lunedì 12 agosto 2013

Comune di Napoli, possibile avanzo nel 2014 e fine del predissesto nel 2016

Hanno acciso a mamma e nun vonne sapè chi è stato. 
Con Sindaci onesti come De Magistris a Napoli, Emiliano a Bari, si sta scoprendo chi ha ammazzato il nostro Sud, chi ha sperperato le nostre risorse.
(PdelSUD)


De Magistris: «Interventi strutturali possibili grazie alle battaglie che questa amministrazione ha portato avanti»

Il Comune di Napoli potrebbe tornare in avanzo di amministrazione già nel 2014 e uscire dal predissesto nel 2016. Queste le previsioni alla luce della manovra di bilancio 2013-2015 illustrata oggi dal sindaco Luigi de Magisris e dall'assessore al Bilancio Salvatore Palma. 


Secondo i numeri riferiti, al 31 dicembre 2014 il Comune potrebbe trovarsi con un avanzo di 59 milioni di euro, lasciandosi alle spalle il disavanzo di 850 milioni di euro 'trovatò al momento dell'insediamento della Giunta de Magistris. Le tappe per arrivare a questo nuovo scenario sono state il rendiconto 2012 che ha ridotto il disavanzo a 784 milioni di euro e le anticipazioni arrivate grazie all'adesione ai decreti 174 e 35 che nel 2013 hanno portato e porteranno nelle casse del Comune, rispettivamente, 220 milioni di euro e 296 milioni di euro, arrivando così a un disavanzo al 31 dicembre 2013 pari a 237 milioni che, con l'anticipazione della seconda trance delle risorse del decreto 35, pari a ulteriori 296 milioni, già nel 2013, potrebbe ulteriormente ridursi e portare l'amministrazione in avanzo nel 2014. Pertanto, i 700 milioni di euro previsti dalla dismissione del patrimonio immobiliare - come riferito - non saranno più utilizzati per «la copertura del disavanzo», ma saranno impiegati per investimenti. Un quadro che lascia intravedere la possibilità che nel 2016 il Comune di Napoli possa uscire dal predissesto con 6 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla norma del 174 ed entrare in una fase di gestione ordinaria.



«Questo è un bilancio politico». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha presentato la manovra di bilancio 2013-2015 che andrà in Consiglio comunale nella prima metà di settembre.



Un bilancio politico perché - come sottolineato dal primo cittadino - «si fanno interventi strutturali possibili grazie a battaglie politiche che questa amministrazione ha portato avanti in questi due anni». De Magistris ha evidenziato come la sua Giunta, due anni fa, abbia trovato «un cadavere economico finanziario e se - ha proseguito - questa amministrazione ha dovuto, in questi primi anni, alzare le tasse è stato a causa dell'eredità lasciata da chi ancora oggi pontifica».

Un bilancio che costituisce «un giro di boa» e che potrebbe portare il Comune di Napoli già nel 2014 in avanzo e a uscire dal predissesto già nel 2016. «Se tutto va bene - ha detto il sindaco - tra due anno saremo in avanzo, avremo superato gli 850 milioni di disavanzo e saremo un Comune virtuoso in anticipo rispetto ai 10 anni imposti dall'adesione alla legge sul predissesto. Questa - ha concluso - è una rivoluzione politica, economica e finanziaria. Un'operazione di buon governo».

Fonte : www.ilmattino.it

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Hanno acciso a mamma e nun vonne sapè chi è stato. 
Con Sindaci onesti come De Magistris a Napoli, Emiliano a Bari, si sta scoprendo chi ha ammazzato il nostro Sud, chi ha sperperato le nostre risorse.
(PdelSUD)


De Magistris: «Interventi strutturali possibili grazie alle battaglie che questa amministrazione ha portato avanti»

Il Comune di Napoli potrebbe tornare in avanzo di amministrazione già nel 2014 e uscire dal predissesto nel 2016. Queste le previsioni alla luce della manovra di bilancio 2013-2015 illustrata oggi dal sindaco Luigi de Magisris e dall'assessore al Bilancio Salvatore Palma. 


Secondo i numeri riferiti, al 31 dicembre 2014 il Comune potrebbe trovarsi con un avanzo di 59 milioni di euro, lasciandosi alle spalle il disavanzo di 850 milioni di euro 'trovatò al momento dell'insediamento della Giunta de Magistris. Le tappe per arrivare a questo nuovo scenario sono state il rendiconto 2012 che ha ridotto il disavanzo a 784 milioni di euro e le anticipazioni arrivate grazie all'adesione ai decreti 174 e 35 che nel 2013 hanno portato e porteranno nelle casse del Comune, rispettivamente, 220 milioni di euro e 296 milioni di euro, arrivando così a un disavanzo al 31 dicembre 2013 pari a 237 milioni che, con l'anticipazione della seconda trance delle risorse del decreto 35, pari a ulteriori 296 milioni, già nel 2013, potrebbe ulteriormente ridursi e portare l'amministrazione in avanzo nel 2014. Pertanto, i 700 milioni di euro previsti dalla dismissione del patrimonio immobiliare - come riferito - non saranno più utilizzati per «la copertura del disavanzo», ma saranno impiegati per investimenti. Un quadro che lascia intravedere la possibilità che nel 2016 il Comune di Napoli possa uscire dal predissesto con 6 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla norma del 174 ed entrare in una fase di gestione ordinaria.



«Questo è un bilancio politico». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha presentato la manovra di bilancio 2013-2015 che andrà in Consiglio comunale nella prima metà di settembre.



Un bilancio politico perché - come sottolineato dal primo cittadino - «si fanno interventi strutturali possibili grazie a battaglie politiche che questa amministrazione ha portato avanti in questi due anni». De Magistris ha evidenziato come la sua Giunta, due anni fa, abbia trovato «un cadavere economico finanziario e se - ha proseguito - questa amministrazione ha dovuto, in questi primi anni, alzare le tasse è stato a causa dell'eredità lasciata da chi ancora oggi pontifica».

Un bilancio che costituisce «un giro di boa» e che potrebbe portare il Comune di Napoli già nel 2014 in avanzo e a uscire dal predissesto già nel 2016. «Se tutto va bene - ha detto il sindaco - tra due anno saremo in avanzo, avremo superato gli 850 milioni di disavanzo e saremo un Comune virtuoso in anticipo rispetto ai 10 anni imposti dall'adesione alla legge sul predissesto. Questa - ha concluso - è una rivoluzione politica, economica e finanziaria. Un'operazione di buon governo».

Fonte : www.ilmattino.it

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Sud Project Camp: Buon Ferragosto ! …pensando alle prossime tappe.

DSCF5475Fonte: SPC

Non ce lo nascondiamo, siamo già in pieno week-end della settimana che ci porta a ferragosto, data sacra per tutti gli italiani e dedicata meritatamente al riposo.
Solo una settimana fa eravamo a Longobardicon gli amici calabresi del progetto a preparare la serata del 3 agosto. Come abbiamo detto una serata bellissima che ci ha dato modo di capire che questo format, moderno, vivace, partecipato, piace.
E il Sud ha voglia di partecipare. Stiamo già pensando alle prossime tappe che ci vedranno sicuramente in Campania, a Napoli, in Puglia, a Bari e forse ancora in Calabria. Ma le richieste sono tante e anche le associazioni, le aziende, i singoli e i gruppi che stanno chiedendo di aderire all’iniziativa aumentano ogni giorno di più.
In effetti il vero valore aggiunto del Sud Project Camp è l’incontro, questa capacità di vedere tutti insieme  questo nostro sud non più come un problema, ma come una risorsa. Come una terra madre e non più matrigna, come un luogo di cui andare fieri e di cui avere cura.
Il Sud, una comunità che ha voglia di rinascere ecco cosa viene fuori da questi primi incontri e dalle chiacchierate che ogni DSCF5561giorno ci facciamo con chi ci chiede del progetto.
Una comunità, non un ghetto, una terra accogliente e non razzista, un luogo dove la crisi non impedisce di aggiungere sempre e comunque un posto a tavola.
Attenzione, non un Eden, conosciamo i nostri limiti, ma proprio perché li conosciamo sappiamo di poter ripartire.
E allora buon meritato riposo a tutti e Buon FERRAGOSTO !



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DSCF5475Fonte: SPC

Non ce lo nascondiamo, siamo già in pieno week-end della settimana che ci porta a ferragosto, data sacra per tutti gli italiani e dedicata meritatamente al riposo.
Solo una settimana fa eravamo a Longobardicon gli amici calabresi del progetto a preparare la serata del 3 agosto. Come abbiamo detto una serata bellissima che ci ha dato modo di capire che questo format, moderno, vivace, partecipato, piace.
E il Sud ha voglia di partecipare. Stiamo già pensando alle prossime tappe che ci vedranno sicuramente in Campania, a Napoli, in Puglia, a Bari e forse ancora in Calabria. Ma le richieste sono tante e anche le associazioni, le aziende, i singoli e i gruppi che stanno chiedendo di aderire all’iniziativa aumentano ogni giorno di più.
In effetti il vero valore aggiunto del Sud Project Camp è l’incontro, questa capacità di vedere tutti insieme  questo nostro sud non più come un problema, ma come una risorsa. Come una terra madre e non più matrigna, come un luogo di cui andare fieri e di cui avere cura.
Il Sud, una comunità che ha voglia di rinascere ecco cosa viene fuori da questi primi incontri e dalle chiacchierate che ogni DSCF5561giorno ci facciamo con chi ci chiede del progetto.
Una comunità, non un ghetto, una terra accogliente e non razzista, un luogo dove la crisi non impedisce di aggiungere sempre e comunque un posto a tavola.
Attenzione, non un Eden, conosciamo i nostri limiti, ma proprio perché li conosciamo sappiamo di poter ripartire.
E allora buon meritato riposo a tutti e Buon FERRAGOSTO !



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domenica 11 agosto 2013

14 agosto 1861: l'eccidio di Pontelandolfo e i conti difficili con la nostra storia

di Gigi Di Fiore

Fonte: Il Mattino

Eccoci nei giorni di Ferragosto. Un anniversario particolare, per la storia dei primi anni di unità d'Italia. 14 agosto 1861: l'eccidio di Pontelandolfo. La cittadina, in provincia di Benevento, si è dichiarata per delibera "martire dell'unità d'Italia". Quando, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di unità, a Pontelandolfo arrivò Giuliano Amato nella sua veste di presidente del comitato per l'anniversario, chiese scusa a nome dell'Italia intera. E un messaggio di ricordo venne spedito anche dal presidente Giorgio Napolitano.

Pontelandolfo. Come Pietrarsa, come Gaeta, negli ultimi anni diventati luoghi simbolo di un'unità dai tanti lati oscuri. Unità calata dall'alto, imposta con la forza, cui rimase estranea l'intera classe contadina del Mezzogiorno, come osservò Antonio Gramsci.

"Giustizia è fatta su Pontelandolfo e Casalduni, esse bruciano ancora", telegrafò il tenente colonnello Pier Eleonoro Negri, vicentino al comando dei 400 bersaglieri che nella notte irruppero nel paese. Diritto di rappresaglia, in una zona dove non c'era guerra dichiarata, Era in corso, però, il più sanguinoso conflitto civile della storia unitaria: le rivolte contadine bollate come brigantaggio.

Qualche giorno prima, nella strada verso Casalduni, erano stati uccisi 41 soldati al comando del tenente Cesare Bracci, inviati a controllare la zona, dove si muovevano numerose bande. La più importante era quella guidata da Cosimo Giordano. Il comando italiano a Napoli, con il luogotenente Enrico Cialdini, decise la rappresaglia. Una colonna, guidata dal maggiore Carlo Melegari, si diresse a Casalduni. L'altro, quella di Negri, a Pontelandolfo.

Immagini che ricordano il film Soldato blu, con le giubbe azzurre a distruggere il villaggio di pellerossa cogliendo nel sonno gli indiani. Successe anche a Pontelandolfo. Il Sud Far West dell'Italia, nei mesi post-unitari.Tutto fu distrutto, rimasero in piedi solo tre case. E, nel dicembre successivo, l'episodio venne ricordato in Parlamento a Torino dal deputato milanese Giuseppe Ferrari. Parlò di "giustizia barbara".

I morti contati dai giornali dell'epoca furono 146, ma la stima esatta non si è mai conosciuta: molti furono travolti dall'incendio delle loro case, di altri i familiari ebbero vergogna e timore a denunciarne la scomparsa attraverso i registri parrocchiali. Eppure, la stima comparata dei defunti in zona di quegli anni, nota un incremento tra il 1861-62. Sintomatico. Una lapide, fuori al comune di Pontelandolfo, ricorda le vittime dai nomi certi. Anche la toponomastica è mutata due anni fa: ora strade e piazze ricordano i nomi di alcuni di quei morti.

Anche così il Mezzogiorno fu unito all'Italia, Sangue, repressione e violenze, da non dimenticare. E non per spirito di nostalgia con il passato, o per seminare odio e separazioni, ma per non rimuovere la memoria. Il quadro dell'unificazione deve essere completo e noto a tutti.  Come gli americani, dovremmo finalmente cominciare a fare i conti con la nostra storia. Senza polemiche e con serenità. Altrimenti, per la nostra povera Italia, non ci sarà futuro.

Fonte: Il Mattino


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di Gigi Di Fiore

Fonte: Il Mattino

Eccoci nei giorni di Ferragosto. Un anniversario particolare, per la storia dei primi anni di unità d'Italia. 14 agosto 1861: l'eccidio di Pontelandolfo. La cittadina, in provincia di Benevento, si è dichiarata per delibera "martire dell'unità d'Italia". Quando, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di unità, a Pontelandolfo arrivò Giuliano Amato nella sua veste di presidente del comitato per l'anniversario, chiese scusa a nome dell'Italia intera. E un messaggio di ricordo venne spedito anche dal presidente Giorgio Napolitano.

Pontelandolfo. Come Pietrarsa, come Gaeta, negli ultimi anni diventati luoghi simbolo di un'unità dai tanti lati oscuri. Unità calata dall'alto, imposta con la forza, cui rimase estranea l'intera classe contadina del Mezzogiorno, come osservò Antonio Gramsci.

"Giustizia è fatta su Pontelandolfo e Casalduni, esse bruciano ancora", telegrafò il tenente colonnello Pier Eleonoro Negri, vicentino al comando dei 400 bersaglieri che nella notte irruppero nel paese. Diritto di rappresaglia, in una zona dove non c'era guerra dichiarata, Era in corso, però, il più sanguinoso conflitto civile della storia unitaria: le rivolte contadine bollate come brigantaggio.

Qualche giorno prima, nella strada verso Casalduni, erano stati uccisi 41 soldati al comando del tenente Cesare Bracci, inviati a controllare la zona, dove si muovevano numerose bande. La più importante era quella guidata da Cosimo Giordano. Il comando italiano a Napoli, con il luogotenente Enrico Cialdini, decise la rappresaglia. Una colonna, guidata dal maggiore Carlo Melegari, si diresse a Casalduni. L'altro, quella di Negri, a Pontelandolfo.

Immagini che ricordano il film Soldato blu, con le giubbe azzurre a distruggere il villaggio di pellerossa cogliendo nel sonno gli indiani. Successe anche a Pontelandolfo. Il Sud Far West dell'Italia, nei mesi post-unitari.Tutto fu distrutto, rimasero in piedi solo tre case. E, nel dicembre successivo, l'episodio venne ricordato in Parlamento a Torino dal deputato milanese Giuseppe Ferrari. Parlò di "giustizia barbara".

I morti contati dai giornali dell'epoca furono 146, ma la stima esatta non si è mai conosciuta: molti furono travolti dall'incendio delle loro case, di altri i familiari ebbero vergogna e timore a denunciarne la scomparsa attraverso i registri parrocchiali. Eppure, la stima comparata dei defunti in zona di quegli anni, nota un incremento tra il 1861-62. Sintomatico. Una lapide, fuori al comune di Pontelandolfo, ricorda le vittime dai nomi certi. Anche la toponomastica è mutata due anni fa: ora strade e piazze ricordano i nomi di alcuni di quei morti.

Anche così il Mezzogiorno fu unito all'Italia, Sangue, repressione e violenze, da non dimenticare. E non per spirito di nostalgia con il passato, o per seminare odio e separazioni, ma per non rimuovere la memoria. Il quadro dell'unificazione deve essere completo e noto a tutti.  Come gli americani, dovremmo finalmente cominciare a fare i conti con la nostra storia. Senza polemiche e con serenità. Altrimenti, per la nostra povera Italia, non ci sarà futuro.

Fonte: Il Mattino


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PIU' A SUD - LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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Partito del Sud:titolazione strade a Longobardi (CS) e SPC (demo)


http://www.youtube.com/watch?v=Q6r-u2Bzago


Onore ai nostri Patrioti: In occasione del Sud Project Camp del Partito del Sud, a Longobardi il 3 agosto sono stati intitolati un Largo ai Briganti Patrioti Calabresi ed una Via ad Angelina Romano, ragazzina trucidata dai piemontesi con l'accusa di brigantaggio.

Longobardi e' il primo comune in italia a dare un simile riconoscimento ai nostri Partigiani.

Un ringraziamento particolare e doveroso al Sindaco del Comune di Longobardi Dr. Giacinto Mannarino ed a tutti i consiglieri, in particolare a Franco Gaudio del Partito del Sud, ed a tutto il Partito, qui rappresentato da Natale Cuccurese Presidente Nazionale del Partito del Sud e Antonio Ciano Presidente onorario, per lo sforzo organizzativo abilmente guidato dal Coord. Calabrese del Partito del Sud Spadafora Giuseppe

Si cancellino le targhe e le dediche ai massacratori, si onorino i Resistenti e i Patrioti del Sud.

Partendo dall'aspetto identitario e storico si dovrà necessariamente procedere nel formulare risposte politiche concrete, di legalità, ambientali e sviluppo per promuovere finalmente la rinascita del Sud, è anche a questo che sta alacremente lavorando il Partito del Sud.

Grande successo anche per la tappa del Sud Project Camp a Longobardi (CS).

Non ce lo possiamo nascondere, pur credendo fortemente in questo progetto, la tappa calabrese del Sud Project Camp è andata oltre nostra rosea aspettativa sia per la partecipazione convinta di tantissima gente, sia per la riuscita di un format che ci pare piacere e funzionare, sia per la voglia di partecipazione e di interesse verso i temi del sud che abbiamo riscontrato.
Nella serata del 3 agosto, a Longobardi cittadina assai ospitale del cosentino, oltre 1000 persone hanno assistito al dibattito sul sud, sulle ragioni storiche di un ritardo nello sviluppo economico e, soprattutto, sulle speranze per il futuro.
Nessuno ha continuato a fare "i fatti suoi" presso il bellissimo belvedere e Largo dei Briganti, ma tutti si sono concentrati ad ascoltare gli interventi dei vari relatori.
Tante e importanti le aziende presenti alla manifestazione e le associazioni che hanno voluto dare il loro contributo sia con la presenza che con l'invio di semplice materiale informativo.
Sabato quindi una certezza è venuta sicuramente alla luce nelle menti e nei cuori di tutti i presenti: Il Sud ce la può fare !
E ce la può fare, aggiungiamo noi, perché le terre che abbiamo avuto il piacere di vivere per tre giorni, oltre che essere bellissime, sono ospitali, ricche di bellezze naturali e paesaggistiche, ricche di una gastronomia e di prodotti senza eguali.
Il Sud a Longobardi (non ci stancheremo mai di ringraziare Longobardi e la sua Amministrazione Comunale) ha dimostrato che si può ripartire, cercheremo di esportare questa fiducia e questo modello in tutte le città del Sud.
Per adesso non possiamo che dire grazie a Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud e di Sud Project Camp in Calabria. Veramente una manifestazione impeccabile.



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http://www.youtube.com/watch?v=Q6r-u2Bzago


Onore ai nostri Patrioti: In occasione del Sud Project Camp del Partito del Sud, a Longobardi il 3 agosto sono stati intitolati un Largo ai Briganti Patrioti Calabresi ed una Via ad Angelina Romano, ragazzina trucidata dai piemontesi con l'accusa di brigantaggio.

Longobardi e' il primo comune in italia a dare un simile riconoscimento ai nostri Partigiani.

Un ringraziamento particolare e doveroso al Sindaco del Comune di Longobardi Dr. Giacinto Mannarino ed a tutti i consiglieri, in particolare a Franco Gaudio del Partito del Sud, ed a tutto il Partito, qui rappresentato da Natale Cuccurese Presidente Nazionale del Partito del Sud e Antonio Ciano Presidente onorario, per lo sforzo organizzativo abilmente guidato dal Coord. Calabrese del Partito del Sud Spadafora Giuseppe

Si cancellino le targhe e le dediche ai massacratori, si onorino i Resistenti e i Patrioti del Sud.

Partendo dall'aspetto identitario e storico si dovrà necessariamente procedere nel formulare risposte politiche concrete, di legalità, ambientali e sviluppo per promuovere finalmente la rinascita del Sud, è anche a questo che sta alacremente lavorando il Partito del Sud.

Grande successo anche per la tappa del Sud Project Camp a Longobardi (CS).

Non ce lo possiamo nascondere, pur credendo fortemente in questo progetto, la tappa calabrese del Sud Project Camp è andata oltre nostra rosea aspettativa sia per la partecipazione convinta di tantissima gente, sia per la riuscita di un format che ci pare piacere e funzionare, sia per la voglia di partecipazione e di interesse verso i temi del sud che abbiamo riscontrato.
Nella serata del 3 agosto, a Longobardi cittadina assai ospitale del cosentino, oltre 1000 persone hanno assistito al dibattito sul sud, sulle ragioni storiche di un ritardo nello sviluppo economico e, soprattutto, sulle speranze per il futuro.
Nessuno ha continuato a fare "i fatti suoi" presso il bellissimo belvedere e Largo dei Briganti, ma tutti si sono concentrati ad ascoltare gli interventi dei vari relatori.
Tante e importanti le aziende presenti alla manifestazione e le associazioni che hanno voluto dare il loro contributo sia con la presenza che con l'invio di semplice materiale informativo.
Sabato quindi una certezza è venuta sicuramente alla luce nelle menti e nei cuori di tutti i presenti: Il Sud ce la può fare !
E ce la può fare, aggiungiamo noi, perché le terre che abbiamo avuto il piacere di vivere per tre giorni, oltre che essere bellissime, sono ospitali, ricche di bellezze naturali e paesaggistiche, ricche di una gastronomia e di prodotti senza eguali.
Il Sud a Longobardi (non ci stancheremo mai di ringraziare Longobardi e la sua Amministrazione Comunale) ha dimostrato che si può ripartire, cercheremo di esportare questa fiducia e questo modello in tutte le città del Sud.
Per adesso non possiamo che dire grazie a Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud e di Sud Project Camp in Calabria. Veramente una manifestazione impeccabile.



sabato 10 agosto 2013

INFORMAZIONE;... IL PROBLEMA DELLE COSE UTILI

di Bruno Pappalardo

Abbiamo voluto un mondo straripante di informazioni?!!
I mezzi, i congegni, i sistemi per propalarla su ogni centimetro quadro del mondo sono innumerevoli.
Citarli tutti colpisce allo stomaco.
Ma il mondo così va perché è così che deve andare. Che serva o non, è Inutile opporvisi!
Oggi però l’eccesso credo sia diventato deleterio. Troppe notizie, milioni di centinaia di trilioni al giorno!
Ogni mattina ci svegliamo con una valanga indistinta di notizie e ciò che è maledettamente peggio sono a pezzi, pezzettini, francobolli o flash, occhielli, titolini appena leggibili.
Ciò che intendo è che si è perso la lettura dell’intero articolo, quello completo, l’approfondimento!
L’approfondimento è necessario e spessissimo ti porta a cercare, per conto tuo, un confronto con un argomento connesso e arricchire il primo, altresì completare una conoscenza nei tempi di assimilazione più naturali e non più da disabile mutilato di uno dei due emisferi cerebrali . Hai la chiara percezione di qualcosa che ti lascia pendente, inappagato.
Una volta mezza prima pagina di un giornale era occupato dall’argomento principale del giorno.

Il Governo delle “LARGHE INTESE”  sarebbe stato segnalato con un grosso rettangolo dove lo scritto sopravanzava di almeno tre volte  la foto grande di Alfano preso tra le braccia di Letta.    
Se poi riesci ad accorgerti di una crepa tra due strisce e riesci ad entrare proprio in una di queste "indagini" che sviluppano un tema sviscerandone molti altri aspetti dello stesso tema, beh, allora t’assale,  un’ansia  indicibile”:
sto perdendo troppo tempo dietro sta cosa…, non riuscirò a leggere il resto o almeno quell’ altro  di  Corona  che si depila le orecchie , …avrò il tempo per altro??”
Insomma  abbiamo prodotto SUD  PROJECT CAMP, un “format” perfetto a cui molta gente ha partecipato. Raggiungere i luoghi d’Italia ma in particolare al Sud e finalmente rincontrare i nostri lontani compatrioti con cui, non solo riparlare della passata storia  ma primariamente come organizzare il futuro, quali sistemi, quali le proposte che possono scendere in campo, le risorse che già posseggono ottimi requisiti operativi e che incalzati precipuamente dalle istituzioni del luogo, diventare valore. Valore promozionale di progettazione aziendale e di “officine del risveglio” una nuova visione di scuola, di sanità, ma soprattutto custodia e promozione della nostra terra come della nostra cultura.
tutte le volte si presenterà sui luoghi la proposta di ridenominazione toponima di una strada titolata a gente del Sud- dunque turismo, istituti di credito et cetera. Inutile dilungarsi! Diverse radio e giornali hanno dato la  notizia e questo ha alimentato l’entusiasmo a continuare e generare nuove idee per nuove tappe. 
Un re, una volta, ebbe in dono, dagli dei, uno scudo d’oro e magico. Perché non venisse trafugato, chiamò il migliore artigiano di oreficeria che si conoscesse. Gli chiese di costruirne altri nove identici. Con quello magico avrebbe vinto tutte le battaglie. L’orafo fece un eccellente lavoro ma tanto perfetto che l’originale venne confuso tra le tante altre opere. Il re non poteva rischiare di perdere alcuna battaglia, …poteva essere quella determinante per la guerra e perdere tutto. Quell’ enorme e straordinario privilegio e beneficio venne smarrito.
Ecco credo che per quanto bellissimi e perspicaci e intelligenti e letteralmente perfetti gli articoli e l’informazione in generale, ebbene, si perdono nella massa informe di essa, perdendo valore e carattere durante il suo evolvere. Possano, effettivamente  perdersi anche  grandi idee e proposte eccellenti e di sorprendente promozione sociale come SUD PROJECT CAMP che poroseguirà per Napoli.
Oggi in PRIMA su tutti i giornali c’erano i nove punti possibili per affrontare il dilemma sull’IMU!
La società oggi pare incapace di risolvere e frammenta gli argomenti per sottrarsi alla responsabilità diretta per guadagnarsi solo una pensione di 90.000 euro al mese!
Ma dov’era SUD PROJECT CAMP?
     

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di Bruno Pappalardo

Abbiamo voluto un mondo straripante di informazioni?!!
I mezzi, i congegni, i sistemi per propalarla su ogni centimetro quadro del mondo sono innumerevoli.
Citarli tutti colpisce allo stomaco.
Ma il mondo così va perché è così che deve andare. Che serva o non, è Inutile opporvisi!
Oggi però l’eccesso credo sia diventato deleterio. Troppe notizie, milioni di centinaia di trilioni al giorno!
Ogni mattina ci svegliamo con una valanga indistinta di notizie e ciò che è maledettamente peggio sono a pezzi, pezzettini, francobolli o flash, occhielli, titolini appena leggibili.
Ciò che intendo è che si è perso la lettura dell’intero articolo, quello completo, l’approfondimento!
L’approfondimento è necessario e spessissimo ti porta a cercare, per conto tuo, un confronto con un argomento connesso e arricchire il primo, altresì completare una conoscenza nei tempi di assimilazione più naturali e non più da disabile mutilato di uno dei due emisferi cerebrali . Hai la chiara percezione di qualcosa che ti lascia pendente, inappagato.
Una volta mezza prima pagina di un giornale era occupato dall’argomento principale del giorno.

Il Governo delle “LARGHE INTESE”  sarebbe stato segnalato con un grosso rettangolo dove lo scritto sopravanzava di almeno tre volte  la foto grande di Alfano preso tra le braccia di Letta.    
Se poi riesci ad accorgerti di una crepa tra due strisce e riesci ad entrare proprio in una di queste "indagini" che sviluppano un tema sviscerandone molti altri aspetti dello stesso tema, beh, allora t’assale,  un’ansia  indicibile”:
sto perdendo troppo tempo dietro sta cosa…, non riuscirò a leggere il resto o almeno quell’ altro  di  Corona  che si depila le orecchie , …avrò il tempo per altro??”
Insomma  abbiamo prodotto SUD  PROJECT CAMP, un “format” perfetto a cui molta gente ha partecipato. Raggiungere i luoghi d’Italia ma in particolare al Sud e finalmente rincontrare i nostri lontani compatrioti con cui, non solo riparlare della passata storia  ma primariamente come organizzare il futuro, quali sistemi, quali le proposte che possono scendere in campo, le risorse che già posseggono ottimi requisiti operativi e che incalzati precipuamente dalle istituzioni del luogo, diventare valore. Valore promozionale di progettazione aziendale e di “officine del risveglio” una nuova visione di scuola, di sanità, ma soprattutto custodia e promozione della nostra terra come della nostra cultura.
tutte le volte si presenterà sui luoghi la proposta di ridenominazione toponima di una strada titolata a gente del Sud- dunque turismo, istituti di credito et cetera. Inutile dilungarsi! Diverse radio e giornali hanno dato la  notizia e questo ha alimentato l’entusiasmo a continuare e generare nuove idee per nuove tappe. 
Un re, una volta, ebbe in dono, dagli dei, uno scudo d’oro e magico. Perché non venisse trafugato, chiamò il migliore artigiano di oreficeria che si conoscesse. Gli chiese di costruirne altri nove identici. Con quello magico avrebbe vinto tutte le battaglie. L’orafo fece un eccellente lavoro ma tanto perfetto che l’originale venne confuso tra le tante altre opere. Il re non poteva rischiare di perdere alcuna battaglia, …poteva essere quella determinante per la guerra e perdere tutto. Quell’ enorme e straordinario privilegio e beneficio venne smarrito.
Ecco credo che per quanto bellissimi e perspicaci e intelligenti e letteralmente perfetti gli articoli e l’informazione in generale, ebbene, si perdono nella massa informe di essa, perdendo valore e carattere durante il suo evolvere. Possano, effettivamente  perdersi anche  grandi idee e proposte eccellenti e di sorprendente promozione sociale come SUD PROJECT CAMP che poroseguirà per Napoli.
Oggi in PRIMA su tutti i giornali c’erano i nove punti possibili per affrontare il dilemma sull’IMU!
La società oggi pare incapace di risolvere e frammenta gli argomenti per sottrarsi alla responsabilità diretta per guadagnarsi solo una pensione di 90.000 euro al mese!
Ma dov’era SUD PROJECT CAMP?
     

venerdì 9 agosto 2013

Platania (CZ):Sud Verity Day con Antonio Ciano


http://www.youtube.com/watch?v=x2NC0ppDmcY&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA

Ha avuto un bel successo il Sud Verity Day organizzato a Platania (CZ) la sera di domenica 4 agosto 2013 dalla locale Proloco in collaborazione col PdelSud Catanzaro.

Il tema trattato fa tremare le vene e i polsi: I falsi miti del Risorgimento – L’unità d’Italia raccontata da Sud.

Antonio Ciano (Presidente Onorario PdelSUd), ospite d’onore della serata, con la sua travolgente simpatia ha accompagnato lungo i misfatti del Risorgimento il pubblico numeroso e attento.
Letteralmente a ruba è andato il bestseller di Antonio Ciano “I Savoia e il massacro del Sud”, segno evidente di quanto questi temi siano sentiti dalla gente del Sud.

La serata è stata introdotta da Paolo Nicolazzo, Presidente della Proloco di Platania. C’è stato il cordiale saluto del Sindaco Michele Rizzo e la breve presentazione di Antonio Ciano da parte di Franco Gallo che lo ha ringraziato per l’impegno di ricerca storica definendolo “eroe del meridionalismo militante” .

Poi, con un pubblico attentissimo e interessato, il racconto intenso di Antonio Ciano che ha percorso non senza commozione i vari momenti del risorgimento dallo sbarco garibaldino alle fucilazioni di massa, anche di vecchi, donne e bambini, agli stupri di centinaia di ragazze inermi, alla distruzione di interi paesi dati alle fiamme con gli abitanti nelle case come, appunto, si verificò a Pontelandolfo.
E ancora sulla città di Gaeta dilaniata da 160.000 bombe e sui generali piemontesi che massacravano allegramente le popolazioni civili del sud salvo poi a darsela a gambe in più occasioni davanti alle truppe austriache. Tipico comportamento dei vili.

Ha concluso la serata il Presidente Nazionale del PdelSud Natale Cuccurese che ha tracciato brevemente il concetto del desiderio dei meridionalisti di vedere applicata la Costituzione in ogni sua parte in riferimento ai servizi minimi dovuti ai cittadini del Sud discriminati in più settori quali la salute, i trasporti, l’istruzione.
Questi temi, ricorda Cuccurese, non hanno matrice di destra o sinistra ma dovrebbero costituire la base culturale-politica che porti il popolo meridionale a riscoprire la propria identità e i propri diritti.

La serata si è conclusa con un incontro conviviale presso il locale "A Giurranda" di Platania che ringraziamo, dove si son potute gustare deliziose pietanze di cucina tipica locale che consigliamo vivamente di assaggiare.

Un grazie particolare al Sindaco di Platania Michele Rizzo ed alla Proloco Platania nella persona del suo presidente Paolo Nicolazzo. Grazie a tutti gli amici di Platania, tra cui il dott. Franco Cappello, che si sono prodigati per l'evento ponendo in essere un allestimento tecnicamente perfetto e molto gradevole e accogliente.

Decisamente squisita l’ospitalità. Presenti all'incontro anche il responsabile della regione Puglia Michele Dell'Edera, il coordinatore della prov. di Cosenza Franco Gaudio ed il responsabile della regione Calabria Giuseppe Spadafora, reduce dai recentissimi successi del Sud Project Camp di Longobardi da lui magistralmente organizzato.

Grazie a tutti, alla città di Platania, al numeroso pubblico che ci ha onorato della sua presenza.


Franco Gallo (Coord PdelSUd prov. Catanzaro)


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http://www.youtube.com/watch?v=x2NC0ppDmcY&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA

Ha avuto un bel successo il Sud Verity Day organizzato a Platania (CZ) la sera di domenica 4 agosto 2013 dalla locale Proloco in collaborazione col PdelSud Catanzaro.

Il tema trattato fa tremare le vene e i polsi: I falsi miti del Risorgimento – L’unità d’Italia raccontata da Sud.

Antonio Ciano (Presidente Onorario PdelSUd), ospite d’onore della serata, con la sua travolgente simpatia ha accompagnato lungo i misfatti del Risorgimento il pubblico numeroso e attento.
Letteralmente a ruba è andato il bestseller di Antonio Ciano “I Savoia e il massacro del Sud”, segno evidente di quanto questi temi siano sentiti dalla gente del Sud.

La serata è stata introdotta da Paolo Nicolazzo, Presidente della Proloco di Platania. C’è stato il cordiale saluto del Sindaco Michele Rizzo e la breve presentazione di Antonio Ciano da parte di Franco Gallo che lo ha ringraziato per l’impegno di ricerca storica definendolo “eroe del meridionalismo militante” .

Poi, con un pubblico attentissimo e interessato, il racconto intenso di Antonio Ciano che ha percorso non senza commozione i vari momenti del risorgimento dallo sbarco garibaldino alle fucilazioni di massa, anche di vecchi, donne e bambini, agli stupri di centinaia di ragazze inermi, alla distruzione di interi paesi dati alle fiamme con gli abitanti nelle case come, appunto, si verificò a Pontelandolfo.
E ancora sulla città di Gaeta dilaniata da 160.000 bombe e sui generali piemontesi che massacravano allegramente le popolazioni civili del sud salvo poi a darsela a gambe in più occasioni davanti alle truppe austriache. Tipico comportamento dei vili.

Ha concluso la serata il Presidente Nazionale del PdelSud Natale Cuccurese che ha tracciato brevemente il concetto del desiderio dei meridionalisti di vedere applicata la Costituzione in ogni sua parte in riferimento ai servizi minimi dovuti ai cittadini del Sud discriminati in più settori quali la salute, i trasporti, l’istruzione.
Questi temi, ricorda Cuccurese, non hanno matrice di destra o sinistra ma dovrebbero costituire la base culturale-politica che porti il popolo meridionale a riscoprire la propria identità e i propri diritti.

La serata si è conclusa con un incontro conviviale presso il locale "A Giurranda" di Platania che ringraziamo, dove si son potute gustare deliziose pietanze di cucina tipica locale che consigliamo vivamente di assaggiare.

Un grazie particolare al Sindaco di Platania Michele Rizzo ed alla Proloco Platania nella persona del suo presidente Paolo Nicolazzo. Grazie a tutti gli amici di Platania, tra cui il dott. Franco Cappello, che si sono prodigati per l'evento ponendo in essere un allestimento tecnicamente perfetto e molto gradevole e accogliente.

Decisamente squisita l’ospitalità. Presenti all'incontro anche il responsabile della regione Puglia Michele Dell'Edera, il coordinatore della prov. di Cosenza Franco Gaudio ed il responsabile della regione Calabria Giuseppe Spadafora, reduce dai recentissimi successi del Sud Project Camp di Longobardi da lui magistralmente organizzato.

Grazie a tutti, alla città di Platania, al numeroso pubblico che ci ha onorato della sua presenza.


Franco Gallo (Coord PdelSUd prov. Catanzaro)


giovedì 8 agosto 2013

Treni ancora uno schiaffo. Il Sud ha bisogno di rappresentanza

La notizia riportata da “LaStampa” sulla tariffazione ferroviaria di Trenitalia ed NTV (Italo) in questo periodo estivo è ancora una volta di quelle che ti fanno capire che è ora d'agire.
Le tariffe ferroviarie da nord a sud, in questo agosto 2013, secondo uno studio riportato dal quotidiano torinese sono, in alcuni casi, triplicate.
La domanda che ci poniamo è semplice: perché ?
Perché nel momento in cui turisti, amanti del sud, emigrati, studenti, lavoratori decidono di venire o tornare a sud per ferragosto si scatena questo aumento assurdo dei prezzi?
Ovvio: per fare cassa!

Ed è logico e scontato, in un momento in cui tutti predicano il rilancio del turismo, dare una mazzata a tutti coloro i quali decidono di intraprendere questo viaggio verso sud ?

Codacons ha denunciato all’Antitrust le due compagnie ferroviarie, ma intanto il danno sarà fatto.
E’ possibile che servizi essenziali e già disastrati per precise strategie aziendali debbano poter influire su un economia come quella del sud e dei suoi cittadini in maniera così decisiva ?
Noi crediamo che non sia più possibile che tutto passi sulle teste degli uomini e delle donne del sud senza colpo ferire e nell’ignavia generale della politica.

Non ci può più bastare la benevolenza di qualche dichiarazione politica che concede lo zuccherino del compatimento al sud, per poi il giorno dopo votare l’esatto contrario in aula, o sentir dire che per i giovani del sud i fondi UE (tra l’altro destinati al sud e non all’Italia) sono soldi sprecati.
Dove sono i nostri rappresentanti, cosa dicono e, soprattutto, cosa fanno !?
Sappiamo bene che nel PD e nel PDL e un po’ tutte le forze politiche c’è una sorta di “leghismo” mascherato antimeridionale.

Molti meridionali e meridionalisti ancora oggi pongono la loro fiducia nel Movimento 5 Stelle, certo qualche annuncio meritorio e coraggioso sul sud c’è stato, ma c’è stato anche chi ha sparato più volte a zero sui meridionali. Insomma nulla di nuovo sotto il sole.

Come Partito del Sud crediamo che si debba finalmente dire con estrema chiarezza che i diritti costituzionali di uguaglianza garantiti a tutti i cittadini vadano garantiti e su questo non c’è più possibilità di delegare ad altri la rappresentanza. Quello dei treni è un ennesimo schiaffo. Uno dei tanti schiaffi che prendiamo ogni giorno senza dire nulla o facendo finire nel nulla le nostre proteste.

E’ giunto il momento di impegnarsi direttamente, perché il Sud ha un’unica speranza di tirarsi fuori dai guai. Scegliere e determinare, da solo, il proprio destino con un impegno politico serio e meridionalista.
Basta tifare per questo o per quel partito .Questa partita giochiamocela direttamente, scendi in campo con noi, se vuoi abbiamo una maglietta anche per te ! Contattaci !


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD.


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La notizia riportata da “LaStampa” sulla tariffazione ferroviaria di Trenitalia ed NTV (Italo) in questo periodo estivo è ancora una volta di quelle che ti fanno capire che è ora d'agire.
Le tariffe ferroviarie da nord a sud, in questo agosto 2013, secondo uno studio riportato dal quotidiano torinese sono, in alcuni casi, triplicate.
La domanda che ci poniamo è semplice: perché ?
Perché nel momento in cui turisti, amanti del sud, emigrati, studenti, lavoratori decidono di venire o tornare a sud per ferragosto si scatena questo aumento assurdo dei prezzi?
Ovvio: per fare cassa!

Ed è logico e scontato, in un momento in cui tutti predicano il rilancio del turismo, dare una mazzata a tutti coloro i quali decidono di intraprendere questo viaggio verso sud ?

Codacons ha denunciato all’Antitrust le due compagnie ferroviarie, ma intanto il danno sarà fatto.
E’ possibile che servizi essenziali e già disastrati per precise strategie aziendali debbano poter influire su un economia come quella del sud e dei suoi cittadini in maniera così decisiva ?
Noi crediamo che non sia più possibile che tutto passi sulle teste degli uomini e delle donne del sud senza colpo ferire e nell’ignavia generale della politica.

Non ci può più bastare la benevolenza di qualche dichiarazione politica che concede lo zuccherino del compatimento al sud, per poi il giorno dopo votare l’esatto contrario in aula, o sentir dire che per i giovani del sud i fondi UE (tra l’altro destinati al sud e non all’Italia) sono soldi sprecati.
Dove sono i nostri rappresentanti, cosa dicono e, soprattutto, cosa fanno !?
Sappiamo bene che nel PD e nel PDL e un po’ tutte le forze politiche c’è una sorta di “leghismo” mascherato antimeridionale.

Molti meridionali e meridionalisti ancora oggi pongono la loro fiducia nel Movimento 5 Stelle, certo qualche annuncio meritorio e coraggioso sul sud c’è stato, ma c’è stato anche chi ha sparato più volte a zero sui meridionali. Insomma nulla di nuovo sotto il sole.

Come Partito del Sud crediamo che si debba finalmente dire con estrema chiarezza che i diritti costituzionali di uguaglianza garantiti a tutti i cittadini vadano garantiti e su questo non c’è più possibilità di delegare ad altri la rappresentanza. Quello dei treni è un ennesimo schiaffo. Uno dei tanti schiaffi che prendiamo ogni giorno senza dire nulla o facendo finire nel nulla le nostre proteste.

E’ giunto il momento di impegnarsi direttamente, perché il Sud ha un’unica speranza di tirarsi fuori dai guai. Scegliere e determinare, da solo, il proprio destino con un impegno politico serio e meridionalista.
Basta tifare per questo o per quel partito .Questa partita giochiamocela direttamente, scendi in campo con noi, se vuoi abbiamo una maglietta anche per te ! Contattaci !


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD.


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mercoledì 7 agosto 2013

TRE AGOSTO 2013, UNA DATA CHE SEGNA UNO SPARTIACQUE PER IL MERIDIONALISMO




Di Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud


Credo che, senza nessuna enfasi o trionfalismo, la data del 3 agosto 2013 risulterà nel prossimo futuro come una data storica , un vero e proprio spartiacque nella storia del meridionalismo e di tutto il Sud.

A Longobardi , in occasione del Sud Project Camp del Partito del Sud, sono stati intitolati un Largo ai Briganti Patrioti Calabresi ed una Via ad Angelina Romano, bambina di soli nove anni trucidata dai savoiardi con l'accusa di brigantaggio.

Longobardi e' il primo comune in Italia a dare un simile riconoscimento ai nostri Partigiani.

Parlo di Partigiani perchè questo erano i cosiddetti Briganti.
Ricordo solo che durante la II Guerra Mondiale i nazifascisti chiamavano banditi i resistenti di allora ma questi , per fortuna io dico, vinsero e acquisirono il diritto dei vincitori di definirsi Partigiani; purtroppo le cose andarono ben diversamente dal 1861 durante l'invasione non dichiarata del Sud, i Partigiani di allora purtroppo persero e furono bollati dai vincitori come Briganti.

Per noi del Partito del Sud il messaggio che giunge dalla Calabria è un grande segnale di speranza, a cui segue un ringraziamento doveroso al Sindaco del Comune di Longobardi Dr. Giacinto Mannarino ed a tutti i consiglieri di quel comune, in particolare a Franco Gaudio Consigliere Comunale del Partito del Sud che, come detto più volte dal Sindaco, ha perorato all'attenzione del consiglio comunale la lodevole iniziativa, ed a tutti gli uomini del nostro Partito per lo sforzo organizzativo abilmente guidato dal Coord. Calabrese del Partito del Sud Giuseppe Spadafora. Così come per la serata altrettanto ben riuscita e partecipata del giorno dopo a Platania ( CZ), organizzata dal Coord. Prov. di Catanzaro del Partito del Sud  Franco Gallo, anche questa con la partecipazione del Sindaco Dr.Michele Rizzo che ha speso parole pubbliche di apprezzamento per la tematica trattata.

Sul significato della dedicazione ai Briganti ha già scritto un bell'articolo di approfondimento il giornalista Michele Dell'Edera, nostro Capo ufficio stampa, e a quell'articolo Vi rimando, ma la lezione che giunge da Longobardi è che sembrerebbe che il muro di menzogne storiche stia finalmente iniziando a mostrare delle crepe.

Ricordo infatti a tal proposito che noi del Partito del Sud, proseguendo sulla strada della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione del nostro Partito, in soli due mesi abbiamo ottenuto i due risultati di cui sopra a Longobardi ed inoltre una dedicazione a Napoli  ai Martiri di Pietrarsa, grazie ad Andrea Balia del Partito del Sud Presidente della Commissione Toponomastica di Napoli, nonchè sempre a Napoli la cancellazione della via intitolata a Liborio Romano... 

E' poi notizia di ieri l'intervento sui Martiri di Pietrarsa del Senatore del M5s Puglia cosa indubbiamente positiva ma che segue le parole di pochi giorni fa del Senatore Molinari ,sempre del M5s, in cui si ripetono le solite affermazioni a dir poco equivoche sui meridionali, ecco perchè ci auguriamo che prima possibile una nostra rappresentanza meridionalista, in servizio permanete effettivo, possa portare nelle giuste sedi istituzionali le nostre rivendicazioni e proposte concrete per la riscossa del Sud, proposte che possano riguardare non solo questioni storiche ma anche problematiche ancorate ai problemi di sviluppo, ambientali, di legalità a cui ci costringono ancora dopo 152 anni, per risolverle finalmente così come da nostro Programma Politico.

Come dicevo sembrerebbe finalmente suonare l'ora della riscossa per il Sud, il percorso sarà sicuramente ancora lungo e tortuoso, siamo ancora all'inizio di una nuova era, ma qualcosa finalmente si inizia a concretizzare dopo tanti anni di sacrifici.

Serve ancora un sforzo, i Sindaci, gli amministratori locali possono tanto e a loro va il nostro appello.

Su queste ragioni identitarie e storiche crediamo che la classica parola d'ordine cianista " destra e sinistra sono solo indicazioni stradali" si adatti perfettamente.

Il messaggio che giunge da Longobardi è forte è chiaro, su questi aspetti storico revisionisti la giunta non si è divisa, il voto è stato unanime, si è fatta finalmente breccia nel muro omertoso di menzogna che ci opprime ed ottenebra da 152 anni.

La riscoperta storica portata avanti da tantissimi scrittori ed intellettuali "revisionisti", fra cui citiamo per tutti il nostro Capo Brigante Antonio Ciano,sembra che finalmente possa trovare applicazione pratica in un impegno degli amministratori locali del Sud, pur di diversa visione politica, ad unirsi su questi temi nel rispetto verso gli eroici avi, affinchè questi possano trovare finalmente un adeguato e condiviso ricordo.

Si cancellino le targhe e le dediche ai massacratori, si onorino i Resistenti e i Patrioti del Sud.

Partendo dall'aspetto identitario e storico si dovrà necessariamente procedere nel formulare risposte politiche concrete, di legalità, ambientali e sviluppo per promuovere finalmente la rinascita del Sud, è anche a questo che sta alacremente lavorando il Partito del Sud.

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Di Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud


Credo che, senza nessuna enfasi o trionfalismo, la data del 3 agosto 2013 risulterà nel prossimo futuro come una data storica , un vero e proprio spartiacque nella storia del meridionalismo e di tutto il Sud.

A Longobardi , in occasione del Sud Project Camp del Partito del Sud, sono stati intitolati un Largo ai Briganti Patrioti Calabresi ed una Via ad Angelina Romano, bambina di soli nove anni trucidata dai savoiardi con l'accusa di brigantaggio.

Longobardi e' il primo comune in Italia a dare un simile riconoscimento ai nostri Partigiani.

Parlo di Partigiani perchè questo erano i cosiddetti Briganti.
Ricordo solo che durante la II Guerra Mondiale i nazifascisti chiamavano banditi i resistenti di allora ma questi , per fortuna io dico, vinsero e acquisirono il diritto dei vincitori di definirsi Partigiani; purtroppo le cose andarono ben diversamente dal 1861 durante l'invasione non dichiarata del Sud, i Partigiani di allora purtroppo persero e furono bollati dai vincitori come Briganti.

Per noi del Partito del Sud il messaggio che giunge dalla Calabria è un grande segnale di speranza, a cui segue un ringraziamento doveroso al Sindaco del Comune di Longobardi Dr. Giacinto Mannarino ed a tutti i consiglieri di quel comune, in particolare a Franco Gaudio Consigliere Comunale del Partito del Sud che, come detto più volte dal Sindaco, ha perorato all'attenzione del consiglio comunale la lodevole iniziativa, ed a tutti gli uomini del nostro Partito per lo sforzo organizzativo abilmente guidato dal Coord. Calabrese del Partito del Sud Giuseppe Spadafora. Così come per la serata altrettanto ben riuscita e partecipata del giorno dopo a Platania ( CZ), organizzata dal Coord. Prov. di Catanzaro del Partito del Sud  Franco Gallo, anche questa con la partecipazione del Sindaco Dr.Michele Rizzo che ha speso parole pubbliche di apprezzamento per la tematica trattata.

Sul significato della dedicazione ai Briganti ha già scritto un bell'articolo di approfondimento il giornalista Michele Dell'Edera, nostro Capo ufficio stampa, e a quell'articolo Vi rimando, ma la lezione che giunge da Longobardi è che sembrerebbe che il muro di menzogne storiche stia finalmente iniziando a mostrare delle crepe.

Ricordo infatti a tal proposito che noi del Partito del Sud, proseguendo sulla strada della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione del nostro Partito, in soli due mesi abbiamo ottenuto i due risultati di cui sopra a Longobardi ed inoltre una dedicazione a Napoli  ai Martiri di Pietrarsa, grazie ad Andrea Balia del Partito del Sud Presidente della Commissione Toponomastica di Napoli, nonchè sempre a Napoli la cancellazione della via intitolata a Liborio Romano... 

E' poi notizia di ieri l'intervento sui Martiri di Pietrarsa del Senatore del M5s Puglia cosa indubbiamente positiva ma che segue le parole di pochi giorni fa del Senatore Molinari ,sempre del M5s, in cui si ripetono le solite affermazioni a dir poco equivoche sui meridionali, ecco perchè ci auguriamo che prima possibile una nostra rappresentanza meridionalista, in servizio permanete effettivo, possa portare nelle giuste sedi istituzionali le nostre rivendicazioni e proposte concrete per la riscossa del Sud, proposte che possano riguardare non solo questioni storiche ma anche problematiche ancorate ai problemi di sviluppo, ambientali, di legalità a cui ci costringono ancora dopo 152 anni, per risolverle finalmente così come da nostro Programma Politico.

Come dicevo sembrerebbe finalmente suonare l'ora della riscossa per il Sud, il percorso sarà sicuramente ancora lungo e tortuoso, siamo ancora all'inizio di una nuova era, ma qualcosa finalmente si inizia a concretizzare dopo tanti anni di sacrifici.

Serve ancora un sforzo, i Sindaci, gli amministratori locali possono tanto e a loro va il nostro appello.

Su queste ragioni identitarie e storiche crediamo che la classica parola d'ordine cianista " destra e sinistra sono solo indicazioni stradali" si adatti perfettamente.

Il messaggio che giunge da Longobardi è forte è chiaro, su questi aspetti storico revisionisti la giunta non si è divisa, il voto è stato unanime, si è fatta finalmente breccia nel muro omertoso di menzogna che ci opprime ed ottenebra da 152 anni.

La riscoperta storica portata avanti da tantissimi scrittori ed intellettuali "revisionisti", fra cui citiamo per tutti il nostro Capo Brigante Antonio Ciano,sembra che finalmente possa trovare applicazione pratica in un impegno degli amministratori locali del Sud, pur di diversa visione politica, ad unirsi su questi temi nel rispetto verso gli eroici avi, affinchè questi possano trovare finalmente un adeguato e condiviso ricordo.

Si cancellino le targhe e le dediche ai massacratori, si onorino i Resistenti e i Patrioti del Sud.

Partendo dall'aspetto identitario e storico si dovrà necessariamente procedere nel formulare risposte politiche concrete, di legalità, ambientali e sviluppo per promuovere finalmente la rinascita del Sud, è anche a questo che sta alacremente lavorando il Partito del Sud.

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SOFIA LOREN, SILVIO BERLUSCONI E IL RISORGIMENTO



Di Antonio Ciano

E' il 1982 quando Sofia Loren viene arrestata e rinchiusa nel carcere femminile di Caserta, per evasione fiscale. L’arresto avviene appena atterra all’aeroporto di Roma.
La vicenda però risale a diversi anni prima: nel 1973 le era stata accertata un'evasione fiscale su un imponibile di 112 milioni, e quattro anni dopo Loren veniva condannata ad un mese di reclusione.
L’attrice nel frattempo si era però trasferita in Svizzera con la famiglia, e poi in America.
Alla fine Loren decide di tornare in Italia e scontare la pena che l’attendeva.
Sofia Loren, allora bellissima e famosa in tutto il mondo, migliore attrice italiana, napoletana, scontò la pena.
Non chiamò il popolo a sostenere le ingiustizie dei tribunali italiani. Sarebbe accorso sotto il carcere in massa.

Oggi, un delinquente milanese, evasore fiscale per milioni di euro, piagnucola.
Ma come, il capo dell'opposizione, ossia il capo degli evasori fiscali in galera????

In America gli avrebbero comminato mille anni di carcere, proprio perchè politico.
I politici devono dare l'esempio.
In America non hanno pietà per gli evasori.

Un politico si sarebbe dimesso al solo comparire sulla stampa e sarebbe andato nei tribunali a difendersi, o se senatore di sarebbe dimesso.

In Italia, in questi giorni si sta riscrivendo la storia del Risorgimento piemontese.
Dopo 152 anni, un Tribunale italiano, la Seconda Sezione Penale della Cassazione, Presidente Antonio Esposito, campano di Sarno, ha condannato per la prima volta, un Liberal massone, Silvio Berlusoni, per evasione fiscale.
In America, avrebbe avuto un effetto dirompente verso i cittadini onesti che pagano le tasse e lo avrebbero espulso dalla società civile per sempre.

In questi giorni è accaduto un altro evento eccezionale.
A Longobardi, un paese in provincia di Cosenza, su indicazione di Franco Gaudio, consigliere comunale del Partito del Sud, la Giunta comunale e l'intero consiglio hanno votato all'unanimità di intitolare una piazza ai patrioti calabresi chiamati Briganti dai piemontesi invasori e criminali di guerra e di intitolare una strada ad Angela Romano, ragazza di otto anni e due mesi, fucilata dai bersaglieri del Generale Quintini il 3 di gennaio del 1862.

Noi siamo per la legalità e per la verità storica.

Nel 1860 e dintorni, i tribunali piemontesi e savoiardi, i bersaglieri e l'esercito italiano, hanno massacrato il Sud mietendo oltre un milione di morti e facendo emigrare in 83 anni di regno , circa 25 milioni di italiani.

Questa Repubblica, se vuole lunga vita, deve cancellare tutte le leggi approvate nel periodo monarchico savoiardo. Cancellare tutte le strade e piazze dei nostri massacratori e rimborsare i danni di guerra ai paesi eccidiati durante la monarchia sabauda.


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Di Antonio Ciano

E' il 1982 quando Sofia Loren viene arrestata e rinchiusa nel carcere femminile di Caserta, per evasione fiscale. L’arresto avviene appena atterra all’aeroporto di Roma.
La vicenda però risale a diversi anni prima: nel 1973 le era stata accertata un'evasione fiscale su un imponibile di 112 milioni, e quattro anni dopo Loren veniva condannata ad un mese di reclusione.
L’attrice nel frattempo si era però trasferita in Svizzera con la famiglia, e poi in America.
Alla fine Loren decide di tornare in Italia e scontare la pena che l’attendeva.
Sofia Loren, allora bellissima e famosa in tutto il mondo, migliore attrice italiana, napoletana, scontò la pena.
Non chiamò il popolo a sostenere le ingiustizie dei tribunali italiani. Sarebbe accorso sotto il carcere in massa.

Oggi, un delinquente milanese, evasore fiscale per milioni di euro, piagnucola.
Ma come, il capo dell'opposizione, ossia il capo degli evasori fiscali in galera????

In America gli avrebbero comminato mille anni di carcere, proprio perchè politico.
I politici devono dare l'esempio.
In America non hanno pietà per gli evasori.

Un politico si sarebbe dimesso al solo comparire sulla stampa e sarebbe andato nei tribunali a difendersi, o se senatore di sarebbe dimesso.

In Italia, in questi giorni si sta riscrivendo la storia del Risorgimento piemontese.
Dopo 152 anni, un Tribunale italiano, la Seconda Sezione Penale della Cassazione, Presidente Antonio Esposito, campano di Sarno, ha condannato per la prima volta, un Liberal massone, Silvio Berlusoni, per evasione fiscale.
In America, avrebbe avuto un effetto dirompente verso i cittadini onesti che pagano le tasse e lo avrebbero espulso dalla società civile per sempre.

In questi giorni è accaduto un altro evento eccezionale.
A Longobardi, un paese in provincia di Cosenza, su indicazione di Franco Gaudio, consigliere comunale del Partito del Sud, la Giunta comunale e l'intero consiglio hanno votato all'unanimità di intitolare una piazza ai patrioti calabresi chiamati Briganti dai piemontesi invasori e criminali di guerra e di intitolare una strada ad Angela Romano, ragazza di otto anni e due mesi, fucilata dai bersaglieri del Generale Quintini il 3 di gennaio del 1862.

Noi siamo per la legalità e per la verità storica.

Nel 1860 e dintorni, i tribunali piemontesi e savoiardi, i bersaglieri e l'esercito italiano, hanno massacrato il Sud mietendo oltre un milione di morti e facendo emigrare in 83 anni di regno , circa 25 milioni di italiani.

Questa Repubblica, se vuole lunga vita, deve cancellare tutte le leggi approvate nel periodo monarchico savoiardo. Cancellare tutte le strade e piazze dei nostri massacratori e rimborsare i danni di guerra ai paesi eccidiati durante la monarchia sabauda.


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