giovedì 17 novembre 2011

Antonio Ciano intervista Nik Mancuso ( I )


http://www.youtube.com/watch?v=hgC-jNHJ2_4

Nicodemo Antonio Massimo Mancuso è nato in Italia, segnatamente a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 29 maggio 1948.

Nel 1956[2], si trasferisce con la madre e la sorella[3] in Canada, a Toronto, dove a 16 anni inizia a dedicarsi alla recitazione[4].

Dopo gli studi in psicologia all'Universià di Toronto[2], agli inizi degli anni settanta, inizia ad esibirsi nei teatri del Nord America, in opere scritte dai drammaturghi Tennessee Williams, Michael Ondaatje ed Israel Horowitz.[3][4]

Nel 1974, inizia la propria carriera televisiva, recitando in Doctor Simon Locke e Red Emma.[5] Nello stesso anno, esordisce anche nel grande schermo con il film horror Un Natale rosso sangue (Black Christmas).[5]

Nel 1982, vince un Genie Award per la sua interpretazione in Ticket to Heaven[2][4], interpretazione giudicata dal Los Angeles Times come una delle migliori del decennio.[4]

Nel 1985, rifiuta l'invito, fattogli da Charlton Heston, di diventare membro dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, rifiuto che giustifica con delle motivazioni di ordine "filosofico".[4]

Nel 1990, è tra i protagonisti della miniserie televisiva Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride), al fianco di Carol Alt (che ritroverà anche nel film La profezia del 1999.[6]), Eli Wallach ed Eric Roberts.[7]

Recita quindi, tra l'altro, nei film Ballando alla luna di settembre (2002), La terra del ritorno, In the Mix - In mezzo ai guai (2005), ecc.[6]
Filmografia parziale [modifica]
Attore [modifica] 1974: Doctor Simon Locke (TV, 1 episodio) 1974: Red Emma (TV) 1974: Un Natale rosso sangue (Black Christmas) 1979: Le ali della notte 1980: La nave fantasma 1981: Ticket to Heaven 1982: I predatori della vena d'oro 1983: Marie Chapdelaine 1984: Una storia a Los Angeles (Heartbreakers) 1986: L'angelo e il diavolo 1987: Obiettivo amore (TV) 1990: Una stretta al cuore 1991: Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride, miniserie televisiva) 1991: Vacanza con il morto 1992: Drago d'acciaio 1992: Trappola in alto mare 1993: Cartoline dal Vietnam 1993: Reparto farfalle 1994: Occhi sul delitto 1995: Uno yankee alla corte di Re Artù 1996: Il prezzo dell'inganno 1997: Legami pericolosi 1997: The Invader - Il futuro arriva dallo spazio, di Mark Rosman 1998: Razza omicida (Perfect Assassins, TV) 1998: Per amore di Evangeline, di Tymothy Bond 1999: La profezia 2001: Avalanche Alley - Inferno di ghiaccio , di Paul Ziller 2002: Ballando alla luna di settembre 2003: Firestorm 2003: Catastrofe dal cielo (Bolts of Destruction, TV), di Brenton Spencer 2004: Il sogno di Holly (TV) 2004: La terra del ritorno 2005: In the Mix - In mezzo ai guai 2005: Today You Die , di Don E. FauntLeRoy 2006: Night of Terror, di William Tannen 2009: Death Warrior

Produttore [modifica] 2009: Lost Soul 2010: The Last Gamble

Premi & riconoscimenti [modifica] 1982: Genie Award come miglior attore protagonista per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore al Taormina Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore dell'Academy of Family Films and Family Television per Ticket to Heaven 1984: nomination al Genie Award per il film Maria Chapdelaine 1986: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Una storia a Los Angeles

Note [modifica] ^ Nick Mancuso Italy: Biografia ^ a b c d cfr. Actor Database: Nick Mancuso - Biography ^ a b c cfr. The Canadian Encyclopedia: Nick Mancuso ^ a b c d e f g cfr. Nick Mancuso Official Website: Biography ^ a b c cfr. Internet Movie Database: Nick Mancuso ^ a b cfr. Film TV: Nick Mancuso ^ cfr. Internet Movie Database: Vendetta: Secrets of a Mafia Bride

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http://www.youtube.com/watch?v=hgC-jNHJ2_4

Nicodemo Antonio Massimo Mancuso è nato in Italia, segnatamente a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, il 29 maggio 1948.

Nel 1956[2], si trasferisce con la madre e la sorella[3] in Canada, a Toronto, dove a 16 anni inizia a dedicarsi alla recitazione[4].

Dopo gli studi in psicologia all'Universià di Toronto[2], agli inizi degli anni settanta, inizia ad esibirsi nei teatri del Nord America, in opere scritte dai drammaturghi Tennessee Williams, Michael Ondaatje ed Israel Horowitz.[3][4]

Nel 1974, inizia la propria carriera televisiva, recitando in Doctor Simon Locke e Red Emma.[5] Nello stesso anno, esordisce anche nel grande schermo con il film horror Un Natale rosso sangue (Black Christmas).[5]

Nel 1982, vince un Genie Award per la sua interpretazione in Ticket to Heaven[2][4], interpretazione giudicata dal Los Angeles Times come una delle migliori del decennio.[4]

Nel 1985, rifiuta l'invito, fattogli da Charlton Heston, di diventare membro dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, rifiuto che giustifica con delle motivazioni di ordine "filosofico".[4]

Nel 1990, è tra i protagonisti della miniserie televisiva Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride), al fianco di Carol Alt (che ritroverà anche nel film La profezia del 1999.[6]), Eli Wallach ed Eric Roberts.[7]

Recita quindi, tra l'altro, nei film Ballando alla luna di settembre (2002), La terra del ritorno, In the Mix - In mezzo ai guai (2005), ecc.[6]
Filmografia parziale [modifica]
Attore [modifica] 1974: Doctor Simon Locke (TV, 1 episodio) 1974: Red Emma (TV) 1974: Un Natale rosso sangue (Black Christmas) 1979: Le ali della notte 1980: La nave fantasma 1981: Ticket to Heaven 1982: I predatori della vena d'oro 1983: Marie Chapdelaine 1984: Una storia a Los Angeles (Heartbreakers) 1986: L'angelo e il diavolo 1987: Obiettivo amore (TV) 1990: Una stretta al cuore 1991: Donna d'onore (Vendetta: Secrets of a Mafia Bride, miniserie televisiva) 1991: Vacanza con il morto 1992: Drago d'acciaio 1992: Trappola in alto mare 1993: Cartoline dal Vietnam 1993: Reparto farfalle 1994: Occhi sul delitto 1995: Uno yankee alla corte di Re Artù 1996: Il prezzo dell'inganno 1997: Legami pericolosi 1997: The Invader - Il futuro arriva dallo spazio, di Mark Rosman 1998: Razza omicida (Perfect Assassins, TV) 1998: Per amore di Evangeline, di Tymothy Bond 1999: La profezia 2001: Avalanche Alley - Inferno di ghiaccio , di Paul Ziller 2002: Ballando alla luna di settembre 2003: Firestorm 2003: Catastrofe dal cielo (Bolts of Destruction, TV), di Brenton Spencer 2004: Il sogno di Holly (TV) 2004: La terra del ritorno 2005: In the Mix - In mezzo ai guai 2005: Today You Die , di Don E. FauntLeRoy 2006: Night of Terror, di William Tannen 2009: Death Warrior

Produttore [modifica] 2009: Lost Soul 2010: The Last Gamble

Premi & riconoscimenti [modifica] 1982: Genie Award come miglior attore protagonista per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore al Taormina Film Festival per Ticket to Heaven 1982: premio come miglior attore dell'Academy of Family Films and Family Television per Ticket to Heaven 1984: nomination al Genie Award per il film Maria Chapdelaine 1986: premio come miglior attore allo Houston Film Festival per Una storia a Los Angeles

Note [modifica] ^ Nick Mancuso Italy: Biografia ^ a b c d cfr. Actor Database: Nick Mancuso - Biography ^ a b c cfr. The Canadian Encyclopedia: Nick Mancuso ^ a b c d e f g cfr. Nick Mancuso Official Website: Biography ^ a b c cfr. Internet Movie Database: Nick Mancuso ^ a b cfr. Film TV: Nick Mancuso ^ cfr. Internet Movie Database: Vendetta: Secrets of a Mafia Bride

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L’altra verità storica dietro l’Unità d’Italia


«La questione meridionale ha radici storiche e lo Stato non è riuscito in questi anni ad affrontarla e risolverla»

Di CATERINA ROTUNNO
Fonte: CorriereCanadese.com

TORONTO - «Ci sono cose che nessuno ti dirà …sei nato nel Paese delle mezze verità». Così recita una canzone di successo di un cantautore italiano molto famoso tra i giovani. Quante volte la verità su fatti dolorosi, stragi, massacri, attentati è stata nascosta dalla logica del “segreto di Stato” che - come si legge dalla sua definizione - si tratta di un veto posto per “non danneggiare gravemente gli interessi di un Paese”. A volte anche l’analisi storica, a distanza di tanti anni, fa fatica a rivelare e a far conoscere certe verità perché contrastanti con i miti e con un credo storico ormai diffuso che compiace e soddisfa le masse popolari, dando versioni ricche di eroi buoni e di gesta indimenticabili. I segreti e le verità non dette hanno radici lontane per l’Italia e proprio i fatti relativi all’Unità del Paese del 1861 ne sono uno dei tanti esempi.
Questo è stato il tema del Convegno dal titolo “Operazione Terronia” che si è svolto a Toronto, la scorsa domenica 13 novembre presso Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro il giornalista Pino Aprile e l’assessore al Comune di Gaeta, Antonio Ciano venuti direttamente dall’Italia, affiancati dall’avvocato Rocco Galati di Toronto che ha svolto un’interessante disamina dei fatti storici italiani di 150 anni fa alla luce degli attuali istituti della moderna giurisprudenza utilizzati per giudicare atti criminali avvenuti durante i conflitti di guerra. Moderatore del convegno e dell’acceso dibattito tenutosi nel pomeriggio tra i relatori e il pubblico presente, il giornalista e scrittore Antonio Nicaso.
Il titolo stesso del convegno ha preso lo spunto dal libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto perché gli abitanti del Sud diventassero terroni di Pino Aprile, di recente pubblicazione, a cui si va ad aggiungere il libro I Savoia e il massacro del Sud, scritto da Antonio Ciano.
Al centro degli interventi dei relatori l’annosa “questione meridionale”, che ha le sue origini proprio nel momento in cui si voleva riunificare il territorio italiano diviso tra un Nord dominato dai Savoia e un Sud dove Ferdinando II di Borbone era il re delle Regno delle due Sicilie. «Non esiste un Paese al mondo - ha esordito Pino Aprile - dove ci sia una questione interna irrisolta che duri da così tanto tempo», riferendosi ad esempio a Paesi come l’Irlanda, che hanno saputo affrontare e risolvere problemi interni causati anch’essi da episodi storici di unificazioni dei territori.

Ma da dove prende origine questo dualismo che ancora oggi divide l’Italia tra un Nord ricco e industrializzato e un Sud povero e afflitto da seri problemi sociali, di delinquenza dove le organizzazioni della criminalità organizzata che vanno sotto vario nome con mafia, ndrangheta o camorra, la fanno da padroni?
Le tesi avanzate dai relatori del convegno hanno ribaltano completamente ciò a cui fino ad oggi eravamo stati abituati a credere, perché lo abbiamo appreso dai nostri insegnati, perché i libri scolastici hanno sempre scritto la storia in un certo modo e perché in tutti questi anni non c’è mai stata la volontà di “aggiornare” la verità storica. E perché ci sono «delle verità che fanno fatica ad affermarsi in quanto - dice Aprile - incompatibili con il potere». «Ma forse le oltre 250 mila copie vendute dal libro Terroni - afferma Antonio Ciano - sono il segnale che qualcosa sta cambiando e che il nostro Paese è pronto a conoscere un’altra verità storica».
Da documenti e analisi di studiosi risulta evidente che prima del 1861 non c’era nessun divario tra il Nord e il Sud dell’Italia ma, anzi, il meridione presentava una struttura economica, industriale e uno stato sociale superiore a quello dell’Italia settentrionale. Il prodotto interno lordo pro capite era uguale, così come la quantità degli addetti all’industria, con un numero leggermente più elevato per il Regno delle due Sicilie e con la presenza nelle fabbriche di molte donne. Identico anche il numero degli addetti al settore dell’agricoltura e del terziario. L’industria più sviluppata era quella metalmeccanica e tessile, mentre si contava la presenza di cantieri navali e flotte mercantili tra le più grandi e importanti d’Europa e del mondo. Il meridione d’Italia - prima del 1861 - aveva già un consolidato commercio internazionale e circa l’85% delle sue merci era destinato agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa. Già nel 1839 venne costruita la prima ferrovia a Napoli e per gli anni seguenti erano già stati prevista la costruzione di altri tratti ferroviari nell’area campana. «Il Sud d’Italia prima dell’unificazione - fa presente Antonio Ciano - aveva anche un sistema fiscale moderno e all’avanguardia per quell’epoca tanto che lo stesso Conte di Cavour aveva mandato a formare alcuni suoi ragionieri. Quattro erano le tasse che dovevano pagare i cittadini e il fenomeno dell’evasione era molto raro. Venivano realizzate numerose opere pubbliche - continua Ciano - con la costruzione di strade e bonifiche delle terre che poi venivano date in uso ai contadini. Esistevano centrali idroelettriche e l’elettricità era presente in molte case; molte di queste centrali furono distrutte dall’esercito dei Savoia e in tante zone si ritornò alle lampade a petrolio. Anche la scuola pubblica era molto efficiente insieme a numerose iniziative rivolte alla cultura all’arte e alla musica. Il teatro San Carlo venne costruito in 270 giorni e appena i piemontesi entrarono a Napoli lo chiusero immediatamente».

«Dopo il 1861, con l’unificazione del territorio italiano, si apre quella forbice tra nord e sud: per circa 12 anni il meridione d’Italia - ricorda Pino Aprile - è stato oggetto di razzie e ruberie da parte degli eserciti del Nord. Vengono uccisi e massacrati cittadini inermi. Viene rubato l’oro e ogni genere di prodotti della terra che gli eserciti raziavano al loro passaggio nelle campagne. La grande flotta mercantile, come quella dei Florio di Napoli, venne subito nordizzata. Inizia un processo di desertificazione del territorio: vengono chiuse tutte le fabbriche e i macchinari vengono portati al Nord. La prima tassa che viene messa dalla nuova autorità statale - continua Aprile - è una tassa sulla guerra, una guerra che gli abitanti non avevano certo voluto e per la quale dovevano pagare, secondo quanto aveva anche stabilito l’allora presidente della Confindustria, il genovese Costa che pretese che questi indennizzi andassero alle aziende del Nord. Quando successivamente Di Vittorio in Parlamento denunciò questa ingiustizia, Costa gli rispose che se volevano mangiare la gente del Sud poteva emigrare al nord».
Furono proprio in quegli anni che inizia, nelle terre del meridione d’Italia, il fenomeno dell’emigrazione praticamente inesistente prima del 1861. E sempre allora «inizia la “rabbia del sud” - tiene a precisare Antonio Ciano - con il fenomeno del brigantaggio, che può essere visto come un movimento partigiano della nostra gente che cercava di fronteggiare le barbarie e le stragi dell’esercito invasore dei Savoia».
«Il risultato e l’obiettivo del processo di unificazione del 1861 - secondo Pino Aprile - è stato quello di colonizzare il Sud dell’Italia ovvero creare un territorio che rispondesse alle caratteristiche tipiche di una colonia: nessuna produzione di beni e reddito creato attravero l’incremento spropositato dell’impiego pubblico, producendo quel fenomeno di ipertrofia amministrativa tipico di tutte le colonie ed ex-colonie. Tutto ciò va ad influire negativamente sull’efficienza facendo crescere nel contempo la corruzione. Per cui lo Stato procura alla popolazione il reddito necessario per comprare le sue merci ma, allo stesso tempo, attraverso il forte apparato brocratico mantiene un ampio controllo di tutto il sistema. Ma c’è un’industria che non può essere portata fuori ed è quella della violenza e coloro che tra la popolazione hanno “doti” particolari e sono senza scrupoli, sottomettono gli altri creando sistemi di organizzazioni criminali. Tutte le colonie ed ex colonie hanno sempre prodotto potenti mafie che sono appunto il risultato di grossi apparati burocratici, corruzione e assistenzialismo. E io conosco un Paese che è fatto così: è casa mia».

Fonte: CorriereCanadese.com


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«La questione meridionale ha radici storiche e lo Stato non è riuscito in questi anni ad affrontarla e risolverla»

Di CATERINA ROTUNNO
Fonte: CorriereCanadese.com

TORONTO - «Ci sono cose che nessuno ti dirà …sei nato nel Paese delle mezze verità». Così recita una canzone di successo di un cantautore italiano molto famoso tra i giovani. Quante volte la verità su fatti dolorosi, stragi, massacri, attentati è stata nascosta dalla logica del “segreto di Stato” che - come si legge dalla sua definizione - si tratta di un veto posto per “non danneggiare gravemente gli interessi di un Paese”. A volte anche l’analisi storica, a distanza di tanti anni, fa fatica a rivelare e a far conoscere certe verità perché contrastanti con i miti e con un credo storico ormai diffuso che compiace e soddisfa le masse popolari, dando versioni ricche di eroi buoni e di gesta indimenticabili. I segreti e le verità non dette hanno radici lontane per l’Italia e proprio i fatti relativi all’Unità del Paese del 1861 ne sono uno dei tanti esempi.
Questo è stato il tema del Convegno dal titolo “Operazione Terronia” che si è svolto a Toronto, la scorsa domenica 13 novembre presso Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro il giornalista Pino Aprile e l’assessore al Comune di Gaeta, Antonio Ciano venuti direttamente dall’Italia, affiancati dall’avvocato Rocco Galati di Toronto che ha svolto un’interessante disamina dei fatti storici italiani di 150 anni fa alla luce degli attuali istituti della moderna giurisprudenza utilizzati per giudicare atti criminali avvenuti durante i conflitti di guerra. Moderatore del convegno e dell’acceso dibattito tenutosi nel pomeriggio tra i relatori e il pubblico presente, il giornalista e scrittore Antonio Nicaso.
Il titolo stesso del convegno ha preso lo spunto dal libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto perché gli abitanti del Sud diventassero terroni di Pino Aprile, di recente pubblicazione, a cui si va ad aggiungere il libro I Savoia e il massacro del Sud, scritto da Antonio Ciano.
Al centro degli interventi dei relatori l’annosa “questione meridionale”, che ha le sue origini proprio nel momento in cui si voleva riunificare il territorio italiano diviso tra un Nord dominato dai Savoia e un Sud dove Ferdinando II di Borbone era il re delle Regno delle due Sicilie. «Non esiste un Paese al mondo - ha esordito Pino Aprile - dove ci sia una questione interna irrisolta che duri da così tanto tempo», riferendosi ad esempio a Paesi come l’Irlanda, che hanno saputo affrontare e risolvere problemi interni causati anch’essi da episodi storici di unificazioni dei territori.

Ma da dove prende origine questo dualismo che ancora oggi divide l’Italia tra un Nord ricco e industrializzato e un Sud povero e afflitto da seri problemi sociali, di delinquenza dove le organizzazioni della criminalità organizzata che vanno sotto vario nome con mafia, ndrangheta o camorra, la fanno da padroni?
Le tesi avanzate dai relatori del convegno hanno ribaltano completamente ciò a cui fino ad oggi eravamo stati abituati a credere, perché lo abbiamo appreso dai nostri insegnati, perché i libri scolastici hanno sempre scritto la storia in un certo modo e perché in tutti questi anni non c’è mai stata la volontà di “aggiornare” la verità storica. E perché ci sono «delle verità che fanno fatica ad affermarsi in quanto - dice Aprile - incompatibili con il potere». «Ma forse le oltre 250 mila copie vendute dal libro Terroni - afferma Antonio Ciano - sono il segnale che qualcosa sta cambiando e che il nostro Paese è pronto a conoscere un’altra verità storica».
Da documenti e analisi di studiosi risulta evidente che prima del 1861 non c’era nessun divario tra il Nord e il Sud dell’Italia ma, anzi, il meridione presentava una struttura economica, industriale e uno stato sociale superiore a quello dell’Italia settentrionale. Il prodotto interno lordo pro capite era uguale, così come la quantità degli addetti all’industria, con un numero leggermente più elevato per il Regno delle due Sicilie e con la presenza nelle fabbriche di molte donne. Identico anche il numero degli addetti al settore dell’agricoltura e del terziario. L’industria più sviluppata era quella metalmeccanica e tessile, mentre si contava la presenza di cantieri navali e flotte mercantili tra le più grandi e importanti d’Europa e del mondo. Il meridione d’Italia - prima del 1861 - aveva già un consolidato commercio internazionale e circa l’85% delle sue merci era destinato agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa. Già nel 1839 venne costruita la prima ferrovia a Napoli e per gli anni seguenti erano già stati prevista la costruzione di altri tratti ferroviari nell’area campana. «Il Sud d’Italia prima dell’unificazione - fa presente Antonio Ciano - aveva anche un sistema fiscale moderno e all’avanguardia per quell’epoca tanto che lo stesso Conte di Cavour aveva mandato a formare alcuni suoi ragionieri. Quattro erano le tasse che dovevano pagare i cittadini e il fenomeno dell’evasione era molto raro. Venivano realizzate numerose opere pubbliche - continua Ciano - con la costruzione di strade e bonifiche delle terre che poi venivano date in uso ai contadini. Esistevano centrali idroelettriche e l’elettricità era presente in molte case; molte di queste centrali furono distrutte dall’esercito dei Savoia e in tante zone si ritornò alle lampade a petrolio. Anche la scuola pubblica era molto efficiente insieme a numerose iniziative rivolte alla cultura all’arte e alla musica. Il teatro San Carlo venne costruito in 270 giorni e appena i piemontesi entrarono a Napoli lo chiusero immediatamente».

«Dopo il 1861, con l’unificazione del territorio italiano, si apre quella forbice tra nord e sud: per circa 12 anni il meridione d’Italia - ricorda Pino Aprile - è stato oggetto di razzie e ruberie da parte degli eserciti del Nord. Vengono uccisi e massacrati cittadini inermi. Viene rubato l’oro e ogni genere di prodotti della terra che gli eserciti raziavano al loro passaggio nelle campagne. La grande flotta mercantile, come quella dei Florio di Napoli, venne subito nordizzata. Inizia un processo di desertificazione del territorio: vengono chiuse tutte le fabbriche e i macchinari vengono portati al Nord. La prima tassa che viene messa dalla nuova autorità statale - continua Aprile - è una tassa sulla guerra, una guerra che gli abitanti non avevano certo voluto e per la quale dovevano pagare, secondo quanto aveva anche stabilito l’allora presidente della Confindustria, il genovese Costa che pretese che questi indennizzi andassero alle aziende del Nord. Quando successivamente Di Vittorio in Parlamento denunciò questa ingiustizia, Costa gli rispose che se volevano mangiare la gente del Sud poteva emigrare al nord».
Furono proprio in quegli anni che inizia, nelle terre del meridione d’Italia, il fenomeno dell’emigrazione praticamente inesistente prima del 1861. E sempre allora «inizia la “rabbia del sud” - tiene a precisare Antonio Ciano - con il fenomeno del brigantaggio, che può essere visto come un movimento partigiano della nostra gente che cercava di fronteggiare le barbarie e le stragi dell’esercito invasore dei Savoia».
«Il risultato e l’obiettivo del processo di unificazione del 1861 - secondo Pino Aprile - è stato quello di colonizzare il Sud dell’Italia ovvero creare un territorio che rispondesse alle caratteristiche tipiche di una colonia: nessuna produzione di beni e reddito creato attravero l’incremento spropositato dell’impiego pubblico, producendo quel fenomeno di ipertrofia amministrativa tipico di tutte le colonie ed ex-colonie. Tutto ciò va ad influire negativamente sull’efficienza facendo crescere nel contempo la corruzione. Per cui lo Stato procura alla popolazione il reddito necessario per comprare le sue merci ma, allo stesso tempo, attraverso il forte apparato brocratico mantiene un ampio controllo di tutto il sistema. Ma c’è un’industria che non può essere portata fuori ed è quella della violenza e coloro che tra la popolazione hanno “doti” particolari e sono senza scrupoli, sottomettono gli altri creando sistemi di organizzazioni criminali. Tutte le colonie ed ex colonie hanno sempre prodotto potenti mafie che sono appunto il risultato di grossi apparati burocratici, corruzione e assistenzialismo. E io conosco un Paese che è fatto così: è casa mia».

Fonte: CorriereCanadese.com


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lunedì 14 novembre 2011

La contro-storia dell’Operazione Terronica!


Di Tony Nardi


TORONTO - Sono passati 150 anni dall’Unità d’Italia ma ancora non è ben chiaro come sia avvenuto e, se sia avvenuto, il processo di italianizzazione per la popolazione che prima del 1860 abitava nel sud della penisola nel Regno Borbonico delle due Sicilie.
Una rivisitazione e rilettura critica di quel periodo da parte di alcuni autori, contrappone al termine “unifi cazione” quello di “invasione” di un Sud Italia che fi no ad allora presentava un’economia fl orida, una struttura industriale con impianti siderurgici e cantieri navali e un commercio estero che per
l’85% era destinato al mercato degli Stati Uniti e dell’Europa. Tutto questo viene cancellato dal processo di unifi cazione del Paese ad opera dei Padri della Patria come Garibaldi, Mazzini e Cavour e da allora ha inizio la contrapposizione tra il Nord e il Sud dell’Italia e l’emigrazione di massa delle popolazioni meridionali. Di questi argomenti si discuterà a Toronto, domenica 13 novembre nella sala Caboto a Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro tre autori e scrittori italiani: Pino Aprile, Lorenzo del Boca e Antonio Ciano - a cui si affi ancherà l’avvocato Rocco Galati. Oltre ad animare il dibattito dal titolo “Operazione Terronica!”, gli ospiti italiani risponderanno alle domande del pubblico presente . Moderatore del dibattito il giornalista Antonio Nicaso. Gli autori italiani :

Lorenzo del Boca, giornalista e scrittore, giornalista e scrittore, nato in Piemonte, è stato presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti in Italia dal 2001 al 2010 ed ha iniziato la sua carriera come scrittore per il quotidiano La Stampa a Novara. La sua attività di storico e scrittore si è concentrata sul periodo del Risorgimento con la pubblicazione di due saggi Maledetti Savoia del 1998 e Indietro Savoia del 2003. Il suo ultimo libro si intitola Polentoni - come e perché il Nord è stato tradito.

Pino Aprile, giornalista ed autore di numerosi libri, è nato in Puglia ed ha lavorato per molti anni a Milano. È stato direttore di “Gente” e vice direttore di “Oggi”. Ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell’inchiesta a puntate “Viaggio nel sud”. Nel marzo del 2010 ha pubblicato il suo libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto
perché gli abitanti del Sud diventassero terroni. È il suo primo libro tradotto in inglese.

Antonio Ciano, del Partito del Sud è anche autore del libro Le stragi e gli eccidi dei Savoia. (c.r.)


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Di Tony Nardi


TORONTO - Sono passati 150 anni dall’Unità d’Italia ma ancora non è ben chiaro come sia avvenuto e, se sia avvenuto, il processo di italianizzazione per la popolazione che prima del 1860 abitava nel sud della penisola nel Regno Borbonico delle due Sicilie.
Una rivisitazione e rilettura critica di quel periodo da parte di alcuni autori, contrappone al termine “unifi cazione” quello di “invasione” di un Sud Italia che fi no ad allora presentava un’economia fl orida, una struttura industriale con impianti siderurgici e cantieri navali e un commercio estero che per
l’85% era destinato al mercato degli Stati Uniti e dell’Europa. Tutto questo viene cancellato dal processo di unifi cazione del Paese ad opera dei Padri della Patria come Garibaldi, Mazzini e Cavour e da allora ha inizio la contrapposizione tra il Nord e il Sud dell’Italia e l’emigrazione di massa delle popolazioni meridionali. Di questi argomenti si discuterà a Toronto, domenica 13 novembre nella sala Caboto a Villa Colombo. Protagonisti di questo incontro tre autori e scrittori italiani: Pino Aprile, Lorenzo del Boca e Antonio Ciano - a cui si affi ancherà l’avvocato Rocco Galati. Oltre ad animare il dibattito dal titolo “Operazione Terronica!”, gli ospiti italiani risponderanno alle domande del pubblico presente . Moderatore del dibattito il giornalista Antonio Nicaso. Gli autori italiani :

Lorenzo del Boca, giornalista e scrittore, giornalista e scrittore, nato in Piemonte, è stato presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti in Italia dal 2001 al 2010 ed ha iniziato la sua carriera come scrittore per il quotidiano La Stampa a Novara. La sua attività di storico e scrittore si è concentrata sul periodo del Risorgimento con la pubblicazione di due saggi Maledetti Savoia del 1998 e Indietro Savoia del 2003. Il suo ultimo libro si intitola Polentoni - come e perché il Nord è stato tradito.

Pino Aprile, giornalista ed autore di numerosi libri, è nato in Puglia ed ha lavorato per molti anni a Milano. È stato direttore di “Gente” e vice direttore di “Oggi”. Ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell’inchiesta a puntate “Viaggio nel sud”. Nel marzo del 2010 ha pubblicato il suo libro Terroni - Tutto quello che è stato fatto
perché gli abitanti del Sud diventassero terroni. È il suo primo libro tradotto in inglese.

Antonio Ciano, del Partito del Sud è anche autore del libro Le stragi e gli eccidi dei Savoia. (c.r.)


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domenica 13 novembre 2011

OPERAZIONE TERRONICA! Antonio Ciano

1

http://www.youtube.com/watch?v=68qYzLK9rKs&feature=related
2

http://www.youtube.com/watch?v=GLCUnukyhsg&feature=related
3

http://www.youtube.com/watch?v=9REDTEFj5yw&feature=player_embedded#!

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

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1

http://www.youtube.com/watch?v=68qYzLK9rKs&feature=related
2

http://www.youtube.com/watch?v=GLCUnukyhsg&feature=related
3

http://www.youtube.com/watch?v=9REDTEFj5yw&feature=player_embedded#!

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

.

OPERAZIONE TERRONICA! Nov 13, 2011 - Rocco Galati


http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=HtAxYmdUc5I

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

Leggi tutto »

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=HtAxYmdUc5I

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

OPERAZIONE TERRONICA! ~ Nick Mancuso


http://www.youtube.com/watch?v=lkFUQm7wgfc&feature=player_embedded

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

.
Meeting Antonio Ciano early yesterday evening (with Rocco Galati and Nick Mancuso) immediately after his arrival from the airport and an 8 hour flight and listening to him chat on the "unification" of Italy, of his challenges when writing and exposing the story behind the story, being one of the first (in recent times - the 1990s) to reignite the debate in a big way with his book "I SAVOIA E IL MASSACRO DEL SUD"... the book that paved the way for other books on the subject ... it's amazing how what we call debate in this country (and especially in the Italian community) pales miserably compared to what takes place in Italy and what writers go through, are willing to go through, when exposing a truth many would rather keep buried.

(The combined number of books sold by Antonio Ciano, Pino Aprile and Lorenzo del Boca hover around the 1 million mark. That is astronomical even in Italy and especially in Canada where a best seller constitutes 5000 copies sold.)

Ciano hit institutional and 'official' Italy where it hurt most: it's raison d’être or lack of it.

Ciano's work has influenced the work of others, including Pino Aprile and Giordano Bruno Guerri (who initially took issue with Ciano until he did some research of his own resulting in the writing his own book on the subject: IL SANGUE DEL SUD).

The resistance Ciano had to deal with (apart from the state sponsored legal charges and accusations) is actually no different (in quality) than the fear-infested resistance I personally met during the the Letters presentations (albeit that my experience was relatively smaller. You can't get smaller and "smaller minded" than our theatre, film and Italian-Canadian communities... that are for the most part in-circle cesspools of cultural mediocrity and irrelevance). The resistance is certainly no different than what Rocco Galati has had to contend with in the real world of security certificates and 'terrorist' cases.

And no different than the resistance we have met in the last several months discussing and (in the last few weeks) organizing this upcoming conference.

The proof is not only in the emails and people dismissing the validity of the upcoming conference, exercising some perceived moral right to 'blackball' the event, but also in the ZERO amount of people, except for Rocco Galat, Pal DiUlio and myself, contributing to the organization of this upcoming conference. (There are those of course who have given generously of their time, and I include moderator Antonio Nicaso, actor Nick Mancuso, and the speakers themselves).

There is a consistent common perception (and historical proof) that it is far easier to make money and a living on lies than on exposing the truth. Those engaged in exposing the truth are always - historically - enemies of the state, or the community. (Ibsen ushered in modern day drama with his plays including his 1882, The Enemy of the People).

Ciano, of course, is not an enemy of Italy, as he was initially depicted when he first released his book, notwithstanding that he explained this in the actual book. He has been striving for truth and accountability and exposing the story that was known and documented mainly and primarily by the Piemontesi themselves (for years proud of their "southern" conquest) with files kept hidden for many years. Ciano is actually well respected (today) by many northerners including Lorenzo Del Boca who will join him in Toronto on Sunday Nov 13.

It's very difficult to hear Ciano talk so eloquently and knowledgeably on the subject of the so-called unification, on Italian and European history and to imagine even for a minute that the likes of Corrado Paina (campaigning against this conference), Luciano Iaocobelli (who apparently sees no value in attending this conference) and John Romano (who maintained that my raising what happened in 1861 was simply some pathological manifestation of anger in overdrive or perhaps sign of my arrested development) live in the same world. It is utterly difficult to comprehend. That the three "amigos" from Toronto (Paina, Iacobelli and Romano) are artists makes it even moire difficult to understand.

But the truth is they are not alone. Many members in this so-called Italian community are actually not interested in such a conference. Too many of their precious years on Canadian soil have been built and toiled on lies.

The minor-league level of Italian-Canadian cultural engagement (more like bantam league) only ensures that history will repeat itself wherever people like the 'three amigos" choose to live.

In listening to Ciano speak, I think Rocco Galati and I were rather reserved in our June reaction to the utter arrogance and willful ignorance of those who organized and celebrated Piazza Italia.

In history those organizers, those deniers, those crusaders, those who now actively campaign against this upcoming conference would have manned the gates of every hell in every concentration camp maintaining they did not really know what was going behind the walls or in the ovens. Today, they represent a culturally comatose Italian community largely built on Italian-Canadian-made menofreghismo and community opportunism.

Hearing Ciano describe the southern situation today with the southern youth constituting a major part of the Italian armed forces took me back to reading about the vietnam war (with mainly blacks and white working class 19-year olds dying for "their" country in Indochina while the wealthy white boys managed to stay home). But the youth in Italy is waking up to the history, especially the youth in the south, thanks to the internet and facebook.

Gaeta, Antonio Ciano's home town in Italy, the last fortress to give in to the Savoian invasion of the South in the 1860s now holds an annual event/discussion not as commemorative ritual but as a continuous peeling of the onion of truth (La verita' in unita' being their motto).

Ciano sees hope in the youth of the world, and in those, including parents, grandparents and great-grandparents, who were forced to leave their homeland for foreign shores from 1861 to 1965.


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http://www.youtube.com/watch?v=lkFUQm7wgfc&feature=player_embedded

"OPERAZIONE TERRONICA" ~ Facebook: http://goo.gl/FOT7O

OPERAZIONE TERRONICA!
Conference on the 1861 "Unification" of Italy The Untold Story

Sunday, November 13, 2011 - 9:30 a.m. to 5:00 p.m.
Sala Caboto at Villa Colombo (40 Playfair Avenue, Toronto)
Free admission

Guest Speakers
Pino Aprile -- Italian journalist and author of Terroni and Giu' Al Sud
Antonio Ciano -- Italian author of Il Massacro del Sud
Lorenzo Del Boca -- Italian journalist and author of Maledetti Savoia and Polentoni: Come e perche' il Nord e' stato tradito
Rocco Galati -- Canadian constitutional lawyer

Moderator
Antonio Nicaso -- Canadian journalist and author of Bloodlines and Io e la Mafia

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Meeting Antonio Ciano early yesterday evening (with Rocco Galati and Nick Mancuso) immediately after his arrival from the airport and an 8 hour flight and listening to him chat on the "unification" of Italy, of his challenges when writing and exposing the story behind the story, being one of the first (in recent times - the 1990s) to reignite the debate in a big way with his book "I SAVOIA E IL MASSACRO DEL SUD"... the book that paved the way for other books on the subject ... it's amazing how what we call debate in this country (and especially in the Italian community) pales miserably compared to what takes place in Italy and what writers go through, are willing to go through, when exposing a truth many would rather keep buried.

(The combined number of books sold by Antonio Ciano, Pino Aprile and Lorenzo del Boca hover around the 1 million mark. That is astronomical even in Italy and especially in Canada where a best seller constitutes 5000 copies sold.)

Ciano hit institutional and 'official' Italy where it hurt most: it's raison d’être or lack of it.

Ciano's work has influenced the work of others, including Pino Aprile and Giordano Bruno Guerri (who initially took issue with Ciano until he did some research of his own resulting in the writing his own book on the subject: IL SANGUE DEL SUD).

The resistance Ciano had to deal with (apart from the state sponsored legal charges and accusations) is actually no different (in quality) than the fear-infested resistance I personally met during the the Letters presentations (albeit that my experience was relatively smaller. You can't get smaller and "smaller minded" than our theatre, film and Italian-Canadian communities... that are for the most part in-circle cesspools of cultural mediocrity and irrelevance). The resistance is certainly no different than what Rocco Galati has had to contend with in the real world of security certificates and 'terrorist' cases.

And no different than the resistance we have met in the last several months discussing and (in the last few weeks) organizing this upcoming conference.

The proof is not only in the emails and people dismissing the validity of the upcoming conference, exercising some perceived moral right to 'blackball' the event, but also in the ZERO amount of people, except for Rocco Galat, Pal DiUlio and myself, contributing to the organization of this upcoming conference. (There are those of course who have given generously of their time, and I include moderator Antonio Nicaso, actor Nick Mancuso, and the speakers themselves).

There is a consistent common perception (and historical proof) that it is far easier to make money and a living on lies than on exposing the truth. Those engaged in exposing the truth are always - historically - enemies of the state, or the community. (Ibsen ushered in modern day drama with his plays including his 1882, The Enemy of the People).

Ciano, of course, is not an enemy of Italy, as he was initially depicted when he first released his book, notwithstanding that he explained this in the actual book. He has been striving for truth and accountability and exposing the story that was known and documented mainly and primarily by the Piemontesi themselves (for years proud of their "southern" conquest) with files kept hidden for many years. Ciano is actually well respected (today) by many northerners including Lorenzo Del Boca who will join him in Toronto on Sunday Nov 13.

It's very difficult to hear Ciano talk so eloquently and knowledgeably on the subject of the so-called unification, on Italian and European history and to imagine even for a minute that the likes of Corrado Paina (campaigning against this conference), Luciano Iaocobelli (who apparently sees no value in attending this conference) and John Romano (who maintained that my raising what happened in 1861 was simply some pathological manifestation of anger in overdrive or perhaps sign of my arrested development) live in the same world. It is utterly difficult to comprehend. That the three "amigos" from Toronto (Paina, Iacobelli and Romano) are artists makes it even moire difficult to understand.

But the truth is they are not alone. Many members in this so-called Italian community are actually not interested in such a conference. Too many of their precious years on Canadian soil have been built and toiled on lies.

The minor-league level of Italian-Canadian cultural engagement (more like bantam league) only ensures that history will repeat itself wherever people like the 'three amigos" choose to live.

In listening to Ciano speak, I think Rocco Galati and I were rather reserved in our June reaction to the utter arrogance and willful ignorance of those who organized and celebrated Piazza Italia.

In history those organizers, those deniers, those crusaders, those who now actively campaign against this upcoming conference would have manned the gates of every hell in every concentration camp maintaining they did not really know what was going behind the walls or in the ovens. Today, they represent a culturally comatose Italian community largely built on Italian-Canadian-made menofreghismo and community opportunism.

Hearing Ciano describe the southern situation today with the southern youth constituting a major part of the Italian armed forces took me back to reading about the vietnam war (with mainly blacks and white working class 19-year olds dying for "their" country in Indochina while the wealthy white boys managed to stay home). But the youth in Italy is waking up to the history, especially the youth in the south, thanks to the internet and facebook.

Gaeta, Antonio Ciano's home town in Italy, the last fortress to give in to the Savoian invasion of the South in the 1860s now holds an annual event/discussion not as commemorative ritual but as a continuous peeling of the onion of truth (La verita' in unita' being their motto).

Ciano sees hope in the youth of the world, and in those, including parents, grandparents and great-grandparents, who were forced to leave their homeland for foreign shores from 1861 to 1965.


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giovedì 10 novembre 2011

Antonio Ciano legge "I Savoia e il massacro del Sud"


http://www.youtube.com/watch?v=PSLoq61xAq8

Antonio Ciano, autore de " I savoia e il massacro del Sud", è solito leggere per la sua emittente brigantesca, libri sul risorgimento. Questa volta legge il suo.


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http://www.youtube.com/watch?v=PSLoq61xAq8

Antonio Ciano, autore de " I savoia e il massacro del Sud", è solito leggere per la sua emittente brigantesca, libri sul risorgimento. Questa volta legge il suo.


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martedì 8 novembre 2011

Il massacro di settembre...ossia la strage di Torino raccontata da Diego Novelli,ex sindaco della città taurina


Torino 1864, 500 morti

Il 15 settembre del 1864 Victoire Emanuelle secondieme, ossia il Vittorione, firma con la Francia del massone Napoleone III una convenzione per il ritiro delle truppe francesi dai territori di quello che rimaneva dello Stato pontificio. Ciò comportava naturalmente lo spostamento della capitale. Il risorgimento era nato per colpire al cuore il papa, la Chiesa ed il mondo cattolico. La massoneria voleva governare la cosa pubblica dalla città dei cesari e dalla città simbolo della storia e della cultura italiana: Roma. Il trasferimento doveva avvenire in modo graduale, tanto per non intaccare la suscettibilità dei torinesi. La gente era già squassata dalle tasse di Quintino Sella e la notizia del trasferimento della capitale in altra sede ferì a morte l’orgoglio dei torinesi. La notizia della firma della convenzione apparve sulla stampa il 20 di settembre e una gran folla si riunì il 21 nel cuore di Torino. Piazza San Carlo venne assediata dal popolo inferocito si, ma composto e dignitoso. La capitale doveva essere trasferita a Roma passando per un paio di anni per Firenze, città del rinascimento, e in attesa che Roma cadesse sotto le cannonate savoiarde e grazie al compiacimento francese. A sedare i tumulti composti dei torinesi fu mandato Morozzo della Rocca, che non perse tempo a far aprire il fuoco sulla gente inerme, su coloro che volevano difendere Torino capitale. I feriti furono moltissimi, Non c’era nessuna rivolta armata, solo assembramento di popolo che intendeva dimostrare la sua contrarietà a scelte imposte dai templi massonici.

Il massacro di settembre

La sera del 22 avvenne l’irreparabile: il generale Della Rocca, che se ne intendeva di stragi e di eccidi avendo già partecipato alla cosiddetta repressione del brigantaggio nel Sud, ai carabinieri aggiunse la fanteria, fu aperto il fuoco, i morti furono 500, ma la versione ufficiale parla di 50. Dopo la strage del 1853 voluta da Cavour i torinesi vissero sulla loro pelle, per la seconda volta, la barbarie di casa Savoia.

Così Diego Novelli, in un bellissimo e documentato libro ci descrive la strage di settembre:”…Torino era un campo di battaglia. Nella notte, a marcia forzata, dal vicino comune di San Maurizio, erano stati fatti confluire in città seimila uomini, mentre migliaia giungevano nel corso della giornata. Le piazze Castello e San Carlo erano state trasformate in bivacchi […] Batterie di cannoni e nidi di mitragliatrici erano stati appostati sulla piazza d’Armi ed in quella di Milano. Cannoni e mortai erano collocati sulla collina del Monte dei Cappuccini che guarda sulla città, dall’altra parte del Po. […] Sulla piazza San Carlo le truppe di linea erano state disposte lungo i portici: una compagni del 17° reggimento sul lato sinistro ed una, del 66°, di fronte, su quello destro. Dinanzi alla questura c’era un altro bel po’ di soldati che facevano muro di protezione all’edificio […] Intorno alle nove di sera, quattro o cinque monelli, istigati da alcuni provocatori professionisti, avevano iniziato a lanciare ciotoli contro la porta della questura, sorvolando le teste dei soldati di linea, nel momento in cui un’onda di popolo che aveva percorso tutta la via dell’Ospedale stava per giungere sulla piazza. Improvvisamente il portone della questura si era aperto: un colpo di pistola lacerava l’aria mentre si udiva uno squillo di tromba. Gli allievi carabinieri erano usciti a frotte e, di corsa, con le carabine spianate in avanti, dopo aver attraversato i soldati di linea si erano messi a sparare all’impazzata. Ragazzi, donne, una gran massa digente veniva colpita al pari della truppa che si trovava sul lato opposto. Morti, feriti cadevano sul selciato, compreso il colonnello Colombini del 17° reggimento. I soldati bivaccavano, distesi per terra, sorpresi dagli spari, credendosi attaccati, si erano alzati di scatto e, imbracciando i fucili, avevano risposto al fuoco. Una vera carneficina..” (.Diego Novelli, Amor di Patria, Daniele Piazza Editore, Torino, 1998, pp. 243-244-246)

Il generale Enrico Morozzo della Rocca pensava di avere di fronte un esercito armato fino ai denti, usò la forza bruta, usò mortai, cannoni a mitraglia per reprimere una pacifica manifestazione popolare nonchè l’orgoglio di una città colpita al cuore.

Capitolo tratto dal libro di Antonio Ciano "Le stragi e gli eccidi dei Savoia"


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Torino 1864, 500 morti

Il 15 settembre del 1864 Victoire Emanuelle secondieme, ossia il Vittorione, firma con la Francia del massone Napoleone III una convenzione per il ritiro delle truppe francesi dai territori di quello che rimaneva dello Stato pontificio. Ciò comportava naturalmente lo spostamento della capitale. Il risorgimento era nato per colpire al cuore il papa, la Chiesa ed il mondo cattolico. La massoneria voleva governare la cosa pubblica dalla città dei cesari e dalla città simbolo della storia e della cultura italiana: Roma. Il trasferimento doveva avvenire in modo graduale, tanto per non intaccare la suscettibilità dei torinesi. La gente era già squassata dalle tasse di Quintino Sella e la notizia del trasferimento della capitale in altra sede ferì a morte l’orgoglio dei torinesi. La notizia della firma della convenzione apparve sulla stampa il 20 di settembre e una gran folla si riunì il 21 nel cuore di Torino. Piazza San Carlo venne assediata dal popolo inferocito si, ma composto e dignitoso. La capitale doveva essere trasferita a Roma passando per un paio di anni per Firenze, città del rinascimento, e in attesa che Roma cadesse sotto le cannonate savoiarde e grazie al compiacimento francese. A sedare i tumulti composti dei torinesi fu mandato Morozzo della Rocca, che non perse tempo a far aprire il fuoco sulla gente inerme, su coloro che volevano difendere Torino capitale. I feriti furono moltissimi, Non c’era nessuna rivolta armata, solo assembramento di popolo che intendeva dimostrare la sua contrarietà a scelte imposte dai templi massonici.

Il massacro di settembre

La sera del 22 avvenne l’irreparabile: il generale Della Rocca, che se ne intendeva di stragi e di eccidi avendo già partecipato alla cosiddetta repressione del brigantaggio nel Sud, ai carabinieri aggiunse la fanteria, fu aperto il fuoco, i morti furono 500, ma la versione ufficiale parla di 50. Dopo la strage del 1853 voluta da Cavour i torinesi vissero sulla loro pelle, per la seconda volta, la barbarie di casa Savoia.

Così Diego Novelli, in un bellissimo e documentato libro ci descrive la strage di settembre:”…Torino era un campo di battaglia. Nella notte, a marcia forzata, dal vicino comune di San Maurizio, erano stati fatti confluire in città seimila uomini, mentre migliaia giungevano nel corso della giornata. Le piazze Castello e San Carlo erano state trasformate in bivacchi […] Batterie di cannoni e nidi di mitragliatrici erano stati appostati sulla piazza d’Armi ed in quella di Milano. Cannoni e mortai erano collocati sulla collina del Monte dei Cappuccini che guarda sulla città, dall’altra parte del Po. […] Sulla piazza San Carlo le truppe di linea erano state disposte lungo i portici: una compagni del 17° reggimento sul lato sinistro ed una, del 66°, di fronte, su quello destro. Dinanzi alla questura c’era un altro bel po’ di soldati che facevano muro di protezione all’edificio […] Intorno alle nove di sera, quattro o cinque monelli, istigati da alcuni provocatori professionisti, avevano iniziato a lanciare ciotoli contro la porta della questura, sorvolando le teste dei soldati di linea, nel momento in cui un’onda di popolo che aveva percorso tutta la via dell’Ospedale stava per giungere sulla piazza. Improvvisamente il portone della questura si era aperto: un colpo di pistola lacerava l’aria mentre si udiva uno squillo di tromba. Gli allievi carabinieri erano usciti a frotte e, di corsa, con le carabine spianate in avanti, dopo aver attraversato i soldati di linea si erano messi a sparare all’impazzata. Ragazzi, donne, una gran massa digente veniva colpita al pari della truppa che si trovava sul lato opposto. Morti, feriti cadevano sul selciato, compreso il colonnello Colombini del 17° reggimento. I soldati bivaccavano, distesi per terra, sorpresi dagli spari, credendosi attaccati, si erano alzati di scatto e, imbracciando i fucili, avevano risposto al fuoco. Una vera carneficina..” (.Diego Novelli, Amor di Patria, Daniele Piazza Editore, Torino, 1998, pp. 243-244-246)

Il generale Enrico Morozzo della Rocca pensava di avere di fronte un esercito armato fino ai denti, usò la forza bruta, usò mortai, cannoni a mitraglia per reprimere una pacifica manifestazione popolare nonchè l’orgoglio di una città colpita al cuore.

Capitolo tratto dal libro di Antonio Ciano "Le stragi e gli eccidi dei Savoia"


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Antonio Ciano a Toronto, a Soverato ( Calabria) a Termini Imerese e a Sciacca (Sicilia)


Il 10/11/11 Antonio Ciano,con Pino Aprile,e Lorenzo del Boca andrà a Toronto. Il 12 i tre scrittori italiani presenzieranno al Columbus Center ad un incontro con gli italo canadesi. Si parlerà del risorgimento italiano,delle ragioni per cui 25 milioni di terroni dovettero abbandonare la loro terra, delle stragi e degli eccidi dei Savoia,della repubblica italiana tradita.

Il 14/12/2011 Antonio Ciano sarà a Soverato (Calabria).Lo ospiteranno al
teatro comunale ed effettuerà una conferenza per le scuole dal titolo “1861-2011 centocinquant’anni di Unità… tradita”.
La giornata sarà così organizzata:

ore 9.00 saluto del dirigente scolastico;

ore 9.15 proiezione spettacolo teatrale “terra di briganti”;

ore 10.45 pausa caffè;

ore 11.00 relazione di Antonio Ciano autore del libro “I Savoia e il massacro del Sud” e dibattito con gli studenti.

Altri incontri sono previsti per Termini Imerese assieme a Pino Aprile e a Sciacca, le date sono anora da confermare.

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Il 10/11/11 Antonio Ciano,con Pino Aprile,e Lorenzo del Boca andrà a Toronto. Il 12 i tre scrittori italiani presenzieranno al Columbus Center ad un incontro con gli italo canadesi. Si parlerà del risorgimento italiano,delle ragioni per cui 25 milioni di terroni dovettero abbandonare la loro terra, delle stragi e degli eccidi dei Savoia,della repubblica italiana tradita.

Il 14/12/2011 Antonio Ciano sarà a Soverato (Calabria).Lo ospiteranno al
teatro comunale ed effettuerà una conferenza per le scuole dal titolo “1861-2011 centocinquant’anni di Unità… tradita”.
La giornata sarà così organizzata:

ore 9.00 saluto del dirigente scolastico;

ore 9.15 proiezione spettacolo teatrale “terra di briganti”;

ore 10.45 pausa caffè;

ore 11.00 relazione di Antonio Ciano autore del libro “I Savoia e il massacro del Sud” e dibattito con gli studenti.

Altri incontri sono previsti per Termini Imerese assieme a Pino Aprile e a Sciacca, le date sono anora da confermare.

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lunedì 7 novembre 2011

Gaeta.Il Sindaco Raimondi inaugura il Centro Anziani Serapo


http://www.youtube.com/watch?v=pYkR_0LRpLM&feature=share

Il quartiere Montesecco è diventato il centro vitale della città. Vi è la scuola elementare Virgilio, la scuola media Carducci,il liceo scientifino Enrico fermi,l'stituto tecnico nautico Giovanni Caboto, il Comune,l'asilo nido di Via Amalfi e oggi, nello stesso palazzo è sorto ilo Centro Anziani. Una struttura ampia e funzionale. Nello stesso palazzo, al secondo piano, nascerà uno spazio di 350 mq per le associazioni dei giovani,un centro diurno per i disabili e la sede della croce rossa italiana.





Fonte articolo: Latina oggi del 6 novembre 2011

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http://www.youtube.com/watch?v=pYkR_0LRpLM&feature=share

Il quartiere Montesecco è diventato il centro vitale della città. Vi è la scuola elementare Virgilio, la scuola media Carducci,il liceo scientifino Enrico fermi,l'stituto tecnico nautico Giovanni Caboto, il Comune,l'asilo nido di Via Amalfi e oggi, nello stesso palazzo è sorto ilo Centro Anziani. Una struttura ampia e funzionale. Nello stesso palazzo, al secondo piano, nascerà uno spazio di 350 mq per le associazioni dei giovani,un centro diurno per i disabili e la sede della croce rossa italiana.





Fonte articolo: Latina oggi del 6 novembre 2011

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Antonio Ciano legge Angela Pellicciari (II)


http://www.youtube.com/watch?v=X-1XCrkBziI&feature=channel_video_title

Angela Pellicciari è una delle migliori scrittrici italiane. I suoi libri sono fandamentali per capire il Risorgimento piemontese, la sua barbarie, e i patrioti macchiatisi di delitti immani contro la chiesa.


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http://www.youtube.com/watch?v=X-1XCrkBziI&feature=channel_video_title

Angela Pellicciari è una delle migliori scrittrici italiane. I suoi libri sono fandamentali per capire il Risorgimento piemontese, la sua barbarie, e i patrioti macchiatisi di delitti immani contro la chiesa.


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domenica 6 novembre 2011

lL Punto Acqua a Gaeta


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kySr2eK3TpE

I gaetani non devono più recarsi a Formia per reclami o per avere delucidazioni
sulle bollette, sui consumi dell'acqua, sul rispetto dei contratti con Acqualatina. Da martedì prossimo potranno recarsi presso l'Infopoint di piazza XIX maggio, sotto la torre civica.


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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kySr2eK3TpE

I gaetani non devono più recarsi a Formia per reclami o per avere delucidazioni
sulle bollette, sui consumi dell'acqua, sul rispetto dei contratti con Acqualatina. Da martedì prossimo potranno recarsi presso l'Infopoint di piazza XIX maggio, sotto la torre civica.


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mercoledì 2 novembre 2011

Gaeta. Fiaccolata per Antonio Verrecchia

1

http://www.youtube.com/watch?v=cYPNkptReec&feature=channel_video_title
2

http://www.youtube.com/watch?v=snXttptkL6s

Grande partecipazione dei gaetani alla fiaccolata per i marinai rapiti dai pirati somali. In testa al corteo c'era il Sindaco Raimondi, l'Arcivescovo di Gaeta Don Fabio Bernardo D'onorio e la Sig.ra Tina Mitrano, moglie del direttore di macchine cap. Antonio Verrecchia, rapito dai pirati somali assieme a tutto l'equipaggio della Savina Caylin.

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http://www.youtube.com/watch?v=cYPNkptReec&feature=channel_video_title
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http://www.youtube.com/watch?v=snXttptkL6s

Grande partecipazione dei gaetani alla fiaccolata per i marinai rapiti dai pirati somali. In testa al corteo c'era il Sindaco Raimondi, l'Arcivescovo di Gaeta Don Fabio Bernardo D'onorio e la Sig.ra Tina Mitrano, moglie del direttore di macchine cap. Antonio Verrecchia, rapito dai pirati somali assieme a tutto l'equipaggio della Savina Caylin.

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venerdì 21 ottobre 2011

Antonio Ciano legge "Risorgimento da riscrivere" di Angela Pellicciari


http://www.youtube.com/watch?v=RmQUBZfteq8

Antonio Ciano sta conducendo su TMO Gaeta, la prima telestreet italiana, un'opera di informazione sul Risorgimento piemontese che molti scrittori salariati fanno passare per italiano. E' la volta del libro di Angela Pellicciari "Risorgimento da riscrivere" che ogni cattolico dovrebbe leggere.
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http://www.youtube.com/watch?v=RmQUBZfteq8

Antonio Ciano sta conducendo su TMO Gaeta, la prima telestreet italiana, un'opera di informazione sul Risorgimento piemontese che molti scrittori salariati fanno passare per italiano. E' la volta del libro di Angela Pellicciari "Risorgimento da riscrivere" che ogni cattolico dovrebbe leggere.

...e adesso Antonio Ciano diventa un fumetto per raccontare la storia negata...


La rivista "Mamma" presenterà nei prossimi giorni a Lucca Comix un numero speciale dedicato al tema della controstoria.

Fra i fumetti presentati, tutti improntati sul tema del revisionismo e approfondimento storico, ucronia e satira, spicca uno splendido fumetto di Giuseppe Lo Bocchiaro basato sul viaggio di Carlo Gubitosa a Gaeta per incontrare Antonio Ciano.
Dall'incontro è nata una bellissima storia a fumetti dove Antonio Ciano racconta la storia del risorgimento da un diverso punto di vista rispetto alla solita retorica risorgimentale.

Siamo stati autorizzati dalla gentile redazione di "Mamma" a diffondere le prime due pagine della storia a fumetti "Mannaggia a Garibaldi".

Reputiamo importante e condivisibile l'iniziativa della rivista "Mamma" a cui va tutto il nostro plauso per aver avuto l'idea di portare, con indubbia maestria artistica, le tematiche revisioniste all'attenzione di un vasto pubblico soprattutto di area giovanile.

Ricordiamo a tutti che la rivista "Mamma" è acquistabile in abbonamento.




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La rivista "Mamma" presenterà nei prossimi giorni a Lucca Comix un numero speciale dedicato al tema della controstoria.

Fra i fumetti presentati, tutti improntati sul tema del revisionismo e approfondimento storico, ucronia e satira, spicca uno splendido fumetto di Giuseppe Lo Bocchiaro basato sul viaggio di Carlo Gubitosa a Gaeta per incontrare Antonio Ciano.
Dall'incontro è nata una bellissima storia a fumetti dove Antonio Ciano racconta la storia del risorgimento da un diverso punto di vista rispetto alla solita retorica risorgimentale.

Siamo stati autorizzati dalla gentile redazione di "Mamma" a diffondere le prime due pagine della storia a fumetti "Mannaggia a Garibaldi".

Reputiamo importante e condivisibile l'iniziativa della rivista "Mamma" a cui va tutto il nostro plauso per aver avuto l'idea di portare, con indubbia maestria artistica, le tematiche revisioniste all'attenzione di un vasto pubblico soprattutto di area giovanile.

Ricordiamo a tutti che la rivista "Mamma" è acquistabile in abbonamento.




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sabato 15 ottobre 2011

Antonio Ciano legge le prime pagine di "TERRONI" di Pino Aprile


http://www.youtube.com/watch?v=975_3T2HKbg


Divulgare la lettura di pagine di storia nascoste deve essere l'imperativo categorico di tutti i veri meridionali.
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http://www.youtube.com/watch?v=975_3T2HKbg


Divulgare la lettura di pagine di storia nascoste deve essere l'imperativo categorico di tutti i veri meridionali.

martedì 11 ottobre 2011

Ciano vola in Canada. Lo scrittore farà parte del gruppo di storici invitato al convegno.

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Fonte: Latina Oggi del 7 ottobre 2011 pag.32


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Fonte: Latina Oggi del 7 ottobre 2011 pag.32


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domenica 18 settembre 2011

Mantova 10 settembre 2011: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO CIANO "I SAVOIA E IL MASSACRO DEL SUD"

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http://www.youtube.com/watch?v=zHgZ7Owip3E&feature=player_embedded#!
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http://www.youtube.com/watch?v=82HukTTJ5O4&feature=related
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http://www.youtube.com/watch?v=Oa_Jt2r4WJo&feature=related


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http://www.youtube.com/watch?v=zHgZ7Owip3E&feature=player_embedded#!
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http://www.youtube.com/watch?v=82HukTTJ5O4&feature=related
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http://www.youtube.com/watch?v=Oa_Jt2r4WJo&feature=related


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venerdì 16 settembre 2011

Su " Latina Oggi": Intervista con Antonio Ciano sulla questione dello spostamento pontile petroli.

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Fonte: Latina Oggi del 15 settembre 2011 pag. 33

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Fonte: Latina Oggi del 15 settembre 2011 pag. 33

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martedì 13 settembre 2011

Sul quotidiano Vicenzapiù: Parte anche a Vicenza il Partito del Sud con "I Savoia e il Massacro del Sud" di Antonio Ciano


Filippo Romeo, Coordinatore regionale per il Veneto del Partito del Sud - Con un ciclo di conferenze che dopo le tappe di Fidenza (PR) e Mantova ha raggiunto domenica mattina Vicenza è stata presentata c/o l'Informagiovani del Comune la nuova edizione, dopo 15 anni, del bestseller di Antonio Ciano "I Savoia e il Massacro del Sud", curata e distribuita dalla Magenes. Si tratta di uno dei testi che, venduto in oltre centomila copie, ha dato il via alla fase di rilettura oggettiva del periodo storico che ha portato alla unificazione amministrativa d'Italia, svelandone la vera natura.

Il saggio, squarciando i veli della mistificazione romantica, mette a nudo la cruda realtà della cosiddetta epopea risorgimentale e la pochezza umana e morale dei suoi "miti", denunciando la cruda e spietata guerra di conquista e spoliazione condotta dal Piemonte contro il Popolo delle Due Sicilie. Quanto sopra non certo per rinfocolare odi sopiti o assurde ed antistoriche divisioni, ma solo per ristabilire una verità storica che non può fare che il bene dell'interna nazione aiutando a superare incomprensioni e steccati che dall'unità in avanti sono stati posti sul cammino di una unità realmente condivisa a pari condizioni.

Di fronte ad un folto pubblico Antonio Ciano , assessore al demanio del Comune di Gaeta, ricercatore, Presidente Onorario del Partito del Sud, da lui fondato nel 2001, ha presentato con indubbia capacità oratoria la sua opera con frequenti riferimenti alla realtà odierna, fino a disegnare le conseguenze che le controverse vicende risorgimentali hanno avuto e riflettono tutt'oggi sulle vicende politiche italiane.

L'occasione è stata poi propizia per presentare alla cittadinanza presente il Partito del Sud, che a Vicenza è rappresentato dalla sezione guidata dal Coordinatore Provinciale Filippo Romeo. E' stata particolarmente sottolineata la assoluta lontananza del Partito del Sud dalla vecchia nomenklatura politica meridionale, così come la vicinanza con l'attuale Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che è stato sostenuto in alleanza dal Partito del Sud e da altre forze progressiste alle ultime amministrative siano al vittorioso ballottaggio.

Inoltre, è stata presentata la squadra che proietterà il Partito Del Sud nella competizione elettorale, delle prossime elezioni Provinciali di Vicenza.

Al termine della presentazione è seguito un costruttivo dibattito.



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Filippo Romeo, Coordinatore regionale per il Veneto del Partito del Sud - Con un ciclo di conferenze che dopo le tappe di Fidenza (PR) e Mantova ha raggiunto domenica mattina Vicenza è stata presentata c/o l'Informagiovani del Comune la nuova edizione, dopo 15 anni, del bestseller di Antonio Ciano "I Savoia e il Massacro del Sud", curata e distribuita dalla Magenes. Si tratta di uno dei testi che, venduto in oltre centomila copie, ha dato il via alla fase di rilettura oggettiva del periodo storico che ha portato alla unificazione amministrativa d'Italia, svelandone la vera natura.

Il saggio, squarciando i veli della mistificazione romantica, mette a nudo la cruda realtà della cosiddetta epopea risorgimentale e la pochezza umana e morale dei suoi "miti", denunciando la cruda e spietata guerra di conquista e spoliazione condotta dal Piemonte contro il Popolo delle Due Sicilie. Quanto sopra non certo per rinfocolare odi sopiti o assurde ed antistoriche divisioni, ma solo per ristabilire una verità storica che non può fare che il bene dell'interna nazione aiutando a superare incomprensioni e steccati che dall'unità in avanti sono stati posti sul cammino di una unità realmente condivisa a pari condizioni.

Di fronte ad un folto pubblico Antonio Ciano , assessore al demanio del Comune di Gaeta, ricercatore, Presidente Onorario del Partito del Sud, da lui fondato nel 2001, ha presentato con indubbia capacità oratoria la sua opera con frequenti riferimenti alla realtà odierna, fino a disegnare le conseguenze che le controverse vicende risorgimentali hanno avuto e riflettono tutt'oggi sulle vicende politiche italiane.

L'occasione è stata poi propizia per presentare alla cittadinanza presente il Partito del Sud, che a Vicenza è rappresentato dalla sezione guidata dal Coordinatore Provinciale Filippo Romeo. E' stata particolarmente sottolineata la assoluta lontananza del Partito del Sud dalla vecchia nomenklatura politica meridionale, così come la vicinanza con l'attuale Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che è stato sostenuto in alleanza dal Partito del Sud e da altre forze progressiste alle ultime amministrative siano al vittorioso ballottaggio.

Inoltre, è stata presentata la squadra che proietterà il Partito Del Sud nella competizione elettorale, delle prossime elezioni Provinciali di Vicenza.

Al termine della presentazione è seguito un costruttivo dibattito.



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