sabato 23 aprile 2011

TESSERAMENTO 2011

E' in corso la campagna tesseramento 2011, sia per le nuove adesioni sia per i rinnovi per i soci che avevano già aderito nel 2010.

Sostieni il Partito del Sud nelle prossime competizioni elettorali amministrative di maggio 2011,nelle sue prossime battaglie per difendere la nostra terra e gli interessi dei meridionali ovunque si trovino a vivere e a lavorare...aderisci al Partito del Sud!

Puoi aderire online oppure tramite un Coordinatore o una sezione locale di riferimento, vai alla sezione "Tesseramento"

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E' in corso la campagna tesseramento 2011, sia per le nuove adesioni sia per i rinnovi per i soci che avevano già aderito nel 2010.

Sostieni il Partito del Sud nelle prossime competizioni elettorali amministrative di maggio 2011,nelle sue prossime battaglie per difendere la nostra terra e gli interessi dei meridionali ovunque si trovino a vivere e a lavorare...aderisci al Partito del Sud!

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AMMINISTRATIVE 2011 - TRIBUNE ELETTORALI RAI

AMMINISTRATIVE 2011

TRIBUNE ELETTORALI RAI

IMPEGNI LISTA PARTITO DEL SUD

COMUNE DI NAPOLI

registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi martedi 26 aprile ore 16.30

in onda mercoledi 27 aprile a partire dalle ore 8.20

COMUNE DI CASERTA

registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi lunedi 2 maggio ore 10.30

in onda lunedi 2 maggio a partire dalle ore 15.05

IMPEGNI CANDIDATO ANTONIO DE FALCO

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO COMUNE DI CASERTA

- registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi venerdi 6 maggio ore 10.30

in onda venerdi 6 maggio a partire dalle ore 15.05

- registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi lunedi 9 maggio ore 9.30

in onda lunedi 9 maggio a partire dalle ore 15.05


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AMMINISTRATIVE 2011

TRIBUNE ELETTORALI RAI

IMPEGNI LISTA PARTITO DEL SUD

COMUNE DI NAPOLI

registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi martedi 26 aprile ore 16.30

in onda mercoledi 27 aprile a partire dalle ore 8.20

COMUNE DI CASERTA

registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi lunedi 2 maggio ore 10.30

in onda lunedi 2 maggio a partire dalle ore 15.05

IMPEGNI CANDIDATO ANTONIO DE FALCO

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO COMUNE DI CASERTA

- registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi venerdi 6 maggio ore 10.30

in onda venerdi 6 maggio a partire dalle ore 15.05

- registrazione presso studi Rai di Napoli via Marconi lunedi 9 maggio ore 9.30

in onda lunedi 9 maggio a partire dalle ore 15.05


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Salvatore Borsellino per Luigi de Magistris: Da Napoli il cambiamento per tutto il Mezzogiorno


http://www.youtube.com/watch?v=2Fr41N1WqB0


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http://www.youtube.com/watch?v=2Fr41N1WqB0


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Meridionalismo e Lega Nord. Cosa hanno in comune? di N. Salerno



Ricevo e posto quest'articolo di Nicola Salerno con alcune considerazioni molto interessanti e condivisibili sul confronto tra il nostro mondo meridionalista e la Lega...

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Parlare della questione meridionale oggi non è cosa semplice. Il solo introdurre l’argomento evoca nella mente dei più le categorie mentali che da un ventennio a questa parte hanno forgiato la dialettica corrente a tutti i livelli di comunicazione. Alla meglio, con sorrisino beffardo, si viene definiti come il Bossi del Sud. Oppure: adesso ci mancava anche la lega del sud! Un po’ uno rimane sorpreso. Per un colone meridionale essere accostato o semplicemente immaginato come chi emula un Bossi, un Trota, un Borghezio e simili ti potrebbe far montare la testa.
Insomma il meridionalismo sembra si riesca a concepirlo solamente come immagine riflessa e speculare della Lega Nord. Nell’immaginario collettivo sembra che un movimento meridionale, sia esso moderato o radicale, un partito (del sud), non possa avere esistenza e dignità propria. A prescindere. Può esistere si ma solo come reazione a qualcos’altro, alla Lega appunto, non come espressione di un popolo. Neanche questo è permesso ai Terroni.
Benché da un lato lo si comprende: 150 anni di certi racconti di cui 20 di propaganda Leghista antimeridionale mica si cancellano così, dall’altro la cosa non ti torna e per una sorta di istinto inconscio, ti prende un senso di ripugnanza. E piano, piano, ragionando, riesci a capire il perché.
Per comodità mettiamo da un lato il meridionalismo nel senso più ampio e attuale. Diciamo che il termine indica il vasto universo che va affermandosi socialmente, culturalmente e politicamente a partire da una nuova prospettiva storica (direi dalla prospettiva che finalmente include anche il punto di vista dei vinti ed è purgata almeno in parte dall’agiografia risorgimentale savoiarda). Dall’altro lato abbiamo la Lega Nord.
Cosa hanno in comune Meridionalismo e Lega Nord? Cercheremo di dimostrare che, a partire dalle motivazioni da cui prendono spunto, passando per il modo in cui si sviluppano e giungendo infine agli obiettivi che si propongono, i due fenomeni orbitano su universi disgiunti.
Dal punto di vista storico, la Lega fonda le sue invettive contro i meridionali a partire dalla credenza (falso storico appunto) che, se dopo 150 i TERRONI non si sono evoluti allo stadio padano, allora non vi è speranza. Ci abbiamo provato. Non ci siamo riusciti (per colpa loro ovviamente). Quindi adesso basta. Non si può mica continuare a buttare i soldi così.
Il meridionalismo è mosso dalla consapevolezza che la Terronia è stata culla di una grande civiltà espressa da un grande popolo. Non 100 secoli fa, ma solo 150 anni orsono. Dalla consapevolezza che se siamo riusciti a resistere a 150 anni di vessazioni e sfruttamento coloniale, allora riusciremo anche a riscattarci e a riprenderci il posto che ci compete nel cammino dell’umanità.
Dal punto di vista puramente geografico, la Lega fonda le sue radici su una pseudo macroregione nota come Padania. Rivendica come suoi feudi le terre al Nord del Po e non solo. Storicamente come tutti sanno la cosiddetta Padania non ha fondamento. La Lega contorce la storia geografica al fine di legittimare l’unità della Padania per poi farsene paladina.
Il Meridionalismo, ormai da anni, è impegnato nel duro compito di disincrostazione della coltre che da 150 anni infanga la verità storica. Il Regno (o se preferite lo stato) delle Due Sicilie è stata una realtà quasi millenaria. Il territorio per più di 750 anni non ha subito amputazioni né annessioni. Insomma la TERRONIA non la dobbiamo mica inventare!
In sintesi, la Lega di Bossi si fonda sull’invenzione della Padania. Il Meridionalismo sulla plurisecolare storia del Regno delle Due Sicilie.
La Lega Nord, per statuto, si fonda su un’ accezione razzista del concetto di autodeterminazione. Inneggia alla purezza della razza padana. Insomma la Lega è razzista nel suo dna. Napoli è una città da derattizzare. I meridionali sono sporchi e vivono nella mondezza (si intende la mondezza padana?).
Il Meridionalismo non contempla riferimenti a nessuna razza. Basta ricordare che i Borbone emanarono un decreto per regolare l’immigrazione nelle Due Sicilie. Come già ricordato, a parte la legittima preoccupazione per l’ordine pubblico e motivi di carattere igienico sanitario, nessun amministratore meridionale ha chiesto agli sventurati che arrivano con i barconi di andare fuori dalle balle.
La Lega Nord rivendica e antepone il benessere della Padania a prescindere e magari a discapito dei non Padani, siano essi meridionali o extracomunitari, per la Lega non fa molta differenza. Quel che accade agli altri non importa. I Padani devono stare bene. Punto!
Il Meridionalismo si pone l’obbiettivo di migliorare le condizioni socio economiche del meridione (o se preferite della Terronia). Tale obbiettivo è allo stesso tempo un fine ed un mezzo. Un fine perché cerca di riscattare il meridione dalla sua condizione di subalternità coloniale e dalla sua conseguente arretratezza. Un mezzo perché vi è la convinzione che in tal modo ne gioverà l’Italia intera e quindi anche la Padania.
Infine veniamo al cavallo di battaglia leghista, il federalismo. La Lega Nord predica il federalismo solo a fini puramente elettoralistici, ma poi emana leggi centraliste e abolisce l’unica legge federale, l’ICI. Piccola operazione finanziata anche con i fondi FAS se non vado errato.
Da come (non) è stato amministrato il meridione negli ultimi venti anni, verrebbe il dubbio che lo si voglia mantenere in una condizione di arretratezza per continuare a ricevere fondi europei che poi vengono dirottati al centro nord.
Il Meridionalismo aspira ad un sano federalismo, che allo stesso tempo garantisca le autonomie locali in uno spirito solidale e paritetico, cercando di garantire pari opportunità a tutti gli italiani a prescindere dalla dislocazione geografica. Insomma il Meridionalismo desidera ardentemente il federalismo, La Lega di Bossi lo predica e basta. D'altronde perché dovrebbe rinunciare al controllo diretto della sua colonia che l’attuale sistema centralista gli garantisce?

Nicola Salerno

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Ricevo e posto quest'articolo di Nicola Salerno con alcune considerazioni molto interessanti e condivisibili sul confronto tra il nostro mondo meridionalista e la Lega...

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Parlare della questione meridionale oggi non è cosa semplice. Il solo introdurre l’argomento evoca nella mente dei più le categorie mentali che da un ventennio a questa parte hanno forgiato la dialettica corrente a tutti i livelli di comunicazione. Alla meglio, con sorrisino beffardo, si viene definiti come il Bossi del Sud. Oppure: adesso ci mancava anche la lega del sud! Un po’ uno rimane sorpreso. Per un colone meridionale essere accostato o semplicemente immaginato come chi emula un Bossi, un Trota, un Borghezio e simili ti potrebbe far montare la testa.
Insomma il meridionalismo sembra si riesca a concepirlo solamente come immagine riflessa e speculare della Lega Nord. Nell’immaginario collettivo sembra che un movimento meridionale, sia esso moderato o radicale, un partito (del sud), non possa avere esistenza e dignità propria. A prescindere. Può esistere si ma solo come reazione a qualcos’altro, alla Lega appunto, non come espressione di un popolo. Neanche questo è permesso ai Terroni.
Benché da un lato lo si comprende: 150 anni di certi racconti di cui 20 di propaganda Leghista antimeridionale mica si cancellano così, dall’altro la cosa non ti torna e per una sorta di istinto inconscio, ti prende un senso di ripugnanza. E piano, piano, ragionando, riesci a capire il perché.
Per comodità mettiamo da un lato il meridionalismo nel senso più ampio e attuale. Diciamo che il termine indica il vasto universo che va affermandosi socialmente, culturalmente e politicamente a partire da una nuova prospettiva storica (direi dalla prospettiva che finalmente include anche il punto di vista dei vinti ed è purgata almeno in parte dall’agiografia risorgimentale savoiarda). Dall’altro lato abbiamo la Lega Nord.
Cosa hanno in comune Meridionalismo e Lega Nord? Cercheremo di dimostrare che, a partire dalle motivazioni da cui prendono spunto, passando per il modo in cui si sviluppano e giungendo infine agli obiettivi che si propongono, i due fenomeni orbitano su universi disgiunti.
Dal punto di vista storico, la Lega fonda le sue invettive contro i meridionali a partire dalla credenza (falso storico appunto) che, se dopo 150 i TERRONI non si sono evoluti allo stadio padano, allora non vi è speranza. Ci abbiamo provato. Non ci siamo riusciti (per colpa loro ovviamente). Quindi adesso basta. Non si può mica continuare a buttare i soldi così.
Il meridionalismo è mosso dalla consapevolezza che la Terronia è stata culla di una grande civiltà espressa da un grande popolo. Non 100 secoli fa, ma solo 150 anni orsono. Dalla consapevolezza che se siamo riusciti a resistere a 150 anni di vessazioni e sfruttamento coloniale, allora riusciremo anche a riscattarci e a riprenderci il posto che ci compete nel cammino dell’umanità.
Dal punto di vista puramente geografico, la Lega fonda le sue radici su una pseudo macroregione nota come Padania. Rivendica come suoi feudi le terre al Nord del Po e non solo. Storicamente come tutti sanno la cosiddetta Padania non ha fondamento. La Lega contorce la storia geografica al fine di legittimare l’unità della Padania per poi farsene paladina.
Il Meridionalismo, ormai da anni, è impegnato nel duro compito di disincrostazione della coltre che da 150 anni infanga la verità storica. Il Regno (o se preferite lo stato) delle Due Sicilie è stata una realtà quasi millenaria. Il territorio per più di 750 anni non ha subito amputazioni né annessioni. Insomma la TERRONIA non la dobbiamo mica inventare!
In sintesi, la Lega di Bossi si fonda sull’invenzione della Padania. Il Meridionalismo sulla plurisecolare storia del Regno delle Due Sicilie.
La Lega Nord, per statuto, si fonda su un’ accezione razzista del concetto di autodeterminazione. Inneggia alla purezza della razza padana. Insomma la Lega è razzista nel suo dna. Napoli è una città da derattizzare. I meridionali sono sporchi e vivono nella mondezza (si intende la mondezza padana?).
Il Meridionalismo non contempla riferimenti a nessuna razza. Basta ricordare che i Borbone emanarono un decreto per regolare l’immigrazione nelle Due Sicilie. Come già ricordato, a parte la legittima preoccupazione per l’ordine pubblico e motivi di carattere igienico sanitario, nessun amministratore meridionale ha chiesto agli sventurati che arrivano con i barconi di andare fuori dalle balle.
La Lega Nord rivendica e antepone il benessere della Padania a prescindere e magari a discapito dei non Padani, siano essi meridionali o extracomunitari, per la Lega non fa molta differenza. Quel che accade agli altri non importa. I Padani devono stare bene. Punto!
Il Meridionalismo si pone l’obbiettivo di migliorare le condizioni socio economiche del meridione (o se preferite della Terronia). Tale obbiettivo è allo stesso tempo un fine ed un mezzo. Un fine perché cerca di riscattare il meridione dalla sua condizione di subalternità coloniale e dalla sua conseguente arretratezza. Un mezzo perché vi è la convinzione che in tal modo ne gioverà l’Italia intera e quindi anche la Padania.
Infine veniamo al cavallo di battaglia leghista, il federalismo. La Lega Nord predica il federalismo solo a fini puramente elettoralistici, ma poi emana leggi centraliste e abolisce l’unica legge federale, l’ICI. Piccola operazione finanziata anche con i fondi FAS se non vado errato.
Da come (non) è stato amministrato il meridione negli ultimi venti anni, verrebbe il dubbio che lo si voglia mantenere in una condizione di arretratezza per continuare a ricevere fondi europei che poi vengono dirottati al centro nord.
Il Meridionalismo aspira ad un sano federalismo, che allo stesso tempo garantisca le autonomie locali in uno spirito solidale e paritetico, cercando di garantire pari opportunità a tutti gli italiani a prescindere dalla dislocazione geografica. Insomma il Meridionalismo desidera ardentemente il federalismo, La Lega di Bossi lo predica e basta. D'altronde perché dovrebbe rinunciare al controllo diretto della sua colonia che l’attuale sistema centralista gli garantisce?

Nicola Salerno

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venerdì 22 aprile 2011

PUNTI DI PROGRAMMA DI LUIGI DE MAGISTRIS - ELEZIONI COMUNALI NAPOLI 2011

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Il sottoscritto Luigi de Magistris, nato a Napoli il 20 giugno 1967, candidato alla carica di sindaco del Comune di Napoli per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale che si svolgerà il 15/16 maggio 2011, presenta il seguente programma amministrativo:

RIFIUTI

Istituire un piano d'igiene ambientale che includa:

a) raccolta differenziata porta a porta in tutti i quartieri della città;

b) incentivi alla vendita di prodotti domestici alla spina;

c) creazione di una isola ecologica per municipalità.

ACQUA E BENI COMUNI

Abbandonare il ricorso a società di capitali per la gestione dell'acqua, che non va in alcun modo privatizzata. Garantire un governo condiviso dei beni comuni, legati all'erogazione dei servizi pubblici essenziali, che si realizzi attraverso il ricorso più esteso previsto dagli strumenti di democrazia deliberativa, disciplinati dal Testo Unico degli Enti Locali.

LAVORO

Difendere il lavoro e le attività produttive includendo l'istituzione di micro incubatoci d'impresa, agenzie di sviluppo locale e sportelli di micro credito, soprattutto per giovani e donne.

PARTECIPAZIONE

Approvare un nuovo statuto che preveda la convocazione del consiglio comunale allargato alla cittadinanza nella gestione dei beni comuni, il bilancio partecipato (redatto con tecniche aziendalistiche di contabilità analitica che includa il bilancio consolidato), il bilancio sociale e un piano di gestione ispirato ai principi dell' accountability.

POLITICHE SOCIALI

Realizzazione del progetto "Casa delle donne" attraverso la costruzione di quattro strutture, anche utilizzando immobili sottratti alla criminalità organizzata.

Istituire un Garante per le problematiche della disabilità e un Garante per la Salute dei cittadini. Maggiore attenzione alle fasce più deboli come gli anziani e i senza fissa dimora.

AMMINISTRAZIONE E TRASPARENZA

Riorganizzare la struttura amministrativa del Comune avendo come obiettivi efficacia, efficienza, trasparenza e partecipazione dei cittadini al procedimento, attraverso:

a) l'istituzione di un nucleo di valutazione collegiale, terzo e imparziale, indipendente dalla politica e dall' amministrazione;

b) tagli alle consulenze esterne e riqualificazione del personale interno attraverso la formazione;

c) accorpamento delle partecipate con la riduzione dei cda;

d) un piano di informatizzazione che punti alla completa gestione documentale elettronica in backoffice

(workflow management) e alla partecipazione e all'accesso dei cittadini in frontoffice.

Portare gli edifici pubblici ad una maggiore efficienza energetica, puntando, al risparmio e all'utilizzo delle energie rinnovabili (pannellizzazione degli edifici pubblici non sottoposti a vincolo artistico-architettonico). URBANISTICA

La realizzazione di un piano di sviluppo urbano che preveda:

a) sicurezza: potenziamento della dotazione di telecamere, includendo tavoli di ascolto con la cittadinanza per verificare la percezione relativa alla sicurezza urbana;

b) mobilità: potenziamento del trasporto pubblico, favorendo la mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing), promuovendo tariffe speciali per le famiglie numerose e per quegli enti che implementano correttamente il Piano Spostamenti Casa Lavoro;

c) traffico: istituzione di ZTL estese, prevedendo il controllo elettronico dei varchi e delle corsie preferenziali, all'esterno delle ZTL.

Riqualificazione del patrimonio immobiliare della città e la rimodulazione delle concessioni.

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PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Il sottoscritto Luigi de Magistris, nato a Napoli il 20 giugno 1967, candidato alla carica di sindaco del Comune di Napoli per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale che si svolgerà il 15/16 maggio 2011, presenta il seguente programma amministrativo:

RIFIUTI

Istituire un piano d'igiene ambientale che includa:

a) raccolta differenziata porta a porta in tutti i quartieri della città;

b) incentivi alla vendita di prodotti domestici alla spina;

c) creazione di una isola ecologica per municipalità.

ACQUA E BENI COMUNI

Abbandonare il ricorso a società di capitali per la gestione dell'acqua, che non va in alcun modo privatizzata. Garantire un governo condiviso dei beni comuni, legati all'erogazione dei servizi pubblici essenziali, che si realizzi attraverso il ricorso più esteso previsto dagli strumenti di democrazia deliberativa, disciplinati dal Testo Unico degli Enti Locali.

LAVORO

Difendere il lavoro e le attività produttive includendo l'istituzione di micro incubatoci d'impresa, agenzie di sviluppo locale e sportelli di micro credito, soprattutto per giovani e donne.

PARTECIPAZIONE

Approvare un nuovo statuto che preveda la convocazione del consiglio comunale allargato alla cittadinanza nella gestione dei beni comuni, il bilancio partecipato (redatto con tecniche aziendalistiche di contabilità analitica che includa il bilancio consolidato), il bilancio sociale e un piano di gestione ispirato ai principi dell' accountability.

POLITICHE SOCIALI

Realizzazione del progetto "Casa delle donne" attraverso la costruzione di quattro strutture, anche utilizzando immobili sottratti alla criminalità organizzata.

Istituire un Garante per le problematiche della disabilità e un Garante per la Salute dei cittadini. Maggiore attenzione alle fasce più deboli come gli anziani e i senza fissa dimora.

AMMINISTRAZIONE E TRASPARENZA

Riorganizzare la struttura amministrativa del Comune avendo come obiettivi efficacia, efficienza, trasparenza e partecipazione dei cittadini al procedimento, attraverso:

a) l'istituzione di un nucleo di valutazione collegiale, terzo e imparziale, indipendente dalla politica e dall' amministrazione;

b) tagli alle consulenze esterne e riqualificazione del personale interno attraverso la formazione;

c) accorpamento delle partecipate con la riduzione dei cda;

d) un piano di informatizzazione che punti alla completa gestione documentale elettronica in backoffice

(workflow management) e alla partecipazione e all'accesso dei cittadini in frontoffice.

Portare gli edifici pubblici ad una maggiore efficienza energetica, puntando, al risparmio e all'utilizzo delle energie rinnovabili (pannellizzazione degli edifici pubblici non sottoposti a vincolo artistico-architettonico). URBANISTICA

La realizzazione di un piano di sviluppo urbano che preveda:

a) sicurezza: potenziamento della dotazione di telecamere, includendo tavoli di ascolto con la cittadinanza per verificare la percezione relativa alla sicurezza urbana;

b) mobilità: potenziamento del trasporto pubblico, favorendo la mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing), promuovendo tariffe speciali per le famiglie numerose e per quegli enti che implementano correttamente il Piano Spostamenti Casa Lavoro;

c) traffico: istituzione di ZTL estese, prevedendo il controllo elettronico dei varchi e delle corsie preferenziali, all'esterno delle ZTL.

Riqualificazione del patrimonio immobiliare della città e la rimodulazione delle concessioni.

Bagarre a Ballarò: la Gelmini non conosce i conti del suo Ministero (19/04/'11)


https://www.youtube.com/watch?v=GorDkR0V0yA&feature=feedbul

Leggi i dettagli qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/20/tagli-alla-scuola-e-la-gelmini-non...

Scontro rovente durante la puntata di Ballarò del 19 aprile: Enrico Letta (PD) legge in studio una tabella che computa i nuovi tagli previsti da Tremonti. Secondo tali dati, alla scuola verranno tolti 4 miliardi e mezzo l'anno per tre anni. Il ministro Gelmini, non conoscendo palesemente quei numeri, impallidisce, tenta di negare, si dimena per smentire, si fa aiutare dal prode Mario Sechi (il quale in serata ha coniato una nuova definizione del divo Silvio: "front runner"), ma il soccorso salvifico sopraggiunge finalmente nelle retrovie. Il fido suggeritore del Ministro la imbecca ("Si tratta di 'minori spese', previsioni di spesa! Di minori spese, non sono nuovi, come mi dicono qua dietro!", ammette urlando la Gelmini) ma ormai è troppo tardi: il clima nello studio è diventato troppo incandescente e incontrollabile, al punto che Floris è costretto a sollecitare nervosamente la regia per mandare in onda un nuovo servizio.
Lo scempio dialettico prosegue con gli interventi di Cota (Lega Nord) e della stessa Gelmini, che alla fine scomodano come cause delle esose spese i 200.000 bidelli (più numerosi dei carabinieri, a dire di Cota) e delle spese di pulizia tramite appalti.

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https://www.youtube.com/watch?v=GorDkR0V0yA&feature=feedbul

Leggi i dettagli qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/20/tagli-alla-scuola-e-la-gelmini-non...

Scontro rovente durante la puntata di Ballarò del 19 aprile: Enrico Letta (PD) legge in studio una tabella che computa i nuovi tagli previsti da Tremonti. Secondo tali dati, alla scuola verranno tolti 4 miliardi e mezzo l'anno per tre anni. Il ministro Gelmini, non conoscendo palesemente quei numeri, impallidisce, tenta di negare, si dimena per smentire, si fa aiutare dal prode Mario Sechi (il quale in serata ha coniato una nuova definizione del divo Silvio: "front runner"), ma il soccorso salvifico sopraggiunge finalmente nelle retrovie. Il fido suggeritore del Ministro la imbecca ("Si tratta di 'minori spese', previsioni di spesa! Di minori spese, non sono nuovi, come mi dicono qua dietro!", ammette urlando la Gelmini) ma ormai è troppo tardi: il clima nello studio è diventato troppo incandescente e incontrollabile, al punto che Floris è costretto a sollecitare nervosamente la regia per mandare in onda un nuovo servizio.
Lo scempio dialettico prosegue con gli interventi di Cota (Lega Nord) e della stessa Gelmini, che alla fine scomodano come cause delle esose spese i 200.000 bidelli (più numerosi dei carabinieri, a dire di Cota) e delle spese di pulizia tramite appalti.

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Puntata di Report 17 04 2011 Nino De Masi "c'è chi dice no!"


https://www.youtube.com/watch?v=6EVaepMfFLc&feature=player_embedded#at=263
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https://www.youtube.com/watch?v=6EVaepMfFLc&feature=player_embedded#at=263

LA SCHEDA ELETTORALE DELLE ELEZIONI COMUNALI DI NAPOLI 2011 - VOTA PARTITO DEL SUD

1
Napoli

ELEZIONI COMUNALI 2011

...Candidati a Sindaco e liste collegate
(Cliccare sul simbolo per visualizzare iCandidati della lista
oppure Qui per la lista completa dei candidati
)

Fac simile scheda
Manifesto candidati

CANDIDATO A SINDACO
LISTA COLLEGATA
1. MASTELLA MARIO CLEMENTE
CEPPALONI 05-feb-1947

1. LISTA CIVICA MASTELLA PER NAPOLI
2. U.D.EUR POPOLARI
2. DI MONDA RAFFAELE
NAPOLI 29-ott-1970
3. LISTA CIVICA PIN PROGRAMMA INNOVAZIONE NAZIONALE
4. LISTA CIVICA INSORGENZA CIVILE
3. FICO ROBERTO
NAPOLI 10-ott-1974
5. MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT
4. LETTIERI GIOVANNI
NAPOLI 21-nov-1956
6. FORZA DEL SUD - ALTRI
7. PART.PENS-ALTRI
8. IL POPOLO DELLA LIBERTA'
9. LA DESTRA

10. ALLEANZA DI CENTRO
11. I POPOLARI DI ITALIA DOMANI
12. LISTA CIVICA LIBERI
13. PRI
14. LISTA CIVICA GIOVANI IN CORSA PER LETTIERI
15. TERZO POLO DI CENTRO - DEM.CRISTIANA
16. LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD
5. PASQUINO RAIMONDO
S. CATERINA DELLO IOMIO 26-ago-1943
17. ALLEANZA PER L'ITALIA
18. FUTURO E LIBERTA'

19. UNIONE DI CENTRO
20. LISTA CIVICA LA CITTA CON PASQUINO SINDACO
6. LAMBERTI VITTORIO
TAURASI 11-ago-1943
21. LISTA RAUTI
7. MORCONE MARIO
CASERTA 27-ott-1952
22. LISTA CIVICA SOCIALISTI LAICI ECOLOGISTI VERDI
23. PARTITO DEMOCRATICO

24. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
25. LISTA CIVICA LE COMPETENZE PER NAPOLI
8. MARZIALE GIUSEPPE
NAPOLI 21-lug-1955
26. LISTA CIVICA NAPOLI NON SI PIEGA
9. FORMISANO CIRO
NAPOLI 14-set-1958
27. PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
10. DE MAGISTRIS LUIGI
NAPOLI 20-giu-1967
28. DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
29. LISTA CIVICA NAPOLI E' TUA

30. RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI
31. PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE
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1
Napoli

ELEZIONI COMUNALI 2011

...Candidati a Sindaco e liste collegate
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Fac simile scheda
Manifesto candidati

CANDIDATO A SINDACO
LISTA COLLEGATA
1. MASTELLA MARIO CLEMENTE
CEPPALONI 05-feb-1947

1. LISTA CIVICA MASTELLA PER NAPOLI
2. U.D.EUR POPOLARI
2. DI MONDA RAFFAELE
NAPOLI 29-ott-1970
3. LISTA CIVICA PIN PROGRAMMA INNOVAZIONE NAZIONALE
4. LISTA CIVICA INSORGENZA CIVILE
3. FICO ROBERTO
NAPOLI 10-ott-1974
5. MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT
4. LETTIERI GIOVANNI
NAPOLI 21-nov-1956
6. FORZA DEL SUD - ALTRI
7. PART.PENS-ALTRI
8. IL POPOLO DELLA LIBERTA'
9. LA DESTRA

10. ALLEANZA DI CENTRO
11. I POPOLARI DI ITALIA DOMANI
12. LISTA CIVICA LIBERI
13. PRI
14. LISTA CIVICA GIOVANI IN CORSA PER LETTIERI
15. TERZO POLO DI CENTRO - DEM.CRISTIANA
16. LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD
5. PASQUINO RAIMONDO
S. CATERINA DELLO IOMIO 26-ago-1943
17. ALLEANZA PER L'ITALIA
18. FUTURO E LIBERTA'

19. UNIONE DI CENTRO
20. LISTA CIVICA LA CITTA CON PASQUINO SINDACO
6. LAMBERTI VITTORIO
TAURASI 11-ago-1943
21. LISTA RAUTI
7. MORCONE MARIO
CASERTA 27-ott-1952
22. LISTA CIVICA SOCIALISTI LAICI ECOLOGISTI VERDI
23. PARTITO DEMOCRATICO

24. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
25. LISTA CIVICA LE COMPETENZE PER NAPOLI
8. MARZIALE GIUSEPPE
NAPOLI 21-lug-1955
26. LISTA CIVICA NAPOLI NON SI PIEGA
9. FORMISANO CIRO
NAPOLI 14-set-1958
27. PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
10. DE MAGISTRIS LUIGI
NAPOLI 20-giu-1967
28. DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
29. LISTA CIVICA NAPOLI E' TUA

30. RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI
31. PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE

 
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