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giovedì 6 ottobre 2022
IL PARTITO DEL SUD INCONTRA - ANALISI ELETTORALE
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venerdì 30 settembre 2022
Cuccurese: “Autonomia differenziata, colpo di grazia ad un Paese che non è stato mai unito”
In occasione dell’ultima tornata elettorale, il forte ridimensionamento subito dalla Lega nazionale di Salvini ha consentito ai “satrapi” delle Regioni Lombardia, Attilio Fontana, e Veneto, Luca Zaia, di rilanciare la Lega Nord dura e pura delle origini.
Li ha messi nella migliore delle condizioni per sbattere i pugni sul tavolo e chiedere con forza e determinazione che l’autonomia differenziata venga attuata quanto prima. Pena una crisi di governo, dato che la stessa autonomia differenziata è stata oggetto dell’accordo politico-elettorale con Fratelli d’Italia, che in cambio ha ottenuto l’appoggio della Lega per la riforma della Costituzione italiana in senso presidenziale.
Come a questo proposito ha osservato il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese: “L’autonomia differenziata farebbe implodere definitivamente un Paese che non è stato mai unito”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
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In occasione dell’ultima tornata elettorale, il forte ridimensionamento subito dalla Lega nazionale di Salvini ha consentito ai “satrapi” delle Regioni Lombardia, Attilio Fontana, e Veneto, Luca Zaia, di rilanciare la Lega Nord dura e pura delle origini.
Li ha messi nella migliore delle condizioni per sbattere i pugni sul tavolo e chiedere con forza e determinazione che l’autonomia differenziata venga attuata quanto prima. Pena una crisi di governo, dato che la stessa autonomia differenziata è stata oggetto dell’accordo politico-elettorale con Fratelli d’Italia, che in cambio ha ottenuto l’appoggio della Lega per la riforma della Costituzione italiana in senso presidenziale.
Come a questo proposito ha osservato il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese: “L’autonomia differenziata farebbe implodere definitivamente un Paese che non è stato mai unito”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
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lunedì 26 settembre 2022
UN BUON INIZIO PER UNIONE POPOLARE
Poteva andare meglio, ma comunque è un buon inizio per Unione Popolare. Ora l’importante è non disperdere, come purtroppo troppe volte in passato è accaduto, il tanto lavoro fatto in pochissimo tempo e proseguire il lavoro di formazione sui territori di Unione Popolare, anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Ovviamente a pari dignità fra le varie componenti.
Poteva andare meglio, ma comunque è un buon inizio per Unione Popolare. Ora l’importante è non disperdere, come purtroppo troppe volte in passato è accaduto, il tanto lavoro fatto in pochissimo tempo e proseguire il lavoro di formazione sui territori di Unione Popolare, anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Ovviamente a pari dignità fra le varie componenti.
giovedì 22 settembre 2022
Elezioni, Piera Aiello di Unione Popolare: “Sono qui per il processo Grimilde”. VIDEO
Nei giorni scorsi in città la testimone di giustizia e membro della Commissione parlamentare antimafia. E’ candidata con De Magistris
REGGIO EMILIA – Piera Aiello è una testimone di giustizia. Ha denunciato gli assassini del marito, ammazzato nel 1991 davanti a lei in Sicilia e ha iniziato a collaborare con la magistratura, in particolare con il giudice Paolo Borsellino. Fino al 2018 ha vissuto con un’altra identità. In quell’anno è stata eletta parlamentare con i 5 Stelle, ma è uscita dal Movimento nel 2020.
Componente della commissione Giustizia e della Commissione parlamentare antimafia, ora è candidata con ‘Unione popolare’ l’alleanza che fa capo all’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris. ‘Sono qui per la ripresa del processo Grimilde- spiega- e perchè anche a Reggio si diceva che la mafia non esiste invece è il contrario, Unione popolare vuole giustizia per la gente’
A Reggio nei giorni scorsi per sostenere i candidati sul nostro territorio e sta girando l’Italia per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica in campagna elettorale il tema delle infiltrazioni. ‘La devastante crisi che colpisce le famiglie e le aziende, il fiume di risorse in arrivo con il PNRR rischiano di aumentare l’azione criminale fra usura e taglieggiamento’ ha detto.
‘E’ importante andare a votare a prescindere da chi si voti, noi siamo gente del popolo’
Unione Popolare con De Magistris, unisce Rifondazione Comunista, Potere al popolo e Partito del Sud. Sul nostro territorio sono candidati Paola Varesi dell’Istituto Cervi, capolista nel collegio plurinominale del Senato; il segretario regionale di Rifondazione, Stefano Lugli; Natale Cuccurese, candidato all’uninominale a Reggio e Alberto Montelaghi, operaio di Casalgrande.
Capolista nel collegio plurinominale della Camera è Andrea Bui, membro del coordinamento nazionale di Potere al Popolo.
Fonte: Reggioonline
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Nei giorni scorsi in città la testimone di giustizia e membro della Commissione parlamentare antimafia. E’ candidata con De Magistris
REGGIO EMILIA – Piera Aiello è una testimone di giustizia. Ha denunciato gli assassini del marito, ammazzato nel 1991 davanti a lei in Sicilia e ha iniziato a collaborare con la magistratura, in particolare con il giudice Paolo Borsellino. Fino al 2018 ha vissuto con un’altra identità. In quell’anno è stata eletta parlamentare con i 5 Stelle, ma è uscita dal Movimento nel 2020.
Componente della commissione Giustizia e della Commissione parlamentare antimafia, ora è candidata con ‘Unione popolare’ l’alleanza che fa capo all’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris. ‘Sono qui per la ripresa del processo Grimilde- spiega- e perchè anche a Reggio si diceva che la mafia non esiste invece è il contrario, Unione popolare vuole giustizia per la gente’
A Reggio nei giorni scorsi per sostenere i candidati sul nostro territorio e sta girando l’Italia per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica in campagna elettorale il tema delle infiltrazioni. ‘La devastante crisi che colpisce le famiglie e le aziende, il fiume di risorse in arrivo con il PNRR rischiano di aumentare l’azione criminale fra usura e taglieggiamento’ ha detto.
‘E’ importante andare a votare a prescindere da chi si voti, noi siamo gente del popolo’
Unione Popolare con De Magistris, unisce Rifondazione Comunista, Potere al popolo e Partito del Sud. Sul nostro territorio sono candidati Paola Varesi dell’Istituto Cervi, capolista nel collegio plurinominale del Senato; il segretario regionale di Rifondazione, Stefano Lugli; Natale Cuccurese, candidato all’uninominale a Reggio e Alberto Montelaghi, operaio di Casalgrande.
Capolista nel collegio plurinominale della Camera è Andrea Bui, membro del coordinamento nazionale di Potere al Popolo.
Fonte: Reggioonline
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UP, Cuccurese: “Al Sud non si voti il Partito Unico del Nord”
Purtroppo, da più di centosessanta anni l’Italia è un paese letteralmente spaccato in due. Da un lato, un Nord colonizzatore, relativamente più sviluppato. Dall’altro, un Sud colonia estrattiva interna, da sempre in ritardo di sviluppo.
Pertanto, l’Italia a due velocità non è soltanto una metafora per indicare lo storico divario tra le due parti di un paese sempre più diviso e diseguale, ma anche la descrizione di un paese letteralmente spaccato in due per l’offerta di treni sulla rete ferroviaria sedicente nazionale: oltre 150 treni al giorni al Centro-Nord e meno di 15 treni al giorno al Sud.
nazionale per lo sviluppo del Sud è scesa ulteriormente. Dimenticando che il miracolo economico italiano si è avuto quando con la Cassa del Mezzogiorno si è incluso il Sud nello sviluppo, confermando che l’unica maniera per crescere è includere il Sud, non escluderlo. Che il motore del Paese può essere anche il Sud”.
“Ora – denuncia – per predare ancora e disintegrare il Paese arriva l’Autonomia differenziata, a cui solo Unione Popolare è contraria”.
“Un voto – conclude Cuccurese – a Unione Popolare è un voto per il Sud, tutto il resto sono chiacchiere, razzismo e furti di Stato da parte dei soliti politicanti del centrosinistradestra anche del Sud, con la testa rivolta esclusivamente a Nord”.
Fonte: VesuvianoNews - articolo di Salvatore Lucchese
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Purtroppo, da più di centosessanta anni l’Italia è un paese letteralmente spaccato in due. Da un lato, un Nord colonizzatore, relativamente più sviluppato. Dall’altro, un Sud colonia estrattiva interna, da sempre in ritardo di sviluppo.
Pertanto, l’Italia a due velocità non è soltanto una metafora per indicare lo storico divario tra le due parti di un paese sempre più diviso e diseguale, ma anche la descrizione di un paese letteralmente spaccato in due per l’offerta di treni sulla rete ferroviaria sedicente nazionale: oltre 150 treni al giorni al Centro-Nord e meno di 15 treni al giorno al Sud.
nazionale per lo sviluppo del Sud è scesa ulteriormente. Dimenticando che il miracolo economico italiano si è avuto quando con la Cassa del Mezzogiorno si è incluso il Sud nello sviluppo, confermando che l’unica maniera per crescere è includere il Sud, non escluderlo. Che il motore del Paese può essere anche il Sud”.
“Ora – denuncia – per predare ancora e disintegrare il Paese arriva l’Autonomia differenziata, a cui solo Unione Popolare è contraria”.
“Un voto – conclude Cuccurese – a Unione Popolare è un voto per il Sud, tutto il resto sono chiacchiere, razzismo e furti di Stato da parte dei soliti politicanti del centrosinistradestra anche del Sud, con la testa rivolta esclusivamente a Nord”.
Fonte: VesuvianoNews - articolo di Salvatore Lucchese
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mercoledì 21 settembre 2022
La prova del candidato di lunedì 19 settembre 2022
Quarto e ultimo appuntamento della trasmissione di Telereggio dedicata al voto del 25 settembre. In studio Ilenia Malvasi (Pd), Roberta Rigon (Fratelli d’Italia), Natale Cuccurese (Unione Popolare), ed Enrico Aimi (Forza Italia)
Fonte:Telereggio
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Quarto e ultimo appuntamento della trasmissione di Telereggio dedicata al voto del 25 settembre. In studio Ilenia Malvasi (Pd), Roberta Rigon (Fratelli d’Italia), Natale Cuccurese (Unione Popolare), ed Enrico Aimi (Forza Italia)
Fonte:Telereggio
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martedì 20 settembre 2022
domenica 18 settembre 2022
A Napoli, Lezioni meridionali: per la riscossa del Sud - Lunedì 19 Settembre 2022 ore 17,00
Un nuovo evento del #SudLab a #Napoli lunedì 19
mercoledì 14 settembre 2022
VOTO UTILE? MA UTILE A CHI? A CHI CONVIENE?
Di Antonio Luongo
Si parla tanto di voto utile; ma l'unico voto utile è per Unione Popolare
Riflettiamo: bisogna evitare che la destra vada al potere. Fin qui tutti d'accordo.
Ma in che modo? Qui c'è tutta la differenza del mondo.
Fare la guerra alla destra non serve a nulla, se non si segna una distanza significativa nei contenuti e nel futuro che si vuole dare al paese.
Sono troppi anni ormai che agli italiani viene chiesto il voto con i toni più accesi e gli argomenti più creativi, salvo poi cancellare tutti i buoni propositi qualche settimana dopo in Parlamento. Quanti governi di larghe intese avete visto? Tutti dentro, compresi quelli che si dichiaravano "alternativi". Questo è il vero male della nostra democrazia: il consociativismo. È cosi che si riesce a non cambiare nulla, e si continuano a fare gli interessi dei potenti a discapito della povera gente.
Se chi milita in un partito di centrosinistra accetta o addirittura propone azioni di destra, che senso ha votarlo?
E siamo così convinti che la coalizione che fino all'altro ieri avrebbe condiviso le stesse posizioni di Calenda, con l'abolizione del reddito di cittadinanza vi sia "utile"?
Siamo così convinti che un partito che vuole l'autonomia differenziata al pari della Lega Nord, sia utile? Utile per chi? Certamente solo per una certa élites benestante.
Diamo il voto a idee, contenuti, posizioni, non alle chiacchiere da talk show. E occorre coerenza e certezza che quello che si dice in campagna elettorale non venga svenduto e stravolto alla prima convenienza per accaparrare una poltrona in più.
Rappresentanti credibili, non banderuole.
Il vero rischio democratico è avere un Parlamento col pensiero unico sulle principali questioni strategiche, come energia, lavoro e pressione fiscale.
Oggi l'unica forza che si colloca fuori da questo sistema di compromessi e inciuci è unione popolare. Unione Popolare ha scelto di rappresentare i cittadini e non i poteri forti o le lobby. Anche se ci costa il doppio della fatica.
E soprattutto: non siamo soli come vogliono farvi credere e come l'appoggio incondizionato di Melanchon a Luigi de Magistris ha dimostrato. È l'Italia che deve svegliarsi e intraprendere una strada che in gran parte dei paesi europei è realtà!
Pensateci.
Di Antonio Luongo
Si parla tanto di voto utile; ma l'unico voto utile è per Unione Popolare
Riflettiamo: bisogna evitare che la destra vada al potere. Fin qui tutti d'accordo.
Ma in che modo? Qui c'è tutta la differenza del mondo.
Fare la guerra alla destra non serve a nulla, se non si segna una distanza significativa nei contenuti e nel futuro che si vuole dare al paese.
Sono troppi anni ormai che agli italiani viene chiesto il voto con i toni più accesi e gli argomenti più creativi, salvo poi cancellare tutti i buoni propositi qualche settimana dopo in Parlamento. Quanti governi di larghe intese avete visto? Tutti dentro, compresi quelli che si dichiaravano "alternativi". Questo è il vero male della nostra democrazia: il consociativismo. È cosi che si riesce a non cambiare nulla, e si continuano a fare gli interessi dei potenti a discapito della povera gente.
Se chi milita in un partito di centrosinistra accetta o addirittura propone azioni di destra, che senso ha votarlo?
E siamo così convinti che la coalizione che fino all'altro ieri avrebbe condiviso le stesse posizioni di Calenda, con l'abolizione del reddito di cittadinanza vi sia "utile"?
Siamo così convinti che un partito che vuole l'autonomia differenziata al pari della Lega Nord, sia utile? Utile per chi? Certamente solo per una certa élites benestante.
Diamo il voto a idee, contenuti, posizioni, non alle chiacchiere da talk show. E occorre coerenza e certezza che quello che si dice in campagna elettorale non venga svenduto e stravolto alla prima convenienza per accaparrare una poltrona in più.
Rappresentanti credibili, non banderuole.
Il vero rischio democratico è avere un Parlamento col pensiero unico sulle principali questioni strategiche, come energia, lavoro e pressione fiscale.
Oggi l'unica forza che si colloca fuori da questo sistema di compromessi e inciuci è unione popolare. Unione Popolare ha scelto di rappresentare i cittadini e non i poteri forti o le lobby. Anche se ci costa il doppio della fatica.
E soprattutto: non siamo soli come vogliono farvi credere e come l'appoggio incondizionato di Melanchon a Luigi de Magistris ha dimostrato. È l'Italia che deve svegliarsi e intraprendere una strada che in gran parte dei paesi europei è realtà!
Pensateci.













