giovedì 9 luglio 2015

Consegnate Tessera e sciarpa Napoli Club Bologna al Sindaco di Napoli...


Napoli, 09/07/2015

Nel rituale d'un consueto, piacevole e costruttivo incontro in data odierna, di confronto e aggiornamento politico, abbiamo avuto il piacere di consegnare al sindaco Luigi de Magistris la Tessera di Socio e la sciarpa del Napoli Club Bologna, costituito anche da nostri iscritti del Partito del Sud, la cui sede è stata da lui recentemente inaugurata in una giornata trascorsa assieme da ospiti nella città emiliana.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale Partito del Sud

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Napoli, 09/07/2015

Nel rituale d'un consueto, piacevole e costruttivo incontro in data odierna, di confronto e aggiornamento politico, abbiamo avuto il piacere di consegnare al sindaco Luigi de Magistris la Tessera di Socio e la sciarpa del Napoli Club Bologna, costituito anche da nostri iscritti del Partito del Sud, la cui sede è stata da lui recentemente inaugurata in una giornata trascorsa assieme da ospiti nella città emiliana.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale Partito del Sud

Michele Emiliano, la questione meridionale arriva al Quirinale

Michele Emiliano, neo governatore della Puglia, oggi in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha pronunciato un autentico discorso meridionalista davanti alla massima carica dello Stato. Il Sud sbarca al Quirinale, forse mai come questa volta con tanta forza e determinazione, ma anche con la calma di chi sa che ce la si può fare. #ConilSudsiRiparte ! Ecco il bel discorso di Michele Emiliano:
“Signor Presidente della Repubblica 
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese. 
La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare. 
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio. 
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”. 

Michele Emiliano

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Michele Emiliano, neo governatore della Puglia, oggi in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha pronunciato un autentico discorso meridionalista davanti alla massima carica dello Stato. Il Sud sbarca al Quirinale, forse mai come questa volta con tanta forza e determinazione, ma anche con la calma di chi sa che ce la si può fare. #ConilSudsiRiparte ! Ecco il bel discorso di Michele Emiliano:
“Signor Presidente della Repubblica 
Grande è la nostra soddisfazione per la sua elezione a Capo dello Stato.
Lei rappresenta l’unità della nazione e con la sua storia personale anche l’aspirazione delle genti del sud a contribuire al progresso del Paese.
“Non nascondiamo limiti e contraddizioni che finora hanno impedito il superamento della questione meridionale, per responsabilità che non possiamo certo scaricare solo su altri. Siamo però consapevoli che senza il nostro contributo è impossibile che l’Italia ritorni a crescere, a progredire a custodire la propria cultura e la propria bellezza trasmettendola alle future generazioni. L’identità stessa dell’Italia contiene quella del Mezzogiorno e l’intera umanità non saprebbe immaginare il nostro paese senza le ricchezze che il sud vanta come proprio orgoglio.
“Ma tanti sono i pericoli cui siamo esposti, alcuni dei quali richiedono per essere fronteggiati l’impegno dell’intera comunità nazionale.
La prima minaccia è costituita dalla presenza su tutto il territorio nazionale di potenti organizzazioni mafiose che alterano la concorrenza, scoraggiano gli investimenti esteri e frustrano la determinazione delle nostre imprese. 
La nostra principale forza è nei giovani che si laureano nelle università del Mezzogiorno e che nonostante le classifiche di merito degli atenei si dimostrano sempre all’altezza delle aspettative, purtroppo spesso costretti ad emigrare pur di lavorare. 
“Sembra inimmaginabile che si possa scandire la carriera dei giovani del sud pregiudicandoli a causa di una inadempienza costituzionale che non consente loro parità nell’accesso al diritto allo studio. 
“Signor Presidente rinnoviamo dunque nelle sue mani il giuramento di fedeltà alla Repubblica consapevoli che non si tratta solo di una formula solenne, ma di un impegno che deve caratterizzare ogni nostra azione.
“Siamo spesso causa dei nostri mali ma siamo anche l’unica volontà per estirparli. L’Italia continui ad avere fiducia in noi”. 

Michele Emiliano

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mercoledì 8 luglio 2015

CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 18.000 A DIFESA DEL SUD !

Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 18.000 fan !

Seguiteci su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf

Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti".

Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire.

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto.
Staff Amministratori




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Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 18.000 fan !

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Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti".

Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire.

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto.
Staff Amministratori




martedì 7 luglio 2015

Gianni Liviano assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Puglia, i complimenti del Partito del Sud

Spirito libero, da sempre impegnato nel sociale, amatissimo dai suoi e dal territorio, circondato da gente in gamba e impegnata anch’essa nel sogno di cambiare la Puglia e di dare una mano a Taranto e al sud più in generale.
Non abbiamo avuto dubbi nel sostenerlo e non ci è parso vero quando oggi è apparso nei 10 candidati all’assessorato proposti da Michele Emiliano.
Siamo felici di questa elezione operata dai protagonisti delle sagre del programma alle quali come Partito del Sud abbiamo dato il nostro convinto contributo. Siamo felici che tra gli eletti ci sia Gianni a cui va il nostro in bocca al lupo e il nostro “buon Lavoro”.
Come dice Gianni: #Diamocidelnoi e… #ConilSudsiRiparte !



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Spirito libero, da sempre impegnato nel sociale, amatissimo dai suoi e dal territorio, circondato da gente in gamba e impegnata anch’essa nel sogno di cambiare la Puglia e di dare una mano a Taranto e al sud più in generale.
Non abbiamo avuto dubbi nel sostenerlo e non ci è parso vero quando oggi è apparso nei 10 candidati all’assessorato proposti da Michele Emiliano.
Siamo felici di questa elezione operata dai protagonisti delle sagre del programma alle quali come Partito del Sud abbiamo dato il nostro convinto contributo. Siamo felici che tra gli eletti ci sia Gianni a cui va il nostro in bocca al lupo e il nostro “buon Lavoro”.
Come dice Gianni: #Diamocidelnoi e… #ConilSudsiRiparte !



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lunedì 6 luglio 2015

Michele Emiliano:”Ilva, ennesimo decreto non accettabile per chi abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni”.

ilva_taranto 3Rispetto all’ennesimo Decreto Legge del Governo sull’Ilva, questa volta per impedire il sequestro preventivo dell’Altoforno 2, ecco quanto dichiarato dal Presidente della Regione Michele Emiliano al Direttore Responsabile di Studio100TV Walter Baldacconi per l’edizione del TG delle 14.00 del 4/7/2015.
“Si è consumata in queste ore devo dire nel silenzio assordante dei media nazionali una vicenda molto grave soprattutto per chi come me ha un legame particolare con la Costituzione, con le Istituzioni, con il Governo, con la magistratura.
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”



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ilva_taranto 3Rispetto all’ennesimo Decreto Legge del Governo sull’Ilva, questa volta per impedire il sequestro preventivo dell’Altoforno 2, ecco quanto dichiarato dal Presidente della Regione Michele Emiliano al Direttore Responsabile di Studio100TV Walter Baldacconi per l’edizione del TG delle 14.00 del 4/7/2015.
“Si è consumata in queste ore devo dire nel silenzio assordante dei media nazionali una vicenda molto grave soprattutto per chi come me ha un legame particolare con la Costituzione, con le Istituzioni, con il Governo, con la magistratura.
Nelle ore precedenti il decreto vi è stato un tentativo molto intenso da parte degli avvocati dell’Ilva di convincere i Pubblici Ministeri della necessità che l’attività dell’altoforno 2 non si interrompesse per evitare il blocco complessivo dello stabilimento.
Questa attività difensiva, pur nella fase delle indagini preliminari di un gravissimo fatto che ha comportato la morte di un operaio, evidentemente non si è compiuta nel senso auspicato dai difensori ed il dissequestro non è stato concesso.
Il governo mantenendo una impostazione che è sempre la stessa da molti anni, ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva della fabbrica avesse priorità su qualunque altro bene della vita e comunque su qualunque altro diritto.
È una scelta fortissima, non c’è dubbio, ed è chiaro che se il governo ha adottato un provvedimento del genere con riferimento ad uno specifico fatto che è appunto quello di Taranto, nessuno che abbia a cuore i valori costituzionali e in generale l’armonia tra le istituzioni può essere contento.
È evidente che stiamo rischiando di entrare in un meccanismo nel quale il governo è convinto che i magistrati non comprendano le esigenze che il governo presenta e, viceversa probabilmente, i magistrati temono che l’intento di far funzionare la fabbrica induca il governo a passare sopra le esigenze prioritarie della tutela della salute e in questo caso, non legate alla vicenda ambientale ma legate ad una specifica vicenda tecnica delittuosa che, è appunto, un’ipotesi di omicidio colposo con riferimento alla morte di un operaio qualche settimana fa.
È dunque io che sono il Presidente della Regione e che quindi sono in mezzo a questa dialettica con il compito di dovere orientare innanzitutto l’opinione dei pugliesi non posso tacere in una situazione come questa. Devo parlare. E invitare , nel limite delle rispettive prerogative, tutti a recuperare un clima di fiducia perché è inimmaginabile che le istituzioni trovino la soluzione giusta ad una situazione così complicata e drammatica senza fidarsi l’una dell’altra.
Altro allo stato non mi sento di dire, devo però comunque far presente che il Governo ha deciso. Questa decisione , ripeto, è al limite della compatibilità costituzionale, nel senso che ha sottoposto lo strumento del decreto-legge al massimo stress possibile.
Bisognerà attendere, ammesso che qualcuno rinvii questo decreto davanti alla Corte Costituzionale, per verificare se questo tentativo, ripeto coerente con tutti gli altri decreti-legge precedenti, abbia oltrepassato o meno il limite della costituzionalità.”



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Vince il no, vince Tsipras, vincono i cittadini greci, vince la democrazia.


Di Natale Cuccurese

Vince il no, vince Tsipras, vincono i cittadini greci, vince la democrazia.

Dobbiamo essere tutti riconoscenti al popolo greco per questo risultato.

La speranza è che finalmente cambino le logiche che hanno guidato l'Europa fino ad oggi e che si passi finalmente ad una politica europea capace di dare risposta e priorità alle necessità dei popoli e non più, e solo, a quelle di banche e burocrati.





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Di Natale Cuccurese

Vince il no, vince Tsipras, vincono i cittadini greci, vince la democrazia.

Dobbiamo essere tutti riconoscenti al popolo greco per questo risultato.

La speranza è che finalmente cambino le logiche che hanno guidato l'Europa fino ad oggi e che si passi finalmente ad una politica europea capace di dare risposta e priorità alle necessità dei popoli e non più, e solo, a quelle di banche e burocrati.





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domenica 5 luglio 2015

OXI


Di Natale Cuccurese

Se fossi un cittadino greco oggi voterei no.
Lo farei principalmente perché dopo la questione economica emerge sempre più prepotentemente quella politica.
Se questa Europa non intende rispettare le scelte, anche controcorrente, di Governi eletti democraticamente ed invece di ricercare il confronto e la mediazione fra diverse posizioni è pronta a spazzarli via in nome di un pensiero unico economico, peraltro deciso da burocrazie sovranazionali prive di qualsiasi legittimazione democratica, significa che questa idea di Europa non solo è già morta ma è pericolosa e da combattere.
Il no di Atene è il miglior contributo alla democrazia in Europa.






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Di Natale Cuccurese

Se fossi un cittadino greco oggi voterei no.
Lo farei principalmente perché dopo la questione economica emerge sempre più prepotentemente quella politica.
Se questa Europa non intende rispettare le scelte, anche controcorrente, di Governi eletti democraticamente ed invece di ricercare il confronto e la mediazione fra diverse posizioni è pronta a spazzarli via in nome di un pensiero unico economico, peraltro deciso da burocrazie sovranazionali prive di qualsiasi legittimazione democratica, significa che questa idea di Europa non solo è già morta ma è pericolosa e da combattere.
Il no di Atene è il miglior contributo alla democrazia in Europa.






GRECIA: l’ingegneria se sperimenta troppe soluzioni per la piccola lesione sulla diga, finisce male.


Di Bruno Pappalardo
Ma dov’é  la vera Economia. Tre Nobel di questa scienza sono dalla parte di Tsipras. Eppure ci sono i Media che li molestano, perché sui libri paga dell’UE ( altrimenti non si capirebbe)
E’ facile solo comprendere ( per mio conto da cialtrone del pensiero) che se in una casa, o azienda, industria o bottega, non giunge alcuna commessa di lavoro, non si produrre alcun manufatto, alcun bene, dunque, alcun guadagno.
Significa  enormi  difficoltà nel reggere le spese di gestione; Fallimento!
Se l’azienda è stata costretta a chiedere dei prestiti, (banche, UE, mercato azionario) doverosamente e onestamente questi dovranno essere restituiti. Ma, c’è un ma!
E’ possibile che il creditore possa chiedere indietro il prestito se l’impresa se sta fallendo o lo è già di fatto?
 Il “creditore” che è molto più intelligente del “ debitore”, dice: “ tu azienda programma delle riforme che originano promozione di  lavoro così potrà generarsi  ricchezza e gradualmente potrai rientrare del mio debito ”.  Così ha fatto L’Italia e, “così fan tutte”!
Ma nulla! Questo lavoro non solo non si dà alla luce, ma, anche se nascesse, dovrebbe essere tale da coprire la quota di debito prestabilita.
L’intelligente creditore, l’UE, chiede sacrifici che in concreto significano abbassare i salari, sottrarre diritti, non adeguare il costo della vita anche alla sola percezione di potercela fare, et  cetera.
In queste condizioni di depressione, ne famiglia o impresa o azienda, credo possa, risollevarsi, riprendersi.
La GRECIA sostiene che tutta la suddetta premessa è giusta ma si è appunto in recessione e chiede, per non lasciare morire il proprio popolo, di procrastinare la scadenza della rata.
L’ intelligente e pago, satollo creditore non riesce a capire che chiedere con insistenza la restituzione del debito è come eternare lo stato di destrutturazione e non avrà mai più nulla!
Tutti i dati della crescita al Sud d’Italia, …meglio dire “decrescita” per noi infelice al Mezzogiorno,  ci fanno somigliare, su molti aspetti, alla situazione greca e si comprende e si include in quelle esistenze, per noi, la  stessa profonda lacerazione psicologica e fisica, oggi più forte per quel popolo. Pur se
non troppo vi somigliassimo, tutti ne dovrebbero, però,  comprendere il  dramma umano annientante, destabilizzante nelle energie reattive e nel deperimento morale; SIAMO SOLIDALI CON LA GRECIA; IL SUD E’ CON  TSIPRAS.
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Di Bruno Pappalardo
Ma dov’é  la vera Economia. Tre Nobel di questa scienza sono dalla parte di Tsipras. Eppure ci sono i Media che li molestano, perché sui libri paga dell’UE ( altrimenti non si capirebbe)
E’ facile solo comprendere ( per mio conto da cialtrone del pensiero) che se in una casa, o azienda, industria o bottega, non giunge alcuna commessa di lavoro, non si produrre alcun manufatto, alcun bene, dunque, alcun guadagno.
Significa  enormi  difficoltà nel reggere le spese di gestione; Fallimento!
Se l’azienda è stata costretta a chiedere dei prestiti, (banche, UE, mercato azionario) doverosamente e onestamente questi dovranno essere restituiti. Ma, c’è un ma!
E’ possibile che il creditore possa chiedere indietro il prestito se l’impresa se sta fallendo o lo è già di fatto?
 Il “creditore” che è molto più intelligente del “ debitore”, dice: “ tu azienda programma delle riforme che originano promozione di  lavoro così potrà generarsi  ricchezza e gradualmente potrai rientrare del mio debito ”.  Così ha fatto L’Italia e, “così fan tutte”!
Ma nulla! Questo lavoro non solo non si dà alla luce, ma, anche se nascesse, dovrebbe essere tale da coprire la quota di debito prestabilita.
L’intelligente creditore, l’UE, chiede sacrifici che in concreto significano abbassare i salari, sottrarre diritti, non adeguare il costo della vita anche alla sola percezione di potercela fare, et  cetera.
In queste condizioni di depressione, ne famiglia o impresa o azienda, credo possa, risollevarsi, riprendersi.
La GRECIA sostiene che tutta la suddetta premessa è giusta ma si è appunto in recessione e chiede, per non lasciare morire il proprio popolo, di procrastinare la scadenza della rata.
L’ intelligente e pago, satollo creditore non riesce a capire che chiedere con insistenza la restituzione del debito è come eternare lo stato di destrutturazione e non avrà mai più nulla!
Tutti i dati della crescita al Sud d’Italia, …meglio dire “decrescita” per noi infelice al Mezzogiorno,  ci fanno somigliare, su molti aspetti, alla situazione greca e si comprende e si include in quelle esistenze, per noi, la  stessa profonda lacerazione psicologica e fisica, oggi più forte per quel popolo. Pur se
non troppo vi somigliassimo, tutti ne dovrebbero, però,  comprendere il  dramma umano annientante, destabilizzante nelle energie reattive e nel deperimento morale; SIAMO SOLIDALI CON LA GRECIA; IL SUD E’ CON  TSIPRAS.

giovedì 2 luglio 2015

DAI GOVERNATORI DI CALABRIA E PUGLIA L'INIZIO DI UNA COLLABORAZIONE MACROREGIONALE


Di Natale Cuccurese

Avevamo visto giusto e per tempo a sostenere già per le elezioni europee dell'anno scorso il progetto meridionalista di Michele Emiliano, malgrado le solite critiche astiose di sudisti col paraocchi e di quelli col cuore a destra.

Il progetto macroregionale di collaborazione fra volenterosi, presentato per la prima volta a Bari nel febbraio 2014 alla presenza di Emiliano e de Magistris e che ha trovato diffusione un anno dopo con la pubblicazione del libro "Con il Sud si Riparte!", sta prendendo consistenza, e grazie soprattutto all'azione di politici quali Michele Emiliano in Puglia, ora Governatore grazie anche al nostro modesto contributo, e al Sindaco Luigi de Magistris a Napoli, anche lui da noi sostenuto dalla prima ora, finalmente  il Sud si sta risvegliando.

Da anni diciamo che vogliamo "salute E lavoro" per i cittadini del Sud, uscendo dal ricatto, imposto spesso nei nostri territori, di scelta fra "salute O lavoro", bene quindi ci lasciano sperare le parole espresse da Michele Emiliano a proposito del No TRiv e ILVA


Opporsi a qualsiasi progetto inquinante ( punto 3), oltre alla proposta della Macroregione 
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.

Ora il Governatore della Puglia Michele Emiliano, con coerenza e malgrado gli attacchi strumentali a cui è sottoposto in queste ore, sta portando avanti i punti di programma proposti nella Sagra del Programma. 

E' di queste ore l'accordo firmato ieri sera a Roma , insieme al Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio a proposito di una vettura venduta tramite rete di boutique e web che utilizza materiale composito (polipropilene e fibra di vetro), leggero, durevole e facilmente riparabile. Il tutto per abbattere i costi e migliorare le performance. È quanto prevede il piano industriale del fondo statunitense Lcv Capital Management che al Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato l’accordo preliminare per sviluppare in Italia, tra Puglia e Calabria, un investimento complessivo di 226 milioni di euro (pari a 250 milioni di dollari) e che prevede in sei anni l’assunzione di 1.776 lavoratori tra gli stabilimenti di Bari-Modugno (ex OM Carrelli) e Gioia Tauro (Isotta Fraschini). Afferma in un'intervista sempre sul Corriere del Mezzogiorno il Governatore Michele Emiliano: «È stato emozionante riprendere in mano la vertenza Om Carrelli elevatori che avevo lasciato un anno fa da sindaco di Bari e che tante preoccupazioni sta dando a centinaia di famiglie pugliesi, è un traguardo molto importante per l’area industriale di Bari che già produce quasi tutte le componenti del settore automotive. Ringrazio il ministro Guidi, il presidente della Regione Calabria, i sindaci di Bari, Modugno e Gioia Tauro, Arcuri di Invitalia per il lavoro svolto per la stipula dell’accordo».

Ancora una volta fatti concreti, posti di lavoro, possibilità di sviluppo in campo industriale per intere Regioni del Sud. Fatti contrapposti a chiacchiere a vuoto sui social di altri politicanti o opposte tifoserie. 

Restiamo come sempre con i piedi per terra consapevoli che per Emiliano siamo all'alba del mandato e che si tratta per il momento solo dell'inizio di un percorso che comunque crea grandi speranze, consapevoli delle difficoltà che ci saranno da affrontare. Nulla però ci esime dal dire che il percorso da Governatore di Michele Emiliano inizia col piede giusto e anche di questo noi meridionalisti progressisti lo ringraziamo.




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Di Natale Cuccurese

Avevamo visto giusto e per tempo a sostenere già per le elezioni europee dell'anno scorso il progetto meridionalista di Michele Emiliano, malgrado le solite critiche astiose di sudisti col paraocchi e di quelli col cuore a destra.

Il progetto macroregionale di collaborazione fra volenterosi, presentato per la prima volta a Bari nel febbraio 2014 alla presenza di Emiliano e de Magistris e che ha trovato diffusione un anno dopo con la pubblicazione del libro "Con il Sud si Riparte!", sta prendendo consistenza, e grazie soprattutto all'azione di politici quali Michele Emiliano in Puglia, ora Governatore grazie anche al nostro modesto contributo, e al Sindaco Luigi de Magistris a Napoli, anche lui da noi sostenuto dalla prima ora, finalmente  il Sud si sta risvegliando.

Da anni diciamo che vogliamo "salute E lavoro" per i cittadini del Sud, uscendo dal ricatto, imposto spesso nei nostri territori, di scelta fra "salute O lavoro", bene quindi ci lasciano sperare le parole espresse da Michele Emiliano a proposito del No TRiv e ILVA


Opporsi a qualsiasi progetto inquinante ( punto 3), oltre alla proposta della Macroregione 
( punto 1) rilanciata da Emiliano nei giorni scorsi, sono fra i punti di programma ( http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e…/) che il Partito del Sud ha concretamente proposto a Michele Emiliano il 12 febbraio in conferenza stampa congiunta a Bari e che Emiliano ha accettato inserendoli nel suo programma di governo.

Ora il Governatore della Puglia Michele Emiliano, con coerenza e malgrado gli attacchi strumentali a cui è sottoposto in queste ore, sta portando avanti i punti di programma proposti nella Sagra del Programma. 

E' di queste ore l'accordo firmato ieri sera a Roma , insieme al Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio a proposito di una vettura venduta tramite rete di boutique e web che utilizza materiale composito (polipropilene e fibra di vetro), leggero, durevole e facilmente riparabile. Il tutto per abbattere i costi e migliorare le performance. È quanto prevede il piano industriale del fondo statunitense Lcv Capital Management che al Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato l’accordo preliminare per sviluppare in Italia, tra Puglia e Calabria, un investimento complessivo di 226 milioni di euro (pari a 250 milioni di dollari) e che prevede in sei anni l’assunzione di 1.776 lavoratori tra gli stabilimenti di Bari-Modugno (ex OM Carrelli) e Gioia Tauro (Isotta Fraschini). Afferma in un'intervista sempre sul Corriere del Mezzogiorno il Governatore Michele Emiliano: «È stato emozionante riprendere in mano la vertenza Om Carrelli elevatori che avevo lasciato un anno fa da sindaco di Bari e che tante preoccupazioni sta dando a centinaia di famiglie pugliesi, è un traguardo molto importante per l’area industriale di Bari che già produce quasi tutte le componenti del settore automotive. Ringrazio il ministro Guidi, il presidente della Regione Calabria, i sindaci di Bari, Modugno e Gioia Tauro, Arcuri di Invitalia per il lavoro svolto per la stipula dell’accordo».

Ancora una volta fatti concreti, posti di lavoro, possibilità di sviluppo in campo industriale per intere Regioni del Sud. Fatti contrapposti a chiacchiere a vuoto sui social di altri politicanti o opposte tifoserie. 

Restiamo come sempre con i piedi per terra consapevoli che per Emiliano siamo all'alba del mandato e che si tratta per il momento solo dell'inizio di un percorso che comunque crea grandi speranze, consapevoli delle difficoltà che ci saranno da affrontare. Nulla però ci esime dal dire che il percorso da Governatore di Michele Emiliano inizia col piede giusto e anche di questo noi meridionalisti progressisti lo ringraziamo.




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mercoledì 1 luglio 2015

Report.Riapertura Bosco Reale Portici. Assieme a de Magistris..PdelSUD c'era...




Stamani, Martedì 30 Giugno 2015, c'è stata la manifestazione ufficiale di riapertura del Bosco Reale a Portici (Na), che sarà entro pochi giorni fruibile a tutti.
Cerimonia, con il sindaco Marrone di Portici ed il sindaco Luigi de Magistris della Città Metropolitana di Napoli, con passeggiata lungo tutto il percorso pedonale del parco conclusasi con Conferenza c/o la Sala Cinese della struttura della Facoltà di Agraria interna al parco. Presente anche il rettore Masi, con stampa e tv locali e nazionali.
Presente le forze politiche che da tempo hanno spinto e contribuito alla soluzione auspicata, ovvero Partito del Sud, Verdi e Movimento 5 Stelle.
Per il Partito del Sud presenti il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa, il Responsabile Provinciale di Napoli Bruno Pappalardo, ed i dirigenti delle locali sezioni del partito di Portici e S.Giorgio a Cremano.




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Stamani, Martedì 30 Giugno 2015, c'è stata la manifestazione ufficiale di riapertura del Bosco Reale a Portici (Na), che sarà entro pochi giorni fruibile a tutti.
Cerimonia, con il sindaco Marrone di Portici ed il sindaco Luigi de Magistris della Città Metropolitana di Napoli, con passeggiata lungo tutto il percorso pedonale del parco conclusasi con Conferenza c/o la Sala Cinese della struttura della Facoltà di Agraria interna al parco. Presente anche il rettore Masi, con stampa e tv locali e nazionali.
Presente le forze politiche che da tempo hanno spinto e contribuito alla soluzione auspicata, ovvero Partito del Sud, Verdi e Movimento 5 Stelle.
Per il Partito del Sud presenti il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa, il Responsabile Provinciale di Napoli Bruno Pappalardo, ed i dirigenti delle locali sezioni del partito di Portici e S.Giorgio a Cremano.




 
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