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giovedì 31 dicembre 2015
BUON ANNO DAL PARTITO DEL SUD !
Buon Anno dal Partito del Sud
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Felice 2016.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di imbandiree le tavole con i prodotti della nostra generosa terra, perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon 2016
lo Staff del Partito del Sud
.
Buon Anno dal Partito del Sud
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Felice 2016.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di imbandiree le tavole con i prodotti della nostra generosa terra, perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon 2016
lo Staff del Partito del Sud
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martedì 29 dicembre 2015
CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 23.000 A DIFESA DEL SUD !
Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 23.000 fan !
Seguiteci su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf
Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti".
Lo stesso dicasi su Twitter su: https://twitter.com/PdSUD
Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire.
Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto.
Staff Amministratori
Staff Amministratori
Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 23.000 fan !
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Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti".
Lo stesso dicasi su Twitter su: https://twitter.com/PdSUD
Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire.
Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto.
Staff Amministratori
Staff Amministratori
domenica 27 dicembre 2015
Andrea Balia: A Napoli col Partito del Sud
https://www.youtube.com/watch?v=oDBTyBsqe_g
Video intervista su "Historia Regni" ad Andrea Balia, Vice Presidente nazionale del PdelSUD, sul Partito del Sud, le prossime elezioni e l'Amministrazione comunale...
Leggi tutto »
Video intervista su "Historia Regni" ad Andrea Balia, Vice Presidente nazionale del PdelSUD, sul Partito del Sud, le prossime elezioni e l'Amministrazione comunale...
https://www.youtube.com/watch?v=oDBTyBsqe_g
Video intervista su "Historia Regni" ad Andrea Balia, Vice Presidente nazionale del PdelSUD, sul Partito del Sud, le prossime elezioni e l'Amministrazione comunale...
Video intervista su "Historia Regni" ad Andrea Balia, Vice Presidente nazionale del PdelSUD, sul Partito del Sud, le prossime elezioni e l'Amministrazione comunale...
mercoledì 23 dicembre 2015
AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE ! #ConilSudsiRiparte
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. Auguri a tutti!!
#ConilSudsiRiparte.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. Auguri a tutti!!
#ConilSudsiRiparte.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
lunedì 21 dicembre 2015
IN SPAGNA GRANDE AFFERMAZIONE DI PODEMOS! COMPLIMENTI DAL PARTITO DEL SUD.
Di Natale Cuccurese
Podemos secondo partito più votato di Spagna, davanti ai socialisti.
Dalla Spagna un segnale di speranza per l’Europa che vuole cambiare e per il consolidarsi di una nuova sinistra europea che riparta da un'azione decisa di contrasto alle politiche di austerità.
Come scritto nel nostro comunicato di sostegno di lunedì 13 dicembre,"che l’azione degli amici spagnoli, nostri ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie. "
Grazie Podemos!
Leggi tutto »
Podemos secondo partito più votato di Spagna, davanti ai socialisti.
Dalla Spagna un segnale di speranza per l’Europa che vuole cambiare e per il consolidarsi di una nuova sinistra europea che riparta da un'azione decisa di contrasto alle politiche di austerità.
Come scritto nel nostro comunicato di sostegno di lunedì 13 dicembre,"che l’azione degli amici spagnoli, nostri ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie. "
Grazie Podemos!
Di Natale Cuccurese
Podemos secondo partito più votato di Spagna, davanti ai socialisti.
Dalla Spagna un segnale di speranza per l’Europa che vuole cambiare e per il consolidarsi di una nuova sinistra europea che riparta da un'azione decisa di contrasto alle politiche di austerità.
Come scritto nel nostro comunicato di sostegno di lunedì 13 dicembre,"che l’azione degli amici spagnoli, nostri ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie. "
Grazie Podemos!
Podemos secondo partito più votato di Spagna, davanti ai socialisti.
Dalla Spagna un segnale di speranza per l’Europa che vuole cambiare e per il consolidarsi di una nuova sinistra europea che riparta da un'azione decisa di contrasto alle politiche di austerità.
Come scritto nel nostro comunicato di sostegno di lunedì 13 dicembre,"che l’azione degli amici spagnoli, nostri ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie. "
Grazie Podemos!
sabato 19 dicembre 2015
Report convegno sulla Sfida della sinistra da Napoli..Noi del PdelSUD c'eravamo..
Convegno stamani, Sabato 19/12/2015, a Napoli dal titolo "DA NAPOLI LA SFIDA DELLA SINISTRA PER L'ITALIA".
Interventi tra il pubblico presente (circa 200 persone...) tra cui Omar Suileman palestinese residente a Napoli da 28 anni con una sua conosciuta attività commerciale per un saluto a nome della comunità palestinese e Gennaro Di Vaio, regista popolare della zona di Scampìa vincitore di importanti premi per i suoi "corti"e documentari.
L'Assessore del Comune di Napoli Sandro Fucito di Rif. Comunista ha evidenziato le cose fatte a Napoli da quest'amministrazione che sono un esempio di Sinistra concreta sul territorio.
Intervento poi del Senatore di S & L Peppe De Cristofaro che ha invitato la sinistra oltre che ad unirsi a farsi un'autocritica per progettare, sugli errori commessi, una nuova propositività.
La giornalista Luciana Castellina ha raccontato un pò, anche lei in fase autocritica rispetto allo stato attuale, la sua esperienza di storica militante di sinistra.
Ha chiuso il sindaco di Napoli Luigi de Magistris auspicando che l'alternativa esperienza amministrativa di Napoli possa diventare un esempio di progetto nazionale,ricevendo un sentito consenso anche di applausi.
Noi del Partito del Sud, invitati, c'eravamo, scambiando tra l'altro opinioni e confronti con i relatori.
Partito del Sud - Napoli
Convegno stamani, Sabato 19/12/2015, a Napoli dal titolo "DA NAPOLI LA SFIDA DELLA SINISTRA PER L'ITALIA".
Interventi tra il pubblico presente (circa 200 persone...) tra cui Omar Suileman palestinese residente a Napoli da 28 anni con una sua conosciuta attività commerciale per un saluto a nome della comunità palestinese e Gennaro Di Vaio, regista popolare della zona di Scampìa vincitore di importanti premi per i suoi "corti"e documentari.
L'Assessore del Comune di Napoli Sandro Fucito di Rif. Comunista ha evidenziato le cose fatte a Napoli da quest'amministrazione che sono un esempio di Sinistra concreta sul territorio.
Intervento poi del Senatore di S & L Peppe De Cristofaro che ha invitato la sinistra oltre che ad unirsi a farsi un'autocritica per progettare, sugli errori commessi, una nuova propositività.
La giornalista Luciana Castellina ha raccontato un pò, anche lei in fase autocritica rispetto allo stato attuale, la sua esperienza di storica militante di sinistra.
Ha chiuso il sindaco di Napoli Luigi de Magistris auspicando che l'alternativa esperienza amministrativa di Napoli possa diventare un esempio di progetto nazionale,ricevendo un sentito consenso anche di applausi.
Noi del Partito del Sud, invitati, c'eravamo, scambiando tra l'altro opinioni e confronti con i relatori.
Partito del Sud - Napoli
lunedì 14 dicembre 2015
Il Partito del Sud sostiene Podemos alle elezioni politiche spagnole del 20 dicembre 2015.
I meridionalisti progressisti del Partito del Sud lanciano un appello ai tanti
meridionali residenti in Spagna, e comunque a tutti i progressisti, affinchè non facciano mancare alle prossime elezioni spagnole del 20 dicembre il loro sostegno a Podemos.
L’identità di vedute e la vicinanza di
ideali e comuni battaglie con la formazione di Pablo Iglesias, come dichiarato
da Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del
Sud, “ è evidente ed è basata su una visione gramsciana della politica, sul
rispetto e l’applicazione del dettato costituzionale in Spagna come in Italia.
L’ottica repubblicana nonché la comune radice progressista fanno si che la
lotta di Podemos
per l’affermazione di questi principi in Spagna ci accomuni in
questa battaglia.”
Che l’azione degli amici spagnoli, nostri
ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di
esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare
progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del
consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie.
Segreteria Nazionale Partito del Sud
http://www.partitodelsud.eu
.
I meridionalisti progressisti del Partito del Sud lanciano un appello ai tanti
meridionali residenti in Spagna, e comunque a tutti i progressisti, affinchè non facciano mancare alle prossime elezioni spagnole del 20 dicembre il loro sostegno a Podemos.
L’identità di vedute e la vicinanza di
ideali e comuni battaglie con la formazione di Pablo Iglesias, come dichiarato
da Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del
Sud, “ è evidente ed è basata su una visione gramsciana della politica, sul
rispetto e l’applicazione del dettato costituzionale in Spagna come in Italia.
L’ottica repubblicana nonché la comune radice progressista fanno si che la
lotta di Podemos
per l’affermazione di questi principi in Spagna ci accomuni in
questa battaglia.”
Che l’azione degli amici spagnoli, nostri
ospiti al V° Congresso Nazionale di Napoli dell’ottobre scorso, sia di
esempio e stimolo anche per la formazione in Italia di un coeso fronte popolare
progressista che scardini e spazzi via per sempre la malapianta del
consociativismo e dell’unanimismo.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie.
Internazionalizzare le comuni lotte può essere inoltre d'aiuto per spezzare le logiche tecnocratiche di questa Europa, per favorire l'affermarsi di una nuova Europa più rispettosa dei popoli e delle loro autonomie.
Segreteria Nazionale Partito del Sud
http://www.partitodelsud.eu
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La campagna di adesione al PdelSUD riprende con il Tesseramento 2016
La campagna di adesione al PdSUD riprende con il Tesseramento 2016
Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
E' possibile aderire al partito con diverse modalità.
On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")
Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
- 20 Euro per Soci Ordinari;
- 50 Euro per Soci Sostenitori
- 10 Euro quota ridotta solo per Disoccupati, Studenti, Casalinghe e Pensionati;
On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
- Compilare la "Domanda di Tesseramento 2016" in calce
- inviare il modulo di adesione compilato e scannerizzato via mail a partitodelsud.roma@gmail.com o info@partitodelsud.eu
- effettuare il pagamento della quota tramite paypal nella sezione "Donazioni" oppure tramite un bonifico al nostro conto nazionale: intestato a Filippo Romeo (Tesoriere PdSUD) coordinate IBAN: IT11G0760111800001015934605
Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")
(vedi "Contatti")
Ricordiamo che per i già iscritti il rinnovo del tesseramento al Partito del Sud si può effettuare entro 31 Marzo 2016, mentre per le nuove iscrizioni il termine è fissato a tutto il 30 Giungno 2016
✄ ----------------------------------------------------------
PARTITO DEL SUD
DOMANDA DI ADESIONE – TESSERAMENTO - ANNO......
Il/La sottoscritto/a: …………………………...................................
nato/a il:………..…..................
a:……..........................……………………… (*)
a:……..........................……………………… (*)
Residente a:………………………… PROV.……..
in:…………………………….................... (*)
in:…………………………….................... (*)
Documento TIPO:………………...N°……………………………
Professione ……………………
Professione ……………………
Tel. casa: ..……………. Cellulare: ………….…………
email: ……………………..………….…
email: ……………………..………….…
Presa visione dello Statuto di quest’organizzazione, disponibile ai siti:
Chiede di aderire al Partito del Sud
Nuova adesione Rinnovo
Adesione online Adesione tramite Sezione PdSud di………….
Pag.1/2
✄ ----------------------------------------------------------
NEL CASO DI ADESIONE TRAMITE SEZIONE
Firma leggibile Coord. Territoriale a cui è pagata la quota
.............................................................
.............................................................
Aderisce come:
Socio Ordinario - quota ridotta (quota min. 10 Euro)
Socio Ordinario (quota min. 20 Euro)
Socio Sostenitore (quota min. 50 Euro)
Socio Sostenitore (quota min. 50 Euro)
Con l’adesione il socio dichiara l’impegno a versare la quota sociale prevista, di rispettare lo Statuto, le regole, i principi e la linea politica dell’organizzazione nonché tutte le direttive e le disposizioni decise nelle Assemblee sociali, dal Consiglio Direttivo e dagli organi competenti.
Data e Firma Leggibile
------------------------------------------------
Dichiara inoltre di non essere mai stato condannato per reati dolosi con sentenza passato in giudicato o rinviato a giudizio per reati di associazione a delinquere, concussione, corruzione ed altri reati gravi simili nell’ambito dei rapporti con la P.A.
A tal proposito, prende atto che eventuali false dichiarazioni comporteranno l'immediata espulsione dall’Associazione
Data e Firma Leggibile
------------------------------------------------
Concede al Partito del Sud l’autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi della D. Lgs. 196/2003
Data e Firma Leggibile
------------------------------------------------
Pag.2/2
(*) Dati Obbligatori
.
.
La campagna di adesione al PdSUD riprende con il Tesseramento 2016
Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
E' possibile aderire al partito con diverse modalità.
On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")
Le quote di adesione anche per quest'anno restano invariate:
- 20 Euro per Soci Ordinari;
- 50 Euro per Soci Sostenitori
- 10 Euro quota ridotta solo per Disoccupati, Studenti, Casalinghe e Pensionati;
On line, con pagamento della quota tramite paypal o bonifico bancario
- Compilare la "Domanda di Tesseramento 2016" in calce
- inviare il modulo di adesione compilato e scannerizzato via mail a partitodelsud.roma@gmail.com o info@partitodelsud.eu
- effettuare il pagamento della quota tramite paypal nella sezione "Donazioni" oppure tramite un bonifico al nostro conto nazionale: intestato a Filippo Romeo (Tesoriere PdSUD) coordinate IBAN: IT11G0760111800001015934605
Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio (vedi "Contatti")
(vedi "Contatti")
Ricordiamo che per i già iscritti il rinnovo del tesseramento al Partito del Sud si può effettuare entro 31 Marzo 2016, mentre per le nuove iscrizioni il termine è fissato a tutto il 30 Giungno 2016
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PARTITO DEL SUD
DOMANDA DI ADESIONE – TESSERAMENTO - ANNO......
Il/La sottoscritto/a: …………………………...................................
nato/a il:………..…..................
a:……..........................……………………… (*)
a:……..........................……………………… (*)
Residente a:………………………… PROV.……..
in:…………………………….................... (*)
in:…………………………….................... (*)
Documento TIPO:………………...N°……………………………
Professione ……………………
Professione ……………………
Tel. casa: ..……………. Cellulare: ………….…………
email: ……………………..………….…
email: ……………………..………….…
Presa visione dello Statuto di quest’organizzazione, disponibile ai siti:
Chiede di aderire al Partito del Sud
Nuova adesione Rinnovo
Adesione online Adesione tramite Sezione PdSud di………….
Pag.1/2
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NEL CASO DI ADESIONE TRAMITE SEZIONE
Firma leggibile Coord. Territoriale a cui è pagata la quota
.............................................................
.............................................................
Aderisce come:
Socio Ordinario - quota ridotta (quota min. 10 Euro)
Socio Ordinario (quota min. 20 Euro)
Socio Sostenitore (quota min. 50 Euro)
Socio Sostenitore (quota min. 50 Euro)
Con l’adesione il socio dichiara l’impegno a versare la quota sociale prevista, di rispettare lo Statuto, le regole, i principi e la linea politica dell’organizzazione nonché tutte le direttive e le disposizioni decise nelle Assemblee sociali, dal Consiglio Direttivo e dagli organi competenti.
Data e Firma Leggibile
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Dichiara inoltre di non essere mai stato condannato per reati dolosi con sentenza passato in giudicato o rinviato a giudizio per reati di associazione a delinquere, concussione, corruzione ed altri reati gravi simili nell’ambito dei rapporti con la P.A.
A tal proposito, prende atto che eventuali false dichiarazioni comporteranno l'immediata espulsione dall’Associazione
Data e Firma Leggibile
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Concede al Partito del Sud l’autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi della D. Lgs. 196/2003
Data e Firma Leggibile
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Pag.2/2
(*) Dati Obbligatori
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sabato 12 dicembre 2015
IL PARTITO DEL SUD NON PUÒ DIMENTICARE
Di Bruno Pappalardo
Il 12 Dicembre 1969, ore 16:37, venne fatta esplodere una bomba nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano.
Lo spregevole atto di inusitata ferocia uccise 16 persone ferendone 88.
Fu lo spartiacque che chiuse la stagione di un riscatto del Paese Italia in piena evoluzione produttiva che generava già da tempo lotte proletarie e di quella una piccola parte venne a trasformarsi in terrorismo politico.
Fatua fu la pista anarchica che si volle perseguire. L’attentato ebbe una sola matrice, quella nera. Emerse prepotente la partecipazione certa, strategica e materiale, di una cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista costituitosi a Padova )
I mandanti e gli esecutori vennero sempre assolti e allora nulla riesce a cancellare e strappare i nostri ricordi la vicenda dell’anarchico Pinelli e del commissario Luigi Calabresi.
Il 15 dicembre, infatti, a poche ore dalla strage, venne fermato e interrogato, nei locali della Questura di Milano da tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente e il commissario Luigi Calabresi. Calabresi fu ritenuto colpevole di quella morte e successivamente venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972.
Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di Lotta Continua.
Lo spregevole atto di inusitata ferocia uccise 16 persone ferendone 88.
Fu lo spartiacque che chiuse la stagione di un riscatto del Paese Italia in piena evoluzione produttiva che generava già da tempo lotte proletarie e di quella una piccola parte venne a trasformarsi in terrorismo politico.
Fatua fu la pista anarchica che si volle perseguire. L’attentato ebbe una sola matrice, quella nera. Emerse prepotente la partecipazione certa, strategica e materiale, di una cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista costituitosi a Padova )
I mandanti e gli esecutori vennero sempre assolti e allora nulla riesce a cancellare e strappare i nostri ricordi la vicenda dell’anarchico Pinelli e del commissario Luigi Calabresi.
Il 15 dicembre, infatti, a poche ore dalla strage, venne fermato e interrogato, nei locali della Questura di Milano da tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente e il commissario Luigi Calabresi. Calabresi fu ritenuto colpevole di quella morte e successivamente venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972.
Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di Lotta Continua.
Ecco, Il PARTITO DEL SUD che, pur notando l’assenza quasi totale di quel giorno, dalle pagine di oggi, dei media,... incuriosite solo di processi di cronaca nera, NON ACCETTA L’OBLIO il silenzio forse strumentale di quei morti.
NON DIMENTICA quel tragico periodo della storia politica d’Italia ch’ebbe un sol colore, una lunga striscia di rossa segnata col sangue da parte delle vittime del terrorismo, di uomini dello Stato, dalla morte di Moro e di tanti altri amministratori ma primariamente quella di tanti giovani studenti e operai che lasciarono la propria vita nelle mani di vergognosi maneggi nelle istituzioni, massonerie e lobby che conducevano la costruzione di muri contro l’opposizione autentica e autorevole, quella volgente al processo civile ed umano di una giovane generazione che credeva risolutamente in un futuro migliore.
In 35 anni e sette processi tutti gli accusati dell’eccidio saranno sempre assolti. Nel 2005 la Corte di Cassazione concluderà sostenendo che la strage di piazza Fontana, realizzata da “un gruppo eversivo” e non più processabili.
NON DIMENTICHIAMO MAI!
Di Bruno Pappalardo
Il 12 Dicembre 1969, ore 16:37, venne fatta esplodere una bomba nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano.
Lo spregevole atto di inusitata ferocia uccise 16 persone ferendone 88.
Fu lo spartiacque che chiuse la stagione di un riscatto del Paese Italia in piena evoluzione produttiva che generava già da tempo lotte proletarie e di quella una piccola parte venne a trasformarsi in terrorismo politico.
Fatua fu la pista anarchica che si volle perseguire. L’attentato ebbe una sola matrice, quella nera. Emerse prepotente la partecipazione certa, strategica e materiale, di una cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista costituitosi a Padova )
I mandanti e gli esecutori vennero sempre assolti e allora nulla riesce a cancellare e strappare i nostri ricordi la vicenda dell’anarchico Pinelli e del commissario Luigi Calabresi.
Il 15 dicembre, infatti, a poche ore dalla strage, venne fermato e interrogato, nei locali della Questura di Milano da tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente e il commissario Luigi Calabresi. Calabresi fu ritenuto colpevole di quella morte e successivamente venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972.
Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di Lotta Continua.
Lo spregevole atto di inusitata ferocia uccise 16 persone ferendone 88.
Fu lo spartiacque che chiuse la stagione di un riscatto del Paese Italia in piena evoluzione produttiva che generava già da tempo lotte proletarie e di quella una piccola parte venne a trasformarsi in terrorismo politico.
Fatua fu la pista anarchica che si volle perseguire. L’attentato ebbe una sola matrice, quella nera. Emerse prepotente la partecipazione certa, strategica e materiale, di una cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista costituitosi a Padova )
I mandanti e gli esecutori vennero sempre assolti e allora nulla riesce a cancellare e strappare i nostri ricordi la vicenda dell’anarchico Pinelli e del commissario Luigi Calabresi.
Il 15 dicembre, infatti, a poche ore dalla strage, venne fermato e interrogato, nei locali della Questura di Milano da tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente e il commissario Luigi Calabresi. Calabresi fu ritenuto colpevole di quella morte e successivamente venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972.
Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di Lotta Continua.
Ecco, Il PARTITO DEL SUD che, pur notando l’assenza quasi totale di quel giorno, dalle pagine di oggi, dei media,... incuriosite solo di processi di cronaca nera, NON ACCETTA L’OBLIO il silenzio forse strumentale di quei morti.
NON DIMENTICA quel tragico periodo della storia politica d’Italia ch’ebbe un sol colore, una lunga striscia di rossa segnata col sangue da parte delle vittime del terrorismo, di uomini dello Stato, dalla morte di Moro e di tanti altri amministratori ma primariamente quella di tanti giovani studenti e operai che lasciarono la propria vita nelle mani di vergognosi maneggi nelle istituzioni, massonerie e lobby che conducevano la costruzione di muri contro l’opposizione autentica e autorevole, quella volgente al processo civile ed umano di una giovane generazione che credeva risolutamente in un futuro migliore.
In 35 anni e sette processi tutti gli accusati dell’eccidio saranno sempre assolti. Nel 2005 la Corte di Cassazione concluderà sostenendo che la strage di piazza Fontana, realizzata da “un gruppo eversivo” e non più processabili.
NON DIMENTICHIAMO MAI!
giovedì 10 dicembre 2015
LO GIURO!!!!!!
Di Antonio Rosato
Abbiamo già trattato questi argomenti, ma per serietà,
convinzione e giustizia sociale non possiamo dimenticarli, soprattutto quando
come in questo periodo festoso certi problemi assumono caratteristiche dolorose
e angosciose per chi li vive in prima persona.
Chi ci segue conosce benissimo
le nostre denunce su miriadi di argomenti e problematiche, urlate e anche
pubblicate. Dalle battaglie sulle sulla legalità, a quelle sulla sconsiderata
campagna che ha abbattuto monumentali
olivi pugliesi, l’immigrazione, la revisione storica e l’economia. Non ci siamo
mai dimenticati della terra dei fuochi o dell’inquinamento petrolifero della
val D’Agri o del basso adriatico. Le catastrofi naturali nel nostro meridione, gli
attentati di Parigi e la guerra in Siria.
E non ci siamo dimenticati dei
lavoratori e delle categorie sociali più deboli o in difficoltà.
Anche quelle
categorie che con il loro giuramento hanno messo un macigno perpetuo su quella
libertà di espressione, di sciopero e diritti lavorativi e personali, come quel comparto sicurezza/difesa che per molti, troppi anni se n’è stato in silenzio a digerire
bocconi amari, ligio ai propri doveri compreso quello del silenzio. Persone
e lavoratori fieri della divisa che indossano,
magari nel tempo un po’ disillusi e con qualche critica in più sulla punta
della lingua, ma sempre fieri e dignitosi nei loro ruoli.
Professionisti seri e preparati che mettono a rischio la loro vita per tutelare ognuno di noi.
Professionisti seri e preparati che mettono a rischio la loro vita per tutelare ognuno di noi.
Spesso impegnati in compiti non proprio usuali, ma
per responsabilità verso il Paese e verso quel giuramento da onorare li vediamo
impegnati ad esempio in Campania a portar via tonnellate di rifiuti, li vediamo salvare in
mare donne e bambini che fuggono da guerre, sempre con la valigia pronta per
andare a salvare altre vite umane all’Aquila come nelle alluvioni.
In queste festività
natalizie mentre passeggiamo per le nostre città spaventate dopo i fatti di
Parigi, loro sono li, silenti e attenti al compito assegnatoli di giorno e di
notte, sabato e domenica, Natale e Capodanno compreso. Feste che per renderle
più sicure a noi vengono sacrificate da loro.
Loro che sacrificano gli affetti
familiari per rendere questo servigio alla collettività.
E sempre con la
valigia pronta perché il dovere chiama ora qui, ora li, anche fuori confine in
terre lontane e pericolose.
Dovere che ti porta spesso a continui trasferimenti la propria Signora in giro per l’Italia senza dunque
permetterle un lavoro fisso. Signora che giustamente sarà la parte economicamente più debole all’atto di una eventuale separazione, indipendentemente dalle cause, con conseguente diritto all’assegno di mantenimento
mensile, che è come dire un mutuo a vita su uno stipendio spesso esiguo ed
inadeguato al rischio.
Dico questo perchè in queste categorie le separazioni e i divorzi sono 4
volte superiori ad ogni altro comparto lavorativo, situazioni che subiscono, come loro
caratteristica di lavoratori, in silenzio, compromettendone spesso anche la
carriera per sempre. Nessuna
considerazione sul fatto che questo stress
ulteriore può agire sui meccanismi
neuro-endocrini sino a determinare un disordine organico con ripercussioni
sull'equilibrio emotivo e psichico.
Certo, sono situazioni
che toccano anche altri uomini, altre categorie di lavoratori, uomini e donne, ma è la percentuale e la delicatezza del comparto che spaventa.
Situazioni che si cerca di risolvere con gli avvocati individualmente, perché nessuno ti aiuta. Avvocati che dicono ai clienti
(uomini), che si accingono ad affrontare la separazione coniugale, di non
pensare minimamente a parlare di propri diritti dinanzi al Giudice.
Accuratamente glielo ricordano più volte anche qualche minuto prima di entrare
in aula. I diritti, dicono, sono solo quelli dei minori e della loro mamma.
Per loro, i mariti-papà, esistono solo doveri.
In Italia, ahimè, i tribunali con le loro decisioni “chiedono” agli
utenti (uomini) di accettare e sopportare la lontananza dai loro figli, di
adempiere i loro doveri (somministrazione di denaro, perdita della casa etc etc),
riconoscere che non hanno diritti, sottoporsi al giudizio, alle valutazioni e
ad indagini di ogni tipo. Se ciò non dovesse bastare, l'utente deve anche
sopportare l'intervento del Tribunale per i Minori e la sua prassi di tutela. Il tutto deve essere
vissuto per molti anni con forzata serenità, stando attenti a non mostrare il
minimo segno di cedimento, altrimenti si viene identificati come genitori
inaffidabili ed emotivamente compromessi, col rischio di perdere i figli. Non è
raro che questo grande stress porta all’autolesionismo e perfino al suicidio.
Ma nessuno ne parla, come se il problema non sussista.
E per questo mi chiedo
se politici e legislatori, ognuno con la sua parte di responsabilità, si rendono conto dello scompiglio interiore cui sottopongono i cittadini quando
interviene una separazione coniugale stravolgendo la vita delle persone per sempre.
Come è possibile che in una lite coniugale non ci siano diritti ma solo doveri.
Se chiedono se non sia loro diritto stare con i propri figli la replica immediata
e perentoria chiarisce che il diritto di stare col genitore è dei bambini e non
viceversa. Eppure l’attività forense dovrebbe produrre uguaglianza, parità,
giustizia, stessi diritti e stessi doveri sulla stessa bilancia. Ma non è così. Ma tutto scorre lentamente,
come il letto di un grande fiume che comunque sia e malgrado le difficoltà che
può trovare per strada sempre acqua a mare porterà. Pazienza se qualche volta
straripa e provoca qualche danno o addirittura qualche morto. Il tempo scorre e
nulla è ancora cambiato nelle aule di tribunale, ma noi non ci dimentichiamo e
terremo alta la sensibilità verso questa problematica come verso le altre.
Intanto il nostro sostegno verso questi lavoratori è incondizionato e la
gratitudine, per quello che fanno ogni giorno e ogni notte Natale compreso, è
incommensurabile.
Buon Natale a voi, e l’augurio per il 2016 e che porti pace,
serenità e “DIRITTI”.
.
Di Antonio Rosato
Abbiamo già trattato questi argomenti, ma per serietà,
convinzione e giustizia sociale non possiamo dimenticarli, soprattutto quando
come in questo periodo festoso certi problemi assumono caratteristiche dolorose
e angosciose per chi li vive in prima persona.
Chi ci segue conosce benissimo
le nostre denunce su miriadi di argomenti e problematiche, urlate e anche
pubblicate. Dalle battaglie sulle sulla legalità, a quelle sulla sconsiderata
campagna che ha abbattuto monumentali
olivi pugliesi, l’immigrazione, la revisione storica e l’economia. Non ci siamo
mai dimenticati della terra dei fuochi o dell’inquinamento petrolifero della
val D’Agri o del basso adriatico. Le catastrofi naturali nel nostro meridione, gli
attentati di Parigi e la guerra in Siria.
E non ci siamo dimenticati dei
lavoratori e delle categorie sociali più deboli o in difficoltà.
Anche quelle
categorie che con il loro giuramento hanno messo un macigno perpetuo su quella
libertà di espressione, di sciopero e diritti lavorativi e personali, come quel comparto sicurezza/difesa che per molti, troppi anni se n’è stato in silenzio a digerire
bocconi amari, ligio ai propri doveri compreso quello del silenzio. Persone
e lavoratori fieri della divisa che indossano,
magari nel tempo un po’ disillusi e con qualche critica in più sulla punta
della lingua, ma sempre fieri e dignitosi nei loro ruoli.
Professionisti seri e preparati che mettono a rischio la loro vita per tutelare ognuno di noi.
Professionisti seri e preparati che mettono a rischio la loro vita per tutelare ognuno di noi.
Spesso impegnati in compiti non proprio usuali, ma
per responsabilità verso il Paese e verso quel giuramento da onorare li vediamo
impegnati ad esempio in Campania a portar via tonnellate di rifiuti, li vediamo salvare in
mare donne e bambini che fuggono da guerre, sempre con la valigia pronta per
andare a salvare altre vite umane all’Aquila come nelle alluvioni.
In queste festività
natalizie mentre passeggiamo per le nostre città spaventate dopo i fatti di
Parigi, loro sono li, silenti e attenti al compito assegnatoli di giorno e di
notte, sabato e domenica, Natale e Capodanno compreso. Feste che per renderle
più sicure a noi vengono sacrificate da loro.
Loro che sacrificano gli affetti
familiari per rendere questo servigio alla collettività.
E sempre con la
valigia pronta perché il dovere chiama ora qui, ora li, anche fuori confine in
terre lontane e pericolose.
Dovere che ti porta spesso a continui trasferimenti la propria Signora in giro per l’Italia senza dunque
permetterle un lavoro fisso. Signora che giustamente sarà la parte economicamente più debole all’atto di una eventuale separazione, indipendentemente dalle cause, con conseguente diritto all’assegno di mantenimento
mensile, che è come dire un mutuo a vita su uno stipendio spesso esiguo ed
inadeguato al rischio.
Dico questo perchè in queste categorie le separazioni e i divorzi sono 4
volte superiori ad ogni altro comparto lavorativo, situazioni che subiscono, come loro
caratteristica di lavoratori, in silenzio, compromettendone spesso anche la
carriera per sempre. Nessuna
considerazione sul fatto che questo stress
ulteriore può agire sui meccanismi
neuro-endocrini sino a determinare un disordine organico con ripercussioni
sull'equilibrio emotivo e psichico.
Certo, sono situazioni
che toccano anche altri uomini, altre categorie di lavoratori, uomini e donne, ma è la percentuale e la delicatezza del comparto che spaventa.
Situazioni che si cerca di risolvere con gli avvocati individualmente, perché nessuno ti aiuta. Avvocati che dicono ai clienti
(uomini), che si accingono ad affrontare la separazione coniugale, di non
pensare minimamente a parlare di propri diritti dinanzi al Giudice.
Accuratamente glielo ricordano più volte anche qualche minuto prima di entrare
in aula. I diritti, dicono, sono solo quelli dei minori e della loro mamma.
Per loro, i mariti-papà, esistono solo doveri.
In Italia, ahimè, i tribunali con le loro decisioni “chiedono” agli
utenti (uomini) di accettare e sopportare la lontananza dai loro figli, di
adempiere i loro doveri (somministrazione di denaro, perdita della casa etc etc),
riconoscere che non hanno diritti, sottoporsi al giudizio, alle valutazioni e
ad indagini di ogni tipo. Se ciò non dovesse bastare, l'utente deve anche
sopportare l'intervento del Tribunale per i Minori e la sua prassi di tutela. Il tutto deve essere
vissuto per molti anni con forzata serenità, stando attenti a non mostrare il
minimo segno di cedimento, altrimenti si viene identificati come genitori
inaffidabili ed emotivamente compromessi, col rischio di perdere i figli. Non è
raro che questo grande stress porta all’autolesionismo e perfino al suicidio.
Ma nessuno ne parla, come se il problema non sussista.
E per questo mi chiedo
se politici e legislatori, ognuno con la sua parte di responsabilità, si rendono conto dello scompiglio interiore cui sottopongono i cittadini quando
interviene una separazione coniugale stravolgendo la vita delle persone per sempre.
Come è possibile che in una lite coniugale non ci siano diritti ma solo doveri.
Se chiedono se non sia loro diritto stare con i propri figli la replica immediata
e perentoria chiarisce che il diritto di stare col genitore è dei bambini e non
viceversa. Eppure l’attività forense dovrebbe produrre uguaglianza, parità,
giustizia, stessi diritti e stessi doveri sulla stessa bilancia. Ma non è così. Ma tutto scorre lentamente,
come il letto di un grande fiume che comunque sia e malgrado le difficoltà che
può trovare per strada sempre acqua a mare porterà. Pazienza se qualche volta
straripa e provoca qualche danno o addirittura qualche morto. Il tempo scorre e
nulla è ancora cambiato nelle aule di tribunale, ma noi non ci dimentichiamo e
terremo alta la sensibilità verso questa problematica come verso le altre.
Intanto il nostro sostegno verso questi lavoratori è incondizionato e la
gratitudine, per quello che fanno ogni giorno e ogni notte Natale compreso, è
incommensurabile.
Buon Natale a voi, e l’augurio per il 2016 e che porti pace,
serenità e “DIRITTI”.
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