Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
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COMUNICATO STAMPA Dopo un percorso durato alcuni mesi, anche con incontri diretti sempre all'insegna della cordiale collaborazione...
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
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I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.
Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.
Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.
“Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.
Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese
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Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.
Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.
Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.
Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.
“Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.
Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese
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Di Natale Cuccurese
La memoria del 25 Aprile è un dovere che va sostenuto con impegno, oggi più che mai.
Di Natale Cuccurese
La memoria del 25 Aprile è un dovere che va sostenuto con impegno, oggi più che mai.
La Ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna annuncia a manca e a destra che è riuscita ad assicurare l’assegnazione del 40% dei circa 210 miliardi del Recovery Plan al Mezzogiorno. La qualcosa corrisponde all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti del Sud, cui, invece, spetterebbe l’assegnazione del 65% dei finanziamenti europei.
Se poi si vanno ad analizzare le singole voci, come quella strategica degli investimenti in conto capitale per l’Alta velocità, le cose stanno ancora peggio, perché dal 40% si passa al 13,50%. Insomma, si danno i numeri a lotto.
Ciò è quanto, di fatto, denuncia dalla sua pagina facebook personale il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese.
“Detto che – osserva Cuccurese – il Recovery assegna all’Alta velocità in Italia complessivamente 13,31 miliardi di euro, al Sud vengono assegnati 1,4 miliardi di euro alla Napoli-Bari; 1,44 miliardi alla Palermo-Catania; 1,8 miliardi alla Salerno-Reggio. Complessivamente si tratta di 4,64 miliardi, pari al 34,86% del totale”.
“Al Nord – continua Cuccurese – vengono assegnati 3,67 miliardi alla Brescia-Verona-Vicenza; 3,97 miliardi alla Liguria-Alpi; 930 milioni alla Verona-Brennero, per un totale di 8,67 miliardi, pari al 65,14% dell’intera posta in palio sull’Alta velocità”.
“Attenzione – evidenzia Cuccurese – perché la Palermo-Catania e la Napoli-Bari sono progetti già finanziati, ma che i quotidiani di oggi, evidentemente su suggerimento, inseriscono nel computo. E qui inizia giuoco delle tre carte ai danni del Sud”.
“La percentuale – specifica – di ripartizione dei Fondi che al Sud doveva essere del 65% (in base ai paramenti richiesti dalla Commissione Ue e cioè che le risorse venissero distribuite ai Paesi membri, in funzione della popolazione, del reddito pro capite e del tasso di disoccupazione), ma che la Ministra per il Sud, Carfagna, ha ‘retrocesso’ pochi giorni fa in Senato durante il question time a solo il 40% evidentemente per volontà governativa, ora scendono ancora”.
“Alla fine – tira le somme Cuccurese – se le anticipazioni giornalistiche troveranno conferma, la quota reale destinata al Sud per l’Alta Velocità sarà quindi di 1,8 miliardi (assegnati alla Salerno-RC) per un totale di solo il 13,52% dei Fondi per l’Alta Velocità, non 65%, non 40%”.
“Chiaramente – evidenzia – le risorse comunque assegnate per una vera Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria ( 3 ore da Roma a Villa) pari a 1,8 miliardi, come giustamente spiegato dettagliatamente nell’articolo, sono del tutto inadeguate. In sintesi, conclude Cuccurese: “Così si continua a finanziare il Nord a danno del Sud”.
Fonte: Vesuvuanonews- articolo Salvatore Lucchese
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La Ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna annuncia a manca e a destra che è riuscita ad assicurare l’assegnazione del 40% dei circa 210 miliardi del Recovery Plan al Mezzogiorno. La qualcosa corrisponde all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti del Sud, cui, invece, spetterebbe l’assegnazione del 65% dei finanziamenti europei.
Se poi si vanno ad analizzare le singole voci, come quella strategica degli investimenti in conto capitale per l’Alta velocità, le cose stanno ancora peggio, perché dal 40% si passa al 13,50%. Insomma, si danno i numeri a lotto.
Ciò è quanto, di fatto, denuncia dalla sua pagina facebook personale il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese.
“Detto che – osserva Cuccurese – il Recovery assegna all’Alta velocità in Italia complessivamente 13,31 miliardi di euro, al Sud vengono assegnati 1,4 miliardi di euro alla Napoli-Bari; 1,44 miliardi alla Palermo-Catania; 1,8 miliardi alla Salerno-Reggio. Complessivamente si tratta di 4,64 miliardi, pari al 34,86% del totale”.
“Al Nord – continua Cuccurese – vengono assegnati 3,67 miliardi alla Brescia-Verona-Vicenza; 3,97 miliardi alla Liguria-Alpi; 930 milioni alla Verona-Brennero, per un totale di 8,67 miliardi, pari al 65,14% dell’intera posta in palio sull’Alta velocità”.
“Attenzione – evidenzia Cuccurese – perché la Palermo-Catania e la Napoli-Bari sono progetti già finanziati, ma che i quotidiani di oggi, evidentemente su suggerimento, inseriscono nel computo. E qui inizia giuoco delle tre carte ai danni del Sud”.
“La percentuale – specifica – di ripartizione dei Fondi che al Sud doveva essere del 65% (in base ai paramenti richiesti dalla Commissione Ue e cioè che le risorse venissero distribuite ai Paesi membri, in funzione della popolazione, del reddito pro capite e del tasso di disoccupazione), ma che la Ministra per il Sud, Carfagna, ha ‘retrocesso’ pochi giorni fa in Senato durante il question time a solo il 40% evidentemente per volontà governativa, ora scendono ancora”.
“Alla fine – tira le somme Cuccurese – se le anticipazioni giornalistiche troveranno conferma, la quota reale destinata al Sud per l’Alta Velocità sarà quindi di 1,8 miliardi (assegnati alla Salerno-RC) per un totale di solo il 13,52% dei Fondi per l’Alta Velocità, non 65%, non 40%”.
“Chiaramente – evidenzia – le risorse comunque assegnate per una vera Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria ( 3 ore da Roma a Villa) pari a 1,8 miliardi, come giustamente spiegato dettagliatamente nell’articolo, sono del tutto inadeguate. In sintesi, conclude Cuccurese: “Così si continua a finanziare il Nord a danno del Sud”.
Fonte: Vesuvuanonews- articolo Salvatore Lucchese
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Oramai, in piena pandemia i fallimenti del federalismo estrattivo all’italiana sono sotto gli occhi di tutti: frammentazione della catena di governo, sviluppo territoriale dualistico, diseguaglianze crescenti, venti sistemi sanitari che taroccano i numeri per avere più vaccini da somministrare agli amici degli amici, etc..
Insomma, lo Stato Arlecchino che tutela i forti, i ricchi ed i potenti ed abbandona i poveri al loro destino di peste, fame e carestia. E il Governo dei “Migliori” cosa fa? Pone un argine a questa pericolosa deriva di frammentazione e di istituzionalizzazione definitiva dello storico dualismo tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale?
Giammai! La cura, si fa per dire, prevista dal nuovo uomo della provvidenza, Mario Draghi, è peggio del male: si scrive autonomia regionale differenziata e si legge secessione dei ricchi.
A lanciare l’allarme è il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che sulla sua pagina facebook personale scrive: “Per chi si illudeva che con il Governo Draghi il percorso dell’autonomia differenziata avrebbe subito uno stop, allego la pag. 14 del testo del DEF 2021, punto 1.5, (approvato l’altro ieri) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio”.
“Ogni commento – prosegue – è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud”.
“La composizione del Governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, – conclude Cuccurese – non lasciava presagire nulla di buono per il Sud ed infatti ecco un altro tassello andare al suo posto”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
Oramai, in piena pandemia i fallimenti del federalismo estrattivo all’italiana sono sotto gli occhi di tutti: frammentazione della catena di governo, sviluppo territoriale dualistico, diseguaglianze crescenti, venti sistemi sanitari che taroccano i numeri per avere più vaccini da somministrare agli amici degli amici, etc..
Insomma, lo Stato Arlecchino che tutela i forti, i ricchi ed i potenti ed abbandona i poveri al loro destino di peste, fame e carestia. E il Governo dei “Migliori” cosa fa? Pone un argine a questa pericolosa deriva di frammentazione e di istituzionalizzazione definitiva dello storico dualismo tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale?
Giammai! La cura, si fa per dire, prevista dal nuovo uomo della provvidenza, Mario Draghi, è peggio del male: si scrive autonomia regionale differenziata e si legge secessione dei ricchi.
A lanciare l’allarme è il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che sulla sua pagina facebook personale scrive: “Per chi si illudeva che con il Governo Draghi il percorso dell’autonomia differenziata avrebbe subito uno stop, allego la pag. 14 del testo del DEF 2021, punto 1.5, (approvato l’altro ieri) da cui si evince che per la prossima legge di bilancio (2022-2024) il DDL sull’autonomia differenziata sarà tra le leggi collegate alla decisione di bilancio”.
“Ogni commento – prosegue – è a questo punto superfluo, la destrutturazione dello Stato proseguirà al termine della pandemia più forte di prima, così come le conseguenti privatizzazioni, al Nord come al Sud”.
“La composizione del Governo, infarcito di leghisti, protoleghisti e “liberisti bocconiani”, così come l’elezione di Fedriga a capo della Conferenza Stato Regioni, – conclude Cuccurese – non lasciava presagire nulla di buono per il Sud ed infatti ecco un altro tassello andare al suo posto”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
La composizione nord-centrica del Governo Draghi sta portando i suoi frutti amari non solo per il Sud, ma per l’intero sistema Italia: puntare di nuovo quasi tutto sul solito motore Nord a discapito dell’accensione del secondo motore del Paese, il Sud sempre più bistrattato e vilipeso.
Dopo la sperequazione nella distribuzione dei vaccini anti-covid denunciata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, segue la sempre più probabile iniqua ripartizione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): il 40% dei circa 209 miliardi di euro al Sud, invece del 65% come da criteri europei, popolazione generale, Pil individuale inverso, tasso di disoccupazione, e il restante 60% alla presunta locomotiva Nord.
Ciò è quanto denuncia dalla sua pagina facebook personale anche il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese,
“Sembra confermata – ha scritto Cuccurese – la quota del 40% delle risorse per il Mezzogiorno, quota da raggiungere senza l’apporto del Fondo di sviluppo e coesione, anziché del 65% come da indicazioni europee. È quindi andata a buon fine ‘l’operazione Draghi’ a favore di prima il Nord”.
Il tutto, ha proseguito Cuccurese, avverrà a dispregio della democrazia, in quanto i tempi del confronto parlamentare e del dibattito pubblico sono stati ridotti al lumicino: presentazione del Pnrr alle Camere il 26 aprile ed invio dello stesso a Bruxelles il 30 dello stesso mese.
“Meno di 100 ore – ha evidenziato Cuccurese – per il dibattito in Parlamento, mentre nel Paese non ci sarà tempo nemmeno di leggere il PNRR. D’altra parte è risaputo che il parere dei cittadini in epoca post democratica non conta nulla”.
“Così – ha concluso – saranno decise in Italia le politiche pubbliche del prossimo decennio, praticamente senza discussione alcuna dato che tutti, o quasi, i partiti fanno parte della maggioranza”.
Fonte: Vesuvianonews – articolo di Salvatore Lucchese
La composizione nord-centrica del Governo Draghi sta portando i suoi frutti amari non solo per il Sud, ma per l’intero sistema Italia: puntare di nuovo quasi tutto sul solito motore Nord a discapito dell’accensione del secondo motore del Paese, il Sud sempre più bistrattato e vilipeso.
Dopo la sperequazione nella distribuzione dei vaccini anti-covid denunciata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, segue la sempre più probabile iniqua ripartizione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): il 40% dei circa 209 miliardi di euro al Sud, invece del 65% come da criteri europei, popolazione generale, Pil individuale inverso, tasso di disoccupazione, e il restante 60% alla presunta locomotiva Nord.
Ciò è quanto denuncia dalla sua pagina facebook personale anche il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese,
“Sembra confermata – ha scritto Cuccurese – la quota del 40% delle risorse per il Mezzogiorno, quota da raggiungere senza l’apporto del Fondo di sviluppo e coesione, anziché del 65% come da indicazioni europee. È quindi andata a buon fine ‘l’operazione Draghi’ a favore di prima il Nord”.
Il tutto, ha proseguito Cuccurese, avverrà a dispregio della democrazia, in quanto i tempi del confronto parlamentare e del dibattito pubblico sono stati ridotti al lumicino: presentazione del Pnrr alle Camere il 26 aprile ed invio dello stesso a Bruxelles il 30 dello stesso mese.
“Meno di 100 ore – ha evidenziato Cuccurese – per il dibattito in Parlamento, mentre nel Paese non ci sarà tempo nemmeno di leggere il PNRR. D’altra parte è risaputo che il parere dei cittadini in epoca post democratica non conta nulla”.
“Così – ha concluso – saranno decise in Italia le politiche pubbliche del prossimo decennio, praticamente senza discussione alcuna dato che tutti, o quasi, i partiti fanno parte della maggioranza”.
Fonte: Vesuvianonews – articolo di Salvatore Lucchese
A tutte e a tutti Auguri di Buona Pasqua!
A tutte e a tutti Auguri di Buona Pasqua!