sabato 20 settembre 2014

Lo Statuto dei Lavoratori va difeso.

Di Natale Cuccurese

Con l'adozione della riforma Fornero è già di fatto abolita la possibilità del reintegro nel caso di licenziamento ingiustificato, con l'abolizione dell'Art.18 c'è quindi solo il forte rischio di allargare il precariato ed incentivare l'utilizzo di personale a basso costo e facilmente sostituibile. 

Per rilanciare l'occupazione non serve ridurre le garanzie dei lavoratori, ma bisognerebbe ridurre la tassazione sul lavoro, defiscalizzare le nuove assunzioni, ridurre le pastoie burocratiche, far ripartire gli investimenti e i consumi, stroncare la corruzione! 

Ridiamo dignità al lavoro, basta con la distruzione di ogni forma di diritto per i lavoratori !







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Di Natale Cuccurese

Con l'adozione della riforma Fornero è già di fatto abolita la possibilità del reintegro nel caso di licenziamento ingiustificato, con l'abolizione dell'Art.18 c'è quindi solo il forte rischio di allargare il precariato ed incentivare l'utilizzo di personale a basso costo e facilmente sostituibile. 

Per rilanciare l'occupazione non serve ridurre le garanzie dei lavoratori, ma bisognerebbe ridurre la tassazione sul lavoro, defiscalizzare le nuove assunzioni, ridurre le pastoie burocratiche, far ripartire gli investimenti e i consumi, stroncare la corruzione! 

Ridiamo dignità al lavoro, basta con la distruzione di ogni forma di diritto per i lavoratori !







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venerdì 19 settembre 2014

Referendum scozzese: Continuiamo a lavorare da federalisti per la Macroregione Meridionale senza illusioni e false attese


Il risultato del referendum scozzese fa ben capire come sia ancora anacronistico parlare di indipendenza per le nostre regioni. Continuiamo a costruire la nostra proposta politica federalista, per poter arrivare alla stessa autonomia riconosciuta da anni agli scozzesi, con la la costituzione di una Macroregione Meridionale. Già questo sarebbe un passo in avanti enorme rispetto all'attuale situazione. 

Va bene l'agitazione ma con solo questa non si va da nessuna parte ( soprattutto se è solo virtuale e da social network) se poi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. 

 La strada unica e vera è quella del federalismo e già quella è via impervia e difficilissima. Già stamattina infatti per radio c’era chi diceva che quasi quasi è meglio abolire pure le Regioni e centralizzare del tutto... questa è l'Italia... 

 Il Partito del sud è da sempre federalista, per una Macroregione Meridionale, e chiede da sempre equità e giustizia nei confronti di tutti i cittadini d'Italia, non è tollerabile che ci possono essere cittadini di serie B per collocazione geografica... 

L’insegnamento di questo referendum è che gli scozzesi vincono comunque, perche' anche se gli indipendentisti perdono il referendum dimostrano ancora una volta di essere un popolo, cosa che non siamo ne' come italiani ne' ancora noi meridionali, un motivo in piu' per abbandonare anche da noi pretese e illusioni anacronistiche e irreali e puntare alla Macroregione autonoma con un partito meridionalista federalista come il Partito del Sud, continuiamo quindi a lavorare con questo fine senza illusioni e false attese.


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Il risultato del referendum scozzese fa ben capire come sia ancora anacronistico parlare di indipendenza per le nostre regioni. Continuiamo a costruire la nostra proposta politica federalista, per poter arrivare alla stessa autonomia riconosciuta da anni agli scozzesi, con la la costituzione di una Macroregione Meridionale. Già questo sarebbe un passo in avanti enorme rispetto all'attuale situazione. 

Va bene l'agitazione ma con solo questa non si va da nessuna parte ( soprattutto se è solo virtuale e da social network) se poi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. 

 La strada unica e vera è quella del federalismo e già quella è via impervia e difficilissima. Già stamattina infatti per radio c’era chi diceva che quasi quasi è meglio abolire pure le Regioni e centralizzare del tutto... questa è l'Italia... 

 Il Partito del sud è da sempre federalista, per una Macroregione Meridionale, e chiede da sempre equità e giustizia nei confronti di tutti i cittadini d'Italia, non è tollerabile che ci possono essere cittadini di serie B per collocazione geografica... 

L’insegnamento di questo referendum è che gli scozzesi vincono comunque, perche' anche se gli indipendentisti perdono il referendum dimostrano ancora una volta di essere un popolo, cosa che non siamo ne' come italiani ne' ancora noi meridionali, un motivo in piu' per abbandonare anche da noi pretese e illusioni anacronistiche e irreali e puntare alla Macroregione autonoma con un partito meridionalista federalista come il Partito del Sud, continuiamo quindi a lavorare con questo fine senza illusioni e false attese.


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lunedì 15 settembre 2014

CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 10.000 A DIFESA DEL SUD !




Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 10.000 fan ! 

Seguici su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf 

 Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

 Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire. 

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 

 Staff Amministratori


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Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 10.000 fan ! 

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 Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire. 

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 

 Staff Amministratori


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domenica 14 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




Ieri a Taranto Renzi contestato da cittadini che vorrebbero solo aria respirabile e diritto alla salute...

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Ieri a Taranto Renzi contestato da cittadini che vorrebbero solo aria respirabile e diritto alla salute...

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venerdì 12 settembre 2014

L’Europa dei barbari

Di Antonio Rosato

Giorni fa mi sono occupato della crisi in Ucraina e del silente, o perlomeno distorto, sistema mediatico europeo ed italiano sull’argomento.

Ha destato tanto scalpore l’ostilità in Terra Santa durante gli accordi di non belligeranza, o se preferite del cessate il fuoco, con relative violazioni della tregua con missili che partivano da una parte e dall'altra, massacrando bambini donne e civili inermi nelle scuole protette addirittura dalle Nazioni Unite a Gaza.

Conoscete bene i fatti penso, anche perché molto ben esposti frequentemente dal Partito del Sud durante l’estate.

Passano in sordina invece, alcune violazioni di questo cessate il fuoco voluto da Putin ed auspicato da Papa Francesco per l’Ucraina, che richiamano alla mente angherie, soprusi, e raccapriccianti ed inenarrabili crimini commessi in questa tormentata vicenda da alcuni mesi a questa parte.

Tutta questa barbarie succede in piena Europa.
Parliamo di quella parte di Europa, Ucraina appunto, che si è così ben distinta nell’ ospitare eventi sportivi calcistici di primissimo livello come gli europei 2012. Organizzati da quella stessa federazione sportiva che scrive “No razism” sui cartelloni a bordo campo in gare di champions league, e sulle magliette di calciatori milionari. No al razzismo.

Le diversità culturali, di etnia, di religione, in una Europa civile dovrebbero essere fonte di ricchezza, dovrebbero essere tutelate le minoranze e permesso a tutti di vivere in pace, senza la preoccupazione che un pensiero violento di stampo fascista metta a repentaglio l’esistenza delle popolazioni e la pace nel vecchio continente. Invece torture, violenze, massacri sono stati consumati nel pieno cuore dell’Europa e tutto sembra quasi normale. Tutto non degno di nota della stampa e dei tg.

 Il Partito del SUD non ci stà e come sempre dice basta violenza, no alla guerra!
 Ancora a maggior ragione poi se questa si consuma nel cuore della nostra Europa.
Il Partito del Sud dice NO AL RAZZISMO, basta barbarie!

Auspichiamo che la ragione prenda il sopravvento, e che non più una lacrima, non più una goccia di sangue si versi per colpa dell’uomo e del suo snaturato e criminale pensiero in Ucraina.

 Vogliamo chiudere con un pensiero che condividiamo, un pensiero forse del più amato Presidente della storia d’Italia. Un grande Presidente della Repubblica, un uomo che da Partigiano ha vissuto in prima persona la guerra, Sandro Pertini che disse:
“L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire”.


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Di Antonio Rosato

Giorni fa mi sono occupato della crisi in Ucraina e del silente, o perlomeno distorto, sistema mediatico europeo ed italiano sull’argomento.

Ha destato tanto scalpore l’ostilità in Terra Santa durante gli accordi di non belligeranza, o se preferite del cessate il fuoco, con relative violazioni della tregua con missili che partivano da una parte e dall'altra, massacrando bambini donne e civili inermi nelle scuole protette addirittura dalle Nazioni Unite a Gaza.

Conoscete bene i fatti penso, anche perché molto ben esposti frequentemente dal Partito del Sud durante l’estate.

Passano in sordina invece, alcune violazioni di questo cessate il fuoco voluto da Putin ed auspicato da Papa Francesco per l’Ucraina, che richiamano alla mente angherie, soprusi, e raccapriccianti ed inenarrabili crimini commessi in questa tormentata vicenda da alcuni mesi a questa parte.

Tutta questa barbarie succede in piena Europa.
Parliamo di quella parte di Europa, Ucraina appunto, che si è così ben distinta nell’ ospitare eventi sportivi calcistici di primissimo livello come gli europei 2012. Organizzati da quella stessa federazione sportiva che scrive “No razism” sui cartelloni a bordo campo in gare di champions league, e sulle magliette di calciatori milionari. No al razzismo.

Le diversità culturali, di etnia, di religione, in una Europa civile dovrebbero essere fonte di ricchezza, dovrebbero essere tutelate le minoranze e permesso a tutti di vivere in pace, senza la preoccupazione che un pensiero violento di stampo fascista metta a repentaglio l’esistenza delle popolazioni e la pace nel vecchio continente. Invece torture, violenze, massacri sono stati consumati nel pieno cuore dell’Europa e tutto sembra quasi normale. Tutto non degno di nota della stampa e dei tg.

 Il Partito del SUD non ci stà e come sempre dice basta violenza, no alla guerra!
 Ancora a maggior ragione poi se questa si consuma nel cuore della nostra Europa.
Il Partito del Sud dice NO AL RAZZISMO, basta barbarie!

Auspichiamo che la ragione prenda il sopravvento, e che non più una lacrima, non più una goccia di sangue si versi per colpa dell’uomo e del suo snaturato e criminale pensiero in Ucraina.

 Vogliamo chiudere con un pensiero che condividiamo, un pensiero forse del più amato Presidente della storia d’Italia. Un grande Presidente della Repubblica, un uomo che da Partigiano ha vissuto in prima persona la guerra, Sandro Pertini che disse:
“L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire”.


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martedì 9 settembre 2014

“MERITOCRAZIA” ,…aiuto!...prima le donne e i bambiniiiiiiiiii !

Di Bruno Pappalardo

Ma che bella parola! Pensate che me la sono sognata per una vita e adesso che non devo propormi per il Nobel per aver, da un platano alto 15 metri, ricavato uno stuzzicadenti, beh, mi dicono sia troppo tardi,…peccato!
E’ quella abilità e responsabilità di ciascuno di noi – specialmente per le cariche pubbliche – acquisita per uno stato di competenza per opere o imprese, affidata, appunto, ai più meritevoli, ai più bravi, quelli più buoni degli altri, operai, studenti dirigenti et cetera, quelli che mostrano di possedere una maggior intelligenza e capacità.
Pensate, il termine, proviene dagli Stati Uniti, è venne utilizzato qui in Italia negli anni Settanta. Faceva riferimento essenzialmente alla valutazione scolastica basata, appunto, sul merito (ma ritenuto anche una discriminante per chi non proveniva da un ambiente familiare adeguato) Era di orientamento taylorista/fordista, e individuava nella competenza, l’azione formativa ma come un dispositivo che adattava le capacità operative dell’uomo a quelle dell’organizzazione della società.
Pensate che ne stiamo ancora parlando.
Pare che RENZI, come i suoi predecessori della destra (o della sinistra, no, quelli…,oh, insomma mi confondo sempre) stia per fare una strabocchevole “rivoluzione culturale”.
Il M. dovrebbe anche premiare, in qualsiasi settore del“fare”chi si distingue per impegno e capacità nei confronti di altri. La sinistra storica, credo, usasse il termine in senso talvolta spregiativo, alludendo al concetto degenerativo dell’egualitarismo.
Insomma diciamoci la verità, la parola e i suoi effetti, ci sono sempre stati. Ma cerchiamo anche di non essere ipocriti e infidi,…negli uffici, nelle scuole e università, nella Sanità, nelle banche, enti locali et cetera, è proprio dietro questa “bella” parola che si sono nascosti i sistemi clientelari, appalti acquisiti da taluni e sottratti da altri, concorsi truccati, pubblicazioni fasulle, docenti universitari assegnatari di cattedre (talune discipline inventate apposta perchè quel tale potesse risultare il solo docente da saper tenere lezioni) parenti di altri docenti o legati alle baronie interne ma passati, mediante competenze, master, pubblicazioni, premi insulsi di altri paesi generanti curriculum esemplari, quindi merito-meritato-meritante il posto fisso.
Pensiamo alla scuola, un comparto dello stato e della società di estrema importanza e delicatissimo per i compiti educativi e sociali affidati.
In essa non potrà esistere veramente una legge che possa stabilire, in una realtà cosi complessa, criteri di merito. Toccherà, come al solito, alla discrezionalità di un singolo, dell’unico capo, il DS, il manager di definire la qualità e capacità e stabilire a chi toccheranno le euro 60.00 nella busta paga per alti meriti.
Non provenendo più dalla classi come regolari docenti, i manager saranno forse dei nuovi Marchionne?
Come responsabile della sicurezza (RSPP) di 1500 persone in una scuola superiore, ho denunciato alle autorità competenti le omissioni, le inottemperanze alle norme e all’indolenza strumentale degli interventi sanatori. In primis i tecnici della Provincia. Ho avuto ragione ma mai un premio, una lode, una pernacchia che indicasse il meritato “merito” del mio lavoro per la comunità. Altri (mai pochi) avrebbero fatto diversamente. Avrebbero seguito le indicazioni del DS. e tenute le solite sessanta euro sul comodino sotto lampada accanto al letto. Ho avuto solamente il riso maligno, sarcastico del collega amico del Preside.
Non ho mai avuto il giorno libero richiesto. Gli amici del preside, invece, tutti liberi il Sabato come fosse quello del Leopardi ma invece era quello che, partendo nel primo pomeriggio del Venerdì lasciava godere di un week-end forse anche tutte le settimane. Allora chi giudicherà il giudicante?
Premierà l’allestimento di uno spettacolo teatrale (anche scadente) di una bella insegnante a fronte di un altro che si è pagato la formazione su gli ultimi traguardi della Matematica e della Fisica ma che per dignità non prolunga il suo orario (facoltativo) nel pomeriggio perché intento a costruire aggeggini con lo spago e qualche molla purché dimostrativi di quella tal teoria il giorno dopo nel laboratorio per i propri ragazzi? Dio mi e’testimone di averne incontrati centinaia di questa gente bislacca e geniale mal vista perché trasandata. Le ore pomeridiane, allora, saranno un elemento di valutazione?
Salvate il VERO MERITO, salvate i vostri figli.


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Di Bruno Pappalardo

Ma che bella parola! Pensate che me la sono sognata per una vita e adesso che non devo propormi per il Nobel per aver, da un platano alto 15 metri, ricavato uno stuzzicadenti, beh, mi dicono sia troppo tardi,…peccato!
E’ quella abilità e responsabilità di ciascuno di noi – specialmente per le cariche pubbliche – acquisita per uno stato di competenza per opere o imprese, affidata, appunto, ai più meritevoli, ai più bravi, quelli più buoni degli altri, operai, studenti dirigenti et cetera, quelli che mostrano di possedere una maggior intelligenza e capacità.
Pensate, il termine, proviene dagli Stati Uniti, è venne utilizzato qui in Italia negli anni Settanta. Faceva riferimento essenzialmente alla valutazione scolastica basata, appunto, sul merito (ma ritenuto anche una discriminante per chi non proveniva da un ambiente familiare adeguato) Era di orientamento taylorista/fordista, e individuava nella competenza, l’azione formativa ma come un dispositivo che adattava le capacità operative dell’uomo a quelle dell’organizzazione della società.
Pensate che ne stiamo ancora parlando.
Pare che RENZI, come i suoi predecessori della destra (o della sinistra, no, quelli…,oh, insomma mi confondo sempre) stia per fare una strabocchevole “rivoluzione culturale”.
Il M. dovrebbe anche premiare, in qualsiasi settore del“fare”chi si distingue per impegno e capacità nei confronti di altri. La sinistra storica, credo, usasse il termine in senso talvolta spregiativo, alludendo al concetto degenerativo dell’egualitarismo.
Insomma diciamoci la verità, la parola e i suoi effetti, ci sono sempre stati. Ma cerchiamo anche di non essere ipocriti e infidi,…negli uffici, nelle scuole e università, nella Sanità, nelle banche, enti locali et cetera, è proprio dietro questa “bella” parola che si sono nascosti i sistemi clientelari, appalti acquisiti da taluni e sottratti da altri, concorsi truccati, pubblicazioni fasulle, docenti universitari assegnatari di cattedre (talune discipline inventate apposta perchè quel tale potesse risultare il solo docente da saper tenere lezioni) parenti di altri docenti o legati alle baronie interne ma passati, mediante competenze, master, pubblicazioni, premi insulsi di altri paesi generanti curriculum esemplari, quindi merito-meritato-meritante il posto fisso.
Pensiamo alla scuola, un comparto dello stato e della società di estrema importanza e delicatissimo per i compiti educativi e sociali affidati.
In essa non potrà esistere veramente una legge che possa stabilire, in una realtà cosi complessa, criteri di merito. Toccherà, come al solito, alla discrezionalità di un singolo, dell’unico capo, il DS, il manager di definire la qualità e capacità e stabilire a chi toccheranno le euro 60.00 nella busta paga per alti meriti.
Non provenendo più dalla classi come regolari docenti, i manager saranno forse dei nuovi Marchionne?
Come responsabile della sicurezza (RSPP) di 1500 persone in una scuola superiore, ho denunciato alle autorità competenti le omissioni, le inottemperanze alle norme e all’indolenza strumentale degli interventi sanatori. In primis i tecnici della Provincia. Ho avuto ragione ma mai un premio, una lode, una pernacchia che indicasse il meritato “merito” del mio lavoro per la comunità. Altri (mai pochi) avrebbero fatto diversamente. Avrebbero seguito le indicazioni del DS. e tenute le solite sessanta euro sul comodino sotto lampada accanto al letto. Ho avuto solamente il riso maligno, sarcastico del collega amico del Preside.
Non ho mai avuto il giorno libero richiesto. Gli amici del preside, invece, tutti liberi il Sabato come fosse quello del Leopardi ma invece era quello che, partendo nel primo pomeriggio del Venerdì lasciava godere di un week-end forse anche tutte le settimane. Allora chi giudicherà il giudicante?
Premierà l’allestimento di uno spettacolo teatrale (anche scadente) di una bella insegnante a fronte di un altro che si è pagato la formazione su gli ultimi traguardi della Matematica e della Fisica ma che per dignità non prolunga il suo orario (facoltativo) nel pomeriggio perché intento a costruire aggeggini con lo spago e qualche molla purché dimostrativi di quella tal teoria il giorno dopo nel laboratorio per i propri ragazzi? Dio mi e’testimone di averne incontrati centinaia di questa gente bislacca e geniale mal vista perché trasandata. Le ore pomeridiane, allora, saranno un elemento di valutazione?
Salvate il VERO MERITO, salvate i vostri figli.


lunedì 8 settembre 2014

Stasera, Lunedì 08/09/2014, in anteprima al Metropolitan di Napoli GUADO, il corto di Egidio Carbone!

GUADO, un corto che sarà presentato questa sera. in anteprima, al Metropolitan di Napoli.

Autore e regista EGIDIO CARBONE, musiche di James Senese e con la partecipazione di Eugenio Bennato ed Enzo Gragnaniello .

Noi ci saremo, in omaggio ad un artista del Sud dalla futura luminosa carriera, al suo talento e in quanto nostro amico da sempre e a noi vicino, meridionalista e che, in modo onorario, riteniamo dei nostri. Invitate e presenti le istituzioni locali. Un grande augurio Eugenio!
Andrea Balìa

 Ecco il TRAILER :


  https://www.youtube.com/watch?v=t5_PVHmOKsA



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GUADO, un corto che sarà presentato questa sera. in anteprima, al Metropolitan di Napoli.

Autore e regista EGIDIO CARBONE, musiche di James Senese e con la partecipazione di Eugenio Bennato ed Enzo Gragnaniello .

Noi ci saremo, in omaggio ad un artista del Sud dalla futura luminosa carriera, al suo talento e in quanto nostro amico da sempre e a noi vicino, meridionalista e che, in modo onorario, riteniamo dei nostri. Invitate e presenti le istituzioni locali. Un grande augurio Eugenio!
Andrea Balìa

 Ecco il TRAILER :


  https://www.youtube.com/watch?v=t5_PVHmOKsA



domenica 7 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




Dopo i recenti casi di malastampa, legati a fatti di cronaca accaduti a Sud, ecco che finalmente si scopre una nuova figura di imbrattafogli verdognola , che da 153 anni vegeta nelle redazioni dei giornali italiani, il giornalista ControSud. 

Caratteristiche: il giornalista ControSud puo' essere nordico o ascaro, aspetto fondamentale che lo contraddistingue e' che qualsiasi cosa succeda il suo articolo partirà sempre dal presupposto che la colpa e' sempre e a prescindere lombrosianamente da ricercarsi a Sud e poi si vedrà...

Viene indicato con l'acronimo L.O.T.A. Che significa Lordatore Orribile Testate Abominevoli.....
Il giornalista L.O.T.A. non riceverà mai il premio Pulitzer, ma in compenso riceve settimanalmente parecchie pernacchie.


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Dopo i recenti casi di malastampa, legati a fatti di cronaca accaduti a Sud, ecco che finalmente si scopre una nuova figura di imbrattafogli verdognola , che da 153 anni vegeta nelle redazioni dei giornali italiani, il giornalista ControSud. 

Caratteristiche: il giornalista ControSud puo' essere nordico o ascaro, aspetto fondamentale che lo contraddistingue e' che qualsiasi cosa succeda il suo articolo partirà sempre dal presupposto che la colpa e' sempre e a prescindere lombrosianamente da ricercarsi a Sud e poi si vedrà...

Viene indicato con l'acronimo L.O.T.A. Che significa Lordatore Orribile Testate Abominevoli.....
Il giornalista L.O.T.A. non riceverà mai il premio Pulitzer, ma in compenso riceve settimanalmente parecchie pernacchie.


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sabato 6 settembre 2014

Il Sud? Si, ma non quello degli altri - L'articolo di Settembre di Andrea Balìa per WebNapoli24.com


Di Andrea Balia
L’opportunismo grillesco…. Ci battiamo per il Sud, per il nostro Sud, quello italico…. da anni. 

Le difficoltà sono numerose, poco intuibili da chi non è dedito a questa battaglia. 
Iniziando dallo scetticismo comune, dall’ignoranza diffusa nei più, anche dove non te l’aspetti, ovvero tra gente d’un certo spessore e, almeno presumibilmente, dotata di una buona cultura. 

Perfino giornalisti scafati, scrittori, storici e politici navigati entrano nel triste elenco. 
Poi c’è la malafede che attanaglia parte di loro. E
, buon ultimo, il cialtronismo di una fetta consistente di presunti “patrioti” non strumentalmente utile alla causa. Si va da chi, anche da anni, è interessato al “facite ammuina” e basta, a chi fa confusione tra un “sudismo” fatto di nostalgia, rigurgiti monarchici, un desueto legittimismo, credendo di fare meridionalismo (termine etimologicamente preciso con tanto di padri, linee e visione politica), a chi se ne interessa solo da qualche anno e crede d’aver capito tutto, problemi e soluzioni. 

Buon ultimi s’aggiungono quelli “a libro paga”, pronti a svendersi per il famoso piatto di lenticchie o per il loro vecchio o nuovo padrone, fosse anche quel nemico storico dedito a interessi padani e basta. 

Infine, non bastasse, c’è il folle sogno di chi confonde unanimismo con unità e propone una “larga intesa” da arca di Noè dove far salire a bordo di tutto e di più…dal leone alla pecora…tutto fa brodo! 

A parte il rispetto per lo spirito ecumenico annoverabile solo nei sacri testi, la storia degli uomini, della politica, insegna l’esatto opposto. 
Tra i protagonisti della “nuova” politica c’è da annoverare il Beppe Grillo, interessato al Sud a corrente alterna…da quando viene a Napoli ad esaltare i Borbone (anche in questo denotando un “sudismo” populista…) a quando 7 giorni dopo va al Nord ad esaltare le qualità di statista dell’Umberto Bossi. Insomma, della serie : davanti al consenso tutto va bene! Ora scopre che gli immigrati extracomunitari porterebbero la tubercolosi. Ovvero pari pari a quello che avrebbero fatto, o dovuto e/o potuto fare, gli americani ai nostri emigranti postunitari. I

l Sud è Sud ovunque e sempre, con i suoi problemi e le sue sacrosante ragioni e rivendicazioni….però per qualcuno il tuo Sud non vale il mio! 

Fonte :www.webnapoli24.com


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Di Andrea Balia
L’opportunismo grillesco…. Ci battiamo per il Sud, per il nostro Sud, quello italico…. da anni. 

Le difficoltà sono numerose, poco intuibili da chi non è dedito a questa battaglia. 
Iniziando dallo scetticismo comune, dall’ignoranza diffusa nei più, anche dove non te l’aspetti, ovvero tra gente d’un certo spessore e, almeno presumibilmente, dotata di una buona cultura. 

Perfino giornalisti scafati, scrittori, storici e politici navigati entrano nel triste elenco. 
Poi c’è la malafede che attanaglia parte di loro. E
, buon ultimo, il cialtronismo di una fetta consistente di presunti “patrioti” non strumentalmente utile alla causa. Si va da chi, anche da anni, è interessato al “facite ammuina” e basta, a chi fa confusione tra un “sudismo” fatto di nostalgia, rigurgiti monarchici, un desueto legittimismo, credendo di fare meridionalismo (termine etimologicamente preciso con tanto di padri, linee e visione politica), a chi se ne interessa solo da qualche anno e crede d’aver capito tutto, problemi e soluzioni. 

Buon ultimi s’aggiungono quelli “a libro paga”, pronti a svendersi per il famoso piatto di lenticchie o per il loro vecchio o nuovo padrone, fosse anche quel nemico storico dedito a interessi padani e basta. 

Infine, non bastasse, c’è il folle sogno di chi confonde unanimismo con unità e propone una “larga intesa” da arca di Noè dove far salire a bordo di tutto e di più…dal leone alla pecora…tutto fa brodo! 

A parte il rispetto per lo spirito ecumenico annoverabile solo nei sacri testi, la storia degli uomini, della politica, insegna l’esatto opposto. 
Tra i protagonisti della “nuova” politica c’è da annoverare il Beppe Grillo, interessato al Sud a corrente alterna…da quando viene a Napoli ad esaltare i Borbone (anche in questo denotando un “sudismo” populista…) a quando 7 giorni dopo va al Nord ad esaltare le qualità di statista dell’Umberto Bossi. Insomma, della serie : davanti al consenso tutto va bene! Ora scopre che gli immigrati extracomunitari porterebbero la tubercolosi. Ovvero pari pari a quello che avrebbero fatto, o dovuto e/o potuto fare, gli americani ai nostri emigranti postunitari. I

l Sud è Sud ovunque e sempre, con i suoi problemi e le sue sacrosante ragioni e rivendicazioni….però per qualcuno il tuo Sud non vale il mio! 

Fonte :www.webnapoli24.com


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venerdì 5 settembre 2014

MANIFESTAZIONE IL 24 SETTEMBRE A ROMA – IL PARTITO DEL SUD AL FIANCO DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO E DEL COMPARTO SICUREZZA



Il malcontento all’interno dei corpi delle forze dell’ordine cresce giorno dopo giorno. Con gli organici ridotti, doppi turni di lavoro, stipendi da fame e persino il rischio di doversi comprare di tasca propria i capi di abbigliamento per recarsi in servizio, le nostre forze dell’ordine rischiano di trasformarsi nell’armata Brancaleone impegnata nella presa di possesso del feudo di Aurocastro.


A fronte di un aumento degli episodi criminosi, con le risorse ridotte all’osso che non permettono più di mantenere un adeguato livello dei controlli né le attività d’indagine, si prospetta l’ennesimo blocco degli stipendi e ulteriori tagli che si spingerebbero alla riduzione delle questure e delle prefetture sull’intero territorio nazionale. Uno scenario da incubo a tutto vantaggio dei criminali.
“Da oltre 4 anni abbiamo i nostri stipendi “bloccati, non stiamo chiedendo niente e non pretendiamo niente se non il sanare di un’ingiustizia che si perpetra da oltre 4 anni -– si legge nella pagina Facebook con la quale i poliziotti si stanno organizzando per chiedere lo sbocco degli stipendi – Chiediamo giustizia, chiediamo correttezza, chiediamo quel che ci spetta di diritto. Non si chiede 100, non si chiede il rinnovo contrattuale ma solo quello che ci è dovuto e ci viene negato da una legge incostituzionale. Il tempo delle chiacchiere è finito. Adesso basta è ora di scendere in piazza, tutti in piazza con il Partito Nazionale dei Diritti organizzazione extra parlamentare dei cittadini non politici, che hanno scelto di far politica per difendere i propri diritti”.
L’appuntamento, al quale prenderanno parte i poliziotti che hanno aderito alla pagina “Siamo Tutti Cretini” alla quale oltre 25.000 persone hanno messo il proprio “like”, si terrà mercoledì 24 settembre alle ore 11:00 a Piazza Montecitorio a Roma.

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, parteciperà alla manifestazione con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa e diffondendo con i propri mezzi sia il presente comunicato stampa di sostegno alle richieste degli uomini delle forze dell’ordine, sia la relativa petizione presente su Change.org, sempre a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori della difesa.

Segreteria Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu



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Il malcontento all’interno dei corpi delle forze dell’ordine cresce giorno dopo giorno. Con gli organici ridotti, doppi turni di lavoro, stipendi da fame e persino il rischio di doversi comprare di tasca propria i capi di abbigliamento per recarsi in servizio, le nostre forze dell’ordine rischiano di trasformarsi nell’armata Brancaleone impegnata nella presa di possesso del feudo di Aurocastro.


A fronte di un aumento degli episodi criminosi, con le risorse ridotte all’osso che non permettono più di mantenere un adeguato livello dei controlli né le attività d’indagine, si prospetta l’ennesimo blocco degli stipendi e ulteriori tagli che si spingerebbero alla riduzione delle questure e delle prefetture sull’intero territorio nazionale. Uno scenario da incubo a tutto vantaggio dei criminali.
“Da oltre 4 anni abbiamo i nostri stipendi “bloccati, non stiamo chiedendo niente e non pretendiamo niente se non il sanare di un’ingiustizia che si perpetra da oltre 4 anni -– si legge nella pagina Facebook con la quale i poliziotti si stanno organizzando per chiedere lo sbocco degli stipendi – Chiediamo giustizia, chiediamo correttezza, chiediamo quel che ci spetta di diritto. Non si chiede 100, non si chiede il rinnovo contrattuale ma solo quello che ci è dovuto e ci viene negato da una legge incostituzionale. Il tempo delle chiacchiere è finito. Adesso basta è ora di scendere in piazza, tutti in piazza con il Partito Nazionale dei Diritti organizzazione extra parlamentare dei cittadini non politici, che hanno scelto di far politica per difendere i propri diritti”.
L’appuntamento, al quale prenderanno parte i poliziotti che hanno aderito alla pagina “Siamo Tutti Cretini” alla quale oltre 25.000 persone hanno messo il proprio “like”, si terrà mercoledì 24 settembre alle ore 11:00 a Piazza Montecitorio a Roma.

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, parteciperà alla manifestazione con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa e diffondendo con i propri mezzi sia il presente comunicato stampa di sostegno alle richieste degli uomini delle forze dell’ordine, sia la relativa petizione presente su Change.org, sempre a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori della difesa.

Segreteria Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu



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