venerdì 9 settembre 2011

Presentazione in nord Italia del libro " I savoia e il massacro del Sud"


C O M U N I C A T O S T A M P A

Con un ciclo di conferenze che si svolgeranno nel mese di settembre a Fidenza (PR), Mantova e Vicenza sarà presentata, dopo 15 anni, la nuova edizione del bestseller di Antonio Ciano “I Savoia e il Massacro del Sud”, curata e distribuita dalla MAGENES.

Si tratta di uno dei testi che, venduto in oltre centomila copie, ha dato il via alla fase di rilettura oggettiva del periodo storico che ha portato alla unificazione amministrativa d’Italia, svelandone la vera natura.

Il saggio, squarciando i veli della mistificazione romantica, mette a nudo la cruda realtà della cosiddetta epopea risorgimentale e la pochezza umana e morale dei suoi “miti”, denunciando la cruda e spietata guerra di conquista e spoliazione condotta dal Piemonte contro il Popolo delle Due Sicilie.

Agli incontri, introdotti da Natale Cuccurese, Coordinatore Nord del Partito del Sud, interverranno, di volta in volta, i Coordinatori Provinciali del PdSud di Parma, Mantova, Vicenza e Verona.

A tutti gli appuntamenti -organizzati a cura del Coordinamento Nord del Partito del Sud- sarà presente l’autore Antonio Ciano, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


PROGRAMMA DEGLI INCONTRI:

Venerdi 9 settembre 2011, ore 18.00

Fidenza (PR) Libreria La Vecchia Talpa, via Gramsci 39

Introduce Natale Cuccurese Coord. Nord PdSud,

interviene Domenico Maione Coord. Prov. Parma del PdSud

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


Sabato 10 settembre 2011, ore 17.00

Mantova, via Trento c/o Fondazione Mazzoli

Introduce Natale Cuccurese Coord Nord PdSud,

interviene Francesco Massimino Coord. Prov. Mantova del PdSud

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


Domenica 11 settembre 2011, ore 11.00

Informagiovani del Comune di Vicenza, Contrà Barche 55

Introduce Natale Cuccurese Coord Nord PdSud,

intervengono Filippo Romeo, Coord. Prov. di Vicenza e Vincenzo Cesario, Coord Prov di Verona del PdSud.

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


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C O M U N I C A T O S T A M P A

Con un ciclo di conferenze che si svolgeranno nel mese di settembre a Fidenza (PR), Mantova e Vicenza sarà presentata, dopo 15 anni, la nuova edizione del bestseller di Antonio Ciano “I Savoia e il Massacro del Sud”, curata e distribuita dalla MAGENES.

Si tratta di uno dei testi che, venduto in oltre centomila copie, ha dato il via alla fase di rilettura oggettiva del periodo storico che ha portato alla unificazione amministrativa d’Italia, svelandone la vera natura.

Il saggio, squarciando i veli della mistificazione romantica, mette a nudo la cruda realtà della cosiddetta epopea risorgimentale e la pochezza umana e morale dei suoi “miti”, denunciando la cruda e spietata guerra di conquista e spoliazione condotta dal Piemonte contro il Popolo delle Due Sicilie.

Agli incontri, introdotti da Natale Cuccurese, Coordinatore Nord del Partito del Sud, interverranno, di volta in volta, i Coordinatori Provinciali del PdSud di Parma, Mantova, Vicenza e Verona.

A tutti gli appuntamenti -organizzati a cura del Coordinamento Nord del Partito del Sud- sarà presente l’autore Antonio Ciano, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


PROGRAMMA DEGLI INCONTRI:

Venerdi 9 settembre 2011, ore 18.00

Fidenza (PR) Libreria La Vecchia Talpa, via Gramsci 39

Introduce Natale Cuccurese Coord. Nord PdSud,

interviene Domenico Maione Coord. Prov. Parma del PdSud

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


Sabato 10 settembre 2011, ore 17.00

Mantova, via Trento c/o Fondazione Mazzoli

Introduce Natale Cuccurese Coord Nord PdSud,

interviene Francesco Massimino Coord. Prov. Mantova del PdSud

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


Domenica 11 settembre 2011, ore 11.00

Informagiovani del Comune di Vicenza, Contrà Barche 55

Introduce Natale Cuccurese Coord Nord PdSud,

intervengono Filippo Romeo, Coord. Prov. di Vicenza e Vincenzo Cesario, Coord Prov di Verona del PdSud.

Sarà presente l’autore Antonio Ciano, storico, fondatore e Presidente Onorario del Partito del Sud, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta.


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giovedì 8 settembre 2011

Sequestro nave Savina Caylin: Presidio di protesta a Roma - Interviste con la Signora Verrecchia, il figlio Nicola e il Vice Sindaco di Gaeta.


http://www.youtube.com/watch?v=gXsjaNRbfhg&feature=feedu

Dopo una giornata fuori Montecitorio, dopo una bella manifestazione piena di rabbia e di dolore per la sorte dei nostri marittimi,ascoltiamo la voce della signora Mitrano, del Figlio Nicola e del vice sindaco Di Gaeta Di Ciaccio.

Antonio Verrecchia è' stato sequestrato con l'equipaggio della Savina Caylin l'8 di febbraio del 2011 e non è stato ancora rilasciato.
Sette mesi di prigionia e di tormenti e il governo Berlusconi non dà risposte, nè spiegazioni.


http://www.youtube.com/watch?v=XdTqwid67Og&feature=feedu

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http://www.youtube.com/watch?v=gXsjaNRbfhg&feature=feedu

Dopo una giornata fuori Montecitorio, dopo una bella manifestazione piena di rabbia e di dolore per la sorte dei nostri marittimi,ascoltiamo la voce della signora Mitrano, del Figlio Nicola e del vice sindaco Di Gaeta Di Ciaccio.

Antonio Verrecchia è' stato sequestrato con l'equipaggio della Savina Caylin l'8 di febbraio del 2011 e non è stato ancora rilasciato.
Sette mesi di prigionia e di tormenti e il governo Berlusconi non dà risposte, nè spiegazioni.


http://www.youtube.com/watch?v=XdTqwid67Og&feature=feedu

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mercoledì 7 settembre 2011

L'assedio di Gaeta su HISTORY ( articolo di Claudio Razeto)

A. Ciano: "i Borbone cacciarono gli austriaci nel 1734. I piemontesi solo nel 1918, ma con l'aiuto delle potenze mondiali. Loro sono Patrioti e noi italioti.Nel parlamento Napoletano si parlava e si scriveva in Italiano, in quello torinese in Francese. Loro gli italiani e noi gli affricani (ff). A Gaeta entrambi gli eserciti combatterono con la bandiera italiana, loro con lo stemma sabaudo e i Borbone con lo stemma delle Due Sicilie. Se qualcuno ha da ridire può farlo, ma la realtà è questa"


http://www.youtube.com/watch?v=zl6DQaKdUDE&feature=share

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A. Ciano: "i Borbone cacciarono gli austriaci nel 1734. I piemontesi solo nel 1918, ma con l'aiuto delle potenze mondiali. Loro sono Patrioti e noi italioti.Nel parlamento Napoletano si parlava e si scriveva in Italiano, in quello torinese in Francese. Loro gli italiani e noi gli affricani (ff). A Gaeta entrambi gli eserciti combatterono con la bandiera italiana, loro con lo stemma sabaudo e i Borbone con lo stemma delle Due Sicilie. Se qualcuno ha da ridire può farlo, ma la realtà è questa"


http://www.youtube.com/watch?v=zl6DQaKdUDE&feature=share

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venerdì 19 agosto 2011

Presentazione in nord Italia del libro " I savoia e il massacro del Sud"

Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"





























Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00





























Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00



" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


---------------------------------------------------------------------------------------------

Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.

Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.
Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:
"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.
Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."
Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.
Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.
La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.
Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.
In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.
Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.
Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".
Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.
La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.
Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.
Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:
il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.

Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"

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Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"





























Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00





























Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00



" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


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Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.

Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.
Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:
"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.
Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."
Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.
Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.
La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.
Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.
In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.
Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.
Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".
Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.
La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.
Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.
Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:
il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.

Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"

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martedì 16 agosto 2011

A Gaeta " TERRONI" di R. D'Alessandro e Mimmo Cavallo

Mimmo Cavallo canta Te Deum Gaeta
1

http://www.youtube.com/watch?v=DG41a3l_RvM&feature=feedu
All'Arena Miramare Mimmo Cavallo ha dato sfoggio alla sua grande vitalità di artista. Ha dedicato a Gaeta, città martire del risorgimento una canzone, "Te Deum Gaeta" a ricordo di Francesco II che lasciava la città il 14 febbraio del 1861.

2

http://www.youtube.com/watch?v=RE_sKEUfBas&feature=feedu

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Mimmo Cavallo canta Te Deum Gaeta
1

http://www.youtube.com/watch?v=DG41a3l_RvM&feature=feedu
All'Arena Miramare Mimmo Cavallo ha dato sfoggio alla sua grande vitalità di artista. Ha dedicato a Gaeta, città martire del risorgimento una canzone, "Te Deum Gaeta" a ricordo di Francesco II che lasciava la città il 14 febbraio del 1861.

2

http://www.youtube.com/watch?v=RE_sKEUfBas&feature=feedu

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venerdì 12 agosto 2011

Vicenza - 11 Settembre 2011 : Presentazione del libro " I savoia e il massacro del Sud" con Antonio Ciano


Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"

Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00

Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00

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Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"

Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00

Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00

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giovedì 11 agosto 2011

Mantova - 10 Settembre 2011 : Presentazione del libro " I savoia e il massacro del Sud" con Antonio Ciano



Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"

Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00

Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00

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Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"

Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00

Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00

Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00

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mercoledì 10 agosto 2011

Fidenza (PR) - 9 Settembre 2011 : Presentazione del libro " I savoia e il massacro del Sud" con Antonio Ciano


Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"


Primo appuntamento

FIDENZA (PR)

VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011

LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36

ORE 18,00


Secondo Incontro

MANTOVA

SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)

VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI

ORE 17,00


Ed infine..

VICENZA

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011

INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55

ORE 11,00


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Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"


Primo appuntamento

FIDENZA (PR)

VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011

LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36

ORE 18,00


Secondo Incontro

MANTOVA

SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)

VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI

ORE 17,00


Ed infine..

VICENZA

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011

INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55

ORE 11,00


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venerdì 5 agosto 2011

Presentazione de " I Savoia e il massacro del Sud" ad Alessandria del Carretto e a Montalto (Calabria) il 20 e il 22 agosto


"Non è necessario lasciare la propria terra per affermare il valore della propria creatività. In fondo chi decide di viaggiare, il mondo può solo guardarlo, mentre chi mette radici può capire di più il significato della realtà che lo circonda, può interpretarlo. Sono le idee che devono viaggiare,più delle gambe degli uomini" (Mario La Cava)

RADICAZIONI© 2011

OTTAVA EDIZIONE

20.


16.30 “La retorica a 150 anni dalla conquista del Sud”


Presentazione del libro “I Savoia e il massacro del sud”, incontro dibattito con l’autore Antonio Ciano interventi di Ettore Angiò, Giuseppe Rizzo, Antonio Larocca c/o museo Chidichimo.

20.30 Teatro: “Terroni, 150 anni di menzogne” con Roberto d’Alessandro, musiche di e con Mimmo Cavallo.


22.30 Antiche Ferrovie Calabro Lucane

BandAdriatica

Skittё li Crapё ‘ndù palkё

21.

16.30 Gruppo Culturale “Il Musagete” – Variazione sul tema 5:l’intelligenza c/o Museo Chidichimo.

18.00 Incontri musicali

20.00 Teatro: “Il Piccolo Principe” di e con Paola Scialis.

22.00 Lucania

Boom Boom Vibration

Compagnia Zinnannà,suoni all’uso antico dalla Murgia al Salento

Skittё li Crapё ‘ndù palkё


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"Non è necessario lasciare la propria terra per affermare il valore della propria creatività. In fondo chi decide di viaggiare, il mondo può solo guardarlo, mentre chi mette radici può capire di più il significato della realtà che lo circonda, può interpretarlo. Sono le idee che devono viaggiare,più delle gambe degli uomini" (Mario La Cava)

RADICAZIONI© 2011

OTTAVA EDIZIONE

20.


16.30 “La retorica a 150 anni dalla conquista del Sud”


Presentazione del libro “I Savoia e il massacro del sud”, incontro dibattito con l’autore Antonio Ciano interventi di Ettore Angiò, Giuseppe Rizzo, Antonio Larocca c/o museo Chidichimo.

20.30 Teatro: “Terroni, 150 anni di menzogne” con Roberto d’Alessandro, musiche di e con Mimmo Cavallo.


22.30 Antiche Ferrovie Calabro Lucane

BandAdriatica

Skittё li Crapё ‘ndù palkё

21.

16.30 Gruppo Culturale “Il Musagete” – Variazione sul tema 5:l’intelligenza c/o Museo Chidichimo.

18.00 Incontri musicali

20.00 Teatro: “Il Piccolo Principe” di e con Paola Scialis.

22.00 Lucania

Boom Boom Vibration

Compagnia Zinnannà,suoni all’uso antico dalla Murgia al Salento

Skittё li Crapё ‘ndù palkё


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giovedì 28 luglio 2011

I SAVOIA E IL MASSACRO DEL SUD ( VII )


http://www.youtube.com/watch?v=IMgpW1v0YIo&feature=share

CIANO LEGGE L'ULTIMA PAGINA DEL LIBRO. E' UN OSSEQUIOSO APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E ISRAELIANA, CONTRO VITTORIO EMANUELE III CHE PROMULGO' LE LEGGI RAZZIALI CONTRO GLI EBREI, HA ANCORA PIAZZE E STRADE INTITOLATE.
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http://www.youtube.com/watch?v=IMgpW1v0YIo&feature=share

CIANO LEGGE L'ULTIMA PAGINA DEL LIBRO. E' UN OSSEQUIOSO APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E ISRAELIANA, CONTRO VITTORIO EMANUELE III CHE PROMULGO' LE LEGGI RAZZIALI CONTRO GLI EBREI, HA ANCORA PIAZZE E STRADE INTITOLATE.

mercoledì 27 luglio 2011

Pino Aprile a Gaeta presenta " I Savoia e il massacro del Sud" (V)


http://www.youtube.com/watch?v=dzjwZjHwjGk

Il 16 luglio a gaeta c'è stata una serata di alta cultura con Pino Aprile, Antonio Ciano, il sindaco Raimondi, il vicesindaco Di Ciaccio. Moderatore del convegno è stato Erasmo Lombardi, mentre Mino Forcina ha recitato alcuni brani del best seller di Antonio Ciano
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http://www.youtube.com/watch?v=dzjwZjHwjGk

Il 16 luglio a gaeta c'è stata una serata di alta cultura con Pino Aprile, Antonio Ciano, il sindaco Raimondi, il vicesindaco Di Ciaccio. Moderatore del convegno è stato Erasmo Lombardi, mentre Mino Forcina ha recitato alcuni brani del best seller di Antonio Ciano

lunedì 25 luglio 2011

Pino Aprile e Antonio Ciano a Gaeta presentano "I Savoia e il massacro del Sud" (III)


http://www.youtube.com/watch?v=6uuAZtjudbU&feature=feedu


http://www.youtube.com/watch?v=RceUbawZ-Q0&feature=related

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http://www.youtube.com/watch?v=6uuAZtjudbU&feature=feedu


http://www.youtube.com/watch?v=RceUbawZ-Q0&feature=related

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venerdì 22 luglio 2011

Gaeta. Presentazione de "I Savoia e il massacro del Sud" con Pino Aprile (II)


http://www.youtube.com/watch?v=cIGwwQ65sY0

E' stato presentato a Gaeta, per la prima volta la ristampa de "I Savoia e il massacro del sud", con 70 pagine aggiunte. Seguiamo l'intervento dell'Ass. alla cultura dott. Salvatore di Ciaccio

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http://www.youtube.com/watch?v=cIGwwQ65sY0

E' stato presentato a Gaeta, per la prima volta la ristampa de "I Savoia e il massacro del sud", con 70 pagine aggiunte. Seguiamo l'intervento dell'Ass. alla cultura dott. Salvatore di Ciaccio

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Il 24 luglio sarà presentato a Gaeta il libro" FUOCO DEL SUD" di Lino Patruno


http://www.youtube.com/watch?v=fbgISwaKVbg


Il 24 luglio, all'Arena Miramare, sarà presentato il libro di Lino Patruno "Fuoco del Sud".
Relatori saranno il vice sindaco della comune di Gaeta dott. Salvatore Di Ciaccio, l'Ass. al demanio Antonio Ciano, autore del best seller "I Savoia e il Massacro del Sud" e l'Avvocato Pasquale Troncone.

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http://www.youtube.com/watch?v=fbgISwaKVbg


Il 24 luglio, all'Arena Miramare, sarà presentato il libro di Lino Patruno "Fuoco del Sud".
Relatori saranno il vice sindaco della comune di Gaeta dott. Salvatore Di Ciaccio, l'Ass. al demanio Antonio Ciano, autore del best seller "I Savoia e il Massacro del Sud" e l'Avvocato Pasquale Troncone.

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martedì 19 luglio 2011

I Savoia e il massacro del Sud, in libreria a Gaeta


http://www.youtube.com/watch?v=knJUrd6jDSc

Il best seller è arrivato in libreria a Gaeta.
Per il 31 del mese di luglio sarà distribuito in tutta Italia.
.............................................................................



Sabato 16 Luglio è stato presentato presso il Lido Miramare a Gaeta la ristampa del libro "I Savoia e il massacro del Sud" di Antonio Ciano.

Il libro, al suo debutto, fu un vero e proprio caso editoriale vendendo 100.000 copie e raccontando fatti e avvenimenti fino ad allora sconosciuti. La serata è stata presentata dall' Associazione Lega di Lepanto. Sono intervenuti per l'occasione oltre che il Sindaco di Gaeta, Dott. Raimondi, il noto scrittore e giornalista Pino Aprile, autore della prefazione di questa ristampa e del fortunatissimo libro "Terroni". Il libro è in distribuzione grazie alla casa editrice MANEGES e siamo sicuri avrà di nuovo un ottimo successo.

Daniele Iadicicco

L'autore Antonio Ciano

Da sin: Pino Aprile, Antonio Ciano ed il Sindaco di Gaeta Raimondi

I Savoia e il massacro del sud, nuova edizione

Fonte: Terraurunca


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http://www.youtube.com/watch?v=knJUrd6jDSc

Il best seller è arrivato in libreria a Gaeta.
Per il 31 del mese di luglio sarà distribuito in tutta Italia.
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Sabato 16 Luglio è stato presentato presso il Lido Miramare a Gaeta la ristampa del libro "I Savoia e il massacro del Sud" di Antonio Ciano.

Il libro, al suo debutto, fu un vero e proprio caso editoriale vendendo 100.000 copie e raccontando fatti e avvenimenti fino ad allora sconosciuti. La serata è stata presentata dall' Associazione Lega di Lepanto. Sono intervenuti per l'occasione oltre che il Sindaco di Gaeta, Dott. Raimondi, il noto scrittore e giornalista Pino Aprile, autore della prefazione di questa ristampa e del fortunatissimo libro "Terroni". Il libro è in distribuzione grazie alla casa editrice MANEGES e siamo sicuri avrà di nuovo un ottimo successo.

Daniele Iadicicco

L'autore Antonio Ciano

Da sin: Pino Aprile, Antonio Ciano ed il Sindaco di Gaeta Raimondi

I Savoia e il massacro del sud, nuova edizione

Fonte: Terraurunca


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domenica 17 luglio 2011

Servizio del TG1 sul 150° a Gaeta


http://www.youtube.com/watch?v=hl0L8isTqRI&feature=feedu


TG1 del 15 Luglio ore 20:00
Servizio su Gaeta, le sue spiagge, i suoi beni storico architettonici e sulla mostra "Gioventù ribelle. Il Volturno, Gaeta e l'Unità d'Italia" presso il castello Angioino Aragonese recentemente restaurato.

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http://www.youtube.com/watch?v=hl0L8isTqRI&feature=feedu


TG1 del 15 Luglio ore 20:00
Servizio su Gaeta, le sue spiagge, i suoi beni storico architettonici e sulla mostra "Gioventù ribelle. Il Volturno, Gaeta e l'Unità d'Italia" presso il castello Angioino Aragonese recentemente restaurato.

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sabato 16 luglio 2011

Dopo 15 anni dalla prima pubblicazione torna in tutte le librerie il bestseller di Antonio Ciano " I savoia e il massacro del Sud"


Con prefazione di Pino Aprile

Magenes editore

Per ingrandire fare click sull'immagine


" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Sarà presentato a Gaeta il 16 luglio 2011 da Pino Aprile alla presenza del Sindaco Dott Antonio Raimondi, dell'Assessore alla cultura Dott. Salvatore di Ciaccio.
L'incontro sarà moderato dal Dott. Erasmo Lombardi. Brani del libro saranno letti da Mino Forcina.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.


Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.

Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:

"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.

Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."

Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.

Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.

La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.

Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.

In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.

Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.

Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".

Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.

La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.

Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.

Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:

il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.


Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"


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Con prefazione di Pino Aprile

Magenes editore

Per ingrandire fare click sull'immagine


" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Sarà presentato a Gaeta il 16 luglio 2011 da Pino Aprile alla presenza del Sindaco Dott Antonio Raimondi, dell'Assessore alla cultura Dott. Salvatore di Ciaccio.
L'incontro sarà moderato dal Dott. Erasmo Lombardi. Brani del libro saranno letti da Mino Forcina.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


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Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.


Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.

Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:

"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.

Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."

Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.

Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.

La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.

Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.

In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.

Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.

Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".

Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.

La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.

Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.

Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:

il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.


Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"


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mercoledì 6 luglio 2011

In esclusiva, la prima parte della prefazione di Pino Aprile alla ristampa del libro " I savoia e il massacro del Sud " di Antonio Ciano



Dopo 15 anni dalla prima pubblicazione torna in tutte le librerie il bestseller di Antonio Ciano " I savoia e il massacro del Sud"



Con prefazione di Pino Aprile
Magenes editore

" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è  distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.


Acquistabile n libreria o on-line:
http://www.ibs.it/code/9788887376883/ciano-antonio/savoia-massacro-del.html
http://www.amazon.it/I-Savoia-massacro-del-sud/dp/8887376883





PREFAZIONE

di Pino Aprile

Questo libro fu pubblicato, la prima volta, quindici anni fa. È il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita del- l’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue. Antonio Ciano è un uomo perbene, mosso da quella passione civile che spinge alla ricerca della verità, alla denuncia delle storture, e soprattutto all’azione, magari in totale solitudine, o in assoluta minoranza; per l’incapacità di tradire il primo comandamento degli onesti: fa’ quel che devi!

Perché ne parlo così? Perché lo conosco.

Sono l’autore di Terroni, la rilettura, da Sud, di 150 anni di storia d’Italia, dal Risorgimento a oggi, con il racconto dell’invasione, le stragi, il saccheggio del Sud, gli stupri, le torture, le rappresaglie, le leggi per drenare danaro nel Meridione e spenderlo al Nord, allora come oggi (è solo un degno continuatore di una delinquenziale e consolidata pratica il ministro Giulio Tremonti che sottrae decine di miliardi di euro dai Fondi per le aree sottoutilizzare (cui erano destinati per legge!) e li dilapida all’ombra della sue Alpi, per esempio per pagare le multe europee per le truffe degli degli allevatori padani). È stato detto che Terroni ha risvegliato l’orgoglio del Sud e lo ha indotto a cercare strumenti politici per pretendere il rispetto di quel diritto all’equità, da parte dello Stato, che sin qui è stato negato ai meridionali (si era pensato di sostituirlo con l’insulto…).

Altrimenti, non si spiegherebbe il sorprendente successo del libro, che ha polverizzato ogni più rosea previsione editoriale, sino a divenire un fenomeno non solo letterario, ma sociale, politico. La verità è un’altra: Terroni ha incontrato un’onda insospettatamente alta, che era montata negli anni, senza che nessuno si fosse accorto di quanto potente e vasta fosse; nemmeno io che, pure, a questi temi ho dedicato studio e scritti.

Quella sollevazione di tanto popolo si deve ad altri: alla reazione dei meridionali per la quantità e vomitevole qualità di offese, discriminazioni, attacchi razzisti firmati dalla Lega e benedetti da buona parte dei reazionari del Nord, sostenuti da reazionari del Sud, ignorati da progressisti del Nord e del Sud: dallo sciagurato accordo Pagliarini-Van Miert (il primo, leghista, allora purtroppo per l’Italia e per il Sud, ministro; il secondo rappresentante dell’Unione Europea), che tolse, solo al nostro Mezzogiorno, gli sgravi fiscali concessi alle aree depresse del continente, e costò 100mila posti di lavoro nelle regioni italiane già a più alta disoccupazione; alle manovre leghiste per togliere a Napoli la paternità della pizza e della dieta mediterranea!

Ma quella sollevazione di tanto popolo si deve anche alla conoscenza diffusa da tanti autori, prima di Terroni, sulle vere vicende del Risorgimento e la diseguale, ferocemente diseguale, distribuzione delle risorse: nessuna industria ha reso tanto al Nord, quanto la fabbrica della sottrazione delle risorse destinate al Sud (persino l’Ici sulle case di lusso fu abolita in tutt’Italia, grazie al solito manolesta Tremonti, con i 3,5 miliardi di euro stanziati per riassestare strade e porti di Calabria e Sicilia).

Uno dei primi e più attivi di quella nuova leva di meridionalisti che produssero il riemergere di una sopita e rassegnata sensibilità è Antonio Ciano.

Continua (....)



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Dopo 15 anni dalla prima pubblicazione torna in tutte le librerie il bestseller di Antonio Ciano " I savoia e il massacro del Sud"



Con prefazione di Pino Aprile
Magenes editore

" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è  distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.


Acquistabile n libreria o on-line:
http://www.ibs.it/code/9788887376883/ciano-antonio/savoia-massacro-del.html
http://www.amazon.it/I-Savoia-massacro-del-sud/dp/8887376883





PREFAZIONE

di Pino Aprile

Questo libro fu pubblicato, la prima volta, quindici anni fa. È il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita del- l’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue. Antonio Ciano è un uomo perbene, mosso da quella passione civile che spinge alla ricerca della verità, alla denuncia delle storture, e soprattutto all’azione, magari in totale solitudine, o in assoluta minoranza; per l’incapacità di tradire il primo comandamento degli onesti: fa’ quel che devi!

Perché ne parlo così? Perché lo conosco.

Sono l’autore di Terroni, la rilettura, da Sud, di 150 anni di storia d’Italia, dal Risorgimento a oggi, con il racconto dell’invasione, le stragi, il saccheggio del Sud, gli stupri, le torture, le rappresaglie, le leggi per drenare danaro nel Meridione e spenderlo al Nord, allora come oggi (è solo un degno continuatore di una delinquenziale e consolidata pratica il ministro Giulio Tremonti che sottrae decine di miliardi di euro dai Fondi per le aree sottoutilizzare (cui erano destinati per legge!) e li dilapida all’ombra della sue Alpi, per esempio per pagare le multe europee per le truffe degli degli allevatori padani). È stato detto che Terroni ha risvegliato l’orgoglio del Sud e lo ha indotto a cercare strumenti politici per pretendere il rispetto di quel diritto all’equità, da parte dello Stato, che sin qui è stato negato ai meridionali (si era pensato di sostituirlo con l’insulto…).

Altrimenti, non si spiegherebbe il sorprendente successo del libro, che ha polverizzato ogni più rosea previsione editoriale, sino a divenire un fenomeno non solo letterario, ma sociale, politico. La verità è un’altra: Terroni ha incontrato un’onda insospettatamente alta, che era montata negli anni, senza che nessuno si fosse accorto di quanto potente e vasta fosse; nemmeno io che, pure, a questi temi ho dedicato studio e scritti.

Quella sollevazione di tanto popolo si deve ad altri: alla reazione dei meridionali per la quantità e vomitevole qualità di offese, discriminazioni, attacchi razzisti firmati dalla Lega e benedetti da buona parte dei reazionari del Nord, sostenuti da reazionari del Sud, ignorati da progressisti del Nord e del Sud: dallo sciagurato accordo Pagliarini-Van Miert (il primo, leghista, allora purtroppo per l’Italia e per il Sud, ministro; il secondo rappresentante dell’Unione Europea), che tolse, solo al nostro Mezzogiorno, gli sgravi fiscali concessi alle aree depresse del continente, e costò 100mila posti di lavoro nelle regioni italiane già a più alta disoccupazione; alle manovre leghiste per togliere a Napoli la paternità della pizza e della dieta mediterranea!

Ma quella sollevazione di tanto popolo si deve anche alla conoscenza diffusa da tanti autori, prima di Terroni, sulle vere vicende del Risorgimento e la diseguale, ferocemente diseguale, distribuzione delle risorse: nessuna industria ha reso tanto al Nord, quanto la fabbrica della sottrazione delle risorse destinate al Sud (persino l’Ici sulle case di lusso fu abolita in tutt’Italia, grazie al solito manolesta Tremonti, con i 3,5 miliardi di euro stanziati per riassestare strade e porti di Calabria e Sicilia).

Uno dei primi e più attivi di quella nuova leva di meridionalisti che produssero il riemergere di una sopita e rassegnata sensibilità è Antonio Ciano.

Continua (....)



domenica 3 luglio 2011

Dopo 15 anni dalla prima pubblicazione torna in tutte le librerie il bestseller di Antonio Ciano " I savoia e il massacro del Sud"

Con prefazione di Pino Aprile

Magenes editore

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" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Sarà presentato a Gaeta il 16 luglio 2011 da Pino Aprile alla presenza del Sindaco Dott Antonio Raimondi, dell'Assessore alla cultura Dott. Salvatore di Ciaccio.
L'incontro sarà moderato dal Dott. Erasmo Lombardi. Brani del libro saranno letti da Mino Forcina.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


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Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.


Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.

Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:

"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.

Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."

Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.

Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.

La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.

Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.

In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.

Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.

Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".

Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.

La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.

Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.

Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:

il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.


Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"

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Leggi tutto »
Con prefazione di Pino Aprile

Magenes editore

Per ingrandire fare click sull'immagine


" I Savoia e il Massacro del Sud", il bestseller di Antonio Ciano, è in ristampa, a giorni sarà distribuito in tutta Italia dalla MAGENES.

Sarà presentato a Gaeta il 16 luglio 2011 da Pino Aprile alla presenza del Sindaco Dott Antonio Raimondi, dell'Assessore alla cultura Dott. Salvatore di Ciaccio.
L'incontro sarà moderato dal Dott. Erasmo Lombardi. Brani del libro saranno letti da Mino Forcina.

Quindici anni fa questo libro ha venduto più di centomila copie. E' stato il libro che ha dato luogo all'attuale revisionismo storico.
L'Italia è una Repubblica che è nata sulle ceneri di casa Savoia e ci fanno festeggiare la Monarchia il 17 marzo....questo ci fa capire come la diffusione del libro di Antonio Ciano sia condizione essenziale per il riscatto del Sud ed il risveglio delle nuove generazioni..


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Il Piemonte servo dei voleri della massoneria, indirizza da sempre la politica italiana.


Nel 1861 il Piemonte faceva capo alla gran Massoneria di Mister Albert Pike ed oggi alla Trilateral Commission.

Il 12 marzo 1849 sul "Globe", quotidiano inglese, portavoce dell'alto iniziato Palmerston, ministro della regina Vittoria, apparve un articolo che era praticamente un vero libro profetico e possiamo dire, senza enfasi, che era stato preparato segretamente nel Sacro Tempio della massoneria londinese:

"...E' da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano stati che la prima scena di un dramma fecondo di risultati piu' vasti e piu' pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso d Vienna era così arbitrario e artificioso che ciascun uomo di stato liberale vedeva chiaramente che non avrebbe sopportato il primo urto dell'Europa. L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolvendosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorchè ha rifiutato il proprio concorso a opporre una diga all'onda dilagante. Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configurazione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tedesco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a completare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia superiore guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devono ancora rendergli giustizia. L'alleanza dell'Inghilterra e dell'Austria non si è mai fondata su una comunanza di princìpi: essa esiste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresentante e come l'incarnazione della nazione tedesca.

Dopo la pace di Westfalia fino a quella di Aix-Le Chapelle (1648, 1748) l'Austria s'è trovata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorchè la spada di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'elettorato del Brandeburgo, allorchè i veri tedeschi riconobbero in questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul continente. Ciò che l'Austria fin dall'inizio del secolo scorso, ciò che la Prussia divenne piu' tardi, la Germania può esserlo ugualmente che la capitale sia a Berlino o Francoforte..."

Il disegno era chiaro, doveva essere attuata la profezia di Comenius espressa in "Lux in Tenebris" secondo la quale sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce una Super -chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Concistori nazionali, le Chiese Nazionali, onde giungere in nome di un umanesimo unitivo ed a carattere filantropico e tollerante, a proclamare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.

Questo progetto si scontrava con un ostacolo formidabile: la chiesa cattolica con la sua gerarchia, la casa Asburgo d'Austria, cattolicissima, la Santa Russia degli zar ed il Regno delle Due Sicilie, primo stato al mondo, quest'ultimo che aveva saputo integrare il dogma cattolico con il verbo del Vangelo tradotto in pratica da leggi che non disdegnavano le novità della rivoluzione francese o quelle comuniste del Campanella e di Marx.

La Santa Russia, l'Impero Asburgico e il Regno delle Due Sicilie dovevano lasciare il posto al nuovo ordine massonico, ma il popolino queste cose non le sapeva, nè le conosce oggi, in quanto la storia ufficiale viene scritta dai vincitori ed è sempre artefatta.

Questo nuovo ordine doveva portare sconvolgimenti politici e morali di inaudita violenza.

In Italia il compito di capovolgere detto ordine, come abbiamo visto nell'articolo del "Globe", fu assegnato al Piemonte e a casa Savoia, votata alla Gran Consorteria. Gli altri sovrani infatti erano tutti devotissimi alla Chiesa di Roma. Lo stato piu' retrivo d'Italia avrebbe dovuto dar luce allo stivale! Al suo servizio la massoneria londinese mise uomini, denaro e mezzi; soprattutto denaro e oro. I massoni sapevano che ad unità compiuta sarebbero stati "elargiti" per secoli.

Casa Savoia doveva eseguire spietatamente gli ordini di Londra dopo decenni di preparazione al liberismo.

Londra mandò Lord Gladstone a Napoli e Lord Mintho ed altri emissari nelle varie province italiane a preparare la "rivoluzione liberale" agli ordini di Giuseppe Mazzini, capo della Carboneria Italiana, il cui scopo finale, secondo il suo fondatore genovese Antonio Maghella, era "...quello di Voltaire e della rivoluzione francese: il completo annientamento del cattolicesimo ed infine del cristianesimo".

Questo signore nel 1809 era prefetto e ministro della polizia del Regno di Napoli ed ebbe modo di iniziare alla setta migliaia di persone e di infilarle in posti chiave.

La Carboneria era organizzata in "vendite". Il vertice era chiamato "alta vendita" ed era composto da 40 membri ed operava in stretto contatto coi "supremi consigli" di 33 gr. del "rito scozzese". Mazzini era un esponente di punta dell'ala oltranzista. Nel 1847, durante un convegno internazionale della massoneria a Strasburgo, venne approntato un piano di confederazione europea allargata ai popoli germanici, latini e slavi da conseguire attraverso una serie di rivoluzioni ben orchestrate.

Il Primo Ministro inglese Palmerston sparge per tutta l'Europa emissari per la sollevazione; Lord Mintho visita Torino, Roma e Napoli.

Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano in ordinata sequenza:

il 22 febbraio a parigi, il 13 marzo a Vienna, il 17 marzo a Berlino e a venezia, il 18 marzo a Milano, il 30 marzo a Napoli, in Toscana, a Roma, a Praga ed in Croazia, lasciando esenti i soli paesi laicisti.


Brano tratto da " I Savoia e il Massacro del Sud"

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