venerdì 12 aprile 2013

Il Partito del Sud verso il congresso, si allargano le intese


Se c’è qualcuno che pensa che la politica si possa fare in solitaria e in maniera autarchica questo non è il Partito del Sud che, in vista del congresso nazionale che si celebrerà a Roma il prossimo 27 aprile, sta lavorando nelle varie regioni alla creazione di sinergie con liste civiche, movimenti locali, nazionali e meridionalisti al fine di creare una rete che punti finalmente a proporre una politica meridionalista e attenta alla rinascita del Sud nel nostro Paese.
Dopo gli amici campani che hanno siglato un importante accordo di collaborazione con i Comitati Due Sicilie per una comune azione sui territori e per una possibile collaborazione anche in caso di elezioni, ecco che oggi arriva la notizia del Partito del Sud Sicilia che ha siglato l’accordo con il movimento politico/elettorale “Il Megafono” del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Anche quest’ultimo tassello si inserisce in un mosaico che il Partito del Sud con pazienza e dedizione sta provando a comporre da anni, ma, adesso, anche con maggior intensità vista l’incertezza sul futuro del Sud e di tutta l’Italia che la politica italiana sta consegnando alla storia.
Andrea Balia, co-segretario nazionale, fa sapere inoltre, non nascondendone la soddisfazione, che questi sono solo i primi passi di una politica di rete e relazioni che il Partito del Sud sta mettendo in campo.



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Se c’è qualcuno che pensa che la politica si possa fare in solitaria e in maniera autarchica questo non è il Partito del Sud che, in vista del congresso nazionale che si celebrerà a Roma il prossimo 27 aprile, sta lavorando nelle varie regioni alla creazione di sinergie con liste civiche, movimenti locali, nazionali e meridionalisti al fine di creare una rete che punti finalmente a proporre una politica meridionalista e attenta alla rinascita del Sud nel nostro Paese.
Dopo gli amici campani che hanno siglato un importante accordo di collaborazione con i Comitati Due Sicilie per una comune azione sui territori e per una possibile collaborazione anche in caso di elezioni, ecco che oggi arriva la notizia del Partito del Sud Sicilia che ha siglato l’accordo con il movimento politico/elettorale “Il Megafono” del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Anche quest’ultimo tassello si inserisce in un mosaico che il Partito del Sud con pazienza e dedizione sta provando a comporre da anni, ma, adesso, anche con maggior intensità vista l’incertezza sul futuro del Sud e di tutta l’Italia che la politica italiana sta consegnando alla storia.
Andrea Balia, co-segretario nazionale, fa sapere inoltre, non nascondendone la soddisfazione, che questi sono solo i primi passi di una politica di rete e relazioni che il Partito del Sud sta mettendo in campo.



giovedì 11 aprile 2013

Palermo 13 Aprile 2013 : Assemblea Congressuale Partito del Sud - Sicilia



In preparazione del Congresso Nazionale del Partito del Sud, il prossimo 27 Aprile a Roma, è indetta un'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti che si terrà sabato 13 aprile alle ore 16.30 presso l'Hotel Europa di Palermo. 

 Questo ci è parso il migliore modo per dialogare con i nostri iscritti e per offrire agli altri cittadini e simpatizzanti l'opportunità di conoscerci. 

 Ci auguriamo che da ciò nasca un contributo al dibattito che svolgeremo durante il nostro Congresso Nazionale.



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In preparazione del Congresso Nazionale del Partito del Sud, il prossimo 27 Aprile a Roma, è indetta un'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti che si terrà sabato 13 aprile alle ore 16.30 presso l'Hotel Europa di Palermo. 

 Questo ci è parso il migliore modo per dialogare con i nostri iscritti e per offrire agli altri cittadini e simpatizzanti l'opportunità di conoscerci. 

 Ci auguriamo che da ciò nasca un contributo al dibattito che svolgeremo durante il nostro Congresso Nazionale.



mercoledì 10 aprile 2013

Partecipa anche tu a stilare il programma del Partito del Sud in vista del Congresso di Roma




Se hai rinnovato l'iscrizione al Partito del Sud per il 2013, o sei un nuovo iscritto, puoi partecipare alla stesura del programma del Partito che sarà poi discusso ed approvato al IV Congresso Nazionale del Partito del Sud che si svolgerà a Roma il 27 aprile. 

Scrivi all'indirizzo info@partitodelsud.eu chiedendo di partecipare alla discussione dei punti del programma che puoi trovare all'indirizzo della community:

https://sites.google.com/site/communitypartitodelsud/gruppo-7---strutture-operative 

Leggi i punti del programma e proponi , seguendo le indicazioni, eventuali modifiche entro il 20 aprile. Il Coordinamento organizzativo provvederà poi ad amalgamare le modifiche proposte che saranno votate a maggioranza durante il Congresso. 

 NB: il documento è visionabile solo chiedendo l'accesso via mail e solo dagli iscritti

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Se hai rinnovato l'iscrizione al Partito del Sud per il 2013, o sei un nuovo iscritto, puoi partecipare alla stesura del programma del Partito che sarà poi discusso ed approvato al IV Congresso Nazionale del Partito del Sud che si svolgerà a Roma il 27 aprile. 

Scrivi all'indirizzo info@partitodelsud.eu chiedendo di partecipare alla discussione dei punti del programma che puoi trovare all'indirizzo della community:

https://sites.google.com/site/communitypartitodelsud/gruppo-7---strutture-operative 

Leggi i punti del programma e proponi , seguendo le indicazioni, eventuali modifiche entro il 20 aprile. Il Coordinamento organizzativo provvederà poi ad amalgamare le modifiche proposte che saranno votate a maggioranza durante il Congresso. 

 NB: il documento è visionabile solo chiedendo l'accesso via mail e solo dagli iscritti

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Terroni lo spettacolo - free download







La registrazione di terroni a radio onda rossa del 15 febbraio, per ascoltare vai alla fonte tramite il link

Fonte: https://archive.org/details/Terroni


Terroni

2013 

TERRONI - centocinquant'anni
di menzogne
dal
libro di Pino Aprile
spettacolo di teatro canzone
adattato,
diretto e interpretato da Roberto D’Alessandro
canzoni di
Eugenio Bennato, Domenico Modugno, Napoli eseguite da I
Pandemonium
musiche dei monologhi di Eugenio Tassitano

Lo
spettacolo nasce esplicitamente dall'esigenza di divulgare il
contenuto dell'omonimo libro di Pino Aprile. La necessità di far
conoscere al maggior numero di persone la storia dell'Unità
d'Italia, della sua economia, di quanto fin d'ora taciuto dalla
storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosiddetta
"lotta al brigantaggio", sugli squilibri tra Nord e Sud su
cui fu basata tutta l'economia del nascente regno d'Italia, su come
di fatto l'Unità fu un atto di conquista sleale e scorretto da parte
del Piemonte a danno del Regno delle Due Sicilie. Se non si
ristabilirà la verità su ciò che è accaduto 150 anni fa, L'Italia
non vivrà mai alcuna pacificazione. La creazione di una supposta e
sostenuta minorità meridionale è l'atto più grave che i fratelli
del Nord hanno fatto ai fratelli del Sud, ancora esiste a Torino il
Museo Lombroso, che aveva trovato (a dir suo) il cranio del
delinquente naturale vicino Catanzaro. Di come ancora oggi la
differenza di trattamento tra Nord e Sud sia marcata, dell'assenza
totale di infrastrutture nel Mezzogiorno e della deliberata volontà
di mantenere il Sud in una condizione coloniale, poichè questo è
stata sin dall'unificazione, e da colonia viene ancora trattata.
Dalla presa di coscienza si spera poi un risveglio culturale e una
riscossa, politica, economica,
sociale.

Info
http://www.teatroarcobaleno.it/?link=stagione



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It also belongs to collection: 

Keywords: RadioTeatro


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La registrazione di terroni a radio onda rossa del 15 febbraio, per ascoltare vai alla fonte tramite il link

Fonte: https://archive.org/details/Terroni


Terroni

2013 

TERRONI - centocinquant'anni
di menzogne
dal
libro di Pino Aprile
spettacolo di teatro canzone
adattato,
diretto e interpretato da Roberto D’Alessandro
canzoni di
Eugenio Bennato, Domenico Modugno, Napoli eseguite da I
Pandemonium
musiche dei monologhi di Eugenio Tassitano

Lo
spettacolo nasce esplicitamente dall'esigenza di divulgare il
contenuto dell'omonimo libro di Pino Aprile. La necessità di far
conoscere al maggior numero di persone la storia dell'Unità
d'Italia, della sua economia, di quanto fin d'ora taciuto dalla
storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosiddetta
"lotta al brigantaggio", sugli squilibri tra Nord e Sud su
cui fu basata tutta l'economia del nascente regno d'Italia, su come
di fatto l'Unità fu un atto di conquista sleale e scorretto da parte
del Piemonte a danno del Regno delle Due Sicilie. Se non si
ristabilirà la verità su ciò che è accaduto 150 anni fa, L'Italia
non vivrà mai alcuna pacificazione. La creazione di una supposta e
sostenuta minorità meridionale è l'atto più grave che i fratelli
del Nord hanno fatto ai fratelli del Sud, ancora esiste a Torino il
Museo Lombroso, che aveva trovato (a dir suo) il cranio del
delinquente naturale vicino Catanzaro. Di come ancora oggi la
differenza di trattamento tra Nord e Sud sia marcata, dell'assenza
totale di infrastrutture nel Mezzogiorno e della deliberata volontà
di mantenere il Sud in una condizione coloniale, poichè questo è
stata sin dall'unificazione, e da colonia viene ancora trattata.
Dalla presa di coscienza si spera poi un risveglio culturale e una
riscossa, politica, economica,
sociale.

Info
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lunedì 8 aprile 2013

Comunicato PdelSUD Sicilia




R E G I O N E       S I C I L I A

COMUNICATO

PdSUD - Sicilia

Palermo 08 Aprile 2013

Una delegazione composta dal Coord. Regionale e dal Coord. Prov. di Palermo del Partito del SUD, hanno incontrato il Coord. Prov. di Palermo del movimento il MEGAFONO del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Nell’incontro si è discusso dei maggiori problemi sociali che gravano sulla società Siciliana (disoccupazione, illegalità, pubblica amministrazione, abolizione provincie. Ecc.), e si è verificata una convergenza di analisi politica, sulle cause di tali problemi e sulle iniziative da intraprendere per la loro risoluzione.
Inoltre si è stabilito di avviare un confronto per individuare forme di collaborazione politico-elettorali in Sicilia.
Infine, considerato che il movimento il Megafono si sta organizzando per estendere il suo operato in tutto il territorio nazionale, e tenuto conto che il partito del SUD è già organizzato sul territorio nazionale, sarà verificata in incontri successivi la possibilità di individuare forme di collaborazione che vanno oltre i confini della regione Sicilia. 

Partito del Sud  Sicilia

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R E G I O N E       S I C I L I A

COMUNICATO

PdSUD - Sicilia

Palermo 08 Aprile 2013

Una delegazione composta dal Coord. Regionale e dal Coord. Prov. di Palermo del Partito del SUD, hanno incontrato il Coord. Prov. di Palermo del movimento il MEGAFONO del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Nell’incontro si è discusso dei maggiori problemi sociali che gravano sulla società Siciliana (disoccupazione, illegalità, pubblica amministrazione, abolizione provincie. Ecc.), e si è verificata una convergenza di analisi politica, sulle cause di tali problemi e sulle iniziative da intraprendere per la loro risoluzione.
Inoltre si è stabilito di avviare un confronto per individuare forme di collaborazione politico-elettorali in Sicilia.
Infine, considerato che il movimento il Megafono si sta organizzando per estendere il suo operato in tutto il territorio nazionale, e tenuto conto che il partito del SUD è già organizzato sul territorio nazionale, sarà verificata in incontri successivi la possibilità di individuare forme di collaborazione che vanno oltre i confini della regione Sicilia. 

Partito del Sud  Sicilia

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SU "IL MESSAGGERO" - Cronaca di Latina: SINDACO, IN CORSA AUGUSTO CICCOLELLA


Fonte. Il Messaggero del 4 Aprile 2013 pag.34

per la lettura dell'articolo http://www.armandocusani.com/wp-content/uploads/2013/04/Rassegna-stampa-4-aprile-2013.pdf

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Fonte. Il Messaggero del 4 Aprile 2013 pag.34

per la lettura dell'articolo http://www.armandocusani.com/wp-content/uploads/2013/04/Rassegna-stampa-4-aprile-2013.pdf

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PIU' A SUD - LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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domenica 7 aprile 2013

Via libera all'articolo 37 - Le tasse restano in Sicilia


Via libera all'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto speciale siciliano sulla base del quale spettano alla Sicilia le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell'Isola ma con sede legale altrove. Il governatore: "Passaggio storico, da oggi inizia una nuova era per la nostra terra"

Fonte: LiveSicilia


articolo 37, barca, fas, luca bianchi, regione, rosario crocetta, sicilia, statuto siciliano, Politica
Il presidente della Regione, Rosario Crocetta
PALERMO - "Da oggi le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse nell'Isola". Ad annunciarlo sono il presidente della Regione Rosario Crocetta e l'assessore all'Economia Luca Bianchi che spiegano: "Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti trova attuazione su proposta della regione siciliana". Dunque è arrivato il via libera all'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto speciale siciliano sulla base del quale spettano alla Sicilia le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell'Isola ma con sede legale altrove.

"Il governo nazionale - aggiunge Crocetta - ha approvato all'unanimità il provvedimento sulla base delle buone prassi di bilancio che il governo siciliano ha avviato, attraverso le azioni di spending review, i tagli delle province, delle partecipate, la revisione di spesa per gli assessorati, il taglio del salario accessorio, la chiarezza dei conti, quindi, sulla base dell'azione di buon governo che la Sicilia sta portando avanti. Il governo siciliano e i siciliani tutti - prosegue la nota del governatore - ringraziano il governo nazionale per il riconoscimento di un diritto. Utilizzeremo nel miglior modo possibile la fiducia che ci viene data, portando avanti con giustizia le politiche di rigore senza massacro sociale, sostenendo le imprese e i poveri".

Il presidente sottolinea l'importanza storica di una battaglia storica che la politica siciliana porta avanti da anni: "Da oggi inizia una pagina nuova per la Sicilia, la sfida di cominciare a farcela da soli, con l'orgoglio di essere siciliani, mettendo a posto i conti e sviluppando l'economia. La Sicilia - continua Crocetta - non vuole vivere di assistenzialismo e parassitismo, vuole vivere con le proprie risorse e questo cambia la prospettiva totale e inverte la tendenza politica di oltre 50 anni. Siamo orgogliosi, felici, insieme a tutti i siciliani, di festeggiare una rivoluzione che continua e che è in corso in Sicilia. Questo è merito di tutti i siciliani. Ce la faremo a fare divenire la nostra regione, una delle più sviluppate d'Europa, ma anche una regione che diventa un simbolo sul piano dei diritti civili, della lotta alla mafia, della trasparenza, dando impulso a una rivoluzione culturale che mette al centro anche i soggetti deboli. Un grazie sentito al presidente del Consiglio e a tutti i ministri ed in particolare al ministro Grilli ed al dirigente Fabrizia La Pecorella. Grazie al ministro Barca per il decreto sui fondi Fas approvato nella seduta di Governo di oggi".

Fonte: LiveSicilia

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Via libera all'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto speciale siciliano sulla base del quale spettano alla Sicilia le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell'Isola ma con sede legale altrove. Il governatore: "Passaggio storico, da oggi inizia una nuova era per la nostra terra"

Fonte: LiveSicilia


articolo 37, barca, fas, luca bianchi, regione, rosario crocetta, sicilia, statuto siciliano, Politica
Il presidente della Regione, Rosario Crocetta
PALERMO - "Da oggi le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse nell'Isola". Ad annunciarlo sono il presidente della Regione Rosario Crocetta e l'assessore all'Economia Luca Bianchi che spiegano: "Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti trova attuazione su proposta della regione siciliana". Dunque è arrivato il via libera all'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto speciale siciliano sulla base del quale spettano alla Sicilia le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell'Isola ma con sede legale altrove.

"Il governo nazionale - aggiunge Crocetta - ha approvato all'unanimità il provvedimento sulla base delle buone prassi di bilancio che il governo siciliano ha avviato, attraverso le azioni di spending review, i tagli delle province, delle partecipate, la revisione di spesa per gli assessorati, il taglio del salario accessorio, la chiarezza dei conti, quindi, sulla base dell'azione di buon governo che la Sicilia sta portando avanti. Il governo siciliano e i siciliani tutti - prosegue la nota del governatore - ringraziano il governo nazionale per il riconoscimento di un diritto. Utilizzeremo nel miglior modo possibile la fiducia che ci viene data, portando avanti con giustizia le politiche di rigore senza massacro sociale, sostenendo le imprese e i poveri".

Il presidente sottolinea l'importanza storica di una battaglia storica che la politica siciliana porta avanti da anni: "Da oggi inizia una pagina nuova per la Sicilia, la sfida di cominciare a farcela da soli, con l'orgoglio di essere siciliani, mettendo a posto i conti e sviluppando l'economia. La Sicilia - continua Crocetta - non vuole vivere di assistenzialismo e parassitismo, vuole vivere con le proprie risorse e questo cambia la prospettiva totale e inverte la tendenza politica di oltre 50 anni. Siamo orgogliosi, felici, insieme a tutti i siciliani, di festeggiare una rivoluzione che continua e che è in corso in Sicilia. Questo è merito di tutti i siciliani. Ce la faremo a fare divenire la nostra regione, una delle più sviluppate d'Europa, ma anche una regione che diventa un simbolo sul piano dei diritti civili, della lotta alla mafia, della trasparenza, dando impulso a una rivoluzione culturale che mette al centro anche i soggetti deboli. Un grazie sentito al presidente del Consiglio e a tutti i ministri ed in particolare al ministro Grilli ed al dirigente Fabrizia La Pecorella. Grazie al ministro Barca per il decreto sui fondi Fas approvato nella seduta di Governo di oggi".

Fonte: LiveSicilia

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STRAGE DI STATO, ... e


di Bruno Pappalardo, 06.04.2013

Stavolta mi sono attardato.
Volevo scrivere di loro ma temevo di scadere nella retorica. Spesso capita di scivolarvi dentro senza percepirlo e regredendo proprio sui sentimenti di altri ma anche i tuoi.  
Sarebbe stato una cattiva cosa; giocare con la tastiera alla ricerca di parole. Insomma nessuno me lo chiedeva eppure volevo farlo ma ne avevo paura.  
La storia di Rocco e Anna Maria, i coniugi Dionisi di Civitanova Marche è inaccettabile!
Perché, mi direte, le altre volte?
Certo, … quante altre volte abbiamo assistito allo stesso tragico evento. Quanti imprenditori suicidi abbiamo contato quest’anno. Quanti operai indifesi nelle fabbriche per la riduzione dei costi della sicurezza ci hanno lasciati. Quanti leucemici hanno subito e oggi muoiono. Quante vittime, debitori delle Agenzia delle Entrate o di Equitalia  abbiamo lasciato che si dessero fuoco addolorandoci, ovvio, ma poi venivamo presi dal successivo! Abbiamo rincorso i morti.
Ma questa volta mi è sembrato fosse l’ultima. Questa volta credo sia l’ultima, voglio crederlo.
Non perché il governo, il vero carnefice con l’alibi di fare il suo mestiere e quello della crisi, da domani, di colpo, risolverà tutti i problematici effetti regressivi della situazione economia del Paese e, allora, saranno rose  e fiori per tutti. NO, affatto!
E’ proprio perché non credo in questo, ho paura che sia l’ultima volta!
Che sarà la prossima volta dovesse succedere? Veramente nessuno si smuoverà dalle proprie seggiole?
Non lo so! Non credo! Questa volta sono state troppo tangibili le motivazioni.
Un suicida può dirsi pazzo, può dirsi smarrito, fuori dalla ragionevolezza, caduto nella fragilità elaborativa del progettare un futuro nonostante sia tuttavia e resta tenebroso e complesso, dall’abbandono della propria lucida ragione, senso critico, senno, poca resistenza e maturità davanti ai problemi che vengono trasformati come insormontabili muri luridi e, dunque, alcuna via d’uscita.
C’era nella storia di Rocco e Anna Maria già tutto questo ma, questa volta, è stato il peso insostenibile di una dignità che non si voleva svendere.
L’aveva detto Anna Maria” mai ai servizi sociali”, “noi ci vergogniamo, non ci andremo a chiedere aiuto”.
Ecco la DIGNITA’, …noi conosciamo bene questa sottrazione
Quando la colpa diventa vile, se ne va camuffato in società e si fa chiamare giustizia!
Ecco che la DIGNITA’ parla:
“prendetevi tutto! auto, tivù, toglieteci l’energia elettrica, saremo al buio ma lasciateci abiti decorosi, lasciateci stare, lasciateci soli,… staremo bene ma senza l’assillo del debito, il debito può essere infame, il debito può apparire come furto alla comunità, una torto incancellabile per i probi!
Credo che mai sia stato tanto ponderatamente ragionato, lucido, congetturato questa morte. Mai come questo, “paradossalmente, è stato così riflessivo, praticamente voluto e generato. 
I concittadini  hanno chiesto che nessun rappresentante delle istituzioni si presentassero oggi ai funerali.
Mai come questo terribile morte è stato più eloquente, mai così accusatorio, mai così giusto e facile è stato  
individuare i colpevoli,  i suoi assassini.
  

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di Bruno Pappalardo, 06.04.2013

Stavolta mi sono attardato.
Volevo scrivere di loro ma temevo di scadere nella retorica. Spesso capita di scivolarvi dentro senza percepirlo e regredendo proprio sui sentimenti di altri ma anche i tuoi.  
Sarebbe stato una cattiva cosa; giocare con la tastiera alla ricerca di parole. Insomma nessuno me lo chiedeva eppure volevo farlo ma ne avevo paura.  
La storia di Rocco e Anna Maria, i coniugi Dionisi di Civitanova Marche è inaccettabile!
Perché, mi direte, le altre volte?
Certo, … quante altre volte abbiamo assistito allo stesso tragico evento. Quanti imprenditori suicidi abbiamo contato quest’anno. Quanti operai indifesi nelle fabbriche per la riduzione dei costi della sicurezza ci hanno lasciati. Quanti leucemici hanno subito e oggi muoiono. Quante vittime, debitori delle Agenzia delle Entrate o di Equitalia  abbiamo lasciato che si dessero fuoco addolorandoci, ovvio, ma poi venivamo presi dal successivo! Abbiamo rincorso i morti.
Ma questa volta mi è sembrato fosse l’ultima. Questa volta credo sia l’ultima, voglio crederlo.
Non perché il governo, il vero carnefice con l’alibi di fare il suo mestiere e quello della crisi, da domani, di colpo, risolverà tutti i problematici effetti regressivi della situazione economia del Paese e, allora, saranno rose  e fiori per tutti. NO, affatto!
E’ proprio perché non credo in questo, ho paura che sia l’ultima volta!
Che sarà la prossima volta dovesse succedere? Veramente nessuno si smuoverà dalle proprie seggiole?
Non lo so! Non credo! Questa volta sono state troppo tangibili le motivazioni.
Un suicida può dirsi pazzo, può dirsi smarrito, fuori dalla ragionevolezza, caduto nella fragilità elaborativa del progettare un futuro nonostante sia tuttavia e resta tenebroso e complesso, dall’abbandono della propria lucida ragione, senso critico, senno, poca resistenza e maturità davanti ai problemi che vengono trasformati come insormontabili muri luridi e, dunque, alcuna via d’uscita.
C’era nella storia di Rocco e Anna Maria già tutto questo ma, questa volta, è stato il peso insostenibile di una dignità che non si voleva svendere.
L’aveva detto Anna Maria” mai ai servizi sociali”, “noi ci vergogniamo, non ci andremo a chiedere aiuto”.
Ecco la DIGNITA’, …noi conosciamo bene questa sottrazione
Quando la colpa diventa vile, se ne va camuffato in società e si fa chiamare giustizia!
Ecco che la DIGNITA’ parla:
“prendetevi tutto! auto, tivù, toglieteci l’energia elettrica, saremo al buio ma lasciateci abiti decorosi, lasciateci stare, lasciateci soli,… staremo bene ma senza l’assillo del debito, il debito può essere infame, il debito può apparire come furto alla comunità, una torto incancellabile per i probi!
Credo che mai sia stato tanto ponderatamente ragionato, lucido, congetturato questa morte. Mai come questo, “paradossalmente, è stato così riflessivo, praticamente voluto e generato. 
I concittadini  hanno chiesto che nessun rappresentante delle istituzioni si presentassero oggi ai funerali.
Mai come questo terribile morte è stato più eloquente, mai così accusatorio, mai così giusto e facile è stato  
individuare i colpevoli,  i suoi assassini.
  

venerdì 5 aprile 2013

Taranto 7 Aprile, firmare e partecipare per salvare una città


tarantoilvaIl Partito del Sud Puglia ha firmato l’appello del comitato “Taranto 7 Aprile” per cancellare la legge 231/2012.
Invitiamo inoltre iscritti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione del 7 aprile a Taranto, il 9 aprile a Roma e, ovviamente, a firmare l’appello.
“Ti proponiamo di firmare questo appello per cancellare la legge 231/2012 che toglie alla magistratura la possibilità di sequestrare gli stabilimenti inquinanti definiti di “interesse strategico”. Occorre abolire questa legge perché è una ciambella di salvataggio per tutte le industrie inquinanti. Con la tua firma aderisci alla manifestazione di Taranto del 7 aprile e alla mobilitazione nazionale per cancellare la legge 231/2012. Per contatti taranto7aprile@gmail.com
“Ambiente svenduto”. Con la Procura di Taranto per vincere in tutt’Italia


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tarantoilvaIl Partito del Sud Puglia ha firmato l’appello del comitato “Taranto 7 Aprile” per cancellare la legge 231/2012.
Invitiamo inoltre iscritti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione del 7 aprile a Taranto, il 9 aprile a Roma e, ovviamente, a firmare l’appello.
“Ti proponiamo di firmare questo appello per cancellare la legge 231/2012 che toglie alla magistratura la possibilità di sequestrare gli stabilimenti inquinanti definiti di “interesse strategico”. Occorre abolire questa legge perché è una ciambella di salvataggio per tutte le industrie inquinanti. Con la tua firma aderisci alla manifestazione di Taranto del 7 aprile e alla mobilitazione nazionale per cancellare la legge 231/2012. Per contatti taranto7aprile@gmail.com
“Ambiente svenduto”. Con la Procura di Taranto per vincere in tutt’Italia


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