lunedì 20 ottobre 2014

MAI CON LA LEGA ED I SUOI ALLEATI...





Sabato a Milano in piazza con Salvini, quello di "prima il nord", anche meridionali, e non solo calabresi.. Come abbiamo ripetuto spesso in questi ultimi mesi alcuni movimenti sudisti si apprestano a fare da sponda, per ora ancora silenziosamente, alla lega nella sua discesa al sud... 

Ora ci sarà chi dirà in una scontata giaculatoria, "se c'è un vuoto politico qualcuno cercherà di riempirlo...bisogna che i vari gruppi del Sud si uniscano.." Certo, in linea ideale questo è comprensibile, ma come ci si fa ad unire con gruppi che sono in piazza con la Lega Nord, e che evidentemente da tempo gli stanno preparando il terreno a sud, e con movimenti di estrema destra come quelli che sabato erano con Salvini in piazza a Milano..? Abbiamo dimenticato cosa ha significato la lega per il Sud negli ultimi venti anni..? Ecco perchè noi non crediamo all'unanimismo di facciata che alcuni da tempo propugnano. Lontano dai collaborazionisti ora e per sempre !! 

 Il Partito del Sud ha ed ha avuto in questi ultimi anni rapporti di collaborazione, anche temporanei, con movimenti che professano legalità e/o interesse per il Sud, ma ovviamente non ha e non vuole avere nulla a che fare con movimenti e personaggi sodali della lega!!

FOTO:http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/18/foto/milano_la_lega_in_piazza_stop_all_invasione_di_immigrati-98428464/1/?ref=HREC1-5#35


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Sabato a Milano in piazza con Salvini, quello di "prima il nord", anche meridionali, e non solo calabresi.. Come abbiamo ripetuto spesso in questi ultimi mesi alcuni movimenti sudisti si apprestano a fare da sponda, per ora ancora silenziosamente, alla lega nella sua discesa al sud... 

Ora ci sarà chi dirà in una scontata giaculatoria, "se c'è un vuoto politico qualcuno cercherà di riempirlo...bisogna che i vari gruppi del Sud si uniscano.." Certo, in linea ideale questo è comprensibile, ma come ci si fa ad unire con gruppi che sono in piazza con la Lega Nord, e che evidentemente da tempo gli stanno preparando il terreno a sud, e con movimenti di estrema destra come quelli che sabato erano con Salvini in piazza a Milano..? Abbiamo dimenticato cosa ha significato la lega per il Sud negli ultimi venti anni..? Ecco perchè noi non crediamo all'unanimismo di facciata che alcuni da tempo propugnano. Lontano dai collaborazionisti ora e per sempre !! 

 Il Partito del Sud ha ed ha avuto in questi ultimi anni rapporti di collaborazione, anche temporanei, con movimenti che professano legalità e/o interesse per il Sud, ma ovviamente non ha e non vuole avere nulla a che fare con movimenti e personaggi sodali della lega!!

FOTO:http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/18/foto/milano_la_lega_in_piazza_stop_all_invasione_di_immigrati-98428464/1/?ref=HREC1-5#35


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domenica 19 ottobre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA



In poche parole la sintesi è che le tasse che escono dalla porta rientrano dalla finestra, ed ovviamente le Regioni più povere, quelle del Sud, dovranno aumentare di molto la tassazione rispetto alle più ricche. Un altro strappo alla Costituzione, ormai ridotta ad inutile orpello, che prevede il principio perequativo. In alte parole chi meno ha più paga, in base ad uno strano principio che appare solo punitivo. 

Il Sud quindi ancora un volta metterà ordine nei disastrati conti del Governo, sia subendo una maggiore tassazione percentuale, sia pagando con distruzione di risorse naturali sul suo territorio, inquinamento e quindi salute dei suoi cittadini....http://partitodelsud.blogspot.it/2014/10/svendita-dellambiente-dei-diritti-dei.html



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In poche parole la sintesi è che le tasse che escono dalla porta rientrano dalla finestra, ed ovviamente le Regioni più povere, quelle del Sud, dovranno aumentare di molto la tassazione rispetto alle più ricche. Un altro strappo alla Costituzione, ormai ridotta ad inutile orpello, che prevede il principio perequativo. In alte parole chi meno ha più paga, in base ad uno strano principio che appare solo punitivo. 

Il Sud quindi ancora un volta metterà ordine nei disastrati conti del Governo, sia subendo una maggiore tassazione percentuale, sia pagando con distruzione di risorse naturali sul suo territorio, inquinamento e quindi salute dei suoi cittadini....http://partitodelsud.blogspot.it/2014/10/svendita-dellambiente-dei-diritti-dei.html



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sabato 18 ottobre 2014

Il Partito del Sud contro la manifestazione a Napoli di fascisti e razzisti, a difesa dei valori del SUD



Comunicato

Oggi, Sabato 18/10/2014,è stata indetta nella capitale del Sud una manifestazione, che fa seguito ad altre simili tenutesi a Milano e altrove, di chiaro stampo fascista e razzista contro gli immigrati. Al Nord formazioni destrorse e reazionarie come la Lega e Casa Pound si sono fatte carico d’organizzare simili vergogne che s’intende riportare nella città di Napoli.
Come ha già sottolineato il sindaco Luigi de Magistris, Napoli è città antifascista e medaglia d’oro della Resistenza, e il Partito del Sud sottolinea che nel DNA, nei costumi e nella storia dei meridionali esistono da sempre i valori della solidarietà, tolleranza ed inclusione, baluardi portanti del meridionalismo storico e progressista come da lezione di Gramsci e Dorso, cui si rifà il nostro partito,distinguendosi da un “sudismo” unanimista dal quale prendiamo le distanze.
Napoli e il Sud denunciano queste manifestazioni organizzate da un leghismo d’esportazione nei nostri territori e dal supporto d’un ascarismo di matrice destrorsa!
Viva sempre Napoli, libera, antifascista, orgogliosa della sua storia ed identità, ma proiettata ad un futuro di riscatto e autonomia, come esempio e motore per l’intero paese.

Il Partito del Sud - Napoli


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Comunicato

Oggi, Sabato 18/10/2014,è stata indetta nella capitale del Sud una manifestazione, che fa seguito ad altre simili tenutesi a Milano e altrove, di chiaro stampo fascista e razzista contro gli immigrati. Al Nord formazioni destrorse e reazionarie come la Lega e Casa Pound si sono fatte carico d’organizzare simili vergogne che s’intende riportare nella città di Napoli.
Come ha già sottolineato il sindaco Luigi de Magistris, Napoli è città antifascista e medaglia d’oro della Resistenza, e il Partito del Sud sottolinea che nel DNA, nei costumi e nella storia dei meridionali esistono da sempre i valori della solidarietà, tolleranza ed inclusione, baluardi portanti del meridionalismo storico e progressista come da lezione di Gramsci e Dorso, cui si rifà il nostro partito,distinguendosi da un “sudismo” unanimista dal quale prendiamo le distanze.
Napoli e il Sud denunciano queste manifestazioni organizzate da un leghismo d’esportazione nei nostri territori e dal supporto d’un ascarismo di matrice destrorsa!
Viva sempre Napoli, libera, antifascista, orgogliosa della sua storia ed identità, ma proiettata ad un futuro di riscatto e autonomia, come esempio e motore per l’intero paese.

Il Partito del Sud - Napoli


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LA SINISTRA POTRA’ DIRSI TALE PURCHÉ RESTI CHIARAMENTE SCHIERATA COL MERIDIONE!


…ossia non esiste PD  o chicchessia senza il SUD; 

di Bruno Pappalardo

Incoraggiato da un chiaro articolo di Alessio Postiglione, giornalista e politologo, da Huffington Post e postato sul blog del Partito del Sud di Napoli, ecco che nasce il titolo a margine.
Alessio Postiglione  ( nell’articolo di -6000 battute- per cui chi non ha capacità di arrivare fino in fondo, è avvisato! Non legga i nuovi e seri dati e riflessioni su fatti arrecanti danni a scapito del Sud, dunque,  in sintesi Postiglione dice:  
  1. Delrio conferma che 12 miliardi spettanti al Sud, verranno dirottati altrove; Si prosegue sulla rotta Lega-Berlusconi;
  2. Dal PD nessuno se l’aspettava (io si) contro le indicazione comunitarie sulle emergenze di queste aree volevano investire;
  3. Perché? Vogliamo racimolare denaro? Ebbene, dal cofinanziamento nazionale, pari al 50% dei fondi comunitari, tagliamo la metà, il 25% ma solo al Sud. Tutto il resto, 12 mld. e 850 milioni,   lasciati invece, al Centro-Nord. (la scusa?  Il Sud non spende in tempo i fondi) Lo fece anche Barca ma solo accosto al “consuntivo" mentre Delrio in forma“preventiva” tra il  2014-2020”. Delrio, mejo dello straordinario Mago Otelma;
  4.  “Allora a cosa serve l'Agenzia della coesione”? Per Delrio a sostituirsi alle Regioni inadempienti prima che lo diventino; Basterebbe controllare e in caso di inosservanza, sostituirsi ad esse; Garanzie che poi tornino al Sud? Nessuna!  Ricordate i soldi quote-latte?
  5. Ancora una volta il Sud fa quadrare i conti al Governo e arricchire il Nord.
  6. E' una “visione "punitiva" nei riguardi del Mezzogiorno. Accuse, non prive di fondamento, circa l'inettitudine di una classe dirigente locale incapace di spendere bene i fondi, senza sprecarli nei mille rivoli della spesa clientelare” 
  7. Nella Costituzione non esiste il principio punitivo, bensì esistono principi perequativi che imporrebbero investimenti pubblici ancora maggiori in quelle regioni in ritardo di sviluppo.
  8. E’ la stessa logica, al Sud, dei i Paesi europei con i bilanci in regola che vogliono penalizzare e sfruttare quei cosiddetti poveri eliminando i diritti dello Stato sociale: Eppure eccellenti economisti sostengono l'abbandono del taglio della spesa, per stimolare investimenti. Allora “com'è possibile che i governi, anche di sinistra, insistano in queste scellerate politiche?”

Ma allora è la stessa logica del Piano Mashall, 1946/47, ossia dare molto a quelle zone con maggiori potenzialità produttive e nulla, abbandonati quegl’altri bombardati e depressi diventati macerie?
Ma allora quando si sostiene che il Sud è solo la colonia del Nord, perché si grida a “inesistente complotto”?
Ma allora, lasciando stare, le storie dal 1861 al 1945. I governi dal ’46 in poi, quante leggi a vantaggio del solo Sud povero sono state emesse? E quando lo furono,  il malgoverno scambista e corrotto degli amministratori locali, non fu indotto da corruttori ricchi e occulti? Ciò non generò (attenzione ripeto dal 1946 in poi) depressione culturale e scompenso civico? Approfittando, dunque, delle mancanze e vizi dei meridionali, non divennero  questi  tasca ricca di appalti pilotati e, oggi,… parimenti, Terra dei Fuochi, autorizzati da contadini minacciati o solo ignoranti o perché creati utili pezzenti dell’anima?
Ma allora che vorrà dire “SINISTRA”?
Ma non erano quei partiti del popolo lavoratore e progressista e di innalzamento della qualità umana e sociale dei più indigenti  ossia, di ispirazione socialista e comunista
Ha Ragione Postiglione. Come può il PD, derivazione diretta di quelli, permettere la desertificazione produttiva tutto a svantaggio, ad esempio, della mia città che doveva terminare un progetto e un percorso  virtuoso per il Bene Comune ma strumentalmente fermato?
Ma non l’hanno capito che LORO possono risorgere solo col SUD?


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…ossia non esiste PD  o chicchessia senza il SUD; 

di Bruno Pappalardo

Incoraggiato da un chiaro articolo di Alessio Postiglione, giornalista e politologo, da Huffington Post e postato sul blog del Partito del Sud di Napoli, ecco che nasce il titolo a margine.
Alessio Postiglione  ( nell’articolo di -6000 battute- per cui chi non ha capacità di arrivare fino in fondo, è avvisato! Non legga i nuovi e seri dati e riflessioni su fatti arrecanti danni a scapito del Sud, dunque,  in sintesi Postiglione dice:  
  1. Delrio conferma che 12 miliardi spettanti al Sud, verranno dirottati altrove; Si prosegue sulla rotta Lega-Berlusconi;
  2. Dal PD nessuno se l’aspettava (io si) contro le indicazione comunitarie sulle emergenze di queste aree volevano investire;
  3. Perché? Vogliamo racimolare denaro? Ebbene, dal cofinanziamento nazionale, pari al 50% dei fondi comunitari, tagliamo la metà, il 25% ma solo al Sud. Tutto il resto, 12 mld. e 850 milioni,   lasciati invece, al Centro-Nord. (la scusa?  Il Sud non spende in tempo i fondi) Lo fece anche Barca ma solo accosto al “consuntivo" mentre Delrio in forma“preventiva” tra il  2014-2020”. Delrio, mejo dello straordinario Mago Otelma;
  4.  “Allora a cosa serve l'Agenzia della coesione”? Per Delrio a sostituirsi alle Regioni inadempienti prima che lo diventino; Basterebbe controllare e in caso di inosservanza, sostituirsi ad esse; Garanzie che poi tornino al Sud? Nessuna!  Ricordate i soldi quote-latte?
  5. Ancora una volta il Sud fa quadrare i conti al Governo e arricchire il Nord.
  6. E' una “visione "punitiva" nei riguardi del Mezzogiorno. Accuse, non prive di fondamento, circa l'inettitudine di una classe dirigente locale incapace di spendere bene i fondi, senza sprecarli nei mille rivoli della spesa clientelare” 
  7. Nella Costituzione non esiste il principio punitivo, bensì esistono principi perequativi che imporrebbero investimenti pubblici ancora maggiori in quelle regioni in ritardo di sviluppo.
  8. E’ la stessa logica, al Sud, dei i Paesi europei con i bilanci in regola che vogliono penalizzare e sfruttare quei cosiddetti poveri eliminando i diritti dello Stato sociale: Eppure eccellenti economisti sostengono l'abbandono del taglio della spesa, per stimolare investimenti. Allora “com'è possibile che i governi, anche di sinistra, insistano in queste scellerate politiche?”

Ma allora è la stessa logica del Piano Mashall, 1946/47, ossia dare molto a quelle zone con maggiori potenzialità produttive e nulla, abbandonati quegl’altri bombardati e depressi diventati macerie?
Ma allora quando si sostiene che il Sud è solo la colonia del Nord, perché si grida a “inesistente complotto”?
Ma allora, lasciando stare, le storie dal 1861 al 1945. I governi dal ’46 in poi, quante leggi a vantaggio del solo Sud povero sono state emesse? E quando lo furono,  il malgoverno scambista e corrotto degli amministratori locali, non fu indotto da corruttori ricchi e occulti? Ciò non generò (attenzione ripeto dal 1946 in poi) depressione culturale e scompenso civico? Approfittando, dunque, delle mancanze e vizi dei meridionali, non divennero  questi  tasca ricca di appalti pilotati e, oggi,… parimenti, Terra dei Fuochi, autorizzati da contadini minacciati o solo ignoranti o perché creati utili pezzenti dell’anima?
Ma allora che vorrà dire “SINISTRA”?
Ma non erano quei partiti del popolo lavoratore e progressista e di innalzamento della qualità umana e sociale dei più indigenti  ossia, di ispirazione socialista e comunista
Ha Ragione Postiglione. Come può il PD, derivazione diretta di quelli, permettere la desertificazione produttiva tutto a svantaggio, ad esempio, della mia città che doveva terminare un progetto e un percorso  virtuoso per il Bene Comune ma strumentalmente fermato?
Ma non l’hanno capito che LORO possono risorgere solo col SUD?


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venerdì 17 ottobre 2014

Svendita dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori e del welfare ? Si, ma col sorriso...!!

Di Natale Cuccurese

Mercoledì notte il consiglio dei ministri ha varato una «legge di stabilità» 2015 che segnerà, soprattutto per il Sud, gli anni a venire.
Ci si aspettava un cambio deciso di direzione, un taglio drastico alla spesa per rilanciare gli investimenti, invece non cambia la filosofia propinataci in questi ultimi anni dai vari Governi. 
Le previsioni errate del passato, come peraltro Fmi, Ocse, Bce e Ce avevano avvertito, portano un Pil che anche quest’anno diminuisce rispetto al 2013, le esportazioni languono, investimenti privati e pubblici sono quasi inesistenti e così i consumi nonostante la presenza per alcuni del bonus dei "famosi" 80 euro in busta paga. 

All’insegna del solito ottimismo, la previsione della crescita Pil nel 2015, tanto che la Banca d’Italia ne ha preso le distanze. Anche sui conti pubblici la Banca d’Italia esprime perplessità. 
Il documento governativo appare reale solo quando prevede una pressione fiscale che continuerà ad aumentare. 

Con la legge di stabilità 2015 si realizza solo l’ennesima operazione di facciata all’insegna dell’ottimismo, come da prassi governativa. 
Risibile poi la vicenda del mettere nelle buste paga dei lavoratori dipendenti del settore privato il 50% del Tfr maturato. In poche parole saremo ridotti alla fame, ma col sorriso… 

L’aumento del deficit/Pil al 2,9% consente meno tasse su imprese e lavoro ma con minori spese per investimenti pubblici e autonomie locali, leggasi quindi meno servizi, welfare. 

Il Governo vara quindi solo una grande azione cosmetica di fiducia collettiva, con forti richiami agli imprenditori e alle multinazionali, per assunzioni precarie ed investimenti, visto che sembra volere favorire soprattutto quest’ultime delegiferando su tutto e di più, dallo Sblocca Italia al Jobs Act. 

Tutto realizzato in spregio dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, della salute dei cittadini ed al welfare. 

Contro l’ambiente perché il provvedimento ripropone un’Italia che, incapace di stare al passo con i tempi, con le nuove tecnologie, la sensibilità e sostenibilità ambientale, ricorre al rilancio delle energie fossili altamente inquinanti e da il via libera all’industria petrolifera per trivellare in Adriatico, in Basilicata… trasformando l’Italia ed il Sud in particolare in una colonia perenne delle multinazionali del petrolio. 

Per far questo si vogliono poi espropriare da ogni potere gli enti locali, per dare il via agli appetiti delle multinazionali e degli investitori privati, senza prevedere nessuna condivisione con i territori, i comitati, i cittadini. Senza prevedere nessuna priorità e nessuna strategia per la messa in sicurezza dei territori e per il rispetto idrogeologico, in attesa delle prossime alluvioni. Si potrà poi cementificare a tutto spiano senza vincoli particolarmente stringenti. 

 La crescita così disperatamente cercata nella legge di stabilità viene in realtà perseguita nello Sblocca Italia grazie a "grandi opere" con annessi  commissari che gestiranno grandi aree urbane in tutto il paese, partendo ad esempio da Bagnoli, espropriando gli enti locali da ogni possibilità d’intervento, anche in maniera autoritaria ed incostituzionale, così come incostituzionale sono questi parlamentari. 

 Infine non ultimo il vergognoso balletto che segna l’inizio di un nuovo, devastante, conflitto tra Stato e Regioni, giocato sulla sanità regionale e perciò sulla pelle di tutti i cittadini. 
La legge di stabilità infatti prevede a fronte di una riduzione nazionale prevista di 18 Mld di tassazione, ben 4 miliardi di tagli alle Regioni che a loro volta reagiscono e fanno presente che questo si tradurrà in tagli alla Sanità, rischiando così di costringere le Regioni, per non mandare al tappeto il già precario sistema sanitario, ad aumentare le tasse regionali di loro competenza. 

In poche parole la sintesi è che le tasse che escono dalla porta rientrano dalla finestra, ed ovviamente le Regioni più povere, quelle del Sud, dovranno aumentare di molto la tassazione rispetto alle più ricche. Un altro strappo alla Costituzione, ormai ridotta ad inutile orpello, che prevede il principio perequativo. In alte parole chi meno ha più paga, in base ad uno strano principio che appare solo punitivo. 

Il Sud quindi ancora un volta metterà ordine nei disastrati conti del Governo, sia subendo una maggiore tassazione percentuale, sia pagando con distruzione di risorse naturali sul suo territorio, inquinamento e quindi salute dei suoi cittadini. 

Non c’è che dire, complimenti al Governo del Nazareno, quel Governo che passa con disinvoltura da un’emergenza ad un’altra, sperando nella scarsa memoria degli italiani. 
Così è stato per la recente alluvione nel Gargano, dove nemmeno si è dichiarato lo stato di calamita, così per Taranto dove per fortuna è arrivato il parere della Commissione Europea, che a settembre 2013 aveva aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia sul caso Ilva e che oggi invia il parere motivato alle autorità italiane con cui mette nero su bianco l'accusa di violazione di norme ambientali per non aver vigilato a sufficienza sui gravi problemi di inquinamento del più grande impianto siderurgico d'Europa, certificando che per la vicenda ci sono stati solo annunci vani e che le risposte che ci si aspettava non sono arrivate. 

Noi del Partito del Sud speriamo che questa esperienza si concluda al più presto con il ritorno alle urne, anche con la precedente legge elettorale, per ridare la voce ai cittadini e dare al Governo di questo paese quel minimo di parvenza democratica che oggi è assente.




riferimenti: 
http://ilmanifesto.info/legge-di-stabilita-lazzardo-oltre-lostacolo/
http://ilmanifesto.info/sblocca-italia-questo-non-e-un-paese-per-i-signori-del-petrolio/



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Di Natale Cuccurese

Mercoledì notte il consiglio dei ministri ha varato una «legge di stabilità» 2015 che segnerà, soprattutto per il Sud, gli anni a venire.
Ci si aspettava un cambio deciso di direzione, un taglio drastico alla spesa per rilanciare gli investimenti, invece non cambia la filosofia propinataci in questi ultimi anni dai vari Governi. 
Le previsioni errate del passato, come peraltro Fmi, Ocse, Bce e Ce avevano avvertito, portano un Pil che anche quest’anno diminuisce rispetto al 2013, le esportazioni languono, investimenti privati e pubblici sono quasi inesistenti e così i consumi nonostante la presenza per alcuni del bonus dei "famosi" 80 euro in busta paga. 

All’insegna del solito ottimismo, la previsione della crescita Pil nel 2015, tanto che la Banca d’Italia ne ha preso le distanze. Anche sui conti pubblici la Banca d’Italia esprime perplessità. 
Il documento governativo appare reale solo quando prevede una pressione fiscale che continuerà ad aumentare. 

Con la legge di stabilità 2015 si realizza solo l’ennesima operazione di facciata all’insegna dell’ottimismo, come da prassi governativa. 
Risibile poi la vicenda del mettere nelle buste paga dei lavoratori dipendenti del settore privato il 50% del Tfr maturato. In poche parole saremo ridotti alla fame, ma col sorriso… 

L’aumento del deficit/Pil al 2,9% consente meno tasse su imprese e lavoro ma con minori spese per investimenti pubblici e autonomie locali, leggasi quindi meno servizi, welfare. 

Il Governo vara quindi solo una grande azione cosmetica di fiducia collettiva, con forti richiami agli imprenditori e alle multinazionali, per assunzioni precarie ed investimenti, visto che sembra volere favorire soprattutto quest’ultime delegiferando su tutto e di più, dallo Sblocca Italia al Jobs Act. 

Tutto realizzato in spregio dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, della salute dei cittadini ed al welfare. 

Contro l’ambiente perché il provvedimento ripropone un’Italia che, incapace di stare al passo con i tempi, con le nuove tecnologie, la sensibilità e sostenibilità ambientale, ricorre al rilancio delle energie fossili altamente inquinanti e da il via libera all’industria petrolifera per trivellare in Adriatico, in Basilicata… trasformando l’Italia ed il Sud in particolare in una colonia perenne delle multinazionali del petrolio. 

Per far questo si vogliono poi espropriare da ogni potere gli enti locali, per dare il via agli appetiti delle multinazionali e degli investitori privati, senza prevedere nessuna condivisione con i territori, i comitati, i cittadini. Senza prevedere nessuna priorità e nessuna strategia per la messa in sicurezza dei territori e per il rispetto idrogeologico, in attesa delle prossime alluvioni. Si potrà poi cementificare a tutto spiano senza vincoli particolarmente stringenti. 

 La crescita così disperatamente cercata nella legge di stabilità viene in realtà perseguita nello Sblocca Italia grazie a "grandi opere" con annessi  commissari che gestiranno grandi aree urbane in tutto il paese, partendo ad esempio da Bagnoli, espropriando gli enti locali da ogni possibilità d’intervento, anche in maniera autoritaria ed incostituzionale, così come incostituzionale sono questi parlamentari. 

 Infine non ultimo il vergognoso balletto che segna l’inizio di un nuovo, devastante, conflitto tra Stato e Regioni, giocato sulla sanità regionale e perciò sulla pelle di tutti i cittadini. 
La legge di stabilità infatti prevede a fronte di una riduzione nazionale prevista di 18 Mld di tassazione, ben 4 miliardi di tagli alle Regioni che a loro volta reagiscono e fanno presente che questo si tradurrà in tagli alla Sanità, rischiando così di costringere le Regioni, per non mandare al tappeto il già precario sistema sanitario, ad aumentare le tasse regionali di loro competenza. 

In poche parole la sintesi è che le tasse che escono dalla porta rientrano dalla finestra, ed ovviamente le Regioni più povere, quelle del Sud, dovranno aumentare di molto la tassazione rispetto alle più ricche. Un altro strappo alla Costituzione, ormai ridotta ad inutile orpello, che prevede il principio perequativo. In alte parole chi meno ha più paga, in base ad uno strano principio che appare solo punitivo. 

Il Sud quindi ancora un volta metterà ordine nei disastrati conti del Governo, sia subendo una maggiore tassazione percentuale, sia pagando con distruzione di risorse naturali sul suo territorio, inquinamento e quindi salute dei suoi cittadini. 

Non c’è che dire, complimenti al Governo del Nazareno, quel Governo che passa con disinvoltura da un’emergenza ad un’altra, sperando nella scarsa memoria degli italiani. 
Così è stato per la recente alluvione nel Gargano, dove nemmeno si è dichiarato lo stato di calamita, così per Taranto dove per fortuna è arrivato il parere della Commissione Europea, che a settembre 2013 aveva aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia sul caso Ilva e che oggi invia il parere motivato alle autorità italiane con cui mette nero su bianco l'accusa di violazione di norme ambientali per non aver vigilato a sufficienza sui gravi problemi di inquinamento del più grande impianto siderurgico d'Europa, certificando che per la vicenda ci sono stati solo annunci vani e che le risposte che ci si aspettava non sono arrivate. 

Noi del Partito del Sud speriamo che questa esperienza si concluda al più presto con il ritorno alle urne, anche con la precedente legge elettorale, per ridare la voce ai cittadini e dare al Governo di questo paese quel minimo di parvenza democratica che oggi è assente.




riferimenti: 
http://ilmanifesto.info/legge-di-stabilita-lazzardo-oltre-lostacolo/
http://ilmanifesto.info/sblocca-italia-questo-non-e-un-paese-per-i-signori-del-petrolio/



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giovedì 16 ottobre 2014

DEMOCRATICI? E IL SUD? MAH……


Di Andrea Balia

Talvolta, riflettendoci, il nome di alcuni partiti lascia perplessi (a voler esser buoni…) rispetto al loro operato. Chi scrive di tutto può esser tacciato tranne che di avere simpatie destrorse o reazionarie, anzi…nel piccolo mondo antico del “sudismo” molto incline alla nostalgia fine a sè stessa, posizioni e idee che si rifanno al meridionalismo storico vengono – con un abuso desueto nella terminologia– bollate come “giacobinismo”. Ciò detto, come doverosa premessa, l’onestà intellettuale ci affranca dal chiudere gli occhi davanti ad un incedere contraddittorio alla “mission” che titolazioni di formazioni politiche e presunto posizionamento lascerebbero credere e promettere. 

Il Sud è stato vittima come da studi, ricerche e lettura oggettiva degli eventi, d’una gestione dello Stato a dir poco non equanime rispetto a resto del paese. Inutile e lungo star qua ad elencare torti, disuguaglianze, omissioni e altro che, a distanza di oltre un secolo e mezzo, ne fanno una colonia di consumo con primati negativi nel lavoro, disoccupazione, industrializzazione o almeno uso positivo delle sue valenze e peculiarità, infrastrutture, diritti, ecc… Va bene che la democrazia, come ci insegna Canfora nel suo eccellente testo per l’appunto dal titolo “La Democrazia”, riuscì a condannare Socrate in quel di Atene, dimostrando i limiti d’un sistema politico che resta comunque ad oggi il più praticabile, ma usare impropriamente il suo aggettivo ci appare davvero insopportabile. Il Sud dovrebbe essere in cima all’agenda politica di chi governa il paese. 

Così non è… : soldi in meno per l’accudimento e istruzione dei più piccoli in base ad astrusi parametri, soldi x l’Expo di Milano con Matera che rischia d’esser nominata a giorni Capitale della Cultura ma di non avere nel 2014 ancora una stazione ferroviaria!Banda larga che, a giorni si saprà, riguarderà il Centro Nord e se resterà qualche soldo qualche residuo andrà al Sud. E l’elenco sarebbe lunghissimo ma i “democratici” s’impegnano ad ostacolare con tutte le loro forze il sindaco della capitale del Sud, ne reclamano le dimissioni così e come fa la Destra più retriva, in una sindrome da Nazareno ormai attuata senza scorno. 

Qualche loro rappresentante della novelle vague renziana ne reclama il confino come farebbe un ministro della polizia fascista….colpevole come primo cittadino di aver messo fine a spartizioni cui erano ormai adusi sotto il meritevole appellativo di “ ‘o sistema”. Stessa nouvelle vague capace di accettare come probabili nuovi candidati, alle elezioni regionali e a quelle future comunali, vecchi e improponibili dinosauri di disastri ventennali e primarie taroccate. E’vero anche fra loro, come talvolta succede, ci sono ottime persone…ma una domanda : è il vostro partito, vero, va bene la militanza…ma vi va bene così? 
Contenti d’esser là? Democratici? Mah….. 

Fonte: www.webnapoli24.it

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Di Andrea Balia

Talvolta, riflettendoci, il nome di alcuni partiti lascia perplessi (a voler esser buoni…) rispetto al loro operato. Chi scrive di tutto può esser tacciato tranne che di avere simpatie destrorse o reazionarie, anzi…nel piccolo mondo antico del “sudismo” molto incline alla nostalgia fine a sè stessa, posizioni e idee che si rifanno al meridionalismo storico vengono – con un abuso desueto nella terminologia– bollate come “giacobinismo”. Ciò detto, come doverosa premessa, l’onestà intellettuale ci affranca dal chiudere gli occhi davanti ad un incedere contraddittorio alla “mission” che titolazioni di formazioni politiche e presunto posizionamento lascerebbero credere e promettere. 

Il Sud è stato vittima come da studi, ricerche e lettura oggettiva degli eventi, d’una gestione dello Stato a dir poco non equanime rispetto a resto del paese. Inutile e lungo star qua ad elencare torti, disuguaglianze, omissioni e altro che, a distanza di oltre un secolo e mezzo, ne fanno una colonia di consumo con primati negativi nel lavoro, disoccupazione, industrializzazione o almeno uso positivo delle sue valenze e peculiarità, infrastrutture, diritti, ecc… Va bene che la democrazia, come ci insegna Canfora nel suo eccellente testo per l’appunto dal titolo “La Democrazia”, riuscì a condannare Socrate in quel di Atene, dimostrando i limiti d’un sistema politico che resta comunque ad oggi il più praticabile, ma usare impropriamente il suo aggettivo ci appare davvero insopportabile. Il Sud dovrebbe essere in cima all’agenda politica di chi governa il paese. 

Così non è… : soldi in meno per l’accudimento e istruzione dei più piccoli in base ad astrusi parametri, soldi x l’Expo di Milano con Matera che rischia d’esser nominata a giorni Capitale della Cultura ma di non avere nel 2014 ancora una stazione ferroviaria!Banda larga che, a giorni si saprà, riguarderà il Centro Nord e se resterà qualche soldo qualche residuo andrà al Sud. E l’elenco sarebbe lunghissimo ma i “democratici” s’impegnano ad ostacolare con tutte le loro forze il sindaco della capitale del Sud, ne reclamano le dimissioni così e come fa la Destra più retriva, in una sindrome da Nazareno ormai attuata senza scorno. 

Qualche loro rappresentante della novelle vague renziana ne reclama il confino come farebbe un ministro della polizia fascista….colpevole come primo cittadino di aver messo fine a spartizioni cui erano ormai adusi sotto il meritevole appellativo di “ ‘o sistema”. Stessa nouvelle vague capace di accettare come probabili nuovi candidati, alle elezioni regionali e a quelle future comunali, vecchi e improponibili dinosauri di disastri ventennali e primarie taroccate. E’vero anche fra loro, come talvolta succede, ci sono ottime persone…ma una domanda : è il vostro partito, vero, va bene la militanza…ma vi va bene così? 
Contenti d’esser là? Democratici? Mah….. 

Fonte: www.webnapoli24.it

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mercoledì 15 ottobre 2014

Victor Hugo: " C'è gente che pagherebbe per vendersi"


...a giorni nascerà la "lega dei popoli" dalla fantasia leghista, sarà un contenitore di ascari. Come diceva Victor Hugo " C'è gente che pagherebbe per vendersi"...



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...a giorni nascerà la "lega dei popoli" dalla fantasia leghista, sarà un contenitore di ascari. Come diceva Victor Hugo " C'è gente che pagherebbe per vendersi"...



martedì 14 ottobre 2014

Genova specchio dell'attuale situazione italiana

Di Natale Cuccurese

Esprimendo la dovuta solidarietà ai cittadini di Genova, così come un mese fa ai cittadini del Gargano e così via a ritroso nel tempo, quasi mese per mese, a tutti quei cittadini vittime di sciagure prevedibili e previste, sorge una domanda spontanea: ma lo Stato dov'è, cosa fa ?! 

 Uno Stato padrone, che tramite i suoi politici è sempre ben presente quando si tratta di esigere e riscuotere ma pronto a scomparire o trincerarsi dietro norme assurde, cavilli, divieti, rimpalli, quando si tratta di dare, anche solo, come in questo caso, opere minime per evitare un'altra catastrofe certa ed obbligata. Governati da un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale e da un governo non eletto dal popolo. Una democrazia commissariata da anni e di cui oggi vediamo i risultati. 

 La visione di Carlo Rosselli del 1934 è perfettamente rispondente ai tempi attuali, una visione in cui fra l'altro si affermava "Vi è un mostro nel mondo moderno, lo Stato, che sta divorando la Società. Lo Stato dittatoriale dei nostri giorni ha stravolto tutti i rapporti umani, puntellato tutti i privilegi, sostituito la libertà con la legge faziosa, l'uguaglianza con la disciplina di caserma e le caste. L'uomo è il fine. Non lo Stato." 

 Credo che da qui bisogna ripartire se si vuol salvare quel poco di salvabile che è rimasto, ecco perchè ribadiamo che in questo quadro scellerato la situazione di Napoli, e le tribolazioni del suo Sindaco sospeso, possono apparire una questione solo locale, ma sono invece un messaggio ben preciso a tutta l'Italia, lanciato da questa politica malata. Bisogna governare secondo i canoni e le caste nazionali... Napoli era ed è un'anomalia da abbattere. Noi invece diciamo che Napoli oggi rappresenta una "fortezza" di democrazia da difendere fino all'ultimo uomo. Gli attacchi squadristici di ieri a Napoli contro de Magistris stanno a dimostrare che avevamo visto giusto nei giorni scorsi quando avevamo affermato questo. 
Noi come Partito del Sud ci siamo e non ci arrendiamo !



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Di Natale Cuccurese

Esprimendo la dovuta solidarietà ai cittadini di Genova, così come un mese fa ai cittadini del Gargano e così via a ritroso nel tempo, quasi mese per mese, a tutti quei cittadini vittime di sciagure prevedibili e previste, sorge una domanda spontanea: ma lo Stato dov'è, cosa fa ?! 

 Uno Stato padrone, che tramite i suoi politici è sempre ben presente quando si tratta di esigere e riscuotere ma pronto a scomparire o trincerarsi dietro norme assurde, cavilli, divieti, rimpalli, quando si tratta di dare, anche solo, come in questo caso, opere minime per evitare un'altra catastrofe certa ed obbligata. Governati da un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale e da un governo non eletto dal popolo. Una democrazia commissariata da anni e di cui oggi vediamo i risultati. 

 La visione di Carlo Rosselli del 1934 è perfettamente rispondente ai tempi attuali, una visione in cui fra l'altro si affermava "Vi è un mostro nel mondo moderno, lo Stato, che sta divorando la Società. Lo Stato dittatoriale dei nostri giorni ha stravolto tutti i rapporti umani, puntellato tutti i privilegi, sostituito la libertà con la legge faziosa, l'uguaglianza con la disciplina di caserma e le caste. L'uomo è il fine. Non lo Stato." 

 Credo che da qui bisogna ripartire se si vuol salvare quel poco di salvabile che è rimasto, ecco perchè ribadiamo che in questo quadro scellerato la situazione di Napoli, e le tribolazioni del suo Sindaco sospeso, possono apparire una questione solo locale, ma sono invece un messaggio ben preciso a tutta l'Italia, lanciato da questa politica malata. Bisogna governare secondo i canoni e le caste nazionali... Napoli era ed è un'anomalia da abbattere. Noi invece diciamo che Napoli oggi rappresenta una "fortezza" di democrazia da difendere fino all'ultimo uomo. Gli attacchi squadristici di ieri a Napoli contro de Magistris stanno a dimostrare che avevamo visto giusto nei giorni scorsi quando avevamo affermato questo. 
Noi come Partito del Sud ci siamo e non ci arrendiamo !



domenica 12 ottobre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA

Mancava solo Lei....



Dal Friuli vorrebbero comandare e imporre cosa fare e dire a Napoli e ai Napoletani...
DA REPUBBLICA DI IERI:

Debora Serracchiani "sfratta" de Magistris

Il vicesegretario del Pd e governatrice del Friuli: "Stiamo esaminando il caso Napoli a livello nazionale, è evidente che la capitale del Sud non può galleggiare, l'unico sblocco possibile mi sembra il voto".

CARA SIGNORA SERRACCHIANI, POTETE ANCHE "ESAMINARE IL CASO NAPOLI" COME VI PARE MA I CITTADINI NAPOLETANI HANNO SCELTO IL LORO SINDACO DEMOCRATICAMENTE 3 ANNI E MEZZO FA E SE LO TENGONO STRETTO FINO A FINE MANDATO, SOSPENSIONE O NO.

DICIAMO BASTA A QUESTO ATTACCO CONTINUO: LA POLITICA DI NAPOLI SI DECIDE A NAPOLI E NON ALTROVE.

NOI STIAMO CON IL NOSTRO SINDACO ANTICAMORRA, NOI STIAMO CON LUIGI DE MAGISTRIS!!

#sospendetecitutti


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Mancava solo Lei....



Dal Friuli vorrebbero comandare e imporre cosa fare e dire a Napoli e ai Napoletani...
DA REPUBBLICA DI IERI:

Debora Serracchiani "sfratta" de Magistris

Il vicesegretario del Pd e governatrice del Friuli: "Stiamo esaminando il caso Napoli a livello nazionale, è evidente che la capitale del Sud non può galleggiare, l'unico sblocco possibile mi sembra il voto".

CARA SIGNORA SERRACCHIANI, POTETE ANCHE "ESAMINARE IL CASO NAPOLI" COME VI PARE MA I CITTADINI NAPOLETANI HANNO SCELTO IL LORO SINDACO DEMOCRATICAMENTE 3 ANNI E MEZZO FA E SE LO TENGONO STRETTO FINO A FINE MANDATO, SOSPENSIONE O NO.

DICIAMO BASTA A QUESTO ATTACCO CONTINUO: LA POLITICA DI NAPOLI SI DECIDE A NAPOLI E NON ALTROVE.

NOI STIAMO CON IL NOSTRO SINDACO ANTICAMORRA, NOI STIAMO CON LUIGI DE MAGISTRIS!!

#sospendetecitutti


Luigi de Magistris: Ecco la vera storia della mia vicenda

https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=0hUlKJWvyX8&app=desktop

Le indagini di cui mi sono occupato, che coinvolgono uomini importanti delle istituzioni,massoneria deviata, magistrati, politici ed esponenti delle forze dell'ordine.


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https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=0hUlKJWvyX8&app=desktop

Le indagini di cui mi sono occupato, che coinvolgono uomini importanti delle istituzioni,massoneria deviata, magistrati, politici ed esponenti delle forze dell'ordine.


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