martedì 30 gennaio 2018

Potere al Popolo, la nuova lista antagonista

Il nome è affascinante e richiama senza dubbio una certa sinistra ormai tramontata. Ma #Potere al Popolo è una lista che, in fin dei conti, incarna il vero spirito della sinistra storica: quello di dar voce alla collettività. Nata a Napoli da movimenti di base, in primis quello dell'ex OPG Occupato 'Je so' pazzo', di collettivi e centri sociali, in cui però sono confluite realtà partitiche come Rifondazione ComunistaSinistra AnticapitalistaRinnovamento Socialista e Partito del Sud, la nuova lista antagonista mira a dare filo da torcere ai partiti tradizionali nella corsa verso il parlamento [VIDEO] alle #Elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Leader di Potere al Popolo è Viola Carofalo, ricercatrice precaria di 37 anni.

'Formazione plurale di sinistra radicale'

"Non chiamatemi leader, ma portavoce" sottolinea Viola Carofalo in un'intervista rilasciata all'agenzia La Presse. Ed approfitta del richiamo per attaccare il Movimento 5 Stelle. "La nostra è una vera partecipazione di base, qualcun altro come i Cinque Stelle parla di partecipazione popolare, ma poi decidono tutto i vertici". La Carofalo definisce la lista "una formazione plurale di sinistra radicale, accomunata da valori come solidarietà, antirazzismo, antisessismo, lavoro ed ambiente". Potere al Popolo si rivolge a tutti, in particolare agli elettori 'delusi'. "In Italia c'è tanta gente che non va più a votare. Invitiamo queste persone a votare per qualcosa e non contro qualcosa [VIDEO]".

Tra gli spunti della lista anche una ferrea opposizione al Jobs Act. "In realtà il Jobs Act non è l'unico problema, si tratta dell'ultimo capitolo di una precarizzazione in atto da anni, con la Fornero ed il pacchetto Treu. In questi anni i governi hanno alimentato una guerra tra poveri, tra chi vorrebbe andare in pensione e chi non riesce a trovare lavoro. Credo proprio - conclude - che sia stato tutto costruito a regola d'arte".

Fonte: Blastingnews


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Il nome è affascinante e richiama senza dubbio una certa sinistra ormai tramontata. Ma #Potere al Popolo è una lista che, in fin dei conti, incarna il vero spirito della sinistra storica: quello di dar voce alla collettività. Nata a Napoli da movimenti di base, in primis quello dell'ex OPG Occupato 'Je so' pazzo', di collettivi e centri sociali, in cui però sono confluite realtà partitiche come Rifondazione ComunistaSinistra AnticapitalistaRinnovamento Socialista e Partito del Sud, la nuova lista antagonista mira a dare filo da torcere ai partiti tradizionali nella corsa verso il parlamento [VIDEO] alle #Elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Leader di Potere al Popolo è Viola Carofalo, ricercatrice precaria di 37 anni.

'Formazione plurale di sinistra radicale'

"Non chiamatemi leader, ma portavoce" sottolinea Viola Carofalo in un'intervista rilasciata all'agenzia La Presse. Ed approfitta del richiamo per attaccare il Movimento 5 Stelle. "La nostra è una vera partecipazione di base, qualcun altro come i Cinque Stelle parla di partecipazione popolare, ma poi decidono tutto i vertici". La Carofalo definisce la lista "una formazione plurale di sinistra radicale, accomunata da valori come solidarietà, antirazzismo, antisessismo, lavoro ed ambiente". Potere al Popolo si rivolge a tutti, in particolare agli elettori 'delusi'. "In Italia c'è tanta gente che non va più a votare. Invitiamo queste persone a votare per qualcosa e non contro qualcosa [VIDEO]".

Tra gli spunti della lista anche una ferrea opposizione al Jobs Act. "In realtà il Jobs Act non è l'unico problema, si tratta dell'ultimo capitolo di una precarizzazione in atto da anni, con la Fornero ed il pacchetto Treu. In questi anni i governi hanno alimentato una guerra tra poveri, tra chi vorrebbe andare in pensione e chi non riesce a trovare lavoro. Credo proprio - conclude - che sia stato tutto costruito a regola d'arte".

Fonte: Blastingnews


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lunedì 29 gennaio 2018

Potere al Popolo, Carofalo: "Con noi vera alternativa, anche a M5S"

Potere al Popolo, Carofalo: "Con noi vera alternativa, anche a M5S"

Parla la leader della formazione nata a Napoli all'ex-Opg Occupato-Je so' pazzo

Presentazione della lista Potere al Popolo!
"Io capo politico? E' una denominazione che il Rosatellum impone per partecipare alle elezioni. Ma Potere al Popolo non ha leader, per noi la politica è dare voce e forza a una collettività". Viola Carofalo, 37 anni, ricercatrice precaria, parla a nome della lista che, il 4 marzo, potrebbe dare filo da torcere ai big della politica. "Chiamatemi portavoce, piuttosto", ribatte. "Di certo - attacca - la nostra è una partecipazione reale, non come i 5 stelle che parlano di protagonismo dal basso, ma poi decide tutto chi sta sopra, Casaleggio padre prima, Junior e Grillo ora".
Qual è l'identità politica di Potere al Popolo? Siamo una formazione plurale di sinistra radicale. Quello che ci accomuna sono i principi e i valori della solidarietà, la possibilità di decidere per sé e per il proprio futuro, l'antirazzismo, l'antisessismo e il lavoro. La difesa del territorio è centrale: nella composizione della lista sono presenti comitati e associazioni ambientaliste.
Chi c'è dentro Potere al Popolo? Realtà organizzate, con una struttura partitica come Rifondazione Comunista, il Pci, il Partito del sud, Rinnovamento socialista e Sinistra anticapitalista. La gran parte però sono realtà di base: comitati, collettivi, centri sociali. Parte tutto da Napoli con noi dell'ex-Opg Occupato-Je so' pazzo.
Vi rivolgete anche ai delusi del M5S? Per noi è fondamentale che in Italia si ritorni alla partecipazione politica, che ovviamente passa per il voto ma non si esaurisce quel giorno. Vorremmo che tra i nostri elettori ci fosse chi non ha mai votato, chi ha smesso di votare per disillusione e disincanto, ma anche chi ha votato formazioni come il Movimento 5 Stelle per mera protesta. Quello che noi diciamo è: fate un voto utile, cioè un voto propositivo. Non solo contro qualcosa, ma per qualcosa. Di certo la nostra è una partecipazione reale, non come i 5 stelle che parlano di partecipazione dal basso, ma poi decide tutto chi sta sopra, Casaleggio padre prima, Junior e Grillo ora.
Nel programma dite no al Jobs Act. Cosa prevedete per il futuro? Vogliamo lavoro stabile e sicuro. Sicuro dal punto di vista della salute: non si può andare a lavorare alla mattina e morire o rimanere infortunati perché le regole ci sono, sono poche e non vengono rispettate. Stabile dal punto di vista contrattuale. Il problema non è solo il Jobs Act, che è l'ultima espressione della precarizzazione del lavoro; il problema c'è da prima, con la riforma Fornero e il pacchetto Treu, tutti quei provvedimenti che negli anni hanno alimentato una guerra tra poveri, tra persone che vorrebbero andare in pensione e chi non riesce ad entrare nel mercato del lavoro. E questo è costruito ad arte.
C'è stata una polemica su uno dei punti del programma, il numero 15 sotto la voce Giustizia. Chiedete "l'abolizione del 41 bis (…) adottando al suo posto misure di controllo, per i reati di stampo mafioso, allo stesso tempo efficaci ed umane, che non permettano la continuità di rapporto con l'esterno".. Per noi il 41 bis non va bene, non perché i boss debbano essere lasciati liberi, ma perché è tortura. Lo dice l'Onu: è una vendetta nei confronti di chi commette un crimine, che è comunque un essere umano. Intendiamo il carcere come strumento di reinserimento sociale, convinti che ci siano alternative e misure differenti. Ovviamente non stiamo parlando di gravi crimini di mafia, ma ad esempio i reati predatori per cui oggi, con il carcere, il tasso di recidiva è alto.
Come si combatte il crimine organizzato? Un'antimafia efficacie non è fatta solo di misure repressive. La si fa a livello sociale, dal basso. Sia criminalità comune sia la criminalità organizzata si fondano su condizioni materiali. La prima si basa sul disagio, sull'impotenza, sulla mancanza di lavoro e prospettive; la seconda sulla possibilità che i clan hanno di fare profitti e grandi affari in tanti settori, uno su tutti quello dell'accoglienza ai migranti. In questo caso specifico, se si ferma la speculazione e se si ricostruisce il tessuto sociale, i territori si recuperano.
Qual è la vostra forza? Fare rete tra realtà territoriali e politiche diverse, che prima erano ciascuna per la propria strada e non riuscivano a riconnettersi. Con noi, insieme, portiamo a livello nazionale le battaglie di ciascun gruppo. Questo è il nostro patrimonio. Neanche con una bacchetta magica avremmo potuto pensare di costruire assemblee in 150 posti d'Italia. 
Fonte: La presse

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Potere al Popolo, Carofalo: "Con noi vera alternativa, anche a M5S"

Parla la leader della formazione nata a Napoli all'ex-Opg Occupato-Je so' pazzo

Presentazione della lista Potere al Popolo!
"Io capo politico? E' una denominazione che il Rosatellum impone per partecipare alle elezioni. Ma Potere al Popolo non ha leader, per noi la politica è dare voce e forza a una collettività". Viola Carofalo, 37 anni, ricercatrice precaria, parla a nome della lista che, il 4 marzo, potrebbe dare filo da torcere ai big della politica. "Chiamatemi portavoce, piuttosto", ribatte. "Di certo - attacca - la nostra è una partecipazione reale, non come i 5 stelle che parlano di protagonismo dal basso, ma poi decide tutto chi sta sopra, Casaleggio padre prima, Junior e Grillo ora".
Qual è l'identità politica di Potere al Popolo? Siamo una formazione plurale di sinistra radicale. Quello che ci accomuna sono i principi e i valori della solidarietà, la possibilità di decidere per sé e per il proprio futuro, l'antirazzismo, l'antisessismo e il lavoro. La difesa del territorio è centrale: nella composizione della lista sono presenti comitati e associazioni ambientaliste.
Chi c'è dentro Potere al Popolo? Realtà organizzate, con una struttura partitica come Rifondazione Comunista, il Pci, il Partito del sud, Rinnovamento socialista e Sinistra anticapitalista. La gran parte però sono realtà di base: comitati, collettivi, centri sociali. Parte tutto da Napoli con noi dell'ex-Opg Occupato-Je so' pazzo.
Vi rivolgete anche ai delusi del M5S? Per noi è fondamentale che in Italia si ritorni alla partecipazione politica, che ovviamente passa per il voto ma non si esaurisce quel giorno. Vorremmo che tra i nostri elettori ci fosse chi non ha mai votato, chi ha smesso di votare per disillusione e disincanto, ma anche chi ha votato formazioni come il Movimento 5 Stelle per mera protesta. Quello che noi diciamo è: fate un voto utile, cioè un voto propositivo. Non solo contro qualcosa, ma per qualcosa. Di certo la nostra è una partecipazione reale, non come i 5 stelle che parlano di partecipazione dal basso, ma poi decide tutto chi sta sopra, Casaleggio padre prima, Junior e Grillo ora.
Nel programma dite no al Jobs Act. Cosa prevedete per il futuro? Vogliamo lavoro stabile e sicuro. Sicuro dal punto di vista della salute: non si può andare a lavorare alla mattina e morire o rimanere infortunati perché le regole ci sono, sono poche e non vengono rispettate. Stabile dal punto di vista contrattuale. Il problema non è solo il Jobs Act, che è l'ultima espressione della precarizzazione del lavoro; il problema c'è da prima, con la riforma Fornero e il pacchetto Treu, tutti quei provvedimenti che negli anni hanno alimentato una guerra tra poveri, tra persone che vorrebbero andare in pensione e chi non riesce ad entrare nel mercato del lavoro. E questo è costruito ad arte.
C'è stata una polemica su uno dei punti del programma, il numero 15 sotto la voce Giustizia. Chiedete "l'abolizione del 41 bis (…) adottando al suo posto misure di controllo, per i reati di stampo mafioso, allo stesso tempo efficaci ed umane, che non permettano la continuità di rapporto con l'esterno".. Per noi il 41 bis non va bene, non perché i boss debbano essere lasciati liberi, ma perché è tortura. Lo dice l'Onu: è una vendetta nei confronti di chi commette un crimine, che è comunque un essere umano. Intendiamo il carcere come strumento di reinserimento sociale, convinti che ci siano alternative e misure differenti. Ovviamente non stiamo parlando di gravi crimini di mafia, ma ad esempio i reati predatori per cui oggi, con il carcere, il tasso di recidiva è alto.
Come si combatte il crimine organizzato? Un'antimafia efficacie non è fatta solo di misure repressive. La si fa a livello sociale, dal basso. Sia criminalità comune sia la criminalità organizzata si fondano su condizioni materiali. La prima si basa sul disagio, sull'impotenza, sulla mancanza di lavoro e prospettive; la seconda sulla possibilità che i clan hanno di fare profitti e grandi affari in tanti settori, uno su tutti quello dell'accoglienza ai migranti. In questo caso specifico, se si ferma la speculazione e se si ricostruisce il tessuto sociale, i territori si recuperano.
Qual è la vostra forza? Fare rete tra realtà territoriali e politiche diverse, che prima erano ciascuna per la propria strada e non riuscivano a riconnettersi. Con noi, insieme, portiamo a livello nazionale le battaglie di ciascun gruppo. Questo è il nostro patrimonio. Neanche con una bacchetta magica avremmo potuto pensare di costruire assemblee in 150 posti d'Italia. 
Fonte: La presse

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venerdì 19 gennaio 2018

La campagna di adesione al Partito del Sud riprende con il Tesseramento 2018


La campagna di adesione al PdSUD riprende con il Tesseramento 2018 


Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
  • 20 Euro per Soci Ordinari; 
  • 50 Euro per Soci Sostenitori
  • 10 Euro quota ridotta solo per Disoccupati, Studenti, Casalinghe e Pensionati; 
E' possibile aderire al partito con diverse modalità. 

On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
Tramite sezione o referente territoriale.

Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")

(vedi "Contatti")


Ricordiamo che per i già iscritti il rinnovo del tesseramento al Partito del Sud  si può effettuare entro  31 Marzo 2018 mentre per le nuove iscrizioni il termine è fissato a tutto il 30 Giugno 2018



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La campagna di adesione al PdSUD riprende con il Tesseramento 2018 


Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
  • 20 Euro per Soci Ordinari; 
  • 50 Euro per Soci Sostenitori
  • 10 Euro quota ridotta solo per Disoccupati, Studenti, Casalinghe e Pensionati; 
E' possibile aderire al partito con diverse modalità. 

On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
Tramite sezione o referente territoriale.

Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")

(vedi "Contatti")


Ricordiamo che per i già iscritti il rinnovo del tesseramento al Partito del Sud  si può effettuare entro  31 Marzo 2018 mentre per le nuove iscrizioni il termine è fissato a tutto il 30 Giugno 2018



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domenica 31 dicembre 2017

Buon Anno dal Partito del Sud!

Buon 2018 a tutti ! 
Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.
Scorrendo gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche nel 2017 il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza e organizzazione, con un'attività continua e proficua sui territori.

Per questo ringrazio tutti indistintamente.

Il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione e strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali meridionalisti progressisti-gramsciani e con cui confermiamo di voler continuare a collaborare sinergicamente al fine di creare un fronte popolare progressista coeso, serio e credibile, sulle orme di quella mobilitazione popolare che così bene ha figurato in occasione dell'ultimo Referendum Costituzionale. Da qui nasce infatti il nostro sostegno ed adesione alla lista "Potere al Popolo", che ci vedrà impegnati alle prossime elezioni politiche nazionale del 4 marzo.
In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2018 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una proposta inclusiva possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che può aiutarci, in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero Paese, a far superare all'intera penisola quei pregiudizi e discriminazioni, anche territoriali, che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba per dare sempre maggiore voce alle classi popolari,  alla cura dei beni comuni, dell’ambiente, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, dello sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto deve essere riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
L'auspicio è che questo 2018 possa portarci a compiere un ulteriore balzo in avanti, anche di consapevolezza, come singoli e come Partito.
Buon Anno a tutti!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud



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Buon 2018 a tutti ! 
Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.
Scorrendo gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche nel 2017 il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza e organizzazione, con un'attività continua e proficua sui territori.

Per questo ringrazio tutti indistintamente.

Il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione e strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali meridionalisti progressisti-gramsciani e con cui confermiamo di voler continuare a collaborare sinergicamente al fine di creare un fronte popolare progressista coeso, serio e credibile, sulle orme di quella mobilitazione popolare che così bene ha figurato in occasione dell'ultimo Referendum Costituzionale. Da qui nasce infatti il nostro sostegno ed adesione alla lista "Potere al Popolo", che ci vedrà impegnati alle prossime elezioni politiche nazionale del 4 marzo.
In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2018 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una proposta inclusiva possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che può aiutarci, in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero Paese, a far superare all'intera penisola quei pregiudizi e discriminazioni, anche territoriali, che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba per dare sempre maggiore voce alle classi popolari,  alla cura dei beni comuni, dell’ambiente, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, dello sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto deve essere riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
L'auspicio è che questo 2018 possa portarci a compiere un ulteriore balzo in avanti, anche di consapevolezza, come singoli e come Partito.
Buon Anno a tutti!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud



domenica 24 dicembre 2017

AUGURI DI BUON NATALE DAL PARTITO DEL SUD

Auguri di buon Natale e buone feste a tutti !

Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.

Un momento per riflettere e pensare che pur nascendo in una mangiatoia si può cambiare il mondo. Non arrendiamoci !

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



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Auguri di buon Natale e buone feste a tutti !

Un augurio particolare a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie.

Un momento per riflettere e pensare che pur nascendo in una mangiatoia si può cambiare il mondo. Non arrendiamoci !

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



sabato 23 dicembre 2017

IL PARTITO DEL SUD ADERISCE AL PERCORSO DI "POTERE AL POPOLO".




COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti aderisce alla presentazione di una lista della sinistra antiliberista che propone un programma di rottura radicale con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni, soprattutto di quelle politiche che hanno definitivamente devastato il Sud e i suoi cittadini, condannandoli alla povertà, all’emigrazione, alla minorità.
Un programma alla cui definizione abbiamo partecipato, in particolare con proposte meridionaliste per il Sud, tenendo bene a mente le parole di Carlo Levi: “Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”.Un Manifesto che non a caso contiene fra gli altri il termine “meridionalista”, inserito su nostra richiesta.
Abbiamo negli ultimi mesi lavorato nel percorso del Brancaccio, per costruire un vasto schieramento popolare, capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono ormai disamorate di una politica non rappresentativa delle esigenze dei territori, grazie anche all’utilizzo di leggi elettorali incostituzionali, al fine di intercettare il malcontento popolare generato da politiche neoliberiste e di austerity che hanno ristretto gli spazi democratici nel Paese a danno soprattutto di lavoratori e cittadini. Abbiamo quindi coerentemente continuato a procedere sulla strada di costruzione alternativa e radicale alle politiche neoliberiste degli ultimi governi, a differenza di altre forze politiche che, pur avevano a suo tempo aderito al percorso alternativo del Brancaccio, ora ne hanno accantonato le idee base.
Lavoreremo quindi, insieme a Movimenti e Partiti che hanno aderito al percorso di “Potere al Popolo” per una lista che dia voce alle classi popolari, grazie ad una sinistra sociale e politica che torni a porsi come priorità i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace, lo sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto sia riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta di una lista popolare per le prossime elezioni. In tutta Europa spira un forte vento favorevole a proposte politiche alternative che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento. E’giunta l’ora anche in Italia di dare voce a chi oggi non si sente più rappresentato da forze che hanno fatto dell’ingiustizia sociale e territoriale, dello sfruttamento dell’ambiente, dell’asservimento verso centri di potere sovranazionale, una bandiera e una ragione di sopravvivenza.
La logica governativa resta quella di sempre, sfruttare indistintamente i lavoratori del Paese e relegare il sud ad una grande area di consumo dei prodotti del nord, senza dotarlo di infrastrutture e senza svilupparne le specificità in campo paesaggistico, turistico, culturale. Alquanto riduttivo e miope per un territorio che rappresenta la metà del Paese e che potrebbe fungere da volano per l’economia dell’intero Paese. Ecco perché, oltre a politiche di investimento e supporto, serve uscire al più presto da questa situazione, nell’interesse di tutto il Paese, combattendo le politiche di austerity e pareggio di bilancio che deprimono ed impoveriscono il nostro Mezzogiorno così come tutti i Sud Europa, di cui comunque l’Italia nella sua interezza fa parte. Urge quindi rigettare i Trattati che violano la Costituzione, programmare politiche alternative di sviluppo, rifondare il Paese su basi realmente democratiche e partecipate.
Solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese partendo questa volta da sud, per prendere parte a quella “rivoluzione dal basso”, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.


Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

Info@partitodelsud.eu




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COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti aderisce alla presentazione di una lista della sinistra antiliberista che propone un programma di rottura radicale con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni, soprattutto di quelle politiche che hanno definitivamente devastato il Sud e i suoi cittadini, condannandoli alla povertà, all’emigrazione, alla minorità.
Un programma alla cui definizione abbiamo partecipato, in particolare con proposte meridionaliste per il Sud, tenendo bene a mente le parole di Carlo Levi: “Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”.Un Manifesto che non a caso contiene fra gli altri il termine “meridionalista”, inserito su nostra richiesta.
Abbiamo negli ultimi mesi lavorato nel percorso del Brancaccio, per costruire un vasto schieramento popolare, capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono ormai disamorate di una politica non rappresentativa delle esigenze dei territori, grazie anche all’utilizzo di leggi elettorali incostituzionali, al fine di intercettare il malcontento popolare generato da politiche neoliberiste e di austerity che hanno ristretto gli spazi democratici nel Paese a danno soprattutto di lavoratori e cittadini. Abbiamo quindi coerentemente continuato a procedere sulla strada di costruzione alternativa e radicale alle politiche neoliberiste degli ultimi governi, a differenza di altre forze politiche che, pur avevano a suo tempo aderito al percorso alternativo del Brancaccio, ora ne hanno accantonato le idee base.
Lavoreremo quindi, insieme a Movimenti e Partiti che hanno aderito al percorso di “Potere al Popolo” per una lista che dia voce alle classi popolari, grazie ad una sinistra sociale e politica che torni a porsi come priorità i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace, lo sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto sia riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta di una lista popolare per le prossime elezioni. In tutta Europa spira un forte vento favorevole a proposte politiche alternative che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento. E’giunta l’ora anche in Italia di dare voce a chi oggi non si sente più rappresentato da forze che hanno fatto dell’ingiustizia sociale e territoriale, dello sfruttamento dell’ambiente, dell’asservimento verso centri di potere sovranazionale, una bandiera e una ragione di sopravvivenza.
La logica governativa resta quella di sempre, sfruttare indistintamente i lavoratori del Paese e relegare il sud ad una grande area di consumo dei prodotti del nord, senza dotarlo di infrastrutture e senza svilupparne le specificità in campo paesaggistico, turistico, culturale. Alquanto riduttivo e miope per un territorio che rappresenta la metà del Paese e che potrebbe fungere da volano per l’economia dell’intero Paese. Ecco perché, oltre a politiche di investimento e supporto, serve uscire al più presto da questa situazione, nell’interesse di tutto il Paese, combattendo le politiche di austerity e pareggio di bilancio che deprimono ed impoveriscono il nostro Mezzogiorno così come tutti i Sud Europa, di cui comunque l’Italia nella sua interezza fa parte. Urge quindi rigettare i Trattati che violano la Costituzione, programmare politiche alternative di sviluppo, rifondare il Paese su basi realmente democratiche e partecipate.
Solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese partendo questa volta da sud, per prendere parte a quella “rivoluzione dal basso”, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.


Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

Info@partitodelsud.eu




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martedì 19 dicembre 2017

Intervista a Enzo Riccio del Partito del Sud sulla TV Iraniana

https://www.youtube.com/watch?v=xvGpYUhjtLg&feature=youtu.be


Intervista a Enzo Riccio del Partito del SUD di Hamid Masoumi Nejad giornalista corrispondente della TV Iraniana in Italia (IRIB ), durante la manifestazione di Roma di sabato 16 dicembre sui diritti dei lavoratori migranti. Intervista andata in onda sulle tv iraniane



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https://www.youtube.com/watch?v=xvGpYUhjtLg&feature=youtu.be


Intervista a Enzo Riccio del Partito del SUD di Hamid Masoumi Nejad giornalista corrispondente della TV Iraniana in Italia (IRIB ), durante la manifestazione di Roma di sabato 16 dicembre sui diritti dei lavoratori migranti. Intervista andata in onda sulle tv iraniane



mercoledì 13 dicembre 2017

Il Partito del Sud partecipa alla manifestazione del 16/12 a Roma

Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione antirazzista del 16 dicembre 2017 a Roma, manifestazione promossa dalla Rete dei Numeri Pari di Don Ciotti e da altri movimenti, partiti ed associazioni con un appello contro tutti i razzismi e contro tutte le ghettizzazioni. Un appello al quale non possiamo non aderire, un appello giusto per l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale.


Per rimarcare ancor di più la nostra concezione di meridionalismo progressista, e la differenza con altri movimenti che parlano solo di una generica difesa del Sud, ma ammettono e a volte nascondono tentazioni e confusioni reazionarie o grilline...Basta con le logiche  "PRIMA IL NORD" o "PRIMA GLI ITALIANI"...una delegazione del Partito del Sud di Roma ci sarà per essere in piazza, per gridare senza paura e senza remore...per reclamare i nostri diritti e i diritti dei nostri fratelli tutti...
Per il nostro SUD e per tutti i SUD del mondo!


#FightRight #16D #dirittisenzaconfini
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Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione antirazzista del 16 dicembre 2017 a Roma, manifestazione promossa dalla Rete dei Numeri Pari di Don Ciotti e da altri movimenti, partiti ed associazioni con un appello contro tutti i razzismi e contro tutte le ghettizzazioni. Un appello al quale non possiamo non aderire, un appello giusto per l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale.


Per rimarcare ancor di più la nostra concezione di meridionalismo progressista, e la differenza con altri movimenti che parlano solo di una generica difesa del Sud, ma ammettono e a volte nascondono tentazioni e confusioni reazionarie o grilline...Basta con le logiche  "PRIMA IL NORD" o "PRIMA GLI ITALIANI"...una delegazione del Partito del Sud di Roma ci sarà per essere in piazza, per gridare senza paura e senza remore...per reclamare i nostri diritti e i diritti dei nostri fratelli tutti...
Per il nostro SUD e per tutti i SUD del mondo!


#FightRight #16D #dirittisenzaconfini

venerdì 8 dicembre 2017

08/12/2007 - 08/12/2017 Il Partito del Sud compie dieci anni. BUON COMPLEANNO AL PARTITO DEL SUD !!


Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato il Partito del Sud.

Nei dieci anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.


BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!





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Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato il Partito del Sud.

Nei dieci anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.


BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!





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mercoledì 29 novembre 2017

Intervento di Enzo Riccio all'assemblea a Roma #accettolasfida #poterealpopolo del 28/11/2017

Intervento di Enzo Riccio del Partito del Sud all'assemblea territoriale di Roma il 28/11 dei movimenti e associazioni che hanno riposto positivamente alla sfida lanciata dai compagni di Napoli di Ex Opg - Je so' pazzo

#accettolasfida #poterealpopolo





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Intervento di Enzo Riccio del Partito del Sud all'assemblea territoriale di Roma il 28/11 dei movimenti e associazioni che hanno riposto positivamente alla sfida lanciata dai compagni di Napoli di Ex Opg - Je so' pazzo

#accettolasfida #poterealpopolo





 
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