domenica 9 settembre 2012

Comunicato: il Sud in azione con Pino Aprile! Al via il movimento politico e le sottoscrizioni per il giornale



IL SUD IN AZIONE CON PINO APRILE, al via il movimento politico e le sottoscrizioni per il giornale


"Persone ordinarie possono fare cose straordinarie. Insieme. Io penso che il Sud abbia diritto ad avere una sua Voce: voglio realizzare il primo giornale nazionale che racconti il Mezzogiorno a tutto il Paese. Da SudUn giornale che avrà un azionariato popolare. Un giornale che accompagni l'emergere di una classe dirigente che non può non esserci già ma che ora non ha occasione di farsi riconoscere, far sapere che c'è. Un giornale che si proponga obiettivi concreti e che ci aiuti a realizzarli. Ne immagino già uno: un sistema ferroviario che non ignori il Sud. Voglio l'alta velocità. Voglio un treno che porti a Matera". Pino Aprile a Bari l'8 settembre ha alzato l'asticella degli obiettivi di un Sud che torni protagonista nella politica e nell'informazione. Lo ha fatto in una sala, l'aula del Consiglio comunale di Bari, gremita, attenta, appassionata, che ha accolto l'annuncio di Aprile con una ovazione. Una sala che ha saputo dare essa stessa un segnale di compostezza e concretezza a partire dal rispetto dei tempi: l'incontro, condotto da Marco Esposito, è iniziato alle 16.30, si è concluso alle 19.30 e nessuno dei trenta intervenuti ha sforato i tempi assegnati.

Dopo la lettura dell'appello "Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei" da parte di Emiddio De Franciscis è arrivato il saluto commosso del decano dei meridionalisti, Antonio Ciano, fondatore e presidente onorario del Partito del Sud, cui sono seguiti gli interventi dei movimenti promotori dell'iniziativa.

Tanti i giovani in sala e molto apprezzato è stato il contributo dei ragazzi di Insieme per la rinascita, rappresentati da Luca Pepe e Stefano Lo Passo, centrato sulla necessità di un meridionalismo che parli il linguaggio di oggi e che combatta le mafie e la politica del malaffare. Il sindaco di Bari Michele Emiliano, presente in sala per le intere tre ore, ha sottolineato proprio come per il Sud "l'antimafia militante" sia elemento fondante. E ha ricordato che gli eroi della lotta alla mafia sono tutti figli nostri. Ma Emiliano ha fatto di più, dando all'incontro nella sua città il valore di un battesimo: nasce a Bari un Mezzogiorno che fa politica in modo concreto e non sguaiato. Un battesimo che vede protagonisti tutti i presenti e quindi lo stesso Emiliano.

Intenso e coinvolgente anche l'intervento di Lino Patruno, che ha ripreso le storie dei tanti meridionali che realizzano cose straordinarie, portando la loro tecnologia fin su Marte, ma dei quali non si parla, perché il Mezzogiorno è raccontato solo per confermare i pregiudizi. Un argomento ulteriore sulla necessità del progetto di Aprile.

L'autore di Terroni nelle conclusioni ha sottolineato che la presenza e l'adesione all'appello di tanti gruppi meridionalisti (oltre i 4 movimenti promotori, più di 20 associazioni, gruppi e movimenti, più di 1.100 firmatari individuali) è di per sé un fatto politico di rilievo. Ma ciò non deve portare ad esclusioni verso chi in questa fase non ha partecipato: "Se sono rimasti a guardare, vuol dire che hanno trovato comunque l'evento interessante. Altrimenti che guardavano a fare?".

Lo stilista Salvatore Argenio ha consegnato ad Aprile una cravatta con la raffigurazione della nave Vesuvio e due anni: quello del varo, il 1824, e quello in corso, il 2012, augurando allo scrittore una buona navigazione. 

Il comitato organizzatore e il comitato comunicazione dell'iniziativa di Bari, grazie al salto di qualità registrato nel corso della manifestazione, hanno deciso di trasformarsi in struttura permanente ponendosi due obiettivi: l'avvio della raccolta di azioni e abbonamenti per il nascente giornale e l'accelerazione di un percorso che porti alla nascita di un soggetto politico autonomo del Mezzogiorno. Le prossime azioni saranno comunicate entro settembre.

Durante l'iniziativa di Bari è stato chiesto un contributo ai partecipanti di 2 euro e sono stati raccolti 474 euro. Tale somma sarà impiegata per acquistare la prima azione del giornale fondato da Pino Aprile.


COMITATO APPELLO PINO APRILE


Comitato Organizzatore:

Marco Esposito, Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Francesco Menna, Bruno Pappalardo, Ivan Esposito, Marcello Caronte, Duilio Marolda, Pino Lipari, Giuseppe Spadafora, Guglielmo Di Grezia, Francesco Massimino, Vincenzo Cesario, Filippo Romeo, Christian Fachechi, Renzo Martinelli, Domenico Iannantuoni, Cesare Stranges, Michele Di Cesare, Francesco Schiraldi, Giovanni De Crescenzo, Stefano Lo Passo, Luca Pepe, Antonio Gentile, Alessandro Citarella, Carlo Capezzuto, Antonio De Falco, Giulio Santangelo, Domenico Capobianco, Giuseppe Mazza.

Resp. Coordinamento: Francesco Blosio


Comitato Stampa e Comunicazione:

Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone

Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo
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IL SUD IN AZIONE CON PINO APRILE, al via il movimento politico e le sottoscrizioni per il giornale


"Persone ordinarie possono fare cose straordinarie. Insieme. Io penso che il Sud abbia diritto ad avere una sua Voce: voglio realizzare il primo giornale nazionale che racconti il Mezzogiorno a tutto il Paese. Da SudUn giornale che avrà un azionariato popolare. Un giornale che accompagni l'emergere di una classe dirigente che non può non esserci già ma che ora non ha occasione di farsi riconoscere, far sapere che c'è. Un giornale che si proponga obiettivi concreti e che ci aiuti a realizzarli. Ne immagino già uno: un sistema ferroviario che non ignori il Sud. Voglio l'alta velocità. Voglio un treno che porti a Matera". Pino Aprile a Bari l'8 settembre ha alzato l'asticella degli obiettivi di un Sud che torni protagonista nella politica e nell'informazione. Lo ha fatto in una sala, l'aula del Consiglio comunale di Bari, gremita, attenta, appassionata, che ha accolto l'annuncio di Aprile con una ovazione. Una sala che ha saputo dare essa stessa un segnale di compostezza e concretezza a partire dal rispetto dei tempi: l'incontro, condotto da Marco Esposito, è iniziato alle 16.30, si è concluso alle 19.30 e nessuno dei trenta intervenuti ha sforato i tempi assegnati.

Dopo la lettura dell'appello "Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei" da parte di Emiddio De Franciscis è arrivato il saluto commosso del decano dei meridionalisti, Antonio Ciano, fondatore e presidente onorario del Partito del Sud, cui sono seguiti gli interventi dei movimenti promotori dell'iniziativa.

Tanti i giovani in sala e molto apprezzato è stato il contributo dei ragazzi di Insieme per la rinascita, rappresentati da Luca Pepe e Stefano Lo Passo, centrato sulla necessità di un meridionalismo che parli il linguaggio di oggi e che combatta le mafie e la politica del malaffare. Il sindaco di Bari Michele Emiliano, presente in sala per le intere tre ore, ha sottolineato proprio come per il Sud "l'antimafia militante" sia elemento fondante. E ha ricordato che gli eroi della lotta alla mafia sono tutti figli nostri. Ma Emiliano ha fatto di più, dando all'incontro nella sua città il valore di un battesimo: nasce a Bari un Mezzogiorno che fa politica in modo concreto e non sguaiato. Un battesimo che vede protagonisti tutti i presenti e quindi lo stesso Emiliano.

Intenso e coinvolgente anche l'intervento di Lino Patruno, che ha ripreso le storie dei tanti meridionali che realizzano cose straordinarie, portando la loro tecnologia fin su Marte, ma dei quali non si parla, perché il Mezzogiorno è raccontato solo per confermare i pregiudizi. Un argomento ulteriore sulla necessità del progetto di Aprile.

L'autore di Terroni nelle conclusioni ha sottolineato che la presenza e l'adesione all'appello di tanti gruppi meridionalisti (oltre i 4 movimenti promotori, più di 20 associazioni, gruppi e movimenti, più di 1.100 firmatari individuali) è di per sé un fatto politico di rilievo. Ma ciò non deve portare ad esclusioni verso chi in questa fase non ha partecipato: "Se sono rimasti a guardare, vuol dire che hanno trovato comunque l'evento interessante. Altrimenti che guardavano a fare?".

Lo stilista Salvatore Argenio ha consegnato ad Aprile una cravatta con la raffigurazione della nave Vesuvio e due anni: quello del varo, il 1824, e quello in corso, il 2012, augurando allo scrittore una buona navigazione. 

Il comitato organizzatore e il comitato comunicazione dell'iniziativa di Bari, grazie al salto di qualità registrato nel corso della manifestazione, hanno deciso di trasformarsi in struttura permanente ponendosi due obiettivi: l'avvio della raccolta di azioni e abbonamenti per il nascente giornale e l'accelerazione di un percorso che porti alla nascita di un soggetto politico autonomo del Mezzogiorno. Le prossime azioni saranno comunicate entro settembre.

Durante l'iniziativa di Bari è stato chiesto un contributo ai partecipanti di 2 euro e sono stati raccolti 474 euro. Tale somma sarà impiegata per acquistare la prima azione del giornale fondato da Pino Aprile.


COMITATO APPELLO PINO APRILE


Comitato Organizzatore:

Marco Esposito, Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Francesco Menna, Bruno Pappalardo, Ivan Esposito, Marcello Caronte, Duilio Marolda, Pino Lipari, Giuseppe Spadafora, Guglielmo Di Grezia, Francesco Massimino, Vincenzo Cesario, Filippo Romeo, Christian Fachechi, Renzo Martinelli, Domenico Iannantuoni, Cesare Stranges, Michele Di Cesare, Francesco Schiraldi, Giovanni De Crescenzo, Stefano Lo Passo, Luca Pepe, Antonio Gentile, Alessandro Citarella, Carlo Capezzuto, Antonio De Falco, Giulio Santangelo, Domenico Capobianco, Giuseppe Mazza.

Resp. Coordinamento: Francesco Blosio


Comitato Stampa e Comunicazione:

Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone

Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo
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Pino Aprile: Servirò il sud a modo mio, con un giornale del sud


Molti partecipanti all’incontro ieri (8 settembre) con Pino Aprile a Bari presso la sala del Consiglio Comunale della città si sono chiesti, ma come è andato l’incontro con Pino bene o male ?
Da cosa nasce questa domanda ? Nasce dal fatto che la stragrande maggioranza degli intervenuti, compresi, secondo me, buona parte degli organizzatori, erano convinti che Aprile accettasse un ruolo di guida dei movimenti meridionali da leader di partito, da nome noto da poter spendere per la causa meridionale.
Io c’ero a quell’incontro, ho partecipato anch’io con questa speranza, ho firmato l’appello, e alla fine anch’io, a caldo, sono uscito fuori dall’incontro un po’ sconcertato  e deluso.
Poi ho viaggiato per tornare a casa, è passata la notte, ho cominciato a leggere i commenti di tutti su Facebook e ho capito che Pino Aprile aveva ragione, quando ha esordito a inizio del suo discorso e ad inizio incontro dicendo “Attenzione, prima che io parli, qui è già successo qualcosa di grande”. E cosa era successo ? Tantissima gente, ragazzi e ragazze, anziani, professionisti, operari, pensionati, donne, venuti da tutte le parti d’Italia con un solo sogno “dare le gambe a un sud da sempre bistrattato e dimenticato, riconoscersi come orgogliosamente meridionali, orgogliosamente come italiani del sud, come persone che hanno risposto a un sogno, a quello di un sud che diventa protagonista in Europa e nel Mediterraneo”.
Ecco il vero miracolo del 8 settembre 2012 a Bari, non gente che scappa via come l’8 settembre del 1943, ma gente che accorreva in luogo perché ha ritrovato un’identità.
Poi Pino Aprile ha detto: sono le “persone ordinarie che fanno le cose straordinarie” il che vuol dire: “Attenzione, siete voi il Sud, siete voi il movimento non io, lo siamo tutti”. Forse non avevamo colto, ma è così.  Abituati da un ventennio (che forse non è ancora finito) di partiti di proprietà privata di una persona o di una ristretta oligarchia, il SUD, la dignità del SUD di questa grandissima terra non può essere affidato alla responsabilità di una persona per quanto grande possa essere.
Pino Aprile da grande e umile uomo del sud qual è, allora ha fatto una cosa importante, una cosa che ciascuno di noi deve fare, anzi da ieri sera è chiamato a fare, e cioè mettere a disposizione della causa meridionale e del movimento che si va a formare le proprie capacità i propri talenti. Ciascuno per quello che può, ciascuno per quello che può e sa fare.
E Pino cosa sa fare molto bene ? Pino sa fare il giornalista, lo ha dimostrato con “Terroni” e “Giù al Sud”. Ma di cosa ha bisogno il nostro Sud ? Ha bisogno in primo luogo di essere raccontato all’Italia e non attraverso una visione distorta e piena di pregiudizi come avviene nell’informazione di oggi.
Piero Sansonetti, grande giornalista anche lui, in un suo editoriale del 24 maggio scorso, perCalabria Ora, aveva detto: “Per i giornali il SUD non esiste”. Aveva detto: Vedete, a me sembra sempre più chiaro il nocciolo della questione meridionale: è l’assenza di strumenti di informazione”.
Nulla di più vero allora Pino Aprile cosa ha annunciato ieri ?
Due cose:
1. “Il movimento meridionale c’è, non sono io siete tutti voi !”
  1. 2. “Io ho 63 anni, da questo momento in poi lavorerò per la causa meridionale e solo per quella, vi affiancherò facendo quello che so far: Fonderò un quotidiano a levatura nazionale che abbia cuore e braccia al SUD”.
Adesso non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche tutti e partire con quell’entusiasmo per lavorare al movimento e nei movimenti al servizio della nostra beneamata terra.
di Michele Dell’Edera

Fonte: Sud24.it

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Molti partecipanti all’incontro ieri (8 settembre) con Pino Aprile a Bari presso la sala del Consiglio Comunale della città si sono chiesti, ma come è andato l’incontro con Pino bene o male ?
Da cosa nasce questa domanda ? Nasce dal fatto che la stragrande maggioranza degli intervenuti, compresi, secondo me, buona parte degli organizzatori, erano convinti che Aprile accettasse un ruolo di guida dei movimenti meridionali da leader di partito, da nome noto da poter spendere per la causa meridionale.
Io c’ero a quell’incontro, ho partecipato anch’io con questa speranza, ho firmato l’appello, e alla fine anch’io, a caldo, sono uscito fuori dall’incontro un po’ sconcertato  e deluso.
Poi ho viaggiato per tornare a casa, è passata la notte, ho cominciato a leggere i commenti di tutti su Facebook e ho capito che Pino Aprile aveva ragione, quando ha esordito a inizio del suo discorso e ad inizio incontro dicendo “Attenzione, prima che io parli, qui è già successo qualcosa di grande”. E cosa era successo ? Tantissima gente, ragazzi e ragazze, anziani, professionisti, operari, pensionati, donne, venuti da tutte le parti d’Italia con un solo sogno “dare le gambe a un sud da sempre bistrattato e dimenticato, riconoscersi come orgogliosamente meridionali, orgogliosamente come italiani del sud, come persone che hanno risposto a un sogno, a quello di un sud che diventa protagonista in Europa e nel Mediterraneo”.
Ecco il vero miracolo del 8 settembre 2012 a Bari, non gente che scappa via come l’8 settembre del 1943, ma gente che accorreva in luogo perché ha ritrovato un’identità.
Poi Pino Aprile ha detto: sono le “persone ordinarie che fanno le cose straordinarie” il che vuol dire: “Attenzione, siete voi il Sud, siete voi il movimento non io, lo siamo tutti”. Forse non avevamo colto, ma è così.  Abituati da un ventennio (che forse non è ancora finito) di partiti di proprietà privata di una persona o di una ristretta oligarchia, il SUD, la dignità del SUD di questa grandissima terra non può essere affidato alla responsabilità di una persona per quanto grande possa essere.
Pino Aprile da grande e umile uomo del sud qual è, allora ha fatto una cosa importante, una cosa che ciascuno di noi deve fare, anzi da ieri sera è chiamato a fare, e cioè mettere a disposizione della causa meridionale e del movimento che si va a formare le proprie capacità i propri talenti. Ciascuno per quello che può, ciascuno per quello che può e sa fare.
E Pino cosa sa fare molto bene ? Pino sa fare il giornalista, lo ha dimostrato con “Terroni” e “Giù al Sud”. Ma di cosa ha bisogno il nostro Sud ? Ha bisogno in primo luogo di essere raccontato all’Italia e non attraverso una visione distorta e piena di pregiudizi come avviene nell’informazione di oggi.
Piero Sansonetti, grande giornalista anche lui, in un suo editoriale del 24 maggio scorso, perCalabria Ora, aveva detto: “Per i giornali il SUD non esiste”. Aveva detto: Vedete, a me sembra sempre più chiaro il nocciolo della questione meridionale: è l’assenza di strumenti di informazione”.
Nulla di più vero allora Pino Aprile cosa ha annunciato ieri ?
Due cose:
1. “Il movimento meridionale c’è, non sono io siete tutti voi !”
  1. 2. “Io ho 63 anni, da questo momento in poi lavorerò per la causa meridionale e solo per quella, vi affiancherò facendo quello che so far: Fonderò un quotidiano a levatura nazionale che abbia cuore e braccia al SUD”.
Adesso non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche tutti e partire con quell’entusiasmo per lavorare al movimento e nei movimenti al servizio della nostra beneamata terra.
di Michele Dell’Edera

Fonte: Sud24.it

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venerdì 7 settembre 2012

Al via il Meeting del Movimento Meridionalista, Pino Aprile:"Io Leader? Deciderò a Bari..."



da TUSINATINITALY.it
INTERVISTA A Pino Aprile del 6 settembre 2012

Al via il Meeting del Movimento Meridionalista, Pino Aprile:"Io Leader? Deciderò a Bari..."

Intervista con lo scrittore indicato come il possibile leader politico del nuovo Movimento. Sabato ospiti del sindaco Emiliano incontro tra i simpatizzanti di tutta Italia

"I tempi sono maturi per una svolta e questo raduno potrebbe dar
e davvero il 'la' ad un cambiamento", ci spiega così al telefono Pino Aprile ciò che sarà l'incontro di sabato 8 settembre che vedrà a Bari tutti i rappresentanti e i simpatizzanti dei movimenti meridionalisti, che andranno lì con una proposta per il giornalista e scrittore "Vogliono che diventi il loro leader, una sorta di portavoce o figura di riferimento, qualcuno che, insomma, porti avanti le loro idee". 





Pino Aprile dunque capo di una svolta, questa volta politica, che parte dal Sud per allargare all'intera nazione il proprio ambito di competenza. 
"Sicuramente noi meridionalisti del PdSUD- spiegano i creatori dell'iniziativa- insieme ad altri movimenti, gruppi ed associazioni, vogliamo portare una nostra voce meridionalista autonoma nello scenario asfittico della politica italiana fin dalle prossime elezioni politiche nazionali, alcuni ritengono che le battaglie di liberazione non si fanno alle elezioni o altri che siamo ancora in pochi per poter affrontare questa grande sfida…noi non condividiamo ma rispettiamo le idee di tutti, però chiediamo lo stesso rispetto per le nostre idee e per le nostre scelte. Altra cosa importante- continuano- è che noi abbiamo scelto di proporre una leadership a Pino Aprile, ma, ovviamente non pensiamo che lui da solo possa risolvere di colpo tanti problemi della nostra terra e smussare troppe diversità della variegata galassia meridionalista, chi partecipa al progetto deve essere pronto a confrontarsi e non ragionare più con la logica che “se non c’e’ questa cosa non partecipo” oppure “partecipo ma al momento opportuno alzo la voce e me ne vado”.


Idee chiare e progetti definiti, dunque...

Pino Aprile, una sfida corposa quella che le viene proposta. Accetterà?
Non ho ancora deciso. Anzi, ho deciso che deciderò all'ultimo minuto, guarderò le facce di quelle persone, ascolterò cosa hanno da dirmi e pronuncerò un si o un no.


Qual è la maggiore novità proposta da questo movimento?
Innanzitutto sarà un evento di enorme portata che, forse, per la prima volta coinvolgerà tutti i gruppi meridiolisti d'Italia che, ci tengo a precisarlo, non sono solo al Sud. Mi hanno parlato di un pullman che arriverà a Bari da Vicenza...





Vicenza?! Dunque oltre ogni 
aspettativa e confine geografico...

Assolutamente. L'evento all'inizio doveva svolgersi a Margherita di Savoia ma il sindaco di Bari Michele Emiliano ha voluto che si tenesse nella sua città proprio per dargli un respiro più ampio e 'cittadino'. E' proprio lui, ad oggi, il maggiore sostenitore dell'iniziativa ed è lo stesso che mi ha proposto di essere capo lista dei sindaci, una buona idea che ancora sto valutando.


Come è nata questa iniziativa?
Tutto è nato dal passaparola sui social network. Esiste un gruppo dal titolo 'Pino aprile leader del Nuovo Sud' che conta tantissimi iscritti ed altrettanti post che invocavano il mio ingresso in politica. C'è stato per ora solo un confronto 'mediatico' ma ci sarà tempo, nel 'mondo reale', per discutere il da farsi. In ogni caso le persone che hanno lanciato questo appello sono troppe per essere ignorate


Allora, immaginiamo che accetti: ha già un programma per il suo futuro politico?
Io ho un programma in ogni caso. Se deciderò di non accettare comunque continuerò a fare quel che sto facendo, anzi, ho intenzione di accelerare. A novembre uscirà il mio nuovo libro (top secret il titolo, ndr) che parlerà ancora di Sud e sarà esclusivamente dedicato ai giovani, a quella generazione che non è più Terrona, non si è più meridionali o settentrionali ora si è solo cittadini. Io faccio parte dell'ultima generazione di Terroni.


Magari ci dirà cosa ha deciso martedì quando sarà ospite de 'A Juta a Montevergine' con Bennato. Oltre all'escusiva dello spettacolo ci concederà anche un'anteprima del suo programma politico....
Chissà...per ora dico che voglio sentire ciò che mi propongono a Bari il resto verrà, intanto ci vediamo martedì e...mi prenoto per presentare il mio nuovo libro in Irpinia, le ultime due volte ha portato fortuna.





Fonte: 
TUSINATINITALY.it

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da TUSINATINITALY.it
INTERVISTA A Pino Aprile del 6 settembre 2012

Al via il Meeting del Movimento Meridionalista, Pino Aprile:"Io Leader? Deciderò a Bari..."

Intervista con lo scrittore indicato come il possibile leader politico del nuovo Movimento. Sabato ospiti del sindaco Emiliano incontro tra i simpatizzanti di tutta Italia

"I tempi sono maturi per una svolta e questo raduno potrebbe dar
e davvero il 'la' ad un cambiamento", ci spiega così al telefono Pino Aprile ciò che sarà l'incontro di sabato 8 settembre che vedrà a Bari tutti i rappresentanti e i simpatizzanti dei movimenti meridionalisti, che andranno lì con una proposta per il giornalista e scrittore "Vogliono che diventi il loro leader, una sorta di portavoce o figura di riferimento, qualcuno che, insomma, porti avanti le loro idee". 





Pino Aprile dunque capo di una svolta, questa volta politica, che parte dal Sud per allargare all'intera nazione il proprio ambito di competenza. 
"Sicuramente noi meridionalisti del PdSUD- spiegano i creatori dell'iniziativa- insieme ad altri movimenti, gruppi ed associazioni, vogliamo portare una nostra voce meridionalista autonoma nello scenario asfittico della politica italiana fin dalle prossime elezioni politiche nazionali, alcuni ritengono che le battaglie di liberazione non si fanno alle elezioni o altri che siamo ancora in pochi per poter affrontare questa grande sfida…noi non condividiamo ma rispettiamo le idee di tutti, però chiediamo lo stesso rispetto per le nostre idee e per le nostre scelte. Altra cosa importante- continuano- è che noi abbiamo scelto di proporre una leadership a Pino Aprile, ma, ovviamente non pensiamo che lui da solo possa risolvere di colpo tanti problemi della nostra terra e smussare troppe diversità della variegata galassia meridionalista, chi partecipa al progetto deve essere pronto a confrontarsi e non ragionare più con la logica che “se non c’e’ questa cosa non partecipo” oppure “partecipo ma al momento opportuno alzo la voce e me ne vado”.


Idee chiare e progetti definiti, dunque...

Pino Aprile, una sfida corposa quella che le viene proposta. Accetterà?
Non ho ancora deciso. Anzi, ho deciso che deciderò all'ultimo minuto, guarderò le facce di quelle persone, ascolterò cosa hanno da dirmi e pronuncerò un si o un no.


Qual è la maggiore novità proposta da questo movimento?
Innanzitutto sarà un evento di enorme portata che, forse, per la prima volta coinvolgerà tutti i gruppi meridiolisti d'Italia che, ci tengo a precisarlo, non sono solo al Sud. Mi hanno parlato di un pullman che arriverà a Bari da Vicenza...





Vicenza?! Dunque oltre ogni 
aspettativa e confine geografico...

Assolutamente. L'evento all'inizio doveva svolgersi a Margherita di Savoia ma il sindaco di Bari Michele Emiliano ha voluto che si tenesse nella sua città proprio per dargli un respiro più ampio e 'cittadino'. E' proprio lui, ad oggi, il maggiore sostenitore dell'iniziativa ed è lo stesso che mi ha proposto di essere capo lista dei sindaci, una buona idea che ancora sto valutando.


Come è nata questa iniziativa?
Tutto è nato dal passaparola sui social network. Esiste un gruppo dal titolo 'Pino aprile leader del Nuovo Sud' che conta tantissimi iscritti ed altrettanti post che invocavano il mio ingresso in politica. C'è stato per ora solo un confronto 'mediatico' ma ci sarà tempo, nel 'mondo reale', per discutere il da farsi. In ogni caso le persone che hanno lanciato questo appello sono troppe per essere ignorate


Allora, immaginiamo che accetti: ha già un programma per il suo futuro politico?
Io ho un programma in ogni caso. Se deciderò di non accettare comunque continuerò a fare quel che sto facendo, anzi, ho intenzione di accelerare. A novembre uscirà il mio nuovo libro (top secret il titolo, ndr) che parlerà ancora di Sud e sarà esclusivamente dedicato ai giovani, a quella generazione che non è più Terrona, non si è più meridionali o settentrionali ora si è solo cittadini. Io faccio parte dell'ultima generazione di Terroni.


Magari ci dirà cosa ha deciso martedì quando sarà ospite de 'A Juta a Montevergine' con Bennato. Oltre all'escusiva dello spettacolo ci concederà anche un'anteprima del suo programma politico....
Chissà...per ora dico che voglio sentire ciò che mi propongono a Bari il resto verrà, intanto ci vediamo martedì e...mi prenoto per presentare il mio nuovo libro in Irpinia, le ultime due volte ha portato fortuna.





Fonte: 
TUSINATINITALY.it

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giovedì 6 settembre 2012

Diretta web: schietti, orgogliosi allegri e mediterranei

Incontro con Pino Aprile, diretta web sabato 8 settembre dalle 16.30 alle 19.30 Ci scusiamo anticipatamente per i problemi che potranno esserci a causa di un segnale non performante


Live twitting #appelloaprile






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Incontro con Pino Aprile, diretta web sabato 8 settembre dalle 16.30 alle 19.30 Ci scusiamo anticipatamente per i problemi che potranno esserci a causa di un segnale non performante


Live twitting #appelloaprile






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A BARI SABATO L’INCONTRO CON PINO APRILE PER METTERE IN MOVIMENTO IL SUD


Per i movimenti e i cittadini che hanno sottoscritto l’appello a Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di “Terroni” e “Giù al Sud”, libri che sono diventati una sorta di manifesto politico della speranza di rinascita meridionale, sabato arriverà l’ora della verità.
In effetti Sabato, potrebbe essere una data importante per il Sud, una data che, se da un lato, evoca la caduta morale dell’Italia dall’altra evoca la necessità di una svolta profonda, che faccia uscire il Mezzogiorno dal torpore e della marginalità degli ultimi anni.
Pino Aprile, incontrerà a Bari i sottoscrittori dell’appello rivoltogli il 14 luglio scorso a Monte Sant’Angelo (FG) da quattro movimenti meridionalisti e firmato da oltre 1000 tra  intellettuali e cittadini.
All’autore di “Terroni” è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona  e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti coloro, firmatari, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.
Nella lettera aperta consegnata a luglio a Pino Aprile, al termine della prima dello spettacolo con Eugenio Bennato “Profondo Sud”, da Marco Esposito, assessore del Comune di Napoli, e dai rappresentanti del Partito del Sud, Partito per il Sud, l’Altro Sud e Insieme per la Rinascita, si afferma che “è il momento di osare. Va promosso un Movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un Movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un Movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra città per città una fase costituente sulla strada da intraprendere perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.”
L’incontro si svolgerà a Bari nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II, n. 84, dalle 16.30 fino alle 19.30, grazie alla ospitalità del Sindaco Michele Emiliano che sarà presente all’incontro e firmerà l’appello ad Aprile.  Informazioni sull’evento, testo dell’appello e primi firmatari sono disponibili al sitohttp://partitodelsud.blogspot.com e sul gruppo Facebook “Con Pino Aprile sotto un’unica bandiera”.
Sarà questa la vera novità, o una delle novità della politica italiana e meridionale in vista delle elezioni politiche del 2013? Potrebbe essere. Il sud fino ad oggi non ha avuto politica che pensi al suo sviluppo, ma che lo ha sempre visto come un problema, come una zavorra da rendere il più leggera possibile. Sabato, se dalle parole i proponenti l’appello passeranno ai fatti, potrebbe essere un inizio.
Certo la concomitanza casuale, in mattinata a Bari, anche della presenza del Presidente del Consiglio che inaugurerà la Fiera del Levante, potrebbe essere un segnale che gli organizzatori danno allo stesso Governo e alla politica italiana tutta. Il Sud deve avere una propria politica e non essere solo una “questione”. Vedremo.

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Per i movimenti e i cittadini che hanno sottoscritto l’appello a Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di “Terroni” e “Giù al Sud”, libri che sono diventati una sorta di manifesto politico della speranza di rinascita meridionale, sabato arriverà l’ora della verità.
In effetti Sabato, potrebbe essere una data importante per il Sud, una data che, se da un lato, evoca la caduta morale dell’Italia dall’altra evoca la necessità di una svolta profonda, che faccia uscire il Mezzogiorno dal torpore e della marginalità degli ultimi anni.
Pino Aprile, incontrerà a Bari i sottoscrittori dell’appello rivoltogli il 14 luglio scorso a Monte Sant’Angelo (FG) da quattro movimenti meridionalisti e firmato da oltre 1000 tra  intellettuali e cittadini.
All’autore di “Terroni” è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona  e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti coloro, firmatari, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.
Nella lettera aperta consegnata a luglio a Pino Aprile, al termine della prima dello spettacolo con Eugenio Bennato “Profondo Sud”, da Marco Esposito, assessore del Comune di Napoli, e dai rappresentanti del Partito del Sud, Partito per il Sud, l’Altro Sud e Insieme per la Rinascita, si afferma che “è il momento di osare. Va promosso un Movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un Movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un Movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra città per città una fase costituente sulla strada da intraprendere perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.”
L’incontro si svolgerà a Bari nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II, n. 84, dalle 16.30 fino alle 19.30, grazie alla ospitalità del Sindaco Michele Emiliano che sarà presente all’incontro e firmerà l’appello ad Aprile.  Informazioni sull’evento, testo dell’appello e primi firmatari sono disponibili al sitohttp://partitodelsud.blogspot.com e sul gruppo Facebook “Con Pino Aprile sotto un’unica bandiera”.
Sarà questa la vera novità, o una delle novità della politica italiana e meridionale in vista delle elezioni politiche del 2013? Potrebbe essere. Il sud fino ad oggi non ha avuto politica che pensi al suo sviluppo, ma che lo ha sempre visto come un problema, come una zavorra da rendere il più leggera possibile. Sabato, se dalle parole i proponenti l’appello passeranno ai fatti, potrebbe essere un inizio.
Certo la concomitanza casuale, in mattinata a Bari, anche della presenza del Presidente del Consiglio che inaugurerà la Fiera del Levante, potrebbe essere un segnale che gli organizzatori danno allo stesso Governo e alla politica italiana tutta. Il Sud deve avere una propria politica e non essere solo una “questione”. Vedremo.

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mercoledì 5 settembre 2012

8 Settembre: Il Sud con Pino Aprile si mette in movimento




Sarà una data importante per il Sud, il prossimo Sabato 8 settembre a Bari, L’8 settembre, in effetti, è  una data che evoca la caduta morale dell’Italia e allo stesso tempo la necessità di una svolta profonda, che faccia uscire il Mezzogiorno dal torpore e della marginalità degli ultimi anni.
Pino Aprile, giornalista e scrittore, incontrerà a Bari i sottoscrittori dell’appello rivoltogli il 14 luglio scorso a Monte Sant’Angelo (FG) da quattro movimenti meridionalisti e firmato da oltre 1000 tra  intellettuali e cittadini.
All’autore di “Terroni” è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona  e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti coloro, firmatari, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.
Nella lettera aperta consegnata a luglio a Pino Aprile, al termine della prima dello spettacolo con Eugenio Bennato “Profondo Sud”, da Marco Esposito, assessore del Comune di Napoli, e dai rappresentanti del Partito del Sud, Partito per il Sud, l’Altro Sud e Insieme per la Rinascita, si afferma che “è il momento di osare. Va promosso un Movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un Movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un Movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra città per città una fase costituente sulla strada da intraprendere perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.”
L’incontro si svolgerà a Bari nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II, n. 84, dalle 16.30 fino alle 19.30, grazie alla ospitalità del Sindaco Michele Emiliano che sarà presente all’incontro e firmerà l’appello ad Aprile.


Informazioni sull’evento, testo dell’appello e primi firmatari sono disponibili al sito http://partitodelsud.blogspot.com e sul gruppo Facebook “Con Pino Aprile sotto un’unica bandiera”.
Sarà possibile seguire la diretta Twitter utilizzando l’hashtag #appelloaprile

COMITATO APPELLO A PINO APRILE




Comitato Stampa e Comunicazione:

Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone
Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo

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Sarà una data importante per il Sud, il prossimo Sabato 8 settembre a Bari, L’8 settembre, in effetti, è  una data che evoca la caduta morale dell’Italia e allo stesso tempo la necessità di una svolta profonda, che faccia uscire il Mezzogiorno dal torpore e della marginalità degli ultimi anni.
Pino Aprile, giornalista e scrittore, incontrerà a Bari i sottoscrittori dell’appello rivoltogli il 14 luglio scorso a Monte Sant’Angelo (FG) da quattro movimenti meridionalisti e firmato da oltre 1000 tra  intellettuali e cittadini.
All’autore di “Terroni” è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona  e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti coloro, firmatari, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.
Nella lettera aperta consegnata a luglio a Pino Aprile, al termine della prima dello spettacolo con Eugenio Bennato “Profondo Sud”, da Marco Esposito, assessore del Comune di Napoli, e dai rappresentanti del Partito del Sud, Partito per il Sud, l’Altro Sud e Insieme per la Rinascita, si afferma che “è il momento di osare. Va promosso un Movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un Movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un Movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra città per città una fase costituente sulla strada da intraprendere perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre.”
L’incontro si svolgerà a Bari nella Sala Consiliare di Corso Vittorio Emanuele II, n. 84, dalle 16.30 fino alle 19.30, grazie alla ospitalità del Sindaco Michele Emiliano che sarà presente all’incontro e firmerà l’appello ad Aprile.


Informazioni sull’evento, testo dell’appello e primi firmatari sono disponibili al sito http://partitodelsud.blogspot.com e sul gruppo Facebook “Con Pino Aprile sotto un’unica bandiera”.
Sarà possibile seguire la diretta Twitter utilizzando l’hashtag #appelloaprile

COMITATO APPELLO A PINO APRILE




Comitato Stampa e Comunicazione:

Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone
Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo

martedì 4 settembre 2012

Meridione in Movimento aderisce all'appello a Pino Aprile

Meridione in Movimento, una nuova associazione politico-culturale con sede in Gioia Tauro aderisce all'appella a Pino Aprile.

Ringraziamo il segretario Antonio Romano e tutti gli aderenti
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Meridione in Movimento, una nuova associazione politico-culturale con sede in Gioia Tauro aderisce all'appella a Pino Aprile.

Ringraziamo il segretario Antonio Romano e tutti gli aderenti

Il Nord dipende dal Meridione


Il caso Ilva di Taranto costituisce la dimostrazione delle tesi sostenute da Lino Patruno nel suo libro “Ricomincio da Sud” (Rubbettino)
L’Ilva di Taranto è sempre più sulle prime pagine dei giornali. Al di là delle legittime proteste dei lavoratori e della preoccupazione per la salute di chi opera e vive intorno allo stabilimento industriale, vi è un aspetto che la vicenda ha messo particolarmente in evidenza, ovvero quello dell’interdipendenza tra le due parti del Paese, che qualcuno invece ha avuto interesse a rappresentare come separate da un’insanabile frattura.
In realtà, un recentissimo libro di Lino Patruno, ex direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, sottolinea decisamente la sottovalutazione del Meridione d’Italia. La pubblicazione è Ricomincio da Sud. È qui il futuro dell’Italia (Rubbettino, pp. 250, € 14,00) e, secondo le tesi dello scritto, se non ci fosse il Sud, l’Italia non avrebbe aerei e auto, acciaio e olio d’oliva, computer e cellulari, benzina e medicine. Ancora: il Meridione produce incredibili tesori, è ventinove volte più saccheggiato del Nord, conviene a tutta l’Italia ed è il nuovo ombelico del mondo, infatti «Mezzogiorno è l’ora dalla quale ripartirà tutto».
Tornando al caso Ilva, Patruno, autore, sempre presso Rubbettino, di Fuoco del SudLa ribollente galassia dei Movimenti meridionali, ha affermato: «Pochi lo sapevano prima che esplodesse il dramma dell’Ilva di Taranto. Pochi immaginavano quanto siano integrate le due Italie, nonostante lo scontro fra Nord e Sud. Pochi conoscevano il peso economico del cosiddetto “improduttivo” Sud, e quanto il Sud convenga a tutti. L’Ilva è una conferma a quanto dico nel mio libro Ricomincio da Sud. Non solo a Taranto è prodotto il 45% di tutto l’acciaio italiano. Ma, se chiudesse Taranto, si perderebbe gran parte della restante produzione perché dovrebbero chiudere anche le acciaierie di Novi Ligure e Genova che, non avendo impianti a caldo, dipendono direttamente da Taranto. Così, con una rinuncia all’Ilva, l’Italia perderebbe la più grande acciaieria d’Europa, ma perderebbe anche tutto l’acciaio per le sue auto e i suoi elettrodomestici, oltre che per i suoi guardrail e i suoi tubi. Ma l’Ilva è solo una delle ricchezze non riconosciute del Sud. Nel libro sono elencati altri casi di produzioni meridionali fondamentali per l’intero Paese, che senza il Sud l’Italia non avrebbe: dal petrolio all’energia eolica, dalla plastica ai farmaci, dagli aerei all’olio d’oliva. Tanti casi di eccellenza al Sud, ben 71 dei quali sono recensiti nel libro».

(e.s.)


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Il caso Ilva di Taranto costituisce la dimostrazione delle tesi sostenute da Lino Patruno nel suo libro “Ricomincio da Sud” (Rubbettino)
L’Ilva di Taranto è sempre più sulle prime pagine dei giornali. Al di là delle legittime proteste dei lavoratori e della preoccupazione per la salute di chi opera e vive intorno allo stabilimento industriale, vi è un aspetto che la vicenda ha messo particolarmente in evidenza, ovvero quello dell’interdipendenza tra le due parti del Paese, che qualcuno invece ha avuto interesse a rappresentare come separate da un’insanabile frattura.
In realtà, un recentissimo libro di Lino Patruno, ex direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, sottolinea decisamente la sottovalutazione del Meridione d’Italia. La pubblicazione è Ricomincio da Sud. È qui il futuro dell’Italia (Rubbettino, pp. 250, € 14,00) e, secondo le tesi dello scritto, se non ci fosse il Sud, l’Italia non avrebbe aerei e auto, acciaio e olio d’oliva, computer e cellulari, benzina e medicine. Ancora: il Meridione produce incredibili tesori, è ventinove volte più saccheggiato del Nord, conviene a tutta l’Italia ed è il nuovo ombelico del mondo, infatti «Mezzogiorno è l’ora dalla quale ripartirà tutto».
Tornando al caso Ilva, Patruno, autore, sempre presso Rubbettino, di Fuoco del SudLa ribollente galassia dei Movimenti meridionali, ha affermato: «Pochi lo sapevano prima che esplodesse il dramma dell’Ilva di Taranto. Pochi immaginavano quanto siano integrate le due Italie, nonostante lo scontro fra Nord e Sud. Pochi conoscevano il peso economico del cosiddetto “improduttivo” Sud, e quanto il Sud convenga a tutti. L’Ilva è una conferma a quanto dico nel mio libro Ricomincio da Sud. Non solo a Taranto è prodotto il 45% di tutto l’acciaio italiano. Ma, se chiudesse Taranto, si perderebbe gran parte della restante produzione perché dovrebbero chiudere anche le acciaierie di Novi Ligure e Genova che, non avendo impianti a caldo, dipendono direttamente da Taranto. Così, con una rinuncia all’Ilva, l’Italia perderebbe la più grande acciaieria d’Europa, ma perderebbe anche tutto l’acciaio per le sue auto e i suoi elettrodomestici, oltre che per i suoi guardrail e i suoi tubi. Ma l’Ilva è solo una delle ricchezze non riconosciute del Sud. Nel libro sono elencati altri casi di produzioni meridionali fondamentali per l’intero Paese, che senza il Sud l’Italia non avrebbe: dal petrolio all’energia eolica, dalla plastica ai farmaci, dagli aerei all’olio d’oliva. Tanti casi di eccellenza al Sud, ben 71 dei quali sono recensiti nel libro».

(e.s.)


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lunedì 3 settembre 2012

Cosa chiedere a Pino Aprile e a noi stessi...








L'appello a Pino Aprile e l'incontro di Bari dell'8 settembre per molti meridionalisti come me è una tappa, importantissima ma sempre una tappa, di un lungo cammino di liberazione del Sud.
Molti ci chiedono cosa vogliamo fare e come ci organizzeremo dopo, a valle della decisione di Pino...ebbene per me ci sono alcune cose sicure ed altre che dovremmo discutere e verificare tra tutti quelli che parteciperanno al progetto.

Sicuramente noi meridionalisti del PdSUD, insieme ad altri movimenti, gruppi ed associazioni, vogliamo portare una nostra voce meridionalista autonoma nello scenario asfittico della politica italiana fin dalle prossime elezioni politiche nazionali, alcuni ritengono che le battaglie di liberazione non si fanno alle elezioni o altri che siamo ancora in pochi per poter affrontare questa grande sfida...noi non condividiamo ma rispettiamo le idee di tutti, però chiediamo lo stesso rispetto per le nostre idee e per le nostre scelte.
Non perdiamo più tempo in snervanti ed inutili polemiche su chi ha la strategia migliore, solo il tempo ci dirà la verità.

Altra cosa importante è che noi abbiamo scelto di proporre una leadership a Pino Aprile, ma, ovviamente non pensiamo che lui da solo possa risolvere di colpo tanti problemi della nostra terra e smussare troppe diversità della variegata galassia meridionalista, chi partecipa al progetto deve essere pronto a confrontarsi e non ragionare più con la logica che "se non c'e' questa cosa non partecipo" oppure "partecipo ma al momento opportuno alzo la voce e me ne vado".

Ovviamente noi porteremo le nostre idee di meridionalismo identitario e progressista, agli antipodi dal razzismo leghista e lontani dalla trappola delle nostalgie reazionarie o di concetti e termini oramai vetusti come "tradizionalismo" o "legittimismo", con quattro pilastri programmatici da sviluppare:
1) autonomia del Sud,  sia in termini di riassetto federale dei territori e/o di macro-regione;
2) lotta senza quartiere a tutte le mafie ed all'intreccio criminale tra le lobbies malavitose, politiche ed affaristiche;
3) incentivi all'occupazione per sviluppo hi tech ed economia sostenibile;
4) rivoluzione culturale meridionalista a partire dalla verità storica.

Come già si capisce dal messaggio dell'appello, i paletti sono per chi in passato ha governato con o ha strizzato l'occhiolino alla Lega Nord...non si può iniziare un percorso di liberazione insieme agli ascari del colonizzatore o con chi ha contribuito a dirottare i fondi FAS da Sud a Nord, vedi Micciché e molti politici meridionali che hanno fatto in passato i lacchè del governo Berlusconi-Bossi. Non solo per questo ma anche per un discorso di valori e idee, noi proporremo di allontanarci dalle destre finto-identitarie che ripropongono  i valori razzisti della Lega in salsa meridionale...il meridionalismo che sogno e che voglio è quello che include diverse visioni e con il Sud che riprenda il suo ruolo di ponte tra le civiltà occidentali, orientali ed africane, quel ponte sul Mediterraneo visto non come frontiera, o posto di blocco da presidiare, ma come luogo di scambio di esperienze e culture....andare, andare, simm' tutt' eguale affacciati alle sponde dello stesso mare e nisciun' è pirata e nisciun' è emigrante...simm' tutt' naviganti...come dice il grande Eugenio Bennato...che Mediterraneo sia!!!
Il meridionalismo che vogliamo come voglia e diritto all'uguaglianza, sia sui fatti di ieri che sulle scelte di oggi e di domani, quindi una politica progressista e sociale, critica rispetto all'appiattimento montiano di una certa sinistra ma di certo lontanissimo da derive nazionaliste con linguaggi violenti o da nostalgie fascio-cattoliche beceramente reazionarie.

Sulle nostre idee e sulle altre proposte siamo invece disposti a confrontarci, con regole chiare che stabiliremo insieme. Ci vorrà molta pazienza e tenacia, dovremmo tener conto anche del possibile cambio di scenario se cambia la legge elettorale, ma siamo pronti a dimostrare a noi stessi ed all'intero paese che siamo capaci di discutere ed organizzarci in modo democratico per costruire quel grande sogno di riscossa, di dignità e giustizia per la nostra terra.
E se Pino Aprile, con altri meridionalisti di provata fede e onestà, vorrà essere un leader di un movimento con questo caratteristiche, non potremmo che essere contenti e guardare alle prossime sfide con maggior fiducia.


Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud

Fonte: Partito del Sud - Roma

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L'appello a Pino Aprile e l'incontro di Bari dell'8 settembre per molti meridionalisti come me è una tappa, importantissima ma sempre una tappa, di un lungo cammino di liberazione del Sud.
Molti ci chiedono cosa vogliamo fare e come ci organizzeremo dopo, a valle della decisione di Pino...ebbene per me ci sono alcune cose sicure ed altre che dovremmo discutere e verificare tra tutti quelli che parteciperanno al progetto.

Sicuramente noi meridionalisti del PdSUD, insieme ad altri movimenti, gruppi ed associazioni, vogliamo portare una nostra voce meridionalista autonoma nello scenario asfittico della politica italiana fin dalle prossime elezioni politiche nazionali, alcuni ritengono che le battaglie di liberazione non si fanno alle elezioni o altri che siamo ancora in pochi per poter affrontare questa grande sfida...noi non condividiamo ma rispettiamo le idee di tutti, però chiediamo lo stesso rispetto per le nostre idee e per le nostre scelte.
Non perdiamo più tempo in snervanti ed inutili polemiche su chi ha la strategia migliore, solo il tempo ci dirà la verità.

Altra cosa importante è che noi abbiamo scelto di proporre una leadership a Pino Aprile, ma, ovviamente non pensiamo che lui da solo possa risolvere di colpo tanti problemi della nostra terra e smussare troppe diversità della variegata galassia meridionalista, chi partecipa al progetto deve essere pronto a confrontarsi e non ragionare più con la logica che "se non c'e' questa cosa non partecipo" oppure "partecipo ma al momento opportuno alzo la voce e me ne vado".

Ovviamente noi porteremo le nostre idee di meridionalismo identitario e progressista, agli antipodi dal razzismo leghista e lontani dalla trappola delle nostalgie reazionarie o di concetti e termini oramai vetusti come "tradizionalismo" o "legittimismo", con quattro pilastri programmatici da sviluppare:
1) autonomia del Sud,  sia in termini di riassetto federale dei territori e/o di macro-regione;
2) lotta senza quartiere a tutte le mafie ed all'intreccio criminale tra le lobbies malavitose, politiche ed affaristiche;
3) incentivi all'occupazione per sviluppo hi tech ed economia sostenibile;
4) rivoluzione culturale meridionalista a partire dalla verità storica.

Come già si capisce dal messaggio dell'appello, i paletti sono per chi in passato ha governato con o ha strizzato l'occhiolino alla Lega Nord...non si può iniziare un percorso di liberazione insieme agli ascari del colonizzatore o con chi ha contribuito a dirottare i fondi FAS da Sud a Nord, vedi Micciché e molti politici meridionali che hanno fatto in passato i lacchè del governo Berlusconi-Bossi. Non solo per questo ma anche per un discorso di valori e idee, noi proporremo di allontanarci dalle destre finto-identitarie che ripropongono  i valori razzisti della Lega in salsa meridionale...il meridionalismo che sogno e che voglio è quello che include diverse visioni e con il Sud che riprenda il suo ruolo di ponte tra le civiltà occidentali, orientali ed africane, quel ponte sul Mediterraneo visto non come frontiera, o posto di blocco da presidiare, ma come luogo di scambio di esperienze e culture....andare, andare, simm' tutt' eguale affacciati alle sponde dello stesso mare e nisciun' è pirata e nisciun' è emigrante...simm' tutt' naviganti...come dice il grande Eugenio Bennato...che Mediterraneo sia!!!
Il meridionalismo che vogliamo come voglia e diritto all'uguaglianza, sia sui fatti di ieri che sulle scelte di oggi e di domani, quindi una politica progressista e sociale, critica rispetto all'appiattimento montiano di una certa sinistra ma di certo lontanissimo da derive nazionaliste con linguaggi violenti o da nostalgie fascio-cattoliche beceramente reazionarie.

Sulle nostre idee e sulle altre proposte siamo invece disposti a confrontarci, con regole chiare che stabiliremo insieme. Ci vorrà molta pazienza e tenacia, dovremmo tener conto anche del possibile cambio di scenario se cambia la legge elettorale, ma siamo pronti a dimostrare a noi stessi ed all'intero paese che siamo capaci di discutere ed organizzarci in modo democratico per costruire quel grande sogno di riscossa, di dignità e giustizia per la nostra terra.
E se Pino Aprile, con altri meridionalisti di provata fede e onestà, vorrà essere un leader di un movimento con questo caratteristiche, non potremmo che essere contenti e guardare alle prossime sfide con maggior fiducia.


Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud

Fonte: Partito del Sud - Roma

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sabato 1 settembre 2012

COMUNICATO COMITATO APPELLO A PINO APRILE: Incontro con Pino Aprile e i sottoscrittori dell'appello a Bari l'8 settembre


Considerata l'importanza dell'evento e la proposta di ospitalità del Comune di Bari che ringraziamo, si annuncia che l'incontro dell'8 settembre, tra Pino Aprile e i sottoscrittori dell'appello presente su www.appelloaprile.tk, viene spostato da Margherita di Savoia a Bari, Sala Consiliare Comune, Corso Vittorio Emanuele II, n 84, sempre l'8 settembre a partire dalle 16.30 fino alle 19.30.


Ci scusiamo per lo spostamento a pochi giorni dalla data dell'incontro e dei possibili disguidi ma siamo sicuri che sia la maggiore raggiungibilità del capoluogo pugliese e sia soprattutto la possibilità di avere una maggiore visibilità, soprattutto mediatica, possa essere un motivo valido e comprensibile per tutti.

Comitato Organizzatore:
Marco Esposito, Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Francesco Menna, Bruno Pappalardo, Ivan Esposito, Marcello Caronte, Duilio Marolda, Pino Lipari, Giuseppe Spadafora, Guglielmo Di Grezia, Francesco Massimino, Vincenzo Cesario, Filippo Romeo, Christian Fachechi, Renzo Martinelli, Domenico Iannantuoni, Cesare Stranges, Michele Di Cesare, Francesco Schiraldi, Giovanni De Crescenzo, Stefano Lo Passo, Luca Pepe, Antonio Gentile, Alessandro Citarella, Carlo Capezzuto, Antonio De Falco, Giulio Santangelo, Domenico Capobianco, Giuseppe Mazza.

Resp. Coordinamento: Francesco Blosio


Comitato Stampa e Comunicazione:
Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone.

Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo


Scaletta di massima:

---------------


ore 16.30 apertura dei lavori e ringraziamenti

ore 16.35
lettura dell'appello da parte di Emiddio de Franciscis

ore 16.40
saluto del decano dei meridionalisti Antonio Ciano

ore 16.50
parola a Pino Aprile per una breve introduzione

ore 17.00
apertura iscrizioni a parlare con il metodo dell'asta dei tempi: ci sono 40 minuti a disposizione e conquistano il diritto a intervenire per primi gli oratori che si offrono di parlare meno, con possibilità di rilancio


ore 17.00 -1 7.40 quattro interventi politici già programmati di 10 minuti dei big dei primi quattro movimenti fondatori

ore 17.40
chiusura iscrizioni a parlare 

ore 17.40
intervento di Michele Emiliano

ore 17.50
avvio interventi con l'asta dei tempi: prima parla chi ha chiesto un minuto, poi 2 minuti e così via. Si segnala se ci sono persone che rischiano di non parlare e queste possono rilanciare tagliando i tempi del proprio intervento. 

ore 18.30
parola a Pino Aprile per il discorso conclusivo a seguito degli spunti maturati nel dibattito

ore 19.30
chiusura lavori

----------

Per chi vuole pernottare a Bari, è possibile all'Hotel Barion (www.barionhotel.it). 

Tariffe: 

Pernottamento e prima colazione € 59,00 per la doppia a notte in convenzione, 

Pernottamento e prima colazione € 74,00 in camera tripla a notte in convenzione

Caparra: 30% dell’importo dell’intero soggiorno all’atto della prenotazione

(Opzione al: 03 settembre 2012)


COMITATO APPELLO A PINO APRILE


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Considerata l'importanza dell'evento e la proposta di ospitalità del Comune di Bari che ringraziamo, si annuncia che l'incontro dell'8 settembre, tra Pino Aprile e i sottoscrittori dell'appello presente su www.appelloaprile.tk, viene spostato da Margherita di Savoia a Bari, Sala Consiliare Comune, Corso Vittorio Emanuele II, n 84, sempre l'8 settembre a partire dalle 16.30 fino alle 19.30.


Ci scusiamo per lo spostamento a pochi giorni dalla data dell'incontro e dei possibili disguidi ma siamo sicuri che sia la maggiore raggiungibilità del capoluogo pugliese e sia soprattutto la possibilità di avere una maggiore visibilità, soprattutto mediatica, possa essere un motivo valido e comprensibile per tutti.

Comitato Organizzatore:
Marco Esposito, Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Francesco Menna, Bruno Pappalardo, Ivan Esposito, Marcello Caronte, Duilio Marolda, Pino Lipari, Giuseppe Spadafora, Guglielmo Di Grezia, Francesco Massimino, Vincenzo Cesario, Filippo Romeo, Christian Fachechi, Renzo Martinelli, Domenico Iannantuoni, Cesare Stranges, Michele Di Cesare, Francesco Schiraldi, Giovanni De Crescenzo, Stefano Lo Passo, Luca Pepe, Antonio Gentile, Alessandro Citarella, Carlo Capezzuto, Antonio De Falco, Giulio Santangelo, Domenico Capobianco, Giuseppe Mazza.

Resp. Coordinamento: Francesco Blosio


Comitato Stampa e Comunicazione:
Enzo Riccio, Rosanna Gadaleta, Michele Dell'Edera, Alessandro Greco, Emiddio De Franciscis, Tony Quattrone.

Resp. Coordinamento: Antonio Prigiobbo


Scaletta di massima:

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ore 16.30 apertura dei lavori e ringraziamenti

ore 16.35
lettura dell'appello da parte di Emiddio de Franciscis

ore 16.40
saluto del decano dei meridionalisti Antonio Ciano

ore 16.50
parola a Pino Aprile per una breve introduzione

ore 17.00
apertura iscrizioni a parlare con il metodo dell'asta dei tempi: ci sono 40 minuti a disposizione e conquistano il diritto a intervenire per primi gli oratori che si offrono di parlare meno, con possibilità di rilancio


ore 17.00 -1 7.40 quattro interventi politici già programmati di 10 minuti dei big dei primi quattro movimenti fondatori

ore 17.40
chiusura iscrizioni a parlare 

ore 17.40
intervento di Michele Emiliano

ore 17.50
avvio interventi con l'asta dei tempi: prima parla chi ha chiesto un minuto, poi 2 minuti e così via. Si segnala se ci sono persone che rischiano di non parlare e queste possono rilanciare tagliando i tempi del proprio intervento. 

ore 18.30
parola a Pino Aprile per il discorso conclusivo a seguito degli spunti maturati nel dibattito

ore 19.30
chiusura lavori

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Per chi vuole pernottare a Bari, è possibile all'Hotel Barion (www.barionhotel.it). 

Tariffe: 

Pernottamento e prima colazione € 59,00 per la doppia a notte in convenzione, 

Pernottamento e prima colazione € 74,00 in camera tripla a notte in convenzione

Caparra: 30% dell’importo dell’intero soggiorno all’atto della prenotazione

(Opzione al: 03 settembre 2012)


COMITATO APPELLO A PINO APRILE


 
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