venerdì 7 novembre 2014

Contro lo "Sblocca Italia...oggi a Napoli...noi del Partito del Sud c'eravamo!

Manifestazione a Napoli, snodatasi da Fuorigrotta sino a Bagnoli,con tanti studenti, movimenti e associazioni,Tv e noi del Partito del Sud con le nostre bandiere.
Presente anche il Vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano in sostituzione di Luigi de Magistris volato a Milano per una riunione Anci.
Partecipazione molto folta ed evento chiusosi in modo agitato per scontri finali tra alcuni gruppi e le forze di Polizia,che nulla tolgono comunque alla validità e motivazioni della manifestazione!







LE MANI NERE , …stamani corteo Sblocca Italia

Bruno Pappalardo, 07. 11.2014

Stamani la piazza era piena. 
Le piazze sono il nostro spazio ideale, della pulizia, dell’incontro, dei cieli spesso ferrigni dove non passano rondini. Gli assordanti altoparlanti slogan degli organizzatori non lasciano passare  neppure un corvo.
Resta  la  memoria di lotte passate  perché sempre colorate  da bandiere rosse o dal bianco dei lenzuoli   lunghi striscioni rabberciati e staglianti come  la mia, la nostra bandiera, quella del SUD.
 C’era stamani e svettava alta .
 La piazza stamani, con i suoi giovani studenti, operai, disoccupati, donne e associazioni della società civile sembravano intendersi e  alzavano  le mani  
La mani sono diventate le nuove bandiere.
L’ elegiaco pugno resta ma è nascosto da quelle larghe dove il palmo largo e teso che lascia libere le nuove antenne  che, stamani, qualcuno mostrava sporche di petrolio.
Il lungo corteo con il Vice Sindaco  Sodano  ha coperto ogni centimetro di asfalto.
Ragazzi fieri, una giovinezza  di veri adulti, neri occhi lucenti e donne, donne,  donne che quando urlano spaventano la pelle hanno calato le vecchie frontiere dei partitismi.
Ho visto dei ragazzi scuri dai colli e tempie rasate ma avevano le mani in tasca.
Quando un giovane ha le mani in tasca nasconde la sua vera anima  e nutre bassezze e impure confusioni ed intenzioni.
Noi, invece, eravamo liberi dalla violenza che serpeggiava dietro la lunga sciarpa umana e, con la foga di chi matura nella fonda natura di adulti giovani, nel civile, onesto cambiamento, abbiamo marciato  verso i luoghi infetti, Bagnoli,  per  non lasciar sopito l’agire, il risanamento dei corpi come dell’anima.    


      

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Manifestazione a Napoli, snodatasi da Fuorigrotta sino a Bagnoli,con tanti studenti, movimenti e associazioni,Tv e noi del Partito del Sud con le nostre bandiere.
Presente anche il Vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano in sostituzione di Luigi de Magistris volato a Milano per una riunione Anci.
Partecipazione molto folta ed evento chiusosi in modo agitato per scontri finali tra alcuni gruppi e le forze di Polizia,che nulla tolgono comunque alla validità e motivazioni della manifestazione!







LE MANI NERE , …stamani corteo Sblocca Italia

Bruno Pappalardo, 07. 11.2014

Stamani la piazza era piena. 
Le piazze sono il nostro spazio ideale, della pulizia, dell’incontro, dei cieli spesso ferrigni dove non passano rondini. Gli assordanti altoparlanti slogan degli organizzatori non lasciano passare  neppure un corvo.
Resta  la  memoria di lotte passate  perché sempre colorate  da bandiere rosse o dal bianco dei lenzuoli   lunghi striscioni rabberciati e staglianti come  la mia, la nostra bandiera, quella del SUD.
 C’era stamani e svettava alta .
 La piazza stamani, con i suoi giovani studenti, operai, disoccupati, donne e associazioni della società civile sembravano intendersi e  alzavano  le mani  
La mani sono diventate le nuove bandiere.
L’ elegiaco pugno resta ma è nascosto da quelle larghe dove il palmo largo e teso che lascia libere le nuove antenne  che, stamani, qualcuno mostrava sporche di petrolio.
Il lungo corteo con il Vice Sindaco  Sodano  ha coperto ogni centimetro di asfalto.
Ragazzi fieri, una giovinezza  di veri adulti, neri occhi lucenti e donne, donne,  donne che quando urlano spaventano la pelle hanno calato le vecchie frontiere dei partitismi.
Ho visto dei ragazzi scuri dai colli e tempie rasate ma avevano le mani in tasca.
Quando un giovane ha le mani in tasca nasconde la sua vera anima  e nutre bassezze e impure confusioni ed intenzioni.
Noi, invece, eravamo liberi dalla violenza che serpeggiava dietro la lunga sciarpa umana e, con la foga di chi matura nella fonda natura di adulti giovani, nel civile, onesto cambiamento, abbiamo marciato  verso i luoghi infetti, Bagnoli,  per  non lasciar sopito l’agire, il risanamento dei corpi come dell’anima.    


      

giovedì 6 novembre 2014

COMUNICATO - MOBILITAZIONE DI BAGNOLI DEL 7 NOVEMBRE CONTRO IL DECRETO "SBLOCCA ITALIA" E CONTRO IL COMMISSARIAMENTO DI BAGNOLI.

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare alla mobilitazione prevista a Bagnoli domani 7 Novembre per contestare, con la forza della pacifica protesta democratica, il decreto governativo “Sblocca Italia”, che rischia di consegnare il nostro territorio a lobby dedite allo sfruttamento sistematico di acqua, aria e suolo in spregio ad ogni forma di democrazia partecipativa e al buonsenso. 

Un attacco totale alle nostre radici democratiche che va dall’ambiente alla Costituzione, dal diritto del lavoro a quello della casa, dalla salute alla scuola, in un’aggressione senza precedenti alle regole stesse della democrazia italiana, in ossequio ai diktat liberisti che giungono da una parte dell’Europa.Non sentiamo certo la necessità che alle tante emergenze ambientali e non solo che attanagliano la nostra terra, che ancora attendono soluzione e risposta, se ne aggiungano altre causate da uno sfruttamento onnivoro delle risorse naturali ed umane in un’ottica coloniale . 

Inoltre , in violazione agli accordi firmati il 14 agosto, il Governo vorrebbe nei fatti espropriare la città di Napoli dei poteri costituzionali su Bagnoli causando così una forte rottura istituzionale; Bagnoli e Napoli non possono essere commissariate !! L’appuntamento per manifestare insieme con il nostro popolo, che merita considerazione e rispetto, è quindi per domani 7 Novembre a Bagnoli in Piazzale Tecchio ore 9,00. 

Partito del Sud - Napoli


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare alla mobilitazione prevista a Bagnoli domani 7 Novembre per contestare, con la forza della pacifica protesta democratica, il decreto governativo “Sblocca Italia”, che rischia di consegnare il nostro territorio a lobby dedite allo sfruttamento sistematico di acqua, aria e suolo in spregio ad ogni forma di democrazia partecipativa e al buonsenso. 

Un attacco totale alle nostre radici democratiche che va dall’ambiente alla Costituzione, dal diritto del lavoro a quello della casa, dalla salute alla scuola, in un’aggressione senza precedenti alle regole stesse della democrazia italiana, in ossequio ai diktat liberisti che giungono da una parte dell’Europa.Non sentiamo certo la necessità che alle tante emergenze ambientali e non solo che attanagliano la nostra terra, che ancora attendono soluzione e risposta, se ne aggiungano altre causate da uno sfruttamento onnivoro delle risorse naturali ed umane in un’ottica coloniale . 

Inoltre , in violazione agli accordi firmati il 14 agosto, il Governo vorrebbe nei fatti espropriare la città di Napoli dei poteri costituzionali su Bagnoli causando così una forte rottura istituzionale; Bagnoli e Napoli non possono essere commissariate !! L’appuntamento per manifestare insieme con il nostro popolo, che merita considerazione e rispetto, è quindi per domani 7 Novembre a Bagnoli in Piazzale Tecchio ore 9,00. 

Partito del Sud - Napoli


domenica 2 novembre 2014

PASOLINI,…

Di Bruno Pappalardo
All’alba del 2 di Novembre del 1975, Pasolini viene trovato ucciso su uno spiazzo presso Fiumicino su uno sfondo di baracche e rifiuti”. Oggi lo vogliamo ricordare. Fu prima poeta e tale rimase anche se scrisse romanzi, articoli, soggetti cinematografici e fu autore e facile regista di se, sensibile ma combattuto e tormentato animo.
D’altronde a che servirebbero altre parole, se tutte sono state scritte da illuminati studiosi di lettere e linguaggio moderno che celebravano le sue opere, e, occasionalmente tantissime, immediatamente dopo la sua morte.
Son sincero, ebbe fama, anche in vita ma ho spesso ritenuto che le lodi post-morte furono così immensamente encomiastiche da stupire tutti il mondo del pensiero libero. Fu come dire:
“ beh, il bel funerale te lo abbiamo fatto, gli epitaffi sono tra le più belli, chiudiamo ora e per sempre la tua storia di intellettuale, di omosessuale, di profeta rompiscatole che tanto a offeso la nostra morale”.
Una specie di coperchio di definizioni pesanti come una spessa lapide, molto più di quella bianca di cartapesta, simulante pietra, che copriva il cavo sepolcro di Cristo nel suo “Il Vangelo secondo Matteo”.
Cristo resuscitò; ma lui, in quanto comune mortale, poteva solo ambire di restare nella memoria dei suoi contemporanei (ancora viventi) e posteri.
No! Domandate, vi prego, a un qualsiasi ragazzo studente di qualsiasi livello di istruzione, pure universitaria, chi fosse Pier Paolo Pasolini, e poi, … chiedetegli un nome, un sol nome di quelle tantissime sue opere; Forse uno su milione saprà rispondere.
Ma domandate ai più colpevoli,- “scribi e farisei ipocriti” ai suoi falsi amici, ai magnificatori d’allora quando lo lodava per le sue provocazioni e perfomance. Dove sono più gli “Osanna, Osanna, Osanna”? Per 40 anni, di lui nulla si è più detto.
Ho un vecchio volumetto,, “le Ceneri di Gramsci, una edizioni del ’57. Fogli gialli ormai slegati che impazzisco tutte le volte per tenerli insieme ma vogliono volare via lo stesso, forse come lui avrebbe voluto.
Pasolini non “Nemo”” Propheta in patria. Quante cose predisse e scrisse poi avveratesi? Ancora ce ne stupiamo e dei napoletani (girò a Napoli il suo “Decameron”) disse cose ma meravigliose.
“… io so questo che i napoletani, oggi, sono una grande tribù che, anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg o i Boja, vive nel ventre di una città di mare. Questa tribù ha deciso, - in quanto tale senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quello che chiamiamo la Storia, o altrimenti, la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Boja ( lo fanno anche, da secoli, gli zingari): è un rifiuto, sorto nel cuore della collettività; una negazione fatale contro cui non c’è niente da fare. Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili. E’ unrofonda malinconia, come tutte le tragedie che si compiono lentamente ma, anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla Storia è giusto, … è sacrosanto!”( citato in Dentro la città, di Andrea Geremicca, Guida Editori, Napoli 1977)
No! Caro amico dei miei sogni oscuri come i miei vicoli e mal profeta;… Napoli non si estinguerà mai e mai morirà, “ irriducibili e incorruttibili ”!
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Di Bruno Pappalardo
All’alba del 2 di Novembre del 1975, Pasolini viene trovato ucciso su uno spiazzo presso Fiumicino su uno sfondo di baracche e rifiuti”. Oggi lo vogliamo ricordare. Fu prima poeta e tale rimase anche se scrisse romanzi, articoli, soggetti cinematografici e fu autore e facile regista di se, sensibile ma combattuto e tormentato animo.
D’altronde a che servirebbero altre parole, se tutte sono state scritte da illuminati studiosi di lettere e linguaggio moderno che celebravano le sue opere, e, occasionalmente tantissime, immediatamente dopo la sua morte.
Son sincero, ebbe fama, anche in vita ma ho spesso ritenuto che le lodi post-morte furono così immensamente encomiastiche da stupire tutti il mondo del pensiero libero. Fu come dire:
“ beh, il bel funerale te lo abbiamo fatto, gli epitaffi sono tra le più belli, chiudiamo ora e per sempre la tua storia di intellettuale, di omosessuale, di profeta rompiscatole che tanto a offeso la nostra morale”.
Una specie di coperchio di definizioni pesanti come una spessa lapide, molto più di quella bianca di cartapesta, simulante pietra, che copriva il cavo sepolcro di Cristo nel suo “Il Vangelo secondo Matteo”.
Cristo resuscitò; ma lui, in quanto comune mortale, poteva solo ambire di restare nella memoria dei suoi contemporanei (ancora viventi) e posteri.
No! Domandate, vi prego, a un qualsiasi ragazzo studente di qualsiasi livello di istruzione, pure universitaria, chi fosse Pier Paolo Pasolini, e poi, … chiedetegli un nome, un sol nome di quelle tantissime sue opere; Forse uno su milione saprà rispondere.
Ma domandate ai più colpevoli,- “scribi e farisei ipocriti” ai suoi falsi amici, ai magnificatori d’allora quando lo lodava per le sue provocazioni e perfomance. Dove sono più gli “Osanna, Osanna, Osanna”? Per 40 anni, di lui nulla si è più detto.
Ho un vecchio volumetto,, “le Ceneri di Gramsci, una edizioni del ’57. Fogli gialli ormai slegati che impazzisco tutte le volte per tenerli insieme ma vogliono volare via lo stesso, forse come lui avrebbe voluto.
Pasolini non “Nemo”” Propheta in patria. Quante cose predisse e scrisse poi avveratesi? Ancora ce ne stupiamo e dei napoletani (girò a Napoli il suo “Decameron”) disse cose ma meravigliose.
“… io so questo che i napoletani, oggi, sono una grande tribù che, anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg o i Boja, vive nel ventre di una città di mare. Questa tribù ha deciso, - in quanto tale senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quello che chiamiamo la Storia, o altrimenti, la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Boja ( lo fanno anche, da secoli, gli zingari): è un rifiuto, sorto nel cuore della collettività; una negazione fatale contro cui non c’è niente da fare. Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili. E’ unrofonda malinconia, come tutte le tragedie che si compiono lentamente ma, anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla Storia è giusto, … è sacrosanto!”( citato in Dentro la città, di Andrea Geremicca, Guida Editori, Napoli 1977)
No! Caro amico dei miei sogni oscuri come i miei vicoli e mal profeta;… Napoli non si estinguerà mai e mai morirà, “ irriducibili e incorruttibili ”!

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA

Trattativa Stato-mafia, operai picchiati, omicidi "senza colpevoli", premier mai eletto.. etc etc...Adda passà 'a nuttata...



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Trattativa Stato-mafia, operai picchiati, omicidi "senza colpevoli", premier mai eletto.. etc etc...Adda passà 'a nuttata...



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sabato 1 novembre 2014

TORNATE.

Di Bruno Pappalardo

Cari amici, giovani ricercatori, imprenditori ancor più giovani, studenti,  disoccupati, precari, vi prego TORNATE.
Sapeste come la città, Napoli, sta ri-tornando bella, bellissima.  Sapeste qui, nei luoghi che avete lasciato e a quelli dei vostri paesi, nelle vostre piazze quante cose nuove arriveranno. E se non fosse così ritroverete  tutto quanto avete amato.
Tornate, abbiamo un nuovo Sindaco, …è quello di ieri!
Tornate, i nostri terreni incolti e intossicati e furenti di acido fuoco, li lasceremo alle scavatrici e metteremo mano ai quelli sani: olivi, vigne, campi gialli di frijarielli e ...
Ho odiato anch’io questa terra. Mi feriva quel male che non era dei delinquenti ma di quella malevole indifferenza, gonfia, crapulone,  borghese che negli anni settanta cercavamo, giovani, di combattere.
Ricordo una amica, Francesca, colpita da una  giberna di un questurino, un cinturone bianco e largo con un cofanetto sempre bianco per le munizioni, colpita alla testa  e ruzzolata sui gradini dell’Istituto Statale d’Arte Palizzi di piazzetta Salazar.
Si lamentava e accusava e ad ogni accusa corrispondeva un colpo, una capitolazione lenta della forza che metteva nel fiato che, poi, terminò in uno svenimento di dolore . Ci attaccarono al muro con le mani alla gola e due di loro smorzava il suo nome che urlavo.  Non riuscii a soccorrerla.Non dimentico, No!
Lo facemmo il mondo nuovo ma lo lasciammo nelle mani  sbagliate.
Pure il Padreterno fu tradito!
Non capivamo che dietro idea  qualcuno  aveva messo un disegno.
TORNATE, c’è da fare tanto e occorrono le vostre forze, innumerevoli unghie di tante figlie.
Il tradimento è un’ombra, ha “buie viscere” eppure,  deposto la matita e gomma che mi fece inconsapevolmente inquadrato e benestante, ho ricominciato a percorrere le strade di prima.
Quante cose meravigliose sapreste fare voi.
Ridate a Gramsci ancora una speranza, una sola volta ma provateci.
Uniamo stavolta i cervelli e  gli spintoni, non solo contadini ed operai.
Pensate che non sia facile, certo,.. ma non è neppure così arduo.
Lo so vi sentite frammenti, terraglia crepata,  schegge ma ricucitevi, rincollatevi!
TORNATE, perché sono stati tutti assolti gli indagati della morte di Stefano Cucchi; chi combatterà ancora?
Lasciatevi affascinare dai eleganti briganti neri e riportate il vostro seme mestruale qui nei solchi rossi durante la notte in attesa della luce lasciando quel suolo  ammiccante e grigio  che vi lascia vivere ma cosa…? TORNATE! 

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Di Bruno Pappalardo

Cari amici, giovani ricercatori, imprenditori ancor più giovani, studenti,  disoccupati, precari, vi prego TORNATE.
Sapeste come la città, Napoli, sta ri-tornando bella, bellissima.  Sapeste qui, nei luoghi che avete lasciato e a quelli dei vostri paesi, nelle vostre piazze quante cose nuove arriveranno. E se non fosse così ritroverete  tutto quanto avete amato.
Tornate, abbiamo un nuovo Sindaco, …è quello di ieri!
Tornate, i nostri terreni incolti e intossicati e furenti di acido fuoco, li lasceremo alle scavatrici e metteremo mano ai quelli sani: olivi, vigne, campi gialli di frijarielli e ...
Ho odiato anch’io questa terra. Mi feriva quel male che non era dei delinquenti ma di quella malevole indifferenza, gonfia, crapulone,  borghese che negli anni settanta cercavamo, giovani, di combattere.
Ricordo una amica, Francesca, colpita da una  giberna di un questurino, un cinturone bianco e largo con un cofanetto sempre bianco per le munizioni, colpita alla testa  e ruzzolata sui gradini dell’Istituto Statale d’Arte Palizzi di piazzetta Salazar.
Si lamentava e accusava e ad ogni accusa corrispondeva un colpo, una capitolazione lenta della forza che metteva nel fiato che, poi, terminò in uno svenimento di dolore . Ci attaccarono al muro con le mani alla gola e due di loro smorzava il suo nome che urlavo.  Non riuscii a soccorrerla.Non dimentico, No!
Lo facemmo il mondo nuovo ma lo lasciammo nelle mani  sbagliate.
Pure il Padreterno fu tradito!
Non capivamo che dietro idea  qualcuno  aveva messo un disegno.
TORNATE, c’è da fare tanto e occorrono le vostre forze, innumerevoli unghie di tante figlie.
Il tradimento è un’ombra, ha “buie viscere” eppure,  deposto la matita e gomma che mi fece inconsapevolmente inquadrato e benestante, ho ricominciato a percorrere le strade di prima.
Quante cose meravigliose sapreste fare voi.
Ridate a Gramsci ancora una speranza, una sola volta ma provateci.
Uniamo stavolta i cervelli e  gli spintoni, non solo contadini ed operai.
Pensate che non sia facile, certo,.. ma non è neppure così arduo.
Lo so vi sentite frammenti, terraglia crepata,  schegge ma ricucitevi, rincollatevi!
TORNATE, perché sono stati tutti assolti gli indagati della morte di Stefano Cucchi; chi combatterà ancora?
Lasciatevi affascinare dai eleganti briganti neri e riportate il vostro seme mestruale qui nei solchi rossi durante la notte in attesa della luce lasciando quel suolo  ammiccante e grigio  che vi lascia vivere ma cosa…? TORNATE! 

venerdì 31 ottobre 2014

Per festeggiare il sindaco rientrato...

In 200 circa, i fedelissimi tra cui il Partito del Sud, ieri sera Giovedì 30/10/2014 intorno alle ore 20,00, dopo la riunione di giunta, davanti Palazzo S. Giacomo...tra abbracci e una bottiglia di champagne stappata dal sindaco Luigi de Magitris ritrovato nel pieno delle sue funzioni e più carico, motivato ed ironico che mai!

BENTORNATO LUIGI !!!





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In 200 circa, i fedelissimi tra cui il Partito del Sud, ieri sera Giovedì 30/10/2014 intorno alle ore 20,00, dopo la riunione di giunta, davanti Palazzo S. Giacomo...tra abbracci e una bottiglia di champagne stappata dal sindaco Luigi de Magitris ritrovato nel pieno delle sue funzioni e più carico, motivato ed ironico che mai!

BENTORNATO LUIGI !!!





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giovedì 30 ottobre 2014

De Magistris, il TAR blocca la sospensione. Bentornato e buon lavoro dal Partito del Sud, per Napoli, per il Sud, per la buona amministrazione !

DE MAGISTRIS TORNA SINDACO A TUTTI GLI EFFETTI!!! 
IL PARTITO DEL SUD CON TUTTI I SUOI DIRIGENTI ED ISCRITTI ESPRIME I COMPLIMENTI AL NOSTRO AMICO E SINDACO LUIGI DE MAGISTRIS E RIBADISCE E CONFERMA LA SUA VICINANZA E COLLABORAZIONE (NON OCCASIONALE) , COME DA SEMPRE E DAL PRIMO MOMENTO, AL SUO OPERATO E ALLA SUA AZIONE E PERCORSO POLITICO ANCHE FUTURO! 
AUGURI GRANDE LUIGI!
........................................................................................................................................

Un'ottima notizia per tutti i cittadini onesti di Napoli e dell'intero Paese.
Una notizia che attendevamo con fiducia, sin dai giorni più bui, nell'attesa che sia fatta piena luce e giustizia sull'intera vicenda.
Per questo siamo sempre stati al fianco del Sindaco de Magistris sostenendolo, senza se e senza ma, insieme a tutto il Partito del Sud!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud







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DE MAGISTRIS TORNA SINDACO A TUTTI GLI EFFETTI!!! 
IL PARTITO DEL SUD CON TUTTI I SUOI DIRIGENTI ED ISCRITTI ESPRIME I COMPLIMENTI AL NOSTRO AMICO E SINDACO LUIGI DE MAGISTRIS E RIBADISCE E CONFERMA LA SUA VICINANZA E COLLABORAZIONE (NON OCCASIONALE) , COME DA SEMPRE E DAL PRIMO MOMENTO, AL SUO OPERATO E ALLA SUA AZIONE E PERCORSO POLITICO ANCHE FUTURO! 
AUGURI GRANDE LUIGI!
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Un'ottima notizia per tutti i cittadini onesti di Napoli e dell'intero Paese.
Una notizia che attendevamo con fiducia, sin dai giorni più bui, nell'attesa che sia fatta piena luce e giustizia sull'intera vicenda.
Per questo siamo sempre stati al fianco del Sindaco de Magistris sostenendolo, senza se e senza ma, insieme a tutto il Partito del Sud!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud







THYSSENKRUPP; …quattro straccioni contro quattro straccioni!

Di Bruno Pappalardo

Certo che è importante sapere cosa sia veramente successo ieri tra operai scioperanti della ThyssenKrupp,… ma sarà la solita menata. Si rimbalzeranno accuse da una parte all’altra.
Il comando di quel commissariato di polizia, a Terni, ha già mandato in onda un video per dimostrare che gli operai lanciavano degli oggetti, (bottigliette d’acqua che nel video appaiono individuiate da un cerchio rosso) Ma insomma avete caschi, giubbotti di sicurezza e pannelli scudanti possibile che 4 poliziotti si sono feriti? Erano 4 perché dovevano pareggiare con i veri 4 feriti portati in ospedale. Allora cosa veramente è successo? 

Che degli straccioni, poveracci, narco-condizionati che a stento riescono a tirare avanti con dignità, la complessa storia di un sol mese ( si va avanti mese dopo mese, giorno dopo giorno …) della propria famiglia che non arriva neppure al 10 di quello ma, erano in divisa, fronteggiavano quattro straccioni poveri, non in divisa, che chiedevano (…è ammesso almeno la rabbia che non diventa violenza?) urlanti il diritto al Lavoro. 

Stronzo di operaio tu lavori per dare lo stipendio a quegl’altri stronzi in divisa e tu con l’elmo Azzurro-Sorrento fai il tuo lavoro per proteggere proprio loro e i loro diritti che sono anche i tuoi.
Cari straccioni poveri uomini, in divisa o senza, vi hanno messo di fronte l’uno contro l’altro per svicolare dai loro doveri e furbi giochetti con pupazzetti che sono le vostre vite.
Ma non vedete che la situazione l’hanno creato gli altri ben lontani da quella manifestazione?
Non riuscite a vedere il disegno? Non riuscite, cari lavoratori delle forze di polizia che domani vi toglieranno il vostro sindacato, ossia i vostri diritti?
Ma veramente non riusciamo a comprendere che questo non sposterà di un centimetro quanto già stabilito?

Certo ci saranno anche le “scuse del Governo” (detto tra noi non avverrà mai o si userà un linguaggio ambiguo che dirà e non dirà per dividere le colpe e frammentare, dividere, scheggiare, spezzettare ancora la logica) , embhé, … dopo?
NULLA, questo è successo! 

E’ successo a Terni ma succede dovunque,… spero non succeda mai al Sud perché sarebbe terribile.
“Caro mio Sud, allora, muoviti sei l’unica nostra speranza, richiama i tuoi uomini, il tuo esercito quello che mai ti ha tradito e ridai vita alla via per il futuro”?
Direte “belle panzane”…forse ma io ci credo perché i segni (non grafici impaurenti) sono sui volti dei nostri uomini onesti. Sul volto di un perseguitato dalla politica a Napoli, ho visto la freccia in alto, verticale della “Ordinata” mentre si ammollava l’ “Ascissa ”.


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Di Bruno Pappalardo

Certo che è importante sapere cosa sia veramente successo ieri tra operai scioperanti della ThyssenKrupp,… ma sarà la solita menata. Si rimbalzeranno accuse da una parte all’altra.
Il comando di quel commissariato di polizia, a Terni, ha già mandato in onda un video per dimostrare che gli operai lanciavano degli oggetti, (bottigliette d’acqua che nel video appaiono individuiate da un cerchio rosso) Ma insomma avete caschi, giubbotti di sicurezza e pannelli scudanti possibile che 4 poliziotti si sono feriti? Erano 4 perché dovevano pareggiare con i veri 4 feriti portati in ospedale. Allora cosa veramente è successo? 

Che degli straccioni, poveracci, narco-condizionati che a stento riescono a tirare avanti con dignità, la complessa storia di un sol mese ( si va avanti mese dopo mese, giorno dopo giorno …) della propria famiglia che non arriva neppure al 10 di quello ma, erano in divisa, fronteggiavano quattro straccioni poveri, non in divisa, che chiedevano (…è ammesso almeno la rabbia che non diventa violenza?) urlanti il diritto al Lavoro. 

Stronzo di operaio tu lavori per dare lo stipendio a quegl’altri stronzi in divisa e tu con l’elmo Azzurro-Sorrento fai il tuo lavoro per proteggere proprio loro e i loro diritti che sono anche i tuoi.
Cari straccioni poveri uomini, in divisa o senza, vi hanno messo di fronte l’uno contro l’altro per svicolare dai loro doveri e furbi giochetti con pupazzetti che sono le vostre vite.
Ma non vedete che la situazione l’hanno creato gli altri ben lontani da quella manifestazione?
Non riuscite a vedere il disegno? Non riuscite, cari lavoratori delle forze di polizia che domani vi toglieranno il vostro sindacato, ossia i vostri diritti?
Ma veramente non riusciamo a comprendere che questo non sposterà di un centimetro quanto già stabilito?

Certo ci saranno anche le “scuse del Governo” (detto tra noi non avverrà mai o si userà un linguaggio ambiguo che dirà e non dirà per dividere le colpe e frammentare, dividere, scheggiare, spezzettare ancora la logica) , embhé, … dopo?
NULLA, questo è successo! 

E’ successo a Terni ma succede dovunque,… spero non succeda mai al Sud perché sarebbe terribile.
“Caro mio Sud, allora, muoviti sei l’unica nostra speranza, richiama i tuoi uomini, il tuo esercito quello che mai ti ha tradito e ridai vita alla via per il futuro”?
Direte “belle panzane”…forse ma io ci credo perché i segni (non grafici impaurenti) sono sui volti dei nostri uomini onesti. Sul volto di un perseguitato dalla politica a Napoli, ho visto la freccia in alto, verticale della “Ordinata” mentre si ammollava l’ “Ascissa ”.


mercoledì 29 ottobre 2014

Il Governo risponda subito delle insopportabili violenze di oggi a Roma contro i lavoratori !



Grave ed inaccettabile quanto successo oggi a Roma.  La nostra solidarietà ai sindacalisti e ai lavoratori feriti in piazza. 

Il Governo dei poteri forti risponda subito di queste insopportabili violenze. Violenze che giungono a pochi giorni dalle dichiarazioni contro il sindacato del Premier, non eletto, Renzi che rischiano di creare nel Paese un'atmosfera ostile ai sindacati, ai lavoratori e ai loro diritti.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud




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Grave ed inaccettabile quanto successo oggi a Roma.  La nostra solidarietà ai sindacalisti e ai lavoratori feriti in piazza. 

Il Governo dei poteri forti risponda subito di queste insopportabili violenze. Violenze che giungono a pochi giorni dalle dichiarazioni contro il sindacato del Premier, non eletto, Renzi che rischiano di creare nel Paese un'atmosfera ostile ai sindacati, ai lavoratori e ai loro diritti.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud




Il Sud ad un bivio...o lo tsunami demografico ed il deserto annunciato dallo Svimez o una ripartenza da Sud dell'intero paese

Il rapporto SVIMEZ 2014 è una fotografia impietosa ma cruda e realistica della crisi dell'intero paese e del Mezzogiorno in particolare.
Certo è impressionante leggere negli ultimi anni del calo, al netto degli immigrati,  e dell'invecchiamento della popolazione del Mezzogiorno, con la ripresa dell'emigrazione, soprattutto giovanile, e l'aumento della disoccupazione e tragica diffusione della povertà, come già citato anche nel recente articolo del nostro Presidente Natale Cuccurese sul blog nazionale.

Come detto anche dall'amico Gigi Di Fiore, sul suo ottimo articolo sul Blog del Mattino online, ancora oggi sembrano attuali le poche voci dei meridionalisti del passato, come Nitti ad esempio ad inizio del 1900, quando protestavano contro le politiche nord-centriche del Regno d'Italia che tanto contribuirono ad allargare la forbice tra il nostro Sud e il Centro-Nord del paese. Oramai anche gli studi di Malanima e Daniele del CNR sull'andamento del PIL pro-capite per il Sud e per il Centro-Nord e gli studi della Banca d'Italia (fonte che credo non sia sospettabile di simpatie neoborboniche o revisioniste....) sugli indici di industrializzazione relativa e sul valore aggiunto industriale, dimostrano che il divario nacque dopo la "malaunità" del 1861 e non esisteva prima o almeno fu davvero minimo fino alla fine del secolo XIX quando il PIL pro-capite del Sud è stimato intorno al 93% di quello del resto del paese, ancora un paese povero e fondamentalmente agricolo ed arretrato. 
Poi il Regno sabaudo fece di tutto per allargare il divario, il gap inizia a formarsi tra il 1891 ed il 1913 quando ci fu l'industrializzazione del Nord a scapito del Sud arrivando all'80%, per aggravarsi durante il periodo fascista e raggiungere il suo picco dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1951 il PIL del Sud era diventato quasi la metà, esattamente il 47% di quello del Centro-Nord! Quindi ci fu l'unico periodo in cui il gap diminuì tra il 1951 ed il 1973, periodo che coincide con il boom economico dell'Italia dopo il Piano Marshall (sebbene anche quei fondi destinati soprattutto al Nord...) ed il primo illuminato periodo della Cassa del Mezzogiorno...cresce il Sud e cresce l'intero paese anche se noi "terroni" paghiamo a carissimo prezzo questa crescita con il periodo di più forte emigrazione sud-nord, negli anni '60 si stimano ca. 300.000 persone all'anno, alla fine però il PIL pro-capite del Sud diventa il 66% di quello del resto del paese. Infine l'ultimo periodo esaminato da Malanima e Daniele, dagli anni '70 ai primi anni del nuovo secolo, iniziato con la crisi petrolifera e la seconda fase della Cassa del Mezzogiorno, quella in cui si passò dagli investimenti ai sussidi (spesso preda delle aziende del Nord che vennero al Sud...) la situazione peggiorò per l'intero paese e per il Sud in particolare ed il gap tornò ad allargarsi...poi negli ultimi anni specie i governi Berlusconi-Tremonti, oramai dichiaratamente "leghisti", hanno ulteriormente aggravato la situazione con i ben noti scippi dei fondi FAS ai danni del Mezzogiorno. 

Le risposte del governo Renzi finora sono largamente insufficienti ed insoddisfacenti, abbastanza patetiche poi le risposte di Del Rio sulle difficoltà di territorio al Sud per giustificare le briciole al Sud per gli investimenti ferroviari (il 2% del totale!!!). Oggi, come ci insegna anche la storia e la ricostruzione sui vari periodi di Daniele e Malanima, servirebbe un nuovo "Piano Marshall" per il Sud e poi si deve essere molto più coraggiosi con lo sforamento dei parametri europei. Infine, soprattutto con le limitate risorse comunque a disposizione, bisogna  privilegiare investimenti al Sud con priorità su infrastrutture, turismo e protezione beni ambientali e culturali, artigianato ed eno-gastronomia di qualità, quindi sviluppo sostenibile ed incentivi per sviluppo hi-tech se non si vuole l'annientamento totale di un popolo ed il deserto, non solo industriale ma anche civile, entro qualche decina di anni.

Non basta più indignarsi e protestare, oppure pensare a cose velleitarie ed irraggiungibili come ritorni ad antichi confini, bisogna organizzare un movimento meridionalista di massa che faccia sentire la sua voce forte nello scenario politico italiano e lì dove si decide...noi del Partito del Sud lavoriamo su questo e sulle nostre proposte al di là della protesta, continueremo a farlo, insieme alle migliori espressioni politiche meridionali, come De Magistris o Emiliano ad esempio, che hanno dimostrato di non aver nulla da imparare in quanto ad onestà ed efficienza amministrativa dai loro colleghi del Centro-Nord travolti da decine di scandali e di inefficienze. Dalle persone migliori il Sud riparte e l'Italia sarà quello che il Sud sarà...un Sud autonomo e forte, di nuovo al centro del Mediterraneo e di nuovo faro di civiltà dell'intero continente europeo.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud 


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Il rapporto SVIMEZ 2014 è una fotografia impietosa ma cruda e realistica della crisi dell'intero paese e del Mezzogiorno in particolare.
Certo è impressionante leggere negli ultimi anni del calo, al netto degli immigrati,  e dell'invecchiamento della popolazione del Mezzogiorno, con la ripresa dell'emigrazione, soprattutto giovanile, e l'aumento della disoccupazione e tragica diffusione della povertà, come già citato anche nel recente articolo del nostro Presidente Natale Cuccurese sul blog nazionale.

Come detto anche dall'amico Gigi Di Fiore, sul suo ottimo articolo sul Blog del Mattino online, ancora oggi sembrano attuali le poche voci dei meridionalisti del passato, come Nitti ad esempio ad inizio del 1900, quando protestavano contro le politiche nord-centriche del Regno d'Italia che tanto contribuirono ad allargare la forbice tra il nostro Sud e il Centro-Nord del paese. Oramai anche gli studi di Malanima e Daniele del CNR sull'andamento del PIL pro-capite per il Sud e per il Centro-Nord e gli studi della Banca d'Italia (fonte che credo non sia sospettabile di simpatie neoborboniche o revisioniste....) sugli indici di industrializzazione relativa e sul valore aggiunto industriale, dimostrano che il divario nacque dopo la "malaunità" del 1861 e non esisteva prima o almeno fu davvero minimo fino alla fine del secolo XIX quando il PIL pro-capite del Sud è stimato intorno al 93% di quello del resto del paese, ancora un paese povero e fondamentalmente agricolo ed arretrato. 
Poi il Regno sabaudo fece di tutto per allargare il divario, il gap inizia a formarsi tra il 1891 ed il 1913 quando ci fu l'industrializzazione del Nord a scapito del Sud arrivando all'80%, per aggravarsi durante il periodo fascista e raggiungere il suo picco dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1951 il PIL del Sud era diventato quasi la metà, esattamente il 47% di quello del Centro-Nord! Quindi ci fu l'unico periodo in cui il gap diminuì tra il 1951 ed il 1973, periodo che coincide con il boom economico dell'Italia dopo il Piano Marshall (sebbene anche quei fondi destinati soprattutto al Nord...) ed il primo illuminato periodo della Cassa del Mezzogiorno...cresce il Sud e cresce l'intero paese anche se noi "terroni" paghiamo a carissimo prezzo questa crescita con il periodo di più forte emigrazione sud-nord, negli anni '60 si stimano ca. 300.000 persone all'anno, alla fine però il PIL pro-capite del Sud diventa il 66% di quello del resto del paese. Infine l'ultimo periodo esaminato da Malanima e Daniele, dagli anni '70 ai primi anni del nuovo secolo, iniziato con la crisi petrolifera e la seconda fase della Cassa del Mezzogiorno, quella in cui si passò dagli investimenti ai sussidi (spesso preda delle aziende del Nord che vennero al Sud...) la situazione peggiorò per l'intero paese e per il Sud in particolare ed il gap tornò ad allargarsi...poi negli ultimi anni specie i governi Berlusconi-Tremonti, oramai dichiaratamente "leghisti", hanno ulteriormente aggravato la situazione con i ben noti scippi dei fondi FAS ai danni del Mezzogiorno. 

Le risposte del governo Renzi finora sono largamente insufficienti ed insoddisfacenti, abbastanza patetiche poi le risposte di Del Rio sulle difficoltà di territorio al Sud per giustificare le briciole al Sud per gli investimenti ferroviari (il 2% del totale!!!). Oggi, come ci insegna anche la storia e la ricostruzione sui vari periodi di Daniele e Malanima, servirebbe un nuovo "Piano Marshall" per il Sud e poi si deve essere molto più coraggiosi con lo sforamento dei parametri europei. Infine, soprattutto con le limitate risorse comunque a disposizione, bisogna  privilegiare investimenti al Sud con priorità su infrastrutture, turismo e protezione beni ambientali e culturali, artigianato ed eno-gastronomia di qualità, quindi sviluppo sostenibile ed incentivi per sviluppo hi-tech se non si vuole l'annientamento totale di un popolo ed il deserto, non solo industriale ma anche civile, entro qualche decina di anni.

Non basta più indignarsi e protestare, oppure pensare a cose velleitarie ed irraggiungibili come ritorni ad antichi confini, bisogna organizzare un movimento meridionalista di massa che faccia sentire la sua voce forte nello scenario politico italiano e lì dove si decide...noi del Partito del Sud lavoriamo su questo e sulle nostre proposte al di là della protesta, continueremo a farlo, insieme alle migliori espressioni politiche meridionali, come De Magistris o Emiliano ad esempio, che hanno dimostrato di non aver nulla da imparare in quanto ad onestà ed efficienza amministrativa dai loro colleghi del Centro-Nord travolti da decine di scandali e di inefficienze. Dalle persone migliori il Sud riparte e l'Italia sarà quello che il Sud sarà...un Sud autonomo e forte, di nuovo al centro del Mediterraneo e di nuovo faro di civiltà dell'intero continente europeo.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud 


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