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domenica 24 maggio 2015
Perché votare Bruno Pappalardo alle prossime elezioni regionali in Campania
di Andrea Balìa
Con Bruno ci conosciamo da anni, tanti. Potreste dire : “allora
ci inviti a votare perché è tuo amico…? ”Già, ma gli anni trascorsi sono davvero
molti. Quando ci conoscemmo gli anni dalla nostra nascita al nostro incontro
erano un terzo di quelli intercorsi poi da allora ad oggi.
Nessun compromesso, generosità, coerenza, un pensiero “alto”
di valori ètici, d’una buona politica in difesa dei deboli, dei meno abbienti e
la bandiera del bene comune. Insieme l’accrescersi, ormai da oltre un ventennio,
della conoscenza e della consapevolezza (assieme ad altri amici del Partito del
Sud) del meridionalismo in ottica progressista, come da insegnamento dei suoi
padri.
Lo studio e la lettura dei testi di Ciano, Zitara, Gramsci, Dorso….
E
qualche buontempone ancor oggi chiede : “ma come..meridionalisti di sinistra?”
E di dove se no? Di dove erano quei nomi sopra citati?
Certo,c’è chi prova a voler
dire d’interessarsi di Sud, dichiarando d’aver scoperto solo un quinquennio fa un
pamphlet romanzato e godibile, in fondo anche strumentalmente utile come
riassunto.
Poi si dovrebbe parlare di valori e collocazioni in futuro….? No,
noi, tra cui Pappalardo, quei valori d’appartenenza,organizzazione sociale e di rapporti
fra uomini e donne li abbiamo sempre ben presenti, imprescindibili,come paletto
non estirpabile, matrice e faro di quegli scrittori, del vero meridionalismo.
Quindi, coerentemente collocati nella lista ”Sinistra al lavoro – per la
Campania”, col candidato Presidente Salvatore Vozza, per le prossime elezioni regionali
in Campania assieme alle altre forze sinceramente e “davvero”a Sinistra (di cui
gran parte già assieme nella felice coesione a sostegno dell’elezione del sindaco
di Napoli), col nostro candidato in lista Bruno Pappalardo. Perchè alle idee seguano
i fatti. Sullo stesso carro da sempre, dalla prim’ora, disdegnando gli assalti strumentali
ad esso ora e in futuro..
Vota e fai votare Bruno Pappalardo
Candidato del Partito del
Sud nella lista ”Sinistra al lavoro – per la Campania”
Candidato Presidente Salvatore
Vozza
Andrea Balìa
(Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud)
di Andrea Balìa
Con Bruno ci conosciamo da anni, tanti. Potreste dire : “allora
ci inviti a votare perché è tuo amico…? ”Già, ma gli anni trascorsi sono davvero
molti. Quando ci conoscemmo gli anni dalla nostra nascita al nostro incontro
erano un terzo di quelli intercorsi poi da allora ad oggi.
Nessun compromesso, generosità, coerenza, un pensiero “alto”
di valori ètici, d’una buona politica in difesa dei deboli, dei meno abbienti e
la bandiera del bene comune. Insieme l’accrescersi, ormai da oltre un ventennio,
della conoscenza e della consapevolezza (assieme ad altri amici del Partito del
Sud) del meridionalismo in ottica progressista, come da insegnamento dei suoi
padri.
Lo studio e la lettura dei testi di Ciano, Zitara, Gramsci, Dorso….
E
qualche buontempone ancor oggi chiede : “ma come..meridionalisti di sinistra?”
E di dove se no? Di dove erano quei nomi sopra citati?
Certo,c’è chi prova a voler
dire d’interessarsi di Sud, dichiarando d’aver scoperto solo un quinquennio fa un
pamphlet romanzato e godibile, in fondo anche strumentalmente utile come
riassunto.
Poi si dovrebbe parlare di valori e collocazioni in futuro….? No,
noi, tra cui Pappalardo, quei valori d’appartenenza,organizzazione sociale e di rapporti
fra uomini e donne li abbiamo sempre ben presenti, imprescindibili,come paletto
non estirpabile, matrice e faro di quegli scrittori, del vero meridionalismo.
Quindi, coerentemente collocati nella lista ”Sinistra al lavoro – per la
Campania”, col candidato Presidente Salvatore Vozza, per le prossime elezioni regionali
in Campania assieme alle altre forze sinceramente e “davvero”a Sinistra (di cui
gran parte già assieme nella felice coesione a sostegno dell’elezione del sindaco
di Napoli), col nostro candidato in lista Bruno Pappalardo. Perchè alle idee seguano
i fatti. Sullo stesso carro da sempre, dalla prim’ora, disdegnando gli assalti strumentali
ad esso ora e in futuro..
Vota e fai votare Bruno Pappalardo
Candidato del Partito del
Sud nella lista ”Sinistra al lavoro – per la Campania”
Candidato Presidente Salvatore
Vozza
Andrea Balìa
(Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud)
sabato 23 maggio 2015
Domenica a Cinema Capitol di Foggia iniziativa con Michele Emiliano, la coalizione, i candidati
Domenica 24 maggio, alle 11, al Capitol di Foggia, sede del comitato foggiano del “Sindaco di Puglia”. Appuntamento con Michele Emilianocandidato alla presidenza della Regione Puglia, i candidati della coalizione e la coalizione stessa.
A una settimana dal voto è importante non mollare, serrare i ranghi e impegnarsi tutti perché dal primo giugno la regione Puglia possa avere il suo “sindaco”.
Il Partito del Sud invita alla partecipazione e all’impegno in questa ultima settimana e al sostegno alla lista “Emiliano Sindaco di Puglia”:Francesco De Nicolo nel collegio di Bari, a Sergio Clemente nel collegio di Foggia; Tommaso Gioia nel collegio di Brindisi; Gianni Liviano nel collegio di Taranto.
Negli altri collegi invitiamo a votare la li“Emiliano Sindaco di Puglia”.
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Domenica 24 maggio, alle 11, al Capitol di Foggia, sede del comitato foggiano del “Sindaco di Puglia”. Appuntamento con Michele Emilianocandidato alla presidenza della Regione Puglia, i candidati della coalizione e la coalizione stessa.
A una settimana dal voto è importante non mollare, serrare i ranghi e impegnarsi tutti perché dal primo giugno la regione Puglia possa avere il suo “sindaco”.
Il Partito del Sud invita alla partecipazione e all’impegno in questa ultima settimana e al sostegno alla lista “Emiliano Sindaco di Puglia”:Francesco De Nicolo nel collegio di Bari, a Sergio Clemente nel collegio di Foggia; Tommaso Gioia nel collegio di Brindisi; Gianni Liviano nel collegio di Taranto.
Negli altri collegi invitiamo a votare la li“Emiliano Sindaco di Puglia”.
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venerdì 22 maggio 2015
LA VOCE DEL PADRONE
Di Natale Cuccurese
L' ultima uscita dal sempre più asfittico stagno sudista è di chi perde, per pochi istanti, la maschera e si schiera contro il reddito di cittadinanza. Il tutto nel silenzio orbo o complice della "tifoseria" al seguito.
Da dati ISTAT " la disoccupazione di lunga durata ha un'incidenza del 60 per cento sul totale dei senza lavoro, con tempi di ricerca che arrivano a due anni. Inoltre la crescita si concentra nel Centro e nel Nord, mentre il Mezzogiorno sprofonda, con una perdita di mezzo milione di occupati dall'inizio della crisi."
La logica quindi consiglierebbe a chi vuol rappresentare il Sud e le sue ragioni di schierarsi a favore e non contro il reddito minimo di cittadinanza, per dare una mano ai tanti in difficoltà.
Quando si parla di reddito minimo si parla di povertà, di disagio sociale e di ridare speranza e futuro a migliaia di famiglie.
Ma ecco che scatta il riflesso incondizionato di "Realpolitik sudista", in salsa teutonica di stampo padronale, che dati alla mano mostra la difficoltà di questa scelta, scelta già fatta da tempo in quasi tutti i paesi europei, per quanto riguarda il reperire i fondi necessari alla bisogna a livello regionale.
Certo i conti non tornano, bisognerebbe pensare e proporre di poter effettuare da subito dei forti tagli agli sprechi ( per non parlare della corruzione, dell'evasione fiscale, dei costi della politica...) a tutti i livelli ad iniziare dal livello nazionale fino al regionale per trovare le risorse necessarie ed impegnarsi su questo punto con proposte concrete.
Salvatore Vozza invece, la cui lista non a caso noi sosteniamo alla prossime elezioni regionali in Campania, è a favore del reddito di cittadinanza, così come il M5s, anche lui da tempo a favore di questa battaglia di civiltà.
Quanto sopra serve anche a rimarcare che la tanto invocata unità dei movimenti del sud non si compie perché alla base ci sono spesso visioni e posizioni politiche inconciliabili, se non antitetiche, non basta il solo revisionismo storico ad unire, come andiamo ripetendo da tempo. Queste sono le cause vere della "storica" mancanza d'unita' dei movimenti. Motivi di visione politica e non certo mere antipatie personali fra "capetti" , come vorrebbero far intendere interessati manipolatori al solo fine di screditare gli altri movimenti, presentandoli così come guidati da persone egoiste e riottose...tutti tranne il loro ovviamente...
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Di Natale Cuccurese
L' ultima uscita dal sempre più asfittico stagno sudista è di chi perde, per pochi istanti, la maschera e si schiera contro il reddito di cittadinanza. Il tutto nel silenzio orbo o complice della "tifoseria" al seguito.
Da dati ISTAT " la disoccupazione di lunga durata ha un'incidenza del 60 per cento sul totale dei senza lavoro, con tempi di ricerca che arrivano a due anni. Inoltre la crescita si concentra nel Centro e nel Nord, mentre il Mezzogiorno sprofonda, con una perdita di mezzo milione di occupati dall'inizio della crisi."
La logica quindi consiglierebbe a chi vuol rappresentare il Sud e le sue ragioni di schierarsi a favore e non contro il reddito minimo di cittadinanza, per dare una mano ai tanti in difficoltà.
Quando si parla di reddito minimo si parla di povertà, di disagio sociale e di ridare speranza e futuro a migliaia di famiglie.
Ma ecco che scatta il riflesso incondizionato di "Realpolitik sudista", in salsa teutonica di stampo padronale, che dati alla mano mostra la difficoltà di questa scelta, scelta già fatta da tempo in quasi tutti i paesi europei, per quanto riguarda il reperire i fondi necessari alla bisogna a livello regionale.
Certo i conti non tornano, bisognerebbe pensare e proporre di poter effettuare da subito dei forti tagli agli sprechi ( per non parlare della corruzione, dell'evasione fiscale, dei costi della politica...) a tutti i livelli ad iniziare dal livello nazionale fino al regionale per trovare le risorse necessarie ed impegnarsi su questo punto con proposte concrete.
Salvatore Vozza invece, la cui lista non a caso noi sosteniamo alla prossime elezioni regionali in Campania, è a favore del reddito di cittadinanza, così come il M5s, anche lui da tempo a favore di questa battaglia di civiltà.
Quanto sopra serve anche a rimarcare che la tanto invocata unità dei movimenti del sud non si compie perché alla base ci sono spesso visioni e posizioni politiche inconciliabili, se non antitetiche, non basta il solo revisionismo storico ad unire, come andiamo ripetendo da tempo. Queste sono le cause vere della "storica" mancanza d'unita' dei movimenti. Motivi di visione politica e non certo mere antipatie personali fra "capetti" , come vorrebbero far intendere interessati manipolatori al solo fine di screditare gli altri movimenti, presentandoli così come guidati da persone egoiste e riottose...tutti tranne il loro ovviamente...
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giovedì 21 maggio 2015
ELEZIONI REGIONALI 2015: APPELLO AL VOTO - VOTA E FAI VOTARE PER IL PARTITO DEL SUD ED I SUOI CANDIDATI.
Anche quest’anno, come sempre e tutti gli anni dalla nostra fondazione nel 2007, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori.
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile.
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.
La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale".
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"
Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.
Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio, che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...
Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.
Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta, non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:
REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari
D'obbligo il mio ringraziamento ai nostri Candidati, ai Dirigenti Nazionali e Regionali, alle Sezioni territoriali del Partito del Sud e a tutti i tesserati, i simpatizzanti e i militanti per l'impegno assiduo e il sostegno incessante al Partito e alle idee di cui siamo portatori.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
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In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile.
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.
La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale".
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"
Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.
Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio, che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...
Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.
Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta, non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:
REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari
Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud
per la Provincia di Brindisi l'indicazione di voto è per Tommaso Gioia,
mentre per la Provincia di Taranto l'indicazione di voto è per Gianni Liviano.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
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Anche quest’anno, come sempre e tutti gli anni dalla nostra fondazione nel 2007, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori.
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile.
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.
La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale".
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"
Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.
Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio, che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...
Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.
Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta, non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:
REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari
D'obbligo il mio ringraziamento ai nostri Candidati, ai Dirigenti Nazionali e Regionali, alle Sezioni territoriali del Partito del Sud e a tutti i tesserati, i simpatizzanti e i militanti per l'impegno assiduo e il sostegno incessante al Partito e alle idee di cui siamo portatori.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
-
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile.
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.
La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale".
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"
Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.
Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio, che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...
Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.
Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta, non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.
Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:
REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.
REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari
Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud
per la Provincia di Brindisi l'indicazione di voto è per Tommaso Gioia,
mentre per la Provincia di Taranto l'indicazione di voto è per Gianni Liviano.
L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud:
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
www.partitodelsud.eu
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mercoledì 20 maggio 2015
LA CONCRETEZZA DI MICHELE EMILIANO E LA COSTANZA DEL PARTITO DEL SUD
Di Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Stamane sul sito del Corriere del Mezzogiorno si è svolto un interessante forum trasmesso in diretta streaming con ospite il Candidato Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.
Fra le altre cose, tutte di notevole interesse, una ci ha particolarmente colpiti e cioè il fatto che "Emiliano si è dichiarato a favore della possibile costituzione di una macro-regione meridionale: «O quanto meno — sottolinea — di un sistema istituzionale che consenta il collegamento politico tra le Regioni del Sud. Quando si formò il governo Renzi, i segretari regionali del Pd del Mezzogiorno, inviarono una lettera al premier per sollecitare la sinergia di tutti i consigli regionali meridionali per l’allestimento di politiche comuni. Ma un Sud che si unisce fa paura a tutti. Non ci rispose nessuno: né il governo e neppure il partito». Sembra una puntura polemica verso Renzi, con il quale i rapporti sono di recente tornati freddi, a causa dell’ostilità di Emiliano verso il Partito della nazione (caro al premier) e verso alcune norme della riforma della scuola promossa dal governo." così come riportato dal sito del Corriere del Mezzogiorno.
Giova ricordare che nel febbraio 2014 a Bari con Michele Emiliano, allora Sindaco di Bari e ottimo ospite, e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, presentavamo il nostro libro bianco “Con il Sud si riparte ! idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, libro bianco da cui nacque l'dea di editare l'anno successivo, a Napoli, il libro omonimo con introduzione di Michele Emiliano e prefazione di Luigi de Magistris. In quella giornata, in cui il dibattito fu molto appassionato, venne fuori un sud orgoglioso di essere sud e un sud consapevole del fatto che, per contribuire al cambiamento, doveva far emergere politiche da sud, senza più cappelli in mano, e con la richiesta forte di applicazione dei diritti e dei doveri stabiliti dalla nostra Costituzione Repubblicana su tutto il territorio nazionale.
Fu in quella occasione che fu ribadita l’importanza di creare una rete e un coordinamento, tra le varie entità amministrative del sud, comuni, aree metropolitane e regioni del sud, tanto è vero che proprio Emiliano e De Magistris annunciarono una maggiore collaborazione tra le due città metropolitane più importanti del sud continentale. Fu proprio in quell’occasione che noi del Partito del Sud ribadimmo l’importanza di portare alla ribalta nazionale il tema delle Macroregioni, o della Macroregione Sud, del quale il nostro partito è fautore fin dal 2007.
Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista e che per questo ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla Presidenza della Regione.
Proseguendo su questa strada fatta di concretezza il 12 Febbraio 2015 in Conferenza stampa a Bari con Michele Emiliano annunciando il sostegno alla sua candidatura a Presidente della Regione abbiamo chiesto, come Partito del Sud, che inserisse alcuni nostri punti nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato, punti tutti accettati. Il primo punto da noi proposto parlava proprio di Macroregione :
A) Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più, grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.
Siamo soddisfatti, come Partito del Sud, che questo nostro impegno , grazie alla concretezza di Michele Emiliano e alla nostra costanza di perseguire sul lungo periodo gli obiettivi prefissati, possa presto trovare l'auspicabile realizzazione e abbia anche sbarrato la strada a strampalate tesi di folli separatismi e a velleitari e farneticanti proclami di ritorno a chissà cosa. Sicuramente siamo grati, come sud, alla nostra storia e alle nostre origini che non datano 1861, ma a molti secoli prima, siamo coscienti del nostro presente, orgogliosi del futuro che insieme potremo costruire per noi e per i nostri figli.
Questo è un sud che sta imparando a diventare grande.
Questo è il sud che ci piace, un sud concreto che persegue a schiena dritta e a mani pulite i suoi obiettivi !
Anche di questo ringraziamo Michele Emiliano.
.
Di Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Stamane sul sito del Corriere del Mezzogiorno si è svolto un interessante forum trasmesso in diretta streaming con ospite il Candidato Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.
Fra le altre cose, tutte di notevole interesse, una ci ha particolarmente colpiti e cioè il fatto che "Emiliano si è dichiarato a favore della possibile costituzione di una macro-regione meridionale: «O quanto meno — sottolinea — di un sistema istituzionale che consenta il collegamento politico tra le Regioni del Sud. Quando si formò il governo Renzi, i segretari regionali del Pd del Mezzogiorno, inviarono una lettera al premier per sollecitare la sinergia di tutti i consigli regionali meridionali per l’allestimento di politiche comuni. Ma un Sud che si unisce fa paura a tutti. Non ci rispose nessuno: né il governo e neppure il partito». Sembra una puntura polemica verso Renzi, con il quale i rapporti sono di recente tornati freddi, a causa dell’ostilità di Emiliano verso il Partito della nazione (caro al premier) e verso alcune norme della riforma della scuola promossa dal governo." così come riportato dal sito del Corriere del Mezzogiorno.
Giova ricordare che nel febbraio 2014 a Bari con Michele Emiliano, allora Sindaco di Bari e ottimo ospite, e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, presentavamo il nostro libro bianco “Con il Sud si riparte ! idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, libro bianco da cui nacque l'dea di editare l'anno successivo, a Napoli, il libro omonimo con introduzione di Michele Emiliano e prefazione di Luigi de Magistris. In quella giornata, in cui il dibattito fu molto appassionato, venne fuori un sud orgoglioso di essere sud e un sud consapevole del fatto che, per contribuire al cambiamento, doveva far emergere politiche da sud, senza più cappelli in mano, e con la richiesta forte di applicazione dei diritti e dei doveri stabiliti dalla nostra Costituzione Repubblicana su tutto il territorio nazionale.
Fu in quella occasione che fu ribadita l’importanza di creare una rete e un coordinamento, tra le varie entità amministrative del sud, comuni, aree metropolitane e regioni del sud, tanto è vero che proprio Emiliano e De Magistris annunciarono una maggiore collaborazione tra le due città metropolitane più importanti del sud continentale. Fu proprio in quell’occasione che noi del Partito del Sud ribadimmo l’importanza di portare alla ribalta nazionale il tema delle Macroregioni, o della Macroregione Sud, del quale il nostro partito è fautore fin dal 2007.
Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista e che per questo ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla Presidenza della Regione.
Proseguendo su questa strada fatta di concretezza il 12 Febbraio 2015 in Conferenza stampa a Bari con Michele Emiliano annunciando il sostegno alla sua candidatura a Presidente della Regione abbiamo chiesto, come Partito del Sud, che inserisse alcuni nostri punti nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato, punti tutti accettati. Il primo punto da noi proposto parlava proprio di Macroregione :
A) Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più, grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.
Siamo soddisfatti, come Partito del Sud, che questo nostro impegno , grazie alla concretezza di Michele Emiliano e alla nostra costanza di perseguire sul lungo periodo gli obiettivi prefissati, possa presto trovare l'auspicabile realizzazione e abbia anche sbarrato la strada a strampalate tesi di folli separatismi e a velleitari e farneticanti proclami di ritorno a chissà cosa. Sicuramente siamo grati, come sud, alla nostra storia e alle nostre origini che non datano 1861, ma a molti secoli prima, siamo coscienti del nostro presente, orgogliosi del futuro che insieme potremo costruire per noi e per i nostri figli.
Questo è un sud che sta imparando a diventare grande.
Questo è il sud che ci piace, un sud concreto che persegue a schiena dritta e a mani pulite i suoi obiettivi !
Anche di questo ringraziamo Michele Emiliano.
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IL PARTITO DI “TUTTO”
di Bruno Pappalardo
In filosofia, quella scolastica, si chiama “Aseità” definisce una caratteristica di dio. Egli è, …è sé stesso, la cui esistenza esiste nella stessa sua essenza.
In senso intellettualistico potrebbe essere definito “Unanimismo”.
In Politica, invece, sarebbe il “Partito Della Nazione” quella cosa che Renzi vorrebbe si realizzasse, che il suo PD diventasse.
Un partito con la vocazione di soddisfare tutti i bisogni e gli interessi della nazione per raccattare voti da tutte le parti e dunque avere sempre, dico sempre, la maggioranza la più ampia possibile anzi assoluta.
Infatti raccontare del “Partito della Nazione” è come essere l’anima d’essa e di avere quel tal potere per guidarla.
Ora a che servirebbero gli altri partiti? A Nulla! A che scopo la loro esistenza? E la DEMOCRAZIA?
Abbiamo assistito alla vergogna della legge elettorale, posta a colpi stentati di fiducia in Parlamento quando doveva rappresentare un momento alto di sovranità delle istituzioni: la Costituzione.
Un momento dove maggioranze e minoranze di univano coesi e collaborativi a rappresentare lo spirito nazionale.
Abbiamo anche assistito all’infornata di indagati e condannati, di collusi con la mafia e corrotti e tutti entrare in quell’ enorme forno del Presidente dove ci sono neofascisti e neodemocristiani o dinosauri riciclati come talune salme socialiste prima di FI.
Pure la DC. di una volta e il PCI erano due partiti che rappresentavano completamente la nazione ma non avrebbero mai fatto questa orgiastica ammucchiata sia per orgoglio che per una propria identità.
Entrambi rappresentavano, in maniera diversa, il Paese . Non si sarebbero mai sognato di essere i “Partito di Tutto”
Ma adesso con una sola Camera Elettiva, ebbene, pericoloso ma facile, si potrà anche raggiungere il “Partito Unico” sfamando di più una corruzione ancora più vorace. Soluzioni?
Costruire una alternativa ma soprattutto una vera SINISTRA, quella con la sanità degli afflitti e dei deboli, della legalità e dell’equità, …quella della LISTA di Salvatore VOZZA, laboratorio di libera umanità.

Un partito con la vocazione di soddisfare tutti i bisogni e gli interessi della nazione per raccattare voti da tutte le parti e dunque avere sempre, dico sempre, la maggioranza la più ampia possibile anzi assoluta.
Infatti raccontare del “Partito della Nazione” è come essere l’anima d’essa e di avere quel tal potere per guidarla.
Ora a che servirebbero gli altri partiti? A Nulla! A che scopo la loro esistenza? E la DEMOCRAZIA?
Abbiamo assistito alla vergogna della legge elettorale, posta a colpi stentati di fiducia in Parlamento quando doveva rappresentare un momento alto di sovranità delle istituzioni: la Costituzione.
Un momento dove maggioranze e minoranze di univano coesi e collaborativi a rappresentare lo spirito nazionale.
Abbiamo anche assistito all’infornata di indagati e condannati, di collusi con la mafia e corrotti e tutti entrare in quell’ enorme forno del Presidente dove ci sono neofascisti e neodemocristiani o dinosauri riciclati come talune salme socialiste prima di FI.
Pure la DC. di una volta e il PCI erano due partiti che rappresentavano completamente la nazione ma non avrebbero mai fatto questa orgiastica ammucchiata sia per orgoglio che per una propria identità.
Entrambi rappresentavano, in maniera diversa, il Paese . Non si sarebbero mai sognato di essere i “Partito di Tutto”
Ma adesso con una sola Camera Elettiva, ebbene, pericoloso ma facile, si potrà anche raggiungere il “Partito Unico” sfamando di più una corruzione ancora più vorace. Soluzioni?
Costruire una alternativa ma soprattutto una vera SINISTRA, quella con la sanità degli afflitti e dei deboli, della legalità e dell’equità, …quella della LISTA di Salvatore VOZZA, laboratorio di libera umanità.

di Bruno Pappalardo
In filosofia, quella scolastica, si chiama “Aseità” definisce una caratteristica di dio. Egli è, …è sé stesso, la cui esistenza esiste nella stessa sua essenza.
In senso intellettualistico potrebbe essere definito “Unanimismo”.
In Politica, invece, sarebbe il “Partito Della Nazione” quella cosa che Renzi vorrebbe si realizzasse, che il suo PD diventasse.
Un partito con la vocazione di soddisfare tutti i bisogni e gli interessi della nazione per raccattare voti da tutte le parti e dunque avere sempre, dico sempre, la maggioranza la più ampia possibile anzi assoluta.
Infatti raccontare del “Partito della Nazione” è come essere l’anima d’essa e di avere quel tal potere per guidarla.
Ora a che servirebbero gli altri partiti? A Nulla! A che scopo la loro esistenza? E la DEMOCRAZIA?
Abbiamo assistito alla vergogna della legge elettorale, posta a colpi stentati di fiducia in Parlamento quando doveva rappresentare un momento alto di sovranità delle istituzioni: la Costituzione.
Un momento dove maggioranze e minoranze di univano coesi e collaborativi a rappresentare lo spirito nazionale.
Abbiamo anche assistito all’infornata di indagati e condannati, di collusi con la mafia e corrotti e tutti entrare in quell’ enorme forno del Presidente dove ci sono neofascisti e neodemocristiani o dinosauri riciclati come talune salme socialiste prima di FI.
Pure la DC. di una volta e il PCI erano due partiti che rappresentavano completamente la nazione ma non avrebbero mai fatto questa orgiastica ammucchiata sia per orgoglio che per una propria identità.
Entrambi rappresentavano, in maniera diversa, il Paese . Non si sarebbero mai sognato di essere i “Partito di Tutto”
Ma adesso con una sola Camera Elettiva, ebbene, pericoloso ma facile, si potrà anche raggiungere il “Partito Unico” sfamando di più una corruzione ancora più vorace. Soluzioni?
Costruire una alternativa ma soprattutto una vera SINISTRA, quella con la sanità degli afflitti e dei deboli, della legalità e dell’equità, …quella della LISTA di Salvatore VOZZA, laboratorio di libera umanità.

Un partito con la vocazione di soddisfare tutti i bisogni e gli interessi della nazione per raccattare voti da tutte le parti e dunque avere sempre, dico sempre, la maggioranza la più ampia possibile anzi assoluta.
Infatti raccontare del “Partito della Nazione” è come essere l’anima d’essa e di avere quel tal potere per guidarla.
Ora a che servirebbero gli altri partiti? A Nulla! A che scopo la loro esistenza? E la DEMOCRAZIA?
Abbiamo assistito alla vergogna della legge elettorale, posta a colpi stentati di fiducia in Parlamento quando doveva rappresentare un momento alto di sovranità delle istituzioni: la Costituzione.
Un momento dove maggioranze e minoranze di univano coesi e collaborativi a rappresentare lo spirito nazionale.
Abbiamo anche assistito all’infornata di indagati e condannati, di collusi con la mafia e corrotti e tutti entrare in quell’ enorme forno del Presidente dove ci sono neofascisti e neodemocristiani o dinosauri riciclati come talune salme socialiste prima di FI.
Pure la DC. di una volta e il PCI erano due partiti che rappresentavano completamente la nazione ma non avrebbero mai fatto questa orgiastica ammucchiata sia per orgoglio che per una propria identità.
Entrambi rappresentavano, in maniera diversa, il Paese . Non si sarebbero mai sognato di essere i “Partito di Tutto”
Ma adesso con una sola Camera Elettiva, ebbene, pericoloso ma facile, si potrà anche raggiungere il “Partito Unico” sfamando di più una corruzione ancora più vorace. Soluzioni?
Costruire una alternativa ma soprattutto una vera SINISTRA, quella con la sanità degli afflitti e dei deboli, della legalità e dell’equità, …quella della LISTA di Salvatore VOZZA, laboratorio di libera umanità.

venerdì 15 maggio 2015
Il Partito del Sud alla Sagra delle Sagre, domani a Bari
Domani, Sabato 16 maggio, presso il CUS, in Lungomare Starita 1, a Bari, alle ore 17.30 si chiude il processo di costruzione del programma con “La Sagra delle Sagre”, un evento in cui tutti i cittadini che lo vorranno potranno indicare le loro priorità programmatiche rispetto a una serie di questioni su cui abbiamo lavorato in queste settimane insieme ai partecipanti delle sei Sagre del Programma provinciali.
Il Partito del Sud ci sarà con Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, Ezio Spina, coordinatore della provincia BAT del Partito del Sud e con la presenza di Francesco De Nicolo candidato nel collegio di Bari nella lista
"Emiliano Sindaco di Puglia" ed iscritto Partito del Sud.
"Emiliano Sindaco di Puglia" ed iscritto Partito del Sud.
L’evento è però, come giustamente ha voluto Michele Emiliano, è aperto a tutti. Per chi fosse impossibilitato a partecipare, è disponibile un meccanismo di votazione online, sul sito www.micheleemiliano.it, aperto dallo scorso mercoledì 13 maggio alle 13 a sabato 16 maggio alle 16.
Perché le chiavi della Puglia ce l’ha ogni pugliese – #ConilSudsiRiparte
Domani, Sabato 16 maggio, presso il CUS, in Lungomare Starita 1, a Bari, alle ore 17.30 si chiude il processo di costruzione del programma con “La Sagra delle Sagre”, un evento in cui tutti i cittadini che lo vorranno potranno indicare le loro priorità programmatiche rispetto a una serie di questioni su cui abbiamo lavorato in queste settimane insieme ai partecipanti delle sei Sagre del Programma provinciali.
Il Partito del Sud ci sarà con Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, Ezio Spina, coordinatore della provincia BAT del Partito del Sud e con la presenza di Francesco De Nicolo candidato nel collegio di Bari nella lista
"Emiliano Sindaco di Puglia" ed iscritto Partito del Sud.
"Emiliano Sindaco di Puglia" ed iscritto Partito del Sud.
L’evento è però, come giustamente ha voluto Michele Emiliano, è aperto a tutti. Per chi fosse impossibilitato a partecipare, è disponibile un meccanismo di votazione online, sul sito www.micheleemiliano.it, aperto dallo scorso mercoledì 13 maggio alle 13 a sabato 16 maggio alle 16.
Perché le chiavi della Puglia ce l’ha ogni pugliese – #ConilSudsiRiparte
domenica 10 maggio 2015
Il Partito del Sud alla #Sagradelprogramma di Barletta.
Il Partito del Sud grazie all'impegno di Ezio Spina alla#Sagradelprogramma di Barletta. Abbiamo partecipato al tavolo "A" dove si discuteva di Ambiente.
Ezio Spina profondo conoscitore del territorio e fervente ambientalista ha portato al tavolo la sua esperienza e le proposte del Partito del Sud.
Molto accorato l'intervento finale di Michele Emiliano. A Barletta un grande Michele Emiliano ha dettato chiaramente dal palco la linea da seguire. Più si avvicinano le elezioni più appare evidente il perché della scelta del Partito del Sud di sostenere,senza se e senza ma, l'amico ed il meridionalista Michele Emiliano...
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 Maggio 2015
BARI - "Anche io non approvo questo decreto e vorrei fosse chiaro a tutti": lo ha sottolineato a Barletta, a proposito del ddl sulla scuola, il candidato presidente del centrosinistra alla Regione Puglia e segretario del Pd Puglia, Michele Emiliano, parlando a proposito degli indirizzi popolari emersi, nel corso della 'sagra del programmà che si conclude oggi, in difformità con la linea del governo nazionale.
"Il principale motivo di contrasto con il Governo - sottolinea Emiliano – è il ddl sulla scuola. Anche io non approvo questo decreto e vorrei che fosse chiaro a tutti. Il secondo motivo di contrasto – ha aggiunto – è l’approdo di Tap a San Foca, tutta la Puglia non ci sta. Mi auguro che l'amministrazione Vendola nei suoi ultimi giorni non si faccia scavalcare dalle decisioni del Governo. La terza questione è relativa al fatto che, se qualcuno pensa di rimediare alla sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni toccando i fondi per il Mezzogiorno, avrà a che fare con la Puglia e, se io sarò presidente, anche con me".
Attraverso la «sagra del programma» Emiliano sta raccogliendo in tutta la Puglia indicazioni per la scrittura del programma di governo.
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Ezio Spina profondo conoscitore del territorio e fervente ambientalista ha portato al tavolo la sua esperienza e le proposte del Partito del Sud.
Molto accorato l'intervento finale di Michele Emiliano. A Barletta un grande Michele Emiliano ha dettato chiaramente dal palco la linea da seguire. Più si avvicinano le elezioni più appare evidente il perché della scelta del Partito del Sud di sostenere,senza se e senza ma, l'amico ed il meridionalista Michele Emiliano...
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 Maggio 2015
Emiliano contro Renzi «Io non
approvo il ddl sulla scuola»
"Il principale motivo di contrasto con il Governo - sottolinea Emiliano – è il ddl sulla scuola. Anche io non approvo questo decreto e vorrei che fosse chiaro a tutti. Il secondo motivo di contrasto – ha aggiunto – è l’approdo di Tap a San Foca, tutta la Puglia non ci sta. Mi auguro che l'amministrazione Vendola nei suoi ultimi giorni non si faccia scavalcare dalle decisioni del Governo. La terza questione è relativa al fatto che, se qualcuno pensa di rimediare alla sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni toccando i fondi per il Mezzogiorno, avrà a che fare con la Puglia e, se io sarò presidente, anche con me".
Attraverso la «sagra del programma» Emiliano sta raccogliendo in tutta la Puglia indicazioni per la scrittura del programma di governo.
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Il Partito del Sud grazie all'impegno di Ezio Spina alla#Sagradelprogramma di Barletta. Abbiamo partecipato al tavolo "A" dove si discuteva di Ambiente.
Ezio Spina profondo conoscitore del territorio e fervente ambientalista ha portato al tavolo la sua esperienza e le proposte del Partito del Sud.
Molto accorato l'intervento finale di Michele Emiliano. A Barletta un grande Michele Emiliano ha dettato chiaramente dal palco la linea da seguire. Più si avvicinano le elezioni più appare evidente il perché della scelta del Partito del Sud di sostenere,senza se e senza ma, l'amico ed il meridionalista Michele Emiliano...
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 Maggio 2015
BARI - "Anche io non approvo questo decreto e vorrei fosse chiaro a tutti": lo ha sottolineato a Barletta, a proposito del ddl sulla scuola, il candidato presidente del centrosinistra alla Regione Puglia e segretario del Pd Puglia, Michele Emiliano, parlando a proposito degli indirizzi popolari emersi, nel corso della 'sagra del programmà che si conclude oggi, in difformità con la linea del governo nazionale.
"Il principale motivo di contrasto con il Governo - sottolinea Emiliano – è il ddl sulla scuola. Anche io non approvo questo decreto e vorrei che fosse chiaro a tutti. Il secondo motivo di contrasto – ha aggiunto – è l’approdo di Tap a San Foca, tutta la Puglia non ci sta. Mi auguro che l'amministrazione Vendola nei suoi ultimi giorni non si faccia scavalcare dalle decisioni del Governo. La terza questione è relativa al fatto che, se qualcuno pensa di rimediare alla sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni toccando i fondi per il Mezzogiorno, avrà a che fare con la Puglia e, se io sarò presidente, anche con me".
Attraverso la «sagra del programma» Emiliano sta raccogliendo in tutta la Puglia indicazioni per la scrittura del programma di governo.
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Ezio Spina profondo conoscitore del territorio e fervente ambientalista ha portato al tavolo la sua esperienza e le proposte del Partito del Sud.
Molto accorato l'intervento finale di Michele Emiliano. A Barletta un grande Michele Emiliano ha dettato chiaramente dal palco la linea da seguire. Più si avvicinano le elezioni più appare evidente il perché della scelta del Partito del Sud di sostenere,senza se e senza ma, l'amico ed il meridionalista Michele Emiliano...
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 Maggio 2015
Emiliano contro Renzi «Io non
approvo il ddl sulla scuola»
"Il principale motivo di contrasto con il Governo - sottolinea Emiliano – è il ddl sulla scuola. Anche io non approvo questo decreto e vorrei che fosse chiaro a tutti. Il secondo motivo di contrasto – ha aggiunto – è l’approdo di Tap a San Foca, tutta la Puglia non ci sta. Mi auguro che l'amministrazione Vendola nei suoi ultimi giorni non si faccia scavalcare dalle decisioni del Governo. La terza questione è relativa al fatto che, se qualcuno pensa di rimediare alla sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni toccando i fondi per il Mezzogiorno, avrà a che fare con la Puglia e, se io sarò presidente, anche con me".
Attraverso la «sagra del programma» Emiliano sta raccogliendo in tutta la Puglia indicazioni per la scrittura del programma di governo.
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giovedì 7 maggio 2015
In Capitanata votiamo Sergio Clemente nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia”
Come già annunciato nei giorni scorsi l’unico candidato espresso direttamente dalle file del Partito del Sud è nel collegio di Bari Francesco De Nicolo. E’ altrettanto chiaro che in Puglia non si vota solo nel collegio di Bari, ma per sostenere Michele Emiliano è necessario sostenere le liste della coalizione che lo sostiene e, per quanto ci riguarda, la lista “Emiliano Sindaco di Puglia”.
A questo proposito, ieri, a Torremaggiore, nell’ambito di un incontro promosso da associazioni, movimenti, partiti politici e liberi cittadini, a cui anche noi come Partito del Sud abbiamo partecipato, abbiamo incontrato il candidato, nel collegio di Foggia, Sergio Clemente per la lista “Emiliano il Sindaco di Puglia”.
Durante le presentazioni e gli interventi dei presenti ha preso la parola Michele Dell’Edera,
coordinatore regionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, che ha presentato aSergio Clemente i punti programmatici presentati dal Partito del Sud a Michele Emiliano nello scorso febbraio, ha ribadito l’importanza dell’applicazione della Costituzione repubblicana e in particolare dell’Articolo 3, e ha consegnato il libretto del programma del partito, chiedendo allo stessoClemente un impegno affinché Foggia, la Puglia, il Sud, andando oltre la sterile protesta, si facciano promotori di una nuova partenza del Paese che inizi, appunto, proprio da Sud.
coordinatore regionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, che ha presentato aSergio Clemente i punti programmatici presentati dal Partito del Sud a Michele Emiliano nello scorso febbraio, ha ribadito l’importanza dell’applicazione della Costituzione repubblicana e in particolare dell’Articolo 3, e ha consegnato il libretto del programma del partito, chiedendo allo stessoClemente un impegno affinché Foggia, la Puglia, il Sud, andando oltre la sterile protesta, si facciano promotori di una nuova partenza del Paese che inizi, appunto, proprio da Sud.
L’incontro è stato molto cordiale e ha visto la partecipazione attiva dei cittadini presenti che hanno posto diverse domande al candidato Consigliere.
Alla fine il sostegno a questa candidatura è stato suggellato da una cordiale stretta di mano accompagnata da una promessa reciproca di forte collaborazione.
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Come già annunciato nei giorni scorsi l’unico candidato espresso direttamente dalle file del Partito del Sud è nel collegio di Bari Francesco De Nicolo. E’ altrettanto chiaro che in Puglia non si vota solo nel collegio di Bari, ma per sostenere Michele Emiliano è necessario sostenere le liste della coalizione che lo sostiene e, per quanto ci riguarda, la lista “Emiliano Sindaco di Puglia”.
A questo proposito, ieri, a Torremaggiore, nell’ambito di un incontro promosso da associazioni, movimenti, partiti politici e liberi cittadini, a cui anche noi come Partito del Sud abbiamo partecipato, abbiamo incontrato il candidato, nel collegio di Foggia, Sergio Clemente per la lista “Emiliano il Sindaco di Puglia”.
Durante le presentazioni e gli interventi dei presenti ha preso la parola Michele Dell’Edera,
coordinatore regionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, che ha presentato aSergio Clemente i punti programmatici presentati dal Partito del Sud a Michele Emiliano nello scorso febbraio, ha ribadito l’importanza dell’applicazione della Costituzione repubblicana e in particolare dell’Articolo 3, e ha consegnato il libretto del programma del partito, chiedendo allo stessoClemente un impegno affinché Foggia, la Puglia, il Sud, andando oltre la sterile protesta, si facciano promotori di una nuova partenza del Paese che inizi, appunto, proprio da Sud.
coordinatore regionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, che ha presentato aSergio Clemente i punti programmatici presentati dal Partito del Sud a Michele Emiliano nello scorso febbraio, ha ribadito l’importanza dell’applicazione della Costituzione repubblicana e in particolare dell’Articolo 3, e ha consegnato il libretto del programma del partito, chiedendo allo stessoClemente un impegno affinché Foggia, la Puglia, il Sud, andando oltre la sterile protesta, si facciano promotori di una nuova partenza del Paese che inizi, appunto, proprio da Sud.
L’incontro è stato molto cordiale e ha visto la partecipazione attiva dei cittadini presenti che hanno posto diverse domande al candidato Consigliere.
Alla fine il sostegno a questa candidatura è stato suggellato da una cordiale stretta di mano accompagnata da una promessa reciproca di forte collaborazione.
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mercoledì 6 maggio 2015
Report, Martedì 05 Maggio,2015, Vendola a Napoli per la lista "Sinistra al lavoro"....
Ieri, Martedì 05 Maggio 2015,Nichi Vendola è stato alla Stazione Marittima di Napoli per conferenza al sostegno del Candidato Salvatore Vozza alle Elezioni Regionali in Campania con la lista "Sinistra al lavoro - per la Campania"costituita dall'alleanza e candidati di S & L, Rif. Comunista, Pdci, Partito del Sud, L'Altra Europa di Tsipras, Green Italia e Partito del Lavoro.
Il dibattito, dopo una conferenza stampa per addetti al lavoro, è stato aperto dal Sen.re di S & L L Beppe De Cristofaro, seguito dall'esauriente relazione del candidato Salvatore Vozza, e poi da Nichi Vendola con un'ampia, interessante, accorata ed applauditissima riflessione politica sullo status del Regione Campania e sulla situazione politica nazionale e della sua perpetrata disattenzione alle esigenze del Sud.Volontà espressa di considerare quest'esperienza elettorale come l'inizio d'un progetto politico nazionale di una vera, forte e coesa Sinistra.
Analisi della deludente gestione Caldoro in Campania, della deludente e avvilente candidatura De Luca con le sue variegate alleanze a sostegno, non ultima quella di De Mita. Nessun accenno ad altre improbabili liste frutto di eterogenee composizioni.
Sala gremita da centinaia di persone, stampa e tv.
Dato spazio ad un intervento di dipendenti dell'Edenlandia di Napoli ed incontro con una delegazione operai dell'Indesit di Carinaro (Ce)
Presente il Partito del Sud (anche all'incontro privato congli operai) con una sua delegazione e con il suo candidato nella listaBruno Pappalardo.
Abbiamo salutato personalmente Nichi Vendola, discutendo del percorso e del contributo del Partito del Sud.
Andrea Balìa
Ieri, Martedì 05 Maggio 2015,Nichi Vendola è stato alla Stazione Marittima di Napoli per conferenza al sostegno del Candidato Salvatore Vozza alle Elezioni Regionali in Campania con la lista "Sinistra al lavoro - per la Campania"costituita dall'alleanza e candidati di S & L, Rif. Comunista, Pdci, Partito del Sud, L'Altra Europa di Tsipras, Green Italia e Partito del Lavoro.
Il dibattito, dopo una conferenza stampa per addetti al lavoro, è stato aperto dal Sen.re di S & L L Beppe De Cristofaro, seguito dall'esauriente relazione del candidato Salvatore Vozza, e poi da Nichi Vendola con un'ampia, interessante, accorata ed applauditissima riflessione politica sullo status del Regione Campania e sulla situazione politica nazionale e della sua perpetrata disattenzione alle esigenze del Sud.Volontà espressa di considerare quest'esperienza elettorale come l'inizio d'un progetto politico nazionale di una vera, forte e coesa Sinistra.
Analisi della deludente gestione Caldoro in Campania, della deludente e avvilente candidatura De Luca con le sue variegate alleanze a sostegno, non ultima quella di De Mita. Nessun accenno ad altre improbabili liste frutto di eterogenee composizioni.
Sala gremita da centinaia di persone, stampa e tv.
Dato spazio ad un intervento di dipendenti dell'Edenlandia di Napoli ed incontro con una delegazione operai dell'Indesit di Carinaro (Ce)
Presente il Partito del Sud (anche all'incontro privato congli operai) con una sua delegazione e con il suo candidato nella listaBruno Pappalardo.
Abbiamo salutato personalmente Nichi Vendola, discutendo del percorso e del contributo del Partito del Sud.
Andrea Balìa
domenica 3 maggio 2015
Francesco De Nicolo candidato nella circoscrizione Bari per il Partito del Sud nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia”.
Francesco De Nicolo, iscritto del Partito del Sud, è candidato per lo stesso Partito nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia” a sostegno della candidatura a Governatore della Regione Puglia dello stesso Michele Emiliano.
Lunga esperienza nel mondo difficile della Sanità, convinto ambientalista, Francesco De Nicolo ha fatto propri i valori del Partito del Sud e del meridionalismo progressista sottoscrivendo alcuni mesi fa la tessera del Partito.
“Lavoreremo per la Puglia e per il Sud contribuendo a dare alla nostra regione un
Governatore e un Governo in grado di essere d’esempio e di traino al rilancio per tutte le aree territoriali regionali – ha detto De Nicolo – e di stimolo per il rilancio di tutto il Sud”.

Governatore e un Governo in grado di essere d’esempio e di traino al rilancio per tutte le aree territoriali regionali – ha detto De Nicolo – e di stimolo per il rilancio di tutto il Sud”.
“Crediamo – ha aggiunto – che Michele Emiliano sia l’uomo giusto al posto giusto e, soprattutto, al momento giusto per la nostra regione”.
Nei prossimi giorni segnaleremo le iniziative del Partito a sostegno di Francesco De Nicolo e di Michele Emiliano.
Primo appuntamento di coalizione previsto per il 6 maggio con la presentazione di liste e candidati… Ulteriori dettagli in seguito.
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Francesco De Nicolo, iscritto del Partito del Sud, è candidato per lo stesso Partito nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia” a sostegno della candidatura a Governatore della Regione Puglia dello stesso Michele Emiliano.
Lunga esperienza nel mondo difficile della Sanità, convinto ambientalista, Francesco De Nicolo ha fatto propri i valori del Partito del Sud e del meridionalismo progressista sottoscrivendo alcuni mesi fa la tessera del Partito.
“Lavoreremo per la Puglia e per il Sud contribuendo a dare alla nostra regione un
Governatore e un Governo in grado di essere d’esempio e di traino al rilancio per tutte le aree territoriali regionali – ha detto De Nicolo – e di stimolo per il rilancio di tutto il Sud”.

Governatore e un Governo in grado di essere d’esempio e di traino al rilancio per tutte le aree territoriali regionali – ha detto De Nicolo – e di stimolo per il rilancio di tutto il Sud”.
“Crediamo – ha aggiunto – che Michele Emiliano sia l’uomo giusto al posto giusto e, soprattutto, al momento giusto per la nostra regione”.
Nei prossimi giorni segnaleremo le iniziative del Partito a sostegno di Francesco De Nicolo e di Michele Emiliano.
Primo appuntamento di coalizione previsto per il 6 maggio con la presentazione di liste e candidati… Ulteriori dettagli in seguito.
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sabato 2 maggio 2015
Presentazione lista "Sinistra al lavoro -per la Campania" per Regionali Campania, Sabato 02 Maggio 2015 a Napoli..
il nostro candidato del PdelSud in lista "Sinistra al lavoro" Bruno Pappalardo
con Salvatore Vozza, candidato Presidente Regione
Stamani, Sabato 02 Maggio 2015, alle ore 10,30 c/o lo storico Cinema di Napoli "Modernissimo" Salvatore Vozza, candidato Presidente alla Regione Campania della lista "Sinistra al lavoro - per la Campania" in un'affollata sala di stampa, Tv, simpatizzanti e iscritti dei partiti e movimenti in coalizione a sostegno della lista, ovvero S & L, Rifondazione Comunista, PdCi, Partito del Sud, L'Altra Euopa con Tsipras, Partito del Lavoro e Green Italia, ha presentato la sua candidatura e i candidati della lista, motivando con appassionato eloquio la scelta di una lista alternativa ai due "dinosauri " De Luca e Caldoro e ad altre improponibili proposte!
Partito del Sud - Napoli
il nostro candidato del PdelSud in lista "Sinistra al lavoro" Bruno Pappalardo
con Salvatore Vozza, candidato Presidente Regione
Stamani, Sabato 02 Maggio 2015, alle ore 10,30 c/o lo storico Cinema di Napoli "Modernissimo" Salvatore Vozza, candidato Presidente alla Regione Campania della lista "Sinistra al lavoro - per la Campania" in un'affollata sala di stampa, Tv, simpatizzanti e iscritti dei partiti e movimenti in coalizione a sostegno della lista, ovvero S & L, Rifondazione Comunista, PdCi, Partito del Sud, L'Altra Euopa con Tsipras, Partito del Lavoro e Green Italia, ha presentato la sua candidatura e i candidati della lista, motivando con appassionato eloquio la scelta di una lista alternativa ai due "dinosauri " De Luca e Caldoro e ad altre improponibili proposte!
Partito del Sud - Napoli
REPORT DA UN CANDIDATO
di Bruno Pappalardo, 02.05.2015
Da una delle sale del cinema “Modernissimo”, la presentazione dei candidati alla Lista “LA SINISTRA A LAVORO” per la Campania – Presidente Salvatore VOZZA.
Straordinario il discorso di Salvatore Vozza.
Sarà che ho lavorato una vita sulle immagini, ebbene, è stato un tutt’uno, con esso.
Vozza parlava del coraggio che è occorso nel decidere di creare una alternativa al PD di De Luca-Renzi e tutto il cosmo frammentato della Destra ( ma in caso di elezioni tutti sanno trovare i collanti)
Ci saranno pure i M5S ma resteranno forse un discorso altalenante o forse stravinceranno le elezioni e allora ogni discorso è chiuso ( improbabile,( …non credo più ai sondaggi)
Insomma Vozza ha rimesso insieme, superando ogni genere di contestazione e di obiezioni la Sinistra. Intendo quella vera che s’era già riformata dalla Bolognina ai Pds ai Ds e così via!
La Sinistra che non si piega ma in questo caso si ritrova
Vozza ha ritrovato il collante.
Ho visto dunque un “mosaico” fatto di numerose tessere, …ogni tessera per un aderente alla LISTA.
Sono le tessere giuste!
Quelle che non restaurano ma ripropongono una immagine nuova!
Sono quelle che riporteranno parte degli italiani a votare!
Il “mosaico” è il progetto di oggi e tutto sembra corrispondere, congiungersi, combaciarsi
Ma il suo futuro?
Ecco, mi è parso che questo dovrà ancora essere detto. Il Futuro!
Il futuro dei diritti strappati, del lavoro dequalificato e annullato, avvilito, il futuro per invalidare la disoccupazione e la disuguaglianza, il futuro che si chiama “GIOVANI” , il futuro che si dichiara promotore di una società che si lascia avvolgere dalla conoscenza, dalle competenze , soprattutto dalla Cultura, quella che alimenta veramente il mondo e che permette ancora e per sempre di comprarsi il panino, ( Gelmini-Tremonti) di un mondo in trasformazione che sappia decodificarne i significati del presente e proseguire per la crescita di una nuova città, di una nuova società; capacità critica e nuova visione dell’esistenza.
Il Futuro è il vero collante e a me, a noi del PARTITO DEL SUD è sembrato quello buono, forte come la legalità, l’onestà, come la verità.

Vozza parlava del coraggio che è occorso nel decidere di creare una alternativa al PD di De Luca-Renzi e tutto il cosmo frammentato della Destra ( ma in caso di elezioni tutti sanno trovare i collanti)
Ci saranno pure i M5S ma resteranno forse un discorso altalenante o forse stravinceranno le elezioni e allora ogni discorso è chiuso ( improbabile,( …non credo più ai sondaggi)
Insomma Vozza ha rimesso insieme, superando ogni genere di contestazione e di obiezioni la Sinistra. Intendo quella vera che s’era già riformata dalla Bolognina ai Pds ai Ds e così via!
La Sinistra che non si piega ma in questo caso si ritrova
Vozza ha ritrovato il collante.
Ho visto dunque un “mosaico” fatto di numerose tessere, …ogni tessera per un aderente alla LISTA.
Sono le tessere giuste!
Quelle che non restaurano ma ripropongono una immagine nuova!
Sono quelle che riporteranno parte degli italiani a votare!
Il “mosaico” è il progetto di oggi e tutto sembra corrispondere, congiungersi, combaciarsi
Ma il suo futuro?
Ecco, mi è parso che questo dovrà ancora essere detto. Il Futuro!
Il futuro dei diritti strappati, del lavoro dequalificato e annullato, avvilito, il futuro per invalidare la disoccupazione e la disuguaglianza, il futuro che si chiama “GIOVANI” , il futuro che si dichiara promotore di una società che si lascia avvolgere dalla conoscenza, dalle competenze , soprattutto dalla Cultura, quella che alimenta veramente il mondo e che permette ancora e per sempre di comprarsi il panino, ( Gelmini-Tremonti) di un mondo in trasformazione che sappia decodificarne i significati del presente e proseguire per la crescita di una nuova città, di una nuova società; capacità critica e nuova visione dell’esistenza.
Il Futuro è il vero collante e a me, a noi del PARTITO DEL SUD è sembrato quello buono, forte come la legalità, l’onestà, come la verità.

di Bruno Pappalardo, 02.05.2015
Da una delle sale del cinema “Modernissimo”, la presentazione dei candidati alla Lista “LA SINISTRA A LAVORO” per la Campania – Presidente Salvatore VOZZA.
Straordinario il discorso di Salvatore Vozza.
Sarà che ho lavorato una vita sulle immagini, ebbene, è stato un tutt’uno, con esso.
Vozza parlava del coraggio che è occorso nel decidere di creare una alternativa al PD di De Luca-Renzi e tutto il cosmo frammentato della Destra ( ma in caso di elezioni tutti sanno trovare i collanti)
Ci saranno pure i M5S ma resteranno forse un discorso altalenante o forse stravinceranno le elezioni e allora ogni discorso è chiuso ( improbabile,( …non credo più ai sondaggi)
Insomma Vozza ha rimesso insieme, superando ogni genere di contestazione e di obiezioni la Sinistra. Intendo quella vera che s’era già riformata dalla Bolognina ai Pds ai Ds e così via!
La Sinistra che non si piega ma in questo caso si ritrova
Vozza ha ritrovato il collante.
Ho visto dunque un “mosaico” fatto di numerose tessere, …ogni tessera per un aderente alla LISTA.
Sono le tessere giuste!
Quelle che non restaurano ma ripropongono una immagine nuova!
Sono quelle che riporteranno parte degli italiani a votare!
Il “mosaico” è il progetto di oggi e tutto sembra corrispondere, congiungersi, combaciarsi
Ma il suo futuro?
Ecco, mi è parso che questo dovrà ancora essere detto. Il Futuro!
Il futuro dei diritti strappati, del lavoro dequalificato e annullato, avvilito, il futuro per invalidare la disoccupazione e la disuguaglianza, il futuro che si chiama “GIOVANI” , il futuro che si dichiara promotore di una società che si lascia avvolgere dalla conoscenza, dalle competenze , soprattutto dalla Cultura, quella che alimenta veramente il mondo e che permette ancora e per sempre di comprarsi il panino, ( Gelmini-Tremonti) di un mondo in trasformazione che sappia decodificarne i significati del presente e proseguire per la crescita di una nuova città, di una nuova società; capacità critica e nuova visione dell’esistenza.
Il Futuro è il vero collante e a me, a noi del PARTITO DEL SUD è sembrato quello buono, forte come la legalità, l’onestà, come la verità.

Vozza parlava del coraggio che è occorso nel decidere di creare una alternativa al PD di De Luca-Renzi e tutto il cosmo frammentato della Destra ( ma in caso di elezioni tutti sanno trovare i collanti)
Ci saranno pure i M5S ma resteranno forse un discorso altalenante o forse stravinceranno le elezioni e allora ogni discorso è chiuso ( improbabile,( …non credo più ai sondaggi)
Insomma Vozza ha rimesso insieme, superando ogni genere di contestazione e di obiezioni la Sinistra. Intendo quella vera che s’era già riformata dalla Bolognina ai Pds ai Ds e così via!
La Sinistra che non si piega ma in questo caso si ritrova
Vozza ha ritrovato il collante.
Ho visto dunque un “mosaico” fatto di numerose tessere, …ogni tessera per un aderente alla LISTA.
Sono le tessere giuste!
Quelle che non restaurano ma ripropongono una immagine nuova!
Sono quelle che riporteranno parte degli italiani a votare!
Il “mosaico” è il progetto di oggi e tutto sembra corrispondere, congiungersi, combaciarsi
Ma il suo futuro?
Ecco, mi è parso che questo dovrà ancora essere detto. Il Futuro!
Il futuro dei diritti strappati, del lavoro dequalificato e annullato, avvilito, il futuro per invalidare la disoccupazione e la disuguaglianza, il futuro che si chiama “GIOVANI” , il futuro che si dichiara promotore di una società che si lascia avvolgere dalla conoscenza, dalle competenze , soprattutto dalla Cultura, quella che alimenta veramente il mondo e che permette ancora e per sempre di comprarsi il panino, ( Gelmini-Tremonti) di un mondo in trasformazione che sappia decodificarne i significati del presente e proseguire per la crescita di una nuova città, di una nuova società; capacità critica e nuova visione dell’esistenza.
Il Futuro è il vero collante e a me, a noi del PARTITO DEL SUD è sembrato quello buono, forte come la legalità, l’onestà, come la verità.

lunedì 27 aprile 2015
Il nostro candidato (PdelSUD) arch.tto Bruno Pappalardo nella lista "Sinistra al lavoro - per la Campania" per le regionali campane...
CO M U N I C A T O
Alle prossime Elezioni Regionali in Campania il candidato del Partito del Sud (aderente alla coalizione) nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli sarà l'arch.tto Bruno Pappalardo , nostro dirigente del CDN del nostro partito, nonchè Responsabile Provinciale di Napoli
Il nostro augurio e ringraziamento nell'affrontare questo importante impegno con la generosa disponibilità e riconosciuta professionalità e serietà che lo contraddistinguono.
PARTITO DEL SUD - CAMPANIA
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CO M U N I C A T O
Alle prossime Elezioni Regionali in Campania il candidato del Partito del Sud (aderente alla coalizione) nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli sarà l'arch.tto Bruno Pappalardo , nostro dirigente del CDN del nostro partito, nonchè Responsabile Provinciale di Napoli
Il nostro augurio e ringraziamento nell'affrontare questo importante impegno con la generosa disponibilità e riconosciuta professionalità e serietà che lo contraddistinguono.
PARTITO DEL SUD - CAMPANIA
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lunedì 13 aprile 2015
LA VERA SINISTRA NON SI LASCIA IN TESTA IL PICCIONE MA LO INVIA A ROMA
di Bruno Pappalardo
Ecco la storia della sinistra, quella vera!
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella ancora degli operai e della gente che vive di stenti ed emarginata dalle strutture assistenziali e della tutela dei più elementari diritti, dei cittadini di ogni città e provincia della Campania a cui vengono detratti sanità, trasporto, salario ridotto al minimo della sussistenza et cetera.
E’ quella contro la corruzione e malversazione, prevaricazione sui deboli e peculato con le mafie.
E’ quella che intende tutelare anche le piccole e medie aziende e soprattutto quelle artigianali.
E’ quella che vive sul e dentro il territorio, su quelli dovunque in Italia ma soprattutto al Sud, …quel luogo che nel Parlamento italiano neppure viene nominato.
Pare che chi lo nomini, come per una misteriosa maledizione, attraverserà sette anni di guai!
La coalizione o meglio la “LISTA”è composta da quella sinistra che ha vissuto così, sempre vicino ai problemi della gente, nei rioni disfatti e destrutturati di ogni segno di civiltà o solidarietà, con la mani strette attorno ai Beni Comuni che puntualmente vengono presi di mira da primati ingrassatori di compra-vendite fasulle e progetti stupefacenti dietro cui c’è il solito privato che prova puntuale a fare i proprio vergognosi interessi aiutati oggi, più di prima, dalla nuova sorprendente riforma del lavoro che viene stranamente chiamata “Jobs Act” ( dove quella “S” ci sta proprio grammaticalmente e foneticamente cosi fuori posto)
Come fuori posto è ormai il fine, l’obbiettivo da raggiungere così palesemente schierato al “centro” dello schieramento politico parlamentare e che di qui a poco, quel rosso scolorito rimasto nel simbolo del PD e sui teloni delle tribune elettorali, lentamente si ridurrà per trasformarsi in una grossa croce in campo scudato.
In questa LISTA fatta da SEL, Rifondazione, Partito comunista d’Italia, Sinistra in Movimento, Partito del Lavoro, , Azione Civile, L’Altra Europa (Tsipras) è presente il PARTITO DEL SUD, gramsciano e meridionalista, ovviamente progressista, che coerentemente non poteva esimersi dal consociarsi anche per la sola uniformità e concordanza con le origini, le mutazioni sociali (da correggere espresse con i fatti nel suo libro “CON IL SUD SI RIPARTE”) e le nuove mozioni della società in continua alterazione valoriale.
di Bruno Pappalardo
Ecco la storia della sinistra, quella vera!
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella ancora degli operai e della gente che vive di stenti ed emarginata dalle strutture assistenziali e della tutela dei più elementari diritti, dei cittadini di ogni città e provincia della Campania a cui vengono detratti sanità, trasporto, salario ridotto al minimo della sussistenza et cetera.
E’ quella contro la corruzione e malversazione, prevaricazione sui deboli e peculato con le mafie.
E’ quella che intende tutelare anche le piccole e medie aziende e soprattutto quelle artigianali.
E’ quella che vive sul e dentro il territorio, su quelli dovunque in Italia ma soprattutto al Sud, …quel luogo che nel Parlamento italiano neppure viene nominato.
Pare che chi lo nomini, come per una misteriosa maledizione, attraverserà sette anni di guai!
La coalizione o meglio la “LISTA”è composta da quella sinistra che ha vissuto così, sempre vicino ai problemi della gente, nei rioni disfatti e destrutturati di ogni segno di civiltà o solidarietà, con la mani strette attorno ai Beni Comuni che puntualmente vengono presi di mira da primati ingrassatori di compra-vendite fasulle e progetti stupefacenti dietro cui c’è il solito privato che prova puntuale a fare i proprio vergognosi interessi aiutati oggi, più di prima, dalla nuova sorprendente riforma del lavoro che viene stranamente chiamata “Jobs Act” ( dove quella “S” ci sta proprio grammaticalmente e foneticamente cosi fuori posto)
Come fuori posto è ormai il fine, l’obbiettivo da raggiungere così palesemente schierato al “centro” dello schieramento politico parlamentare e che di qui a poco, quel rosso scolorito rimasto nel simbolo del PD e sui teloni delle tribune elettorali, lentamente si ridurrà per trasformarsi in una grossa croce in campo scudato.
In questa LISTA fatta da SEL, Rifondazione, Partito comunista d’Italia, Sinistra in Movimento, Partito del Lavoro, , Azione Civile, L’Altra Europa (Tsipras) è presente il PARTITO DEL SUD, gramsciano e meridionalista, ovviamente progressista, che coerentemente non poteva esimersi dal consociarsi anche per la sola uniformità e concordanza con le origini, le mutazioni sociali (da correggere espresse con i fatti nel suo libro “CON IL SUD SI RIPARTE”) e le nuove mozioni della società in continua alterazione valoriale.
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