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Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
sabato 24 gennaio 2009
Alzati (e vai a spegnere la televisione)


CONSUMA PRODOTTI MERIDIONALI
Sostieni il consumo di prodotti meridionali e il commercio equo e solidale di alimenti provenienti dalle calde e assolate regioni del Sud Italia!
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Statuto siciliano a rischio


EUROPA 7: liberisti a spese dei contribuenti.

Il Consiglio di Stato, sesta sezione, si è finalmente pronunciato sulla richiesta di risarcimento avanzata da Europa 7 nei confronti dello Stato, ottenendo un risarcimento di 1 milione di euro che, stante la natura dei debitore, graverà pro quota su ciascun contribuente (sommandosi agli altri debiti da noi contratti per il salvataggio dell’italianità di Alitalia).
Nel disinteresse dell’opinione pubblica, la vicenda per il vero durava da circa dieci anni: Europa 7 nel 1999 aveva vinto la gara per una concessione nazionale, ma non aveva mai avuto le frequenze per trasmettere: di qui una lunga battaglia giudiziaria che ha coinvolto anche la Corte di giustizia europea. Di recente il ministero dello Sviluppo economico ha assegnato all’emittente una frequenza liberatasi grazie alla ricanalizzazione dello spettro chiesta dall’Unione Europea. Restava in piedi la richiesta di risarcimento danni da parte di Europa 7: fino a 3,5 miliardi senza assegnazione di frequenze, fino a 2,160 miliardi con le frequenze.
Nei progetti di Francesco Di Stefano c’ era l’ idea di fare una televisione tutta nuova con «molta informazione, indipendente dalla politica e dai grandi interessi, con programmi intelligenti, molta satira e buoni film».
Nel luglio 1999 partecipò alla gara pubblica per l’ assegnazione delle frequenze televisive nazionali e risultò vincitore di una concessione per Europa 7 (settima in classifica). Allo stesso tempo Rete 4, che già trasmetteva a livello nazionale, perse la concessione. Nonostante avesse vinto Europa 7 il Governo D’Alema non le assegnò le frequenze per iniziare a trasmettere per la mancata applicazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze.
Da allora Rete 4 continua a trasmettere senza concessione.
L’Italia è un paese profondamente malato, e lo si sapeva da tempo. Ma è anche un paese condannato da una politica bugiarda e mistificatrice: delle regole di una moderna democrazia, prima tra queste la libertà di informazione e il pluralismo delle opinioni, non si interessa nessuno davvero. Non questa pseudodestra liberista a chiacchere e profondamente inquinata anche dall’interesse proprio in atti d’ufficio. Non questa pseudosinistra ipotecata dai post(?)comunisti incapace di sintonizzarsi, per deficit culturale, sulle frequenze di una moderna democrazia liberale.
Così, agendo bipartisan e non demonizzando nessuno (sull’assunto – falso - che i contendenti politici sono in linea con gli standard occidentali ), si procede a spron battuto nel mettere assieme i vizi degli uni coi difetti dell’altro. Nasce così un nuovo modello economico: il liberismo di stato, dove il rischio e la concorrenza sono devitalizzati e pantalone continua ad accollarsi i costi delle intraprese economiche altrui.
Cercasi disperatamente una politica sinceramente ed autenticametne liberale e corentemente liberista.

Il Consiglio di Stato, sesta sezione, si è finalmente pronunciato sulla richiesta di risarcimento avanzata da Europa 7 nei confronti dello Stato, ottenendo un risarcimento di 1 milione di euro che, stante la natura dei debitore, graverà pro quota su ciascun contribuente (sommandosi agli altri debiti da noi contratti per il salvataggio dell’italianità di Alitalia).
Nel disinteresse dell’opinione pubblica, la vicenda per il vero durava da circa dieci anni: Europa 7 nel 1999 aveva vinto la gara per una concessione nazionale, ma non aveva mai avuto le frequenze per trasmettere: di qui una lunga battaglia giudiziaria che ha coinvolto anche la Corte di giustizia europea. Di recente il ministero dello Sviluppo economico ha assegnato all’emittente una frequenza liberatasi grazie alla ricanalizzazione dello spettro chiesta dall’Unione Europea. Restava in piedi la richiesta di risarcimento danni da parte di Europa 7: fino a 3,5 miliardi senza assegnazione di frequenze, fino a 2,160 miliardi con le frequenze.
Nei progetti di Francesco Di Stefano c’ era l’ idea di fare una televisione tutta nuova con «molta informazione, indipendente dalla politica e dai grandi interessi, con programmi intelligenti, molta satira e buoni film».
Nel luglio 1999 partecipò alla gara pubblica per l’ assegnazione delle frequenze televisive nazionali e risultò vincitore di una concessione per Europa 7 (settima in classifica). Allo stesso tempo Rete 4, che già trasmetteva a livello nazionale, perse la concessione. Nonostante avesse vinto Europa 7 il Governo D’Alema non le assegnò le frequenze per iniziare a trasmettere per la mancata applicazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze.
Da allora Rete 4 continua a trasmettere senza concessione.
L’Italia è un paese profondamente malato, e lo si sapeva da tempo. Ma è anche un paese condannato da una politica bugiarda e mistificatrice: delle regole di una moderna democrazia, prima tra queste la libertà di informazione e il pluralismo delle opinioni, non si interessa nessuno davvero. Non questa pseudodestra liberista a chiacchere e profondamente inquinata anche dall’interesse proprio in atti d’ufficio. Non questa pseudosinistra ipotecata dai post(?)comunisti incapace di sintonizzarsi, per deficit culturale, sulle frequenze di una moderna democrazia liberale.
Così, agendo bipartisan e non demonizzando nessuno (sull’assunto – falso - che i contendenti politici sono in linea con gli standard occidentali ), si procede a spron battuto nel mettere assieme i vizi degli uni coi difetti dell’altro. Nasce così un nuovo modello economico: il liberismo di stato, dove il rischio e la concorrenza sono devitalizzati e pantalone continua ad accollarsi i costi delle intraprese economiche altrui.
Cercasi disperatamente una politica sinceramente ed autenticametne liberale e corentemente liberista.
Zitara e il federalismo fiscale... federalizziamo le banche!
Il presidente dell'Associazione Due Sicilie Gioiosa parla della manifestazione a Reggio Calabria contro il "devolution day" !
Il presidente dell'Associazione Due Sicilie Gioiosa parla della manifestazione a Reggio Calabria contro il "devolution day" !
venerdì 23 gennaio 2009
Giustizia, la Dott.ssa Gabriella Nuzzi esce da A.N.M.

Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della
Alla Associazione Nazionale Magistrati - ROMA -
Link: http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8597

Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della
Alla Associazione Nazionale Magistrati - ROMA -
Link: http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8597
Antonio Ciano: " Bruxelles, il Sud sta arrivando".

Chiaccherata con il leader del Partito del Sud che annuncia l'assemblea per i primi di marzo
Di Franco Schiano
Gaeta 23 gennaio 2009 - Di Antonio Ciano, assessore al demanio della giunta Raimondi, tutto si può dire meno che non sia un lavoratore instancabile. Nonostante non sia proprio anagraficamente un ragazzino, avendo superato, sia pure da poco, la soglia dei 60 anni, corre tutto il giorno come una trottola.
Un giorno a Roma in Regione a perorare le cause di Gaeta, nei vari assessorati, con una presenza più assidua in quello retto da Daniele Fichera (Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza), un po’ per le competenze specifiche collegate con le deleghe di Ciano, ma forse sopratutto per la vicinanza politica con il suo titolare.Alle ultime Regionali intatti, Ciano fu candidato, raccogliendo lusinghieri consensi, nella lista di Marrazzo, il cui animatore principale è stato Fichera. Un’altro giorno a Gaeta per curare le varie problematiche del suo assessorato. Ultimamente il PUA, sembra l’argomento principale, essendo annunciati per i prossimi giorni i primi passi ufficiali del suo complesso e lungo iter amministrativo.
Un’altro giorno ancora il “Brigante del sud”, come Antonio Ciano si fa chiamare da suoi amici, corre a Napoli o in Calabria oppure in Sicilia o in qualche landa della Puglia o Basilicata, nella sua qualità di segretario nazionale del Partito del Sud, da lui fondato - naturalmente insieme ad altri - proprio a Gaeta alle fine del 2007.
Proprio su questo aspetto del suo impegno politico verte la nostra chiacchierata con Ciano, fresco reduce da un incontro con l’europarlamentare Beniamino Donnici, eletto nelle liste di Di Pietro, ma che ha ormai abbracciato la battaglia meridionalista..
“Sembra che questa sia la volta buona per avere finalmente un soggetto politico capace di raccogliere le istanze del popolo del Sud - esordisce Ciano - sono già 25 i gruppi e movimenti meridionalisti che hanno aderito al patto di unità per il Sud che si presenterà in tutta Italia alle prossime europee. Altri stanno arrivando. Saremo tantissimi, ben oltre lo 0,7% che occorre per un deputato europeo.”
“Lo spazio per una “lega” meridionale non solo esiste, ma è potenzialmente in grado di ridisegnare gli attuali rapporti tra le forze politiche. - prosegue il Segretario del Partito del Sud - Superate le divisioni interne, che finora avevano impedito la formazione di un forte movimento sudista, non vedo più ostacoli per una grande forza politica del sud e per il Sud.”
“Il momento è buono - aggiunge il Brigante del Sud - per l’implosione del sistema partitico.L’unica forza organizzata rappresentativa di interessi territoriali è la Lega di Bossi. La gente non crede più ai partiti. Basta guardare il caso delle ultime elezioni in Abruzzo.
L’ultimo colpo inferto al Sud dal cosi detto Decreto Anticrisi, con il quale sono stati tolti al sud per darli al nord ben 10 miliardi di euro, con l’acquiescenza dei gruppi dirigenti del PDL e del PD, di Confindustria e persino dei sindacati, grida vendetta. Il Sud deve scendere in campo per non essere definitivamente cancellato.”
“A marzo ci sarà l’Assemblea fondativa di questo grande partito della gente del Sud e poi andremo a riprenderci il sud partendo da Bruxelles.
A proposito di Bruxelles - conclude Ciano -l’On Beniamino Donnici, mi ha detto di aver formalizzato, al presidente dell’Alde (liberaldemocratici) Graham Watson, la costituzione di un gruppo denominato “Costituente meridionalista”, all’interno del Parlamento europeo.”
Prima di lasciarci per correre in Comune a partecipare ai lavori di una Commissione, fa in tempo a confessarci che spera tanto di convincere il Sindaco Raimondi a candidarsi nelle liste del suo partito. Chissa!
Fonte:Il Nuovo Territorio del 23 gennaio 2009 pag. 14

Chiaccherata con il leader del Partito del Sud che annuncia l'assemblea per i primi di marzo
Di Franco Schiano
Gaeta 23 gennaio 2009 - Di Antonio Ciano, assessore al demanio della giunta Raimondi, tutto si può dire meno che non sia un lavoratore instancabile. Nonostante non sia proprio anagraficamente un ragazzino, avendo superato, sia pure da poco, la soglia dei 60 anni, corre tutto il giorno come una trottola.
Un giorno a Roma in Regione a perorare le cause di Gaeta, nei vari assessorati, con una presenza più assidua in quello retto da Daniele Fichera (Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza), un po’ per le competenze specifiche collegate con le deleghe di Ciano, ma forse sopratutto per la vicinanza politica con il suo titolare.Alle ultime Regionali intatti, Ciano fu candidato, raccogliendo lusinghieri consensi, nella lista di Marrazzo, il cui animatore principale è stato Fichera. Un’altro giorno a Gaeta per curare le varie problematiche del suo assessorato. Ultimamente il PUA, sembra l’argomento principale, essendo annunciati per i prossimi giorni i primi passi ufficiali del suo complesso e lungo iter amministrativo.
Un’altro giorno ancora il “Brigante del sud”, come Antonio Ciano si fa chiamare da suoi amici, corre a Napoli o in Calabria oppure in Sicilia o in qualche landa della Puglia o Basilicata, nella sua qualità di segretario nazionale del Partito del Sud, da lui fondato - naturalmente insieme ad altri - proprio a Gaeta alle fine del 2007.
Proprio su questo aspetto del suo impegno politico verte la nostra chiacchierata con Ciano, fresco reduce da un incontro con l’europarlamentare Beniamino Donnici, eletto nelle liste di Di Pietro, ma che ha ormai abbracciato la battaglia meridionalista..
“Sembra che questa sia la volta buona per avere finalmente un soggetto politico capace di raccogliere le istanze del popolo del Sud - esordisce Ciano - sono già 25 i gruppi e movimenti meridionalisti che hanno aderito al patto di unità per il Sud che si presenterà in tutta Italia alle prossime europee. Altri stanno arrivando. Saremo tantissimi, ben oltre lo 0,7% che occorre per un deputato europeo.”
“Lo spazio per una “lega” meridionale non solo esiste, ma è potenzialmente in grado di ridisegnare gli attuali rapporti tra le forze politiche. - prosegue il Segretario del Partito del Sud - Superate le divisioni interne, che finora avevano impedito la formazione di un forte movimento sudista, non vedo più ostacoli per una grande forza politica del sud e per il Sud.”
“Il momento è buono - aggiunge il Brigante del Sud - per l’implosione del sistema partitico.L’unica forza organizzata rappresentativa di interessi territoriali è la Lega di Bossi. La gente non crede più ai partiti. Basta guardare il caso delle ultime elezioni in Abruzzo.
L’ultimo colpo inferto al Sud dal cosi detto Decreto Anticrisi, con il quale sono stati tolti al sud per darli al nord ben 10 miliardi di euro, con l’acquiescenza dei gruppi dirigenti del PDL e del PD, di Confindustria e persino dei sindacati, grida vendetta. Il Sud deve scendere in campo per non essere definitivamente cancellato.”
“A marzo ci sarà l’Assemblea fondativa di questo grande partito della gente del Sud e poi andremo a riprenderci il sud partendo da Bruxelles.
A proposito di Bruxelles - conclude Ciano -l’On Beniamino Donnici, mi ha detto di aver formalizzato, al presidente dell’Alde (liberaldemocratici) Graham Watson, la costituzione di un gruppo denominato “Costituente meridionalista”, all’interno del Parlamento europeo.”
Prima di lasciarci per correre in Comune a partecipare ai lavori di una Commissione, fa in tempo a confessarci che spera tanto di convincere il Sindaco Raimondi a candidarsi nelle liste del suo partito. Chissa!
Fonte:Il Nuovo Territorio del 23 gennaio 2009 pag. 14
28 GENNAIO H 9.00 TUTTI A ROMA A MANIFESTARE IN SOSTEGNO DI LUIGI APICELLA.


Rinnova con il voto il primo, unico e originale Parlamento del popolo
Ricevo e posto:
Il 25 gennaio 2009 verrà rinnovato il Parlamento del Popolo Veneto , l' "Asenblea dei Membri". Il più votato dei Membri diventerà Capo del Governo del Popolo Veneto. Con questo parlamento il Governo sarà il primo ad andare in una Corte Internazionale a farsi restituire la SOVRANITA' INTERNAZIONALE DEL POPOLO VENETO.
Ci verrà restituita la terra di San Marco, terra di libertà, non il ristretto "veneto" che hanno definito gli stati occupanti.
Già nel 2008, ben 1250 veneti hanno chiesto alla Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo di condannare l'Italia per violazione dei diritti umani, specie del diritto ad un giudice imparziale. E il tribunale di Strasburgo ha accolto le motivazioni, e farà sentenza.
Infatti abbiamo già tutti gli elementi giuridici internazionali per dimostrare che il LOMBARDO VENETO E' UNA COLONIA ILLEGALMENTE POSSEDUTA DALL'ITALIA. E come fa un giudice italiano abusivo ad essere imparziale ? Questo nuovo governo e parlamento invece potranno fare richiesta alla Corte internazionale RISERVATA AGLI STATI di riconoscere la sovranità del popolo veneto, ridandogli il proprio territorio come ha gia' fatto per le altre COLONIE. Non potra' che dire SI' perche' ci sono i precedenti.
SOLO UN GOVERNO ELETTO E VOTATO DAI SOLI VENETI, secondo le comuni procedure internazionali, puo' presentare il ricorso, senza questo non si è legittimati Il tuo voto di domenica a queste istituzioni CREATE E VOTATE SECONDO REGOLE VENETE è importante per rafforzare il Governo. Ecco perché l'Italia ha IMPOSTO UN TOTALE SILENZIO SU QUESTO EVENTO. 1993 sindaci sono stati notificati con un fax, nemmeno 1 ha fatto una parola su questo, o perde la poltrona.
Ma non ha nessuna importanza l'omertà di coloro che sono stati eletti nelle amministrazioni italiane dai cittadini italiani con le loro regole italiane, sono regole che non valgono perché sono le regole dello STATO ABUSIVO.
Solo i discendenti di veneti e i residenti da almeno 5 anni che parlano veneto possono votare le istituzioni venete. Eleggere sovranamente il proprio parlamento è un importante passo dei cittadini del popolo veneto, rinunciare a dire "IO C'ERO" dimostra l'essere malati di paura, soggiogati al bastone italiano, vili e meschini servi dello sprecone e dell'intrallazzo occupante. Non rinunciare a dare corpo alla tua libertà. Basta presentarsi a uno dei seggi indicati, e votare, eventualmente registrandosi al momento. Si può votare uno dei candidati o uno qualunque dei tanti cittadini del popolo veneto registrato alla unica e autentica anagrafe ufficiale. Si può votare a parlamentare un altro cittadino veneto che conosci se è registrato o si registra. Ovviamente, come per tutte le elezioni del mondo, nessuno è costretto a votare, ma l'assenza di votanti non renderà invalide le elezioni nazionali, dimostrerà solo la paura di votare prodotta dall'OCCUPAZIONE ITALIANA.
Porta gli amici e fai una scampagnata di libertà E se non puoi esserci, basta che scarichi il modulo da:http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwlfGQkGBU0EVFQABA%3D%3D> , lo compili e lo invii via fax, email o posta.
Se vuoi, da domenica e nei giorni successivi potrai votare via internet con il voto elettronico in maniera più riservata. Insomma, per te che sai del voto , è una scelta restare italiani e non votare . Per quelli che non lo sanno, liberali, supera la censura italiana e manda questa email ai tuoi contatti.
Siamo già sovrani e in questo video capisci perché http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpXGQkGBU0EVFQABA%3D%3D
Su http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpUGQkGBU0EVFQABA%3D%3D trovi tutte le Istruzioni per votare
Ma non dimenticare che la libertà si può conquistare senza fucile ma non senza coraggio.
W il popolo veneto sovrano nella sua terra
Sito con indicazioni seggi (da Sabato 24):http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpWGQkGBU0EVFQABA%3D%3D
Modulo per votare via posta o email o fax:http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwlfGQkGBU0EVFQABA%3D%3D>
Ricevo e posto:
Il 25 gennaio 2009 verrà rinnovato il Parlamento del Popolo Veneto , l' "Asenblea dei Membri". Il più votato dei Membri diventerà Capo del Governo del Popolo Veneto. Con questo parlamento il Governo sarà il primo ad andare in una Corte Internazionale a farsi restituire la SOVRANITA' INTERNAZIONALE DEL POPOLO VENETO.
Ci verrà restituita la terra di San Marco, terra di libertà, non il ristretto "veneto" che hanno definito gli stati occupanti.
Già nel 2008, ben 1250 veneti hanno chiesto alla Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo di condannare l'Italia per violazione dei diritti umani, specie del diritto ad un giudice imparziale. E il tribunale di Strasburgo ha accolto le motivazioni, e farà sentenza.
Infatti abbiamo già tutti gli elementi giuridici internazionali per dimostrare che il LOMBARDO VENETO E' UNA COLONIA ILLEGALMENTE POSSEDUTA DALL'ITALIA. E come fa un giudice italiano abusivo ad essere imparziale ? Questo nuovo governo e parlamento invece potranno fare richiesta alla Corte internazionale RISERVATA AGLI STATI di riconoscere la sovranità del popolo veneto, ridandogli il proprio territorio come ha gia' fatto per le altre COLONIE. Non potra' che dire SI' perche' ci sono i precedenti.
SOLO UN GOVERNO ELETTO E VOTATO DAI SOLI VENETI, secondo le comuni procedure internazionali, puo' presentare il ricorso, senza questo non si è legittimati Il tuo voto di domenica a queste istituzioni CREATE E VOTATE SECONDO REGOLE VENETE è importante per rafforzare il Governo. Ecco perché l'Italia ha IMPOSTO UN TOTALE SILENZIO SU QUESTO EVENTO. 1993 sindaci sono stati notificati con un fax, nemmeno 1 ha fatto una parola su questo, o perde la poltrona.
Ma non ha nessuna importanza l'omertà di coloro che sono stati eletti nelle amministrazioni italiane dai cittadini italiani con le loro regole italiane, sono regole che non valgono perché sono le regole dello STATO ABUSIVO.
Solo i discendenti di veneti e i residenti da almeno 5 anni che parlano veneto possono votare le istituzioni venete. Eleggere sovranamente il proprio parlamento è un importante passo dei cittadini del popolo veneto, rinunciare a dire "IO C'ERO" dimostra l'essere malati di paura, soggiogati al bastone italiano, vili e meschini servi dello sprecone e dell'intrallazzo occupante. Non rinunciare a dare corpo alla tua libertà. Basta presentarsi a uno dei seggi indicati, e votare, eventualmente registrandosi al momento. Si può votare uno dei candidati o uno qualunque dei tanti cittadini del popolo veneto registrato alla unica e autentica anagrafe ufficiale. Si può votare a parlamentare un altro cittadino veneto che conosci se è registrato o si registra. Ovviamente, come per tutte le elezioni del mondo, nessuno è costretto a votare, ma l'assenza di votanti non renderà invalide le elezioni nazionali, dimostrerà solo la paura di votare prodotta dall'OCCUPAZIONE ITALIANA.
Porta gli amici e fai una scampagnata di libertà E se non puoi esserci, basta che scarichi il modulo da:http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwlfGQkGBU0EVFQABA%3D%3D> , lo compili e lo invii via fax, email o posta.
Se vuoi, da domenica e nei giorni successivi potrai votare via internet con il voto elettronico in maniera più riservata. Insomma, per te che sai del voto , è una scelta restare italiani e non votare . Per quelli che non lo sanno, liberali, supera la censura italiana e manda questa email ai tuoi contatti.
Siamo già sovrani e in questo video capisci perché http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpXGQkGBU0EVFQABA%3D%3D
Su http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpUGQkGBU0EVFQABA%3D%3D trovi tutte le Istruzioni per votare
Ma non dimenticare che la libertà si può conquistare senza fucile ma non senza coraggio.
W il popolo veneto sovrano nella sua terra
Sito con indicazioni seggi (da Sabato 24):http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwpWGQkGBU0EVFQABA%3D%3D
Modulo per votare via posta o email o fax:http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=NRoEAFFSVwlfGQkGBU0EVFQABA%3D%3D>
