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lunedì 19 giugno 2017
L’assemblea del 18 giugno al Teatro Brancaccio di Roma e la prospettiva meridionalista in una nuova sinistra.
Dopo aver aderito al bell’appello
di Anna Falcone e Tommaso Montanari, ieri come Partito del Sud abbiamo
partecipato all'affollata assemblea che si è tenuta al Teatro Brancaccio di
Roma.
Una prima
evidenza positiva: c’è in questo paese tanta voglia di partecipazione e di una
sinistra “vera” , una sinistra unita, lontana dai troppi compromessi al ribasso
sui diritti e sul lavoro degli ultimi anni ed anche dai troppi litigi e soliti
personalismi che invece purtroppo sono storicamente da sempre presenti nel DNA
della politica italiana e in quella di sinistra in particolare….c’erano
tantissime persone che non sono nemmeno riuscite ad entrare nel teatro che già
alle 10 era strapieno nei suoi oltre 1000 posti ed è stato allestito anche uno
spazio con delle casse per permettere di seguire l’assemblea all’esterno
per chi non era riuscito ad entrare. Rilevante anche il notevole seguito di parecchie
decine di migliaia di persone collegate allo streaming dell’evento.
Particolarmente
apprezzato l’intervento iniziale di Montanari sulla necessità di una svolta a
sinistra in netta discontinuità con Renzi e con le sue politiche neo-liberiste;
di notevole interesse per me anche altri interventi sulla necessità di tornare
ad utilizzare la leva fiscale in modo progressivo, come ci dice anche la nostra
Costituzione, ed in particolare fa riflettere la citazione che gli scaglioni
IRPEF negli anni ’70 erano ben dodici partendo da un 10% (!!!) per i redditi
più bassi per arrivare ad oltre il 70%...i governi di centro-sinistra degli
ultimi 20 anni sul piano della redistribuzione del reddito e della giustizia
fiscale sono stati quindi più di destra dei governi democristiani e del
penta-partito della Prima Repubblica!!!
La giustizia
sociale e la redistribuzione del reddito, insieme ad un ripristino dei diritti
del lavoro ed una difesa dell’ambiente e dei beni comuni, sono stati il leit
motiv di tanti interventi, tutti condivisibili specie quando si evocavano i
principi fondamentali della Costituzione.
Montanari e
altri hanno evidenziato che tra i temi di giustizia sociale c’è sicuramente
quello della “questione meridionale” che, dopo essere stata a lungo ignorata,
torna ad essere quasi esplosiva; apprezzato anche l’intervento di Maurizio
Acerbo, nuovo Segretario di Rifondazione Comunista, che parlando di questione
meridionale cita Gramsci…musica per le nostre orecchie!
Tra le cose
migliorabili si potevano di certo evitare le contestazioni chiassose a chi ha
avuto diritto di parola, come quella al Senatore Gotor di Articolo 1 – MDP , poi
se quello che viene proposto non è condivisibile lo si può contestare e
fischiare a fine intervento…da migliorare sicuramente anche la gestione degli
interventi, anche noi del Partito del Sud siamo stati citati ma non abbiamo
avuto la possibilità di fare un nostro piccolo intervento sul palco.
Ovviamente c’è
in questa assemblea, e nello spirito polemico e un po’ rissoso che sotto sotto ogni
tanto trapelava, lo spettro e l’eterna questione delle alleanze e le possibili
sponde, con la differenza netta tra chi contesta Renzi ma non gli chiude del
tutto la porta, vedi Pisapia (non è intervenuto ma solo a pronunciare il suo
nome ci sono stati molti fischi in sala…) o appunto quelli di Articolo 1 –MDP,
e quelli che dicono che un dialogo con chi ha avuto a che fare con Renzi, con queste
fallimentari esperienze di centro-sinistra e “terze vie alla Blair” sia impossibile.
Inoltre l’impressione
è che la maggior parte dei partecipanti sia, giustamente, stanca dei tatticismi
e dei leader che dall’alto scelgono per tutti, piuttosto ci vuole PRIMA un
programma nuovo e rivoluzionario capace di tornare ad entusiasmare a sinistra e
raccogliere nuove energie e consensi, guidato dai principi fondamentali della
Costituzione che abbiamo già difeso nel referendum vittorioso dello scorso
dicembre. Solo su un programma di questo tipo si possono POI trovare
convergenze, senza nessuna preclusione rispetto a storie passate, ma con la
chiarezza che chi ci sta su questo programma non può poi cercare alleanze con l’area
neo-liberista, ad esempio con Renzi o con chi vuole dialogare con Renzi,
continuando con le logiche iperliberiste da “turbo-capitalismo” degli ultimi
governi che, ad esempio con la cancellazione dell’articolo 18 o il continuo
innalzamento dell’età per la pensione, hanno finito per delineare una politica
perfino più liberista di quella del nefasto governo di centro-destra e leghista
di Berlusconi.
Chi oggi avrà
il coraggio di concordare una fiscalità più alta per le fasce più ricche e
abbassare le tasse solo per i più poveri? Chi avrà il coraggio di proporre una
patrimoniale? Chi avrà il coraggio di difendere e rafforzare il welfare, quindi
difendere l’istruzione e la sanità pubblica? Chi avrà il coraggio di difendere
l’ambiente contro gli interessi delle grandi aziende nazionali e
multi-nazionali? Chi avrà il coraggio di colpire la rendita finanziaria e la
speculazione?
E chi avrà il
coraggio di proporre e concordare un nuovo “Piano Marshall” per il Sud, un
territorio devastato economicamente dalla crisi ancor di più del resto del
paese e che oramai come ci dice l’ISTAT è a rischio di tsunami demografico?
Per noi del
Partito del Sud, dopo aver aderito con entusiasmo, per continuare a lavorare ed
impegnarci in questo progetto, quindi, non c’è solo una semplice questione di “presenzialismo”,
c’è da capire se il percorso intrapreso
ieri sia effettivamente strutturato e organizzato con comitati locali e
programmi concreti dove possiamo dare il nostro apporto ed il nostro contributo
meridionalista. Programmi che devono essere non solo di rottura e di inversione
di tendenza in generale rispetto alle politiche neo-liberiste di Renzi o del
centro-destra o alle fumose e ondivaghe proposte grilline, ma che soprattutto
hanno come punto centrale e fondamentale la “questione meridionale”, insomma
per noi una vera sinistra in questo paese o è “meridionalista” o non è
sinistra.
Una questione
meridionale da affrontare con una nuova ricetta per risolverla dopo più di 150
anni, una ricetta “neo-keynesiana” che siamo convinti che possa far ripartire il
paese da Sud, invece che continuare con le logiche fallimentari degli ultimi
decenni con il Sud fermo ad aspettare la “locomotiva del Nord”, del centro-nord
o tedesca che sia. Un programma meridionalista che finalmente tenda a
riequilibrare il divario in termini sociali e soprattutto economici, cioè di
spesa, di infrastrutture etc etc etc….in pieno accordo ed in piena attuazione
dell’articolo 3 comma 2 della nostra bella Costituzione Repubblicana.
Enzo
Riccio
Segr.
Org. Nazionale
Partito
del Sud
Dopo aver aderito al bell’appello
di Anna Falcone e Tommaso Montanari, ieri come Partito del Sud abbiamo
partecipato all'affollata assemblea che si è tenuta al Teatro Brancaccio di
Roma.
Una prima
evidenza positiva: c’è in questo paese tanta voglia di partecipazione e di una
sinistra “vera” , una sinistra unita, lontana dai troppi compromessi al ribasso
sui diritti e sul lavoro degli ultimi anni ed anche dai troppi litigi e soliti
personalismi che invece purtroppo sono storicamente da sempre presenti nel DNA
della politica italiana e in quella di sinistra in particolare….c’erano
tantissime persone che non sono nemmeno riuscite ad entrare nel teatro che già
alle 10 era strapieno nei suoi oltre 1000 posti ed è stato allestito anche uno
spazio con delle casse per permettere di seguire l’assemblea all’esterno
per chi non era riuscito ad entrare. Rilevante anche il notevole seguito di parecchie
decine di migliaia di persone collegate allo streaming dell’evento.
Particolarmente
apprezzato l’intervento iniziale di Montanari sulla necessità di una svolta a
sinistra in netta discontinuità con Renzi e con le sue politiche neo-liberiste;
di notevole interesse per me anche altri interventi sulla necessità di tornare
ad utilizzare la leva fiscale in modo progressivo, come ci dice anche la nostra
Costituzione, ed in particolare fa riflettere la citazione che gli scaglioni
IRPEF negli anni ’70 erano ben dodici partendo da un 10% (!!!) per i redditi
più bassi per arrivare ad oltre il 70%...i governi di centro-sinistra degli
ultimi 20 anni sul piano della redistribuzione del reddito e della giustizia
fiscale sono stati quindi più di destra dei governi democristiani e del
penta-partito della Prima Repubblica!!!
La giustizia
sociale e la redistribuzione del reddito, insieme ad un ripristino dei diritti
del lavoro ed una difesa dell’ambiente e dei beni comuni, sono stati il leit
motiv di tanti interventi, tutti condivisibili specie quando si evocavano i
principi fondamentali della Costituzione.
Montanari e
altri hanno evidenziato che tra i temi di giustizia sociale c’è sicuramente
quello della “questione meridionale” che, dopo essere stata a lungo ignorata,
torna ad essere quasi esplosiva; apprezzato anche l’intervento di Maurizio
Acerbo, nuovo Segretario di Rifondazione Comunista, che parlando di questione
meridionale cita Gramsci…musica per le nostre orecchie!
Tra le cose
migliorabili si potevano di certo evitare le contestazioni chiassose a chi ha
avuto diritto di parola, come quella al Senatore Gotor di Articolo 1 – MDP , poi
se quello che viene proposto non è condivisibile lo si può contestare e
fischiare a fine intervento…da migliorare sicuramente anche la gestione degli
interventi, anche noi del Partito del Sud siamo stati citati ma non abbiamo
avuto la possibilità di fare un nostro piccolo intervento sul palco.
Ovviamente c’è
in questa assemblea, e nello spirito polemico e un po’ rissoso che sotto sotto ogni
tanto trapelava, lo spettro e l’eterna questione delle alleanze e le possibili
sponde, con la differenza netta tra chi contesta Renzi ma non gli chiude del
tutto la porta, vedi Pisapia (non è intervenuto ma solo a pronunciare il suo
nome ci sono stati molti fischi in sala…) o appunto quelli di Articolo 1 –MDP,
e quelli che dicono che un dialogo con chi ha avuto a che fare con Renzi, con queste
fallimentari esperienze di centro-sinistra e “terze vie alla Blair” sia impossibile.
Inoltre l’impressione
è che la maggior parte dei partecipanti sia, giustamente, stanca dei tatticismi
e dei leader che dall’alto scelgono per tutti, piuttosto ci vuole PRIMA un
programma nuovo e rivoluzionario capace di tornare ad entusiasmare a sinistra e
raccogliere nuove energie e consensi, guidato dai principi fondamentali della
Costituzione che abbiamo già difeso nel referendum vittorioso dello scorso
dicembre. Solo su un programma di questo tipo si possono POI trovare
convergenze, senza nessuna preclusione rispetto a storie passate, ma con la
chiarezza che chi ci sta su questo programma non può poi cercare alleanze con l’area
neo-liberista, ad esempio con Renzi o con chi vuole dialogare con Renzi,
continuando con le logiche iperliberiste da “turbo-capitalismo” degli ultimi
governi che, ad esempio con la cancellazione dell’articolo 18 o il continuo
innalzamento dell’età per la pensione, hanno finito per delineare una politica
perfino più liberista di quella del nefasto governo di centro-destra e leghista
di Berlusconi.
Chi oggi avrà
il coraggio di concordare una fiscalità più alta per le fasce più ricche e
abbassare le tasse solo per i più poveri? Chi avrà il coraggio di proporre una
patrimoniale? Chi avrà il coraggio di difendere e rafforzare il welfare, quindi
difendere l’istruzione e la sanità pubblica? Chi avrà il coraggio di difendere
l’ambiente contro gli interessi delle grandi aziende nazionali e
multi-nazionali? Chi avrà il coraggio di colpire la rendita finanziaria e la
speculazione?
E chi avrà il
coraggio di proporre e concordare un nuovo “Piano Marshall” per il Sud, un
territorio devastato economicamente dalla crisi ancor di più del resto del
paese e che oramai come ci dice l’ISTAT è a rischio di tsunami demografico?
Per noi del
Partito del Sud, dopo aver aderito con entusiasmo, per continuare a lavorare ed
impegnarci in questo progetto, quindi, non c’è solo una semplice questione di “presenzialismo”,
c’è da capire se il percorso intrapreso
ieri sia effettivamente strutturato e organizzato con comitati locali e
programmi concreti dove possiamo dare il nostro apporto ed il nostro contributo
meridionalista. Programmi che devono essere non solo di rottura e di inversione
di tendenza in generale rispetto alle politiche neo-liberiste di Renzi o del
centro-destra o alle fumose e ondivaghe proposte grilline, ma che soprattutto
hanno come punto centrale e fondamentale la “questione meridionale”, insomma
per noi una vera sinistra in questo paese o è “meridionalista” o non è
sinistra.
Una questione
meridionale da affrontare con una nuova ricetta per risolverla dopo più di 150
anni, una ricetta “neo-keynesiana” che siamo convinti che possa far ripartire il
paese da Sud, invece che continuare con le logiche fallimentari degli ultimi
decenni con il Sud fermo ad aspettare la “locomotiva del Nord”, del centro-nord
o tedesca che sia. Un programma meridionalista che finalmente tenda a
riequilibrare il divario in termini sociali e soprattutto economici, cioè di
spesa, di infrastrutture etc etc etc….in pieno accordo ed in piena attuazione
dell’articolo 3 comma 2 della nostra bella Costituzione Repubblicana.
Enzo
Riccio
Segr.
Org. Nazionale
Partito
del Sud
giovedì 15 giugno 2017
Il Partito del Sud risponde presente all’appello di Anna Falcone e Tommaso Montanari e parteciperà all’assemblea di Roma del 18 giugno.
Il Partito
del Sud - Meridionalisti Progressisti, ha deciso di rispondere
positivamente all’appello lanciato da Anna
Falcone e Tommaso Montanari e di partecipare attivamente all’”Assemblea Nazionale - per la democrazia e
l’eguaglianza” che si terrà il 18
giugno a Roma presso il teatro Brancaccio.
Da sempre convinti che la chiave di volta
per l’Italia sia l’applicazione completa
e capillare della nostra Carta Costituzionale, soprattutto nella sua parte
dedicata ai “principi” e con una
fortissima attenzione all’articolo 3, abbiamo partecipato attivamente ai Comitati Nazionale per il “NO” del
referendum del 4 dicembre, realizzando numerose iniziative territoriali, e
vedendo in questa iniziativa di Anna e
Tommaso la normale prosecuzione di un percorso verso un Paese “più equo e più giusto”.
Se pensiamo che l’appello del 18 giugno è
finalizzato a creare un movimento di popolo che crei un programma attento “alla parte più fragile di questo Paese, ai
giovani e meno giovani, a coloro che hanno subito pesantemente la crisi, a chi
è scivolato nella fascia del bisogno,
della precarietà, della mancanza di futuro e di prospettive” e se ci
aggiungiamo che, quasi sempre, le persone e le fasce deboli del Paese sono
ancora più deboli nelle aree geograficamente più disagiate, allora non possiamo
che essere con Anna e Tommaso.
Siamo con loro e con tutti coloro che ci
“staranno” perché riteniamo che le finalità del meridionalismo progressista e i suoi ideali, da Gramsci, a Dorso, a
Salvemini non possono non essere nel
DNA di questo nuovo che cammino che andremo, speriamo, a intraprendere
domenica. Siamo certi che, se affrontata, la
“questione meridionale” diventi un’opportunità per tutto il Paese e che il
sud possa essere uno degli attori della ripresa e della giustizia sociale che
vorremo attuare.
Anche noi non crediamo alla combinazione
di sigle, né alla riproposizione di leader dall’alto, ma ad un processo di
partecipazione ampio e soprattutto in un ritorno attivo tra la gente.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
- Meridionalisti Progressisti
Andrea Balìa e
Michele Dell’Edera
Vicepresidenti Nazionali del Partito del
Sud - Meridionalisti Progressisti
Enzo Riccio
Segretario
Organizzativo Nazionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
Il Partito
del Sud - Meridionalisti Progressisti, ha deciso di rispondere
positivamente all’appello lanciato da Anna
Falcone e Tommaso Montanari e di partecipare attivamente all’”Assemblea Nazionale - per la democrazia e
l’eguaglianza” che si terrà il 18
giugno a Roma presso il teatro Brancaccio.
Da sempre convinti che la chiave di volta
per l’Italia sia l’applicazione completa
e capillare della nostra Carta Costituzionale, soprattutto nella sua parte
dedicata ai “principi” e con una
fortissima attenzione all’articolo 3, abbiamo partecipato attivamente ai Comitati Nazionale per il “NO” del
referendum del 4 dicembre, realizzando numerose iniziative territoriali, e
vedendo in questa iniziativa di Anna e
Tommaso la normale prosecuzione di un percorso verso un Paese “più equo e più giusto”.
Se pensiamo che l’appello del 18 giugno è
finalizzato a creare un movimento di popolo che crei un programma attento “alla parte più fragile di questo Paese, ai
giovani e meno giovani, a coloro che hanno subito pesantemente la crisi, a chi
è scivolato nella fascia del bisogno,
della precarietà, della mancanza di futuro e di prospettive” e se ci
aggiungiamo che, quasi sempre, le persone e le fasce deboli del Paese sono
ancora più deboli nelle aree geograficamente più disagiate, allora non possiamo
che essere con Anna e Tommaso.
Siamo con loro e con tutti coloro che ci
“staranno” perché riteniamo che le finalità del meridionalismo progressista e i suoi ideali, da Gramsci, a Dorso, a
Salvemini non possono non essere nel
DNA di questo nuovo che cammino che andremo, speriamo, a intraprendere
domenica. Siamo certi che, se affrontata, la
“questione meridionale” diventi un’opportunità per tutto il Paese e che il
sud possa essere uno degli attori della ripresa e della giustizia sociale che
vorremo attuare.
Anche noi non crediamo alla combinazione
di sigle, né alla riproposizione di leader dall’alto, ma ad un processo di
partecipazione ampio e soprattutto in un ritorno attivo tra la gente.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
- Meridionalisti Progressisti
Andrea Balìa e
Michele Dell’Edera
Vicepresidenti Nazionali del Partito del
Sud - Meridionalisti Progressisti
Enzo Riccio
Segretario
Organizzativo Nazionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
martedì 16 maggio 2017
ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI GAETA, IL PARTITO DEL SUD C'E' !
COMUNICATO
L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.
Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!
Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!
VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!
ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"
Leggi tutto »
L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.
Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!
Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!
VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!
ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"
.
COMUNICATO
L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.
Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!
Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!
VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!
ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"
L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.
Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!
Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!
VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!
ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"
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venerdì 5 maggio 2017
#legittimadifesa. Renzi sperando di arginare la perdita di consensi consegna il Paese alle destre
Di Natale Cuccurese
A Matteo Renzi non piace la legge sulla legittima difesa, ne vorrebbe una con maglie più larghe e con possibilità di sparare H24. La sinistra solidale, pacifista, inclusiva è vista da tempo come nemica o estranea da chi si augura di governare presto con Berlusconi.
La questione sicurezza in realtà è seria e sentita, malgrado i dati dicano che i reati siano in calo del 16%, ma messa in mano ai nuovi legislatori diventa barzelletta. Non è così che si combatte la criminalità.
Ovviamente ai governativi, all'inseguimento della destra e di ogni forma di populismo, nel timore di perdere posizioni nella corsa verso le elezioni, non passa nemmeno per la testa che forse converrebbe dare più forza con mezzi, uomini e risorse alle forze dell’ordine.
Se il cittadino vede per strada, di giorno e di notte, volanti in giro non sentirà la voglia di armarsi per correre il rischio di restare ucciso da delinquenti sicuramente più esperti di lui nell'uso delle armi, e a quel punto più feroci.
Destinare anche più polizia per strada e meno a fare da scorta a politici e potenti o presunti tali, dovrebbe essere il primo punto all'ordine del giorno, mentre mancano le macchine, la benzina, le divise, il presidio assiduo di territori e quartieri, non vengono pagati gli straordinari, in altre parole nei fatti le forze dell'ordine non vengono messe in grado di operare per la sicurezza comune.
Si preferisce la strada della demagogia spicciola, senza affrontare realmente il problema che non può essere comunque gestito solo come un problema di polizia, ma andrebbe affrontato ripartendo dalle periferie anche investendo in riqualificazione, accoglienza, assistenza, sostegno, cultura, pensare in altre parole ad investimenti sociali.
Mentre la presunta sinistra di governo, ormai derubricata a partito della Nazione, rincorre la destra estrema, da anni in molti a sinistra non fanno o dicono più cose di sinistra.
Ecco perché in tanti a sinistra o stanno a casa, in attesa di Godot, o si frammentano in varie sigle o si adeguano passando per stanchezza ai vari populismi. Intanto il Paese vive una deriva conservatrice che vede ridurre diritti e civiltà.
Urge una forte mobilitazione, trovando se possibile un comune denominatore, se si vuole fermare l'avanzata dell'oscurità (in cui si potrà sparare). Armare significa solo aumentare il conflitto e le vittime.
.
Di Natale Cuccurese
A Matteo Renzi non piace la legge sulla legittima difesa, ne vorrebbe una con maglie più larghe e con possibilità di sparare H24. La sinistra solidale, pacifista, inclusiva è vista da tempo come nemica o estranea da chi si augura di governare presto con Berlusconi.
La questione sicurezza in realtà è seria e sentita, malgrado i dati dicano che i reati siano in calo del 16%, ma messa in mano ai nuovi legislatori diventa barzelletta. Non è così che si combatte la criminalità.
Ovviamente ai governativi, all'inseguimento della destra e di ogni forma di populismo, nel timore di perdere posizioni nella corsa verso le elezioni, non passa nemmeno per la testa che forse converrebbe dare più forza con mezzi, uomini e risorse alle forze dell’ordine.
Se il cittadino vede per strada, di giorno e di notte, volanti in giro non sentirà la voglia di armarsi per correre il rischio di restare ucciso da delinquenti sicuramente più esperti di lui nell'uso delle armi, e a quel punto più feroci.
Destinare anche più polizia per strada e meno a fare da scorta a politici e potenti o presunti tali, dovrebbe essere il primo punto all'ordine del giorno, mentre mancano le macchine, la benzina, le divise, il presidio assiduo di territori e quartieri, non vengono pagati gli straordinari, in altre parole nei fatti le forze dell'ordine non vengono messe in grado di operare per la sicurezza comune.
Si preferisce la strada della demagogia spicciola, senza affrontare realmente il problema che non può essere comunque gestito solo come un problema di polizia, ma andrebbe affrontato ripartendo dalle periferie anche investendo in riqualificazione, accoglienza, assistenza, sostegno, cultura, pensare in altre parole ad investimenti sociali.
Mentre la presunta sinistra di governo, ormai derubricata a partito della Nazione, rincorre la destra estrema, da anni in molti a sinistra non fanno o dicono più cose di sinistra.
Ecco perché in tanti a sinistra o stanno a casa, in attesa di Godot, o si frammentano in varie sigle o si adeguano passando per stanchezza ai vari populismi. Intanto il Paese vive una deriva conservatrice che vede ridurre diritti e civiltà.
Urge una forte mobilitazione, trovando se possibile un comune denominatore, se si vuole fermare l'avanzata dell'oscurità (in cui si potrà sparare). Armare significa solo aumentare il conflitto e le vittime.
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lunedì 1 maggio 2017
Video completo,con i diversi interventi,della cerimonia titolazione con lapide "Piazza Martiri di Pietrarsa" [VIDEO]
Video completo,con i diversi interventi,della cerimonia titolazione con lapide "Piazza Martiri di Pietrarsa" 1° Maggio 2017 in via Taverna del Ferro,angolo via Atripaldi - Quartiere S.Giovanni a Teduccio (Na) su proposta del Partito del Sud!
https://www.youtube.com/embed/4NzRM5URH04
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https://www.youtube.com/embed/4NzRM5URH04
Video completo,con i diversi interventi,della cerimonia titolazione con lapide "Piazza Martiri di Pietrarsa" 1° Maggio 2017 in via Taverna del Ferro,angolo via Atripaldi - Quartiere S.Giovanni a Teduccio (Na) su proposta del Partito del Sud!
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PIETRARSA 1° MAGGIO:TITOLAZIONE PIAZZA MARTIRI DI PIETRARSA
A Pietrarsa un Primo Maggio in ricordo della prima strage operaia dell'Italia unita.
Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo (http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 si è svolta in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Ha presenziato il Sindaco Luigi de Magistris, l'Assessore Alessandra Clemente, il Prefetto, il Comando della Questura di Napoli, delegazioni del Partito del Sud dalla Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Spagna, Grecia, Lussemburgo e altre istituzioni. Per il Partito del Sud ha parlato il Vicepresidente Nazionale Andrea Balia.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica. Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
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Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo (http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 si è svolta in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Ha presenziato il Sindaco Luigi de Magistris, l'Assessore Alessandra Clemente, il Prefetto, il Comando della Questura di Napoli, delegazioni del Partito del Sud dalla Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Spagna, Grecia, Lussemburgo e altre istituzioni. Per il Partito del Sud ha parlato il Vicepresidente Nazionale Andrea Balia.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica. Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
altre foto della giornata sulla nostra pagina facebook :https://www.facebook.com/PdelSud/photos/a.10158533798020043.1073741936.210985510042/10158533799490043/?type=3&theater
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A Pietrarsa un Primo Maggio in ricordo della prima strage operaia dell'Italia unita.
Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo (http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 si è svolta in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Ha presenziato il Sindaco Luigi de Magistris, l'Assessore Alessandra Clemente, il Prefetto, il Comando della Questura di Napoli, delegazioni del Partito del Sud dalla Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Spagna, Grecia, Lussemburgo e altre istituzioni. Per il Partito del Sud ha parlato il Vicepresidente Nazionale Andrea Balia.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica. Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo (http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 si è svolta in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Ha presenziato il Sindaco Luigi de Magistris, l'Assessore Alessandra Clemente, il Prefetto, il Comando della Questura di Napoli, delegazioni del Partito del Sud dalla Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Spagna, Grecia, Lussemburgo e altre istituzioni. Per il Partito del Sud ha parlato il Vicepresidente Nazionale Andrea Balia.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica. Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
altre foto della giornata sulla nostra pagina facebook :https://www.facebook.com/PdelSud/photos/a.10158533798020043.1073741936.210985510042/10158533799490043/?type=3&theater
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giovedì 27 aprile 2017
PIETRARSA 1° MAGGIO 2017: CERIMONIA TITOLAZIONE PIAZZA "MARTIRI DI PIETRARSA"!
A Pietrarsa un Primo Maggio in ricordo della prima strage operaia dell'Italia unita. Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo ( http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 avverrà in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Presenzierà il Sindaco Luigi de Magistris, una delegazione del Partito del Sud e altre istituzioni.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica.
Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
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Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo ( http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 avverrà in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Presenzierà il Sindaco Luigi de Magistris, una delegazione del Partito del Sud e altre istituzioni.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica.
Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
A Pietrarsa un Primo Maggio in ricordo della prima strage operaia dell'Italia unita. Come da proposta del 2013 in Commissione Toponomastica ad opera del Partito del Sud, a Napoli una Piazza in ricordo dei primi Martiri Operai, caduti in difesa del posto di lavoro sotto il fuoco dei bersaglieri del regio esercito.
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo ( http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 avverrà in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Presenzierà il Sindaco Luigi de Magistris, una delegazione del Partito del Sud e altre istituzioni.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica.
Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
Come da proposta del PARTITO DEL SUD, con relazione del Resp.le Regionale Campania arch.tto Bruno Pappalardo ( http://www.partitodelsud.eu/2013/06/la-relazione-di-bruno-pappalardo-per-il.html?m=1) presentata da Andrea Balia (Delegato diretto del sindaco de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli e Vicepresidente Partito del Sud) e a suo tempo deliberata, il 1° Maggio 2017 alle ore 12.45 avverrà in Pietrarsa la cerimonia della titolazione di "Piazza Martiri di Pietrarsa-Operai trucidati il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro" in ricordo della prima strage operaia in Italia. (Strada comunale Taverna del Ferro, angolo via Domenico Atripadi)
Presenzierà il Sindaco Luigi de Magistris, una delegazione del Partito del Sud e altre istituzioni.
Fieri d'un risultato importante e concreto ottenuto in memoria dei martiri operai, delle grandi lotte operaie del Sud e della verità storica.
Un grazie alla sensibilità del primo cittadino, all'attenzione della Commissione Toponomastica di Napoli e al Partito del Sud di Napoli.
Partito del Sud
mercoledì 26 aprile 2017
Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione di Ventimiglia del 30 aprile 2017 per la solidarietà e contro l'intolleranza
L’ordinanza emanata l’11 agosto 2016 a Ventimiglia, in base alla quale sono stati incriminati alcuni volontari francesi, «colpevoli» di avere distribuito del cibo a migranti bisognosi, non ci lascia insensibili in quanti tradisce un principio elementare di umanità e solidarietà che dalla notte dei tempi è figlio della civiltà mediterranea. Inoltre riteniamo che quando avvenuto sia indice di ristrettezza culturale, umana e soprattutto di una rimozione storica che ci riporta con la mente ai periodi più bui della storia europea.
L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
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L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
L’ordinanza emanata l’11 agosto 2016 a Ventimiglia, in base alla quale sono stati incriminati alcuni volontari francesi, «colpevoli» di avere distribuito del cibo a migranti bisognosi, non ci lascia insensibili in quanti tradisce un principio elementare di umanità e solidarietà che dalla notte dei tempi è figlio della civiltà mediterranea. Inoltre riteniamo che quando avvenuto sia indice di ristrettezza culturale, umana e soprattutto di una rimozione storica che ci riporta con la mente ai periodi più bui della storia europea.
L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
sabato 22 aprile 2017
Giovedì prossimo 27 aprile alle ore 21.30 su ItaliaMia andrà in onda il primo storico dibattito televisivo tra "Partito del Sud" e "Noi con Salvini".
La trasmissione è stata registrata ieri sera a Terzigno.
Per il Partito del Sud hanno partecipato Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito, e Antonio Rosato, Coord. Lazio del Partito e consigliere comunale.
I nostri due rappresentanti hanno rintuzzato con veemenza e senza tanti giri di parole le solite trite tesi leghiste, conducendo una trasmissione tutta all'attacco e portando al centro del dibattito i temi cardine del meridionalismo progressista.
L'appuntamento è quindi per giovedì 27 ore 21.30 su ItaliaMia canale 274 in Campania e 187 nel Lazio, o in streaming internet.
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La trasmissione è stata registrata ieri sera a Terzigno.
Per il Partito del Sud hanno partecipato Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito, e Antonio Rosato, Coord. Lazio del Partito e consigliere comunale.
I nostri due rappresentanti hanno rintuzzato con veemenza e senza tanti giri di parole le solite trite tesi leghiste, conducendo una trasmissione tutta all'attacco e portando al centro del dibattito i temi cardine del meridionalismo progressista.
L'appuntamento è quindi per giovedì 27 ore 21.30 su ItaliaMia canale 274 in Campania e 187 nel Lazio, o in streaming internet.
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