Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
sabato 19 novembre 2011
Toronto. Tavolata con Pino Aprile,Damiano, Tony Nardi,Antonino ( II )
http://www.youtube.com/watch?v=ulQZz0w5ew4&feature=channel_video_title
Al Bar Novecento,dopo il bel convegno del Columbus Center, a parlare e discutere.
.
http://www.youtube.com/watch?v=ulQZz0w5ew4&feature=channel_video_title
Al Bar Novecento,dopo il bel convegno del Columbus Center, a parlare e discutere.
.
venerdì 18 novembre 2011
Toronto. Al Bar Novecento con Tony Nardi, Antonino, Damiano, Rocco e pino aprile
http://www.youtube.com/watch?v=EANLtEdEH8k&feature=channel_video_title
Dopo il convegno al Columbuis center ci siamo ritrovati al bar Novecento e abbiamo parlato del più e del meno...
.
http://www.youtube.com/watch?v=EANLtEdEH8k&feature=channel_video_title
Dopo il convegno al Columbuis center ci siamo ritrovati al bar Novecento e abbiamo parlato del più e del meno...
.
Intervista a Nik Mancuso (II) e Rocco Galati
http://www.youtube.com/watch?v=XPid9UggFkc
A Toronto ho incontrato Tony Nardi, Nik Mancuso, Rocco Galati, Tonu Figliano. Io e Pino aprile siamo rimasti scioccati dalla loro preparazione professionale,dalla loro cultura. Non hanno mai dimenticato le loro origini calabresi, sono fieri di essere nati nella terra ci Cassiodoro, di Tommaso Campanella. Ascoltate l'intervista, diffondetela a tutti i nostri compatrioti.
.
http://www.youtube.com/watch?v=XPid9UggFkc
A Toronto ho incontrato Tony Nardi, Nik Mancuso, Rocco Galati, Tonu Figliano. Io e Pino aprile siamo rimasti scioccati dalla loro preparazione professionale,dalla loro cultura. Non hanno mai dimenticato le loro origini calabresi, sono fieri di essere nati nella terra ci Cassiodoro, di Tommaso Campanella. Ascoltate l'intervista, diffondetela a tutti i nostri compatrioti.
.
giovedì 17 novembre 2011
Antonio Ciano intervista Nik Mancuso ( I )
http://www.youtube.com/watch?v=hgC-jNHJ2_4
Nicodemo Antonio Massimo Mancuso è nato in Italia, segnatamente a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 29 maggio 1948.
Nel 1956[2], si trasferisce con la madre e la sorella[3] in Canada, a Toronto, dove a 16 anni inizia a dedicarsi alla recitazione[4].
Dopo gli studi in psicologia all'Universià di Toronto[2], agli inizi degli anni settanta, inizia ad esibirsi nei teatri del Nord America, in opere scritte dai drammaturghi Tennessee Williams, Michael Ondaatje ed Israel Horowitz.[3][4]
Nel 1974, inizia la propria carriera televisiva, recitando in Doctor Simon Locke e Red Emma.[5] Nello stesso anno, esordisce anche nel grande schermo con il film horror Un Natale rosso sangue (Black Christmas).[5]
Nel 1982, vince un Genie Award per la sua interpretazione in Ticket to Heaven[2][4], interpretazione giudicata dal Los Angeles Times come una delle migliori del decennio.[4]
Nel 1985, rifiuta l'invito, fattogli da Charlton Heston, di diventare membro dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, rifiuto che giustifica con delle motivazioni di ordine "filosofico".[4]
Nel 1990, è tra i protagonisti della miniserie televisiva Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride), al fianco di Carol Alt (che ritroverà anche nel film La profezia del 1999.[6]), Eli Wallach ed Eric Roberts.[7]
Recita quindi, tra l'altro, nei film Ballando alla luna di settembre (2002), La terra del ritorno, In the Mix - In mezzo ai guai (2005), ecc.[6]
Filmografia parziale [modifica]
Attore [modifica] 1974: Doctor Simon Locke (TV, 1 episodio) 1974: Red Emma (TV) 1974: Un Natale rosso sangue (Black Christmas) 1979: Le ali della notte 1980: La nave fantasma 1981: Ticket to Heaven 1982: I predatori della vena d'oro 1983: Marie Chapdelaine 1984: Una storia a Los Angeles (Heartbreakers) 1986: L'angelo e il diavolo 1987: Obiettivo amore (TV) 1990: Una stretta al cuore 1991: Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride, miniserie televisiva) 1991: Vacanza con il morto 1992: Drago d'acciaio 1992: Trappola in alto mare 1993: Cartoline dal Vietnam 1993: Reparto farfalle 1994: Occhi sul delitto 1995: Uno yankee alla corte di Re Artù 1996: Il prezzo dell'inganno 1997: Legami pericolosi 1997: The Invader - Il futuro arriva dallo spazio, di Mark Rosman 1998: Razza omicida (Perfect Assassins, TV) 1998: Per amore di Evangeline, di Tymothy Bond 1999: La profezia 2001: Avalanche Alley - Inferno di ghiaccio , di Paul Ziller 2002: Ballando alla luna di settembre 2003: Firestorm 2003: Catastrofe dal cielo (Bolts of Destruction, TV), di Brenton Spencer 2004: Il sogno di Holly (TV) 2004: La terra del ritorno 2005: In the Mix - In mezzo ai guai 2005: Today You Die , di Don E. FauntLeRoy 2006: Night of Terror, di William Tannen 2009: Death Warrior
Produttore [modifica] 2009: Lost Soul 2010: The Last Gamble
Premi & riconoscimenti [modifica] 1982: Genie Award come miglior attore protagonista per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore al Taormina Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore dell'Academy of Family Films and Family Television per Ticket to Heaven 1984: nomination al Genie Award per il film Maria Chapdelaine 1986: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Una storia a Los Angeles
Note [modifica] ^ Nick Mancuso Italy: Biografia ^ a b c d cfr. Actor Database: Nick Mancuso - Biography ^ a b c cfr. The Canadian Encyclopedia: Nick Mancuso ^ a b c d e f g cfr. Nick Mancuso Official Website: Biography ^ a b c cfr. Internet Movie Database: Nick Mancuso ^ a b cfr. Film TV: Nick Mancuso ^ cfr. Internet Movie Database: Vendetta: Secrets of a Mafia Bride
.
http://www.youtube.com/watch?v=hgC-jNHJ2_4
Nicodemo Antonio Massimo Mancuso è nato in Italia, segnatamente a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 29 maggio 1948.
Nel 1956[2], si trasferisce con la madre e la sorella[3] in Canada, a Toronto, dove a 16 anni inizia a dedicarsi alla recitazione[4].
Dopo gli studi in psicologia all'Universià di Toronto[2], agli inizi degli anni settanta, inizia ad esibirsi nei teatri del Nord America, in opere scritte dai drammaturghi Tennessee Williams, Michael Ondaatje ed Israel Horowitz.[3][4]
Nel 1974, inizia la propria carriera televisiva, recitando in Doctor Simon Locke e Red Emma.[5] Nello stesso anno, esordisce anche nel grande schermo con il film horror Un Natale rosso sangue (Black Christmas).[5]
Nel 1982, vince un Genie Award per la sua interpretazione in Ticket to Heaven[2][4], interpretazione giudicata dal Los Angeles Times come una delle migliori del decennio.[4]
Nel 1985, rifiuta l'invito, fattogli da Charlton Heston, di diventare membro dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, rifiuto che giustifica con delle motivazioni di ordine "filosofico".[4]
Nel 1990, è tra i protagonisti della miniserie televisiva Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride), al fianco di Carol Alt (che ritroverà anche nel film La profezia del 1999.[6]), Eli Wallach ed Eric Roberts.[7]
Recita quindi, tra l'altro, nei film Ballando alla luna di settembre (2002), La terra del ritorno, In the Mix - In mezzo ai guai (2005), ecc.[6]
Filmografia parziale [modifica]
Attore [modifica] 1974: Doctor Simon Locke (TV, 1 episodio) 1974: Red Emma (TV) 1974: Un Natale rosso sangue (Black Christmas) 1979: Le ali della notte 1980: La nave fantasma 1981: Ticket to Heaven 1982: I predatori della vena d'oro 1983: Marie Chapdelaine 1984: Una storia a Los Angeles (Heartbreakers) 1986: L'angelo e il diavolo 1987: Obiettivo amore (TV) 1990: Una stretta al cuore 1991: Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride, miniserie televisiva) 1991: Vacanza con il morto 1992: Drago d'acciaio 1992: Trappola in alto mare 1993: Cartoline dal Vietnam 1993: Reparto farfalle 1994: Occhi sul delitto 1995: Uno yankee alla corte di Re Artù 1996: Il prezzo dell'inganno 1997: Legami pericolosi 1997: The Invader - Il futuro arriva dallo spazio, di Mark Rosman 1998: Razza omicida (Perfect Assassins, TV) 1998: Per amore di Evangeline, di Tymothy Bond 1999: La profezia 2001: Avalanche Alley - Inferno di ghiaccio , di Paul Ziller 2002: Ballando alla luna di settembre 2003: Firestorm 2003: Catastrofe dal cielo (Bolts of Destruction, TV), di Brenton Spencer 2004: Il sogno di Holly (TV) 2004: La terra del ritorno 2005: In the Mix - In mezzo ai guai 2005: Today You Die , di Don E. FauntLeRoy 2006: Night of Terror, di William Tannen 2009: Death Warrior
Produttore [modifica] 2009: Lost Soul 2010: The Last Gamble
Premi & riconoscimenti [modifica] 1982: Genie Award come miglior attore protagonista per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore al Taormina Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore dell'Academy of Family Films and Family Television per Ticket to Heaven 1984: nomination al Genie Award per il film Maria Chapdelaine 1986: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Una storia a Los Angeles
Note [modifica] ^ Nick Mancuso Italy: Biografia ^ a b c d cfr. Actor Database: Nick Mancuso - Biography ^ a b c cfr. The Canadian Encyclopedia: Nick Mancuso ^ a b c d e f g cfr. Nick Mancuso Official Website: Biography ^ a b c cfr. Internet Movie Database: Nick Mancuso ^ a b cfr. Film TV: Nick Mancuso ^ cfr. Internet Movie Database: Vendetta: Secrets of a Mafia Bride
.
L’altra verità storica dietro l’Unità d’Italia

«La questione meridionale ha radici storiche e lo Stato non è riuscito in questi anni ad affrontarla e risolverla»
Di CATERINA ROTUNNOTORONTO - «Ci sono cose che nessuno ti dirà …sei nato nel Paese delle mezze verità». Così recita una canzone di successo di un cantautore italiano molto famoso tra i giovani. Quante volte la verità su fatti dolorosi, stragi, massacri, attentati è stata nascosta dalla logica del “segreto di Stato” che - come si legge dalla sua definizione - si tratta di un veto posto per “non danneggiare gravemente gli interessi di un Paese”. A volte anche l’analisi storica, a distanza di tanti anni, fa fatica a rivelare e a far conoscere certe verità perché contrastanti con i miti e con un credo storico ormai diffuso che compiace e soddisfa le masse popolari, dando versioni ricche di eroi buoni e di gesta indimenticabili. I segreti e le verità non dette hanno radici lontane per l’Italia e proprio i fatti relativi all’Unità del Paese del 1861 ne sono uno dei tanti esempi.
Questo è stato il tema del Convegno dal titolo “Operazione Terronia” che si è svolto a Toronto, la scorsa domenica 13 novembre presso Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro il giornalista Pino Aprile e l’assessore al Comune di Gaeta, Antonio Ciano venuti direttamente dall’Italia, affiancati dall’avvocato Rocco Galati di Toronto che ha svolto un’interessante disamina dei fatti storici italiani di 150 anni fa alla luce degli attuali istituti della moderna giurisprudenza utilizzati per giudicare atti criminali avvenuti durante i conflitti di guerra. Moderatore del convegno e dell’acceso dibattito tenutosi nel pomeriggio tra i relatori e il pubblico presente, il giornalista e scrittore Antonio Nicaso.
Il titolo stesso del convegno ha preso lo spunto dal libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto perché gli abitanti del Sud diventassero terroni di Pino Aprile, di recente pubblicazione, a cui si va ad aggiungere il libro I Savoia e il massacro del Sud, scritto da Antonio Ciano.
Al centro degli interventi dei relatori l’annosa “questione meridionale”, che ha le sue origini proprio nel momento in cui si voleva riunificare il territorio italiano diviso tra un Nord dominato dai Savoia e un Sud dove Ferdinando II di Borbone era il re delle Regno delle due Sicilie. «Non esiste un Paese al mondo - ha esordito Pino Aprile - dove ci sia una questione interna irrisolta che duri da così tanto tempo», riferendosi ad esempio a Paesi come l’Irlanda, che hanno saputo affrontare e risolvere problemi interni causati anch’essi da episodi storici di unificazioni dei territori.
Ma da dove prende origine questo dualismo che ancora oggi divide l’Italia tra un Nord ricco e industrializzato e un Sud povero e afflitto da seri problemi sociali, di delinquenza dove le organizzazioni della criminalità organizzata che vanno sotto vario nome con mafia, ndrangheta o camorra, la fanno da padroni?
Le tesi avanzate dai relatori del convegno hanno ribaltano completamente ciò a cui fino ad oggi eravamo stati abituati a credere, perché lo abbiamo appreso dai nostri insegnati, perché i libri scolastici hanno sempre scritto la storia in un certo modo e perché in tutti questi anni non c’è mai stata la volontà di “aggiornare” la verità storica. E perché ci sono «delle verità che fanno fatica ad affermarsi in quanto - dice Aprile - incompatibili con il potere». «Ma forse le oltre 250 mila copie vendute dal libro Terroni - afferma Antonio Ciano - sono il segnale che qualcosa sta cambiando e che il nostro Paese è pronto a conoscere un’altra verità storica».
Da documenti e analisi di studiosi risulta evidente che prima del 1861 non c’era nessun divario tra il Nord e il Sud dell’Italia ma, anzi, il meridione presentava una struttura economica, industriale e uno stato sociale superiore a quello dell’Italia settentrionale. Il prodotto interno lordo pro capite era uguale, così come la quantità degli addetti all’industria, con un numero leggermente più elevato per il Regno delle due Sicilie e con la presenza nelle fabbriche di molte donne. Identico anche il numero degli addetti al settore dell’agricoltura e del terziario. L’industria più sviluppata era quella metalmeccanica e tessile, mentre si contava la presenza di cantieri navali e flotte mercantili tra le più grandi e importanti d’Europa e del mondo. Il meridione d’Italia - prima del 1861 - aveva già un consolidato commercio internazionale e circa l’85% delle sue merci era destinato agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa. Già nel 1839 venne costruita la prima ferrovia a Napoli e per gli anni seguenti erano già stati prevista la costruzione di altri tratti ferroviari nell’area campana. «Il Sud d’Italia prima dell’unificazione - fa presente Antonio Ciano - aveva anche un sistema fiscale moderno e all’avanguardia per quell’epoca tanto che lo stesso Conte di Cavour aveva mandato a formare alcuni suoi ragionieri. Quattro erano le tasse che dovevano pagare i cittadini e il fenomeno dell’evasione era molto raro. Venivano realizzate numerose opere pubbliche - continua Ciano - con la costruzione di strade e bonifiche delle terre che poi venivano date in uso ai contadini. Esistevano centrali idroelettriche e l’elettricità era presente in molte case; molte di queste centrali furono distrutte dall’esercito dei Savoia e in tante zone si ritornò alle lampade a petrolio. Anche la scuola pubblica era molto efficiente insieme a numerose iniziative rivolte alla cultura all’arte e alla musica. Il teatro San Carlo venne costruito in 270 giorni e appena i piemontesi entrarono a Napoli lo chiusero immediatamente».
«Dopo il 1861, con l’unificazione del territorio italiano, si apre quella forbice tra nord e sud: per circa 12 anni il meridione d’Italia - ricorda Pino Aprile - è stato oggetto di razzie e ruberie da parte degli eserciti del Nord. Vengono uccisi e massacrati cittadini inermi. Viene rubato l’oro e ogni genere di prodotti della terra che gli eserciti raziavano al loro passaggio nelle campagne. La grande flotta mercantile, come quella dei Florio di Napoli, venne subito nordizzata. Inizia un processo di desertificazione del territorio: vengono chiuse tutte le fabbriche e i macchinari vengono portati al Nord. La prima tassa che viene messa dalla nuova autorità statale - continua Aprile - è una tassa sulla guerra, una guerra che gli abitanti non avevano certo voluto e per la quale dovevano pagare, secondo quanto aveva anche stabilito l’allora presidente della Confindustria, il genovese Costa che pretese che questi indennizzi andassero alle aziende del Nord. Quando successivamente Di Vittorio in Parlamento denunciò questa ingiustizia, Costa gli rispose che se volevano mangiare la gente del Sud poteva emigrare al nord».
Furono proprio in quegli anni che inizia, nelle terre del meridione d’Italia, il fenomeno dell’emigrazione praticamente inesistente prima del 1861. E sempre allora «inizia la “rabbia del sud” - tiene a precisare Antonio Ciano - con il fenomeno del brigantaggio, che può essere visto come un movimento partigiano della nostra gente che cercava di fronteggiare le barbarie e le stragi dell’esercito invasore dei Savoia».
«Il risultato e l’obiettivo del processo di unificazione del 1861 - secondo Pino Aprile - è stato quello di colonizzare il Sud dell’Italia ovvero creare un territorio che rispondesse alle caratteristiche tipiche di una colonia: nessuna produzione di beni e reddito creato attravero l’incremento spropositato dell’impiego pubblico, producendo quel fenomeno di ipertrofia amministrativa tipico di tutte le colonie ed ex-colonie. Tutto ciò va ad influire negativamente sull’efficienza facendo crescere nel contempo la corruzione. Per cui lo Stato procura alla popolazione il reddito necessario per comprare le sue merci ma, allo stesso tempo, attraverso il forte apparato brocratico mantiene un ampio controllo di tutto il sistema. Ma c’è un’industria che non può essere portata fuori ed è quella della violenza e coloro che tra la popolazione hanno “doti” particolari e sono senza scrupoli, sottomettono gli altri creando sistemi di organizzazioni criminali. Tutte le colonie ed ex colonie hanno sempre prodotto potenti mafie che sono appunto il risultato di grossi apparati burocratici, corruzione e assistenzialismo. E io conosco un Paese che è fatto così: è casa mia».
Fonte: CorriereCanadese.com
.

«La questione meridionale ha radici storiche e lo Stato non è riuscito in questi anni ad affrontarla e risolverla»
Di CATERINA ROTUNNOTORONTO - «Ci sono cose che nessuno ti dirà …sei nato nel Paese delle mezze verità». Così recita una canzone di successo di un cantautore italiano molto famoso tra i giovani. Quante volte la verità su fatti dolorosi, stragi, massacri, attentati è stata nascosta dalla logica del “segreto di Stato” che - come si legge dalla sua definizione - si tratta di un veto posto per “non danneggiare gravemente gli interessi di un Paese”. A volte anche l’analisi storica, a distanza di tanti anni, fa fatica a rivelare e a far conoscere certe verità perché contrastanti con i miti e con un credo storico ormai diffuso che compiace e soddisfa le masse popolari, dando versioni ricche di eroi buoni e di gesta indimenticabili. I segreti e le verità non dette hanno radici lontane per l’Italia e proprio i fatti relativi all’Unità del Paese del 1861 ne sono uno dei tanti esempi.
Questo è stato il tema del Convegno dal titolo “Operazione Terronia” che si è svolto a Toronto, la scorsa domenica 13 novembre presso Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro il giornalista Pino Aprile e l’assessore al Comune di Gaeta, Antonio Ciano venuti direttamente dall’Italia, affiancati dall’avvocato Rocco Galati di Toronto che ha svolto un’interessante disamina dei fatti storici italiani di 150 anni fa alla luce degli attuali istituti della moderna giurisprudenza utilizzati per giudicare atti criminali avvenuti durante i conflitti di guerra. Moderatore del convegno e dell’acceso dibattito tenutosi nel pomeriggio tra i relatori e il pubblico presente, il giornalista e scrittore Antonio Nicaso.
Il titolo stesso del convegno ha preso lo spunto dal libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto perché gli abitanti del Sud diventassero terroni di Pino Aprile, di recente pubblicazione, a cui si va ad aggiungere il libro I Savoia e il massacro del Sud, scritto da Antonio Ciano.
Al centro degli interventi dei relatori l’annosa “questione meridionale”, che ha le sue origini proprio nel momento in cui si voleva riunificare il territorio italiano diviso tra un Nord dominato dai Savoia e un Sud dove Ferdinando II di Borbone era il re delle Regno delle due Sicilie. «Non esiste un Paese al mondo - ha esordito Pino Aprile - dove ci sia una questione interna irrisolta che duri da così tanto tempo», riferendosi ad esempio a Paesi come l’Irlanda, che hanno saputo affrontare e risolvere problemi interni causati anch’essi da episodi storici di unificazioni dei territori.
Ma da dove prende origine questo dualismo che ancora oggi divide l’Italia tra un Nord ricco e industrializzato e un Sud povero e afflitto da seri problemi sociali, di delinquenza dove le organizzazioni della criminalità organizzata che vanno sotto vario nome con mafia, ndrangheta o camorra, la fanno da padroni?
Le tesi avanzate dai relatori del convegno hanno ribaltano completamente ciò a cui fino ad oggi eravamo stati abituati a credere, perché lo abbiamo appreso dai nostri insegnati, perché i libri scolastici hanno sempre scritto la storia in un certo modo e perché in tutti questi anni non c’è mai stata la volontà di “aggiornare” la verità storica. E perché ci sono «delle verità che fanno fatica ad affermarsi in quanto - dice Aprile - incompatibili con il potere». «Ma forse le oltre 250 mila copie vendute dal libro Terroni - afferma Antonio Ciano - sono il segnale che qualcosa sta cambiando e che il nostro Paese è pronto a conoscere un’altra verità storica».
Da documenti e analisi di studiosi risulta evidente che prima del 1861 non c’era nessun divario tra il Nord e il Sud dell’Italia ma, anzi, il meridione presentava una struttura economica, industriale e uno stato sociale superiore a quello dell’Italia settentrionale. Il prodotto interno lordo pro capite era uguale, così come la quantità degli addetti all’industria, con un numero leggermente più elevato per il Regno delle due Sicilie e con la presenza nelle fabbriche di molte donne. Identico anche il numero degli addetti al settore dell’agricoltura e del terziario. L’industria più sviluppata era quella metalmeccanica e tessile, mentre si contava la presenza di cantieri navali e flotte mercantili tra le più grandi e importanti d’Europa e del mondo. Il meridione d’Italia - prima del 1861 - aveva già un consolidato commercio internazionale e circa l’85% delle sue merci era destinato agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa. Già nel 1839 venne costruita la prima ferrovia a Napoli e per gli anni seguenti erano già stati prevista la costruzione di altri tratti ferroviari nell’area campana. «Il Sud d’Italia prima dell’unificazione - fa presente Antonio Ciano - aveva anche un sistema fiscale moderno e all’avanguardia per quell’epoca tanto che lo stesso Conte di Cavour aveva mandato a formare alcuni suoi ragionieri. Quattro erano le tasse che dovevano pagare i cittadini e il fenomeno dell’evasione era molto raro. Venivano realizzate numerose opere pubbliche - continua Ciano - con la costruzione di strade e bonifiche delle terre che poi venivano date in uso ai contadini. Esistevano centrali idroelettriche e l’elettricità era presente in molte case; molte di queste centrali furono distrutte dall’esercito dei Savoia e in tante zone si ritornò alle lampade a petrolio. Anche la scuola pubblica era molto efficiente insieme a numerose iniziative rivolte alla cultura all’arte e alla musica. Il teatro San Carlo venne costruito in 270 giorni e appena i piemontesi entrarono a Napoli lo chiusero immediatamente».
«Dopo il 1861, con l’unificazione del territorio italiano, si apre quella forbice tra nord e sud: per circa 12 anni il meridione d’Italia - ricorda Pino Aprile - è stato oggetto di razzie e ruberie da parte degli eserciti del Nord. Vengono uccisi e massacrati cittadini inermi. Viene rubato l’oro e ogni genere di prodotti della terra che gli eserciti raziavano al loro passaggio nelle campagne. La grande flotta mercantile, come quella dei Florio di Napoli, venne subito nordizzata. Inizia un processo di desertificazione del territorio: vengono chiuse tutte le fabbriche e i macchinari vengono portati al Nord. La prima tassa che viene messa dalla nuova autorità statale - continua Aprile - è una tassa sulla guerra, una guerra che gli abitanti non avevano certo voluto e per la quale dovevano pagare, secondo quanto aveva anche stabilito l’allora presidente della Confindustria, il genovese Costa che pretese che questi indennizzi andassero alle aziende del Nord. Quando successivamente Di Vittorio in Parlamento denunciò questa ingiustizia, Costa gli rispose che se volevano mangiare la gente del Sud poteva emigrare al nord».
Furono proprio in quegli anni che inizia, nelle terre del meridione d’Italia, il fenomeno dell’emigrazione praticamente inesistente prima del 1861. E sempre allora «inizia la “rabbia del sud” - tiene a precisare Antonio Ciano - con il fenomeno del brigantaggio, che può essere visto come un movimento partigiano della nostra gente che cercava di fronteggiare le barbarie e le stragi dell’esercito invasore dei Savoia».
«Il risultato e l’obiettivo del processo di unificazione del 1861 - secondo Pino Aprile - è stato quello di colonizzare il Sud dell’Italia ovvero creare un territorio che rispondesse alle caratteristiche tipiche di una colonia: nessuna produzione di beni e reddito creato attravero l’incremento spropositato dell’impiego pubblico, producendo quel fenomeno di ipertrofia amministrativa tipico di tutte le colonie ed ex-colonie. Tutto ciò va ad influire negativamente sull’efficienza facendo crescere nel contempo la corruzione. Per cui lo Stato procura alla popolazione il reddito necessario per comprare le sue merci ma, allo stesso tempo, attraverso il forte apparato brocratico mantiene un ampio controllo di tutto il sistema. Ma c’è un’industria che non può essere portata fuori ed è quella della violenza e coloro che tra la popolazione hanno “doti” particolari e sono senza scrupoli, sottomettono gli altri creando sistemi di organizzazioni criminali. Tutte le colonie ed ex colonie hanno sempre prodotto potenti mafie che sono appunto il risultato di grossi apparati burocratici, corruzione e assistenzialismo. E io conosco un Paese che è fatto così: è casa mia».
Fonte: CorriereCanadese.com
.
martedì 15 novembre 2011
Quelle menzogne per l’ Unità d’Italia - intervista a Pino Aprile
FONTE: agoramagazine.it
FONTE: agoramagazine.it
lunedì 14 novembre 2011
La contro-storia dell’Operazione Terronica!

Una rivisitazione e rilettura critica di quel periodo da parte di alcuni autori, contrappone al termine “unifi cazione” quello di “invasione” di un Sud Italia che fi no ad allora presentava un’economia fl orida, una struttura industriale con impianti siderurgici e cantieri navali e un commercio estero che per
l’85% era destinato al mercato degli Stati Uniti e dell’Europa. Tutto questo viene cancellato dal processo di unifi cazione del Paese ad opera dei Padri della Patria come Garibaldi, Mazzini e Cavour e da allora ha inizio la contrapposizione tra il Nord e il Sud dell’Italia e l’emigrazione di massa delle popolazioni meridionali. Di questi argomenti si discuterà a Toronto, domenica 13 novembre nella sala Caboto a Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro tre autori e scrittori italiani: Pino Aprile, Lorenzo del Boca e Antonio Ciano - a cui si affi ancherà l’avvocato Rocco Galati. Oltre ad animare il dibattito dal titolo “Operazione Terronica!”, gli ospiti italiani risponderanno alle domande del pubblico presente . Moderatore del dibattito il giornalista Antonio Nicaso. Gli autori italiani :

Una rivisitazione e rilettura critica di quel periodo da parte di alcuni autori, contrappone al termine “unifi cazione” quello di “invasione” di un Sud Italia che fi no ad allora presentava un’economia fl orida, una struttura industriale con impianti siderurgici e cantieri navali e un commercio estero che per
l’85% era destinato al mercato degli Stati Uniti e dell’Europa. Tutto questo viene cancellato dal processo di unifi cazione del Paese ad opera dei Padri della Patria come Garibaldi, Mazzini e Cavour e da allora ha inizio la contrapposizione tra il Nord e il Sud dell’Italia e l’emigrazione di massa delle popolazioni meridionali. Di questi argomenti si discuterà a Toronto, domenica 13 novembre nella sala Caboto a Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro tre autori e scrittori italiani: Pino Aprile, Lorenzo del Boca e Antonio Ciano - a cui si affi ancherà l’avvocato Rocco Galati. Oltre ad animare il dibattito dal titolo “Operazione Terronica!”, gli ospiti italiani risponderanno alle domande del pubblico presente . Moderatore del dibattito il giornalista Antonio Nicaso. Gli autori italiani :
domenica 13 novembre 2011
OPERAZIONE TERRONICA! Antonio Ciano
http://www.youtube.com/watch?v=68qYzLK9rKs&feature=related
2
http://www.youtube.com/watch?v=GLCUnukyhsg&feature=related
3
http://www.youtube.com/watch?v=9REDTEFj5yw&feature=player_embedded#!
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia
http://www.youtube.com/watch?v=68qYzLK9rKs&feature=related
2
http://www.youtube.com/watch?v=GLCUnukyhsg&feature=related
3
http://www.youtube.com/watch?v=9REDTEFj5yw&feature=player_embedded#!
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia
OPERAZIONE TERRONICA! Nov 13, 2011 - Rocco Galati
http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=HtAxYmdUc5I
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia
http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=HtAxYmdUc5I
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia
OPERAZIONE TERRONICA! ~ Nick Mancuso
http://www.youtube.com/watch?v=lkFUQm7wgfc&feature=player_embedded
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia
http://www.youtube.com/watch?v=lkFUQm7wgfc&feature=player_embedded
OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story
Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission
Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer
Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia