sabato 30 ottobre 2021

Napoli. Antonio Luongo in merito all'Assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua

Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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Di Antonio Luongo

(Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud)


Ieri ho partecipato per il Partito del Sud all'assemblea regionale sulle evoluzioni giuridico normative per la ripubblicizzazione dell'acqua, presso Mani Tese Campania.

Con grande piacere ho notato una cospicua e trasversale partecipazione.
🔴 C'erano diverse anime della sinistra;
🔴 c'erano i comitati, i partiti nazionali;
🔴 c'erano rappresentanti progressisti dei cattolici come padre Alex Zanotelli.
🔴 C'era il mondo accademico con Alberto Lucarelli.

Tutti pronti a sostenere la grande manifestazione nazionale del 20 novembre in difesa dell'acqua pubblica.▶️
Tutti intenti a dichiarare adesione alla battaglia.
Peccato che solo con le parole, non suffragate dai fatti, non fermeremo il progetto ormai avanzato di privatizzazione e annullamento degli effetti del referendum del 2011.❗❗❗

Una buona parte di coloro che si dichiarano in difesa dell'acqua pubblica, sostiene apertamente maggioranze politiche che stanno costruendo percorsi di privatizzazione dell'acqua.
La questione quindi è principalmente politica, oltre che civica: i piedi in due staffe non si possono tenere, altrimenti si toglie energia e credibilità al movimento per l'acqua pubblica.

È tempo di smetterla con le questioni di bottega e i giochi di poltrone.
L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza ipocrisie. Vale per chi si riempie la bocca con la parola acqua pubblica e vale anche per il nostro nuovo sindaco, Gaetano Manfredi
Governa l'unica metropoli italiana che ha accolto il referendum e trasformato l'acqua in bene comune. Ce l'avrà una posizione sul tema o dobbiamo telefonare a Santa Lucia per avere notizie?






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venerdì 22 ottobre 2021

L' intervento di Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, all’XI Congresso Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista




Buonasera a tutte e a tutti, ringrazio Maurizio Acerbo per l’invito e sono qui a portare il saluto e gli auspici di buon lavoro per il vostro XI congresso nazionale anche a nome dei meridionalisti progressisti del Partito del Sud. Mai come quest’anno la collaborazione fra i nostri partiti ha trovato corrispondenza nelle ultime elezioni: a Roma, a Napoli e in Calabria dove eravamo insieme nella lista Calabria resistente e solidale in sostegno di Luigi de Magistris Presidente (e dove la coalizione nel suo insieme ha ottenuto un risultato per nulla disprezzabile, avendo superato il 16% dei consensi). Giova qui ricordare che la nostra collaborazione si sviluppa già da oltre due anni nel Lab Sud che ricordo è composto oltre che dai nostri due Partiti anche da Transform Italia e dalla rivista Left. Direi quindi che fra di noi abbiamo già costruito da tempo una collaborazione unitaria in vista di una alternativa, con uno scopo ben dichiarato. Mi ha fatto quindi molto piacere ritrovare alcune delle proposte avanzate e dei documenti prodotti come la “carta dei diritti per il Sud” nella Tesi 13 del vostro documento.

Per il Mezzogiorni la situazione, già drammatica come testimoniato dai recenti dati Istat, Eurispes e dall’ultimo Rapporto Caritas sull'indice di povertà, diventerà presto insostenibile. Doveroso infatti rimarcare che il Sud dall'apparizione di Draghi e del suo governo infarcito di leghisti e neo liberisti, è stato completamente cancellato non solo dall'agenda politica, ma anche dal dibattito dei media.
Nel silenzio aumentano così sottrazione di risorse e discriminazioni di tutti i tipi, tanto è vero che il rapporto Cnel 2020 che ci informa che in Italia l’aspettativa di vita cambia a seconda di dove sei nato o di dove risiedi, grazie alle politiche di diseguaglianze territoriali perseguite da tutti i governi verso il Mezzogiorno in tema di sanità, istruzione, scuola, infanzia, servizi sociali e ambientali, digitalizzazione e occupazione femminile.
Se sei del Sud sei condannato a morire mediamente fino a 10 anni prima di un tuo omologo del Nord. Non è poco. Conseguenza anche di una spesa sanitaria pubblica pro capite del tutto diseguale, molto più elevata al Nord rispetto al Sud (infatti questa a fronte di una media nazionale di 1.838 euro annui, vanno ad esempio 2.255 euro a Bolzano e 1.725 euro in Calabria).
Se non è discriminazione di Stato questa cosa è?! Non è questa una battaglia da combattere insieme a Sinistra?
I cittadini del Sud hanno cercato di ribellarsi come sempre e ancora una volta votando nel 2018 i 5 Stelle e abbiamo visto di quale tradimento questi signori si sono resi protagonisti, con Conte che addirittura ad agosto scrive al Corriere abbandonando il tema della Questione meridionale per rifugiarsi nella questione settentrionale e nella Milano Locomotiva di stampo leghista. Oggi i sondaggi danno primo partito nelle intenzioni di voto Fratelli d’Italia, sicuramente anche per reazione. Non permettiamo che questo accada, diamo risposte concrete e percorribili ai territori del Mezzogiorno. Facciamo capire anche nelle parole oltre che nei fatti la nostra vicinanza ai cittadini tutti che non sono di serie B, come vorrebbe l’autonomia differenziata richiesta anche dell’Emilia Romagna a guida Pd. E’ questa la sinistra che si vuole proporre al Mezzogiorno, quella emiliana che in modo poco coraggioso sostiene la secessione dei ricchi, che con le sue privatizzazioni va contro gli interessi delle classi più deboli anche del Nord? Mi auguro proprio di no, anche se l’altro ieri il ministro Orlando in una intervista a Repubblica non ha escluso l’alleanza con Forza Italia evidentemente ispirandosi alle ultime comunali di Napoli cioè tutti dentro in una coalizione larga (larghissima) con Italia Viva, Calenda, Forza Italia, fascisti che inneggiano sui social a Mussolini, protoleghisti, trasformisti ecc ecc.
Certo bisogna essere molto coraggiosi per far parte di un simile polpettone che è di gran lunga oltre il concetto base del populismo grillino, cioè quello di nè di destra, (ma soprattutto) nè di sinistra…
Ma dopotutto ci si ispira al governo nazionale, dove tutti i partiti presenti in Parlamento governo insieme, per cui nessuno stupore. Altro che voto utile…l’unica cosa utile per il bene dei cittadini è costruire l’alternativa per contrastare questo stato di cose
Intanto la condizione del Mezzogiorno si aggrava. Secondo le indicazioni di Bruxelles, la quota del Recovery fund da destinare al Sud doveva essere del 65% circa. Ma la ministra del Sud Carfagna ha abbassato l'asticella al 40%, ma poi dal documento inviato dal governo alla Commissione europea si è verificato che la quota reale destinata è di circa il 16%.
Contemporaneamente nella Nadef l’Autonomia differenziata è stata reinserita nottetempo ad opera di una manina. Forse anche per fare un favore a Giorgetti nello scontro interno alla Lega. Lo stesso dicasi per la recente nomina di Maroni della Lega, uno di quei partiti che la legge contro il caporalato non l'ha mai voluta, a capo della Consulta per la prevenzione del caporalato. Il Sud è visto solo come merce di scambio per gli equilibri governativi, altro che riduzione dei divari territoriali, qui andiamo verso la balcanizzazione del Paese…
Sempre questa settimana, per restare all’attualità, il segretario del Pd Letta ha dichiarato dopo la vittoria nella maggior parte dei ballottaggi “avanti con Draghi”…
Cioè, avanti con l’Autonomia differenziata, con la riduzione dei fondi alla sanità pubblica, con la revisione/soppressione del RdC, senza nessun salario minimo, con il ritorno alla riforma Fornero per le pensioni, senza nessuna patrimoniale, con più tasse per i cittadini, senza riduzione dell’orario di lavoro, con i salari più bassi di quelli del 1990 unica nazione europea con questa situazione, con lo stop allo #smartworking e al #Southworkinh, con gli aumenti dei costi dei servizi, con lo scippo dei fondi del Pnrr al Sud, con l’abbattimento dell’Iva sul commercio delle armi, con il taglio del cuneo fiscale che privilegia di gran lunga solo i redditi più alti… ecc ecc ecc
In tutto questo disastro per costruire l’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine: antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, aggiungerei meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’ Europa, ma soffre di discriminazioni e di un razzismo di Stato che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. Bisogna unirsi tutti su più battaglie, in questo caso sul Mezzogiorno dandogli voce e rappresentanza. A mio avviso la sinistra può ripartire solo da Sud.
C’è un’enorme spazio vuoto da occupare a sinistra, perché questa politica del Pd e dei suoi coraggiosi alleati non è sinistra, anzi la discredita. Uno spazio da occupare, insieme quanto prima per costruire l’alternativa di sistema che ridia speranza a quella maggioranza di cittadini traditi e che oggi si rifugiano nell’astensionismo. Insieme ci abbiamo già provato con generosità nel 2018 e nel 2019, purtroppo le cose non sono andate come si auspicava, ma non dobbiamo scoraggiarci e insistere come ci ha indicato il meridionalista Antonio Gramsci “Mi sono convinto che anche quando tutto sembra perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio”.
Diamo a questo disgraziato Paese e ai suoi cittadini una speranza, una alternativa credibile, un motivo per poter continuare a vivere a lavorare in Italia, per programmare un futuro degno per tutti i cittadini da Sud a Nord senza più discriminazioni e nel rispetto di quella Costituzione nata dalla Resistenza e donataci dai padri fondatori della Repubblica, che da tempo è tradita e calpestata.
Grazie e buon lavoro!








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Buonasera a tutte e a tutti, ringrazio Maurizio Acerbo per l’invito e sono qui a portare il saluto e gli auspici di buon lavoro per il vostro XI congresso nazionale anche a nome dei meridionalisti progressisti del Partito del Sud. Mai come quest’anno la collaborazione fra i nostri partiti ha trovato corrispondenza nelle ultime elezioni: a Roma, a Napoli e in Calabria dove eravamo insieme nella lista Calabria resistente e solidale in sostegno di Luigi de Magistris Presidente (e dove la coalizione nel suo insieme ha ottenuto un risultato per nulla disprezzabile, avendo superato il 16% dei consensi). Giova qui ricordare che la nostra collaborazione si sviluppa già da oltre due anni nel Lab Sud che ricordo è composto oltre che dai nostri due Partiti anche da Transform Italia e dalla rivista Left. Direi quindi che fra di noi abbiamo già costruito da tempo una collaborazione unitaria in vista di una alternativa, con uno scopo ben dichiarato. Mi ha fatto quindi molto piacere ritrovare alcune delle proposte avanzate e dei documenti prodotti come la “carta dei diritti per il Sud” nella Tesi 13 del vostro documento.

Per il Mezzogiorni la situazione, già drammatica come testimoniato dai recenti dati Istat, Eurispes e dall’ultimo Rapporto Caritas sull'indice di povertà, diventerà presto insostenibile. Doveroso infatti rimarcare che il Sud dall'apparizione di Draghi e del suo governo infarcito di leghisti e neo liberisti, è stato completamente cancellato non solo dall'agenda politica, ma anche dal dibattito dei media.
Nel silenzio aumentano così sottrazione di risorse e discriminazioni di tutti i tipi, tanto è vero che il rapporto Cnel 2020 che ci informa che in Italia l’aspettativa di vita cambia a seconda di dove sei nato o di dove risiedi, grazie alle politiche di diseguaglianze territoriali perseguite da tutti i governi verso il Mezzogiorno in tema di sanità, istruzione, scuola, infanzia, servizi sociali e ambientali, digitalizzazione e occupazione femminile.
Se sei del Sud sei condannato a morire mediamente fino a 10 anni prima di un tuo omologo del Nord. Non è poco. Conseguenza anche di una spesa sanitaria pubblica pro capite del tutto diseguale, molto più elevata al Nord rispetto al Sud (infatti questa a fronte di una media nazionale di 1.838 euro annui, vanno ad esempio 2.255 euro a Bolzano e 1.725 euro in Calabria).
Se non è discriminazione di Stato questa cosa è?! Non è questa una battaglia da combattere insieme a Sinistra?
I cittadini del Sud hanno cercato di ribellarsi come sempre e ancora una volta votando nel 2018 i 5 Stelle e abbiamo visto di quale tradimento questi signori si sono resi protagonisti, con Conte che addirittura ad agosto scrive al Corriere abbandonando il tema della Questione meridionale per rifugiarsi nella questione settentrionale e nella Milano Locomotiva di stampo leghista. Oggi i sondaggi danno primo partito nelle intenzioni di voto Fratelli d’Italia, sicuramente anche per reazione. Non permettiamo che questo accada, diamo risposte concrete e percorribili ai territori del Mezzogiorno. Facciamo capire anche nelle parole oltre che nei fatti la nostra vicinanza ai cittadini tutti che non sono di serie B, come vorrebbe l’autonomia differenziata richiesta anche dell’Emilia Romagna a guida Pd. E’ questa la sinistra che si vuole proporre al Mezzogiorno, quella emiliana che in modo poco coraggioso sostiene la secessione dei ricchi, che con le sue privatizzazioni va contro gli interessi delle classi più deboli anche del Nord? Mi auguro proprio di no, anche se l’altro ieri il ministro Orlando in una intervista a Repubblica non ha escluso l’alleanza con Forza Italia evidentemente ispirandosi alle ultime comunali di Napoli cioè tutti dentro in una coalizione larga (larghissima) con Italia Viva, Calenda, Forza Italia, fascisti che inneggiano sui social a Mussolini, protoleghisti, trasformisti ecc ecc.
Certo bisogna essere molto coraggiosi per far parte di un simile polpettone che è di gran lunga oltre il concetto base del populismo grillino, cioè quello di nè di destra, (ma soprattutto) nè di sinistra…
Ma dopotutto ci si ispira al governo nazionale, dove tutti i partiti presenti in Parlamento governo insieme, per cui nessuno stupore. Altro che voto utile…l’unica cosa utile per il bene dei cittadini è costruire l’alternativa per contrastare questo stato di cose
Intanto la condizione del Mezzogiorno si aggrava. Secondo le indicazioni di Bruxelles, la quota del Recovery fund da destinare al Sud doveva essere del 65% circa. Ma la ministra del Sud Carfagna ha abbassato l'asticella al 40%, ma poi dal documento inviato dal governo alla Commissione europea si è verificato che la quota reale destinata è di circa il 16%.
Contemporaneamente nella Nadef l’Autonomia differenziata è stata reinserita nottetempo ad opera di una manina. Forse anche per fare un favore a Giorgetti nello scontro interno alla Lega. Lo stesso dicasi per la recente nomina di Maroni della Lega, uno di quei partiti che la legge contro il caporalato non l'ha mai voluta, a capo della Consulta per la prevenzione del caporalato. Il Sud è visto solo come merce di scambio per gli equilibri governativi, altro che riduzione dei divari territoriali, qui andiamo verso la balcanizzazione del Paese…
Sempre questa settimana, per restare all’attualità, il segretario del Pd Letta ha dichiarato dopo la vittoria nella maggior parte dei ballottaggi “avanti con Draghi”…
Cioè, avanti con l’Autonomia differenziata, con la riduzione dei fondi alla sanità pubblica, con la revisione/soppressione del RdC, senza nessun salario minimo, con il ritorno alla riforma Fornero per le pensioni, senza nessuna patrimoniale, con più tasse per i cittadini, senza riduzione dell’orario di lavoro, con i salari più bassi di quelli del 1990 unica nazione europea con questa situazione, con lo stop allo #smartworking e al #Southworkinh, con gli aumenti dei costi dei servizi, con lo scippo dei fondi del Pnrr al Sud, con l’abbattimento dell’Iva sul commercio delle armi, con il taglio del cuneo fiscale che privilegia di gran lunga solo i redditi più alti… ecc ecc ecc
In tutto questo disastro per costruire l’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine: antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, aggiungerei meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’ Europa, ma soffre di discriminazioni e di un razzismo di Stato che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. Bisogna unirsi tutti su più battaglie, in questo caso sul Mezzogiorno dandogli voce e rappresentanza. A mio avviso la sinistra può ripartire solo da Sud.
C’è un’enorme spazio vuoto da occupare a sinistra, perché questa politica del Pd e dei suoi coraggiosi alleati non è sinistra, anzi la discredita. Uno spazio da occupare, insieme quanto prima per costruire l’alternativa di sistema che ridia speranza a quella maggioranza di cittadini traditi e che oggi si rifugiano nell’astensionismo. Insieme ci abbiamo già provato con generosità nel 2018 e nel 2019, purtroppo le cose non sono andate come si auspicava, ma non dobbiamo scoraggiarci e insistere come ci ha indicato il meridionalista Antonio Gramsci “Mi sono convinto che anche quando tutto sembra perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio”.
Diamo a questo disgraziato Paese e ai suoi cittadini una speranza, una alternativa credibile, un motivo per poter continuare a vivere a lavorare in Italia, per programmare un futuro degno per tutti i cittadini da Sud a Nord senza più discriminazioni e nel rispetto di quella Costituzione nata dalla Resistenza e donataci dai padri fondatori della Repubblica, che da tempo è tradita e calpestata.
Grazie e buon lavoro!








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venerdì 15 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Green Pass, arma di distrazione di massa dal Pnrr e dall’autonomia differenziata”

Il clamore mediatico-politico sul Green Pass come arma di distrazione di massa dai temi strategici per la tenuta unitaria dell’intero sistema Paese: Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Legge di stabilità ed autonomia differenziata.

Questa, in estrema sintesi, la tesi del Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, sul suo profilo facebook, ha scritto: “L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio”.

Fonte: Vesuvianonews- articolo di Salvatore Lucchese


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Il Post su Facebook completo:

FATEVI UNA DOMANDA E DATEVI UNA RISPOSTA…
La percentuale dei lavoratori vaccinati nei #porti italiani: in testa Gioia Tauro, Bari-Brindisi, Sardegna e Taranto, in coda Trieste…
L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio…


tabella tratta dal Sole 24 ore del 15 ottobre 2021







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Il clamore mediatico-politico sul Green Pass come arma di distrazione di massa dai temi strategici per la tenuta unitaria dell’intero sistema Paese: Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Legge di stabilità ed autonomia differenziata.

Questa, in estrema sintesi, la tesi del Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, sul suo profilo facebook, ha scritto: “L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio”.

Fonte: Vesuvianonews- articolo di Salvatore Lucchese


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Il Post su Facebook completo:

FATEVI UNA DOMANDA E DATEVI UNA RISPOSTA…
La percentuale dei lavoratori vaccinati nei #porti italiani: in testa Gioia Tauro, Bari-Brindisi, Sardegna e Taranto, in coda Trieste…
L’Italia è tra i Paesi al mondo con la percentuale più alta di persone vaccinate, eppure da settimane si parla solo di Green Pass (unico Paese al mondo che lo ha introdotto come obbligatorio per poter lavorare) e parleremo di questo chissà ancora per quanto tempo, lasciando sempre più sullo sfondo quello di cui dovremmo parlare, visti gli interessi economici in gioco per lo sviluppo dei territori, come il PNRR o l’Autonomia differenziata collegata alla Legge di bilancio…


tabella tratta dal Sole 24 ore del 15 ottobre 2021







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mercoledì 13 ottobre 2021

Autonomia differenziata: Manfredi prenda pubblicamente posizione

Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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Il Partito del Sud chiede ufficialmente al neo eletto sindaco Gaetano Manfredi di prendere una posizione chiara e ufficiale sull'Autonomia Differenziata durante la solenne cerimonia di insediamento al consiglio Comunale di Napoli, presso la sala dei Baroni al Maschio Angioino.

Preso atto che il low profile di Mario Draghi sul tema era solo un modo per traghettare la sua coalizione senza ulteriori tensioni, oltre le amministrative, la recente scelta di rilanciare il provvedimento di Autonomia Differenziata e associarlo al NADEF svela un orientamento netto della Presidenza del Consiglio: il Governo vede il Sud, con le sue Regioni e i suoi centri urbani, assolutamente periferici e subalterni nel rilancio del paese.
"Nel continuo do ut des che caratterizza le trattative sotto banco di questo governo così pieno di contraddizioni, l'inaspettata riesumazione della “secessione dei ricchi”, va letta come un liberi tutti, sussurrato all'orecchio della base leghista e dei suoi amministratori più rappresentativi.
Già oltre il 60% dei fondi europei tramite PNRR è stato assegnato al Nord, in barba alle precise prescrizioni europee. Ora stanno formalizzando il lasciapassare per spenderli senza controlli. Il sindaco di Napoli la capitale del Mezzogiorno stará a guardare?" ha dichiarato Antonio Luongo responsabile metropolitano della città di Napoli per il Partito del Sud.
La richiesta sarà formalizzata a breve all'ufficio stampa di Manfredi, associata alla richiesta di un incontro per avere garanzie sulla compattezza della nascente maggioranza su un un argomento che deve riguardare gli interessi dell'ntera cittadinanza indipendentemente dagli orientamenti dei partiti.

COMUNICATO STAMPA
Antonio Luongo, Resp. le Citta' Metropolitana Napoli x il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sull'Autonomia Differenziata su "il Roma" di oggi 13/10/2021







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lunedì 11 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Governo Draghi, il Governo più classista ed antimeridionale della storia della Repubblica”

Prima vi azzoppo e poi vi obbligo a gareggiare contro atleti sani, robusti ed iperallenati alle stesse Olimpiadi. Subito dopo avere perso inevitabilmente tutte le competizioni vi bullizzo, accusandovi di essere i soliti atleti fannulloni, incapaci e buoni a nulla.

Fuori metafora, questo è il trattamento riservato alle Regioni e ai Comuni meridionali dallo Stato patrigno italiano, che da circa venti anni li ha ancora di più azzoppati a tutto vantaggio delle Regioni e dei Comuni settentrionale tramite il “piede di porco” della spesa storica, per poi farli competere gli uni contro gli altri per accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

In questo modo, i bandi per i diritti bandiscono i diritti al Sud, ma la “colpa” sarà sempre e solo la sua, e trasformano gli stessi diritti in privilegi al Nord, ma il “merito” sarà sempre e soltanto il suo.

Su questo argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud,  Natale Cuccurese. Il Governo – ha scritto – sottovaluta gravemente la condizione degli Enti Locali. Afferma che i soldi ci sono e ora bisogna progettare e spendere. Ma è risaputo che ai Comuni, in modo particolare a quelli del Sud, causa i tagli degli anni passati, mancano le risorse umane e tecniche. Il Governo finge di ignorarlo. Al Comune di Napoli la situazione è drammatica da tempo, come denunciato da sempre da Luigi de Magistris, mentre solo ora improvvisamente se ne accorgono anche media locali e burattini senza fili inviati da Roma per normalizzare la città. Il Comune di Lecce ad esempio ha 373 dipendenti su una pianta organica di 722”.

Bisogna solo capire – ha proseguito Cuccurese – se anche questa situazione, voluta nel passato, fa parte di un unico progetto che mira a defraudare il Mezzogiorno della quota di fondi del Pnrr che gli dovrebbero essere riservati, per spostare così più soldi possibili al Nord, in attesa dell’autonomia differenziata. Anche questo possibile inganno serve a creare un clima dove sguazzano liberamente fascisti e razzisti, mentre la Lega resta al governo, servita e riverita”.

Fonte: Vesuvianonews - articolo Salvatore Lucchese



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Prima vi azzoppo e poi vi obbligo a gareggiare contro atleti sani, robusti ed iperallenati alle stesse Olimpiadi. Subito dopo avere perso inevitabilmente tutte le competizioni vi bullizzo, accusandovi di essere i soliti atleti fannulloni, incapaci e buoni a nulla.

Fuori metafora, questo è il trattamento riservato alle Regioni e ai Comuni meridionali dallo Stato patrigno italiano, che da circa venti anni li ha ancora di più azzoppati a tutto vantaggio delle Regioni e dei Comuni settentrionale tramite il “piede di porco” della spesa storica, per poi farli competere gli uni contro gli altri per accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

In questo modo, i bandi per i diritti bandiscono i diritti al Sud, ma la “colpa” sarà sempre e solo la sua, e trasformano gli stessi diritti in privilegi al Nord, ma il “merito” sarà sempre e soltanto il suo.

Su questo argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud,  Natale Cuccurese. Il Governo – ha scritto – sottovaluta gravemente la condizione degli Enti Locali. Afferma che i soldi ci sono e ora bisogna progettare e spendere. Ma è risaputo che ai Comuni, in modo particolare a quelli del Sud, causa i tagli degli anni passati, mancano le risorse umane e tecniche. Il Governo finge di ignorarlo. Al Comune di Napoli la situazione è drammatica da tempo, come denunciato da sempre da Luigi de Magistris, mentre solo ora improvvisamente se ne accorgono anche media locali e burattini senza fili inviati da Roma per normalizzare la città. Il Comune di Lecce ad esempio ha 373 dipendenti su una pianta organica di 722”.

Bisogna solo capire – ha proseguito Cuccurese – se anche questa situazione, voluta nel passato, fa parte di un unico progetto che mira a defraudare il Mezzogiorno della quota di fondi del Pnrr che gli dovrebbero essere riservati, per spostare così più soldi possibili al Nord, in attesa dell’autonomia differenziata. Anche questo possibile inganno serve a creare un clima dove sguazzano liberamente fascisti e razzisti, mentre la Lega resta al governo, servita e riverita”.

Fonte: Vesuvianonews - articolo Salvatore Lucchese



domenica 10 ottobre 2021

CONDANNA DEGLI ASSALTI FASCISTI E SOLIDARIETA' ALLA CGIL DAL PARTITO DEL SUD

Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




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Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




giovedì 7 ottobre 2021

Natale Cuccurese: “Pnrr, progetti irrigui: 29% al Sud e 71% al Nord. Ditelo alla Carfagna”

 


Il Governo di “unità nazionale” altro non è che il Governo unitario del “Grande Nord”, come dimostrano le continue, sistematiche e reiterate sottrazioni di risorse operate ai danni del Sud. L’ultimo scippo subito dai cittadini meridionali, prima sedotti e poi abbandonati da tutti i partiti sedicenti nazionali, è stato denunciato dal Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, dati alla mano, via social, ha osservato: “Pnrr altro che 40% di fondi al Mezzogiorno come garantito dalla ministra per il Sud (?) Mara Carfagna. Progetti irrigui recentemente approvati dal Mipaaf: 29% al Mezzogiorno 71% al Centro-Nord”.





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Il Governo di “unità nazionale” altro non è che il Governo unitario del “Grande Nord”, come dimostrano le continue, sistematiche e reiterate sottrazioni di risorse operate ai danni del Sud. L’ultimo scippo subito dai cittadini meridionali, prima sedotti e poi abbandonati da tutti i partiti sedicenti nazionali, è stato denunciato dal Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, dati alla mano, via social, ha osservato: “Pnrr altro che 40% di fondi al Mezzogiorno come garantito dalla ministra per il Sud (?) Mara Carfagna. Progetti irrigui recentemente approvati dal Mipaaf: 29% al Mezzogiorno 71% al Centro-Nord”.





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mercoledì 6 ottobre 2021

QUESTA TORNATA ELETTORALE NON CI HA SORRISO, MA CONTINUEREMO A LOTTARE IN PIAZZA E TRA LA GENTE


Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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Di Antonio Luongo

Questa tornata elettorale non ci ha sorriso. La coalizione di Alessandra Clemente con cui mi ero schierato, elegge solo 2 consiglieri comunali e purtroppo non ce l'ho fatta!

C'è da riflettere come sempre sui motivi della sconfitta, sull'incapacità di costruire relazioni efficaci con il resto dei candidati che si schieravano nel campo progressista, almeno per quelli che avevano condiviso tante visioni innovative negli ultimi anni, ma non rimpiango la scelta.
Era importante tracciare un confine su alcuni temi fondamentali, che continueranno a fare parte delle mie battaglie per la comunità, come la difesa dell'acqua pubblica, il rilancio delle periferie metropolitane e la questione meridionale, su cui solo la Clemente ha scelto di metterci la faccia e schierarsi.
Anzi, a testimonianza che ci avevo visto lungo, è di qualche giorno fa la notizia del ritorno di Draghi sull'autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, che eravamo riusciti a far accantonare. Il governo nazionale è a trazione leghista e occorrerá un consiglio comunale forte, coeso e schierato.
Purtroppo, consentitemelo, sono preoccupato: si sprecano toni trionfalistici per una tornata elettorale dove più della metà dei cittadini ha scelto di restare a casa, ritenendo troppo scarsa l'offerta, il segno di un pericoloso scollamento tra classi dirigenti e città. Se a questo 47% togliamo un 2% di schede bianche e un 3,2%di schede nulle (complessivamente altri 20.000 cittadini) c'è ben poco da esultare: è la prima volta che il consiglio comunale rappresenta meno della metà dei napoletani.
In più la maggioranza di Manfredi si regge su liste civiche costruite last minute, col collante delle clientele e della cooptazione, non certo della visione politica. Speriamo di non assistere prima del tempo al mercato delle vacche.
Io e il Partito del Sud comunque vada, continueremo a lottare in piazza e tra la gente, perché il mio impegno politico, va al di lá delle poltrone. E non so quanti possono dire lo stesso al giorno d'oggi.


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martedì 5 ottobre 2021

Il neosindaco Manfredi punta sulla crescita di Napoli, peccato che il Governo dei suoi “amici” dem e 5S proceda nella direzione opposta. La denuncia di Natale Cuccurese




 

Subito dopo essere stato eletto, il neosindaco di Napoli, Gaetano Manfredi da Nola, ha dichiarato che lo sviluppo di Napoli e dell’intero Mezzogiorno rappresenta una condizione imprescindibile per lo crescita non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa.

Peccato, però, che le forze politiche che appoggiano il Governo nazionale, tra cui i suoi “amici” dem e pentastellati, procedano nella direzione diametralmente opposta tramite l’attuazione di politiche che, come al solito, avvantaggiano il Nord a tutto discapito del Sud.

Di recente, su questo argomento è intervenuto il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, via facebook, ha osservato: “Nelle ultime ore abbiamo assistito dapprima all’endorsement del ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, all’insediamento di uno stabilimento Intel a Mirafiori, Torino, anziché a Catania, contro la stessa volontà della multinazionale interessata alla “Etna Valley”. Privilegiando così come sempre il Nord e dimostrando nei fatti quanto poco gli importa del Mezzogiorno e del suo sviluppo, campanello d’allarme anche per il Pnrr, di cui il governo Draghi sta già da tempo predisponendo le modalità di scippo relativamente ai fondi teoricamente destinati al Sud, 65% del totale, in contrasto a quanto indicato dalla Ue”.

Poche ore dopo – ha proseguito Cuccurese – abbiamo assistito da parte di Draghi alla riesumazione della “secessione dei ricchi” nel Nadef, nella cui versione finale torna l’autonomia differenziata, visto che nella notte fra il 29 e 30 settembre una manina interessata ha inserito il testo sulla prosecuzione del cammino dell’ Autonomia differenziata assente nella bozza entrata in Cdm. Anche questo è un favore ai nordisti Zaia, Giorgetti & C”.

Anche per questo, ma non solo, pensiamo alla e gabbie salariali o alla soppressione del southworking, – ha concluso Cuccurese – possiamo definire quello di Draghi come il governo più classista e antimeridionale della storia della Repubblica. Utile ricordare che questo governo è sostenuto da tutti i partiti, nessuno escluso, presenti in Parlamento”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo Salvatore Lucchese


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Subito dopo essere stato eletto, il neosindaco di Napoli, Gaetano Manfredi da Nola, ha dichiarato che lo sviluppo di Napoli e dell’intero Mezzogiorno rappresenta una condizione imprescindibile per lo crescita non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa.

Peccato, però, che le forze politiche che appoggiano il Governo nazionale, tra cui i suoi “amici” dem e pentastellati, procedano nella direzione diametralmente opposta tramite l’attuazione di politiche che, come al solito, avvantaggiano il Nord a tutto discapito del Sud.

Di recente, su questo argomento è intervenuto il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, via facebook, ha osservato: “Nelle ultime ore abbiamo assistito dapprima all’endorsement del ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, all’insediamento di uno stabilimento Intel a Mirafiori, Torino, anziché a Catania, contro la stessa volontà della multinazionale interessata alla “Etna Valley”. Privilegiando così come sempre il Nord e dimostrando nei fatti quanto poco gli importa del Mezzogiorno e del suo sviluppo, campanello d’allarme anche per il Pnrr, di cui il governo Draghi sta già da tempo predisponendo le modalità di scippo relativamente ai fondi teoricamente destinati al Sud, 65% del totale, in contrasto a quanto indicato dalla Ue”.

Poche ore dopo – ha proseguito Cuccurese – abbiamo assistito da parte di Draghi alla riesumazione della “secessione dei ricchi” nel Nadef, nella cui versione finale torna l’autonomia differenziata, visto che nella notte fra il 29 e 30 settembre una manina interessata ha inserito il testo sulla prosecuzione del cammino dell’ Autonomia differenziata assente nella bozza entrata in Cdm. Anche questo è un favore ai nordisti Zaia, Giorgetti & C”.

Anche per questo, ma non solo, pensiamo alla e gabbie salariali o alla soppressione del southworking, – ha concluso Cuccurese – possiamo definire quello di Draghi come il governo più classista e antimeridionale della storia della Repubblica. Utile ricordare che questo governo è sostenuto da tutti i partiti, nessuno escluso, presenti in Parlamento”.

Fonte: Vesuvianonews-articolo Salvatore Lucchese


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venerdì 1 ottobre 2021

Accordo fra Risorgimento Socialista e Partito del Sud per le elezioni comunali di Napoli e Milano

 Di Natale Cuccurese

Conosco Franco Bartolomei, Segretario politico di Risorgimento Socialista, dalle scorse elezioni politiche nazionali 2018 in cui i nostri due Partiti hanno collaborato. 

Credo che la sinergia fra meridionalisti e socialisti nasca in modo automatico, soprattutto se pensiamo alle radici di questi due movimenti che trovano nelle acute analisi del socialista e meridionalista Gaetano Salvemini alcuni dei momenti più alti. 

Testi come "La rivoluzione del ricco" e le "Lezioni di Harvard" sono ancora attualissimi e certificano purtroppo il percorso del gambero compiuto dal nostro Paese negli ultimi anni. Allora come oggi dominati da una oligarchia dei "migliori" che di democratico ha poco, cento anni che sembra passati invano sulla strada della democrazia e dei diritti.

Naturale quindi sancire fra di noi, dove possibile, un accordo per le elezioni del 3 e 4 ottobre, relativo ai Comuni di Milano e Napoli.



Di conseguenza a Milano, il Partito del Sud appoggerà il candidato di Risorgimento Socialista Mario Bonetti candidato con Milano In Comune, mentre a Napoli, Risorgimento Socialista appoggerà Antonio Luongo il candidato del Partito del Sud al comune di Napoli con Alessandra Clemente Sindaco



Mi auguro questo accordo fra i nostri due Partiti possa essere spunto per future sinergie .

A questo link  il Comunicato di Risorgimento Socialista





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 Di Natale Cuccurese

Conosco Franco Bartolomei, Segretario politico di Risorgimento Socialista, dalle scorse elezioni politiche nazionali 2018 in cui i nostri due Partiti hanno collaborato. 

Credo che la sinergia fra meridionalisti e socialisti nasca in modo automatico, soprattutto se pensiamo alle radici di questi due movimenti che trovano nelle acute analisi del socialista e meridionalista Gaetano Salvemini alcuni dei momenti più alti. 

Testi come "La rivoluzione del ricco" e le "Lezioni di Harvard" sono ancora attualissimi e certificano purtroppo il percorso del gambero compiuto dal nostro Paese negli ultimi anni. Allora come oggi dominati da una oligarchia dei "migliori" che di democratico ha poco, cento anni che sembra passati invano sulla strada della democrazia e dei diritti.

Naturale quindi sancire fra di noi, dove possibile, un accordo per le elezioni del 3 e 4 ottobre, relativo ai Comuni di Milano e Napoli.



Di conseguenza a Milano, il Partito del Sud appoggerà il candidato di Risorgimento Socialista Mario Bonetti candidato con Milano In Comune, mentre a Napoli, Risorgimento Socialista appoggerà Antonio Luongo il candidato del Partito del Sud al comune di Napoli con Alessandra Clemente Sindaco



Mi auguro questo accordo fra i nostri due Partiti possa essere spunto per future sinergie .

A questo link  il Comunicato di Risorgimento Socialista





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