lunedì 4 febbraio 2013

A Lamezia assemblea di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud




A Lamezia assemblea di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud


Intensa e partecipata l'assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud di Antonio Ciano a Lamezia Terme di ieri.
"Discussione animata dai puntuali interventi del coordinatore regionale Giuseppe Spadafora e incentrata sulle prospettive future del PdSud in Calabria. Molti gli interventi dei partecipanti che hanno delineato una sostanziale libertà di voto per le prossime elezioni politiche essendo assente nei programmi degli altri partiti la Questione Meridionale. Rimane l'assoluta avversione per le dissennate tesi leghiste, per chi le ha sostenute e le sostiene, comprese quelle formazioni che non sono altro che contenitori per raccattare un pò di voti. Congreghe che millantandosi per sostenitrici del Sud e militando nel centrodestra hanno, di fatto, strozzato economicamente il Meridione utilizzandolo come mercato, colonia, serbatoio di voti .
Gli aderenti al PdSud sono stanchi della continua vessazione alla quale viene sottoposto il Meridione d'Italia con tasse feroci, con la negazione delle infrastrutture essenziali di trasporto come il treno, col credito bancario a tassi doppi che al nord e con la solita manfrina che le tasse si pagano nel comune dov'è la sede legale. Il PdSud vuole che le tasse si paghino dove si producono i beni e la ricchezza, e chiede una fiscalità di vantaggio come concesso ad altre regioni europee. Unanimemente viene riconosciuta la necessità di divulgare sul territorio la vera storia del Sud Italia e la realtà attuale di "colonia interna" che vivono le regioni meridionali. Pertanto si auspica un forte radicamento sul territorio e la convinta partecipazione alle prossime amministrative del 26 27 maggio e una attenzione particolare alla campagna di tesseramento 2013 ed al prossimo Congresso Nazionale. Le strutture organizzative del PdSud calabrese sono in piena evoluzione e a breve su proposta del coordinatore regionale, la provincia di Catanzaro e Cosenza avranno il loro coordinatore, e la nomina del responsabile economico regionale."
Partito del Sud-Calabria




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A Lamezia assemblea di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud


Intensa e partecipata l'assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud di Antonio Ciano a Lamezia Terme di ieri.
"Discussione animata dai puntuali interventi del coordinatore regionale Giuseppe Spadafora e incentrata sulle prospettive future del PdSud in Calabria. Molti gli interventi dei partecipanti che hanno delineato una sostanziale libertà di voto per le prossime elezioni politiche essendo assente nei programmi degli altri partiti la Questione Meridionale. Rimane l'assoluta avversione per le dissennate tesi leghiste, per chi le ha sostenute e le sostiene, comprese quelle formazioni che non sono altro che contenitori per raccattare un pò di voti. Congreghe che millantandosi per sostenitrici del Sud e militando nel centrodestra hanno, di fatto, strozzato economicamente il Meridione utilizzandolo come mercato, colonia, serbatoio di voti .
Gli aderenti al PdSud sono stanchi della continua vessazione alla quale viene sottoposto il Meridione d'Italia con tasse feroci, con la negazione delle infrastrutture essenziali di trasporto come il treno, col credito bancario a tassi doppi che al nord e con la solita manfrina che le tasse si pagano nel comune dov'è la sede legale. Il PdSud vuole che le tasse si paghino dove si producono i beni e la ricchezza, e chiede una fiscalità di vantaggio come concesso ad altre regioni europee. Unanimemente viene riconosciuta la necessità di divulgare sul territorio la vera storia del Sud Italia e la realtà attuale di "colonia interna" che vivono le regioni meridionali. Pertanto si auspica un forte radicamento sul territorio e la convinta partecipazione alle prossime amministrative del 26 27 maggio e una attenzione particolare alla campagna di tesseramento 2013 ed al prossimo Congresso Nazionale. Le strutture organizzative del PdSud calabrese sono in piena evoluzione e a breve su proposta del coordinatore regionale, la provincia di Catanzaro e Cosenza avranno il loro coordinatore, e la nomina del responsabile economico regionale."
Partito del Sud-Calabria




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Parte da Napoli la campagna elettorale di "Rivoluzione Civile


Sabato 2 Febbraio 2013, alla Stazione Marittima di Napoli, è partita la campagna elettorale di "Rivoluzione Civile" con Ingroia, padrone di casa (come è stato definito) Luigi de Magistris.
Presente, in rappresentanza del Partito del Sud (che ha suoi candidati nelle liste al Nord) il co/segretario nazionale Andrea Balìa e Margherita d'Ambrosio del direttivo della sezione napoletana "Guido Dorso".



Sala gremita. Oltre 1000 persone. Presenti varie Tv e tantissimi giornalisti. Grande entusiasmo ed emozione palpabile anche tra i relatori. Ottimi interventi, tra cui quello vibrante ed applauditissimo di Luigi de Magistris, incentrato sul Sud e Napoli in posizione prioritaria nell'agenda politica. Noi c'eravamo, con il nostro saluto al sindaco, al suo staff, al Vice sindaco Tommaso Sodano, a Sandro Ruotolo, ecc...


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Sabato 2 Febbraio 2013, alla Stazione Marittima di Napoli, è partita la campagna elettorale di "Rivoluzione Civile" con Ingroia, padrone di casa (come è stato definito) Luigi de Magistris.
Presente, in rappresentanza del Partito del Sud (che ha suoi candidati nelle liste al Nord) il co/segretario nazionale Andrea Balìa e Margherita d'Ambrosio del direttivo della sezione napoletana "Guido Dorso".



Sala gremita. Oltre 1000 persone. Presenti varie Tv e tantissimi giornalisti. Grande entusiasmo ed emozione palpabile anche tra i relatori. Ottimi interventi, tra cui quello vibrante ed applauditissimo di Luigi de Magistris, incentrato sul Sud e Napoli in posizione prioritaria nell'agenda politica. Noi c'eravamo, con il nostro saluto al sindaco, al suo staff, al Vice sindaco Tommaso Sodano, a Sandro Ruotolo, ecc...


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domenica 3 febbraio 2013

Il sud non ha una voce e per ora si accontenta del coro


Su uno dei più importanti quotidiani nazionali, questa mattina, c’è stato un articolo che, bontà loro, dice che il mezzogiorno è sparito dai programmi elettorali dei partiti e delle coalizioni.
E’ vero, per quanto, anche quando c’era, se dobbiamo essere onesti qui al sud, dopo le elezioni, non se ne è mai accorto nessuno.
Il famoso giornale, a cui comunque riconosciamo il merito di aver ritirato fuori un argomento che non può essere più toccato, neanche per scherzo, all’interno dei programmi elettorali per evitare di dare voce ai maroniani, o di dare (peggio) voti ai maroniani. Almeno così pensiamo che credano i partiti.  ”Tanto al sud sono abituati a sopportare e quando protestano poi, basta concedere qualche zuccherino e qualche perlina e tutto torna alla calma”.
Anche perché, poi, quei politici che lo rappresentano, il sud, quando vanno a Roma diventano subito, non si capisce per quale motivo o arcano, mitteleuropei e nazionalisti raccontando subito ai loro conterranei che per “il bene della nazione”, “perché l’europa ce lo chiede”, ecc. ecc. Non si possono fare le politiche di cui il sud avrebbe bisogno.
In questi mesi, al sud, i vari movimenti meridionalisti hanno provato ad avere un’unica voce, con la creazione di un’aggregazione o di un soggetto politico (questo a seconda delle correnti di pensiero), il progetto procede a rilento e, negli ultimi giorni ha visto l’uscita di diversi movimenti.
Il Sud in sostanza non ha ancora una voce, per il momento si accontenta del coro, un coro robusto però fatto di una consapevolezza sempre maggiore e di movimenti che pur essendo una miriade cominciano a farsi sentire.
La voce del sud però a queste elezioni non ci sarà se non per il tentativo simbolico del Partito del Sud nel Lazio e di esponenti meridionalisti sparsi nelle liste di Ingroia e… qualcuno (uno) nel PD di Puglia.
Il resto, anche i grandi sud e i piccoli sud vari, non sono altro che un modo per raccattare un po’ di voti per una terra da sempre utilizzata come mercato, colonia, serbatoio di voti.
Accontentiamoci del coro.
Fonte: Sud24.it

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Su uno dei più importanti quotidiani nazionali, questa mattina, c’è stato un articolo che, bontà loro, dice che il mezzogiorno è sparito dai programmi elettorali dei partiti e delle coalizioni.
E’ vero, per quanto, anche quando c’era, se dobbiamo essere onesti qui al sud, dopo le elezioni, non se ne è mai accorto nessuno.
Il famoso giornale, a cui comunque riconosciamo il merito di aver ritirato fuori un argomento che non può essere più toccato, neanche per scherzo, all’interno dei programmi elettorali per evitare di dare voce ai maroniani, o di dare (peggio) voti ai maroniani. Almeno così pensiamo che credano i partiti.  ”Tanto al sud sono abituati a sopportare e quando protestano poi, basta concedere qualche zuccherino e qualche perlina e tutto torna alla calma”.
Anche perché, poi, quei politici che lo rappresentano, il sud, quando vanno a Roma diventano subito, non si capisce per quale motivo o arcano, mitteleuropei e nazionalisti raccontando subito ai loro conterranei che per “il bene della nazione”, “perché l’europa ce lo chiede”, ecc. ecc. Non si possono fare le politiche di cui il sud avrebbe bisogno.
In questi mesi, al sud, i vari movimenti meridionalisti hanno provato ad avere un’unica voce, con la creazione di un’aggregazione o di un soggetto politico (questo a seconda delle correnti di pensiero), il progetto procede a rilento e, negli ultimi giorni ha visto l’uscita di diversi movimenti.
Il Sud in sostanza non ha ancora una voce, per il momento si accontenta del coro, un coro robusto però fatto di una consapevolezza sempre maggiore e di movimenti che pur essendo una miriade cominciano a farsi sentire.
La voce del sud però a queste elezioni non ci sarà se non per il tentativo simbolico del Partito del Sud nel Lazio e di esponenti meridionalisti sparsi nelle liste di Ingroia e… qualcuno (uno) nel PD di Puglia.
Il resto, anche i grandi sud e i piccoli sud vari, non sono altro che un modo per raccattare un po’ di voti per una terra da sempre utilizzata come mercato, colonia, serbatoio di voti.
Accontentiamoci del coro.
Fonte: Sud24.it

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sabato 2 febbraio 2013

Luigi de Magistris su Napoli e in difesa della buona politica...

riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e postiamo...

un solo commento : grazie Luigi...




Fonte : http://www.youtube.com/watch?v=6l0uKrbP-Rc&feature=youtu.be


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riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e postiamo...

un solo commento : grazie Luigi...




Fonte : http://www.youtube.com/watch?v=6l0uKrbP-Rc&feature=youtu.be


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Lunedì 4 febbraio a teatro vieni a vedere lo spettacolo "Terroni" ad un prezzo speciale...ed incontri il Partito del Sud!

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Il Partito del Sud esce da Unione Mediterranea


Il Partito del Sud esce da Unione Mediterranea


Comunicato ai nostri iscritti, ai simpatizzanti, ai meridionalisti




Il Partito del Sud è stato il primo tra i fondatori del progetto Unione Mediterranea. Ha aderito con entusiasmo e convinta partecipazione, e non poteva essere diversamente dato che il Partito del Sud è stato determinante protagonista sin da fine giugno 2012 delle fasi che hanno preceduto la nascita di UM , l’appello di Monte Santa’Angelo (14 luglio) e l’evento di Bari (8 settembre), per sostenere e realizzare le quali ha dovuto affrontare e superare le critiche e sospetti esterni che ci prestassimo ad una operazione “etero diretta”
 

Siamo partiti con l'idea di unire le forze e di costruire un'aggregazione, senza sciogliere i partiti preesistenti, con l'obiettivo di avere una voce meridionalista in Parlamento fin dalle elezioni 2013. Se ora qualcosa è cambiato e senza consultarci si vuole creare l'ennesimo movimento meridionalista, noi non possiamo far altro che prendere atto del cambiamento e uscire da Unione Mediterranea.

I nostri dirigenti hanno profuso impegno e lavoro sin dall’inizio alla costruzione organizzativa, ma quasi da subito il nostro partito è stato fatto oggetto di critiche, attacchi, insinuazioni e ridicole accuse proprio dall’interno.

Poi è giunti al momento preelettorale dove il Partito del Sud, in assenza d’altre voci che attestassero la presenza meridionalista nella competizione elettorale s’è impegnato in un faticoso lavoro per presentare il suo simbolo e le sue liste in Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. A lavoro ultimato per valutazioni diversificate, strategie, confronti e futuri scenari ha deciso di concentrare i suoi sforzi unicamente nella presentazione della lista Senato nel Lazio capeggiata dal suo storico fondatore Antonio Ciano, e nella presenza di alcuni suoi candidati di prestigio nelle liste al Nord di “Rivoluzione Civile”. E qui è ripartito il concerto di critiche e attacchi fino agli ultimi molto veementi di giorni fa.

Unione Mediterranea non ci sembra più che possa essere quella casa comune la cui costituzione avevamo promosso con entusiasmo e impegno e nella quale avevamo, fino all'assemblea del 24 Novembre a Napoli, riposto molte  speranze. Rimarchiamo inoltre il fatto che si è ostinatamente deciso di anteporre i problemi organizzativi a quelli politici. Speravamo che ci si unisse nell'attacco alla Lega Nord e ai suoi ascari meridionali, notiamo con dolore che una parte di UM è unita solo all'attacco contro di noi e nessun' altro. Il vero nemico politico non è il Partito del Sud, i molto alacri, numerosi franchi tiratori hanno commesso un grave errore di mira.

Persistendo il pervicace atteggiamento di alcuni e stante la incapacità di moderare di chi invece dovrebbe farlo, la dirigenza del nostro partito pressata anche da molti suoi iscritti, con in capo il suo Presidente Onorario Antonio Ciano, ha deciso il 29 gennaio 2013 di rassegnare le definitive ed irrevocabili dimissioni da Unione Mediterranea dei suoi otto rappresentanti nel Comitato Provvisorio, non ritenendo che esistano più le serene condizioni per proseguire la collaborazione.
 
Auguriamo le migliori fortune a Unione Mediterranea, non escludendo possibili ed eventuali future convergenze su battaglie e/o obiettivi che dovessero trovarci sinergici. 

 (Rosanna Gadaleta, Antonio Ciano, Andrea Balìa, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Emiddio De Franciscis Di Casanova, Enzo Riccio, Giuseppe Spadafora)





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Il Partito del Sud esce da Unione Mediterranea


Comunicato ai nostri iscritti, ai simpatizzanti, ai meridionalisti




Il Partito del Sud è stato il primo tra i fondatori del progetto Unione Mediterranea. Ha aderito con entusiasmo e convinta partecipazione, e non poteva essere diversamente dato che il Partito del Sud è stato determinante protagonista sin da fine giugno 2012 delle fasi che hanno preceduto la nascita di UM , l’appello di Monte Santa’Angelo (14 luglio) e l’evento di Bari (8 settembre), per sostenere e realizzare le quali ha dovuto affrontare e superare le critiche e sospetti esterni che ci prestassimo ad una operazione “etero diretta”
 

Siamo partiti con l'idea di unire le forze e di costruire un'aggregazione, senza sciogliere i partiti preesistenti, con l'obiettivo di avere una voce meridionalista in Parlamento fin dalle elezioni 2013. Se ora qualcosa è cambiato e senza consultarci si vuole creare l'ennesimo movimento meridionalista, noi non possiamo far altro che prendere atto del cambiamento e uscire da Unione Mediterranea.

I nostri dirigenti hanno profuso impegno e lavoro sin dall’inizio alla costruzione organizzativa, ma quasi da subito il nostro partito è stato fatto oggetto di critiche, attacchi, insinuazioni e ridicole accuse proprio dall’interno.

Poi è giunti al momento preelettorale dove il Partito del Sud, in assenza d’altre voci che attestassero la presenza meridionalista nella competizione elettorale s’è impegnato in un faticoso lavoro per presentare il suo simbolo e le sue liste in Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. A lavoro ultimato per valutazioni diversificate, strategie, confronti e futuri scenari ha deciso di concentrare i suoi sforzi unicamente nella presentazione della lista Senato nel Lazio capeggiata dal suo storico fondatore Antonio Ciano, e nella presenza di alcuni suoi candidati di prestigio nelle liste al Nord di “Rivoluzione Civile”. E qui è ripartito il concerto di critiche e attacchi fino agli ultimi molto veementi di giorni fa.

Unione Mediterranea non ci sembra più che possa essere quella casa comune la cui costituzione avevamo promosso con entusiasmo e impegno e nella quale avevamo, fino all'assemblea del 24 Novembre a Napoli, riposto molte  speranze. Rimarchiamo inoltre il fatto che si è ostinatamente deciso di anteporre i problemi organizzativi a quelli politici. Speravamo che ci si unisse nell'attacco alla Lega Nord e ai suoi ascari meridionali, notiamo con dolore che una parte di UM è unita solo all'attacco contro di noi e nessun' altro. Il vero nemico politico non è il Partito del Sud, i molto alacri, numerosi franchi tiratori hanno commesso un grave errore di mira.

Persistendo il pervicace atteggiamento di alcuni e stante la incapacità di moderare di chi invece dovrebbe farlo, la dirigenza del nostro partito pressata anche da molti suoi iscritti, con in capo il suo Presidente Onorario Antonio Ciano, ha deciso il 29 gennaio 2013 di rassegnare le definitive ed irrevocabili dimissioni da Unione Mediterranea dei suoi otto rappresentanti nel Comitato Provvisorio, non ritenendo che esistano più le serene condizioni per proseguire la collaborazione.
 
Auguriamo le migliori fortune a Unione Mediterranea, non escludendo possibili ed eventuali future convergenze su battaglie e/o obiettivi che dovessero trovarci sinergici. 

 (Rosanna Gadaleta, Antonio Ciano, Andrea Balìa, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Emiddio De Franciscis Di Casanova, Enzo Riccio, Giuseppe Spadafora)





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venerdì 1 febbraio 2013

PARTITO DEL SUD SPOT TV (2) - ELEZIONI 2013 SENATO LAZIO



http://www.youtube.com/watch?v=NV_Z0uAxilQ











 
http://www.youtube.com/watch?v=M2f4bie-YHs

 Il Partito del Sud..quello vero... con Antonio Ciano presidente onorario, ha deciso di tener alta la bandiera del meridionalismo, sia pure tra mille difficoltà, presentandosi alle elezioni politiche nazionali con la propria lista in autonomia e senza collegamenti nel Lazio.La decisione è stata presa quanto meno per contrastare la presenza di liste civetta pseudo meridionaliste addirittura alleate con la Lega e Berlusconi."Con la nostra presenza -dicono al Partito del Sud -- s'intende affermare e dare visibilità ad una presenza meridionalista identitaria e progressista. Si intende inoltre ribadire i nostri valori e i nostri programmi, in antitesi al falso meridionalismo, ascaro e servile, di chi oggi dice di voler difendere il Sud, ma è stato ed è ancora alleato di Berlusconi, Tremonti e della Lega."

Ecco i candidati al Senato nella lista del Partito del Sud del Lazio:

1) Antonio Ciano
2) Michelangelo Fiorentino
3) Vincenzo Riccio
4) Roberto D'Alessandro
5) Ortenzia De Cesare
6) Orsola Biceglia
7) Giuseppe Lipari
8) Augusto Ciccolella
9) Rosa Maria Pelliccia










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http://www.youtube.com/watch?v=NV_Z0uAxilQ











 
http://www.youtube.com/watch?v=M2f4bie-YHs

 Il Partito del Sud..quello vero... con Antonio Ciano presidente onorario, ha deciso di tener alta la bandiera del meridionalismo, sia pure tra mille difficoltà, presentandosi alle elezioni politiche nazionali con la propria lista in autonomia e senza collegamenti nel Lazio.La decisione è stata presa quanto meno per contrastare la presenza di liste civetta pseudo meridionaliste addirittura alleate con la Lega e Berlusconi."Con la nostra presenza -dicono al Partito del Sud -- s'intende affermare e dare visibilità ad una presenza meridionalista identitaria e progressista. Si intende inoltre ribadire i nostri valori e i nostri programmi, in antitesi al falso meridionalismo, ascaro e servile, di chi oggi dice di voler difendere il Sud, ma è stato ed è ancora alleato di Berlusconi, Tremonti e della Lega."

Ecco i candidati al Senato nella lista del Partito del Sud del Lazio:

1) Antonio Ciano
2) Michelangelo Fiorentino
3) Vincenzo Riccio
4) Roberto D'Alessandro
5) Ortenzia De Cesare
6) Orsola Biceglia
7) Giuseppe Lipari
8) Augusto Ciccolella
9) Rosa Maria Pelliccia










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giovedì 31 gennaio 2013

Gli altri slogan del PdSUD: al Senato Lazio...vota Partito del Sud...quello vero!!!


Semplici e diretti come piace essere a noi del Partito del Sud, per distinguerci dai falsi meridionalisti alleati con l'asse del Nord del centro-destra e dalla solita confusione giornalistica di essere una "Lega del sud", ecco i nostri slogan ed il secondo e terzo bigliettino....













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Semplici e diretti come piace essere a noi del Partito del Sud, per distinguerci dai falsi meridionalisti alleati con l'asse del Nord del centro-destra e dalla solita confusione giornalistica di essere una "Lega del sud", ecco i nostri slogan ed il secondo e terzo bigliettino....













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mercoledì 30 gennaio 2013

Il 24 e 25 febbraio 2013 al Senato Lazio....VOTA PARTITO DEL SUD!!!



C'e' un unico movimento meridionalista presente alle prossime elezioni politiche nazionali, con una sua lista autonoma con capolista Antonio Ciano....

al Senato Lazio VOTA PARTITO DEL SUD!!!! Ecco il nostro primo bigliettino






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C'e' un unico movimento meridionalista presente alle prossime elezioni politiche nazionali, con una sua lista autonoma con capolista Antonio Ciano....

al Senato Lazio VOTA PARTITO DEL SUD!!!! Ecco il nostro primo bigliettino






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martedì 29 gennaio 2013

In Puglia ci siamo e ci saremo, adesso vieni con noi


Ecco la nuova tessera del partito del SUD
Ecco la nuova tessera del partito del SUD !
Il mese di febbraio, quello che sta per arrivare, sarà quello della sbornia televisivo-elettorale nella quale vedremo impegnati i leaders di tutti i partiti nel raccontarci come cambieranno l’Italia dopo il voto.
Noi, come Partito del Sud, non partecipiamo alle elezioni politiche in Puglia perché ancora troppo giovani e in fase di radicamento. Un radicamento però che, ogni giorno di più, ci sembra potersi avverare.
Partiamo con il tesseramento 2013 per la nostra terra, per questa Puglia e per questo sud che ha bisogno di ben altro che semplici promesse elettorali.
Partiamo per poter essere nei prossimi mesi, nei prossimi anni il punto di riferimento per tante persone che, anche amando questa terra, hanno perso la speranza.
La speranza sta nelle nostre menti, nelle nostre mani, nelle nostre gambe. Vieni nel Partito del SUD


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Ecco la nuova tessera del partito del SUD
Ecco la nuova tessera del partito del SUD !
Il mese di febbraio, quello che sta per arrivare, sarà quello della sbornia televisivo-elettorale nella quale vedremo impegnati i leaders di tutti i partiti nel raccontarci come cambieranno l’Italia dopo il voto.
Noi, come Partito del Sud, non partecipiamo alle elezioni politiche in Puglia perché ancora troppo giovani e in fase di radicamento. Un radicamento però che, ogni giorno di più, ci sembra potersi avverare.
Partiamo con il tesseramento 2013 per la nostra terra, per questa Puglia e per questo sud che ha bisogno di ben altro che semplici promesse elettorali.
Partiamo per poter essere nei prossimi mesi, nei prossimi anni il punto di riferimento per tante persone che, anche amando questa terra, hanno perso la speranza.
La speranza sta nelle nostre menti, nelle nostre mani, nelle nostre gambe. Vieni nel Partito del SUD


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