lunedì 7 ottobre 2013

Mezzogiorno tra crisi e sviluppo, gli interventi di Andrea Balia e Giovanni Cutolo




Un convegno quello al PAM di Napoli che ha visto gli interventi del Sindaco De Magistris, di Antonio Russo, di Giovanni Cutolo, e di Andrea Balia. Gli interventi sono stati coordinato dal Dr. Alessio Postiglione

 

 Alessio Postiglione, con grande verve e competenza ha condotto i lavori del Convegno dando la parola ai vari relatori, fra i quali, Giovanni Cutolo del Direttivo nazionale del Partito del Sud.



.
Leggi tutto »



Un convegno quello al PAM di Napoli che ha visto gli interventi del Sindaco De Magistris, di Antonio Russo, di Giovanni Cutolo, e di Andrea Balia. Gli interventi sono stati coordinato dal Dr. Alessio Postiglione

 

 Alessio Postiglione, con grande verve e competenza ha condotto i lavori del Convegno dando la parola ai vari relatori, fra i quali, Giovanni Cutolo del Direttivo nazionale del Partito del Sud.



.

Cataplasmi...

Di Bruno Pappalardo

Nella parlata a Napoli significa, prima di tutto persona pesante, "cataplaseme" ossia impiastro con alcuna intenzione medicamentosa ma che, comunque , come qualunque impacco,  si appiccicano alla pelle, Ma che c'entra?
Beh, nulla di preciso ma  il fatto è che negli ultimi giorni s ne sono visti diversi girare tra gli scranni delle due Camere parlamentari e, in particolare due!
Ma facciamoci un giro tra i corridoi e salottini del Transatlantico, eccoli li vedo! Allora diciamo:
1) se qualcuno s’è messo in testa che il Berlusca sia finito, è bene che rimetta in canna il proiettile per il colpo. 
Se pure fosse abbattuto a fucilate (modo di dire) ebbene, le sue tracce resteranno in ogni modo per anni su quel terreno infetto del  “SUO liberismo ad personam”.  Il degradamento da Senatore della Repubblica a condannato ai servizi sociali servirà a fermarlo? UN cavolo! Sola una cosa potrà fermarlo I DENARI!! Non essendoci  quelli “ non si celebrano riti di suffragio manco ai morti” figuriamoci ai vivi. E’ dunque inutile parlare  di sfascio tra il Cav. e Alfano;
2) La storia berlusconiana finirà solo, come dicevo, se mancheranno denari o statali o privati del Cav. Come potrebbe reggere un Pdl senza i soldi di B.
3) Berlusconi non può lasciare il Pdl. Se spacca il partito, perderebbe la bellezza di 25 milioni annui di rimborsi elettorali in parte già avuti ma anche una consistente somma ancora da saldare che ritirerebbe però Alfano. Berlusconi non può permetterselo!
Il Cavaliere perderebbe circa 120 milioni di euro: 15 milioni li ha utilizzati per pagare debiti di partito. Poi ha dato, sempre al Pdl, fidejussioni di 14,8 milioni e  un altro prestito che non verrà onorato di 2,8 milioni. Ora se da il via ad una “Forza Italia” questi soldi  non li vedrà più!
4) La vecchia “Forza Italia non è stata mai chiusa ma, ha addirittura contratto debiti. L’ultimo bilancio ha chiuso con 25 milioni in rosso e un disavanzo immobiliare di 65,9 mln. Le fidejussioni, infine, ammontano a 102,7 mln.
Se pure volesse dare un nuovo nome ad un Nuovo Partito, resterebbero comunque i debiti a cui si aggiungerebbero i costi per il nuovo. UN PATRIMONIO ENORME! Gli conviene??
5) anche Alfano, dunque, non ha alcuna intenzione di sfasciare. Da dove arriverebbero I DENARI?
6) più facile, dunque,  che si spacchi il governo ALF_ETTA (Alfano+Letta)
Ecco che ci rendiamo, conti alla mano, della portata patriarcale e assolutista dei partiti del Cavaliere.
Ecco perché tutti, come ciambellani, allegri peoni, lacchè e tromboni, servi cortigiani gli stavano dietro ma, questo lo sapevamo da sempre. I denari o incarichi, ossia la stessa cosa!
Dunque sono entrambi diventati due grossi statisti ingessati, incartati, immobilizzati. Duje cataplaseme chiusi ciascuno in un angolo di una stanza, spalle al muro,  Oggi pare, nei TG,  si muovono chissà per fare cosa ma la sostanza è il nulla. Poca carne al fuoco e una cortina di fumo. 
E I cosiddetti vincitori? Nulla,..come nulla era il contenuto – parole, parole, parole – nel discorso di Letta alla Camera dei Deputati. Un altro impiastro miserevole perché quando parla di sud non sa di cosa parla. Non entra nelle vere criticità.
Il fatto è che se quì non si sveglia qualcuno che dice SUD, da sud, per il sud, con il sud, tutto andrà a scatafascio! Solo il Sud è il nuovo soggetto che potrà portare nuova linfa vitale alla gestione pubblica.
Solo al Sud potrà nascere,“da tabula rasa” nuove aziende pulite e non più avvolte in interessi infiniti e maneggi con le mafie che per quanto le si voglia nascondere, sono evidentemente là, all’interno dei gangli del potere al Nord. Dal Sud per i mercati del mediterraneo! Dal Sud, - se l’italietta saprà difenderlo dalle organizzazioni criminali ( 50 anni fa si diceva che la camorra e le mafie erano un problema nazionale ma nessuno da nord si mosse) e non lasciarle nella sua vecchia colonia, questa  prolificherà e ripartirà per il Nord.
Dal Sud perché possano essere esportati i patrimoni ambientali e paesaggistici col Grande Turismo di Massa. Dal Sud della sua grande e vecchia storia vocazionale di imprenditoria fiorente; il Sud ha insegnato  al mondo  come fare impresa. Lasciateci liberi dalle vostre leggi di laccioli e misere detrazioni e sarete nuovamente liberi perché i DENARI ritorneranno ad essere nostri e, forse,  tutti potranno goderne!        


Leggi tutto »
Di Bruno Pappalardo

Nella parlata a Napoli significa, prima di tutto persona pesante, "cataplaseme" ossia impiastro con alcuna intenzione medicamentosa ma che, comunque , come qualunque impacco,  si appiccicano alla pelle, Ma che c'entra?
Beh, nulla di preciso ma  il fatto è che negli ultimi giorni s ne sono visti diversi girare tra gli scranni delle due Camere parlamentari e, in particolare due!
Ma facciamoci un giro tra i corridoi e salottini del Transatlantico, eccoli li vedo! Allora diciamo:
1) se qualcuno s’è messo in testa che il Berlusca sia finito, è bene che rimetta in canna il proiettile per il colpo. 
Se pure fosse abbattuto a fucilate (modo di dire) ebbene, le sue tracce resteranno in ogni modo per anni su quel terreno infetto del  “SUO liberismo ad personam”.  Il degradamento da Senatore della Repubblica a condannato ai servizi sociali servirà a fermarlo? UN cavolo! Sola una cosa potrà fermarlo I DENARI!! Non essendoci  quelli “ non si celebrano riti di suffragio manco ai morti” figuriamoci ai vivi. E’ dunque inutile parlare  di sfascio tra il Cav. e Alfano;
2) La storia berlusconiana finirà solo, come dicevo, se mancheranno denari o statali o privati del Cav. Come potrebbe reggere un Pdl senza i soldi di B.
3) Berlusconi non può lasciare il Pdl. Se spacca il partito, perderebbe la bellezza di 25 milioni annui di rimborsi elettorali in parte già avuti ma anche una consistente somma ancora da saldare che ritirerebbe però Alfano. Berlusconi non può permetterselo!
Il Cavaliere perderebbe circa 120 milioni di euro: 15 milioni li ha utilizzati per pagare debiti di partito. Poi ha dato, sempre al Pdl, fidejussioni di 14,8 milioni e  un altro prestito che non verrà onorato di 2,8 milioni. Ora se da il via ad una “Forza Italia” questi soldi  non li vedrà più!
4) La vecchia “Forza Italia non è stata mai chiusa ma, ha addirittura contratto debiti. L’ultimo bilancio ha chiuso con 25 milioni in rosso e un disavanzo immobiliare di 65,9 mln. Le fidejussioni, infine, ammontano a 102,7 mln.
Se pure volesse dare un nuovo nome ad un Nuovo Partito, resterebbero comunque i debiti a cui si aggiungerebbero i costi per il nuovo. UN PATRIMONIO ENORME! Gli conviene??
5) anche Alfano, dunque, non ha alcuna intenzione di sfasciare. Da dove arriverebbero I DENARI?
6) più facile, dunque,  che si spacchi il governo ALF_ETTA (Alfano+Letta)
Ecco che ci rendiamo, conti alla mano, della portata patriarcale e assolutista dei partiti del Cavaliere.
Ecco perché tutti, come ciambellani, allegri peoni, lacchè e tromboni, servi cortigiani gli stavano dietro ma, questo lo sapevamo da sempre. I denari o incarichi, ossia la stessa cosa!
Dunque sono entrambi diventati due grossi statisti ingessati, incartati, immobilizzati. Duje cataplaseme chiusi ciascuno in un angolo di una stanza, spalle al muro,  Oggi pare, nei TG,  si muovono chissà per fare cosa ma la sostanza è il nulla. Poca carne al fuoco e una cortina di fumo. 
E I cosiddetti vincitori? Nulla,..come nulla era il contenuto – parole, parole, parole – nel discorso di Letta alla Camera dei Deputati. Un altro impiastro miserevole perché quando parla di sud non sa di cosa parla. Non entra nelle vere criticità.
Il fatto è che se quì non si sveglia qualcuno che dice SUD, da sud, per il sud, con il sud, tutto andrà a scatafascio! Solo il Sud è il nuovo soggetto che potrà portare nuova linfa vitale alla gestione pubblica.
Solo al Sud potrà nascere,“da tabula rasa” nuove aziende pulite e non più avvolte in interessi infiniti e maneggi con le mafie che per quanto le si voglia nascondere, sono evidentemente là, all’interno dei gangli del potere al Nord. Dal Sud per i mercati del mediterraneo! Dal Sud, - se l’italietta saprà difenderlo dalle organizzazioni criminali ( 50 anni fa si diceva che la camorra e le mafie erano un problema nazionale ma nessuno da nord si mosse) e non lasciarle nella sua vecchia colonia, questa  prolificherà e ripartirà per il Nord.
Dal Sud perché possano essere esportati i patrimoni ambientali e paesaggistici col Grande Turismo di Massa. Dal Sud della sua grande e vecchia storia vocazionale di imprenditoria fiorente; il Sud ha insegnato  al mondo  come fare impresa. Lasciateci liberi dalle vostre leggi di laccioli e misere detrazioni e sarete nuovamente liberi perché i DENARI ritorneranno ad essere nostri e, forse,  tutti potranno goderne!        


Longobardi (CS) sabato 19 ottobre 2013: " L'economia del Sud Italia: Federalismo o colonialismo ?"

Leggi tutto »




.

domenica 6 ottobre 2013

Michele Dell'Edera spiega il Sud Project Camp al convegno di Napoli


http://www.youtube.com/watch?v=60ayRVG6uQc



Il Sud comincia a parlare di economia e la sta organizzando. Come ha detto il Sindaco di Napoli De Magistris, dobbiamo cominciare da noi. Il Partito del Sud lo sta facendo, al di là della visione storica delle nostre radici, forti e possenti. Il Sud Project Camp è solo l'inizio.

Il sindaco di Napoli, dott. Luigi De Magistris, durante il convegno" Mezzogiorno tra crisi e sviluppo" ha parlato del Partito del Sud, di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia massacrato in tutti i sensi. Tocca a noi risollevare Napoli e il Sud e captare la fine del capitalismo inteso come sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Bisogna pensare una società solidale ed umana, anche con un capitalismo che produce ricchezza, e non sfruttamento.

 Il Presidente del Sud Project Camp Michele Dell'Edera, espone il progetto della sua Associazione.
Un progetto aggregativo che va nella direzione indicata dal Sindaco di Napoli.


.

 .
Leggi tutto »

http://www.youtube.com/watch?v=60ayRVG6uQc



Il Sud comincia a parlare di economia e la sta organizzando. Come ha detto il Sindaco di Napoli De Magistris, dobbiamo cominciare da noi. Il Partito del Sud lo sta facendo, al di là della visione storica delle nostre radici, forti e possenti. Il Sud Project Camp è solo l'inizio.

Il sindaco di Napoli, dott. Luigi De Magistris, durante il convegno" Mezzogiorno tra crisi e sviluppo" ha parlato del Partito del Sud, di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia massacrato in tutti i sensi. Tocca a noi risollevare Napoli e il Sud e captare la fine del capitalismo inteso come sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Bisogna pensare una società solidale ed umana, anche con un capitalismo che produce ricchezza, e non sfruttamento.

 Il Presidente del Sud Project Camp Michele Dell'Edera, espone il progetto della sua Associazione.
Un progetto aggregativo che va nella direzione indicata dal Sindaco di Napoli.


.

 .

Mezzogiorno tra crisi e sviluppo - video Julie news

http://www.julienews.it/filmato/mezzogiorno-tra-crisi-e-sviluppo--video/3_316848.html#player




Leggi tutto »
http://www.julienews.it/filmato/mezzogiorno-tra-crisi-e-sviluppo--video/3_316848.html#player




LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


Leggi tutto »

Gli interventi del Sindaco de Magistris il 4 Ottobre 2013 al PAN al nostro evento....


Qui a seguire i video di un'intervista e dell'intervento di Luigi de Magistris al Convegno " Mezzogiorno tra crisi e sviluppo" promosso dal Partito del Sud col Patrocinio del Comune di Napoli, tenutosi ieri Venerdì 4 Ottobre 2013 nella prestigiosa sede del PAN (Museo delle Arti Moderne) di Napoli.
Parole di stima e considerazione nei nostri confronti da parte del Sindaco che continua a dimostrare attenzione alle nostre tematiche, considerazione per le nostre persone e per il ruolo e l'importanza del Partito del Sud e a manifestare la sua disponibilità a collaborazioni in essere e future.

Un grazie sentito a Luigi de Magistris dai dirigenti e da tutti gli iscritti del Partito del Sud.




.
Leggi tutto »

Qui a seguire i video di un'intervista e dell'intervento di Luigi de Magistris al Convegno " Mezzogiorno tra crisi e sviluppo" promosso dal Partito del Sud col Patrocinio del Comune di Napoli, tenutosi ieri Venerdì 4 Ottobre 2013 nella prestigiosa sede del PAN (Museo delle Arti Moderne) di Napoli.
Parole di stima e considerazione nei nostri confronti da parte del Sindaco che continua a dimostrare attenzione alle nostre tematiche, considerazione per le nostre persone e per il ruolo e l'importanza del Partito del Sud e a manifestare la sua disponibilità a collaborazioni in essere e future.

Un grazie sentito a Luigi de Magistris dai dirigenti e da tutti gli iscritti del Partito del Sud.




.

sabato 5 ottobre 2013

Lutto nazionale, ma non basta!


Di Armando Melodia

E' stato già detto tutto sulla tragedia di Lampedusa. 

Tutti, a cominciare dal Papa, al Presidente della Repubblica, dall'eroica sindaca dell'isola Giusi Nicolini e ai suoi eroici concittadini, piangiamo gli oltre TRECENTO morti di questo ennesimo disastro. 
Tutti, sappiamo che non sarà l'ultima volta che conteremo morti innocenti. Tutti sappiamo che ciò continuerà ad accadere finché i motivi che spingono queste donne e questi uomini a rischiare la propria vita nella speranza di un futuro migliore, non saranno rimossi.

Povertà, miseria, violenza, guerra queste sono le cause di un fenomeno di migrazione, o meglio, di fuga dai paesi di origine verso una Europa chiusa, sorda e cieca di fronte al dolore.
La commozione, il lutto nazionale non bastano più. Occorre agire con un obbiettivo ben preciso: creare le condizioni per un vero sviluppo economico e sociale del SUD del mondo.
Certo bisogna lottare contro i trafficanti di uomini, ma bisogna combattere contro una politica dell'Europa e dell'Occidente che preferisce chiudere le proprie frontiere agli emigranti ed aprirle ai mercanti di armi, veri e propri venditori di morte.

Non ci si deve chiudere dentro i propri confini, pensando di mantenere cosi un benessere economico, che oltretutto si sta dimostrando sempre più effimero. Dobbiamo aprirci sempre più alla cooperazione, all'integrazione vera, attivando ad esempio un'area di libero scambio di merci, di capitali e soprattutto di persone tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Dobbiamo lottare contro ogni l'integralismo, a cominciare da quello nostrano, contro ogni razzismo, a cominciare da quello di casa nostra, contro ogni egoismo a cominciare da quello di ciascuno di noi.
Il grido "vergogna" di Papa Francesco certamente è rivolto a chi può molto, ma nulla o poco fa. Tuttavia dobbiamo sentirlo rivolto a tutti: alle persone e alle istituzioni locali, nazionali ed europee.
Va bene la proposta di conferire a Lampedusa il premio Nobel per la pace. Ma soltanto se questo serve a far diventare la questione della emigrazione-fuga dai Paesi dell'Africa e del vicino oriente una questione mondiale.

.
Leggi tutto »

Di Armando Melodia

E' stato già detto tutto sulla tragedia di Lampedusa. 

Tutti, a cominciare dal Papa, al Presidente della Repubblica, dall'eroica sindaca dell'isola Giusi Nicolini e ai suoi eroici concittadini, piangiamo gli oltre TRECENTO morti di questo ennesimo disastro. 
Tutti, sappiamo che non sarà l'ultima volta che conteremo morti innocenti. Tutti sappiamo che ciò continuerà ad accadere finché i motivi che spingono queste donne e questi uomini a rischiare la propria vita nella speranza di un futuro migliore, non saranno rimossi.

Povertà, miseria, violenza, guerra queste sono le cause di un fenomeno di migrazione, o meglio, di fuga dai paesi di origine verso una Europa chiusa, sorda e cieca di fronte al dolore.
La commozione, il lutto nazionale non bastano più. Occorre agire con un obbiettivo ben preciso: creare le condizioni per un vero sviluppo economico e sociale del SUD del mondo.
Certo bisogna lottare contro i trafficanti di uomini, ma bisogna combattere contro una politica dell'Europa e dell'Occidente che preferisce chiudere le proprie frontiere agli emigranti ed aprirle ai mercanti di armi, veri e propri venditori di morte.

Non ci si deve chiudere dentro i propri confini, pensando di mantenere cosi un benessere economico, che oltretutto si sta dimostrando sempre più effimero. Dobbiamo aprirci sempre più alla cooperazione, all'integrazione vera, attivando ad esempio un'area di libero scambio di merci, di capitali e soprattutto di persone tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Dobbiamo lottare contro ogni l'integralismo, a cominciare da quello nostrano, contro ogni razzismo, a cominciare da quello di casa nostra, contro ogni egoismo a cominciare da quello di ciascuno di noi.
Il grido "vergogna" di Papa Francesco certamente è rivolto a chi può molto, ma nulla o poco fa. Tuttavia dobbiamo sentirlo rivolto a tutti: alle persone e alle istituzioni locali, nazionali ed europee.
Va bene la proposta di conferire a Lampedusa il premio Nobel per la pace. Ma soltanto se questo serve a far diventare la questione della emigrazione-fuga dai Paesi dell'Africa e del vicino oriente una questione mondiale.

.

EXODUS


Di Bruno Pappalardo


Sant’iddio non voglio sapere se l’Europa ci abbandona a fronteggiare l’uscita, la fuga, l’esodo di disperati dalle proprie terre. Sant’iddio come può accadere?
Questa umanità oggi, alla ricerca di pane attraverso il mare, …il mare è il pane, fugge anche dalla repressione violenta di “primavere arabe” diventate inferni gelidi ripristinando la vecchia dittatura e ufficializzandone il potere, previo colloqui segreti ed interviste come nulla fosse mai sorto e che furono attori di repressione rosse pel sangue di milioni di uomini e donne.
Le donne, …sant’iddio le donne, … anche i loro figlioletti, vengono stuprate dovunque e la pratica continua due tre volte al giorno anche sui barconi, lungo il viaggio, sotto gli occhi dei propri figli adulti e mariti.
Giunti nel Belpaese vengono nascoste per la vergogna.
Sant’iddio come si può permettere questo?
Non è questa la forma del mondo che avevi promesso e offerto!
Avevi chiesto fosse l’ “amore” …
L’amore consumato dal corpo, tu lo sai, non cresce mai più e neppure l’anima.
Quaggiù, nel nero solco, delle ancore traballanti, un buco nero della coscienza di un consorzio occidentale, sono scivolati in un mulinello infame, come scorie residue di un lavello, sagome sconnesse forse ancora in vita.
La forma del mondo doveva essere dopo l’amore, la Ragione!
Oggi entrambe ci sono nemiche e lì, nella bella Sicilia e calato il mortale è silenzio.

Strano, ieri la sera a Lampedusa è apparsa ancora dolce l’albeggio e le fioche luci si sono accese come ogni vespro prima delle pur lunghe notti. Bisogna pur dormire.
Come tutti nel mondo domani forse tra un mese quelle centinaia di corpi bronzei luccicanti sotto il sole del della mattina a cui gridavi, “… muoviti, sbraccia, muoviti!” s’accosteranno, come ogni mattina, ai soliti tavolini della piazza e tutto sarà cassato.
Mi hai fatto credere fossero dei fratelli, allegri uomini che ridevano come bambini sulle minime cose sciocche ma da cui nasce la grandezza dell’esistenza.
Questa mattina pensavano di prendere il caffè bollente insieme agli isolani ma il mondo d’una umanità anch’essa in esodo, suda, trema, si vergogna davanti ad un altro uomo .
Oggi con te abbiamo seguito le orme di un popolo che voleva attraversare le acque ma le orribili alte onde sono crollate sotto l’exodus delle proprie coscienze morte.
Sant’iddio …
Leggi tutto »

Di Bruno Pappalardo


Sant’iddio non voglio sapere se l’Europa ci abbandona a fronteggiare l’uscita, la fuga, l’esodo di disperati dalle proprie terre. Sant’iddio come può accadere?
Questa umanità oggi, alla ricerca di pane attraverso il mare, …il mare è il pane, fugge anche dalla repressione violenta di “primavere arabe” diventate inferni gelidi ripristinando la vecchia dittatura e ufficializzandone il potere, previo colloqui segreti ed interviste come nulla fosse mai sorto e che furono attori di repressione rosse pel sangue di milioni di uomini e donne.
Le donne, …sant’iddio le donne, … anche i loro figlioletti, vengono stuprate dovunque e la pratica continua due tre volte al giorno anche sui barconi, lungo il viaggio, sotto gli occhi dei propri figli adulti e mariti.
Giunti nel Belpaese vengono nascoste per la vergogna.
Sant’iddio come si può permettere questo?
Non è questa la forma del mondo che avevi promesso e offerto!
Avevi chiesto fosse l’ “amore” …
L’amore consumato dal corpo, tu lo sai, non cresce mai più e neppure l’anima.
Quaggiù, nel nero solco, delle ancore traballanti, un buco nero della coscienza di un consorzio occidentale, sono scivolati in un mulinello infame, come scorie residue di un lavello, sagome sconnesse forse ancora in vita.
La forma del mondo doveva essere dopo l’amore, la Ragione!
Oggi entrambe ci sono nemiche e lì, nella bella Sicilia e calato il mortale è silenzio.

Strano, ieri la sera a Lampedusa è apparsa ancora dolce l’albeggio e le fioche luci si sono accese come ogni vespro prima delle pur lunghe notti. Bisogna pur dormire.
Come tutti nel mondo domani forse tra un mese quelle centinaia di corpi bronzei luccicanti sotto il sole del della mattina a cui gridavi, “… muoviti, sbraccia, muoviti!” s’accosteranno, come ogni mattina, ai soliti tavolini della piazza e tutto sarà cassato.
Mi hai fatto credere fossero dei fratelli, allegri uomini che ridevano come bambini sulle minime cose sciocche ma da cui nasce la grandezza dell’esistenza.
Questa mattina pensavano di prendere il caffè bollente insieme agli isolani ma il mondo d’una umanità anch’essa in esodo, suda, trema, si vergogna davanti ad un altro uomo .
Oggi con te abbiamo seguito le orme di un popolo che voleva attraversare le acque ma le orribili alte onde sono crollate sotto l’exodus delle proprie coscienze morte.
Sant’iddio …

giovedì 3 ottobre 2013

Domani 4 ottobre, live streaming del convegno "Mezzogiorno fra crisi e Sviluppo"

Al convegno parteciperanno il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Giovanni Cutolo, Gigi Di Fiore, Antonio Russo e Luca Scandale, modera Alessio Postiglione

Il tema è così importante, così sincrono con le urgenze e le istanze vitali della nostra società e in particolare per il SUD, -(universo orfano di politica vera, informazione, interesse delle istituzioni di competenza e ma anche quelle europee) che i nostri relatori sapranno, per le eccellenti competenze, indicare almeno dei tratti del percorso e dare il primo colpo al taglio dritto dell’aratro e stroncare anche l’ ignavia dei dormienti.

Stavolta sarà diverso.

Nel corso dell'evento verranno anche presentate le attività dell'iniziativa Sud Project Camp

La diretta a partire dalle 14.30

Leggi tutto »
Al convegno parteciperanno il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Giovanni Cutolo, Gigi Di Fiore, Antonio Russo e Luca Scandale, modera Alessio Postiglione

Il tema è così importante, così sincrono con le urgenze e le istanze vitali della nostra società e in particolare per il SUD, -(universo orfano di politica vera, informazione, interesse delle istituzioni di competenza e ma anche quelle europee) che i nostri relatori sapranno, per le eccellenti competenze, indicare almeno dei tratti del percorso e dare il primo colpo al taglio dritto dell’aratro e stroncare anche l’ ignavia dei dormienti.

Stavolta sarà diverso.

Nel corso dell'evento verranno anche presentate le attività dell'iniziativa Sud Project Camp

La diretta a partire dalle 14.30

 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India