sabato 10 maggio 2014

Armando Melodia, nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud





COMUNICATO STAMPA

Il CDN del Partito del SUD 


preso atto delle dimissioni dal ruolo del Dr.Giovanni Maniscalco, che ringrazia per il lavoro svolto in questi anni con competenza e passione a favore dell'ideale meridionalista e del radicamento territoriale del Partito del sud in Sicilia, verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Sicilia dal Partito, e la lunga militanza ed esperienza politica ed organizzativa, verificatane la disponibilità

nomina
il Dr. Armando Melodia nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud, che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



9 Maggio 2014  il CDN del Partito del Sud


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COMUNICATO STAMPA

Il CDN del Partito del SUD 


preso atto delle dimissioni dal ruolo del Dr.Giovanni Maniscalco, che ringrazia per il lavoro svolto in questi anni con competenza e passione a favore dell'ideale meridionalista e del radicamento territoriale del Partito del sud in Sicilia, verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Sicilia dal Partito, e la lunga militanza ed esperienza politica ed organizzativa, verificatane la disponibilità

nomina
il Dr. Armando Melodia nuovo Coordinatore Regionale Sicilia del Partito del Sud, che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



9 Maggio 2014  il CDN del Partito del Sud


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giovedì 24 aprile 2014

Petizione su Change.org: Rimuoviamo il busto del Generale Enrico Cialdini dall’ingresso del Comune di Reggio Emilia

Sosteniamo con una firma questa importante petizione lanciata oggi dal nostro Partito, affinchè il busto di Enrico Cialdini venga al più presto rimosso, nell’augurio che presto in tutta Italia ogni busto, statua, via e titolazioni a quello che fu un vero e proprio criminale di guerra, feroce e sanguinario, vengano al più presto rimosse o cancellate.





Lanciata da Antonio Ciano e Natale Cuccurese

Al Sindaco di Reggio Emilia
Le celebrazioni per l'Unità d'Italia, avvenute nel 2011, sono state un momento importante anche per ricordare verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a miglia di vittime innocenti. 
Si è iniziato a cogliere finalmente l'occasione per analizzare con onestà e serenità il complesso svolgimento del processo di unificazione del Paese, cercando di riconoscerne gli errori e i limiti che hanno comportato gravi sofferenze per molti degli italiani stessi. 
Seppur in ritardo, è necessario, per poter dire che l’unità sia pienamente realizzata, affrontare questa e altre ferite aperte, nella convinzione che la verità, e non la rimozione, sia la terapia migliore per lenire le lacerazioni del passato per superarle nei valori della modernità democratica consolidata dalla Costituzione Repubblicana del 1948. Mai come in questo caso è necessario ribadire che la verità rafforza l’unità, come affermato in cerimonie diverse anche dai Sindaci di Gaeta, Vicenza e Reggio Emilia durante la consegna del primo tricolore alla città di Pontelandolfo.
In questo quadro, per noi meridionalisti progressisti del Partito del Sud, ma direi per tutti i cittadini liberi di questo paese, è stato particolarmente significativo il gesto compiuto dal Sindaco di Vicenza, Achille Variati, che si è recato il 15 agosto 2011 a Pontelandolfo, una delle città martiri del sud, a chiedere scusa per il massacro colà perpetrato nel 1861 da una colonna piemontese al comando di un colonnello originario della città labronica, impegnandosi pubblicamente ad intitolare, come tangibile segno di riconciliazione, una via di Vicenza alla città di Pontelandolfo. 
 Altrettanto significativo il discorso del Sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio che,come riportato dalle cronache locali, “mercoledì 3 agosto 2011, nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, ha consegnato una copia del Primo Tricolore alla città di Pontelandolfo (Benevento), teatro di un eccidio il 14 agosto 1861 da parte dell'esercito sabaudo. Alla cerimonia ha partecipato il vicesindaco del Comune campano Donato Addona.
Nell'anno delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, il sindaco di Reggio Emilia aveva invitato il sindaco di Pontelandolfo a ricevere il Primo Tricolore, affermando "se giustizia non può essere fatta, perché i tempi sono troppo lontani, si può dire che centocinquanta anni sono sufficienti per chiedere scusa per l'enorme lutto che fu arrecato ingiustamente".
"Le celebrazioni per l'Unità d'Italia - ha detto il sindaco Delrio, rivolgendosi al vicesindaco Addona - sono un momento importante anche per ricordare verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a vittime innocenti.
Proprio in quanto Città del Tricolore, Reggio Emilia ha svolto un ruolo di primo piano nel 2011, anno di commemorazione del 150° anniversario dell'Unità, ospitando l'apertura delle celebrazioni da parte del Presidente della Repubblica.
"È una grande emozione ricevere il Primo Tricolore in questa sala, che testimonia come l'Italia sia una sola - ha detto il vicesindaco Addona - Questo è un importante riconoscimento per la storia di Pontelandolfo, come lo sarà la partecipazione del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia Giuliano Amato, delegato dal presidente della Repubblica, a una cerimonia in ricordo delle vittime dell'eccidio del 1861, che avverrà il prossimo 14 agosto nella nostra città. Non vogliamo che Pontelandolfo sia ricordato come un covo di briganti, perché così non è." Dopo aver ricevuto il Primo Tricolore, Addona ha tra l'altro donato al sindaco Delrio un volume che ricostruisce i fatti del 1861.
Pontelandolfo attende da decenni che venga riconosciuto il massacro del 14 agosto 1861.”
 ( da un articolo della Gazzetta di Reggio del 4 Agosto 2011)
L'eccidio di Pontelandolfo, compiuto da una colonna di 400 bersaglieri il 14 agosto del 1861, è tra le pagine più oscure del Risorgimento. La vicenda si inquadra nell'anno più caldo del cosiddetto brigantaggio post-unitario. 
L'11 agosto 1861, 41 dei 44 soldati al comando furono uccisi da uomini della banda Giordano nei pressi di Pontelandolfo, una zona dove da giorni erano in corso azioni di resistenza ad opera di bande di ex soldati borbonici. 
Dopo la morte dei 41 soldati, fu comandata un'azione di rappresaglia militare a Pontelandolfo e Casalduni. Il luogotenente Enrico Cialdini, comandò che di Pontelandolfo non doveva rimanere più pietra su pietra. L'azione militare fu spietata, la colonna di soldati distrusse l'intero paese radendolo al suolo, uccidendo un migliaio di persone innocenti, fra cui donne, bambini, anziani. E’da quel lontano giorno del 1861 che Pontelandolfo attendeva che venisse riconosciuto il massacro.
Facendo pertanto seguito alle condivisibili dichiarazioni del Sindaco Del Rio  chiediamo che alle parole seguano i fatti e si proceda pertanto alla rimozione del busto in marmo del Gen. Cialdini, che ordinò la strage di Pontelandolfo poi eseguita dal Colonnello Pier Eleonoro Negri di Vicenza, busto posto nell’androne d’ingresso del Comune di Reggio Emilia.
Il busto di Cialdini, esposto proprio di fianco alla lapide posta a ricordo dei 500 Partigiani reggiani caduti per liberare il paese dal giogo nazifascista stride ancora di più, se ricordiamo che gli eccidi compiuti al sud dalle truppe da lui comandate, Pontelandolfo è solo un caso fra altri, nulla hanno da invidiare per numero di vittime e ferocia a stragi quali quella di Marzabotto, basti come sempio pensare anche a quanto accadde a Gaeta, con più di 4.000 morti fra civili e militari e l'intera città rasa al suolo dai continui bombardamenti, inoltre la presenza del busto è in contrasto con le peculiarità e tradizioni degli abitanti della città di Reggio Emilia, famosi proprio per lo spirito d’accoglienza e solidarietà verso ogni popolo dimostrata da sempre dai suoi cittadini in ogni frangente, anche il più drammatico.
Richiediamo pertanto la rimozione del busto marmoreo in questione affinchè non siamo omaggiati personaggi che con la loro opera diretta , ben al di là del dovere e zelo militare, hanno prodotto tante luttuose sofferenze nel popolo meridionale.
Invitiamo a tal fine tutti i cittadini a firmare la petizione affinchè questo busto venga rimosso, nell’augurio che presto in tutta Italia ogni busto, statua, via e titolazioni a quello che fu un  vero e proprio criminale di guerra, feroce e sanguinario, vengano al più presto rimosse o cancellate. Invitiamo inoltre le forze politiche progressiste, in vista delle prossime elezioni comunali, a prendere impegno da subito sulla rimozione del busto marmoreo in oggetto.
Dalla lettera del Sindaco di Pontelandolfo Dott. Cosimo Testa ai partecipanti del Convegno tenutosi a Villa Cialdini, Castelvetro di Modena, il 1° Ottobre 2011:
“ Un militare che nel suo curriculum si vanta di aver fatto fucilare 8968 nemici, tra cui 64 preti e 22 frati, di aver causato 10.604 feriti, di aver fatto 7112 prigionieri, di aver fatto bruciare 918 case, di aver ordinato di radere interamente al suolo e bruciare 6 paesi, a mio avviso, dovrebbe essere definito: CRIMINALE DI GUERRA.
E tutte le onorificenze e le medaglie conferitegli, rimosse.”

Antonio Ciano - Presidente Onorario del Partito del Sud
Natale Cuccurese - Presidente Nazionale del Partito del Sud


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Sosteniamo con una firma questa importante petizione lanciata oggi dal nostro Partito, affinchè il busto di Enrico Cialdini venga al più presto rimosso, nell’augurio che presto in tutta Italia ogni busto, statua, via e titolazioni a quello che fu un vero e proprio criminale di guerra, feroce e sanguinario, vengano al più presto rimosse o cancellate.





Lanciata da Antonio Ciano e Natale Cuccurese

Al Sindaco di Reggio Emilia
Le celebrazioni per l'Unità d'Italia, avvenute nel 2011, sono state un momento importante anche per ricordare verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a miglia di vittime innocenti. 
Si è iniziato a cogliere finalmente l'occasione per analizzare con onestà e serenità il complesso svolgimento del processo di unificazione del Paese, cercando di riconoscerne gli errori e i limiti che hanno comportato gravi sofferenze per molti degli italiani stessi. 
Seppur in ritardo, è necessario, per poter dire che l’unità sia pienamente realizzata, affrontare questa e altre ferite aperte, nella convinzione che la verità, e non la rimozione, sia la terapia migliore per lenire le lacerazioni del passato per superarle nei valori della modernità democratica consolidata dalla Costituzione Repubblicana del 1948. Mai come in questo caso è necessario ribadire che la verità rafforza l’unità, come affermato in cerimonie diverse anche dai Sindaci di Gaeta, Vicenza e Reggio Emilia durante la consegna del primo tricolore alla città di Pontelandolfo.
In questo quadro, per noi meridionalisti progressisti del Partito del Sud, ma direi per tutti i cittadini liberi di questo paese, è stato particolarmente significativo il gesto compiuto dal Sindaco di Vicenza, Achille Variati, che si è recato il 15 agosto 2011 a Pontelandolfo, una delle città martiri del sud, a chiedere scusa per il massacro colà perpetrato nel 1861 da una colonna piemontese al comando di un colonnello originario della città labronica, impegnandosi pubblicamente ad intitolare, come tangibile segno di riconciliazione, una via di Vicenza alla città di Pontelandolfo. 
 Altrettanto significativo il discorso del Sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio che,come riportato dalle cronache locali, “mercoledì 3 agosto 2011, nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, ha consegnato una copia del Primo Tricolore alla città di Pontelandolfo (Benevento), teatro di un eccidio il 14 agosto 1861 da parte dell'esercito sabaudo. Alla cerimonia ha partecipato il vicesindaco del Comune campano Donato Addona.
Nell'anno delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, il sindaco di Reggio Emilia aveva invitato il sindaco di Pontelandolfo a ricevere il Primo Tricolore, affermando "se giustizia non può essere fatta, perché i tempi sono troppo lontani, si può dire che centocinquanta anni sono sufficienti per chiedere scusa per l'enorme lutto che fu arrecato ingiustamente".
"Le celebrazioni per l'Unità d'Italia - ha detto il sindaco Delrio, rivolgendosi al vicesindaco Addona - sono un momento importante anche per ricordare verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a vittime innocenti.
Proprio in quanto Città del Tricolore, Reggio Emilia ha svolto un ruolo di primo piano nel 2011, anno di commemorazione del 150° anniversario dell'Unità, ospitando l'apertura delle celebrazioni da parte del Presidente della Repubblica.
"È una grande emozione ricevere il Primo Tricolore in questa sala, che testimonia come l'Italia sia una sola - ha detto il vicesindaco Addona - Questo è un importante riconoscimento per la storia di Pontelandolfo, come lo sarà la partecipazione del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia Giuliano Amato, delegato dal presidente della Repubblica, a una cerimonia in ricordo delle vittime dell'eccidio del 1861, che avverrà il prossimo 14 agosto nella nostra città. Non vogliamo che Pontelandolfo sia ricordato come un covo di briganti, perché così non è." Dopo aver ricevuto il Primo Tricolore, Addona ha tra l'altro donato al sindaco Delrio un volume che ricostruisce i fatti del 1861.
Pontelandolfo attende da decenni che venga riconosciuto il massacro del 14 agosto 1861.”
 ( da un articolo della Gazzetta di Reggio del 4 Agosto 2011)
L'eccidio di Pontelandolfo, compiuto da una colonna di 400 bersaglieri il 14 agosto del 1861, è tra le pagine più oscure del Risorgimento. La vicenda si inquadra nell'anno più caldo del cosiddetto brigantaggio post-unitario. 
L'11 agosto 1861, 41 dei 44 soldati al comando furono uccisi da uomini della banda Giordano nei pressi di Pontelandolfo, una zona dove da giorni erano in corso azioni di resistenza ad opera di bande di ex soldati borbonici. 
Dopo la morte dei 41 soldati, fu comandata un'azione di rappresaglia militare a Pontelandolfo e Casalduni. Il luogotenente Enrico Cialdini, comandò che di Pontelandolfo non doveva rimanere più pietra su pietra. L'azione militare fu spietata, la colonna di soldati distrusse l'intero paese radendolo al suolo, uccidendo un migliaio di persone innocenti, fra cui donne, bambini, anziani. E’da quel lontano giorno del 1861 che Pontelandolfo attendeva che venisse riconosciuto il massacro.
Facendo pertanto seguito alle condivisibili dichiarazioni del Sindaco Del Rio  chiediamo che alle parole seguano i fatti e si proceda pertanto alla rimozione del busto in marmo del Gen. Cialdini, che ordinò la strage di Pontelandolfo poi eseguita dal Colonnello Pier Eleonoro Negri di Vicenza, busto posto nell’androne d’ingresso del Comune di Reggio Emilia.
Il busto di Cialdini, esposto proprio di fianco alla lapide posta a ricordo dei 500 Partigiani reggiani caduti per liberare il paese dal giogo nazifascista stride ancora di più, se ricordiamo che gli eccidi compiuti al sud dalle truppe da lui comandate, Pontelandolfo è solo un caso fra altri, nulla hanno da invidiare per numero di vittime e ferocia a stragi quali quella di Marzabotto, basti come sempio pensare anche a quanto accadde a Gaeta, con più di 4.000 morti fra civili e militari e l'intera città rasa al suolo dai continui bombardamenti, inoltre la presenza del busto è in contrasto con le peculiarità e tradizioni degli abitanti della città di Reggio Emilia, famosi proprio per lo spirito d’accoglienza e solidarietà verso ogni popolo dimostrata da sempre dai suoi cittadini in ogni frangente, anche il più drammatico.
Richiediamo pertanto la rimozione del busto marmoreo in questione affinchè non siamo omaggiati personaggi che con la loro opera diretta , ben al di là del dovere e zelo militare, hanno prodotto tante luttuose sofferenze nel popolo meridionale.
Invitiamo a tal fine tutti i cittadini a firmare la petizione affinchè questo busto venga rimosso, nell’augurio che presto in tutta Italia ogni busto, statua, via e titolazioni a quello che fu un  vero e proprio criminale di guerra, feroce e sanguinario, vengano al più presto rimosse o cancellate. Invitiamo inoltre le forze politiche progressiste, in vista delle prossime elezioni comunali, a prendere impegno da subito sulla rimozione del busto marmoreo in oggetto.
Dalla lettera del Sindaco di Pontelandolfo Dott. Cosimo Testa ai partecipanti del Convegno tenutosi a Villa Cialdini, Castelvetro di Modena, il 1° Ottobre 2011:
“ Un militare che nel suo curriculum si vanta di aver fatto fucilare 8968 nemici, tra cui 64 preti e 22 frati, di aver causato 10.604 feriti, di aver fatto 7112 prigionieri, di aver fatto bruciare 918 case, di aver ordinato di radere interamente al suolo e bruciare 6 paesi, a mio avviso, dovrebbe essere definito: CRIMINALE DI GUERRA.
E tutte le onorificenze e le medaglie conferitegli, rimosse.”

Antonio Ciano - Presidente Onorario del Partito del Sud
Natale Cuccurese - Presidente Nazionale del Partito del Sud


martedì 22 aprile 2014

DOMANI A ROMA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE, PRESENTE ANTONIO CIANO !



C O M U N I C A T O

Domani Mercoledì 23 Aprile 2014, dalle ore 10,30 in poi c/o la sede nazionale del IDV (Italia dei Valori) in Via S. Maria alla Via, 12 in Roma si incontreranno i candidati alle Elezioni Europee delle varie Circoscrizioni. Sarà un momento di confronto sulle iniziative, il comune linguaggio, l'ulteriore conoscenza e d'approfondimento sui temi della campagna elettorale, con la presenza del Segretario Nazionale IDV dott. Ignazio Messina,
Il Partito del Sud sarà presente col suo candidato indipendente per la Circoscrizione Meridionale ANTONIO CIANO, Presidente Onorario del Partito, unitamente ad alcuni componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Partito del Sud

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C O M U N I C A T O

Domani Mercoledì 23 Aprile 2014, dalle ore 10,30 in poi c/o la sede nazionale del IDV (Italia dei Valori) in Via S. Maria alla Via, 12 in Roma si incontreranno i candidati alle Elezioni Europee delle varie Circoscrizioni. Sarà un momento di confronto sulle iniziative, il comune linguaggio, l'ulteriore conoscenza e d'approfondimento sui temi della campagna elettorale, con la presenza del Segretario Nazionale IDV dott. Ignazio Messina,
Il Partito del Sud sarà presente col suo candidato indipendente per la Circoscrizione Meridionale ANTONIO CIANO, Presidente Onorario del Partito, unitamente ad alcuni componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Partito del Sud

venerdì 18 aprile 2014

IL PARTITO DEL SUD HA UN NUOVO REFERENTE IN VENETO.

l Partito del Sud è lieto di accogliere tra le proprie file il Dott. Filippo Angiuli. Conoscitore delle

tematiche meridionaliste, dopo attenta ed approfondita analisi delle strategie e proposte politiche del

nostro Partito, ha deciso di aderire al Partito del Sud sezione Veneto. La struttura organizzativa del

Partito del Sud “Veneto”, a dimostrazione di una continua crescita del Partito nel territorio Veneto, si

arricchisce di un nuovo referente per la zona di Venezia - Treviso.


Filippo Romeo
Coordinatore Regionale - Partito del Sud

Info@partitodelsud.eu


                                                 
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l Partito del Sud è lieto di accogliere tra le proprie file il Dott. Filippo Angiuli. Conoscitore delle

tematiche meridionaliste, dopo attenta ed approfondita analisi delle strategie e proposte politiche del

nostro Partito, ha deciso di aderire al Partito del Sud sezione Veneto. La struttura organizzativa del

Partito del Sud “Veneto”, a dimostrazione di una continua crescita del Partito nel territorio Veneto, si

arricchisce di un nuovo referente per la zona di Venezia - Treviso.


Filippo Romeo
Coordinatore Regionale - Partito del Sud

Info@partitodelsud.eu


                                                 

giovedì 17 aprile 2014

Su TirrenoNews : Anche a Longobardi il Circolo Del Partito del SUD

Anche Longobardi, finalmente, può vantare la presenza del circolo cittadino del Partito del Sud. Lo comunica il coordinatore Provinciale dello stesso Partito Franco Gaudio. La nuova compagine politica locale si prefigge l’obbiettivo di far conoscere le ragioni storiche, culturali politiche ed economiche che hanno fortemente penalizzato il sud dopo l'unità d'Italia (annessione) avvenuta il 1861. Il Partito del Sud è convinto che la costruzione del proprio futuro, per ciascun uomo e donna meridionali, non può prescindere dalla conoscenza delle proprie origini.

 Il nuovo circolo non parteciperà all'imminente competizione elettorale per l'elezione del Sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale, ma si impegnerà a sostenere tutte le iniziative che la compagine vincitrice proporrà nell’interesse del Comune e del comprensorio. Ricordiamo che su proposta del Partito del Sud Longobardi è il primo comune d'Italia ad avere intitolato un largo ai "Briganti Patrioti Calabresi" nonchè una via ad "Angelina Romano", bambina di otto anni e mezzo di Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, fucilata dall'esercito piemontese perché accusata di brigantaggio. L’attività politica del Circolo, si concentrerà quindi nel promuovere e proporre azioni che dovranno sostenere la crescita ed il riscatto di tutto il Sud. Conoscere la verità aiuterà a riappropriarsi dell'orgoglio di essere meridionali.

Partito del Sud Circolo di Longobardi

Fonte: TirrenoNews



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Anche Longobardi, finalmente, può vantare la presenza del circolo cittadino del Partito del Sud. Lo comunica il coordinatore Provinciale dello stesso Partito Franco Gaudio. La nuova compagine politica locale si prefigge l’obbiettivo di far conoscere le ragioni storiche, culturali politiche ed economiche che hanno fortemente penalizzato il sud dopo l'unità d'Italia (annessione) avvenuta il 1861. Il Partito del Sud è convinto che la costruzione del proprio futuro, per ciascun uomo e donna meridionali, non può prescindere dalla conoscenza delle proprie origini.

 Il nuovo circolo non parteciperà all'imminente competizione elettorale per l'elezione del Sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale, ma si impegnerà a sostenere tutte le iniziative che la compagine vincitrice proporrà nell’interesse del Comune e del comprensorio. Ricordiamo che su proposta del Partito del Sud Longobardi è il primo comune d'Italia ad avere intitolato un largo ai "Briganti Patrioti Calabresi" nonchè una via ad "Angelina Romano", bambina di otto anni e mezzo di Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, fucilata dall'esercito piemontese perché accusata di brigantaggio. L’attività politica del Circolo, si concentrerà quindi nel promuovere e proporre azioni che dovranno sostenere la crescita ed il riscatto di tutto il Sud. Conoscere la verità aiuterà a riappropriarsi dell'orgoglio di essere meridionali.

Partito del Sud Circolo di Longobardi

Fonte: TirrenoNews



mercoledì 16 aprile 2014

Gaeta resiste ancora ! Antonio Ciano rappresentante meridionalista in Europa !



Comunicato stampa

Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.

In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.

 Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.

Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!

Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora ! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu







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Comunicato stampa

Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.

In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.

 Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.

Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!

Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora ! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu







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venerdì 11 aprile 2014

Emergenza viabilità in Cilento

PARTITO DEL SUD CAMPANIA - COMUNICATO

Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori



Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori e si schiera al fianco del PD in questa giusta battaglia per la garanzia di un diritto; le strade.
Nel nostro Paese, dove non c'e alcuna equità nella distribuzione della rete ferroviaria e degli aeroporti, le strade sono troppo spesso I'unico vero strumento di collegamento tra ì territori ed il resto d'Italia. Questo è tanto più vero nel Mezzogiorno dove la rete ferroviaria è ancora più carente, l'alta velocita inesistente o quasi, gli aeroporti pochi e non facili da raggiungere. Le strade, in questo contesto, rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la vita delle comunità. Le strade sono il veicolo principale dell'economia, sono la "conditio sine qua non" per I'incremento del lavoro e degli scambi commerciali, le strade troppo spesso sono l'unico modo per raggiungere un ospedale e per farlo in tempo utile a non morire!
Ebbene sono tanti i territori italiani martoriati dalle calamità naturali: terremoti, frane. alluvioni. Di alcuni se ne sente parlare, altri invece sembrano completamente dimenticati, come se non esistessero.
Il Cilento è ancora oggi una delle oasi felici della Campania, una regione a sud di Salerno protetta dal marchio Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e i Monti Alburni; una regione tanto bella ed incontaminata che ha ben meritato di entrare a far parte del Patrimonio UNESCO, riserva di biosfera primo geoparco d'Italia.
Ebbene il Cilento oggi è ISOLATO: da gennaio 2013, causa le forti piogge. molte delle strade di collegamento col resto della Regione e con i'interno sono chiuse al traffico e, oggi, le strade per così dire alternative sono in sofferenza poiché non sono adeguate soprattutto alla percorrenza di mezzi pesanti. I danni alla popolazione sono immensi.

  • I due principali presidi ospedalieri che sono ubicati su Vallo della Lucania e Sapri (vista la chiusura dell'Ospedale di Agropoli) per alcuni paesi diventano raggiungibili in tempi non compatibili con patologie che richiedono tempestività. Oggi nel Cilento la possibilità di morire in ambulanza a causa della non percorribilità delle strade è purtroppo molto alta.
  • L'economia interna risente fortemente di questi disagi ed un lavoratore oggi nel Cilento, è costretto ad uscire molto prima di casa e rincasare molto dopo per poter esercitare un suo diritto: il lavoro.
  • I ragazzi che vanno a scuola sono costretti a viaggi su strade impervie e a tempi di percorrenza che li fanno sentire sempre di più lontani dai loro coetanei europei.
  • La principale vocazione di questo territorio, il turismo, è ridotta allo stremo: i turisti non vengono nel Cilento poiché non sanno come raggiungere l'area, soprattutto dopo la soppressione del metrò del mare, che quantomeno garantiva un po' di respiro alle aree costiere.

Dinanzi a tutto ciò non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi. Il  Partito del Sud è nato anche per far sì che la flebile voce del Sud possa diventare piri forte cosi da farsi ascoltare. Il Partito del Sud si batte ogni giorno per garantire che venga finalmente fatta le vera unità d'Italia. che è soprattutto garanzia di uguali diritti ed uguali opportunità,
Il Cilento ha bisogno di un tempestivo intervento dello Stato ed è per questo che non esitiamo a schierarci al fianco del PD in questa battaglia di civiltà.


Napoli, 10 Aprile 2014

Il Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud
(a nome del Coordinamento Regionale Campania del PdSUD)
Andrea Balia

L'assessore del Comune di Novi Velia
(a nome del Partito del Sud Salerno)
Dott.ssa Valeria Romanelli


Partito del Sud Campania - Via Nicolardi, 143 - 80131 Napoli - tel/fax 081/8430502

e-mail : partitodelsud.campania@gmail.com


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PARTITO DEL SUD CAMPANIA - COMUNICATO

Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori



Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori e si schiera al fianco del PD in questa giusta battaglia per la garanzia di un diritto; le strade.
Nel nostro Paese, dove non c'e alcuna equità nella distribuzione della rete ferroviaria e degli aeroporti, le strade sono troppo spesso I'unico vero strumento di collegamento tra ì territori ed il resto d'Italia. Questo è tanto più vero nel Mezzogiorno dove la rete ferroviaria è ancora più carente, l'alta velocita inesistente o quasi, gli aeroporti pochi e non facili da raggiungere. Le strade, in questo contesto, rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la vita delle comunità. Le strade sono il veicolo principale dell'economia, sono la "conditio sine qua non" per I'incremento del lavoro e degli scambi commerciali, le strade troppo spesso sono l'unico modo per raggiungere un ospedale e per farlo in tempo utile a non morire!
Ebbene sono tanti i territori italiani martoriati dalle calamità naturali: terremoti, frane. alluvioni. Di alcuni se ne sente parlare, altri invece sembrano completamente dimenticati, come se non esistessero.
Il Cilento è ancora oggi una delle oasi felici della Campania, una regione a sud di Salerno protetta dal marchio Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e i Monti Alburni; una regione tanto bella ed incontaminata che ha ben meritato di entrare a far parte del Patrimonio UNESCO, riserva di biosfera primo geoparco d'Italia.
Ebbene il Cilento oggi è ISOLATO: da gennaio 2013, causa le forti piogge. molte delle strade di collegamento col resto della Regione e con i'interno sono chiuse al traffico e, oggi, le strade per così dire alternative sono in sofferenza poiché non sono adeguate soprattutto alla percorrenza di mezzi pesanti. I danni alla popolazione sono immensi.

  • I due principali presidi ospedalieri che sono ubicati su Vallo della Lucania e Sapri (vista la chiusura dell'Ospedale di Agropoli) per alcuni paesi diventano raggiungibili in tempi non compatibili con patologie che richiedono tempestività. Oggi nel Cilento la possibilità di morire in ambulanza a causa della non percorribilità delle strade è purtroppo molto alta.
  • L'economia interna risente fortemente di questi disagi ed un lavoratore oggi nel Cilento, è costretto ad uscire molto prima di casa e rincasare molto dopo per poter esercitare un suo diritto: il lavoro.
  • I ragazzi che vanno a scuola sono costretti a viaggi su strade impervie e a tempi di percorrenza che li fanno sentire sempre di più lontani dai loro coetanei europei.
  • La principale vocazione di questo territorio, il turismo, è ridotta allo stremo: i turisti non vengono nel Cilento poiché non sanno come raggiungere l'area, soprattutto dopo la soppressione del metrò del mare, che quantomeno garantiva un po' di respiro alle aree costiere.

Dinanzi a tutto ciò non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi. Il  Partito del Sud è nato anche per far sì che la flebile voce del Sud possa diventare piri forte cosi da farsi ascoltare. Il Partito del Sud si batte ogni giorno per garantire che venga finalmente fatta le vera unità d'Italia. che è soprattutto garanzia di uguali diritti ed uguali opportunità,
Il Cilento ha bisogno di un tempestivo intervento dello Stato ed è per questo che non esitiamo a schierarci al fianco del PD in questa battaglia di civiltà.


Napoli, 10 Aprile 2014

Il Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud
(a nome del Coordinamento Regionale Campania del PdSUD)
Andrea Balia

L'assessore del Comune di Novi Velia
(a nome del Partito del Sud Salerno)
Dott.ssa Valeria Romanelli


Partito del Sud Campania - Via Nicolardi, 143 - 80131 Napoli - tel/fax 081/8430502

e-mail : partitodelsud.campania@gmail.com


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giovedì 10 aprile 2014

Emiliano non si candida, il Sud perde un’occasione, il fronte progressista pure.




La notizia ormai è cronaca, Michele Emiliano, dopo essere stato sostituito come capolista PD nella circoscrizione meridionale da Pina Picierno, ha rinunciato alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.

Per noi del Partito del Sud, che lo avevamo sostenuto da subito in questa sua missione organizzando fra le altre una conferenza stampa a Napoli il 15 marzo, è una notizia certamente non positiva, in quanto, come ripetuto più volte in precedenti comunicati, Emiliano era per noi l’uomo giusto per portare con forza meridionalista, nelle opportune sedi, le giuste istanze di riscatto del Sud, nonché cercare di porre rimedio dall’ Europa alle tante emergenze che attanagliano i nostri territori.

Pensiamo quindi che questa sia un’occasione persa per il Sud e secondariamente anche un’occasione persa per lanciare un segnale nella giusta direzione da quello che, piaccia o non piaccia, è il più grande partito progressista italiano che ha così perso l’occasione di candidare un suo uomo di prestigio che avrebbe ben rappresentato quel Sud che non china il capo e lavora duramente e onestamente portando risultati tangibili, come appunto succede a Bari dove, ormai al termine del suo mandato decennale di Sindaco, il  gradimento dei cittadini verso il Sindaco Emiliano è  il più elevato d’Italia, soprattutto per i parametri d’efficienza e di buona amministrazione della macchina comunale; si sarebbe in altre parole candidato, suo tramite, quel Sud che funziona e che risponde concretamente alle esigenze dei cittadini.

Resta il rammarico dell’occasione persa per il Sud e comunque essendo la nostra scelta sull’uomo e non sul suo partito, come più volte veicolato, esploreremo con quei Sindaci come Michele Emiliano, Luigi de Magistris ed altri sinceri meridionalisti progressisti che hanno a cuore il Sud, altri percorsi utili per portare le istanze della nostra terra nei luoghi dove le decisioni si prendono, per un’Europa ed un’Italia“viste da Sud”.


Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud


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La notizia ormai è cronaca, Michele Emiliano, dopo essere stato sostituito come capolista PD nella circoscrizione meridionale da Pina Picierno, ha rinunciato alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.

Per noi del Partito del Sud, che lo avevamo sostenuto da subito in questa sua missione organizzando fra le altre una conferenza stampa a Napoli il 15 marzo, è una notizia certamente non positiva, in quanto, come ripetuto più volte in precedenti comunicati, Emiliano era per noi l’uomo giusto per portare con forza meridionalista, nelle opportune sedi, le giuste istanze di riscatto del Sud, nonché cercare di porre rimedio dall’ Europa alle tante emergenze che attanagliano i nostri territori.

Pensiamo quindi che questa sia un’occasione persa per il Sud e secondariamente anche un’occasione persa per lanciare un segnale nella giusta direzione da quello che, piaccia o non piaccia, è il più grande partito progressista italiano che ha così perso l’occasione di candidare un suo uomo di prestigio che avrebbe ben rappresentato quel Sud che non china il capo e lavora duramente e onestamente portando risultati tangibili, come appunto succede a Bari dove, ormai al termine del suo mandato decennale di Sindaco, il  gradimento dei cittadini verso il Sindaco Emiliano è  il più elevato d’Italia, soprattutto per i parametri d’efficienza e di buona amministrazione della macchina comunale; si sarebbe in altre parole candidato, suo tramite, quel Sud che funziona e che risponde concretamente alle esigenze dei cittadini.

Resta il rammarico dell’occasione persa per il Sud e comunque essendo la nostra scelta sull’uomo e non sul suo partito, come più volte veicolato, esploreremo con quei Sindaci come Michele Emiliano, Luigi de Magistris ed altri sinceri meridionalisti progressisti che hanno a cuore il Sud, altri percorsi utili per portare le istanze della nostra terra nei luoghi dove le decisioni si prendono, per un’Europa ed un’Italia“viste da Sud”.


Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud


martedì 11 febbraio 2014

Parte il Coordinamento provinciale del Partito del SUD nella BAT

Nei giorni scorsi si è tenuto a Barletta il primo coordinamento provinciale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di iniziare un percorso meridionalista e progressista anche nella provincia Barletta Andria Trani, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.

Era presente alla riunione anche una delegazione di cittadini provenienti dalla vicina Corato che stanno valutando la possibilità di intraprendere il loro impegno nel Partito del Sud.


 Durante la serata è stato nominato Coordinatore della Città di Barletta e della Provincia BAT del Partito del Sud il Dr. Fabio Posi.




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Nei giorni scorsi si è tenuto a Barletta il primo coordinamento provinciale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di iniziare un percorso meridionalista e progressista anche nella provincia Barletta Andria Trani, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.

Era presente alla riunione anche una delegazione di cittadini provenienti dalla vicina Corato che stanno valutando la possibilità di intraprendere il loro impegno nel Partito del Sud.


 Durante la serata è stato nominato Coordinatore della Città di Barletta e della Provincia BAT del Partito del Sud il Dr. Fabio Posi.




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giovedì 31 ottobre 2013

COMUNICATO CDN DEL 31 OTTOBRE 2013



Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, viste le problematiche logistiche emerse, all'unanimità e su richiesta condivisa, nomina nuovo tesoriere Filippo Romeo della Sezione di Vicenza, ringraziando al contempo il Tesoriere uscente Junio Iuele, della Sezione di Cosenza, per l'opera competente e capace fin qui prestata.

Il CDN del Partito del Sud 31 Ottobre 2013



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Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, viste le problematiche logistiche emerse, all'unanimità e su richiesta condivisa, nomina nuovo tesoriere Filippo Romeo della Sezione di Vicenza, ringraziando al contempo il Tesoriere uscente Junio Iuele, della Sezione di Cosenza, per l'opera competente e capace fin qui prestata.

Il CDN del Partito del Sud 31 Ottobre 2013



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mercoledì 23 ottobre 2013

Comunicato nuova nomina Responsabile Regionale Campania del PdelSUD


COMUNICATO
Il CDN del Partito del SUD

ascoltato il parere dei responsabili provinciali campani del partito;

preso atto e verificate le problematiche di tempo inerenti ad impegni lavorativi e personali della dott.ssa Margherita d’Ambrosio, attuale Responsabile Regionale Campania del PdelSUD, che condivide quanto deciso e conferma comunque la sua presenza nel partito e nella struttura organizzativa regionale (a tal proposito si ringrazia la dott.ssa d’Ambrosio per il lavoro e l’impegno sin qui profuso);

verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Campania dal partito, e la lunga militanza ed esperienza in un incarico già ricoperto, verificatane la ritrovata disponibilità

nomina

il cav. dott. Emiddio de Franciscis di Casanova, nuovo Responsabile Regionale Campania , che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



23 Ottobre 2013 il CDN del Partito del Sud






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COMUNICATO
Il CDN del Partito del SUD

ascoltato il parere dei responsabili provinciali campani del partito;

preso atto e verificate le problematiche di tempo inerenti ad impegni lavorativi e personali della dott.ssa Margherita d’Ambrosio, attuale Responsabile Regionale Campania del PdelSUD, che condivide quanto deciso e conferma comunque la sua presenza nel partito e nella struttura organizzativa regionale (a tal proposito si ringrazia la dott.ssa d’Ambrosio per il lavoro e l’impegno sin qui profuso);

verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Campania dal partito, e la lunga militanza ed esperienza in un incarico già ricoperto, verificatane la ritrovata disponibilità

nomina

il cav. dott. Emiddio de Franciscis di Casanova, nuovo Responsabile Regionale Campania , che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



23 Ottobre 2013 il CDN del Partito del Sud






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giovedì 5 settembre 2013

Il Partito del Sud aderisce al sit – in del 7 settembre presso la Rai di Napoli per protestare contro il vergognoso silenzio della Rai dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone.



COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate il 23 agosto 2013 a Sky TG 24 riportanti : "Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."

Il Partito del Sud si chiede come mai nulla sia stato fatto ad oggi dagli organi preposti della Stato soprattutto in merito a provvedimenti immediati per la tutela della salute dei cittadini meridionali dei territori coinvolti dall’avvelenamento, inoltre reputa inaccettabile da parte della RAI il silenzio totale sulle dichiarazioni del pentito, silenzio inaccettabile per un servizio che dovrebbe essere pubblico e per un’azienda che vive grazie anche ai soldi versati dai meridionali.

Alla luce di questo il Partito del Sud aderisce al sit-in di protesta che si terrà Sabato 7 settembre dalle ore 10.30 nei pressi della sede Rai di Napoli in via G. Marconi 9 assieme ai cittadini e altre associazioni territoriali per protestare contro questo inconcepibile e vergognoso silenzio .

Inoltre il Partito del Sud , come da precedente comunicato del 24 agosto, reitera la richiesta di dimissioni del Ministro della salute Lorenzin e richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione dei territori avvelenati e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata sia sottoposta,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.

Bruno Pappalardo
Coordinatore Partito del Sud - Napoli

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COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate il 23 agosto 2013 a Sky TG 24 riportanti : "Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'Europa. La mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."

Il Partito del Sud si chiede come mai nulla sia stato fatto ad oggi dagli organi preposti della Stato soprattutto in merito a provvedimenti immediati per la tutela della salute dei cittadini meridionali dei territori coinvolti dall’avvelenamento, inoltre reputa inaccettabile da parte della RAI il silenzio totale sulle dichiarazioni del pentito, silenzio inaccettabile per un servizio che dovrebbe essere pubblico e per un’azienda che vive grazie anche ai soldi versati dai meridionali.

Alla luce di questo il Partito del Sud aderisce al sit-in di protesta che si terrà Sabato 7 settembre dalle ore 10.30 nei pressi della sede Rai di Napoli in via G. Marconi 9 assieme ai cittadini e altre associazioni territoriali per protestare contro questo inconcepibile e vergognoso silenzio .

Inoltre il Partito del Sud , come da precedente comunicato del 24 agosto, reitera la richiesta di dimissioni del Ministro della salute Lorenzin e richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione dei territori avvelenati e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata sia sottoposta,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.

Bruno Pappalardo
Coordinatore Partito del Sud - Napoli

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sabato 24 agosto 2013

IL PARTITO DEL SUD ALLA LUCE DELLE DICHIARAZIONI DEL PENTITO SCHIAVONE REITERA LA RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL MINISTRO LORENZIN E CHIEDE L'IMMEDIATA BONIFICA DEI TERRITORI AVVELENATI


COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate ieri a Sky  TG 24 riportanti :

"Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'EuropaLa mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."

il Partito del Sud preso atto delle sconvolgenti dichiarazioni del pentito Schiavone reitera la richiesta di dimissioni immediate del Ministro Lorenzin , da noi già richieste il 30 giugno scorso dopo le dichiarazioni del Ministro, esternazioni  che alla luce delle rivelazioni di Schiavone pongono ancor più in luce l'incredibile e inammissibile superficialità che le ispirò; richiesta dimissioni così formulate all'epoca:

"Il Partito del Sud chiede le immediate dimissioni del Ministro Lorenzin, in quanto con le sue dichiarazioni ha offeso gravemente ed indistintamente tutta la popolazione meridionale ed in particolar modo i malati, i morti, i moribondi per tumori, malattie e tutte le loro famiglie, vittime innocenti dell'inquinamento dei territori causati da sversamenti illegali e tossici, da anni inutilmente denunciati da associazioni, partiti e comitati. Inoltre con le sue vergognose parole ha contravvenuto al giuramento di ottemperare agli obblighi costituzionali dimostrandosi prevenuta e discriminando con le sue dichiarazioni una gran parte del popolo italiano."

Il Partito del Sud inoltre richiede immediata verifica delle dichiarazioni di gravità inaudita dello Schiavone in quanto queste coinvolgono anche apparati dello Stato, affinchè  si indaghi e faccia luce e posto rimedio al più presto su questa vicenda che sta danneggiando la salute di milioni di cittadini meridionali.

Il Partito del Sud inoltre richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione di quei territori e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata andrà sottoposta ,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.

Il Partito del Sud sottolinea che una prima parte dei fondi per le relative bonifiche da effettuarsi al più presto sono già disponibili ed assommano a più di 14 miliari di euro, cioè i fondi che sono stati assegnati, in violazione del dettato costituzionale, per l'acquisto, a nostro avviso sconsiderato, degli aerei F 35, per non parlare poi delle ingenti somme previste per l'acquisto improvvido di sommergibili e di fregate....fregate e fregature che vengono somministrate ogni giorno ai cittadini di questo povero Stato da vent'anni vergognosamente bloccato sui problemi di un singolo cittadino oggi pregiudicato, mentre tutti i restanti cittadini, meridionali in primis, soffrono e muoiono abbandonati nella disperazione.

Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini

Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .




SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD
info@partitodelsud.eu


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COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone rilasciate ieri a Sky  TG 24 riportanti :

"Le istituzioni ci hanno abbandonato", sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, "il vero affare del clan è il traffico dei rifiuti dal Nord e dall'EuropaLa mafia non sarà mai distrutta" - Schiavone, nel corso dell’intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. E aggiunge: "La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L’organizzazione mafiosa non morirà mai"."

il Partito del Sud preso atto delle sconvolgenti dichiarazioni del pentito Schiavone reitera la richiesta di dimissioni immediate del Ministro Lorenzin , da noi già richieste il 30 giugno scorso dopo le dichiarazioni del Ministro, esternazioni  che alla luce delle rivelazioni di Schiavone pongono ancor più in luce l'incredibile e inammissibile superficialità che le ispirò; richiesta dimissioni così formulate all'epoca:

"Il Partito del Sud chiede le immediate dimissioni del Ministro Lorenzin, in quanto con le sue dichiarazioni ha offeso gravemente ed indistintamente tutta la popolazione meridionale ed in particolar modo i malati, i morti, i moribondi per tumori, malattie e tutte le loro famiglie, vittime innocenti dell'inquinamento dei territori causati da sversamenti illegali e tossici, da anni inutilmente denunciati da associazioni, partiti e comitati. Inoltre con le sue vergognose parole ha contravvenuto al giuramento di ottemperare agli obblighi costituzionali dimostrandosi prevenuta e discriminando con le sue dichiarazioni una gran parte del popolo italiano."

Il Partito del Sud inoltre richiede immediata verifica delle dichiarazioni di gravità inaudita dello Schiavone in quanto queste coinvolgono anche apparati dello Stato, affinchè  si indaghi e faccia luce e posto rimedio al più presto su questa vicenda che sta danneggiando la salute di milioni di cittadini meridionali.

Il Partito del Sud inoltre richiede l'inizio immediato della bonifica dei territori interessati, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe un vero e proprio crimine contro la popolazione di quei territori e significherebbe che lo Stato non ottempera ai suoi dovere nei confronti dei cittadini, facendosi complice di un'emergenza sanitaria dai contorni spaventosi, cosa che non reputiamo possibile. Richiediamo inoltre che la bonifica immediata andrà sottoposta ,in ogni sua fase, alla supervisione dei competenti organi dell'Unione Europea a garanzia dei cittadini già più volte offesi e traditi.

Il Partito del Sud sottolinea che una prima parte dei fondi per le relative bonifiche da effettuarsi al più presto sono già disponibili ed assommano a più di 14 miliari di euro, cioè i fondi che sono stati assegnati, in violazione del dettato costituzionale, per l'acquisto, a nostro avviso sconsiderato, degli aerei F 35, per non parlare poi delle ingenti somme previste per l'acquisto improvvido di sommergibili e di fregate....fregate e fregature che vengono somministrate ogni giorno ai cittadini di questo povero Stato da vent'anni vergognosamente bloccato sui problemi di un singolo cittadino oggi pregiudicato, mentre tutti i restanti cittadini, meridionali in primis, soffrono e muoiono abbandonati nella disperazione.

Il Partito del Sud ,che ha sostenuto in alleanza elettorale il Sindaco Luigi De Magistris , ricorda poi l'incredibile emergenza rifiuti ereditata dalla Giunta De Magistris a Napoli, situazione in larga parte risolta in una battaglia titanica e spesso solitaria contro tutto e contro tutti; mafie, apparati e massonerie deviate , come le dichiarazioni del pentito Schiavone lasciano intendere .
Così come una battaglia titanica e spesso solitaria è stata ingaggiata contro la piovra massomafiosa da Comitati , Associazioni e singoli cittadini su quei territori, come il Sud Pontino, dove da tempo si manifesta contro l'emergenza sanitaria in corso, nella disinformazione, come visto prima, di quelle istituzioni che dovrebbero per prime vegliare sulla salute dei cittadini

Il Partito del Sud invita tutti a riflettere su come proseguire sulla strada di quella 'Rivoluzione Meridionale' profetizzata da Guido Dorso, ora più che mai ineludibile anche alla luce di questa vicenda. Rivoluzione pacifica, democratica e di legalità per arrivare finalmente a risolvere definitivamente e non in modo velleitario i problemi drammatici del Sud e dell'intero paese .




SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD
info@partitodelsud.eu


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mercoledì 17 luglio 2013

Angelina Romano, vittima dell’esercito Piemontese, avrà dedicata una strada a Longobardi (CS) grazie all’impegno del Partito del Sud



Dopo i risultati ottenuti a Napoli rispetto a una toponomastica che riveda e riscopra uomini e donne del sud che sono stati vittime e protagonisti della guerra di occupazione che ha portato all’unificazione del territorio italiano, come appunto la intitolazione di una strada di Napoli ai Martiri di Pietrarsa, ecco che il Partito del Sud ottiene un ulteriore risultato importante e concreto con la dedicazione di una strada del Comune di Longobardi ad Angelina Romano e di una piazza che prenderà il nome di “Largo Briganti”.

La riscoperta della storia, la dedicazione di strade e piazze agli eroi del sud che diedero la vita per la propria terra contro l’invasione piemontese e le ingiustizie sociali che ne derivarono è uno degli impegni politici che il Partito del Sud sta portando concretamente a termine, insieme all’ impegno per una politica solidale e progressista che risponda ai reali bisogni della popolazione, primo fra tutti il lavoro, coniugando quindi lo sviluppo dei territori con l’impegno sociale e culturale grazie alla storia millenaria che permea le nostre meravigliose terre; per far questo è fondamentale anche la riscoperta delle nostre radici storiche, per ritrovare un orgoglio e una dignità di popolo spesso sopiti sotto cumuli di menzogne.

A Longobardi, in provincia di Cosenza, l’iniziativa è partita dal Consigliere Comunale del Partito del Sud Franco Gaudio che ha proposto la dedicazione di una strada ad Angelina Romano, bambina di otto anni fucilata dai bersaglieri piemontesi a Castellammare del Golfo senza alcun motivo. La storia di questa piccola vittima di una guerra di invasione assurda, è stata scoperta grazie alla ricerca storica di Antonio Ciano fondatore del Partito del Sud.

Oltre alla strada dedicata ad Angelina Romano, il Comune di Longobardi e la sua Amministrazione Comunale, hanno deciso di dedicare una piazza del centro abitato ai "Briganti" che combatterono per la propria terra contro chi era venuto per prendere e per nulla lasciare a queste terre.


Le cerimonie di dedicazione si terranno il prossimo 3 agosto a Longobardi in provincia di Cosenza.

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Dopo i risultati ottenuti a Napoli rispetto a una toponomastica che riveda e riscopra uomini e donne del sud che sono stati vittime e protagonisti della guerra di occupazione che ha portato all’unificazione del territorio italiano, come appunto la intitolazione di una strada di Napoli ai Martiri di Pietrarsa, ecco che il Partito del Sud ottiene un ulteriore risultato importante e concreto con la dedicazione di una strada del Comune di Longobardi ad Angelina Romano e di una piazza che prenderà il nome di “Largo Briganti”.

La riscoperta della storia, la dedicazione di strade e piazze agli eroi del sud che diedero la vita per la propria terra contro l’invasione piemontese e le ingiustizie sociali che ne derivarono è uno degli impegni politici che il Partito del Sud sta portando concretamente a termine, insieme all’ impegno per una politica solidale e progressista che risponda ai reali bisogni della popolazione, primo fra tutti il lavoro, coniugando quindi lo sviluppo dei territori con l’impegno sociale e culturale grazie alla storia millenaria che permea le nostre meravigliose terre; per far questo è fondamentale anche la riscoperta delle nostre radici storiche, per ritrovare un orgoglio e una dignità di popolo spesso sopiti sotto cumuli di menzogne.

A Longobardi, in provincia di Cosenza, l’iniziativa è partita dal Consigliere Comunale del Partito del Sud Franco Gaudio che ha proposto la dedicazione di una strada ad Angelina Romano, bambina di otto anni fucilata dai bersaglieri piemontesi a Castellammare del Golfo senza alcun motivo. La storia di questa piccola vittima di una guerra di invasione assurda, è stata scoperta grazie alla ricerca storica di Antonio Ciano fondatore del Partito del Sud.

Oltre alla strada dedicata ad Angelina Romano, il Comune di Longobardi e la sua Amministrazione Comunale, hanno deciso di dedicare una piazza del centro abitato ai "Briganti" che combatterono per la propria terra contro chi era venuto per prendere e per nulla lasciare a queste terre.


Le cerimonie di dedicazione si terranno il prossimo 3 agosto a Longobardi in provincia di Cosenza.

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venerdì 21 giugno 2013

DAL PARTITO DEL SUD SOLIDARIETA' AL COMITATO "NO MUOS"



Volantino Partito del Sud Sicilia


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Volantino Partito del Sud Sicilia


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sabato 15 giugno 2013

Il Partito del Sud è vicino e solidale con gli operai della Fiat di Pomigliano !

IPARTITO DEL SUD è vicino alla battaglia degli operai cassa/integrati dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco (Na).

Stamani all'alba una rappresentanza degli operai dello stabilimento non reintegrati per le sciagurate scelte di Marchionne ha manifestato all'ingresso della fabbrica per la irrisolta situazione e per i "Sabato di recupero produttivo" istituiti dall'azienda, come ulteriore escamotage per mantenere e intensificare i livelli produttivi con le maestranza in essere.
Il tutto aumentando l'orario di lavoro delle forze interne e evitando l'inserimento di operai esclusi solo perchè aderenti alla FIOM. Centrando così anche l'obiettivo di risparmiare sui costi e non recedere dalle scellerate decisioni di Marchionne.

E' stato anche impedito con l'aiuto della polizia che i dimostranti sensibilizzassero sul problema i colleghi che si recavano al lavoro, creando cordoni di poliziotti in tenuta anti/sommossa che scortavano le maestranze che entravano in fabbrica, impedendo contatti fra le due parti. Momenti di tensione in cui un dimostrante s'è accasciato al suolo per i tafferugli e perchè colto da malore per il trambusto e la tensione. E' stato necessario l'intervento d'un'autoambulanza che ha dovuto trasportarlo al presidio medico più vicino.
Il PARTITO DEL SUD non può che esternare la sua vicinanza a lavoratori, figli di un Sud sempre più colpito da rigurgiti d'una politica tardo/capitalistica, non osteggiata in maniera concreta da un governo inerme e costantemente nord centrico.


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IPARTITO DEL SUD è vicino alla battaglia degli operai cassa/integrati dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco (Na).

Stamani all'alba una rappresentanza degli operai dello stabilimento non reintegrati per le sciagurate scelte di Marchionne ha manifestato all'ingresso della fabbrica per la irrisolta situazione e per i "Sabato di recupero produttivo" istituiti dall'azienda, come ulteriore escamotage per mantenere e intensificare i livelli produttivi con le maestranza in essere.
Il tutto aumentando l'orario di lavoro delle forze interne e evitando l'inserimento di operai esclusi solo perchè aderenti alla FIOM. Centrando così anche l'obiettivo di risparmiare sui costi e non recedere dalle scellerate decisioni di Marchionne.

E' stato anche impedito con l'aiuto della polizia che i dimostranti sensibilizzassero sul problema i colleghi che si recavano al lavoro, creando cordoni di poliziotti in tenuta anti/sommossa che scortavano le maestranze che entravano in fabbrica, impedendo contatti fra le due parti. Momenti di tensione in cui un dimostrante s'è accasciato al suolo per i tafferugli e perchè colto da malore per il trambusto e la tensione. E' stato necessario l'intervento d'un'autoambulanza che ha dovuto trasportarlo al presidio medico più vicino.
Il PARTITO DEL SUD non può che esternare la sua vicinanza a lavoratori, figli di un Sud sempre più colpito da rigurgiti d'una politica tardo/capitalistica, non osteggiata in maniera concreta da un governo inerme e costantemente nord centrico.


venerdì 14 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA - Il PdelSUD aderisce alla manifestazione del 22 giugno alla centrale nucleare sul Garigliano



Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per rispettare la volontà delle associazioni e comitati organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.

Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.

Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini e donne di tutte le età.

Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.

Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla partecipazione.

Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della manifestazione, può segnalare al Partito  la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu


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Il Partito Del Sud , sempre più attento e vigile al territorio, sabato 22 giugno alle 15,00 prenderà parte, anche se senza vessilli per rispettare la volontà delle associazioni e comitati organizzatori, al sit-in pacifico indetto dal forum di associazioni che vuole denunciare la gravissima situazione ambientale nell’alto casertano/basso Lazio presumibilmente legata alla presenza della centrale nucleare sul Garigliano e dai rifiuti tossici presumibilmente seppelliti sotto 400 metri di bitume e asfalto della adiacente statale Appia, come da indagini per disastro ambientale in corso a cura della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere; da questa denuncia nasce il sequestro di 400 metri del nuovo tratto di Appia in oggetto con ripristino del vecchio tratto.

Tale situazione ha presumibilmente causato, negli ultimi decenni, la morte di cittadini della zona a causa di terribili malattie. Il bollettino dei necrologi è paragonabile e spesso superiore a quelli di molte guerre.

Il Partito del Sud non può essere insensibile rispetto all’incremento del numero di malati e dei morti dovuti, se confermato dalle indagini, a questa forma di inquinamento criminale che ha visto coinvolgere anche bambini oltre che uomini e donne di tutte le età.

Molti di questi malati sono risultati non essere curabili sul posto e questo ha ancora di più aggravato la situazione di famiglie, spesso di umili condizioni, che hanno dovuto sopportare oltre che il dolore per i congiunti anche l’emigrazione verso nosocomi più attrezzati.

Il Partito del Sud sarà presente alla manifestazione con molti dei suoi iscritti e simpatizzanti che hanno dato disponibilità alla partecipazione.

Per chi volesse aggregarsi, vista l’importanza della manifestazione, può segnalare al Partito  la propria volontà di partecipazione scrivendo a info@partitodelsud.eu


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giovedì 13 giugno 2013

Toponomastica/Napoli : 2 obiettivi centrati !



Napoli, 13 Giugno 2013

Ieri, 12 Giugno 2013, nella Sala Giunta del Comune di Napoli a Palazzo S. Giacomo ha preso il varo la Commissione Toponomastica per la città di Napoli.
Presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, con i componenti nominati, tra cui Andrea Balìa (delega diretta del sindaco). Sono state individuate 3 linee guida :

1)  identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
     2) di ricordo e omaggio ad eroi, partigiani, difensori di Napoli e per Napoli, attori e/o vittime di guerre ed eventi causa la ferocia nazi/fascista;
      3) di riequilibrio di una Toponomastica al femminile, che vede in Italia la percentuale riguardante le donne al solo 3%;

Sono state esaminate, in via prioritaria, come ordine del giorno, stabilito dal sindaco, 10 tra le circa 50 richieste pervenute, tra cui 2 particolarmente significative proposte dal PARTITO DEL SUD ed approvate :

      1)  cancellazione della vergognosa intitolazione a LIBORIO ROMANO d’una strada in zona Piazza  Mercato   a Napoli;

        2)  intitolazione d’una piazza, spazio, o strada da individuare ai MARTIRI DI PIETRARSA;

Il sindaco ha illustrato e sostenuto le motivazioni, supportato dalle ulteriori spiegazioni di Andrea Balia e del dott.Caratozzolo.

L’ufficio tecnico del Comune provvederà ad uno studio d’individuazione di spazi adeguati e disponibili, che, condivisi dalla commissione, determineranno la stesura e attuazione delle relative delibere.

FATTI !  NON CHIACCHIERE!

IPARTITO DEL SUD, a fronte d’un lungo percorso e impegno politico, da alcuni osteggiato, consegue un concreto risultato per il meridionalismo e la verità storica del Sud!

Grande soddisfazione di Andrea Balìa e del PARTITO DEL SUD, per la qualità e l’indirizzo identitario e di tesi meridionaliste del partito, sostenuto, motivato e concretizzato da Luigi de Magistris.

La commissione riprenderà i suoi lavori il 24 Luglio 2013 alle ore 17,00.






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Napoli, 13 Giugno 2013

Ieri, 12 Giugno 2013, nella Sala Giunta del Comune di Napoli a Palazzo S. Giacomo ha preso il varo la Commissione Toponomastica per la città di Napoli.
Presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, con i componenti nominati, tra cui Andrea Balìa (delega diretta del sindaco). Sono state individuate 3 linee guida :

1)  identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
     2) di ricordo e omaggio ad eroi, partigiani, difensori di Napoli e per Napoli, attori e/o vittime di guerre ed eventi causa la ferocia nazi/fascista;
      3) di riequilibrio di una Toponomastica al femminile, che vede in Italia la percentuale riguardante le donne al solo 3%;

Sono state esaminate, in via prioritaria, come ordine del giorno, stabilito dal sindaco, 10 tra le circa 50 richieste pervenute, tra cui 2 particolarmente significative proposte dal PARTITO DEL SUD ed approvate :

      1)  cancellazione della vergognosa intitolazione a LIBORIO ROMANO d’una strada in zona Piazza  Mercato   a Napoli;

        2)  intitolazione d’una piazza, spazio, o strada da individuare ai MARTIRI DI PIETRARSA;

Il sindaco ha illustrato e sostenuto le motivazioni, supportato dalle ulteriori spiegazioni di Andrea Balia e del dott.Caratozzolo.

L’ufficio tecnico del Comune provvederà ad uno studio d’individuazione di spazi adeguati e disponibili, che, condivisi dalla commissione, determineranno la stesura e attuazione delle relative delibere.

FATTI !  NON CHIACCHIERE!

IPARTITO DEL SUD, a fronte d’un lungo percorso e impegno politico, da alcuni osteggiato, consegue un concreto risultato per il meridionalismo e la verità storica del Sud!

Grande soddisfazione di Andrea Balìa e del PARTITO DEL SUD, per la qualità e l’indirizzo identitario e di tesi meridionaliste del partito, sostenuto, motivato e concretizzato da Luigi de Magistris.

La commissione riprenderà i suoi lavori il 24 Luglio 2013 alle ore 17,00.






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lunedì 10 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA SEGRETERIA REGIONALE SICILIANA DEL PdelSUD


COMUNICATO STAMPA


Un Altro morto dell’Esercito in missione in Afghanistan. Il Capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa di 31 anni, Siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ucciso da una bomba lanciata contro l’automezzo dell’esercito Italiano, su cui si trovava in missione di pattugliamento.

In Afghanistan si continua a morire per una missione militare detta di “pace”, ed in effetti aiuta le popolazioni locali con iniziative umanitarie,  ma di fatto serve di sostegno ad un governo Afghano alleato delle multinazionali Americane ed Europee.

Il Partito del Sud esprime profondo cordoglio alla famiglia del Capitano La Rosa ed auspica che non ci siano più morti militari e civili.

Inoltre si chiede fermamente al Governo Italiano di ritirare Tutti i Militari impiegati nelle così dette missioni di “pace” per evitare ulteriori vittime di guerra di tutte le nazioni.
Infine riteniamo che l’attuale crisi economica che attraversa il paese, non permette al Governo Italiano di spendere circa tre milioni di euro al giorno per le spese militari di tutti i contingenti all’estero (Afghanistan-Bosnia-Libano- Somalia ecc.).


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COMUNICATO STAMPA


Un Altro morto dell’Esercito in missione in Afghanistan. Il Capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa di 31 anni, Siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ucciso da una bomba lanciata contro l’automezzo dell’esercito Italiano, su cui si trovava in missione di pattugliamento.

In Afghanistan si continua a morire per una missione militare detta di “pace”, ed in effetti aiuta le popolazioni locali con iniziative umanitarie,  ma di fatto serve di sostegno ad un governo Afghano alleato delle multinazionali Americane ed Europee.

Il Partito del Sud esprime profondo cordoglio alla famiglia del Capitano La Rosa ed auspica che non ci siano più morti militari e civili.

Inoltre si chiede fermamente al Governo Italiano di ritirare Tutti i Militari impiegati nelle così dette missioni di “pace” per evitare ulteriori vittime di guerra di tutte le nazioni.
Infine riteniamo che l’attuale crisi economica che attraversa il paese, non permette al Governo Italiano di spendere circa tre milioni di euro al giorno per le spese militari di tutti i contingenti all’estero (Afghanistan-Bosnia-Libano- Somalia ecc.).


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