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sabato 7 settembre 2013
Napoli, sit-in davanti la Rai, IL SILENZIO, la via più lunga tra verità e la vita
Postiamo il report del sit in di protesta di stamani Sabato 07/09/2013 davanti alla sede RAI di Napoli di associazioni (tra cui il Partito del Sud) e liberi cittadini invaùiatoci dal nostro Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli arch. Bruno Pappalardo :
Stamani davanti alla sede regionale della Rai, ossia la società concessionaria in esclusiva del “SERVIZIO PUBBLICO” in Italia , per meglio dire l’ente di partecipazione statale, ebbene, nel lungo vialone alberato di platani ombrosi di via Marconi di Napoli, c’è stato, come ampiamente divulgato, un sit, rabbioso ma non violento di liberi cittadini, associazioni della società civile e movimenti meridionalisti. Erano tutti lì per protestare contro l'assenza di notizie in merito alle dichiarazioni del pentito Schiavone sull'avvelenamento per rifiuti tossici dei nostri territori.
La cappa di omertà puntualmente è calata sull’Informazione. Figlia malfatta e serva di genitori forti come i poteri delle grandi lobby, degli interessi mafiomasssonici etcetera ma primariamente di quegli uomini della politica collusa sia con il crimine strutturato che con i sistemi economici di una finanza che compra armi. Non può slacciarsi l’omertà. Sarebbe come se L’Aquila chiedesse un parere tecnico al Sisma. Non è possibile mostrare la verità. La verità è quella degli uomini liberi. E’ il silenzio dello Stato e l’omertà che noi meridionali conosciamo bene!E’ quella delle morti nati dal tradimento di Don Liborio e, oggi, da quello delle istituzioni e dalla immarcescibile scilipotica “informazione”.
Il PARTITO E SUD era presente!
Ha garantito che in diretta internet, si riuscisse a portare la protesta a conoscenza della gente sostituendosi a chi doveva e meglio poteva. Troppo tardi!
Purtroppo è stata resa amara dalla reazione furiosa di alcune mamme doloranti perché già colpite dagli effetti della sconvolgente antropizzazione catastrofica della criminalità e dai colletti bianchi nostri, come quelli dei signorie del nord Europa. Tutti, dunque, compreso la Rai, sapevano!
Il Partito del Sud era lì dove palate di melma era stata utilizzata per coprire, livellare il terreno della morte sulla masso roccioso tufaceo della verità.
Bruno Pappalardo
Responsabile sez. Guido Dorso Partito del Sud - Napoli
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Postiamo il report del sit in di protesta di stamani Sabato 07/09/2013 davanti alla sede RAI di Napoli di associazioni (tra cui il Partito del Sud) e liberi cittadini invaùiatoci dal nostro Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli arch. Bruno Pappalardo :
Stamani davanti alla sede regionale della Rai, ossia la società concessionaria in esclusiva del “SERVIZIO PUBBLICO” in Italia , per meglio dire l’ente di partecipazione statale, ebbene, nel lungo vialone alberato di platani ombrosi di via Marconi di Napoli, c’è stato, come ampiamente divulgato, un sit, rabbioso ma non violento di liberi cittadini, associazioni della società civile e movimenti meridionalisti. Erano tutti lì per protestare contro l'assenza di notizie in merito alle dichiarazioni del pentito Schiavone sull'avvelenamento per rifiuti tossici dei nostri territori.
La cappa di omertà puntualmente è calata sull’Informazione. Figlia malfatta e serva di genitori forti come i poteri delle grandi lobby, degli interessi mafiomasssonici etcetera ma primariamente di quegli uomini della politica collusa sia con il crimine strutturato che con i sistemi economici di una finanza che compra armi. Non può slacciarsi l’omertà. Sarebbe come se L’Aquila chiedesse un parere tecnico al Sisma. Non è possibile mostrare la verità. La verità è quella degli uomini liberi. E’ il silenzio dello Stato e l’omertà che noi meridionali conosciamo bene!E’ quella delle morti nati dal tradimento di Don Liborio e, oggi, da quello delle istituzioni e dalla immarcescibile scilipotica “informazione”.
Il PARTITO E SUD era presente!
Ha garantito che in diretta internet, si riuscisse a portare la protesta a conoscenza della gente sostituendosi a chi doveva e meglio poteva. Troppo tardi!
Purtroppo è stata resa amara dalla reazione furiosa di alcune mamme doloranti perché già colpite dagli effetti della sconvolgente antropizzazione catastrofica della criminalità e dai colletti bianchi nostri, come quelli dei signorie del nord Europa. Tutti, dunque, compreso la Rai, sapevano!
Il Partito del Sud era lì dove palate di melma era stata utilizzata per coprire, livellare il terreno della morte sulla masso roccioso tufaceo della verità.
Bruno Pappalardo
Responsabile sez. Guido Dorso Partito del Sud - Napoli
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giovedì 5 settembre 2013
Il Partito del Sud aderisce al sit – in del 7 settembre presso la Rai di Napoli per protestare contro il vergognoso silenzio della Rai dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone.
Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate il 23 agosto 2013 a Sky TG 24 riportanti : "Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."
Il Partito del Sud si chiede come mai nulla sia stato fatto ad oggi dagli organi preposti della Stato soprattutto in merito a provvedimenti immediati per la tutela della salute dei cittadini meridionali dei territori coinvolti dall’avvelenamento, inoltre reputa inaccettabile da parte della RAI il silenzio totale sulle dichiarazioni del pentito, silenzio inaccettabile per un servizio che dovrebbe essere pubblico e per un’azienda che vive grazie anche ai soldi versati dai meridionali.
Alla luce di questo il Partito del Sud aderisce al sit-in di protesta che si terrà Sabato 7 settembre dalle ore 10.30 nei pressi della sede Rai di Napoli in via G. Marconi 9 assieme ai cittadini e altre associazioni territoriali per protestare contro questo inconcepibile e vergognoso silenzio .
Inoltre il Partito del Sud , come da precedente comunicato del 24 agosto, reitera la richiesta di dimissioni del Ministro della salute Lorenzin e richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione dei territori avvelenati e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata sia sottoposta,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.
Bruno Pappalardo
Coordinatore Partito del Sud - Napoli
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Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate il 23 agosto 2013 a Sky TG 24 riportanti : "Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."
Il Partito del Sud si chiede come mai nulla sia stato fatto ad oggi dagli organi preposti della Stato soprattutto in merito a provvedimenti immediati per la tutela della salute dei cittadini meridionali dei territori coinvolti dall’avvelenamento, inoltre reputa inaccettabile da parte della RAI il silenzio totale sulle dichiarazioni del pentito, silenzio inaccettabile per un servizio che dovrebbe essere pubblico e per un’azienda che vive grazie anche ai soldi versati dai meridionali.
Alla luce di questo il Partito del Sud aderisce al sit-in di protesta che si terrà Sabato 7 settembre dalle ore 10.30 nei pressi della sede Rai di Napoli in via G. Marconi 9 assieme ai cittadini e altre associazioni territoriali per protestare contro questo inconcepibile e vergognoso silenzio .
Inoltre il Partito del Sud , come da precedente comunicato del 24 agosto, reitera la richiesta di dimissioni del Ministro della salute Lorenzin e richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione dei territori avvelenati e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata sia sottoposta,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.
Bruno Pappalardo
Coordinatore Partito del Sud - Napoli
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lunedì 2 settembre 2013
048, codice di morte per Taranto, chiediamo alle Istituzioni di applicare la Costituzione
E il fatto che tale incidenza sia notevolmente più alta nella zona industriale della città, che nel resto della città, la dice lunga sulle responsabilità di tale situazione.
Il dato incredibile è che l’incidenza dei tumori sulle persone in quell’area è di 1 caso ogni 18 abitanti.
Lascia però ancor più sconcertati in tutto ciò è l’assordante silenzio delle istituzioni e della politica che, dopo aver autorizzato altre discariche di rifiuti speciali in area Ilva, non ha nulla da dire su questo ennesimo assassinio collettivo che si sta perpetrando ai danni di questa comunità.
La salute dei cittadini viene prima di ogni altra cosa per cui questa carneficina va fermata con qualsiasi mezzo e non ci possono essere ragioni di stato che, in qualche maniera, vadano a legittimare scelte che vanno verso un compromesso tra salute, lavoro e, diciamo noi, profitto.
Non è possibile che in un Paese cosiddetto normale, dopo le dichiarazioni del mafioso Schiavone, i dati di Taranto, i morti della terra dei fuochi nessun “presidente” si faccia sentire e imponga indagini accurate e soprattutto lo stop o l’eliminazione di tutto ciò che può generare queste patologie.
Il Partito del Sud di Puglia, chiede al Presidente della Repubblica Napolitano, al Presidente del Consiglio Letta e al Presidente della Regione Puglia Vendola un intervento, una volta tanto, a favore di queste persone che, se qualcuno se ne fosse dimenticato: “Sono cittadini Italiani” e come tali tutelati dalla nostra Costituzione.
Non è più tempo di giocare, a Taranto si muore, e questo non è consentito.
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E il fatto che tale incidenza sia notevolmente più alta nella zona industriale della città, che nel resto della città, la dice lunga sulle responsabilità di tale situazione.
Il dato incredibile è che l’incidenza dei tumori sulle persone in quell’area è di 1 caso ogni 18 abitanti.
Lascia però ancor più sconcertati in tutto ciò è l’assordante silenzio delle istituzioni e della politica che, dopo aver autorizzato altre discariche di rifiuti speciali in area Ilva, non ha nulla da dire su questo ennesimo assassinio collettivo che si sta perpetrando ai danni di questa comunità.
La salute dei cittadini viene prima di ogni altra cosa per cui questa carneficina va fermata con qualsiasi mezzo e non ci possono essere ragioni di stato che, in qualche maniera, vadano a legittimare scelte che vanno verso un compromesso tra salute, lavoro e, diciamo noi, profitto.
Non è possibile che in un Paese cosiddetto normale, dopo le dichiarazioni del mafioso Schiavone, i dati di Taranto, i morti della terra dei fuochi nessun “presidente” si faccia sentire e imponga indagini accurate e soprattutto lo stop o l’eliminazione di tutto ciò che può generare queste patologie.
Il Partito del Sud di Puglia, chiede al Presidente della Repubblica Napolitano, al Presidente del Consiglio Letta e al Presidente della Regione Puglia Vendola un intervento, una volta tanto, a favore di queste persone che, se qualcuno se ne fosse dimenticato: “Sono cittadini Italiani” e come tali tutelati dalla nostra Costituzione.
Non è più tempo di giocare, a Taranto si muore, e questo non è consentito.
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sabato 24 agosto 2013
IL PARTITO DEL SUD ALLA LUCE DELLE DICHIARAZIONI DEL PENTITO SCHIAVONE REITERA LA RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL MINISTRO LORENZIN E CHIEDE L'IMMEDIATA BONIFICA DEI TERRITORI AVVELENATI
COMUNICATO STAMPA
Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate ieri a Sky TG 24 riportanti :
"Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."
il Partito del Sud preso atto delle sconvolgenti dichiarazioni del pentito Schiavone reitera la richiesta di dimissioni immediate del Ministro Lorenzin , da noi già richieste il 30 giugno scorso dopo le dichiarazioni del Ministro, esternazioni che alla luce delle rivelazioni di Schiavone pongono ancor più in luce l'incredibile e inammissibile superficialità che le ispirò; richiesta dimissioni così formulate all'epoca:
"Il Partito del Sud chiede le immediate dimissioni del Ministro Lorenzin, in quanto con le sue dichiarazioni ha offeso gravemente ed indistintamente tutta la popolazione meridionale ed in particolar modo i malati, i morti, i moribondi per tumori, malattie e tutte le loro famiglie, vittime innocenti dell'inquinamento dei territori causati da sversamenti illegali e tossici, da anni inutilmente denunciati da associazioni, partiti e comitati. Inoltre con le sue vergognose parole ha contravvenuto al giuramento di ottemperare agli obblighi costituzionali dimostrandosi prevenuta e discriminando con le sue dichiarazioni una gran parte del popolo italiano."
Il Partito del Sud inoltre richiede immediata verifica delle dichiarazioni di gravità inaudita dello Schiavone in quanto queste coinvolgono anche apparati dello Stato, affinchè si indaghi e faccia luce e posto rimedio al più presto su questa vicenda che sta danneggiando la salute di milioni di cittadini meridionali.
Il Partito del Sud inoltre richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione di quei territori e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata andrà sottoposta ,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.
Il Partito del Sud sottolinea che una prima parte dei fondi per le relative bonifiche da effettuarsi al più presto sono già disponibili ed assommano a più di 14 miliari di euro, cioè i fondi che sono stati assegnati, in violazione del dettato costituzionale, per l'acquisto, a nostro avviso sconsiderato, degli aerei F 35, per non parlare poi delle ingenti somme previste per l'acquisto improvvido di sommergibili e di fregate....fregate e fregature che vengono somministrate ogni giorno ai cittadini di questo povero Stato da vent'anni vergognosamente bloccato sui problemi di un singolo cittadino oggi pregiudicato, mentre tutti i restanti cittadini, meridionali in primis, soffrono e muoiono abbandonati nella disperazione.
Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini
Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .
Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini
Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .
SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD
info@partitodelsud.eu
info@partitodelsud.eu
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COMUNICATO STAMPA
Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate ieri a Sky TG 24 riportanti :
"Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."
il Partito del Sud preso atto delle sconvolgenti dichiarazioni del pentito Schiavone reitera la richiesta di dimissioni immediate del Ministro Lorenzin , da noi già richieste il 30 giugno scorso dopo le dichiarazioni del Ministro, esternazioni che alla luce delle rivelazioni di Schiavone pongono ancor più in luce l'incredibile e inammissibile superficialità che le ispirò; richiesta dimissioni così formulate all'epoca:
"Il Partito del Sud chiede le immediate dimissioni del Ministro Lorenzin, in quanto con le sue dichiarazioni ha offeso gravemente ed indistintamente tutta la popolazione meridionale ed in particolar modo i malati, i morti, i moribondi per tumori, malattie e tutte le loro famiglie, vittime innocenti dell'inquinamento dei territori causati da sversamenti illegali e tossici, da anni inutilmente denunciati da associazioni, partiti e comitati. Inoltre con le sue vergognose parole ha contravvenuto al giuramento di ottemperare agli obblighi costituzionali dimostrandosi prevenuta e discriminando con le sue dichiarazioni una gran parte del popolo italiano."
Il Partito del Sud inoltre richiede immediata verifica delle dichiarazioni di gravità inaudita dello Schiavone in quanto queste coinvolgono anche apparati dello Stato, affinchè si indaghi e faccia luce e posto rimedio al più presto su questa vicenda che sta danneggiando la salute di milioni di cittadini meridionali.
Il Partito del Sud inoltre richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione di quei territori e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata andrà sottoposta ,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.
Il Partito del Sud sottolinea che una prima parte dei fondi per le relative bonifiche da effettuarsi al più presto sono già disponibili ed assommano a più di 14 miliari di euro, cioè i fondi che sono stati assegnati, in violazione del dettato costituzionale, per l'acquisto, a nostro avviso sconsiderato, degli aerei F 35, per non parlare poi delle ingenti somme previste per l'acquisto improvvido di sommergibili e di fregate....fregate e fregature che vengono somministrate ogni giorno ai cittadini di questo povero Stato da vent'anni vergognosamente bloccato sui problemi di un singolo cittadino oggi pregiudicato, mentre tutti i restanti cittadini, meridionali in primis, soffrono e muoiono abbandonati nella disperazione.
Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini
Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .
Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini
Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .
SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD
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lunedì 15 luglio 2013
Viviamo il tempo dell’insensibilità e dell’indifferenza
Il profitto. L’unico obiettivo è il profitto. Nessuna attenzione alle persone e alla loro sensibilità, nessuna attenzione per chi soffre o addirittura sta morendo.
Ciascuno di noi è un numero da inserire in una statistica da leggere a seconda delle proprie convenienze. Non ci sono più dati oggettivi, si può dire tutto e il contrario di tutto senza correre il rischio di essere smentiti.
E’ l’epoca del lavoro barattato con la salute, della produzione barattata con l’ambiente, del profitto di pochi barattato con la vita di molti.
Non vogliamo dire che questo avviene solo al Sud, purtroppo no, ma avviene soprattutto al Sud (in tutti i sud), terra dalla quale succhiare tutto e non lasciare nulla, terra alla quale dare l’illusione di un lavoro senza dare la speranza di un futuro.
Le dichiarazioni di Bondi rispetto all’ILVA, anche se semplicemente firmate da lui, come qualcuno dice, per distrazione, sono di una gravità senza precedenti, anzi con il precedente della Ministra Lorenzin nella Terra dei Fuochi, dove in pratica la colpa non è di chi inquina ma di chi muore.
A Taranto come a Napoli e come in tutto il Sud abbiamo tanti vizi, il primo come dice il buon Covatta è che siamo “noi ad essere napoletani (meridionali)”… gli altri sono che: fumiamo, ci ubriachiamo, esageriamo con il cibo, siamo sporchi e chi più ne ha più ne metta.
E allora Taranto con il suo +25% e + 30% delle morti per cancro, con i suoi morti bambini, non deve prendersela con le industrie che nulla hanno fatto per tutelare l’ambiente, ma con il traffico di sigarette e il consumo di alcool. Veramente singolare, se non fosse tragico !
Gli uomini e le donne di Taranto, come quelle di Brindisi, della terra dei fuochi e di tante altre zone del sud vengono trattati come sudditi a cui il padrone già concede qualche stipendio, figuriamoci. Cosa avranno da protestare !?!
E questi grandi uomini re indiscussi dell’insensibilità e dell’indifferenza vengono ancora additati come “salvatori della patria”.
A questo punto viene da chiedersi: Cos’è la Patria !? e per chi lavora ?
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Il profitto. L’unico obiettivo è il profitto. Nessuna attenzione alle persone e alla loro sensibilità, nessuna attenzione per chi soffre o addirittura sta morendo.
Ciascuno di noi è un numero da inserire in una statistica da leggere a seconda delle proprie convenienze. Non ci sono più dati oggettivi, si può dire tutto e il contrario di tutto senza correre il rischio di essere smentiti.
E’ l’epoca del lavoro barattato con la salute, della produzione barattata con l’ambiente, del profitto di pochi barattato con la vita di molti.
Non vogliamo dire che questo avviene solo al Sud, purtroppo no, ma avviene soprattutto al Sud (in tutti i sud), terra dalla quale succhiare tutto e non lasciare nulla, terra alla quale dare l’illusione di un lavoro senza dare la speranza di un futuro.
Le dichiarazioni di Bondi rispetto all’ILVA, anche se semplicemente firmate da lui, come qualcuno dice, per distrazione, sono di una gravità senza precedenti, anzi con il precedente della Ministra Lorenzin nella Terra dei Fuochi, dove in pratica la colpa non è di chi inquina ma di chi muore.
A Taranto come a Napoli e come in tutto il Sud abbiamo tanti vizi, il primo come dice il buon Covatta è che siamo “noi ad essere napoletani (meridionali)”… gli altri sono che: fumiamo, ci ubriachiamo, esageriamo con il cibo, siamo sporchi e chi più ne ha più ne metta.
E allora Taranto con il suo +25% e + 30% delle morti per cancro, con i suoi morti bambini, non deve prendersela con le industrie che nulla hanno fatto per tutelare l’ambiente, ma con il traffico di sigarette e il consumo di alcool. Veramente singolare, se non fosse tragico !
Gli uomini e le donne di Taranto, come quelle di Brindisi, della terra dei fuochi e di tante altre zone del sud vengono trattati come sudditi a cui il padrone già concede qualche stipendio, figuriamoci. Cosa avranno da protestare !?!
E questi grandi uomini re indiscussi dell’insensibilità e dell’indifferenza vengono ancora additati come “salvatori della patria”.
A questo punto viene da chiedersi: Cos’è la Patria !? e per chi lavora ?
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domenica 30 giugno 2013
LETTERA APERTA AL MINISTRO BEATRICE LORENZIN - di Antonio Marfella
Non c'è giornata che questo governo, o suoi male assortiti componenti, non ci riservi qualche spiacevole sorpresa.
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
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Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
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Egregio Signor Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin,
ho ascoltato le sue dichiarazioni a Napoli in data 28 giugno 2013 e sono costretto a dedurre che anche Lei, a mio parere molto male informata dai suoi “tecnici” non vuole ne’ sapere, ne’ minimamente considerare le conseguenze sulla salute pubblica che in tutta italia, ed in particolare a napoli nord e caserta (discariche industriali ufficiali di italia !) ha provocato e provoca la criminale gestione di una consistente parte degli oltre 140 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti industriali e tossici prodotti, di cui almeno 35smaltiti scorrettamente e illegalmente, rispetto ai meno di 30 solo urbani (dati Legambiente) .
Lei, come suggeritole evidentemente dai suoi “tecnici negazionisti”, offre spiegazioni anche patogenetiche sull’eccesso delle nostre malattie croniche e tumorali in Campania, ma continuate a non voler vedere, a non voler sapere ne’ considerare patogeneticamente, e neanche discutere , sul disastro ambientale da rifiuti tossici industriali che in Campania da oltre venti anni sono stati tombati e continuano ad essere sversati nelle nostre terre.
Ormai, ben oltre trenta milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali del nord (!) ci avvelenano ogni giorno lentamente , ed oltre questi , ogni giorno, ci uccidono anche le circa 1000 tonnellate al giorno di rifiuti tossici delle industrie campane che lavorano in nero, per esempio le scarpe e le borse.
Come sapete benissimo, ma fate sempre finta di non sapere, questa e' “Terra dei Fuochi" di Gomorra, che uccide in Campania, ma che ha sede al nord .
Tutto il mondo ormai lo sa, e ormai ogni nostra famiglia , tra Napoli nord e Caserta sud, paga con un parente col cancro questa tragedia di mancato controllo dello smaltimento dei rifiuti industriali e tossici di tutta Italia e della Campania.
Siamo stanchi di essere ancora presi in giro parlando di stili di vita individuali diversi da quelli degli altri cittadini italiani e dalle inutili discussioni sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani con maxiinceneritori che servono per bruciare quello che sino ad oggi si e' interrato e siamo stanchi che, disperatamente ormai, non volete ammettere che l'eccesso, non lamedia, di tutte le nostre patologie cronico degeneretave, sono dovute anche a questa immane tragedia ambientale provocata da quella categoria di rifiuti industriali di cui non parlate mai, mai, mai !
Continuate a prenderci in giro con stili di vita e deprivazione economica , pur di nonparlare dello scorretto smaltimento e del mancato controllo di ben 140 milioni di tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali e tossici.
Il valore patogenetico del parametro deprivazione economica è sin troppo ovvio e certo, giacche' nessuno di noi, avendone le possibilita' economiche, continuerebbe a vivere dove tutta l'industria italiana del nord continua a sversare, e di certo compreremmo anche noi casa a Ravello come il veneto On . Brunetta: terra campana meravigliosa come erano anche tutte le zone di Campania Felix oggi diventate squallide discariche industriali“fuori norma”.
Ravello e costiera amalfitana, luoghi splendidi e soprattutto protetti da tortuose strade provinciali dove i TIR anche veneti , che vi guardate bene dal controllare, non riuscirebbero di certo a passare inosservati per sversare l’eccesso della produzione industriale in regime di evasione fiscale.
I dati ISPRA 2012 attestano senza pieta' che per ogni cittadino campano esiste una produzione industriale di 1.26 tonnellate/anno (!)di cui non vi interessa conoscere ne' i flussi né i movimenti, ne' di controllare in quali impianti vengano effettivamente riciclati e/o smaltiti, ma soprattutto vi guardate bene dal farci sapere che, per ogni cittadino veneto e toscano, esiste una produzione industriale di oltre 4 tonnellate l'anno di rifiuti industriali (!) , prodotti e poi riciclati e/osmaltiti senza controlli affidabili e certi (vedi il fallimento del SISTRI! ) ,ma solo con bolle cartacee facilmente aggirabili come ormai sanno bene in tutto il mondo!
Considerata una evasione fiscale media nazionale del 30%, signor Ministro della Salute della Repubblica Italiana, ne' Lei ne'soprattutto i "tecnici" che la tengono completamente all'oscuro, volete neanche immaginare che per ogni cittadino veneto e toscano (compreso quindi il veneto Brunetta) esiste ben oltre una tonnellata l'anno di rifiuto industriale e tossico che cercherà in ogni modo di essere “smaltito” “economicamente” in qualche luogo del Sud di Italia, a cominciare dalla Campania !
Ormai noi poveri cittadini massacrati sappiamo tutto, e voi Responsabili dello Stato, continuate a fare finta di non sapere, di non vedere, di non capire, di non trovare il nesso di causalita' tra smaltimento di rifiuti tossici ed eccesso di cancro in Campania!
Ormai, con le analisi pagate di tasca nostra, ognuno di noi , che vive nei comuni di Caivano, Acerra, Gricignano, Aversa, Giugliano, ecc ecc sa bene di avere nel proprio sangue, per esempio, piu' policlorobifenili cancerogeni della ditta Caffaro di Brescia del peggior avvelenato cittadino bresciano, grazie alle centinaia di migliaia di tonnellate di policlorobifenili della ditta Caffaro smaltiti dalla camorra, confessati dai pentiti e riscontrati dalla Magistratura intombati nelle nostre terre, ma mentre a Brescia lo stato italiano ha fatto e fa analisi individuali, in Campania lo stesso Stato si nasconde dietro studi mai pubblicati come il Sebiorec, dove oltre tre milioni di persone sono state analizzate alla ricerca di quei veleni lombardi, come se fossero bufale o vacche, a pool di dieci sieri messi insieme, e i suoi "tecnici" si nascondono ancora dietro questo miserevole e patetico studio !
Signor Ministro, io credo nella sua buona fede, e' troppo giovane e Donna per essere cosi cinica da non volere capire e sapere che danno fa sulla salute degli italiani , e dei campani in particolare, tanti milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente ogni anno specie al Sud, ma credo sia necessario, a tutela innanzitutto della Sua Coscienza, e come hanno fatto i ministri Cancellieri, Orlando e Balduzzi, che abbia il coraggio, la correttezza e il patriottismo di parlare direttamente con noi massacrati cittadini campani e venire , con i suoi “tecnici” che non vogliono vedere, sentire e studiare i flussi dei rifiuti industriali e tossici e il loro ovvio danno sulla nostra Salute, nelle nostre Chiese, nelle nostre meravigliose Terre ridotte a discariche industriali tossiche “fuori norma” di tutta Italia.
Non le chiediamo certo di chiederci scusa come ha liberamente scelto di fare qualcun altro dei suoi Onorevoli Colleghi,ma almeno venga a rendersi conto di persona, senza fidarsi di asettici e ciechi numeri predisposti ad arte con strumenti scientifici per nascondere la Verità soprattutto alla Magistratura, e a piangere insieme a noi i nostri malati e i nostri morti che i suoi "tecnici" ignavi ed omertosi si porteranno sulle proprie coscienze anche all'altro mondo!
Che Dio sia in grado di perdonarli! Io non ci riesco!
Napoli, li 29 giugno 2013
Antonio Marfella
Tossicologo Oncologo
Non c'è giornata che questo governo, o suoi male assortiti componenti, non ci riservi qualche spiacevole sorpresa.
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
Dopo l'espressa volontà di acquistare, in un piano folle ed anticostituzionale, aerei e fregate , si passa alle tasse sempre di più e di nuove, preferendo ad uno sviluppo vero una lenta devastazione del tessuto economico e sociale, poi il provvedimento sugli "incentivi alle assunzioni giovanili" che ci fa capire come i padroni del vapore, avvolti nei loro grembiulini, preferiscano ad un paese di cittadini colti ed informati uno di servi stolti ed abbruttiti, per passare infine alle improvvide dichiarazioni della lombrosiana ministro della Sanità Lorenzin che non trova di meglio che accanirsi contro i soliti meridionali brutti , sporchi e cattivi..
Ad una sola settimana dalla manifestazione sul Garigliano contro i rifiuti tossici che ha visto presente il Partito del Sud ecco la pronta risposta del governo dell'inciucio..la solita che ci viene data da 152 anni..ne terremo conto !
PdelSUD
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Egregio Signor Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin,
ho ascoltato le sue dichiarazioni a Napoli in data 28 giugno 2013 e sono costretto a dedurre che anche Lei, a mio parere molto male informata dai suoi “tecnici” non vuole ne’ sapere, ne’ minimamente considerare le conseguenze sulla salute pubblica che in tutta italia, ed in particolare a napoli nord e caserta (discariche industriali ufficiali di italia !) ha provocato e provoca la criminale gestione di una consistente parte degli oltre 140 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti industriali e tossici prodotti, di cui almeno 35smaltiti scorrettamente e illegalmente, rispetto ai meno di 30 solo urbani (dati Legambiente) .
Lei, come suggeritole evidentemente dai suoi “tecnici negazionisti”, offre spiegazioni anche patogenetiche sull’eccesso delle nostre malattie croniche e tumorali in Campania, ma continuate a non voler vedere, a non voler sapere ne’ considerare patogeneticamente, e neanche discutere , sul disastro ambientale da rifiuti tossici industriali che in Campania da oltre venti anni sono stati tombati e continuano ad essere sversati nelle nostre terre.
Ormai, ben oltre trenta milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali del nord (!) ci avvelenano ogni giorno lentamente , ed oltre questi , ogni giorno, ci uccidono anche le circa 1000 tonnellate al giorno di rifiuti tossici delle industrie campane che lavorano in nero, per esempio le scarpe e le borse.
Come sapete benissimo, ma fate sempre finta di non sapere, questa e' “Terra dei Fuochi" di Gomorra, che uccide in Campania, ma che ha sede al nord .
Tutto il mondo ormai lo sa, e ormai ogni nostra famiglia , tra Napoli nord e Caserta sud, paga con un parente col cancro questa tragedia di mancato controllo dello smaltimento dei rifiuti industriali e tossici di tutta Italia e della Campania.
Siamo stanchi di essere ancora presi in giro parlando di stili di vita individuali diversi da quelli degli altri cittadini italiani e dalle inutili discussioni sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani con maxiinceneritori che servono per bruciare quello che sino ad oggi si e' interrato e siamo stanchi che, disperatamente ormai, non volete ammettere che l'eccesso, non lamedia, di tutte le nostre patologie cronico degeneretave, sono dovute anche a questa immane tragedia ambientale provocata da quella categoria di rifiuti industriali di cui non parlate mai, mai, mai !
Continuate a prenderci in giro con stili di vita e deprivazione economica , pur di nonparlare dello scorretto smaltimento e del mancato controllo di ben 140 milioni di tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali e tossici.
Il valore patogenetico del parametro deprivazione economica è sin troppo ovvio e certo, giacche' nessuno di noi, avendone le possibilita' economiche, continuerebbe a vivere dove tutta l'industria italiana del nord continua a sversare, e di certo compreremmo anche noi casa a Ravello come il veneto On . Brunetta: terra campana meravigliosa come erano anche tutte le zone di Campania Felix oggi diventate squallide discariche industriali“fuori norma”.
Ravello e costiera amalfitana, luoghi splendidi e soprattutto protetti da tortuose strade provinciali dove i TIR anche veneti , che vi guardate bene dal controllare, non riuscirebbero di certo a passare inosservati per sversare l’eccesso della produzione industriale in regime di evasione fiscale.
I dati ISPRA 2012 attestano senza pieta' che per ogni cittadino campano esiste una produzione industriale di 1.26 tonnellate/anno (!)di cui non vi interessa conoscere ne' i flussi né i movimenti, ne' di controllare in quali impianti vengano effettivamente riciclati e/o smaltiti, ma soprattutto vi guardate bene dal farci sapere che, per ogni cittadino veneto e toscano, esiste una produzione industriale di oltre 4 tonnellate l'anno di rifiuti industriali (!) , prodotti e poi riciclati e/osmaltiti senza controlli affidabili e certi (vedi il fallimento del SISTRI! ) ,ma solo con bolle cartacee facilmente aggirabili come ormai sanno bene in tutto il mondo!
Considerata una evasione fiscale media nazionale del 30%, signor Ministro della Salute della Repubblica Italiana, ne' Lei ne'soprattutto i "tecnici" che la tengono completamente all'oscuro, volete neanche immaginare che per ogni cittadino veneto e toscano (compreso quindi il veneto Brunetta) esiste ben oltre una tonnellata l'anno di rifiuto industriale e tossico che cercherà in ogni modo di essere “smaltito” “economicamente” in qualche luogo del Sud di Italia, a cominciare dalla Campania !
Ormai noi poveri cittadini massacrati sappiamo tutto, e voi Responsabili dello Stato, continuate a fare finta di non sapere, di non vedere, di non capire, di non trovare il nesso di causalita' tra smaltimento di rifiuti tossici ed eccesso di cancro in Campania!
Ormai, con le analisi pagate di tasca nostra, ognuno di noi , che vive nei comuni di Caivano, Acerra, Gricignano, Aversa, Giugliano, ecc ecc sa bene di avere nel proprio sangue, per esempio, piu' policlorobifenili cancerogeni della ditta Caffaro di Brescia del peggior avvelenato cittadino bresciano, grazie alle centinaia di migliaia di tonnellate di policlorobifenili della ditta Caffaro smaltiti dalla camorra, confessati dai pentiti e riscontrati dalla Magistratura intombati nelle nostre terre, ma mentre a Brescia lo stato italiano ha fatto e fa analisi individuali, in Campania lo stesso Stato si nasconde dietro studi mai pubblicati come il Sebiorec, dove oltre tre milioni di persone sono state analizzate alla ricerca di quei veleni lombardi, come se fossero bufale o vacche, a pool di dieci sieri messi insieme, e i suoi "tecnici" si nascondono ancora dietro questo miserevole e patetico studio !
Signor Ministro, io credo nella sua buona fede, e' troppo giovane e Donna per essere cosi cinica da non volere capire e sapere che danno fa sulla salute degli italiani , e dei campani in particolare, tanti milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente ogni anno specie al Sud, ma credo sia necessario, a tutela innanzitutto della Sua Coscienza, e come hanno fatto i ministri Cancellieri, Orlando e Balduzzi, che abbia il coraggio, la correttezza e il patriottismo di parlare direttamente con noi massacrati cittadini campani e venire , con i suoi “tecnici” che non vogliono vedere, sentire e studiare i flussi dei rifiuti industriali e tossici e il loro ovvio danno sulla nostra Salute, nelle nostre Chiese, nelle nostre meravigliose Terre ridotte a discariche industriali tossiche “fuori norma” di tutta Italia.
Non le chiediamo certo di chiederci scusa come ha liberamente scelto di fare qualcun altro dei suoi Onorevoli Colleghi,ma almeno venga a rendersi conto di persona, senza fidarsi di asettici e ciechi numeri predisposti ad arte con strumenti scientifici per nascondere la Verità soprattutto alla Magistratura, e a piangere insieme a noi i nostri malati e i nostri morti che i suoi "tecnici" ignavi ed omertosi si porteranno sulle proprie coscienze anche all'altro mondo!
Che Dio sia in grado di perdonarli! Io non ci riesco!
Napoli, li 29 giugno 2013
Antonio Marfella
Tossicologo Oncologo
lunedì 24 giugno 2013
Servizio TG1 - Manifestazione Appia Pulita 22 Giugno 2013
http://www.youtube.com/watch?v=HP2AKM-hjJ8&feature=youtu.be


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http://www.youtube.com/watch?v=HP2AKM-hjJ8&feature=youtu.be


giovedì 20 giugno 2013
SU LATINA OGGI - IL PARTITO DEL SUD: FERMIAMO IL DISASTRO AMBIENTALE - LA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA PER SABATO POMERIGGIO
Latina Oggi di mercoledì 19 giugno 2013 riprende il Comunicato Stampa del Partito del Sud diffuso nei giorni scorsi
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Latina Oggi di mercoledì 19 giugno 2013 riprende il Comunicato Stampa del Partito del Sud diffuso nei giorni scorsi
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venerdì 14 giugno 2013
COMUNICATO STAMPA - Il PdelSUD aderisce alla manifestazione del 22 giugno alla centrale nucleare sul Garigliano
Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al
territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per
rispettare la volontà delle associazioni e comitati
organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul
Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto
della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.
Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei
necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.
Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto
all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di
inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini
e donne di tutte le età.
Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul
posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di
umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti
anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.
Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con
molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla
partecipazione.
Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della
manifestazione, può segnalare al Partito
la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu
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Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al
territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per
rispettare la volontà delle associazioni e comitati
organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul
Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto
della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.
Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei
necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.
Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto
all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di
inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini
e donne di tutte le età.
Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul
posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di
umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti
anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.
Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con
molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla
partecipazione.
Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della
manifestazione, può segnalare al Partito
la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu
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martedì 15 maggio 2012
Il registro dei tumori in Campania: una necessità immediata!
Alessandro Citarella, Segretario Provinciale di Napoli del Partito del Sud
E’ necessario occuparsi periodicamente di ambiente, inquinamento e salute perché sono tre argomenti che toccano ogni aspetto del vivere civile, indipendentemente dalla condizione sociale, convinzione politica, religiosa o altra distinzione fra i membri di una società.
Se si volesse formulare una modello grafico, l’ambiente funge da contenitore degli esseri viventi, le materie prime che consumano e gli scarti che producono. In questo contenitore, l’inquinamento e la salute sono in un rapporto causale, tipo matematico, dove più inquinamento porta a meno salute, e meno inquinamento porta alla protezione del livello di salute raggiunto.
A fronte di un conclamato rapporto di casualità tra il livello d’inquinamento ambientale ed il numero di casi di vari tipi di cancro, è necessario sviluppare e rafforzare il censimento scientifico dei casi di tumore nel territorio, onde evitare di basare analisi e interventi solo sulle denunce dei cittadini e delle associazioni, le indagini della magistratura, e le decisioni dei tribunali.
Tralasciando le agenzie di controllo dell’ambiente, molto legate alla gestione politica e con pochi mezzi a disposizione, uno strumento fondamentale sarebbe, senz’altro, il registro dei tumori gestito dall’Associazione italiana dei registri tumori (AIRTUM). Dal 1997, l’AIRTUM promuove e coordina l’attività dei registri esistenti, cui fanno parte ricercatori e personale operante territorialmente, raccogliendo le informazioni sui casi di tumore nella popolazione residente nelle diverse aree geografiche, fornendo un quadro epidemiologico aggiornato, perché nessuna struttura ospedaliera è obbligata alla raccolta di tali dati, che invece sembrerebbe indispensabile sia per programmare gli interventi sui territori, sia per assistere la comunità medica responsabile nell’amministrazione della cura dei malati di tumore.
In Campania il registro dei tumori c’è nelle province di Napoli e Salerno, ma non esiste per le altre tre, Avellino, Benevento e Caserta. A Napoli il registro è stato creato nel 1995 per il territorio servito dall’ASL NA4, finanziato dal 2001 dalla Regione Campania, e oggi copre solo 35 comuni dell’area Nord di Napoli, lasciando sguarniti gli altri 57 comuni della provincia fornendo, pertanto, la copertura a solo 43% dei comuni ed il 17% degli abitanti. I dati attualmente disponibili coprono il periodo dal 1997 al 2007, mentre è stato da poco avviato lo screening dell’anno 2008.
A Salerno il registro è finanziato dalla Provincia, coprendo 100% della popolazione (circa 1.100.000 abitanti ) e tutti i comuni (158 ). I dati attualmente disponibili coprono il periodo dal 1996 al 2003.
In Campania, la verifica attualmente riguarda solo 35% dei comuni e 28% degli abitanti – cifre irrisorie se raffrontante all’altissimo numero di siti di stoccaggio dei rifiuti normali e tossici presenti sul territorio regionale.
Sebbene la V Commissione Regionale Sanità della Campania abbia dato il suo “via libera” il mese scorso, la commissione bilancio della Regione Campania non ha potuto dare il suo consenso perché mancherebbe la copertura finanziaria. Di fronte a un inspiegabile rallentamento nella creazione dei registri regionali dei tumori in linea con le urgenti necessità ambientali e sanitarie, si registra una puntuale e ferma interrogazione parlamentare del 9 maggio 2012, promossa dalla senatrice del PdL Diana de Feo, che chiede come il governo intenda intervenire per consentire che tutte le regioni italiane siano dotate dell’apposito registro tumori, in maniera proporzionale all’estensione territoriale e al numero di abitanti. Nella sua interrogazione al Ministro della sanità, la senatrice chiede l’intervento del governo per garantire maggiore efficienza all’AIRTUM, per disporre di maggiori informazioni epidemiologiche utili alla comunità scientifica e alla popolazione.
La senatrice De Feo ha riassunto egregiamente il quadro generale del nostro territorio in una precedente interrogazione parlamentare presentata il 19 aprile 2012: “gli studiosi dell’Università Federico II hanno analizzato e quindi paragonato il DNA di 50 donne sane che vivono nell’area interessata con quello di 50 donne coetanee provenienti da luoghi in cui non sorgono discariche, rilevando che nelle prime il citato DNA è sensibilmente più vecchio. Tale invecchiamento precoce, secondo detta analisi pubblicata sulla rivista Gene, sarebbe causato dalla esposizione a sostanze dannose”.
La senatrice De Feo ha anche menzionato i dati pubblicati dall’autorevole rivista medica Lancet, che nel 2003 impiegò poco tempo per definire l’area tra Acerra, Nola e Marigliano come “il triangolo della morte”, dove per i tumore del fegato c’è un tasso record rispetto ai dati nazionali, riconducibile all’endemia di epatiti croniche, mentre per il cancro alla vescica, al sistema nervoso e alla prostata i dati sembrano collegabili alla generale e progressiva compromissione dell’ambiente. Nell’interrogazione parlamentare del 19 aprile 2012, la senatrice ricorda che nel triangolo della morte”sorgono circa 1.230 discariche abusive contenenti rifiuti tossici.”
E’ doveroso denunciare che la senatrice De Feo è stata lasciata praticamente da sola nella sua battaglia per sostenere l’AIRTUM, perché i parlamentari eletti al Sud non sembrano interessati alla questione ambientale e le ripercussioni sulla salute dei cittadini (elettori). Anzi, si registra, invece, il loro voto a sostegno di misure per la tutela finanziaria e legale degli inquinatori abituali dei territori campani che sono, normalmente, ditte del nord Italia.
Il numero dei morti per tumore in Campania sembra un dato preso da un bollettino di guerra – una guerra combattuta in particolare da medici per l’ambiente, oncologi, ricercatori, cittadini e associazioni, lasciati completamente soli dalla maggioranza dei politici eletti nel Sud. Oggi è necessario sostenere chi opera per rendere efficiente e aggiornato il registro dei tumori in Campania, chi vuole aumentare lo staff dalle dieci unità attualmente in servizio, al numero adeguato per servire una regione di quasi sei milioni di abitanti. Poi verrà il momento per far partire le necessarie iniziative politiche e legali per colpire chi ha inquinato la Campania e chi ha permesso il disastro. Verrà il momento per punire le ditte del Nord che hanno smaltito i loro rifiuti tossici in Campania. E verrà il momento per punire chi ha permesso il disastro – quei politici e politicanti locali, di diverso colore ma di uguale essenza criminale, che hanno chiuso alle volte un occhio, e in altre occasioni entrambi gli occhi, o partecipato agli utili del malaffare. E’ solo una questione di tempo.
Fonte: Partito del Sud- Napoli
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Alessandro Citarella, Segretario Provinciale di Napoli del Partito del Sud
E’ necessario occuparsi periodicamente di ambiente, inquinamento e salute perché sono tre argomenti che toccano ogni aspetto del vivere civile, indipendentemente dalla condizione sociale, convinzione politica, religiosa o altra distinzione fra i membri di una società.
Se si volesse formulare una modello grafico, l’ambiente funge da contenitore degli esseri viventi, le materie prime che consumano e gli scarti che producono. In questo contenitore, l’inquinamento e la salute sono in un rapporto causale, tipo matematico, dove più inquinamento porta a meno salute, e meno inquinamento porta alla protezione del livello di salute raggiunto.
A fronte di un conclamato rapporto di casualità tra il livello d’inquinamento ambientale ed il numero di casi di vari tipi di cancro, è necessario sviluppare e rafforzare il censimento scientifico dei casi di tumore nel territorio, onde evitare di basare analisi e interventi solo sulle denunce dei cittadini e delle associazioni, le indagini della magistratura, e le decisioni dei tribunali.
Tralasciando le agenzie di controllo dell’ambiente, molto legate alla gestione politica e con pochi mezzi a disposizione, uno strumento fondamentale sarebbe, senz’altro, il registro dei tumori gestito dall’Associazione italiana dei registri tumori (AIRTUM). Dal 1997, l’AIRTUM promuove e coordina l’attività dei registri esistenti, cui fanno parte ricercatori e personale operante territorialmente, raccogliendo le informazioni sui casi di tumore nella popolazione residente nelle diverse aree geografiche, fornendo un quadro epidemiologico aggiornato, perché nessuna struttura ospedaliera è obbligata alla raccolta di tali dati, che invece sembrerebbe indispensabile sia per programmare gli interventi sui territori, sia per assistere la comunità medica responsabile nell’amministrazione della cura dei malati di tumore.
In Campania il registro dei tumori c’è nelle province di Napoli e Salerno, ma non esiste per le altre tre, Avellino, Benevento e Caserta. A Napoli il registro è stato creato nel 1995 per il territorio servito dall’ASL NA4, finanziato dal 2001 dalla Regione Campania, e oggi copre solo 35 comuni dell’area Nord di Napoli, lasciando sguarniti gli altri 57 comuni della provincia fornendo, pertanto, la copertura a solo 43% dei comuni ed il 17% degli abitanti. I dati attualmente disponibili coprono il periodo dal 1997 al 2007, mentre è stato da poco avviato lo screening dell’anno 2008.
A Salerno il registro è finanziato dalla Provincia, coprendo 100% della popolazione (circa 1.100.000 abitanti ) e tutti i comuni (158 ). I dati attualmente disponibili coprono il periodo dal 1996 al 2003.
In Campania, la verifica attualmente riguarda solo 35% dei comuni e 28% degli abitanti – cifre irrisorie se raffrontante all’altissimo numero di siti di stoccaggio dei rifiuti normali e tossici presenti sul territorio regionale.
Sebbene la V Commissione Regionale Sanità della Campania abbia dato il suo “via libera” il mese scorso, la commissione bilancio della Regione Campania non ha potuto dare il suo consenso perché mancherebbe la copertura finanziaria. Di fronte a un inspiegabile rallentamento nella creazione dei registri regionali dei tumori in linea con le urgenti necessità ambientali e sanitarie, si registra una puntuale e ferma interrogazione parlamentare del 9 maggio 2012, promossa dalla senatrice del PdL Diana de Feo, che chiede come il governo intenda intervenire per consentire che tutte le regioni italiane siano dotate dell’apposito registro tumori, in maniera proporzionale all’estensione territoriale e al numero di abitanti. Nella sua interrogazione al Ministro della sanità, la senatrice chiede l’intervento del governo per garantire maggiore efficienza all’AIRTUM, per disporre di maggiori informazioni epidemiologiche utili alla comunità scientifica e alla popolazione.
La senatrice De Feo ha riassunto egregiamente il quadro generale del nostro territorio in una precedente interrogazione parlamentare presentata il 19 aprile 2012: “gli studiosi dell’Università Federico II hanno analizzato e quindi paragonato il DNA di 50 donne sane che vivono nell’area interessata con quello di 50 donne coetanee provenienti da luoghi in cui non sorgono discariche, rilevando che nelle prime il citato DNA è sensibilmente più vecchio. Tale invecchiamento precoce, secondo detta analisi pubblicata sulla rivista Gene, sarebbe causato dalla esposizione a sostanze dannose”.
La senatrice De Feo ha anche menzionato i dati pubblicati dall’autorevole rivista medica Lancet, che nel 2003 impiegò poco tempo per definire l’area tra Acerra, Nola e Marigliano come “il triangolo della morte”, dove per i tumore del fegato c’è un tasso record rispetto ai dati nazionali, riconducibile all’endemia di epatiti croniche, mentre per il cancro alla vescica, al sistema nervoso e alla prostata i dati sembrano collegabili alla generale e progressiva compromissione dell’ambiente. Nell’interrogazione parlamentare del 19 aprile 2012, la senatrice ricorda che nel triangolo della morte”sorgono circa 1.230 discariche abusive contenenti rifiuti tossici.”
E’ doveroso denunciare che la senatrice De Feo è stata lasciata praticamente da sola nella sua battaglia per sostenere l’AIRTUM, perché i parlamentari eletti al Sud non sembrano interessati alla questione ambientale e le ripercussioni sulla salute dei cittadini (elettori). Anzi, si registra, invece, il loro voto a sostegno di misure per la tutela finanziaria e legale degli inquinatori abituali dei territori campani che sono, normalmente, ditte del nord Italia.
Il numero dei morti per tumore in Campania sembra un dato preso da un bollettino di guerra – una guerra combattuta in particolare da medici per l’ambiente, oncologi, ricercatori, cittadini e associazioni, lasciati completamente soli dalla maggioranza dei politici eletti nel Sud. Oggi è necessario sostenere chi opera per rendere efficiente e aggiornato il registro dei tumori in Campania, chi vuole aumentare lo staff dalle dieci unità attualmente in servizio, al numero adeguato per servire una regione di quasi sei milioni di abitanti. Poi verrà il momento per far partire le necessarie iniziative politiche e legali per colpire chi ha inquinato la Campania e chi ha permesso il disastro. Verrà il momento per punire le ditte del Nord che hanno smaltito i loro rifiuti tossici in Campania. E verrà il momento per punire chi ha permesso il disastro – quei politici e politicanti locali, di diverso colore ma di uguale essenza criminale, che hanno chiuso alle volte un occhio, e in altre occasioni entrambi gli occhi, o partecipato agli utili del malaffare. E’ solo una questione di tempo.
Fonte: Partito del Sud- Napoli
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lunedì 7 maggio 2012
COMUNE NAPOLI APPROVA DELIBERA PER IMPIANTO COMPOSTAGGIO !
La Giunta del Comune di Napoli ha approvato una delibera con cui si autorizza l'Asia ad emanare il bando per la realizzazione di un impianto da 30 mila tonnellate di trattamento della frazione umida dei rifiuti (compost). Un impianto anaerobico, quindi capace di garantire l'assenza di miasmi, che verrà realizzato nella zona Nord di Napoli nei pressi dell'isola ecologica e dell'autoparco di Scampia, in modo da creare un ecodistretto al servizio dei cittadini e soprattutto del quartiere, che vede così un importante investimento sul suo territorio. Si tratta di un impianto a cui ne seguiranno altri due, in modo da perseguire un doppio obiettivo: accrescere la quantità di raccolta differenziata e ridurre i costi derivanti dal trasferimento dell'umido fuori Regione. “Dopo quasi 20 anni di gestione emergenziale a Napoli e in Campania, a fronte di miliardi di fondi spesi senza risolvere il problema dei rifiuti e senza rispondere alla carenza impiantistica, finalmente la città e la Regione si dotano di un impianto di compostaggio, come promesso dall'amministrazione fin dall'inizio del suo mandato. Si tratta di una decisione importante per poter consolidare il piano che stiamo portando avanti e che vedrà Napoli autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti, improntato sulla raccolta differenziata e il riclico, rispettando gli impegni presi in sedi europee”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano.
Fonte : comunicazione.demagistris.it
La Giunta del Comune di Napoli ha approvato una delibera con cui si autorizza l'Asia ad emanare il bando per la realizzazione di un impianto da 30 mila tonnellate di trattamento della frazione umida dei rifiuti (compost). Un impianto anaerobico, quindi capace di garantire l'assenza di miasmi, che verrà realizzato nella zona Nord di Napoli nei pressi dell'isola ecologica e dell'autoparco di Scampia, in modo da creare un ecodistretto al servizio dei cittadini e soprattutto del quartiere, che vede così un importante investimento sul suo territorio. Si tratta di un impianto a cui ne seguiranno altri due, in modo da perseguire un doppio obiettivo: accrescere la quantità di raccolta differenziata e ridurre i costi derivanti dal trasferimento dell'umido fuori Regione. “Dopo quasi 20 anni di gestione emergenziale a Napoli e in Campania, a fronte di miliardi di fondi spesi senza risolvere il problema dei rifiuti e senza rispondere alla carenza impiantistica, finalmente la città e la Regione si dotano di un impianto di compostaggio, come promesso dall'amministrazione fin dall'inizio del suo mandato. Si tratta di una decisione importante per poter consolidare il piano che stiamo portando avanti e che vedrà Napoli autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti, improntato sulla raccolta differenziata e il riclico, rispettando gli impegni presi in sedi europee”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano.
Fonte : comunicazione.demagistris.it
domenica 29 aprile 2012
Discarica al Castagnaro: i perché di un no.
Di Alessandro Citarella
Lo smaltimento di rifiuti prodotti dalle attività umane deve avere una soluzione che tuteli la salute delle persone, protegga l’ambiente e sia efficiente ed efficace dal punto di vista organizzativo ed economico per il cittadino. Questa è la posizione del Partito del Sud.
Nel prendere una posizione così netta abbiamo riesaminato tutti i dati e le informazioni obiettive provenienti dalla nostra provincia, notando che lo stato delle cose è simile in tutte le province campane nelle regioni del centro-sud. Il primo dato riguarda la mancata o ritardata programmazione delle attività da svolgere per smaltire i rifiuti in modo ordinario. Questa replicata sistematicità di comportamenti ha fatto sì che tutti gli interventi, avendo il crisma dell’urgenza e dell’inevitabilità, abbiano portato alla ricerca di spazi dove sversare rapidamente i rifiuti. Ciò avviene forzando sempre e d’autorità la volontà delle popolazioni, dando mano libera all’assegnazione di appalti con costi esorbitanti e condizioni capestro per la collettività e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Siamo passati in 20-30 anni dall’essere la regione, assieme alle Marche, più salubre e in salute di tutte a quella più insalubre di tutta l’Europa, esclusa Chernobyl, perché abbiamo impiegato tecnologie vetuste, fatte pagare a peso d’oro anche in termini di salute, e senza mai pronunciare le parole bonifica e differenziata: questo si è tradotto in grandi affari per pochi e grande disastro per tutta la collettività .
Il Castagnaro è una località dove è impossibile ed impensabile mettere qualsiasi cosa, questo perché la Provincia di Napoli l’ha dichiarata “area di ricarica naturale della falda freatica”. Viene quindi da chiedersi se chi abbia proposto di farla diventare una discarica non ne fosse a conoscenza oppure lo sapesse anche troppo bene. In ogni caso è arrivata l’ora di dare uno stop definitivo, evitando di creare alibi per chi potrebbe, un domani, trovarsi indagato per diversi reati, ed è arrivata l’ora di finirla con pseudo professori che ci propongono di nuovo tecnologie antieconomiche e molto nocive per le popolazioni.
Per una corretta informazione a Napoli e in provincia abbiamo già:
-Discarica chiusa di Pianura: mai bonificata e in funzione per 40 anni ;
-Discariche attive: Chiaiano e Terzigno;
-Siti di stoccaggio (ex discariche piene): Giugliano ( Masseria del Re , Masseria del Pozzo, Settecainati); Villaricca; Paenzano 1 e 2; Pontericcio ; Pirrucchi; Acerra; Caivano; Marigliano;
-STIR: Giugliano eTufino;
-L’inceneritore di Acerra.
Abbiamo fatto una ricognizione in queste località, tutte identificabili per il terribile puzzo anche a notevole distanza e per lo spettacolo indecoroso e terribile delle discariche che si trovano anche a ridosso dei centri abitati, oppure in mezzo a piantagioni agricole o appoggiate su falde acquifere. Abbiamo fatto domande a chi vi abita vicino con un criterio di casualità, e abbiamo avuto sempre la stessa domanda al posto di una risposta: “Che cosa abbiamo fatto per meritarci questo ?”
Noi chiediamo a chi ha giovato l’alto numero di ammalati di cancro, la distruzione del territorio e le alte tasse pagate? Le risposte si potranno trovare analizzando i fogli profitti e perdite delle industrie della salute e quelle dello smaltimento. E il bello che le sedi di queste industrie sono tutte a ben altra latitudine, oltre il Garigliano. Oltre al danno anche la beffa. Un motivo in più per dire no alla discarica al Castagnaro.
Alessandro Citarella, Segretario Provinciale di Napoli del Partito del Sud
Di Alessandro Citarella
Lo smaltimento di rifiuti prodotti dalle attività umane deve avere una soluzione che tuteli la salute delle persone, protegga l’ambiente e sia efficiente ed efficace dal punto di vista organizzativo ed economico per il cittadino. Questa è la posizione del Partito del Sud.
Nel prendere una posizione così netta abbiamo riesaminato tutti i dati e le informazioni obiettive provenienti dalla nostra provincia, notando che lo stato delle cose è simile in tutte le province campane nelle regioni del centro-sud. Il primo dato riguarda la mancata o ritardata programmazione delle attività da svolgere per smaltire i rifiuti in modo ordinario. Questa replicata sistematicità di comportamenti ha fatto sì che tutti gli interventi, avendo il crisma dell’urgenza e dell’inevitabilità, abbiano portato alla ricerca di spazi dove sversare rapidamente i rifiuti. Ciò avviene forzando sempre e d’autorità la volontà delle popolazioni, dando mano libera all’assegnazione di appalti con costi esorbitanti e condizioni capestro per la collettività e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Siamo passati in 20-30 anni dall’essere la regione, assieme alle Marche, più salubre e in salute di tutte a quella più insalubre di tutta l’Europa, esclusa Chernobyl, perché abbiamo impiegato tecnologie vetuste, fatte pagare a peso d’oro anche in termini di salute, e senza mai pronunciare le parole bonifica e differenziata: questo si è tradotto in grandi affari per pochi e grande disastro per tutta la collettività .
Il Castagnaro è una località dove è impossibile ed impensabile mettere qualsiasi cosa, questo perché la Provincia di Napoli l’ha dichiarata “area di ricarica naturale della falda freatica”. Viene quindi da chiedersi se chi abbia proposto di farla diventare una discarica non ne fosse a conoscenza oppure lo sapesse anche troppo bene. In ogni caso è arrivata l’ora di dare uno stop definitivo, evitando di creare alibi per chi potrebbe, un domani, trovarsi indagato per diversi reati, ed è arrivata l’ora di finirla con pseudo professori che ci propongono di nuovo tecnologie antieconomiche e molto nocive per le popolazioni.
Per una corretta informazione a Napoli e in provincia abbiamo già:
-Discarica chiusa di Pianura: mai bonificata e in funzione per 40 anni ;
-Discariche attive: Chiaiano e Terzigno;
-Siti di stoccaggio (ex discariche piene): Giugliano ( Masseria del Re , Masseria del Pozzo, Settecainati); Villaricca; Paenzano 1 e 2; Pontericcio ; Pirrucchi; Acerra; Caivano; Marigliano;
-STIR: Giugliano eTufino;
-L’inceneritore di Acerra.
Abbiamo fatto una ricognizione in queste località, tutte identificabili per il terribile puzzo anche a notevole distanza e per lo spettacolo indecoroso e terribile delle discariche che si trovano anche a ridosso dei centri abitati, oppure in mezzo a piantagioni agricole o appoggiate su falde acquifere. Abbiamo fatto domande a chi vi abita vicino con un criterio di casualità, e abbiamo avuto sempre la stessa domanda al posto di una risposta: “Che cosa abbiamo fatto per meritarci questo ?”
Noi chiediamo a chi ha giovato l’alto numero di ammalati di cancro, la distruzione del territorio e le alte tasse pagate? Le risposte si potranno trovare analizzando i fogli profitti e perdite delle industrie della salute e quelle dello smaltimento. E il bello che le sedi di queste industrie sono tutte a ben altra latitudine, oltre il Garigliano. Oltre al danno anche la beffa. Un motivo in più per dire no alla discarica al Castagnaro.
Alessandro Citarella, Segretario Provinciale di Napoli del Partito del Sud
mercoledì 8 febbraio 2012
Antimafia choc: il traffico di rifiuti dei Casalesi non si è ancora fermato

L'anticipazione della relazione annuale della Dna
Legambiente: potere dei clan alibi per le amministrazioni
CASERTA - Non si ferma il traffico illecito di rifiuti in Campania e gli affari dei clan, in primis quello dei Casalesi. È l'allarme lanciato da Legambiente Campania che anticipa e commenta alcuni stralci della relazione ecomafia della Direzione nazionale antimafia (Dna). «Una situazione che continua a vedere il predominio della camorra - si legge negli stralci del dossier -, e di quella meglio organizzata nel territorio campano che si identifica con il clan dei Casalesi, nell’ambito dei traffici illeciti dei rifiuti nel programma associativo dei sodalizi di tipo mafioso. Ed in proposito - prosegue la relazione - le attività di indagine svolte sul territorio confermano il superiore dato, sia come attualità, che come ulteriori acquisizioni investigative in questo senso relativamente al passato, grazie anche al disvelarsi da parte di collaboratori di giustizia di nuovi particolari ed elementi che hanno consentito in tempi recentissimi la scoperta di grandi siti trasformati in immense discariche di rifiuti anche pericolosi e tossici».
IL TRIANGOLO IMPRENDITORI, POLITICA, CAMORRA - Duro il giudizio della Dna sulla politica e il mondo imprenditoriale, quel fiume di rifiuti speciali arrivati negli anni, dal Nord, a inquinare la ex Campania felix. «In pratica, nei territori delle Provincie di Napoli e Caserta continuano ad emergere gli scempi del territorio frutto della sinergia tra i clan camorristici ed i trafficanti dei rifiuti provenienti soprattutto dall’Italia centro-settentrionale, mediati da quella che lo scorso anno si è definita la “élite del traffico illecito dei rifiuti del tipo di quello in cui si sostanzia l’ecomafia"; e si portano a compimento le indagini, già in parte sfociate in fase di giudizio, che hanno evidenziato le commistioni tra il potere politico-amministrativo, quello economico e quello criminale nell’ambito della emergenza rifiuti napoletana, in una situazione complessiva che ancora vede la incapacità della amministrazione locale, neppure più supportata da quella nazionale anche per le note difficoltà finanziarie, di fronteggiare in maniera definitiva e risolutiva il fenomeno. Non può, pertanto, escludersi, anzi si rende ben possibile, il rientro in posizione dominante del soggetto camorra, quale vero e proprio convitato di pietra da cui è impossibile prescindere. Presenza che fa agevolmente e comodamente cedere alla tentazione delle Autorità preposte di utilizzarla come alibi per giustificare la loro inefficienza».
LEGAMBIENTE: SCENARI PREOCCUPANTI - A proposito Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania parla di uno «scenario sempre più inquietante e preoccupante, i rifiuti sempre più core business dei clan con sempre più gravi rischi per la salute dei cittadini». «La lotta ai trafficanti di rifiuti - continua Buonomo -, lo testimoniano le parole del relatore dottor Pennisi, non si può fare senza le intercettazione telefoniche fondamentale strumento di indagine. Depotenziarne l'uso significa dunque dichiarare la resa sul fronte delle ecomafie. Inoltre – ha concluso Buonomo - i traffici di rifiuti, oltre a devastare i settori legali del turismo e delle produzioni agroalimentari di qualità e ad aumentare l’incidenza di malattie gravissime minando il futuro dell’intero Paese, sono spesso anche un reato spia, attraverso il quale si arriva a scoprire l'intera rete di affari illegali dei clan camorristici».
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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L'anticipazione della relazione annuale della Dna
Legambiente: potere dei clan alibi per le amministrazioni
CASERTA - Non si ferma il traffico illecito di rifiuti in Campania e gli affari dei clan, in primis quello dei Casalesi. È l'allarme lanciato da Legambiente Campania che anticipa e commenta alcuni stralci della relazione ecomafia della Direzione nazionale antimafia (Dna). «Una situazione che continua a vedere il predominio della camorra - si legge negli stralci del dossier -, e di quella meglio organizzata nel territorio campano che si identifica con il clan dei Casalesi, nell’ambito dei traffici illeciti dei rifiuti nel programma associativo dei sodalizi di tipo mafioso. Ed in proposito - prosegue la relazione - le attività di indagine svolte sul territorio confermano il superiore dato, sia come attualità, che come ulteriori acquisizioni investigative in questo senso relativamente al passato, grazie anche al disvelarsi da parte di collaboratori di giustizia di nuovi particolari ed elementi che hanno consentito in tempi recentissimi la scoperta di grandi siti trasformati in immense discariche di rifiuti anche pericolosi e tossici».
IL TRIANGOLO IMPRENDITORI, POLITICA, CAMORRA - Duro il giudizio della Dna sulla politica e il mondo imprenditoriale, quel fiume di rifiuti speciali arrivati negli anni, dal Nord, a inquinare la ex Campania felix. «In pratica, nei territori delle Provincie di Napoli e Caserta continuano ad emergere gli scempi del territorio frutto della sinergia tra i clan camorristici ed i trafficanti dei rifiuti provenienti soprattutto dall’Italia centro-settentrionale, mediati da quella che lo scorso anno si è definita la “élite del traffico illecito dei rifiuti del tipo di quello in cui si sostanzia l’ecomafia"; e si portano a compimento le indagini, già in parte sfociate in fase di giudizio, che hanno evidenziato le commistioni tra il potere politico-amministrativo, quello economico e quello criminale nell’ambito della emergenza rifiuti napoletana, in una situazione complessiva che ancora vede la incapacità della amministrazione locale, neppure più supportata da quella nazionale anche per le note difficoltà finanziarie, di fronteggiare in maniera definitiva e risolutiva il fenomeno. Non può, pertanto, escludersi, anzi si rende ben possibile, il rientro in posizione dominante del soggetto camorra, quale vero e proprio convitato di pietra da cui è impossibile prescindere. Presenza che fa agevolmente e comodamente cedere alla tentazione delle Autorità preposte di utilizzarla come alibi per giustificare la loro inefficienza».
LEGAMBIENTE: SCENARI PREOCCUPANTI - A proposito Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania parla di uno «scenario sempre più inquietante e preoccupante, i rifiuti sempre più core business dei clan con sempre più gravi rischi per la salute dei cittadini». «La lotta ai trafficanti di rifiuti - continua Buonomo -, lo testimoniano le parole del relatore dottor Pennisi, non si può fare senza le intercettazione telefoniche fondamentale strumento di indagine. Depotenziarne l'uso significa dunque dichiarare la resa sul fronte delle ecomafie. Inoltre – ha concluso Buonomo - i traffici di rifiuti, oltre a devastare i settori legali del turismo e delle produzioni agroalimentari di qualità e ad aumentare l’incidenza di malattie gravissime minando il futuro dell’intero Paese, sono spesso anche un reato spia, attraverso il quale si arriva a scoprire l'intera rete di affari illegali dei clan camorristici».
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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