martedì 22 gennaio 2013

AUGUSTO CICCOLELLA CONSIGLIERE COMUNALE DI FORMIA (LT) ADERISCE AL PARTITO DEL SUD

Benvenuto ad Augusto Ciccolella da parte di tutto il Partito del Sud. 
Grazie Augusto per il tuo impegno, la fiducia e l'impegno dimostrato nei confronti del nostro Partito.




Discorso pronunciato ieri da Augusto Ciccolella durante il Consiglio Comunale del Comune di Formia:

Sig. Presidente, Sig Sindaco, signori consiglieri,
Oggi i nostri coordinatori hanno consegnato al Ministero degli Interni i candidati del Partito del Sud che parteciperanno alle elezioni del Senato della Repubblica per le regioni Lazio e Campania. 
IL Partito del Sud è nato per difendere gli interessi dei Meridionali in Italia e nel Mondo. Nel 1861 l'ex Regno delle Due Sicilie era lo Stato più ricco d'Italia e il terzo in Europa. IL tesoro italiano era di 668 milioni di lire,i due terzi del quale apparteneva al Regno di cui facevamo parte. Il Sud partecipò alla ricchezza nazionale con ben 443 milioni di lire del tempo, il Piemonte con soli 27 milioni di lire, la Lombardia, allora poverissima e colonizzata dall'Austria, con soli 8 milioni di lire. Il Sud era ricco ed opulento, mai nessuno era mai emigrato dai suoi territori. Vi erano Tre milioni di contadini, 1.600.000 addetti all'industria; 200 mila commercianti. Avevamo un apparato industriale di prim'ordine. Avevamo banche, società finanziarie, compagnie di assicurazione, un artigianato di classe. Oggi, dopo 152 anni di cosiddetta unità d'Italia il Sud, economicamente non esiste. L'economia che chiamano italiana, è solo Tosco-padana. Tutte le industrie che contano stanno al Nord, tutte le compagnie di assicurazione, sono del nord; le compagnie mediatiche nazionali sono del Nord; quelle commerciali sono del Nord, nel Sud vi sono 18.900 supermercati del Nord. Le compagnie telefoniche sono del Nord. Il Sistema bancario del Sud non esiste più; IL Banco di Napoli è stato accorpato al San Paolo Imi di Torino e il Banco di Sicilia all'Unicredit di Milano. Tutto questo ha determinato l'asfissia della nostra economia. I governi di Destra e di Sinistra hanno determinato questa catastrofe con un drenaggio fiscale che dura da 152 anni. Tutte le nostre risorse economiche sono drenate verso il Nord. Lo Stato si è fatto garante di questa Colonizzazione. 
Il Sud è una colonia del Nord.
Il disegno politico era chiaro fin dall'11 maggio del 1860, quando la Massoneria e Cavour mandarono Garibaldi in Sicilia anzichè liberare la sua Nizza, venduta alla Francia dai piemontesi. La stessa cosa fece Ludovico il Moro con il canton Ticino; per debiti altissimi fu costretto a vendere quella terra italiana alla Svizzera. I governi del Nord hanno procurato agli italiani la bellezza di 2.000 miliardi di Euro di debiti. Se dovessimo seguire la politica di Cavour e di Ludovico il Moro dovremmo vendere alla Francia il Piemonte e la Lombardia alla Germania. Ci toglieremmo dai piedi non solo il debito pubblico, ma anche personaggi pubblici dannosi alla nostra comunità: Bossi, Maroni, Berlusconi. Sono tutti nati in quelle terre. IL Partito del Sud è nato per darci quella dignità politica che manca ai meridionali; per ridare una speranza ai nostri giovani, per ridarci quella dignità perduta. Nel 1860 e dintorni i piemontesi devastarono il Sud, massacrarono oltre un milione di contadini e li chiamarono briganti; difendevano solo la loro terra, le loro donne. Incendiarono oltre cento paesi, trasferirono le nostre industrie al Nord, la disoccupazione e la lotta a quello che chiamarono Brigantaggio determinò una emigrazione biblica. Fino al 1965 andarono via dall'Italia ben 25 milioni di italiani, quasi tutti meridionali e veneti.Noi vogliamo ricostruire quella economia che ci è stata tolta dai governi del Nord, dal sistema dei partiti che hanno difeso e rafforzato quella economia. Cominciamo dal Golfo. 

IL Partito del Sud fa parte di Unione mediterranea nata a Napoli poche settimane fa. Si sono associati ben 24 movimenti meridionalisti.I nostri giovani devono restare nei luoghi natii, devono trovare lavoro qui. Basta con la Colonia Sud. Abbiamo intellettuali di grido dalla nostra parte politica, cantanti e cantautori. L strada è lunga, irta di difficoltà,le supereremo tutte. La Ragione e la Storia sono dalla nostra parte. L'Italia ha bisogno del Sud, non di una colonia commerciale e politica. Nel libro di Pino Aprile "Terroni" ho letto che la Germania Ovest ha impiegato 20 anni per dare alla Germania Est lo stesso grado di sviluppo economico, Oggi la Germania è lo stato più ricco ed efficiente d'Europa. Nel 2011 hanno festeggiato una unità d'Italia che non ci appartiene. Siamo repubblicani, la nostra Patria è nata il 2 giugno del 1946, è questa Santa Repubblica, nata sulle ceneri di Casa Savoia e del Fascismo, sulle macerie lasciate dai Savoia. Gramsci, grande intellettuale comunista scrisse che : Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti.

Da oggi, signori consiglieri, faccio parte del Partito del Sud-Unione Mediterranea, con un gruppo consiliare proprio. Grazie.





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Benvenuto ad Augusto Ciccolella da parte di tutto il Partito del Sud. 
Grazie Augusto per il tuo impegno, la fiducia e l'impegno dimostrato nei confronti del nostro Partito.




Discorso pronunciato ieri da Augusto Ciccolella durante il Consiglio Comunale del Comune di Formia:

Sig. Presidente, Sig Sindaco, signori consiglieri,
Oggi i nostri coordinatori hanno consegnato al Ministero degli Interni i candidati del Partito del Sud che parteciperanno alle elezioni del Senato della Repubblica per le regioni Lazio e Campania. 
IL Partito del Sud è nato per difendere gli interessi dei Meridionali in Italia e nel Mondo. Nel 1861 l'ex Regno delle Due Sicilie era lo Stato più ricco d'Italia e il terzo in Europa. IL tesoro italiano era di 668 milioni di lire,i due terzi del quale apparteneva al Regno di cui facevamo parte. Il Sud partecipò alla ricchezza nazionale con ben 443 milioni di lire del tempo, il Piemonte con soli 27 milioni di lire, la Lombardia, allora poverissima e colonizzata dall'Austria, con soli 8 milioni di lire. Il Sud era ricco ed opulento, mai nessuno era mai emigrato dai suoi territori. Vi erano Tre milioni di contadini, 1.600.000 addetti all'industria; 200 mila commercianti. Avevamo un apparato industriale di prim'ordine. Avevamo banche, società finanziarie, compagnie di assicurazione, un artigianato di classe. Oggi, dopo 152 anni di cosiddetta unità d'Italia il Sud, economicamente non esiste. L'economia che chiamano italiana, è solo Tosco-padana. Tutte le industrie che contano stanno al Nord, tutte le compagnie di assicurazione, sono del nord; le compagnie mediatiche nazionali sono del Nord; quelle commerciali sono del Nord, nel Sud vi sono 18.900 supermercati del Nord. Le compagnie telefoniche sono del Nord. Il Sistema bancario del Sud non esiste più; IL Banco di Napoli è stato accorpato al San Paolo Imi di Torino e il Banco di Sicilia all'Unicredit di Milano. Tutto questo ha determinato l'asfissia della nostra economia. I governi di Destra e di Sinistra hanno determinato questa catastrofe con un drenaggio fiscale che dura da 152 anni. Tutte le nostre risorse economiche sono drenate verso il Nord. Lo Stato si è fatto garante di questa Colonizzazione. 
Il Sud è una colonia del Nord.
Il disegno politico era chiaro fin dall'11 maggio del 1860, quando la Massoneria e Cavour mandarono Garibaldi in Sicilia anzichè liberare la sua Nizza, venduta alla Francia dai piemontesi. La stessa cosa fece Ludovico il Moro con il canton Ticino; per debiti altissimi fu costretto a vendere quella terra italiana alla Svizzera. I governi del Nord hanno procurato agli italiani la bellezza di 2.000 miliardi di Euro di debiti. Se dovessimo seguire la politica di Cavour e di Ludovico il Moro dovremmo vendere alla Francia il Piemonte e la Lombardia alla Germania. Ci toglieremmo dai piedi non solo il debito pubblico, ma anche personaggi pubblici dannosi alla nostra comunità: Bossi, Maroni, Berlusconi. Sono tutti nati in quelle terre. IL Partito del Sud è nato per darci quella dignità politica che manca ai meridionali; per ridare una speranza ai nostri giovani, per ridarci quella dignità perduta. Nel 1860 e dintorni i piemontesi devastarono il Sud, massacrarono oltre un milione di contadini e li chiamarono briganti; difendevano solo la loro terra, le loro donne. Incendiarono oltre cento paesi, trasferirono le nostre industrie al Nord, la disoccupazione e la lotta a quello che chiamarono Brigantaggio determinò una emigrazione biblica. Fino al 1965 andarono via dall'Italia ben 25 milioni di italiani, quasi tutti meridionali e veneti.Noi vogliamo ricostruire quella economia che ci è stata tolta dai governi del Nord, dal sistema dei partiti che hanno difeso e rafforzato quella economia. Cominciamo dal Golfo. 

IL Partito del Sud fa parte di Unione mediterranea nata a Napoli poche settimane fa. Si sono associati ben 24 movimenti meridionalisti.I nostri giovani devono restare nei luoghi natii, devono trovare lavoro qui. Basta con la Colonia Sud. Abbiamo intellettuali di grido dalla nostra parte politica, cantanti e cantautori. L strada è lunga, irta di difficoltà,le supereremo tutte. La Ragione e la Storia sono dalla nostra parte. L'Italia ha bisogno del Sud, non di una colonia commerciale e politica. Nel libro di Pino Aprile "Terroni" ho letto che la Germania Ovest ha impiegato 20 anni per dare alla Germania Est lo stesso grado di sviluppo economico, Oggi la Germania è lo stato più ricco ed efficiente d'Europa. Nel 2011 hanno festeggiato una unità d'Italia che non ci appartiene. Siamo repubblicani, la nostra Patria è nata il 2 giugno del 1946, è questa Santa Repubblica, nata sulle ceneri di Casa Savoia e del Fascismo, sulle macerie lasciate dai Savoia. Gramsci, grande intellettuale comunista scrisse che : Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti.

Da oggi, signori consiglieri, faccio parte del Partito del Sud-Unione Mediterranea, con un gruppo consiliare proprio. Grazie.





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Nel meridione una via c’è. Gli investimenti infrastrutturali grazie ai fondi Ue.

Il rilancio del Sud? Una via c’è, gli investimenti infrastrutturali grazie ai fondi Ue. Ma occorre far presto perché oggi nel Meridione la crisi è più forte che altrove. Di questo ed altro si è parlato in Confindustria al convegno “Mezzogiorno 2014-2020.

Gli investimenti infrastrutturali nella nuova politica di coesione”. Come riporta il “Corriere del Mezzogiorno” Alessandro Laterza, vice presidente dell’associazione degli industriali per il Mezzogiorno, non ha mostrato dubbi su quelle che dovrebbero essere le ricette vincenti: “In uno scenario di costante riduzione delle risorse pubbliche per gli investimenti (la spesa pubblica in conto capitale si è ridotta da circa 22 miliardi del 2007 a poco più di 15 nel 2011), i fondi strutturali europei rappresentano la fonte finanziaria decisiva, forse l’unica tangibile al momento. Tra il 2007 e il 2012 sono stati persi 330mila posti di lavoro in gran parte nel settore delle costruzioni”.
Ma la crisi da sola non basta a spiegare la situazione, c’è anche la mancanza di progettualità e di chiarezza a frenare lo sviluppo. Un esempio su tutti. “Quando si deve realizzare una rete ferroviaria o un elettrodotto – dice Laterza – ci si scontra sempre con lo stop delle comunità locali, ossessionate dalla questione del risarcimento. E’ il caso delle reti energetiche bloccate dalle comunità locali? Esattamente: il tema non può essere confinato ad una gestione locale, se ne deve adottare una di interesse comunitaria”. Come a dire che l’interesse di pochi frena l’interesse di molti.
E’ importante poi che il capitale privato entri in azione, ma soprattutto che si attui anche una vera e propria “politica infrastrutturale” perché “il Mezzogiorno ha in sé le potenzialità per farcela, come dimostrano i dati sull’export, per questo, non servono ricette miracolistiche. Non serve l’assistenzialismo, non servono i grandi annunci e le promesse”. Del resto stiamo parlando di una zona dell’Italia dove sono aperti tuttora “50 tavoli di crisi aziendali” e dove se non si interviene rapidamente sulla produttività e sulla crescita si rischia una “desertificazione industriale”

Fonte: Comunicatistampa.com
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Il rilancio del Sud? Una via c’è, gli investimenti infrastrutturali grazie ai fondi Ue. Ma occorre far presto perché oggi nel Meridione la crisi è più forte che altrove. Di questo ed altro si è parlato in Confindustria al convegno “Mezzogiorno 2014-2020.

Gli investimenti infrastrutturali nella nuova politica di coesione”. Come riporta il “Corriere del Mezzogiorno” Alessandro Laterza, vice presidente dell’associazione degli industriali per il Mezzogiorno, non ha mostrato dubbi su quelle che dovrebbero essere le ricette vincenti: “In uno scenario di costante riduzione delle risorse pubbliche per gli investimenti (la spesa pubblica in conto capitale si è ridotta da circa 22 miliardi del 2007 a poco più di 15 nel 2011), i fondi strutturali europei rappresentano la fonte finanziaria decisiva, forse l’unica tangibile al momento. Tra il 2007 e il 2012 sono stati persi 330mila posti di lavoro in gran parte nel settore delle costruzioni”.
Ma la crisi da sola non basta a spiegare la situazione, c’è anche la mancanza di progettualità e di chiarezza a frenare lo sviluppo. Un esempio su tutti. “Quando si deve realizzare una rete ferroviaria o un elettrodotto – dice Laterza – ci si scontra sempre con lo stop delle comunità locali, ossessionate dalla questione del risarcimento. E’ il caso delle reti energetiche bloccate dalle comunità locali? Esattamente: il tema non può essere confinato ad una gestione locale, se ne deve adottare una di interesse comunitaria”. Come a dire che l’interesse di pochi frena l’interesse di molti.
E’ importante poi che il capitale privato entri in azione, ma soprattutto che si attui anche una vera e propria “politica infrastrutturale” perché “il Mezzogiorno ha in sé le potenzialità per farcela, come dimostrano i dati sull’export, per questo, non servono ricette miracolistiche. Non serve l’assistenzialismo, non servono i grandi annunci e le promesse”. Del resto stiamo parlando di una zona dell’Italia dove sono aperti tuttora “50 tavoli di crisi aziendali” e dove se non si interviene rapidamente sulla produttività e sulla crescita si rischia una “desertificazione industriale”

Fonte: Comunicatistampa.com

lunedì 21 gennaio 2013

Luigi de Magistris: Rivoluzione Civile non è lista arancione, ma pieno sostegno a Ingroia

Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e postiamo:





Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris


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Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e postiamo:





Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris


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mercoledì 16 gennaio 2013

Ufficiale: ammesso il simbolo del Partito del Sud!

E' ufficiale, poco fa è arrivata la comunicazione dal Viminale. Il simbolo del Partito del Sud è tra i 169 simboli ammessi sugli oltre 200 presentati!



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E' ufficiale, poco fa è arrivata la comunicazione dal Viminale. Il simbolo del Partito del Sud è tra i 169 simboli ammessi sugli oltre 200 presentati!



martedì 15 gennaio 2013

VIttoria del Comitato NO LOMBROSO!!!


Da Partito del Sud - Roma: Clamorosa vittoria del Comitato No Lombroso! Finalmente approvata dal Consiglio Comunale di Torino una mozione per la restituzione dei resti del brigante Villella.....complimenti all'amico Domenico Iannantuoni promotore del Comitato iniziativa alla quale oltre a Enzo Riccio del PdSUD hanno aderito tantissimi meridionalisti....di seguito una mini-rassegna stampa della storica mozione...ora pensiamo alle prossime battaglie meridionaliste sul fronte elettorale!!!








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Da Partito del Sud - Roma: Clamorosa vittoria del Comitato No Lombroso! Finalmente approvata dal Consiglio Comunale di Torino una mozione per la restituzione dei resti del brigante Villella.....complimenti all'amico Domenico Iannantuoni promotore del Comitato iniziativa alla quale oltre a Enzo Riccio del PdSUD hanno aderito tantissimi meridionalisti....di seguito una mini-rassegna stampa della storica mozione...ora pensiamo alle prossime battaglie meridionaliste sul fronte elettorale!!!








lunedì 14 gennaio 2013

Roma: Stasera firma per la lista del Partito del Sud al Senato Lazio e goditi lo spettacolo Terroni!


Lunedì 14/01 a Roma al Teatro Arcobaleno, Via Redi 1/A, in zona Nomentana, prima di goderti lo spettacolo........puoi firmare per la presentazione della lista del Partito del Sud al Senato - Lazio, a partire dalle 20.30....ti aspettiamo!!!


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Lunedì 14/01 a Roma al Teatro Arcobaleno, Via Redi 1/A, in zona Nomentana, prima di goderti lo spettacolo........puoi firmare per la presentazione della lista del Partito del Sud al Senato - Lazio, a partire dalle 20.30....ti aspettiamo!!!


sabato 12 gennaio 2013

PRESENTATO AL VIMINALE IL SIMBOLO DEL PARTITO DEL SUD IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI.

Il Partito del Sud ringrazia i dirigenti e militanti del Coordinamento Organizzativo che, in collaborazione tra di loro da varie regioni, hanno permesso la presentazione del simbolo del Partito oggi al Viminale in vista delle prossime elezioni politiche.

Lo spirito di militanza e di sacrificio permea in questo momento tutte le strutture del nostro Partito che continua, concretamente, il lavoro anche in queste ore sui territori con la raccolta delle firme sotto la supervisione dei Coordinatori Regionali ed Esteri.

Un grazie di cuore a queste donne e uomini che dimostrano con il loro incessante lavoro che c'è ancora un Sud che non si arrende e che resiste!!



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Su 'La Repubblica' di oggi ,pag. 7 ed. Nazionale , la foto con il simbolo del Partito del Sud che Enzo Riccio si appresta a depositare al Viminale. 
Grazie Enzo, grazie ragazzi a nome del Sud che resiste!!












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Il simbolo del Partito del Sud 
anche in home di Repubblica on line



Monti: "Dio ci scampi da destra e sinistra" Berlusconi rilancia: in tv con Bersani

Monti: "Dio ci scampi da destra e sinistra"
Berlusconi rilancia: in tv con Bersani

Lista clonata, Grillo minaccia di ritirare il M5S
Foto Simboli per tutti, fino a "Forza evasori"

Il Cavaliere: "In tv solo contro Bersani". 'Scippati' anche i simboli del Professore e di Ingroia (Vd - foto). Moggi col centrodestra: "In tanti con me". Favia, sì a Ingroia. Il premier: presto mi dovro' riabituare a fare il professore

Fonte: http://www.repubblica.it/
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Foto
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Enzo Riccio Coord. Organizzativo Nazionale del PdSUD, in coda davanti al Viminale ieri 11 gennaio 2013


Il Simbolo del Partito del Sud in bacheca al Viminale dopo la presentazione

Pino Lipari, uno dei Soci fondatori del Partito nel dicembre 2007, al Viminale per la presentazione del simbolo del Partito del Sud...l'unico vero e autentico!


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Il Partito del Sud ringrazia i dirigenti e militanti del Coordinamento Organizzativo che, in collaborazione tra di loro da varie regioni, hanno permesso la presentazione del simbolo del Partito oggi al Viminale in vista delle prossime elezioni politiche.

Lo spirito di militanza e di sacrificio permea in questo momento tutte le strutture del nostro Partito che continua, concretamente, il lavoro anche in queste ore sui territori con la raccolta delle firme sotto la supervisione dei Coordinatori Regionali ed Esteri.

Un grazie di cuore a queste donne e uomini che dimostrano con il loro incessante lavoro che c'è ancora un Sud che non si arrende e che resiste!!



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Su 'La Repubblica' di oggi ,pag. 7 ed. Nazionale , la foto con il simbolo del Partito del Sud che Enzo Riccio si appresta a depositare al Viminale. 
Grazie Enzo, grazie ragazzi a nome del Sud che resiste!!












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Il simbolo del Partito del Sud 
anche in home di Repubblica on line



Monti: "Dio ci scampi da destra e sinistra" Berlusconi rilancia: in tv con Bersani

Monti: "Dio ci scampi da destra e sinistra"
Berlusconi rilancia: in tv con Bersani

Lista clonata, Grillo minaccia di ritirare il M5S
Foto Simboli per tutti, fino a "Forza evasori"

Il Cavaliere: "In tv solo contro Bersani". 'Scippati' anche i simboli del Professore e di Ingroia (Vd - foto). Moggi col centrodestra: "In tanti con me". Favia, sì a Ingroia. Il premier: presto mi dovro' riabituare a fare il professore

Fonte: http://www.repubblica.it/
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Enzo Riccio Coord. Organizzativo Nazionale del PdSUD, in coda davanti al Viminale ieri 11 gennaio 2013


Il Simbolo del Partito del Sud in bacheca al Viminale dopo la presentazione

Pino Lipari, uno dei Soci fondatori del Partito nel dicembre 2007, al Viminale per la presentazione del simbolo del Partito del Sud...l'unico vero e autentico!


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martedì 8 gennaio 2013

Incontro del PdSUD Roma per la presentazione di una lista PdSUD nel Lazio


Previsto un incontro di iscritti e simpatizzanti mercoledì 9 gennaio alle ore 19 presso l'Hotel Golden Tulip Bellambriana, in via Luca Passi (zona Aurelia-Boccea), per la presentazione di una lista del PdSUD alle prossime politiche nazionali, nel Lazio.

Invitiamo tutti i meridionalisti in zona a partecipare e per ogni contatto o richiesta di chiarimento scrivere a:

partitodelsud.roma@gmail.com

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Previsto un incontro di iscritti e simpatizzanti mercoledì 9 gennaio alle ore 19 presso l'Hotel Golden Tulip Bellambriana, in via Luca Passi (zona Aurelia-Boccea), per la presentazione di una lista del PdSUD alle prossime politiche nazionali, nel Lazio.

Invitiamo tutti i meridionalisti in zona a partecipare e per ogni contatto o richiesta di chiarimento scrivere a:

partitodelsud.roma@gmail.com

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lunedì 7 gennaio 2013

"Con il sud per raccattare qualche altro voto" di Michele Dell'Edera




Dalla rete posto con condivisione quest'articolo dell'amico Michele Dell'Edera....

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Lo dico subito, quello che esprimo non è un giudizio sulle persone (è una cosa che non faccio mai), quello che giudico è però un’operazione politica falsa e raffazzonata che si sta cercando di mettere in piedi, ancora una volta, ai danni del Sud.
Il tentativo di alcuni Governatori del Sud e qualche ex Ministro nato a sud di mettere insieme una lista che si allei con il PDL con Berlusconi premier e, forse, con un leghista vice premier è ancora una volta un’operazione che inganna e ingannerà gli elettori del sud.
Dal capo di quella coalizione, e per la verità anche dagli altri, non una parola sul Sud se non “il dovete rigare dritto” di Monti e dei suoi “centristi”.
Del resto se il Cavaliere pensa a un Leghista vicepremier è chiara quella che sarà la politica di quell’eventuale Governo. Si sa inoltre che una lista sud raccogliticcia non potrà avere grande successo, ma potrà portare quell’acqua elettorale necessaria a PDL & C. per raggiungere il miglior risultato possibile.
Ora cosa mi aspetterei, mi aspetterei che i Governatori di centro destra del Sud non si prestino a questo gioco, non perché devono tradire il loro schieramento o i loro “ideali”, ma perché non devono tradire ancora una volta la loro terra a vantaggio di qualche colonizzatore ritardatario…
Il sud è assente da qualsiasi programma, ma è presentissimo nella richiesta di voto. Mi chiedo qual’è stato l’apporto, di tutti i personaggi che hanno fatto questa bella pensata, al sud?
Sono migliorate le infrastrutture durante il loro governo?
I trasporti erano abbondanti ed efficienti? Il credito aveva condizioni migliori al sud paragonabili a quelle del  Nord? Le polizze auto prevedevano, come ci spiega la Costituzione, l’uguaglianza di tutti i cittadini?
Il credito d’imposta al sud? Gli investimenti nelle università e nella ricerca? L’attenzione alle classi sociali più deboli e ancora più deboli al Sud?
Le domande potrebbero essere 1000, ma io ve ne faccio solo una: Nel nome del sud è possibile votare questa gente?
Se proprio dovete farlo, abbiate la decenza di non citare questa terra. Grazie!

Michele Dell'Edera

Fonte: Sud24.it

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Dalla rete posto con condivisione quest'articolo dell'amico Michele Dell'Edera....

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Lo dico subito, quello che esprimo non è un giudizio sulle persone (è una cosa che non faccio mai), quello che giudico è però un’operazione politica falsa e raffazzonata che si sta cercando di mettere in piedi, ancora una volta, ai danni del Sud.
Il tentativo di alcuni Governatori del Sud e qualche ex Ministro nato a sud di mettere insieme una lista che si allei con il PDL con Berlusconi premier e, forse, con un leghista vice premier è ancora una volta un’operazione che inganna e ingannerà gli elettori del sud.
Dal capo di quella coalizione, e per la verità anche dagli altri, non una parola sul Sud se non “il dovete rigare dritto” di Monti e dei suoi “centristi”.
Del resto se il Cavaliere pensa a un Leghista vicepremier è chiara quella che sarà la politica di quell’eventuale Governo. Si sa inoltre che una lista sud raccogliticcia non potrà avere grande successo, ma potrà portare quell’acqua elettorale necessaria a PDL & C. per raggiungere il miglior risultato possibile.
Ora cosa mi aspetterei, mi aspetterei che i Governatori di centro destra del Sud non si prestino a questo gioco, non perché devono tradire il loro schieramento o i loro “ideali”, ma perché non devono tradire ancora una volta la loro terra a vantaggio di qualche colonizzatore ritardatario…
Il sud è assente da qualsiasi programma, ma è presentissimo nella richiesta di voto. Mi chiedo qual’è stato l’apporto, di tutti i personaggi che hanno fatto questa bella pensata, al sud?
Sono migliorate le infrastrutture durante il loro governo?
I trasporti erano abbondanti ed efficienti? Il credito aveva condizioni migliori al sud paragonabili a quelle del  Nord? Le polizze auto prevedevano, come ci spiega la Costituzione, l’uguaglianza di tutti i cittadini?
Il credito d’imposta al sud? Gli investimenti nelle università e nella ricerca? L’attenzione alle classi sociali più deboli e ancora più deboli al Sud?
Le domande potrebbero essere 1000, ma io ve ne faccio solo una: Nel nome del sud è possibile votare questa gente?
Se proprio dovete farlo, abbiate la decenza di non citare questa terra. Grazie!

Michele Dell'Edera

Fonte: Sud24.it

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