sabato 30 maggio 2015

Giovedì 28 Maggio 2015, interessante evento c/o la sede "de.Ma." a Napoli...



Giovedì 28 Maggio 2015, c/o la sede dell'Associazione "de.mA." (presieduta da Luigi de Magistris, responsabile il fratello Claudio) in via Toledo, 156 a Napoli s'è tenuto l'incontro/conferenza "Appunti di progettazione culturale di eventi e spettacolo".
Breve introduzione di Claudio de Magistris. Relatore il prof. Francesco Scala, docente di "Strategie e Progettazione per la produzion di eventi culturali e di spettacolo", "Project Manager"e "Found Raising" c/o il Conservatorio Statale di Musica "G. Martucci" di Salerno.
Incontro interessantissimo, primo di due, con le riflessioni del relatore sulla manutenzione del patrimonio materiale e culturale di Napoli e su rischi, limiti ed opportunità e strategie della messa a valore come risorsa della città.
Uditorio qualificato ed attento che ha interloquito, confrontandosi, col relatore.
Noi del Partito del Sud c'eravamo.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud


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Giovedì 28 Maggio 2015, c/o la sede dell'Associazione "de.mA." (presieduta da Luigi de Magistris, responsabile il fratello Claudio) in via Toledo, 156 a Napoli s'è tenuto l'incontro/conferenza "Appunti di progettazione culturale di eventi e spettacolo".
Breve introduzione di Claudio de Magistris. Relatore il prof. Francesco Scala, docente di "Strategie e Progettazione per la produzion di eventi culturali e di spettacolo", "Project Manager"e "Found Raising" c/o il Conservatorio Statale di Musica "G. Martucci" di Salerno.
Incontro interessantissimo, primo di due, con le riflessioni del relatore sulla manutenzione del patrimonio materiale e culturale di Napoli e su rischi, limiti ed opportunità e strategie della messa a valore come risorsa della città.
Uditorio qualificato ed attento che ha interloquito, confrontandosi, col relatore.
Noi del Partito del Sud c'eravamo.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud


venerdì 29 maggio 2015

A TUTTI I SOSTENITORI DEL PARTITO DEL SUD



Il tam tam per sostenere i nostri candidati in Campania e Puglia continua fino all'ultimo minuto utile. Ecco i bigliettini elettorali da inviare ai Vs. contatti fino alla mezzanotte di venerdì 29 Maggio. Parlate con almeno uno dei Vostri parenti, dei Vostri amici, dei Vostri conoscenti.
Qualcuno che sapete ancora incerto, magari sfiduciato, ricordategli che sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Mancano poche ore alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:

REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari

Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud
per la Provincia di Foggia con l'indicazione di voto a Sergio Clemente,
per la Provincia di Brindisi l'indicazione di voto è per Tommaso Gioia,
mentre per la Provincia di Taranto l'indicazione di voto è per Gianni Liviano.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu








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Il tam tam per sostenere i nostri candidati in Campania e Puglia continua fino all'ultimo minuto utile. Ecco i bigliettini elettorali da inviare ai Vs. contatti fino alla mezzanotte di venerdì 29 Maggio. Parlate con almeno uno dei Vostri parenti, dei Vostri amici, dei Vostri conoscenti.
Qualcuno che sapete ancora incerto, magari sfiduciato, ricordategli che sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Mancano poche ore alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:

REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari

Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud
per la Provincia di Foggia con l'indicazione di voto a Sergio Clemente,
per la Provincia di Brindisi l'indicazione di voto è per Tommaso Gioia,
mentre per la Provincia di Taranto l'indicazione di voto è per Gianni Liviano.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu








giovedì 28 maggio 2015

Con Michele Emiliano, il Meridionalismo per una Puglia e un Paese migliore, #ConilSudsiRiparte

sindacodipugliaDa anni andiamo dicendo che la vicenda del Sud, la vicenda meridionale, non potesse essere oggetto solo di convegni di salotti buoni e meno buoni, di rievocazioni storiche (fondamentali per carità), di nostalgia per un passato che non c’è più, che non abbiamo vissuto e che ci hanno raccontato attraverso la favola della liberazione dal tiranno, di rivendicazioni secessioniste o pseudo tali, di rivoluzioni che non ci saranno.
Il Meridionalismo, quello riveniente da Dorso, Gramsci, Salvemini, dallo stesso Zitara e perché no, anche dal nostro amatissimo Antonio Ciano, è un meridionalismo che guarda al riscatto del sud partendo dalle gambe dello stesso sud. Una rinascita orgogliosa, con la giusta rivendicazione di investimenti e diritti che lo stato spesso nega alle genti del sud, e che spesso amministratori del sud vendono e hanno venduto per un piatto di lenticchie al tavolo dei giochi di potere romani e non solo romani. Una rivendicazione, la nostra, che parte dalla richiesta dell’applicazione della Costituzione Repubblicana e non dalla sua negazione. Una richiesta di uguaglianza vera più che di unità retorica. Una richiesta di uno spazio giusto per poter contribuire alla ripartenza di questo Paesefermo nelle sacche di una crisi che in modo miope si vorrebbe risolvere continuando a togliere ai poveri (e alle regioni e aree povere del Paese) per continuare pervicacemente a dare ai ricchi (alle regioni e alle aree ricche del Paese).copertinaweb
Per cambiare verso a questo Paese non è necessario coniare slogan e sfoggiare teoremi più o meno credibili agli occhi dei più in televisione, è necessario cambiare politica e politiche. Se abbiamo una parte del paese che non gira, che non riparte o che lo fa con estrema fatica e cedendo menti e braccia ad altre parti del Paese e non solo del Paese, è chiaro che è necessario cambiare verso sul serio e cioè: INVESTIRE IN QUESTA PARTE DEL PAESE, DARGLI SPAZIO E FARE IN MODO CHE POI NON SI POSSA PIU’ DIRE  CHE CI SONO AREE DEL PAESE DOVE SI INVESTE E AREE DEL PAESE INVECE DOVE OGNI CENTESIMO VIENE CONSIDERATO UN “COSTO”.
Noi crediamo che “Con il Sud si Riparte” e crediamo che la prima occasione utile per dare una svolta a questa deriva sia quella di dare alla Regione Puglia un presidente cheCREDA NELLA SUA GENTE E CHE CREDA NEL SUD. Ecco perché dopo aver percorso una lunga strada assieme con iniziative e momenti di confronto che ci hanno aiutato a conoscerci e a conoscerlo abbiamo deciso in maniera convinta di appoggiare MICHELE EMILIANO. Con lui la Puglia avrà sicuramente una guida che guarda al Paese partendo dalla Puglia e non da Roma o da Milano.
Una Puglia che saprà mettere insieme quel sud che ha voglia di fare e di mettere in luce le enormi risorse che gli sono riconosciute a livello mondiale e che sono in Italia sono chiamati problemi. Un sud che dice no alla criminalità e alle connivenze e che saprà dire SI quando si dovrà contribuire alla ripartenza del Paese, e NO quando lo si vorrà utilizzare come Bancomat, Pattumiera o serbatoio di voti.
Domenica 31 MAGGIO in Puglia dobbiamo votare innanzitutto, per non delegare ad altriIMG_20150328_111907il nostro futuro e quello dei nostri figli,votare per Michele Emiliano Presidente e per la lista “Emiliano Sindaco di Puglia” in tutti i collegi, lista a cui il Partito del Sud dà il suo contributo. In questa lista votiamo a Bari e provincia per FRANCESCO DE NICOLO, a Brindisi e provincia per TOMMASO GIOIA, a Foggia e provincia per SERGIO CLEMENTE, a Taranto e provincia per GIANNI LIVIANO.
Il Meridionalismo, anzi la Puglia e l’intero SUD, grazie a Michele Emiliano e all’opera paziente del Partito del Sud potrà essere finalmente una risorsa, all’interno delle istituzioni, un modus operandi, la molla del riscatto , ma anche una grandissima risorsa per il Paese.
Buon voto !


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sindacodipugliaDa anni andiamo dicendo che la vicenda del Sud, la vicenda meridionale, non potesse essere oggetto solo di convegni di salotti buoni e meno buoni, di rievocazioni storiche (fondamentali per carità), di nostalgia per un passato che non c’è più, che non abbiamo vissuto e che ci hanno raccontato attraverso la favola della liberazione dal tiranno, di rivendicazioni secessioniste o pseudo tali, di rivoluzioni che non ci saranno.
Il Meridionalismo, quello riveniente da Dorso, Gramsci, Salvemini, dallo stesso Zitara e perché no, anche dal nostro amatissimo Antonio Ciano, è un meridionalismo che guarda al riscatto del sud partendo dalle gambe dello stesso sud. Una rinascita orgogliosa, con la giusta rivendicazione di investimenti e diritti che lo stato spesso nega alle genti del sud, e che spesso amministratori del sud vendono e hanno venduto per un piatto di lenticchie al tavolo dei giochi di potere romani e non solo romani. Una rivendicazione, la nostra, che parte dalla richiesta dell’applicazione della Costituzione Repubblicana e non dalla sua negazione. Una richiesta di uguaglianza vera più che di unità retorica. Una richiesta di uno spazio giusto per poter contribuire alla ripartenza di questo Paesefermo nelle sacche di una crisi che in modo miope si vorrebbe risolvere continuando a togliere ai poveri (e alle regioni e aree povere del Paese) per continuare pervicacemente a dare ai ricchi (alle regioni e alle aree ricche del Paese).copertinaweb
Per cambiare verso a questo Paese non è necessario coniare slogan e sfoggiare teoremi più o meno credibili agli occhi dei più in televisione, è necessario cambiare politica e politiche. Se abbiamo una parte del paese che non gira, che non riparte o che lo fa con estrema fatica e cedendo menti e braccia ad altre parti del Paese e non solo del Paese, è chiaro che è necessario cambiare verso sul serio e cioè: INVESTIRE IN QUESTA PARTE DEL PAESE, DARGLI SPAZIO E FARE IN MODO CHE POI NON SI POSSA PIU’ DIRE  CHE CI SONO AREE DEL PAESE DOVE SI INVESTE E AREE DEL PAESE INVECE DOVE OGNI CENTESIMO VIENE CONSIDERATO UN “COSTO”.
Noi crediamo che “Con il Sud si Riparte” e crediamo che la prima occasione utile per dare una svolta a questa deriva sia quella di dare alla Regione Puglia un presidente cheCREDA NELLA SUA GENTE E CHE CREDA NEL SUD. Ecco perché dopo aver percorso una lunga strada assieme con iniziative e momenti di confronto che ci hanno aiutato a conoscerci e a conoscerlo abbiamo deciso in maniera convinta di appoggiare MICHELE EMILIANO. Con lui la Puglia avrà sicuramente una guida che guarda al Paese partendo dalla Puglia e non da Roma o da Milano.
Una Puglia che saprà mettere insieme quel sud che ha voglia di fare e di mettere in luce le enormi risorse che gli sono riconosciute a livello mondiale e che sono in Italia sono chiamati problemi. Un sud che dice no alla criminalità e alle connivenze e che saprà dire SI quando si dovrà contribuire alla ripartenza del Paese, e NO quando lo si vorrà utilizzare come Bancomat, Pattumiera o serbatoio di voti.
Domenica 31 MAGGIO in Puglia dobbiamo votare innanzitutto, per non delegare ad altriIMG_20150328_111907il nostro futuro e quello dei nostri figli,votare per Michele Emiliano Presidente e per la lista “Emiliano Sindaco di Puglia” in tutti i collegi, lista a cui il Partito del Sud dà il suo contributo. In questa lista votiamo a Bari e provincia per FRANCESCO DE NICOLO, a Brindisi e provincia per TOMMASO GIOIA, a Foggia e provincia per SERGIO CLEMENTE, a Taranto e provincia per GIANNI LIVIANO.
Il Meridionalismo, anzi la Puglia e l’intero SUD, grazie a Michele Emiliano e all’opera paziente del Partito del Sud potrà essere finalmente una risorsa, all’interno delle istituzioni, un modus operandi, la molla del riscatto , ma anche una grandissima risorsa per il Paese.
Buon voto !


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COMUNICATO Appello al voto per Bruno Pappalardo Candidato del PdelSUD nella lista “Sinistra al lavoro” Regionali Campania

Domenica 31 Maggio per le elezioni regionali in Campania esortiamo i nostri iscritti e simpatizzanti di ”Rubriche Meridionali” a dare con fiducia e convinzione il loro voto, e invitare amici e conoscenti, a Bruno Pappalardo,candidato degli amici del Partito del Sud nella lista del Collegio Provinciale di Napoli “Sinistra la lavoro – per la Campania”.
Il perché è presto detto : per dare un vero voto meridionalista e di sinistra!
E’ ora di dire, più che mai, la verità : il meridionalismo vero nasce dal pensiero storico di illustri personaggi come Antonio Gramsci, l’irpino Guido Dorso, il calabrese Nicola Zitara, tutte figure con radici ben salde nella sinistra italiana. Il resto,spacciato per meridionalismo, è nostalgia, sudismo, unione raccogliticcia di persone dalle variegate estrazioni politiche, con obiettivi – nel migliore dei casi – di ”generica” difesa del Sud,se non separatiste, restauratrici, indipendentiste; tutte cose che non hanno nulla a che vedere con la parola meridionalismo ed il suo pensiero. Parola abusata e dall’appropriazione indebita.
Concetti ben espressi dal nostro socio Attilio Stolder nel nostro articolo del 17 Maggio 2015.
“Rubriche Meridionali”, come associazione culturale e gli amici del Partito del Sud come organizzazione politica individuano come precisa la scelta della collocazione di Bruno Pappalardo nella lista “Sinistra al lavoro – per la Campania” col candidato presidente Salvatore Vozza, in quanto coerente portatrice del pensiero meridionalista nell’unica e vera lista di vera sinistra, frutto dell’alleanza di S & L, Rifondazione Comunista, Partito del Sud, L’Altra Europa di Tsipras, Partito del Lavoro e Green Italia.
Un velo pietoso sugli altri candidati, espressione della vecchia politica consociativistica, figlia del patto del nazareno con maleodoranti presenze cosentiniane equamente distribuite. Il Movimento 5 Stelle presente come interprete dell’antipolitica, fra buone proposte ed altre discutibili con un’attenzione al Sud incostante, e altre liste figlie di quell’unanimismo sudista sopracitato.

Anima,coraggio e coerenza :

Domenica 31 Maggio 2015 vota e fai votare BRUNO PAPPALARDO

Candidato del Partito del Sud nella lista “Sinistra al lavoro – per la Campania”

Amalia Spanò

in nome e per conto dei Soci Promotori e Fondatori di “Rubriche Meridionali”





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Domenica 31 Maggio per le elezioni regionali in Campania esortiamo i nostri iscritti e simpatizzanti di ”Rubriche Meridionali” a dare con fiducia e convinzione il loro voto, e invitare amici e conoscenti, a Bruno Pappalardo,candidato degli amici del Partito del Sud nella lista del Collegio Provinciale di Napoli “Sinistra la lavoro – per la Campania”.
Il perché è presto detto : per dare un vero voto meridionalista e di sinistra!
E’ ora di dire, più che mai, la verità : il meridionalismo vero nasce dal pensiero storico di illustri personaggi come Antonio Gramsci, l’irpino Guido Dorso, il calabrese Nicola Zitara, tutte figure con radici ben salde nella sinistra italiana. Il resto,spacciato per meridionalismo, è nostalgia, sudismo, unione raccogliticcia di persone dalle variegate estrazioni politiche, con obiettivi – nel migliore dei casi – di ”generica” difesa del Sud,se non separatiste, restauratrici, indipendentiste; tutte cose che non hanno nulla a che vedere con la parola meridionalismo ed il suo pensiero. Parola abusata e dall’appropriazione indebita.
Concetti ben espressi dal nostro socio Attilio Stolder nel nostro articolo del 17 Maggio 2015.
“Rubriche Meridionali”, come associazione culturale e gli amici del Partito del Sud come organizzazione politica individuano come precisa la scelta della collocazione di Bruno Pappalardo nella lista “Sinistra al lavoro – per la Campania” col candidato presidente Salvatore Vozza, in quanto coerente portatrice del pensiero meridionalista nell’unica e vera lista di vera sinistra, frutto dell’alleanza di S & L, Rifondazione Comunista, Partito del Sud, L’Altra Europa di Tsipras, Partito del Lavoro e Green Italia.
Un velo pietoso sugli altri candidati, espressione della vecchia politica consociativistica, figlia del patto del nazareno con maleodoranti presenze cosentiniane equamente distribuite. Il Movimento 5 Stelle presente come interprete dell’antipolitica, fra buone proposte ed altre discutibili con un’attenzione al Sud incostante, e altre liste figlie di quell’unanimismo sudista sopracitato.

Anima,coraggio e coerenza :

Domenica 31 Maggio 2015 vota e fai votare BRUNO PAPPALARDO

Candidato del Partito del Sud nella lista “Sinistra al lavoro – per la Campania”

Amalia Spanò

in nome e per conto dei Soci Promotori e Fondatori di “Rubriche Meridionali”





GIORGIO SE NE VUOLE ANDARE E IL VESCOVO LO VUOLE MANDAR VIA!

di Bruno Pappalardo

(Giorgio se ne vò ì e ‘o vescovo ‘o vò mannà!) 

e’ una bella storia napoletana del tempi del viceregno spagnolo (SEC.XVI-XVII) che narra di un uomo che non sapeva amare veramente ne la propria  gente e neppure la terra su cui era nato. Una storia piena di significato che bisognerebbe leggere e che ben s’adatta ad alcuni personaggi della politica italiana. Ma pensiamo ad altro;
Matteo Renzi, da Perugia, durante un comizio risponde sostegno della candidata del PD, volendo difendere i suoi candidati  del partito,dice: "…sulla legalità non prendiamo lezioni da nessuno” .
Una frase  del genere d’avanti ad una così chiara sentenza non l’avrebbe detta manco Mussolini o Pol Pot sia nel senso della sfacciataggine che della decenza morale,… ma lasciamo stare!
Parlo della Legge Severino, votata e voluta dal PD e  che non lascia scampo agli impresentabili come il candidato presidente, il salernitano De Luca alla Regione Campania.
Ha tolto il “falso in bilancio”, accordo con la Svizzera ( che attendeva da quasi un anno un semplice Si telefonico)  per  i denari di evasori fiscali nelle banche elvetiche a cui però, in abbondante anticipo, sono stati avvisati con la premesse di lasciare qualcosa sui conti per dare l’impressione al povero cittadino italiano di aver colpito l’illecito.
Ha presentato la Legge sulla Corruzione ma col patteggiamento.
Toglie il riciclaggio nelle banche vaticane ma accellera le grandi opere (inutili)  rimuovendo( (ingenuamente) denaro sporco.
Ha però tolto l’articolo 18; condona 98 milioni ai gestori delle slot machines; aumenta le tasse; regala soldi alle banche, inserisce l’IMU agricola penalizzandola irrimediabilmente, crea la figura del podestà al post del preside et cetera
Dichiara: che chi viene scelto dal cittadino può superare agevolmente la legge Severino proprio come Hitler, perché come per “ baffettino ” fu un voto “democratico” e può governare.
Bene, … ecco che la LISTA VOZZA si arricchirà di nuovi voti provenienti proprio dal PD e in parte da quella cellula del NCD.
AMEN….


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di Bruno Pappalardo

(Giorgio se ne vò ì e ‘o vescovo ‘o vò mannà!) 

e’ una bella storia napoletana del tempi del viceregno spagnolo (SEC.XVI-XVII) che narra di un uomo che non sapeva amare veramente ne la propria  gente e neppure la terra su cui era nato. Una storia piena di significato che bisognerebbe leggere e che ben s’adatta ad alcuni personaggi della politica italiana. Ma pensiamo ad altro;
Matteo Renzi, da Perugia, durante un comizio risponde sostegno della candidata del PD, volendo difendere i suoi candidati  del partito,dice: "…sulla legalità non prendiamo lezioni da nessuno” .
Una frase  del genere d’avanti ad una così chiara sentenza non l’avrebbe detta manco Mussolini o Pol Pot sia nel senso della sfacciataggine che della decenza morale,… ma lasciamo stare!
Parlo della Legge Severino, votata e voluta dal PD e  che non lascia scampo agli impresentabili come il candidato presidente, il salernitano De Luca alla Regione Campania.
Ha tolto il “falso in bilancio”, accordo con la Svizzera ( che attendeva da quasi un anno un semplice Si telefonico)  per  i denari di evasori fiscali nelle banche elvetiche a cui però, in abbondante anticipo, sono stati avvisati con la premesse di lasciare qualcosa sui conti per dare l’impressione al povero cittadino italiano di aver colpito l’illecito.
Ha presentato la Legge sulla Corruzione ma col patteggiamento.
Toglie il riciclaggio nelle banche vaticane ma accellera le grandi opere (inutili)  rimuovendo( (ingenuamente) denaro sporco.
Ha però tolto l’articolo 18; condona 98 milioni ai gestori delle slot machines; aumenta le tasse; regala soldi alle banche, inserisce l’IMU agricola penalizzandola irrimediabilmente, crea la figura del podestà al post del preside et cetera
Dichiara: che chi viene scelto dal cittadino può superare agevolmente la legge Severino proprio come Hitler, perché come per “ baffettino ” fu un voto “democratico” e può governare.
Bene, … ecco che la LISTA VOZZA si arricchirà di nuovi voti provenienti proprio dal PD e in parte da quella cellula del NCD.
AMEN….


mercoledì 27 maggio 2015

Comunicato Stampa LIB - LAB....

a sostegno Partito del Sud...

alleanza lib-lab
Via Ticino, 13 80126 Napoli -  email allenzaliblab.napoli@gmail.com

laboratorio liberalSocialista per la società aperta



COMUNICATO STAMPA

Il LibLab laboratorio politico Liberal Socialista di Napoli, sarà presente in Campania alle elezioni Regionali  con un suo candidato Bruno Pappalardo, presente nella lista ‘SINISTRA AL LAVORO PER LA CAMPANIA ’ che sostiene il candidato Presidente della Regione Campania  Vozza. 

Una scelta per battere un centrodestra affaristico e non portatore di un’ apertura prospettica dell’economia della Regione e battere quella deriva del PD diventato di fatto un Partito di centro che guarda a destra. La precedente giunta di centrodestra ha   portato alla Campania un deficit di democrazia oltre ad aver acuito la  crisi ambientale e occupazionale. Vozza è l’uomo giusto per una vera svoltain Campania, un Presidente che punta sui valori della legalità, della trasparenza, dell’efficienza amministrativa della macchina burocratica, spazzando via i metodi utilizzati dalla passata giunta, una discontinuità per dare futuro alla Campania. 

Il nostro Candidato Bruno Pappalardo con profonde radici nella tradizione culturale del meridionalismo di Fortunato, Salvemini, Dorso, Rossi Doria propone una politica per l’agro-alimentare dando priorità a questo comparto fondamentale per l’economia della Campania  ponendola al centro della proposta politica  affrontando seriamente la grave questione della Terra dei Fuochi. Ma la questione della Campania passa per un assetto urbanistico equilibrato della città Metropolitana di Napoli ove vivono ¾ della popolazione affrontando la situazione con una visione ampia ove vi sia una razionalizzazione dei trasporti, del rapporto con le due aree vulcaniche – Campi Flegrei e Vesuvio -  e spingendo verso una riconversione economica in un mix di artigianato, ricerca, industrie per le nuove tecnologie e turismo.


l’addetto stampa
Nello Mazzone




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a sostegno Partito del Sud...

alleanza lib-lab
Via Ticino, 13 80126 Napoli -  email allenzaliblab.napoli@gmail.com

laboratorio liberalSocialista per la società aperta



COMUNICATO STAMPA

Il LibLab laboratorio politico Liberal Socialista di Napoli, sarà presente in Campania alle elezioni Regionali  con un suo candidato Bruno Pappalardo, presente nella lista ‘SINISTRA AL LAVORO PER LA CAMPANIA ’ che sostiene il candidato Presidente della Regione Campania  Vozza. 

Una scelta per battere un centrodestra affaristico e non portatore di un’ apertura prospettica dell’economia della Regione e battere quella deriva del PD diventato di fatto un Partito di centro che guarda a destra. La precedente giunta di centrodestra ha   portato alla Campania un deficit di democrazia oltre ad aver acuito la  crisi ambientale e occupazionale. Vozza è l’uomo giusto per una vera svoltain Campania, un Presidente che punta sui valori della legalità, della trasparenza, dell’efficienza amministrativa della macchina burocratica, spazzando via i metodi utilizzati dalla passata giunta, una discontinuità per dare futuro alla Campania. 

Il nostro Candidato Bruno Pappalardo con profonde radici nella tradizione culturale del meridionalismo di Fortunato, Salvemini, Dorso, Rossi Doria propone una politica per l’agro-alimentare dando priorità a questo comparto fondamentale per l’economia della Campania  ponendola al centro della proposta politica  affrontando seriamente la grave questione della Terra dei Fuochi. Ma la questione della Campania passa per un assetto urbanistico equilibrato della città Metropolitana di Napoli ove vivono ¾ della popolazione affrontando la situazione con una visione ampia ove vi sia una razionalizzazione dei trasporti, del rapporto con le due aree vulcaniche – Campi Flegrei e Vesuvio -  e spingendo verso una riconversione economica in un mix di artigianato, ricerca, industrie per le nuove tecnologie e turismo.


l’addetto stampa
Nello Mazzone




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IL VOTO UTILE PER LA CRESCITA DEL MERIDIONALISMO PER I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD IN CAMPANIA E PUGLIA

Da giorni si sprecano appelli al voto, ovviamente tutti si affannano per presentarsi come "nuovo" o come "alternativo alla vecchia politica" e ora ci sono pure quelli che pretendono di dare patenti di meridionalismo o di coerenza.

Il Partito del Sud dalla sua nascita, a livello nazionale a Gaeta nel 2007, ha sempre pensato che l'unica via di cambiamento fosse quella democratica alle elezioni e non quella velleitaria di pretese rivoluzioni su Facebook, dopo un po' fuori moda e puntualmente assopite...chi si ricorda oggi dei "Forconi" o del "Popolo Viola"? 
Per prima cosa quindi abbiamo preso le distanze da velleitarie, anacronistiche e del tutto irrealizzabili pretese separatiste e poi dal "piccolo mondo antico", quel vecchio mondo neoborbonico nostalgico, e sempre ancorato a posizioni reazionarie e ultra-cattoliche spesso chiamate "tradizionaliste", che pretende di cambiare le coscienze del nostro popolo solo con l'attività culturale, che dopo più di 20 anni, anche con eventi positivi per la crescita di un'identità e la diffusione maggiore della verità storica sulla "malaunità" del 1861, non ha spostato di una virgola le condizioni del Sud che anzi peggiorano di anno in anno.
Convinti che all'azione culturale bisogna affiancare sinergicamente l'azione politica, abbiamo fatto le nostre prime battaglie, anche di testimonianza, con grandissimi sacrifici e sforzi da eroici spartani alle Termopili,  soprattutto alle Elezioni Nazionali 2008 in Sicilia ed anche nel 2013 al Senato Lazio che in altre Elezioni Amministrative sia al Sud che al Nord, quindi nessuno ci può dire che non abbiamo provato a combattere da soli contro l'intera politica nazionale di destra e di sinistra, da troppo tempo poco attenta alla questione meridionale. Nel mezzo, la positiva e felice esperienza alle Comunali di Napoli del 2011 dove scegliemmo di appoggiare Luigi De Magistris, fin dal primo turno contro il candidato ufficiale del PD, scelta poi dimostratasi vincente.
Abbiamo anche provato ad aggregare le forze meridionaliste, ma vuoi per tentativi mal condotti, vuoi per i rifiuti di possibili leader, vuoi per la mancanza di una massa critica vera e non virtuale di meridionalisti, vuoi soprattutto per una non omogeneità di persone che si ritrovano a voler difendere il Sud...insomma tutti i tentativi sono falliti.
Alcuni pretendono di continuare su strade da noi già percorse e hanno la presunzione di essere più bravi, noi molto più umilmente abbiamo fatto tesoro delle esperienze ed abbiamo capito che non esiste nessuna possibilità di un meridionalismo al di fuori degli schieramenti nazionali, almeno per elezioni regionali o nazionali.

Questo si spiega facilmente anche ai più duri di comprendonio, per motivi politici ed ideologici ma anche per motivi pratici ed organizzativi. Per i primi basta capire che aggregazioni eterogenee scoppiano subito su grandi temi di attualità sui quali un movimento politico deve scegliere e non puo' pensare di rimandare al futuro, parafrasando un famoso discorso, se dobbiamo metterci insieme e prendere un treno per Matera (che non c'è...), possiamo pensare di fare un po' di strada con chi vuole andare a Bari o a Potenza ma non di unire chi vuole andare a Reggio Calabria con chi vuole andare a Venezia! Basta poi l'esempio di alcune tematiche attuali, quella sulle unioni civili (dopo il successo del referendum in Irlanda, oramai diffuse in tutta Europa tranne che in Italia, Grecia e alcuni paesi dell'Est) o l'atteggiamento che si ha sul tema dell'immigrazione (c'è chi trova Salvini un modello...noi NO! Siamo per modelli di società inclusiva e accogliente, dove le differenze sono ricchezze e non problemi. Questo non significa "porte aperte a tutti" ma un atteggiamento solidale e non razzista, come lo pretendiamo per il nostro Sud, lo vorremmo per tutti i Sud del mondo), esempi semplici e lampanti di come un unanimismo meridionalista non può mai funzionare a medio-lungo termini. Su questi temi poi contano, eccome se contano, i valori (non i partiti...) di destra e di sinistra e ci si deve schierare da una parte o dall'altra, noi abbiamo scelto di schierarci dalla parte progressista. Quindi se e' vero che i partiti tradizionali sono in crisi da anni, le ideologie NON sono affatto morte e certi valori sono alla base delle scelte personali e collettive, quindi anche delle scelte politiche.
E se non bastassero i valori, contano anche gli aspetti pratici ed organizzativi....le leggi elettorali saranno criticabili quanto vogliamo, ma sono le regole del gioco e per cambiarle si deve partecipare al gioco e crescere con quelle regole, quindi, a maggior ragione con l'Italicum, lo spazio per le piccole liste e' diventato quasi impossibile ed inoltre lo spazio della giusta protesta (ma forse di poche proposte realizzabili...) oramai è occupato, non si sa per quanto tempo, dal Movimento 5 Stelle. Che poi questo movimento ha deluso molti perché anche con il 25% dei voti ha concluso ben poco...è un altro discorso da approfondire ma che qui questo mi porterebbe fuori tema.
In questo scenario, dove gli sbarramenti nazionali sono riproposti anche a livello regionale, in assenza di visibilità mediatica con un comico nazionale con un suo Movimento ed un suo Marchio e in assenza anche di finanziatori folgorati sulla via di Damasco del meridionalismo, non si capisce a che serve una lista autonoma visto che dovrebbe prendere almeno il 3% in Campania o addirittura il 4%  come lista in coalizione (se non l'8% se non si presenta in coalizione) in Puglia...onestamente che probabilità ci sono oggi di superare questi sbarramenti?
Poi ognuno può vivere di illusioni, noi seguendo la lezioni di Gramsci che prevedeva studio ed organizzazione, vogliamo crescere ma non più fare solo testimonianza... ed è per questo che abbiamo fatto delle scelte coerenti con la nostra linea politica di meridionalismo progressista, scelta democraticamente ai nostri Congressi che significa possibilità di apparentarsi a sinistra con gli uomini e gli schieramenti migliori. Ed è per questo, oltre alle considerazioni già fatte dagli amici Andrea Balia e Natale Cuccurese, che invitiamo a votare i nostri candidati del Partito del Sud alle prossime Regionali 2015:

Bruno Pappalardo (lista "Sinistra al Lavoro) in Campania per Vozza Presidente
Francesco De Nicolo (lista "Emiliano Sindaco di Puglia) in Puglia per Emiliano Presidente


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud


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Da giorni si sprecano appelli al voto, ovviamente tutti si affannano per presentarsi come "nuovo" o come "alternativo alla vecchia politica" e ora ci sono pure quelli che pretendono di dare patenti di meridionalismo o di coerenza.

Il Partito del Sud dalla sua nascita, a livello nazionale a Gaeta nel 2007, ha sempre pensato che l'unica via di cambiamento fosse quella democratica alle elezioni e non quella velleitaria di pretese rivoluzioni su Facebook, dopo un po' fuori moda e puntualmente assopite...chi si ricorda oggi dei "Forconi" o del "Popolo Viola"? 
Per prima cosa quindi abbiamo preso le distanze da velleitarie, anacronistiche e del tutto irrealizzabili pretese separatiste e poi dal "piccolo mondo antico", quel vecchio mondo neoborbonico nostalgico, e sempre ancorato a posizioni reazionarie e ultra-cattoliche spesso chiamate "tradizionaliste", che pretende di cambiare le coscienze del nostro popolo solo con l'attività culturale, che dopo più di 20 anni, anche con eventi positivi per la crescita di un'identità e la diffusione maggiore della verità storica sulla "malaunità" del 1861, non ha spostato di una virgola le condizioni del Sud che anzi peggiorano di anno in anno.
Convinti che all'azione culturale bisogna affiancare sinergicamente l'azione politica, abbiamo fatto le nostre prime battaglie, anche di testimonianza, con grandissimi sacrifici e sforzi da eroici spartani alle Termopili,  soprattutto alle Elezioni Nazionali 2008 in Sicilia ed anche nel 2013 al Senato Lazio che in altre Elezioni Amministrative sia al Sud che al Nord, quindi nessuno ci può dire che non abbiamo provato a combattere da soli contro l'intera politica nazionale di destra e di sinistra, da troppo tempo poco attenta alla questione meridionale. Nel mezzo, la positiva e felice esperienza alle Comunali di Napoli del 2011 dove scegliemmo di appoggiare Luigi De Magistris, fin dal primo turno contro il candidato ufficiale del PD, scelta poi dimostratasi vincente.
Abbiamo anche provato ad aggregare le forze meridionaliste, ma vuoi per tentativi mal condotti, vuoi per i rifiuti di possibili leader, vuoi per la mancanza di una massa critica vera e non virtuale di meridionalisti, vuoi soprattutto per una non omogeneità di persone che si ritrovano a voler difendere il Sud...insomma tutti i tentativi sono falliti.
Alcuni pretendono di continuare su strade da noi già percorse e hanno la presunzione di essere più bravi, noi molto più umilmente abbiamo fatto tesoro delle esperienze ed abbiamo capito che non esiste nessuna possibilità di un meridionalismo al di fuori degli schieramenti nazionali, almeno per elezioni regionali o nazionali.

Questo si spiega facilmente anche ai più duri di comprendonio, per motivi politici ed ideologici ma anche per motivi pratici ed organizzativi. Per i primi basta capire che aggregazioni eterogenee scoppiano subito su grandi temi di attualità sui quali un movimento politico deve scegliere e non puo' pensare di rimandare al futuro, parafrasando un famoso discorso, se dobbiamo metterci insieme e prendere un treno per Matera (che non c'è...), possiamo pensare di fare un po' di strada con chi vuole andare a Bari o a Potenza ma non di unire chi vuole andare a Reggio Calabria con chi vuole andare a Venezia! Basta poi l'esempio di alcune tematiche attuali, quella sulle unioni civili (dopo il successo del referendum in Irlanda, oramai diffuse in tutta Europa tranne che in Italia, Grecia e alcuni paesi dell'Est) o l'atteggiamento che si ha sul tema dell'immigrazione (c'è chi trova Salvini un modello...noi NO! Siamo per modelli di società inclusiva e accogliente, dove le differenze sono ricchezze e non problemi. Questo non significa "porte aperte a tutti" ma un atteggiamento solidale e non razzista, come lo pretendiamo per il nostro Sud, lo vorremmo per tutti i Sud del mondo), esempi semplici e lampanti di come un unanimismo meridionalista non può mai funzionare a medio-lungo termini. Su questi temi poi contano, eccome se contano, i valori (non i partiti...) di destra e di sinistra e ci si deve schierare da una parte o dall'altra, noi abbiamo scelto di schierarci dalla parte progressista. Quindi se e' vero che i partiti tradizionali sono in crisi da anni, le ideologie NON sono affatto morte e certi valori sono alla base delle scelte personali e collettive, quindi anche delle scelte politiche.
E se non bastassero i valori, contano anche gli aspetti pratici ed organizzativi....le leggi elettorali saranno criticabili quanto vogliamo, ma sono le regole del gioco e per cambiarle si deve partecipare al gioco e crescere con quelle regole, quindi, a maggior ragione con l'Italicum, lo spazio per le piccole liste e' diventato quasi impossibile ed inoltre lo spazio della giusta protesta (ma forse di poche proposte realizzabili...) oramai è occupato, non si sa per quanto tempo, dal Movimento 5 Stelle. Che poi questo movimento ha deluso molti perché anche con il 25% dei voti ha concluso ben poco...è un altro discorso da approfondire ma che qui questo mi porterebbe fuori tema.
In questo scenario, dove gli sbarramenti nazionali sono riproposti anche a livello regionale, in assenza di visibilità mediatica con un comico nazionale con un suo Movimento ed un suo Marchio e in assenza anche di finanziatori folgorati sulla via di Damasco del meridionalismo, non si capisce a che serve una lista autonoma visto che dovrebbe prendere almeno il 3% in Campania o addirittura il 4%  come lista in coalizione (se non l'8% se non si presenta in coalizione) in Puglia...onestamente che probabilità ci sono oggi di superare questi sbarramenti?
Poi ognuno può vivere di illusioni, noi seguendo la lezioni di Gramsci che prevedeva studio ed organizzazione, vogliamo crescere ma non più fare solo testimonianza... ed è per questo che abbiamo fatto delle scelte coerenti con la nostra linea politica di meridionalismo progressista, scelta democraticamente ai nostri Congressi che significa possibilità di apparentarsi a sinistra con gli uomini e gli schieramenti migliori. Ed è per questo, oltre alle considerazioni già fatte dagli amici Andrea Balia e Natale Cuccurese, che invitiamo a votare i nostri candidati del Partito del Sud alle prossime Regionali 2015:

Bruno Pappalardo (lista "Sinistra al Lavoro) in Campania per Vozza Presidente
Francesco De Nicolo (lista "Emiliano Sindaco di Puglia) in Puglia per Emiliano Presidente


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud


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martedì 26 maggio 2015

“Siamo tutti briganti?....”


di Andrea Balìa

Spesso, anche da persone che stimiamo, sentiamo il mantra “siamo tutti briganti,uniamoci, qualcuno ce la farà…”. Ovviamente l’invito sarebbe rivolto a tutti quelli che si battono per miglior sorte del Sud, paragonandoli - diremmo un po’ generosamente – a quegli eroici figuri che, imbracciando un fucile, reagirono ai soprusi d’un’unità d’Italia mal fatta, criticabile più che nelle finalità nei modi repressivi, espropriatori, violenti e colonizzatori con cui fu attuata. A loro fu tolta la terra, la possibilità di continuare a lavorarla, furono chiuse e/o messe in condizione di morire le fabbriche vanto del Sud, spesso a livello europeo. Le tasse passarono da poche a quantità inusitate, fu chiesta cieca obbedienza e fedeltà al nuovo esercito invasore e ai nuovi regnanti, ci furono saccheggi, incendi e stupri, e fucilazioni senza regolari processi come prevedeva l’infausta legge Pica. E contadini, talvolta anche donne (le “brigantesse”) e alcuni civili o ex soldati reagirono con la lotta armata in bande itineranti per i monti del Sud,come antesignani dei partigiani, di memoria più recente. E noi saremmo come loro? 
Certo difendiamo lo stesso territorio,siamo in teoria i loro eredi,forniti di qualche bandiera, cellulari e pc, dai quali e sui quali tanti preferiscono le ”rivoluzioni da tastiera”(poco impegno politico concreto, frasi roboanti,molte analisi e lamentele – anche giuste – e propositività vicino allo zero). Qualcosa e qualcuno c’è, ovvio, ma la stragrande quantità dei presunti patrioti ha queste coordinate. Quindi il paragone è quantomeno ardito. 
Sul “uniamoci”poi sarebbe il caso forse di stendere un velo pietoso..per farlo bisogna condividere valori,visioni della vita e della convivenza ed organizzazione economica e sociale…la sola comune richiesta di verità storica è basilare ma tristemente insufficiente ed inefficiente, e l’unanimismo è più parente prossimo d’un’insalata che somigliare ad una strombazzata unità!
Qualcuno ce la farà? Si,certo, lo auspichiamo…ma non a caso o per grazia divina,bensì solo come risultato di costante organizzazione, impegno,serietà e coerenza, coscienza e attuazione di oculata strategia politica (come da lezione gramsciana), mettendoci la faccia,schierandosi,scegliendo e non a fronte d’utopiche collocazioni “super partes” o in attesa di improbabili rivoluzioni o nostalgiche restaurazioni.



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di Andrea Balìa

Spesso, anche da persone che stimiamo, sentiamo il mantra “siamo tutti briganti,uniamoci, qualcuno ce la farà…”. Ovviamente l’invito sarebbe rivolto a tutti quelli che si battono per miglior sorte del Sud, paragonandoli - diremmo un po’ generosamente – a quegli eroici figuri che, imbracciando un fucile, reagirono ai soprusi d’un’unità d’Italia mal fatta, criticabile più che nelle finalità nei modi repressivi, espropriatori, violenti e colonizzatori con cui fu attuata. A loro fu tolta la terra, la possibilità di continuare a lavorarla, furono chiuse e/o messe in condizione di morire le fabbriche vanto del Sud, spesso a livello europeo. Le tasse passarono da poche a quantità inusitate, fu chiesta cieca obbedienza e fedeltà al nuovo esercito invasore e ai nuovi regnanti, ci furono saccheggi, incendi e stupri, e fucilazioni senza regolari processi come prevedeva l’infausta legge Pica. E contadini, talvolta anche donne (le “brigantesse”) e alcuni civili o ex soldati reagirono con la lotta armata in bande itineranti per i monti del Sud,come antesignani dei partigiani, di memoria più recente. E noi saremmo come loro? 
Certo difendiamo lo stesso territorio,siamo in teoria i loro eredi,forniti di qualche bandiera, cellulari e pc, dai quali e sui quali tanti preferiscono le ”rivoluzioni da tastiera”(poco impegno politico concreto, frasi roboanti,molte analisi e lamentele – anche giuste – e propositività vicino allo zero). Qualcosa e qualcuno c’è, ovvio, ma la stragrande quantità dei presunti patrioti ha queste coordinate. Quindi il paragone è quantomeno ardito. 
Sul “uniamoci”poi sarebbe il caso forse di stendere un velo pietoso..per farlo bisogna condividere valori,visioni della vita e della convivenza ed organizzazione economica e sociale…la sola comune richiesta di verità storica è basilare ma tristemente insufficiente ed inefficiente, e l’unanimismo è più parente prossimo d’un’insalata che somigliare ad una strombazzata unità!
Qualcuno ce la farà? Si,certo, lo auspichiamo…ma non a caso o per grazia divina,bensì solo come risultato di costante organizzazione, impegno,serietà e coerenza, coscienza e attuazione di oculata strategia politica (come da lezione gramsciana), mettendoci la faccia,schierandosi,scegliendo e non a fronte d’utopiche collocazioni “super partes” o in attesa di improbabili rivoluzioni o nostalgiche restaurazioni.



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domenica 24 maggio 2015

PERCHE’ MI SONO CANDIDATO E PERCHE’ VOTARMI...


di Bruno Pappalardo

Ringrazio Andrea BALIA ma anche tutti gli altri, quelli della mia sezione di Napoli, “Guido Dorso” e  quelli delle altre  regioni d’Italia in cui siamo presenti. Tutti almeno moralmente e virtualmente mi sorreggono, mi  sostengono.
Ringrazio il MIO PRESIDENTE Cuccurese che sta già da stamani  controllando  ogni cosa che in questi giorni (anche prima) si manovra sui giornali, sui social, all’interno dell’universo web e quello del meridionalismo attivo.  
Tutto vero la nostra amicizia, Andrea, è una di quelle che si dispiega in una cifra di anni che provo a non dire per  decenza. Certo non siamo decrepiti ma solo pellacce robuste.
Ma è proprio la nostra età, paradossalmente, la nostra testimonianza di onestà, di voglia di trasparenza, di vera passione per la conferma di idealità consonante con i padri del meridionalismo che citavi ma incominciando a  metterci la faccia, coraggio, voglia di fare…
Ma poi veramente di cosa? Alla nostra età o si cerca di diventare o “Presidente della Repubblica” o “Senatore a Vita”. Non avrebbe senso alcuna altro incarico.
Non ne cerchiamo, infatti, …non potrebbe bastarci il potere ( non lo cerchiamo) di una circoscrizione,  di un consigliere se non per entrare in certe stanze con al centro un grosso tavolo.
Sederci per  progetti destinati ai giovani, elaborare iniziative generanti lavoro, ricerca, imprenditoria, per il NOSTRO TERRITORIO intossicato che genera morbi,  per il la nostra SANITA’ più attenta ai poveri, agli anziani, agli afflitti, alla SOSTENIBILITA’, EQUA FISCALITA’, all’ AMBIENTE guastato dall’abusivismo che ha smosso montagne riducendo in fango, come quello di Ercolano, una umanità trascinata in case distrutte per sciagurati atti generanti morte. Un tempo fu la NATURA oggi  L’UOMO VENDUTO.
Tutti questi VALORI, oggi  insertati, coniugati con il sistemi socio-politico di oggi, possono, senza alcun dubbio, rimuovere la melma, la fanghiglia dello spreco, della contaminazione, delle collusioni che controllano il nostro territorio e che noi possiamo ripulire con la lotta implacabile. Tabula rasa, dunque,  perché i nostri giovani possano porre nuovi plinti sui luoghi della dignità: il LAVORO.
Questi i VALORI  universali della VERA SINISTRA che abbiamo ritrovato nella LISTA VOZZA “ SINISTRA A LAVORO”

Per questo siamo insieme da tanti anni e per questo siamo insieme in questa nuova avventura  



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di Bruno Pappalardo

Ringrazio Andrea BALIA ma anche tutti gli altri, quelli della mia sezione di Napoli, “Guido Dorso” e  quelli delle altre  regioni d’Italia in cui siamo presenti. Tutti almeno moralmente e virtualmente mi sorreggono, mi  sostengono.
Ringrazio il MIO PRESIDENTE Cuccurese che sta già da stamani  controllando  ogni cosa che in questi giorni (anche prima) si manovra sui giornali, sui social, all’interno dell’universo web e quello del meridionalismo attivo.  
Tutto vero la nostra amicizia, Andrea, è una di quelle che si dispiega in una cifra di anni che provo a non dire per  decenza. Certo non siamo decrepiti ma solo pellacce robuste.
Ma è proprio la nostra età, paradossalmente, la nostra testimonianza di onestà, di voglia di trasparenza, di vera passione per la conferma di idealità consonante con i padri del meridionalismo che citavi ma incominciando a  metterci la faccia, coraggio, voglia di fare…
Ma poi veramente di cosa? Alla nostra età o si cerca di diventare o “Presidente della Repubblica” o “Senatore a Vita”. Non avrebbe senso alcuna altro incarico.
Non ne cerchiamo, infatti, …non potrebbe bastarci il potere ( non lo cerchiamo) di una circoscrizione,  di un consigliere se non per entrare in certe stanze con al centro un grosso tavolo.
Sederci per  progetti destinati ai giovani, elaborare iniziative generanti lavoro, ricerca, imprenditoria, per il NOSTRO TERRITORIO intossicato che genera morbi,  per il la nostra SANITA’ più attenta ai poveri, agli anziani, agli afflitti, alla SOSTENIBILITA’, EQUA FISCALITA’, all’ AMBIENTE guastato dall’abusivismo che ha smosso montagne riducendo in fango, come quello di Ercolano, una umanità trascinata in case distrutte per sciagurati atti generanti morte. Un tempo fu la NATURA oggi  L’UOMO VENDUTO.
Tutti questi VALORI, oggi  insertati, coniugati con il sistemi socio-politico di oggi, possono, senza alcun dubbio, rimuovere la melma, la fanghiglia dello spreco, della contaminazione, delle collusioni che controllano il nostro territorio e che noi possiamo ripulire con la lotta implacabile. Tabula rasa, dunque,  perché i nostri giovani possano porre nuovi plinti sui luoghi della dignità: il LAVORO.
Questi i VALORI  universali della VERA SINISTRA che abbiamo ritrovato nella LISTA VOZZA “ SINISTRA A LAVORO”

Per questo siamo insieme da tanti anni e per questo siamo insieme in questa nuova avventura  



Una Puglia e un Sud protagonisti della ripartenza del Paese con Michele Emiliano Presidente


denicolo francesco 

Prosegue la campagna elettorale in Puglia per le regionali 2015 con il lavoro costante in tutti i collegi della lista “Emiliano Sindaco di Puglia” e dei candidati del Partito del Sud e sostenuti dal Partito del Sud. Proprio questa mattina, Francesco De Nicolo, candidato del Partito del Sud nella provincia di Bari ed iscritto al nostro partito, ci diceva: “Comunque vada questa campagna elettorale è stata ed è esaltante perché mi sta dando la possibilità di incontrare persone in tutte le città del nostro collegio elettorale, persone che vogliono dare il loro contributo votando per Michele Emiliano, sindaco di Puglia, e sostenendo le ragioni del sud e del Partito del Sud che mi onoro di rappresentare nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia”. Una Puglia – ha proseguito De Nicolo – che potrà essere, con la forza e il coraggio di Michele Emiliano e, soprattutto dei pugliesi, protagonista non solo del suo rilancio, ma anche di quello del 
sindacodipugliaSud e dell’Intero Paese. Raccontare alle persone che incontro il punto di vista del Partito del Sud e le cose che abbiamo proposto per la Puglia, rende molto partecipe chi ascolta e molto entusiasta me della strada che stiamo percorrendo”
In effetti il Partito del Sud, fin dallo scorso febbraio, ha consegnato a Michele Emiliano alcune riflessioni e proposte di programma molto importanti per la Puglia, il Sud, l’intero Paese.
Cosa ha proposto il Partito del Sud in questa campagna elettorale in Puglia:
  • Che la Costituzione e soprattutto la sua applicazione, come ha rimarcato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia il faro che guidi l’azione di Governo della Regione Puglia. Per noi l’attuale Costituzione Repubblicana va finalmente e solo applicata, già solo questo aiuterebbe enormemente la soluzione degli annosi problemi che da decenni affliggono il Mezzogiorno.
  • Che si potenzi profondamente la collaborazione tra Atenei Pugliesi e Istituzione Regionale, per dare al territorio risposte concrete, competitive e made in Puglia.
  • Che si potenzi l’impegno verso le startup innovative, dove per innovazione ci si riferisce a tutti i settori, anche quelli che potrebbero riferirsi ad ambiti culturali e colturali che hanno fatto ricca questa terra nei secoli.
  • Che venga garantito il diritto all’assistenza sanitaria, che non si ragioni solo per posti letto, ma per garanzie di diritti.
  • Che la Regione Puglia, anche nell’ottica di eventuali riforme Istituzionali e del Senato, si faccia promotrice, in una vera ottica federalista, di richiedere al Governo Nazionale politiche eque di investimenti, incluse le infrastrutture, anche a Sud. Non è infatti possibile pensare che ancora oggi ci siano aree del Paese in cui si pensi che non sia “conveniente” investire
  • Che il “Lavoro” sia da favorire e da difendere.
  • Che si sia attenti a chi ha bisogno che sia cittadino italiano o migrante con politiche sociali utili e attente a questo scopo. Tutti gli uomini e le donne sono uguali davanti alla legge.
  • Che tutti quei servizi, non pubblici, tipo le assicurazioni, i servizi bancari non penalizzino con tariffe e costi ingiustificati e ingiustificabili il diritto dovere dei cittadini di usufruirne.
Abbiamo, inoltre chiesto a Michele Emiliano che tenga conto dei seguenti punti, nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato:
  1. Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando suuna forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più, grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.
  2. Che il Sistema dei trasporti regionale e interregionale con le regioni limitrofesia concepito sempre più per reti e non per direttrici al fine di favorire gli spostamenti e la competitività dei territori. Che in particolare si favorisca i collegamenti ferroviari con la Basilicata, il Molise, la Campania. Che si guardi a tutti gli aeroporti di Puglia in base alla loro vocazione e potenzialità, che si utilizzi al meglio i nostri tanti Porti sia per le persone che per le merci. Che i treni regionali vadano da Santa Maria di Leuca fino a Chieuti senza assurdi cambi e complicazioni nelle coincidenze, che penalizzano enormemente pendolari e turisti, come se la Puglia fosse un insieme di Regioni e non un’unica Regione. Che ci sia una forte azione presso il Governo nazionale affinché gli investimenti nazionali per le linee ferroviarie, compresa l’alta velocità,riguardino anche la Puglia con investimenti adeguati e non come elemosina rispetto ad investimenti ben maggiori da sempre erogati ad altre parti del Paese.Richiediamo a tal fine che siano potenziati anche i rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni al fine di sviluppare sinergie ed aprire nuove rotte, nel caso con l’utilizzo di nuovi vettori, nei traffici commerciali, aiutando così lo sviluppo del turismo e dei commerci, rendendo più competitive le aziende pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali e di conseguenza, come visto prima, le aziende di tutto il Sud. Che la Puglia, in quanto piattaforma dell’intero Paese nel Mediterraneo, sia punto di riferimento per una politica meridionale e meridionalista europea in grado di vedere l’area del Mediterraneo come un’opportunità e non un rischio o una minaccia. E’ giunta l’ora di un “Meridionalismo Europeo” che travalichi i confini del Mezzogiorno e crei sinergie di sviluppo a partire da quei paesi del Sud Europa e del Mediterraneo a noi più vicini.
  3. Che per nessuna ragione al mondo si possa ancora barattare il lavoro, con la salute e con la tutela dell’ambiente. Che non si dimentichi che città come ad esempioBrindisi e Taranto hanno pagato un caro prezzo allo sviluppo della Puglia e che la Puglia (e l’intero Paese) oggi devono dare una mano a queste città per ripartire e bonificare siti inquinati. Ci si impegni affinché lo Stato ed il privato, in base alle loro effettive responsabilità, si facciano carico degli scempi perpetrati per decenni e risarciscano i cittadini che hanno perso il lavoro, la salute e spesso la speranza. Spezzare il ricatto occupazionale, la monocultura dell’acciaio e dei veleni delle grandi industrie, puntando su alternative occupazionali pulite quali Cultura, Infrastrutture, Turismo, Agricoltura, Maricoltura, Artigianato, Allevamento. Opporsi pertanto a qualsiasi progetto inquinante, o con relativo pericolo di inquinamento, avendo come riferimento principale rispetto a qualsiasi progetto economico la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Sosteniamo sempre più convintamente, come Partito del Sud, il meridionalista Michele PartitodelSudnuovoEmiliano, affinché possa essere eletto Presidente della Regione Puglia al fine di riportare al centro delle politiche dei governi regionali e nazionali il Sud, un’area del Paese da troppo tempo utilizzata come mero serbatoio di menti, di voti, di braccia e spesso come discarica terzomondista.

E’ per questo fine che sosteniamo Michele Emiliano, attraverso il sostegno convinto alla lista “Emiliano Sindaco di Puglia” in tutti i collegi e in particolare: Francesco De Nicolo nel collegio di Bari, Sergio Clemente nel collegio di Foggia, Tommaso Gioia nel collegio di Brindisi e Gianni Liviano nel collegio di Taranto.

Un’ultima cosa, il 31 maggio non deleghiamo ad altri il nostro futuro, andiamo a votare, tanto se non ci vai c’è qualcuno che decide anche per te !




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denicolo francesco 

Prosegue la campagna elettorale in Puglia per le regionali 2015 con il lavoro costante in tutti i collegi della lista “Emiliano Sindaco di Puglia” e dei candidati del Partito del Sud e sostenuti dal Partito del Sud. Proprio questa mattina, Francesco De Nicolo, candidato del Partito del Sud nella provincia di Bari ed iscritto al nostro partito, ci diceva: “Comunque vada questa campagna elettorale è stata ed è esaltante perché mi sta dando la possibilità di incontrare persone in tutte le città del nostro collegio elettorale, persone che vogliono dare il loro contributo votando per Michele Emiliano, sindaco di Puglia, e sostenendo le ragioni del sud e del Partito del Sud che mi onoro di rappresentare nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia”. Una Puglia – ha proseguito De Nicolo – che potrà essere, con la forza e il coraggio di Michele Emiliano e, soprattutto dei pugliesi, protagonista non solo del suo rilancio, ma anche di quello del 
sindacodipugliaSud e dell’Intero Paese. Raccontare alle persone che incontro il punto di vista del Partito del Sud e le cose che abbiamo proposto per la Puglia, rende molto partecipe chi ascolta e molto entusiasta me della strada che stiamo percorrendo”
In effetti il Partito del Sud, fin dallo scorso febbraio, ha consegnato a Michele Emiliano alcune riflessioni e proposte di programma molto importanti per la Puglia, il Sud, l’intero Paese.
Cosa ha proposto il Partito del Sud in questa campagna elettorale in Puglia:
  • Che la Costituzione e soprattutto la sua applicazione, come ha rimarcato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia il faro che guidi l’azione di Governo della Regione Puglia. Per noi l’attuale Costituzione Repubblicana va finalmente e solo applicata, già solo questo aiuterebbe enormemente la soluzione degli annosi problemi che da decenni affliggono il Mezzogiorno.
  • Che si potenzi profondamente la collaborazione tra Atenei Pugliesi e Istituzione Regionale, per dare al territorio risposte concrete, competitive e made in Puglia.
  • Che si potenzi l’impegno verso le startup innovative, dove per innovazione ci si riferisce a tutti i settori, anche quelli che potrebbero riferirsi ad ambiti culturali e colturali che hanno fatto ricca questa terra nei secoli.
  • Che venga garantito il diritto all’assistenza sanitaria, che non si ragioni solo per posti letto, ma per garanzie di diritti.
  • Che la Regione Puglia, anche nell’ottica di eventuali riforme Istituzionali e del Senato, si faccia promotrice, in una vera ottica federalista, di richiedere al Governo Nazionale politiche eque di investimenti, incluse le infrastrutture, anche a Sud. Non è infatti possibile pensare che ancora oggi ci siano aree del Paese in cui si pensi che non sia “conveniente” investire
  • Che il “Lavoro” sia da favorire e da difendere.
  • Che si sia attenti a chi ha bisogno che sia cittadino italiano o migrante con politiche sociali utili e attente a questo scopo. Tutti gli uomini e le donne sono uguali davanti alla legge.
  • Che tutti quei servizi, non pubblici, tipo le assicurazioni, i servizi bancari non penalizzino con tariffe e costi ingiustificati e ingiustificabili il diritto dovere dei cittadini di usufruirne.
Abbiamo, inoltre chiesto a Michele Emiliano che tenga conto dei seguenti punti, nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato:
  1. Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando suuna forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più, grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.
  2. Che il Sistema dei trasporti regionale e interregionale con le regioni limitrofesia concepito sempre più per reti e non per direttrici al fine di favorire gli spostamenti e la competitività dei territori. Che in particolare si favorisca i collegamenti ferroviari con la Basilicata, il Molise, la Campania. Che si guardi a tutti gli aeroporti di Puglia in base alla loro vocazione e potenzialità, che si utilizzi al meglio i nostri tanti Porti sia per le persone che per le merci. Che i treni regionali vadano da Santa Maria di Leuca fino a Chieuti senza assurdi cambi e complicazioni nelle coincidenze, che penalizzano enormemente pendolari e turisti, come se la Puglia fosse un insieme di Regioni e non un’unica Regione. Che ci sia una forte azione presso il Governo nazionale affinché gli investimenti nazionali per le linee ferroviarie, compresa l’alta velocità,riguardino anche la Puglia con investimenti adeguati e non come elemosina rispetto ad investimenti ben maggiori da sempre erogati ad altre parti del Paese.Richiediamo a tal fine che siano potenziati anche i rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni al fine di sviluppare sinergie ed aprire nuove rotte, nel caso con l’utilizzo di nuovi vettori, nei traffici commerciali, aiutando così lo sviluppo del turismo e dei commerci, rendendo più competitive le aziende pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali e di conseguenza, come visto prima, le aziende di tutto il Sud. Che la Puglia, in quanto piattaforma dell’intero Paese nel Mediterraneo, sia punto di riferimento per una politica meridionale e meridionalista europea in grado di vedere l’area del Mediterraneo come un’opportunità e non un rischio o una minaccia. E’ giunta l’ora di un “Meridionalismo Europeo” che travalichi i confini del Mezzogiorno e crei sinergie di sviluppo a partire da quei paesi del Sud Europa e del Mediterraneo a noi più vicini.
  3. Che per nessuna ragione al mondo si possa ancora barattare il lavoro, con la salute e con la tutela dell’ambiente. Che non si dimentichi che città come ad esempioBrindisi e Taranto hanno pagato un caro prezzo allo sviluppo della Puglia e che la Puglia (e l’intero Paese) oggi devono dare una mano a queste città per ripartire e bonificare siti inquinati. Ci si impegni affinché lo Stato ed il privato, in base alle loro effettive responsabilità, si facciano carico degli scempi perpetrati per decenni e risarciscano i cittadini che hanno perso il lavoro, la salute e spesso la speranza. Spezzare il ricatto occupazionale, la monocultura dell’acciaio e dei veleni delle grandi industrie, puntando su alternative occupazionali pulite quali Cultura, Infrastrutture, Turismo, Agricoltura, Maricoltura, Artigianato, Allevamento. Opporsi pertanto a qualsiasi progetto inquinante, o con relativo pericolo di inquinamento, avendo come riferimento principale rispetto a qualsiasi progetto economico la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Sosteniamo sempre più convintamente, come Partito del Sud, il meridionalista Michele PartitodelSudnuovoEmiliano, affinché possa essere eletto Presidente della Regione Puglia al fine di riportare al centro delle politiche dei governi regionali e nazionali il Sud, un’area del Paese da troppo tempo utilizzata come mero serbatoio di menti, di voti, di braccia e spesso come discarica terzomondista.

E’ per questo fine che sosteniamo Michele Emiliano, attraverso il sostegno convinto alla lista “Emiliano Sindaco di Puglia” in tutti i collegi e in particolare: Francesco De Nicolo nel collegio di Bari, Sergio Clemente nel collegio di Foggia, Tommaso Gioia nel collegio di Brindisi e Gianni Liviano nel collegio di Taranto.

Un’ultima cosa, il 31 maggio non deleghiamo ad altri il nostro futuro, andiamo a votare, tanto se non ci vai c’è qualcuno che decide anche per te !




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