venerdì 19 dicembre 2014

Presentata oggi ( a Roma...) l'appendice sudista della Lega...

Di Natale Cuccurese

Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?


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Di Natale Cuccurese

Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?


mercoledì 17 dicembre 2014

Cerimonia di titolazione a Napoli, Sabato 20 Dicembre 2014 ore 12,30, a Enrico Berlinguer....


Fiero d'aver dato il mio voto favorevole (anche a nome del Partito del Sud),come Delegato Diretto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli. 
Motivazione principale l'esser stato il primo, in anni non sospetti, ad aver sollevato l'importanza, oggi quanto mai attuale, della "Questione Morale"

Andrea Balìa





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Fiero d'aver dato il mio voto favorevole (anche a nome del Partito del Sud),come Delegato Diretto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli. 
Motivazione principale l'esser stato il primo, in anni non sospetti, ad aver sollevato l'importanza, oggi quanto mai attuale, della "Questione Morale"

Andrea Balìa





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martedì 16 dicembre 2014

IL PATTO

Di Bruno Pappalardo

Ricordate il “Transatlantico”,…si , certo quel largo e lunghissimo salone posto diagonalmente all’emiciclo della camera dei deputati. E’ da lì che si entra nella grande aula.
Ricordate che, una trentina d’anni fa, era uso collegarsi, durante i TG televisivi, dallo studio con “l’inviato dal Transatlantico” che raccontava di tutti gli umori, le storie, gli accordi meno pubblici ma che già lasciavano prevedere questo o quello - erano congetture anche di straordinarie capacità del giornalista che riusciva a decodificare il politichese -  anticipando ed informando gli italiani sui fatti che sarebbero a breve accaduti.
Era lì che si facevano PATTI, accordi, intese, coesioni …all’interno di Palazzo di Montecitorio e sotto la luce solare appena filtrata  da colorati lucernai !
La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale  ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si  vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra  ed inoltre, parole dell’ex cavaliere:  “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece,  dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo  nella morsa di un Potere  che stringe le nostre anime  in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !        
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola,  tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.

Champagneeeee!!    



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Di Bruno Pappalardo

Ricordate il “Transatlantico”,…si , certo quel largo e lunghissimo salone posto diagonalmente all’emiciclo della camera dei deputati. E’ da lì che si entra nella grande aula.
Ricordate che, una trentina d’anni fa, era uso collegarsi, durante i TG televisivi, dallo studio con “l’inviato dal Transatlantico” che raccontava di tutti gli umori, le storie, gli accordi meno pubblici ma che già lasciavano prevedere questo o quello - erano congetture anche di straordinarie capacità del giornalista che riusciva a decodificare il politichese -  anticipando ed informando gli italiani sui fatti che sarebbero a breve accaduti.
Era lì che si facevano PATTI, accordi, intese, coesioni …all’interno di Palazzo di Montecitorio e sotto la luce solare appena filtrata  da colorati lucernai !
La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale  ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si  vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra  ed inoltre, parole dell’ex cavaliere:  “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece,  dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo  nella morsa di un Potere  che stringe le nostre anime  in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !        
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola,  tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.

Champagneeeee!!    



domenica 14 dicembre 2014

sabato 13 dicembre 2014

Il salvinismo

Di Andrea Balia

L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud! 
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca. 

S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”. 

E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa. 

E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.

Fonte : webnapoli24





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Di Andrea Balia

L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud! 
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca. 

S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”. 

E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa. 

E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.

Fonte : webnapoli24





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giovedì 11 dicembre 2014

SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE, IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I LAVORATORI.

La constatazione che il Governo Renzi continui a non mettere il Sud e la sua situazione di drammatico impoverimento, anche demografico, al centro della sua agenda e che non ci sia una politica del lavoro che cerchi di livellare le politiche occupazionali e salariali verso l'alto e non verso il basso, estendendo i diritti a chi non li ha, invece che toglierli a chi li ha, in una ricerca affannosa di limitazione dei diritti del lavoro e costituzionali che fanno drammaticamente regredire verso la soglia di povertà, economica e sociale, l'intero popolo italiano, non può non vedere il Partito del Sud in piazza domani con chi protesta, chiede uguaglianza, difesa del lavoro e della sua dignità, a sostegno dello sciopero generale proclamato dai Sindacati CGIL e UIL, contro quanto previsto dal Jobs Act e dalla Legge di Stabilità. 

L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale. 

In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.  

Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





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La constatazione che il Governo Renzi continui a non mettere il Sud e la sua situazione di drammatico impoverimento, anche demografico, al centro della sua agenda e che non ci sia una politica del lavoro che cerchi di livellare le politiche occupazionali e salariali verso l'alto e non verso il basso, estendendo i diritti a chi non li ha, invece che toglierli a chi li ha, in una ricerca affannosa di limitazione dei diritti del lavoro e costituzionali che fanno drammaticamente regredire verso la soglia di povertà, economica e sociale, l'intero popolo italiano, non può non vedere il Partito del Sud in piazza domani con chi protesta, chiede uguaglianza, difesa del lavoro e della sua dignità, a sostegno dello sciopero generale proclamato dai Sindacati CGIL e UIL, contro quanto previsto dal Jobs Act e dalla Legge di Stabilità. 

L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale. 

In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.  

Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





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mercoledì 10 dicembre 2014

Nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce)

Siamo lieti di comunicare che i nostri dirigenti campani hanno formalizzato l'apertura d'una nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce).

sez. VILLA LITERNUM
"Gaetano Salvemini e la nuova Questione Meridionale"

via Francesco Baracca,7 - 81039 Villa Literno (Ce) - tel.3295476786


Presidente : SUSY TERZO
Vice Presidente : LUIGI BIANCO
Tesoriere : MARIA TERESA CIPOLLETTA
Consiglieri : LUIGI FEDELE e NANCJ TERZO

Complimenti ai nostri nuovi amici ed iscritti e auguri di buon lavoro di radicamento territoriale e proselitismo, nonchè di divulgazione degli ideali, linea politica ed obiettivi del Partito del Sud!

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud.








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Siamo lieti di comunicare che i nostri dirigenti campani hanno formalizzato l'apertura d'una nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce).

sez. VILLA LITERNUM
"Gaetano Salvemini e la nuova Questione Meridionale"

via Francesco Baracca,7 - 81039 Villa Literno (Ce) - tel.3295476786


Presidente : SUSY TERZO
Vice Presidente : LUIGI BIANCO
Tesoriere : MARIA TERESA CIPOLLETTA
Consiglieri : LUIGI FEDELE e NANCJ TERZO

Complimenti ai nostri nuovi amici ed iscritti e auguri di buon lavoro di radicamento territoriale e proselitismo, nonchè di divulgazione degli ideali, linea politica ed obiettivi del Partito del Sud!

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud.








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martedì 9 dicembre 2014

Il Sud e la rappresentanza deLEGAta… altrove…

partito_del_sud_logo1Risulta paradossale in queste settimane su giornali on line e non solo, su Tv e media vari, sentire parlaretanto insistentemente di partito del sud.
Risulta paradossale non tanto perché non ce ne sia bisogno, ma perché se ne parla additando a leader futuro di questa formazione nientemeno che Matteo Salvini leader della Lega Nord da sempre avversa al Sud e tutto ciò che non fosse nord… “Prima il Nord”, ricordate ?
Eppure in un diluvio di presenze televisive e giornalistiche  Matteo Salvini (diverso ma non troppo dall’altro Matteo) ci racconta come si sia sbagliato sul sud, su come bisogna difendere tutto il territorio nazionale dall’invasione, su come abbia imparato ad apprezzare i meridionali.
Ora è chiaro, a nessuno si nega una propria “via di Damasco”, ma avete fatto caso a una cosa ? L’unico argomento che molto alla lontana può coinvolgere il Sud dal punto di vista dello sviluppo economico è… ma molto molto alla lontana… l’uscita dall’Euro…
Cosa ne pensa Salvini delle questioni legate agli investimenti infrastrutturali fatti tutti al nord, dei fondi FAS destinati al sud e usati per fare schifezze da altre parti e per tappare i buchi di un bilancio dello stato senza fondo ?
E cose ne pensa Matteo S. di tariffe assicurative penalizzanti il sud, del tentativo di scippo dei Bronzi di Riace, del Sud che va a un binario o addirittura senza, del sud che in fondo si accontenterebbe di una qualsiasi “velocità” purché ci siano i treni, diaziende grandi del sud spostate al nord e il Lombardia (vedasi sede legale Alenia) per versare tasse e contributi in quella terra.
E cosa pensa di un ILVA che uccide a Taranto e fa ricco il Nord, di un ENI che estrae al SUD e fattura al nord, di aziende senza scrupoli che hanno reso con le complicità locali molte delle terre fertilissime del sud, una pattumiera omicida.
Che dice Matteo Salvini, da leader dell’opposizione, di un Governo che dimentica il Gargano nelle alluvioni, salvo poi recuperarlo in extremis… Non ci pare che da quello che sarà il leader della lega sud o come si chiamerà si siano levate voci contro questi e tanti altri scandali.
L’unica litania è quella dell’immigrazione, dell’Europa, dell’Euro che ci ha rovinato. Diciamola, noi al Sud con l’euro siamo più rovinati di prima, ma sempre rovinati stiamo che vogliamo fare ?
E un’ultima cosa… è chiaro che Matteo avrà la sua buona dose di voti dai meridionali, da quei meridionali come da quei settentrionali che cercano sempre un nemico da combattere e un debole da epurare. Prenderà i voti e sarà non un riferimento politico locale, ma un partito nazionale (non dichiarato) fortemente “nazionalista” e quindi poco consono a dare spazio alle autonomie men che meno al sud. Sarà un partito di destra, anzi di destra estrema… E a sud che si fa ? La sinistra sfoglia le margherite e aspetta che il fattore “B” (Berlusconi) si trasformi in fattore “S” (Salvini) per avere un nemico da combattere per i prossimi 20 anni senza concludere nulla e senza tenere conto per nulla di una necessaria politica meridionalista e progressista in grado di fermare qualsiasi deriva autoritaria (presente anche nel PD per certi versi) e  di negazione (garantire) dei diritti delle periferie e degli ultimi.
Il Partito del Sud (quello vero) c’è e proprio in questi giorni compie gli anni. Nacque nel lontano 2007 e il lavoro fatto sui territori è stato duro e faticoso e lo è ancora oggi, ma è l’unica risposta politica e meridionalista presente a sinistra in antitesi a quella destrorsa della Lega che scende al sud.  Ecco perché stiamo proponendo al mondo progressista e di sinistra politiche in grado di comprendere una sola verità: E’ con il Sud che si riparte, non servono altre alchimie. 
Questo è il Partito del Sud !… quello vero !
Michele Dell’Edera
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud


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partito_del_sud_logo1Risulta paradossale in queste settimane su giornali on line e non solo, su Tv e media vari, sentire parlaretanto insistentemente di partito del sud.
Risulta paradossale non tanto perché non ce ne sia bisogno, ma perché se ne parla additando a leader futuro di questa formazione nientemeno che Matteo Salvini leader della Lega Nord da sempre avversa al Sud e tutto ciò che non fosse nord… “Prima il Nord”, ricordate ?
Eppure in un diluvio di presenze televisive e giornalistiche  Matteo Salvini (diverso ma non troppo dall’altro Matteo) ci racconta come si sia sbagliato sul sud, su come bisogna difendere tutto il territorio nazionale dall’invasione, su come abbia imparato ad apprezzare i meridionali.
Ora è chiaro, a nessuno si nega una propria “via di Damasco”, ma avete fatto caso a una cosa ? L’unico argomento che molto alla lontana può coinvolgere il Sud dal punto di vista dello sviluppo economico è… ma molto molto alla lontana… l’uscita dall’Euro…
Cosa ne pensa Salvini delle questioni legate agli investimenti infrastrutturali fatti tutti al nord, dei fondi FAS destinati al sud e usati per fare schifezze da altre parti e per tappare i buchi di un bilancio dello stato senza fondo ?
E cose ne pensa Matteo S. di tariffe assicurative penalizzanti il sud, del tentativo di scippo dei Bronzi di Riace, del Sud che va a un binario o addirittura senza, del sud che in fondo si accontenterebbe di una qualsiasi “velocità” purché ci siano i treni, diaziende grandi del sud spostate al nord e il Lombardia (vedasi sede legale Alenia) per versare tasse e contributi in quella terra.
E cosa pensa di un ILVA che uccide a Taranto e fa ricco il Nord, di un ENI che estrae al SUD e fattura al nord, di aziende senza scrupoli che hanno reso con le complicità locali molte delle terre fertilissime del sud, una pattumiera omicida.
Che dice Matteo Salvini, da leader dell’opposizione, di un Governo che dimentica il Gargano nelle alluvioni, salvo poi recuperarlo in extremis… Non ci pare che da quello che sarà il leader della lega sud o come si chiamerà si siano levate voci contro questi e tanti altri scandali.
L’unica litania è quella dell’immigrazione, dell’Europa, dell’Euro che ci ha rovinato. Diciamola, noi al Sud con l’euro siamo più rovinati di prima, ma sempre rovinati stiamo che vogliamo fare ?
E un’ultima cosa… è chiaro che Matteo avrà la sua buona dose di voti dai meridionali, da quei meridionali come da quei settentrionali che cercano sempre un nemico da combattere e un debole da epurare. Prenderà i voti e sarà non un riferimento politico locale, ma un partito nazionale (non dichiarato) fortemente “nazionalista” e quindi poco consono a dare spazio alle autonomie men che meno al sud. Sarà un partito di destra, anzi di destra estrema… E a sud che si fa ? La sinistra sfoglia le margherite e aspetta che il fattore “B” (Berlusconi) si trasformi in fattore “S” (Salvini) per avere un nemico da combattere per i prossimi 20 anni senza concludere nulla e senza tenere conto per nulla di una necessaria politica meridionalista e progressista in grado di fermare qualsiasi deriva autoritaria (presente anche nel PD per certi versi) e  di negazione (garantire) dei diritti delle periferie e degli ultimi.
Il Partito del Sud (quello vero) c’è e proprio in questi giorni compie gli anni. Nacque nel lontano 2007 e il lavoro fatto sui territori è stato duro e faticoso e lo è ancora oggi, ma è l’unica risposta politica e meridionalista presente a sinistra in antitesi a quella destrorsa della Lega che scende al sud.  Ecco perché stiamo proponendo al mondo progressista e di sinistra politiche in grado di comprendere una sola verità: E’ con il Sud che si riparte, non servono altre alchimie. 
Questo è il Partito del Sud !… quello vero !
Michele Dell’Edera
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud


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lunedì 8 dicembre 2014

08/12/2007 - 08/12/2014 Il Partito del Sud compie sette anni. BUON COMPLEANNO AL PARTITO DEL SUD !!

Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato come Partito a livello nazionale, su idea di Antonio Ciano che localmente l'aveva creato a Gaeta dal 2001, il Partito del Sud.

Nei  sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.


BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!





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Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato come Partito a livello nazionale, su idea di Antonio Ciano che localmente l'aveva creato a Gaeta dal 2001, il Partito del Sud.

Nei  sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.


BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!





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domenica 7 dicembre 2014

 
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