domenica 28 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




"A chi serve tagliare fuori de Magistris?" Di Alessio Postiglione

L’operazione politica, dunque, con la quale si sta smontando pezzo per pezzo de Magistris è funzionale alla totale riabilitazione di quell’asse Bassolino-Mastella. Tu chiamali se vuoi poteri forti. Più banalmente, si tratta di strategie collusive, che puntano a mettere fuori gioco chi non vuole il partito unico della spesa pubblica. Per Civati basta farlo diventare minoranza. Per de Magistris serve qualcosa in più... Continua.... http://www.lettera43.it/blog/post-politik/notizie/a-chi-serve-tagliare-fuori-de-magistris_43675142297.htm#.VCa6XssFLAQ.twitter
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"A chi serve tagliare fuori de Magistris?" Di Alessio Postiglione

L’operazione politica, dunque, con la quale si sta smontando pezzo per pezzo de Magistris è funzionale alla totale riabilitazione di quell’asse Bassolino-Mastella. Tu chiamali se vuoi poteri forti. Più banalmente, si tratta di strategie collusive, che puntano a mettere fuori gioco chi non vuole il partito unico della spesa pubblica. Per Civati basta farlo diventare minoranza. Per de Magistris serve qualcosa in più... Continua.... http://www.lettera43.it/blog/post-politik/notizie/a-chi-serve-tagliare-fuori-de-magistris_43675142297.htm#.VCa6XssFLAQ.twitter

sabato 27 settembre 2014

Parte una nuova rubrica quindicinale di riflessioni e satira: "Il Memorandum"

Il Memorandum

   Riflessioni quindicinali

di Leuvian


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Francesco Nicodemo, napoletano PD e responsabile comunicazione segreteria di Renzi fino a pochi giorni fa, in attesa di nuovi prestigiosi incarichi, ora dedito a dar vita a FONDERIA (laboratorio democratico PD a Napoli), intervistato in merito dichiara :” Bisogna tornare in contatto con la gente, dobbiamo riconquistare Comune e Regione, il partito ha fatto, è vero, alcuni errori in Campania…..Azz’…alcuni errori? 20 anni…Bassolino, Jervolino, i brogli alle primarie di Cozzolino, la candidatura di Morcone, ecc…ecc…scoperto il nuovo incarico  di Nicodemo …lo “SMINUITORE”.. come “sminuisce” lui….
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Nuovi meridionalisti, cattive compagnie….alla trasmissione Matrix su Canale 5 vengono presentati 2 meridionalisti…uno è, ascoltate bene, Clemente Mastella! O in questi anni ci siamo distratti, o Mastella è stato folgorato da nuovi ideali politici! Delle due l’una! La terza ipotesi ci sembra la più plausibile : esercitazioni mediatiche di paraculaggine!
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Il giacobinismo….tra i termini desueti e ripetuti come un mantra da meridionalisti (o meglio “sudisti”) d’antan c’è l’accusa di giacobino a politici sinistrorsi e/o a chi li frequenta! Salvo se dovesse capitare a loro di frequentare o spalleggiarne uno, per cui si prestano al conio d’un nuovo motto : “il mio giacobino è meglio del tuo”!
.
Silenzio assordante è quello che si ode per personaggi noti dalla “grande penna” rispetto alla vicenda della condanna “Why not” di de Magistris. Probabile restino in attesa di leggere prima l’altrui pensiero per poi dispensare profonde analisi e riflessioni, che, visto la puntuale e veloce tempistica, non li esimerebbero dalla loro insipienza e predisposizione a perpetrare ruoli di curati di manzoniana memoria!
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Dimostrazione pratica è l’esercizio concreto teso a dimostrare nella realtà la validità e capacità attrattiva e aggregatrice di teorie politiche, sogni, ideali….che se supportate da centinaia o migliaia d’adesioni, pur se incoraggianti, lascerebbero comunque aperto il campo a verifiche di conferma…difficile continuare a sostenerne la praticabilità in presenza della difficoltà a raggiungere la somma delle dita di due mani.








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Il Memorandum

   Riflessioni quindicinali

di Leuvian


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Francesco Nicodemo, napoletano PD e responsabile comunicazione segreteria di Renzi fino a pochi giorni fa, in attesa di nuovi prestigiosi incarichi, ora dedito a dar vita a FONDERIA (laboratorio democratico PD a Napoli), intervistato in merito dichiara :” Bisogna tornare in contatto con la gente, dobbiamo riconquistare Comune e Regione, il partito ha fatto, è vero, alcuni errori in Campania…..Azz’…alcuni errori? 20 anni…Bassolino, Jervolino, i brogli alle primarie di Cozzolino, la candidatura di Morcone, ecc…ecc…scoperto il nuovo incarico  di Nicodemo …lo “SMINUITORE”.. come “sminuisce” lui….
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Nuovi meridionalisti, cattive compagnie….alla trasmissione Matrix su Canale 5 vengono presentati 2 meridionalisti…uno è, ascoltate bene, Clemente Mastella! O in questi anni ci siamo distratti, o Mastella è stato folgorato da nuovi ideali politici! Delle due l’una! La terza ipotesi ci sembra la più plausibile : esercitazioni mediatiche di paraculaggine!
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Il giacobinismo….tra i termini desueti e ripetuti come un mantra da meridionalisti (o meglio “sudisti”) d’antan c’è l’accusa di giacobino a politici sinistrorsi e/o a chi li frequenta! Salvo se dovesse capitare a loro di frequentare o spalleggiarne uno, per cui si prestano al conio d’un nuovo motto : “il mio giacobino è meglio del tuo”!
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Silenzio assordante è quello che si ode per personaggi noti dalla “grande penna” rispetto alla vicenda della condanna “Why not” di de Magistris. Probabile restino in attesa di leggere prima l’altrui pensiero per poi dispensare profonde analisi e riflessioni, che, visto la puntuale e veloce tempistica, non li esimerebbero dalla loro insipienza e predisposizione a perpetrare ruoli di curati di manzoniana memoria!
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Dimostrazione pratica è l’esercizio concreto teso a dimostrare nella realtà la validità e capacità attrattiva e aggregatrice di teorie politiche, sogni, ideali….che se supportate da centinaia o migliaia d’adesioni, pur se incoraggianti, lascerebbero comunque aperto il campo a verifiche di conferma…difficile continuare a sostenerne la praticabilità in presenza della difficoltà a raggiungere la somma delle dita di due mani.








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C'è chi vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco!







Di Natale Cuccurese

C'è chi, e non da oggi, vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco! Il resto sono chiacchiere e formalismi. A Napoli stanno arrivando anche i leghisti, che trovano sponda in putride formazioni ascare sudiste. Vogliono mettere a "sacco" la città e da lì poi tutto il Sud ! 

 Personalmente ho già detto come la penso in merito alla vicenda che interessa il Sindaco de Magistris nel comunicato dell'altro ieri. http://partitodelsud.blogspot.it/2014/09/vicinanza-solidarieta-e-sostegno-al.html 

Comunque, ognuno ascolti le parole di de Magistris, poi interroghi la sua coscienza nel profondo e decida da che parte stare. Potrebbe essere questo il momento di dare quella "spallata" che attendiamo da anni per liberarci della melma che ci opprime da sempre, ormai indietro non si torna !




---------------------------------------------------------------------------------------------

 Video integrale del discorso del sindaco de Magistris al termine della seduta consiliare che stamani alle 7 dopo 22 ore ha visto l' approvazione del bilancio 2014 con 26 voti a favore ( maggioranza più SEL ) 8 contrari ( PD PDL FdI e NCD )

 
https://www.youtube.com/watch?v=DON7G9L4MRI&feature=youtu.be


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Di Natale Cuccurese

C'è chi, e non da oggi, vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco! Il resto sono chiacchiere e formalismi. A Napoli stanno arrivando anche i leghisti, che trovano sponda in putride formazioni ascare sudiste. Vogliono mettere a "sacco" la città e da lì poi tutto il Sud ! 

 Personalmente ho già detto come la penso in merito alla vicenda che interessa il Sindaco de Magistris nel comunicato dell'altro ieri. http://partitodelsud.blogspot.it/2014/09/vicinanza-solidarieta-e-sostegno-al.html 

Comunque, ognuno ascolti le parole di de Magistris, poi interroghi la sua coscienza nel profondo e decida da che parte stare. Potrebbe essere questo il momento di dare quella "spallata" che attendiamo da anni per liberarci della melma che ci opprime da sempre, ormai indietro non si torna !




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 Video integrale del discorso del sindaco de Magistris al termine della seduta consiliare che stamani alle 7 dopo 22 ore ha visto l' approvazione del bilancio 2014 con 26 voti a favore ( maggioranza più SEL ) 8 contrari ( PD PDL FdI e NCD )

 
https://www.youtube.com/watch?v=DON7G9L4MRI&feature=youtu.be


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venerdì 26 settembre 2014

Berlusconi, condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici avrebbe trattato con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine in nome e conto di Renzi...

Di Natale Cuccurese

Apprendiamo dal "Fatto Quotidiano" di oggi che il 17 settembre il presidente di Forza Italia avrebbe incontrato rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine affermando: "Il premier mi ha autorizzato a dirvi che è disponibile a incontrarvi a patto che voi rinunciate alla manifestazione del 24 che avete annunciato"; manifestazione a cui ha aderito e partecipato anche il Partito del Sud. 

In altre parole il Presidente del Consiglio avrebbe rilasciato delega a un condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici, per rappresentarlo e farsi suo portavoce presso lavoratori e sigle sindacali delle forze dell'ordine. 

Vogliamo sperare che il Premier Renzi smentisca quanto prima questa notizia, che ci appare surreale, che vedrebbe un pregiudicato trattare con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine. Lo speriamo anche per il rispetto dovuto ai tanti servitori dello Stato caduti nell'adempimento del proprio dovere e alle loro famiglie!



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Di Natale Cuccurese

Apprendiamo dal "Fatto Quotidiano" di oggi che il 17 settembre il presidente di Forza Italia avrebbe incontrato rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine affermando: "Il premier mi ha autorizzato a dirvi che è disponibile a incontrarvi a patto che voi rinunciate alla manifestazione del 24 che avete annunciato"; manifestazione a cui ha aderito e partecipato anche il Partito del Sud. 

In altre parole il Presidente del Consiglio avrebbe rilasciato delega a un condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici, per rappresentarlo e farsi suo portavoce presso lavoratori e sigle sindacali delle forze dell'ordine. 

Vogliamo sperare che il Premier Renzi smentisca quanto prima questa notizia, che ci appare surreale, che vedrebbe un pregiudicato trattare con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine. Lo speriamo anche per il rispetto dovuto ai tanti servitori dello Stato caduti nell'adempimento del proprio dovere e alle loro famiglie!



giovedì 25 settembre 2014

VICINANZA, SOLIDARIETA' E SOSTEGNO AL SINDACO LUIGI DE MAGISTRIS DA PARTE DEL PARTITO DEL SUD

La notizia della condanna in primo grado del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per abuso di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Why Not, mi sorprende e rammarica molto, anche considerando il fatto che nel maggio scorso i pubblici ministeri ne avevano chiesto l’assoluzione.

Avendo fiducia nella Magistratura, e conoscendo Luigi de Magistris come persona onesta e retta ogni oltre dire che ha comunque agito nel rispetto della Costituzione, sono più che certo che questa condanna sarà annullata in appello. 

Nel frattempo non posso che esprimere la mia personale vicinanza, solidarietà e sostegno e quello di tutto il Partito del Sud a Luigi de Magistris. 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud



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La notizia della condanna in primo grado del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per abuso di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Why Not, mi sorprende e rammarica molto, anche considerando il fatto che nel maggio scorso i pubblici ministeri ne avevano chiesto l’assoluzione.

Avendo fiducia nella Magistratura, e conoscendo Luigi de Magistris come persona onesta e retta ogni oltre dire che ha comunque agito nel rispetto della Costituzione, sono più che certo che questa condanna sarà annullata in appello. 

Nel frattempo non posso che esprimere la mia personale vicinanza, solidarietà e sostegno e quello di tutto il Partito del Sud a Luigi de Magistris. 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud



MANIFESTAZIONE DEL 24 SETTEMBRE A ROMA A DIFESA DEI LAVORATORI, IL PARTITO DEL SUD C'E' !

Sempre al fianco dei lavoratori e a difesa dei loro diritti, si colpiscano sprechi e corruzione !!

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, ha partecipato alla manifestazione del 24 settembre a Roma con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa ed esponendo solo il proprio striscione.


Girolamo Foti del Cocer Difesa e Antonio Rosato Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud in piazza Santi Apostoli a Roma.


Roma 24 settembre: Alessandro Casertano Segretario Nazionale del Partito Nazionale dei Diritti, Girolamo Foti Del Cocer e Giuseppe Lipari Del CDN del Partito del Sud oggi alla manifestazione in piazza Santi Apostoli a difesa dei lavoratori pubblici del comparto difesa e dei loro diritti.







Altre foto e filmati sulla nostra pagina fan su Facebook
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10154605009640043.1073741867.210985510042&type=1




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Sempre al fianco dei lavoratori e a difesa dei loro diritti, si colpiscano sprechi e corruzione !!

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, ha partecipato alla manifestazione del 24 settembre a Roma con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa ed esponendo solo il proprio striscione.


Girolamo Foti del Cocer Difesa e Antonio Rosato Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud in piazza Santi Apostoli a Roma.


Roma 24 settembre: Alessandro Casertano Segretario Nazionale del Partito Nazionale dei Diritti, Girolamo Foti Del Cocer e Giuseppe Lipari Del CDN del Partito del Sud oggi alla manifestazione in piazza Santi Apostoli a difesa dei lavoratori pubblici del comparto difesa e dei loro diritti.







Altre foto e filmati sulla nostra pagina fan su Facebook
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martedì 23 settembre 2014

A DIFESA DELL' ART. 18, DELLA DIGNITA' DEI LAVORATORI E DEL FUTURO DI NOI TUTTI !

Di Natale Cuccurese

Anche il più distratto tra gli italiani avrà compreso che la questione relativa dell’articolo 18, è semplicemente un gioco di potere ed equilibri che si svolge sulla testa dei lavoratori, spostando contemporaneamente l’attenzione dai veri problemi, dai veri responsabili della crisi in corso e soprattutto dalle sue reali possibili soluzioni. 

Che poi Renzi questa prova di forza la voglia imporre per amor dei giovani, come sostiene, o in realtà usando i giovani come pretesto per rendere il lavoro ancora più precario, o per ridurre il potere dei sindacati, o dell' ala sinistra del suo partito, o per offrire su un vassoio d’argento alla destra liberista la distruzione di quest’articolo, come chiede da sempre, nella speranza di poter così arrivare a governare per i prossimi,famosi, 1000 giorni, o, non ultimo, per soddisfare i diktat di Juncker e dell’europa liberista, è cosa su cui varrebbe la pena meditare. 

In tutti i casi la vera domanda è: espugnato il “fortino” dell’Art 18, complessivamente, i ceti mediobassi e bassi italiani, staranno meglio o peggio? Se c’è qualcuno che ha mantenuto in piedi questo traballante paese sicuramente sono stati gli operai, gli artigiani , i commercianti, i contadini, e tutte quelle categorie di lavoratori che oberate di tasse, e con salari o ricavi spesso da fame, continuano a lavorare a testa bassa; purtroppo per questo Governo, e per i precedenti, sembra che la colpa della crisi sia loro, e su loro si stanno quindi accanendo con pervicacia degna di miglior causa. 

Con le riforme Biagi e Fornero hanno accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole una diga, un’icona quella dell’art. 18, da rompere, un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea, con cui Renzi ha stipulato un patto, e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche.



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Di Natale Cuccurese

Anche il più distratto tra gli italiani avrà compreso che la questione relativa dell’articolo 18, è semplicemente un gioco di potere ed equilibri che si svolge sulla testa dei lavoratori, spostando contemporaneamente l’attenzione dai veri problemi, dai veri responsabili della crisi in corso e soprattutto dalle sue reali possibili soluzioni. 

Che poi Renzi questa prova di forza la voglia imporre per amor dei giovani, come sostiene, o in realtà usando i giovani come pretesto per rendere il lavoro ancora più precario, o per ridurre il potere dei sindacati, o dell' ala sinistra del suo partito, o per offrire su un vassoio d’argento alla destra liberista la distruzione di quest’articolo, come chiede da sempre, nella speranza di poter così arrivare a governare per i prossimi,famosi, 1000 giorni, o, non ultimo, per soddisfare i diktat di Juncker e dell’europa liberista, è cosa su cui varrebbe la pena meditare. 

In tutti i casi la vera domanda è: espugnato il “fortino” dell’Art 18, complessivamente, i ceti mediobassi e bassi italiani, staranno meglio o peggio? Se c’è qualcuno che ha mantenuto in piedi questo traballante paese sicuramente sono stati gli operai, gli artigiani , i commercianti, i contadini, e tutte quelle categorie di lavoratori che oberate di tasse, e con salari o ricavi spesso da fame, continuano a lavorare a testa bassa; purtroppo per questo Governo, e per i precedenti, sembra che la colpa della crisi sia loro, e su loro si stanno quindi accanendo con pervicacia degna di miglior causa. 

Con le riforme Biagi e Fornero hanno accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole una diga, un’icona quella dell’art. 18, da rompere, un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea, con cui Renzi ha stipulato un patto, e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche.



lunedì 22 settembre 2014

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby.


Di Natale Cuccurese

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby. 

Calabria e Sicilia, ma anche le restanti regioni del Sud andrebbero dotate di adeguate infrastrutture, strade, linee ferroviarie anche veloci, aeroporti, prima di procedere con un'opera faraonica che mette a rischio il già precario equilibrio naturale, essendo il ponte localizzato in una delle aree di maggior pregio naturalistico del Mediterraneo, fra l'altro ad elevato rischio sismico. 

 Impregilo, la ditta principale appaltatrice del Ponte, ha già detto che sarebbe disposta a rinunciare all'incasso delle penali se il Governo riproponesse l'idea di realizzare l'opera che collega la Sicilia alla Calabria, con un costo comunque valutato in 1,5 miliardi per lo Stato. 

 La definitiva chiusura di tutte le partite aperte con il General contractor Eurolink comporterebbe invece allo Stato una spesa in penali pari a 700 milioni di euro se il Tribunale, che ad oggi non si è ancora espresso, accettasse il ricorso di Eurolink. 

Si rigettino le pretese e gli inviti di Impregilo, si attenda la sentenza del tribunale e nel caso si valuti seriamente la possibilità di avviare una trattativa atta a concordare opere alternative in infrastrutture che sono indispensabili per Calabria e Sicilia e che sono la vera necessità di quei territori.



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Di Natale Cuccurese

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby. 

Calabria e Sicilia, ma anche le restanti regioni del Sud andrebbero dotate di adeguate infrastrutture, strade, linee ferroviarie anche veloci, aeroporti, prima di procedere con un'opera faraonica che mette a rischio il già precario equilibrio naturale, essendo il ponte localizzato in una delle aree di maggior pregio naturalistico del Mediterraneo, fra l'altro ad elevato rischio sismico. 

 Impregilo, la ditta principale appaltatrice del Ponte, ha già detto che sarebbe disposta a rinunciare all'incasso delle penali se il Governo riproponesse l'idea di realizzare l'opera che collega la Sicilia alla Calabria, con un costo comunque valutato in 1,5 miliardi per lo Stato. 

 La definitiva chiusura di tutte le partite aperte con il General contractor Eurolink comporterebbe invece allo Stato una spesa in penali pari a 700 milioni di euro se il Tribunale, che ad oggi non si è ancora espresso, accettasse il ricorso di Eurolink. 

Si rigettino le pretese e gli inviti di Impregilo, si attenda la sentenza del tribunale e nel caso si valuti seriamente la possibilità di avviare una trattativa atta a concordare opere alternative in infrastrutture che sono indispensabili per Calabria e Sicilia e che sono la vera necessità di quei territori.



domenica 21 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA



Il "gatto verde": leghista e iettatore...






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Il "gatto verde": leghista e iettatore...






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LA BANDIERA UNA VOLTA VENIVA CHIAMATA ANCHE VESSILLO,..OGGI SOLO ART.18

Di Bruno Pappalardo
Ma perché una cosa è ideologica? Quando una cosa è ideologica?
Ho le idee confuse,…accidenti…
Credevo fosse ideologico un corteo, una bandiera, una effige, una teoria, una dottrina, la teo-ideo-logia della Chiesa, il comportamento del tuo capoufficio, …insomma è tutto ideologico. Mica solo quando si tratta di norme? Allora anche le leggi dello Stato?...Lo sono secondo voi?
La logica allora vorrebbe che anche il magistrato (uomo di norme) è un individuo “ideologico”e non imparziale?
Significa che se travolgo un passante con la mia auto, lo mando all’ospedale, vengo sanzionato ma posso ritenerla ingiusta …perché, essendo una norma, allora è ingiusta in quanto ideologica?. Sarà per questo che le Assicurazioni non pagano?
Ma quel copioso libretto dello Statuto dei Lavoratori , comunemente chiamato CCNL , è anch’esso, tutto ideologico o solo un articolo il 18 ? SI, solo quello!
Ma cos’è? Sono quelle norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, quella sindacale sui luoghi di lavoro e sul collocamento.
Che io ricordi (c’ero nel ’70 e nei cortei ) il Capitalismo, ovverosia tutta l’imprenditoria nazionale, detestavano quel maledetto libretto bianco. Detestavano il sindacato. Detestava ogni cosa che desse dignità di parola e giusto salario all’operaio. Sosteneva che era la morte dell’economia nazionale (mentre questa, invece, progrediva) perché impediva loro di arricchirsi più di quanto facessero prima e sfruttando il lavoratore. La cosa era tanto diffusa, per cui il fruttaiolo sotto casa , non avendo un salario fisso, era anch’egli contrario al sindacato perché proteggeva gli scansafatiche,…così dicevano!
Certo! L’art. 18 è quello più importante perché definisce la il/legittimità di un licenziamento. Assodato la illegittimità, ebbene, il lavoratore veniva riammesso al luogo di lavoro e risarcito. “UNA MAZZATA COLOSSALE SULLE GENGIVE”, -avrebbe detto Villaggio - che toccava non già a quelle del Fracchia ma quelle del Superdirettore Megagalattico Generale frantumandogli l’aureola.
Oggi si comprendono tutte le ragioni di una crisi economica inesorabile e anche la necessità di rivedere lo statuto dei lavoratori, … ci stanno tutte, …ma al contrario, non potendo chiedere più nulla al già esiguo sangue appena, appena, posato sul fondo delle arterie e versato in questi ultimi 20 anni, bisogna maggiormente tutelare questi esangui.
Pare che nessuno voglia rendersi conto che la questione non è affatto ideologica ma LEGALE !
Anche se non esistesse alcun articolo resterebbe sempre un problema LEGALE.
Che l’articolo resti o venga del tutto cancellato, il problema rimane, anzi eccede perché LEGALE!
Se un lavoratore viene discriminato, o ruba, o perche`sabotatore o troppo sindacalizzato, o semplicemente scemo, quindi improduttivo, allora, sarà un giudice che lo stabilirà.
Io penso che non si debba più parlare di Magistratura del Lavoro (ossia riferenti del solo Statuto ma anche delle Leggi dello Stato e quelle sancite dai vari accordi internazionali per i diritti umani e dei lavoratori (come quello di Nizza del 2000-01) Il ladro e il sabotatore vanno in galera; la propaganda per il benessere del lavoratore e nel contempo della fabbrica, come la sicurezza o gli eccessivi orari di lavoro, deve essere tutelato; se è scemo, lascerà il posto proprio colui che lo ha assunto. Spesso è lo stesso datore di lavoro che impiega qualcuno per ottenere dei benefici da quella politica che, evidentemente, lo ha offerto al datore. (chiamasi scambio)
Quando Renzi dice ai sindacati: DOVE ERAVATE QUANDO SI CREAVANO PRECARI”?

PRESIDENTE, erano con la FORNERO e la DESTRA BRINDAVA (tranne la CGIL che dovette capitolare) Lo stesso luogo dove esattamente sta in questo momento LEI , Presidente, con la DESTRA e senza la CGIL! 

Ah, dimenticavo, …per il bene del Paese!

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Di Bruno Pappalardo
Ma perché una cosa è ideologica? Quando una cosa è ideologica?
Ho le idee confuse,…accidenti…
Credevo fosse ideologico un corteo, una bandiera, una effige, una teoria, una dottrina, la teo-ideo-logia della Chiesa, il comportamento del tuo capoufficio, …insomma è tutto ideologico. Mica solo quando si tratta di norme? Allora anche le leggi dello Stato?...Lo sono secondo voi?
La logica allora vorrebbe che anche il magistrato (uomo di norme) è un individuo “ideologico”e non imparziale?
Significa che se travolgo un passante con la mia auto, lo mando all’ospedale, vengo sanzionato ma posso ritenerla ingiusta …perché, essendo una norma, allora è ingiusta in quanto ideologica?. Sarà per questo che le Assicurazioni non pagano?
Ma quel copioso libretto dello Statuto dei Lavoratori , comunemente chiamato CCNL , è anch’esso, tutto ideologico o solo un articolo il 18 ? SI, solo quello!
Ma cos’è? Sono quelle norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, quella sindacale sui luoghi di lavoro e sul collocamento.
Che io ricordi (c’ero nel ’70 e nei cortei ) il Capitalismo, ovverosia tutta l’imprenditoria nazionale, detestavano quel maledetto libretto bianco. Detestavano il sindacato. Detestava ogni cosa che desse dignità di parola e giusto salario all’operaio. Sosteneva che era la morte dell’economia nazionale (mentre questa, invece, progrediva) perché impediva loro di arricchirsi più di quanto facessero prima e sfruttando il lavoratore. La cosa era tanto diffusa, per cui il fruttaiolo sotto casa , non avendo un salario fisso, era anch’egli contrario al sindacato perché proteggeva gli scansafatiche,…così dicevano!
Certo! L’art. 18 è quello più importante perché definisce la il/legittimità di un licenziamento. Assodato la illegittimità, ebbene, il lavoratore veniva riammesso al luogo di lavoro e risarcito. “UNA MAZZATA COLOSSALE SULLE GENGIVE”, -avrebbe detto Villaggio - che toccava non già a quelle del Fracchia ma quelle del Superdirettore Megagalattico Generale frantumandogli l’aureola.
Oggi si comprendono tutte le ragioni di una crisi economica inesorabile e anche la necessità di rivedere lo statuto dei lavoratori, … ci stanno tutte, …ma al contrario, non potendo chiedere più nulla al già esiguo sangue appena, appena, posato sul fondo delle arterie e versato in questi ultimi 20 anni, bisogna maggiormente tutelare questi esangui.
Pare che nessuno voglia rendersi conto che la questione non è affatto ideologica ma LEGALE !
Anche se non esistesse alcun articolo resterebbe sempre un problema LEGALE.
Che l’articolo resti o venga del tutto cancellato, il problema rimane, anzi eccede perché LEGALE!
Se un lavoratore viene discriminato, o ruba, o perche`sabotatore o troppo sindacalizzato, o semplicemente scemo, quindi improduttivo, allora, sarà un giudice che lo stabilirà.
Io penso che non si debba più parlare di Magistratura del Lavoro (ossia riferenti del solo Statuto ma anche delle Leggi dello Stato e quelle sancite dai vari accordi internazionali per i diritti umani e dei lavoratori (come quello di Nizza del 2000-01) Il ladro e il sabotatore vanno in galera; la propaganda per il benessere del lavoratore e nel contempo della fabbrica, come la sicurezza o gli eccessivi orari di lavoro, deve essere tutelato; se è scemo, lascerà il posto proprio colui che lo ha assunto. Spesso è lo stesso datore di lavoro che impiega qualcuno per ottenere dei benefici da quella politica che, evidentemente, lo ha offerto al datore. (chiamasi scambio)
Quando Renzi dice ai sindacati: DOVE ERAVATE QUANDO SI CREAVANO PRECARI”?

PRESIDENTE, erano con la FORNERO e la DESTRA BRINDAVA (tranne la CGIL che dovette capitolare) Lo stesso luogo dove esattamente sta in questo momento LEI , Presidente, con la DESTRA e senza la CGIL! 

Ah, dimenticavo, …per il bene del Paese!

 
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