Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud
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martedì 15 giugno 2021
Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud (VIDEO)
Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud
"Melito Porto Salvo, il Partito del Sud propone orari diversi di apertura per i negozi"
I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.
È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».
Fonte e foto: Il Reggino.it
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I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.
È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».
Fonte e foto: Il Reggino.it
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LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 12 giugno
"La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana"
"La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana"
Regionali in Calabria, de Magistris: “Gli altri sono ancora al totocandidati”. Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud
venerdì 11 giugno 2021
Lunedì 14 giugno a Cosenza, insieme al candidato Presidente Luigi de Magistris, saranno presentati i candidati del Partito del Sud alle prossime elezioni regionali.
giovedì 10 giugno 2021
LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 5 giugno
La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana
La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana
martedì 8 giugno 2021
LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 29 maggio
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
https://www.youtube.com/watch?v=TV7P5nNhQIM
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
https://www.youtube.com/watch?v=TV7P5nNhQIM
venerdì 4 giugno 2021
Natale Cuccurese: “Autonomia differenziata, Zaia passa alle minacce”
Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.
Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.
Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.
“Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.
Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese
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Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.
Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.
Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.
“Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.
Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese
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martedì 25 maggio 2021
LEZIONI MERIDIONALI Seminari sul Mezzogiorno d’Italia promossi dal Laboratorio per il Sud
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Partiranno a breve i tre incontri seminariali on-line, ad iscrizione gratuita, sui nuovi termini della questione meridionale promossi dal Laboratorio per il Sud in collaborazione con Trasform-Italia e col settimanale LEFT.
Saranno trasmessi in diretta su diversi siti web nei prossimi tre sabati: 29 maggio, 5 giugno e 12 giugno, sempre dalle ore 17 alle ore 20.
Il taglio culturale è storico-politico, con una suddivisione cronologica che va dall’avvio del Regno d’Italia ai nostri giorni. Ciascun incontro prevede delle brevi relazioni tematiche di 15 minuti ciascuna, un momento riservato alle domande e al dibattito e poi le conclusioni.
L’intenzione del Laboratorio per il Sud è di costruire un momento partecipato di discussione e non semplicemente una raccolta di comunicazioni scientifiche. Le brevi relazioni avranno, ovviamente, tutto il rigore necessario, e a chi partecipa e a chi ascolta forniranno, pur nella brevità dettata dai tempi, elementi utili di conoscenza.
Tuttavia, la sollecitazione (a relatori e iscritti) è di tener conto del doppio carattere, culturale e politico, dei seminari. Accanto ai temi espliciti delle relazioni, c’è una traccia implicita, e per così dire ‘preliminare’, di interrogativi, che attengono alla ricerca propria del Laboratorio per il Sud. A titolo esemplificativo:
1) lo sguardo metodologicamente incentrato sulla lotta di classe interna al Mezzogiorno (e non sul contrasto tra il Sud e il Centro-Nord dell’Italia) può restituirci elementi di conoscenza maggiore, oppure no?
2) quale peso ha avuto, nel determinare le difficoltà del Mezzogiorno, lo specifico intreccio costruitosi, nella concreta storia ‘dei Sud’ dell’Italia, tra gli elementi che, per semplice comodità discorsiva, potremmo indicare come ‘strutturali’ – i rapporti economici, le modalità di lavoro, le condizioni di materiali di esistenza – e gli elementi che potrebbero dirsi invece (anche qui: per pura comodità di discorso) “sovrastrutturali” - il senso comune, la cultura diffusa, i valori socialmente condivisi?
3) quanto ha influito sulle caratteristiche delle istituzioni e delle classi dirigenti meridionali la presenza, così rilevante nel Mezzogiorno, di mafie e camorre? E quanto ha influito sulle caratteristiche delle classi popolari?
Si tratta, in sostanza, di una iniziativa culturalmente ambiziosa, che vuole evitare di ripetere ciò che già abbondantemente è stato scritto sul Sud e si propone, invece, di rafforzare la spinta verso piani di ricerca e dibattito innovativi. Ed è facile comprendere, in tale ottica, perché siano state previste, diversamente dalla consuetudine, delle relazioni stringate (15 minuti) e dinamiche più distese per il dibattito tra i partecipanti.
Per iscriversi: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com
LEZIONI MERIDIONALI
Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)
La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)
Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)
Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)
Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)
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Incontro di sabato 5 giugno – ore 17
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)
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Incontro di sabato 12 giugno – ore 17
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese
Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)
I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)
I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)
L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)
Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)
Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)
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Partiranno a breve i tre incontri seminariali on-line, ad iscrizione gratuita, sui nuovi termini della questione meridionale promossi dal Laboratorio per il Sud in collaborazione con Trasform-Italia e col settimanale LEFT.
Saranno trasmessi in diretta su diversi siti web nei prossimi tre sabati: 29 maggio, 5 giugno e 12 giugno, sempre dalle ore 17 alle ore 20.
Il taglio culturale è storico-politico, con una suddivisione cronologica che va dall’avvio del Regno d’Italia ai nostri giorni. Ciascun incontro prevede delle brevi relazioni tematiche di 15 minuti ciascuna, un momento riservato alle domande e al dibattito e poi le conclusioni.
L’intenzione del Laboratorio per il Sud è di costruire un momento partecipato di discussione e non semplicemente una raccolta di comunicazioni scientifiche. Le brevi relazioni avranno, ovviamente, tutto il rigore necessario, e a chi partecipa e a chi ascolta forniranno, pur nella brevità dettata dai tempi, elementi utili di conoscenza.
Tuttavia, la sollecitazione (a relatori e iscritti) è di tener conto del doppio carattere, culturale e politico, dei seminari. Accanto ai temi espliciti delle relazioni, c’è una traccia implicita, e per così dire ‘preliminare’, di interrogativi, che attengono alla ricerca propria del Laboratorio per il Sud. A titolo esemplificativo:
1) lo sguardo metodologicamente incentrato sulla lotta di classe interna al Mezzogiorno (e non sul contrasto tra il Sud e il Centro-Nord dell’Italia) può restituirci elementi di conoscenza maggiore, oppure no?
2) quale peso ha avuto, nel determinare le difficoltà del Mezzogiorno, lo specifico intreccio costruitosi, nella concreta storia ‘dei Sud’ dell’Italia, tra gli elementi che, per semplice comodità discorsiva, potremmo indicare come ‘strutturali’ – i rapporti economici, le modalità di lavoro, le condizioni di materiali di esistenza – e gli elementi che potrebbero dirsi invece (anche qui: per pura comodità di discorso) “sovrastrutturali” - il senso comune, la cultura diffusa, i valori socialmente condivisi?
3) quanto ha influito sulle caratteristiche delle istituzioni e delle classi dirigenti meridionali la presenza, così rilevante nel Mezzogiorno, di mafie e camorre? E quanto ha influito sulle caratteristiche delle classi popolari?
Si tratta, in sostanza, di una iniziativa culturalmente ambiziosa, che vuole evitare di ripetere ciò che già abbondantemente è stato scritto sul Sud e si propone, invece, di rafforzare la spinta verso piani di ricerca e dibattito innovativi. Ed è facile comprendere, in tale ottica, perché siano state previste, diversamente dalla consuetudine, delle relazioni stringate (15 minuti) e dinamiche più distese per il dibattito tra i partecipanti.
Per iscriversi: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com
LEZIONI MERIDIONALI
Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)
La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)
Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)
Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)
Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)
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Incontro di sabato 5 giugno – ore 17
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)
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Incontro di sabato 12 giugno – ore 17
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese
Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)
I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)
I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)
L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)
Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)
Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)









