Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale per il giorno 16 dicembre a "sostegno delle proposte sindacali su precarietà, pensioni, fisco, lavoro e per la modifica della legge di bilancio"
Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
martedì 7 dicembre 2021
16.12.2021 PERCHE' ADERIRE E SOSTENERE LO SCIOPERO CONTRO IL GOVERNO PIU' CLASSISTA ED ANTIMERIDIONALE DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA!
Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale per il giorno 16 dicembre a "sostegno delle proposte sindacali su precarietà, pensioni, fisco, lavoro e per la modifica della legge di bilancio"
venerdì 18 giugno 2021
L’UCCISIONE DEL SINDACALISTA SICOBAS A DIFESA DEL POSTO DI LAVORO FA CAPIRE CHE IL PAESE È SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO
giovedì 18 febbraio 2021
L’ITALIA FRA DERIVA BALCANICA ED UNGHERESE: COSTRUIRE L’UNITA’ DELLE SINISTRE PER DARE UN’ALTERNATIVA AL PAESE IN OPPOSIZIONE AL GOVERNO DELLE DESTRE LIBERISTE DEL NORD CHE VOGLIONO DISTRUGGERE L’UNITA’ NAZIONALE E DEFRAUDARE IL MEZZOGIORNO
Che succederà all'Italia e al Mezzogiorno con l'avvento del governo Draghi?
Può un governo eterodiretto dai potentati finanziari del Nord Italia ed
Europa dare le risposte giuste per risollevare l’intero Paese, e non il solo
Nord, dalla crisi finanziaria e pandemica? Noi riteniamo che le solite ricette turbo-liberiste
che sicuramente saranno proposte dal governo nei prossimi mesi, vista la storia
anche personale di Draghi, unite al sovranismo padano, potrebbero portare ad inutili tensioni territoriali. Il sostegno spesso imbarazzante fornito dai media a
Draghi e ai suoi mandarini appare come beneplacito alla riorganizzazione del
capitalismo padano e al suo rilancio, dopo che la disastrosa gestione delle
“virtuose (coi soldi del Sud) e frugali” Regioni “secessioniste” del Nord hanno
mostrato come le privatizzazioni imposte dai cacicchi regionali e dai loro
coraggiosi sostenitori negli ultimi anni siano costate il disastro sanitario sotto
gli occhi di tutti.
Per fare questo sarà forte il sostegno dell’Europa dei poteri finanziari, mentre la sottolineatura atlantista è utile ad assicurargli il sostegno dell’amico americano.
Un rilancio della richiesta dell'Autonomia differenziata appare scontato.
La Lega di Salvini entra infatti nel governo anche per passare all'incasso sul
tema, dopo tanta attesa.
Il Pd nel documento presentato durante le consultazioni a Draghi a pagina
26/26 dà il via libera alla Autonomia differenziata, nell'ultima riga, rendendosi
così complice delle mire della destra razzista nordica come già da tempo avviene
in Emilia Romagna, cercando di dissimularla con una richiesta "di clausola
di supremazia". In realtà il tentativo è puerile, sanno benissimo, come
tutti, che il Governo nazionale può anche sostituirsi agli organi delle Regioni
o degli enti locali nel caso, fra l’altro, di «pericolo grave per l’incolumità
e la sicurezza pubblica» (art. 120 della Costituzione); e infatti proprio nel
campo della sanità ha negli ultimi anni “commissariato” alcune Regioni i cui
bilanci non apparivano in equilibrio. Non c’è bisogno, dunque, di nessuna
“clausola di supremazia”.
Inutile dire che l'ennesima sottrazione di risorse ad un Mezzogiorno già boccheggiante e da almeno un ventennio sottoposto a scippi di ogni tipo potrebbe avere come effetto la prossima balcanizzazione del Paese. Come si ripete da tempo l'Autonomia differenziata, progetto che discende dall'Europa, è eversiva dell'unità nazionale. Inoltre le recenti dichiarazioni della ministra per la Disabilità Stefani fanno capire come i leghisti marcheranno da vicino la ministra degli affari Regionali e Autonomie Gelmini, già di suo appassionata sostenitrice della autonomia differenziata, che considera addirittura “un bene anche per il Mezzogiorno”. Praticamente avremo due ministre delle Autonomie, una vicenda che indurrebbe al riso se non riguardasse i disabili ed il Mezzogiorno.
Inoltre lo spostamento quasi unanime del quadro politico verso destra, in nome di un liberismo aristocratico "dei migliori", unito alla riduzione dei parlamentari, grazie al recente referendum costituzionale dello scorso settembre, potrebbe aprire la porta a derive ungheresi. Ricordo che da simulazioni fatte dall’Istituto Cattaneo, ancor prima del referendum, così come dalla Fondazione Einaudi, evidenziano come con soli 267 deputati e 134 senatori (che la destra otterrebbe dai sondaggi attuali) si potrebbe «cambiare la Costituzione in ogni sua parte, senza possibilità per i cittadini di esprimersi con un successivo referendum». Inoltre sottolineamo un argomento che quasi nessuno ha sottolineato a suo tempo e cioè come la riduzione dei parlamentari aggraverà inevitabilmente la mancanza di rappresentanza del Mezzogiorno in Parlamento e approfondirà ancora di più la spaccatura già presente nel Paese.
Doveroso poi ricordare, sui temi della sanità e dell’ambiente, che proprio
pochi giorni fa l’Istituto Superiore della Sanità ha finalmente certificato con
i propri scienziati che nella Terra dei Fuochi “i tumori sono causati dai rifiuti della camorra”.
Attivisti, cittadini e movimenti lo gridano da anni, in una situazione drammatica per cittadini e territori che ha causato miglia di vittime, anche giovanissime. Ricordiamo che l’allora Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin in visita in quei luoghi nel 2014 addebitò agli “errati stili di vita” degli abitanti, anche dei neonati, l’esplosione dei tumori. Ma dopotutto l’emigrazione sanitaria aiutava e aiuta ancora oggi le “virtuose” regioni leghiste e protoleghiste del Nord a far quadrare i bilanci della loro sanità.
E così mentre i media riprendono a battere sui temi della "locomotiva", ed il Sud è completamente sparito dai giornali che trattano solo dei problemi del Lombardo-Veneto, è semplice prevedere che Draghi cercherà di tamponare in un primo momento le situazioni di maggiore difficoltà sociale, il che unito ad una ovvia ripresa del Pil (di cui si intesterà il merito esclusivo) semplicemente connesso alla ripresa delle attività in virtù dell'avanzamento delle vaccinazioni, gli darà quel consenso utile ad arrivare a fine legislatura, così da terminare la sua missione. Da lì in poi bisognerà valutare il risultato delle successive elezioni politiche.
Ora c'è uno spazio enorme da occupare immediatamente a Sinistra per contrastare nel Paese le derive antipopolari ed antimeridionali di cui sopra. Il sostegno assicurato al governo aristocratico della restaurazione capitalista padana da parte di forze che si definiscono di sinistra così come dai sindacati, fa capire che non servono "draghi" o "maghi", ma dovrebbe essere facile capire che se rappresenti, o vuoi rappresentare, o ancor di più se sei parte dei sacrificabili, del mondo del lavoro, del Sud, dei piccoli produttori o commercianti non puoi che stare fuori dal perimetro di questo governo, e sei costretto ad organizzarti e lottare se vuoi strappare risultati. Va costituita quindi quanto prima una popolare ed unitaria forza di Sinistra che contenga nel suo programma anche le ragioni del Sud e che sappia rappresentarle e sostenerle in un'ottica gramsciana e non generalista!
E così mentre avanzano molteplici crisi: economica, sanitaria, sociale ed il Mezzogiorno, ma non solo, è già una polveriera, appare sempre più evidente come nel Paese vi sia la necessità di una unione di forze realmente popolari che rimettano la questione sociale, dell’uguaglianza e dei diritti al centro dell’agenda politica nazionale. Riaffermando la presenza meridionalista progressista gramsciana che tenga costantemente sotto la lente d’ingrandimento la Questione Meridionale, al fine di risolvere definitivamente le disomogeneità nazionali ormai non più tollerabili, dando risposta alle necessità dei segmenti più deboli della popolazione dell’intero Paese prima che questo collassi verso derive balcaniche o ungheresi. La necessità è quella di ridare luce a quella Costituzione nata dalla Resistenza, da sempre ignorata in più articoli o stravolta in alcuni passaggi fondamentali come il pareggio di bilancio o il regionalismo monoculare, al fine di contrastare lo strapotere di quei potentati economico politici che continuando a sostenere “suprematismi regionali” potrebbero portare, in assenza di contrasto, al definitivo collasso del Paese.
Documento politico approvato dal
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE DEL
PARTITO DEL SUD
.
.
Che succederà all'Italia e al Mezzogiorno con l'avvento del governo Draghi?
Può un governo eterodiretto dai potentati finanziari del Nord Italia ed
Europa dare le risposte giuste per risollevare l’intero Paese, e non il solo
Nord, dalla crisi finanziaria e pandemica? Noi riteniamo che le solite ricette turbo-liberiste
che sicuramente saranno proposte dal governo nei prossimi mesi, vista la storia
anche personale di Draghi, unite al sovranismo padano, potrebbero portare ad inutili tensioni territoriali. Il sostegno spesso imbarazzante fornito dai media a
Draghi e ai suoi mandarini appare come beneplacito alla riorganizzazione del
capitalismo padano e al suo rilancio, dopo che la disastrosa gestione delle
“virtuose (coi soldi del Sud) e frugali” Regioni “secessioniste” del Nord hanno
mostrato come le privatizzazioni imposte dai cacicchi regionali e dai loro
coraggiosi sostenitori negli ultimi anni siano costate il disastro sanitario sotto
gli occhi di tutti.
Per fare questo sarà forte il sostegno dell’Europa dei poteri finanziari, mentre la sottolineatura atlantista è utile ad assicurargli il sostegno dell’amico americano.
Un rilancio della richiesta dell'Autonomia differenziata appare scontato.
La Lega di Salvini entra infatti nel governo anche per passare all'incasso sul
tema, dopo tanta attesa.
Il Pd nel documento presentato durante le consultazioni a Draghi a pagina
26/26 dà il via libera alla Autonomia differenziata, nell'ultima riga, rendendosi
così complice delle mire della destra razzista nordica come già da tempo avviene
in Emilia Romagna, cercando di dissimularla con una richiesta "di clausola
di supremazia". In realtà il tentativo è puerile, sanno benissimo, come
tutti, che il Governo nazionale può anche sostituirsi agli organi delle Regioni
o degli enti locali nel caso, fra l’altro, di «pericolo grave per l’incolumità
e la sicurezza pubblica» (art. 120 della Costituzione); e infatti proprio nel
campo della sanità ha negli ultimi anni “commissariato” alcune Regioni i cui
bilanci non apparivano in equilibrio. Non c’è bisogno, dunque, di nessuna
“clausola di supremazia”.
Inutile dire che l'ennesima sottrazione di risorse ad un Mezzogiorno già boccheggiante e da almeno un ventennio sottoposto a scippi di ogni tipo potrebbe avere come effetto la prossima balcanizzazione del Paese. Come si ripete da tempo l'Autonomia differenziata, progetto che discende dall'Europa, è eversiva dell'unità nazionale. Inoltre le recenti dichiarazioni della ministra per la Disabilità Stefani fanno capire come i leghisti marcheranno da vicino la ministra degli affari Regionali e Autonomie Gelmini, già di suo appassionata sostenitrice della autonomia differenziata, che considera addirittura “un bene anche per il Mezzogiorno”. Praticamente avremo due ministre delle Autonomie, una vicenda che indurrebbe al riso se non riguardasse i disabili ed il Mezzogiorno.
Inoltre lo spostamento quasi unanime del quadro politico verso destra, in nome di un liberismo aristocratico "dei migliori", unito alla riduzione dei parlamentari, grazie al recente referendum costituzionale dello scorso settembre, potrebbe aprire la porta a derive ungheresi. Ricordo che da simulazioni fatte dall’Istituto Cattaneo, ancor prima del referendum, così come dalla Fondazione Einaudi, evidenziano come con soli 267 deputati e 134 senatori (che la destra otterrebbe dai sondaggi attuali) si potrebbe «cambiare la Costituzione in ogni sua parte, senza possibilità per i cittadini di esprimersi con un successivo referendum». Inoltre sottolineamo un argomento che quasi nessuno ha sottolineato a suo tempo e cioè come la riduzione dei parlamentari aggraverà inevitabilmente la mancanza di rappresentanza del Mezzogiorno in Parlamento e approfondirà ancora di più la spaccatura già presente nel Paese.
Doveroso poi ricordare, sui temi della sanità e dell’ambiente, che proprio
pochi giorni fa l’Istituto Superiore della Sanità ha finalmente certificato con
i propri scienziati che nella Terra dei Fuochi “i tumori sono causati dai rifiuti della camorra”.
Attivisti, cittadini e movimenti lo gridano da anni, in una situazione drammatica per cittadini e territori che ha causato miglia di vittime, anche giovanissime. Ricordiamo che l’allora Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin in visita in quei luoghi nel 2014 addebitò agli “errati stili di vita” degli abitanti, anche dei neonati, l’esplosione dei tumori. Ma dopotutto l’emigrazione sanitaria aiutava e aiuta ancora oggi le “virtuose” regioni leghiste e protoleghiste del Nord a far quadrare i bilanci della loro sanità.
E così mentre i media riprendono a battere sui temi della "locomotiva", ed il Sud è completamente sparito dai giornali che trattano solo dei problemi del Lombardo-Veneto, è semplice prevedere che Draghi cercherà di tamponare in un primo momento le situazioni di maggiore difficoltà sociale, il che unito ad una ovvia ripresa del Pil (di cui si intesterà il merito esclusivo) semplicemente connesso alla ripresa delle attività in virtù dell'avanzamento delle vaccinazioni, gli darà quel consenso utile ad arrivare a fine legislatura, così da terminare la sua missione. Da lì in poi bisognerà valutare il risultato delle successive elezioni politiche.
Ora c'è uno spazio enorme da occupare immediatamente a Sinistra per contrastare nel Paese le derive antipopolari ed antimeridionali di cui sopra. Il sostegno assicurato al governo aristocratico della restaurazione capitalista padana da parte di forze che si definiscono di sinistra così come dai sindacati, fa capire che non servono "draghi" o "maghi", ma dovrebbe essere facile capire che se rappresenti, o vuoi rappresentare, o ancor di più se sei parte dei sacrificabili, del mondo del lavoro, del Sud, dei piccoli produttori o commercianti non puoi che stare fuori dal perimetro di questo governo, e sei costretto ad organizzarti e lottare se vuoi strappare risultati. Va costituita quindi quanto prima una popolare ed unitaria forza di Sinistra che contenga nel suo programma anche le ragioni del Sud e che sappia rappresentarle e sostenerle in un'ottica gramsciana e non generalista!
E così mentre avanzano molteplici crisi: economica, sanitaria, sociale ed il Mezzogiorno, ma non solo, è già una polveriera, appare sempre più evidente come nel Paese vi sia la necessità di una unione di forze realmente popolari che rimettano la questione sociale, dell’uguaglianza e dei diritti al centro dell’agenda politica nazionale. Riaffermando la presenza meridionalista progressista gramsciana che tenga costantemente sotto la lente d’ingrandimento la Questione Meridionale, al fine di risolvere definitivamente le disomogeneità nazionali ormai non più tollerabili, dando risposta alle necessità dei segmenti più deboli della popolazione dell’intero Paese prima che questo collassi verso derive balcaniche o ungheresi. La necessità è quella di ridare luce a quella Costituzione nata dalla Resistenza, da sempre ignorata in più articoli o stravolta in alcuni passaggi fondamentali come il pareggio di bilancio o il regionalismo monoculare, al fine di contrastare lo strapotere di quei potentati economico politici che continuando a sostenere “suprematismi regionali” potrebbero portare, in assenza di contrasto, al definitivo collasso del Paese.
Documento politico approvato dal
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE DEL
PARTITO DEL SUD
.
.
mercoledì 17 giugno 2020
CAMPANIA ELEZIONI REGIONALI 2020 Il PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI in campo per una presenza antifascista, meridionalista, progressista, ambientalista e antiliberista.
Diciamo dunque, a chiunque voglia costruire un'alternativa progressista e di sinistra a De Luca, che noi ci siamo. Ma ci siamo esattamente per sviluppare l'alternativa generale ad un sistema e non solo ad un uomo.
Solo osserviamo che non c’è più tempo per tatticismi e lungaggini.
Diciamo dunque, a chiunque voglia costruire un'alternativa progressista e di sinistra a De Luca, che noi ci siamo. Ma ci siamo esattamente per sviluppare l'alternativa generale ad un sistema e non solo ad un uomo.
Solo osserviamo che non c’è più tempo per tatticismi e lungaggini.
mercoledì 22 aprile 2020
COMUNICATO STAMPA-L'ATTACCO AI MERIDIONALI DI VITTORIO FELTRI NON PUO' PASSARE SOTTO SILENZIO!
domenica 9 dicembre 2018
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Richiediamo che le forze di polizia si attivino immediatamente per individuare i responsabili di questo ignobile episodio affinché siano perseguiti a termini di legge, visto che l’apologia del fascismo è un reato, e che, nel rispetto dell’Art. XII comma 1 Disp. trans. Cost., si provveda a sciogliere parallelamente tutte le organizzazioni neofasciste.
Ci auguriamo che tutte le più alte cariche dello Stato prendano posizione al più presto su questo preoccupante episodio.
Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà all' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI, e alla sua Presidente Carla Nespolo, che da sempre opera nel rispetto dei valori della Resistenza, della Costituzione, dell'antifascismo, della legalità e della libertà.
È dovere di ogni cittadino difendere questi valori ed il nostro Partito da sempre basa la sua azione politica sulla richiesta dell’applicazione puntuale del dettato Costituzionale, che troppo spesso è stato, ed è, impunemente disatteso.
Richiediamo che le forze di polizia si attivino immediatamente per individuare i responsabili di questo ignobile episodio affinché siano perseguiti a termini di legge, visto che l’apologia del fascismo è un reato, e che, nel rispetto dell’Art. XII comma 1 Disp. trans. Cost., si provveda a sciogliere parallelamente tutte le organizzazioni neofasciste.
Ci auguriamo che tutte le più alte cariche dello Stato prendano posizione al più presto su questo preoccupante episodio.
Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà all' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI, e alla sua Presidente Carla Nespolo, che da sempre opera nel rispetto dei valori della Resistenza, della Costituzione, dell'antifascismo, della legalità e della libertà.
È dovere di ogni cittadino difendere questi valori ed il nostro Partito da sempre basa la sua azione politica sulla richiesta dell’applicazione puntuale del dettato Costituzionale, che troppo spesso è stato, ed è, impunemente disatteso.
mercoledì 7 novembre 2018
DISPONIBILITÀ’ APPELLO DI LUIGI DE MAGISTRIS
Il CDN del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
.
Il CDN del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti
.
.
lunedì 17 settembre 2018
CUCCURESE ( PDELSUD): «PROSEGUIAMO FIDUCIOSI IL PERCORSO POLITICO CON DE MAGISTRIS »
giovedì 15 giugno 2017
Il Partito del Sud risponde presente all’appello di Anna Falcone e Tommaso Montanari e parteciperà all’assemblea di Roma del 18 giugno.
mercoledì 26 aprile 2017
Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione di Ventimiglia del 30 aprile 2017 per la solidarietà e contro l'intolleranza
L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
L'Occidente deve mirare, anche ricordando il proprio passato coloniale, a porre rimedio all'emergenza emigrazione sia con politiche di accoglienza e inclusione a livello nazionale ed europeo, sia ripristinando condizioni di vita dignitose nei Paesi sfruttati, impoveriti o in guerra, affinché le persone non siano più costrette a partire o fuggire.
Questo anche in rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la nostra Costituzione, per cui anche recentemente ci siamo battuti per la difesa e applicazione.
La strada indicata dalla Costituzione è quella della tutela “dei diritti inviolabili dell’uomo” e di “inderogabili doveri di solidarietà”, a questi bisogna attenersi!
Per questi motivi aderiamo alla manifestazione del 30 aprile a Ventimiglia.
Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
mercoledì 15 febbraio 2017
Il Partito del Sud a Rimini per il Congresso di Sinistra Italiana
mercoledì 6 agosto 2014
6 Agosto...PIETRARSA...una data e un luogo da non dimenticare!
6 Agosto 2014
6 Agosto 2014
venerdì 1 agosto 2014
Sottoscritto a Roma Protocollo d’intesa fra il Partito del Sud ed il Partito Nazionale dei Diritti - Asse comune contro il blocco degli stipendi pubblico impiego - Comunicato stampa
Comunicato Stampa
E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi a Roma un protocollo d’intesa fra il Partito del Sud ed il Partito Nazionale dei Diritti che fissa un percorso che mira al raggiungimento di obiettivi di comune interesse. L’accordo, che prevede anche eventuale collaborazione in vista delle prossime elezioni regionali ed amministrative sul territorio nazionale, verrà illustrato alla stampa, a fine agosto a Roma, dai due Segretari Nazionali, Natale Cuccurese per il PdelSud e Girolamo Foti per il PND.
Comunicato Stampa
E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi a Roma un protocollo d’intesa fra il Partito del Sud ed il Partito Nazionale dei Diritti che fissa un percorso che mira al raggiungimento di obiettivi di comune interesse. L’accordo, che prevede anche eventuale collaborazione in vista delle prossime elezioni regionali ed amministrative sul territorio nazionale, verrà illustrato alla stampa, a fine agosto a Roma, dai due Segretari Nazionali, Natale Cuccurese per il PdelSud e Girolamo Foti per il PND.
giovedì 19 giugno 2014
Il Partito del Sud esprime vicinanza e solidarietà al giornalista Guido Scarpino per il vile atto intimidatorio subito
CIRCOLO PARTITO DEL SUD - LONGOBARDI
Spett.le Sig. Guido Scarpino
Spett.le redazione il Garantista
.
CIRCOLO PARTITO DEL SUD - LONGOBARDI
Spett.le Sig. Guido Scarpino
Spett.le redazione il Garantista
.
venerdì 30 maggio 2014
14 GIUGNO 2014 - GAETA, RIUNIONE CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Hotel Flamingo*** del ROYAL ALBERGO S.R.L. Corso Italia, 109 – 04024 GAETA (LT) Tel. 0771.740438 – fax. 0771.741284 web: http://www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com
www.hotelflamingogaeta.
Hotel Flamingo*** del ROYAL ALBERGO S.R.L. Corso Italia, 109 – 04024 GAETA (LT) Tel. 0771.740438 – fax. 0771.741284 web: http://www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com
www.hotelflamingogaeta.











