lunedì 11 luglio 2022

VERSO L' UNIONE POPOLARE!

Di Antonio Luongo 

Sabato a Roma, insieme al Partito del Sud, per costruire una speranza per l'Italia. 
Ce la stiamo mettendo tutta! 

Non ci servono “carrieristi” ma sana militanza attiva. Occorrono persone che possono intercettare i tanti cittadini che non credono più nella politica, perché disincantati proprio dalla politica politicante fatta da trasformisti voltagabbana pronti a vendersi al miglior offerente, da qualche anno tanto di moda. 

Sono stati commessi molti errori nel passato recente, questo progetto deve camminare sulle gambe di persone coerenti e di indiscussa moralità politica per dare forza e sostanza alla UNIONE POPOLARE. Bisogna parlare con le donne e gli uomini in particolare nelle periferie dove la crisi morde di più, spiegare perché bisogna mandare a casa questo governo antipopolare. 
Insieme ce la faremo!







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Di Antonio Luongo 

Sabato a Roma, insieme al Partito del Sud, per costruire una speranza per l'Italia. 
Ce la stiamo mettendo tutta! 

Non ci servono “carrieristi” ma sana militanza attiva. Occorrono persone che possono intercettare i tanti cittadini che non credono più nella politica, perché disincantati proprio dalla politica politicante fatta da trasformisti voltagabbana pronti a vendersi al miglior offerente, da qualche anno tanto di moda. 

Sono stati commessi molti errori nel passato recente, questo progetto deve camminare sulle gambe di persone coerenti e di indiscussa moralità politica per dare forza e sostanza alla UNIONE POPOLARE. Bisogna parlare con le donne e gli uomini in particolare nelle periferie dove la crisi morde di più, spiegare perché bisogna mandare a casa questo governo antipopolare. 
Insieme ce la faremo!







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venerdì 8 luglio 2022

9 LUGLIO 2022: C’È BISOGNO DI UN’UNIONE POPOLARE! (𝑨𝒑𝒑𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒓𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊)

 Domani saremo a Roma per cominciare a percorrere questo cammino. Per mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico.

Dal 9 luglio inizia un percorso che ci vedrà in tutte le piazze da Sud a Nord nel nostro Paese, per costruire passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, un grande movimento popolare. Per dare finalmente spazio, gambe e braccia a tutte le voci che insorgono.

📍 Se non potete essere con noi seguite la diretta sulla pagina  https://www.facebook.com/versoUP dalle ore 10:00.



Siamo milioni in Italia a ripudiare la guerra e l’Italia in guerra.
✖️ Condanniamo l’aggressione del Governo russo all’Ucraina, come ogni intervento militare delle grandi potenze e della NATO, perché le guerre causano sempre distruzione, colpendo in primis la popolazione civile e portando morte, sofferenza e odio tra i popoli.
✖️ Siamo contrari alla decisione del governo e della maggioranza del Parlamento di condurre l’Italia in guerra, ribaltando, attraverso l’invio di armi, l’articolo 11 della Costituzione e aprendo così al rischio di una Terza Guerra Mondiale.
✖️ Rifiutiamo un’economia di guerra che porta a un aumento dei prezzi, che rende ancora più ingiusta la nostra società, favorendo la speculazione e gli affari di pochi contro i molti.
✔️ Riteniamo fondamentale che il nostro Paese agisca concretamente per un immediato cessate il fuoco, veri negoziati, un ruolo centrale della diplomazia e una Conferenza di Pace, unica via.
La guerra e la sua economia approfondiscono la devastazione del pianeta e impediscono che si cooperi per la soluzione dei problemi comuni.
Spetta a noi schierarsi nettamente a favore dell'ambiente, opponendoci al ritorno al fossile, costruendo una vera transizione ecologica e una reale lotta al riscaldamento climatico, non più rinviabile.
✖️ Ci schieriamo contro la violenza sulle donne, il razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, l’aumento delle spese militari, le mafie, la corruzione e l’autonomia differenziata, che distrugge il sistema pubblico e penalizza in primo luogo il mezzogiorno.
Milioni di persone in tutto il mondo sono assetate di giustizia sociale e si stanno mobilitando, ottenendo importanti vittorie.
Tocca anche a noi in Italia.
✔️ È tempo di costruire un modello di sviluppo in ferma contrapposizione alle ricette neoliberiste, ai processi di privatizzazione, e al potere economico e politico dominante, che da tempo ignora l’interesse collettivo e l’importanza dei beni comuni, e con un apparato di potere politico-economico-mediatico che comanda nell’interesse di pochi.
Il 9 luglio a Roma vogliamo cominciare a percorrere questo cammino. A mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico, oggi blindato dal Governo Draghi e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene.
Incontriamoci, discutiamo, costruiamo con chi soffre, si indigna, lotta. Con chi viene escluso da questo sistema. Con chi ha idee, creatività, competenze, e non si arrende.
Non è vero che “tanto non cambierà mai nulla”. Siamo noi che, congiuntamente, possiamo unire, costruire e cambiare. E noi le faremo cambiare nel senso della partecipazione, della democrazia, della solidarietà.
Insieme ce la possiamo fare!
Per info e adesioni scrivete una mail a versounionepopolare@gmail.com
Nell'elenco ⬇ le sottoscrittrici e sottoscrittori dell'appello:
Fabio Alberti
Dafne Anastasi
Paolo Andreozzi
Cesare Antetomaso
Guendalina Anzolin
Giuseppe Aragno
Massimo Arcangeli
Franco Arminio
Pino Ippolito Armino
Michela Arricale
Saverio Aversa
Angelo Baracca
Filippo Barbera
Emma Baeri
Saverio Bartoluzzi
Michela Becchis
Vincenzo Benessere
Piero Bevilacqua
Paolo Berdini
Marco Bigerni
Susanna Boheme Kuby
Cinzia Bomoll
Marina Boscaino
Fabiola Bravi
Agostino Breda
Maurizio Brotini
Benedetta Buccellato
Romeo Bufalo
Antonella Bundu
Simone Caccavallo
Paolo Cacciari
Enrico Calamai
Giulia Calò
Francesco Campolongo
Elisabetta Canitano
Ileana a Capurro
Antimo Caro Esposito
Loris Caruso
Clarissa Castaldi
Maria Teresa Chiarello
Donatella Chiodo
Salvatore Cingari
Francesco Ciocconi
Vincenzo Colaprice
Amalia Collisani
Andrea Costa
Giancarlo Costabile
Michele Conia
Giorgio Cremaschi
Natale Cuccurese
Carlo Cunegato
Massimo Dapporto
Rachele de Chiara
Cinzia Della Porta
Nicoletta Dentico
Francesco Di Lieto
Soumaila Diawara
Camilla Diurno
Enzo Di Salvatore
Matteo Dominioni
Angelo d’Orsi
Nicoletta Dosio
Tiziana Drago
Abdel El Amir
Gianni Fabbris
Daniela Lourdes Falanga
Lillo Fasciana
Paolo Favilli
Mariema Faye
Nello Fierro
Martina Filippini
Luca Fontana
Francesca Fornario,
Federico Fornasari
Francesca Frediani
Gianni Fresu
Andrea Fumagalli
Rosaria Galiero
Sara Gandini
Filippo Girardi
Haidi Giuliani
Valeria Giuliano
Giuliano Giurlando
Lorenzo Giustolisi
Dino Greco
Paola Guazzo
Maria Teresa Iannelli
Giovanni Impastato
Franco Ingrillì
Stefano Jossa
Patrick Konde
Francesca Lacaita
Ferdinando Laghi
Lelio La Porta
Raniero La Valle
Claudileia Lemes Dias
Guido Liguori
Fabiomassimo Lozzi
Francesca Lini
Giorgia Listì
Giulia Livieri
Consuelo Locati
Ernesto Longobardi
Antonio Lo Schiavo
Domenico (Mimmo) Lucano
Elettra Luna Lucassen
Gabriele Lupo
Guido Lutrario
Paolo Maddalena
Roberto Mancini
Nicola Manfredelli
Lucio Manisco
Dario Manni
Laura Marchetti
Tommaso Marcon
Gabriele Antonio Mariani
Loredana Marino
Antonella Marras
Pino Masciari
Francesco Saverio Mascolo
Leonardo Masella
Citto Maselli,
Ignazio Masulli
Giovanni Mazzetti
Emilio Mesanovic
Leo Micali)
Maria Vittoria Molinari
Raul Mordenti
Roberto Morea
Veronica Morea
Roberto Musacchio
Viola Negro
Eva Olivero
Gessica Onofri
Guido Ortona
Moni Ovadia
Giovanni Pagano
Rossano Pazzagli
Dora Palumbo
Vera Pegna
Ada Perini
Tonino Perna
Francesca Perri
Tiziana Pesce
Rosangela Pesenti
Gregorio Piccin
Giuseppe Racanelli
Cristina Re
Sandro Repaci
Riccardo Rifici
Vincenzo Riccio
Valntino Romano
Francesco Rubini
Franco Russo
Giorgia Salvati
Clementina Sasso
Enzo Scandurra
Emilio Scalzo
Giancarlo Scotoni
Fabio Sebastiani
Vauro Senesi,
Marino e Sandro Severini (The Gang)
Piero Soldini
Lucina Speciale
Santino Spinelli
Francesco Staccioli
Giulia Stringhini
Alvise Tassell
Aurora Trotta
Francesco Tuccino
Stefania Tuzi
Carmela Uliano
Emanuele Ungheri
Adolfo Vallini
Luciano Vasapollo
Fulvio Vassallo Paleologo
Stefano Vento
Maddalena Verrone
Guido Viale,
Pasquale Voza
Alberto Ziparo
Maurizio Acerbo
Silvia Benedetti
Anna Camposampiero
Viola Carofalo
Mauro Casadio
Marta Collot
Giorgio Cremaschi
Luigi de Magistris
Yana Ehm
Paolo Ferrero
Andrea Ferroni
Eleonora Forenza
Stefano Galieni
Giuliano Granato
Matteo Mantero
Elena Mazzoni,
Paola Nugnes
Carmine Piscopo
Rosa Rinaldi
Giovanni Russo Spena
Doriana Sarli
Simona Suriano


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 Domani saremo a Roma per cominciare a percorrere questo cammino. Per mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico.

Dal 9 luglio inizia un percorso che ci vedrà in tutte le piazze da Sud a Nord nel nostro Paese, per costruire passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, un grande movimento popolare. Per dare finalmente spazio, gambe e braccia a tutte le voci che insorgono.

📍 Se non potete essere con noi seguite la diretta sulla pagina  https://www.facebook.com/versoUP dalle ore 10:00.



Siamo milioni in Italia a ripudiare la guerra e l’Italia in guerra.
✖️ Condanniamo l’aggressione del Governo russo all’Ucraina, come ogni intervento militare delle grandi potenze e della NATO, perché le guerre causano sempre distruzione, colpendo in primis la popolazione civile e portando morte, sofferenza e odio tra i popoli.
✖️ Siamo contrari alla decisione del governo e della maggioranza del Parlamento di condurre l’Italia in guerra, ribaltando, attraverso l’invio di armi, l’articolo 11 della Costituzione e aprendo così al rischio di una Terza Guerra Mondiale.
✖️ Rifiutiamo un’economia di guerra che porta a un aumento dei prezzi, che rende ancora più ingiusta la nostra società, favorendo la speculazione e gli affari di pochi contro i molti.
✔️ Riteniamo fondamentale che il nostro Paese agisca concretamente per un immediato cessate il fuoco, veri negoziati, un ruolo centrale della diplomazia e una Conferenza di Pace, unica via.
La guerra e la sua economia approfondiscono la devastazione del pianeta e impediscono che si cooperi per la soluzione dei problemi comuni.
Spetta a noi schierarsi nettamente a favore dell'ambiente, opponendoci al ritorno al fossile, costruendo una vera transizione ecologica e una reale lotta al riscaldamento climatico, non più rinviabile.
✖️ Ci schieriamo contro la violenza sulle donne, il razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, l’aumento delle spese militari, le mafie, la corruzione e l’autonomia differenziata, che distrugge il sistema pubblico e penalizza in primo luogo il mezzogiorno.
Milioni di persone in tutto il mondo sono assetate di giustizia sociale e si stanno mobilitando, ottenendo importanti vittorie.
Tocca anche a noi in Italia.
✔️ È tempo di costruire un modello di sviluppo in ferma contrapposizione alle ricette neoliberiste, ai processi di privatizzazione, e al potere economico e politico dominante, che da tempo ignora l’interesse collettivo e l’importanza dei beni comuni, e con un apparato di potere politico-economico-mediatico che comanda nell’interesse di pochi.
Il 9 luglio a Roma vogliamo cominciare a percorrere questo cammino. A mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico, oggi blindato dal Governo Draghi e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene.
Incontriamoci, discutiamo, costruiamo con chi soffre, si indigna, lotta. Con chi viene escluso da questo sistema. Con chi ha idee, creatività, competenze, e non si arrende.
Non è vero che “tanto non cambierà mai nulla”. Siamo noi che, congiuntamente, possiamo unire, costruire e cambiare. E noi le faremo cambiare nel senso della partecipazione, della democrazia, della solidarietà.
Insieme ce la possiamo fare!
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Fabio Alberti
Dafne Anastasi
Paolo Andreozzi
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Giuseppe Aragno
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Saverio Aversa
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Emma Baeri
Saverio Bartoluzzi
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Maurizio Brotini
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Romeo Bufalo
Antonella Bundu
Simone Caccavallo
Paolo Cacciari
Enrico Calamai
Giulia Calò
Francesco Campolongo
Elisabetta Canitano
Ileana a Capurro
Antimo Caro Esposito
Loris Caruso
Clarissa Castaldi
Maria Teresa Chiarello
Donatella Chiodo
Salvatore Cingari
Francesco Ciocconi
Vincenzo Colaprice
Amalia Collisani
Andrea Costa
Giancarlo Costabile
Michele Conia
Giorgio Cremaschi
Natale Cuccurese
Carlo Cunegato
Massimo Dapporto
Rachele de Chiara
Cinzia Della Porta
Nicoletta Dentico
Francesco Di Lieto
Soumaila Diawara
Camilla Diurno
Enzo Di Salvatore
Matteo Dominioni
Angelo d’Orsi
Nicoletta Dosio
Tiziana Drago
Abdel El Amir
Gianni Fabbris
Daniela Lourdes Falanga
Lillo Fasciana
Paolo Favilli
Mariema Faye
Nello Fierro
Martina Filippini
Luca Fontana
Francesca Fornario,
Federico Fornasari
Francesca Frediani
Gianni Fresu
Andrea Fumagalli
Rosaria Galiero
Sara Gandini
Filippo Girardi
Haidi Giuliani
Valeria Giuliano
Giuliano Giurlando
Lorenzo Giustolisi
Dino Greco
Paola Guazzo
Maria Teresa Iannelli
Giovanni Impastato
Franco Ingrillì
Stefano Jossa
Patrick Konde
Francesca Lacaita
Ferdinando Laghi
Lelio La Porta
Raniero La Valle
Claudileia Lemes Dias
Guido Liguori
Fabiomassimo Lozzi
Francesca Lini
Giorgia Listì
Giulia Livieri
Consuelo Locati
Ernesto Longobardi
Antonio Lo Schiavo
Domenico (Mimmo) Lucano
Elettra Luna Lucassen
Gabriele Lupo
Guido Lutrario
Paolo Maddalena
Roberto Mancini
Nicola Manfredelli
Lucio Manisco
Dario Manni
Laura Marchetti
Tommaso Marcon
Gabriele Antonio Mariani
Loredana Marino
Antonella Marras
Pino Masciari
Francesco Saverio Mascolo
Leonardo Masella
Citto Maselli,
Ignazio Masulli
Giovanni Mazzetti
Emilio Mesanovic
Leo Micali)
Maria Vittoria Molinari
Raul Mordenti
Roberto Morea
Veronica Morea
Roberto Musacchio
Viola Negro
Eva Olivero
Gessica Onofri
Guido Ortona
Moni Ovadia
Giovanni Pagano
Rossano Pazzagli
Dora Palumbo
Vera Pegna
Ada Perini
Tonino Perna
Francesca Perri
Tiziana Pesce
Rosangela Pesenti
Gregorio Piccin
Giuseppe Racanelli
Cristina Re
Sandro Repaci
Riccardo Rifici
Vincenzo Riccio
Valntino Romano
Francesco Rubini
Franco Russo
Giorgia Salvati
Clementina Sasso
Enzo Scandurra
Emilio Scalzo
Giancarlo Scotoni
Fabio Sebastiani
Vauro Senesi,
Marino e Sandro Severini (The Gang)
Piero Soldini
Lucina Speciale
Santino Spinelli
Francesco Staccioli
Giulia Stringhini
Alvise Tassell
Aurora Trotta
Francesco Tuccino
Stefania Tuzi
Carmela Uliano
Emanuele Ungheri
Adolfo Vallini
Luciano Vasapollo
Fulvio Vassallo Paleologo
Stefano Vento
Maddalena Verrone
Guido Viale,
Pasquale Voza
Alberto Ziparo
Maurizio Acerbo
Silvia Benedetti
Anna Camposampiero
Viola Carofalo
Mauro Casadio
Marta Collot
Giorgio Cremaschi
Luigi de Magistris
Yana Ehm
Paolo Ferrero
Andrea Ferroni
Eleonora Forenza
Stefano Galieni
Giuliano Granato
Matteo Mantero
Elena Mazzoni,
Paola Nugnes
Carmine Piscopo
Rosa Rinaldi
Giovanni Russo Spena
Doriana Sarli
Simona Suriano


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mercoledì 6 luglio 2022

[VIDEO] Conferenza su Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo- L' introduzione di Natale Cuccurese Presidente nazionale del Partito del Sud

 

La Conferenza su "Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo" del 2-3 luglio 2022 a Eboli è una tappa del lavoro svolto sul Mezzogiorno e sulle questioni ad esso connesse e si propone di sviluppare e approfondire analisi e proposte, alla luce delle problematiche di questa modernità, segnata dalla pandemia, dalla guerra e dal cambiamento climatico. Nelle 3 sezioni di lavoro abbiamo provato a indagare il nesso tra la condizione sociale, antropologica e politico-culturale del Sud dell'Italia e quella degli altri Sud, in relazione agli sconvolgimenti epocali e globali.



A questo link tutti gli interventi della due giorni di Eboli: https://transform-italia.it/conferenza-su-mezzogiorno-tra-europa-e-mediterraneo-ii-sessione/?fbclid=IwAR2xSpktHcWU182WPe1v3vPaJmEe3I5ehXn3YpdXlFz9MYLcgZzknxpcHgc


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La Conferenza su "Mezzogiorno tra Europa e Mediterraneo" del 2-3 luglio 2022 a Eboli è una tappa del lavoro svolto sul Mezzogiorno e sulle questioni ad esso connesse e si propone di sviluppare e approfondire analisi e proposte, alla luce delle problematiche di questa modernità, segnata dalla pandemia, dalla guerra e dal cambiamento climatico. Nelle 3 sezioni di lavoro abbiamo provato a indagare il nesso tra la condizione sociale, antropologica e politico-culturale del Sud dell'Italia e quella degli altri Sud, in relazione agli sconvolgimenti epocali e globali.



A questo link tutti gli interventi della due giorni di Eboli: https://transform-italia.it/conferenza-su-mezzogiorno-tra-europa-e-mediterraneo-ii-sessione/?fbclid=IwAR2xSpktHcWU182WPe1v3vPaJmEe3I5ehXn3YpdXlFz9MYLcgZzknxpcHgc


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martedì 5 luglio 2022

VERSO L’UNIONE POPOLARE

 Siamo milioni in Italia a ripudiare la guerra e l’Italia in guerra.

Condanniamo l’aggressione del Governo russo all’Ucraina, come ogni intervento militare delle grandi potenze e della NATO, perché le guerre causano sempre distruzione, colpendo in primis la popolazione civile e portando morte, sofferenza e odio tra i popoli.
Siamo contrari alla decisione del governo e della maggioranza del Parlamento di condurre l’Italia in guerra, ribaltando, attraverso l’invio di armi, l’articolo 11 della Costituzione e aprendo così al rischio di una Terza Guerra Mondiale.
Rifiutiamo un’economia di guerra che porta a un aumento dei prezzi, che rende ancora più ingiusta la nostra società, favorendo la speculazione e gli affari di pochi contro i molti.
Riteniamo fondamentale che il nostro Paese agisca concretamente per un immediato cessate il fuoco, veri negoziati, un ruolo centrale della diplomazia e una Conferenza di Pace, unica via.
La guerra e la sua economia approfondiscono la devastazione del pianeta e impediscono che si cooperi per la soluzione dei problemi comuni. Spetta a noi schierarsi nettamente a favore dell'ambiente, opponendoci al ritorno al fossile, costruendo una vera transizione ecologica e una reale lotta al riscaldamento climatico, non più rinviabile.
Ci schieriamo contro la violenza sulle donne, il razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, l’aumento delle spese militari, le mafie, la corruzione e l’autonomia differenziata, che distrugge il sistema pubblico e penalizza in primo luogo il mezzogiorno.
Milioni di persone in tutto il mondo sono assetate di giustizia sociale e ambientale e si stanno mobilitando, ottenendo importanti vittorie.
Tocca anche a noi in Italia.
È tempo di costruire un modello di sviluppo in ferma contrapposizione alle ricette neoliberiste, ai processi di privatizzazione, e al potere economico e politico dominante, che da tempo ignora l’interesse collettivo e l’importanza dei beni comuni, e con un apparato di potere politico-economico-mediatico che comanda nell’interesse di pochi.
Il 9 luglio a Roma vogliamo cominciare a percorrere questo cammino. A mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico – oggi blindato dal Governo Draghi e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene.
Incontriamoci, discutiamo, costruiamo con chi soffre, si indigna, lotta. Con chi viene escluso da questo sistema. Con chi ha idee, creatività, competenze, e non si arrende.
Non è vero che “tanto non cambierà mai nulla”. Siamo noi che, congiuntamente, possiamo unire, costruire e cambiare. E noi le faremo cambiare nel senso della partecipazione, della democrazia, della solidarietà.
Insieme ce la possiamo fare!



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 Siamo milioni in Italia a ripudiare la guerra e l’Italia in guerra.

Condanniamo l’aggressione del Governo russo all’Ucraina, come ogni intervento militare delle grandi potenze e della NATO, perché le guerre causano sempre distruzione, colpendo in primis la popolazione civile e portando morte, sofferenza e odio tra i popoli.
Siamo contrari alla decisione del governo e della maggioranza del Parlamento di condurre l’Italia in guerra, ribaltando, attraverso l’invio di armi, l’articolo 11 della Costituzione e aprendo così al rischio di una Terza Guerra Mondiale.
Rifiutiamo un’economia di guerra che porta a un aumento dei prezzi, che rende ancora più ingiusta la nostra società, favorendo la speculazione e gli affari di pochi contro i molti.
Riteniamo fondamentale che il nostro Paese agisca concretamente per un immediato cessate il fuoco, veri negoziati, un ruolo centrale della diplomazia e una Conferenza di Pace, unica via.
La guerra e la sua economia approfondiscono la devastazione del pianeta e impediscono che si cooperi per la soluzione dei problemi comuni. Spetta a noi schierarsi nettamente a favore dell'ambiente, opponendoci al ritorno al fossile, costruendo una vera transizione ecologica e una reale lotta al riscaldamento climatico, non più rinviabile.
Ci schieriamo contro la violenza sulle donne, il razzismo, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, l’aumento delle spese militari, le mafie, la corruzione e l’autonomia differenziata, che distrugge il sistema pubblico e penalizza in primo luogo il mezzogiorno.
Milioni di persone in tutto il mondo sono assetate di giustizia sociale e ambientale e si stanno mobilitando, ottenendo importanti vittorie.
Tocca anche a noi in Italia.
È tempo di costruire un modello di sviluppo in ferma contrapposizione alle ricette neoliberiste, ai processi di privatizzazione, e al potere economico e politico dominante, che da tempo ignora l’interesse collettivo e l’importanza dei beni comuni, e con un apparato di potere politico-economico-mediatico che comanda nell’interesse di pochi.
Il 9 luglio a Roma vogliamo cominciare a percorrere questo cammino. A mobilitarci nella società, nel mondo della cultura e anche nel sistema politico – oggi blindato dal Governo Draghi e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene.
Incontriamoci, discutiamo, costruiamo con chi soffre, si indigna, lotta. Con chi viene escluso da questo sistema. Con chi ha idee, creatività, competenze, e non si arrende.
Non è vero che “tanto non cambierà mai nulla”. Siamo noi che, congiuntamente, possiamo unire, costruire e cambiare. E noi le faremo cambiare nel senso della partecipazione, della democrazia, della solidarietà.
Insieme ce la possiamo fare!



martedì 28 giugno 2022

Luigi de Magistris a Puianello di Quattro Castella e a Reggio Emilia

Belle suggestioni quelle lanciate ieri da Luigi de Magistris nei due incontri di Puianello nel pomeriggio e a Reggio Emilia in serata.
Attraverso il suo libro ha raccontato l'esperienza di sindaco di una grande città come quella di Napoli portata avanti avendo come riferimento l'attuazione della Costituzione e come prassi amministrativa la partecipazione, i diritti di cittadinanza, i beni comuni e la giustizia sociale. Non è un caso che Napoli sia l'unica grande città italiana ad aver ripubblicizzato l'acqua attuando il referendum sui beni comuni del 2011.
Un'esperienza che per 10 anni è stata sostenuta da una coalizione di reti civiche e dei partiti della sinistra e che ha messo all'opposizione centrosinistra e destre, quelli che oggi stanno tutti assieme a sostegno di Draghi, compresa la finta opposizione della Meloni.
Il suo contributo nella costruzione di un'alternativa nazionale da proporre ed articolare assieme ad un elettorato sempre più ampio, che chiede contenuti diversi e che oggi non ha alcuna rappresenza politica tanto a livello nazionale, e spesso anche a livello locale, può essere molto importante.
Hanno dialogato con de Magistris, a Puianello, il sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi, che ha dato il benvenuto a de Magistris, Barbara Castiglioni che ha coordinato la presentazione, Natale Cuccurese consigliere comunale per Sinistra Unita e Maurizio Gambarelli che ha fatto gli onori di casa. Presenti in sala amministratori del territorio, associazioni e cittadini.
A Reggio Emilia Elia Minari ha condotto la serata attraverso gli articoli della Costituzione, il consigliere comunale Dario De Lucia e l’assessora di Rubiera Chiara Albanese che han contribuito al dialogo con la loro esperienza di amministratori.
Anche in questo caso nutrita presenza fra il pubblico di amministratori locali, rappresentanti di associazioni, partiti e tanti cittadini. Da rimarcare la presenza ai due incontri di Enrico Panini, già assessore e vicesindaco di Napoli durante l’Amministrazione de Magistris, che ha contributo alle presentazioni con preziosi ricordi e considerazioni personali.

Una bella esperienza emiliana che ha sicuramente arricchito i partecipanti aumentando in tutti i presenti la consapevolezza che insieme si può e si deve andare senza paura in “direzione ostinata e contraria” per cambiare lo stato attuale delle cose. 





















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Belle suggestioni quelle lanciate ieri da Luigi de Magistris nei due incontri di Puianello nel pomeriggio e a Reggio Emilia in serata.
Attraverso il suo libro ha raccontato l'esperienza di sindaco di una grande città come quella di Napoli portata avanti avendo come riferimento l'attuazione della Costituzione e come prassi amministrativa la partecipazione, i diritti di cittadinanza, i beni comuni e la giustizia sociale. Non è un caso che Napoli sia l'unica grande città italiana ad aver ripubblicizzato l'acqua attuando il referendum sui beni comuni del 2011.
Un'esperienza che per 10 anni è stata sostenuta da una coalizione di reti civiche e dei partiti della sinistra e che ha messo all'opposizione centrosinistra e destre, quelli che oggi stanno tutti assieme a sostegno di Draghi, compresa la finta opposizione della Meloni.
Il suo contributo nella costruzione di un'alternativa nazionale da proporre ed articolare assieme ad un elettorato sempre più ampio, che chiede contenuti diversi e che oggi non ha alcuna rappresenza politica tanto a livello nazionale, e spesso anche a livello locale, può essere molto importante.
Hanno dialogato con de Magistris, a Puianello, il sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi, che ha dato il benvenuto a de Magistris, Barbara Castiglioni che ha coordinato la presentazione, Natale Cuccurese consigliere comunale per Sinistra Unita e Maurizio Gambarelli che ha fatto gli onori di casa. Presenti in sala amministratori del territorio, associazioni e cittadini.
A Reggio Emilia Elia Minari ha condotto la serata attraverso gli articoli della Costituzione, il consigliere comunale Dario De Lucia e l’assessora di Rubiera Chiara Albanese che han contribuito al dialogo con la loro esperienza di amministratori.
Anche in questo caso nutrita presenza fra il pubblico di amministratori locali, rappresentanti di associazioni, partiti e tanti cittadini. Da rimarcare la presenza ai due incontri di Enrico Panini, già assessore e vicesindaco di Napoli durante l’Amministrazione de Magistris, che ha contributo alle presentazioni con preziosi ricordi e considerazioni personali.

Una bella esperienza emiliana che ha sicuramente arricchito i partecipanti aumentando in tutti i presenti la consapevolezza che insieme si può e si deve andare senza paura in “direzione ostinata e contraria” per cambiare lo stato attuale delle cose. 





















domenica 26 giugno 2022

Luigi de Magistris a Puianello di Quattro Castella e a Reggio Emilia lunedì 27 giugno per presentare il suo libro fotoracconto della più lunga consigliatura di Napoli, terza città d’Italia.

 


▶ alle ore 17.00 del 27 giugno saremo al Cinema Eden di Puianello. Si confronteranno con l’autore e con il pubblico Barbara Castiglioni, con il Presidente nazionale del Partito del Sud e consigliere comunale di Quattro Castella Natale Cuccurese e Maurizio Gambarelli;
▶ alle ore 21.00 saremo alla libreria Punto Einaudi di Via Monzermone 3/d, ed utilizzando lo spazio messo a disposizione da Rebell, de Magistris parlerà dei tratti salienti dalla propria esperienza politico-istituzionale, dialogherà con il consigliere comunale Dario De Lucia, Chiara Albanese ed Elia Minari e si confronterà con quanti saranno presenti fra il pubblico.
Per partecipare agli eventi: presentazionedemagistris@gmail.com
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Gli appuntamenti di Puianello di Quattro Castella e di Reggio Emilia, che sono inseriti nel ricco calendario di presentazioni che ha preso il via nei primi giorni di maggio e che sta toccando le più importanti città del nostro Paese, sono organizzati e promossi dalla nostra Casa editrice e saranno l’occasione, grazie ad autorevoli presenze che si confronteranno con Luigi de Magistris, per una discussione più generale che, a partire dall’esperienza amministrativa napoletana, si rivolge ai temi di una necessaria agenda politica nazionale: dalla pace al lavoro, dalla lotta alla criminalità all’ambiente, dall’acqua pubblica come hanno voluto i cittadini con un netto pronunciamento referendario alla difesa della scuola pubblica.
“Attraverso Napoli, 10 anni di passione” è un libro di foto e storie che raccontano alcuni dei momenti caratterizzanti gli oltre 10 anni che hanno accompagnato il mandato dell’ex sindaco di Napoli. Con la prefazione di Valeria Parrella, i 51 racconti scorrono nelle 160 pagine accompagnati dalle 85 fotografie di Velia Cammarano, Gigi Valentino ed Alessandro Capuozzo.
Il libro è pubblicato dalla Casa editrice “Marotta&Cafiero”, una realtà molto importante nel panorama editoriale nazionale che abbiamo voluto intitolare ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, un ragazzo disabile di 25 anni ucciso per errore a Scampia.

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▶ alle ore 17.00 del 27 giugno saremo al Cinema Eden di Puianello. Si confronteranno con l’autore e con il pubblico Barbara Castiglioni, con il Presidente nazionale del Partito del Sud e consigliere comunale di Quattro Castella Natale Cuccurese e Maurizio Gambarelli;
▶ alle ore 21.00 saremo alla libreria Punto Einaudi di Via Monzermone 3/d, ed utilizzando lo spazio messo a disposizione da Rebell, de Magistris parlerà dei tratti salienti dalla propria esperienza politico-istituzionale, dialogherà con il consigliere comunale Dario De Lucia, Chiara Albanese ed Elia Minari e si confronterà con quanti saranno presenti fra il pubblico.
Per partecipare agli eventi: presentazionedemagistris@gmail.com
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Gli appuntamenti di Puianello di Quattro Castella e di Reggio Emilia, che sono inseriti nel ricco calendario di presentazioni che ha preso il via nei primi giorni di maggio e che sta toccando le più importanti città del nostro Paese, sono organizzati e promossi dalla nostra Casa editrice e saranno l’occasione, grazie ad autorevoli presenze che si confronteranno con Luigi de Magistris, per una discussione più generale che, a partire dall’esperienza amministrativa napoletana, si rivolge ai temi di una necessaria agenda politica nazionale: dalla pace al lavoro, dalla lotta alla criminalità all’ambiente, dall’acqua pubblica come hanno voluto i cittadini con un netto pronunciamento referendario alla difesa della scuola pubblica.
“Attraverso Napoli, 10 anni di passione” è un libro di foto e storie che raccontano alcuni dei momenti caratterizzanti gli oltre 10 anni che hanno accompagnato il mandato dell’ex sindaco di Napoli. Con la prefazione di Valeria Parrella, i 51 racconti scorrono nelle 160 pagine accompagnati dalle 85 fotografie di Velia Cammarano, Gigi Valentino ed Alessandro Capuozzo.
Il libro è pubblicato dalla Casa editrice “Marotta&Cafiero”, una realtà molto importante nel panorama editoriale nazionale che abbiamo voluto intitolare ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, un ragazzo disabile di 25 anni ucciso per errore a Scampia.

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sabato 25 giugno 2022

Natale Cuccurese: “Le prossime elezioni incombono e l’asse del Nord vuole mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata della colonia Sud”




Mercoledì 22 giugno si è tenuto a Roma un vertice tra i Presidenti delle Regioni colonizzatrici Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini per la condivisione definitiva della bozza di legge quadro sull’autonomia differenziata, il cui obiettivo strategico consta nel mettere in cassaforte il bottino frutto dei reiterati scippi perpetrati a Costituzione rovesciata ai danni della colonia Sud, grazie alla legittimazione definitiva del “piede di porco” della spesa storica.  

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i canali social, ha denunciato: “Il vertice di ieri fra ‘governatori’ leghisti e proto-leghisti delle sole regioni del Nord somiglia più ad una seduta segreta di una loggia massonica che ad un consesso democratico. Il popolino non deve sapere e infatti nessuna forza politica presente nel Parlamento commissariato reagisce e mette un argine a questo esproprio di democrazia. Se la cantano e se la suonano da soli, esautorando il Parlamento, le Regioni meridionali, i cittadini”.

Ovviamente – ha proseguito Cuccurese – vista la situazione guai parlare di barricate da Sud o di secessione, quello può farlo e minacciarlo solo la Padania, i meridionali non hanno neanche più il diritto di protestare, peggio ancora di lamentarsi. Tanto sui media nazionali non hanno voce. I governatori del Nord fanno esclusivamente i fatti loro e cercano le ‘condizioni per fare presto’ e in silenzio questo esproprio di democrazia e di futuro ai danni di tutto il Paese insieme alla ministra Gelmini, grande amica della ministra del Sud (?) Carfagna, che, infatti, colpevolmente tace”.

Le prossime elezioni – ha concluso Cuccurese – incombono, dal palco bisogna mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata del Sud”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese


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Mercoledì 22 giugno si è tenuto a Roma un vertice tra i Presidenti delle Regioni colonizzatrici Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini per la condivisione definitiva della bozza di legge quadro sull’autonomia differenziata, il cui obiettivo strategico consta nel mettere in cassaforte il bottino frutto dei reiterati scippi perpetrati a Costituzione rovesciata ai danni della colonia Sud, grazie alla legittimazione definitiva del “piede di porco” della spesa storica.  

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i canali social, ha denunciato: “Il vertice di ieri fra ‘governatori’ leghisti e proto-leghisti delle sole regioni del Nord somiglia più ad una seduta segreta di una loggia massonica che ad un consesso democratico. Il popolino non deve sapere e infatti nessuna forza politica presente nel Parlamento commissariato reagisce e mette un argine a questo esproprio di democrazia. Se la cantano e se la suonano da soli, esautorando il Parlamento, le Regioni meridionali, i cittadini”.

Ovviamente – ha proseguito Cuccurese – vista la situazione guai parlare di barricate da Sud o di secessione, quello può farlo e minacciarlo solo la Padania, i meridionali non hanno neanche più il diritto di protestare, peggio ancora di lamentarsi. Tanto sui media nazionali non hanno voce. I governatori del Nord fanno esclusivamente i fatti loro e cercano le ‘condizioni per fare presto’ e in silenzio questo esproprio di democrazia e di futuro ai danni di tutto il Paese insieme alla ministra Gelmini, grande amica della ministra del Sud (?) Carfagna, che, infatti, colpevolmente tace”.

Le prossime elezioni – ha concluso Cuccurese – incombono, dal palco bisogna mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata del Sud”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese


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martedì 21 giugno 2022

NO AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

 



Di Antonio Luongo

Sembra ieri, quando ad ottobre scorso, chiedemmo invano che il neo sindaco di Napoli prendesse una posizione netta e chiara contro l'AUTONOMIA DIFFERENZIATA.
Una posizione "politica", laddove l'impianto normativo caldeggiato dai leghisti e protoleghisti non fa altro che fotografare le differenze tra #Nord e #Sud e su quella base condanna i territori deboli a sprofondare, ma soprattutto territoriale perché un primo cittadino non può esimersi dal rappresentare i suoi concittadini. Non può evitare di difenderli se attaccati.
Eppure non è successo.
Napoli è rimasta alla finestra in attesa dell'elemosina governativa.
Un'elemosina con interessi altissimi, tra l'altro e
il "patto per Napoli" è diventato il "PACCO PER NAPOLI"
In questi mesi, nell'inerzia generale dei rappresentanti di comuni e regioni meridionali, la lobby del Nord non è stata a guardare. Ha lavorato dietro le quinte, facendo pressioni, richieste.
Così d'improvviso, ma non senza preavviso per chi come noi si rifiuta di fare lo struzzo e mettere la testa sotto ls sabbia, la Gelmini accelera il DDL per la SECESSIONE DEI RICCHI . Eppure al di là dei rischi intrinseci di un provvedimento che si tradurrà in tagli indiscriminati per il Sud, la manovra è un attacco mascherato all'unità di Italia. Se così non fosse, sapete dirmi dove sono i finiti i #LEP, livelli essenziali di prestazioni, ancora essenziale di equità sociale e territoriale in un sistema federalista, come quello proposto?
Tra federalismo è colonialismo la differenza è proprio nei lep, mai implementati e oggi addirittura spariti dal dibattito.
Noi come Partito del Sud diciamo NO all'autonomia differenziata e ci contrapporremo a questa legge criminale, anche andando contro all'intero arco parlamentare!
Ne va del futuro dei cittadini meridionali.
LA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE ESISTE E QUESTA NON È UNA STERILE RIVENDICAZIONE...come affermò Draghi il 30 marzo scorso.
Ora stanno passando dalle parole ai fatti. Fermiamoli!




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Di Antonio Luongo

Sembra ieri, quando ad ottobre scorso, chiedemmo invano che il neo sindaco di Napoli prendesse una posizione netta e chiara contro l'AUTONOMIA DIFFERENZIATA.
Una posizione "politica", laddove l'impianto normativo caldeggiato dai leghisti e protoleghisti non fa altro che fotografare le differenze tra #Nord e #Sud e su quella base condanna i territori deboli a sprofondare, ma soprattutto territoriale perché un primo cittadino non può esimersi dal rappresentare i suoi concittadini. Non può evitare di difenderli se attaccati.
Eppure non è successo.
Napoli è rimasta alla finestra in attesa dell'elemosina governativa.
Un'elemosina con interessi altissimi, tra l'altro e
il "patto per Napoli" è diventato il "PACCO PER NAPOLI"
In questi mesi, nell'inerzia generale dei rappresentanti di comuni e regioni meridionali, la lobby del Nord non è stata a guardare. Ha lavorato dietro le quinte, facendo pressioni, richieste.
Così d'improvviso, ma non senza preavviso per chi come noi si rifiuta di fare lo struzzo e mettere la testa sotto ls sabbia, la Gelmini accelera il DDL per la SECESSIONE DEI RICCHI . Eppure al di là dei rischi intrinseci di un provvedimento che si tradurrà in tagli indiscriminati per il Sud, la manovra è un attacco mascherato all'unità di Italia. Se così non fosse, sapete dirmi dove sono i finiti i #LEP, livelli essenziali di prestazioni, ancora essenziale di equità sociale e territoriale in un sistema federalista, come quello proposto?
Tra federalismo è colonialismo la differenza è proprio nei lep, mai implementati e oggi addirittura spariti dal dibattito.
Noi come Partito del Sud diciamo NO all'autonomia differenziata e ci contrapporremo a questa legge criminale, anche andando contro all'intero arco parlamentare!
Ne va del futuro dei cittadini meridionali.
LA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE ESISTE E QUESTA NON È UNA STERILE RIVENDICAZIONE...come affermò Draghi il 30 marzo scorso.
Ora stanno passando dalle parole ai fatti. Fermiamoli!




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sabato 18 giugno 2022

PACE E DIRITTI

Di Antonio Luongo

Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.

La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.









 




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Di Antonio Luongo

Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.

La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.









 




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Natale Cuccurese: “Col Governo dei ‘migliori’ riesplode il divario Nord-Sud e ci si avvia verso la balcanizzazione del Paese”

 Giorno dopo giorno, la costruzione dell’Italia post-pandemica e post-bellica prende sempre più corpo. E vista da Sud non è un’Italia, così come vorrebbe la Costituzione, incentrata sulla solidarietà, sull’equità e sull’uguaglianza dei diritti, Vista da Sud, invece, è la solita Italia matrigna che distingue tra “figli” residente al Nord e “figliastri” residenti al Sud.

Di recente, è tornato sull’argomento il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che tramite i canali social ha osservato: “Col governo dei ‘migliori’ si continuano a drenare risorse nel Mezzogiorno per portarle al Nord. Infatti, le famiglie in povertà assoluta calano al Nord e aumentano al Sud. Intanto i partiti che sostengono Draghi sono pronti a far partire l’autonomia differenziata, un progetto che porterà presto alla balcanizzazione del Paese”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese


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 Giorno dopo giorno, la costruzione dell’Italia post-pandemica e post-bellica prende sempre più corpo. E vista da Sud non è un’Italia, così come vorrebbe la Costituzione, incentrata sulla solidarietà, sull’equità e sull’uguaglianza dei diritti, Vista da Sud, invece, è la solita Italia matrigna che distingue tra “figli” residente al Nord e “figliastri” residenti al Sud.

Di recente, è tornato sull’argomento il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che tramite i canali social ha osservato: “Col governo dei ‘migliori’ si continuano a drenare risorse nel Mezzogiorno per portarle al Nord. Infatti, le famiglie in povertà assoluta calano al Nord e aumentano al Sud. Intanto i partiti che sostengono Draghi sono pronti a far partire l’autonomia differenziata, un progetto che porterà presto alla balcanizzazione del Paese”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese


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