- Avendo fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità ed intelligenze!!!
- Chiedendo al Governo Nazionale !!!…per il Sud, le stesse opportunità di sviluppo economico offerte alle altre Regioni del Nord.
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I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
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lunedì 17 giugno 2013
Al Sud il governo delle proprie risorse attraverso politiche oneste e attente
La disoccupazione è più che doppia rispetto al Centro Nord ed ogni giorno si continuano a perdere posti di lavoro. La povertà, sempre più visibile, dilaga mentre cresce il divario tra il meridione ed settentrione.
“Dobbiamo fare ripartire l’economia iniziando proprio dal SUD!”
“Dobbiamo farlo noi !! “….come???
- Avendo fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità ed intelligenze!!!
- Chiedendo al Governo Nazionale !!!…per il Sud, le stesse opportunità di sviluppo economico offerte alle altre Regioni del Nord.
Noi non vogliamo l’assistenzialismo furbesco che ci ha reso schiavi del clientelismo.
“Dobbiamo farlo noi “ combattendo: la mafia, il malaffare, la corruzione e cacciando quei politici meridionali……che come ascari hanno tradito i legittimi interessi del popolo meridionale!
“Dobbiamo farlo noi”… mettendo al primo posto: il lavoro, la legalità, la cultura.
“Dobbiamo farlo noi”… per noi e per i nostri figli !!
Abbiamo tutte le risorse per farlo!
Abbiamo i giovani, le donne e gli uomini con un’immensa voglia di fare, di lavorare per sé, per la propria famiglia e per la propria terra.
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di bellezze naturali, ambientali e culturali da trasformare in occasioni di economia sana, con il turismo da sviluppare in tutte le sue forme (vacanziero, culturale, congressuale, religioso, curativo, gastronomico ecc..).
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di sole e di una campagna fertile dove far crescere un’agricoltura di qualità; il nostro mare e la flotta peschereccia più grande d’Italia.
Abbiamo la nostra industria alimentare in grado di trasformare i nostri prodotti e di portarli in tutto il mondo.
Abbiamo i nostri artigiani con i loro prodotti inimitabili e la loro sapienza da tramandare e non disperdere.
Abbiamo le nostre industrie manifatturiere, le alte tecnologie, i nostri cantieri navali da difendere e sviluppare.
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di fonti di energia pulita (solare, eolica, geotermica) e di energia fossile da sfruttare rispettando l’ambiente.
Abbiamo una immensa energia pulita: “le menti dei nostri giovani” che sono il lievito della crescita culturale sociale ed economica. Talenti che dobbiamo fare fruttare attuando in pieno il diritto allo studio, eliminando le barriere economiche e di accesso alle Università .
Abbiamo bisogno di più laureati non di trucchi per garantire i soliti noti.
Dobbiamo farlo noi e possiamo farlo insieme al “Partito del SUD”
E ALLORA COSA ASPETTI?
UNISCITI A NOI
PER TUTELARE I TUOI DIRITTI DI CITTADINO ITALIANO DEL SUD E CONTRIBUIRE A COSTRUIRE UN MERIDIONE EUROPEO PROGREDITO ECONOMICAMENTE E SOCIALMENTE.
Con i tuoi amici le tue amiche ci vuoi dare una mano mettiti in contatto con noi e compila il modulo. Apri una sezione del Partito del Sud nella tua città. I tuoi dati saranno usati solo per contattarti e darti ulteriori informazioni.
La disoccupazione è più che doppia rispetto al Centro Nord ed ogni giorno si continuano a perdere posti di lavoro. La povertà, sempre più visibile, dilaga mentre cresce il divario tra il meridione ed settentrione.
“Dobbiamo fare ripartire l’economia iniziando proprio dal SUD!”
“Dobbiamo farlo noi !! “….come???
Noi non vogliamo l’assistenzialismo furbesco che ci ha reso schiavi del clientelismo.
“Dobbiamo farlo noi “ combattendo: la mafia, il malaffare, la corruzione e cacciando quei politici meridionali……che come ascari hanno tradito i legittimi interessi del popolo meridionale!
“Dobbiamo farlo noi”… mettendo al primo posto: il lavoro, la legalità, la cultura.
“Dobbiamo farlo noi”… per noi e per i nostri figli !!
Abbiamo tutte le risorse per farlo!
Abbiamo i giovani, le donne e gli uomini con un’immensa voglia di fare, di lavorare per sé, per la propria famiglia e per la propria terra.
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di bellezze naturali, ambientali e culturali da trasformare in occasioni di economia sana, con il turismo da sviluppare in tutte le sue forme (vacanziero, culturale, congressuale, religioso, curativo, gastronomico ecc..).
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di sole e di una campagna fertile dove far crescere un’agricoltura di qualità; il nostro mare e la flotta peschereccia più grande d’Italia.
Abbiamo la nostra industria alimentare in grado di trasformare i nostri prodotti e di portarli in tutto il mondo.
Abbiamo i nostri artigiani con i loro prodotti inimitabili e la loro sapienza da tramandare e non disperdere.
Abbiamo le nostre industrie manifatturiere, le alte tecnologie, i nostri cantieri navali da difendere e sviluppare.
Abbiamo la nostra terra!
Ricca di fonti di energia pulita (solare, eolica, geotermica) e di energia fossile da sfruttare rispettando l’ambiente.
Abbiamo una immensa energia pulita: “le menti dei nostri giovani” che sono il lievito della crescita culturale sociale ed economica. Talenti che dobbiamo fare fruttare attuando in pieno il diritto allo studio, eliminando le barriere economiche e di accesso alle Università .
Abbiamo bisogno di più laureati non di trucchi per garantire i soliti noti.
Dobbiamo farlo noi e possiamo farlo insieme al “Partito del SUD”
E ALLORA COSA ASPETTI?
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domenica 16 giugno 2013
Dopo le elezioni amministrative 2013, è necessario cominciare a scegliere il sud
Pubblichiamo volentieri una riflessione, totalmente condivisibile del coordinamento siciliano del Partito del Sud. Una riflessione che facciamo nostra anche come partito pugliese.
La netta affermazione del centro sinistra alle recenti elezioni amministrative è certamente una buona notizia. Lo è per tre motivi: è stato battuto un centrodestra che ha dimostrato la propria incapacità ad amministrare le grandi e le piccole città; è stata fortemente ridimensionata la Lega, proprio nelle sue roccaforti del nord-est; è stato fermata l’onda lunga (forse meglio dire corta) del M5S.
Nessun compiacimento però. Questi risultati sono adombrati dall’altissimo tasso di astensionismo: un fenomeno che mina alle radici la valenza democratica di queste consultazioni.
Siamo convinti che le forze politiche che negli ultimi venti anni hanno governato, hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica, offrendo loro un’immagine di degrado culturale ed etico. Una classe politica sempre più casta e sempre più lontana dalla realtà, dai problemi dei cittadini, incapace di rinnovarsi e di dare una speranza alle nuove generazioni. Sebbene sia ingeneroso mettere tutti nel mucchio, tuttavia il disamore per la politica è senza dubbio giustificato.
Però è necessario dire con la stessa chiarezza che chi si astiene sbaglia. Gli astenuti, come gli assenti, hanno sempre torto. Molti commentatori parlano di vittoria del partito degli astenuti. No! Non è così! Gli astenuti non vincono mai! A decidere che Ignazio Marino sarà il sindaco di Roma per i prossimi cinque anni non è stato il 40% degli elettori che si sono astenuti, ma il 30% di elettori che lo hanno votato al primo turno. E se ad astenersi fosse stato il 60% o il 70%, a decidere sarebbero stati sempre gli elettori che esprimono il loro voto, anche se questi rappresentassero il 20% o il 15% degli aventi diritto. Se io non vado alle riunioni di condominio finirò col subire sempre e comunque le decisioni di chi partecipa e sarò sempre perdente.
Chi pensa poi che con l’astensione si dia un segnale alla classe politica si illude. Si illude perché i politici seri sanno che la politica va fatta in maniera seria, mentre gli altri, quelli che seri non sono, si preoccuperebbero soltanto di mantenere il consenso in tutti i modi , consentiti e non.
Se gli elettori vogliono dare un segnale devono PARTECIPARE. Partecipare al voto, partecipare alla vita politica della propria comunità, direttamente o tramite le associazioni, i movimenti, i partiti. Sapendo scegliere secondo il proprio orientamento, ma sempre guardando alla serietà e alla coerenza tra idee professate e comportamenti.
Ritornando ai risultati, quelli decisi da chi è andato a votare, ci sono segnali positivi che però non vanno enfatizzati ma compresi. Intanto è bene precisare che si è trattato di elezioni amministrative e non politiche e che i temi locali hanno ovviamente prevalso sulle questioni di rilievo nazionale.
Però è anche vero che la vittoria del centrosinistra è stata diffusa su tutto il territorio nazionale, Sicilia compresa, e questo è significativo. Quanto meno indica che il centrosinistra appare più affidabile del centrodestra nella gestione delle città. Ma è anche il segno che il centrodestra, se non scende in campo in prima persona Silvio Berlusconi, perde ogni capacità attrattiva.
Anche al nord ha vinto il centrosinistra. La Lega è in affanno. Ma attenzione! La crisi della Lega non è irreversibile e comunque indurrà gli altri partiti, anche di centrosinistra, a far propri i temi che stanno più a cuore ai leghisti per potere pescare in quell’elettorato. Ciò vuol dire che saranno ancora più forti le spinte verso politiche nord-centriche che danneggeranno ancora di più il sud.
Infine, com’era prevedibile dopo le elezioni politiche e le vicende che hanno portato all’elezione di Giorgio Napolitano e alla nascita del governo PD – PDL – Lista Civica, sostenuto dalla Lega e voluto da Beppe Grillo, il M5S non ha brillato nel firmamento politico delle amministrative. Probabilmente siamo già nella fase calante di una parabola che dalla Sicilia era partita e in Sicilia sembra esaurirsi. Però è bene ricordare che gli elettori che avevano votato M5S sono ancora più disgustati ed esacerbati. I motivi della loro protesta rimangono tutti. Dobbiamo avere noi la capacità di farli diventare proposta politica, fatti concreti, azioni di protesta democratica ma ferma, decisa.
Agli astenuti, ai delusi, a tutti coloro che vogliono cercare risposte serie nella politica un appello a partecipare, a unirsi a noi, al Partito del SUD, perché insieme possiamo dare al centrosinistra e alla politica italiana oltre alla serietà delle donne e degli uomini del Partito del Sud, un’anima meridionalista e progressista per cambiare il Sud e l’Italia in meglio.
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Pubblichiamo volentieri una riflessione, totalmente condivisibile del coordinamento siciliano del Partito del Sud. Una riflessione che facciamo nostra anche come partito pugliese.
La netta affermazione del centro sinistra alle recenti elezioni amministrative è certamente una buona notizia. Lo è per tre motivi: è stato battuto un centrodestra che ha dimostrato la propria incapacità ad amministrare le grandi e le piccole città; è stata fortemente ridimensionata la Lega, proprio nelle sue roccaforti del nord-est; è stato fermata l’onda lunga (forse meglio dire corta) del M5S.
Nessun compiacimento però. Questi risultati sono adombrati dall’altissimo tasso di astensionismo: un fenomeno che mina alle radici la valenza democratica di queste consultazioni.
Siamo convinti che le forze politiche che negli ultimi venti anni hanno governato, hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica, offrendo loro un’immagine di degrado culturale ed etico. Una classe politica sempre più casta e sempre più lontana dalla realtà, dai problemi dei cittadini, incapace di rinnovarsi e di dare una speranza alle nuove generazioni. Sebbene sia ingeneroso mettere tutti nel mucchio, tuttavia il disamore per la politica è senza dubbio giustificato.
Però è necessario dire con la stessa chiarezza che chi si astiene sbaglia. Gli astenuti, come gli assenti, hanno sempre torto. Molti commentatori parlano di vittoria del partito degli astenuti. No! Non è così! Gli astenuti non vincono mai! A decidere che Ignazio Marino sarà il sindaco di Roma per i prossimi cinque anni non è stato il 40% degli elettori che si sono astenuti, ma il 30% di elettori che lo hanno votato al primo turno. E se ad astenersi fosse stato il 60% o il 70%, a decidere sarebbero stati sempre gli elettori che esprimono il loro voto, anche se questi rappresentassero il 20% o il 15% degli aventi diritto. Se io non vado alle riunioni di condominio finirò col subire sempre e comunque le decisioni di chi partecipa e sarò sempre perdente.
Chi pensa poi che con l’astensione si dia un segnale alla classe politica si illude. Si illude perché i politici seri sanno che la politica va fatta in maniera seria, mentre gli altri, quelli che seri non sono, si preoccuperebbero soltanto di mantenere il consenso in tutti i modi , consentiti e non.
Se gli elettori vogliono dare un segnale devono PARTECIPARE. Partecipare al voto, partecipare alla vita politica della propria comunità, direttamente o tramite le associazioni, i movimenti, i partiti. Sapendo scegliere secondo il proprio orientamento, ma sempre guardando alla serietà e alla coerenza tra idee professate e comportamenti.
Ritornando ai risultati, quelli decisi da chi è andato a votare, ci sono segnali positivi che però non vanno enfatizzati ma compresi. Intanto è bene precisare che si è trattato di elezioni amministrative e non politiche e che i temi locali hanno ovviamente prevalso sulle questioni di rilievo nazionale.
Però è anche vero che la vittoria del centrosinistra è stata diffusa su tutto il territorio nazionale, Sicilia compresa, e questo è significativo. Quanto meno indica che il centrosinistra appare più affidabile del centrodestra nella gestione delle città. Ma è anche il segno che il centrodestra, se non scende in campo in prima persona Silvio Berlusconi, perde ogni capacità attrattiva.
Anche al nord ha vinto il centrosinistra. La Lega è in affanno. Ma attenzione! La crisi della Lega non è irreversibile e comunque indurrà gli altri partiti, anche di centrosinistra, a far propri i temi che stanno più a cuore ai leghisti per potere pescare in quell’elettorato. Ciò vuol dire che saranno ancora più forti le spinte verso politiche nord-centriche che danneggeranno ancora di più il sud.
Infine, com’era prevedibile dopo le elezioni politiche e le vicende che hanno portato all’elezione di Giorgio Napolitano e alla nascita del governo PD – PDL – Lista Civica, sostenuto dalla Lega e voluto da Beppe Grillo, il M5S non ha brillato nel firmamento politico delle amministrative. Probabilmente siamo già nella fase calante di una parabola che dalla Sicilia era partita e in Sicilia sembra esaurirsi. Però è bene ricordare che gli elettori che avevano votato M5S sono ancora più disgustati ed esacerbati. I motivi della loro protesta rimangono tutti. Dobbiamo avere noi la capacità di farli diventare proposta politica, fatti concreti, azioni di protesta democratica ma ferma, decisa.
Agli astenuti, ai delusi, a tutti coloro che vogliono cercare risposte serie nella politica un appello a partecipare, a unirsi a noi, al Partito del SUD, perché insieme possiamo dare al centrosinistra e alla politica italiana oltre alla serietà delle donne e degli uomini del Partito del Sud, un’anima meridionalista e progressista per cambiare il Sud e l’Italia in meglio.
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sabato 15 giugno 2013
Il Partito del Sud è vicino e solidale con gli operai della Fiat di Pomigliano !
Il PARTITO DEL SUD è vicino alla battaglia degli operai cassa/integrati dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco (Na).
Stamani all'alba una rappresentanza degli operai dello stabilimento non reintegrati per le sciagurate scelte di Marchionne ha manifestato all'ingresso della fabbrica per la irrisolta situazione e per i "Sabato di recupero produttivo" istituiti dall'azienda, come ulteriore escamotage per mantenere e intensificare i livelli produttivi con le maestranza in essere.
Il tutto aumentando l'orario di lavoro delle forze interne e evitando l'inserimento di operai esclusi solo perchè aderenti alla FIOM. Centrando così anche l'obiettivo di risparmiare sui costi e non recedere dalle scellerate decisioni di Marchionne.
E' stato anche impedito con l'aiuto della polizia che i dimostranti sensibilizzassero sul problema i colleghi che si recavano al lavoro, creando cordoni di poliziotti in tenuta anti/sommossa che scortavano le maestranze che entravano in fabbrica, impedendo contatti fra le due parti. Momenti di tensione in cui un dimostrante s'è accasciato al suolo per i tafferugli e perchè colto da malore per il trambusto e la tensione. E' stato necessario l'intervento d'un'autoambulanza che ha dovuto trasportarlo al presidio medico più vicino.
Il PARTITO DEL SUD non può che esternare la sua vicinanza a lavoratori, figli di un Sud sempre più colpito da rigurgiti d'una politica tardo/capitalistica, non osteggiata in maniera concreta da un governo inerme e costantemente nord centrico.
Il PARTITO DEL SUD è vicino alla battaglia degli operai cassa/integrati dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco (Na).
Stamani all'alba una rappresentanza degli operai dello stabilimento non reintegrati per le sciagurate scelte di Marchionne ha manifestato all'ingresso della fabbrica per la irrisolta situazione e per i "Sabato di recupero produttivo" istituiti dall'azienda, come ulteriore escamotage per mantenere e intensificare i livelli produttivi con le maestranza in essere.
Il tutto aumentando l'orario di lavoro delle forze interne e evitando l'inserimento di operai esclusi solo perchè aderenti alla FIOM. Centrando così anche l'obiettivo di risparmiare sui costi e non recedere dalle scellerate decisioni di Marchionne.
E' stato anche impedito con l'aiuto della polizia che i dimostranti sensibilizzassero sul problema i colleghi che si recavano al lavoro, creando cordoni di poliziotti in tenuta anti/sommossa che scortavano le maestranze che entravano in fabbrica, impedendo contatti fra le due parti. Momenti di tensione in cui un dimostrante s'è accasciato al suolo per i tafferugli e perchè colto da malore per il trambusto e la tensione. E' stato necessario l'intervento d'un'autoambulanza che ha dovuto trasportarlo al presidio medico più vicino.
Il PARTITO DEL SUD non può che esternare la sua vicinanza a lavoratori, figli di un Sud sempre più colpito da rigurgiti d'una politica tardo/capitalistica, non osteggiata in maniera concreta da un governo inerme e costantemente nord centrico.
Un articolo di Angelo D'Ambra sulla Toponomastica di Napoli...
Napoli: cambiamenti nella toponomastica
La neonata Commissione Toponomastica per la Città di Napoli ha approvato tra i suoi primi atti la cancellazione della strada intitolata a Liborio Romano in zona Piazza Mercato e l’intitolazione di un’area da individuare ai Martiri di Pietrarsa. Una scelta dal chiaro segno meridionalista: Liborio Romano, tradito Francesco II, assegnò al capo camorra “Tore ‘e Crescienzo” il compito del mantenimento dell’ordine pubblico a Napoli affinchè il popolo non insorgesse contro Garibaldi, mentre a Pietrarsa il 6 Agosto 1863 per mano di Bersaglieri e Guarda Nazionale caddero i primi morti sul lavoro dell’Italia, sette operai che protestavano per la forte riduzione del personale e per l’aumento dell’orario di lavoro.
“La commissione Toponomastica, al di là della sua ovvia importanza, assume a Napoli un peso specifico molto interessante per la volontà del sindaco de Magistris di dargli una linea guida improntata alla memoria di Napoli e del Sud e alla sua travagliata storia. Lo dimostra il fatto che abbia voluto il sottoscritto in commissione come suo delegato diretto ed il prof. Caratozzolo, altro meridionalista e figura di alto prestigio professionale, e che tra le prime 10 richieste abbia subito inserito i 2 temi sollecitati e relazionati dal Partito del Sud. Colpisce altresì che abbia sostenuto e motivato i 2 temi, col supporto del sottoscritto. Il lungo lavoro di rapporti, politico e d’approfondimento sui temi cari al nostro partito e al meridionalismo sortisce i suoi frutti in una consapevolezza e condivisione del sindaco, a dimostrazione della sua disponibilità, frutto d’una palese onestà intellettuale e del continuo e, oseremmo dire positivo, lavoro del Partito del Sud. Altri temi, con pazienza e costanza verranno affrontati in futuro”, ha sostenuto Andrea Balia del Partito del Sud e membro della Commissione toponomastica.
Angelo D'Ambra
Fonte : http://www.webnapoli24.com
Napoli: cambiamenti nella toponomastica
La neonata Commissione Toponomastica per la Città di Napoli ha approvato tra i suoi primi atti la cancellazione della strada intitolata a Liborio Romano in zona Piazza Mercato e l’intitolazione di un’area da individuare ai Martiri di Pietrarsa. Una scelta dal chiaro segno meridionalista: Liborio Romano, tradito Francesco II, assegnò al capo camorra “Tore ‘e Crescienzo” il compito del mantenimento dell’ordine pubblico a Napoli affinchè il popolo non insorgesse contro Garibaldi, mentre a Pietrarsa il 6 Agosto 1863 per mano di Bersaglieri e Guarda Nazionale caddero i primi morti sul lavoro dell’Italia, sette operai che protestavano per la forte riduzione del personale e per l’aumento dell’orario di lavoro.
“La commissione Toponomastica, al di là della sua ovvia importanza, assume a Napoli un peso specifico molto interessante per la volontà del sindaco de Magistris di dargli una linea guida improntata alla memoria di Napoli e del Sud e alla sua travagliata storia. Lo dimostra il fatto che abbia voluto il sottoscritto in commissione come suo delegato diretto ed il prof. Caratozzolo, altro meridionalista e figura di alto prestigio professionale, e che tra le prime 10 richieste abbia subito inserito i 2 temi sollecitati e relazionati dal Partito del Sud. Colpisce altresì che abbia sostenuto e motivato i 2 temi, col supporto del sottoscritto. Il lungo lavoro di rapporti, politico e d’approfondimento sui temi cari al nostro partito e al meridionalismo sortisce i suoi frutti in una consapevolezza e condivisione del sindaco, a dimostrazione della sua disponibilità, frutto d’una palese onestà intellettuale e del continuo e, oseremmo dire positivo, lavoro del Partito del Sud. Altri temi, con pazienza e costanza verranno affrontati in futuro”, ha sostenuto Andrea Balia del Partito del Sud e membro della Commissione toponomastica.
Angelo D'Ambra
Fonte : http://www.webnapoli24.com
venerdì 14 giugno 2013
COMUNICATO STAMPA - Il PdelSUD aderisce alla manifestazione del 22 giugno alla centrale nucleare sul Garigliano
Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al
territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per
rispettare la volontà delle associazioni e comitati
organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul
Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto
della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.
Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei
necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.
Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto
all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di
inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini
e donne di tutte le età.
Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul
posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di
umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti
anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.
Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con
molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla
partecipazione.
Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della
manifestazione, può segnalare al Partito
la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu
.
Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al
territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per
rispettare la volontà delle associazioni e comitati
organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul
Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto
della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.
Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei
necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.
Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto
all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di
inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini
e donne di tutte le età.
Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul
posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di
umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti
anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.
Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con
molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla
partecipazione.
Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della
manifestazione, può segnalare al Partito
la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu
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giovedì 13 giugno 2013
Toponomastica/Napoli : 2 obiettivi centrati !
Napoli, 13 Giugno 2013
Ieri, 12 Giugno 2013, nella Sala Giunta del Comune di Napoli a Palazzo S. Giacomo ha preso il varo la Commissione Toponomastica per la città di Napoli.
Presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, con i componenti nominati, tra cui Andrea Balìa (delega diretta del sindaco). Sono state individuate 3 linee guida :
1) identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
1) identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
2) di ricordo e omaggio ad eroi, partigiani, difensori di Napoli e per Napoli, attori e/o vittime di guerre ed eventi causa la ferocia nazi/fascista;
3) di riequilibrio di una Toponomastica al femminile, che vede in Italia la percentuale riguardante le donne al solo 3%;
Sono state esaminate, in via prioritaria, come ordine del giorno, stabilito dal sindaco, 10 tra le circa 50 richieste pervenute, tra cui 2 particolarmente significative proposte dal PARTITO DEL SUD ed approvate :
1) cancellazione della vergognosa intitolazione a LIBORIO ROMANO d’una strada in zona Piazza Mercato a Napoli;
2) intitolazione d’una piazza, spazio, o strada da individuare ai MARTIRI DI PIETRARSA;
Il sindaco ha illustrato e sostenuto le motivazioni, supportato dalle ulteriori spiegazioni di Andrea Balia e del dott.Caratozzolo.
L’ufficio tecnico del Comune provvederà ad uno studio d’individuazione di spazi adeguati e disponibili, che, condivisi dalla commissione, determineranno la stesura e attuazione delle relative delibere.
FATTI ! NON CHIACCHIERE!
Il PARTITO DEL SUD, a fronte d’un lungo percorso e impegno politico, da alcuni osteggiato, consegue un concreto risultato per il meridionalismo e la verità storica del Sud!
Grande soddisfazione di Andrea Balìa e del PARTITO DEL SUD, per la qualità e l’indirizzo identitario e di tesi meridionaliste del partito, sostenuto, motivato e concretizzato da Luigi de Magistris.
La commissione riprenderà i suoi lavori il 24 Luglio 2013 alle ore 17,00.
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Napoli, 13 Giugno 2013
Ieri, 12 Giugno 2013, nella Sala Giunta del Comune di Napoli a Palazzo S. Giacomo ha preso il varo la Commissione Toponomastica per la città di Napoli.
Presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, con i componenti nominati, tra cui Andrea Balìa (delega diretta del sindaco). Sono state individuate 3 linee guida :
1) identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
1) identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
2) di ricordo e omaggio ad eroi, partigiani, difensori di Napoli e per Napoli, attori e/o vittime di guerre ed eventi causa la ferocia nazi/fascista;
3) di riequilibrio di una Toponomastica al femminile, che vede in Italia la percentuale riguardante le donne al solo 3%;
Sono state esaminate, in via prioritaria, come ordine del giorno, stabilito dal sindaco, 10 tra le circa 50 richieste pervenute, tra cui 2 particolarmente significative proposte dal PARTITO DEL SUD ed approvate :
1) cancellazione della vergognosa intitolazione a LIBORIO ROMANO d’una strada in zona Piazza Mercato a Napoli;
2) intitolazione d’una piazza, spazio, o strada da individuare ai MARTIRI DI PIETRARSA;
Il sindaco ha illustrato e sostenuto le motivazioni, supportato dalle ulteriori spiegazioni di Andrea Balia e del dott.Caratozzolo.
L’ufficio tecnico del Comune provvederà ad uno studio d’individuazione di spazi adeguati e disponibili, che, condivisi dalla commissione, determineranno la stesura e attuazione delle relative delibere.
FATTI ! NON CHIACCHIERE!
Il PARTITO DEL SUD, a fronte d’un lungo percorso e impegno politico, da alcuni osteggiato, consegue un concreto risultato per il meridionalismo e la verità storica del Sud!
Grande soddisfazione di Andrea Balìa e del PARTITO DEL SUD, per la qualità e l’indirizzo identitario e di tesi meridionaliste del partito, sostenuto, motivato e concretizzato da Luigi de Magistris.
La commissione riprenderà i suoi lavori il 24 Luglio 2013 alle ore 17,00.
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Modena, Martedì 18 Giugno, Lezione magistrale di FRANCO CARDINI - VINCITORI E VINTI: STESSI CRIMINI MA COLPE DIVERSE
Martedì 18 Giugno - ore 21piazzetta Redecocca a Modenain occasione della presentazione degli Atti del Convegno sul Generale Cialdiniil prof. Franco Cardini terrà una lezione magistrale sull'argomentoVINCITORI E VINTI: STESSI CRIMINI MA COLPE DIVERSENelle vicende umane i crimini non sono oggettivi, ma sono più o meno gravi a seconda di chi li compie. Allo sconfitto nulla viene perdonato, mentre al vincitore tutto è permesso. Con buona pace di morale e onestà.L'uomo riuscirà mai costruire un mondo dove la legge sarà, finalmente, uguale per tutti?Franco Cardini sarà introdotto da Graziella Martinelli Braglia, componente dell'Accademia Nazionale di Lettere, Scienze e Arti di Modena, che presenterà gli Atti sul Generale CialdiniINGRESSO LIBEROInfo: Associazione Terra e Identità, via Prampolini 69, Modena, tel. 059 212334 - 389 8348934, info@terraeidentita.it
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Martedì 18 Giugno - ore 21piazzetta Redecocca a Modenain occasione della presentazione degli Atti del Convegno sul Generale Cialdiniil prof. Franco Cardini terrà una lezione magistrale sull'argomentoVINCITORI E VINTI: STESSI CRIMINI MA COLPE DIVERSENelle vicende umane i crimini non sono oggettivi, ma sono più o meno gravi a seconda di chi li compie. Allo sconfitto nulla viene perdonato, mentre al vincitore tutto è permesso. Con buona pace di morale e onestà.L'uomo riuscirà mai costruire un mondo dove la legge sarà, finalmente, uguale per tutti?Franco Cardini sarà introdotto da Graziella Martinelli Braglia, componente dell'Accademia Nazionale di Lettere, Scienze e Arti di Modena, che presenterà gli Atti sul Generale CialdiniINGRESSO LIBEROInfo: Associazione Terra e Identità, via Prampolini 69, Modena, tel. 059 212334 - 389 8348934, info@terraeidentita.it
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mercoledì 12 giugno 2013
martedì 11 giugno 2013
Tessera onoraria PdSUD per Enzo Di Brango e Valentino Romano ed avvio collaborazione con Quaderni calabresi!
Da Partito del Sud - Roma: Venerdì 7 giugno si è svolto a Roma, presso l'Hotel Golden Tulip Bellambriana, il convegno meridionalista "Il Sud tra le caste di ieri e di oggi", con la presentazione del saggio di Enzo Di Brango sulla storica pubblicazione "I Moribondi di Palazzo Carignano" di Petruccelli Della Gattina, un bellissimo, ironico e dissacrante ritratto del primo parlamento del regno sabaudo con le sue tante ombre ed i suoi tanti difetti, difetti che poi si sono perpetuati per più di 150 anni diventando attuali anche oggi in epoca repubblicana.
C'è stato poi un animato dibattito meridionalista con Enzo Di Brango e Valentino Romano che ha visto le doverose precisazioni su diverse "etichette" e su diversi modi di intendere il significato di alcuni termini come "meridionalista", "borbonico" e "revisionista" etc etc...spesso utilizzati in modo alquanto improprio, inoltre è stato sottolineato piena convergenza anche sul concetto che il vero lavoro storico, anche in campo meridionalista, non deve tendere all'agiografia del Regno delle Due Sicilie proprio per difendere la nostra credibilità e l'importanza della storia in questa nuova fioritura di movimenti meridionalisti.
Al termine del dibattito, Enzo Riccio, Vice-Presidente del Partito del Sud ha consegnato la tessera onoraria del movimento a Enzo Di Brango e Valentino Romano, per i loro numerosi lavori sul meridionalismo e sulle storia della nostra terra. Siamo sicuri che oltre la stima ed amicizia con gli autori, potranno esserci proficue collaborazioni tra la storica rivista "Quaderni calabresi", nata da Tassone e Zitara, ed il Partito del Sud in un ambito finalmente sinergico tra cultura e politica.
Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud
Da Partito del Sud - Roma: Venerdì 7 giugno si è svolto a Roma, presso l'Hotel Golden Tulip Bellambriana, il convegno meridionalista "Il Sud tra le caste di ieri e di oggi", con la presentazione del saggio di Enzo Di Brango sulla storica pubblicazione "I Moribondi di Palazzo Carignano" di Petruccelli Della Gattina, un bellissimo, ironico e dissacrante ritratto del primo parlamento del regno sabaudo con le sue tante ombre ed i suoi tanti difetti, difetti che poi si sono perpetuati per più di 150 anni diventando attuali anche oggi in epoca repubblicana.
C'è stato poi un animato dibattito meridionalista con Enzo Di Brango e Valentino Romano che ha visto le doverose precisazioni su diverse "etichette" e su diversi modi di intendere il significato di alcuni termini come "meridionalista", "borbonico" e "revisionista" etc etc...spesso utilizzati in modo alquanto improprio, inoltre è stato sottolineato piena convergenza anche sul concetto che il vero lavoro storico, anche in campo meridionalista, non deve tendere all'agiografia del Regno delle Due Sicilie proprio per difendere la nostra credibilità e l'importanza della storia in questa nuova fioritura di movimenti meridionalisti.
Al termine del dibattito, Enzo Riccio, Vice-Presidente del Partito del Sud ha consegnato la tessera onoraria del movimento a Enzo Di Brango e Valentino Romano, per i loro numerosi lavori sul meridionalismo e sulle storia della nostra terra. Siamo sicuri che oltre la stima ed amicizia con gli autori, potranno esserci proficue collaborazioni tra la storica rivista "Quaderni calabresi", nata da Tassone e Zitara, ed il Partito del Sud in un ambito finalmente sinergico tra cultura e politica.
Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud
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