domenica 22 febbraio 2009

Oggi Beppe Grillo al Presidio di Chiaiano. Ecco il programma


Dalle 17,30 diretta web tv della manifestazione sul nostro blog. (PdSUD ER)


- Domenica 22 febbraio 2009 alle ore 18:00 -


Il comico, attivista e blogger genovese sarà al Presidio di Rotonda Titanic a Marano (NA).
Il palco sarà allestito in un’area chiusa al traffico nei pressi della rotonda.


PROGRAMMA
ORE 17:30 - Apertura con musica popolare
ORE 18:00 - Intervento di Beppe Grillo


Al termine, performance musicale del gruppo
Bidonvillarik


Interverrano i prof.ri F. Ortolani, G.B. De Medici, G. Ciannella e il Sindaco di Marano S. Perrotta


M. Esposito del Comitato Civico “La Rosa dei Venti” illustrerà le alternative a megadiscariche ed inceneritori e P. Rinaldi spiegerà le ragioni della protesta dei cittadini del Presidio di Chiaiano e Marano.
NON MANCATE !


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Dalle 17,30 diretta web tv della manifestazione sul nostro blog. (PdSUD ER)


- Domenica 22 febbraio 2009 alle ore 18:00 -


Il comico, attivista e blogger genovese sarà al Presidio di Rotonda Titanic a Marano (NA).
Il palco sarà allestito in un’area chiusa al traffico nei pressi della rotonda.


PROGRAMMA
ORE 17:30 - Apertura con musica popolare
ORE 18:00 - Intervento di Beppe Grillo


Al termine, performance musicale del gruppo
Bidonvillarik


Interverrano i prof.ri F. Ortolani, G.B. De Medici, G. Ciannella e il Sindaco di Marano S. Perrotta


M. Esposito del Comitato Civico “La Rosa dei Venti” illustrerà le alternative a megadiscariche ed inceneritori e P. Rinaldi spiegerà le ragioni della protesta dei cittadini del Presidio di Chiaiano e Marano.
NON MANCATE !


Omaggio ai Briganti del Regno delle Due Sicilie

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sabato 21 febbraio 2009

Bicentenario della morte dell'insorgente Andreas Hofer


Il 20 febbraio 2009 ricorre il bicentenario della morte di Andrea Hofer, comandante dell’insorgenza cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe napoleoniche.

Ricordiamo la fede e il patriottismo di Andreas Hofer col testo della lettera che scrisse prima della fucilazione .


L’ultima lettera scritta da Andreas Hofer


“Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all'eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all'esecuzione). Dio mi concederà fino all'ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il librici no (di preghiere) e le altre opere buone.
Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio.
La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue.
Alla Messa dovranno esse re invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell'osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino. Il denaro che avevo con me l' ho diviso tra i poveri.
Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio. Caro signor Phuler, vada per me e esponga la faccenda all'oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese.
State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l'ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano. Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l'aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio.
Mantova, li 20 febbraio 1810
Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria.
Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio!
Fatelo sapere anche a Morandell”.

Fonte: http://www.ilmondodeglischuetzen.it/IT/Andreas%20Hofer%20Com1.htm
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Il 20 febbraio 2009 ricorre il bicentenario della morte di Andrea Hofer, comandante dell’insorgenza cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe napoleoniche.

Ricordiamo la fede e il patriottismo di Andreas Hofer col testo della lettera che scrisse prima della fucilazione .


L’ultima lettera scritta da Andreas Hofer


“Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all'eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all'esecuzione). Dio mi concederà fino all'ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il librici no (di preghiere) e le altre opere buone.
Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio.
La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue.
Alla Messa dovranno esse re invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell'osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino. Il denaro che avevo con me l' ho diviso tra i poveri.
Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio. Caro signor Phuler, vada per me e esponga la faccenda all'oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese.
State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l'ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano. Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l'aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio.
Mantova, li 20 febbraio 1810
Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria.
Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio!
Fatelo sapere anche a Morandell”.

Fonte: http://www.ilmondodeglischuetzen.it/IT/Andreas%20Hofer%20Com1.htm

AGLI EROI DI GAETA



Di Carmine Iannaccone



Gaeta ,terra di quell’eroica resistenza,

figlia di una fede e di un nobile giuramento,

in cuor mio un pensiero di speranza,

che domani si possa leggere del falso risorgimento.

Giovani vite immolatesi innanzi all’usurpatore,

vigliacco per avere in una guerra sfogato la sua crudeltà,

giunto in queste terre per calpestare anche il Signore,

mandato Generali senza onore,con le loro false verità.



Uomini e ragazzini uniti per difendere una bandiera

mostrarono il petto, alle vigliacche cannonate,

abbeverati dalle mani nobili di una giovane sovrana

dal carattere tenace….. le sue gesta mai più dimenticate.



Che domani il nome di quelle giovani vite sia ricordato,

Essere letto da coloro che ancora oggi poco sanno,

Essere motivo di orgoglio per coloro che verranno,

risvegliare un umano sentimento che la storia ha cancellato.



In cuor mio oggi vi è gioia e certezza per il domani,

tanti sono che dal buio si dirigono verso la verità,

grave compito per noi tendere loro le nostre mani,

avvicinandoli a questa antica terra di eroi ….senza falsità.


********** *********************** ***************************
Questa poesia mandatami da un bravo poeta, ma soprattutto un bravo patriota, è l’espressione di chi sente la voglia, il desiderio, la capacità di fermare sulla carta il sentimento che si prova verso coloro che mostrando coraggio e amor di Patria, difesero fino alla fine una Nazione prossima all’addormentarsi.
Le persone d’oggi possono rendersi conto dell’imminente presa di coscienza Nazionale Napolitana e fondersi in pensieri e azioni che, partendo dalla profonda sete di giustizia, ci porti oltre ciò che è culturale e politico, facendoci intravedere una realtà sociale a cui ogni meridionale aspira, a cominciare dalla fine dell’emigrazione.

Fonte:
Napolitania
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Di Carmine Iannaccone



Gaeta ,terra di quell’eroica resistenza,

figlia di una fede e di un nobile giuramento,

in cuor mio un pensiero di speranza,

che domani si possa leggere del falso risorgimento.

Giovani vite immolatesi innanzi all’usurpatore,

vigliacco per avere in una guerra sfogato la sua crudeltà,

giunto in queste terre per calpestare anche il Signore,

mandato Generali senza onore,con le loro false verità.



Uomini e ragazzini uniti per difendere una bandiera

mostrarono il petto, alle vigliacche cannonate,

abbeverati dalle mani nobili di una giovane sovrana

dal carattere tenace….. le sue gesta mai più dimenticate.



Che domani il nome di quelle giovani vite sia ricordato,

Essere letto da coloro che ancora oggi poco sanno,

Essere motivo di orgoglio per coloro che verranno,

risvegliare un umano sentimento che la storia ha cancellato.



In cuor mio oggi vi è gioia e certezza per il domani,

tanti sono che dal buio si dirigono verso la verità,

grave compito per noi tendere loro le nostre mani,

avvicinandoli a questa antica terra di eroi ….senza falsità.


********** *********************** ***************************
Questa poesia mandatami da un bravo poeta, ma soprattutto un bravo patriota, è l’espressione di chi sente la voglia, il desiderio, la capacità di fermare sulla carta il sentimento che si prova verso coloro che mostrando coraggio e amor di Patria, difesero fino alla fine una Nazione prossima all’addormentarsi.
Le persone d’oggi possono rendersi conto dell’imminente presa di coscienza Nazionale Napolitana e fondersi in pensieri e azioni che, partendo dalla profonda sete di giustizia, ci porti oltre ciò che è culturale e politico, facendoci intravedere una realtà sociale a cui ogni meridionale aspira, a cominciare dalla fine dell’emigrazione.

Fonte:
Napolitania

Beni confiscati, Raimondi e Ciano parteciperanno ad un incontro regionale - Il Comune di Gaeta è risultato vincitore del bando della Pisana




Gaeta: Il Sindaco Raimondi e l'Assessore al demanio, Antonio Ciano, parteciperanno, il 24 febbraio, ad un incontro organizzato dalla Regione Lazio dal titolo «Dalla malavita al bene comune: prima giornata regionale per la fruizione sociale dei beni confiscati».

Il comune di Gaeta è stato invitato a partecipare in qualità di comune vincitore del bando regionale per il recupero di questi beni.

"Nel nostro comune ci sono circa 25mila metri quadrati di terreni confiscati alla criminalità e che sono stati acquisiti al patrimonio comunale - afferma il Sindaco - Le superfici variano a seconda della zona di Gaeta: abbiamo 2200 metri quadrati a Calegna, 2500 a Monte Lombone e 14mila nella contrada Canali. Inoltre, in zona Arena Rossa, c'è un terreno di 6000 metri quadrati su cui è stato costruito un manufatto che potrà essere ristrutturato grazie ad un finanziamento regionale di 100mila euro e destinato a scopi sociali".

"Si tratta di un segnale importante per il senso di legalità, al quale i cittadini sempre più sensibili, ma soprattutto è un segnale forte in un territorio appetibile dalle organizzazioni criminali: i terreni che costituivano il loro patrimonio diventano luoghi di rivincita della società civile su coloro che vogliono estendere i loro loschi interessi sulle nostre zone - prosegue Raimondi - Ringrazio la Regione Lazio per l'attenzione che sta dedicando alla nostra città e tutte le Forze dell'Ordine che operano sul nostro territorio".

Nel corso dell'incontro, sono previsti gli interventi di Piero Marrazzo (Presidente della Regione Lazio), Daniele Fichera (Assessore regionale alla Sicurezza), don Luigi Ciotti (Presidente dell'Associazione Libera), Antonio Maruccia (Commissario straordinario di governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali) ed i consiglieri regionali Fabrizio Cirilli ed Enrico Fontana. Moderano il dibattito Luisa Laurelli (Presidente della Commissione consiliare sicurezza) e Bruno Prestagiovanni (Vice Presidente del Consiglio Regionale).

Fonte:TeleFree
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Gaeta: Il Sindaco Raimondi e l'Assessore al demanio, Antonio Ciano, parteciperanno, il 24 febbraio, ad un incontro organizzato dalla Regione Lazio dal titolo «Dalla malavita al bene comune: prima giornata regionale per la fruizione sociale dei beni confiscati».

Il comune di Gaeta è stato invitato a partecipare in qualità di comune vincitore del bando regionale per il recupero di questi beni.

"Nel nostro comune ci sono circa 25mila metri quadrati di terreni confiscati alla criminalità e che sono stati acquisiti al patrimonio comunale - afferma il Sindaco - Le superfici variano a seconda della zona di Gaeta: abbiamo 2200 metri quadrati a Calegna, 2500 a Monte Lombone e 14mila nella contrada Canali. Inoltre, in zona Arena Rossa, c'è un terreno di 6000 metri quadrati su cui è stato costruito un manufatto che potrà essere ristrutturato grazie ad un finanziamento regionale di 100mila euro e destinato a scopi sociali".

"Si tratta di un segnale importante per il senso di legalità, al quale i cittadini sempre più sensibili, ma soprattutto è un segnale forte in un territorio appetibile dalle organizzazioni criminali: i terreni che costituivano il loro patrimonio diventano luoghi di rivincita della società civile su coloro che vogliono estendere i loro loschi interessi sulle nostre zone - prosegue Raimondi - Ringrazio la Regione Lazio per l'attenzione che sta dedicando alla nostra città e tutte le Forze dell'Ordine che operano sul nostro territorio".

Nel corso dell'incontro, sono previsti gli interventi di Piero Marrazzo (Presidente della Regione Lazio), Daniele Fichera (Assessore regionale alla Sicurezza), don Luigi Ciotti (Presidente dell'Associazione Libera), Antonio Maruccia (Commissario straordinario di governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali) ed i consiglieri regionali Fabrizio Cirilli ed Enrico Fontana. Moderano il dibattito Luisa Laurelli (Presidente della Commissione consiliare sicurezza) e Bruno Prestagiovanni (Vice Presidente del Consiglio Regionale).

Fonte:TeleFree

Il discorso tipico dello schiavo



http://www.signoraggio.com -
un bellissimo pezzo di Silvano Agosti sulla nostra società...
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http://www.signoraggio.com -
un bellissimo pezzo di Silvano Agosti sulla nostra società...

venerdì 20 febbraio 2009

ADDIO speriamo per sempre


Ricevo e posto:



Di Enrico Viciconte


Finalmente,dopo molteplici sofferenze,il Divo Walter ha lasciato il suo democratico popolo e forse si avvia nella lontana terra d'Africa per mantenere fede ad un impegno umanitario che molto tempo addietro prese ed ovviamente non mantenne.


Oggi ,dopo una sequela di sconfitte elettorali,dopo un frettoloso rinnegamento delle proprie radici,dopo aver votato tutte le più inique ed antidemocratiche leggi propostegli dalla maggioranza,dopo aver sostenuto le novelle imprese coloniali dell'italietta,dopo aver aiutato il sionismo in tutti modi, si avvia verso il viale del tramonto assieme a tutto il circo Barnum che è il suo partito.


L'eroico segretario,il vincitore delle primarie,il duce ecumenico,il costruttore di pace,l'apostolo del progresso,l'esperto internazionale di cinema,il grande sindaco del grande sacco di Roma oggi ha cessato di riempire le orecchie degli italiani di :I CARE,DEMOCRATIC PARTY,LOFT,YOUDEM.


L'unica vera vittoria di Veltroni è stata quella di essere riuscito ,in breve tempo, a distruggere la Sinistra Italiana affiancando il suo presunto avversario Berlusconi nelle liberticide leggi maggioritarie,la seconda grande vittoria l'ha ottenuta con l'eliminazione di tutte le minoranze tramite i cosidetti sbarramenti.


Ora dobbiamo sperare che se si ritirerà in Africa non apporti a quelle genti, già così martoriate,ulteriori aggravi.
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Ricevo e posto:



Di Enrico Viciconte


Finalmente,dopo molteplici sofferenze,il Divo Walter ha lasciato il suo democratico popolo e forse si avvia nella lontana terra d'Africa per mantenere fede ad un impegno umanitario che molto tempo addietro prese ed ovviamente non mantenne.


Oggi ,dopo una sequela di sconfitte elettorali,dopo un frettoloso rinnegamento delle proprie radici,dopo aver votato tutte le più inique ed antidemocratiche leggi propostegli dalla maggioranza,dopo aver sostenuto le novelle imprese coloniali dell'italietta,dopo aver aiutato il sionismo in tutti modi, si avvia verso il viale del tramonto assieme a tutto il circo Barnum che è il suo partito.


L'eroico segretario,il vincitore delle primarie,il duce ecumenico,il costruttore di pace,l'apostolo del progresso,l'esperto internazionale di cinema,il grande sindaco del grande sacco di Roma oggi ha cessato di riempire le orecchie degli italiani di :I CARE,DEMOCRATIC PARTY,LOFT,YOUDEM.


L'unica vera vittoria di Veltroni è stata quella di essere riuscito ,in breve tempo, a distruggere la Sinistra Italiana affiancando il suo presunto avversario Berlusconi nelle liberticide leggi maggioritarie,la seconda grande vittoria l'ha ottenuta con l'eliminazione di tutte le minoranze tramite i cosidetti sbarramenti.


Ora dobbiamo sperare che se si ritirerà in Africa non apporti a quelle genti, già così martoriate,ulteriori aggravi.

Il Partito del Sud


Di Antonio Ciano

Era un giorno di un anno che non ricordiamo.
Di sera, intorno ad un grosso tavolo, sedevano dodici persone.
Anche se tra essi vi erano due donne, sembravano ugualmente degli apostoli.
Al centro della tavolata non c’era il Dio fatto Uomo ma il fantasma dell’Uomo da sostanziare, da concretizzare, da far circolare tra le genti.

Nacque il Centro Culturale, e, da una costola di esso, il Partito del Sud.
L’obiettivo era l’affermazione del neo-umanesimo da promuovere coinvolgendo nel dibattito e nella vita associativa coloro che volevano diversificarsi.
Questi, convenuti da sponde politiche diverse, da esperienze contrapposte, da abitudini disparate, trovarono il coraggio di spogliarsi e presentarsi vergini e disponibili al grande appuntamento con la Storia da edificare.

Nello statuto stilato frettolosamente si parlava di Amore.

Incontriamoci - dicevano in coro - possiamo anche predicare diversamente ma con la consapevolezza acquisita che tutti gli idiomi abbiano la comune madrelingua della sincerità, del rispetto per le persone, del culto per l’uomo. Nascerà così una affascinante esperienza di vita che potrebbe trasfigurare completamente una intera società, l’intero sistema dei partiti nazionali, tutti votati alla causa confindustriale e nordista.
Con entusiasmo senza pari gli apostoli si sguinzagliarono in tutte le direzioni alla ricerca di nuovi adepti.
Non avevano bisogno di selezionare ma di prendere per mano tutti coloro che lo volevano.

Molti si rifiutarono poiché avevano le mani occupate ad accarezzare o ad incensare idoli; invece, tanti disoccupati aderirono.
In tutti i campi dello scibile ed in risposta ad ogni esigenza esposta si aprì la franca discussione. Ognuno trovò l’attenzione degli altri.

Questo fulgido miracolo si protrasse per alcuni anni, sotto una gragnuola di bombe e di frecce avvelenate lanciate su di esso da tutte le logge massoniche, da tutte le parrocchie farisee, da tutte le cliniche psichiatriche di natura confessionale in cui erano imprigionati i malati.

La grande rabbia si sprigionava da ogni luogo ove si coltivava la filosofia intitolata:"Uomini Contro".

- Chi è il vostro nemico? - Chiedevano gli avversatori.
- Solo l’ignoranza- Rispondevano dal Centro del Partito.
- Come ritenete debellarla? Chi sono i portatori sani?-
- Sono i muti e, tra questi, coloro che parlano linguaggi incomprensibili. Il male si sconfigge con la terapia della discussione di cui devono appropriarsi.

Quando, sotto l’assalto concentrico dei diversi nemici, il Circolo dovette perire, si era appena fatto in tempo a costruire alcuni esempi di esaltazione umana.
Anche se dispersi nel mondo, diasporati dai Savoia e dalla massoneria nazionale ed internazionale, erano nati i primi veri “ Animatori”.

Sovversivi meridionalisti per alcuni, sovversivi borbonici per altri, briganti per altri ancora, i nostri continuarono a combattere fino a che ne furono in grado. Tutti destinati al martirio, alla soppressione, alla fucilazione, all’impiccagione, anche perché erano facilmente individuabili: lasciavano orme gigantesche che atterrivano gli ominidi, atterrivano i professorelli salariati, atterrivano il grande capitale padano, quello nazionale ed internazionale rappresentato dalla “cupola massonica” che ha tentato persino di cancellarne la memoria storica, le loro gesta, il loro eroismo.

Dopo anni, il loro esempio e la memoria storica son tornati come fantasmi del passato a irrigare le nostre coscienze, a fecondare l’humus culturale della gente del Sud.
La bestia massonica, quella che ha invaso le fertilissime terre del meridione d’Italia, quella che ha scannato oltre un milione di persone, quella che ha profanato i nostri valori civili, militari e religiosi, quella che ha profanato la Chiesa cattolica, oggi governa il mondo.
Oggi, la gente comincia a prendere coscienza sul suo operato nefasto, sta iniziando il suo declino. I potentati economici saranno schiacciati dalla fame del terzo e quarto mondo e dalla sete di giustizia della storia scritta col sangue.
I corsi e ricorsi della storia non ce li siamo inventati noi. È tutto scritto.

Ormai in tanti stanno scoprendo le loro radici, la verità storica,la loro cultura che affonda nella Magna Grecia, le loro origini, la loro dignità.
Questi esemplari andrebbero messi insieme e aiutati ad andare avanti.

È una proposta seria, l’unica in grado di demolire il plinto dell’ignoranza, quello che sorregge Cainopoli fondata dalle “sette” nazionali ed internazionali;
è una proposta per tutti quelli che sono alla ricerca continua di San Leucio, la comunità socialista senza fondamenta, avvolta dalla sapienza e dalla cultura e dal cattolicesimo; è una proposta per i Verdi e gli ecologisti intenti a scavar trincee e a rizzare recinti intorno all’habitat assalito dall’ignoranza.
Siamo sicuri che questi sapranno giocare fuori casa, in mezzo alla mandria umana per ammansirla, in mezzo ai rapaci perché possano rinunciare agli artigli.
Sapranno far venir fuori la verità secondo la quale la bocca non serve solo per mangiare, i genitali solo per orinare, la testa per far da sostegno al cappello.
Sapranno far capire che il senso della vita sta nella consapevolezza dell’esistenza della misteriosa "DIMENSIONE IN PIU' " che è affascinate scoprire.
La Storia.
Fonte:ReteSud
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Di Antonio Ciano

Era un giorno di un anno che non ricordiamo.
Di sera, intorno ad un grosso tavolo, sedevano dodici persone.
Anche se tra essi vi erano due donne, sembravano ugualmente degli apostoli.
Al centro della tavolata non c’era il Dio fatto Uomo ma il fantasma dell’Uomo da sostanziare, da concretizzare, da far circolare tra le genti.

Nacque il Centro Culturale, e, da una costola di esso, il Partito del Sud.
L’obiettivo era l’affermazione del neo-umanesimo da promuovere coinvolgendo nel dibattito e nella vita associativa coloro che volevano diversificarsi.
Questi, convenuti da sponde politiche diverse, da esperienze contrapposte, da abitudini disparate, trovarono il coraggio di spogliarsi e presentarsi vergini e disponibili al grande appuntamento con la Storia da edificare.

Nello statuto stilato frettolosamente si parlava di Amore.

Incontriamoci - dicevano in coro - possiamo anche predicare diversamente ma con la consapevolezza acquisita che tutti gli idiomi abbiano la comune madrelingua della sincerità, del rispetto per le persone, del culto per l’uomo. Nascerà così una affascinante esperienza di vita che potrebbe trasfigurare completamente una intera società, l’intero sistema dei partiti nazionali, tutti votati alla causa confindustriale e nordista.
Con entusiasmo senza pari gli apostoli si sguinzagliarono in tutte le direzioni alla ricerca di nuovi adepti.
Non avevano bisogno di selezionare ma di prendere per mano tutti coloro che lo volevano.

Molti si rifiutarono poiché avevano le mani occupate ad accarezzare o ad incensare idoli; invece, tanti disoccupati aderirono.
In tutti i campi dello scibile ed in risposta ad ogni esigenza esposta si aprì la franca discussione. Ognuno trovò l’attenzione degli altri.

Questo fulgido miracolo si protrasse per alcuni anni, sotto una gragnuola di bombe e di frecce avvelenate lanciate su di esso da tutte le logge massoniche, da tutte le parrocchie farisee, da tutte le cliniche psichiatriche di natura confessionale in cui erano imprigionati i malati.

La grande rabbia si sprigionava da ogni luogo ove si coltivava la filosofia intitolata:"Uomini Contro".

- Chi è il vostro nemico? - Chiedevano gli avversatori.
- Solo l’ignoranza- Rispondevano dal Centro del Partito.
- Come ritenete debellarla? Chi sono i portatori sani?-
- Sono i muti e, tra questi, coloro che parlano linguaggi incomprensibili. Il male si sconfigge con la terapia della discussione di cui devono appropriarsi.

Quando, sotto l’assalto concentrico dei diversi nemici, il Circolo dovette perire, si era appena fatto in tempo a costruire alcuni esempi di esaltazione umana.
Anche se dispersi nel mondo, diasporati dai Savoia e dalla massoneria nazionale ed internazionale, erano nati i primi veri “ Animatori”.

Sovversivi meridionalisti per alcuni, sovversivi borbonici per altri, briganti per altri ancora, i nostri continuarono a combattere fino a che ne furono in grado. Tutti destinati al martirio, alla soppressione, alla fucilazione, all’impiccagione, anche perché erano facilmente individuabili: lasciavano orme gigantesche che atterrivano gli ominidi, atterrivano i professorelli salariati, atterrivano il grande capitale padano, quello nazionale ed internazionale rappresentato dalla “cupola massonica” che ha tentato persino di cancellarne la memoria storica, le loro gesta, il loro eroismo.

Dopo anni, il loro esempio e la memoria storica son tornati come fantasmi del passato a irrigare le nostre coscienze, a fecondare l’humus culturale della gente del Sud.
La bestia massonica, quella che ha invaso le fertilissime terre del meridione d’Italia, quella che ha scannato oltre un milione di persone, quella che ha profanato i nostri valori civili, militari e religiosi, quella che ha profanato la Chiesa cattolica, oggi governa il mondo.
Oggi, la gente comincia a prendere coscienza sul suo operato nefasto, sta iniziando il suo declino. I potentati economici saranno schiacciati dalla fame del terzo e quarto mondo e dalla sete di giustizia della storia scritta col sangue.
I corsi e ricorsi della storia non ce li siamo inventati noi. È tutto scritto.

Ormai in tanti stanno scoprendo le loro radici, la verità storica,la loro cultura che affonda nella Magna Grecia, le loro origini, la loro dignità.
Questi esemplari andrebbero messi insieme e aiutati ad andare avanti.

È una proposta seria, l’unica in grado di demolire il plinto dell’ignoranza, quello che sorregge Cainopoli fondata dalle “sette” nazionali ed internazionali;
è una proposta per tutti quelli che sono alla ricerca continua di San Leucio, la comunità socialista senza fondamenta, avvolta dalla sapienza e dalla cultura e dal cattolicesimo; è una proposta per i Verdi e gli ecologisti intenti a scavar trincee e a rizzare recinti intorno all’habitat assalito dall’ignoranza.
Siamo sicuri che questi sapranno giocare fuori casa, in mezzo alla mandria umana per ammansirla, in mezzo ai rapaci perché possano rinunciare agli artigli.
Sapranno far venir fuori la verità secondo la quale la bocca non serve solo per mangiare, i genitali solo per orinare, la testa per far da sostegno al cappello.
Sapranno far capire che il senso della vita sta nella consapevolezza dell’esistenza della misteriosa "DIMENSIONE IN PIU' " che è affascinate scoprire.
La Storia.
Fonte:ReteSud

Lettera di protesta dei Sindaci dei Nebrodi





Lettera dei Sindaci dei Comuni al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione Sicilia

CAPO D’ORLANDO
CAPRI LEONE
CASTEL DI LUCIO
CASTELL’UMBERTO
FICARRA
FLORESTA
FRAZZANO’
GALATI MAMERTINO
LONGI
MILAZZO
MOTTA D’AFFERMO
SAN MARCO D’ALUNZIO
SAN PIERO PATTI
SAN SALVATORE DI FITALIA
SANT’AGATA MILITELLO
TORRENOVA
TORTORICI
TUSA



Esimio Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Silvio Berlusconi Piazza Colonna, 370
00187 ROMA



Ill.mo Sig. Presidente della Regione On.le Raffaele Lombardo Palazzo d’Orleans PALERMO


con la presente nota, protestano nei confronti del Governo Nazionale e Regionale per la mancanza di attenzione e risposte agli enti locali siciliani.


La barbarie politica manifestata nei confronti del Mezzogiorno, acutizzata nell’isola a statuto speciale, è conclamata nel ragionamento che va traducendosi con l’adozione delle norme sul c.d. “federalismo fiscale”.

Il riscatto meridionale, che nella nostra regione sembrava confortato dallo sbandierato principio autonomistico, nel progetto intestato dall’on. Lombardo, sta rivelandosi fallimentare.

Le nostre comunità sono sempre più povere di risorse e di servizi.

I Fondi FAS (fondo per le aree sottosviluppate) destinati al Sud, saranno utilizzati per altro, anzitutto l'EXPO Milano, raggiungendo l'incredibile obiettivo di sostenere il legittimo sviluppo di Milano con le risorse del Sud!

Tutto questo, fatto altrettanto grave, nel silenzio più assoluto dei parlamentari eletti nella nostra Regione e che non possiamo più definire "nostri rappresentanti".

Il silenzio dinnanzi alle pressanti domande su logistica, infrastrutture, protezione civile, sicurezza, sanità è divenuto intollerabile.

Tutto ciò mentre l'ottanta per cento delle somme destinate ai cosiddetti ammortizzatori sociali viene consumato nel centro nord, i soldi pubblici destinati al sistema bancario non alimentano il credito alle imprese del mezzogiorno, pressoché pari a zero; ed il Sud continua ad essere visto e considerato "parassitario ed assistito"!

Ed al sacco economico che la Sicilia subisce, si aggiunge l'insopportabile immobilismo della Regione fin'oggi incapace di rendere utilizzabili i fondi POR 2007/2013.Continuiamo così ad assistere a scelte verticistiche che in Sicilia hanno reso servizi prima resi dai Comuni, come la raccolta rifiuti, ingestibili, inefficienti e costosi per famiglie e imprese senza che gli ATO possano offrire, in assenza di interventi infrastrutturali, adeguate soluzioni.

Non esiste alcuna programmazione, si naviga a vista, ma il territorio da noi rappresentato necessita una attenzione, una sensibilità, un sostegno sinora negati.Ma le richieste di confronto, coinvolgimento e partecipazione sono state costantemente disattese, ma solo il dialogo interistituzionale può consentire l’individuazione di modelli e percorsi praticabili.
E noi riteniamo di essere ancora in tempo ad invertire la rotta e voltare pagina.

E nella trincea istituzionale nella quale ogni giorno affrontiamo emergenze, condividiamo i disagi ed ascoltiamo i bisogni della nostra gente, attendiamo fatti, non parole; chiediamo azioni, non passerelle; pretendiamo rispetto per la dignità dei Siciliani.

F.to i Sindaci:

Capo D’Orlando – Roberto Vincenzo Sindoni Capri Leone – Bernardette Grasso Castel di Lucio – Giuseppe Franco Castell’Umberto – Alessandro Pruiti Ciarello Ficarra – Basilio Ridolfo Floresta – Sebastiano Marzullo Frazzanò – Antonino Carcione Galati Mamertino – Bruno Natale Longi – Alessandro Lazzara Milazzo – Lorenzo Italiano Motta D’affermo – Sebastiano Adamo San Marco – Amedeo Arcodia San Piero Patti – Ornella Trovato San Salvatore di Fitalia – Giuseppe Pizzolante Sant’Agata Militello – Bruno MancusoTorrenova – Benedetto Russo Tortorici – Maurilio Foti Tusa – Angelo Tudisca

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Lettera dei Sindaci dei Comuni al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione Sicilia

CAPO D’ORLANDO
CAPRI LEONE
CASTEL DI LUCIO
CASTELL’UMBERTO
FICARRA
FLORESTA
FRAZZANO’
GALATI MAMERTINO
LONGI
MILAZZO
MOTTA D’AFFERMO
SAN MARCO D’ALUNZIO
SAN PIERO PATTI
SAN SALVATORE DI FITALIA
SANT’AGATA MILITELLO
TORRENOVA
TORTORICI
TUSA



Esimio Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Silvio Berlusconi Piazza Colonna, 370
00187 ROMA



Ill.mo Sig. Presidente della Regione On.le Raffaele Lombardo Palazzo d’Orleans PALERMO


con la presente nota, protestano nei confronti del Governo Nazionale e Regionale per la mancanza di attenzione e risposte agli enti locali siciliani.


La barbarie politica manifestata nei confronti del Mezzogiorno, acutizzata nell’isola a statuto speciale, è conclamata nel ragionamento che va traducendosi con l’adozione delle norme sul c.d. “federalismo fiscale”.

Il riscatto meridionale, che nella nostra regione sembrava confortato dallo sbandierato principio autonomistico, nel progetto intestato dall’on. Lombardo, sta rivelandosi fallimentare.

Le nostre comunità sono sempre più povere di risorse e di servizi.

I Fondi FAS (fondo per le aree sottosviluppate) destinati al Sud, saranno utilizzati per altro, anzitutto l'EXPO Milano, raggiungendo l'incredibile obiettivo di sostenere il legittimo sviluppo di Milano con le risorse del Sud!

Tutto questo, fatto altrettanto grave, nel silenzio più assoluto dei parlamentari eletti nella nostra Regione e che non possiamo più definire "nostri rappresentanti".

Il silenzio dinnanzi alle pressanti domande su logistica, infrastrutture, protezione civile, sicurezza, sanità è divenuto intollerabile.

Tutto ciò mentre l'ottanta per cento delle somme destinate ai cosiddetti ammortizzatori sociali viene consumato nel centro nord, i soldi pubblici destinati al sistema bancario non alimentano il credito alle imprese del mezzogiorno, pressoché pari a zero; ed il Sud continua ad essere visto e considerato "parassitario ed assistito"!

Ed al sacco economico che la Sicilia subisce, si aggiunge l'insopportabile immobilismo della Regione fin'oggi incapace di rendere utilizzabili i fondi POR 2007/2013.Continuiamo così ad assistere a scelte verticistiche che in Sicilia hanno reso servizi prima resi dai Comuni, come la raccolta rifiuti, ingestibili, inefficienti e costosi per famiglie e imprese senza che gli ATO possano offrire, in assenza di interventi infrastrutturali, adeguate soluzioni.

Non esiste alcuna programmazione, si naviga a vista, ma il territorio da noi rappresentato necessita una attenzione, una sensibilità, un sostegno sinora negati.Ma le richieste di confronto, coinvolgimento e partecipazione sono state costantemente disattese, ma solo il dialogo interistituzionale può consentire l’individuazione di modelli e percorsi praticabili.
E noi riteniamo di essere ancora in tempo ad invertire la rotta e voltare pagina.

E nella trincea istituzionale nella quale ogni giorno affrontiamo emergenze, condividiamo i disagi ed ascoltiamo i bisogni della nostra gente, attendiamo fatti, non parole; chiediamo azioni, non passerelle; pretendiamo rispetto per la dignità dei Siciliani.

F.to i Sindaci:

Capo D’Orlando – Roberto Vincenzo Sindoni Capri Leone – Bernardette Grasso Castel di Lucio – Giuseppe Franco Castell’Umberto – Alessandro Pruiti Ciarello Ficarra – Basilio Ridolfo Floresta – Sebastiano Marzullo Frazzanò – Antonino Carcione Galati Mamertino – Bruno Natale Longi – Alessandro Lazzara Milazzo – Lorenzo Italiano Motta D’affermo – Sebastiano Adamo San Marco – Amedeo Arcodia San Piero Patti – Ornella Trovato San Salvatore di Fitalia – Giuseppe Pizzolante Sant’Agata Militello – Bruno MancusoTorrenova – Benedetto Russo Tortorici – Maurilio Foti Tusa – Angelo Tudisca

Bocciature e violenza nelle scuole




Di Duccio Mallamaci


Ieri, 18 Febbraio 2009, su tutti i giornali d'Italia, vi erano in grande evidenza titoli su titoli del tipo di quello de "La Stampa" di Torino:

-"Mi boccerà" E pugnala il professore-

Si tratta di qualcosa successo a... Chioggia, nell'alto Nord "civile e laborioso"; e non a Casal di Principe nel profondo Sud "incivile e Camorrista",...

E' successo che... un ragazzo di tredici anni: "introverso, ma... un angelo: non uno di quelli che girano con il coltello in tasca"... che "quest'anno non andava bene ma era tranquillo di condotta aveva 9"... ha pugnalato alle spalle il suo professore di musicache voleva obbligarlo a suonare il violino, mentre a lui piaceva di più la chitarra...

Il ragazzo si è poi lamentato lamentato: "mi rimproverava sempre, ma io preferirei suonare la chitarra: quello ce l'ha con me"

Le considerazioni sono state:

"Chioggia sotto choc"

"Uno così che farà a vent'anni?"

Gelmini: "Un episodio che sgomenta"

ecc., ecc. ecc.



Ma...c'è chi dice che non bisogna affatto preoccuparsi...
perché questo avvenimento è come ... una rondine che non fa primavera...

Qualcuno dice che è solo roba da poco... priva di significato...

Certo, mica è roba seria come in Usa alla Columbine High School o al Virginia Tech dove alcunii studenti pluribocciati hanno massacrato decine tra studenti e professori...

e non si può neanche dire che siamo di fronte a un caso come quello avvenuto a suo tempo in Germania al Liceo di Erfurt dove un bocciato in matematica ha fatto 18 morti tra studenti e professori...

e il caso non è nemmeno paragonabile a quanto successo in Finlandia nella scuola di Jokela dove uno studente pluribocciato ha massacrato 9 tra studenti e prof. e ne ha feriti altri...

L'Italia, si sa, pur essendo un paese industrializzato, salvo eccezioni più uniche che rare, come la Fiat, non ha non certo grandissime industrie al livello degli Usa e della Germania, ed anzi ha in atto una situazione postindustriale ed è parzialmente in via di deindustrializzazione; conseguentemente questo si riflette sul clima sociale e sulla scuola, per cui, anche i delitti "scolastici" sono roba di non particolare rilievo, sono anch'essi "semiartigianali", anzi dilettanteschi: delitti isolati e mal riusciti ... col... coltello,... Ma per favore!... Niente armi da fuoco... insomma... "Roba da bambini!"...

In conclusione, secondo certi sedicenti Quintiliani moderni: possiamo stare tranquilli... Infatti, prima che si arrivi ai livelli dei "massacri industriali" degli Usa, della Germania, e della Finlandia.... paesi ancora più... "civili ed avanzati" dell'Italia... c'è ancora un ampio margine... per cui i nostri "pedagoghi" universitari e non, in vena di autoritarismo e repressione col pugno duro, possono impazzare e sfogarsi a volontà:...

...Bocciare! Bocciare! Bocciare!...

Di fronte a questi disinvolti "darvinisti scolastici" i quali sono così egoisticamente e presuntuosamente sicuri della "loro" superiorità culturale, intellettuale, sociale, ecc. e che pontificano disinvoltamente sul meritato destino degli "Untermenschen" che... se non vogliono studiare, devono essere... bocciati... buttati fuori dalla scuola e ... avviati al loro destino di esseri inferiori adatti solo per essere mandati a zappare...

Visto che, tra l'altro, secondo questi sapientoni da strapazzo o in mala fede, c'è troppa concorrenza tra i laureati perchè se ne producono troppi... e questo l' affermano con prosopopea incredibile perfino in barba a tutte le statistiche dell'Ocse, della Comunità Europea e di altri enti nazionali ed internazionali similari...

Una cosa ci consola: in passato c'è stato il '68, e prima la Rivoluzione Cinese, e prima ancora la Resistenza e la sconfitta del Nazifascismo, e prima ancora la Rivoluzione Russa, e prima ancora la rivoluzione Francese, e prima ancora le Rivoluzioni Americana, Inglese, Olandese, ecc. ecc. ecc...

Pensano, questi pontificatori di un classismo becero e feroce, che la serie sia finita?
E quando, presto, arriverà la prossima inevitabile ondata storica rivoluzionaria... ormai certamente mondiale a tutti gli effetti, pensano costoro di potersela cavare a buon mercato?

Può darsi... che se la caveranno!?

La cosa certa invece è che o prima o poi, anche questi inveterati ed impuniti seminatori di maligne ... spine... per gli altri ... otterranno sicuramente il loro meritato raccolto finale... nel bene e nel male...

Ma, intanto, nell'attesa, la cronaca di Columbine, della Virginia, di Erfurt, di Jokela e... di Chioggia, dice loro, già adesso, che è meglio per loro che si preparino al peggio... e che è anche meglio per loro che badino già bene adesso a non camminare a... piedi nudi....
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Di Duccio Mallamaci


Ieri, 18 Febbraio 2009, su tutti i giornali d'Italia, vi erano in grande evidenza titoli su titoli del tipo di quello de "La Stampa" di Torino:

-"Mi boccerà" E pugnala il professore-

Si tratta di qualcosa successo a... Chioggia, nell'alto Nord "civile e laborioso"; e non a Casal di Principe nel profondo Sud "incivile e Camorrista",...

E' successo che... un ragazzo di tredici anni: "introverso, ma... un angelo: non uno di quelli che girano con il coltello in tasca"... che "quest'anno non andava bene ma era tranquillo di condotta aveva 9"... ha pugnalato alle spalle il suo professore di musicache voleva obbligarlo a suonare il violino, mentre a lui piaceva di più la chitarra...

Il ragazzo si è poi lamentato lamentato: "mi rimproverava sempre, ma io preferirei suonare la chitarra: quello ce l'ha con me"

Le considerazioni sono state:

"Chioggia sotto choc"

"Uno così che farà a vent'anni?"

Gelmini: "Un episodio che sgomenta"

ecc., ecc. ecc.



Ma...c'è chi dice che non bisogna affatto preoccuparsi...
perché questo avvenimento è come ... una rondine che non fa primavera...

Qualcuno dice che è solo roba da poco... priva di significato...

Certo, mica è roba seria come in Usa alla Columbine High School o al Virginia Tech dove alcunii studenti pluribocciati hanno massacrato decine tra studenti e professori...

e non si può neanche dire che siamo di fronte a un caso come quello avvenuto a suo tempo in Germania al Liceo di Erfurt dove un bocciato in matematica ha fatto 18 morti tra studenti e professori...

e il caso non è nemmeno paragonabile a quanto successo in Finlandia nella scuola di Jokela dove uno studente pluribocciato ha massacrato 9 tra studenti e prof. e ne ha feriti altri...

L'Italia, si sa, pur essendo un paese industrializzato, salvo eccezioni più uniche che rare, come la Fiat, non ha non certo grandissime industrie al livello degli Usa e della Germania, ed anzi ha in atto una situazione postindustriale ed è parzialmente in via di deindustrializzazione; conseguentemente questo si riflette sul clima sociale e sulla scuola, per cui, anche i delitti "scolastici" sono roba di non particolare rilievo, sono anch'essi "semiartigianali", anzi dilettanteschi: delitti isolati e mal riusciti ... col... coltello,... Ma per favore!... Niente armi da fuoco... insomma... "Roba da bambini!"...

In conclusione, secondo certi sedicenti Quintiliani moderni: possiamo stare tranquilli... Infatti, prima che si arrivi ai livelli dei "massacri industriali" degli Usa, della Germania, e della Finlandia.... paesi ancora più... "civili ed avanzati" dell'Italia... c'è ancora un ampio margine... per cui i nostri "pedagoghi" universitari e non, in vena di autoritarismo e repressione col pugno duro, possono impazzare e sfogarsi a volontà:...

...Bocciare! Bocciare! Bocciare!...

Di fronte a questi disinvolti "darvinisti scolastici" i quali sono così egoisticamente e presuntuosamente sicuri della "loro" superiorità culturale, intellettuale, sociale, ecc. e che pontificano disinvoltamente sul meritato destino degli "Untermenschen" che... se non vogliono studiare, devono essere... bocciati... buttati fuori dalla scuola e ... avviati al loro destino di esseri inferiori adatti solo per essere mandati a zappare...

Visto che, tra l'altro, secondo questi sapientoni da strapazzo o in mala fede, c'è troppa concorrenza tra i laureati perchè se ne producono troppi... e questo l' affermano con prosopopea incredibile perfino in barba a tutte le statistiche dell'Ocse, della Comunità Europea e di altri enti nazionali ed internazionali similari...

Una cosa ci consola: in passato c'è stato il '68, e prima la Rivoluzione Cinese, e prima ancora la Resistenza e la sconfitta del Nazifascismo, e prima ancora la Rivoluzione Russa, e prima ancora la rivoluzione Francese, e prima ancora le Rivoluzioni Americana, Inglese, Olandese, ecc. ecc. ecc...

Pensano, questi pontificatori di un classismo becero e feroce, che la serie sia finita?
E quando, presto, arriverà la prossima inevitabile ondata storica rivoluzionaria... ormai certamente mondiale a tutti gli effetti, pensano costoro di potersela cavare a buon mercato?

Può darsi... che se la caveranno!?

La cosa certa invece è che o prima o poi, anche questi inveterati ed impuniti seminatori di maligne ... spine... per gli altri ... otterranno sicuramente il loro meritato raccolto finale... nel bene e nel male...

Ma, intanto, nell'attesa, la cronaca di Columbine, della Virginia, di Erfurt, di Jokela e... di Chioggia, dice loro, già adesso, che è meglio per loro che si preparino al peggio... e che è anche meglio per loro che badino già bene adesso a non camminare a... piedi nudi....

 
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