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domenica 5 agosto 2012
"La locomotiva..." Pietrarsa, lunedì 06 Agosto 2012
"La locomotiva, mito di progresso lanciato sopra i continenti".
Ci vediamo, per chi potrà, a Pietrarsa il 6 agosto alle 11.
di Marco Esposito
Non so quanti verranno a Pietrarsa il 6 agosto alle 11. Non è certo un lunedì in piena estate il giorno migliore per contarsi. Ma so che ci sono periodi di semina, e la memoria è il miglior seme. La locomotiva, nell'800, è come il computer ai nostri tempi. A nessuno verrebbe in mente di smantellare la Apple. Solo un disegno criminale ha potuto distruggere Pietrarsa, per colpire al cuore la nostra capacità di fare. Per rubarci, anche simbolicamente, "il mito di progresso lanciato sopra i continenti", quel "mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano". Ma ora sappiamo chi siamo e da dove veniamo. E, se sapremo seminare, nessuno ci potrà fermare.
Fonte: Partito del Sud - Napoli
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"La locomotiva, mito di progresso lanciato sopra i continenti".
Ci vediamo, per chi potrà, a Pietrarsa il 6 agosto alle 11.
di Marco Esposito
Non so quanti verranno a Pietrarsa il 6 agosto alle 11. Non è certo un lunedì in piena estate il giorno migliore per contarsi. Ma so che ci sono periodi di semina, e la memoria è il miglior seme. La locomotiva, nell'800, è come il computer ai nostri tempi. A nessuno verrebbe in mente di smantellare la Apple. Solo un disegno criminale ha potuto distruggere Pietrarsa, per colpire al cuore la nostra capacità di fare. Per rubarci, anche simbolicamente, "il mito di progresso lanciato sopra i continenti", quel "mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano". Ma ora sappiamo chi siamo e da dove veniamo. E, se sapremo seminare, nessuno ci potrà fermare.
Fonte: Partito del Sud - Napoli
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venerdì 3 agosto 2012
Controstoria della Liberazione alla rubrica Lo Scaffale
http://www.youtube.com/watch?v=DhEyaORTaK0
Gigi Di Fiore ospite di Carlo Gallucci nel programma di presentazione libri di Canale 5. Si parla dell'ultimo saggio pubblicato con la Rizzoli, sulle stragi e i crimini dimenticati degli alleati nell'Italia del Sud. .
http://www.youtube.com/watch?v=DhEyaORTaK0
Gigi Di Fiore ospite di Carlo Gallucci nel programma di presentazione libri di Canale 5. Si parla dell'ultimo saggio pubblicato con la Rizzoli, sulle stragi e i crimini dimenticati degli alleati nell'Italia del Sud. .
giovedì 2 agosto 2012
Tutti alla commemorazione e ricordo dell'eccidio di Pietrarsa lunedì 06 Agosto 2012 !
con l'Associazione PROTENEO
Il PARTITO DEL SUD, assieme al Comune di Napoli, quello di San Giorgio a Cremano e quello di Portici, all'associazione "Insieme per la Rinascita", a "Cronache Meridionali", alle associazioni sindacali UIL, CISL e CGIL e ad altre associazioni ....organizza Lunedì 6 Agosto 2012 il ricordo e l'omaggio agli operai di Pietrarsa, prime vittime sul lavoro del nuovo regno d'Italia, cadute il 6 Agosto 1863 a difesa dei propri diritti e contro lo scempio ai danni della industria meridionale.
con l'Associazione PROTENEO
Il PARTITO DEL SUD, assieme al Comune di Napoli, quello di San Giorgio a Cremano e quello di Portici, all'associazione "Insieme per la Rinascita", a "Cronache Meridionali", alle associazioni sindacali UIL, CISL e CGIL e ad altre associazioni ....organizza Lunedì 6 Agosto 2012 il ricordo e l'omaggio agli operai di Pietrarsa, prime vittime sul lavoro del nuovo regno d'Italia, cadute il 6 Agosto 1863 a difesa dei propri diritti e contro lo scempio ai danni della industria meridionale.
Anche il Prof. Massimo Costa aderisce all'appello a Pino Aprile!
Con grande piacere annunciamo l'adesione all'appello a Pino Aprile del Prof. Massimo Costa, docente di Economia Aziendale all'Università di Palermo, uno dei massimi esperti di autonomia siciliana che da tempo combatte la sua battaglia per l'applicazione integrale dello Statuto di autonomia siciliana.
Ecco un suo appello a favore proprio dell'applicazione integrale dello Statuto siciliano che, se applicato integralmente, consentirebbe ai siciliani oltre che un'autonomia tributaria ed economica, perfino una moneta complementare!
Ecco il suo messaggio:
La Sicilia ha bisogno di una propria forza politica. Perché è una Nazione. Ma molti di noi siciliani vedrebbero molto volentieri l'affermazione di una federazione tra una forza siciliana e una forza meridionale, per le tante questioni che ci affratellano. Specialmente se condotta da una persona della credibilità di Pino Aprile.
Fonte: Partito del Sud - Roma
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Con grande piacere annunciamo l'adesione all'appello a Pino Aprile del Prof. Massimo Costa, docente di Economia Aziendale all'Università di Palermo, uno dei massimi esperti di autonomia siciliana che da tempo combatte la sua battaglia per l'applicazione integrale dello Statuto di autonomia siciliana.
Ecco un suo appello a favore proprio dell'applicazione integrale dello Statuto siciliano che, se applicato integralmente, consentirebbe ai siciliani oltre che un'autonomia tributaria ed economica, perfino una moneta complementare!
Ecco il suo messaggio:
La Sicilia ha bisogno di una propria forza politica. Perché è una Nazione. Ma molti di noi siciliani vedrebbero molto volentieri l'affermazione di una federazione tra una forza siciliana e una forza meridionale, per le tante questioni che ci affratellano. Specialmente se condotta da una persona della credibilità di Pino Aprile.
Fonte: Partito del Sud - Roma
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mercoledì 1 agosto 2012
Due Sicilie Sviluppo aderisce all'appello
La nascente associazione, Due Sicilie Sviluppo, aderisce con entusiasmo alla lettera aperta a Pino Aprile, inviandoci il seguente messaggio:
"siamo con Pino e con Tutti coloro i quali vorranno aderire all'appello per un unico movimento meridionale attento alle sorti del territorio, per il SUD e non contro qualcuno!"
vai al sito web: http://www.duesiciliesviluppo.it
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"siamo con Pino e con Tutti coloro i quali vorranno aderire all'appello per un unico movimento meridionale attento alle sorti del territorio, per il SUD e non contro qualcuno!"
vai al sito web: http://www.duesiciliesviluppo.it
La nascente associazione, Due Sicilie Sviluppo, aderisce con entusiasmo alla lettera aperta a Pino Aprile, inviandoci il seguente messaggio:
"siamo con Pino e con Tutti coloro i quali vorranno aderire all'appello per un unico movimento meridionale attento alle sorti del territorio, per il SUD e non contro qualcuno!"
vai al sito web: http://www.duesiciliesviluppo.it
"siamo con Pino e con Tutti coloro i quali vorranno aderire all'appello per un unico movimento meridionale attento alle sorti del territorio, per il SUD e non contro qualcuno!"
vai al sito web: http://www.duesiciliesviluppo.it
L'associazione MDL aderisce all'appello per Pino Aprile
MDL è un’associazione di liberi professionisti napoletani che è nata con l’intento di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, del territorio e del paesaggio di Napoli, inteso anche in relazione a quello nazionale, europeo ed extraeuropeo. Ha inoltre particolare interesse alla diffusione di aspetti poco noti della cultura napoletana.
Abbiamo accolto con interesse questa iniziativa e senz'altro la appoggiamo sia per stima verso Pino Aprile sia perchè riteniamo che una rappresentanza in Parlamento di forze realmente a favore del Sud, possa aprire la strada verso la rinascita del nostro territorio di appartenenza, valorizzando le sue numerose risorse ora purtroppo mortificate.
il Presidente
arch. prof.ssa Lorenza Lanzetta
MDL è un’associazione di liberi professionisti napoletani che è nata con l’intento di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, del territorio e del paesaggio di Napoli, inteso anche in relazione a quello nazionale, europeo ed extraeuropeo. Ha inoltre particolare interesse alla diffusione di aspetti poco noti della cultura napoletana.
Abbiamo accolto con interesse questa iniziativa e senz'altro la appoggiamo sia per stima verso Pino Aprile sia perchè riteniamo che una rappresentanza in Parlamento di forze realmente a favore del Sud, possa aprire la strada verso la rinascita del nostro territorio di appartenenza, valorizzando le sue numerose risorse ora purtroppo mortificate.
il Presidente
arch. prof.ssa Lorenza Lanzetta
Aderite e diffondete l'appello a Pino Aprile! Siamo già in tantissimi!!!
Cresce l'entusiasmo ed aumentano le adesioni per l'appello a Pino Aprile e ora c'e' anche un indirizzo molto più facile da ricordare e da diffondere....
Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/334147533335561/
Cresce l'entusiasmo ed aumentano le adesioni per l'appello a Pino Aprile e ora c'e' anche un indirizzo molto più facile da ricordare e da diffondere....
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https://www.facebook.com/groups/334147533335561/
La Posizione del Partito del Sud Gruppo Sannita riguardo l'abolizione delle Provincie ed in particolare della Provincia di Benevento.
La nostra Provincia vide la sua nascita proprio con l’Unità d’Italia il 1860-61 con la caduta del Regno delle Due Sicilie, programmata dalle grandi potenze dell’epoca con l’aiuto della vorace Monarchia Sabauda. La nostra provincia difatti fu realizzata unendo la “liberata” città pontificia di Benevento a quattro limitrofe entità territoriali staccate dalle allora province di Caserta (Terra di Lavoro – Area est, comprensorio Telesino e Sant’Agatese), Campobasso (Molise – Area nord comprensorio Morconese), Avellino (Principato Ultra – comprensorio Apicese e Caudino) e Foggia (Capitanata – comprensorio Fortorino). Ancora oggi nella nostra provincia difatti sono ben riconoscibili le quattro anime, di fatto mai integrate totalmente e che conservano le storiche peculiarità sia territoriali che culturali. Si può difatti arrivare a dire che l’Unità d’Italia che per il Partito del Sud è stata realizzata con scopi ben diversi da quelli dichiarati si rispecchia nella provincia di Benevento, nata male e finita, a questo punto, peggio; sperando che tale conclusione non sia foriera di altri ben più importanti destini, il Partito del Sud Sannio ritiene che questa abolizione sia errata sia nel merito che nelle ragioni addotte. Infatti si è trovato per tale abolizione come motivazioni, una di inutilità degli enti Provinciali ed una di risparmio di risorse e di revisione della spesa pubblica.
Le provincie in quanto tali furono pensate, da classi dirigenti certamente migliori delle attuali, come nucleo base organizzativo e di gestione e governo del territorio, a tal proposito la loro addotta inutilità sarebbe tutta da dimostrare. Inoltre tale istituzione è oramai molto sentita dai cittadini oltre a dare loro uno spiccato senso di appartenenza territoriale. Per quanto riguarda invece il risparmio di risorse si può opinare che porterebbe di certo un grande vantaggio l’abolizione delle Regioni, tutte o sull’orlo del dissesto finanziario o fortemente indebitate, oltre ad essere fortemente scollegate dalle realtà territoriali più lontane e dalle comunità più piccole, essendo esse di fatto fortemente incentrate su di una centralità del capoluogo regionale, specie per le regioni ove tale capoluogo spesso rappresenta più del 50% della popolazione e quindi dei voti.
Noi riteniamo che, come al solito, si è fatto un gran pasticcio all’italiana, difatti se l’istituzione Provincia fosse inutile allora lo sarebbero tutte a prescindere dalla loro grandezza territoriale o dalla quantità della popolazione residente, quindi andrebbero tutte eliminate. Ultimamente con la scusa del risparmio di spesa si stanno prendendo decisioni che passano sulle teste della gente e specie delle più piccole comunità. Portiamo ad esempio anche la diminuzione del numero dei parlamentari, spacciato come diminuzione di spesa. Se tale spesa è data dal compenso moltiplicato per il numero dei delegati eletti in parlamento, ancora una volta, con buona ragione dei cittadini, si sarebbe potuto agire sul compenso, anche con una forte riduzione, addirittura aumentando il numero di parlamentari ed aumentando quindi la rappresentatività dei cittadini. Queste decisioni relegano sempre più il cittadino ad un ruolo di spettatore e non di attore della vita politica, concentrando sempre più nelle mani di pochi, concentrati in ben determinate aree territoriali e sociali, l’esercizio del potere.
Per i cittadini della Provincia di Benevento ciò che è fondamentale è il buon governo del territorio con la massima autonomia possibile, si chiami esso Regione, Provincia o ambito territoriale ottimale. Noi del Partito del Sud Sannio crediamo che l’istituzione provincia, magari da ridisegnare nei confini geografici e da rivedere nelle competenze, possa essere l’istituzione vicina ai cittadini, tanto da poterne vedere le esigenze e tale da essere da essi controllata nell’operato, portando tra l’altro a risparmio di spesa che se invece realizzata lontano dal cittadino ed in pochi centri di potere, può essere davvero distratta e nascosta. Inoltre crediamo che alcuni funzioni di governo vadano inoltre date ad entità territoriali sub provinciali con estensione di ca. 500Km quadrati e che portino alla eliminazione dei tanti uffici tecnici comunali, spesso senza competenze specifiche, non per mancanza dei tecnici ma per l’impossibilità in piccoli comuni a dotarsi di tutte le competenze necessarie oggi in materia urbanistica, ambientale, di tutela della salute,ecc.. Ancora una volta registriamo che i tempi e i metodi della politica sono lontani dal buon governo territoriale e non coincidono con i bisogni della gente. Difatti oggi la nostra classe dirigente sia politica che burocratica insegue con affanno e poca lucidità i temi del risparmio e della finanza internazionale senza minimamente, anzi sacrificando, i bisogni del cittadino e delle comunità locali, lasciando i privilegi e la spesa improduttiva lì dove è. Il Partito del Sud Gruppo Sannita è fermamente convinto che bisognerà fare una grande azione di ricostruzione della credibilità di questo paese e delle istituzioni che possa dare efficienza al governo dei territori, migliorandolo all’insegna dell’autonomia, dell’efficienza premiando il merito.
Ponte (Bn) 1 Agosto 2012
Il Consiglio Direttivo del Partito del Sud Gruppo Sannita
www.sannio.tk
.
La nostra Provincia vide la sua nascita proprio con l’Unità d’Italia il 1860-61 con la caduta del Regno delle Due Sicilie, programmata dalle grandi potenze dell’epoca con l’aiuto della vorace Monarchia Sabauda. La nostra provincia difatti fu realizzata unendo la “liberata” città pontificia di Benevento a quattro limitrofe entità territoriali staccate dalle allora province di Caserta (Terra di Lavoro – Area est, comprensorio Telesino e Sant’Agatese), Campobasso (Molise – Area nord comprensorio Morconese), Avellino (Principato Ultra – comprensorio Apicese e Caudino) e Foggia (Capitanata – comprensorio Fortorino). Ancora oggi nella nostra provincia difatti sono ben riconoscibili le quattro anime, di fatto mai integrate totalmente e che conservano le storiche peculiarità sia territoriali che culturali. Si può difatti arrivare a dire che l’Unità d’Italia che per il Partito del Sud è stata realizzata con scopi ben diversi da quelli dichiarati si rispecchia nella provincia di Benevento, nata male e finita, a questo punto, peggio; sperando che tale conclusione non sia foriera di altri ben più importanti destini, il Partito del Sud Sannio ritiene che questa abolizione sia errata sia nel merito che nelle ragioni addotte. Infatti si è trovato per tale abolizione come motivazioni, una di inutilità degli enti Provinciali ed una di risparmio di risorse e di revisione della spesa pubblica.
Le provincie in quanto tali furono pensate, da classi dirigenti certamente migliori delle attuali, come nucleo base organizzativo e di gestione e governo del territorio, a tal proposito la loro addotta inutilità sarebbe tutta da dimostrare. Inoltre tale istituzione è oramai molto sentita dai cittadini oltre a dare loro uno spiccato senso di appartenenza territoriale. Per quanto riguarda invece il risparmio di risorse si può opinare che porterebbe di certo un grande vantaggio l’abolizione delle Regioni, tutte o sull’orlo del dissesto finanziario o fortemente indebitate, oltre ad essere fortemente scollegate dalle realtà territoriali più lontane e dalle comunità più piccole, essendo esse di fatto fortemente incentrate su di una centralità del capoluogo regionale, specie per le regioni ove tale capoluogo spesso rappresenta più del 50% della popolazione e quindi dei voti.
Noi riteniamo che, come al solito, si è fatto un gran pasticcio all’italiana, difatti se l’istituzione Provincia fosse inutile allora lo sarebbero tutte a prescindere dalla loro grandezza territoriale o dalla quantità della popolazione residente, quindi andrebbero tutte eliminate. Ultimamente con la scusa del risparmio di spesa si stanno prendendo decisioni che passano sulle teste della gente e specie delle più piccole comunità. Portiamo ad esempio anche la diminuzione del numero dei parlamentari, spacciato come diminuzione di spesa. Se tale spesa è data dal compenso moltiplicato per il numero dei delegati eletti in parlamento, ancora una volta, con buona ragione dei cittadini, si sarebbe potuto agire sul compenso, anche con una forte riduzione, addirittura aumentando il numero di parlamentari ed aumentando quindi la rappresentatività dei cittadini. Queste decisioni relegano sempre più il cittadino ad un ruolo di spettatore e non di attore della vita politica, concentrando sempre più nelle mani di pochi, concentrati in ben determinate aree territoriali e sociali, l’esercizio del potere.
Per i cittadini della Provincia di Benevento ciò che è fondamentale è il buon governo del territorio con la massima autonomia possibile, si chiami esso Regione, Provincia o ambito territoriale ottimale. Noi del Partito del Sud Sannio crediamo che l’istituzione provincia, magari da ridisegnare nei confini geografici e da rivedere nelle competenze, possa essere l’istituzione vicina ai cittadini, tanto da poterne vedere le esigenze e tale da essere da essi controllata nell’operato, portando tra l’altro a risparmio di spesa che se invece realizzata lontano dal cittadino ed in pochi centri di potere, può essere davvero distratta e nascosta. Inoltre crediamo che alcuni funzioni di governo vadano inoltre date ad entità territoriali sub provinciali con estensione di ca. 500Km quadrati e che portino alla eliminazione dei tanti uffici tecnici comunali, spesso senza competenze specifiche, non per mancanza dei tecnici ma per l’impossibilità in piccoli comuni a dotarsi di tutte le competenze necessarie oggi in materia urbanistica, ambientale, di tutela della salute,ecc.. Ancora una volta registriamo che i tempi e i metodi della politica sono lontani dal buon governo territoriale e non coincidono con i bisogni della gente. Difatti oggi la nostra classe dirigente sia politica che burocratica insegue con affanno e poca lucidità i temi del risparmio e della finanza internazionale senza minimamente, anzi sacrificando, i bisogni del cittadino e delle comunità locali, lasciando i privilegi e la spesa improduttiva lì dove è. Il Partito del Sud Gruppo Sannita è fermamente convinto che bisognerà fare una grande azione di ricostruzione della credibilità di questo paese e delle istituzioni che possa dare efficienza al governo dei territori, migliorandolo all’insegna dell’autonomia, dell’efficienza premiando il merito.
Ponte (Bn) 1 Agosto 2012
Il Consiglio Direttivo del Partito del Sud Gruppo Sannita
www.sannio.tk
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martedì 31 luglio 2012
Monologo di Roberto D'Alessandro dallo spettacolo "Terroni"
Quando mi chiedono "ma sei meridionalista, perchè?" non so cosa rispondere perchè tante sarebbero le risposte.
Prendo spunto dal monologo di Roberto D'alessandro autore di Terroni Lo Spettacolo tratto dall'omonimo libro di Pino Aprile. È solo uno spezzone e consiglio di vedere lo spettacolo intero.
Marco Rossanohttp://youtu.be/x3fG3HT3am8
Fonte : Marco Rossano youtube
Quando mi chiedono "ma sei meridionalista, perchè?" non so cosa rispondere perchè tante sarebbero le risposte.
Prendo spunto dal monologo di Roberto D'alessandro autore di Terroni Lo Spettacolo tratto dall'omonimo libro di Pino Aprile. È solo uno spezzone e consiglio di vedere lo spettacolo intero.
Marco Rossanohttp://youtu.be/x3fG3HT3am8
Fonte : Marco Rossano youtube
lunedì 30 luglio 2012
TrinacriaNews » Articoli » Appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile
Appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile
Da Partito del Sud- Napoli:
Pubblichiamo quanto di seguito ricevuto da un nostro lettore
Salve,
vi invio un mio contributo riguardo l’appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile.
Cordiali saluti,
Giovanni De Grazia
vi invio un mio contributo riguardo l’appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile.
Cordiali saluti,
Giovanni De Grazia
Da diversi anni si sta assistendo al rifiorire di un movimento meridionalista che sembrava assopito, tranne che negli obbiettivi dei molti partiti meridionalisti che però fino adesso non erano mai riusciti a fare fronte comune. Una nuova generazione di giornalisti, scrittori ed economisti però, sembra aver dato nuova linfa al movimento. Pensiamo ad esempio a Lino Patruno, con i suoi “Fuoco del Sud” e “Ricomincio da Sud”, Gianfranco Viesti con “Mezzogiorno a Tradimento” e “Abolire il Mezzogiorno”; ma la vera novità dirompente, quella che ha saputo portare il messaggio di un sud che vuole rinascere e che non ci sta più ad essere sempre additato come la radice di tutti i mali della nazione, è probabilmente quella di Pino Aprile, autore di “Terroni” (bestseller con più di 500.000 copie) e “Giù al Sud”, nei quali analizza i perchè del divario che si è creato nel sud dall”unità d’Italia fino ai nostri giorni e accende un faro su tutte quelle nuove realtà che indicano un mezzogiorno pieno di fermento e iniziative, sia economiche che sociali. Aprile ha iniziato a girare l’Italia, promuovendo i suoi libri e diffondendo queste tematiche, anche a chi non ne aveva mai sentito parlare o non era particolarmente attento a questi problemi. Per questo, i vari movimenti meridionalisti hanno pensato che possa essere la persona giusta per catalizzare l’attenzione di tutti quelli che vogliono cambiare il mezzogiorno, e lo hanno invitato a candidarsi come rappresentante di tutto il sud alle prossime elezioni politiche. Su internet sono presenti un gruppo facebook che raccoglie quanti invitano Aprile a fare il grande passo, e una pagina che raccoglie le firme per sottoscrivere la lettera d’appello che qui riportiamo:
segue l'appello.....
Fonte : Giovanni De Grazia Fb
Appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile
Da Partito del Sud- Napoli:
Pubblichiamo quanto di seguito ricevuto da un nostro lettore
Salve,
vi invio un mio contributo riguardo l’appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile.
Cordiali saluti,
Giovanni De Grazia
vi invio un mio contributo riguardo l’appello dei meridionalisti al giornalista Pino Aprile.
Cordiali saluti,
Giovanni De Grazia
Da diversi anni si sta assistendo al rifiorire di un movimento meridionalista che sembrava assopito, tranne che negli obbiettivi dei molti partiti meridionalisti che però fino adesso non erano mai riusciti a fare fronte comune. Una nuova generazione di giornalisti, scrittori ed economisti però, sembra aver dato nuova linfa al movimento. Pensiamo ad esempio a Lino Patruno, con i suoi “Fuoco del Sud” e “Ricomincio da Sud”, Gianfranco Viesti con “Mezzogiorno a Tradimento” e “Abolire il Mezzogiorno”; ma la vera novità dirompente, quella che ha saputo portare il messaggio di un sud che vuole rinascere e che non ci sta più ad essere sempre additato come la radice di tutti i mali della nazione, è probabilmente quella di Pino Aprile, autore di “Terroni” (bestseller con più di 500.000 copie) e “Giù al Sud”, nei quali analizza i perchè del divario che si è creato nel sud dall”unità d’Italia fino ai nostri giorni e accende un faro su tutte quelle nuove realtà che indicano un mezzogiorno pieno di fermento e iniziative, sia economiche che sociali. Aprile ha iniziato a girare l’Italia, promuovendo i suoi libri e diffondendo queste tematiche, anche a chi non ne aveva mai sentito parlare o non era particolarmente attento a questi problemi. Per questo, i vari movimenti meridionalisti hanno pensato che possa essere la persona giusta per catalizzare l’attenzione di tutti quelli che vogliono cambiare il mezzogiorno, e lo hanno invitato a candidarsi come rappresentante di tutto il sud alle prossime elezioni politiche. Su internet sono presenti un gruppo facebook che raccoglie quanti invitano Aprile a fare il grande passo, e una pagina che raccoglie le firme per sottoscrivere la lettera d’appello che qui riportiamo:
segue l'appello.....
Fonte : Giovanni De Grazia Fb
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