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giovedì 24 aprile 2014
Antonio Ciano In Europa per risolvere la Questione Meridionale.
https://www.youtube.com/watch?v=YhzLewxqYkQ&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA
SPOT 2
Per distruggere il sud ce l'hanno messa proprio tutta..
Nel 1861 eravamo la nazione più ricca d'Italia, la Lombardia ed il Piemonte erano le cenerentole d'Europa, ove la gente moriva di Carbonchio e di pellagra.Nel sud vi erano 1.600.000 addetti all'industria, 3,500.000 contadini, il commercio era prospero, la flotta mercantile seconda solo a quella inglese.Hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti.
Poi ci hanno massacrato l'economia., Quella che chiamano economia italiana è solo Tosco Padana.Industrie, compagnie di assicurazione, supermercati, Banche, compagnie mediatiche, telefoniche,mass media, sono tutti del Nord. Il Sud è alla fame.
Serve una Macro regione per auto amministrarsi, visto che 150 anni di centralismo burocratico ha determinato la morte del Sud. Con un sud più forte l'Italia diventerebbe una potenza economica.
Leggi tutto »
SPOT 2
Per distruggere il sud ce l'hanno messa proprio tutta..
Nel 1861 eravamo la nazione più ricca d'Italia, la Lombardia ed il Piemonte erano le cenerentole d'Europa, ove la gente moriva di Carbonchio e di pellagra.Nel sud vi erano 1.600.000 addetti all'industria, 3,500.000 contadini, il commercio era prospero, la flotta mercantile seconda solo a quella inglese.Hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti.
Poi ci hanno massacrato l'economia., Quella che chiamano economia italiana è solo Tosco Padana.Industrie, compagnie di assicurazione, supermercati, Banche, compagnie mediatiche, telefoniche,mass media, sono tutti del Nord. Il Sud è alla fame.
Serve una Macro regione per auto amministrarsi, visto che 150 anni di centralismo burocratico ha determinato la morte del Sud. Con un sud più forte l'Italia diventerebbe una potenza economica.
https://www.youtube.com/watch?v=YhzLewxqYkQ&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA
SPOT 2
Per distruggere il sud ce l'hanno messa proprio tutta..
Nel 1861 eravamo la nazione più ricca d'Italia, la Lombardia ed il Piemonte erano le cenerentole d'Europa, ove la gente moriva di Carbonchio e di pellagra.Nel sud vi erano 1.600.000 addetti all'industria, 3,500.000 contadini, il commercio era prospero, la flotta mercantile seconda solo a quella inglese.Hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti.
Poi ci hanno massacrato l'economia., Quella che chiamano economia italiana è solo Tosco Padana.Industrie, compagnie di assicurazione, supermercati, Banche, compagnie mediatiche, telefoniche,mass media, sono tutti del Nord. Il Sud è alla fame.
Serve una Macro regione per auto amministrarsi, visto che 150 anni di centralismo burocratico ha determinato la morte del Sud. Con un sud più forte l'Italia diventerebbe una potenza economica.
SPOT 2
Per distruggere il sud ce l'hanno messa proprio tutta..
Nel 1861 eravamo la nazione più ricca d'Italia, la Lombardia ed il Piemonte erano le cenerentole d'Europa, ove la gente moriva di Carbonchio e di pellagra.Nel sud vi erano 1.600.000 addetti all'industria, 3,500.000 contadini, il commercio era prospero, la flotta mercantile seconda solo a quella inglese.Hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti.
Poi ci hanno massacrato l'economia., Quella che chiamano economia italiana è solo Tosco Padana.Industrie, compagnie di assicurazione, supermercati, Banche, compagnie mediatiche, telefoniche,mass media, sono tutti del Nord. Il Sud è alla fame.
Serve una Macro regione per auto amministrarsi, visto che 150 anni di centralismo burocratico ha determinato la morte del Sud. Con un sud più forte l'Italia diventerebbe una potenza economica.
mercoledì 23 aprile 2014
24 aprile, due appuntamenti per una Puglia e un Sud protagonisti in Europa
Prima di ogni cosa sit-in con Italia dei Valori a Cerano, alle 10, dove interverrà anche il suo segretario nazionale Ignazio Messina, per fermare la deriva del carbone e difendere il diritto alla salute.
Nel Pomeriggio a Taranto presentazione dei candidati alle Europee nella lista dell’Italia dei Valori a cui noi, come Partito del Sud, diamo un sostegno concreto attraverso la candidatura di Antonio Ciano. presidente onorario del Partito del Sud.
I temi cruciali del sud, la sua vocazione mediterranea e la sua vocazione europea e multiculturale, saranno al centro dell’impegno e dell’azione politica del Partito del Sud e del percorso comune in questa battaglia con Italia dei Valori.
Antonio Ciano, ma anche Vita Maria Marinelli, pugliese, legatissima al Sud e alla sua terra d’origine e cioè Brindisi, la Puglia.
L’appuntamento a Taranto è presso il Centro Sportivo Magna Grecia, in via Zara, 126, alle 17,30. Sarà presente anche una delegazione del nostro Partito guidata dal Coord. Regionale Michele Dell'Edera.
Prima di ogni cosa sit-in con Italia dei Valori a Cerano, alle 10, dove interverrà anche il suo segretario nazionale Ignazio Messina, per fermare la deriva del carbone e difendere il diritto alla salute.
Nel Pomeriggio a Taranto presentazione dei candidati alle Europee nella lista dell’Italia dei Valori a cui noi, come Partito del Sud, diamo un sostegno concreto attraverso la candidatura di Antonio Ciano. presidente onorario del Partito del Sud.
I temi cruciali del sud, la sua vocazione mediterranea e la sua vocazione europea e multiculturale, saranno al centro dell’impegno e dell’azione politica del Partito del Sud e del percorso comune in questa battaglia con Italia dei Valori.
Antonio Ciano, ma anche Vita Maria Marinelli, pugliese, legatissima al Sud e alla sua terra d’origine e cioè Brindisi, la Puglia.
L’appuntamento a Taranto è presso il Centro Sportivo Magna Grecia, in via Zara, 126, alle 17,30. Sarà presente anche una delegazione del nostro Partito guidata dal Coord. Regionale Michele Dell'Edera.
Un meridionalista in Europa. Antonio Ciano, con IDV circoscrizione meridionale, per portare in Europa un Sud che resiste e non si arrende.
https://www.youtube.com/watch?v=P5D05z1qUuY&feature=youtu.be
SPOT 1
Non ci sono liste meridionaliste alle elezioni Europee, ma c'è la Lega nord che ha sempre disprezzato i meridionali. Il razzismo leghista è da condannare in toto.
Antonio Ciano ha le idee chiare e lungimiranti.
In 153 anni il Sud è stato massacrato fisicamente ed economicamente. Fino al 1861 ricco e prospero, oggi affamato e sfruttato. I piemontesi hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti. Erano contadini, pastori, terrazzani, carbonai, operai delle tantissime fabbriche che operavano nel sud licenziati. Tutti sulle montagne a difendere quella che era la loro Patria di allora, il loro lavoro, le loro donne, spesso violentate dalla truppaglia savoiarda.
I piemonetsi hanno imposto le loro leggi retrive, hanno imposto una burocrazia portatrice di tangenti; hanno imposto un sistema fiscale tra i più vessatori del mondo; hanno imposto una legislazione a favore dei ceti dominanti; hanno incorporato allo Stato beni demaniali, spiagge, porti,caserme, castelli,conventi ed hanno colonizzato economicamente il Sud. Hanno fatto emigrare 30 milioni di meridionali con le rimesse dei quali, nel 1910 portarono il Bilancio dello Stato a pareggio. Il sud ha bisogno di autonomia amministrativa. Dobbiamo riprenderci l'Economia distrutta da 153 anni di governi tosco padani. Tutto appartiene alla Tosco-padania: Banche, industrie, Finanza, Compagnie di Assicurazione, compagnie mediatiche, telefoniche,mediatiche, commerciali.
Non c'è più tempo. Bisogna dare la possibilità al sud di riconquistare i mercati e dare ai suoi giovani la speranza.
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SPOT 1
Non ci sono liste meridionaliste alle elezioni Europee, ma c'è la Lega nord che ha sempre disprezzato i meridionali. Il razzismo leghista è da condannare in toto.
Antonio Ciano ha le idee chiare e lungimiranti.
In 153 anni il Sud è stato massacrato fisicamente ed economicamente. Fino al 1861 ricco e prospero, oggi affamato e sfruttato. I piemontesi hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti. Erano contadini, pastori, terrazzani, carbonai, operai delle tantissime fabbriche che operavano nel sud licenziati. Tutti sulle montagne a difendere quella che era la loro Patria di allora, il loro lavoro, le loro donne, spesso violentate dalla truppaglia savoiarda.
I piemonetsi hanno imposto le loro leggi retrive, hanno imposto una burocrazia portatrice di tangenti; hanno imposto un sistema fiscale tra i più vessatori del mondo; hanno imposto una legislazione a favore dei ceti dominanti; hanno incorporato allo Stato beni demaniali, spiagge, porti,caserme, castelli,conventi ed hanno colonizzato economicamente il Sud. Hanno fatto emigrare 30 milioni di meridionali con le rimesse dei quali, nel 1910 portarono il Bilancio dello Stato a pareggio. Il sud ha bisogno di autonomia amministrativa. Dobbiamo riprenderci l'Economia distrutta da 153 anni di governi tosco padani. Tutto appartiene alla Tosco-padania: Banche, industrie, Finanza, Compagnie di Assicurazione, compagnie mediatiche, telefoniche,mediatiche, commerciali.
Non c'è più tempo. Bisogna dare la possibilità al sud di riconquistare i mercati e dare ai suoi giovani la speranza.
https://www.youtube.com/watch?v=P5D05z1qUuY&feature=youtu.be
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Non ci sono liste meridionaliste alle elezioni Europee, ma c'è la Lega nord che ha sempre disprezzato i meridionali. Il razzismo leghista è da condannare in toto.
Antonio Ciano ha le idee chiare e lungimiranti.
In 153 anni il Sud è stato massacrato fisicamente ed economicamente. Fino al 1861 ricco e prospero, oggi affamato e sfruttato. I piemontesi hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti. Erano contadini, pastori, terrazzani, carbonai, operai delle tantissime fabbriche che operavano nel sud licenziati. Tutti sulle montagne a difendere quella che era la loro Patria di allora, il loro lavoro, le loro donne, spesso violentate dalla truppaglia savoiarda.
I piemonetsi hanno imposto le loro leggi retrive, hanno imposto una burocrazia portatrice di tangenti; hanno imposto un sistema fiscale tra i più vessatori del mondo; hanno imposto una legislazione a favore dei ceti dominanti; hanno incorporato allo Stato beni demaniali, spiagge, porti,caserme, castelli,conventi ed hanno colonizzato economicamente il Sud. Hanno fatto emigrare 30 milioni di meridionali con le rimesse dei quali, nel 1910 portarono il Bilancio dello Stato a pareggio. Il sud ha bisogno di autonomia amministrativa. Dobbiamo riprenderci l'Economia distrutta da 153 anni di governi tosco padani. Tutto appartiene alla Tosco-padania: Banche, industrie, Finanza, Compagnie di Assicurazione, compagnie mediatiche, telefoniche,mediatiche, commerciali.
Non c'è più tempo. Bisogna dare la possibilità al sud di riconquistare i mercati e dare ai suoi giovani la speranza.
SPOT 1
Non ci sono liste meridionaliste alle elezioni Europee, ma c'è la Lega nord che ha sempre disprezzato i meridionali. Il razzismo leghista è da condannare in toto.
Antonio Ciano ha le idee chiare e lungimiranti.
In 153 anni il Sud è stato massacrato fisicamente ed economicamente. Fino al 1861 ricco e prospero, oggi affamato e sfruttato. I piemontesi hanno massacrato un milione di meridionali e li hanno chiamati briganti. Erano contadini, pastori, terrazzani, carbonai, operai delle tantissime fabbriche che operavano nel sud licenziati. Tutti sulle montagne a difendere quella che era la loro Patria di allora, il loro lavoro, le loro donne, spesso violentate dalla truppaglia savoiarda.
I piemonetsi hanno imposto le loro leggi retrive, hanno imposto una burocrazia portatrice di tangenti; hanno imposto un sistema fiscale tra i più vessatori del mondo; hanno imposto una legislazione a favore dei ceti dominanti; hanno incorporato allo Stato beni demaniali, spiagge, porti,caserme, castelli,conventi ed hanno colonizzato economicamente il Sud. Hanno fatto emigrare 30 milioni di meridionali con le rimesse dei quali, nel 1910 portarono il Bilancio dello Stato a pareggio. Il sud ha bisogno di autonomia amministrativa. Dobbiamo riprenderci l'Economia distrutta da 153 anni di governi tosco padani. Tutto appartiene alla Tosco-padania: Banche, industrie, Finanza, Compagnie di Assicurazione, compagnie mediatiche, telefoniche,mediatiche, commerciali.
Non c'è più tempo. Bisogna dare la possibilità al sud di riconquistare i mercati e dare ai suoi giovani la speranza.
martedì 22 aprile 2014
DOMANI A ROMA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE, PRESENTE ANTONIO CIANO !
C O M U N I C A T O
Domani Mercoledì 23 Aprile 2014, dalle ore 10,30 in poi c/o la sede nazionale del IDV (Italia dei Valori) in Via S. Maria alla Via, 12 in Roma si incontreranno i candidati alle Elezioni Europee delle varie Circoscrizioni. Sarà un momento di confronto sulle iniziative, il comune linguaggio, l'ulteriore conoscenza e d'approfondimento sui temi della campagna elettorale, con la presenza del Segretario Nazionale IDV dott. Ignazio Messina,
Il Partito del Sud sarà presente col suo candidato indipendente per la Circoscrizione Meridionale ANTONIO CIANO, Presidente Onorario del Partito, unitamente ad alcuni componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.
C O M U N I C A T O
Domani Mercoledì 23 Aprile 2014, dalle ore 10,30 in poi c/o la sede nazionale del IDV (Italia dei Valori) in Via S. Maria alla Via, 12 in Roma si incontreranno i candidati alle Elezioni Europee delle varie Circoscrizioni. Sarà un momento di confronto sulle iniziative, il comune linguaggio, l'ulteriore conoscenza e d'approfondimento sui temi della campagna elettorale, con la presenza del Segretario Nazionale IDV dott. Ignazio Messina,
Il Partito del Sud sarà presente col suo candidato indipendente per la Circoscrizione Meridionale ANTONIO CIANO, Presidente Onorario del Partito, unitamente ad alcuni componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.
sabato 19 aprile 2014
Con Antonio Ciano candidato indipendente in IDV, il SUD ha in mano il suo destino
Il Sud e le sue istanze veramente rappresentato in Europa, è un sogno da sempre inseguito da tutti i movimenti che ha la loro bussola rivolta a Sud, a questa parte del Paese che può essere linfa di rilancio per tutti.
Un sogno che da sempre si infrange sulle difficoltà, anche organizzative ed economiche, necessarie per dare ad esso una rappresentanza, una lista, un uomo che possa farsi carico di tutto ciò.
La candidatura di Antonio Ciano alle Europee del 25 maggio 2014, come indipendente del Partito del Sud, nelle liste Italia dei Valori è un’occasione unica,perché fare la stessa cosa e ottenere lo stesso risultato attraverso altre competizioni elettorali non sarebbe possibile vista la mancanza di preferenze, la necessità di realizzare coalizioni, eccetera, eccetera.
Le elezioni europee sono un’occasione perché si vota con le preferenze, per cui noi tutti uomini e donne che credono in questa terra possiamo votare un uomo che veramente ha dato la sua vita per il sud o, se preferite, per quelle che una volta erano le Due Sicilie.
Tutte le altre contestazioni, del tipo: partito nazionale, lista che non ci piace, eccetera, eccetera, proprio perché il sistema elettorale lo consente, è solo un alibi per non dichiarare la nostra impotenza di fronte all’ineluttabile sudditanza economica, psicologica ed antropologica rispetto alle altre parti del Paese.
Il SUD ha in mano, il prossimo 25 maggio, il suo destino potendo scegliere ancora una volta la via dell’esilio in casa propria, oppure di utilizzare 4 magnifici strumenti che si hanno in mano e a disposizione: la matita, la scheda elettorale, il diritto al voto, e ANTONIO CIANO.
I temi a cui tutti teniamo: un Sud in grado di competere, la macroregione meridionale e un Paese veramente federale, un’attenzione vera e aperta verso tutti i paesi del Mediterraneo, un sud aperto all’Europa, un’Europa dei popoli e non dell’Euro… Tutto questo e altro ancora si può costruire attraverso la presenza di vero rappresentante del Mezzogiorno a Bruxelles.
Prima di dire no e di votare per qualcun altro, di delegare ad altri la vostra e la nostra possibilità di avere voce, prima di decidere di restare a casa, fateci un pensiero, pensate ad Antonio Ciano come uno di noi tutti che scardini le barriere che da sempre vengono poste ad una rappresentanza seria e vera nelle istituzioni continentali delle donne e degli uomini del SUD.
L’occasione è di quelle vere, sta a noi coglierla.
Il Sud e le sue istanze veramente rappresentato in Europa, è un sogno da sempre inseguito da tutti i movimenti che ha la loro bussola rivolta a Sud, a questa parte del Paese che può essere linfa di rilancio per tutti.
Un sogno che da sempre si infrange sulle difficoltà, anche organizzative ed economiche, necessarie per dare ad esso una rappresentanza, una lista, un uomo che possa farsi carico di tutto ciò.
La candidatura di Antonio Ciano alle Europee del 25 maggio 2014, come indipendente del Partito del Sud, nelle liste Italia dei Valori è un’occasione unica,perché fare la stessa cosa e ottenere lo stesso risultato attraverso altre competizioni elettorali non sarebbe possibile vista la mancanza di preferenze, la necessità di realizzare coalizioni, eccetera, eccetera.
Le elezioni europee sono un’occasione perché si vota con le preferenze, per cui noi tutti uomini e donne che credono in questa terra possiamo votare un uomo che veramente ha dato la sua vita per il sud o, se preferite, per quelle che una volta erano le Due Sicilie.
Tutte le altre contestazioni, del tipo: partito nazionale, lista che non ci piace, eccetera, eccetera, proprio perché il sistema elettorale lo consente, è solo un alibi per non dichiarare la nostra impotenza di fronte all’ineluttabile sudditanza economica, psicologica ed antropologica rispetto alle altre parti del Paese.
Il SUD ha in mano, il prossimo 25 maggio, il suo destino potendo scegliere ancora una volta la via dell’esilio in casa propria, oppure di utilizzare 4 magnifici strumenti che si hanno in mano e a disposizione: la matita, la scheda elettorale, il diritto al voto, e ANTONIO CIANO.
I temi a cui tutti teniamo: un Sud in grado di competere, la macroregione meridionale e un Paese veramente federale, un’attenzione vera e aperta verso tutti i paesi del Mediterraneo, un sud aperto all’Europa, un’Europa dei popoli e non dell’Euro… Tutto questo e altro ancora si può costruire attraverso la presenza di vero rappresentante del Mezzogiorno a Bruxelles.
Prima di dire no e di votare per qualcun altro, di delegare ad altri la vostra e la nostra possibilità di avere voce, prima di decidere di restare a casa, fateci un pensiero, pensate ad Antonio Ciano come uno di noi tutti che scardini le barriere che da sempre vengono poste ad una rappresentanza seria e vera nelle istituzioni continentali delle donne e degli uomini del SUD.
L’occasione è di quelle vere, sta a noi coglierla.
mercoledì 16 aprile 2014
Gaeta resiste ancora ! Antonio Ciano rappresentante meridionalista in Europa !
Comunicato stampa
Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.
In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.
Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.
Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!
Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
.
Comunicato stampa
Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.
In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.
Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.
Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!
Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
.
giovedì 10 aprile 2014
Emiliano non si candida, il Sud perde un’occasione, il fronte progressista pure.
La notizia ormai è cronaca, Michele Emiliano, dopo essere
stato sostituito come capolista PD nella circoscrizione meridionale da Pina
Picierno, ha rinunciato alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.
Per noi del Partito del Sud, che lo avevamo sostenuto da subito in questa sua missione organizzando fra le altre una conferenza stampa a Napoli il 15 marzo, è una notizia certamente non positiva, in quanto, come
ripetuto più volte in precedenti comunicati, Emiliano era per noi l’uomo giusto
per portare con forza meridionalista, nelle opportune sedi, le giuste istanze
di riscatto del Sud, nonché cercare di porre rimedio dall’ Europa alle tante
emergenze che attanagliano i nostri territori.
Pensiamo quindi che questa sia un’occasione persa per il Sud
e secondariamente anche un’occasione persa per lanciare un segnale nella
giusta direzione da quello che, piaccia o non piaccia, è il più grande partito
progressista italiano che ha così perso l’occasione di candidare un suo uomo di
prestigio che avrebbe ben rappresentato quel Sud che non china il capo e lavora
duramente e onestamente portando risultati tangibili, come appunto succede a
Bari dove, ormai al termine del suo mandato decennale di Sindaco, il gradimento dei cittadini verso il Sindaco
Emiliano è il più elevato d’Italia, soprattutto
per i parametri d’efficienza e di buona amministrazione della macchina
comunale; si sarebbe in altre parole candidato, suo tramite, quel Sud che
funziona e che risponde concretamente alle esigenze dei cittadini.
Resta il rammarico dell’occasione persa per il Sud e
comunque essendo la nostra scelta sull’uomo e non sul suo partito, come più
volte veicolato, esploreremo con quei Sindaci come Michele Emiliano, Luigi de
Magistris ed altri sinceri meridionalisti progressisti che hanno a cuore il
Sud, altri percorsi utili per portare le istanze della nostra terra nei luoghi
dove le decisioni si prendono, per un’Europa ed un’Italia“viste da Sud”.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
La notizia ormai è cronaca, Michele Emiliano, dopo essere
stato sostituito come capolista PD nella circoscrizione meridionale da Pina
Picierno, ha rinunciato alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.
Per noi del Partito del Sud, che lo avevamo sostenuto da subito in questa sua missione organizzando fra le altre una conferenza stampa a Napoli il 15 marzo, è una notizia certamente non positiva, in quanto, come
ripetuto più volte in precedenti comunicati, Emiliano era per noi l’uomo giusto
per portare con forza meridionalista, nelle opportune sedi, le giuste istanze
di riscatto del Sud, nonché cercare di porre rimedio dall’ Europa alle tante
emergenze che attanagliano i nostri territori.
Pensiamo quindi che questa sia un’occasione persa per il Sud
e secondariamente anche un’occasione persa per lanciare un segnale nella
giusta direzione da quello che, piaccia o non piaccia, è il più grande partito
progressista italiano che ha così perso l’occasione di candidare un suo uomo di
prestigio che avrebbe ben rappresentato quel Sud che non china il capo e lavora
duramente e onestamente portando risultati tangibili, come appunto succede a
Bari dove, ormai al termine del suo mandato decennale di Sindaco, il gradimento dei cittadini verso il Sindaco
Emiliano è il più elevato d’Italia, soprattutto
per i parametri d’efficienza e di buona amministrazione della macchina
comunale; si sarebbe in altre parole candidato, suo tramite, quel Sud che
funziona e che risponde concretamente alle esigenze dei cittadini.
Resta il rammarico dell’occasione persa per il Sud e
comunque essendo la nostra scelta sull’uomo e non sul suo partito, come più
volte veicolato, esploreremo con quei Sindaci come Michele Emiliano, Luigi de
Magistris ed altri sinceri meridionalisti progressisti che hanno a cuore il
Sud, altri percorsi utili per portare le istanze della nostra terra nei luoghi
dove le decisioni si prendono, per un’Europa ed un’Italia“viste da Sud”.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
domenica 23 marzo 2014
Il PARTITO DEL SUD ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE, LE TUE ENERGIE PER IL CAMBIAMENTO
Il Partito del Sud, dopo il sostegno alle prossime elezioni europee a Michele Emiliano, annunciato a Napoli una settimana fa per portare suo tramite in modo concreto e non velleitario in Europa le nostre proposte per la rinascita del Sud, si prepara a partecipare alle prossime elezioni amministrative nei Comuni da sud a nord della penisola, ovunque ci sia un meridionalista progressista.
Se condividi le nostre idee e se nel tuo comune si vota a maggio, contattaci entro il 10 Aprile per portare in modo diretto e concreto le tue proposte per cambiare lo stato delle cose e per il bene comune; stiamo finendo di predisporre le liste elettorali, unisciti a noi in questo esperimento di democrazia popolare partecipata.
Non essere uno dei tanti rivoluzionari da tastiera, contattaci subito via mail all'indirizzo info@partitodelsud.eu, in qualsiasi Comune d’Italia sia la tua residenza, per concordare un incontro con il Coord. territoriale del PdelSud più vicino a te.
Porta direttamente e insieme a noi le tue idee e le tue energie nel consiglio comunale del tuo comune di residenza per cambiare realmente le cose.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
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Se condividi le nostre idee e se nel tuo comune si vota a maggio, contattaci entro il 10 Aprile per portare in modo diretto e concreto le tue proposte per cambiare lo stato delle cose e per il bene comune; stiamo finendo di predisporre le liste elettorali, unisciti a noi in questo esperimento di democrazia popolare partecipata.
Non essere uno dei tanti rivoluzionari da tastiera, contattaci subito via mail all'indirizzo info@partitodelsud.eu, in qualsiasi Comune d’Italia sia la tua residenza, per concordare un incontro con il Coord. territoriale del PdelSud più vicino a te.
Porta direttamente e insieme a noi le tue idee e le tue energie nel consiglio comunale del tuo comune di residenza per cambiare realmente le cose.
Il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti. Per saperne di più:
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Il Partito del Sud
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
Ogni forma di discriminazione basata su differenze di costumi, sesso, religione, etnia.
2. Esclude in ogni caso, sempre e aprioristicamente, intese o alleanze con partiti o formazioni politiche che abbiano tra i propri esponenti di spicco persone coinvolte in vicende malavitose, che professino tesi di stampo razzista o fascista, strategie di tipo violento, oppure che siano stati alleati, nella loro storia o percorso
politico, con partiti xenofobi o antimeridionali.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
Tutto ciò che si vuole sapere sul Partito del Sud la sua azione, i suoi programmi è disponibile sul blog del partito: http://partitodelsud.blogspot.it
Il Partito del Sud, dopo il sostegno alle prossime elezioni europee a Michele Emiliano, annunciato a Napoli una settimana fa per portare suo tramite in modo concreto e non velleitario in Europa le nostre proposte per la rinascita del Sud, si prepara a partecipare alle prossime elezioni amministrative nei Comuni da sud a nord della penisola, ovunque ci sia un meridionalista progressista.
Se condividi le nostre idee e se nel tuo comune si vota a maggio, contattaci entro il 10 Aprile per portare in modo diretto e concreto le tue proposte per cambiare lo stato delle cose e per il bene comune; stiamo finendo di predisporre le liste elettorali, unisciti a noi in questo esperimento di democrazia popolare partecipata.
Non essere uno dei tanti rivoluzionari da tastiera, contattaci subito via mail all'indirizzo info@partitodelsud.eu, in qualsiasi Comune d’Italia sia la tua residenza, per concordare un incontro con il Coord. territoriale del PdelSud più vicino a te.
Porta direttamente e insieme a noi le tue idee e le tue energie nel consiglio comunale del tuo comune di residenza per cambiare realmente le cose.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
Se condividi le nostre idee e se nel tuo comune si vota a maggio, contattaci entro il 10 Aprile per portare in modo diretto e concreto le tue proposte per cambiare lo stato delle cose e per il bene comune; stiamo finendo di predisporre le liste elettorali, unisciti a noi in questo esperimento di democrazia popolare partecipata.
Non essere uno dei tanti rivoluzionari da tastiera, contattaci subito via mail all'indirizzo info@partitodelsud.eu, in qualsiasi Comune d’Italia sia la tua residenza, per concordare un incontro con il Coord. territoriale del PdelSud più vicino a te.
Porta direttamente e insieme a noi le tue idee e le tue energie nel consiglio comunale del tuo comune di residenza per cambiare realmente le cose.
Il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti. Per saperne di più:
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Il Partito del Sud
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
Ogni forma di discriminazione basata su differenze di costumi, sesso, religione, etnia.
2. Esclude in ogni caso, sempre e aprioristicamente, intese o alleanze con partiti o formazioni politiche che abbiano tra i propri esponenti di spicco persone coinvolte in vicende malavitose, che professino tesi di stampo razzista o fascista, strategie di tipo violento, oppure che siano stati alleati, nella loro storia o percorso
politico, con partiti xenofobi o antimeridionali.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
Tutto ciò che si vuole sapere sul Partito del Sud la sua azione, i suoi programmi è disponibile sul blog del partito: http://partitodelsud.blogspot.it
lunedì 17 marzo 2014
Michele Emiliano, Capolista del PD alle europee e il Partito del Sud
https://www.youtube.com/watch?v=ZgbflaieiiI&feature=share
Conferenza stampa a Napoli del sindaco di Bari,Michele Emiliano, candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni europee e Natale Cuccurese, presidente del Partito del Sud.
Leggi tutto »
Conferenza stampa a Napoli del sindaco di Bari,Michele Emiliano, candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni europee e Natale Cuccurese, presidente del Partito del Sud.
https://www.youtube.com/watch?v=ZgbflaieiiI&feature=share
Conferenza stampa a Napoli del sindaco di Bari,Michele Emiliano, candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni europee e Natale Cuccurese, presidente del Partito del Sud.
Conferenza stampa a Napoli del sindaco di Bari,Michele Emiliano, candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni europee e Natale Cuccurese, presidente del Partito del Sud.
Politica: tra tifosi, elettori/spettatori, rivoluzionari da scrivania e operatori di cambiamento
Possiamo dire che l’ultimo ventennio ha visto i cittadini italiani dividersi in tifosi, elettori o spettatori, rivoluzionari da scrivania, e altri che hanno provato ad essere operatori di cambiamento.
I tifosi. Questi sono nati con la famosa “discesa in campo” del Silvio nazionale che, a partire dal nome del suo partito, ha insegnato che la politica non doveva essere progettualità, passione, voglia di cambiamento, ma tifo per i propri colori. E così con il tempo tutta la politica italiana è diventata un enorme catino (catino, si, con la “t”) come quello di uno stadio dove le tifoserie se le sono date sempre e comunque di santa ragione salvo poi accontentarsi, in mancanza d’altro, del pareggio o delle stagnazione più totale.
Poi ci sono, ci sono stati nel passato ancora più remoto, e ci saranno forse nel futuro quelli che, nella migliore delle ipotesi, fanno gli elettori, cioè si recano a votare il giorno indicato e scelgono o per inerzia o per quieto vivere, o per interesse personale, o ovviamente anche per convinzione, chi votare. A questa categoria possiamo anche assegnare gli spettatori, quelli che per 364 giorni elencano le cose che vanno male, ma non fanno assolutamente nulla per cambiare e poi il trecentosessantacinquesimo giorno si recano (sempre nella migliore delle ipotesi) a votare (o restano a casa… “tanto non cambierà nulla”).
Poi ci sono i rivoluzionari da scrivania, da piazza, o da massa. Quelli che non accettano nessun compromesso, i duri e puri, quelli che dicono di andare a “palazzo” e buttare i governanti giù per dare il “potere al popolo” e, nel caso del “sud” quelli che dicono, mai nessun contatto con i partiti “italiani”. Noi siamo puri. Noi vogliamo la separazione, noi vogliamo l’uscita dall’euro, noi vogliamo distruggere i poteri forti. Salvo poi aspettare che ci sia qualche rivoluzionari che cominci per primo… Per il momento si accontentano della tastiera del PC oppure dell’ascolto dell’urlatore di turno… Mai dentro il sistema… Noi siamo convinti che quest’ultima frase possa essere ridotta semplicemente al: “MAI!”… Cioè con loro non succederà mai nulla.
Poi ci sono gli operatori del cambiamento, nei quali con umiltà e modestia, riconoscendo i nostri infiniti limiti, ci collochiamo, tra i tanti, noi del Partito del Sud.
Il cambiamento si costruisce partendo dagli strumenti democratici che si hanno, dal dialogo e il confronto a muso duro con coloro che prendono le decisioni, con la presenza nei luoghi dove si decide.
Il cambiamento si costruisce con la concretezza dei piccoli passi, pur avendo in mente, magari un sogno, magari un’utopia.
Ecco perché le nostre scelte non sono mai eclatanti sulla carta, ma alla fine sono quelle che fanno più rumore. Perché è il cambiamento che fa rumore, non l’urlo del tifoso, non il silenzio dell’elettore rassegnato, non il rivoluzionario da salotto o di quello che dice “vai avanti tu che io ti seguo”.
Fonte: Partito del Sud - Puglia
.
Possiamo dire che l’ultimo ventennio ha visto i cittadini italiani dividersi in tifosi, elettori o spettatori, rivoluzionari da scrivania, e altri che hanno provato ad essere operatori di cambiamento.
I tifosi. Questi sono nati con la famosa “discesa in campo” del Silvio nazionale che, a partire dal nome del suo partito, ha insegnato che la politica non doveva essere progettualità, passione, voglia di cambiamento, ma tifo per i propri colori. E così con il tempo tutta la politica italiana è diventata un enorme catino (catino, si, con la “t”) come quello di uno stadio dove le tifoserie se le sono date sempre e comunque di santa ragione salvo poi accontentarsi, in mancanza d’altro, del pareggio o delle stagnazione più totale.
Poi ci sono, ci sono stati nel passato ancora più remoto, e ci saranno forse nel futuro quelli che, nella migliore delle ipotesi, fanno gli elettori, cioè si recano a votare il giorno indicato e scelgono o per inerzia o per quieto vivere, o per interesse personale, o ovviamente anche per convinzione, chi votare. A questa categoria possiamo anche assegnare gli spettatori, quelli che per 364 giorni elencano le cose che vanno male, ma non fanno assolutamente nulla per cambiare e poi il trecentosessantacinquesimo giorno si recano (sempre nella migliore delle ipotesi) a votare (o restano a casa… “tanto non cambierà nulla”).
Poi ci sono i rivoluzionari da scrivania, da piazza, o da massa. Quelli che non accettano nessun compromesso, i duri e puri, quelli che dicono di andare a “palazzo” e buttare i governanti giù per dare il “potere al popolo” e, nel caso del “sud” quelli che dicono, mai nessun contatto con i partiti “italiani”. Noi siamo puri. Noi vogliamo la separazione, noi vogliamo l’uscita dall’euro, noi vogliamo distruggere i poteri forti. Salvo poi aspettare che ci sia qualche rivoluzionari che cominci per primo… Per il momento si accontentano della tastiera del PC oppure dell’ascolto dell’urlatore di turno… Mai dentro il sistema… Noi siamo convinti che quest’ultima frase possa essere ridotta semplicemente al: “MAI!”… Cioè con loro non succederà mai nulla.
Poi ci sono gli operatori del cambiamento, nei quali con umiltà e modestia, riconoscendo i nostri infiniti limiti, ci collochiamo, tra i tanti, noi del Partito del Sud.
Il cambiamento si costruisce partendo dagli strumenti democratici che si hanno, dal dialogo e il confronto a muso duro con coloro che prendono le decisioni, con la presenza nei luoghi dove si decide.
Il cambiamento si costruisce con la concretezza dei piccoli passi, pur avendo in mente, magari un sogno, magari un’utopia.
Ecco perché le nostre scelte non sono mai eclatanti sulla carta, ma alla fine sono quelle che fanno più rumore. Perché è il cambiamento che fa rumore, non l’urlo del tifoso, non il silenzio dell’elettore rassegnato, non il rivoluzionario da salotto o di quello che dice “vai avanti tu che io ti seguo”.
Fonte: Partito del Sud - Puglia
.
domenica 16 marzo 2014
Su Pupia Tv il servizio sulla conferenza stampa di sostegno del Partito del Sud alla candidatura di Michele Emiliano alle prossime elezioni europee
1
http://www.youtube.com/watch?v=eE3ethu5XBM
2 http://www.youtube.com/watch?v=oolGgfFoURM
http://www.pupia.tv - Napoli - Il Partito del Sud. Emiliano per le europee (15.03.14)
Leggi tutto »
2 http://www.youtube.com/watch?v=oolGgfFoURM
http://www.pupia.tv - Napoli - Il Partito del Sud. Emiliano per le europee (15.03.14)
1
http://www.youtube.com/watch?v=eE3ethu5XBM
2 http://www.youtube.com/watch?v=oolGgfFoURM
http://www.pupia.tv - Napoli - Il Partito del Sud. Emiliano per le europee (15.03.14)
2 http://www.youtube.com/watch?v=oolGgfFoURM
http://www.pupia.tv - Napoli - Il Partito del Sud. Emiliano per le europee (15.03.14)
sabato 15 marzo 2014
PARTITO DEL SUD, MICHELE EMILIANO, LA NOSTRA SCELTA EUROPEA
COMUNICATO
STAMPA
“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha
fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi,
saremmo tutti bravi e irreprensibili”
Giovanni Falcone
Giovanni Falcone
Il Partito del Sud come sempre agisce
concretamente, le nostre scelte sono sempre improntate al pragmatismo e al solo
fine di raggiungere un unico obiettivo: Il
riscatto del Sud!
In
quest’ottica di concretezza va valutata la scelta del Partito del Sud di sostenere la candidatura europea di Michele Emiliano
per la sola circoscrizione meridionale. La preferenza a Michele Emiliano, probabile capolista della lista PD, sarà un elemento molto positivo per il sud, in quanto ciò
ci permetterà, di portare suo tramite, al Parlamento Europeo e all’attenzione
dell’opinione pubblica continentale le nostre proposte per il riscatto del Sud
ed il suo rinascimento. Molte di esse sono già in gran parte state presentate e
consegnate nelle mani del Sindaco
Michele Emiliano a Bari il 15 Febbraio scorso con il nostro libro Bianco: “Con Il Sud si Riparte!”.
A nostro avviso il Sud può farcela: se messo in condizione
di competere con pari opportunità con il resto del Paese, se ad esso verranno
date le giuste attenzioni sotto forma di politiche in grado di far ripartire
l’economia e la competitività meridionale soffocate da politiche falsamente
assistenziali e mai volte allo sviluppo reale del territorio stesso, alla lotta
senza quartiere alle mafie, alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente,
alla dotazione di adeguate e moderne infrastrutture autostradali, ferroviarie,
aeroportuali, portuali, alla risoluzione del drammatico ed inaccettabile
problema dell’avvelenamento da rifiuti tossici dei territori, alla paritaria
contribuzione degli obblighi assicurativi, alla dotazione di tutti quegli
strumenti atti a competere sui mercati nazionali ed internazionali a pari
dignità.
Il
supporto a questa candidatura nasce con l’intenzione di spronare il fronte
progressista ad avere un’attenzione
maggiore alle regioni e alle ragioni del Mezzogiorno, lavoriamo e lavoreremo
a questo progetto con umiltà conoscendo la nostra forza, ma anche con
determinazione e impegno assoluto, per sostenere la candidatura del meridionalista Michele Emiliano,
proposta dal maggior partito progressista italiano.
Riteniamo
infatti che essa sia un’opportunità in
più per il Sud, al fine unico di mettere “al centro” il SUD. E’ la strada
giusta, a nostro avviso, per portare in Europa, e non solo, da Sud, istanze e
proposte per una Europa e un Paese migliore con, lo sottolineiamo, un SUD protagonista.
A nostro
avviso è quindi doveroso, a Sud, puntare su quei pochi candidati sinceramente
meridionalisti presenti in ambito progressista affinché questi si impegnino nel
rappresentare il Sud e le sue istanze in
Europa, proponendo disegni di legge e petizioni al fine di porre termine
alle troppe discriminazioni a cui è soggetto il popolo meridionale.
Riteniamo
quindi, in questo caso, che rafforzare la linea meridionalista nel maggior
partito progressista italiano come è il PD, pur in presenza di luci e qualche
ombra, sia certamente buona cosa anche al
fine di prevenire a livello nazionale quegli “scippi” che il Sud ha subito
negli ultimi anni anche grazie all’accondiscendenza verso strategie e
uomini del nord.
L’impegno
e la condivisione del Partito del Sud
è quindi, più, prima e oltre che sul partito che lo presenta in lista, innanzitutto sul sincero meridionalista,
sul sindaco fra i più amati d’Italia per la competente opera di
amministratore negli ultimi dieci anni, sul paladino della legalità in innumerevoli battaglie da magistrato
prima e da politico poi.
Riteniamo
che, con Michele Emiliano la
garanzia di vedere sostenuta con forza
la nostra battaglia per il riscatto del Sud sia certa, anche perché la
vicinanza ai temi meridionalisti del Sindaco di Bari fa spesso risaltare ancora
di più la distanza, talvolta, da alcuni di quei temi del suo partito.
Siamo
certi, quindi, che con la sua auspicabile elezione, il nostro Partito, suo
tramite, possa presentare proposte in
Europa viste da Sud, il tutto sostenuto - ci auguriamo - anche dal suo
gruppo parlamentare europeo, con quindi la concreta possibilità che quanto
proposto venga preso nella giusta considerazione e possa essere recepito dal
Parlamento Europeo e fatto applicare in Italia, avendo nel contempo non solo la
giusta visibilità mediatica, ma anche la concreta possibilità di spostare
l’asse del principale partito progressista italiano, piaccia o non piaccia, in direzione Sud… E’ ancora poco..? A
noi non sembra !
Il tutto a
cura non solo del nostro Partito ma con
il supporto di tutti quei sinceri meridionalisti, progressisti e non nostalgici,
che vorranno partecipare alla costruzione di disegni di legge e petizioni sulle
nostre piattaforme da presentare poi a Bruxelles; con proposte quindi non certo
calate e confezionate dall’alto in conciliabolo di pochi, come velleitariamente
proposto, anche in passato, da sparuti gruppetti o singoli, ma costruite
insieme, sulle nostre piattaforme web pubblicamente nei prossimi mesi, in
un’esperienza di democrazia partecipata dal basso come a memoria d’uomo non se
ne ricordano al Sud.
Crediamo che la candidatura di Michele Emiliano
possa essere finalmente una possibilità di costruzione di un percorso di
rilancio dell’azione meridionalista e di consapevolezza a Sud al fine di dare
finalmente risposte concrete alle popolazioni del nostro Mezzogiorno.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Il Partito del Sud –
Meridionalisti Progressisti. Per saperne
di più:
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Il Partito del Sud
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
Ogni forma di discriminazione basata su differenze di costumi, sesso,
religione, etnia.
2. Esclude in ogni caso, sempre e aprioristicamente,
intese o alleanze con partiti o formazioni politiche che abbiano tra i propri
esponenti di spicco persone coinvolte in vicende malavitose, che professino
tesi di stampo razzista o fascista, strategie di tipo violento, oppure che
siano stati alleati, nella loro storia o percorso
politico, con partiti xenofobi o antimeridionali.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
Tutto ciò che si vuole sapere sul Partito
del Sud la sua azione, i suoi programmi è disponibile sul blog del partito: : http://partitodelsud.blogspot.it
.
COMUNICATO
STAMPA
“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha
fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi,
saremmo tutti bravi e irreprensibili”
Giovanni Falcone
Giovanni Falcone
Il Partito del Sud come sempre agisce
concretamente, le nostre scelte sono sempre improntate al pragmatismo e al solo
fine di raggiungere un unico obiettivo: Il
riscatto del Sud!
In
quest’ottica di concretezza va valutata la scelta del Partito del Sud di sostenere la candidatura europea di Michele Emiliano
per la sola circoscrizione meridionale. La preferenza a Michele Emiliano, probabile capolista della lista PD, sarà un elemento molto positivo per il sud, in quanto ciò
ci permetterà, di portare suo tramite, al Parlamento Europeo e all’attenzione
dell’opinione pubblica continentale le nostre proposte per il riscatto del Sud
ed il suo rinascimento. Molte di esse sono già in gran parte state presentate e
consegnate nelle mani del Sindaco
Michele Emiliano a Bari il 15 Febbraio scorso con il nostro libro Bianco: “Con Il Sud si Riparte!”.
A nostro avviso il Sud può farcela: se messo in condizione
di competere con pari opportunità con il resto del Paese, se ad esso verranno
date le giuste attenzioni sotto forma di politiche in grado di far ripartire
l’economia e la competitività meridionale soffocate da politiche falsamente
assistenziali e mai volte allo sviluppo reale del territorio stesso, alla lotta
senza quartiere alle mafie, alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente,
alla dotazione di adeguate e moderne infrastrutture autostradali, ferroviarie,
aeroportuali, portuali, alla risoluzione del drammatico ed inaccettabile
problema dell’avvelenamento da rifiuti tossici dei territori, alla paritaria
contribuzione degli obblighi assicurativi, alla dotazione di tutti quegli
strumenti atti a competere sui mercati nazionali ed internazionali a pari
dignità.
Il
supporto a questa candidatura nasce con l’intenzione di spronare il fronte
progressista ad avere un’attenzione
maggiore alle regioni e alle ragioni del Mezzogiorno, lavoriamo e lavoreremo
a questo progetto con umiltà conoscendo la nostra forza, ma anche con
determinazione e impegno assoluto, per sostenere la candidatura del meridionalista Michele Emiliano,
proposta dal maggior partito progressista italiano.
Riteniamo
infatti che essa sia un’opportunità in
più per il Sud, al fine unico di mettere “al centro” il SUD. E’ la strada
giusta, a nostro avviso, per portare in Europa, e non solo, da Sud, istanze e
proposte per una Europa e un Paese migliore con, lo sottolineiamo, un SUD protagonista.
A nostro
avviso è quindi doveroso, a Sud, puntare su quei pochi candidati sinceramente
meridionalisti presenti in ambito progressista affinché questi si impegnino nel
rappresentare il Sud e le sue istanze in
Europa, proponendo disegni di legge e petizioni al fine di porre termine
alle troppe discriminazioni a cui è soggetto il popolo meridionale.
Riteniamo
quindi, in questo caso, che rafforzare la linea meridionalista nel maggior
partito progressista italiano come è il PD, pur in presenza di luci e qualche
ombra, sia certamente buona cosa anche al
fine di prevenire a livello nazionale quegli “scippi” che il Sud ha subito
negli ultimi anni anche grazie all’accondiscendenza verso strategie e
uomini del nord.
L’impegno
e la condivisione del Partito del Sud
è quindi, più, prima e oltre che sul partito che lo presenta in lista, innanzitutto sul sincero meridionalista,
sul sindaco fra i più amati d’Italia per la competente opera di
amministratore negli ultimi dieci anni, sul paladino della legalità in innumerevoli battaglie da magistrato
prima e da politico poi.
Riteniamo
che, con Michele Emiliano la
garanzia di vedere sostenuta con forza
la nostra battaglia per il riscatto del Sud sia certa, anche perché la
vicinanza ai temi meridionalisti del Sindaco di Bari fa spesso risaltare ancora
di più la distanza, talvolta, da alcuni di quei temi del suo partito.
Siamo
certi, quindi, che con la sua auspicabile elezione, il nostro Partito, suo
tramite, possa presentare proposte in
Europa viste da Sud, il tutto sostenuto - ci auguriamo - anche dal suo
gruppo parlamentare europeo, con quindi la concreta possibilità che quanto
proposto venga preso nella giusta considerazione e possa essere recepito dal
Parlamento Europeo e fatto applicare in Italia, avendo nel contempo non solo la
giusta visibilità mediatica, ma anche la concreta possibilità di spostare
l’asse del principale partito progressista italiano, piaccia o non piaccia, in direzione Sud… E’ ancora poco..? A
noi non sembra !
Il tutto a
cura non solo del nostro Partito ma con
il supporto di tutti quei sinceri meridionalisti, progressisti e non nostalgici,
che vorranno partecipare alla costruzione di disegni di legge e petizioni sulle
nostre piattaforme da presentare poi a Bruxelles; con proposte quindi non certo
calate e confezionate dall’alto in conciliabolo di pochi, come velleitariamente
proposto, anche in passato, da sparuti gruppetti o singoli, ma costruite
insieme, sulle nostre piattaforme web pubblicamente nei prossimi mesi, in
un’esperienza di democrazia partecipata dal basso come a memoria d’uomo non se
ne ricordano al Sud.
Crediamo che la candidatura di Michele Emiliano
possa essere finalmente una possibilità di costruzione di un percorso di
rilancio dell’azione meridionalista e di consapevolezza a Sud al fine di dare
finalmente risposte concrete alle popolazioni del nostro Mezzogiorno.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
Il Partito del Sud –
Meridionalisti Progressisti. Per saperne
di più:
Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.
Il Partito del Sud
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
1. Ripudia:
Concetti, pratiche e organizzazioni di stampo malavitoso;
Qualunque ideologia che si fondi o fomenti una qualsiasi forma di violenza;
Ideologie, linguaggi o forme diversificate di razzismo;
Ogni forma di discriminazione basata su differenze di costumi, sesso,
religione, etnia.
2. Esclude in ogni caso, sempre e aprioristicamente,
intese o alleanze con partiti o formazioni politiche che abbiano tra i propri
esponenti di spicco persone coinvolte in vicende malavitose, che professino
tesi di stampo razzista o fascista, strategie di tipo violento, oppure che
siano stati alleati, nella loro storia o percorso
politico, con partiti xenofobi o antimeridionali.
3. Persegue tutte le iniziative utili a fare luce sulla verità storica degli eventi e delle condizioni socio economiche riguardanti i territori del Sud Italia, anche antecedenti al 1861.
4. Si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione.
Il Partito del Sud nasce a livello nazionale nel dicembre 2007 a Gaeta (LT)su iniziativa di Antonio Ciano, dopo alcune esperienze locali dello stesso Antonio Ciano in una delle città simbolo del cosiddetto “risorgimento”, una delle ultime roccaforti dell’ex Regno delle Due Sicilie a cadere sotto l’invasione piemontese del 1860-1861…. (continua)
Tutto ciò che si vuole sapere sul Partito
del Sud la sua azione, i suoi programmi è disponibile sul blog del partito: : http://partitodelsud.blogspot.it
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