sabato 26 dicembre 2009

Il Regno più bello (Regno delle Due Sicilie - Francesco II di Borbone)



Nella canzone del gruppo "I Villanella" la storia del Regno delle Due Sicilie, che al momento dell'annessione piemontese si trova nella condizione di Stato Preunitario più ricco, florido e industrializzato di tutti gli Stati pre-unitari italiani.
La canzone è intitolata "'O Regno 'cchiù bello" (Il Regno più bello)
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Nella canzone del gruppo "I Villanella" la storia del Regno delle Due Sicilie, che al momento dell'annessione piemontese si trova nella condizione di Stato Preunitario più ricco, florido e industrializzato di tutti gli Stati pre-unitari italiani.
La canzone è intitolata "'O Regno 'cchiù bello" (Il Regno più bello)

venerdì 25 dicembre 2009

Auguri di Buon Natale dalla Rete di informazione del Regno delle Due Sicilie


NASCE IL SIGNORE

Nella notte Santa il divin Bambinello nascerà come promesso, rinnovando il suo messaggio di speranza e di amore agli uomini di buona volontà.

E' NATALE

'O palpito 'e mille campane

che sonano p''a mezanotte

'a gioia che da' st'ammuina

anticipa nu "quarantotto"...

Aunite, c''o sciato 'e ll'affetto,

ce stà tutta quanta 'a famiglia

è doce a campà stu mumento

ch'astregne sti core, atturciglia.

Miraculo 'e n'attimo 'e pace

na sosta pe' l'anzia e l'affanno

pe' nuje, ca pasture 'e presebbio,

avimmo campato n'at'anno.

Vurria ca stu tiempo nemico

putesse fermà sti minute,

sti ffacce, sti vvocche, sti mmane.

Na voce ch'allucca: Salute!

Chst'uocchie che guardano 'a cimma

'e n'albero addò l'abbundanza

sta dint''e ggranate d''e lluce

ch'appicciano 'o ffuoco 'e st'ausanza.

Chist'uocchie ca cercano 'o bbene

tra mille culure 'e biancale

stunate e 'mbriacate p''o vino

mo so' lampe 'e vita, è Natale!

LUCIANO SOMMA

http://www.partecipiamo.it/Poesie/Luciano_Somma/1.htm

NATALE 2009

Giunga a tutti Voi il nostro fraterno augurio per un Santo Natale

da Gaeta, città simbolo della nostra Patria Napolitana, ultimo lembo di terra libero di una Nazione felice che seppe riscattare eroicamente nel nome di "quel Dio che non abbandona mai gli oppressi" la nostra dignità di popolo e trasmettere alle generazioni future la fede e la speranza in un avvenire di giustizia, di pace e di verità.

Che Dio ci aiuti.

Cap. Alessandro Romano

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NASCE IL SIGNORE

Nella notte Santa il divin Bambinello nascerà come promesso, rinnovando il suo messaggio di speranza e di amore agli uomini di buona volontà.

E' NATALE

'O palpito 'e mille campane

che sonano p''a mezanotte

'a gioia che da' st'ammuina

anticipa nu "quarantotto"...

Aunite, c''o sciato 'e ll'affetto,

ce stà tutta quanta 'a famiglia

è doce a campà stu mumento

ch'astregne sti core, atturciglia.

Miraculo 'e n'attimo 'e pace

na sosta pe' l'anzia e l'affanno

pe' nuje, ca pasture 'e presebbio,

avimmo campato n'at'anno.

Vurria ca stu tiempo nemico

putesse fermà sti minute,

sti ffacce, sti vvocche, sti mmane.

Na voce ch'allucca: Salute!

Chst'uocchie che guardano 'a cimma

'e n'albero addò l'abbundanza

sta dint''e ggranate d''e lluce

ch'appicciano 'o ffuoco 'e st'ausanza.

Chist'uocchie ca cercano 'o bbene

tra mille culure 'e biancale

stunate e 'mbriacate p''o vino

mo so' lampe 'e vita, è Natale!

LUCIANO SOMMA

http://www.partecipiamo.it/Poesie/Luciano_Somma/1.htm

NATALE 2009

Giunga a tutti Voi il nostro fraterno augurio per un Santo Natale

da Gaeta, città simbolo della nostra Patria Napolitana, ultimo lembo di terra libero di una Nazione felice che seppe riscattare eroicamente nel nome di "quel Dio che non abbandona mai gli oppressi" la nostra dignità di popolo e trasmettere alle generazioni future la fede e la speranza in un avvenire di giustizia, di pace e di verità.

Che Dio ci aiuti.

Cap. Alessandro Romano

Auguri di Buon Natale da Editoriale il Giglio

Adeste fideles læti triumphantes,

venite, venite in Bethlehem.

Natum videte Regem angelorum.

Venite adoremus Dominum

Ai Soci ed agli Amici

l’augurio di un santo Natale

e

di un 2010 prospero e sereno

da

Jusepe de Ribera detto Spagnoletto

Adorazione dei Pastori (Napoli, 1620 c.a), Museo del Louvre





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Adeste fideles læti triumphantes,

venite, venite in Bethlehem.

Natum videte Regem angelorum.

Venite adoremus Dominum

Ai Soci ed agli Amici

l’augurio di un santo Natale

e

di un 2010 prospero e sereno

da

Jusepe de Ribera detto Spagnoletto

Adorazione dei Pastori (Napoli, 1620 c.a), Museo del Louvre





Zampognari di Calabria

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Auguri di Buon Natale da Redazione Due Sicilie

AUGURA
a tutti i suoi lettori
ogni felicità e ogni bene
per le prossime festività
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AUGURA
a tutti i suoi lettori
ogni felicità e ogni bene
per le prossime festività

L'ancia sannita a Natale: zampogna e ciaramella di Montefalcone Nel Sannio (molise)

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Auguri di un sereno Natale a tutti dal Partito del Sud

http://www.pietroivaldi.org/nativit%C3%A0%20pastori%20molare1.jpg
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http://www.pietroivaldi.org/nativit%C3%A0%20pastori%20molare1.jpg

Adeste Fidelis - Coro Della Capella Sistina



Adeste Fidelis - Coro Della Capella Sistina - Vaticano
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Adeste Fidelis - Coro Della Capella Sistina - Vaticano

giovedì 24 dicembre 2009

DA GAETA MESSAGGI PER UN NATALE DI SPERANZA PER TUTTO IL SUD.

Porto di Gaeta,23 Dicembre 2009, inaugurazione capannone Intergroup






Di Antonio Ciano

Il 23 dicembre del 2009, dopo 36 mesi di attesa, dopo 36 mesi di atti burocratici, di passaggi interminabili nelle varie amministrazioni si è inaugurato il Capannone della Intergroup nel quale arriveranno carichi di Zucchero.Alla Regione Lazio , si è risolto l'atto finale che ha permesso di sbloccare l'iter. Si è arrivati, grazie ad un protocollo di intesa tra il Governo rappresentato dal Prefetto di Latina Dott. Bruno Frattasi, la Regione Lazio rappresentata dall'On. Claudio Moscardelli, l' Autorità Portuale del Lazio rappresentata dall'On. Fabio Ciani e dal dott. Massimo Soriani,e il comune di Gaeta rappresentato dall''Ass. al Demanio Antonio Ciano e dall'Ass. all''Urbanistica Antonella Avitabile, alla determinazione che tutte le strutture amovibili
( Gru, Silos, capannoni) non dovranno più avere permessi dal Comune ma dall'autorità portuale.Questo per facilitare le procedure e per accorciare i tempi. I porti hanno bisogno di tempi brevi, altrimenti le navi vanno a scaricare le loro merci altrove.


Un tempo, il porto di Gaeta era governato dalla città, senza pastoie burocratiche, senza lacci e lacciuoli e la città era ricca e potente. Dal 13 febbraio del 1861 Gaeta non dispone più della sua autonomia, e siamo costretti a subire la burocrazia piemontese che danneggia e la città e gli imprenditori meridionali. Al Dott. Nicola Di Sarno va la stima di chi scrive e del Partito del Sud che si sta battendo da anni contro le pastoie che hanno desertificato l'economia del Meridione d'Italia. L'inaugurazione del Capannone Intergroup è stata allietata da Ambrogio Sparagna, cantore del Sud, dal TRIOTARANTAE e dal grande Pasquale Valentino che si è superato recitando un carme al mare da lui composto.


Inoltre in questi giorni sempre a Gaeta la commissione per la Toponomastica ha intitolato uno spazio a Don Cosimino Fronzuto e una strada ad Antonio Gramsci, grande pensatore italiano, morto in un carcere sabaudo, originario di Gaeta in quanto il padre era nato nella nostra città e il nonno capitano della gendarmeria borbonica all'interno della Fortezza. Una strada porterà il nome di Mariano Mandolesi, che ha partecipato alla liberazione del Veneto dalle mani naziste e fasciste. Inoltre, la strada Cosortile si chiamerà Via degli Agricoltori, e Piazza Trieste si chiamerà Piazza Aldo Moro, come aveva stabilito nel 1978 il consiglio comunale.
Abbiamo cancellato Viale Battaglione Alpini di Piemonte e abbiamo ripristinato il nome dato al viale dai Borboni, viale di Montesecco.
A Gennaio intitoleremo strade ai nostri eroi...primo fra tutti Matteo Negri, morto sul Garigliano per difendere la nostra Patria e tumulato nella Cattedrale di Gaeta

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Porto di Gaeta,23 Dicembre 2009, inaugurazione capannone Intergroup






Di Antonio Ciano

Il 23 dicembre del 2009, dopo 36 mesi di attesa, dopo 36 mesi di atti burocratici, di passaggi interminabili nelle varie amministrazioni si è inaugurato il Capannone della Intergroup nel quale arriveranno carichi di Zucchero.Alla Regione Lazio , si è risolto l'atto finale che ha permesso di sbloccare l'iter. Si è arrivati, grazie ad un protocollo di intesa tra il Governo rappresentato dal Prefetto di Latina Dott. Bruno Frattasi, la Regione Lazio rappresentata dall'On. Claudio Moscardelli, l' Autorità Portuale del Lazio rappresentata dall'On. Fabio Ciani e dal dott. Massimo Soriani,e il comune di Gaeta rappresentato dall''Ass. al Demanio Antonio Ciano e dall'Ass. all''Urbanistica Antonella Avitabile, alla determinazione che tutte le strutture amovibili
( Gru, Silos, capannoni) non dovranno più avere permessi dal Comune ma dall'autorità portuale.Questo per facilitare le procedure e per accorciare i tempi. I porti hanno bisogno di tempi brevi, altrimenti le navi vanno a scaricare le loro merci altrove.


Un tempo, il porto di Gaeta era governato dalla città, senza pastoie burocratiche, senza lacci e lacciuoli e la città era ricca e potente. Dal 13 febbraio del 1861 Gaeta non dispone più della sua autonomia, e siamo costretti a subire la burocrazia piemontese che danneggia e la città e gli imprenditori meridionali. Al Dott. Nicola Di Sarno va la stima di chi scrive e del Partito del Sud che si sta battendo da anni contro le pastoie che hanno desertificato l'economia del Meridione d'Italia. L'inaugurazione del Capannone Intergroup è stata allietata da Ambrogio Sparagna, cantore del Sud, dal TRIOTARANTAE e dal grande Pasquale Valentino che si è superato recitando un carme al mare da lui composto.


Inoltre in questi giorni sempre a Gaeta la commissione per la Toponomastica ha intitolato uno spazio a Don Cosimino Fronzuto e una strada ad Antonio Gramsci, grande pensatore italiano, morto in un carcere sabaudo, originario di Gaeta in quanto il padre era nato nella nostra città e il nonno capitano della gendarmeria borbonica all'interno della Fortezza. Una strada porterà il nome di Mariano Mandolesi, che ha partecipato alla liberazione del Veneto dalle mani naziste e fasciste. Inoltre, la strada Cosortile si chiamerà Via degli Agricoltori, e Piazza Trieste si chiamerà Piazza Aldo Moro, come aveva stabilito nel 1978 il consiglio comunale.
Abbiamo cancellato Viale Battaglione Alpini di Piemonte e abbiamo ripristinato il nome dato al viale dai Borboni, viale di Montesecco.
A Gennaio intitoleremo strade ai nostri eroi...primo fra tutti Matteo Negri, morto sul Garigliano per difendere la nostra Patria e tumulato nella Cattedrale di Gaeta

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Sarà “Telmini Imelese”? Fiat, cinesi in arrivo? Sindacati in guerra.

Sarà “Telmini Imelese”?

Fiat cesserà di produrre auto a Termini Imerese da dicembre 2011. Questo è quanto emerso ieri durante l’incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi, dove l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, riferendosi alla fabbrica di Termini Imerese, ha parlato di svantaggio competitivo, difficoltà strutturali e costi eccessivi. “Farsi carico del problema sociale di Termini non compete alla Fiat ma all’intero sistema – ha affermato Marchionne – la risposta deve essere collettiva”. Marchionne si è poi detto disponibile “a una soluzione per tenere in vita Termini quando cesserà di produrre auto”. “Per anni – ha continuato l’ad di Fiat – ci siamo accollati l’onere della gestione di Termini in perdita ma il contesto era diverso: non è – ha spiegato – un problema di qualità del lavoro ma di un delta dei costi eccessivo”.

Arrivano i cinesi?
Uno spiraglio dall’Oriente. Il gruppo cinese Chery sarebbe disponibile a valutare il dossier Termini Imerese se la Fiat dovesse mettere sul mercato lo stabilimento siciliano. Lo sostengono fonti sindacali all’indomani della riunione a Palazzo Chigi dove l’ad Sergio Marchionne ha presentato il piano industriale del gruppo di Torino. Diversi esponenti del governo, a margine della riunione di Palazzo Chigi, avrebbero confermato ad alcuni presenti che l’interesse del gruppo Chery è reale. Per i cinesi la fabbrica siciliana rappresenterebbe un avamposto per la produzione di auto in Europa ma, soprattutto, per via della posizione geografica, uno snodo importante verso il mercato nordafricano, un’area su cui Pechino punta molto.

I sindacati sul piede di guerra
Intanto, i sindacati sono sul piede di guerra. Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom di Termini Imerese, ha definito le dichiarazioni di Marchionne “inaccettabili”. Secondo Mastrosimone, le parole di Marchionne dimostrano di non tenere in considerazione le tremila persone che per anni hanno lavorato per l’azienda, svolgendo un lavoro eccellente: “Marchionne ha mostrato tutta la sua arroganza – dice Mastrosimone -, ha usato toni molto gravi su Termini Imerese. Avrà pure salvato la Fiat, ma non si può permettere di mortificare la dignità di tremila persone che hanno contribuito a fare grande questa azienda. La nostra risposta sarà decisa. Non ci rassegneremo facilmente”.


Fonte:Live Sicilia
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Sarà “Telmini Imelese”?

Fiat cesserà di produrre auto a Termini Imerese da dicembre 2011. Questo è quanto emerso ieri durante l’incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi, dove l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, riferendosi alla fabbrica di Termini Imerese, ha parlato di svantaggio competitivo, difficoltà strutturali e costi eccessivi. “Farsi carico del problema sociale di Termini non compete alla Fiat ma all’intero sistema – ha affermato Marchionne – la risposta deve essere collettiva”. Marchionne si è poi detto disponibile “a una soluzione per tenere in vita Termini quando cesserà di produrre auto”. “Per anni – ha continuato l’ad di Fiat – ci siamo accollati l’onere della gestione di Termini in perdita ma il contesto era diverso: non è – ha spiegato – un problema di qualità del lavoro ma di un delta dei costi eccessivo”.

Arrivano i cinesi?
Uno spiraglio dall’Oriente. Il gruppo cinese Chery sarebbe disponibile a valutare il dossier Termini Imerese se la Fiat dovesse mettere sul mercato lo stabilimento siciliano. Lo sostengono fonti sindacali all’indomani della riunione a Palazzo Chigi dove l’ad Sergio Marchionne ha presentato il piano industriale del gruppo di Torino. Diversi esponenti del governo, a margine della riunione di Palazzo Chigi, avrebbero confermato ad alcuni presenti che l’interesse del gruppo Chery è reale. Per i cinesi la fabbrica siciliana rappresenterebbe un avamposto per la produzione di auto in Europa ma, soprattutto, per via della posizione geografica, uno snodo importante verso il mercato nordafricano, un’area su cui Pechino punta molto.

I sindacati sul piede di guerra
Intanto, i sindacati sono sul piede di guerra. Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom di Termini Imerese, ha definito le dichiarazioni di Marchionne “inaccettabili”. Secondo Mastrosimone, le parole di Marchionne dimostrano di non tenere in considerazione le tremila persone che per anni hanno lavorato per l’azienda, svolgendo un lavoro eccellente: “Marchionne ha mostrato tutta la sua arroganza – dice Mastrosimone -, ha usato toni molto gravi su Termini Imerese. Avrà pure salvato la Fiat, ma non si può permettere di mortificare la dignità di tremila persone che hanno contribuito a fare grande questa azienda. La nostra risposta sarà decisa. Non ci rassegneremo facilmente”.


Fonte:Live Sicilia
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