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mercoledì 9 luglio 2014
Cresce la famiglia del Partito del Sud...
Cresce la famiglia del Partito del Sud. Durante l’ultimo Consiglio Direttivo Nazionale allargato agli iscritti che avessero voluto intervenire e ai candidati del Partito nelle varie competizioni elettorali della primavera 2014, tenutosi a Gaeta, si è tesserata, come socio ordinario del Partito del Sud, Vita Maria Marinelli che, insieme ad Antonio Ciano, ha condiviso, nella circoscrizione meridionale,la battaglia meridionalista del Partito del Sud all’interno della lista dell’Italia dei Valori.
La collaborazione tra Partito del Sud e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli in provincia di Brindisi, era iniziata sin da questa primavera quando aveva scelto di candidarsi al Sud e con una forte impronta meridionalista.
Vita Maria Marinelli, donna pacata, ma decisa e fiera delle sue origini, durante l’ultima tornata elettorale alle Europee è risultata la seconda più suffragata in Puglia nelle liste dell’IDV facendo raggiungere alla lista, nel suo comune di nascita, il 23% dei consensi.
Auguriamo a Vita Maria Marinelli ogni bene e con lei e con tutti gli iscritti del Partito del Sud in Puglia continuiamo la battaglia per la nostra terra e per il Sud.
Fonte : Partito del Sud Puglia
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Cresce la famiglia del Partito del Sud. Durante l’ultimo Consiglio Direttivo Nazionale allargato agli iscritti che avessero voluto intervenire e ai candidati del Partito nelle varie competizioni elettorali della primavera 2014, tenutosi a Gaeta, si è tesserata, come socio ordinario del Partito del Sud, Vita Maria Marinelli che, insieme ad Antonio Ciano, ha condiviso, nella circoscrizione meridionale,la battaglia meridionalista del Partito del Sud all’interno della lista dell’Italia dei Valori.
La collaborazione tra Partito del Sud e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli in provincia di Brindisi, era iniziata sin da questa primavera quando aveva scelto di candidarsi al Sud e con una forte impronta meridionalista.
Vita Maria Marinelli, donna pacata, ma decisa e fiera delle sue origini, durante l’ultima tornata elettorale alle Europee è risultata la seconda più suffragata in Puglia nelle liste dell’IDV facendo raggiungere alla lista, nel suo comune di nascita, il 23% dei consensi.
Auguriamo a Vita Maria Marinelli ogni bene e con lei e con tutti gli iscritti del Partito del Sud in Puglia continuiamo la battaglia per la nostra terra e per il Sud.
Fonte : Partito del Sud Puglia
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martedì 8 luglio 2014
Altra titolazione della Commissione Toponomastica ad Enrico Berlinguer, deliberata dal Consiglio Comunale di Napoli ...
riceviamo dal Servizio Stampa del Comune di Napoli e postiamo...
http://www.youtube.com/watch?v=nd_GaxiZ2aY
Leggi tutto »
A conferma di quanto da noi votato e affermato, e smentendo notizie false (Carlo III°, ecc...) propalate al solo scopo di fomentare inutili e pretestuose polemiche ....
Sarà intitolato a Enrico Berlinguer lo slargo tra Via Diaz e Via Toledo
Nella sala consiliare di Via Verdi è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa l'iniziativa di intitolare a Enrico Berlinguer, a trenta anni dalla scomparsa, una strada di Napoli. Il luogo prescelto è quello dello slargo tra Via Diaz e Via Toledo, tra i due ingressi della metro Toledo. Nel corso della conferenza, lo storico segretario del PCI è stato ricordato dal consigliere Antonio Borriello, che ha dato impulso all'iniziativa insieme ai consiglieri Elena Coccia e Vittorio Vasquez, e dal presidente del Consiglio Comunale Raimondo Pasquino. Sono intervenuti anche Gianfranco Nappi, ed deputato e promotore del comitato di cittadini che ha formulato la proposta, Antonio Frattasi, già consigliere comunale a Napoli, la consigliera Simonetta Marino e l'assessore al Lavoro Enrico Panini.
Fonte : Servizio stampa del Consiglio comunale [consiglioinforma@comune.napoli.it]
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riceviamo dal Servizio Stampa del Comune di Napoli e postiamo...
http://www.youtube.com/watch?v=nd_GaxiZ2aY
A conferma di quanto da noi votato e affermato, e smentendo notizie false (Carlo III°, ecc...) propalate al solo scopo di fomentare inutili e pretestuose polemiche ....
Sarà intitolato a Enrico Berlinguer lo slargo tra Via Diaz e Via Toledo
Nella sala consiliare di Via Verdi è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa l'iniziativa di intitolare a Enrico Berlinguer, a trenta anni dalla scomparsa, una strada di Napoli. Il luogo prescelto è quello dello slargo tra Via Diaz e Via Toledo, tra i due ingressi della metro Toledo. Nel corso della conferenza, lo storico segretario del PCI è stato ricordato dal consigliere Antonio Borriello, che ha dato impulso all'iniziativa insieme ai consiglieri Elena Coccia e Vittorio Vasquez, e dal presidente del Consiglio Comunale Raimondo Pasquino. Sono intervenuti anche Gianfranco Nappi, ed deputato e promotore del comitato di cittadini che ha formulato la proposta, Antonio Frattasi, già consigliere comunale a Napoli, la consigliera Simonetta Marino e l'assessore al Lavoro Enrico Panini.
Fonte : Servizio stampa del Consiglio comunale [consiglioinforma@comune.napoli.it]
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lunedì 7 luglio 2014
La voce del Partito del Sud a Roma Sabato 5 Luglio 2014 al convegno di Netleft...presenti tutte le forze politiche progressiste !
Trovo molto interessante lo spazio di discussione in NetLeft per due motivi fondamentali:
1) si prova a costruire a sinistra una discussione ed un'alternativa e proposta politica partendo dall'analisi di una società che sta cambiando in Italia e nel mondo, c'è il bisogno di idee e linguaggi nuovi. Questa e' una cosa che si può applicare anche al meridionalismo, inutile rimpiangere solo il passato se non si capisce il presente e non si hanno progetti concreti per il futuro.
2) in un mondo complesso, le derive populiste e demagogiche, seppur comprensibili, non hanno una valenza a medio e lungo termine. Insomma non basta l'indignazione e la rabbia, seppur giuste e motivate, per costruire e realizzare un'alternativa. Anche qui, mi sembra che il paragone con il meridionalismo, o meglio quello che per me dovrebbe essere il meridionalismo che aspiri a diventare movimento di massa e di liberazione dalla condizione di colonizzazione del Sud.
Chiaramente ho dato la mia disponibilità a partecipare a questo laboratorio e ai prossimi lavori di NetLeft, sperando che la sinistra esca dall'eterno dilemma tra posizioni opportuniste e posizioni antagoniste e soprattutto affronti come prioritario il tema del Sud del paese, insieme a tutti i Sud del mondo, in modo aperto e senza preclusioni ideologiche.
Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud
Presenti come Partito del Sud al dibattito nazionale sui vari tavoli dell'area progressista per ribadire che senza sud e senza meridionalismo, qualsiasi politica è destinata al fallimento.
Quale possibile scenario a sinistra ? Quale progetto nuovo per dare risposte al Paese ? Il Partito del Sud è intervenuto sabato a Roma al coordinamento nazionale di Netleft portando la sua visione meridionalista e ribadendo che se non riparte il sud e se non si riparte da sud non solo i progetti di rilancio nazionali, ma anche quelli della sinistra saranno destinati al fallimento. Ecco alcune foto riguardanti l'intervento di Enzo Riccio vicepresidente nazionale del Partito del Sud. Il dibattito è stato costruttivo e franco. Senza Sud si resta al palo.
Trovo molto interessante lo spazio di discussione in NetLeft per due motivi fondamentali:
1) si prova a costruire a sinistra una discussione ed un'alternativa e proposta politica partendo dall'analisi di una società che sta cambiando in Italia e nel mondo, c'è il bisogno di idee e linguaggi nuovi. Questa e' una cosa che si può applicare anche al meridionalismo, inutile rimpiangere solo il passato se non si capisce il presente e non si hanno progetti concreti per il futuro.
2) in un mondo complesso, le derive populiste e demagogiche, seppur comprensibili, non hanno una valenza a medio e lungo termine. Insomma non basta l'indignazione e la rabbia, seppur giuste e motivate, per costruire e realizzare un'alternativa. Anche qui, mi sembra che il paragone con il meridionalismo, o meglio quello che per me dovrebbe essere il meridionalismo che aspiri a diventare movimento di massa e di liberazione dalla condizione di colonizzazione del Sud.
Chiaramente ho dato la mia disponibilità a partecipare a questo laboratorio e ai prossimi lavori di NetLeft, sperando che la sinistra esca dall'eterno dilemma tra posizioni opportuniste e posizioni antagoniste e soprattutto affronti come prioritario il tema del Sud del paese, insieme a tutti i Sud del mondo, in modo aperto e senza preclusioni ideologiche.
Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud
Presenti come Partito del Sud al dibattito nazionale sui vari tavoli dell'area progressista per ribadire che senza sud e senza meridionalismo, qualsiasi politica è destinata al fallimento.
Quale possibile scenario a sinistra ? Quale progetto nuovo per dare risposte al Paese ? Il Partito del Sud è intervenuto sabato a Roma al coordinamento nazionale di Netleft portando la sua visione meridionalista e ribadendo che se non riparte il sud e se non si riparte da sud non solo i progetti di rilancio nazionali, ma anche quelli della sinistra saranno destinati al fallimento. Ecco alcune foto riguardanti l'intervento di Enzo Riccio vicepresidente nazionale del Partito del Sud. Il dibattito è stato costruttivo e franco. Senza Sud si resta al palo.
A da veni Baffone...
A da venì Baffone…
Scritto da Andrea Balia
Essere in un movimento, associazione, partito e avere la libertà, il diritto, la possibilità di poter esprimere la propria opinione, dare il contributo d’un personale punto di vista è, ancor prima che lecito, diremmo doveroso. E’ parte integrante della vita partecipativa e quindi nulla osta. Altra cosa è non avere il senso della militanza, concetto molto praticato nei partiti almeno fino ai decenni finali del secolo che ci ha preceduto. Nel mondo del movimentismo (vari tipi d’organizzazioni) che ruota intorno al meridione e le sue problematiche questa carenza è avvertita ed accentuata. Se faccio parte d’un’associazione d’ispirazione borbonica mettermi a parlar male del re è quanto meno inappropriato, o viceversa se mi ritrovo a far parte d’un’organizzazione politica – anche se di propensione marcatamente meridionalista - e dei sovrani e dei suoi trascorsi ne voglio fare l’argomento principe (talvolta anche un po’ squallidamente per interessi economici librari di autore, editore, venditore…) probabilmente non ho capito dove mi trovo. E, di conseguenza, non trovarsi a proprio agio e quindi scegliere altri lidi è nei fatti. L’errore risiede nel non capire il proprio sbaglio ma coltivare rancori per reprimende o altro ricevute per gli atteggiamenti inadeguati avuti. Insomma andare in Africa ed aspettarmi le casette innevate o i fiordi, ma fosse anche le stradine chic di Capri, oppure andare ad Oslo in cerca di palmizi e sabbia fine, ma fosse anche la city di Londra, significa aver preso un abbaglio di cui meglio far ammenda anzicchè incolpare gli altri. E, quindi, riprendendo un detto coniato a Napoli negli anni immediatamente seguenti l’ultima grande guerra: “A da venì Baffone…”…ma attenzione…in che senso? Se un dirigente deve essere accusato d’essere “un bulgaro stampo vecchio Pcus” a gratis, o un duce, o altro, tanto vale stabilire i rapporti, e che Baffone arrivi davvero in modo che sia giustamente accusato o lodato, e che il presunto danneggiato ricopra a pieno titolo il ruolo della vittima o del traditore, e non solo quello del “ex co-abitante” lamentoso.
Andrea Balìa
A da venì Baffone…
Scritto da Andrea Balia
Essere in un movimento, associazione, partito e avere la libertà, il diritto, la possibilità di poter esprimere la propria opinione, dare il contributo d’un personale punto di vista è, ancor prima che lecito, diremmo doveroso. E’ parte integrante della vita partecipativa e quindi nulla osta. Altra cosa è non avere il senso della militanza, concetto molto praticato nei partiti almeno fino ai decenni finali del secolo che ci ha preceduto. Nel mondo del movimentismo (vari tipi d’organizzazioni) che ruota intorno al meridione e le sue problematiche questa carenza è avvertita ed accentuata. Se faccio parte d’un’associazione d’ispirazione borbonica mettermi a parlar male del re è quanto meno inappropriato, o viceversa se mi ritrovo a far parte d’un’organizzazione politica – anche se di propensione marcatamente meridionalista - e dei sovrani e dei suoi trascorsi ne voglio fare l’argomento principe (talvolta anche un po’ squallidamente per interessi economici librari di autore, editore, venditore…) probabilmente non ho capito dove mi trovo. E, di conseguenza, non trovarsi a proprio agio e quindi scegliere altri lidi è nei fatti. L’errore risiede nel non capire il proprio sbaglio ma coltivare rancori per reprimende o altro ricevute per gli atteggiamenti inadeguati avuti. Insomma andare in Africa ed aspettarmi le casette innevate o i fiordi, ma fosse anche le stradine chic di Capri, oppure andare ad Oslo in cerca di palmizi e sabbia fine, ma fosse anche la city di Londra, significa aver preso un abbaglio di cui meglio far ammenda anzicchè incolpare gli altri. E, quindi, riprendendo un detto coniato a Napoli negli anni immediatamente seguenti l’ultima grande guerra: “A da venì Baffone…”…ma attenzione…in che senso? Se un dirigente deve essere accusato d’essere “un bulgaro stampo vecchio Pcus” a gratis, o un duce, o altro, tanto vale stabilire i rapporti, e che Baffone arrivi davvero in modo che sia giustamente accusato o lodato, e che il presunto danneggiato ricopra a pieno titolo il ruolo della vittima o del traditore, e non solo quello del “ex co-abitante” lamentoso.
Andrea Balìa
domenica 6 luglio 2014
GRILL DAY SPC A BOLOGNA, UNA BELLA SERATA FRA AMICI DEL SUD.
Si è tenuto sabato 05 luglio presso il parco dei laghetti di Castenaso (BO) il Grill Day - Sud in tavola, evento firmato Sud Project Camp.
L'evento ha visto la partecipazione di numerosi amici che hanno potuto gustare prodotti del Sud in un clima conviviale.
Ringraziamo Fabrizio Bensai che ha organizzato ottimamente questa tappa del SPC.
Si è tenuto sabato 05 luglio presso il parco dei laghetti di Castenaso (BO) il Grill Day - Sud in tavola, evento firmato Sud Project Camp.
L'evento ha visto la partecipazione di numerosi amici che hanno potuto gustare prodotti del Sud in un clima conviviale.
Ringraziamo Fabrizio Bensai che ha organizzato ottimamente questa tappa del SPC.
venerdì 4 luglio 2014
Il Partito del Sud in lotta per il malfunzionamento della linea internet
“Il circolo del Partito del Sud di Longobardi a seguito del perdurante malfunzionamento della linea internet “veloce” sul territorio comunale promuove una petizione popolare che avrà luogo in questi giorni fra i cittadini di Longobardi .
Il Partito del Sud vuole ricordare alle istituzioni tutte che la nostra Carta Costituzionale all’Art. 3 parla di uguaglianza di tutti i cittadini in tutti gli ambiti della propria vita e, inoltre, che la “ Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
E’ da sottolineare ancora, che la nostra terra calabrese è una delle poche regioni italiane dove la Telecom Spa è ancora unica proprietaria della linea telefonica e dati quindi non essendoci concorrenza è giocoforza che detta società non investa nell’aggiornare la stessa.
Si auspica che venga costituita una società terza a piena partecipazione statale che sia proprietaria delle infrastrutture (che quindi possa investire senza pensare al profitto) e che ne tragga profitto mediante la concessione alle società di telecomunicazione che ne fanno richiesta compresa la Telecom Spa.
Le soluzioni sono a volte più facili e semplici di quelle che appaiono se solo nella stanza dei bottoni si utilizzasse il buon senso.
Longobardi, li 26/06/2014
Partito del Sud Circolo di Longobardi
NdR Eh Garibaldi, Garibaldi! Da noi la linea veloce di internet cammina ancora con il ciuccio; manco con il cavallo.
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“Il circolo del Partito del Sud di Longobardi a seguito del perdurante malfunzionamento della linea internet “veloce” sul territorio comunale promuove una petizione popolare che avrà luogo in questi giorni fra i cittadini di Longobardi .
Il Partito del Sud vuole ricordare alle istituzioni tutte che la nostra Carta Costituzionale all’Art. 3 parla di uguaglianza di tutti i cittadini in tutti gli ambiti della propria vita e, inoltre, che la “ Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
E’ da sottolineare ancora, che la nostra terra calabrese è una delle poche regioni italiane dove la Telecom Spa è ancora unica proprietaria della linea telefonica e dati quindi non essendoci concorrenza è giocoforza che detta società non investa nell’aggiornare la stessa.
Si auspica che venga costituita una società terza a piena partecipazione statale che sia proprietaria delle infrastrutture (che quindi possa investire senza pensare al profitto) e che ne tragga profitto mediante la concessione alle società di telecomunicazione che ne fanno richiesta compresa la Telecom Spa.
Le soluzioni sono a volte più facili e semplici di quelle che appaiono se solo nella stanza dei bottoni si utilizzasse il buon senso.
Longobardi, li 26/06/2014
Partito del Sud Circolo di Longobardi
NdR Eh Garibaldi, Garibaldi! Da noi la linea veloce di internet cammina ancora con il ciuccio; manco con il cavallo.
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giovedì 3 luglio 2014
IL PARTITO DEL SUD SABATO SCORSO A PALERMO OSPITE DEL PARTITO NAZIONALE DEI DIRITTI
Il Partito del Sud - Sicilia ha partecipato al primo Congresso regionale del Partito Nazionale dei Diritti, tenutosi sabato 28 giugno 2014 a Palermo.
Il Coord. Regionale Sicilia del Partito del Sud Armando Melodia ha portato un messaggio, lungamente applaudito, di saluto e di buon lavoro all'assemblea riunita all'Hotel Ibis.
Un interessante confronto ed un impegno per iniziative comuni sono il risultato di questo incontro.
Buon lavoro al PND, al segretario nazionale Girolamo Foti ed al segretario regionale Carmelo Consoli da parte di tutto il Partito del Sud.
Il Partito del Sud - Sicilia ha partecipato al primo Congresso regionale del Partito Nazionale dei Diritti, tenutosi sabato 28 giugno 2014 a Palermo.
Il Coord. Regionale Sicilia del Partito del Sud Armando Melodia ha portato un messaggio, lungamente applaudito, di saluto e di buon lavoro all'assemblea riunita all'Hotel Ibis.
Un interessante confronto ed un impegno per iniziative comuni sono il risultato di questo incontro.
Buon lavoro al PND, al segretario nazionale Girolamo Foti ed al segretario regionale Carmelo Consoli da parte di tutto il Partito del Sud.
mercoledì 2 luglio 2014
Il Marchese del Grillo
Di Antonio Rosato
Per chi conosce o
simpatizza per il Partito del Sud sa benissimo che la storia e la cultura
occupano un posto d’onore nei programmi, nelle attività e nello statuto. E
quest’oggi giochiamo con una parodia tra cultura cinematografica e attualità.
Il Marchese del Grillo,
straordinario lavoro di Comencini, è ambientato nella Roma papalina dei primi
anni del ‘800. Onofrio Del Grillo era il suo nome ed era un buffone che si
divertiva con scherni e canzonature usando spesso Gasperino (sue perfetto sosia
alcolizzato) come mezzo e strumento delle stesse. Il Marchese , nobile
reazionario, dileggia e ridicolizza spesso l’aristocrazia Romana. Senza però
mai minarla sul serio o metterla minimamente in pericolo. Neanche quando scappò
al Nord per vendersi alle truppe napoleoniche riuscì a scalfirne in alcun modo
un bel niente.
Mi è venuto in mente
questo capolavoro osservando cosa succede in italia negli ultimi periodi. Altri
Grillo per farla breve.
Eppure anche lui aveva
iniziato bene. Buoni propositi, buoni argomenti seppur populisti, buone idee, e
il tutto condito da giornate dedicate al “VAFFA….” Passando per le burle da
palco o da piazze condite di colore e sano umorismo urlato che spesso ha potere
ipotizzante. Un po come il Marchese di due secoli prima. Passi che il Grillo
moderno abbia litigato con il mondo intero e che tutti devono andare a casa.
Per lui sono vecchi anche i nuovi spesso, ma ci stà. Passi la prepotenza con
cui si presenta innanzi a Bersani con lo streaming o a Renzi al quale poteva telefonarli se voleva solo
cantarle o litigare senza portare proposte o ascoltarne eventualmente. Passi
che non si sa ancora che ci sta a fare in parlamento visto che si scalda solo
il banchetto visto che gli italiani non usufruiscono di miglioramenti sulla
qualità della vita economica e sociale dettata da sue idee messe in pratica.
Passi che a Napoli grida al ritorno dei Borbone e chiede scusa come cittadino
del nord per i torti storici. Passi la sua traversata calabro siciliana dello
stretto per prendere i voti meridionali o meglio….SUDici (ma arriveremo a
spiegare anche questo). Passi che dopo le batoste elettorali mandi alle ortiche
i suoi principi fermi e chiede umilmente di incontrare RENZI andando contro
tutti i principi tanto sbandierati un attimo prima. Passi per il no euro e no
europa sul quale ci sarebbe da dire molte incongruenze del marchese punto zero
(.0) , passi che parli di Berlinguer quasi fosse il suo degno erede per poi fare accordi in europa
incomprensibili dalla logica umana. Passi per mille altre cose (chi più ne ha
più ne metta). Ma non può passare inosservato il suo discorso di insediamento
europeo. Non date soldi a Campania Calabria e Sicilia perché sono mafiosi
camorristi e n’dranghetisti. Questo offende la memoria di persone che hanno
dato la vita per il sud. Offende le loro famiglie. Offende milioni di persone
per bene. Offendono il Partito del Sud e tutti noi. Non date soldi a queste
regioni perché mafiose, e quindi rubano i soldi. Parole forti, inaudite, senza
senno ne logica.
Mi salta in mente
Francesco BELSITO o la Rosi MAURO che ben sappiamo a quale partito appartengono. La vicenda MOSE a Venezia ha poi dell’incredibile, e Venezia, basta
controllare il parallelo su una qualsiasi cartina geografica, non risulta al
sud. La Fondazione MAUGERI, il SAN RAFFAELE, la Sanità Lombarda, Tanzi che ha
rovinato migliaia di famiglie. Tangentopoli, l’EXPO a Milano. La giunta regione
lombardia al suo completo, o quasi, e tutta indagata o in galera, Zaia, e
sindaci nordici coinvolti e indagati. Il tutto condito da infiltrazioni
mafiose. Se solo si legge l’ultimo libro di Filippo ASTONE “La disfatta del
NORD, corruzione, clientelismo, mala gestione” c’è da mettersi le mani nei
capelli e chiedersi se la parte sana non sta davvero in meridione invece. Si
potrebbe andare avanti con mille esempi e riportare mille documenti. Ma chiedo
al Marchese .0 : ma se tutte queste cose fossero successe al sud?”.
Tornando al Grillo di
Comencini…beh lui avrebbe risposto “ ah…me dispiace, ma io so io…e voi non
siete un (BIP)”
Peccato. Si un vero
peccato. Molti campani calabresi e siciliani credevano in Grillo come ultima
spiaggia. Fortunatamente c’è il Partito del SUD.
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Di Antonio Rosato
Per chi conosce o
simpatizza per il Partito del Sud sa benissimo che la storia e la cultura
occupano un posto d’onore nei programmi, nelle attività e nello statuto. E
quest’oggi giochiamo con una parodia tra cultura cinematografica e attualità.
Il Marchese del Grillo,
straordinario lavoro di Comencini, è ambientato nella Roma papalina dei primi
anni del ‘800. Onofrio Del Grillo era il suo nome ed era un buffone che si
divertiva con scherni e canzonature usando spesso Gasperino (sue perfetto sosia
alcolizzato) come mezzo e strumento delle stesse. Il Marchese , nobile
reazionario, dileggia e ridicolizza spesso l’aristocrazia Romana. Senza però
mai minarla sul serio o metterla minimamente in pericolo. Neanche quando scappò
al Nord per vendersi alle truppe napoleoniche riuscì a scalfirne in alcun modo
un bel niente.
Mi è venuto in mente
questo capolavoro osservando cosa succede in italia negli ultimi periodi. Altri
Grillo per farla breve.
Eppure anche lui aveva
iniziato bene. Buoni propositi, buoni argomenti seppur populisti, buone idee, e
il tutto condito da giornate dedicate al “VAFFA….” Passando per le burle da
palco o da piazze condite di colore e sano umorismo urlato che spesso ha potere
ipotizzante. Un po come il Marchese di due secoli prima. Passi che il Grillo
moderno abbia litigato con il mondo intero e che tutti devono andare a casa.
Per lui sono vecchi anche i nuovi spesso, ma ci stà. Passi la prepotenza con
cui si presenta innanzi a Bersani con lo streaming o a Renzi al quale poteva telefonarli se voleva solo
cantarle o litigare senza portare proposte o ascoltarne eventualmente. Passi
che non si sa ancora che ci sta a fare in parlamento visto che si scalda solo
il banchetto visto che gli italiani non usufruiscono di miglioramenti sulla
qualità della vita economica e sociale dettata da sue idee messe in pratica.
Passi che a Napoli grida al ritorno dei Borbone e chiede scusa come cittadino
del nord per i torti storici. Passi la sua traversata calabro siciliana dello
stretto per prendere i voti meridionali o meglio….SUDici (ma arriveremo a
spiegare anche questo). Passi che dopo le batoste elettorali mandi alle ortiche
i suoi principi fermi e chiede umilmente di incontrare RENZI andando contro
tutti i principi tanto sbandierati un attimo prima. Passi per il no euro e no
europa sul quale ci sarebbe da dire molte incongruenze del marchese punto zero
(.0) , passi che parli di Berlinguer quasi fosse il suo degno erede per poi fare accordi in europa
incomprensibili dalla logica umana. Passi per mille altre cose (chi più ne ha
più ne metta). Ma non può passare inosservato il suo discorso di insediamento
europeo. Non date soldi a Campania Calabria e Sicilia perché sono mafiosi
camorristi e n’dranghetisti. Questo offende la memoria di persone che hanno
dato la vita per il sud. Offende le loro famiglie. Offende milioni di persone
per bene. Offendono il Partito del Sud e tutti noi. Non date soldi a queste
regioni perché mafiose, e quindi rubano i soldi. Parole forti, inaudite, senza
senno ne logica.
Mi salta in mente
Francesco BELSITO o la Rosi MAURO che ben sappiamo a quale partito appartengono. La vicenda MOSE a Venezia ha poi dell’incredibile, e Venezia, basta
controllare il parallelo su una qualsiasi cartina geografica, non risulta al
sud. La Fondazione MAUGERI, il SAN RAFFAELE, la Sanità Lombarda, Tanzi che ha
rovinato migliaia di famiglie. Tangentopoli, l’EXPO a Milano. La giunta regione
lombardia al suo completo, o quasi, e tutta indagata o in galera, Zaia, e
sindaci nordici coinvolti e indagati. Il tutto condito da infiltrazioni
mafiose. Se solo si legge l’ultimo libro di Filippo ASTONE “La disfatta del
NORD, corruzione, clientelismo, mala gestione” c’è da mettersi le mani nei
capelli e chiedersi se la parte sana non sta davvero in meridione invece. Si
potrebbe andare avanti con mille esempi e riportare mille documenti. Ma chiedo
al Marchese .0 : ma se tutte queste cose fossero successe al sud?”.
Tornando al Grillo di
Comencini…beh lui avrebbe risposto “ ah…me dispiace, ma io so io…e voi non
siete un (BIP)”
Peccato. Si un vero
peccato. Molti campani calabresi e siciliani credevano in Grillo come ultima
spiaggia. Fortunatamente c’è il Partito del SUD.
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martedì 1 luglio 2014
PROROGATO A TUTTO IL 30 SETTEMBRE IL TESSERAMENTO 2014 PER LE NUOVE ISCRIZIONI AL PARTITO DEL SUD
Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di tesseramento al Partito del Sud, per le sole nuove adesioni, dal 30 Giugno fino a tutto il 30 settembre 2014.
"Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento"
( Bruno Pappalardo)
.
Leggi tutto »
E' possibile aderire contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2014" e versando la quota sociale stabilita per il 2014
"Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento"
( Bruno Pappalardo)
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Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di tesseramento al Partito del Sud, per le sole nuove adesioni, dal 30 Giugno fino a tutto il 30 settembre 2014.
"Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento"
( Bruno Pappalardo)
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E' possibile aderire contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2014" e versando la quota sociale stabilita per il 2014
"Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento"
( Bruno Pappalardo)
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lunedì 30 giugno 2014
IL FUOCO SENZA OSSIGENO SOFFOCA
Perché si sa c’è combustione se c’è ossigeno, potremmo dire più semplicemente aria, se si sottrae ossigeno a un fuoco si spegne ancor prima che non l’acqua.
No, non sono riflessioni (banalmente) scientifiche, all’interno di un blog di un partito politico, sono riflessioni legate a una politica europea e nazionale che tende più a sottrarre ossigeno al fuoco dell’economia che non a darne.
Nonostante i grandi proclami che si fanno a livello europeo sulla flessibilità economica, sulla dilazione del raggiungimento di certi parametri e obiettivi, la realtà dei fatti è che non c’è alcuna “carta scritta”, alcun atto che certifichi questa volontà.
Alla fine ci ritroviamo l’uomo della Cancelliera tedesca a capo della Commissione, delle vaghe aperture “verbali” a un nuovo corso europeo, ma nulla di più. Alla fine tutte le decisioni operative che si prendono non fanno altro che recare danno all’economia quella vera.
Alcuni esempi:
1) da oggi oltre i 30 euro obbligatori i POS, si dice per combattere l’evasione, possiamo essere d’accordo, forse però basterebbe rendere scaricabili le uscite e tassabili tutte le entrate per favorire una fatturazione più trasparente. Con questa operazione si andranno a colpire tutti con dei costi aggiuntivi ancora una volta a vantaggio di un sistema bancario colpevole e gongolante.
2) Renzi ci ha detto che la Commissione avrebbe rinviato al 2016 per l’Italia il pareggio di bilancio… Non è così la richiesta è rimasta ferma al 2015… Questo vuol dire che l’Italia dovrà “procurarsi” i soldi per tenere fede a questi impegni…
3) Pare che (sottolineo il pare perché la cosa è incredibile) sia stato reintrodotto l’anatocismo bancario, cioè la possibilità di calcolare gli interessi anche sugli interessi… se fosse vero sarebbe la pietra tombale sull’economia e su ciascuno di noi, almeno di coloro che vivono giorno per giorno lavorando per arrivare a fine mese. Come se non bastasse si sono introdotte ulteriori imposte sul debito e non sui capitali.
4) A tutto questo aggiungiamo che per il sud i problemi e le cifre negative vanno moltiplicate per 10 e tiriamo le conclusioni…
Insomma come potete vedere è come tenere acceso il fuoco buttandoci un telo sopra… Provateci e raccontatemi il rilancio dell’economia…
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
Perché si sa c’è combustione se c’è ossigeno, potremmo dire più semplicemente aria, se si sottrae ossigeno a un fuoco si spegne ancor prima che non l’acqua.
No, non sono riflessioni (banalmente) scientifiche, all’interno di un blog di un partito politico, sono riflessioni legate a una politica europea e nazionale che tende più a sottrarre ossigeno al fuoco dell’economia che non a darne.
Nonostante i grandi proclami che si fanno a livello europeo sulla flessibilità economica, sulla dilazione del raggiungimento di certi parametri e obiettivi, la realtà dei fatti è che non c’è alcuna “carta scritta”, alcun atto che certifichi questa volontà.
Alla fine ci ritroviamo l’uomo della Cancelliera tedesca a capo della Commissione, delle vaghe aperture “verbali” a un nuovo corso europeo, ma nulla di più. Alla fine tutte le decisioni operative che si prendono non fanno altro che recare danno all’economia quella vera.
Alcuni esempi:
1) da oggi oltre i 30 euro obbligatori i POS, si dice per combattere l’evasione, possiamo essere d’accordo, forse però basterebbe rendere scaricabili le uscite e tassabili tutte le entrate per favorire una fatturazione più trasparente. Con questa operazione si andranno a colpire tutti con dei costi aggiuntivi ancora una volta a vantaggio di un sistema bancario colpevole e gongolante.
2) Renzi ci ha detto che la Commissione avrebbe rinviato al 2016 per l’Italia il pareggio di bilancio… Non è così la richiesta è rimasta ferma al 2015… Questo vuol dire che l’Italia dovrà “procurarsi” i soldi per tenere fede a questi impegni…
3) Pare che (sottolineo il pare perché la cosa è incredibile) sia stato reintrodotto l’anatocismo bancario, cioè la possibilità di calcolare gli interessi anche sugli interessi… se fosse vero sarebbe la pietra tombale sull’economia e su ciascuno di noi, almeno di coloro che vivono giorno per giorno lavorando per arrivare a fine mese. Come se non bastasse si sono introdotte ulteriori imposte sul debito e non sui capitali.
4) A tutto questo aggiungiamo che per il sud i problemi e le cifre negative vanno moltiplicate per 10 e tiriamo le conclusioni…
Insomma come potete vedere è come tenere acceso il fuoco buttandoci un telo sopra… Provateci e raccontatemi il rilancio dell’economia…
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
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