giovedì 27 dicembre 2012

Nuova copertina per lo storico testo di Di Fiore


La copertina di Controstoria dell'unità d'Italia, nell'edizione che sarà

allegata al numero di Focus storia in edicola dal 29 dicembre 2012

(numero di gennaio 2013).




Fonte : Gigi Di Fiore

.
Leggi tutto »

La copertina di Controstoria dell'unità d'Italia, nell'edizione che sarà

allegata al numero di Focus storia in edicola dal 29 dicembre 2012

(numero di gennaio 2013).




Fonte : Gigi Di Fiore

.

domenica 23 dicembre 2012

Sul Corriere della Sera del 23/12/2012: Pino Aprile: la fine della questione meridionale

L’isolamento geografico del Sud, sostiene Pino Aprile nel suo nuovo pamphlet “Mai più terroni. La fine della questione meridionale” (Piemme, pp. 127, euro 12), ha prolungato l’inferiorità economica di questa parte dell’Italia, con tutte le conseguenze che il mancato sviluppo porta con sé: emigrazione, depauperamento culturale, scarso dinamismo sociale, corruzione e criminalità. Un circolo vizioso, è questa la tesi del libro, che s’interrompe con l’avvento della tecnologia digitale e l’affermarsi di una generazione di meridionali che non lascia la propria terra per sempre, ma mantiene con i luoghi di origine un rapporto vivo, sino alla scelta di tornare per impiantare nuove attività produttive.
Il Sud, è la parte più bella del saggio di Aprile, si riscopre così terra di imprenditori, di talenti che dialogano con il mondo (e producono ricchezza) senza il bisogno di fare le valigie. In Irpinia incontriamo Patrick Arminio, 21 anni, «che con altri giovani ha fondato la Roll Multimedia design, studio di grafica e progettazioni che ha clienti in tutto il mondo, fra cui la pop star statunitense Lana Del Rey». E nel Brindisino il distretto aerospaziale «con un centinaio di addetti che facevano solo manutenzione e ora sono passati, per il valore delle loro competenze, alla progettazione di parti di satelliti che sono già in orbita».
Nel mondo dove il precariato è merce diffusa e delocalizzare è diventato l’imperativo da seguire, alcune aziende hanno deciso di stabilirsi laddove c’era la migliore offerta di ingegni: è avvenuto per esempio quando la Avio si è accorta che metà degli ingegneri e tecnici che lavoravano nel grande laboratorio di Nottingham si erano laureati all’Università di Bari. Fa piacere leggere le storie del Sud alla rovescia (dei luoghi comuni) di Pino Aprile, come l’avventura di Vito Lomele, da Monopoli, che dopo gli studi al Politecnico di Milano e una laurea a Berlino trasforma il suo problema della ricerca di lavoro in una geniale soluzione, inventando www.jobrapido.com, il sito che nel 2011 aveva raggiunto 660 milioni di utenti e che è stato venduto per trenta milioni di euro al gruppo britannico del «Daiy Mail».
L’autore è convinto che il Mezzogiorno tragga vantaggio dal mutamento globale che vede lo spostamento della ricchezza da Occidente verso Oriente e da Nord verso Sud. Resta il dubbio però che le eccellenze narrate da Aprile rappresentino un’eccezione nel generale declino italiano, che si fa sentire anche e soprattutto al Sud. Certo l’orgoglio del meridionale Pino Aprile è encomiabile. E lo sarebbero ancora di più se non leggesse gli spunti positivi offerti dal Sud come la rinascita di un inesistente splendore del Regno borbonico che sarebbe stato umiliato dall’unità d’Italia.

Fonte: Corriere della Sera del 23 dicembre 2012

.
Leggi tutto »
L’isolamento geografico del Sud, sostiene Pino Aprile nel suo nuovo pamphlet “Mai più terroni. La fine della questione meridionale” (Piemme, pp. 127, euro 12), ha prolungato l’inferiorità economica di questa parte dell’Italia, con tutte le conseguenze che il mancato sviluppo porta con sé: emigrazione, depauperamento culturale, scarso dinamismo sociale, corruzione e criminalità. Un circolo vizioso, è questa la tesi del libro, che s’interrompe con l’avvento della tecnologia digitale e l’affermarsi di una generazione di meridionali che non lascia la propria terra per sempre, ma mantiene con i luoghi di origine un rapporto vivo, sino alla scelta di tornare per impiantare nuove attività produttive.
Il Sud, è la parte più bella del saggio di Aprile, si riscopre così terra di imprenditori, di talenti che dialogano con il mondo (e producono ricchezza) senza il bisogno di fare le valigie. In Irpinia incontriamo Patrick Arminio, 21 anni, «che con altri giovani ha fondato la Roll Multimedia design, studio di grafica e progettazioni che ha clienti in tutto il mondo, fra cui la pop star statunitense Lana Del Rey». E nel Brindisino il distretto aerospaziale «con un centinaio di addetti che facevano solo manutenzione e ora sono passati, per il valore delle loro competenze, alla progettazione di parti di satelliti che sono già in orbita».
Nel mondo dove il precariato è merce diffusa e delocalizzare è diventato l’imperativo da seguire, alcune aziende hanno deciso di stabilirsi laddove c’era la migliore offerta di ingegni: è avvenuto per esempio quando la Avio si è accorta che metà degli ingegneri e tecnici che lavoravano nel grande laboratorio di Nottingham si erano laureati all’Università di Bari. Fa piacere leggere le storie del Sud alla rovescia (dei luoghi comuni) di Pino Aprile, come l’avventura di Vito Lomele, da Monopoli, che dopo gli studi al Politecnico di Milano e una laurea a Berlino trasforma il suo problema della ricerca di lavoro in una geniale soluzione, inventando www.jobrapido.com, il sito che nel 2011 aveva raggiunto 660 milioni di utenti e che è stato venduto per trenta milioni di euro al gruppo britannico del «Daiy Mail».
L’autore è convinto che il Mezzogiorno tragga vantaggio dal mutamento globale che vede lo spostamento della ricchezza da Occidente verso Oriente e da Nord verso Sud. Resta il dubbio però che le eccellenze narrate da Aprile rappresentino un’eccezione nel generale declino italiano, che si fa sentire anche e soprattutto al Sud. Certo l’orgoglio del meridionale Pino Aprile è encomiabile. E lo sarebbero ancora di più se non leggesse gli spunti positivi offerti dal Sud come la rinascita di un inesistente splendore del Regno borbonico che sarebbe stato umiliato dall’unità d’Italia.

Fonte: Corriere della Sera del 23 dicembre 2012

.

sabato 22 dicembre 2012

Napoli: Manifestazione con i Verdi contro i botti di fine anno e riflessioni politiche


Stamani, 22/12/2012, c/o lo storico caffè napoletano Gambrinus s'è tenuta una manifestazione/convegno organizzata  dai Verdi Ecologisti contro l'uso dei botti a fine anno e su riflessioni politiche generali.
Presenti il Presidente dei Verdi Ecologisti Angelo Bonelli, il Responsabile Campano Francesco Borrelli, il Responsabile Provinciale di Napoli e provincia Peretti, e il Consigliere comunale Attanasio. Presente e partecipe anche il Partito del Sud con il co/Segretario Nazionale Andrea Balìa.














Interventi dei relatori e di iscritti e delegati di sezione dei Verdi. Ultimo intervento quello di Andrea Balìa  che, oltre a illustrare il percorso e la collocazione progressista e autonoma del Partito del Sud, ha evidenziato la condivisione con le tematiche ambientali e le battaglie dei Verdi, auspicando che i Verdi Ecologisti rivendichino sempre più una posizione autonoma a difesa della loro identità nell'ambito del Centrosinistra. Il tutto perseguendo sinergie e alleanze più con liste civiche e soggetti politici alternativi e meno con la partitocrazia ufficiale.
Il Responsabile provinciale Peretti ha chiuso invitando i presenti a seguire un tema caro al Partito del Sud, ovvero l'acquisto e il consumo di prodotti meridionali.

Un brindisi augurale per le feste ha chiuso l'incontro. 


.
Leggi tutto »

Stamani, 22/12/2012, c/o lo storico caffè napoletano Gambrinus s'è tenuta una manifestazione/convegno organizzata  dai Verdi Ecologisti contro l'uso dei botti a fine anno e su riflessioni politiche generali.
Presenti il Presidente dei Verdi Ecologisti Angelo Bonelli, il Responsabile Campano Francesco Borrelli, il Responsabile Provinciale di Napoli e provincia Peretti, e il Consigliere comunale Attanasio. Presente e partecipe anche il Partito del Sud con il co/Segretario Nazionale Andrea Balìa.














Interventi dei relatori e di iscritti e delegati di sezione dei Verdi. Ultimo intervento quello di Andrea Balìa  che, oltre a illustrare il percorso e la collocazione progressista e autonoma del Partito del Sud, ha evidenziato la condivisione con le tematiche ambientali e le battaglie dei Verdi, auspicando che i Verdi Ecologisti rivendichino sempre più una posizione autonoma a difesa della loro identità nell'ambito del Centrosinistra. Il tutto perseguendo sinergie e alleanze più con liste civiche e soggetti politici alternativi e meno con la partitocrazia ufficiale.
Il Responsabile provinciale Peretti ha chiuso invitando i presenti a seguire un tema caro al Partito del Sud, ovvero l'acquisto e il consumo di prodotti meridionali.

Un brindisi augurale per le feste ha chiuso l'incontro. 


.

Sud, estrai il biglietto sbagliato


Di Lino Patruno

Un tempo per le piazze meridionali girava il" pappagallo della fortuna" . Era un carrettino con la musica, un pappagallo per richiamare i passanti e una serie di caselle da cui estrarre bigliettini di una lotteria alla buona. Dovevi estrarre quello vincente. Se ci fosse ancòra, ora invece da qualsiasi casella e in qualsiasi momento si potrebbe estrarre un bigliettino perdente con un danno fatto o tentato contro il Sud. Aggiornato al minuto, mica occorre andare troppo indietro.

 Un esempio? Fuori un bigliettino. La legge di stabilità prevede che dal 2013 sia lasciato ai sindaci tutto l’importo dell’Imu sulle abitazioni. Si potrebbe dire: alleluia, se non fosse per l’odio popolare verso questa imposta. E tenendo conto delle proteste dei sindaci, che non sapevano a che santo votarsi per recuperare quel 50 per cento che il decreto salva-Italia aveva riservato allo Stato. I soldi tolti ai Comuni sono servizi per i cittadini immediatamente tagliati, dagli asili, ai bus, all’assistenza agli anziani. Quindi molto più carne viva dei servizi che sono tagliati dallo Stato.Ma come fa lo Stato a recuperare quel 50 per cento che perde?

 Fra l’altro azzerando il cosiddetto . E’ quello che in una prima fase sarebbe servito ad andare incontro alle necessità dei Comuni più poveri. Indovinate quali? I Comuni del Sud. Lo Stato dice: tenetevi l’Imu, ma perdete tutto il resto. Conseguenza. Imu più ricca dalle più ricche case delle più ricche città del Nord. Imu meno ricca dalle meno ricche case delle meno ricche città del Sud. Con Comuni del Sud non solo costretti a portare le aliquote al massimo contrariamente ai Comuni del Nord. Ma a scotennare di più i propri cittadini per dargli meno servizi all’altezza di quelli del Nord. E proprio nelle città del Sud in cui c’è maggiore bisogno: una media famiglia del Nord si può pagare un asilo privato, una media famiglia del Sud no, con figli a casa e mamme anche, e senza che possano tentare un lavoro per arrotondare. 

 Allora ci si sarebbe immaginata una reazione immediata della solitamente agguerrita Anci, l’associazione dei Comuni italiani presieduta dall’emiliano Del Rio (quello che col sostegno del fiorentino Renzi e la spinta del centrosinistra del Nord soffiò la presidenza al barese Emiliano). Invece silenzio assoluto, se non il mezzo impegno che sì, vediamo più in là cosa fare. Ma silenzio assoluto anche dei parlamentari del Sud, come tutti impegnatissimi in questi giorni a non farsi soffiare il posto nelle liste delle prossime elezioni. Tutto un frutto marcio del velenoso federalismo fiscale di Bossi. E mentre uno fra i primi atti del governo Monti era già stato la cancellazione del previsto da quello stesso federalismo iniettato con l’assicurazione solenne che si sarebbero create condizioni pari di partenza fra Nord e Sud: perché poi ciascuno avesse potuto governarsi al meglio da sé. Il serviva proprio a questo. E proprio per questo è stato il primo a sparire nottetempo. Secondo bigliettino estratto dal del Sud. Un giorno sì e l’altro pure, in tv il leghista Matteo Salvini tuona contro il Sud che ogni anno scipperebbe 50 miliardi di tasse pagate dal Nord. Se al Sud ci fosse un po’ di cervello, invece di mettere la coda fra le gambe si dovrebbe rispondergli di darsi una calmata, perché quelli sono in buona parte soldi che il Nord prende dal Sud. 

 Nei giorni scorsi su questo giornale ne ha dato conferma non uno qualsiasi, ma Gaetano Nanula, già comandante in seconda della Guardia di Finanza: insomma persona informata dei fatti. Buona parte di quei 50 miliardi sono tasse che le imprese settentrionali che operano al Sud dovrebbero pagare al Sud dove si produce il loro reddito (fra l’altro col lavoro meridionale) e non al Nord dove hanno indebitamente la sede legale. Invece non solo avviene il contrario, ma lo si rinfaccia al Sud che non ha mai la faccia per replicare. Ultimo esempio, la fusione dell’Alenia con la lombarda Aermacchi e la sede legale portata immediatamente da Napoli in provincia di Varese: per consentire a Salvini di continuare il suo teatrino.

 Terzo bigliettino estratto dal del Sud: l’alta velocità ferroviaria. Tutta al Nord, perché lì c’è l’economia più sviluppata. Ma scusi, non ascoltiamo sempre dai ministri che bisogna puntare sul Sud per il famoso riequilibrio e una maggiore crescita del Paese? E come mai allora si continua a far crescere chi è già cresciuto? Nessuna risposta anche qui. Però esultiamo perché sono stati completati i primi 18 chilometri dell’alta velocità fra Bari e Napoli. A questa bassa velocità, opera completata per i pronipoti. Però, come al solito, il Sud farebbe bene a non piangere e non incolpare altri. Per ottenere il dovuto non bisogna piangere, ma dare segni di vita. Appunto.

 Fonte: “La Gazzetta del Mezzogiorno” 

.
Leggi tutto »

Di Lino Patruno

Un tempo per le piazze meridionali girava il" pappagallo della fortuna" . Era un carrettino con la musica, un pappagallo per richiamare i passanti e una serie di caselle da cui estrarre bigliettini di una lotteria alla buona. Dovevi estrarre quello vincente. Se ci fosse ancòra, ora invece da qualsiasi casella e in qualsiasi momento si potrebbe estrarre un bigliettino perdente con un danno fatto o tentato contro il Sud. Aggiornato al minuto, mica occorre andare troppo indietro.

 Un esempio? Fuori un bigliettino. La legge di stabilità prevede che dal 2013 sia lasciato ai sindaci tutto l’importo dell’Imu sulle abitazioni. Si potrebbe dire: alleluia, se non fosse per l’odio popolare verso questa imposta. E tenendo conto delle proteste dei sindaci, che non sapevano a che santo votarsi per recuperare quel 50 per cento che il decreto salva-Italia aveva riservato allo Stato. I soldi tolti ai Comuni sono servizi per i cittadini immediatamente tagliati, dagli asili, ai bus, all’assistenza agli anziani. Quindi molto più carne viva dei servizi che sono tagliati dallo Stato.Ma come fa lo Stato a recuperare quel 50 per cento che perde?

 Fra l’altro azzerando il cosiddetto . E’ quello che in una prima fase sarebbe servito ad andare incontro alle necessità dei Comuni più poveri. Indovinate quali? I Comuni del Sud. Lo Stato dice: tenetevi l’Imu, ma perdete tutto il resto. Conseguenza. Imu più ricca dalle più ricche case delle più ricche città del Nord. Imu meno ricca dalle meno ricche case delle meno ricche città del Sud. Con Comuni del Sud non solo costretti a portare le aliquote al massimo contrariamente ai Comuni del Nord. Ma a scotennare di più i propri cittadini per dargli meno servizi all’altezza di quelli del Nord. E proprio nelle città del Sud in cui c’è maggiore bisogno: una media famiglia del Nord si può pagare un asilo privato, una media famiglia del Sud no, con figli a casa e mamme anche, e senza che possano tentare un lavoro per arrotondare. 

 Allora ci si sarebbe immaginata una reazione immediata della solitamente agguerrita Anci, l’associazione dei Comuni italiani presieduta dall’emiliano Del Rio (quello che col sostegno del fiorentino Renzi e la spinta del centrosinistra del Nord soffiò la presidenza al barese Emiliano). Invece silenzio assoluto, se non il mezzo impegno che sì, vediamo più in là cosa fare. Ma silenzio assoluto anche dei parlamentari del Sud, come tutti impegnatissimi in questi giorni a non farsi soffiare il posto nelle liste delle prossime elezioni. Tutto un frutto marcio del velenoso federalismo fiscale di Bossi. E mentre uno fra i primi atti del governo Monti era già stato la cancellazione del previsto da quello stesso federalismo iniettato con l’assicurazione solenne che si sarebbero create condizioni pari di partenza fra Nord e Sud: perché poi ciascuno avesse potuto governarsi al meglio da sé. Il serviva proprio a questo. E proprio per questo è stato il primo a sparire nottetempo. Secondo bigliettino estratto dal del Sud. Un giorno sì e l’altro pure, in tv il leghista Matteo Salvini tuona contro il Sud che ogni anno scipperebbe 50 miliardi di tasse pagate dal Nord. Se al Sud ci fosse un po’ di cervello, invece di mettere la coda fra le gambe si dovrebbe rispondergli di darsi una calmata, perché quelli sono in buona parte soldi che il Nord prende dal Sud. 

 Nei giorni scorsi su questo giornale ne ha dato conferma non uno qualsiasi, ma Gaetano Nanula, già comandante in seconda della Guardia di Finanza: insomma persona informata dei fatti. Buona parte di quei 50 miliardi sono tasse che le imprese settentrionali che operano al Sud dovrebbero pagare al Sud dove si produce il loro reddito (fra l’altro col lavoro meridionale) e non al Nord dove hanno indebitamente la sede legale. Invece non solo avviene il contrario, ma lo si rinfaccia al Sud che non ha mai la faccia per replicare. Ultimo esempio, la fusione dell’Alenia con la lombarda Aermacchi e la sede legale portata immediatamente da Napoli in provincia di Varese: per consentire a Salvini di continuare il suo teatrino.

 Terzo bigliettino estratto dal del Sud: l’alta velocità ferroviaria. Tutta al Nord, perché lì c’è l’economia più sviluppata. Ma scusi, non ascoltiamo sempre dai ministri che bisogna puntare sul Sud per il famoso riequilibrio e una maggiore crescita del Paese? E come mai allora si continua a far crescere chi è già cresciuto? Nessuna risposta anche qui. Però esultiamo perché sono stati completati i primi 18 chilometri dell’alta velocità fra Bari e Napoli. A questa bassa velocità, opera completata per i pronipoti. Però, come al solito, il Sud farebbe bene a non piangere e non incolpare altri. Per ottenere il dovuto non bisogna piangere, ma dare segni di vita. Appunto.

 Fonte: “La Gazzetta del Mezzogiorno” 

.

venerdì 21 dicembre 2012

NELLE EDICOLE DEL "DUCATO" IL NUMERO SPECIALE DELLA RIVISTA "TERRA E IDENTITA" CON GLI ATTI DEL CONVEGNO SU CIALDINI


IL GENERALE CIALDINI EROE O CARNEFICE?

Atti del Convegno che si è tenuto a Villa Cialdini di Castelvetro di Modena l'1 Ottobre 2011



Sommario:
Prefazione, di Stefano Boni 

Messaggio del Sindaco di Pontelandolfo

Villa Cialdini Chiarli. Vicende storiche e valori d’arte, di Graziella Martinelli Braglia 

Il Cialdini generale. Gli aspetti militari, di Paolo Rodolfo Carraro

Cialdini e l’assedio di Gaeta, di Natale Cuccurese

La Legge Pica-Peruzzi e i suoi antefatti, di Alberto Lembo

Dal lager di Fenestrelle alla "soluzione finale": il destino dei soldati borbonici, di Elena Bianchini Braglia

Il 1848, cuore della Rivoluzione in Europa e in Italia, di Massimo Viglione

Opinioni del pubblico

in distribuzione nelle edicole di Modena e provincia, di Reggio Emilia e provincia e di Ferrara, la prestigiosa rivista "Il Ducato"rivisita le "imprese" del generale sabaudo svelando le luciferine gesta del boia delle Due Sicilie.

Tutti i cittadini di Modena e Provincia , Reggio e Ferrara saranno così informati, "senza filtri" o censure, su chi era veramente Cialdini semplicemente recandosi in edicola...

Edicole e librerie dove è reperibile la rivista:


PROVINCIA DI MODENA
Librerie:
Nuova Tarantola, via Canalino 36, Modena

Libreria Muratori, via Emilia Centro 289, 
Modena Porta Saragozza, via Saragozza 112, 
Modena Galleria Incontro Dehoniana, c. Canalchiaro 159, 
Modena Libreria San Paolo, c. Canalchiaro 28, 
Modena Alcyone, v. Berengario 19, 
Carpi Gilioli, v. Val d'Aosta 7, 
Formigine Spazio Libreria, p. Mazzini 11, 
Mirandola Iaccheri, v. Giardini 240, Pavullo
Edicole:
Modena la rivista si può acquistare in più di 50 edicole di Modena e provincia. 

Chiedila al tuo edicolante e fallo diventare un punto vendita di Terra e Identità


PROVINCIA DI REGGIO
Librerie:
Bizzocchi, Reggio
Edicole:
Reggio via Canalina 16

c.so Garibaldi 3/a 
via Terrachini 
p. Vittoria 4
Campagnola in piazza 
Campegine sulla Statale
Castelnuovo Monti in piazza
Castelnuovo Sotto in piazza
Cavriago
Correggio Asioli, in centro
Montecchio piazza Repubblica
Novellarain piazza
Rubiera sotto il portico
Scandiano P. Duca d'Aosta 1/c
Villa Minozzo sulla statale


PROVINCIA DI FERRARA
Librerie:
Sognalibro, via Saraceno 43, Ferrara 

Mercatino del libro, via Scienze 12, Ferrara 
Cartoleria Sociale, c.so Martiri Libertà 53, Ferrara



Fonte:Terra e identità


.
Leggi tutto »

IL GENERALE CIALDINI EROE O CARNEFICE?

Atti del Convegno che si è tenuto a Villa Cialdini di Castelvetro di Modena l'1 Ottobre 2011



Sommario:
Prefazione, di Stefano Boni 

Messaggio del Sindaco di Pontelandolfo

Villa Cialdini Chiarli. Vicende storiche e valori d’arte, di Graziella Martinelli Braglia 

Il Cialdini generale. Gli aspetti militari, di Paolo Rodolfo Carraro

Cialdini e l’assedio di Gaeta, di Natale Cuccurese

La Legge Pica-Peruzzi e i suoi antefatti, di Alberto Lembo

Dal lager di Fenestrelle alla "soluzione finale": il destino dei soldati borbonici, di Elena Bianchini Braglia

Il 1848, cuore della Rivoluzione in Europa e in Italia, di Massimo Viglione

Opinioni del pubblico

in distribuzione nelle edicole di Modena e provincia, di Reggio Emilia e provincia e di Ferrara, la prestigiosa rivista "Il Ducato"rivisita le "imprese" del generale sabaudo svelando le luciferine gesta del boia delle Due Sicilie.

Tutti i cittadini di Modena e Provincia , Reggio e Ferrara saranno così informati, "senza filtri" o censure, su chi era veramente Cialdini semplicemente recandosi in edicola...

Edicole e librerie dove è reperibile la rivista:


PROVINCIA DI MODENA
Librerie:
Nuova Tarantola, via Canalino 36, Modena

Libreria Muratori, via Emilia Centro 289, 
Modena Porta Saragozza, via Saragozza 112, 
Modena Galleria Incontro Dehoniana, c. Canalchiaro 159, 
Modena Libreria San Paolo, c. Canalchiaro 28, 
Modena Alcyone, v. Berengario 19, 
Carpi Gilioli, v. Val d'Aosta 7, 
Formigine Spazio Libreria, p. Mazzini 11, 
Mirandola Iaccheri, v. Giardini 240, Pavullo
Edicole:
Modena la rivista si può acquistare in più di 50 edicole di Modena e provincia. 

Chiedila al tuo edicolante e fallo diventare un punto vendita di Terra e Identità


PROVINCIA DI REGGIO
Librerie:
Bizzocchi, Reggio
Edicole:
Reggio via Canalina 16

c.so Garibaldi 3/a 
via Terrachini 
p. Vittoria 4
Campagnola in piazza 
Campegine sulla Statale
Castelnuovo Monti in piazza
Castelnuovo Sotto in piazza
Cavriago
Correggio Asioli, in centro
Montecchio piazza Repubblica
Novellarain piazza
Rubiera sotto il portico
Scandiano P. Duca d'Aosta 1/c
Villa Minozzo sulla statale


PROVINCIA DI FERRARA
Librerie:
Sognalibro, via Saraceno 43, Ferrara 

Mercatino del libro, via Scienze 12, Ferrara 
Cartoleria Sociale, c.so Martiri Libertà 53, Ferrara



Fonte:Terra e identità


.

giovedì 20 dicembre 2012

COMUNICATO CDN DEL 20 DICEMBRE 2012



ll CDN del Partito del Sud, che ha promosso e partecipato con convinzione all'aggregazione meridionalista denominata "Unione Mediterranea", conferma il suo appoggio all'iniziativa dell'aggregazione di presentazione della lista " Unione Mediterranea" in Puglia con Lino Patruno capolista, decisione presa democraticamente nella riunione del 15/12 a Bari. 
Ribadisce che, come più volte dichiarato, l'aggregazione elettorale in questione ha come scopo quello di presentare un fronte meridionalista il più vasto e coeso possibile a difesa del Sud e delle sue rivendicazioni alle prossime elezioni politiche di febbraio.

Inoltre il Partito del Sud, preso atto delle dichiarazioni del Coordinatore dell'aggregazione Marco Esposito in merito al fatto  che Unione Mediterranea non è ancora pronta in altre circoscrizioni al di fuori della Puglia, proseguirà il suo lavoro sugli altri territori in vista delle prossime elezioni politiche nazionali. 

Il CDN
Leggi tutto »


ll CDN del Partito del Sud, che ha promosso e partecipato con convinzione all'aggregazione meridionalista denominata "Unione Mediterranea", conferma il suo appoggio all'iniziativa dell'aggregazione di presentazione della lista " Unione Mediterranea" in Puglia con Lino Patruno capolista, decisione presa democraticamente nella riunione del 15/12 a Bari. 
Ribadisce che, come più volte dichiarato, l'aggregazione elettorale in questione ha come scopo quello di presentare un fronte meridionalista il più vasto e coeso possibile a difesa del Sud e delle sue rivendicazioni alle prossime elezioni politiche di febbraio.

Inoltre il Partito del Sud, preso atto delle dichiarazioni del Coordinatore dell'aggregazione Marco Esposito in merito al fatto  che Unione Mediterranea non è ancora pronta in altre circoscrizioni al di fuori della Puglia, proseguirà il suo lavoro sugli altri territori in vista delle prossime elezioni politiche nazionali. 

Il CDN

Con Antonio Ciano e Pino Aprile il 20/12 a Formia (LT)



Invitiamo tutti i meridionalisti e simpatizzanti in zona alla presentazione dell'ultimo libro di Pino Aprile, "Mai più Terroni", che si terrà al Comune di Formia (LT) in Via Vitruvio (sala III piano) il giorno 20/12 a partire dalle ore 17.00, con la presentazione del decano dei meridionalisti e Presidente Onorario del Partito del Sud Antonio Ciano, recentemente nominato e votato Presidente anche dell'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea nata a Napoli lo scorso 24/11.
Leggi tutto »


Invitiamo tutti i meridionalisti e simpatizzanti in zona alla presentazione dell'ultimo libro di Pino Aprile, "Mai più Terroni", che si terrà al Comune di Formia (LT) in Via Vitruvio (sala III piano) il giorno 20/12 a partire dalle ore 17.00, con la presentazione del decano dei meridionalisti e Presidente Onorario del Partito del Sud Antonio Ciano, recentemente nominato e votato Presidente anche dell'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea nata a Napoli lo scorso 24/11.

Manifestazione a Taranto per il diritto alla salute prima di tutto il resto!


In migliaia hanno manifestato il 15 dicembre a Taranto, nel silenzio della maggior parte dei media del belpaese, per far rispettare le decisioni della magistratura, contro il decreto del governo salva ILVA e per chiedere prima le bonifiche....prima la salute e poi tutto il resto!!!
Basta con il ricatto del lavoro al posto della salute, basta con le aziende del Nord come quella della famiglia Riva che portano i soldi al Nord e lasciano l'inquinamento ed i tumori al Sud!
A tal proposito segnaliamo anche un interessante gruppo Facebook per tutti gli aggiornamenti:



Leggi tutto »

In migliaia hanno manifestato il 15 dicembre a Taranto, nel silenzio della maggior parte dei media del belpaese, per far rispettare le decisioni della magistratura, contro il decreto del governo salva ILVA e per chiedere prima le bonifiche....prima la salute e poi tutto il resto!!!
Basta con il ricatto del lavoro al posto della salute, basta con le aziende del Nord come quella della famiglia Riva che portano i soldi al Nord e lasciano l'inquinamento ed i tumori al Sud!
A tal proposito segnaliamo anche un interessante gruppo Facebook per tutti gli aggiornamenti:



sabato 15 dicembre 2012

11 dicembre 2012, dibattito fra Alessandro Barbero e Gigi Di Fiore, moderatore Massimo Novelli, sul libro "Prigionieri dei Savoia.

1
http://www.youtube.com/watch?v=4bt3MJnJZ2I 2
2
http://www.youtube.com/watch?v=M-AikyTsxuI 3
3

http://www.youtube.com/watch?v=o3qlYLQ8ywQ 4
4

http://www.youtube.com/watch?v=rl9Il8cMNt8

 Libreria La Torre di Abele, 11 dicembre 2012, dibattito fra Alessandro Barbero e Gigi Di Fiore, moderatore Massimo Novelli, sul libro "Prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle".




.


Leggi tutto »
1
http://www.youtube.com/watch?v=4bt3MJnJZ2I 2
2
http://www.youtube.com/watch?v=M-AikyTsxuI 3
3

http://www.youtube.com/watch?v=o3qlYLQ8ywQ 4
4

http://www.youtube.com/watch?v=rl9Il8cMNt8

 Libreria La Torre di Abele, 11 dicembre 2012, dibattito fra Alessandro Barbero e Gigi Di Fiore, moderatore Massimo Novelli, sul libro "Prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle".




.


 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India