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domenica 5 ottobre 2014
La senatrice del PD Saggese, chiede il "confino" per Luigi de Magistris.
Di Natale Cuccurese
La senatrice del PD Saggese, chiede il "confino" per Luigi de Magistris.
Pensavo fosse un' articolo scherzoso di "Lercio", ma poi ho constatato che la notizia è incredibilmente vera.
Interessante notare che la Senatrice Saggese nulla ha da ridire su quel "patto del Nazareno" , sottoscritto con un noto pregiudicato, che tiene in vita l'attuale governo a guida PD.
Vorrebbero togliere la libertà d'espressione sancita dalla Costituzione a Luigi de Magistris. La libertà di parlare coi propri concittadini, la libertà di muoversi!
E' tempo di una nuova Resistenza !
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La senatrice del PD Saggese, chiede il "confino" per Luigi de Magistris.
Pensavo fosse un' articolo scherzoso di "Lercio", ma poi ho constatato che la notizia è incredibilmente vera.
Interessante notare che la Senatrice Saggese nulla ha da ridire su quel "patto del Nazareno" , sottoscritto con un noto pregiudicato, che tiene in vita l'attuale governo a guida PD.
Vorrebbero togliere la libertà d'espressione sancita dalla Costituzione a Luigi de Magistris. La libertà di parlare coi propri concittadini, la libertà di muoversi!
E' tempo di una nuova Resistenza !
Di Natale Cuccurese
La senatrice del PD Saggese, chiede il "confino" per Luigi de Magistris.
Pensavo fosse un' articolo scherzoso di "Lercio", ma poi ho constatato che la notizia è incredibilmente vera.
Interessante notare che la Senatrice Saggese nulla ha da ridire su quel "patto del Nazareno" , sottoscritto con un noto pregiudicato, che tiene in vita l'attuale governo a guida PD.
Vorrebbero togliere la libertà d'espressione sancita dalla Costituzione a Luigi de Magistris. La libertà di parlare coi propri concittadini, la libertà di muoversi!
E' tempo di una nuova Resistenza !
La senatrice del PD Saggese, chiede il "confino" per Luigi de Magistris.
Pensavo fosse un' articolo scherzoso di "Lercio", ma poi ho constatato che la notizia è incredibilmente vera.
Interessante notare che la Senatrice Saggese nulla ha da ridire su quel "patto del Nazareno" , sottoscritto con un noto pregiudicato, che tiene in vita l'attuale governo a guida PD.
Vorrebbero togliere la libertà d'espressione sancita dalla Costituzione a Luigi de Magistris. La libertà di parlare coi propri concittadini, la libertà di muoversi!
E' tempo di una nuova Resistenza !
sabato 4 ottobre 2014
ROMA?... NO SALERNO…!
Di Bruno Pappalardo
La città elemento particellare della società (oggi si parla di quella metropolitana) concorre con le proprie leggi a definire e realizzare una gestione sostenuta da una giustizia positiva. E’ così che si costituisce lo Stato. Parliamo di famiglie , enti locali, associazioni speciali et cetera e con una propria autonomia se pur diminuita dalle norme. Lo Stato, dunque, dovrebbe esserne la sintesi.
Analogamente vale per l’individuo che relativamente all’impianto organico della società ha un suo arbitrio, una sua libertà di azione e di giudizio.
Va da se che il primo non può e non deve essere totalmente assorbito dal primo.
Maggiore è la qualità dello Stato , più alto è il grado di civiltà e libertà di giudizio dell’individuo. La coordinazione degli elementi sociali, infatti, non è cosa semplice da fare rispetto al cerchio di quella individuale, privatistica e legittima.
Nello Stato ideale(anche costituzionale) hanno una autonomia propria i gruppi e gli individui ma la loro azione deve contribuire mutualmente al fine comune del Bene Comune.
Sfogliatevi qualunque testo di etica. Tutti porranno attenzione ad un grosso nodo mai sciolto che nella vicenda del Sindaco LDM si ripresenta. La propria coscienza deve corrispondere alla morale dello Stato?
LDM è un ex magistrato e dunque conosce la morale e le connessioni con la legge, non v’è dubbio!
LDM è stato uomo scomodo che ha fatto traballare governi e cariche magistrali, …non v’è dubbio!
LDM è un uomo che vede ( dopo una “assoluzione della procura di Salerno) un lucido disegno contro se steso e questo è visto da tutti (anche dall’opposizione in Giunta) e napoletani … non v’è dubbio!
LDM sa bene che esiste un dovere morale ma una è formale e un’altra è quella dell’individuo sociale.
Quella formale è Il dovere - che non si insegna ma è scritto nella coscienza -(E.Kant) ma è dato tuttavia dalla “Ragione”. Seguire il “dovere”è essere morali ma se lo seguitassimo per seguirlo unicamente per il fine della felicità, la dignità, la perfezione, l’utile voto, ebbene non saremmo morali ma fuori da essa, amorali.
La morale vera è quella autonoma, quella che pone il dovere come assoluto e non quello che viene subordinato al Fine, ma la morale-dovere non deriva dal Bene ma il Bene dal Dovere!
Ma per LDM quel’è il Bene e il Dovere?
IL Dovere è quello sociologico o positivo ed è nella società stessa! Questa concezione di sentirsi individui sociali equivale ad avvertire un vincolo ideale necessario che prescinde dal dovere della legalità (nonostante l’appartenenza all’elemento morale) e a riflettere sulla propria coscienza. Questo è un sentimento etico naturale. Se è naturale e anche razionale. Se viene considerato che è naturale, quel sentimento che l’individuo ha della socialità, sarà anche il senso di quel vincolo, la coscienza dell’obbligazione morale, il sentimento del Dovere.
( a tutti viene in mente B. ma non è possibile alcun paragone, ricco e padrone,amico dei poteri che LDM combatteva e combatte e senza alcun ricavo o guadagno in Borsa)
Ma, dunque, per LDM qual è il dovere vero? E’ quello trascendente del sociale. L’amato popolo e le promesse ad esso rappresentate (non necessariamente ai suoi elettori) I progetti che aveva promesso che sono per avviarsi o terminare, alla promessa di onestà (il non rubare) e trasparenza al riscatto e dignità definitiva e irrinunciabile. Una città che annienta i luoghi comuni mai banditi da Santoro o dai massmediatori unti e grassatori che abitano insulse redazioni, compromessi e scambi.
Una nuova veste d’oro per festeggiare il matrimonio con la propria coscienza e quella legalità orfana della Giustizia che si chiama ROMA?... NO, SALERNO…!

.
Va da se che il primo non può e non deve essere totalmente assorbito dal primo.
Maggiore è la qualità dello Stato , più alto è il grado di civiltà e libertà di giudizio dell’individuo. La coordinazione degli elementi sociali, infatti, non è cosa semplice da fare rispetto al cerchio di quella individuale, privatistica e legittima.
Nello Stato ideale(anche costituzionale) hanno una autonomia propria i gruppi e gli individui ma la loro azione deve contribuire mutualmente al fine comune del Bene Comune.
Sfogliatevi qualunque testo di etica. Tutti porranno attenzione ad un grosso nodo mai sciolto che nella vicenda del Sindaco LDM si ripresenta. La propria coscienza deve corrispondere alla morale dello Stato?
LDM è un ex magistrato e dunque conosce la morale e le connessioni con la legge, non v’è dubbio!
LDM è stato uomo scomodo che ha fatto traballare governi e cariche magistrali, …non v’è dubbio!
LDM è un uomo che vede ( dopo una “assoluzione della procura di Salerno) un lucido disegno contro se steso e questo è visto da tutti (anche dall’opposizione in Giunta) e napoletani … non v’è dubbio!
LDM sa bene che esiste un dovere morale ma una è formale e un’altra è quella dell’individuo sociale.
Quella formale è Il dovere - che non si insegna ma è scritto nella coscienza -(E.Kant) ma è dato tuttavia dalla “Ragione”. Seguire il “dovere”è essere morali ma se lo seguitassimo per seguirlo unicamente per il fine della felicità, la dignità, la perfezione, l’utile voto, ebbene non saremmo morali ma fuori da essa, amorali.
La morale vera è quella autonoma, quella che pone il dovere come assoluto e non quello che viene subordinato al Fine, ma la morale-dovere non deriva dal Bene ma il Bene dal Dovere!
Ma per LDM quel’è il Bene e il Dovere?
IL Dovere è quello sociologico o positivo ed è nella società stessa! Questa concezione di sentirsi individui sociali equivale ad avvertire un vincolo ideale necessario che prescinde dal dovere della legalità (nonostante l’appartenenza all’elemento morale) e a riflettere sulla propria coscienza. Questo è un sentimento etico naturale. Se è naturale e anche razionale. Se viene considerato che è naturale, quel sentimento che l’individuo ha della socialità, sarà anche il senso di quel vincolo, la coscienza dell’obbligazione morale, il sentimento del Dovere.
( a tutti viene in mente B. ma non è possibile alcun paragone, ricco e padrone,amico dei poteri che LDM combatteva e combatte e senza alcun ricavo o guadagno in Borsa)
Ma, dunque, per LDM qual è il dovere vero? E’ quello trascendente del sociale. L’amato popolo e le promesse ad esso rappresentate (non necessariamente ai suoi elettori) I progetti che aveva promesso che sono per avviarsi o terminare, alla promessa di onestà (il non rubare) e trasparenza al riscatto e dignità definitiva e irrinunciabile. Una città che annienta i luoghi comuni mai banditi da Santoro o dai massmediatori unti e grassatori che abitano insulse redazioni, compromessi e scambi.
Una nuova veste d’oro per festeggiare il matrimonio con la propria coscienza e quella legalità orfana della Giustizia che si chiama ROMA?... NO, SALERNO…!

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Di Bruno Pappalardo
La città elemento particellare della società (oggi si parla di quella metropolitana) concorre con le proprie leggi a definire e realizzare una gestione sostenuta da una giustizia positiva. E’ così che si costituisce lo Stato. Parliamo di famiglie , enti locali, associazioni speciali et cetera e con una propria autonomia se pur diminuita dalle norme. Lo Stato, dunque, dovrebbe esserne la sintesi.
Analogamente vale per l’individuo che relativamente all’impianto organico della società ha un suo arbitrio, una sua libertà di azione e di giudizio.
Va da se che il primo non può e non deve essere totalmente assorbito dal primo.
Maggiore è la qualità dello Stato , più alto è il grado di civiltà e libertà di giudizio dell’individuo. La coordinazione degli elementi sociali, infatti, non è cosa semplice da fare rispetto al cerchio di quella individuale, privatistica e legittima.
Nello Stato ideale(anche costituzionale) hanno una autonomia propria i gruppi e gli individui ma la loro azione deve contribuire mutualmente al fine comune del Bene Comune.
Sfogliatevi qualunque testo di etica. Tutti porranno attenzione ad un grosso nodo mai sciolto che nella vicenda del Sindaco LDM si ripresenta. La propria coscienza deve corrispondere alla morale dello Stato?
LDM è un ex magistrato e dunque conosce la morale e le connessioni con la legge, non v’è dubbio!
LDM è stato uomo scomodo che ha fatto traballare governi e cariche magistrali, …non v’è dubbio!
LDM è un uomo che vede ( dopo una “assoluzione della procura di Salerno) un lucido disegno contro se steso e questo è visto da tutti (anche dall’opposizione in Giunta) e napoletani … non v’è dubbio!
LDM sa bene che esiste un dovere morale ma una è formale e un’altra è quella dell’individuo sociale.
Quella formale è Il dovere - che non si insegna ma è scritto nella coscienza -(E.Kant) ma è dato tuttavia dalla “Ragione”. Seguire il “dovere”è essere morali ma se lo seguitassimo per seguirlo unicamente per il fine della felicità, la dignità, la perfezione, l’utile voto, ebbene non saremmo morali ma fuori da essa, amorali.
La morale vera è quella autonoma, quella che pone il dovere come assoluto e non quello che viene subordinato al Fine, ma la morale-dovere non deriva dal Bene ma il Bene dal Dovere!
Ma per LDM quel’è il Bene e il Dovere?
IL Dovere è quello sociologico o positivo ed è nella società stessa! Questa concezione di sentirsi individui sociali equivale ad avvertire un vincolo ideale necessario che prescinde dal dovere della legalità (nonostante l’appartenenza all’elemento morale) e a riflettere sulla propria coscienza. Questo è un sentimento etico naturale. Se è naturale e anche razionale. Se viene considerato che è naturale, quel sentimento che l’individuo ha della socialità, sarà anche il senso di quel vincolo, la coscienza dell’obbligazione morale, il sentimento del Dovere.
( a tutti viene in mente B. ma non è possibile alcun paragone, ricco e padrone,amico dei poteri che LDM combatteva e combatte e senza alcun ricavo o guadagno in Borsa)
Ma, dunque, per LDM qual è il dovere vero? E’ quello trascendente del sociale. L’amato popolo e le promesse ad esso rappresentate (non necessariamente ai suoi elettori) I progetti che aveva promesso che sono per avviarsi o terminare, alla promessa di onestà (il non rubare) e trasparenza al riscatto e dignità definitiva e irrinunciabile. Una città che annienta i luoghi comuni mai banditi da Santoro o dai massmediatori unti e grassatori che abitano insulse redazioni, compromessi e scambi.
Una nuova veste d’oro per festeggiare il matrimonio con la propria coscienza e quella legalità orfana della Giustizia che si chiama ROMA?... NO, SALERNO…!

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Va da se che il primo non può e non deve essere totalmente assorbito dal primo.
Maggiore è la qualità dello Stato , più alto è il grado di civiltà e libertà di giudizio dell’individuo. La coordinazione degli elementi sociali, infatti, non è cosa semplice da fare rispetto al cerchio di quella individuale, privatistica e legittima.
Nello Stato ideale(anche costituzionale) hanno una autonomia propria i gruppi e gli individui ma la loro azione deve contribuire mutualmente al fine comune del Bene Comune.
Sfogliatevi qualunque testo di etica. Tutti porranno attenzione ad un grosso nodo mai sciolto che nella vicenda del Sindaco LDM si ripresenta. La propria coscienza deve corrispondere alla morale dello Stato?
LDM è un ex magistrato e dunque conosce la morale e le connessioni con la legge, non v’è dubbio!
LDM è stato uomo scomodo che ha fatto traballare governi e cariche magistrali, …non v’è dubbio!
LDM è un uomo che vede ( dopo una “assoluzione della procura di Salerno) un lucido disegno contro se steso e questo è visto da tutti (anche dall’opposizione in Giunta) e napoletani … non v’è dubbio!
LDM sa bene che esiste un dovere morale ma una è formale e un’altra è quella dell’individuo sociale.
Quella formale è Il dovere - che non si insegna ma è scritto nella coscienza -(E.Kant) ma è dato tuttavia dalla “Ragione”. Seguire il “dovere”è essere morali ma se lo seguitassimo per seguirlo unicamente per il fine della felicità, la dignità, la perfezione, l’utile voto, ebbene non saremmo morali ma fuori da essa, amorali.
La morale vera è quella autonoma, quella che pone il dovere come assoluto e non quello che viene subordinato al Fine, ma la morale-dovere non deriva dal Bene ma il Bene dal Dovere!
Ma per LDM quel’è il Bene e il Dovere?
IL Dovere è quello sociologico o positivo ed è nella società stessa! Questa concezione di sentirsi individui sociali equivale ad avvertire un vincolo ideale necessario che prescinde dal dovere della legalità (nonostante l’appartenenza all’elemento morale) e a riflettere sulla propria coscienza. Questo è un sentimento etico naturale. Se è naturale e anche razionale. Se viene considerato che è naturale, quel sentimento che l’individuo ha della socialità, sarà anche il senso di quel vincolo, la coscienza dell’obbligazione morale, il sentimento del Dovere.
( a tutti viene in mente B. ma non è possibile alcun paragone, ricco e padrone,amico dei poteri che LDM combatteva e combatte e senza alcun ricavo o guadagno in Borsa)
Ma, dunque, per LDM qual è il dovere vero? E’ quello trascendente del sociale. L’amato popolo e le promesse ad esso rappresentate (non necessariamente ai suoi elettori) I progetti che aveva promesso che sono per avviarsi o terminare, alla promessa di onestà (il non rubare) e trasparenza al riscatto e dignità definitiva e irrinunciabile. Una città che annienta i luoghi comuni mai banditi da Santoro o dai massmediatori unti e grassatori che abitano insulse redazioni, compromessi e scambi.
Una nuova veste d’oro per festeggiare il matrimonio con la propria coscienza e quella legalità orfana della Giustizia che si chiama ROMA?... NO, SALERNO…!

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venerdì 3 ottobre 2014
Report Flashmob a sostegno di de Magistris a Napoli
PARTITO DEL SUD PRESENTE!
Un'impressionante bagno di folla (oltre un migliaio di persone) in una piazza gremita (Piazza Municipio davanti Palazzo S. Giacomo - Comune di Napoli) ha manifestato dalle 16,30 fino alle 19,00 a sostegno del suo sindaco...il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Comuni cittadini, il popolo arancione, consiglieri comunali, associazioni e il Partito del Sud hanno discusso, urlato il loro consenso e appoggio al primo cittadino acclamandolo a gran voce e intonando cori e slogan! Varie e numerose Tv e giornalisti hanno ripreso e intervistato rappresentanti (come il Partito del Sud) e gente comune. Vari interventi molto sentiti tra cui quello di Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito del Sud. Alle 18,00 e' arrivato in piazza de Magistris, letteralmente assalito dalle Tv e dalla gente in un abbraccio anche fisico! Il suo intervento ai microfoni ha esaltato la piazza oltre ogni limite ed immaginazione!
Seguiranno a breve altre foto ed immagini
PARTITO DEL SUD PRESENTE!
Un'impressionante bagno di folla (oltre un migliaio di persone) in una piazza gremita (Piazza Municipio davanti Palazzo S. Giacomo - Comune di Napoli) ha manifestato dalle 16,30 fino alle 19,00 a sostegno del suo sindaco...il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Comuni cittadini, il popolo arancione, consiglieri comunali, associazioni e il Partito del Sud hanno discusso, urlato il loro consenso e appoggio al primo cittadino acclamandolo a gran voce e intonando cori e slogan! Varie e numerose Tv e giornalisti hanno ripreso e intervistato rappresentanti (come il Partito del Sud) e gente comune. Vari interventi molto sentiti tra cui quello di Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito del Sud. Alle 18,00 e' arrivato in piazza de Magistris, letteralmente assalito dalle Tv e dalla gente in un abbraccio anche fisico! Il suo intervento ai microfoni ha esaltato la piazza oltre ogni limite ed immaginazione!
Seguiranno a breve altre foto ed immagini
TFR in busta paga ?! Non aumento ma trucco contabile !
Di Natale Cuccurese
Dopo gli 80 euro, in busta paga in primavera, Renzi, per l'autunno, ci propone un'altro colpo a sorpresa: mettere nelle buste paga dei lavoratori dipendenti del settore privato il 50% del Tfr maturato.
L'effetto sarebbe quello di aumentare i soldi in busta paga, con una percezione nell'immaginario collettivo di un'aumento della stessa, ottenendo al contempo un'aumento immediato di tassazione reale sulle buste paga e presumibilmente un'aumento dei consumi al dettaglio. In altre parole la botte piena e la moglie ubriaca per il Governo. In realtà alla fine vincerà solo il banco, mentre per lavoratori, imprese ed Inps i benefici saranno pochi o negativi.
Per i lavoratori perchè il TFR erogato alla cessazione del rapporto di lavoro è soggetto a tassazione separata e agevolata, mentre se quei soldi verranno dati subito, cumulandoli con il resto dello stipendio, si dovrà versare al fisco l’aliquota Irpef corrispondente allo scaglione di reddito del lavoratore, superiore quindi, a meno di interventi governativi, alla tassa agevolata. Chi ha poi un reddito annuo poco sotto i 26mila euro, attuale tetto massimo per ricevere il bonus Irpef di 80 euro introdotto dal governo lo scorso aprile, sommando anche il Tfr rischia di superare la soglia e ricevere solo l’anticipo ma non più il bonus, esclusi solo i dipendenti pubblici.
Per le imprese, che dovendo elargire subito il 50 % del TFR invece che alla fine del rapporto avranno meno liquidità disponibile nell'immediato per finanziare i propri investimenti, dovendo quindi ricorrere in molti casi, ancor più di oggi, ad eventuali prestiti a tutto beneficio delle banche.
Per l' Inps a cui verrebbero a mancare tre miliardi l’anno. Ovvero la metà dei 6 miliardi che l’istituto incassa ogni anno sotto forma di flussi di Tfr dei dipendenti privati. Alla fine quindi l'unico vantaggio sarebbe per i conti del Governo, che vedrebbe aumentare il flusso delle entrate, grazie anche ad un'aumento presumibile dei consumi, e che potrebbe anche beneficiare della favorevole percezione dell'operazione da parte di molti lavoratori.
Strano poi che questa operazione, che trova contrari sindacati e PMI, trovi il plauso ed il sostegno immediato di Marchionne, un rappresentante di quei poteri forti che Renzi sostiene di avere avversi.
Di Natale Cuccurese
Dopo gli 80 euro, in busta paga in primavera, Renzi, per l'autunno, ci propone un'altro colpo a sorpresa: mettere nelle buste paga dei lavoratori dipendenti del settore privato il 50% del Tfr maturato.
L'effetto sarebbe quello di aumentare i soldi in busta paga, con una percezione nell'immaginario collettivo di un'aumento della stessa, ottenendo al contempo un'aumento immediato di tassazione reale sulle buste paga e presumibilmente un'aumento dei consumi al dettaglio. In altre parole la botte piena e la moglie ubriaca per il Governo. In realtà alla fine vincerà solo il banco, mentre per lavoratori, imprese ed Inps i benefici saranno pochi o negativi.
Per i lavoratori perchè il TFR erogato alla cessazione del rapporto di lavoro è soggetto a tassazione separata e agevolata, mentre se quei soldi verranno dati subito, cumulandoli con il resto dello stipendio, si dovrà versare al fisco l’aliquota Irpef corrispondente allo scaglione di reddito del lavoratore, superiore quindi, a meno di interventi governativi, alla tassa agevolata. Chi ha poi un reddito annuo poco sotto i 26mila euro, attuale tetto massimo per ricevere il bonus Irpef di 80 euro introdotto dal governo lo scorso aprile, sommando anche il Tfr rischia di superare la soglia e ricevere solo l’anticipo ma non più il bonus, esclusi solo i dipendenti pubblici.
Per le imprese, che dovendo elargire subito il 50 % del TFR invece che alla fine del rapporto avranno meno liquidità disponibile nell'immediato per finanziare i propri investimenti, dovendo quindi ricorrere in molti casi, ancor più di oggi, ad eventuali prestiti a tutto beneficio delle banche.
Per l' Inps a cui verrebbero a mancare tre miliardi l’anno. Ovvero la metà dei 6 miliardi che l’istituto incassa ogni anno sotto forma di flussi di Tfr dei dipendenti privati. Alla fine quindi l'unico vantaggio sarebbe per i conti del Governo, che vedrebbe aumentare il flusso delle entrate, grazie anche ad un'aumento presumibile dei consumi, e che potrebbe anche beneficiare della favorevole percezione dell'operazione da parte di molti lavoratori.
Strano poi che questa operazione, che trova contrari sindacati e PMI, trovi il plauso ed il sostegno immediato di Marchionne, un rappresentante di quei poteri forti che Renzi sostiene di avere avversi.
giovedì 2 ottobre 2014
MA IO NON DIMENTICO….
Cronistoria, d’una vicenda politica, rapporti…conseguenze…
Di Andrea Balia
La vicenda de Magistris, Why not e relativa condanna ha qualcosa di sorprendente ed inquietante. Sorprendente perché già l’attribuzione di competenza è stata impropriamente Roma, e questo avrebbe dovuto già molto insospettire, così come sia arrivata la condanna in primo grado nonostante la richiesta d’archiviazione da parte del PM. Anche la tempistica a pochi giorni dal voto d’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale fa chiarezza sui probabili veri scopi della stessa. Inquietante perché la dice lunga su come, pur con le dovute differenze di gravità e situazioni, magistrati come Falcone, Borsellino o ex come de Magistris debbano abbandonare l’idea di metter becco in cose d’alto bordo politico e di dubbi rapporti con poteri forti. Inquietante perché la possibilità di sospensione dall’incarico per il sindaco di Napoli attuerebbe una retroattività sulla legge Severino (essendo la vicenda attinente un periodo di anni antecedente all’entrata in vigore della legge stessa), per cui con lo stesso metro anche una cosa di 30/40anni fa porterebbe all’applicazione d’una legge che ha qualche anno appena di vita. Comunque, come scrive il giurista Moccia, della Università Federico II° di Napoli,in caso di procedimento sospensivo è possibile il ricorso al TAR. Adesso è da verificare la tempistica di ciò, che qualora fosse anche veloce alimenterebbe i nostri sospetti su tutta la vicenda. Una cosa è sicura: al solito sottovalutano la capacità di resistenza e reattività d’un osso duro quale è il primo cittadino partenopeo. E non è manco sfiorata l’emergenza d’un momento delicatissimo per la città di Napoli.
In ogni caso…
Ma io non dimentico….che i napoletani hanno votato ed eletto de Magistris proprio per essere ”capatosta” (come lui stesso si definisce…), per non essere disposto a compromessi, connivenze partitiche, elargizioni… dopo 20 anni di inciuci, finte maggioranze e finte opposizioni, “’o sistema” delle spartizioni, ‘a munnezza, nel silenzio di chi oggi è diventato super attento, e produce (anche mediaticamente) 3 o 4 attacchi quotidiani con l’incredibile media annuale che sfora addirittura i 1000!!! Come però succede,una volta eletto è scattato il poi meravigliarsi in molti che davvero il personaggio è così, e iniziare a sentirsi le scarpe strette e lamentarsi di ciò, iniziando da quelli che sono stati gli attori e gli artefici del disastro ereditato dall’attuale sindaco e ora si ergono a maestri e critici. La faccia tosta è davvero insopportabile;
Ma io non dimentico….che le elezioni le ha vinte col sostegno di solo 4 liste oltretutto per le loro caratteristiche non macchine di voti, ovvero : La lista civica ”Napoli è tua” dello stesso sindaco, l’IDV partito di provenienza del sindaco, Rifondazione Comunista e Partito del Sud. Contro armate di guerra: una decina di liste schierate nel Centodestra a sostegno di Gianni Lettieri, contro Morcone candidato da PD e S & L fino all’ultimo riottosi a stare con l’ex magistrato, ed un anonimo Di Monda (ex area Bocchino) fintamente alternativo agli schieramenti sostenuto da Insorgenza Civile e poi dopo il primo turno subito rientrato nella sua parrocchia destrorsa. Ballottaggio con Lettieri, flop di Morcone e vittoria con distacco considerevole, appoggio di PD e S & L, ma senza appartenenze, e percentuali di tutto rispetto;
Ma io non dimentico…che de Magistris disse : “mi voti chi vuole ma nessun’appartenenza al ballottaggio al di fuori della coalizione originaria che mi obblighi, in caso di vittoria, a debiti di riconoscenza”. Cosa mai digerita, non avendo nessuno del PD e di S & L infatti ricevuto incarichi, poltrone, assessorati o altro e causa di forti mal di pancia non ancora assorbiti.
Ma io no dimentico che….fummo contattati, noi del Partito del Sud, per un incontro ma a meno di 2 settimane dal voto. Ci disse che era interessato al meridionalismo, ma avrebbe accettato, se trovavamo un accordo, solo noi e non altre interpretazioni di questo pensiero politico. In mezz’ora ci trovammo d’accordo su tutto e definimmo.
Ma io non dimentico...che in 12 giorni dovemmo produrre, con la totale e cordiale disponibilità dei componenti del suo staff diventati e restati a tutt’oggi nostri amici e simpatizzanti, documenti, schede, candidati, iter burocratico, un po’ di fondi, banchetti, materiale elettorale, e partecipazione ad eventi, comizi, ecc.. un’impresa micidiale ma bellissima ed esaltante, un’esperienza favolosa…
Ma io non dimentico…d’essermi ritrovato a Piazza Dante a Napoli in un comizio/concerto ad essere uno dei primi a dover salire su un megapalco e dover fare il mio intervento, seguito da Leoluca Orlando, da lui, dalla musica di Eugenio Bennato da noi convinto ad esserci, davanti a un tripudio di folla, gente entusiasta e partecipe in una piazza stracolma. E così per altri comizi in via Partenope, ecc…
Ma io non dimentico…l’esser preso, in modo schietto e sincero dietro al palco sotto al braccio da de Magistris per dirmi : “ cosa dici…pensi ce la faremo?” Il passargli il mio telefonino per mostrargli la foto (che mi giravano in quel momento) d’una piazza semivuota dove in contemporanea Berlusconi era a Napoli per sostenere Lettieri. La sua gioia e il suo passare il mio cellulare ai Vendola e company che erano arrivati per sostenerlo al ballottaggio.
Ma io non dimentico…che i migliori e più genuini artisti napoletani parteciparono e dettero il loro contributo intervenendo a feste e comizi come Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta, Peppe Barra, ecc… mentre i suoi avversari esibivano Gigi D’Alessio… ora questi stessi artisti darebbero lo stesso contributo con altrettanta sincera partecipazione ad avversari che a tutt’oggi sono ancora i Lettieri, i Cozzolino…i Bassolino?
Ma io non dimentico…la sera del tripudio in un mare di gente a Piazza Municipio, sotto Palazzo San Giacomo, per festeggiare la vittoria e l’onestà delle sue parole dal palco : “Ringrazio innanzitutto l’IDV, Rifondazione Comunista, la mia lista ”Napoli è tua” ed il Partito del Sud. Poi…(alzando le braccia al cielo), ringrazio chi mi ha voluto sostenere al ballottaggio!”
Ma io non dimentico…che il Partito del Sud, causa il brevissimo tempo a disposizione, solo per qualche centinaio di voti non riuscì ad ottenere consiglieri comunali, pur se al ballottaggio il nostro contributo fu di gran lunga maggiore ma non andava quantificato valendo solo le percentuali del primo turno. Immaginavamo di ricevere i ringraziamenti e chiudere là il tutto! E invece abbiamo su invito del sindaco partecipato a tavoli tecnici in comune assieme a tutte le forze vincitrici del ballottaggio, a pari dignità, e per espressa volontà dichiarata a tutti gli altri dal sindaco che ce ne riconosceva il diritto.
Ma io non dimentico…che in quei tavoli tecnici c’era un signore ( oggi ministro dell’attuale governo) che, alla domanda fatta dal sindaco se chi aveva gruppi parlamentari poteva dare una mano a sostenere sue iniziative, rispose con pochi giri di parole : “Si…ma che ci dai?” E lui, come se non avesse parlato nessuno, passò ad altro argomento non degnandolo né d’uno sguardo e né d’una risposta!
Ma io non dimentico…che su sua espressa volontà il sindaco ha voluto nominare il sottoscritto suo Delegato Diretto nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli;
Ma io non dimentico…che da allora è iniziata una collaborazione di incontri, confronti, proposte, progetti, riflessioni politiche sul presente e sul futuro, sue partecipazioni a nostri eventi (anche a Bari, in una nostra convention in aula consiliare assieme a Michele Emiliano)…senza mai reciprocamente chiedere nulla in cambio;
Ma io non dimentico....che tanti rappresentanti della sua lista hanno tradito il mandato per cui erano stati eletti, e alcuni assessori,per incapacità, fatuità, malcelato protagonismo, qualche imperdonabile errore, lo hanno costretto a far sì che li sollevasse dall’incarico;
Questo è Luigi de Magistris, persona perbene, onesta, seria e corretta, con i pregi e i difetti come tutti gli uomini,con eventuali errori che solo chi non produce non fa. I napoletani, i meridionali, i meridionalisti, il Sud, farebbero bene a fare una seria riflessione ora e in un prossimo futuro visto lo scenario di affaristi, vecchi tromboni, politici di seconda fila, nuovi yuppisti rampanti e veline perbene d’una fraintesa politica giovanilista dell’ultima ora, che dovrebbe costituire l’eventuale alternativa.
Meditate gente, meditate..
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Cronistoria, d’una vicenda politica, rapporti…conseguenze…
Di Andrea Balia
La vicenda de Magistris, Why not e relativa condanna ha qualcosa di sorprendente ed inquietante. Sorprendente perché già l’attribuzione di competenza è stata impropriamente Roma, e questo avrebbe dovuto già molto insospettire, così come sia arrivata la condanna in primo grado nonostante la richiesta d’archiviazione da parte del PM. Anche la tempistica a pochi giorni dal voto d’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale fa chiarezza sui probabili veri scopi della stessa. Inquietante perché la dice lunga su come, pur con le dovute differenze di gravità e situazioni, magistrati come Falcone, Borsellino o ex come de Magistris debbano abbandonare l’idea di metter becco in cose d’alto bordo politico e di dubbi rapporti con poteri forti. Inquietante perché la possibilità di sospensione dall’incarico per il sindaco di Napoli attuerebbe una retroattività sulla legge Severino (essendo la vicenda attinente un periodo di anni antecedente all’entrata in vigore della legge stessa), per cui con lo stesso metro anche una cosa di 30/40anni fa porterebbe all’applicazione d’una legge che ha qualche anno appena di vita. Comunque, come scrive il giurista Moccia, della Università Federico II° di Napoli,in caso di procedimento sospensivo è possibile il ricorso al TAR. Adesso è da verificare la tempistica di ciò, che qualora fosse anche veloce alimenterebbe i nostri sospetti su tutta la vicenda. Una cosa è sicura: al solito sottovalutano la capacità di resistenza e reattività d’un osso duro quale è il primo cittadino partenopeo. E non è manco sfiorata l’emergenza d’un momento delicatissimo per la città di Napoli.
In ogni caso…
Ma io non dimentico….che i napoletani hanno votato ed eletto de Magistris proprio per essere ”capatosta” (come lui stesso si definisce…), per non essere disposto a compromessi, connivenze partitiche, elargizioni… dopo 20 anni di inciuci, finte maggioranze e finte opposizioni, “’o sistema” delle spartizioni, ‘a munnezza, nel silenzio di chi oggi è diventato super attento, e produce (anche mediaticamente) 3 o 4 attacchi quotidiani con l’incredibile media annuale che sfora addirittura i 1000!!! Come però succede,una volta eletto è scattato il poi meravigliarsi in molti che davvero il personaggio è così, e iniziare a sentirsi le scarpe strette e lamentarsi di ciò, iniziando da quelli che sono stati gli attori e gli artefici del disastro ereditato dall’attuale sindaco e ora si ergono a maestri e critici. La faccia tosta è davvero insopportabile;
Ma io non dimentico….che le elezioni le ha vinte col sostegno di solo 4 liste oltretutto per le loro caratteristiche non macchine di voti, ovvero : La lista civica ”Napoli è tua” dello stesso sindaco, l’IDV partito di provenienza del sindaco, Rifondazione Comunista e Partito del Sud. Contro armate di guerra: una decina di liste schierate nel Centodestra a sostegno di Gianni Lettieri, contro Morcone candidato da PD e S & L fino all’ultimo riottosi a stare con l’ex magistrato, ed un anonimo Di Monda (ex area Bocchino) fintamente alternativo agli schieramenti sostenuto da Insorgenza Civile e poi dopo il primo turno subito rientrato nella sua parrocchia destrorsa. Ballottaggio con Lettieri, flop di Morcone e vittoria con distacco considerevole, appoggio di PD e S & L, ma senza appartenenze, e percentuali di tutto rispetto;
Ma io non dimentico…che de Magistris disse : “mi voti chi vuole ma nessun’appartenenza al ballottaggio al di fuori della coalizione originaria che mi obblighi, in caso di vittoria, a debiti di riconoscenza”. Cosa mai digerita, non avendo nessuno del PD e di S & L infatti ricevuto incarichi, poltrone, assessorati o altro e causa di forti mal di pancia non ancora assorbiti.
Ma io no dimentico che….fummo contattati, noi del Partito del Sud, per un incontro ma a meno di 2 settimane dal voto. Ci disse che era interessato al meridionalismo, ma avrebbe accettato, se trovavamo un accordo, solo noi e non altre interpretazioni di questo pensiero politico. In mezz’ora ci trovammo d’accordo su tutto e definimmo.
Ma io non dimentico...che in 12 giorni dovemmo produrre, con la totale e cordiale disponibilità dei componenti del suo staff diventati e restati a tutt’oggi nostri amici e simpatizzanti, documenti, schede, candidati, iter burocratico, un po’ di fondi, banchetti, materiale elettorale, e partecipazione ad eventi, comizi, ecc.. un’impresa micidiale ma bellissima ed esaltante, un’esperienza favolosa…
Ma io non dimentico…d’essermi ritrovato a Piazza Dante a Napoli in un comizio/concerto ad essere uno dei primi a dover salire su un megapalco e dover fare il mio intervento, seguito da Leoluca Orlando, da lui, dalla musica di Eugenio Bennato da noi convinto ad esserci, davanti a un tripudio di folla, gente entusiasta e partecipe in una piazza stracolma. E così per altri comizi in via Partenope, ecc…
Ma io non dimentico…l’esser preso, in modo schietto e sincero dietro al palco sotto al braccio da de Magistris per dirmi : “ cosa dici…pensi ce la faremo?” Il passargli il mio telefonino per mostrargli la foto (che mi giravano in quel momento) d’una piazza semivuota dove in contemporanea Berlusconi era a Napoli per sostenere Lettieri. La sua gioia e il suo passare il mio cellulare ai Vendola e company che erano arrivati per sostenerlo al ballottaggio.
Ma io non dimentico…che i migliori e più genuini artisti napoletani parteciparono e dettero il loro contributo intervenendo a feste e comizi come Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta, Peppe Barra, ecc… mentre i suoi avversari esibivano Gigi D’Alessio… ora questi stessi artisti darebbero lo stesso contributo con altrettanta sincera partecipazione ad avversari che a tutt’oggi sono ancora i Lettieri, i Cozzolino…i Bassolino?
Ma io non dimentico…la sera del tripudio in un mare di gente a Piazza Municipio, sotto Palazzo San Giacomo, per festeggiare la vittoria e l’onestà delle sue parole dal palco : “Ringrazio innanzitutto l’IDV, Rifondazione Comunista, la mia lista ”Napoli è tua” ed il Partito del Sud. Poi…(alzando le braccia al cielo), ringrazio chi mi ha voluto sostenere al ballottaggio!”
Ma io non dimentico…che il Partito del Sud, causa il brevissimo tempo a disposizione, solo per qualche centinaio di voti non riuscì ad ottenere consiglieri comunali, pur se al ballottaggio il nostro contributo fu di gran lunga maggiore ma non andava quantificato valendo solo le percentuali del primo turno. Immaginavamo di ricevere i ringraziamenti e chiudere là il tutto! E invece abbiamo su invito del sindaco partecipato a tavoli tecnici in comune assieme a tutte le forze vincitrici del ballottaggio, a pari dignità, e per espressa volontà dichiarata a tutti gli altri dal sindaco che ce ne riconosceva il diritto.
Ma io non dimentico…che in quei tavoli tecnici c’era un signore ( oggi ministro dell’attuale governo) che, alla domanda fatta dal sindaco se chi aveva gruppi parlamentari poteva dare una mano a sostenere sue iniziative, rispose con pochi giri di parole : “Si…ma che ci dai?” E lui, come se non avesse parlato nessuno, passò ad altro argomento non degnandolo né d’uno sguardo e né d’una risposta!
Ma io non dimentico…che su sua espressa volontà il sindaco ha voluto nominare il sottoscritto suo Delegato Diretto nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli;
Ma io non dimentico…che da allora è iniziata una collaborazione di incontri, confronti, proposte, progetti, riflessioni politiche sul presente e sul futuro, sue partecipazioni a nostri eventi (anche a Bari, in una nostra convention in aula consiliare assieme a Michele Emiliano)…senza mai reciprocamente chiedere nulla in cambio;
Ma io non dimentico....che tanti rappresentanti della sua lista hanno tradito il mandato per cui erano stati eletti, e alcuni assessori,per incapacità, fatuità, malcelato protagonismo, qualche imperdonabile errore, lo hanno costretto a far sì che li sollevasse dall’incarico;
Questo è Luigi de Magistris, persona perbene, onesta, seria e corretta, con i pregi e i difetti come tutti gli uomini,con eventuali errori che solo chi non produce non fa. I napoletani, i meridionali, i meridionalisti, il Sud, farebbero bene a fare una seria riflessione ora e in un prossimo futuro visto lo scenario di affaristi, vecchi tromboni, politici di seconda fila, nuovi yuppisti rampanti e veline perbene d’una fraintesa politica giovanilista dell’ultima ora, che dovrebbe costituire l’eventuale alternativa.
Meditate gente, meditate..
.
mercoledì 1 ottobre 2014
Report Mobilitazione per de Magistris...
Associazioni, comitati, semplici cittadini si organizzano per sostenere e difendere De Magistris
Mobilitazione popolare per De Magistris. Si sono riuniti stasera in un bar del centro storico associazioni, cittadini, rappresentanti di organizzazioni civiche, con il comune desiderio ed obiettivo di sostenere il Sindaco di Napoli nel suo momento più difficile: condannato per abuso d’ufficio e quasi certamente in via di sospensione dalla sua carica pubblica. Ma Luigi De Magistris non molla e tutto il fronte dei suoi simpatizzanti si sta ricompattando per sostenerlo ed attivare iniziative di mobilitazione popolare in suo favore. Tante le sigle presenti, dall’Arcigay, a Uecap, a rappresentanze di associazioni e comitati cittadini, da consiglieri comunali come Sgambati, Attanasio, Luongo, a semplici cittadini.
Fonte Road Tv
GRANDE PARTECIPAZIONE ALL'INCONTRO A SOSTEGNO DEL SINDACO NEL CENTRO STORICO -
IL SINDACO E', E RESTA UN BALUARDO DELLA LEGALITA'
IL SINDACO E', E RESTA UN BALUARDO DELLA LEGALITA'
LUIGI , LA NAPOLI VERA , QUELLA CHE HA VOGLIA DI RISCATTO, E SETE DI LEGALITA' E' CON TE !!!!

C'eravamo anche noi del Partito del Sud (Andrea Balìa, Bruno Pappalardo, Fabio Pascapè...)
Il Partito del Sud da la sua disponibilità, come sempre, a sostenere il sindaco, di cui è fieramente leale collaboratore sin dal primo momento ed è altrettanto fiero della stima e disponibilità sempre dimostrataci e che andremo sempre a ricambiare!
Associazioni, comitati, semplici cittadini si organizzano per sostenere e difendere De Magistris
Mobilitazione popolare per De Magistris. Si sono riuniti stasera in un bar del centro storico associazioni, cittadini, rappresentanti di organizzazioni civiche, con il comune desiderio ed obiettivo di sostenere il Sindaco di Napoli nel suo momento più difficile: condannato per abuso d’ufficio e quasi certamente in via di sospensione dalla sua carica pubblica. Ma Luigi De Magistris non molla e tutto il fronte dei suoi simpatizzanti si sta ricompattando per sostenerlo ed attivare iniziative di mobilitazione popolare in suo favore. Tante le sigle presenti, dall’Arcigay, a Uecap, a rappresentanze di associazioni e comitati cittadini, da consiglieri comunali come Sgambati, Attanasio, Luongo, a semplici cittadini.
Fonte Road Tv
GRANDE PARTECIPAZIONE ALL'INCONTRO A SOSTEGNO DEL SINDACO NEL CENTRO STORICO -
IL SINDACO E', E RESTA UN BALUARDO DELLA LEGALITA'
IL SINDACO E', E RESTA UN BALUARDO DELLA LEGALITA'
LUIGI , LA NAPOLI VERA , QUELLA CHE HA VOGLIA DI RISCATTO, E SETE DI LEGALITA' E' CON TE !!!!

C'eravamo anche noi del Partito del Sud (Andrea Balìa, Bruno Pappalardo, Fabio Pascapè...)
Il Partito del Sud da la sua disponibilità, come sempre, a sostenere il sindaco, di cui è fieramente leale collaboratore sin dal primo momento ed è altrettanto fiero della stima e disponibilità sempre dimostrataci e che andremo sempre a ricambiare!
lunedì 29 settembre 2014
Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti?
Di Antonio Ciano
Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud?
Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.
Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.
Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..
Leggi tutto »
Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud?
Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.
Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.
Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..
Di Antonio Ciano
Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud?
Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.
Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.
Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..
Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud?
Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.
Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.
Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..
domenica 28 settembre 2014
Il potere e' sempre altrove
Di Antonio Ciano
Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.
Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.
La Massoneria governa questo stato dal 1861.
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!
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Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.
Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.
La Massoneria governa questo stato dal 1861.
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!
Di Antonio Ciano
Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.
Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.
La Massoneria governa questo stato dal 1861.
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!
Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.
Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.
La Massoneria governa questo stato dal 1861.
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!
La congrega massonica.
Di Bruno Pappalardo
Come spiegarla questa cosa ai napoletani ma addirittura agli italiani oramai testati a qualsiasi peccato della politica e specialmente degli amministratori locali?.
Come spiegare che la condanna di de Magistris è una cosa scandalosa?.
Dopo l’assoluzione del Tribunale di Salerno reati inesistenti e acclarati, ebbene, la stessa persona viene condannata ancora (da altra procura) su personaggi malavitosi ma, sfortunatamente ebbe ad incrociare anche dei politici e senza che sapesse fossero dei parlamentari. Avrebbe dovuto essere la Sibilla Cumana. Per il resto il suo comportamento, all'epoca, fu ineccepibile. S’era accostato purtroppo al fuoco.
La condanna ( la cui interpretazione pare non sia univoca) è chiaramente la vendetta di poteri forti e di pezzi marci dello Stato.
Se non fosse così, non sarebbe spiegata e capita la nomina a premier di Renzi avendo subito una identica condanna in primo grado. Nessuno gli ha impedito, anche solo moralmente, di chiedere le sue dimissioni da qualsiasi carica istituzionale.
Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.
Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.
Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.
Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.
Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.
Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.
Di Bruno Pappalardo
Come spiegarla questa cosa ai napoletani ma addirittura agli italiani oramai testati a qualsiasi peccato della politica e specialmente degli amministratori locali?.
Come spiegare che la condanna di de Magistris è una cosa scandalosa?.
Dopo l’assoluzione del Tribunale di Salerno reati inesistenti e acclarati, ebbene, la stessa persona viene condannata ancora (da altra procura) su personaggi malavitosi ma, sfortunatamente ebbe ad incrociare anche dei politici e senza che sapesse fossero dei parlamentari. Avrebbe dovuto essere la Sibilla Cumana. Per il resto il suo comportamento, all'epoca, fu ineccepibile. S’era accostato purtroppo al fuoco.
La condanna ( la cui interpretazione pare non sia univoca) è chiaramente la vendetta di poteri forti e di pezzi marci dello Stato.
Se non fosse così, non sarebbe spiegata e capita la nomina a premier di Renzi avendo subito una identica condanna in primo grado. Nessuno gli ha impedito, anche solo moralmente, di chiedere le sue dimissioni da qualsiasi carica istituzionale.
Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.
Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.
Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.
Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.
Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.
Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.
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