mercoledì 12 febbraio 2014

Su Tirreno News comunicato del Partito del Sud Calabria: La assurda disparità per gli ammortizzatori sociali in Calabria

Fonte: Tirreno News
Il Partito del Sud Calabria denuncia la immobilità della “mobilità in deroga”
“I dipendenti della Regione Calabria e dell'INPS, vengono retribuiti con fondi dello stato, fondi pubblici. Questi fondi sono il frutto di tanti sacrifici fatti da migliaia di lavoratori (quelli che effettivamente producono il così detto PIL) che attraverso il pagamento delle tasse creano le risorse con le quali i dipendenti di cui sopra vengono retribuiti. Sarebbe il caso che questi ultimi rendessero la vita dei lavoratori più facile possibile, ma quasi sempre avviene il contrario.
Alla Regione Calabria vi sono migliaia di pratiche per la richiesta di ammortizzatori sociali (mobilità in deroga) presentate tra febbraio e marzo 2013, di quei lavoratori che come già detto hanno consentito l'esistenza dei dipendenti pubblici, che a tutt'oggi non anno avuto alcun riscontro, per quale motivo ? E’ una questione di soldi ? Non crediamo, perché siamo a conoscenza che le pratiche presentate dopo quella data (aprile, maggio, agosto, settembre, novembre ecc.) sono state già espletate. Allora perché ?
Dicono: è cambiata la procedura, da aprile in poi le domande si presentano direttamente all'INPS senza passare prima dalla Regione. E allora ?
Quelle persone che non hanno ricevuto risposta ormai da dodici mesi non hanno famiglia? Non devono mangiare, mandare i figli a scuola ecc.ecc. ?
I sindacati ? hanno sollecitato, probabilmente hanno fatto tutto quello che è nelle loro possibilità, ma indubbiamente, fino a oggi, nessun risultato concreto sembra sia stato ottenuto.
La cosa assurda è che nessuno, va sottolineato nessuno, si è interessato alla questione. Nessuna forza politica presente in Consiglio Regionale ha speso una sola parola sulla faccenda.
Noi del Partito del Sud, raccogliendo le proteste di molti lavoratori che si trovano nelle condizioni descritte, chiediamo al Presidente Scopelliti di intervenire personalmente, visto che il suo assessore non è in grado di risolvere questo problema, per dare una risposta certa e porre fine ad una ingiustizia colossale, riservandoci, qualora tale situazione dovesse persistere, di attivare ogni strumento utile a tutela delle migliaia di persone penalizzate.
Partito del Sud Calabria



.
Leggi tutto »
Fonte: Tirreno News
Il Partito del Sud Calabria denuncia la immobilità della “mobilità in deroga”
“I dipendenti della Regione Calabria e dell'INPS, vengono retribuiti con fondi dello stato, fondi pubblici. Questi fondi sono il frutto di tanti sacrifici fatti da migliaia di lavoratori (quelli che effettivamente producono il così detto PIL) che attraverso il pagamento delle tasse creano le risorse con le quali i dipendenti di cui sopra vengono retribuiti. Sarebbe il caso che questi ultimi rendessero la vita dei lavoratori più facile possibile, ma quasi sempre avviene il contrario.
Alla Regione Calabria vi sono migliaia di pratiche per la richiesta di ammortizzatori sociali (mobilità in deroga) presentate tra febbraio e marzo 2013, di quei lavoratori che come già detto hanno consentito l'esistenza dei dipendenti pubblici, che a tutt'oggi non anno avuto alcun riscontro, per quale motivo ? E’ una questione di soldi ? Non crediamo, perché siamo a conoscenza che le pratiche presentate dopo quella data (aprile, maggio, agosto, settembre, novembre ecc.) sono state già espletate. Allora perché ?
Dicono: è cambiata la procedura, da aprile in poi le domande si presentano direttamente all'INPS senza passare prima dalla Regione. E allora ?
Quelle persone che non hanno ricevuto risposta ormai da dodici mesi non hanno famiglia? Non devono mangiare, mandare i figli a scuola ecc.ecc. ?
I sindacati ? hanno sollecitato, probabilmente hanno fatto tutto quello che è nelle loro possibilità, ma indubbiamente, fino a oggi, nessun risultato concreto sembra sia stato ottenuto.
La cosa assurda è che nessuno, va sottolineato nessuno, si è interessato alla questione. Nessuna forza politica presente in Consiglio Regionale ha speso una sola parola sulla faccenda.
Noi del Partito del Sud, raccogliendo le proteste di molti lavoratori che si trovano nelle condizioni descritte, chiediamo al Presidente Scopelliti di intervenire personalmente, visto che il suo assessore non è in grado di risolvere questo problema, per dare una risposta certa e porre fine ad una ingiustizia colossale, riservandoci, qualora tale situazione dovesse persistere, di attivare ogni strumento utile a tutela delle migliaia di persone penalizzate.
Partito del Sud Calabria



.

IL LANCIO DEL NANO…



Di Bruno Pappalardo

In Australia si lanciano i nani, nani consenzienti e attrezzati di casco, ginocchiere e imbracatura. Vince chi lancia il nano ( dwarf tossing)  più lontano, …naturalmente tutto condito da scommesse molti paesi come la Francia e la Florida, la capitale di questo sport da bar. I nani vengono pagati profumatamente. Non è chiarissimo dove sia nato ma pare certo che le origini debbano trovarsi nell’antica Mesopotamia. 
Pare che un certo Midge, volendo partecipare alla gara ed essendo ubriaco, cadde di testa in terra e morì per emorragia cerebrale.
Bisognerebbe parlarne di più di questa antica pratica perché farcita da tantissime speculazioni filosofiche, …resta , tuttavia, almeno una semplicissima morale:
“ è sempre bene non frequentare troppo i nani soprattutto quando sono sempre loro guadagnarci”.
E’ un sport molto praticato anche in Italia ma non ce ne siamo mai accorto!
In questi ultimi giorni ho  letto delle dichiarazioni di Berlusconi e quelle in video di Brunetta.
Brunetta gridava al complotto, alla cospirazione per quella storia emersa dal libro di Alan Friedman “Ammazziamo il Gattopardo” che dice, semplicemente, che Napolitano ebbe ad incontrare Monti già nel giugno del 2011 per rimpiazzarlo (forse) al Berlusca che, intanto, incominciava a barcollare e perdere consenso e voti alle camere.
Ho seguito, invece, anche la storiaccia delle intercettazioni di  Mancini, D’ambrosio–Napolitano sull’ Alleanza Stato-Mafia e non nascondo che mi sono sorpreso ad essere d’accordo con  le argomentazioni del mio quotidiano preferito “il Fatto Quotidiano”.  Lo cito perché il “Fatto” è stato un accanito e motivatissimo accusatore del presidente. Ad esempio, Napolitano viene ritenuto responsabile di questo governo Letta ovverosia “pura immobilità” . Ieri, la morte del governo Prodi nel 2006  e, poi, oggi, responsabile  della scelta lettiana, dunque,  quella fisica di aziende, imprenditori, creditori, pensionati senza assistenza sanitaria  e comuni cittadini ma soprattutto la“solidarietà sociale” tra queste vittime.  
Ora, può darsi, che lo scrivente si sia lasciato troppo prendere dalle speculazioni investigative e mediatiche del Travaglio e del suo giornale ma insomma,  già da tempo,  il Presidente Napolitano non rientrava più e da tempo tra i suoi  eroi. Non si possono dimenticare le firme che  Napolitano appose  alle leggi vergogna, lodo Alfano, scudo fiscale, legittimo impedimento e già prima del 2010, ad esempio, accordare a B. la trastola con gli indipendenti scilipotiani  (un vero nuovo improvvisato partito totalmente avulso dalle urna) che  riuscirà a galleggiare fino alle dimissioni di novembre, (dopo la defezione di Fini doveva sciogliere le camere)
Ciò detto,  questa di stamani, il complotto di Napolitano ordito contro il Berlusca  e innescato da un Brunetta  è una vera grossolana BUBBOLA!!
Se lo scrivente  fosse  stato  al posto del  presidente mi sarebbe mosso due anni prima!
Ma il punto è, poteva farlo? Poteva scegliere lui il sostituto di Silvio?
Poteva sostituirsi ai disposti e procedure  costituzionali e autonominarsi regnante assoluto, re d’italia? Mi verrebbe di dire: …e chi se ne frega!!!...
Ma lo scrivente mancherebbe. La risposta ovviamente è NO, …non poteva! L’altra domanda è; ma lo ha fatto veramente?  La risposta (opinione personale)  è sempre la stessa, NO! Troppo lungo argomentarla.
Ritorniamo al famoso libro del Friedman Tutti i personaggi coinvolti in quel governo Monti, interrogati, hanno confermato quanto riportato dal  da Friedman (che si dice amico dell’Italia, boh?) Ma perché hanno confermato? Perché non c’è nulla da nascondere!  E’ tutto passato sotto i nostri occhi e sappiamo che, nelle camere,  non c’era più maggioranza. Elezioni? Forse troppo tempo per la gente che penava e fuggiva all’estero.  Con il senno di poi, meglio morire che penare. Dunque?
Solo marketing! Il bravo Friedman sta per presentare il suo libro di cui si spera faccia un bel tonfo. Tutti gli scrittori che usano il saggio per lucrare sui dolori della gente son da non frequentare.
Qui al Sud ne sappiamo qualcosa!



.
Leggi tutto »


Di Bruno Pappalardo

In Australia si lanciano i nani, nani consenzienti e attrezzati di casco, ginocchiere e imbracatura. Vince chi lancia il nano ( dwarf tossing)  più lontano, …naturalmente tutto condito da scommesse molti paesi come la Francia e la Florida, la capitale di questo sport da bar. I nani vengono pagati profumatamente. Non è chiarissimo dove sia nato ma pare certo che le origini debbano trovarsi nell’antica Mesopotamia. 
Pare che un certo Midge, volendo partecipare alla gara ed essendo ubriaco, cadde di testa in terra e morì per emorragia cerebrale.
Bisognerebbe parlarne di più di questa antica pratica perché farcita da tantissime speculazioni filosofiche, …resta , tuttavia, almeno una semplicissima morale:
“ è sempre bene non frequentare troppo i nani soprattutto quando sono sempre loro guadagnarci”.
E’ un sport molto praticato anche in Italia ma non ce ne siamo mai accorto!
In questi ultimi giorni ho  letto delle dichiarazioni di Berlusconi e quelle in video di Brunetta.
Brunetta gridava al complotto, alla cospirazione per quella storia emersa dal libro di Alan Friedman “Ammazziamo il Gattopardo” che dice, semplicemente, che Napolitano ebbe ad incontrare Monti già nel giugno del 2011 per rimpiazzarlo (forse) al Berlusca che, intanto, incominciava a barcollare e perdere consenso e voti alle camere.
Ho seguito, invece, anche la storiaccia delle intercettazioni di  Mancini, D’ambrosio–Napolitano sull’ Alleanza Stato-Mafia e non nascondo che mi sono sorpreso ad essere d’accordo con  le argomentazioni del mio quotidiano preferito “il Fatto Quotidiano”.  Lo cito perché il “Fatto” è stato un accanito e motivatissimo accusatore del presidente. Ad esempio, Napolitano viene ritenuto responsabile di questo governo Letta ovverosia “pura immobilità” . Ieri, la morte del governo Prodi nel 2006  e, poi, oggi, responsabile  della scelta lettiana, dunque,  quella fisica di aziende, imprenditori, creditori, pensionati senza assistenza sanitaria  e comuni cittadini ma soprattutto la“solidarietà sociale” tra queste vittime.  
Ora, può darsi, che lo scrivente si sia lasciato troppo prendere dalle speculazioni investigative e mediatiche del Travaglio e del suo giornale ma insomma,  già da tempo,  il Presidente Napolitano non rientrava più e da tempo tra i suoi  eroi. Non si possono dimenticare le firme che  Napolitano appose  alle leggi vergogna, lodo Alfano, scudo fiscale, legittimo impedimento e già prima del 2010, ad esempio, accordare a B. la trastola con gli indipendenti scilipotiani  (un vero nuovo improvvisato partito totalmente avulso dalle urna) che  riuscirà a galleggiare fino alle dimissioni di novembre, (dopo la defezione di Fini doveva sciogliere le camere)
Ciò detto,  questa di stamani, il complotto di Napolitano ordito contro il Berlusca  e innescato da un Brunetta  è una vera grossolana BUBBOLA!!
Se lo scrivente  fosse  stato  al posto del  presidente mi sarebbe mosso due anni prima!
Ma il punto è, poteva farlo? Poteva scegliere lui il sostituto di Silvio?
Poteva sostituirsi ai disposti e procedure  costituzionali e autonominarsi regnante assoluto, re d’italia? Mi verrebbe di dire: …e chi se ne frega!!!...
Ma lo scrivente mancherebbe. La risposta ovviamente è NO, …non poteva! L’altra domanda è; ma lo ha fatto veramente?  La risposta (opinione personale)  è sempre la stessa, NO! Troppo lungo argomentarla.
Ritorniamo al famoso libro del Friedman Tutti i personaggi coinvolti in quel governo Monti, interrogati, hanno confermato quanto riportato dal  da Friedman (che si dice amico dell’Italia, boh?) Ma perché hanno confermato? Perché non c’è nulla da nascondere!  E’ tutto passato sotto i nostri occhi e sappiamo che, nelle camere,  non c’era più maggioranza. Elezioni? Forse troppo tempo per la gente che penava e fuggiva all’estero.  Con il senno di poi, meglio morire che penare. Dunque?
Solo marketing! Il bravo Friedman sta per presentare il suo libro di cui si spera faccia un bel tonfo. Tutti gli scrittori che usano il saggio per lucrare sui dolori della gente son da non frequentare.
Qui al Sud ne sappiamo qualcosa!



.

martedì 11 febbraio 2014

Bari 15 febbraio il Partito del Sud, insieme ai Sindaci Emiliano e De Magistris, presenta il libro bianco: “Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

A rimarcare l'importanza del nostro convegno di Bari del 15 febbraio 2014 siamo ad annunciare, con orgoglio e con soddisfazione, che al Convegno, insieme a noi del Partito del Sud, al Sindaco di Bari Michele Emiliano ed altri graditi relatori, sarà presente anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris .

Il Partito del Sud è orgoglioso di essere artefice e motore dell'evento insieme con i due Sindaci più rappresentativi del Sud e tra i più significativi d’Italia nell’area progressista.

Il convegno sarà preceduto da Conferenza Stampa .




ll prossimo 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città nella sala consiliare, alle ore 17,00 il Partito del Sud presenta il libro bianco:

“Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Al dibattito parteciperanno:

  • Michele Emiliano Sindaco del Comune di Bari;
  • Luigi de Magistris Sindaco del Comune di Napoli;
  • Natale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud;
  • Michele Dell'Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp.
  • Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori
  • Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili delComune di Novi Velia (SA);
  • Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla Coesione territoriale;

Moderatore sarà Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.

Con la presentazione di questo libro bianco si punta a stimolare l’impegno di uomini, donne, cittadini, giovani, associazioni, mondo del lavoro e di tutti coloro hanno a cuore questa terra a dare le gambe a un progetto che veda il Sud motore di questo nostro Paese.
Per decenni e fino ai giorni nostri, si sono sempre pensate politiche per il Sud emai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.

E il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA,in grado di competere con il Paese e in Europa.

La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che non sia così.

E’ anzi da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte.



Leggi tutto »
A rimarcare l'importanza del nostro convegno di Bari del 15 febbraio 2014 siamo ad annunciare, con orgoglio e con soddisfazione, che al Convegno, insieme a noi del Partito del Sud, al Sindaco di Bari Michele Emiliano ed altri graditi relatori, sarà presente anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris .

Il Partito del Sud è orgoglioso di essere artefice e motore dell'evento insieme con i due Sindaci più rappresentativi del Sud e tra i più significativi d’Italia nell’area progressista.

Il convegno sarà preceduto da Conferenza Stampa .




ll prossimo 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città nella sala consiliare, alle ore 17,00 il Partito del Sud presenta il libro bianco:

“Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Al dibattito parteciperanno:

  • Michele Emiliano Sindaco del Comune di Bari;
  • Luigi de Magistris Sindaco del Comune di Napoli;
  • Natale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud;
  • Michele Dell'Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp.
  • Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori
  • Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili delComune di Novi Velia (SA);
  • Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla Coesione territoriale;

Moderatore sarà Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.

Con la presentazione di questo libro bianco si punta a stimolare l’impegno di uomini, donne, cittadini, giovani, associazioni, mondo del lavoro e di tutti coloro hanno a cuore questa terra a dare le gambe a un progetto che veda il Sud motore di questo nostro Paese.
Per decenni e fino ai giorni nostri, si sono sempre pensate politiche per il Sud emai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.

E il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA,in grado di competere con il Paese e in Europa.

La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che non sia così.

E’ anzi da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte.



Parte il Coordinamento provinciale del Partito del SUD nella BAT

Nei giorni scorsi si è tenuto a Barletta il primo coordinamento provinciale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di iniziare un percorso meridionalista e progressista anche nella provincia Barletta Andria Trani, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.

Era presente alla riunione anche una delegazione di cittadini provenienti dalla vicina Corato che stanno valutando la possibilità di intraprendere il loro impegno nel Partito del Sud.


 Durante la serata è stato nominato Coordinatore della Città di Barletta e della Provincia BAT del Partito del Sud il Dr. Fabio Posi.




.
Leggi tutto »
Nei giorni scorsi si è tenuto a Barletta il primo coordinamento provinciale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di iniziare un percorso meridionalista e progressista anche nella provincia Barletta Andria Trani, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.

Era presente alla riunione anche una delegazione di cittadini provenienti dalla vicina Corato che stanno valutando la possibilità di intraprendere il loro impegno nel Partito del Sud.


 Durante la serata è stato nominato Coordinatore della Città di Barletta e della Provincia BAT del Partito del Sud il Dr. Fabio Posi.




.

lunedì 10 febbraio 2014

CHI LA FA L'ASPETTI: OVVERO LA DABBENAGGINE LEGHISTA ALLA PROVA DEL NOVE


Di Natale Cuccurese

Con una maggioranza di appena il 50,5 per cento dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l'iniziativa contro l'immigrazione 'di massa' nel paese, su cui erano chiamati a pronunciarsi. I 'No' al referendum sul tetto all'immigrazione si sono fermati al 49,5%.La maggior parte dei sì è stata raccolta nei cantoni in cui si parla italiano e tedesco e nelle zone rurali.Dalle urne è uscito comunque un paese spaccato in due, con i cantoni romandi francofoni più filoeuropei e le grandi città nel campo dei perdenti, mentre i cantoni di lingua tedesca e il Ticino - a grandissima maggioranza - hanno votato a favore dell'iniziativa. Il cantone italofono, confrontato a un flusso di circa 60 mila frontalieri dalla vicina Penisola, ha registrato la più alta percentuale di Sì, saliti a quota 68,17 .Questo in parte quanto riportato oggi sul sito di "La Repubblica", cioè una vittoria di quei partiti, alcuni d'ispirazione leghista, che fan parte dell'ultradestra xenofa svizzera.

In questo panorama deprimente si alza alto il grido di dolore, con relative lacrime di coccodrillo, del sassofonista verde Bobo Maroni «La Svizzera non può considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono dei lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata». La frase , giusta di per se, dimostra solo la dabbenaggine sesquipedale dell'ideale leghista nostrano che frana vergognosamente proprio di fronte alle stesse argomentazioni usate per vent'anni dagli stessi verdi elmi-cornuti contro gli invisi meridionali, per non parlare poi degli extracomunitari...cioè quell' "ognuno resti a casa sua", idea che evidentemente soprattutto in Ticino hanno ben recepito in questi anni di orgia mediatica leghista, sancendo però nei fatti la certificazione della miopia del credo leghista e del suo fallimento, visto che ci sarà sempre qualcuno più a nord di te che cercherà di alzare muri e discriminarti, infatti non a caso l'Italia nel suo insieme in quest'ottica è ormai bollata dai media e politici nord europei come appartenente al Sud Europa...

 Eppure persino il Vangelo predica " non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", sarà forse perchè i leghisti, credendo al Dio Po, questa regola non l'hanno mai applicata che adesso la pena del contrappasso colpisce gli incolpevoli frontalieri nostrani..??..
Leggi tutto »

Di Natale Cuccurese

Con una maggioranza di appena il 50,5 per cento dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l'iniziativa contro l'immigrazione 'di massa' nel paese, su cui erano chiamati a pronunciarsi. I 'No' al referendum sul tetto all'immigrazione si sono fermati al 49,5%.La maggior parte dei sì è stata raccolta nei cantoni in cui si parla italiano e tedesco e nelle zone rurali.Dalle urne è uscito comunque un paese spaccato in due, con i cantoni romandi francofoni più filoeuropei e le grandi città nel campo dei perdenti, mentre i cantoni di lingua tedesca e il Ticino - a grandissima maggioranza - hanno votato a favore dell'iniziativa. Il cantone italofono, confrontato a un flusso di circa 60 mila frontalieri dalla vicina Penisola, ha registrato la più alta percentuale di Sì, saliti a quota 68,17 .Questo in parte quanto riportato oggi sul sito di "La Repubblica", cioè una vittoria di quei partiti, alcuni d'ispirazione leghista, che fan parte dell'ultradestra xenofa svizzera.

In questo panorama deprimente si alza alto il grido di dolore, con relative lacrime di coccodrillo, del sassofonista verde Bobo Maroni «La Svizzera non può considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono dei lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata». La frase , giusta di per se, dimostra solo la dabbenaggine sesquipedale dell'ideale leghista nostrano che frana vergognosamente proprio di fronte alle stesse argomentazioni usate per vent'anni dagli stessi verdi elmi-cornuti contro gli invisi meridionali, per non parlare poi degli extracomunitari...cioè quell' "ognuno resti a casa sua", idea che evidentemente soprattutto in Ticino hanno ben recepito in questi anni di orgia mediatica leghista, sancendo però nei fatti la certificazione della miopia del credo leghista e del suo fallimento, visto che ci sarà sempre qualcuno più a nord di te che cercherà di alzare muri e discriminarti, infatti non a caso l'Italia nel suo insieme in quest'ottica è ormai bollata dai media e politici nord europei come appartenente al Sud Europa...

 Eppure persino il Vangelo predica " non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", sarà forse perchè i leghisti, credendo al Dio Po, questa regola non l'hanno mai applicata che adesso la pena del contrappasso colpisce gli incolpevoli frontalieri nostrani..??..

Il giorno del ricordo : le Foibe

PROGRESSISTi, ANTIFASCISTI ... MA NON IMMEMORI!

Oggi, 10 Febbraio, si celebra “il giorno del ricordo”, una celebrazione istituita da pochi anni in memoria della triste vicenda delle “Foibe”. 

Tra i 10 e i 15 mila tra fascisti, collaborazionisti degli stessi, italiani e anti comunisti che (vivi o già morti) furono gettati nelle cavità carsiche, unitamente ad un esodo stimato oltre i centomila da quelle zone. Furore antifascista, reazione violenta al regime caduto, partigiani accecati dall’odio e violenza ottusa del regime slavo/croato di Tito furono gli artefici di tutto ciò. 
Orrori della guerra, che però non va dimenticato fu causata dalla megalomania fascista e causò lutti ben peggiori per quantità tra cui il massacro degli ebrei e di chi aveva discendenze ebraiche. 

Ma i lutti e gi eccidi sono tutti e sempre deprecabili, indipendentemente dagli autori e dalle vittime, nonché dalla quantità. I meridionali, i meridionalisti veri e il Partito del Sud non possono non stare dalla parte della verità storica, essendo tra l’altro il popolo del Sud esso stesso stato vittima in tempi un po’ più lontani d’un eccidio dimenticato e occultato da una storia scritta e raccontata dai vincitori- Ma “la Storia la scrivono i vincitori, la verità il tempo”. 

Il Partito del Sud è fieramente e convintamente “progressista”. Le ideologie sono defunte, i valori no, Un meridionalista serio non può non avere tra i valori di riferimento la solidarietà la fratellanza, la tolleranza, l’accoglienza e l’inclusione, che sono nel DNA dei costumi e le tradizioni della gente del Sud. Questi valori sono per loro natura progressisti, che non vuol dire “comunisti” come berlusconianamente si vuol lasciare intendere.

Il Partito del Sud è antifascista, che non vuol dire occultare o addirittura condividere tragedie come quella delle foibe. E’ antifascista perché il fascismo, oltre ad essere privazione della libertà, comando di pochi se non addirittura di uno, è stata l’ideologia e l’esperienza tragica artefice di quasi un trentennio di triste governo italico, autrice e correa della seconda guerra mondiale, apportatrice di tragedie d’ogni tipo e causa di reazioni sbagliate e criminali come le foibe. Il fascismo come atteggiamento è tutt’oggi presente ed essere “anti” è un dovere, un paletto da tenere sempre ben saldo. Altre ideologie, magari pur deprecabili, non hanno albergato nella nostra penisola se non come esperienze partitiche e di movimento.

Quindi condanna e ricordo, come monito, di questa tragedia che gli interessi partitici (perseguiti anche dalla stessa Dc per salvaguardare opportunità di rapporti e interessi privati) hanno colpevolmente occultato sino a pochi anni fa.

Andrea Balìa



.
Leggi tutto »
PROGRESSISTi, ANTIFASCISTI ... MA NON IMMEMORI!

Oggi, 10 Febbraio, si celebra “il giorno del ricordo”, una celebrazione istituita da pochi anni in memoria della triste vicenda delle “Foibe”. 

Tra i 10 e i 15 mila tra fascisti, collaborazionisti degli stessi, italiani e anti comunisti che (vivi o già morti) furono gettati nelle cavità carsiche, unitamente ad un esodo stimato oltre i centomila da quelle zone. Furore antifascista, reazione violenta al regime caduto, partigiani accecati dall’odio e violenza ottusa del regime slavo/croato di Tito furono gli artefici di tutto ciò. 
Orrori della guerra, che però non va dimenticato fu causata dalla megalomania fascista e causò lutti ben peggiori per quantità tra cui il massacro degli ebrei e di chi aveva discendenze ebraiche. 

Ma i lutti e gi eccidi sono tutti e sempre deprecabili, indipendentemente dagli autori e dalle vittime, nonché dalla quantità. I meridionali, i meridionalisti veri e il Partito del Sud non possono non stare dalla parte della verità storica, essendo tra l’altro il popolo del Sud esso stesso stato vittima in tempi un po’ più lontani d’un eccidio dimenticato e occultato da una storia scritta e raccontata dai vincitori- Ma “la Storia la scrivono i vincitori, la verità il tempo”. 

Il Partito del Sud è fieramente e convintamente “progressista”. Le ideologie sono defunte, i valori no, Un meridionalista serio non può non avere tra i valori di riferimento la solidarietà la fratellanza, la tolleranza, l’accoglienza e l’inclusione, che sono nel DNA dei costumi e le tradizioni della gente del Sud. Questi valori sono per loro natura progressisti, che non vuol dire “comunisti” come berlusconianamente si vuol lasciare intendere.

Il Partito del Sud è antifascista, che non vuol dire occultare o addirittura condividere tragedie come quella delle foibe. E’ antifascista perché il fascismo, oltre ad essere privazione della libertà, comando di pochi se non addirittura di uno, è stata l’ideologia e l’esperienza tragica artefice di quasi un trentennio di triste governo italico, autrice e correa della seconda guerra mondiale, apportatrice di tragedie d’ogni tipo e causa di reazioni sbagliate e criminali come le foibe. Il fascismo come atteggiamento è tutt’oggi presente ed essere “anti” è un dovere, un paletto da tenere sempre ben saldo. Altre ideologie, magari pur deprecabili, non hanno albergato nella nostra penisola se non come esperienze partitiche e di movimento.

Quindi condanna e ricordo, come monito, di questa tragedia che gli interessi partitici (perseguiti anche dalla stessa Dc per salvaguardare opportunità di rapporti e interessi privati) hanno colpevolmente occultato sino a pochi anni fa.

Andrea Balìa



.

domenica 9 febbraio 2014

sabato 8 febbraio 2014

venerdì 7 febbraio 2014

RC Auto – Il solito percorso tortuoso….



di Andrea Balìa

Ci si tenta ogni volta ma l’obiettivo non è mai raggiungibile secondo logica e normale tempistica. 
Qualcosa succederà, forse piccoli miglioramenti, ma in questo benedetto (verrebbe da dire maledetto…) paese pure se una cosa assume il profilo della più naturale riflessione, la risposta non è mai immediata o quantomeno celere. Hai ragione…però...intanto…questo è il consueto iter procedurale. 

Per farla breve, e senza tanti tecnicismi, l’assicurazione auto che è un diritto/dovere del cittadino dovrebbe essere regolamentata con equità, sia tu residente a Bolzano, a Roma, Napoli o Canicattì. 
E invece no…notoria è la penalizzazione cui sono soggetti i napoletani, costretti (come il sottoscritto) a pagare fino a 9/10 volte in più rispetto ad altrove. 
La giustificazione data dalle compagnie assicuratrici, ormai palesemente coalizzate in una forma di cartello, è l’alto tasso d’incidenti ed eventuali truffe che si contrarrebbero a Napoli e provincia. 

Già qui scatta la prima naturale riflessione : ammesso e non concesso ciò corrisponda integralmente al vero è mai possibile pagare per un motociclo dai 1.500 ai 2.000 euro all’anno contro le 200/300 ad esempio d’una cittadina toscana? Cito il caso perché direttamente riguardante il sottoscritto. E’ mai possibile che la presunta incidenza di incidenti e/o truffe sia in questi termini di sproporzione? 
E la parola è volutamente non “proporzione”. Sarebbe al limite comprensibile (e già molto discutibile) che la cifra fosse 2 o 3 volte maggiorata…e invece no! 
Poi vai a verificare e scopri che Napoli (pur se fra le prime…) non è la prima città d’Italia per truffe d’auto, ecc…e il tutto risulta ancora di più un arcano. 
Dici : “ma io non faccio incidenti e mai fatto truffe (ovviamente) da oltre 20 anni” ….niente, neanche il concetto del merito è premiato. 
Il premio è solo calcolato nel fatto che la tua categoria d’appartenenza non peggiora. 

Adesso grazie all’impegno di alcuni politici meridionali la questione è di nuovo al vaglio, ma dopo le iniziali speranze le norme “pro Sud” pare siano rigettate in cambio d’una presunta scontistica migliorativa, salvo a verificare la tabella da quale punto di partenza e riferimento andrebbe calcolata. 

Insomma, per farla breve, forse (a voler essere ottimisti) qual cosina migliorerà, ma al solito la scalata della montagna del pari rispetto,diritti, ecc. è solo all’inizio e comunque ardua. 

E allora bisogna domandarsi : si convinceranno prima o poi i meridionali che senza degna ed adeguata rappresentatività politica resteranno sempre figli d’un dio minore?





Leggi tutto »


di Andrea Balìa

Ci si tenta ogni volta ma l’obiettivo non è mai raggiungibile secondo logica e normale tempistica. 
Qualcosa succederà, forse piccoli miglioramenti, ma in questo benedetto (verrebbe da dire maledetto…) paese pure se una cosa assume il profilo della più naturale riflessione, la risposta non è mai immediata o quantomeno celere. Hai ragione…però...intanto…questo è il consueto iter procedurale. 

Per farla breve, e senza tanti tecnicismi, l’assicurazione auto che è un diritto/dovere del cittadino dovrebbe essere regolamentata con equità, sia tu residente a Bolzano, a Roma, Napoli o Canicattì. 
E invece no…notoria è la penalizzazione cui sono soggetti i napoletani, costretti (come il sottoscritto) a pagare fino a 9/10 volte in più rispetto ad altrove. 
La giustificazione data dalle compagnie assicuratrici, ormai palesemente coalizzate in una forma di cartello, è l’alto tasso d’incidenti ed eventuali truffe che si contrarrebbero a Napoli e provincia. 

Già qui scatta la prima naturale riflessione : ammesso e non concesso ciò corrisponda integralmente al vero è mai possibile pagare per un motociclo dai 1.500 ai 2.000 euro all’anno contro le 200/300 ad esempio d’una cittadina toscana? Cito il caso perché direttamente riguardante il sottoscritto. E’ mai possibile che la presunta incidenza di incidenti e/o truffe sia in questi termini di sproporzione? 
E la parola è volutamente non “proporzione”. Sarebbe al limite comprensibile (e già molto discutibile) che la cifra fosse 2 o 3 volte maggiorata…e invece no! 
Poi vai a verificare e scopri che Napoli (pur se fra le prime…) non è la prima città d’Italia per truffe d’auto, ecc…e il tutto risulta ancora di più un arcano. 
Dici : “ma io non faccio incidenti e mai fatto truffe (ovviamente) da oltre 20 anni” ….niente, neanche il concetto del merito è premiato. 
Il premio è solo calcolato nel fatto che la tua categoria d’appartenenza non peggiora. 

Adesso grazie all’impegno di alcuni politici meridionali la questione è di nuovo al vaglio, ma dopo le iniziali speranze le norme “pro Sud” pare siano rigettate in cambio d’una presunta scontistica migliorativa, salvo a verificare la tabella da quale punto di partenza e riferimento andrebbe calcolata. 

Insomma, per farla breve, forse (a voler essere ottimisti) qual cosina migliorerà, ma al solito la scalata della montagna del pari rispetto,diritti, ecc. è solo all’inizio e comunque ardua. 

E allora bisogna domandarsi : si convinceranno prima o poi i meridionali che senza degna ed adeguata rappresentatività politica resteranno sempre figli d’un dio minore?





La nuova legge salva ILVA è una sanatoria che pone l‘Italia fuori dalle norme europee

L’approvazione del Decreto-Legge 10 dicembre 2013, n.136, comunemente detto “Decreto Ilva-Terra dei Fuochi”, è una sanatoria che pone l‘Italia fuori dalle norme europee.
A sostenerlo in un comunicato stampa è l'associazione Peacelink che da anni è in prima linea nella lotta all'inquinamento causato dal siderurgico più grande d'Europa.

Peacelink nel comunicato scrive "Siamo di fronte ad una sanatoria e ad una chiara violazione della direttiva europea IPPC sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento ambientale."

Questa nuova legge viene definita un "E’ un pauroso pasticcio all’italiana."

Con la nuova legge  - continua il comunicato - l’ILVA potrà continuare a produrre anche solo avendo avviato l’adozione dell’80% del numero complessivo delle prescrizioni AIA. Questa norma mostruosa è contenuta nell’art. 7, comma d) della nuova legge.

Il comunicato si conclude con una frase tranchant "Siamo di fronte ad una legge anti-cittadini, anti-esseri umani, anti-Taranto, in nome della produzione a tutti i costi dell’acciaio e della garanzia assoluta dei profitti.
Ma tutto questo prima o poi finirà perché l’Italia si è posta fuori dalle norme europee con grossolana noncuranza."

Noi del Partito del Sud non possiamo che concordare con questa valutazione, l'ILVA è un problema ambientale nazionale che non può essere risolto con una sanatoria.

Se si volesse iniziare a tutelare la salute dei cittadini, non si può prescindere dalla copertura dei parchi minerari. La copertura dei parchi è di primaria importanza. Con questa legge, secondo Alessandro Marescotti di Peacelink, "si sancisce la possibilità di non coprire il parco minerali (che vale solo l'1% delle prescrizioni)".


Leggi tutto »
L’approvazione del Decreto-Legge 10 dicembre 2013, n.136, comunemente detto “Decreto Ilva-Terra dei Fuochi”, è una sanatoria che pone l‘Italia fuori dalle norme europee.
A sostenerlo in un comunicato stampa è l'associazione Peacelink che da anni è in prima linea nella lotta all'inquinamento causato dal siderurgico più grande d'Europa.

Peacelink nel comunicato scrive "Siamo di fronte ad una sanatoria e ad una chiara violazione della direttiva europea IPPC sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento ambientale."

Questa nuova legge viene definita un "E’ un pauroso pasticcio all’italiana."

Con la nuova legge  - continua il comunicato - l’ILVA potrà continuare a produrre anche solo avendo avviato l’adozione dell’80% del numero complessivo delle prescrizioni AIA. Questa norma mostruosa è contenuta nell’art. 7, comma d) della nuova legge.

Il comunicato si conclude con una frase tranchant "Siamo di fronte ad una legge anti-cittadini, anti-esseri umani, anti-Taranto, in nome della produzione a tutti i costi dell’acciaio e della garanzia assoluta dei profitti.
Ma tutto questo prima o poi finirà perché l’Italia si è posta fuori dalle norme europee con grossolana noncuranza."

Noi del Partito del Sud non possiamo che concordare con questa valutazione, l'ILVA è un problema ambientale nazionale che non può essere risolto con una sanatoria.

Se si volesse iniziare a tutelare la salute dei cittadini, non si può prescindere dalla copertura dei parchi minerari. La copertura dei parchi è di primaria importanza. Con questa legge, secondo Alessandro Marescotti di Peacelink, "si sancisce la possibilità di non coprire il parco minerali (che vale solo l'1% delle prescrizioni)".


 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India