domenica 11 maggio 2014

Ieri su Canale 5 e oggi su rete 4 Antonio ha per la prima volta, e dal punto di vista politico e non solo storico, portato la questione Sud sui grandi media...

https://www.youtube.com/watch?v=RJNy1RlicWA&feature=share


Natale Cuccurese
Antonio Ciano a Canale ; finalmente un meridionalista che dice in tv le cose che tutti vogliamo sentire, senza tante mediazioni e giri di parole..
Ho chiamato Antonio Ciano per fargli i miei complimenti, e quelli di tutto il Partito del Sud, per la forza e la passione con cui ha posto le problematiche che ci attanagliano da 150 anni nell'intervista trasmessa da Canale 5. Ho parlato a lungo con Antonio, poi ci siamo lasciati, andava di fretta... Doveva andare nei suoi campi anche oggi e come sempre a lavorare la terra...non aggiungo altro se non, grazie Antonio, grazie Partito del Sud.



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https://www.youtube.com/watch?v=RJNy1RlicWA&feature=share


Natale Cuccurese
Antonio Ciano a Canale ; finalmente un meridionalista che dice in tv le cose che tutti vogliamo sentire, senza tante mediazioni e giri di parole..
Ho chiamato Antonio Ciano per fargli i miei complimenti, e quelli di tutto il Partito del Sud, per la forza e la passione con cui ha posto le problematiche che ci attanagliano da 150 anni nell'intervista trasmessa da Canale 5. Ho parlato a lungo con Antonio, poi ci siamo lasciati, andava di fretta... Doveva andare nei suoi campi anche oggi e come sempre a lavorare la terra...non aggiungo altro se non, grazie Antonio, grazie Partito del Sud.



Bologna 10 Maggio manifestazione di #ioL8 per il ritorno alla Campania Felix.



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Bologna marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. Dopo Modena , Reggio Emilia, Udine e Imola  ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo particolarmente numeroso ed animato si è snodato per le strade del centro di Bologna. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi i rappresentanti di Legambiente, di Libera, del Coordinamento Comitati Fuochi, di #ioL8 ed altre associazioni; è stato inoltre posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però spesso nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.
Ribadita la necessità che solo l'aggregazione nazionale di realtà sensibili al problema , nei campi della legalità, del sociale, della tutela dell'ambiente, possa portare ad affrontare e risolvere il problema che ancora è poco e male affrontato. Particolarmente toccante la testimonianza portata dalle madri di alcuni bambini purtroppo scomparsi per malattie legate all'avvelenamento dei territori.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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Postiamo il comunicato di #ioL8 di ieri:

Alla fine la giornata della marcia più attesa è arrivata con tutto il suo carico di speranze e aspettative... le telefonate e i messaggi dell' ultimo momento per sapere chi verrà tra gli amici, gli ultimi incontri il giorno prima per spargerne ancora di più la voce, un pizzico di sana ansia, ma soprattutto la voglia di farsi sentire e di raggiungere, proprio qui a Bologna, un "risultato importante". 

E questo risultato c'è stato, grazie a tutti i presenti: associazioni che da sempre lottano per questi temi, conterranei che ci hanno supportati fin dal primo momento, amici, conoscenti ma anche non pochi cittadini che prima non conoscevamo ma che oggi hanno deciso spontaneamente di unire la loro voce alla nostra, urlando no a chi ci avvelena il futuro. Grazie!

La presenza di due mamme coraggiose e' stata poi l'emozione piu' grande, quella che da sola da senso all'intero, modesto operato di mesi di impegno... Ci guardiamo in faccia e, senza nemmeno dircelo, già sappiamo che non è assolutamente un punto d'arrivo ma un punto di partenza.


#ioL8 e quando si lotta per qualcosa a cui si tiene davvero, anche da lontano, già pensi a cosa potrai fare o dire domani,a chi potrai incontrare per dirgli cosa sta accadendo nella nostra terra e cosa non dovrà mai piu' succedere in nessun altro posto di questo paese!.












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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Bologna marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. Dopo Modena , Reggio Emilia, Udine e Imola  ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo particolarmente numeroso ed animato si è snodato per le strade del centro di Bologna. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi i rappresentanti di Legambiente, di Libera, del Coordinamento Comitati Fuochi, di #ioL8 ed altre associazioni; è stato inoltre posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però spesso nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.
Ribadita la necessità che solo l'aggregazione nazionale di realtà sensibili al problema , nei campi della legalità, del sociale, della tutela dell'ambiente, possa portare ad affrontare e risolvere il problema che ancora è poco e male affrontato. Particolarmente toccante la testimonianza portata dalle madri di alcuni bambini purtroppo scomparsi per malattie legate all'avvelenamento dei territori.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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Postiamo il comunicato di #ioL8 di ieri:

Alla fine la giornata della marcia più attesa è arrivata con tutto il suo carico di speranze e aspettative... le telefonate e i messaggi dell' ultimo momento per sapere chi verrà tra gli amici, gli ultimi incontri il giorno prima per spargerne ancora di più la voce, un pizzico di sana ansia, ma soprattutto la voglia di farsi sentire e di raggiungere, proprio qui a Bologna, un "risultato importante". 

E questo risultato c'è stato, grazie a tutti i presenti: associazioni che da sempre lottano per questi temi, conterranei che ci hanno supportati fin dal primo momento, amici, conoscenti ma anche non pochi cittadini che prima non conoscevamo ma che oggi hanno deciso spontaneamente di unire la loro voce alla nostra, urlando no a chi ci avvelena il futuro. Grazie!

La presenza di due mamme coraggiose e' stata poi l'emozione piu' grande, quella che da sola da senso all'intero, modesto operato di mesi di impegno... Ci guardiamo in faccia e, senza nemmeno dircelo, già sappiamo che non è assolutamente un punto d'arrivo ma un punto di partenza.


#ioL8 e quando si lotta per qualcosa a cui si tiene davvero, anche da lontano, già pensi a cosa potrai fare o dire domani,a chi potrai incontrare per dirgli cosa sta accadendo nella nostra terra e cosa non dovrà mai piu' succedere in nessun altro posto di questo paese!.












LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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sabato 10 maggio 2014

Armando Melodia, nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud





COMUNICATO STAMPA

Il CDN del Partito del SUD 


preso atto delle dimissioni dal ruolo del Dr.Giovanni Maniscalco, che ringrazia per il lavoro svolto in questi anni con competenza e passione a favore dell'ideale meridionalista e del radicamento territoriale del Partito del sud in Sicilia, verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Sicilia dal Partito, e la lunga militanza ed esperienza politica ed organizzativa, verificatane la disponibilità

nomina
il Dr. Armando Melodia nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud, che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



9 Maggio 2014  il CDN del Partito del Sud


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COMUNICATO STAMPA

Il CDN del Partito del SUD 


preso atto delle dimissioni dal ruolo del Dr.Giovanni Maniscalco, che ringrazia per il lavoro svolto in questi anni con competenza e passione a favore dell'ideale meridionalista e del radicamento territoriale del Partito del sud in Sicilia, verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Sicilia dal Partito, e la lunga militanza ed esperienza politica ed organizzativa, verificatane la disponibilità

nomina
il Dr. Armando Melodia nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud, che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



9 Maggio 2014  il CDN del Partito del Sud


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giovedì 8 maggio 2014

Sabato 10 maggio alle ore 9.10 Antonio Ciano a Canale 5 alla trasmissione Super Partes!





L'intervista ad Antonio Ciano andrà in onda sabato 10 maggio su Canale 5 alle ore 9.10 (in replica su Rete 4 la domenica mattina tra le 7 e le 9).

Ricordiamo che Antonio Ciano è candidato indipendente del Partito del Sud all'interno della lista Italia dei Valori alle prossime elezioni Europee del 25 maggio, circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria).
Ancora una volta il nostro capo brigante in pochi minuti ci parla dell'essenza del meridionalismo, non quello d'accatto e ascaro in combutta con la Lega Nord ma quello vero che prende spunto dalle lezioni di Gramsci, Dorso e Salvemini, dalla storia e l'origine della "questione meridionale" alle necessità di oggi di riprenderci al nostra autonomia e la nostra economica, facendoci sentire anche in Europa dove si decide (e non solo nelle proteste di piazza e sui social network).


Vota Antonio ...vota Antonio ...vota Antonio....vota Antonio Ciano - Italia dei Valori per portare un brigante a Bruxelles!


Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud
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L'intervista ad Antonio Ciano andrà in onda sabato 10 maggio su Canale 5 alle ore 9.10 (in replica su Rete 4 la domenica mattina tra le 7 e le 9).

Ricordiamo che Antonio Ciano è candidato indipendente del Partito del Sud all'interno della lista Italia dei Valori alle prossime elezioni Europee del 25 maggio, circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria).
Ancora una volta il nostro capo brigante in pochi minuti ci parla dell'essenza del meridionalismo, non quello d'accatto e ascaro in combutta con la Lega Nord ma quello vero che prende spunto dalle lezioni di Gramsci, Dorso e Salvemini, dalla storia e l'origine della "questione meridionale" alle necessità di oggi di riprenderci al nostra autonomia e la nostra economica, facendoci sentire anche in Europa dove si decide (e non solo nelle proteste di piazza e sui social network).


Vota Antonio ...vota Antonio ...vota Antonio....vota Antonio Ciano - Italia dei Valori per portare un brigante a Bruxelles!


Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud

mercoledì 7 maggio 2014

11 maggio a Villa Castelli: Europa, Macroregione, Sud, Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli ne parlano


bruxelles_cdr_ingressoIl Sud deve essere protagonista in Europa per facilitare il proprio protagonismo in Italia. L’Europa prevede la partecipazione delle Regioni e dei raggruppamenti di regioni alle decisioni e alla progettazione su base Europea.cianoabruxelles
Questa particolare funzione a Bruxelles è svolta dal Comitato delle Regioni. Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli sono convinti che anche una maggiore coesione del Sud, se volete una Macroregione, possano aiutare in questo sforzo di una terra che vuole tornare protagonista.vitamariamarinelli
Se ne parlerà a Villa Castelli, in provincia di Brindisi il prossimo 11 maggio dalle ore 19 alle ore 20, in piazza municipio, dove, proprio Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli candidati nella lista dell’Italia dei Valori per la circoscrizione sud e sostenuti dal Partito del Sud, terranno un incontro pubblico su questo tema.
Tutti gli amici che credono in questa battaglia per un sud protagonista e non spettatore o, peggio, vittima, sono invitati a Villa Castelli. A fine manifestazione comunque avremo modo di approfondire anche di persona.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud – Puglia
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bruxelles_cdr_ingressoIl Sud deve essere protagonista in Europa per facilitare il proprio protagonismo in Italia. L’Europa prevede la partecipazione delle Regioni e dei raggruppamenti di regioni alle decisioni e alla progettazione su base Europea.cianoabruxelles
Questa particolare funzione a Bruxelles è svolta dal Comitato delle Regioni. Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli sono convinti che anche una maggiore coesione del Sud, se volete una Macroregione, possano aiutare in questo sforzo di una terra che vuole tornare protagonista.vitamariamarinelli
Se ne parlerà a Villa Castelli, in provincia di Brindisi il prossimo 11 maggio dalle ore 19 alle ore 20, in piazza municipio, dove, proprio Antonio Ciano e Vita Maria Marinelli candidati nella lista dell’Italia dei Valori per la circoscrizione sud e sostenuti dal Partito del Sud, terranno un incontro pubblico su questo tema.
Tutti gli amici che credono in questa battaglia per un sud protagonista e non spettatore o, peggio, vittima, sono invitati a Villa Castelli. A fine manifestazione comunque avremo modo di approfondire anche di persona.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud – Puglia

lunedì 5 maggio 2014

Elezioni Europee. “Io? Una degna brigantessa”

Vita Maria Marinelli (IdV) presenta il suo programma per le Europee. “Il più bel complimento? Me l’ha fatto Antonio Ciano del Partito del Sud, che mi ha definito una degna brigantessa”.
A parlare è Vita Maria Marinelli, originaria di Villa Castelli, trapiantata da quasi vent’anni a Bologna dove lavora e che ha deciso oggi, a 39 anni, di candidarsi per la Circoscrizione Sud alle europee del 25 maggio prossimo nella lista dell’Italia dei Valori.
“Sono una cittadina attiva nella città in cui vivo – spiega – ma anche una cittadina che non avrebbe più votato se nel panorama politico italiano non avessi trovato un partito che ha a cuore la giustizia e la coesione sociale. Una certa politica urlata e volgare, manomessa, mi procurava malessere”.
Vita ha scelto come slogan “Sono europea, parlo italiano”: perché?
 “Perché credo nella capacità di uscire da se stessi e trasformarsi in altro; perché mi fanno paura i fanatismi nazionalisti, mi piace la protezione di una comunità; perché settant’anni di pace sono una cosa bella se le favole da bambina erano quelle terribili di un conflitto mondiale; perché essere in Europa non può e non deve essere un cinico calcolo politico-economico, deve piuttosto ispirarsi ad un’autentica cultura politica fondata sull’idea che un’ Europa senza la Grecia o senza l’Italia è inconcepibile. Mi rendo conto – aggiunge – che nell’universo economico le remote radici possano passare in secondo piano, che in un sistema globale manovrato dai mercati finanziari tutto ciò che non produce profitto, la memoria culturale, ad esempio, possa apparire un pericoloso ostacolo. Italia dei Valori vuole andare in Europa e restarci, coerentemente. Non come altre forze politiche dichiaratamente antieuropee che semplicemente stanno strumentalizzando la corsa elettorale per rivendicazioni interne”.
Ed anche sul programma, Vita pone l’accento su alcune questioni particolari, a suo parere fondamentali.
“La difesa dell’acqua pubblica, il diritto al lavoro, con la raccolta firme per l’abolizione della legge Fornero, il contrasto alle dimissioni in bianco o al gioco d’azzardo, la necessità di una crescita economica sostenibile, l’equità sociale, la tutela ambientale. Quest’ultimo punto – sottolinea – molto importante per un Paese come l’Italia, a grande vocazione paesaggistica ambientale. Per questo diciamo no al nucleare, sì ad energie pulite e rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, facilmente reperibili grazie ad un clima favorevole. E ancora: no agli OGM: il Sud vive di agricoltura. Bisogna proteggerlo e far sì che i fondi europei ad esso destinati non si fermino ad Eboli, come Cristo”.
Né poteva mancare, vista la professionalità della candidata (“analista del credito per dieci anni”) un intervento sui temi economico-finanziari, a cominciare dalla “normalizzazione dei parametri dl credito, con la richiesta di un tasso soglia usura europeo. Avendo lavorato per diversi anni per un istituto bancario – conclude Vita – so quanto costi il denaro ai cittadini e quanto poco costi alle banche. A ciò vanno affiancati la denuncia dei vizi dello scudo fiscale, in palese violazione delle norme antiriciclaggio e l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie, fondamentale”.
 Scritto da Pippo De Vitis su Oraquadra.it

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Vita Maria Marinelli (IdV) presenta il suo programma per le Europee. “Il più bel complimento? Me l’ha fatto Antonio Ciano del Partito del Sud, che mi ha definito una degna brigantessa”.
A parlare è Vita Maria Marinelli, originaria di Villa Castelli, trapiantata da quasi vent’anni a Bologna dove lavora e che ha deciso oggi, a 39 anni, di candidarsi per la Circoscrizione Sud alle europee del 25 maggio prossimo nella lista dell’Italia dei Valori.
“Sono una cittadina attiva nella città in cui vivo – spiega – ma anche una cittadina che non avrebbe più votato se nel panorama politico italiano non avessi trovato un partito che ha a cuore la giustizia e la coesione sociale. Una certa politica urlata e volgare, manomessa, mi procurava malessere”.
Vita ha scelto come slogan “Sono europea, parlo italiano”: perché?
 “Perché credo nella capacità di uscire da se stessi e trasformarsi in altro; perché mi fanno paura i fanatismi nazionalisti, mi piace la protezione di una comunità; perché settant’anni di pace sono una cosa bella se le favole da bambina erano quelle terribili di un conflitto mondiale; perché essere in Europa non può e non deve essere un cinico calcolo politico-economico, deve piuttosto ispirarsi ad un’autentica cultura politica fondata sull’idea che un’ Europa senza la Grecia o senza l’Italia è inconcepibile. Mi rendo conto – aggiunge – che nell’universo economico le remote radici possano passare in secondo piano, che in un sistema globale manovrato dai mercati finanziari tutto ciò che non produce profitto, la memoria culturale, ad esempio, possa apparire un pericoloso ostacolo. Italia dei Valori vuole andare in Europa e restarci, coerentemente. Non come altre forze politiche dichiaratamente antieuropee che semplicemente stanno strumentalizzando la corsa elettorale per rivendicazioni interne”.
Ed anche sul programma, Vita pone l’accento su alcune questioni particolari, a suo parere fondamentali.
“La difesa dell’acqua pubblica, il diritto al lavoro, con la raccolta firme per l’abolizione della legge Fornero, il contrasto alle dimissioni in bianco o al gioco d’azzardo, la necessità di una crescita economica sostenibile, l’equità sociale, la tutela ambientale. Quest’ultimo punto – sottolinea – molto importante per un Paese come l’Italia, a grande vocazione paesaggistica ambientale. Per questo diciamo no al nucleare, sì ad energie pulite e rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, facilmente reperibili grazie ad un clima favorevole. E ancora: no agli OGM: il Sud vive di agricoltura. Bisogna proteggerlo e far sì che i fondi europei ad esso destinati non si fermino ad Eboli, come Cristo”.
Né poteva mancare, vista la professionalità della candidata (“analista del credito per dieci anni”) un intervento sui temi economico-finanziari, a cominciare dalla “normalizzazione dei parametri dl credito, con la richiesta di un tasso soglia usura europeo. Avendo lavorato per diversi anni per un istituto bancario – conclude Vita – so quanto costi il denaro ai cittadini e quanto poco costi alle banche. A ciò vanno affiancati la denuncia dei vizi dello scudo fiscale, in palese violazione delle norme antiriciclaggio e l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie, fondamentale”.
 Scritto da Pippo De Vitis su Oraquadra.it

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domenica 4 maggio 2014

Coppa Italia di calcio vinta meritatamente dal Napoli, in uno scenario vergognoso, tra episodi di grande gravità, con commenti di parte che, al solito, tendono a colpevolizzare solo i napoletani…


di  Andrea Balìa

Il Napoli calcio ha conquistato ieri sera a Roma la Coppa Italia in un incontro di grande qualità contro la Fiorentina. Serata macchiata da episodi di enorme gravità avvenuti fuori dello stadio prima della partita, dove tre tifosi napoletani sono stati colpiti da colpi di pistola d’un ultrà romano. Uno di loro, un ragazzo trentenne, è ancora in condizioni di pericolo per la sua vita e/o per le eventuali conseguenze. All’interno dello stadio s’è creato un clima di tensione che ha portato allo spostamento dell’orario d’inizio della gara di 45 minuti. Tutta la tifoseria azzurra aveva deciso di ammainare le proprie bandiere in attesa degli sviluppi. 

Una strana gestione dello svilupparsi degli eventi è stata messa in atto : nessun comunicato nello stadio che chiarisse un po’ l’accaduto o tendesse a tranquillizzare, strana attenzione data a un discutibile capo tifoso napoletano, e il tutto condito da discutibili commenti televisivi dove i tifosi napoletani sembravano passare da vittime a responsabili. Dalla curva viola i soliti beceri e razzisti cori anti Napoli inneggianti al Vesuvio, ma passati sotto traccia come un’abitudine cui rassegnarsi. Il Napoli calcisticamente ha poi vinto, ma l’unica preoccupazione dei commentatori televisivi è stata il sottolineare il presunto gran gioco della Fiorentina, che però guarda caso ha perso col risultato di 3 a 1! 

Nessuno ha detto che da giorni girava voce d’un eventuale attacco di ultrà della Roma contro i tifosi napoletani, cosa puntualmente accaduta e su cui in tanti oggi sembrano cadere dal pero….
Che poi l’immagine del truculento capo tifoso del Napoli sia negativa e preoccupante nessuno lo nega ( ma non tanto e non più di tanti tifosi d’altre squadre intravisti in video di altri incontri). 
Che l’invasione di campo finale sia sbagliata è altrettanto vero, ma è un modo di festeggiare errato ma vecchio quanto il mondo. 
Insomma : col capo tifoso ci hanno voluto parlare loro e da qua a far passare la tifoseria napoletana come frutto e preda della camorra, e il pistolero tifoso romano come un banale delinquente e i cori razzisti come cose ormai scontate, ce ne passa e non ci sembra un metodo equo e sereno d’affrontare i problemi che affliggono il calcio italiano. Quando dallo stadio milanese di San Siro volavano i motorini erano banali delinquenti, mentre tutta la tifoseria napoletana è assimilabile a quel capo tifoso e gli invasori di campo in cerca d’una scomposta euforia orde di barbari. 

Così andremo non tanto lontano e la nostra battaglia di meridionalisti risulta ancor più urgente e necessaria.

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di  Andrea Balìa

Il Napoli calcio ha conquistato ieri sera a Roma la Coppa Italia in un incontro di grande qualità contro la Fiorentina. Serata macchiata da episodi di enorme gravità avvenuti fuori dello stadio prima della partita, dove tre tifosi napoletani sono stati colpiti da colpi di pistola d’un ultrà romano. Uno di loro, un ragazzo trentenne, è ancora in condizioni di pericolo per la sua vita e/o per le eventuali conseguenze. All’interno dello stadio s’è creato un clima di tensione che ha portato allo spostamento dell’orario d’inizio della gara di 45 minuti. Tutta la tifoseria azzurra aveva deciso di ammainare le proprie bandiere in attesa degli sviluppi. 

Una strana gestione dello svilupparsi degli eventi è stata messa in atto : nessun comunicato nello stadio che chiarisse un po’ l’accaduto o tendesse a tranquillizzare, strana attenzione data a un discutibile capo tifoso napoletano, e il tutto condito da discutibili commenti televisivi dove i tifosi napoletani sembravano passare da vittime a responsabili. Dalla curva viola i soliti beceri e razzisti cori anti Napoli inneggianti al Vesuvio, ma passati sotto traccia come un’abitudine cui rassegnarsi. Il Napoli calcisticamente ha poi vinto, ma l’unica preoccupazione dei commentatori televisivi è stata il sottolineare il presunto gran gioco della Fiorentina, che però guarda caso ha perso col risultato di 3 a 1! 

Nessuno ha detto che da giorni girava voce d’un eventuale attacco di ultrà della Roma contro i tifosi napoletani, cosa puntualmente accaduta e su cui in tanti oggi sembrano cadere dal pero….
Che poi l’immagine del truculento capo tifoso del Napoli sia negativa e preoccupante nessuno lo nega ( ma non tanto e non più di tanti tifosi d’altre squadre intravisti in video di altri incontri). 
Che l’invasione di campo finale sia sbagliata è altrettanto vero, ma è un modo di festeggiare errato ma vecchio quanto il mondo. 
Insomma : col capo tifoso ci hanno voluto parlare loro e da qua a far passare la tifoseria napoletana come frutto e preda della camorra, e il pistolero tifoso romano come un banale delinquente e i cori razzisti come cose ormai scontate, ce ne passa e non ci sembra un metodo equo e sereno d’affrontare i problemi che affliggono il calcio italiano. Quando dallo stadio milanese di San Siro volavano i motorini erano banali delinquenti, mentre tutta la tifoseria napoletana è assimilabile a quel capo tifoso e gli invasori di campo in cerca d’una scomposta euforia orde di barbari. 

Così andremo non tanto lontano e la nostra battaglia di meridionalisti risulta ancor più urgente e necessaria.

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LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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