lunedì 7 marzo 2022

NATALE CUCCURESE: “IL SUD È SENZA RAPPRESENTANZA. EPIDEMIA E GUERRA NE ACUISCONO LE DISCRIMINAZIONI DI STATO”

 In occasione della diretta streaming promossa ieri mattina da “La Carta di Venosa”su “Egoismi territoriali e venti di guerra”, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, ha dichiarato: “Il Sud è senza rappresentanza”. “È vero – ha specificato Cuccurese – che ci sono in Parlamento tanti meridionali, ma, tranne rari casi, come quello recente di Manifesta, il Mezzogiorno rimane senza rappresentanza”.

In occasione della diretta streaming promossa ieri mattina da “La Carta di Venosa”su “Egoismi territoriali e venti di guerra”, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, ha dichiarato: “Il Sud è senza rappresentanza”. “È vero – ha specificato Cuccurese – che ci sono in Parlamento tanti meridionali, ma, tranne rari casi, come quello recente di Manifesta, il Mezzogiorno rimane senza rappresentanza”.

Come dimostrano gli aumenti delle utility delle aziende di armi e di produzione di energia, aziende che hanno sedi legali al Centro-Nord, – ha concluso Cuccurese – per il Sudepidemia e guerra sono fonti di nuove discriminazioni. Discriminazioni che si legano alle vecchie. Si tratta di un vero e proprio razzismo di Stato, che le vicende relative all’autonomia differenziata e al Piano nazionale di ripresa e resilienza rendono sempre più evidente”.    

Fonte: Il Sud Conta-articolo Salvatore Lucchese





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 In occasione della diretta streaming promossa ieri mattina da “La Carta di Venosa”su “Egoismi territoriali e venti di guerra”, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, ha dichiarato: “Il Sud è senza rappresentanza”. “È vero – ha specificato Cuccurese – che ci sono in Parlamento tanti meridionali, ma, tranne rari casi, come quello recente di Manifesta, il Mezzogiorno rimane senza rappresentanza”.

In occasione della diretta streaming promossa ieri mattina da “La Carta di Venosa”su “Egoismi territoriali e venti di guerra”, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, ha dichiarato: “Il Sud è senza rappresentanza”. “È vero – ha specificato Cuccurese – che ci sono in Parlamento tanti meridionali, ma, tranne rari casi, come quello recente di Manifesta, il Mezzogiorno rimane senza rappresentanza”.

Come dimostrano gli aumenti delle utility delle aziende di armi e di produzione di energia, aziende che hanno sedi legali al Centro-Nord, – ha concluso Cuccurese – per il Sudepidemia e guerra sono fonti di nuove discriminazioni. Discriminazioni che si legano alle vecchie. Si tratta di un vero e proprio razzismo di Stato, che le vicende relative all’autonomia differenziata e al Piano nazionale di ripresa e resilienza rendono sempre più evidente”.    

Fonte: Il Sud Conta-articolo Salvatore Lucchese





domenica 6 marzo 2022

Natale Cuccurese: “La guerra spezzerà sì le reni, ma quelle del Mezzogiorno”

I venti di guerra che soffiano dall’Europa orientale impattano fortemente sulla società e sull’economia del Sud Italia, già duramente provato da un trentennio di saccheggi operati del tutto illegittimamente dai poteri forti del sistema settentrionale grazie all’appoggio incondizionato del Partito Unico del Nord. Partito composto dalle maggiori forze politiche sedicenti nazionali: Lega (Nord), Partito democratico, Forza Italia.

Non a caso, dal suo profilo facebook personale, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, evidenzia i costi che la colonia Sud  già paga  per la guerra russo-ucraina.

Sulla guerra – scrive Cuccurese – c’è chi guadagna e specula, ma non siete voi che pagate gli aumenti di tutto, l’invio di vagonate di armi per la guerra e che casomai sarete costretti ad andare in guerra”.

Volano le azioni delle fabbriche di armi – prosegue Cuccurese –, guarda caso tutte con la sede legale al Nord, il che in tempi di federalismo fiscale non è proprio indifferente. Gas, luce, benzina, materie prime raggiungono quotazioni stratosferiche e anche qui le multiutility o multinazionali del Centro-Nord, fanno utili mai visti ripianando in alcuni casi bilanci traballanti”.

L’Eni – rimarca il Presidente del Partito del Sud – con l’aumento del prezzo del gas ha fatto un profitto del +3870% solo negli ultimi 4 mesi del 2021 (dall’inizio degli aumenti) e 4,7 mld per tutto l’anno”.

Ricordate bene – conclude Cuccurese – che nel disgraziato caso, in guerra non ci andranno opinionisti, prenditori e politicanti con le tasche piene, ma voi o i vostri figli con le tasche vuote, visto che oltre il 70% dei soldati italiani sono meridionali”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo Salvatore Lucchese



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I venti di guerra che soffiano dall’Europa orientale impattano fortemente sulla società e sull’economia del Sud Italia, già duramente provato da un trentennio di saccheggi operati del tutto illegittimamente dai poteri forti del sistema settentrionale grazie all’appoggio incondizionato del Partito Unico del Nord. Partito composto dalle maggiori forze politiche sedicenti nazionali: Lega (Nord), Partito democratico, Forza Italia.

Non a caso, dal suo profilo facebook personale, il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, evidenzia i costi che la colonia Sud  già paga  per la guerra russo-ucraina.

Sulla guerra – scrive Cuccurese – c’è chi guadagna e specula, ma non siete voi che pagate gli aumenti di tutto, l’invio di vagonate di armi per la guerra e che casomai sarete costretti ad andare in guerra”.

Volano le azioni delle fabbriche di armi – prosegue Cuccurese –, guarda caso tutte con la sede legale al Nord, il che in tempi di federalismo fiscale non è proprio indifferente. Gas, luce, benzina, materie prime raggiungono quotazioni stratosferiche e anche qui le multiutility o multinazionali del Centro-Nord, fanno utili mai visti ripianando in alcuni casi bilanci traballanti”.

L’Eni – rimarca il Presidente del Partito del Sud – con l’aumento del prezzo del gas ha fatto un profitto del +3870% solo negli ultimi 4 mesi del 2021 (dall’inizio degli aumenti) e 4,7 mld per tutto l’anno”.

Ricordate bene – conclude Cuccurese – che nel disgraziato caso, in guerra non ci andranno opinionisti, prenditori e politicanti con le tasche piene, ma voi o i vostri figli con le tasche vuote, visto che oltre il 70% dei soldati italiani sono meridionali”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo Salvatore Lucchese



venerdì 4 marzo 2022

IL PARTITO DEL SUD DOMANI A ROMA: BASTA GUERRA, BASTA IPOCRISIA, BASTA FAKE NEWS DI POLITICANTI E TG!!

Domani saremo in piazza a Roma come Partito del Sud per manifestare contro la guerra, per la pace e per un’altra società. Per il cessate il fuoco immediato in Ucraina e il ritiro delle truppe. 

Portare subito le parti in causa al tavolo delle trattative per trovare una soluzione condivisa è l’unica soluzione possibile. Non è utile fomentare la tensione con continue fake news, vista la situazione già esplosiva. Il governo italiano invece di esacerbare la tensione con l’invio di armi, e nei toni, lavori per la pace e per il rispetto dell'Art.11 della Costituzione.

Costruire l’Europa della Pace della Democrazia della Giustizia e dell’Accoglienza, non quella della finanza, delle lobby e dei blocchi militari
Contro Putin, la NATO e a favore della pace fra i popoli!
#stopwar

Natale Cuccurese-Presidente nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti 





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Domani saremo in piazza a Roma come Partito del Sud per manifestare contro la guerra, per la pace e per un’altra società. Per il cessate il fuoco immediato in Ucraina e il ritiro delle truppe. 

Portare subito le parti in causa al tavolo delle trattative per trovare una soluzione condivisa è l’unica soluzione possibile. Non è utile fomentare la tensione con continue fake news, vista la situazione già esplosiva. Il governo italiano invece di esacerbare la tensione con l’invio di armi, e nei toni, lavori per la pace e per il rispetto dell'Art.11 della Costituzione.

Costruire l’Europa della Pace della Democrazia della Giustizia e dell’Accoglienza, non quella della finanza, delle lobby e dei blocchi militari
Contro Putin, la NATO e a favore della pace fra i popoli!
#stopwar

Natale Cuccurese-Presidente nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti 





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EMILIA ROMAGNA: FELICORI, CANCELLARE TUTTI I RAPPORTI CULTURALI CON LA RUSSIA É INDEGNO PER LA STORIA E LA CULTURA DELL’EMILIA-ROMAGNA (Comunicato stampa unitario demA, PCI, Partito della Rifondazione Comunista, Partito del Sud e L’Altra Emilia-Romagna)

La proposta dell’assessore regionale alla cultura Felicori di “cancellare tutti i rapporti culturali con la Russia” e di “applicare con rigore sanzioni culturali e sportive” è indegna per la storia e la cultura della nostra regione. Quella di Felicori è una dichiarazione di “guerra culturale” alla Russia, alla pari della decisione sbagliata di ignorare la nostra Costituzione ed inviare armi all’Ucraina.

Una proposta che si inserisce in un contesto che vede a Bologna l’esclusione degli editori russi dalla Fiera internazionale del libro per ragazzi, a Reggio Emilia l’esclusione di Alexander Gronsky, fotografo russo di fama internazionale per altro arrestato a Mosca domenica scorsa per proteste contro Putin, cha ha visto cancellata la sua mostra al Festival di Fotografia Europea 2022.
Non c’è alcuna giustificazione per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma le sanzioni culturali, al pari di quelle economiche, non devono portare all’isolamento e all’umiliazione della popolazione russa, e i rapporti culturali e artistici con gli intellettuali russi, soprattutto in questo momento, vanno coltivati, non interrotti. Perché il mondo culturale è da sempre fermento di pensieri liberi e di contaminazioni positive, proprio ciò che il regime di Putin ha sempre represso.
La cultura come lo sport unisce i popoli, e noi non abbiamo bisogno di assessori che dividono i popoli ma di politici che lavorano per la ripresa del dialogo e il confronto, precondizione per raggiungere la pace.
Si fermi subito la guerra.

Enrico Panini-demA
Selene Prodi-Partito Comunista Italiano
Stefano Lugli-Partito della Rifondazione Comunista
Natale Cuccurese-Partito del Sud
Cristina Quintavalla-L’Altra Emilia Romagna



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La proposta dell’assessore regionale alla cultura Felicori di “cancellare tutti i rapporti culturali con la Russia” e di “applicare con rigore sanzioni culturali e sportive” è indegna per la storia e la cultura della nostra regione. Quella di Felicori è una dichiarazione di “guerra culturale” alla Russia, alla pari della decisione sbagliata di ignorare la nostra Costituzione ed inviare armi all’Ucraina.

Una proposta che si inserisce in un contesto che vede a Bologna l’esclusione degli editori russi dalla Fiera internazionale del libro per ragazzi, a Reggio Emilia l’esclusione di Alexander Gronsky, fotografo russo di fama internazionale per altro arrestato a Mosca domenica scorsa per proteste contro Putin, cha ha visto cancellata la sua mostra al Festival di Fotografia Europea 2022.
Non c’è alcuna giustificazione per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma le sanzioni culturali, al pari di quelle economiche, non devono portare all’isolamento e all’umiliazione della popolazione russa, e i rapporti culturali e artistici con gli intellettuali russi, soprattutto in questo momento, vanno coltivati, non interrotti. Perché il mondo culturale è da sempre fermento di pensieri liberi e di contaminazioni positive, proprio ciò che il regime di Putin ha sempre represso.
La cultura come lo sport unisce i popoli, e noi non abbiamo bisogno di assessori che dividono i popoli ma di politici che lavorano per la ripresa del dialogo e il confronto, precondizione per raggiungere la pace.
Si fermi subito la guerra.

Enrico Panini-demA
Selene Prodi-Partito Comunista Italiano
Stefano Lugli-Partito della Rifondazione Comunista
Natale Cuccurese-Partito del Sud
Cristina Quintavalla-L’Altra Emilia Romagna



giovedì 3 marzo 2022

EGOISMI TERRITORIALI E VENTI DI GUERRA- Domenica 6 marzo | ore 10,30 [DIRETTA ON LINE]

Domenica 6 marzo | ore 10,30

Ospiti collegati:
Alessandro Cannavale
Natale Cuccurese
Luigi De Magistris
Marco Esposito
Giulia Fresca
Carmen Lasorella
Nicola Manfredelli

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Domenica 6 marzo | ore 10,30

Ospiti collegati:
Alessandro Cannavale
Natale Cuccurese
Luigi De Magistris
Marco Esposito
Giulia Fresca
Carmen Lasorella
Nicola Manfredelli

IL BLA, BLA, BLA IPOCRITA DELLA GUERRA.

Di Bruno Pappalardo

Si torna a parlare di “pace nel mondo”, insomma di pacifismo, di movimenti arcobaleno, cortei colorati ovunque,… . Oggi, con le stesse parole di ieri, siamo capaci di dire anche: aboliamo la “Fame nel Mondo, oppure” aiutiamoli a casa loro” di salviniana memoria. Utopia? Molto meno di quanto state per leggere qui, ora!

Ad esempio, è possibile cancellare oggi, il consumismo smisurato? I Mercati finanziari, la Globalizzazione? Questa è la vera Utopia! Beh, si questa è proprio grossa…!

Viviamo, ormai da giorni, i terribili fatti della guerra in Ucraina. Le guerre, però, sono un prodotto immensamente conveniente per il circuito di affari per un arricchimento smisurato. Una guerra nasce e termina quando i mercati azionari degli oligarchi lo decidono o lo autorizzano. Questi ricchi autocrati sono direttamente legati al Circolo Mediatico, e manipolano la Finanza dei Grandi Capitali.
Questo è evidente per il semplice fatto, ad esempio, che, nel conflitto di oggi: la Russia dichiara che non interromperà l’erogazione di gas all’Europa superando ogni ostacolo etico della guerra o conflitti ideologico-geografici pur di ricavarne profitto.

All’Informazione non interessa il numero dei morti, ma il solo bimbo che piange ai treni mentre lascia il padre per il viaggio della salvezza. Non interessa la morte di un bimbo trovato esanime su una spiaggia ma le sue scarpine su cui costruire ore e ore di “tivù del pianto” garantendosi un livello di audience sufficiente. Il numero, infatti, dei civili e militari deceduti, durante i primi periodi del conflitto, sono effimeri in quanto strumento solo di propaganda di entrambi gli eserciti in campo.
L’informazione si muove su due tronconi: il proprio profitto favorendo coloro la finanzia e la consapevolezza di essere molto utile al profitto .
Lo spettacolo riempie ore e ore di trasmissioni, di bla, bla, bla, e carta straccia patinata, dove vengono costruiti, con video dimostrativi, durante la “narrazione”, il sacrificio dei protagonisti che avvalorerà quanto FOLLE MOSTRO sia il nemico.
Il giochetto è questo:

1) Individuare un Cattivo da separare dal Buono; Le immagini dovranno, in concreto, dimostrare la presenza del “Maligno”: il Nemico; …dunque è giusto esportare la libertà e la civiltà ma anche rastrellare ricchezze primarie, petrolio e istallare basi militari sui quei territori conquistati;
2) Il Nemico è, infatti, sempre un Folle-Invasato, come lo erano: Osama Bin Laden, Castro, Gheddafi, Saddam Hussein, et cetera, ora Putin come Hitler, …impossessati dal Demonio;
3) Deve tacere la “Parola” degli altri. La Parola viene raccolta dalla Comunicazione Mediatica e la Politica, i Generali e le grandi banche, comprano titoli, azioni, palazzi, città, paesi et cetera (gli Usa comprarono l’Alaska ) Il fenomeno della “land grabbing” da parte di multinazionali è diffusissima: sposta fabbriche, acquisisce opere d’arte, palazzi storici, interi musei ma soprattutto suolo. L’Africa ha già svenduto la metà di essa ). Per avere le mani libere bisogna generare paura! La paura piega le volontà e gli uomini che vanno via nella nebbia ma fermati da filo spinato;
4) Applicare il cosiddetto “embargo”, significa affamare milioni e milioni di esseri umani e renderli poveri. Significa, nel dopoguerra, comprare anche diritti, dignità e identità dei vinti. I morti diventano simboli di libertà e celebrati per non essere smascherati e ripulirsi la coscienza. Occorre, dunque, formare eserciti alla violenza più truce e uccidere senza pietà;
Credo di dover stare dalla parte di chi é aggredito e soffre e muore. Dalla parte dei bambini.
Non credo nella “pace “ tra popoli. Bisogna annientare gli interessi privati (dunque mai) Utopia?



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Di Bruno Pappalardo

Si torna a parlare di “pace nel mondo”, insomma di pacifismo, di movimenti arcobaleno, cortei colorati ovunque,… . Oggi, con le stesse parole di ieri, siamo capaci di dire anche: aboliamo la “Fame nel Mondo, oppure” aiutiamoli a casa loro” di salviniana memoria. Utopia? Molto meno di quanto state per leggere qui, ora!

Ad esempio, è possibile cancellare oggi, il consumismo smisurato? I Mercati finanziari, la Globalizzazione? Questa è la vera Utopia! Beh, si questa è proprio grossa…!

Viviamo, ormai da giorni, i terribili fatti della guerra in Ucraina. Le guerre, però, sono un prodotto immensamente conveniente per il circuito di affari per un arricchimento smisurato. Una guerra nasce e termina quando i mercati azionari degli oligarchi lo decidono o lo autorizzano. Questi ricchi autocrati sono direttamente legati al Circolo Mediatico, e manipolano la Finanza dei Grandi Capitali.
Questo è evidente per il semplice fatto, ad esempio, che, nel conflitto di oggi: la Russia dichiara che non interromperà l’erogazione di gas all’Europa superando ogni ostacolo etico della guerra o conflitti ideologico-geografici pur di ricavarne profitto.

All’Informazione non interessa il numero dei morti, ma il solo bimbo che piange ai treni mentre lascia il padre per il viaggio della salvezza. Non interessa la morte di un bimbo trovato esanime su una spiaggia ma le sue scarpine su cui costruire ore e ore di “tivù del pianto” garantendosi un livello di audience sufficiente. Il numero, infatti, dei civili e militari deceduti, durante i primi periodi del conflitto, sono effimeri in quanto strumento solo di propaganda di entrambi gli eserciti in campo.
L’informazione si muove su due tronconi: il proprio profitto favorendo coloro la finanzia e la consapevolezza di essere molto utile al profitto .
Lo spettacolo riempie ore e ore di trasmissioni, di bla, bla, bla, e carta straccia patinata, dove vengono costruiti, con video dimostrativi, durante la “narrazione”, il sacrificio dei protagonisti che avvalorerà quanto FOLLE MOSTRO sia il nemico.
Il giochetto è questo:

1) Individuare un Cattivo da separare dal Buono; Le immagini dovranno, in concreto, dimostrare la presenza del “Maligno”: il Nemico; …dunque è giusto esportare la libertà e la civiltà ma anche rastrellare ricchezze primarie, petrolio e istallare basi militari sui quei territori conquistati;
2) Il Nemico è, infatti, sempre un Folle-Invasato, come lo erano: Osama Bin Laden, Castro, Gheddafi, Saddam Hussein, et cetera, ora Putin come Hitler, …impossessati dal Demonio;
3) Deve tacere la “Parola” degli altri. La Parola viene raccolta dalla Comunicazione Mediatica e la Politica, i Generali e le grandi banche, comprano titoli, azioni, palazzi, città, paesi et cetera (gli Usa comprarono l’Alaska ) Il fenomeno della “land grabbing” da parte di multinazionali è diffusissima: sposta fabbriche, acquisisce opere d’arte, palazzi storici, interi musei ma soprattutto suolo. L’Africa ha già svenduto la metà di essa ). Per avere le mani libere bisogna generare paura! La paura piega le volontà e gli uomini che vanno via nella nebbia ma fermati da filo spinato;
4) Applicare il cosiddetto “embargo”, significa affamare milioni e milioni di esseri umani e renderli poveri. Significa, nel dopoguerra, comprare anche diritti, dignità e identità dei vinti. I morti diventano simboli di libertà e celebrati per non essere smascherati e ripulirsi la coscienza. Occorre, dunque, formare eserciti alla violenza più truce e uccidere senza pietà;
Credo di dover stare dalla parte di chi é aggredito e soffre e muore. Dalla parte dei bambini.
Non credo nella “pace “ tra popoli. Bisogna annientare gli interessi privati (dunque mai) Utopia?



LAB-SUD: “BISOGNA DARE VOCE AI ‘VINTI’ DEL SUD. IL MERIDIONE NON SIA PIÙ UNA TERRA DI CONQUISTA E SFRUTTAMENTO”

 “Data la situazione drammatica in cui versa la democrazia nel nostro Paese – si conclude nella locandina –, è facile capire come la balcanizzazione del Paese, prevista da molti osservatori, sia dietro l’angolo se non si interviene rapidamente per eliminare le sempre più insopportabili differenze ed iniquità territoriali. Per cui a nostro avviso è ora di dare una ‘scossa’ e una degna rappresentanza politica al Sud!”



In collaborazione con le riviste Left e Transform-Italia, il Laboratorio per la riscossa del Sud (Lab-Sud) promuove per venerdì 11 marzo, ore 18:00, una diretta facebook dedicata al tema, “L’alternativa da Sud: perché il Meridione non sia più una terra di conquista e sfruttamento”.

Alla diretta parteciperanno la senatrice Paola Nugnes, la deputata Simona Suriano, capogruppo parlamentare di Manifesta, la dirigente nazionale di Rifondazione Comunista Loredana Marino e il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese. Modererà il dibattito Roberto Morea.

Come Laboratorio per la riscossa del Sud, in collaborazione con la rivista Left e Transform Italia – recita la locandina dell’evento –, crediamo che la fase storica attuale per il Mezzogiorno sia particolarmente delicata. Il Sud si dibatte fra Autonomia differenziata e destinazione dei fondi del Pnrr e appare ancora una volta come una colonia depredata ed abbandonata”.

Data la situazione drammatica in cui versa la democrazia nel nostro Paese – si conclude nella locandina –, è facile capire come la balcanizzazione del Paese, prevista da molti osservatori, sia dietro l’angolo se non si interviene rapidamente per eliminare le sempre più insopportabili differenze ed iniquità territoriali. Per cui a nostro avviso è ora di dare una ‘scossa’ e una degna rappresentanza politica al Sud!

Fonte: Il Sud Conta-articolo di Salvatore Lucchese


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 “Data la situazione drammatica in cui versa la democrazia nel nostro Paese – si conclude nella locandina –, è facile capire come la balcanizzazione del Paese, prevista da molti osservatori, sia dietro l’angolo se non si interviene rapidamente per eliminare le sempre più insopportabili differenze ed iniquità territoriali. Per cui a nostro avviso è ora di dare una ‘scossa’ e una degna rappresentanza politica al Sud!”



In collaborazione con le riviste Left e Transform-Italia, il Laboratorio per la riscossa del Sud (Lab-Sud) promuove per venerdì 11 marzo, ore 18:00, una diretta facebook dedicata al tema, “L’alternativa da Sud: perché il Meridione non sia più una terra di conquista e sfruttamento”.

Alla diretta parteciperanno la senatrice Paola Nugnes, la deputata Simona Suriano, capogruppo parlamentare di Manifesta, la dirigente nazionale di Rifondazione Comunista Loredana Marino e il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese. Modererà il dibattito Roberto Morea.

Come Laboratorio per la riscossa del Sud, in collaborazione con la rivista Left e Transform Italia – recita la locandina dell’evento –, crediamo che la fase storica attuale per il Mezzogiorno sia particolarmente delicata. Il Sud si dibatte fra Autonomia differenziata e destinazione dei fondi del Pnrr e appare ancora una volta come una colonia depredata ed abbandonata”.

Data la situazione drammatica in cui versa la democrazia nel nostro Paese – si conclude nella locandina –, è facile capire come la balcanizzazione del Paese, prevista da molti osservatori, sia dietro l’angolo se non si interviene rapidamente per eliminare le sempre più insopportabili differenze ed iniquità territoriali. Per cui a nostro avviso è ora di dare una ‘scossa’ e una degna rappresentanza politica al Sud!

Fonte: Il Sud Conta-articolo di Salvatore Lucchese


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martedì 1 marzo 2022

A Napoli una grande vittoria politica

 Di Antonio Luongo

Stasera festeggiamo una grande vittoria politica.
Stamattina col Partito del Sud , demA - Democrazia e Autonomia , Pci, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista abbiamo tenuto un presidio fuori al Maschio Angioino per esprimere contrarietà all'art.6 dell DDL concorrenza voluto da Draghi.
Oggi il Consiglio Comunale di Napoli, all'unanimità ha votato lo stralcio di questo articolo , con un ordine del giorno presentato da Alessandra Clemente.
La città di Napoli prenderà formalmente posizione contro il provvedimento governativo.
I servizi pubblici devono restare tali e la privatizzazione mascherata di Draghi va fermata. Una mossa liberista ancora più grave, condotta strumentalizzando il ruolo degli enti locali, su cui si tenta di scaricare la responsabilità politica di scelte che minano la qualità della vita di milioni di cittadini, attraverso vincoli stringenti e spesso non sostenibili.
I servizi per acqua, trasporti, rifiuti, non sono ancora salvi, ma Napoli ancora una volta ha dimostrato di non volersi piegare al piano neoliberista voluto dal presidente del Consiglio. La nostra speranza é che anche altri comuni trovino il coraggio
Di dire no.
E' stato importantissimo portare avanti nei mesi scorsi una battaglia attenta e continua, una visione alternativa, dimostrando che non bisogna arrendersi. Anche dall'opposizione, grazie all'instancabile rappresentanza di Alessandro Clemente, faremo il bene della città.



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 Di Antonio Luongo

Stasera festeggiamo una grande vittoria politica.
Stamattina col Partito del Sud , demA - Democrazia e Autonomia , Pci, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista abbiamo tenuto un presidio fuori al Maschio Angioino per esprimere contrarietà all'art.6 dell DDL concorrenza voluto da Draghi.
Oggi il Consiglio Comunale di Napoli, all'unanimità ha votato lo stralcio di questo articolo , con un ordine del giorno presentato da Alessandra Clemente.
La città di Napoli prenderà formalmente posizione contro il provvedimento governativo.
I servizi pubblici devono restare tali e la privatizzazione mascherata di Draghi va fermata. Una mossa liberista ancora più grave, condotta strumentalizzando il ruolo degli enti locali, su cui si tenta di scaricare la responsabilità politica di scelte che minano la qualità della vita di milioni di cittadini, attraverso vincoli stringenti e spesso non sostenibili.
I servizi per acqua, trasporti, rifiuti, non sono ancora salvi, ma Napoli ancora una volta ha dimostrato di non volersi piegare al piano neoliberista voluto dal presidente del Consiglio. La nostra speranza é che anche altri comuni trovino il coraggio
Di dire no.
E' stato importantissimo portare avanti nei mesi scorsi una battaglia attenta e continua, una visione alternativa, dimostrando che non bisogna arrendersi. Anche dall'opposizione, grazie all'instancabile rappresentanza di Alessandro Clemente, faremo il bene della città.



lunedì 28 febbraio 2022

NAPOLI CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI

Stamani, 28/02/2022, davanti al Maschio Angioino a Napoli evento d'adesione delle forze antiliberiste Prc, Pap, demA, Partito del Sud (con Antonio Luongo) e Pci alla Campagna di contestazione al Ddl Concorrenza del governo.

Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).

In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.
L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.
Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!
Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI






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Stamani, 28/02/2022, davanti al Maschio Angioino a Napoli evento d'adesione delle forze antiliberiste Prc, Pap, demA, Partito del Sud (con Antonio Luongo) e Pci alla Campagna di contestazione al Ddl Concorrenza del governo.

Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).

In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.
L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.
Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!
Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI






domenica 27 febbraio 2022

NAPOLI: APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI - Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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