lunedì 9 marzo 2015

Il SOTTOPOPOLO

Di Bruno Pappalardo

Vi ricordate questa parola che usavamo come pane, come aria : “sottoproletariato”. Quante volte al giorno veniva pronunciato negli anni ‘70-Ottanta.
Appartenente all’universo saggistico-letterario marxista;  era il più basso, misero e plebeo dei ceti sociale soprattutto delle grosse metropoli, instabile e colpita da una taglieggiata  sottooccupazione.
Allora ricorderemo anche che questi che riteneva il “proletariato”fortunato ( ossia quella classe con redditi bassi o minimi ) a cui appartenevano i piccoli artigiani, ambulanti e operai sfruttati dalla piccole aziende o fabbrichetta di scarpe, et cetera, .  Insomma quella classe che senza alcun contratto (solo pochi ne possedevano uno)  lavoravano però pressappoco tutto l’anno.  E che dire della ammirata la “classe operaia” , …capace di andare anche in Paradiso.

Un sottoproletario sognava di diventare  “operaio “ d’industriaclasse posta tra i contratti a “tempo indeterminato” e quelli temporanei ma adeguatamente tutelati da un sindacato inizialmente molto   vicino. Solo alla fine degli anni ’70 il sindacato intese tutelare quasi totalmente anche altri strati della società del lavoro come il P.I.

Oggi, invece, lasciando stare concetti di liquidità e frammentarietà, abbiamo un’altra classe,…direi   piuttosto un nuovo fenomeno di disagio sociale:  il SOTTOPOPOLO.
Come sottoproletario, proletario e operaio rappresentavano per i partiti ( soprattutto per il PCI) di Sinistra che li aveva assunti come soggetti primari della lotta contro il liberismo capitalista dissanguante, erano soprattutto bacino di  voti,  ebbene questa nuova umanità disadattata, é spessissima senza voti. 
E’ quella umanità orfana di partiti. Sono che da Massa (operaia) è diventata Calca, Flusso! Sono sempre in movimento perché non sostano e, se si muovono,  è solo lentamente.
Hanno la “sindrome del pastorello” , …stanne azzeccate ‘nterra”
Non hanno leader ne manifesto e neppure hanno mai generato un programma politico. Credo siano stati anche ispiratori dei 5stellati, solo che questi ultimi si sono organizzati ma come il SOTTOPOPOLO sono complicati e spesso  incapaci di essere organici, compatti, e gestori di un benefico potere di governo.

Non hanno neppure una bandiera una.
Hanno invece, come contraltare, (e non come avversari) delle altre controfigure, hanno i No Tav, ambientalisti, associazioni civiche, sinistrorsi senza partito, i microsindacati, esodati, centri sociali etc.
Quando scendono in piazza le loro bandiere si confondono con i manifesti della città.
Si muovono solo per il dissenso difficile per il sostegno.
Spesso all’interno di Esso, ci sono anche i CasaPound. Sappiamo l’origine ideologica, sappiamo la loro formazione dottrinale ma cosa fanno? Boh? Non hanno mai in verità deciso la sorte di nessuno. Ordinati e statuali, c’erano anche a Roma con Salvini.
Non parlano ma scattano all’ordine del proprio diciamo ufficiale alzando il braccio destro e le dita stese.. Non assaltano la Bastiglia ma emettono un perfetto urlo da stadio. Terminata la loro rappresentazione, vanno via. Infatti la domanda è ma dove vanno? Con Salvini possiamo capire ma son certo che anche De Luca, il sindaco di Salerno, per le sue primarie, ha goduto del loro contributo.

Ecco, questa miscellanea di soggetti ( quella di Casa Pound è una eccezione ma che conferma la tendenza di Larghe Intese) staccati dalla politica, muoventi figuri come bonzi, disorientati e con le braccia stese in avanti per disabilità politica, dunque, dovrebbero trovare una logica di determinazione e identità politica e non più scheda bianca. La logica è quella opportunista del partito finalizzato ad una precisa funzione.
Quale poterebbe essere  di oggi? Quello che potrebbe generare LAVORO. E chi?
Allora, sempre opportunisticamente scegliere quella parte che lo genera, ad esempio, il meridionalismo che  per qualcuno potrà sembrare una BESTEMMIA  ma, attenzione, se il SUD RIPARTE, TUTTO RIPARTE e dovrebbe questo POPOLO detto anche ”…vabbuò, po’ se vede”, essere chiamato a rispondere e intendere loro l’unica vera chance.         




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Di Bruno Pappalardo

Vi ricordate questa parola che usavamo come pane, come aria : “sottoproletariato”. Quante volte al giorno veniva pronunciato negli anni ‘70-Ottanta.
Appartenente all’universo saggistico-letterario marxista;  era il più basso, misero e plebeo dei ceti sociale soprattutto delle grosse metropoli, instabile e colpita da una taglieggiata  sottooccupazione.
Allora ricorderemo anche che questi che riteneva il “proletariato”fortunato ( ossia quella classe con redditi bassi o minimi ) a cui appartenevano i piccoli artigiani, ambulanti e operai sfruttati dalla piccole aziende o fabbrichetta di scarpe, et cetera, .  Insomma quella classe che senza alcun contratto (solo pochi ne possedevano uno)  lavoravano però pressappoco tutto l’anno.  E che dire della ammirata la “classe operaia” , …capace di andare anche in Paradiso.

Un sottoproletario sognava di diventare  “operaio “ d’industriaclasse posta tra i contratti a “tempo indeterminato” e quelli temporanei ma adeguatamente tutelati da un sindacato inizialmente molto   vicino. Solo alla fine degli anni ’70 il sindacato intese tutelare quasi totalmente anche altri strati della società del lavoro come il P.I.

Oggi, invece, lasciando stare concetti di liquidità e frammentarietà, abbiamo un’altra classe,…direi   piuttosto un nuovo fenomeno di disagio sociale:  il SOTTOPOPOLO.
Come sottoproletario, proletario e operaio rappresentavano per i partiti ( soprattutto per il PCI) di Sinistra che li aveva assunti come soggetti primari della lotta contro il liberismo capitalista dissanguante, erano soprattutto bacino di  voti,  ebbene questa nuova umanità disadattata, é spessissima senza voti. 
E’ quella umanità orfana di partiti. Sono che da Massa (operaia) è diventata Calca, Flusso! Sono sempre in movimento perché non sostano e, se si muovono,  è solo lentamente.
Hanno la “sindrome del pastorello” , …stanne azzeccate ‘nterra”
Non hanno leader ne manifesto e neppure hanno mai generato un programma politico. Credo siano stati anche ispiratori dei 5stellati, solo che questi ultimi si sono organizzati ma come il SOTTOPOPOLO sono complicati e spesso  incapaci di essere organici, compatti, e gestori di un benefico potere di governo.

Non hanno neppure una bandiera una.
Hanno invece, come contraltare, (e non come avversari) delle altre controfigure, hanno i No Tav, ambientalisti, associazioni civiche, sinistrorsi senza partito, i microsindacati, esodati, centri sociali etc.
Quando scendono in piazza le loro bandiere si confondono con i manifesti della città.
Si muovono solo per il dissenso difficile per il sostegno.
Spesso all’interno di Esso, ci sono anche i CasaPound. Sappiamo l’origine ideologica, sappiamo la loro formazione dottrinale ma cosa fanno? Boh? Non hanno mai in verità deciso la sorte di nessuno. Ordinati e statuali, c’erano anche a Roma con Salvini.
Non parlano ma scattano all’ordine del proprio diciamo ufficiale alzando il braccio destro e le dita stese.. Non assaltano la Bastiglia ma emettono un perfetto urlo da stadio. Terminata la loro rappresentazione, vanno via. Infatti la domanda è ma dove vanno? Con Salvini possiamo capire ma son certo che anche De Luca, il sindaco di Salerno, per le sue primarie, ha goduto del loro contributo.

Ecco, questa miscellanea di soggetti ( quella di Casa Pound è una eccezione ma che conferma la tendenza di Larghe Intese) staccati dalla politica, muoventi figuri come bonzi, disorientati e con le braccia stese in avanti per disabilità politica, dunque, dovrebbero trovare una logica di determinazione e identità politica e non più scheda bianca. La logica è quella opportunista del partito finalizzato ad una precisa funzione.
Quale poterebbe essere  di oggi? Quello che potrebbe generare LAVORO. E chi?
Allora, sempre opportunisticamente scegliere quella parte che lo genera, ad esempio, il meridionalismo che  per qualcuno potrà sembrare una BESTEMMIA  ma, attenzione, se il SUD RIPARTE, TUTTO RIPARTE e dovrebbe questo POPOLO detto anche ”…vabbuò, po’ se vede”, essere chiamato a rispondere e intendere loro l’unica vera chance.         




domenica 8 marzo 2015

Buon 8 Marzo a tutte le nostre Brigantesse.

Buon ‪#‎8marzo‬ a tutte le donne, sperando che il rispetto e la considerazione per loro non si limitino solo a questo giorno ma siano vivi quotidianamente in tutti noi.
Natale Cuccurese


 
https://www.youtube.com/watch?v=1uRkSmLnYro&app=desktop


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Buon ‪#‎8marzo‬ a tutte le donne, sperando che il rispetto e la considerazione per loro non si limitino solo a questo giorno ma siano vivi quotidianamente in tutti noi.
Natale Cuccurese


 
https://www.youtube.com/watch?v=1uRkSmLnYro&app=desktop


sabato 7 marzo 2015

L’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia con il Partito del Sud


cuccureseemilianoPubblichiamo l’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia, lo scorso 4 Marzo, con il Partito del Sud presso la sede delle ACLI provinciali. Oltre a Fabio Carbone, presidente provinciale delle ACLI che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti: Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, Pietro Golìa editore “Controcorrente” di Napoli, Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, e Michele Emiliano candidato Governatore della Puglia.



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cuccureseemilianoPubblichiamo l’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia, lo scorso 4 Marzo, con il Partito del Sud presso la sede delle ACLI provinciali. Oltre a Fabio Carbone, presidente provinciale delle ACLI che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti: Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, Pietro Golìa editore “Controcorrente” di Napoli, Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, e Michele Emiliano candidato Governatore della Puglia.



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Su Teleradioerre: Focus, intervista a Michele Dell'Edera

 
https://www.youtube.com/watch?v=qoh4FzWiC98




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https://www.youtube.com/watch?v=qoh4FzWiC98




venerdì 6 marzo 2015

Conferenza stampa presentazione demA….PdelSUD invitato e presente!








Stamani Venerdì 06/ 03/2015 in via Toledo 156 a Napoli s’è tenuta la conferenza stampa con Tv (nazionali e locali) e giornalisti delle più note testate (ilMattino, Repubblica,il Corriere,ecc…) per la presentazione ufficiale di DEMA con Luigi de Magistris.

DEMA nasce come associazione e non movimento o partito politico. Prevederà associati e sedi in tutt’Italia con la finalità di contribuire alla partecipazione di comuni cittadini per progetti,percorsi politici e costruzione dal basso d’un’alternativa anche economica al neoliberismo imperante. 

Parte,come ha sottolineato il sindaco, orgogliosamente da Napoli e dal Sud. 
DEMA sta per DEMocrazia,valore abusato come termine ma imprescindibile,ed Autonomia, concetto molto caro a de Magistris per la ricerca d’un’autonomia anche amministrativa la più praticabile ed attuabile possibile.

Molte le domande da parte dei giornalisti e tante sulle prossime regionali cui il sindaco ha risposto ribadendo la sua estraneità a qualsiasi  sorta d’alleanza e/o sostegno ai candidati in corsa,ovviamente Caldoro ma anche nello specifico a De Luca. 
Ha sottolineato la tristezza e il poco entusiasmo rispetto alle primarie da poco tenutesi e la totale mancanza di programmi da parte dei competitors. Ha ribadito che, come non è stato candidato del centrosinistra alle passate amministrative napoletane, non lo sarà neanche alle prossime del 2016,dovei ripresenterà sostenuto dalle stesse forze del 2011.

Oltre a stampa e Tv, presente (unico invitato) il Partito del Sud nelle persone del sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale) e Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia).

Andrea Balìa



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Stamani Venerdì 06/ 03/2015 in via Toledo 156 a Napoli s’è tenuta la conferenza stampa con Tv (nazionali e locali) e giornalisti delle più note testate (ilMattino, Repubblica,il Corriere,ecc…) per la presentazione ufficiale di DEMA con Luigi de Magistris.

DEMA nasce come associazione e non movimento o partito politico. Prevederà associati e sedi in tutt’Italia con la finalità di contribuire alla partecipazione di comuni cittadini per progetti,percorsi politici e costruzione dal basso d’un’alternativa anche economica al neoliberismo imperante. 

Parte,come ha sottolineato il sindaco, orgogliosamente da Napoli e dal Sud. 
DEMA sta per DEMocrazia,valore abusato come termine ma imprescindibile,ed Autonomia, concetto molto caro a de Magistris per la ricerca d’un’autonomia anche amministrativa la più praticabile ed attuabile possibile.

Molte le domande da parte dei giornalisti e tante sulle prossime regionali cui il sindaco ha risposto ribadendo la sua estraneità a qualsiasi  sorta d’alleanza e/o sostegno ai candidati in corsa,ovviamente Caldoro ma anche nello specifico a De Luca. 
Ha sottolineato la tristezza e il poco entusiasmo rispetto alle primarie da poco tenutesi e la totale mancanza di programmi da parte dei competitors. Ha ribadito che, come non è stato candidato del centrosinistra alle passate amministrative napoletane, non lo sarà neanche alle prossime del 2016,dovei ripresenterà sostenuto dalle stesse forze del 2011.

Oltre a stampa e Tv, presente (unico invitato) il Partito del Sud nelle persone del sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale) e Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia).

Andrea Balìa



Su "Teleradioerre": Presentato il libro "Con il Sud si riparte"

https://www.youtube.com/watch?v=l_LX5OEIatE .


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https://www.youtube.com/watch?v=l_LX5OEIatE .


Su "L' Immediato": Meridionalisti unitevi! A Foggia il “Partito del Sud” con Emiliano. “Questo territorio non è il terzo mondo”


Incontro all'Acli. Al microfono Dell'Edera
Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo, per questo il responsabile per il Partito del Sud Michele Dell’Edera, spiega il logo. Dirigenti di questa formazione che nasce a Napoli e che ha di recente pubblicato il libro ‘Con il sud si riparte’, daranno il loro contributo all’elezione di Emiliano, il sindaco di Puglia, “il meridionalista” cui affidano le speranze di “rilancio del paese”.  
Riportare questa parte d’Italia e i suoi mali atavici al centro del dibattito nazionale è la mission del libro e del movimento. La traiettoria è progressista, il punto di partenza una condanna della strumentalizzazione di quest’area come “serbatoio di braccia, voti, menti, e utilizzata per troppo tempo come discarica terzomondista”. Lo scrivono nel loro programma, un opuscolo strutturato per paragrafi dalla giustizia alla sanità, dall’ambiente alla cultura. 

Il divario Nord-Sud

In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
Edito ‘Controcorrente’, rappresenta non solo una denuncia di quel differenziale nord-sud che “aumenta di giorno in giorno - ha detto Pietro Golia vantando la quarta casa editrice “più grande del sud, e tante ce ne sono e vanno tutelate”-  ma contiene una serie di proposte vagliate da Emiliano e apprezzate”. 
Il libro è stato presentato presso la sede delle Acli di Foggia, ieri sera, alla presenza del segretario regionale del Pd che ne ha sottolineato “l’impostazione chiara e netta”. Nella premessa il partito “ripudia concetti, pratiche e organizzazioni di tipo malavitoso, qualsiasi forma di violenza, razzismo, xenofobia o discriminazione”. E sul Sud vorrebbe che certe sedimentazioni incredibili e irritanti finissero: “Se uno truffa l’Inps al Nord è un criminale, qui è un fatto antropologico”. 

Macroregione del Sud

Era arrivato anche Raffaele Vescera, lo scrittore foggiano che cura alcune pagine online di Pino Aprile e che del meridionalismo ha fatto una bandiera. Nell’atrio aveva già sparato a zero contro tutti, comprese le politiche del governo “che darebbero solo soldi al Nord”. Il tempo di salire le scale e prendere visione del tema ed è andato via come un lampo.
Emiliano del movimento ha dato una sintesi, “la possibilità di trovare spazio ad un meridionalismo compatibile con la Costituzione, i diritti, la Resistenza”. Macroregione, un concetto di moda che il gruppo rilancia in qualcosa di più di una rete di sindaci e che comprende anche i presidenti di Regione, sempre ammettendo che si possa trovare un punto di incontro con la Campania su cui Emiliano ha preferito non esprimersi, “ho già tanti problemi in Puglia”.  Il rapporto più stretto è conDe Magistris, il sindaco di Napoli dato in visita a Foggia ma che non è venuto. Del libro Emiliano ha curato l’introduzione e Luigi De Magistris la prefazione. 

Emiliano, ironia su Forza Italia

In sala una serie di amministratori e dirigenti di partito, anche un po’ curiosi di capire chi fossero i componenti di questo partito meridionalista di matrice campana attecchito in Puglia. Tanti sono i nomi che premono per entrare in lista con Emiliano, e su questo il segretario ha scherzato prendendo spunto da una nota pubblicata dal commissario Vitali: “Fi cerca candidati e noi abbiamo il problema contrario….”. 
Sorrisi, ironia su un “possibile aiuto”.  Le liste sono in fase di allestimento, il candidato governatore ha ribadito quanto comunicato da Domenico De Santis, componente della segreteria regionale e riferimento della sua campagna elettorale: “Prima che si pronunci la direzione provinciale indicando la ‘bozza di lista’, a nessuno può essere garantita la candidatura”. Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del partito del sud, è di Torremaggiore, cioè di quell’area dell’alto Tavoliere in cui il Pd potrebbe fare un passo indietro a favore delle liste del presidente. Ma smentisce un suo impegno e disegna l’area: “I nostri candidati da Bari verso Nord”.
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Incontro all’Acli. Al microfono Dell’Edera
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Incontro all'Acli. Al microfono Dell'Edera
Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo, per questo il responsabile per il Partito del Sud Michele Dell’Edera, spiega il logo. Dirigenti di questa formazione che nasce a Napoli e che ha di recente pubblicato il libro ‘Con il sud si riparte’, daranno il loro contributo all’elezione di Emiliano, il sindaco di Puglia, “il meridionalista” cui affidano le speranze di “rilancio del paese”.  
Riportare questa parte d’Italia e i suoi mali atavici al centro del dibattito nazionale è la mission del libro e del movimento. La traiettoria è progressista, il punto di partenza una condanna della strumentalizzazione di quest’area come “serbatoio di braccia, voti, menti, e utilizzata per troppo tempo come discarica terzomondista”. Lo scrivono nel loro programma, un opuscolo strutturato per paragrafi dalla giustizia alla sanità, dall’ambiente alla cultura. 

Il divario Nord-Sud

In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
Edito ‘Controcorrente’, rappresenta non solo una denuncia di quel differenziale nord-sud che “aumenta di giorno in giorno - ha detto Pietro Golia vantando la quarta casa editrice “più grande del sud, e tante ce ne sono e vanno tutelate”-  ma contiene una serie di proposte vagliate da Emiliano e apprezzate”. 
Il libro è stato presentato presso la sede delle Acli di Foggia, ieri sera, alla presenza del segretario regionale del Pd che ne ha sottolineato “l’impostazione chiara e netta”. Nella premessa il partito “ripudia concetti, pratiche e organizzazioni di tipo malavitoso, qualsiasi forma di violenza, razzismo, xenofobia o discriminazione”. E sul Sud vorrebbe che certe sedimentazioni incredibili e irritanti finissero: “Se uno truffa l’Inps al Nord è un criminale, qui è un fatto antropologico”. 

Macroregione del Sud

Era arrivato anche Raffaele Vescera, lo scrittore foggiano che cura alcune pagine online di Pino Aprile e che del meridionalismo ha fatto una bandiera. Nell’atrio aveva già sparato a zero contro tutti, comprese le politiche del governo “che darebbero solo soldi al Nord”. Il tempo di salire le scale e prendere visione del tema ed è andato via come un lampo.
Emiliano del movimento ha dato una sintesi, “la possibilità di trovare spazio ad un meridionalismo compatibile con la Costituzione, i diritti, la Resistenza”. Macroregione, un concetto di moda che il gruppo rilancia in qualcosa di più di una rete di sindaci e che comprende anche i presidenti di Regione, sempre ammettendo che si possa trovare un punto di incontro con la Campania su cui Emiliano ha preferito non esprimersi, “ho già tanti problemi in Puglia”.  Il rapporto più stretto è conDe Magistris, il sindaco di Napoli dato in visita a Foggia ma che non è venuto. Del libro Emiliano ha curato l’introduzione e Luigi De Magistris la prefazione. 

Emiliano, ironia su Forza Italia

In sala una serie di amministratori e dirigenti di partito, anche un po’ curiosi di capire chi fossero i componenti di questo partito meridionalista di matrice campana attecchito in Puglia. Tanti sono i nomi che premono per entrare in lista con Emiliano, e su questo il segretario ha scherzato prendendo spunto da una nota pubblicata dal commissario Vitali: “Fi cerca candidati e noi abbiamo il problema contrario….”. 
Sorrisi, ironia su un “possibile aiuto”.  Le liste sono in fase di allestimento, il candidato governatore ha ribadito quanto comunicato da Domenico De Santis, componente della segreteria regionale e riferimento della sua campagna elettorale: “Prima che si pronunci la direzione provinciale indicando la ‘bozza di lista’, a nessuno può essere garantita la candidatura”. Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del partito del sud, è di Torremaggiore, cioè di quell’area dell’alto Tavoliere in cui il Pd potrebbe fare un passo indietro a favore delle liste del presidente. Ma smentisce un suo impegno e disegna l’area: “I nostri candidati da Bari verso Nord”.
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Incontro all’Acli. Al microfono Dell’Edera

domenica 1 marzo 2015

"Assalto al PM" di L. de Magistris...Report presentazione...Partito del Sud presente!





Ieri, Sabato 28/02/2015, è stato presentato con l’autore (relatore ed intervistato) Luigi de Magistris, il libro “ASSALTO AL PM  - Storia di un cattivo magistrato “, presso la libreria “IO CI STO” in via Cimarosa 20 a Napoli, ulteriore esempio d’iniziativa e creatività (anche imprenditoriale) napoletana in essere da alcuni mesi e gestita con l’azionariato popolare di circa 700 cittadini tra cui lo stesso sindaco.

Sala strapiena di gente che ha accalcato anche le altre sale della libreria dove poter comunque seguire in video la presentazione.

Libro eccezionale, incredibile e coinvolgente, scritto ed edito nel 2010, oseremmo dire un romanzo etico, la cronaca dolente con lettere, processi, riflessioni del pesante vissuto giudiziario e non solo dell’ex magistrato. Contenuto che lascia una profonda tristezza e che ha commosso profondamente chi lo ho già letto e lo ha riferito ieri pubblicamente, così come momenti di commozione trattenuta hanno coinvolto nella presentazione lo stesso de Magistris. Resta altresì la positività della figura dell’attuale Sindaco di Napoli come uomo delle istituzioni indomito, coerente al suo pensiero alto della giustizia, non svendibile alle caste, alle organizzazioni malavitose,alla massoneria, alla partitocrazia istituzionale e portatore sano della sua visione anche nell’attuale e probabilmente futuro percorso politico.
Forte e incisiva la prefazione di Marco Travaglio : ”E’ bene che queste cose gli italiani le sappiano. Espulso il disturbatore de Magistris, la classe dirigente può tornare alla serenità di sempre”….o le parole della lettera di Salvatore Borsellino (il fratello di Paolo) : “Non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli intoccabili”…o ancora la lettera dell’ex magistrato, del Settembre 2009, di dimissioni dall’ordine giudiziario all’ex Presidente della Repubblica G. Napolitano, con cui si chiude il libro. Lettera in cui de Magistris scrive : “Sono stato ostacolato,mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perchè ho fatto il mio dovere”.
Lettera alla quale Napolitano non ha mai risposto…

Belle le parole di gratitudine e stima dell’attuale sindaco di Napoli per i calabresi, la gente comune di quella terra che raccolse 100.000 firme per protestare contro la sua incriminazione e trasferimento e per la gente di Napoli e del Sud che lo sostiene anche con critiche suggerimenti.

Assordante assenza, ieri sera, in sala della borghesia boriosa ed ipercritica, della sempre asservita stampa e di quel sudismo unanimista, nostalgico e un pò cialtrone, tutti più propensi ai loro sabato modaioli e salottieri e meno dediti a quelli dedicati alla cultura e all’informazione costruttiva.

Presente una delegazione del Partito del Sud per i saluti e gli attestati di stima a Luigi de Magistris, tra cui il sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale), Bruno Pappalardo ( Responsabile Napoli e Provincia) ed Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regione Campania).

Andrea Balìa

Partito del Sud - Napoli

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Ieri, Sabato 28/02/2015, è stato presentato con l’autore (relatore ed intervistato) Luigi de Magistris, il libro “ASSALTO AL PM  - Storia di un cattivo magistrato “, presso la libreria “IO CI STO” in via Cimarosa 20 a Napoli, ulteriore esempio d’iniziativa e creatività (anche imprenditoriale) napoletana in essere da alcuni mesi e gestita con l’azionariato popolare di circa 700 cittadini tra cui lo stesso sindaco.

Sala strapiena di gente che ha accalcato anche le altre sale della libreria dove poter comunque seguire in video la presentazione.

Libro eccezionale, incredibile e coinvolgente, scritto ed edito nel 2010, oseremmo dire un romanzo etico, la cronaca dolente con lettere, processi, riflessioni del pesante vissuto giudiziario e non solo dell’ex magistrato. Contenuto che lascia una profonda tristezza e che ha commosso profondamente chi lo ho già letto e lo ha riferito ieri pubblicamente, così come momenti di commozione trattenuta hanno coinvolto nella presentazione lo stesso de Magistris. Resta altresì la positività della figura dell’attuale Sindaco di Napoli come uomo delle istituzioni indomito, coerente al suo pensiero alto della giustizia, non svendibile alle caste, alle organizzazioni malavitose,alla massoneria, alla partitocrazia istituzionale e portatore sano della sua visione anche nell’attuale e probabilmente futuro percorso politico.
Forte e incisiva la prefazione di Marco Travaglio : ”E’ bene che queste cose gli italiani le sappiano. Espulso il disturbatore de Magistris, la classe dirigente può tornare alla serenità di sempre”….o le parole della lettera di Salvatore Borsellino (il fratello di Paolo) : “Non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli intoccabili”…o ancora la lettera dell’ex magistrato, del Settembre 2009, di dimissioni dall’ordine giudiziario all’ex Presidente della Repubblica G. Napolitano, con cui si chiude il libro. Lettera in cui de Magistris scrive : “Sono stato ostacolato,mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perchè ho fatto il mio dovere”.
Lettera alla quale Napolitano non ha mai risposto…

Belle le parole di gratitudine e stima dell’attuale sindaco di Napoli per i calabresi, la gente comune di quella terra che raccolse 100.000 firme per protestare contro la sua incriminazione e trasferimento e per la gente di Napoli e del Sud che lo sostiene anche con critiche suggerimenti.

Assordante assenza, ieri sera, in sala della borghesia boriosa ed ipercritica, della sempre asservita stampa e di quel sudismo unanimista, nostalgico e un pò cialtrone, tutti più propensi ai loro sabato modaioli e salottieri e meno dediti a quelli dedicati alla cultura e all’informazione costruttiva.

Presente una delegazione del Partito del Sud per i saluti e gli attestati di stima a Luigi de Magistris, tra cui il sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale), Bruno Pappalardo ( Responsabile Napoli e Provincia) ed Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regione Campania).

Andrea Balìa

Partito del Sud - Napoli

Roma 28 Febbraio 2015 - il Partito del Sud in piazza ‪#‎MAICONSALVINI‬

Ieri a Roma presente una delegazione del Partito del Sud che ha partecipato alla manifestazione #MaiConSalvini.
Enzo Riccio (Vice Presidente del PdelSUD) intervistato da "La Gabbia" di La7.
Come volevasi dimostrare gli unici meridionalisti presenti in piazza a Roma a ‪#‎maiconsalvini‬ erano quelli del PdelSUD...














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Ieri a Roma presente una delegazione del Partito del Sud che ha partecipato alla manifestazione #MaiConSalvini.
Enzo Riccio (Vice Presidente del PdelSUD) intervistato da "La Gabbia" di La7.
Come volevasi dimostrare gli unici meridionalisti presenti in piazza a Roma a ‪#‎maiconsalvini‬ erano quelli del PdelSUD...














 
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