Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
domenica 29 giugno 2014
venerdì 27 giugno 2014
Rinviato a sabato 5 luglio il Grill Day - SPC previsto per domani a Bologna
La serata Grill Day-Sud Project Camp prevista per sabato 28 a Bologna e precedentemente comunicata, e' rinviata con le stesse caratteristiche a sabato 5 Luglio.
Leggi tutto »
La serata Grill Day-Sud Project Camp prevista per sabato 28 a Bologna e precedentemente comunicata, e' rinviata con le stesse caratteristiche a sabato 5 Luglio.
Il Partito del Sud Sicilia a fianco dei lavoratori dell' AMAP di Palermo
| |||||||||
| |||||||||
giovedì 26 giugno 2014
Feriti a morte...
di Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud-Napoli
Chi legge questo titolo e non è di ultimo pelo, come il sottoscritto, ricorderà il famoso libro d’un grande scrittore napoletano, Raffaele La Capria, intitolato “Ferito a morte”, e penserà ad un facile furto dell’idea di questo best seller. Così non è anche se è innegabile che lo spunto arrivi da là.
Il libro di La Capria si contraddistinse per la mirabile descrizione della “bella giornata” e dell’arpionamento d’un pesce nel golfo di Napoli, per l’appunto “ferito a morte”, come allegoria di quanto un’ammaliatrice città come Napoli possa marchiare indelebilmente, ferire un suo cittadino, inebriandolo ma condannarlo, in un certo senso tarpandogli le ali con un’appartenenza struggente ma vincolante.
Ben altre motivazioni meno liriche ma più “terrene” e drammatiche ci spingono a questa titolazione.
Una brutta parte finale del mese di Giugno ha colpito chi ama il Sud con due tristi eventi. Prima la dipartita d’un ragazzone, dal peso improponibile ma comunque non sufficiente a contenere il suo grande e semplice cuore : Gennaro Brandolini Palumbo. Innamorato della sua terra, in modo nostalgico ma genuino. Aveva compreso che il segreto sta nel darsi da fare, superando la fase del “lamento”. Aveva messo su una piccola società con relativo marchio con cui confezionava e
distribuiva prodotti alimentari del meridione. Questo lo distingueva da un certo “borbonismo” di maniera, talvolta solo pesante, folklorico e carente in propositività. Era rispettoso e semplice nei rapporti, e ciò lo rendeva simpatico tanto da lasciare molto amareggiati e con un vuoto notevole per la sua prematura dipartita. Non sarà semplice ritrovare e ricreare un altro Brandolini. Non a caso gli abbiamo fatto una dedica : “Addio Gennaro…riposa in pace, e che un cavallo bianco ti porti dal tuo Re, come alfiere della nostra terra”.
Il secondo triste evento è stata la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano deceduto dopo 53 giorni per essere stato sparato a Roma, prima della finale di Coppa Italia. Un odio e una violenza inaccettabile che contraddistinguono il tifo calcistico in tutt’Italia, con un’aggravante insopportabile : l’odio perpetrato in modo costante e diffuso ovunque contro i napoletani e la sua tifoseria. Liquidare ciò solo con una deriva generica della violenza nello sport, ci sembra insufficiente, parziale e poco onesto e rispettoso in primis per questo povero ragazzo e per Napoli. Che anche nel calcio, in un tifo violento, Napoli, il Sud, debbano costituire la vittima prefigurata e designata è inaccettabile. E poichè la reazione con altra violenza non è ipotizzabile, si adoperi una giustizia celere e ferma che individui e punisca colpevoli e inadempienti come monito e doveroso risarcimento alla famiglia di Ciro Esposito e alla sua città; così come, puntualmente e doverosamente, ha richiesto Napoli col suo sindaco.
Insomma che non siano sottratte ai napoletani, ai meridionali tutti, le ragioni – storicamente già faticose – per, se non intonare, ma almeno ascoltare con sofferenza ma quantomeno senza vergogna un “fratelli d’italia…”
E che sia chiaro…..”feriti a morte”….ma non ancora morti!
di Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud-Napoli
Chi legge questo titolo e non è di ultimo pelo, come il sottoscritto, ricorderà il famoso libro d’un grande scrittore napoletano, Raffaele La Capria, intitolato “Ferito a morte”, e penserà ad un facile furto dell’idea di questo best seller. Così non è anche se è innegabile che lo spunto arrivi da là.
Il libro di La Capria si contraddistinse per la mirabile descrizione della “bella giornata” e dell’arpionamento d’un pesce nel golfo di Napoli, per l’appunto “ferito a morte”, come allegoria di quanto un’ammaliatrice città come Napoli possa marchiare indelebilmente, ferire un suo cittadino, inebriandolo ma condannarlo, in un certo senso tarpandogli le ali con un’appartenenza struggente ma vincolante.
Ben altre motivazioni meno liriche ma più “terrene” e drammatiche ci spingono a questa titolazione.
Una brutta parte finale del mese di Giugno ha colpito chi ama il Sud con due tristi eventi. Prima la dipartita d’un ragazzone, dal peso improponibile ma comunque non sufficiente a contenere il suo grande e semplice cuore : Gennaro Brandolini Palumbo. Innamorato della sua terra, in modo nostalgico ma genuino. Aveva compreso che il segreto sta nel darsi da fare, superando la fase del “lamento”. Aveva messo su una piccola società con relativo marchio con cui confezionava e
distribuiva prodotti alimentari del meridione. Questo lo distingueva da un certo “borbonismo” di maniera, talvolta solo pesante, folklorico e carente in propositività. Era rispettoso e semplice nei rapporti, e ciò lo rendeva simpatico tanto da lasciare molto amareggiati e con un vuoto notevole per la sua prematura dipartita. Non sarà semplice ritrovare e ricreare un altro Brandolini. Non a caso gli abbiamo fatto una dedica : “Addio Gennaro…riposa in pace, e che un cavallo bianco ti porti dal tuo Re, come alfiere della nostra terra”.
Il secondo triste evento è stata la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano deceduto dopo 53 giorni per essere stato sparato a Roma, prima della finale di Coppa Italia. Un odio e una violenza inaccettabile che contraddistinguono il tifo calcistico in tutt’Italia, con un’aggravante insopportabile : l’odio perpetrato in modo costante e diffuso ovunque contro i napoletani e la sua tifoseria. Liquidare ciò solo con una deriva generica della violenza nello sport, ci sembra insufficiente, parziale e poco onesto e rispettoso in primis per questo povero ragazzo e per Napoli. Che anche nel calcio, in un tifo violento, Napoli, il Sud, debbano costituire la vittima prefigurata e designata è inaccettabile. E poichè la reazione con altra violenza non è ipotizzabile, si adoperi una giustizia celere e ferma che individui e punisca colpevoli e inadempienti come monito e doveroso risarcimento alla famiglia di Ciro Esposito e alla sua città; così come, puntualmente e doverosamente, ha richiesto Napoli col suo sindaco.
Insomma che non siano sottratte ai napoletani, ai meridionali tutti, le ragioni – storicamente già faticose – per, se non intonare, ma almeno ascoltare con sofferenza ma quantomeno senza vergogna un “fratelli d’italia…”
E che sia chiaro…..”feriti a morte”….ma non ancora morti!
martedì 24 giugno 2014
Grill Day, il Sud in Tavola, sabato 28 Giugno a Castenaso (BO)
Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
lunedì 23 giugno 2014
Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud...
Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY

Leggi tutto »
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY

Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY
domenica 22 giugno 2014
Ancora una nuova sezione in Campania del Partito del Sud!
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Continua la crescita ed il radicamento territoriale del Partito del Sud, frutto della semina e del buon lavoro dei suoi uomini e della sua politica. Nasce un'altra sezione, intitolata a "Bernardo Tanucci", nella cittadina di S. Giorgio a Cremano (Na) che dette i natali al mai troppo rimpianto Massimo Troisi.
Sede : via Buozzo, 42 – S.Giorgio a Cremano (Na)
Tel. 081/605096
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Asti Lorenzo;
Vice Presidente : Annoni Achille;
Tesoriere : La Campa Salvatore;
Consiglieri : Asti Antonio e De Martiniis Concetta.
Auguri sinceri e complimenti ai nuovi iscritti, che, forti anch'essi dell'esperienza lunga e fattiva già espressa politicamente nell’area progressista ambientalista, andranno a interpretare le istanze del loro territorio attraverso gli ideali e la politica del Partito del Sud.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicati d'apertura di nuove sezioni
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Continua la crescita ed il radicamento territoriale del Partito del Sud, frutto della semina e del buon lavoro dei suoi uomini e della sua politica. Nasce un'altra sezione, intitolata a "Bernardo Tanucci", nella cittadina di S. Giorgio a Cremano (Na) che dette i natali al mai troppo rimpianto Massimo Troisi.
Sede : via Buozzo, 42 – S.Giorgio a Cremano (Na)
Tel. 081/605096
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Asti Lorenzo;
Vice Presidente : Annoni Achille;
Tesoriere : La Campa Salvatore;
Consiglieri : Asti Antonio e De Martiniis Concetta.
Auguri sinceri e complimenti ai nuovi iscritti, che, forti anch'essi dell'esperienza lunga e fattiva già espressa politicamente nell’area progressista ambientalista, andranno a interpretare le istanze del loro territorio attraverso gli ideali e la politica del Partito del Sud.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicati d'apertura di nuove sezioni
sabato 21 giugno 2014
LA QUASITA’....
Di Bruno Pappalardo
“mancava poco che” che gli scandali di intrallazzi sugli appalti dell’Expò non venissero fuori, era il 2012 quando si iniziò. Dovrà terminare, dicono, il 2015 - certamente si rabberceranno tutte le buche con rattoppamenti d’ogni genere e tutto andrà bene – tuttavia, peccato per i ladri! Mancava veramente poco…!
Se non fosse stato per una intercettazione indiretta, ebbene la conversazione tra Pier Francesco Gagliardi e di suo cognato Francesco Piscicelli, imprenditori legati a doppio filo con Bertolaso (Protezione Civile Spa+B) i cittadini de L'Aquila non si sarebbero accesi da indignazione indicibile per i due che alle 3,32 del mattino del 6 aprile 2009, ridevano al telefono pensando ai profitti della ricostruzione. Peccato, una casualità, “mancava poco che” non si scoprisse. Un caso dunque.
Da allora tutto un rimpasto di imprenditori, appalti rigettati, responsabilità di periti, geologi, sismologi, commissioni dall’uno e protezione civile dall’altro, et cetera fino ad ingessare, a tutt’oggi, la piena ricostruzione. Sono passati 5 anni e quasi, quasi quelle canaglie sarebbero sfuggite alla rete, sempre troppo larga della giustizia.
La ricostruzione è quasi, quasi all’inizio!
Poi Venezia il Mose, e, alla rinfusa, la Tav, i rifiuti a Napoli e Terra dei Fuochi con l’appalto all’ Impregilo (su cui Berlusconi, ieri 19 giugno 2014, nell’aula del tribunale di Napoli non ha voluto rispondere al pm dell’accusa, per una beneficenza che l’Impregilo doveva concedere al governo di Panama;…Phuà c’è da crederci? Poi B. dice “Non capisco le motivazioni di queste domande". E il presidente Ceppaluni: "Non c'è alcun bisogno che lei le capisca" )
Grillo, quasi, quasi, chiede di discutere con il PD;
Vendola, quasi, quasi, chiede l’iscrizione al PD;
Renzi, quasi, quasi chiederà a Berlusconi di vendergli Arcore;
Salvini, quasi , quasi, pur di prendere voti al Sud, rapinerà banche (… gesto simbolico destabilizzante per autonomia dall’Italia) per prezzolare movimenti e associazioni di destra, fasciste, xenofobe e“sudiste” e radicarsi anche sul territorio che hanno intossicato per disintossicarlo. La spudoratezza del profitto non ha confini.
La Nazionale, quasi, quasi riuscirà a passare il turno;
Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, quasi, quasi farà crollare le certezze scientifiche della “benemerita “scientifica “ della Polizia di Stato.
Quasi, quasi, le miserevoli 80.00 euro le prenderà il gioielliere in mansarda e non il pensionato del sottoscala
Quasi, quasi, pressappoco, pressoché la nuova legge elettorale potrebbe chiamarsi “italietta”.Va bene anche Italicum, ma dovrà essere approvata dal Senato ma tornerà dal Senato indietro per le solite modifiche.
Quasi quasi, quando ritornerà, ci mettiamo le quote rosa alla pari obbligatorie e guai se non saremo tutti uguali, … ci sarà il carcere! Se non ci dovessero essere tante donne disposte a far politica sul serio e con competenza si chiederà alle cassiere dei super-mercati,( purché si raggiunga l’obiettivo) …se non dovessero accettare saranno costretta a lasciare l’attuale posto di lavoro,..così impareranno a non rispondere all’appello dell’Italia dei maschi.
E’ delle eterne modifiche; è l’Italia dei rattoppi architettonici e urbanistici come sostiene Renzo Piano, delle modifiche, delle accomodature, degli aggiusti, dei risvolti dei paletot, di una legge elettorale che aiuta tutti tranne Grillo, ma se dovesse lanciare ancora qualche vaffa, quasi, quasi,…lo facciamo sedere alla Camera con le tessere del PD, del FI, Lega, Sel, LC, et cetera, …tanto…
Ma vuoi vedere, quasi quasi che questo Sud esausto, si sgroviglierà dai lacciuoli unti della vecchia politica e libero di mano e gambe riuscirà a scappare avanti perché la coscienza e conoscenza di se le saranno a fianco in un nuovo processo etico ed economico?

Di Bruno Pappalardo
“mancava poco che” che gli scandali di intrallazzi sugli appalti dell’Expò non venissero fuori, era il 2012 quando si iniziò. Dovrà terminare, dicono, il 2015 - certamente si rabberceranno tutte le buche con rattoppamenti d’ogni genere e tutto andrà bene – tuttavia, peccato per i ladri! Mancava veramente poco…!
Se non fosse stato per una intercettazione indiretta, ebbene la conversazione tra Pier Francesco Gagliardi e di suo cognato Francesco Piscicelli, imprenditori legati a doppio filo con Bertolaso (Protezione Civile Spa+B) i cittadini de L'Aquila non si sarebbero accesi da indignazione indicibile per i due che alle 3,32 del mattino del 6 aprile 2009, ridevano al telefono pensando ai profitti della ricostruzione. Peccato, una casualità, “mancava poco che” non si scoprisse. Un caso dunque.
Da allora tutto un rimpasto di imprenditori, appalti rigettati, responsabilità di periti, geologi, sismologi, commissioni dall’uno e protezione civile dall’altro, et cetera fino ad ingessare, a tutt’oggi, la piena ricostruzione. Sono passati 5 anni e quasi, quasi quelle canaglie sarebbero sfuggite alla rete, sempre troppo larga della giustizia.
La ricostruzione è quasi, quasi all’inizio!
Poi Venezia il Mose, e, alla rinfusa, la Tav, i rifiuti a Napoli e Terra dei Fuochi con l’appalto all’ Impregilo (su cui Berlusconi, ieri 19 giugno 2014, nell’aula del tribunale di Napoli non ha voluto rispondere al pm dell’accusa, per una beneficenza che l’Impregilo doveva concedere al governo di Panama;…Phuà c’è da crederci? Poi B. dice “Non capisco le motivazioni di queste domande". E il presidente Ceppaluni: "Non c'è alcun bisogno che lei le capisca" )
Grillo, quasi, quasi, chiede di discutere con il PD;
Vendola, quasi, quasi, chiede l’iscrizione al PD;
Renzi, quasi, quasi chiederà a Berlusconi di vendergli Arcore;
Salvini, quasi , quasi, pur di prendere voti al Sud, rapinerà banche (… gesto simbolico destabilizzante per autonomia dall’Italia) per prezzolare movimenti e associazioni di destra, fasciste, xenofobe e“sudiste” e radicarsi anche sul territorio che hanno intossicato per disintossicarlo. La spudoratezza del profitto non ha confini.
La Nazionale, quasi, quasi riuscirà a passare il turno;
Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, quasi, quasi farà crollare le certezze scientifiche della “benemerita “scientifica “ della Polizia di Stato.
Quasi, quasi, le miserevoli 80.00 euro le prenderà il gioielliere in mansarda e non il pensionato del sottoscala
Quasi, quasi, pressappoco, pressoché la nuova legge elettorale potrebbe chiamarsi “italietta”.Va bene anche Italicum, ma dovrà essere approvata dal Senato ma tornerà dal Senato indietro per le solite modifiche.
Quasi quasi, quando ritornerà, ci mettiamo le quote rosa alla pari obbligatorie e guai se non saremo tutti uguali, … ci sarà il carcere! Se non ci dovessero essere tante donne disposte a far politica sul serio e con competenza si chiederà alle cassiere dei super-mercati,( purché si raggiunga l’obiettivo) …se non dovessero accettare saranno costretta a lasciare l’attuale posto di lavoro,..così impareranno a non rispondere all’appello dell’Italia dei maschi.
E’ delle eterne modifiche; è l’Italia dei rattoppi architettonici e urbanistici come sostiene Renzo Piano, delle modifiche, delle accomodature, degli aggiusti, dei risvolti dei paletot, di una legge elettorale che aiuta tutti tranne Grillo, ma se dovesse lanciare ancora qualche vaffa, quasi, quasi,…lo facciamo sedere alla Camera con le tessere del PD, del FI, Lega, Sel, LC, et cetera, …tanto…
Ma vuoi vedere, quasi quasi che questo Sud esausto, si sgroviglierà dai lacciuoli unti della vecchia politica e libero di mano e gambe riuscirà a scappare avanti perché la coscienza e conoscenza di se le saranno a fianco in un nuovo processo etico ed economico?

Iscriviti a:
Post (Atom)








