mercoledì 31 agosto 2016

INCONTRO A BARI CON IL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO

Ho incontrato oggi a Bari l'amico Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia. 
Lungo e cordiale colloquio che ha riguardato l'analisi dell'attuale situazione politica e possibili scenari futuri. 
Prosegue, oltre all'amicizia personale, anche la vicinanza politica del Partito del Sud al Governatore pugliese, così come alle ultime elezioni regionali.

Natale Cuccurese



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Ho incontrato oggi a Bari l'amico Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia. 
Lungo e cordiale colloquio che ha riguardato l'analisi dell'attuale situazione politica e possibili scenari futuri. 
Prosegue, oltre all'amicizia personale, anche la vicinanza politica del Partito del Sud al Governatore pugliese, così come alle ultime elezioni regionali.

Natale Cuccurese



domenica 31 luglio 2016

Trattativa sulle concessioni delle spiagge (Bolkestein), urge un cambiamento.

Di Natale Cuccurese

L'Italia nella trattativa sulle concessioni delle spiagge (Bolkestein) è trattata dalla UE diversamente da altri paesi. Basti pensare che, come esempio, ad un'asta in Spagna un'azienda italiana non può partecipare, ma se l'asta avviene in Italia per i nostri lidi chiunque dall'estero ha il via libera per l'offerta. Vedremo che capiterà nella trattativa politica richiesta ora dal nostro paese prima delle aste che inizieranno fra 18 mesi. Si scontano ritardi e amnesie in materia di una normativa che ha già dieci anni e di cui i nostri rappresentanti si sono poco interessati o han mal valutato mosse e conseguenze, come già in precedenti occasioni, ad esempio per le banche. Ora che finalmente ci si risveglia il tempo per rimediare scarseggia. Si scontano i ritardi di una classe politica in gran parte parassitaria e inconcludente, spesso prona ai voleri dei potentati locali quando non sovranazionali, che fa sì che l'Italia sia male rappresentata in Europa e di conseguenza tenuta in scarsa considerazione. Chi sconta questo stato di cose siamo tutti noi che assistiamo sbigottiti a questo teatrino di inconcludente approssimazione . Urge un cambiamento.


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Di Natale Cuccurese

L'Italia nella trattativa sulle concessioni delle spiagge (Bolkestein) è trattata dalla UE diversamente da altri paesi. Basti pensare che, come esempio, ad un'asta in Spagna un'azienda italiana non può partecipare, ma se l'asta avviene in Italia per i nostri lidi chiunque dall'estero ha il via libera per l'offerta. Vedremo che capiterà nella trattativa politica richiesta ora dal nostro paese prima delle aste che inizieranno fra 18 mesi. Si scontano ritardi e amnesie in materia di una normativa che ha già dieci anni e di cui i nostri rappresentanti si sono poco interessati o han mal valutato mosse e conseguenze, come già in precedenti occasioni, ad esempio per le banche. Ora che finalmente ci si risveglia il tempo per rimediare scarseggia. Si scontano i ritardi di una classe politica in gran parte parassitaria e inconcludente, spesso prona ai voleri dei potentati locali quando non sovranazionali, che fa sì che l'Italia sia male rappresentata in Europa e di conseguenza tenuta in scarsa considerazione. Chi sconta questo stato di cose siamo tutti noi che assistiamo sbigottiti a questo teatrino di inconcludente approssimazione . Urge un cambiamento.


giovedì 21 luglio 2016

Nasce il "Circolo Partito del Sud con Luigi de Magistris - Napoli Ribelle"...


Se risiedi a Napoli iscriviti al gruppo...



"Circolo Partito del Sud con Luigi de Magistris - 


Napoli Ribelle"



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Se risiedi a Napoli iscriviti al gruppo...



"Circolo Partito del Sud con Luigi de Magistris - 


Napoli Ribelle"



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martedì 12 luglio 2016

Nuova Sezione del Partito del Sud a Formia e due nuovi Circoli PdelSud Città Ribelli Alta Terra di Lavoro e Roma.

Continua il radicamento del Partito del Sud. Questa volta nel Lazio. Grazie ad Augusto Ciccolella con la nuova sezione PdelSUD a Formia e un nuovo Circolo "Partito del Sud Alta Terra di Lavoro" ed un "Circolo PdelSud - Roma"
Grazie anche ai nostri dirigenti Antonio Ciano, Enzo Riccio ed Antonio Rosato coordinatore regionale Lazio.




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Continua il radicamento del Partito del Sud. Questa volta nel Lazio. Grazie ad Augusto Ciccolella con la nuova sezione PdelSUD a Formia e un nuovo Circolo "Partito del Sud Alta Terra di Lavoro" ed un "Circolo PdelSud - Roma"
Grazie anche ai nostri dirigenti Antonio Ciano, Enzo Riccio ed Antonio Rosato coordinatore regionale Lazio.




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lunedì 11 luglio 2016

CREA UN CIRCOLO 2.0 NEL TUO COMUNE - CIRCOLI PARTITO DEL SUD - LE CITTA' RIBELLI



Avanti con la Rivoluzione Meridionale !!
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Da più di 150 anni, all’unità geografica non è mai seguita una vera unità sociale, intesa come uguaglianza di diritti ed i opportunità, in contrasto con la Costituzione Repubblicana che peraltro ora, dopo non averla mai applicata, vogliono anche cambiare.
E’ questa la causa principale della frattura tra il Nord ed il Sud del Paese che oggi è alla base della nostra crisi economica. Crediamo in un Meridione nuovo, un Meridione che valorizzi le eccellenze del suo territorio e che sia esempio di legalità e lotta al malaffare.
Ci ispiriamo agli scritti e alle azioni di Guido Dorso, Antonio Gramsci e Gaetano Salvemini, come padri del pensiero meridionalista, siamo sicuri che la rinascita del sud possa concretizzarsi attraverso una buona politica, laica e progressista siamo sicuri che la soluzione dei problemi del Sud italiano non risponda soltanto a un’esigenza di equità storica e di giustizia sociale, ma che rappresenti la soluzione ai problemi che affliggono l'Italia non a caso anch’essa nella sua interezza Sud dell’Europa. Lavoriamo per creare una società basata su valori e principi di libertà, giustizia, eguaglianza, solidarietà e progresso. Vogliamo un sud che desidera affermare con forza la propria dignità e giocare il ruolo che gli compete in ambito nazionale, europeo e internazionale. 
Già dal 2007, con la creazione del Partito del Sud, abbiamo partecipato ad elezioni locali e politiche nazionale, guidati da questi principi guida, la nostra storia è trasparente e la si può conoscere dal nostro sito nazionale (http://www.partitodelsud.eu/), ora c’è la necessità di una rapida crescita del Partito affinchè la “Rivoluzione Meridionale” profetizzata da Guido Dorso possa trovare presto compimento con tutti quelli che, da sud a nord del paese, stanchi di subire vogliono attivamente partecipare ad un Movimento popolare di Liberazione , democratico e pacifico che sappia aggregare i tanti che, sfiduciati, vogliano impegnarsi attivamente per cambiare l’attuale stato di cose. Per questo il nostro Partito lancia una nuova fase che seguendo le orme di precedenti esperienze europee, come quella in Spagna di Podemos di cui abbiamo avuto ospite al nostro Congresso il rappresentante italiano, possa permettere di aggregare cittadini tramite la rete, in modo rapido ed economico con l’esperienza del partito liquido, non avendo risorse se non quelle che giungono dall’autofinanziamento dei tesserati.

IL CIRCOLO
“Il Circolo” vuole rappresentare uno strumento per la partecipazione diretta dei cittadini. Infatti, tutte le questioni inerenti al cosa fare, quando e come, costituiscono proprio quello che devono decidere i cittadini. Per creare uno strumento in cui siano i cittadini coloro i quali decidono.
Il “Circolo” visto quindi come strumento con cui si promuove la partecipazione, il dibattito e la relazione attiva con la società. I “Circoli” territoriali coincideranno con le assemblee di ambito territoriale municipale, provinciale, autonomo o città autonoma e statale.
Il “Circolo” agisce secondo criteri di universalità, coerenza e responsabilità, nell’elaborazione dei programmi elettorali, nell’elezione dei membri dei vari organi, così come nella determinazione delle facoltà che ogni organo conforma all’Assemblea Cittadina formata da tutti i cittadini che liberamente vogliano partecipare nei differenti ambiti territoriali. La partecipazione e la decisione di tutti i cittadini attraverso un processo referendario sarà ciò che, in ultima istanza, garantirà sempre un’azione coordinata, coerente e responsabile in tutti gli ambiti territoriali e settoriali.
CREARE UN CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD NEL PROPRIO COMUNE PARTENDO DAI SOCIAL
Si prestano allo scopo una larga parte di social, ma la nostra preferenza va alle pagine fan o Gruppi di Facebook . La pagina o Gruppo riporterà sempre la dicitura " CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD - "NOME COMUNE " RIBELLE" es. : " CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD - NAPOLI RIBELLE".
Resta inteso che le pagine fan o i gruppi saranno monitorati dalla competente Commissione internet e comunicazione del Partito che, nel caso rilevasse la violazione delle policy generali o un uso non corretto del simbolo, di proprietà del Partito del Sud, ne potranno richiedere l'immediata cancellazione all'amministratore della pagina o del gruppo. Per quanto riguarda le Policy della pagina o del gruppo è a disposizione apposito post su questo stesso evento da riportare come regola generale su tutte le pagine dei Circoli 2.0.
“Il Circolo” si intende costituito quando ci sono almeno tre aderenti dello stesso Comune presenti fra gli iscritti al “Circolo” virtuale. Una volta che “Il Circolo” avrà raggiunto i dieci iscritti (inviando la documentazione iscrizione alla segreteria nazionale) dello stesso Comune vi è l’obbligo si procedere entro un mese dall'ingresso del decimo socio residente ad una riunione costitutiva della Sezione. 
La riunione deve svolgersi di persona fra i membri. Alla prima riunione ( Assemblea Cittadina) sarà obbligatoriamente invitato a presiedere il Coord. Regionale in carica del Partito del Sud, o un suo incaricato, che svolgerà funzioni di garante super partes e vigilerà sulla corretta applicazione dei passaggi statutari nazionali e sul corretto svolgimento dell’Assemblea. 
Procederà alla verifica delle iscrizioni dei soci della nuova Sezione o procederà con il tesseramento dei soci che ancora non si sono iscritti tramite web (http://www.partitodelsud.eu/p/tesseramento.html ) per poi procedere con immediata notifica alla Segreteria Organizzativa Nazionale dei tesseramenti e dell’organigramma democraticamente eletto della nuova Sezione territoriale.
Resta inteso che Comitati, Associazioni, Movimenti che si stringano patto federativo con il Partito del Sud possono partecipare con eguali diritti alla costituzione dell'Assemblea anche non tesserandosi.
Tutti i cittadini partecipanti hanno diritto a:
a. Prender parte alle attività del partito e agli organi di governo e rappresentanza, esercitare il diritto di voto, così come di assistere all’Assemblea cittadina in conformità allo Statuto. Il voto di tutti i membri avrà lo stesso peso, senza possibilità di eccezione alcuna, nella garanzia del voto libero e segreto su istanza di qualunque membro.
b. Essere elettori ed eleggibili per le cariche cittadine previste da Statuto nazionale.
c. Essere informati riguardo la composizione degli organi direttivi e amministrativi o circa le decisioni adottate dagli organi direttivi, sulle attività realizzate e sulla situazione economica.
d. Contribuire al finanziamento collettivo, una delle principali vie di finanziamento dell’organizzazione. Il contributo economico è completamente volontario.
e. Integrarsi nel lavoro dei “Circoli” o crearne di nuovi, nello stesso comune o in altri.
g. Condividere la finalità del partito e collaborare per il conseguimento della stessa. 
h. Rispettare quanto disposto dagli statuti e dalle leggi.
I. Adempiere gli accordi dell’Assemblea.
L’ASSEMBLEA CITTADINA
È L’unico organo di decisione in ogni ambito territoriale. Le sue riunioni, a parte la prima costitutiva, saranno presenziali e telematiche simultaneamente, garantendo la partecipazione di tutti i membri regolarmente iscritti.
Le sue caratteristiche sono di essere costituita da tutti i cittadini tesserati, avendo questi diritto di parola e di voto, senza possibilità di discriminazione alcuna, mediante gli strumenti in presenza e telematici di cui dispongono autonomamente in base ad accordi cittadini.

Competenze e caratteristiche
L’Assemblea Cittadina è l’unico organo con competenze decisionali nell’ambito territoriale corrispondente. Questo non vuole dire che essa sarà solo incaricata di redigere i testi delle iniziative, delle proposte o dei progetti, bensì che è l’unico organo competente per approvarli. ovviamente non in contrasto con la linea politica nazionale decisa da tutti gli iscritti nel Congresso nazionale precedente. Ciò indipendentemente dal fatto che una o più persona od organi rappresentativi possano redigere proposte e proporle all’Assemblea. Quest’organo esisterà in tutti gli ambiti territoriali: comunale, provinciale, regionale. In generale, si equipara il concetto di “Circolo” a quello di “Assemblea”, coincidendo i circoli con gli ambiti territoriali.

l’Assemblea o Circolo territoriale sarà formato da tutte le persone all’interno di quell’ambito tesserate e avrà la funzione di:
1. Garantire l’adempimento dei requisiti previsti dallo Statuto nazionale
2. Decidere di volta in volta se presentarsi alle elezioni municipali.
3. Prendere decisioni sulle posizioni da adottare da parte del partito nei differenti organi legislativi municipali per l’approvazione e l’abrogazione di norme si qualsiasi natura, promuovere iniziative legislative in accordo col programma municipale di Partito del Sud o qualsiasi tipo di decisione analoga che riguardi l’insieme della cittadinanza.
4. Decidere su possibili alleanze con altre forze politiche e sociali a livello municipale, sempre in linea coi dettami del Congresso Nazionale
5. Stabilire il procedimento mediante il quale si stileranno le liste elettorali municipali.
6. Approvare il bilancio e la rendicontazione di ogni esercizio locale.
7. Approvare il bilancio delle campagne elettorali municipali.
8.Stabilire la struttura organizzativa e la forma di lavoro considerata più adeguata.
9. Non può esistere più di un Circolo in uno stesso ambito comunale.

Spazio di diffusione/Rete di siti e blog per i circoli
I blog ci consentono di riunire il lavoro di tutti i Circoli in unico spazio di diffusione e collaborazione, favorendo il collegamento di temi, la condivisione di informazioni, la cooperazione e permettendo la visualizzazione e la divulgazione del lavoro dei membri. Al contempo, questa rete di blog già attiva facilita l’aderenza della cittadinanza al Circolo, che può pubblicare le proprie attività in forma semplice ed efficace, può promuovere e incoraggiare la partecipazione cittadina, aggiungendo trasparenza alle decisioni e ai procedimenti del Circolo. I Circoli potranno presentare in forma semplice i loro progetti, le loro proposte e le loro idee alla cittadinanza, pianificare e pubblicare eventi o assemblee, permettendoci di unire l’immagine dei Circoli Partito del Sud in un’unica piattaforma nazionale che ci conferisca identità e credibilità agli occhi della cittadinanza.
Spazio di incontro/ Audio-chat per le assemblee virtuali
Lo spazio di incontro o spazio virtuale di comunicazione ci permette di realizzare con semplicità incontri con varie persone, consentendo conversazione e dibattiti ordinati (con turno di parola) alla stessa maniera dalla quotidianità nelle piazze. I cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, disporranno di canali per partecipare attivamente nei circoli territoriali, dove partecipare ad assemblee, a riunioni aperte o a gruppi di lavoro. Inoltre, tale spazio agevola la moderazione quando le assemblee sono molto numerose e permette la registrazione di queste per allegarle agli atti come ulteriore elemento di trasparenza. Questo spazio sarà altresì accessibile da qualsiasi dispositivo (smartphone, pc, tablet) che possa contare su una connessione alla rete, includendo una chat di testo come alternativa all’audio per inclusione e accessibilità maggiori. Ogni circolo territoriale potrà scegliere lo strumento più idoneo alle proprie esigenze fra quelli presenti gratuitamente sul web.
Tutto quanto qui non contemplato richiama direttamente e discende sempre dallo Statuto nazionale del Partito del Sud registrato e presente sul sito nazionale di cui invitiamo a prendere visione. (http://www.partitodelsud.eu/…/statuto-del-partito-del-sud.h…)
Associazioni e Movimenti
Per quanto riguarda Associazioni e Movimenti già esistenti questi possono collegarsi con un Patto Federativo al Partito del Sud, resta inteso che in questo caso si collaborerà sia per singole iniziative, sia per eventi anche di tipo elettorale. Resta inteso che gli iscritti di queste Associazioni e Movimenti possono partecipare alle Assemblee cittadine come osservatori senza diritto di voto anche non tesserandosi al Partito. Ovviamente si concorderà con la Segreteria politica Nazionale del Partito del Sud un documento da sottoscrivere riportante i vari punti dell'accordo federativo.
Partito del Sud: info@partitodelsud.eu



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Avanti con la Rivoluzione Meridionale !!
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Da più di 150 anni, all’unità geografica non è mai seguita una vera unità sociale, intesa come uguaglianza di diritti ed i opportunità, in contrasto con la Costituzione Repubblicana che peraltro ora, dopo non averla mai applicata, vogliono anche cambiare.
E’ questa la causa principale della frattura tra il Nord ed il Sud del Paese che oggi è alla base della nostra crisi economica. Crediamo in un Meridione nuovo, un Meridione che valorizzi le eccellenze del suo territorio e che sia esempio di legalità e lotta al malaffare.
Ci ispiriamo agli scritti e alle azioni di Guido Dorso, Antonio Gramsci e Gaetano Salvemini, come padri del pensiero meridionalista, siamo sicuri che la rinascita del sud possa concretizzarsi attraverso una buona politica, laica e progressista siamo sicuri che la soluzione dei problemi del Sud italiano non risponda soltanto a un’esigenza di equità storica e di giustizia sociale, ma che rappresenti la soluzione ai problemi che affliggono l'Italia non a caso anch’essa nella sua interezza Sud dell’Europa. Lavoriamo per creare una società basata su valori e principi di libertà, giustizia, eguaglianza, solidarietà e progresso. Vogliamo un sud che desidera affermare con forza la propria dignità e giocare il ruolo che gli compete in ambito nazionale, europeo e internazionale. 
Già dal 2007, con la creazione del Partito del Sud, abbiamo partecipato ad elezioni locali e politiche nazionale, guidati da questi principi guida, la nostra storia è trasparente e la si può conoscere dal nostro sito nazionale (http://www.partitodelsud.eu/), ora c’è la necessità di una rapida crescita del Partito affinchè la “Rivoluzione Meridionale” profetizzata da Guido Dorso possa trovare presto compimento con tutti quelli che, da sud a nord del paese, stanchi di subire vogliono attivamente partecipare ad un Movimento popolare di Liberazione , democratico e pacifico che sappia aggregare i tanti che, sfiduciati, vogliano impegnarsi attivamente per cambiare l’attuale stato di cose. Per questo il nostro Partito lancia una nuova fase che seguendo le orme di precedenti esperienze europee, come quella in Spagna di Podemos di cui abbiamo avuto ospite al nostro Congresso il rappresentante italiano, possa permettere di aggregare cittadini tramite la rete, in modo rapido ed economico con l’esperienza del partito liquido, non avendo risorse se non quelle che giungono dall’autofinanziamento dei tesserati.

IL CIRCOLO
“Il Circolo” vuole rappresentare uno strumento per la partecipazione diretta dei cittadini. Infatti, tutte le questioni inerenti al cosa fare, quando e come, costituiscono proprio quello che devono decidere i cittadini. Per creare uno strumento in cui siano i cittadini coloro i quali decidono.
Il “Circolo” visto quindi come strumento con cui si promuove la partecipazione, il dibattito e la relazione attiva con la società. I “Circoli” territoriali coincideranno con le assemblee di ambito territoriale municipale, provinciale, autonomo o città autonoma e statale.
Il “Circolo” agisce secondo criteri di universalità, coerenza e responsabilità, nell’elaborazione dei programmi elettorali, nell’elezione dei membri dei vari organi, così come nella determinazione delle facoltà che ogni organo conforma all’Assemblea Cittadina formata da tutti i cittadini che liberamente vogliano partecipare nei differenti ambiti territoriali. La partecipazione e la decisione di tutti i cittadini attraverso un processo referendario sarà ciò che, in ultima istanza, garantirà sempre un’azione coordinata, coerente e responsabile in tutti gli ambiti territoriali e settoriali.
CREARE UN CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD NEL PROPRIO COMUNE PARTENDO DAI SOCIAL
Si prestano allo scopo una larga parte di social, ma la nostra preferenza va alle pagine fan o Gruppi di Facebook . La pagina o Gruppo riporterà sempre la dicitura " CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD - "NOME COMUNE " RIBELLE" es. : " CIRCOLO DEL PARTITO DEL SUD - NAPOLI RIBELLE".
Resta inteso che le pagine fan o i gruppi saranno monitorati dalla competente Commissione internet e comunicazione del Partito che, nel caso rilevasse la violazione delle policy generali o un uso non corretto del simbolo, di proprietà del Partito del Sud, ne potranno richiedere l'immediata cancellazione all'amministratore della pagina o del gruppo. Per quanto riguarda le Policy della pagina o del gruppo è a disposizione apposito post su questo stesso evento da riportare come regola generale su tutte le pagine dei Circoli 2.0.
“Il Circolo” si intende costituito quando ci sono almeno tre aderenti dello stesso Comune presenti fra gli iscritti al “Circolo” virtuale. Una volta che “Il Circolo” avrà raggiunto i dieci iscritti (inviando la documentazione iscrizione alla segreteria nazionale) dello stesso Comune vi è l’obbligo si procedere entro un mese dall'ingresso del decimo socio residente ad una riunione costitutiva della Sezione. 
La riunione deve svolgersi di persona fra i membri. Alla prima riunione ( Assemblea Cittadina) sarà obbligatoriamente invitato a presiedere il Coord. Regionale in carica del Partito del Sud, o un suo incaricato, che svolgerà funzioni di garante super partes e vigilerà sulla corretta applicazione dei passaggi statutari nazionali e sul corretto svolgimento dell’Assemblea. 
Procederà alla verifica delle iscrizioni dei soci della nuova Sezione o procederà con il tesseramento dei soci che ancora non si sono iscritti tramite web (http://www.partitodelsud.eu/p/tesseramento.html ) per poi procedere con immediata notifica alla Segreteria Organizzativa Nazionale dei tesseramenti e dell’organigramma democraticamente eletto della nuova Sezione territoriale.
Resta inteso che Comitati, Associazioni, Movimenti che si stringano patto federativo con il Partito del Sud possono partecipare con eguali diritti alla costituzione dell'Assemblea anche non tesserandosi.
Tutti i cittadini partecipanti hanno diritto a:
a. Prender parte alle attività del partito e agli organi di governo e rappresentanza, esercitare il diritto di voto, così come di assistere all’Assemblea cittadina in conformità allo Statuto. Il voto di tutti i membri avrà lo stesso peso, senza possibilità di eccezione alcuna, nella garanzia del voto libero e segreto su istanza di qualunque membro.
b. Essere elettori ed eleggibili per le cariche cittadine previste da Statuto nazionale.
c. Essere informati riguardo la composizione degli organi direttivi e amministrativi o circa le decisioni adottate dagli organi direttivi, sulle attività realizzate e sulla situazione economica.
d. Contribuire al finanziamento collettivo, una delle principali vie di finanziamento dell’organizzazione. Il contributo economico è completamente volontario.
e. Integrarsi nel lavoro dei “Circoli” o crearne di nuovi, nello stesso comune o in altri.
g. Condividere la finalità del partito e collaborare per il conseguimento della stessa. 
h. Rispettare quanto disposto dagli statuti e dalle leggi.
I. Adempiere gli accordi dell’Assemblea.
L’ASSEMBLEA CITTADINA
È L’unico organo di decisione in ogni ambito territoriale. Le sue riunioni, a parte la prima costitutiva, saranno presenziali e telematiche simultaneamente, garantendo la partecipazione di tutti i membri regolarmente iscritti.
Le sue caratteristiche sono di essere costituita da tutti i cittadini tesserati, avendo questi diritto di parola e di voto, senza possibilità di discriminazione alcuna, mediante gli strumenti in presenza e telematici di cui dispongono autonomamente in base ad accordi cittadini.

Competenze e caratteristiche
L’Assemblea Cittadina è l’unico organo con competenze decisionali nell’ambito territoriale corrispondente. Questo non vuole dire che essa sarà solo incaricata di redigere i testi delle iniziative, delle proposte o dei progetti, bensì che è l’unico organo competente per approvarli. ovviamente non in contrasto con la linea politica nazionale decisa da tutti gli iscritti nel Congresso nazionale precedente. Ciò indipendentemente dal fatto che una o più persona od organi rappresentativi possano redigere proposte e proporle all’Assemblea. Quest’organo esisterà in tutti gli ambiti territoriali: comunale, provinciale, regionale. In generale, si equipara il concetto di “Circolo” a quello di “Assemblea”, coincidendo i circoli con gli ambiti territoriali.

l’Assemblea o Circolo territoriale sarà formato da tutte le persone all’interno di quell’ambito tesserate e avrà la funzione di:
1. Garantire l’adempimento dei requisiti previsti dallo Statuto nazionale
2. Decidere di volta in volta se presentarsi alle elezioni municipali.
3. Prendere decisioni sulle posizioni da adottare da parte del partito nei differenti organi legislativi municipali per l’approvazione e l’abrogazione di norme si qualsiasi natura, promuovere iniziative legislative in accordo col programma municipale di Partito del Sud o qualsiasi tipo di decisione analoga che riguardi l’insieme della cittadinanza.
4. Decidere su possibili alleanze con altre forze politiche e sociali a livello municipale, sempre in linea coi dettami del Congresso Nazionale
5. Stabilire il procedimento mediante il quale si stileranno le liste elettorali municipali.
6. Approvare il bilancio e la rendicontazione di ogni esercizio locale.
7. Approvare il bilancio delle campagne elettorali municipali.
8.Stabilire la struttura organizzativa e la forma di lavoro considerata più adeguata.
9. Non può esistere più di un Circolo in uno stesso ambito comunale.

Spazio di diffusione/Rete di siti e blog per i circoli
I blog ci consentono di riunire il lavoro di tutti i Circoli in unico spazio di diffusione e collaborazione, favorendo il collegamento di temi, la condivisione di informazioni, la cooperazione e permettendo la visualizzazione e la divulgazione del lavoro dei membri. Al contempo, questa rete di blog già attiva facilita l’aderenza della cittadinanza al Circolo, che può pubblicare le proprie attività in forma semplice ed efficace, può promuovere e incoraggiare la partecipazione cittadina, aggiungendo trasparenza alle decisioni e ai procedimenti del Circolo. I Circoli potranno presentare in forma semplice i loro progetti, le loro proposte e le loro idee alla cittadinanza, pianificare e pubblicare eventi o assemblee, permettendoci di unire l’immagine dei Circoli Partito del Sud in un’unica piattaforma nazionale che ci conferisca identità e credibilità agli occhi della cittadinanza.
Spazio di incontro/ Audio-chat per le assemblee virtuali
Lo spazio di incontro o spazio virtuale di comunicazione ci permette di realizzare con semplicità incontri con varie persone, consentendo conversazione e dibattiti ordinati (con turno di parola) alla stessa maniera dalla quotidianità nelle piazze. I cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, disporranno di canali per partecipare attivamente nei circoli territoriali, dove partecipare ad assemblee, a riunioni aperte o a gruppi di lavoro. Inoltre, tale spazio agevola la moderazione quando le assemblee sono molto numerose e permette la registrazione di queste per allegarle agli atti come ulteriore elemento di trasparenza. Questo spazio sarà altresì accessibile da qualsiasi dispositivo (smartphone, pc, tablet) che possa contare su una connessione alla rete, includendo una chat di testo come alternativa all’audio per inclusione e accessibilità maggiori. Ogni circolo territoriale potrà scegliere lo strumento più idoneo alle proprie esigenze fra quelli presenti gratuitamente sul web.
Tutto quanto qui non contemplato richiama direttamente e discende sempre dallo Statuto nazionale del Partito del Sud registrato e presente sul sito nazionale di cui invitiamo a prendere visione. (http://www.partitodelsud.eu/…/statuto-del-partito-del-sud.h…)
Associazioni e Movimenti
Per quanto riguarda Associazioni e Movimenti già esistenti questi possono collegarsi con un Patto Federativo al Partito del Sud, resta inteso che in questo caso si collaborerà sia per singole iniziative, sia per eventi anche di tipo elettorale. Resta inteso che gli iscritti di queste Associazioni e Movimenti possono partecipare alle Assemblee cittadine come osservatori senza diritto di voto anche non tesserandosi al Partito. Ovviamente si concorderà con la Segreteria politica Nazionale del Partito del Sud un documento da sottoscrivere riportante i vari punti dell'accordo federativo.
Partito del Sud: info@partitodelsud.eu



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mercoledì 6 luglio 2016

PROROGATO A TUTTO IL 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER I NUOVI TESSERAMENTI 2016 AL PARTITO DEL SUD

Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini per i nuovi Tesseramenti al Partito del Sud  dal 30 Giugno fino a tutto il 30 Settembre 2016. 

E' possibile tesserarsi al Partito del Sud contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2016" e versando la relativa quota sociale stabilita per il 2016.





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Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini per i nuovi Tesseramenti al Partito del Sud  dal 30 Giugno fino a tutto il 30 Settembre 2016. 

E' possibile tesserarsi al Partito del Sud contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2016" e versando la relativa quota sociale stabilita per il 2016.





mercoledì 29 giugno 2016

Costituita ufficialmente la Sezione di Barletta del Partito del Sud.

Ieri si è tenuta a Barletta la riunione locale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera. Nel corso di una riunione si è costituita ufficialmente la Sezione di Barletta del Partito del Sud.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di proseguire nel  percorso meridionalista e progressista a Barletta, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.


Ecco il nuovo organigramma:

- Presidente Ezio Spina
- Segretario Politico - Luigi Cappabianca
- Vice Segretario - Gaetano Basile
- Tesoriere-Alberto Quarto
- Delegato Giovani-Krizia Spina

Al Presidente Ezio Spina e a tutti gli eletti e gli iscritti del Partito del Sud della città l’augurio di buon lavoro da parte del Presidente Nazionale del Partito Natale Cuccurese e del Coordinatore regionale Michele Dell’Edera.

Per info e contatti scrivere pure puglia@partitodelsud.eu




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Ieri si è tenuta a Barletta la riunione locale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera. Nel corso di una riunione si è costituita ufficialmente la Sezione di Barletta del Partito del Sud.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di proseguire nel  percorso meridionalista e progressista a Barletta, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.


Ecco il nuovo organigramma:

- Presidente Ezio Spina
- Segretario Politico - Luigi Cappabianca
- Vice Segretario - Gaetano Basile
- Tesoriere-Alberto Quarto
- Delegato Giovani-Krizia Spina

Al Presidente Ezio Spina e a tutti gli eletti e gli iscritti del Partito del Sud della città l’augurio di buon lavoro da parte del Presidente Nazionale del Partito Natale Cuccurese e del Coordinatore regionale Michele Dell’Edera.

Per info e contatti scrivere pure puglia@partitodelsud.eu




sabato 25 giugno 2016

A Barletta martedì 28 Giugno: Riunione Regionale Puglia - Partito del Sud - Meridionalisti Progressiti

Nell'ambito dell'evento organizzato dal Coordinatore della BAT del Partito del Sud - Ezio Spina dal titolo QUALE FUTURO POLITICO NELLA BAT IN PUGLIA 
nel quale si analizzerà il voto nella provincia alle amministrative e, si porranno le basi per la presenza del Partito in tutta la Regione.
Nel corso dell'evento si terrà la Riunione regionale dei simpatizzanti e dei contatti del Partito del Sud per verificare la possibilità di apertura di sezioni e gruppi nelle città della Regione e si procederà alla impostazione del coordinamento regionale del Partito del Sud.
L'appuntamento è presso la sede di Sant'Antonio a Barletta martedì 28 giugno alle ore19.
Interverranno il Coordinatore Regionale e vicepresidente del Partito del Sud, Michele Dell'Edera e il Coordinatore della BAT Ezio Spina.

La riunione è aperta al pubblico e l'ingresso è libero.
  • Martedì dalle ore 19:00 alle ore 21:00
    Prossima settimana
  • - Barletta - Via Madonna degli Angeli, 10
E' possibile invitare anche propri amici anche via Facebook all'evento https://www.facebook.com/events/1137920482921537/permalink/1137925986254320/


Ordine del Giorno:

Quale il futuro politico della BAT
Presentazione del Partito del Sud - finalità e collocazione politica
Modalità organizzative del Partito: le sezioni, i circoli
La nostra convinzione è che ‪#‎conilsudsiriparte‬
Eventuale tesseramento e creazione sezioni
Coordinamento provvisorio del Partito del Sud in Puglia

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Nell'ambito dell'evento organizzato dal Coordinatore della BAT del Partito del Sud - Ezio Spina dal titolo QUALE FUTURO POLITICO NELLA BAT IN PUGLIA 
nel quale si analizzerà il voto nella provincia alle amministrative e, si porranno le basi per la presenza del Partito in tutta la Regione.
Nel corso dell'evento si terrà la Riunione regionale dei simpatizzanti e dei contatti del Partito del Sud per verificare la possibilità di apertura di sezioni e gruppi nelle città della Regione e si procederà alla impostazione del coordinamento regionale del Partito del Sud.
L'appuntamento è presso la sede di Sant'Antonio a Barletta martedì 28 giugno alle ore19.
Interverranno il Coordinatore Regionale e vicepresidente del Partito del Sud, Michele Dell'Edera e il Coordinatore della BAT Ezio Spina.

La riunione è aperta al pubblico e l'ingresso è libero.
  • Martedì dalle ore 19:00 alle ore 21:00
    Prossima settimana
  • - Barletta - Via Madonna degli Angeli, 10
E' possibile invitare anche propri amici anche via Facebook all'evento https://www.facebook.com/events/1137920482921537/permalink/1137925986254320/


Ordine del Giorno:

Quale il futuro politico della BAT
Presentazione del Partito del Sud - finalità e collocazione politica
Modalità organizzative del Partito: le sezioni, i circoli
La nostra convinzione è che ‪#‎conilsudsiriparte‬
Eventuale tesseramento e creazione sezioni
Coordinamento provvisorio del Partito del Sud in Puglia

venerdì 24 giugno 2016

Lo Zapatismo di Napoli....di Enzo Riccio

Da un'intervista ad Enzo Riccio del Direttivo nazionale del PdSUD sul Giornale online pugliese TerlizziNews , nella sua nuova rubrica di spazio meridionalista....


Come nasce questa vittoria e cosa ha di particolare?
E’ la domanda che rivolgiamo ad Enzo Riccio nostro blogger collaboratore della pagina “Noi Meridionali”.
“Beh se i vari sapientoni in tv o sui giornali oltre a provare (spesso inutilmente ma con insistenza) ad infangarla in vari modi, provassero ad ascoltare la città, sarebbe facile capire che a Napoli il Sindaco è amato     da gran parte sia della borghesia che degli strati popolari della città, i motivi?
Perché è onesto, perché ascolta, perché promuove la democrazia dal basso, perché si oppone al dogma neoliberista dell’austerità e della crescita delle diseguaglianze, perché non si inginocchia né va col cappello in mano dai partiti tradizionali del belpaese tutti a guida, interessi e trazione “tosco-padana”, che quindi vogliono continuare a mantenere Napoli a livello di colonia e non al ruolo che le compete di capitale europea, perché ha liberato Napoli dalla monnezza che arrivava ai secondi piani, perché non ha mai fatto accordi con quella zona grigia di mafia, camorra e collusioni.
Insomma i motivi sono davvero tanti, ma si potrebbero sintetizzare in onestà, solidarietà e orgoglio. Ecco quell’orgoglio napoletano che i servi di regime che provano ad interpretare dal di fuori ma non capiranno mai, semplicemente perché non amano questa città, sotto sotto in molti specie tra i principali giornalisti che si vedono sulle TV nazionali non l’hanno mai amata ed hanno sempre preferito speculare e vendere al resto del paese solo la sua parte peggiore, sottolineare le sue ombre e nascondere le sue tante luci.
De Magistris nei quartieri più borghesi di Napoli vince ancora più nettamente di quelli popolari, in più riesce ad avere consenso anche nei quartieri popolari perché espressione di una sinistra popolare e che ascolta, molto diversa da quella “radical chic” che oramai attanaglia il maggior partito di presunta sinistra che è il PD, che ha oramai abbandonato colpevolmente ogni idea di giustizia sociale.
Altra cosa, le accuse di “neoborbonismo”, sempre fatte giocando sui termini senza spiegare e approfondire cosa si intende, un po’ così come piace al giornalismo all’italiana delle etichette, allora diciamo che se per “borbonico” si intende riscoprire e rispettare la nostra vera storia che male c’è?
Finalmente, anche grazie all’impegno di alcuni meridionalisti come noi, è stata sdoganata la questione meridionale che ha le sue radici in un’unità d’Italia fatta male e c’è tutto un filone storico importante da Gramsci a Salvemini che certe cose le ha dette in modo chiaro, non per creare divisioni o mettere in discussione l’unità di ieri e di oggi ma per un futuro diverso da paese realmente unito e non diviso e profondamente diseguale come è oggi.
Paradossale poi infine l’accusa di voler costruire un “leghismo del Sud”, sia De Magistris sia i meridionalisti che lo sostengono sono chiaramente posizionati a sinistra, antifascisti e antirazzisti, quindi ovviamente un progetto politico che si pone giusto agli antipodi della Lega Nord, del lepenismo e di tutti i movimenti europei razzisti e xenofobi. Per la verità se cerca una sponda la cerca per un ruolo nuovo, unendo le città ribelli sul Mediterraneo, per far si che il Sud torni ad essere ponte e faro di culture così come lo è stato in diversi periodi della sua civiltà fin dal tempo della Magna Grecia.
Il vero dato sta nello schiacciante 66% su chi ha votato, vuol dire circa il 23% del totale dei voti dei napoletani e quindi più di 180.000 voti (più di quelli presi già al primo turno), da un lato bisogna riconquistare una parte del voto di astensione e dall’altra fa pensare che chi ne ha meno della metà come il candidato del centro-destra Lettieri, sconfitto per la seconda volta, o peggio ancora il PD napoletano sta messo di certo molto peggio.
E’ ovvio che in un periodo come questo, con forti pulsioni di antipolitica e un tripolarismo che si va delineando ovunque nel belpaese, prendere voti per un non allineato, senza giornali o grandi sponsor economici, come De Magistris è davvero dura ma come si fa a non parlare di trionfo per chi vince al ballottaggio e al secondo mandato col 66% dei voti?
Noi continuiamo a credere in un progetto di Napoli ribelle che si autogoverna e che esce dallo schema colonialista e neo-liberista, un progetto che nelle sue intenzioni possa diffondersi nel resto del Sud della penisola che diventa Sud ribelle trovando altre esperienza amministrative entusiasmanti (che ci sono anche al Sud a dispetto delle solite narrazioni) e magari trova sponde anche in altre città mediterranee come Barcellona (dove il Sindaco Ada Colauha salutato con entusiasmo la vittoria di De Magistris e si è detta pronta a collaborare per una rete di città mediterranee) o Atene, città storicamente legata al Sud Italia.
Un progetto e un “quarto polo” nuovo per costruire un paese e anche un’Europa diversa, aperta, solidale, antirazzista e antifascista, che spezzi le catene dell’austerità e che costruisca una rete di tipo europeo per diminuire le diseguaglianze economiche e sociali tra i territori e tra i cittadini dei singoli territori, disuguaglianze terribili che invece quest’Europa sta producendo. Un movimento che guardi più al benessere dei tanti che a quello dei pochi oggi al vertice di banche, grandi società multinazionali, media, finanza etc.
Un movimento per i meridionalisti progressisti per liquidare definitivamente più di 150 anni di colonialismo subiti dal Sud e per costruire un nuovo modello di società non basata sulle paure e sulle chiusure ma sulla frontiera aperta del Mediterraneo, il Mare Nostrum che diventi di nuovo luogo di scambio, piuttosto che cimitero di disperati o mare da presidiare con navi da guerra”.
“Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene si fa così” (Pericle, Discorso agli Ateniesi 431 A.C.)
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Da un'intervista ad Enzo Riccio del Direttivo nazionale del PdSUD sul Giornale online pugliese TerlizziNews , nella sua nuova rubrica di spazio meridionalista....


Come nasce questa vittoria e cosa ha di particolare?
E’ la domanda che rivolgiamo ad Enzo Riccio nostro blogger collaboratore della pagina “Noi Meridionali”.
“Beh se i vari sapientoni in tv o sui giornali oltre a provare (spesso inutilmente ma con insistenza) ad infangarla in vari modi, provassero ad ascoltare la città, sarebbe facile capire che a Napoli il Sindaco è amato     da gran parte sia della borghesia che degli strati popolari della città, i motivi?
Perché è onesto, perché ascolta, perché promuove la democrazia dal basso, perché si oppone al dogma neoliberista dell’austerità e della crescita delle diseguaglianze, perché non si inginocchia né va col cappello in mano dai partiti tradizionali del belpaese tutti a guida, interessi e trazione “tosco-padana”, che quindi vogliono continuare a mantenere Napoli a livello di colonia e non al ruolo che le compete di capitale europea, perché ha liberato Napoli dalla monnezza che arrivava ai secondi piani, perché non ha mai fatto accordi con quella zona grigia di mafia, camorra e collusioni.
Insomma i motivi sono davvero tanti, ma si potrebbero sintetizzare in onestà, solidarietà e orgoglio. Ecco quell’orgoglio napoletano che i servi di regime che provano ad interpretare dal di fuori ma non capiranno mai, semplicemente perché non amano questa città, sotto sotto in molti specie tra i principali giornalisti che si vedono sulle TV nazionali non l’hanno mai amata ed hanno sempre preferito speculare e vendere al resto del paese solo la sua parte peggiore, sottolineare le sue ombre e nascondere le sue tante luci.
De Magistris nei quartieri più borghesi di Napoli vince ancora più nettamente di quelli popolari, in più riesce ad avere consenso anche nei quartieri popolari perché espressione di una sinistra popolare e che ascolta, molto diversa da quella “radical chic” che oramai attanaglia il maggior partito di presunta sinistra che è il PD, che ha oramai abbandonato colpevolmente ogni idea di giustizia sociale.
Altra cosa, le accuse di “neoborbonismo”, sempre fatte giocando sui termini senza spiegare e approfondire cosa si intende, un po’ così come piace al giornalismo all’italiana delle etichette, allora diciamo che se per “borbonico” si intende riscoprire e rispettare la nostra vera storia che male c’è?
Finalmente, anche grazie all’impegno di alcuni meridionalisti come noi, è stata sdoganata la questione meridionale che ha le sue radici in un’unità d’Italia fatta male e c’è tutto un filone storico importante da Gramsci a Salvemini che certe cose le ha dette in modo chiaro, non per creare divisioni o mettere in discussione l’unità di ieri e di oggi ma per un futuro diverso da paese realmente unito e non diviso e profondamente diseguale come è oggi.
Paradossale poi infine l’accusa di voler costruire un “leghismo del Sud”, sia De Magistris sia i meridionalisti che lo sostengono sono chiaramente posizionati a sinistra, antifascisti e antirazzisti, quindi ovviamente un progetto politico che si pone giusto agli antipodi della Lega Nord, del lepenismo e di tutti i movimenti europei razzisti e xenofobi. Per la verità se cerca una sponda la cerca per un ruolo nuovo, unendo le città ribelli sul Mediterraneo, per far si che il Sud torni ad essere ponte e faro di culture così come lo è stato in diversi periodi della sua civiltà fin dal tempo della Magna Grecia.
Il vero dato sta nello schiacciante 66% su chi ha votato, vuol dire circa il 23% del totale dei voti dei napoletani e quindi più di 180.000 voti (più di quelli presi già al primo turno), da un lato bisogna riconquistare una parte del voto di astensione e dall’altra fa pensare che chi ne ha meno della metà come il candidato del centro-destra Lettieri, sconfitto per la seconda volta, o peggio ancora il PD napoletano sta messo di certo molto peggio.
E’ ovvio che in un periodo come questo, con forti pulsioni di antipolitica e un tripolarismo che si va delineando ovunque nel belpaese, prendere voti per un non allineato, senza giornali o grandi sponsor economici, come De Magistris è davvero dura ma come si fa a non parlare di trionfo per chi vince al ballottaggio e al secondo mandato col 66% dei voti?
Noi continuiamo a credere in un progetto di Napoli ribelle che si autogoverna e che esce dallo schema colonialista e neo-liberista, un progetto che nelle sue intenzioni possa diffondersi nel resto del Sud della penisola che diventa Sud ribelle trovando altre esperienza amministrative entusiasmanti (che ci sono anche al Sud a dispetto delle solite narrazioni) e magari trova sponde anche in altre città mediterranee come Barcellona (dove il Sindaco Ada Colauha salutato con entusiasmo la vittoria di De Magistris e si è detta pronta a collaborare per una rete di città mediterranee) o Atene, città storicamente legata al Sud Italia.
Un progetto e un “quarto polo” nuovo per costruire un paese e anche un’Europa diversa, aperta, solidale, antirazzista e antifascista, che spezzi le catene dell’austerità e che costruisca una rete di tipo europeo per diminuire le diseguaglianze economiche e sociali tra i territori e tra i cittadini dei singoli territori, disuguaglianze terribili che invece quest’Europa sta producendo. Un movimento che guardi più al benessere dei tanti che a quello dei pochi oggi al vertice di banche, grandi società multinazionali, media, finanza etc.
Un movimento per i meridionalisti progressisti per liquidare definitivamente più di 150 anni di colonialismo subiti dal Sud e per costruire un nuovo modello di società non basata sulle paure e sulle chiusure ma sulla frontiera aperta del Mediterraneo, il Mare Nostrum che diventi di nuovo luogo di scambio, piuttosto che cimitero di disperati o mare da presidiare con navi da guerra”.
“Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene si fa così” (Pericle, Discorso agli Ateniesi 431 A.C.)

sabato 18 giugno 2016

111 ANNI FA, IL 18 Giugno 1905, MORIVA IL MIO AVO CARMINE CROCCO...

Ormai da un po’ di anni, in un misto d’orgoglio e tristezza, assolgo al dovere di ricordare che in data odierna di 111 anni fa lasciava la vita terrena nel carcere di Portoferraio il mio avo da ramo materno Carmine Crocco detto il “Donatelli” (e non l’inverso come erroneamente talvolta si dice), forse il capobrigante più famoso per le sue gesta passato alla storia come emblema del brigantaggio, fenomeno di resistenza postunitaria.

Catturato,processato,fu lasciato morire in carcere.
Da piccolo,in famiglia si raccontavano e ricordavano le sue imprese, sottraendole subito però alla curiosità di noi bambini, per un malinteso senso di minorità a parlare di cose tanto delicate, quasi da doverle sottacere. La verità può tardare, avere tempi lunghi, ma inevitabilmente arriva e reclama il conto.

Interessandomi di meridionalismo, da ormai 26 anni ho avuto modo di sapere, approfondire, avere informazioni da mio cugino Giovanni Crocco (stesso nome di mio nonno materno) che ne ha ricavate in quel di Rionero in Vulture (Pz), paesino della Basilicata natìo di Carmine Crocco, dove ricordo infatti mia madre Elisa Crocco con mio padre erano stati ”sfollati” in tempo di guerra, approfittando di residui di parentela.

E’ un’eredità di sicuro portatrice d’un suo peso ma anche di tanta fierezza per ciò che rappresenta : la resistenza indomita del popolo del Sud, all’occupazione, ai soprusi e ad un’unità, magari non discutibile nel suo fine ultimo, ma attuata in modo vessatorio e d’annessione con espropri e delitti e, cosa ancor più insopportabile, occultata nella sua verità storica.

Resta alto e fiero l’insegnamento di resistenza e lotta,quanto mai attuale, alle malefatte verso la nostra terra e la sua gente e l’anelito al riscatto, all’organizzazione, pur se con metodi democratici e pacifici, per la riappropriazione orgogliosa del senso di appartenenza territoriale.

Andrea Balìa
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud



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Ormai da un po’ di anni, in un misto d’orgoglio e tristezza, assolgo al dovere di ricordare che in data odierna di 111 anni fa lasciava la vita terrena nel carcere di Portoferraio il mio avo da ramo materno Carmine Crocco detto il “Donatelli” (e non l’inverso come erroneamente talvolta si dice), forse il capobrigante più famoso per le sue gesta passato alla storia come emblema del brigantaggio, fenomeno di resistenza postunitaria.

Catturato,processato,fu lasciato morire in carcere.
Da piccolo,in famiglia si raccontavano e ricordavano le sue imprese, sottraendole subito però alla curiosità di noi bambini, per un malinteso senso di minorità a parlare di cose tanto delicate, quasi da doverle sottacere. La verità può tardare, avere tempi lunghi, ma inevitabilmente arriva e reclama il conto.

Interessandomi di meridionalismo, da ormai 26 anni ho avuto modo di sapere, approfondire, avere informazioni da mio cugino Giovanni Crocco (stesso nome di mio nonno materno) che ne ha ricavate in quel di Rionero in Vulture (Pz), paesino della Basilicata natìo di Carmine Crocco, dove ricordo infatti mia madre Elisa Crocco con mio padre erano stati ”sfollati” in tempo di guerra, approfittando di residui di parentela.

E’ un’eredità di sicuro portatrice d’un suo peso ma anche di tanta fierezza per ciò che rappresenta : la resistenza indomita del popolo del Sud, all’occupazione, ai soprusi e ad un’unità, magari non discutibile nel suo fine ultimo, ma attuata in modo vessatorio e d’annessione con espropri e delitti e, cosa ancor più insopportabile, occultata nella sua verità storica.

Resta alto e fiero l’insegnamento di resistenza e lotta,quanto mai attuale, alle malefatte verso la nostra terra e la sua gente e l’anelito al riscatto, all’organizzazione, pur se con metodi democratici e pacifici, per la riappropriazione orgogliosa del senso di appartenenza territoriale.

Andrea Balìa
Vicepresidente Nazionale del Partito del Sud



 
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