domenica 7 dicembre 2014

LA PAROLA D’ONORE

Di Bruno Pappalardo 


Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni. 
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare. 

Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento. 
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere. 

In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale. 
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo. 

 Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona. 
 Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore. 

Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione. 
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
 Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa. 

Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda. 
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso. 

Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!



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Di Bruno Pappalardo 


Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni. 
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare. 

Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento. 
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere. 

In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale. 
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo. 

 Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona. 
 Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore. 

Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione. 
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
 Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa. 

Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda. 
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso. 

Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!



sabato 6 dicembre 2014

UN PLAUSO A MICHELE EMILIANO

Questo dimostra che solo se il Sud ha le orecchie dritte , tramite i suoi rappresentanti, si possono e potranno evitare sviste da parte dei Governi, come successo in un primo momento ieri a danno degli abitanti del Gargano a proposito del decreto sui benefici della defiscalizzazione a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici e come anche da noi prontamente denunciato ieri. 

In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.

Natale Cuccurese






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Questo dimostra che solo se il Sud ha le orecchie dritte , tramite i suoi rappresentanti, si possono e potranno evitare sviste da parte dei Governi, come successo in un primo momento ieri a danno degli abitanti del Gargano a proposito del decreto sui benefici della defiscalizzazione a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici e come anche da noi prontamente denunciato ieri. 

In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.

Natale Cuccurese






lunedì 1 dicembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA

IL LAMA...


intervista dalla stampa...."Giovedì a Roma presenteremo la federazione di questi movimenti con il nome di Salvini nel simbolo.” .....




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IL LAMA...


intervista dalla stampa...."Giovedì a Roma presenteremo la federazione di questi movimenti con il nome di Salvini nel simbolo.” .....




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Complimenti all’uomo del Sud Michele Emiliano, ora una Puglia Meridionalista, Progressista ed Europea


eventobari15febbraio2014Il risultato delle primarie che vede l’affermazione di Michele Emiliano in Puglia come candidato Governatore del centro sinistra e dell’area progressista è per il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, motivo di soddisfazione perché da più di due anni abbiamo avuto modo di conoscere l’uomo Michele Emiliano e il politico Michele Emiliano nell’ottica che più ci interessa: Una Puglia inserita orgogliosamente in un contesto meridionale, con capacità progettuale per il sud e allo stesso tempo in grado di competere e dire la sua a livello nazionale, europeo e mediterraneo.
Non una Puglia quindi che erige muri, ma che costruisce ponti essendo consapevole di poterlo e doverlo fare.
Abbiamo conosciuto in molti eventi fatti insieme con Michele Emiliano l’uomo per certi versi sanguigno, ma allo stesso tempo passionale e appassionato verso la propria terra.
Lo abbiamo conosciuto Sindaco di Bari, adesso concorreremo a farlo diventare Sindaco di Puglia. Il Sud ha bisogno di uomini e donne in grado di Governarlo da sud.
Proporremo: un’attenzione forte ai temi del meridionalismo progressista, al federalismo, all’ambiente, al lavoro, alla valorizzazione dei giovani e delle startup, all’ipotesi di un’economia moderna che sa fare delle tradizioni e delle risorse dei territori non un qualcosa da superare, ma da valorizzare e far divenire la nuova linfa per una Puglia migliore e per un sud rinato.
In bocca al lupo al nostro compagno di strada Michele Emiliano, Sindaco di Puglia.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia


Fonte: Partito del Sud -Puglia



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eventobari15febbraio2014Il risultato delle primarie che vede l’affermazione di Michele Emiliano in Puglia come candidato Governatore del centro sinistra e dell’area progressista è per il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, motivo di soddisfazione perché da più di due anni abbiamo avuto modo di conoscere l’uomo Michele Emiliano e il politico Michele Emiliano nell’ottica che più ci interessa: Una Puglia inserita orgogliosamente in un contesto meridionale, con capacità progettuale per il sud e allo stesso tempo in grado di competere e dire la sua a livello nazionale, europeo e mediterraneo.
Non una Puglia quindi che erige muri, ma che costruisce ponti essendo consapevole di poterlo e doverlo fare.
Abbiamo conosciuto in molti eventi fatti insieme con Michele Emiliano l’uomo per certi versi sanguigno, ma allo stesso tempo passionale e appassionato verso la propria terra.
Lo abbiamo conosciuto Sindaco di Bari, adesso concorreremo a farlo diventare Sindaco di Puglia. Il Sud ha bisogno di uomini e donne in grado di Governarlo da sud.
Proporremo: un’attenzione forte ai temi del meridionalismo progressista, al federalismo, all’ambiente, al lavoro, alla valorizzazione dei giovani e delle startup, all’ipotesi di un’economia moderna che sa fare delle tradizioni e delle risorse dei territori non un qualcosa da superare, ma da valorizzare e far divenire la nuova linfa per una Puglia migliore e per un sud rinato.
In bocca al lupo al nostro compagno di strada Michele Emiliano, Sindaco di Puglia.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia


Fonte: Partito del Sud -Puglia



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Un meridionalista @sindacodipuglia ! @micheleemiliano vince le #primariepuglia.



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domenica 30 novembre 2014

A Gaeta il Pantheon degli eroi borbonici dell'assedio del 1861. Ieri l'inaugurazione nella Cattedrale della città.

Antonio Ciano
Ieri 29 novembre, 154 anni dopo il sanguinoso assedio della Fortezza di Gaeta,è stato inaugurato il Sacrario dei Soldati Borbonici. Diventerà il nostro Pantheon.


I Sindaci di Gaeta e di Caserta rendono omaggio al Pantheon dei Borbone https://www.youtube.com/watch?v=VotgwYmtNL0&feature=youtu.be


 L'Arcivescovo di Gaeta, Don Fabio Bernardo D'Onorio e il Pantheon dei Borbone https://www.youtube.com/watch?v=LElnWGz7sJM&feature=youtu.be

Il 13 febbraio del 1861 finì l'Indipendenza dell'Italia Meridionale. La resistenza dei soldati borbonici fu eroica.I savoiardi scagliarono sulla città ben 160 mila bombe, la rasero al suolo. Distrussero 109 palazzi, ospedali, chiese. Morirono 826 soldati e tantissimi civili. Re Francesco a la Regina Sofia dimostrarono al mondo coraggio e abnegazione. La Capitolazione fu firmata a Mola di Gaeta. Le vittime gridano ancora vendetta.




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Antonio Ciano
Ieri 29 novembre, 154 anni dopo il sanguinoso assedio della Fortezza di Gaeta,è stato inaugurato il Sacrario dei Soldati Borbonici. Diventerà il nostro Pantheon.


I Sindaci di Gaeta e di Caserta rendono omaggio al Pantheon dei Borbone https://www.youtube.com/watch?v=VotgwYmtNL0&feature=youtu.be


 L'Arcivescovo di Gaeta, Don Fabio Bernardo D'Onorio e il Pantheon dei Borbone https://www.youtube.com/watch?v=LElnWGz7sJM&feature=youtu.be

Il 13 febbraio del 1861 finì l'Indipendenza dell'Italia Meridionale. La resistenza dei soldati borbonici fu eroica.I savoiardi scagliarono sulla città ben 160 mila bombe, la rasero al suolo. Distrussero 109 palazzi, ospedali, chiese. Morirono 826 soldati e tantissimi civili. Re Francesco a la Regina Sofia dimostrarono al mondo coraggio e abnegazione. La Capitolazione fu firmata a Mola di Gaeta. Le vittime gridano ancora vendetta.




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IL GENIO.

Di Bruno Pappalardo
Ma allora è vero? Napoli è veramente la capitale della falsificazione?
Ma certo che tutti sanno, …che sciocchi.
E’ di qualche giorno fa, infatti, la notizia ma anche la dichiarazione del procuratore della Repubblica che dice : "Non sono emersi legami con la camorra"
Si tratta, infatti di una banda di falsari totalmente estranea ai soliti lacciuoli con le mafie. La banda é stata sgominata. La banda si è fatta chiamare 'Napoli Group' ,… un marchio di qualità”
Hanno messo in circolazione il 90% degli euro contraffati in giro per il mondo. Dalle nostre parti, ad esempio, Caserta, sono stati sequestrati 17 milioni di euro falsi.
II gruppo, la 'Napoli Group', forniva anche specializzanti consulenze sulla falsificazione in giro per il Vecchio Continente. Era addirittura strutturata da ben undici associazioni a delinquere ciascuna delle quali specializzata in un compito: dallo stoccaggio al trasporto, fino alla spendita al minuto delle banconote in Italia come in tutta Europa ma anche in paesi come Algeria, Tunisia e Senegal.
E’ fin troppo ovvio che costoro creano danni ( non facilmente quantificabili e difficile da calcolare) che restano, nella circolazione della moneta all’interno di una collettività, una chiara alterazione del valore della ricchezza del Paese, ossia minore capacità di d’acquisto dei beni di consumo, capitalizzazioni, borsa di titoli. Ecco che scattano una serie di provvedimenti per i reati di associazione per delinquere per introduzione nello Stato di monete falsificate e falsificazione di valori di bollo e contraffazione di sigilli pubblici.
Quindi, delinquenti, quindi sanzione proporzionate e giuste.
Ma, permettetemi, senza voler premere il pedale dell’esaltazione retorica, quella del grande gesto arseniolupiniano del ladro cinico e gentiluomo che ci riporta ad una visione epicale, di uno sdolcinato ‘800 romanzato pel grande gesto sfrontato dell’ uomo lambente l’eroico azzardo ma intenso e pregno di senso, di straordinario segno di genialità, di aseità .
Ditemi la verità, in una storiaccia del genere, la “creazione” di una sola unica, irripetibile banconota di 300 euro e poi, spacciata proprio alla rigoroso, attenta e previdente Germania.
Non ha qualcosa di divino, di arte alta come irripetibili sono quelle opere, quella che sol di poco non raggiunge il cielo per essere pur sempre terrena?
Ditemi non è vera creazione, ovvero di qualcosa che non esiste e mai è esistita e mai esisterà? Non è frutto di un dio? Almeno di un genio?
Quella maniera di voler essere della realtà assoluta, che “non deriva da altro il principio della sua esistenza, bensì l'ha in sé stessa”.
Attributo perciò, della divinità indicante l'assoluta realtà, rispettivamente, della volontà e di un inconscio criptata voglia di riscatto?
Ma certo, scegliere la Germania ha tutto il senso ed il forte sapore della vittoria. Quella su di un paese che sta lucrando sulla pelle di italiani, greci e spagnoli ma soprattutto italiani.
Ecco, allora, il brigante lordo e selvaggio nelle vesti, sorge e rischia tutto . Ma è il vero grande partigiano? Ecco che, al momento opportuno, l' universo di stenti e bisogni e di voglia di vivere nel bello, nella creatività di cervello acceso, - questa volta da un napoletano - ha la necessità di rispondere.
Rimette a posto la tavola; il pane, le stoviglie, il pane e l’acqua e l‘apparecchia con ordine e satollo s’alza soddisfatto.
A quell’artista, a quel genio (che non certo va premiato anzi condannato per il reato ) si dia che almeno il riconoscimento della sfrontata, lazzara prodezza che dovrebbero altri, la politica. Tra ladri,… non so decidermi se meglio il falsario o il falsificatore.
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Di Bruno Pappalardo
Ma allora è vero? Napoli è veramente la capitale della falsificazione?
Ma certo che tutti sanno, …che sciocchi.
E’ di qualche giorno fa, infatti, la notizia ma anche la dichiarazione del procuratore della Repubblica che dice : "Non sono emersi legami con la camorra"
Si tratta, infatti di una banda di falsari totalmente estranea ai soliti lacciuoli con le mafie. La banda é stata sgominata. La banda si è fatta chiamare 'Napoli Group' ,… un marchio di qualità”
Hanno messo in circolazione il 90% degli euro contraffati in giro per il mondo. Dalle nostre parti, ad esempio, Caserta, sono stati sequestrati 17 milioni di euro falsi.
II gruppo, la 'Napoli Group', forniva anche specializzanti consulenze sulla falsificazione in giro per il Vecchio Continente. Era addirittura strutturata da ben undici associazioni a delinquere ciascuna delle quali specializzata in un compito: dallo stoccaggio al trasporto, fino alla spendita al minuto delle banconote in Italia come in tutta Europa ma anche in paesi come Algeria, Tunisia e Senegal.
E’ fin troppo ovvio che costoro creano danni ( non facilmente quantificabili e difficile da calcolare) che restano, nella circolazione della moneta all’interno di una collettività, una chiara alterazione del valore della ricchezza del Paese, ossia minore capacità di d’acquisto dei beni di consumo, capitalizzazioni, borsa di titoli. Ecco che scattano una serie di provvedimenti per i reati di associazione per delinquere per introduzione nello Stato di monete falsificate e falsificazione di valori di bollo e contraffazione di sigilli pubblici.
Quindi, delinquenti, quindi sanzione proporzionate e giuste.
Ma, permettetemi, senza voler premere il pedale dell’esaltazione retorica, quella del grande gesto arseniolupiniano del ladro cinico e gentiluomo che ci riporta ad una visione epicale, di uno sdolcinato ‘800 romanzato pel grande gesto sfrontato dell’ uomo lambente l’eroico azzardo ma intenso e pregno di senso, di straordinario segno di genialità, di aseità .
Ditemi la verità, in una storiaccia del genere, la “creazione” di una sola unica, irripetibile banconota di 300 euro e poi, spacciata proprio alla rigoroso, attenta e previdente Germania.
Non ha qualcosa di divino, di arte alta come irripetibili sono quelle opere, quella che sol di poco non raggiunge il cielo per essere pur sempre terrena?
Ditemi non è vera creazione, ovvero di qualcosa che non esiste e mai è esistita e mai esisterà? Non è frutto di un dio? Almeno di un genio?
Quella maniera di voler essere della realtà assoluta, che “non deriva da altro il principio della sua esistenza, bensì l'ha in sé stessa”.
Attributo perciò, della divinità indicante l'assoluta realtà, rispettivamente, della volontà e di un inconscio criptata voglia di riscatto?
Ma certo, scegliere la Germania ha tutto il senso ed il forte sapore della vittoria. Quella su di un paese che sta lucrando sulla pelle di italiani, greci e spagnoli ma soprattutto italiani.
Ecco, allora, il brigante lordo e selvaggio nelle vesti, sorge e rischia tutto . Ma è il vero grande partigiano? Ecco che, al momento opportuno, l' universo di stenti e bisogni e di voglia di vivere nel bello, nella creatività di cervello acceso, - questa volta da un napoletano - ha la necessità di rispondere.
Rimette a posto la tavola; il pane, le stoviglie, il pane e l’acqua e l‘apparecchia con ordine e satollo s’alza soddisfatto.
A quell’artista, a quel genio (che non certo va premiato anzi condannato per il reato ) si dia che almeno il riconoscimento della sfrontata, lazzara prodezza che dovrebbero altri, la politica. Tra ladri,… non so decidermi se meglio il falsario o il falsificatore.

sabato 29 novembre 2014

Gli studenti a Latina, tutti uniti contro la Mafia

Gli studenti a Latina, tutti uniti contro la Mafia a difesa della giudice Lucia Aielli, minacciata di morte, gli studenti di Latina hanno manifestato la loro solidarietà alla Magistratura. 
I politici sono stati mandati in fondo al corteo. Giustamente. Le riprese sono di Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito del Sud


https://www.youtube.com/watch?v=j-dd2V4lApo&feature=youtu.be





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Gli studenti a Latina, tutti uniti contro la Mafia a difesa della giudice Lucia Aielli, minacciata di morte, gli studenti di Latina hanno manifestato la loro solidarietà alla Magistratura. 
I politici sono stati mandati in fondo al corteo. Giustamente. Le riprese sono di Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito del Sud


https://www.youtube.com/watch?v=j-dd2V4lApo&feature=youtu.be





CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 13.000 A DIFESA DEL SUD



Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 13.000 fan ! 

Seguiteci su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf 

Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sudcome non avete mai avuto modo di sentire. 

 Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 
 Staff Amministratori


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Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 13.000 fan ! 

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Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sudcome non avete mai avuto modo di sentire. 

 Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 
 Staff Amministratori


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venerdì 28 novembre 2014

COPIA COPIARELLA, ASINO ASINELLO.

Di Bruno Pappalardo

Quante volte abbiamo sentito e subito di situazioni dove il ladro controllava derubato?
Quante volte  uomini indagati venivano incaricati ad occupare posti di controllo?
Quante volte abbiamo assistito a queste situazioni, talvolta invisibili, micro criptati abusi, tutti, politicamente o amministrativamente strumentali. Hanno generato, sempre, insostenibili “conflitti di interessi”?
C’eravamo abituati, assuefatti, insomma praticamente, (mi pareva) che tutti fossimo entrati in una bolla d'aria rarefatta e irreale,  in un sonno anodino, allucinante, da cui nessuno riusciva uscirne. Pratica iniziata forse 40 anni addietro – forse in corrispondenza di una maggiore autonomia degli enti Regione, anni ‘70 – ma che ebbe, in appresso, dal ’94 in poi la sua maggiore espansione.
Questo pastrocchio fu cotto  in una sorta di  “ brodo primordiale”  fatto di amici personali e non, sensali, cortigiani leccatori,  banchieri,  mediatori corrotti et cetera che formarono quel progrom di umus energico da cui nacque il cosiddetto “berlusconismo”. 
Da allora codesti abusi furono e sono diventati “normalità” che non significa che la gente  s’è fatta condiscendente, ma solo che non s’é accorta del “vuoto di democrazia” e iniquità insopportabile perché quasi impalpabile.
Oggi assistiamo all’approvazione del  “Jobs Act” del Governo Renzi.  Ne sappiamo abbastanza per aver letto paginate di argomentazioni su quasi tutti i punti.
Ma avete letto anche la relazione della Confindustria redatta in maggio di quest’anno? “proposta per il mercato del lavoro e per la contrattazione”
E’ identica alla legge di Renzi!
Quando si dice identica , si dice che pure le virgole sono le stesse. Quando si dice identiche, si dice “copia-incolla”, leggetelo vi prego …è straordinario!
La Sinistra che si fa dettare il proprio programma,  per il miglioramento delle condizione sociali, psichiche, etiche, di rispetto  dei diritti sul lavoro e quelle  economiche dalla propria naturale “controparte” gli imprenditori, non è possibile. Significa accogliere le sole istanze di una parte dell'universo lavoro in Italia avvilendo l'altra.
Obiettivi:  ridurre i salari e aumento delle ore di lavoro, massima flessibilità contrattuale (Renzi aveva giurato che avrebbe eliminato la giungla delle decine e decine di tipologie di contratto) controllo video dei lavoratori (dicono dei macchinari, perché mai?) eliminazione dell’art.18 (Renzi sosteneva , da un mese a palazzo Ghigi che era un falso problema) e l’eliminazione dell’intero testo del CCNL. Ci sono riusciti.
Agnelli diceva (quando si confrontava con Lama) “la sinistra può fare delle cose che la destra non potrebbe mai fare”  
Aveva ragione, ma non aveva compreso che bisognava solo indossare i vestiti della Sinistra e penetrare nella politica come un erede del cavallo di “TroJa”.

COPIA COPIARELLA,  ASINO ASINELLO, ...tutti giù per terra,… tramortiti!
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Di Bruno Pappalardo

Quante volte abbiamo sentito e subito di situazioni dove il ladro controllava derubato?
Quante volte  uomini indagati venivano incaricati ad occupare posti di controllo?
Quante volte abbiamo assistito a queste situazioni, talvolta invisibili, micro criptati abusi, tutti, politicamente o amministrativamente strumentali. Hanno generato, sempre, insostenibili “conflitti di interessi”?
C’eravamo abituati, assuefatti, insomma praticamente, (mi pareva) che tutti fossimo entrati in una bolla d'aria rarefatta e irreale,  in un sonno anodino, allucinante, da cui nessuno riusciva uscirne. Pratica iniziata forse 40 anni addietro – forse in corrispondenza di una maggiore autonomia degli enti Regione, anni ‘70 – ma che ebbe, in appresso, dal ’94 in poi la sua maggiore espansione.
Questo pastrocchio fu cotto  in una sorta di  “ brodo primordiale”  fatto di amici personali e non, sensali, cortigiani leccatori,  banchieri,  mediatori corrotti et cetera che formarono quel progrom di umus energico da cui nacque il cosiddetto “berlusconismo”. 
Da allora codesti abusi furono e sono diventati “normalità” che non significa che la gente  s’è fatta condiscendente, ma solo che non s’é accorta del “vuoto di democrazia” e iniquità insopportabile perché quasi impalpabile.
Oggi assistiamo all’approvazione del  “Jobs Act” del Governo Renzi.  Ne sappiamo abbastanza per aver letto paginate di argomentazioni su quasi tutti i punti.
Ma avete letto anche la relazione della Confindustria redatta in maggio di quest’anno? “proposta per il mercato del lavoro e per la contrattazione”
E’ identica alla legge di Renzi!
Quando si dice identica , si dice che pure le virgole sono le stesse. Quando si dice identiche, si dice “copia-incolla”, leggetelo vi prego …è straordinario!
La Sinistra che si fa dettare il proprio programma,  per il miglioramento delle condizione sociali, psichiche, etiche, di rispetto  dei diritti sul lavoro e quelle  economiche dalla propria naturale “controparte” gli imprenditori, non è possibile. Significa accogliere le sole istanze di una parte dell'universo lavoro in Italia avvilendo l'altra.
Obiettivi:  ridurre i salari e aumento delle ore di lavoro, massima flessibilità contrattuale (Renzi aveva giurato che avrebbe eliminato la giungla delle decine e decine di tipologie di contratto) controllo video dei lavoratori (dicono dei macchinari, perché mai?) eliminazione dell’art.18 (Renzi sosteneva , da un mese a palazzo Ghigi che era un falso problema) e l’eliminazione dell’intero testo del CCNL. Ci sono riusciti.
Agnelli diceva (quando si confrontava con Lama) “la sinistra può fare delle cose che la destra non potrebbe mai fare”  
Aveva ragione, ma non aveva compreso che bisognava solo indossare i vestiti della Sinistra e penetrare nella politica come un erede del cavallo di “TroJa”.

COPIA COPIARELLA,  ASINO ASINELLO, ...tutti giù per terra,… tramortiti!

 
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