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giovedì 4 luglio 2013
Alitalia...un'altra truffa italian-padana
La nuova Alitalia è di nuovo con l'acqua alla gola, con pochi soldi in cassa ed ha ancora i conti pesantemente in rosso.
Sono passati solo 4-5 anni dal "salvataggio" del governo Berlusconi che regalò gli asset della vecchia Alitalia alla nuova compagna nata con la CAI, coi soliti imprenditori padani (Gavio, Riva, Benetton, Marcegaglia...) corsi a salvare l'"italianità" della compagnia di bandiera che pagarono meno di quanto avrebbe pagato Air France - KLM e che, invece di 2000 esuberi previsti dai francesi, arrivarono a più di 7000 esuberi con cassa integrazione lunga (7 anni!) pagata ovviamente dallo Stato (quindi anche dal Sud...) che si accollò anche i debiti della "bad company" (che qualcuno ha calcolato in più di 2 Miliardi di Euro).
Già all'epoca ci furono molte polemiche su questo "salvataggio" e sui possibili conflitti di interesse di alcuni imprenditori della CAI concessionari in altri campi (basti pensare ai Benetton con Autostrade...), un salvataggio propagandato come grande operazione "italiana" per la compagnia di bandiera che doveva rimanere italiana da Berlusca & Co....dopo qualche anno si può dire che questa storia è davvero simbolica del capitalismo all'italiana, un capitalismo accattone e assistito dallo Stato ma incapace di implementare vere politiche industriali ed assolutamente incapace di gestioni efficienti. Davvero paradossale se poi l'azienda, dopo il vincolo per qualche anno di non vendere le azioni da parte degli azionisti di maggioranza della cordata CAI che scadrà proprio quest'anno nel 2013, verrà comunque venduta ad Air France - KLM che già oggi detiene il 25%....il tutto alla faccia del salvataggio dell'italianità della compagnia!
Emblematico poi che ci siano sempre gli stessi imprenditori italian-padani nella cordata CAI, dalla famiglia Riva (proprio loro, quelli di Taranto...), Gavio a Benetton, Marcegaglia, Tronchetti Provera, Colaninno...tutti notoriamente bravi a privatizzare gli utili e socializzare le perdite e protagonisti di altre storie di capitalismo all'italiana, basti pensare alla Telecom o all'ILVA.
Dopo aver subito il delirante progetto leghista dell'aeroporto di Malpensa, di cui parlammo già in passato che aggravò la situazione già difficile di Alitalia nel 2008, dopo il capolavoro di salvataggio di Berlusconi nel 2008-2009, il risultato è che stiamo punto e a capo con un'azienda prossima al fallimento dopo averci rimesso un'altra montagna di soldi pubblici (anche di noi terroni "assistiti")....a questo punto noi del Sud "sprecone ed assistito" aspettiamo altri "capitani coraggiosi" e brillanti soluzioni imprenditoriali e manageriali padane!
Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud
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La nuova Alitalia è di nuovo con l'acqua alla gola, con pochi soldi in cassa ed ha ancora i conti pesantemente in rosso.
Sono passati solo 4-5 anni dal "salvataggio" del governo Berlusconi che regalò gli asset della vecchia Alitalia alla nuova compagna nata con la CAI, coi soliti imprenditori padani (Gavio, Riva, Benetton, Marcegaglia...) corsi a salvare l'"italianità" della compagnia di bandiera che pagarono meno di quanto avrebbe pagato Air France - KLM e che, invece di 2000 esuberi previsti dai francesi, arrivarono a più di 7000 esuberi con cassa integrazione lunga (7 anni!) pagata ovviamente dallo Stato (quindi anche dal Sud...) che si accollò anche i debiti della "bad company" (che qualcuno ha calcolato in più di 2 Miliardi di Euro).
Già all'epoca ci furono molte polemiche su questo "salvataggio" e sui possibili conflitti di interesse di alcuni imprenditori della CAI concessionari in altri campi (basti pensare ai Benetton con Autostrade...), un salvataggio propagandato come grande operazione "italiana" per la compagnia di bandiera che doveva rimanere italiana da Berlusca & Co....dopo qualche anno si può dire che questa storia è davvero simbolica del capitalismo all'italiana, un capitalismo accattone e assistito dallo Stato ma incapace di implementare vere politiche industriali ed assolutamente incapace di gestioni efficienti. Davvero paradossale se poi l'azienda, dopo il vincolo per qualche anno di non vendere le azioni da parte degli azionisti di maggioranza della cordata CAI che scadrà proprio quest'anno nel 2013, verrà comunque venduta ad Air France - KLM che già oggi detiene il 25%....il tutto alla faccia del salvataggio dell'italianità della compagnia!
Emblematico poi che ci siano sempre gli stessi imprenditori italian-padani nella cordata CAI, dalla famiglia Riva (proprio loro, quelli di Taranto...), Gavio a Benetton, Marcegaglia, Tronchetti Provera, Colaninno...tutti notoriamente bravi a privatizzare gli utili e socializzare le perdite e protagonisti di altre storie di capitalismo all'italiana, basti pensare alla Telecom o all'ILVA.
Dopo aver subito il delirante progetto leghista dell'aeroporto di Malpensa, di cui parlammo già in passato che aggravò la situazione già difficile di Alitalia nel 2008, dopo il capolavoro di salvataggio di Berlusconi nel 2008-2009, il risultato è che stiamo punto e a capo con un'azienda prossima al fallimento dopo averci rimesso un'altra montagna di soldi pubblici (anche di noi terroni "assistiti")....a questo punto noi del Sud "sprecone ed assistito" aspettiamo altri "capitani coraggiosi" e brillanti soluzioni imprenditoriali e manageriali padane!
Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud
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mercoledì 3 luglio 2013
Assicurazioni: Federconsumatori e Adusbef, in Italia tariffe Ue piu' alte
Roma, 02 lug - "L'Ania continua a diffondere dati poco attendibili sulle polizze Rc auto, dichiarando addirittura (da settembre 2012 a maggio 2013) una diminuzione -6 per cento. Un dato che non riflette affatto la realta' del nostro Paese". Lo affermano, in una nota congiunta, Federconsumatori e Adusbef, rilevando che "al massimo, rispetto allo scorso anno, relativamente ad alcune classi vi e' stato un lieve raffreddamento delle tariffe, non certo una riduzione.Tantomeno quelle applicate al Sud, che continuano a registrare livelli elevatissimi e vergognosi. Basti pensare - prosegue la nota - che negli ultimi 18 anni (1994-2012), i costi medi delle tariffe Rc Auto sono piu' che raddoppiati passando da 391 euro del a 1.350 euro.
Anche per il 2013, nonostante il crollo del mercato automobilistico e dell'utilizzo dell'auto, sono previsti ulteriori rincari di 35 euro che faranno salire il costo di una polizza per una media cilindrata (max. 1.800 c.c.) a quota 1.385 euro, con un aumento dal 1994 superiore al 250%. L'Italia, inoltre, come confermato anche dall'Ivass e dall'Antitrust, detiene il triste primato delle assicurazioni auto piu' care d'Europa.
Ma il divario non interessa solo il confronto tra l'Italia e gli altri paesi europei: negli ultimi anni si e' fatta sempre piu' marcata la differenza tra i costi dell'rc auto al Nord ed al Sud Italia, aggravata dall'atteggiamento al limite della legalita' adottato da molte compagnie che, soprattutto nel Sud, operano disdette strumentali, per poi riproporre una nuova polizza con prezzi elevatissimi (nel migliore dei casi con un aggravio del 50%). Ancora una volta, quindi - conclude la nota - contestiamo decisamente le metodologie di calcolo adottate dall'Ania".
Fonte: Corriere della Sera
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Roma, 02 lug - "L'Ania continua a diffondere dati poco attendibili sulle polizze Rc auto, dichiarando addirittura (da settembre 2012 a maggio 2013) una diminuzione -6 per cento. Un dato che non riflette affatto la realta' del nostro Paese". Lo affermano, in una nota congiunta, Federconsumatori e Adusbef, rilevando che "al massimo, rispetto allo scorso anno, relativamente ad alcune classi vi e' stato un lieve raffreddamento delle tariffe, non certo una riduzione.Tantomeno quelle applicate al Sud, che continuano a registrare livelli elevatissimi e vergognosi. Basti pensare - prosegue la nota - che negli ultimi 18 anni (1994-2012), i costi medi delle tariffe Rc Auto sono piu' che raddoppiati passando da 391 euro del a 1.350 euro.
Anche per il 2013, nonostante il crollo del mercato automobilistico e dell'utilizzo dell'auto, sono previsti ulteriori rincari di 35 euro che faranno salire il costo di una polizza per una media cilindrata (max. 1.800 c.c.) a quota 1.385 euro, con un aumento dal 1994 superiore al 250%. L'Italia, inoltre, come confermato anche dall'Ivass e dall'Antitrust, detiene il triste primato delle assicurazioni auto piu' care d'Europa.
Ma il divario non interessa solo il confronto tra l'Italia e gli altri paesi europei: negli ultimi anni si e' fatta sempre piu' marcata la differenza tra i costi dell'rc auto al Nord ed al Sud Italia, aggravata dall'atteggiamento al limite della legalita' adottato da molte compagnie che, soprattutto nel Sud, operano disdette strumentali, per poi riproporre una nuova polizza con prezzi elevatissimi (nel migliore dei casi con un aggravio del 50%). Ancora una volta, quindi - conclude la nota - contestiamo decisamente le metodologie di calcolo adottate dall'Ania".
Fonte: Corriere della Sera
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lunedì 1 luglio 2013
Grande successo per la prima tappa di Sud Project Camp
Si
è tenuto sabato 29 giugno presso il parco dei laghetti di Castenaso
(BO) il Grill Day - Sud in tavola, primo evento firmato Sud Project
Camp.
L'evento
sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud, ha visto la
partecipazione di numerose persone che hanno potuto gustare alcune
specialità del sud gentilmente offerte da aziende enogastronomiche del
Sud e Sarde che operano sul territorio bolognese e che hanno utilizzato
l’evento per promuovere i loro prodotti.
Ringraziamo
in particolare per la partecipazione il Panificio Le Spighe d'oro (pane
e prodotti lucani) di Funo di Argelato che ha offerto forme di pane tipico lucano, Da Pino (specialità genuine calabresi) ha offerto le tipiche salsicce piccanti calabresi e l'Agriturismo biologico la
Palazzina di Gorgognano che ha offerto i formaggi sardi ed ovviamente Fabrizio Bensai che ha organizzato
ottimamente questa prima tappa del SPC.
Guarda le foto!

Si
è tenuto sabato 29 giugno presso il parco dei laghetti di Castenaso
(BO) il Grill Day - Sud in tavola, primo evento firmato Sud Project
Camp.
L'evento
sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud, ha visto la
partecipazione di numerose persone che hanno potuto gustare alcune
specialità del sud gentilmente offerte da aziende enogastronomiche del
Sud e Sarde che operano sul territorio bolognese e che hanno utilizzato
l’evento per promuovere i loro prodotti.
Ringraziamo
in particolare per la partecipazione il Panificio Le Spighe d'oro (pane
e prodotti lucani) di Funo di Argelato che ha offerto forme di pane tipico lucano, Da Pino (specialità genuine calabresi) ha offerto le tipiche salsicce piccanti calabresi e l'Agriturismo biologico la
Palazzina di Gorgognano che ha offerto i formaggi sardi ed ovviamente Fabrizio Bensai che ha organizzato
ottimamente questa prima tappa del SPC.
Guarda le foto!

domenica 30 giugno 2013
LETTERA APERTA AL MINISTRO BEATRICE LORENZIN - di Antonio Marfella
Non c'è giornata che questo governo, o suoi male assortiti componenti, non ci riservi qualche spiacevole sorpresa.
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
Leggi tutto »
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
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Egregio Signor Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin,
ho ascoltato le sue dichiarazioni a Napoli in data 28 giugno 2013 e sono costretto a dedurre che anche Lei, a mio parere molto male informata dai suoi “tecnici” non vuole ne’ sapere, ne’ minimamente considerare le conseguenze sulla salute pubblica che in tutta italia, ed in particolare a napoli nord e caserta (discariche industriali ufficiali di italia !) ha provocato e provoca la criminale gestione di una consistente parte degli oltre 140 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti industriali e tossici prodotti, di cui almeno 35smaltiti scorrettamente e illegalmente, rispetto ai meno di 30 solo urbani (dati Legambiente) .
Lei, come suggeritole evidentemente dai suoi “tecnici negazionisti”, offre spiegazioni anche patogenetiche sull’eccesso delle nostre malattie croniche e tumorali in Campania, ma continuate a non voler vedere, a non voler sapere ne’ considerare patogeneticamente, e neanche discutere , sul disastro ambientale da rifiuti tossici industriali che in Campania da oltre venti anni sono stati tombati e continuano ad essere sversati nelle nostre terre.
Ormai, ben oltre trenta milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali del nord (!) ci avvelenano ogni giorno lentamente , ed oltre questi , ogni giorno, ci uccidono anche le circa 1000 tonnellate al giorno di rifiuti tossici delle industrie campane che lavorano in nero, per esempio le scarpe e le borse.
Come sapete benissimo, ma fate sempre finta di non sapere, questa e' “Terra dei Fuochi" di Gomorra, che uccide in Campania, ma che ha sede al nord .
Tutto il mondo ormai lo sa, e ormai ogni nostra famiglia , tra Napoli nord e Caserta sud, paga con un parente col cancro questa tragedia di mancato controllo dello smaltimento dei rifiuti industriali e tossici di tutta Italia e della Campania.
Siamo stanchi di essere ancora presi in giro parlando di stili di vita individuali diversi da quelli degli altri cittadini italiani e dalle inutili discussioni sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani con maxiinceneritori che servono per bruciare quello che sino ad oggi si e' interrato e siamo stanchi che, disperatamente ormai, non volete ammettere che l'eccesso, non lamedia, di tutte le nostre patologie cronico degeneretave, sono dovute anche a questa immane tragedia ambientale provocata da quella categoria di rifiuti industriali di cui non parlate mai, mai, mai !
Continuate a prenderci in giro con stili di vita e deprivazione economica , pur di nonparlare dello scorretto smaltimento e del mancato controllo di ben 140 milioni di tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali e tossici.
Il valore patogenetico del parametro deprivazione economica è sin troppo ovvio e certo, giacche' nessuno di noi, avendone le possibilita' economiche, continuerebbe a vivere dove tutta l'industria italiana del nord continua a sversare, e di certo compreremmo anche noi casa a Ravello come il veneto On . Brunetta: terra campana meravigliosa come erano anche tutte le zone di Campania Felix oggi diventate squallide discariche industriali“fuori norma”.
Ravello e costiera amalfitana, luoghi splendidi e soprattutto protetti da tortuose strade provinciali dove i TIR anche veneti , che vi guardate bene dal controllare, non riuscirebbero di certo a passare inosservati per sversare l’eccesso della produzione industriale in regime di evasione fiscale.
I dati ISPRA 2012 attestano senza pieta' che per ogni cittadino campano esiste una produzione industriale di 1.26 tonnellate/anno (!)di cui non vi interessa conoscere ne' i flussi né i movimenti, ne' di controllare in quali impianti vengano effettivamente riciclati e/o smaltiti, ma soprattutto vi guardate bene dal farci sapere che, per ogni cittadino veneto e toscano, esiste una produzione industriale di oltre 4 tonnellate l'anno di rifiuti industriali (!) , prodotti e poi riciclati e/osmaltiti senza controlli affidabili e certi (vedi il fallimento del SISTRI! ) ,ma solo con bolle cartacee facilmente aggirabili come ormai sanno bene in tutto il mondo!
Considerata una evasione fiscale media nazionale del 30%, signor Ministro della Salute della Repubblica Italiana, ne' Lei ne'soprattutto i "tecnici" che la tengono completamente all'oscuro, volete neanche immaginare che per ogni cittadino veneto e toscano (compreso quindi il veneto Brunetta) esiste ben oltre una tonnellata l'anno di rifiuto industriale e tossico che cercherà in ogni modo di essere “smaltito” “economicamente” in qualche luogo del Sud di Italia, a cominciare dalla Campania !
Ormai noi poveri cittadini massacrati sappiamo tutto, e voi Responsabili dello Stato, continuate a fare finta di non sapere, di non vedere, di non capire, di non trovare il nesso di causalita' tra smaltimento di rifiuti tossici ed eccesso di cancro in Campania!
Ormai, con le analisi pagate di tasca nostra, ognuno di noi , che vive nei comuni di Caivano, Acerra, Gricignano, Aversa, Giugliano, ecc ecc sa bene di avere nel proprio sangue, per esempio, piu' policlorobifenili cancerogeni della ditta Caffaro di Brescia del peggior avvelenato cittadino bresciano, grazie alle centinaia di migliaia di tonnellate di policlorobifenili della ditta Caffaro smaltiti dalla camorra, confessati dai pentiti e riscontrati dalla Magistratura intombati nelle nostre terre, ma mentre a Brescia lo stato italiano ha fatto e fa analisi individuali, in Campania lo stesso Stato si nasconde dietro studi mai pubblicati come il Sebiorec, dove oltre tre milioni di persone sono state analizzate alla ricerca di quei veleni lombardi, come se fossero bufale o vacche, a pool di dieci sieri messi insieme, e i suoi "tecnici" si nascondono ancora dietro questo miserevole e patetico studio !
Signor Ministro, io credo nella sua buona fede, e' troppo giovane e Donna per essere cosi cinica da non volere capire e sapere che danno fa sulla salute degli italiani , e dei campani in particolare, tanti milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente ogni anno specie al Sud, ma credo sia necessario, a tutela innanzitutto della Sua Coscienza, e come hanno fatto i ministri Cancellieri, Orlando e Balduzzi, che abbia il coraggio, la correttezza e il patriottismo di parlare direttamente con noi massacrati cittadini campani e venire , con i suoi “tecnici” che non vogliono vedere, sentire e studiare i flussi dei rifiuti industriali e tossici e il loro ovvio danno sulla nostra Salute, nelle nostre Chiese, nelle nostre meravigliose Terre ridotte a discariche industriali tossiche “fuori norma” di tutta Italia.
Non le chiediamo certo di chiederci scusa come ha liberamente scelto di fare qualcun altro dei suoi Onorevoli Colleghi,ma almeno venga a rendersi conto di persona, senza fidarsi di asettici e ciechi numeri predisposti ad arte con strumenti scientifici per nascondere la Verità soprattutto alla Magistratura, e a piangere insieme a noi i nostri malati e i nostri morti che i suoi "tecnici" ignavi ed omertosi si porteranno sulle proprie coscienze anche all'altro mondo!
Che Dio sia in grado di perdonarli! Io non ci riesco!
Napoli, li 29 giugno 2013
Antonio Marfella
Tossicologo Oncologo
Non c'è giornata che questo governo, o suoi male assortiti componenti, non ci riservi qualche spiacevole sorpresa.
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
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Egregio Signor Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin,
ho ascoltato le sue dichiarazioni a Napoli in data 28 giugno 2013 e sono costretto a dedurre che anche Lei, a mio parere molto male informata dai suoi “tecnici” non vuole ne’ sapere, ne’ minimamente considerare le conseguenze sulla salute pubblica che in tutta italia, ed in particolare a napoli nord e caserta (discariche industriali ufficiali di italia !) ha provocato e provoca la criminale gestione di una consistente parte degli oltre 140 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti industriali e tossici prodotti, di cui almeno 35smaltiti scorrettamente e illegalmente, rispetto ai meno di 30 solo urbani (dati Legambiente) .
Lei, come suggeritole evidentemente dai suoi “tecnici negazionisti”, offre spiegazioni anche patogenetiche sull’eccesso delle nostre malattie croniche e tumorali in Campania, ma continuate a non voler vedere, a non voler sapere ne’ considerare patogeneticamente, e neanche discutere , sul disastro ambientale da rifiuti tossici industriali che in Campania da oltre venti anni sono stati tombati e continuano ad essere sversati nelle nostre terre.
Ormai, ben oltre trenta milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali del nord (!) ci avvelenano ogni giorno lentamente , ed oltre questi , ogni giorno, ci uccidono anche le circa 1000 tonnellate al giorno di rifiuti tossici delle industrie campane che lavorano in nero, per esempio le scarpe e le borse.
Come sapete benissimo, ma fate sempre finta di non sapere, questa e' “Terra dei Fuochi" di Gomorra, che uccide in Campania, ma che ha sede al nord .
Tutto il mondo ormai lo sa, e ormai ogni nostra famiglia , tra Napoli nord e Caserta sud, paga con un parente col cancro questa tragedia di mancato controllo dello smaltimento dei rifiuti industriali e tossici di tutta Italia e della Campania.
Siamo stanchi di essere ancora presi in giro parlando di stili di vita individuali diversi da quelli degli altri cittadini italiani e dalle inutili discussioni sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani con maxiinceneritori che servono per bruciare quello che sino ad oggi si e' interrato e siamo stanchi che, disperatamente ormai, non volete ammettere che l'eccesso, non lamedia, di tutte le nostre patologie cronico degeneretave, sono dovute anche a questa immane tragedia ambientale provocata da quella categoria di rifiuti industriali di cui non parlate mai, mai, mai !
Continuate a prenderci in giro con stili di vita e deprivazione economica , pur di nonparlare dello scorretto smaltimento e del mancato controllo di ben 140 milioni di tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali e tossici.
Il valore patogenetico del parametro deprivazione economica è sin troppo ovvio e certo, giacche' nessuno di noi, avendone le possibilita' economiche, continuerebbe a vivere dove tutta l'industria italiana del nord continua a sversare, e di certo compreremmo anche noi casa a Ravello come il veneto On . Brunetta: terra campana meravigliosa come erano anche tutte le zone di Campania Felix oggi diventate squallide discariche industriali“fuori norma”.
Ravello e costiera amalfitana, luoghi splendidi e soprattutto protetti da tortuose strade provinciali dove i TIR anche veneti , che vi guardate bene dal controllare, non riuscirebbero di certo a passare inosservati per sversare l’eccesso della produzione industriale in regime di evasione fiscale.
I dati ISPRA 2012 attestano senza pieta' che per ogni cittadino campano esiste una produzione industriale di 1.26 tonnellate/anno (!)di cui non vi interessa conoscere ne' i flussi né i movimenti, ne' di controllare in quali impianti vengano effettivamente riciclati e/o smaltiti, ma soprattutto vi guardate bene dal farci sapere che, per ogni cittadino veneto e toscano, esiste una produzione industriale di oltre 4 tonnellate l'anno di rifiuti industriali (!) , prodotti e poi riciclati e/osmaltiti senza controlli affidabili e certi (vedi il fallimento del SISTRI! ) ,ma solo con bolle cartacee facilmente aggirabili come ormai sanno bene in tutto il mondo!
Considerata una evasione fiscale media nazionale del 30%, signor Ministro della Salute della Repubblica Italiana, ne' Lei ne'soprattutto i "tecnici" che la tengono completamente all'oscuro, volete neanche immaginare che per ogni cittadino veneto e toscano (compreso quindi il veneto Brunetta) esiste ben oltre una tonnellata l'anno di rifiuto industriale e tossico che cercherà in ogni modo di essere “smaltito” “economicamente” in qualche luogo del Sud di Italia, a cominciare dalla Campania !
Ormai noi poveri cittadini massacrati sappiamo tutto, e voi Responsabili dello Stato, continuate a fare finta di non sapere, di non vedere, di non capire, di non trovare il nesso di causalita' tra smaltimento di rifiuti tossici ed eccesso di cancro in Campania!
Ormai, con le analisi pagate di tasca nostra, ognuno di noi , che vive nei comuni di Caivano, Acerra, Gricignano, Aversa, Giugliano, ecc ecc sa bene di avere nel proprio sangue, per esempio, piu' policlorobifenili cancerogeni della ditta Caffaro di Brescia del peggior avvelenato cittadino bresciano, grazie alle centinaia di migliaia di tonnellate di policlorobifenili della ditta Caffaro smaltiti dalla camorra, confessati dai pentiti e riscontrati dalla Magistratura intombati nelle nostre terre, ma mentre a Brescia lo stato italiano ha fatto e fa analisi individuali, in Campania lo stesso Stato si nasconde dietro studi mai pubblicati come il Sebiorec, dove oltre tre milioni di persone sono state analizzate alla ricerca di quei veleni lombardi, come se fossero bufale o vacche, a pool di dieci sieri messi insieme, e i suoi "tecnici" si nascondono ancora dietro questo miserevole e patetico studio !
Signor Ministro, io credo nella sua buona fede, e' troppo giovane e Donna per essere cosi cinica da non volere capire e sapere che danno fa sulla salute degli italiani , e dei campani in particolare, tanti milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente ogni anno specie al Sud, ma credo sia necessario, a tutela innanzitutto della Sua Coscienza, e come hanno fatto i ministri Cancellieri, Orlando e Balduzzi, che abbia il coraggio, la correttezza e il patriottismo di parlare direttamente con noi massacrati cittadini campani e venire , con i suoi “tecnici” che non vogliono vedere, sentire e studiare i flussi dei rifiuti industriali e tossici e il loro ovvio danno sulla nostra Salute, nelle nostre Chiese, nelle nostre meravigliose Terre ridotte a discariche industriali tossiche “fuori norma” di tutta Italia.
Non le chiediamo certo di chiederci scusa come ha liberamente scelto di fare qualcun altro dei suoi Onorevoli Colleghi,ma almeno venga a rendersi conto di persona, senza fidarsi di asettici e ciechi numeri predisposti ad arte con strumenti scientifici per nascondere la Verità soprattutto alla Magistratura, e a piangere insieme a noi i nostri malati e i nostri morti che i suoi "tecnici" ignavi ed omertosi si porteranno sulle proprie coscienze anche all'altro mondo!
Che Dio sia in grado di perdonarli! Io non ci riesco!
Napoli, li 29 giugno 2013
Antonio Marfella
Tossicologo Oncologo
venerdì 28 giugno 2013
FUSIONE?... FREDDA o CALDA?
di Bruno Pappalardo
Dite che è tempo di mescolanze o di separazioni?
Parrebbe proprio si tratti della prima.
L’attuale “ governo di larghe intese” secondo voi è una fusione fredda o calda?
Potranno ancora reggere i democristiani all’interno del PD? Potrà ancora reggere PD + PDL ideologicamente lontani almeno solo per pudore e decenza?
La differenza delle fusioni fredde o calde sta che le prime produrrebbero una pressione/i a temperature molto ma molto minori di quelle “calde” per le quali servono altri gradi ma, incredibile, tra quelle calde esistono temperature dette “negative”, …insomma non si può star tranquilli!
Verrebbe in mente di non fare affatto alcuna “FUSIONE” perché o calde o fredde, almeno per le leggi della termodinamica nucleare, possono, come si è detto, essere assai negative e legate alle devastazioni più strazianti e barbariche.
Il “buon senso” direbbe di non fondersi mai, dunque, nessun accorpamento o alleanze in questo Paese.
Parrebbe, infatti, chiaro solo osservando la Storia!
Alla negatività, tra l’altro, si aggiungono anche intersecazioni chiamate comunemente “trasformazioni di antropologia politica”, ovvero, detto terra, terra gli scilipoti!
Dico, ma molto alla buona, che dal “socialismo” nacque il “fascismo” ovvero esattamente il contrario della prima forma di potere delle masse marxiane ma preannunciate e avviate già da molto prima del suo “Capitale”.
Dico che accadde pressappoco lo stesso anche in Germania.
Dico che dal Partito Socialista d’Italia si scisse una frangia che generò il primo Partito Comunista d’Europa;
Dico che Marx ebbe il suo antagonista in Hegel, si fa per dire, il quale sosteneva “ i filosofi hanno finora soltanto interpretato il mondo in diversi modi; ora si tratta di trasformarlo” Parlava, dunque di filosofi e non di operai , uomini, ma di legge della Spiritualità (delle idee) che infusa in essi, avrebbero trasformato il mondo. Per Marx, invece, la trasformazione poteva avvenire solo attraverso una felice rivoluzione proletaria. Gramsci ebbe anche lui il suo Hegel pressoché in Croce.
Insomma non solo gli insulsi scilipoti ma anche intellettuali, pensatori e politici, praticamente dalla stessa parte, non riuscivano ad amalgamarsi mai perfettamente! Come sarebbe allora possibile una unione?
La Democrazia Cristiana di Moro volle “compromettersi” in un unico percorso politico con il PCI. Non funzionò, anzi non partì per nulla. Le Brigate Rosse riuscirono sicuramente in questa bizzarra alleanza! Dopo 40 anni ecco che viene riproposta (certo con tutti gli ovvi distingui)
La Democrazia Cristiana, nei primi 40 anni la si credeva da tutti eterna.
Il PCI, subito dopo, altrettanto.
Il PSI di Craxi similmente.
Insomma separati o insieme tutti fallirono!
Ma non può funzionare neppure se appartenenti allo stesso genere, specie, tipo e sottospecie come ad esempio il “meridionalismo”?
In questo poi, l’unione non vincerebbe manco se il Sud venisse bombardato da “ Vinavil ” lanciato giù da un elicottero! Perché?
Le risposte sono tante ma, secondo la mia modesta opinione, primariamente la storia è questa.
La Democrazia Cristiana, il PCI, il PSI, il MSI, et cetera, tutto sommato hanno avuto la loro fortuna politica fino a quando la società non si è trasformata, soprattutto per tantissime altre ragioni extrapolitiche, per aseità, per autogamia
Un pur tenace e feroce bolscevismo non l’avrebbe mai spuntata con una Barbie in minigonna pronta per la discoteca!
Conclusione: Bene che ogni compagine prenda la propria strada. Uno di essi sarà più forte e forse rimorchierà gli altri.
I partiti tradizionali generano, tuttavia, significative (molte vergognose) trasformazione nel mondo del lavoro come nella società civile e ebbero forza e senso finché gl’uno furono sinergici e funzionali all’altre.
Sarà forse il tempo che il solco, allora, sia tracciato da uno solo e che se spianerà la strada larga e piana lo farà per tutti? Lo credo!
Allora il meridionalismo si unirà spontaneamente.
Poi, nuovamente, tutto terminerà , tutto verrà archiviato ma avendo contribuito alla secolare fine dell’ingiusta sciagura.
di Bruno Pappalardo
Dite che è tempo di mescolanze o di separazioni?
Parrebbe proprio si tratti della prima.
L’attuale “ governo di larghe intese” secondo voi è una fusione fredda o calda?
Potranno ancora reggere i democristiani all’interno del PD? Potrà ancora reggere PD + PDL ideologicamente lontani almeno solo per pudore e decenza?
La differenza delle fusioni fredde o calde sta che le prime produrrebbero una pressione/i a temperature molto ma molto minori di quelle “calde” per le quali servono altri gradi ma, incredibile, tra quelle calde esistono temperature dette “negative”, …insomma non si può star tranquilli!
Verrebbe in mente di non fare affatto alcuna “FUSIONE” perché o calde o fredde, almeno per le leggi della termodinamica nucleare, possono, come si è detto, essere assai negative e legate alle devastazioni più strazianti e barbariche.
Il “buon senso” direbbe di non fondersi mai, dunque, nessun accorpamento o alleanze in questo Paese.
Parrebbe, infatti, chiaro solo osservando la Storia!
Alla negatività, tra l’altro, si aggiungono anche intersecazioni chiamate comunemente “trasformazioni di antropologia politica”, ovvero, detto terra, terra gli scilipoti!
Dico, ma molto alla buona, che dal “socialismo” nacque il “fascismo” ovvero esattamente il contrario della prima forma di potere delle masse marxiane ma preannunciate e avviate già da molto prima del suo “Capitale”.
Dico che accadde pressappoco lo stesso anche in Germania.
Dico che dal Partito Socialista d’Italia si scisse una frangia che generò il primo Partito Comunista d’Europa;
Dico che Marx ebbe il suo antagonista in Hegel, si fa per dire, il quale sosteneva “ i filosofi hanno finora soltanto interpretato il mondo in diversi modi; ora si tratta di trasformarlo” Parlava, dunque di filosofi e non di operai , uomini, ma di legge della Spiritualità (delle idee) che infusa in essi, avrebbero trasformato il mondo. Per Marx, invece, la trasformazione poteva avvenire solo attraverso una felice rivoluzione proletaria. Gramsci ebbe anche lui il suo Hegel pressoché in Croce.
Insomma non solo gli insulsi scilipoti ma anche intellettuali, pensatori e politici, praticamente dalla stessa parte, non riuscivano ad amalgamarsi mai perfettamente! Come sarebbe allora possibile una unione?
La Democrazia Cristiana di Moro volle “compromettersi” in un unico percorso politico con il PCI. Non funzionò, anzi non partì per nulla. Le Brigate Rosse riuscirono sicuramente in questa bizzarra alleanza! Dopo 40 anni ecco che viene riproposta (certo con tutti gli ovvi distingui)
La Democrazia Cristiana, nei primi 40 anni la si credeva da tutti eterna.
Il PCI, subito dopo, altrettanto.
Il PSI di Craxi similmente.
Insomma separati o insieme tutti fallirono!
Ma non può funzionare neppure se appartenenti allo stesso genere, specie, tipo e sottospecie come ad esempio il “meridionalismo”?
In questo poi, l’unione non vincerebbe manco se il Sud venisse bombardato da “ Vinavil ” lanciato giù da un elicottero! Perché?
Le risposte sono tante ma, secondo la mia modesta opinione, primariamente la storia è questa.
La Democrazia Cristiana, il PCI, il PSI, il MSI, et cetera, tutto sommato hanno avuto la loro fortuna politica fino a quando la società non si è trasformata, soprattutto per tantissime altre ragioni extrapolitiche, per aseità, per autogamia
Un pur tenace e feroce bolscevismo non l’avrebbe mai spuntata con una Barbie in minigonna pronta per la discoteca!
Conclusione: Bene che ogni compagine prenda la propria strada. Uno di essi sarà più forte e forse rimorchierà gli altri.
I partiti tradizionali generano, tuttavia, significative (molte vergognose) trasformazione nel mondo del lavoro come nella società civile e ebbero forza e senso finché gl’uno furono sinergici e funzionali all’altre.
Sarà forse il tempo che il solco, allora, sia tracciato da uno solo e che se spianerà la strada larga e piana lo farà per tutti? Lo credo!
Allora il meridionalismo si unirà spontaneamente.
Poi, nuovamente, tutto terminerà , tutto verrà archiviato ma avendo contribuito alla secolare fine dell’ingiusta sciagura.
giovedì 27 giugno 2013
Grill Day, il Sud in Tavola, sabato a Castenaso (BO)
L’evento, sotto forma di grande grigliata tra amici del sud vedrà la partecipazione di aziende enogastromiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
Fonte: Sud Project Camp
L’evento, sotto forma di grande grigliata tra amici del sud vedrà la partecipazione di aziende enogastromiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
Fonte: Sud Project Camp
Gabriella e la triste storia delle assicurazioni auto al Sud
Non si è mai visto in nessun paese civile che le responsabilità personali di alcuni individui debbano essere “condivise territorialmente” con gli altri cittadini che queste responsabilità non hanno. Tra l’altro da qualche hanno i dati ISVAP dicono anche che i teoremi delle assicurazioni sulle incidenze territoriali dei costi sono errati. Ma, ammettiamo pure per un attimo che siano veri, allora chi sbaglia o, peggio, chi froda è lui a doversene accollare l’onere non tutti i cittadini, o peggio un singolo territorio.
Le agenzie qualche giorno fa hanno battuto la notizia che di questa questione, molto probabilmente, se ne occuperà la Commissione Europea che potrebbe avviare un’indagine sui prezzi RcAuto in Italia.
Il tutto grazie a una petizione promossa a livello europeo dall’Associazione “Mobast”, fondata dalla napoletana Gabriella Gambardella esperta del ramo assicurazioni e impegnata da anni in questa battaglia relativa al caro assicurazioni al Sud e sostenuta da alcuni parlamentari europei.
All’audizione che si è tenuta a Bruxelles, ha partecipato anche la Gabardella che alla fine della riunione e forte del buon risultato raggiunto ha dichiarato: ”Le compagnie assicurative sono obbligate alla trasparenza nel rapporto con il proprio assicurato, ma il meccanismo di determinazione delle tariffe non e’ affatto trasparente. La mancanza di concorrenza e trasparenza hanno portato l’Italia ad avere primati negativi in Europa relativamente a maggiori tariffe e maggiore evasione assicurativa”.
Fonte: Sud.24
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Non si è mai visto in nessun paese civile che le responsabilità personali di alcuni individui debbano essere “condivise territorialmente” con gli altri cittadini che queste responsabilità non hanno. Tra l’altro da qualche hanno i dati ISVAP dicono anche che i teoremi delle assicurazioni sulle incidenze territoriali dei costi sono errati. Ma, ammettiamo pure per un attimo che siano veri, allora chi sbaglia o, peggio, chi froda è lui a doversene accollare l’onere non tutti i cittadini, o peggio un singolo territorio.
Le agenzie qualche giorno fa hanno battuto la notizia che di questa questione, molto probabilmente, se ne occuperà la Commissione Europea che potrebbe avviare un’indagine sui prezzi RcAuto in Italia.
Il tutto grazie a una petizione promossa a livello europeo dall’Associazione “Mobast”, fondata dalla napoletana Gabriella Gambardella esperta del ramo assicurazioni e impegnata da anni in questa battaglia relativa al caro assicurazioni al Sud e sostenuta da alcuni parlamentari europei.
All’audizione che si è tenuta a Bruxelles, ha partecipato anche la Gabardella che alla fine della riunione e forte del buon risultato raggiunto ha dichiarato: ”Le compagnie assicurative sono obbligate alla trasparenza nel rapporto con il proprio assicurato, ma il meccanismo di determinazione delle tariffe non e’ affatto trasparente. La mancanza di concorrenza e trasparenza hanno portato l’Italia ad avere primati negativi in Europa relativamente a maggiori tariffe e maggiore evasione assicurativa”.
Fonte: Sud.24
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mercoledì 26 giugno 2013
Il PdelSUD chiede la sospensione immediata dell'acquisto degli F35
Il PdelSUD è per la sospensione immediata all'acquisto degli F35 in quanto scelta scellerata ed anticostituzionale, se è vero che l'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
*"L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra.
Questa la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire."
*Dal giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini
Seduta comune di Camera e Senato del 9 luglio 1978
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Il PdelSUD è per la sospensione immediata all'acquisto degli F35 in quanto scelta scellerata ed anticostituzionale, se è vero che l'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
*"L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra.
Questa la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire."
*Dal giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini
Seduta comune di Camera e Senato del 9 luglio 1978
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martedì 25 giugno 2013
CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE OSSERVATORIO BENI COMUNI. Presente anche il Partito del Sud !
Stamani, 25/06/2013, alle ore 12,30 c/o la Sala Giunta del Comune di Napoli, il sindaco Luigi de Magistris ha presieduto la Conferenza Stampa per la presentazione dell'Osservatorio Beni Comuni.
L'organismo si insedia con regolare decreto ed è coordinato dall'ex assessore Lucarelli, che presta gratuitamente su questa tema la sua collaborazione, avvalendosi come componenti di figure d'alto prestigio come :
- prof. Gianfranco Borrelli, nato a Napoli il 28 agosto 1947;
- prof. Lucio De Giovanni, nato a Napoli il 2 maggio 1950;
- prof. Paolo Maddalena, nato a Napoli il 27 marzo 1936;
- prof. Sergio Moccia, nato a Napoli il 1 gennaio 1947;
- prof. Tommaso Montanari, nato a Firenze il 15 ottobre 1971;
- prof. Marco Musella, nato a Napoli il 3 ottobre 1976;
Considerato che sul tema dei Beni Comuni l'Amministrazione Comunale ha :
1) già individuato e reso operativa (prima in Italia e ai primi posti in Europa) la soluzione organizzativa più idonea per la gestione del servizio idrico disponendo la trasformazione della S.p.a. ARIN in azienda speciale ABC ( Acqua Bene Comune);
2) la destinazione dell'ex Asilo Filangieri (Edificio storico inutilizzato) a luogo di fruizione e partecipazione democratica culturale;
intende con l'Osservatorio Cittadino dei Beni Comuni iniziare una mappatura di edifici, immobili, luoghi abbandonati o degradati da restituire alla funzione sociale originaria o di nuova individuazione, con la partecipazione propositiva e collaborativa dei cittadini.
Il prof. Maddalena, giurista e costituzionalista di levatura internazionale, ha voluto complimentarsi col sindaco sottolineando come tali iniziative restituiscono la città di Napoli ad una sovranità che Le spetta per storia e legge, in ossequio ad una interpretazione della Costituzione Repubblicana (in superamento del vecchio statuto sabaudo) , fino ad oggi mai attuata, che prevede i comuni al primo posto nel ruolo di sovranità nazionale.
Presente anche il Partito del Sud, con il Vicepresidente Andrea Balìa, che al termine della conferenza s'è complimentato col prof. Maddalena per la significativa sottolineatura, e ha avuto una veloce riflessione col sindaco de Magistris sulla consolidata sinergia tra lui e il partito nella valutazione di scelte riguardanti l'ambito meridionalista.
il prof. Maddalena
il tavolo dei componenti l'Osservatorio Beni Comuni
.
Partito del Sud - Napoli
Stamani, 25/06/2013, alle ore 12,30 c/o la Sala Giunta del Comune di Napoli, il sindaco Luigi de Magistris ha presieduto la Conferenza Stampa per la presentazione dell'Osservatorio Beni Comuni.
L'organismo si insedia con regolare decreto ed è coordinato dall'ex assessore Lucarelli, che presta gratuitamente su questa tema la sua collaborazione, avvalendosi come componenti di figure d'alto prestigio come :
- prof. Gianfranco Borrelli, nato a Napoli il 28 agosto 1947;
- prof. Lucio De Giovanni, nato a Napoli il 2 maggio 1950;
- prof. Paolo Maddalena, nato a Napoli il 27 marzo 1936;
- prof. Sergio Moccia, nato a Napoli il 1 gennaio 1947;
- prof. Tommaso Montanari, nato a Firenze il 15 ottobre 1971;
- prof. Marco Musella, nato a Napoli il 3 ottobre 1976;
Considerato che sul tema dei Beni Comuni l'Amministrazione Comunale ha :
1) già individuato e reso operativa (prima in Italia e ai primi posti in Europa) la soluzione organizzativa più idonea per la gestione del servizio idrico disponendo la trasformazione della S.p.a. ARIN in azienda speciale ABC ( Acqua Bene Comune);
2) la destinazione dell'ex Asilo Filangieri (Edificio storico inutilizzato) a luogo di fruizione e partecipazione democratica culturale;
intende con l'Osservatorio Cittadino dei Beni Comuni iniziare una mappatura di edifici, immobili, luoghi abbandonati o degradati da restituire alla funzione sociale originaria o di nuova individuazione, con la partecipazione propositiva e collaborativa dei cittadini.
Il prof. Maddalena, giurista e costituzionalista di levatura internazionale, ha voluto complimentarsi col sindaco sottolineando come tali iniziative restituiscono la città di Napoli ad una sovranità che Le spetta per storia e legge, in ossequio ad una interpretazione della Costituzione Repubblicana (in superamento del vecchio statuto sabaudo) , fino ad oggi mai attuata, che prevede i comuni al primo posto nel ruolo di sovranità nazionale.
Presente anche il Partito del Sud, con il Vicepresidente Andrea Balìa, che al termine della conferenza s'è complimentato col prof. Maddalena per la significativa sottolineatura, e ha avuto una veloce riflessione col sindaco de Magistris sulla consolidata sinergia tra lui e il partito nella valutazione di scelte riguardanti l'ambito meridionalista.
il prof. Maddalena
il tavolo dei componenti l'Osservatorio Beni Comuni
.
Partito del Sud - Napoli
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