Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
domenica 26 giugno 2022
Luigi de Magistris a Puianello di Quattro Castella e a Reggio Emilia lunedì 27 giugno per presentare il suo libro fotoracconto della più lunga consigliatura di Napoli, terza città d’Italia.
Per partecipare agli eventi: presentazionedemagistris@gmail.com
----------------
Gli appuntamenti di Puianello di Quattro Castella e di Reggio Emilia, che sono inseriti nel ricco calendario di presentazioni che ha preso il via nei primi giorni di maggio e che sta toccando le più importanti città del nostro Paese, sono organizzati e promossi dalla nostra Casa editrice e saranno l’occasione, grazie ad autorevoli presenze che si confronteranno con Luigi de Magistris, per una discussione più generale che, a partire dall’esperienza amministrativa napoletana, si rivolge ai temi di una necessaria agenda politica nazionale: dalla pace al lavoro, dalla lotta alla criminalità all’ambiente, dall’acqua pubblica come hanno voluto i cittadini con un netto pronunciamento referendario alla difesa della scuola pubblica.
“Attraverso Napoli, 10 anni di passione” è un libro di foto e storie che raccontano alcuni dei momenti caratterizzanti gli oltre 10 anni che hanno accompagnato il mandato dell’ex sindaco di Napoli. Con la prefazione di Valeria Parrella, i 51 racconti scorrono nelle 160 pagine accompagnati dalle 85 fotografie di Velia Cammarano, Gigi Valentino ed Alessandro Capuozzo.
Il libro è pubblicato dalla Casa editrice “Marotta&Cafiero”, una realtà molto importante nel panorama editoriale nazionale che abbiamo voluto intitolare ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, un ragazzo disabile di 25 anni ucciso per errore a Scampia.
.
Per partecipare agli eventi: presentazionedemagistris@gmail.com
----------------
Gli appuntamenti di Puianello di Quattro Castella e di Reggio Emilia, che sono inseriti nel ricco calendario di presentazioni che ha preso il via nei primi giorni di maggio e che sta toccando le più importanti città del nostro Paese, sono organizzati e promossi dalla nostra Casa editrice e saranno l’occasione, grazie ad autorevoli presenze che si confronteranno con Luigi de Magistris, per una discussione più generale che, a partire dall’esperienza amministrativa napoletana, si rivolge ai temi di una necessaria agenda politica nazionale: dalla pace al lavoro, dalla lotta alla criminalità all’ambiente, dall’acqua pubblica come hanno voluto i cittadini con un netto pronunciamento referendario alla difesa della scuola pubblica.
“Attraverso Napoli, 10 anni di passione” è un libro di foto e storie che raccontano alcuni dei momenti caratterizzanti gli oltre 10 anni che hanno accompagnato il mandato dell’ex sindaco di Napoli. Con la prefazione di Valeria Parrella, i 51 racconti scorrono nelle 160 pagine accompagnati dalle 85 fotografie di Velia Cammarano, Gigi Valentino ed Alessandro Capuozzo.
Il libro è pubblicato dalla Casa editrice “Marotta&Cafiero”, una realtà molto importante nel panorama editoriale nazionale che abbiamo voluto intitolare ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, un ragazzo disabile di 25 anni ucciso per errore a Scampia.
.
sabato 25 giugno 2022
Natale Cuccurese: “Le prossime elezioni incombono e l’asse del Nord vuole mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata della colonia Sud”
Mercoledì 22 giugno si è tenuto a Roma un vertice tra i Presidenti delle Regioni colonizzatrici Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini per la condivisione definitiva della bozza di legge quadro sull’autonomia differenziata, il cui obiettivo strategico consta nel mettere in cassaforte il bottino frutto dei reiterati scippi perpetrati a Costituzione rovesciata ai danni della colonia Sud, grazie alla legittimazione definitiva del “piede di porco” della spesa storica.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i canali social, ha denunciato: “Il vertice di ieri fra ‘governatori’ leghisti e proto-leghisti delle sole regioni del Nord somiglia più ad una seduta segreta di una loggia massonica che ad un consesso democratico. Il popolino non deve sapere e infatti nessuna forza politica presente nel Parlamento commissariato reagisce e mette un argine a questo esproprio di democrazia. Se la cantano e se la suonano da soli, esautorando il Parlamento, le Regioni meridionali, i cittadini”.
“Ovviamente – ha proseguito Cuccurese – vista la situazione guai parlare di barricate da Sud o di secessione, quello può farlo e minacciarlo solo la Padania, i meridionali non hanno neanche più il diritto di protestare, peggio ancora di lamentarsi. Tanto sui media nazionali non hanno voce. I governatori del Nord fanno esclusivamente i fatti loro e cercano le ‘condizioni per fare presto’ e in silenzio questo esproprio di democrazia e di futuro ai danni di tutto il Paese insieme alla ministra Gelmini, grande amica della ministra del Sud (?) Carfagna, che, infatti, colpevolmente tace”.
“Le prossime elezioni – ha concluso Cuccurese – incombono, dal palco bisogna mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata del Sud”.
Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese
.
Mercoledì 22 giugno si è tenuto a Roma un vertice tra i Presidenti delle Regioni colonizzatrici Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e la Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini per la condivisione definitiva della bozza di legge quadro sull’autonomia differenziata, il cui obiettivo strategico consta nel mettere in cassaforte il bottino frutto dei reiterati scippi perpetrati a Costituzione rovesciata ai danni della colonia Sud, grazie alla legittimazione definitiva del “piede di porco” della spesa storica.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i canali social, ha denunciato: “Il vertice di ieri fra ‘governatori’ leghisti e proto-leghisti delle sole regioni del Nord somiglia più ad una seduta segreta di una loggia massonica che ad un consesso democratico. Il popolino non deve sapere e infatti nessuna forza politica presente nel Parlamento commissariato reagisce e mette un argine a questo esproprio di democrazia. Se la cantano e se la suonano da soli, esautorando il Parlamento, le Regioni meridionali, i cittadini”.
“Ovviamente – ha proseguito Cuccurese – vista la situazione guai parlare di barricate da Sud o di secessione, quello può farlo e minacciarlo solo la Padania, i meridionali non hanno neanche più il diritto di protestare, peggio ancora di lamentarsi. Tanto sui media nazionali non hanno voce. I governatori del Nord fanno esclusivamente i fatti loro e cercano le ‘condizioni per fare presto’ e in silenzio questo esproprio di democrazia e di futuro ai danni di tutto il Paese insieme alla ministra Gelmini, grande amica della ministra del Sud (?) Carfagna, che, infatti, colpevolmente tace”.
“Le prossime elezioni – ha concluso Cuccurese – incombono, dal palco bisogna mostrare agli elettori plaudenti la testa mozzata del Sud”.
Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese
.
martedì 21 giugno 2022
NO AUTONOMIA DIFFERENZIATA!
Di Antonio Luongo
Sembra ieri, quando ad ottobre scorso, chiedemmo invano che il neo sindaco di Napoli prendesse una posizione netta e chiara contro l'AUTONOMIA DIFFERENZIATA.
Una posizione "politica", laddove l'impianto normativo caldeggiato dai leghisti e protoleghisti non fa altro che fotografare le differenze tra #Nord e #Sud e su quella base condanna i territori deboli a sprofondare, ma soprattutto territoriale perché un primo cittadino non può esimersi dal rappresentare i suoi concittadini. Non può evitare di difenderli se attaccati.
Eppure non è successo.
Napoli è rimasta alla finestra in attesa dell'elemosina governativa.
Un'elemosina con interessi altissimi, tra l'altro e
il "patto per Napoli" è diventato il "PACCO PER NAPOLI"
In questi mesi, nell'inerzia generale dei rappresentanti di comuni e regioni meridionali, la lobby del Nord non è stata a guardare. Ha lavorato dietro le quinte, facendo pressioni, richieste.
Così d'improvviso, ma non senza preavviso per chi come noi si rifiuta di fare lo struzzo e mettere la testa sotto ls sabbia, la Gelmini accelera il DDL per la SECESSIONE DEI RICCHI . Eppure al di là dei rischi intrinseci di un provvedimento che si tradurrà in tagli indiscriminati per il Sud, la manovra è un attacco mascherato all'unità di Italia. Se così non fosse, sapete dirmi dove sono i finiti i #LEP, livelli essenziali di prestazioni, ancora essenziale di equità sociale e territoriale in un sistema federalista, come quello proposto?
Tra federalismo è colonialismo la differenza è proprio nei lep, mai implementati e oggi addirittura spariti dal dibattito.
Noi come Partito del Sud diciamo NO all'autonomia differenziata e ci contrapporremo a questa legge criminale, anche andando contro all'intero arco parlamentare!
Ne va del futuro dei cittadini meridionali.
LA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE ESISTE E QUESTA NON È UNA STERILE RIVENDICAZIONE...come affermò Draghi il 30 marzo scorso.
Ora stanno passando dalle parole ai fatti. Fermiamoli!
Di Antonio Luongo
Sembra ieri, quando ad ottobre scorso, chiedemmo invano che il neo sindaco di Napoli prendesse una posizione netta e chiara contro l'AUTONOMIA DIFFERENZIATA.
Una posizione "politica", laddove l'impianto normativo caldeggiato dai leghisti e protoleghisti non fa altro che fotografare le differenze tra #Nord e #Sud e su quella base condanna i territori deboli a sprofondare, ma soprattutto territoriale perché un primo cittadino non può esimersi dal rappresentare i suoi concittadini. Non può evitare di difenderli se attaccati.
Eppure non è successo.
Napoli è rimasta alla finestra in attesa dell'elemosina governativa.
Un'elemosina con interessi altissimi, tra l'altro e
il "patto per Napoli" è diventato il "PACCO PER NAPOLI"
In questi mesi, nell'inerzia generale dei rappresentanti di comuni e regioni meridionali, la lobby del Nord non è stata a guardare. Ha lavorato dietro le quinte, facendo pressioni, richieste.
Così d'improvviso, ma non senza preavviso per chi come noi si rifiuta di fare lo struzzo e mettere la testa sotto ls sabbia, la Gelmini accelera il DDL per la SECESSIONE DEI RICCHI . Eppure al di là dei rischi intrinseci di un provvedimento che si tradurrà in tagli indiscriminati per il Sud, la manovra è un attacco mascherato all'unità di Italia. Se così non fosse, sapete dirmi dove sono i finiti i #LEP, livelli essenziali di prestazioni, ancora essenziale di equità sociale e territoriale in un sistema federalista, come quello proposto?
Tra federalismo è colonialismo la differenza è proprio nei lep, mai implementati e oggi addirittura spariti dal dibattito.
Noi come Partito del Sud diciamo NO all'autonomia differenziata e ci contrapporremo a questa legge criminale, anche andando contro all'intero arco parlamentare!
Ne va del futuro dei cittadini meridionali.
LA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE ESISTE E QUESTA NON È UNA STERILE RIVENDICAZIONE...come affermò Draghi il 30 marzo scorso.
Ora stanno passando dalle parole ai fatti. Fermiamoli!
sabato 18 giugno 2022
PACE E DIRITTI
Di Antonio Luongo
Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.
La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.
Di Antonio Luongo
Nel nostro paese c'è assoluto bisogno di riscrivere i confini e i contenuti di un'identità progressista. La giornata nazionale del rifugiato è stata occasione per ribadirlo.
La manifestazione di ieri, cui ho partecipato insieme al Partito del Sud , all'ex sindaco Luigi de Magistris, al Partito della Rifondazione Comunista ed altri movimenti, in quest'ottica ha un altissimo significato valoriale.
L'accoglienza è universale. Non si può ricordarsene solo per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi!
L'accoglienza non può essere strumentalizzata alle esigenze partitiche del momento.
Esiste la possibilità di scrivere un'altra'Italia che ha nella solidarietà tra popoli e tra individui in una comunità la sua stella polare e non dà la priorità al dogma del mercato e alla santificazione della speculazione del profitto a qualunque costo.
Si possono riempire le piazze gridando NO alla Guerra, NO ai razzismi. Si può proporre una visione aperta e "mediterranea" della vita.
Le forze presenti oggi sia nel Parlamento nazionale che a livello locale stanno riuscendo abilmente ad addormentare la coscienza civica e a scardinare lentamente gli ultimi pilastri di welfare e stato sociale. Il governo tecnico di Draghi è il mandante occulto di un ritorno al passato che altro non faŕà che spianare la strada alle destre, a stretto giro.
Con lo spauracchio dei finanziamenti del PNRR si sta zavorrando il paese con scelte filo conservatrici e lobbystiche
A Napoli ne possiamo osservarne una declinazione plastica, con una giunta telecomandata, orientata a sviluppare una controrivoluzione sia culturale che economica, totalmente scollegata dalle esigenze delle persone.
Fermiamoli e cambiamo questo destino scritto dall'alto.
Natale Cuccurese: “Col Governo dei ‘migliori’ riesplode il divario Nord-Sud e ci si avvia verso la balcanizzazione del Paese”
Giorno dopo giorno, la costruzione dell’Italia post-pandemica e post-bellica prende sempre più corpo. E vista da Sud non è un’Italia, così come vorrebbe la Costituzione, incentrata sulla solidarietà, sull’equità e sull’uguaglianza dei diritti, Vista da Sud, invece, è la solita Italia matrigna che distingue tra “figli” residente al Nord e “figliastri” residenti al Sud.
Di recente, è tornato sull’argomento il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che tramite i canali social ha osservato: “Col governo dei ‘migliori’ si continuano a drenare risorse nel Mezzogiorno per portarle al Nord. Infatti, le famiglie in povertà assoluta calano al Nord e aumentano al Sud. Intanto i partiti che sostengono Draghi sono pronti a far partire l’autonomia differenziata, un progetto che porterà presto alla balcanizzazione del Paese”.
Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese
.
Giorno dopo giorno, la costruzione dell’Italia post-pandemica e post-bellica prende sempre più corpo. E vista da Sud non è un’Italia, così come vorrebbe la Costituzione, incentrata sulla solidarietà, sull’equità e sull’uguaglianza dei diritti, Vista da Sud, invece, è la solita Italia matrigna che distingue tra “figli” residente al Nord e “figliastri” residenti al Sud.
Di recente, è tornato sull’argomento il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che tramite i canali social ha osservato: “Col governo dei ‘migliori’ si continuano a drenare risorse nel Mezzogiorno per portarle al Nord. Infatti, le famiglie in povertà assoluta calano al Nord e aumentano al Sud. Intanto i partiti che sostengono Draghi sono pronti a far partire l’autonomia differenziata, un progetto che porterà presto alla balcanizzazione del Paese”.
Fonte: Vesuvianonews-articolo di Salvatore Lucchese
.
martedì 14 giugno 2022
DOMANI A NAPOLI: BENI IN COMUNE. Presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli.
Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli.
Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
.
Domani, 15 giugno dalle 17,00, nei locali dell'Istituto Italiano degli Studi Filosofici a Napoli, presentazione della Mozione di difesa dei Beni dei Cittadini di Napoli.
Interverrà Andrea Balia per il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
.
domenica 12 giugno 2022
DE LUCA E MANFREDI: VI ABBIAMO SGAMATO!
Di Antonio Luongo
Ieri si sono tenuti gli stati generali dell'ambiente in Campania, con Bonavitacola, braccio destro di De Luca e deus ex macchina della legge regionale 15/2015 sul riordino del servizio idrico in Regione Campania.
La scelta spetta al sindaco Manfredi e stavolta avverrà tramite una selezione aperta agli esterni.
Nonostante la presenza di personale con un know how specifico, una conoscenza profonda dell'azienda e dei suoi problemi trasversalmente riconosciuta.
Nonostante la fase critica delle casse comunali.
Guarda caso tra i candidati papabili vi sono personaggi storicamente vicini alla Gori SpA e ACEA SpA
Non si spiegherebbe altrimenti l'ansia di chiudersi nelle segrete stanze da mesi e il rifiuto categorico per qualsiasi forma di confronto con la cittadinanza, su una materia essenziale come la gestione dell'acqua.
A #Napoli la gestione dell'acqua è pubblica e tale deve restare, come stabilito dalla volontà popolare di 26 milioni di persone nei referendum del 2011. Basta giochini!
E ai consiglieri comunali che si sono riempiti la bocca di progresso e lotta alle disuguaglianze durante la campagna elettorale: sveglia!
Per scaldare le poltrone non c'è bisogno di sedere a Palazzo San Giacomo.
.
Di Antonio Luongo
Ieri si sono tenuti gli stati generali dell'ambiente in Campania, con Bonavitacola, braccio destro di De Luca e deus ex macchina della legge regionale 15/2015 sul riordino del servizio idrico in Regione Campania.
La scelta spetta al sindaco Manfredi e stavolta avverrà tramite una selezione aperta agli esterni.
Nonostante la presenza di personale con un know how specifico, una conoscenza profonda dell'azienda e dei suoi problemi trasversalmente riconosciuta.
Nonostante la fase critica delle casse comunali.
Guarda caso tra i candidati papabili vi sono personaggi storicamente vicini alla Gori SpA e ACEA SpA
Non si spiegherebbe altrimenti l'ansia di chiudersi nelle segrete stanze da mesi e il rifiuto categorico per qualsiasi forma di confronto con la cittadinanza, su una materia essenziale come la gestione dell'acqua.
A #Napoli la gestione dell'acqua è pubblica e tale deve restare, come stabilito dalla volontà popolare di 26 milioni di persone nei referendum del 2011. Basta giochini!
E ai consiglieri comunali che si sono riempiti la bocca di progresso e lotta alle disuguaglianze durante la campagna elettorale: sveglia!
Per scaldare le poltrone non c'è bisogno di sedere a Palazzo San Giacomo.
.
venerdì 10 giugno 2022
A Catanzaro e Palermo Domenica 12 non sbagliare a votare....vota i candidati del Partito del Sud Meridionalisti Progressisti
Se vivi a Catanzaro o a Palermo Domenica 12 non sbagliare a votare....per il Partito del Sud Meridionalisti Progressisti a Catanzaro in lista "Insieme Osiamo" (candidato sindaco Francesco Di Lieto) scrivi e vota ANNA MARIA BUFFA ed ELIO ROTUNDO ...a Palermo in lista Rita Barbera sindaco scrivi e vota GIOVANNI MANISCALCO.
.
Se vivi a Catanzaro o a Palermo Domenica 12 non sbagliare a votare....per il Partito del Sud Meridionalisti Progressisti a Catanzaro in lista "Insieme Osiamo" (candidato sindaco Francesco Di Lieto) scrivi e vota ANNA MARIA BUFFA ed ELIO ROTUNDO ...a Palermo in lista Rita Barbera sindaco scrivi e vota GIOVANNI MANISCALCO.
.
martedì 7 giugno 2022
A NAPOLI SABATO 11 GIUGNO CONVEGNO: "MEZZOGIORNO RISORSA POSSIBILE TRA DUE MONDI"
Sabato 11 giugno Natale Cuccurese, Presidente/Segretario del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, sarà a Napoli per parlare di “guerra, crisi e #Mezzogiorno”. Quali saranno le conseguenze della crisi in corso per il #Sud.
Vi aspettiamo a questo Convegno organizzato da @ilPCI all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino dalle ore 10.00
.
Sabato 11 giugno Natale Cuccurese, Presidente/Segretario del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, sarà a Napoli per parlare di “guerra, crisi e #Mezzogiorno”. Quali saranno le conseguenze della crisi in corso per il #Sud.
Vi aspettiamo a questo Convegno organizzato da @ilPCI all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino dalle ore 10.00
.
lunedì 6 giugno 2022
Referendum giustizia, il Partito del Sud vota NO!
1. La nostra Costituzione prevede l’adozione del referendum abrogativo, l’uso corretto di questo strumento è l’abrogazione di leggi che si ritengono sbagliate, non il taglio di parti di leggi per ottenere risultati diversi dal principio della legge stessa. Il referendum deve essere abrogativo e non una forma surrettizia e impropria di legiferare. Le riforme, anche le più necessarie, devono essere concepite organicamente, discusse e approvate dai rappresentanti dei cittadini nel Parlamento. Inoltre, se si tratta di argomenti complessi e molto tecnici, c’è il forte rischio che gli elettori si orientino sulla base delle indicazioni dei partiti e non nel merito dei quesiti specifici.
In questo caso l’urgente miglioramento e la velocizzazione della giustizia italiana devono passare dalle aule parlamentari, non dalle forzature referendarie. Inoltre è da deprecare la demagogica utilizzazione di referendum distorti in chiave antiparlamentare, che mina alle basi il sistema complesso delle nostre istituzioni. La discussione è antica, ma mai come in questo caso è attuale.
2. Il quadro della politica e dell’etica pubblica in Italia è catastrofico. Il fatto che alcune forze politiche abbiano proposto dei referendum non per migliorare la giustizia italiana, ma per indebolire la magistratura, è molto pericoloso. La giustizia italiana, come tutte le burocrazie di questo paese, funziona male. Le cause sono molteplici e occorre che il parlamento e le forze politiche le affrontino e si impegnino per una rapida e radicale riforma. Ma i referendum proposti non toccano alcun elemento reale per migliorare e velocizzare il sistema giudiziario, il loro obiettivo generale è chiaro: aumentare ulteriormente l’impunità, in particolare per i crimini dei potenti che meglio possono avvalersi di interpretazioni capziose e negatrici del diritto.
Particolarmente gravi sono l’abolizione della Severino con l’intento di riportare i corrotti in parlamento e il depotenziamento indiscriminato della custodia cautelare, che aggrava l’insicurezza dei cittadini e non migliora le garanzie di libertà. Il vero problema è quello della eccessiva durata del procedimento (indagini + processo), ma questi referendum non sciolgono (né potrebbero) tale nodo. I referendum su separazione delle funzioni e metodo di votazione del Csm presentano aspetti di grande problematicità. Si tratta di questioni che richiedono soluzioni attente e calibrate votate in Parlamento.
La verità è che anche questi quesiti referendari hanno l’obiettivo non solo simbolico di punire la magistratura. In effetti, si vuole dividere il paese in una truffaldina scomposizione tra sedicenti “garantisti” e cosiddetti “giustizialisti”. La Giustizia deve essere davvero efficiente e uguale per tutti, senza privilegi e impunità.
3. L’assurdità di questi referendum, sedicenti garantisti, è dovuta poi al fatto che tra i proponenti c’è la Lega, il partito che in Italia ha più di tutti lucrato vantaggio elettorale strumentalizzando casi di criminalità; ha trasformato il sangue in consenso. La Lega è un partito beceramente “giustizialista” o placidamente “garantista” a seconda di chi sia il presunto colpevole. Se sono immigrati, la condanna è istantanea, non solo senza appello, ma proprio senza processo; se invece i presunti colpevoli sono propri membri o rappresentanti della sua base elettorale ecco diventare improvvisamente e graniticamente garantista. Composta da un ceto dirigente largamente compromesso in reati d’ogni genere, si è fatta complice di vergognose leggi ad personam e ha protetto privilegi e corporazioni. La presenza della Lega tra i promotori indica chiaramente come l’obiettivo non sia una giustizia egualitaria ma una giustizia, nella sostanza, debole nei confronti dei reati economici finanziari e della criminalità politica, e implacabile verso la piccola criminalità.
4. È errato l’utilizzo “legislativo” dello strumento referendario; in più questi referendum sono profondamente sbagliati sia nel merito sia per l’uso politico che se ne vuole fare. Il Comitato invita associazioni, partiti e singoli cittadini ad adoperarsi per ottenere il fallimento di questa iniziativa referendaria attraverso l’astensione dal voto. La legalità in Italia deve tornare un tema centrale del dibattito politico e la giustizia deve riacquisire autorevolezza ed efficienza: per entrambi questi obiettivi il referendum non deve passare.
.
1. La nostra Costituzione prevede l’adozione del referendum abrogativo, l’uso corretto di questo strumento è l’abrogazione di leggi che si ritengono sbagliate, non il taglio di parti di leggi per ottenere risultati diversi dal principio della legge stessa. Il referendum deve essere abrogativo e non una forma surrettizia e impropria di legiferare. Le riforme, anche le più necessarie, devono essere concepite organicamente, discusse e approvate dai rappresentanti dei cittadini nel Parlamento. Inoltre, se si tratta di argomenti complessi e molto tecnici, c’è il forte rischio che gli elettori si orientino sulla base delle indicazioni dei partiti e non nel merito dei quesiti specifici.
In questo caso l’urgente miglioramento e la velocizzazione della giustizia italiana devono passare dalle aule parlamentari, non dalle forzature referendarie. Inoltre è da deprecare la demagogica utilizzazione di referendum distorti in chiave antiparlamentare, che mina alle basi il sistema complesso delle nostre istituzioni. La discussione è antica, ma mai come in questo caso è attuale.
2. Il quadro della politica e dell’etica pubblica in Italia è catastrofico. Il fatto che alcune forze politiche abbiano proposto dei referendum non per migliorare la giustizia italiana, ma per indebolire la magistratura, è molto pericoloso. La giustizia italiana, come tutte le burocrazie di questo paese, funziona male. Le cause sono molteplici e occorre che il parlamento e le forze politiche le affrontino e si impegnino per una rapida e radicale riforma. Ma i referendum proposti non toccano alcun elemento reale per migliorare e velocizzare il sistema giudiziario, il loro obiettivo generale è chiaro: aumentare ulteriormente l’impunità, in particolare per i crimini dei potenti che meglio possono avvalersi di interpretazioni capziose e negatrici del diritto.
Particolarmente gravi sono l’abolizione della Severino con l’intento di riportare i corrotti in parlamento e il depotenziamento indiscriminato della custodia cautelare, che aggrava l’insicurezza dei cittadini e non migliora le garanzie di libertà. Il vero problema è quello della eccessiva durata del procedimento (indagini + processo), ma questi referendum non sciolgono (né potrebbero) tale nodo. I referendum su separazione delle funzioni e metodo di votazione del Csm presentano aspetti di grande problematicità. Si tratta di questioni che richiedono soluzioni attente e calibrate votate in Parlamento.
La verità è che anche questi quesiti referendari hanno l’obiettivo non solo simbolico di punire la magistratura. In effetti, si vuole dividere il paese in una truffaldina scomposizione tra sedicenti “garantisti” e cosiddetti “giustizialisti”. La Giustizia deve essere davvero efficiente e uguale per tutti, senza privilegi e impunità.
3. L’assurdità di questi referendum, sedicenti garantisti, è dovuta poi al fatto che tra i proponenti c’è la Lega, il partito che in Italia ha più di tutti lucrato vantaggio elettorale strumentalizzando casi di criminalità; ha trasformato il sangue in consenso. La Lega è un partito beceramente “giustizialista” o placidamente “garantista” a seconda di chi sia il presunto colpevole. Se sono immigrati, la condanna è istantanea, non solo senza appello, ma proprio senza processo; se invece i presunti colpevoli sono propri membri o rappresentanti della sua base elettorale ecco diventare improvvisamente e graniticamente garantista. Composta da un ceto dirigente largamente compromesso in reati d’ogni genere, si è fatta complice di vergognose leggi ad personam e ha protetto privilegi e corporazioni. La presenza della Lega tra i promotori indica chiaramente come l’obiettivo non sia una giustizia egualitaria ma una giustizia, nella sostanza, debole nei confronti dei reati economici finanziari e della criminalità politica, e implacabile verso la piccola criminalità.
4. È errato l’utilizzo “legislativo” dello strumento referendario; in più questi referendum sono profondamente sbagliati sia nel merito sia per l’uso politico che se ne vuole fare. Il Comitato invita associazioni, partiti e singoli cittadini ad adoperarsi per ottenere il fallimento di questa iniziativa referendaria attraverso l’astensione dal voto. La legalità in Italia deve tornare un tema centrale del dibattito politico e la giustizia deve riacquisire autorevolezza ed efficienza: per entrambi questi obiettivi il referendum non deve passare.
.
Iscriviti a:
Post (Atom)



















