
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WKa3WExnCiU
Il Partito del Sud vota per il Sindaco Raimondi, orgoglio di Gaeta e del Sud.
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COMUNICATO STAMPA Dopo un percorso durato alcuni mesi, anche con incontri diretti sempre all'insegna della cordiale collaborazione...
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
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I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
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Il passato che ritorna ad essere presente e probabilmente destinato ad un nuovo e immediato futuro. Aldo Vella, 71 anni, già sindaco sangiorgese dal 1993 al 1997, scrittore e giornalista, si ripresenta alle amministrative del 6-7 maggio con la lista civica, “Ricomincio da Vella”.
Perché ha deciso di ricandidarsi?
«Noi rifiutiamo la politica quale legittimazione di forme affaristiche di potere per gestire processi decisionali che non corrispondono ai bisogni, ai sogni, ai desideri e alle aspirazioni dei cittadini. Siamo stanchi di assistere a tutto questo, di questa parvenza di democrazia subita, non ci riconosciamo in una politica che non è ascolto e dialogo con la comunità, che non crea benessere morale e materiale, che contrabbanda per cultura eventi costosi, non educativi, effimeri e non prodotti dalle energie positive del territorio. Le ultime due amministrazioni (Riccardi, 1997 – 2007; Giorgiano, 2007 -2012 n.d.r.) hanno campato sulla eredità da me lasciata, snaturando e strumentalizzando importanti innovazioni che fecero di San Giorgio a Cremano una città modello nel panorama dei comuni italiani».
I detrattori considerano “inopportuna” la ricandidatura, alla sua veneranda età.
«Siamo un corpo, adesso elettorale, ma dopo le elezioni sarà un corpo politico e culturale. Con noi ci sono esponenti della società civile non impegnati mai in politica, la cui età media rasenta i trentatré anni (mi escludo per non alzare la media!). C’è da chiedersi allora perché dei giovani vengono da un settantunenne? Qualcuno di questi mi ha risposto: “perché ho bisogno di un riferimento e di una guida.” Non è vero quindi che i giovani vogliono fare per conto loro, vogliono essere autonomi a tutti i costi e si vogliono scrollare di dosso le vecchie generazioni. Noi abbiamo invece la colpa di non aver fatto apprendistato per questi giovani, di non aver dato un esempio, anche morale. Abbiamo fatto crescere una generazione di ventenni e di trentenni che si sono impegnati in politica e hanno preso gli stessi vizi dei padri, che siamo noi! Per cui io non riconosco i giovani esponenti degli attuali partiti, non li riconosco come gli elementi giovanili che servono alla politica e al suo rinnovamento. Preferiamo chi è maggiormente disposto ad accettare chi ha memoria come noi e vuole trasmettere questa esperienza, niente di più. Pensate forse che io possa avere una vita politica decennale? Non lo penso affatto, pensavo infatti di aver chiuso. Ma un intellettuale che è abituato a vedere a trecentosessanta gradi, vede anche i mali della politica, un disfacimento generazionale, che non c’è futuro, non c’è ricambio e quello che c’è è la copia esatta dei padri. Così come anche qualche impegno femminile è recuperato sul maschilismo. Tradotto in termini falsamente femminili».
Quali sono i punti principali del suo nuovo impegno politico?
«La cultura è l’asse portante della politica stessa. Tutto è in funzione della cultura e da essa provengono la trasparenza, la vivibilità, lo sviluppo, l’efficienza della macchina comunale. La cultura non consiste in una serie scollegata di eventi spettacolari, pure forme di anestetico sociale per non pensare: per noi è la quotidianità, il vivere civilmente, il soddisfare in ogni momento il naturale bisogno intellettuale dell’individuo. È lo strumento per la valorizzazione delle espressioni locali a tutti i livelli, dal singolo cittadino alle associazioni spontanee, alle emergenze creative della città. A San Giorgio, prima e dopo Massimo Troisi, ci sono stati centinaia di operatori culturali che non hanno ritrovato rispondenza nelle loro proposte. Qui si consuma cultura di altri e non si incentiva la produzione culturale del luogo. Incentriamo quindi il nostro progetto culturale, la nostra campagna elettorale su questo tema perché da questo discende tutto il resto. Se vogliamo prendere ad esempio la trasparenza, proprio in questo campo, se non si è convinti di ciò che si dice, non si può convincere gli altri. Oppure se prendiamo ad esempio i servizi, non li si possono offrire al cittadino se non si guarda a questo come un essere umano, nello stesso spazio vitale in cui vive chi governa. La trasparenza è il rigore morale e quindi del buon governo. La vivibilità attiene alla sfera dei bisogni materiali, quella che include i servizi offerti, in cui si ritrovano le scelte per l’ambiente e quelle per l’economia della città. La macchina comunale, infine, va snellita attraverso un adeguato cambio generazionale, pari opportunità e incentivi di produttività senza dimenticare l’unione tra le città vesuviane in termini di viabilità e trasporti».
11 aprile 2012 |
Claudio Di Paola
Fonte: http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/04/11/san-giorgio-verso-le-elezioni-intervista-al-candidato-sindaco-aldo-vella/

Il passato che ritorna ad essere presente e probabilmente destinato ad un nuovo e immediato futuro. Aldo Vella, 71 anni, già sindaco sangiorgese dal 1993 al 1997, scrittore e giornalista, si ripresenta alle amministrative del 6-7 maggio con la lista civica, “Ricomincio da Vella”.
Perché ha deciso di ricandidarsi?
«Noi rifiutiamo la politica quale legittimazione di forme affaristiche di potere per gestire processi decisionali che non corrispondono ai bisogni, ai sogni, ai desideri e alle aspirazioni dei cittadini. Siamo stanchi di assistere a tutto questo, di questa parvenza di democrazia subita, non ci riconosciamo in una politica che non è ascolto e dialogo con la comunità, che non crea benessere morale e materiale, che contrabbanda per cultura eventi costosi, non educativi, effimeri e non prodotti dalle energie positive del territorio. Le ultime due amministrazioni (Riccardi, 1997 – 2007; Giorgiano, 2007 -2012 n.d.r.) hanno campato sulla eredità da me lasciata, snaturando e strumentalizzando importanti innovazioni che fecero di San Giorgio a Cremano una città modello nel panorama dei comuni italiani».
I detrattori considerano “inopportuna” la ricandidatura, alla sua veneranda età.
«Siamo un corpo, adesso elettorale, ma dopo le elezioni sarà un corpo politico e culturale. Con noi ci sono esponenti della società civile non impegnati mai in politica, la cui età media rasenta i trentatré anni (mi escludo per non alzare la media!). C’è da chiedersi allora perché dei giovani vengono da un settantunenne? Qualcuno di questi mi ha risposto: “perché ho bisogno di un riferimento e di una guida.” Non è vero quindi che i giovani vogliono fare per conto loro, vogliono essere autonomi a tutti i costi e si vogliono scrollare di dosso le vecchie generazioni. Noi abbiamo invece la colpa di non aver fatto apprendistato per questi giovani, di non aver dato un esempio, anche morale. Abbiamo fatto crescere una generazione di ventenni e di trentenni che si sono impegnati in politica e hanno preso gli stessi vizi dei padri, che siamo noi! Per cui io non riconosco i giovani esponenti degli attuali partiti, non li riconosco come gli elementi giovanili che servono alla politica e al suo rinnovamento. Preferiamo chi è maggiormente disposto ad accettare chi ha memoria come noi e vuole trasmettere questa esperienza, niente di più. Pensate forse che io possa avere una vita politica decennale? Non lo penso affatto, pensavo infatti di aver chiuso. Ma un intellettuale che è abituato a vedere a trecentosessanta gradi, vede anche i mali della politica, un disfacimento generazionale, che non c’è futuro, non c’è ricambio e quello che c’è è la copia esatta dei padri. Così come anche qualche impegno femminile è recuperato sul maschilismo. Tradotto in termini falsamente femminili».
Quali sono i punti principali del suo nuovo impegno politico?
«La cultura è l’asse portante della politica stessa. Tutto è in funzione della cultura e da essa provengono la trasparenza, la vivibilità, lo sviluppo, l’efficienza della macchina comunale. La cultura non consiste in una serie scollegata di eventi spettacolari, pure forme di anestetico sociale per non pensare: per noi è la quotidianità, il vivere civilmente, il soddisfare in ogni momento il naturale bisogno intellettuale dell’individuo. È lo strumento per la valorizzazione delle espressioni locali a tutti i livelli, dal singolo cittadino alle associazioni spontanee, alle emergenze creative della città. A San Giorgio, prima e dopo Massimo Troisi, ci sono stati centinaia di operatori culturali che non hanno ritrovato rispondenza nelle loro proposte. Qui si consuma cultura di altri e non si incentiva la produzione culturale del luogo. Incentriamo quindi il nostro progetto culturale, la nostra campagna elettorale su questo tema perché da questo discende tutto il resto. Se vogliamo prendere ad esempio la trasparenza, proprio in questo campo, se non si è convinti di ciò che si dice, non si può convincere gli altri. Oppure se prendiamo ad esempio i servizi, non li si possono offrire al cittadino se non si guarda a questo come un essere umano, nello stesso spazio vitale in cui vive chi governa. La trasparenza è il rigore morale e quindi del buon governo. La vivibilità attiene alla sfera dei bisogni materiali, quella che include i servizi offerti, in cui si ritrovano le scelte per l’ambiente e quelle per l’economia della città. La macchina comunale, infine, va snellita attraverso un adeguato cambio generazionale, pari opportunità e incentivi di produttività senza dimenticare l’unione tra le città vesuviane in termini di viabilità e trasporti».
11 aprile 2012 |
Claudio Di Paola
Fonte: http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/04/11/san-giorgio-verso-le-elezioni-intervista-al-candidato-sindaco-aldo-vella/






Club 1946 via Cavalli di Bronzo (Circolo Tennis) San Giorgio a Cremano |
La S.V. è invitata a partecipare il 16 Aprile alle ore 18.30 all'incontro pubblico organizzato da RICOMINCIO DA VELLA CLUB 1946 in via Cavalli di Bronzo (Circolo Tennis) sul tema: "La responsabilità condivisa tra cittadini e amministratori in una comunità che voglia e sappia essere capace di futuro" incontro dibattito con il pubblico per una campagna elettorale che anteponga l'ascolto alle dichiarazioni e che costituisca un’occasione di informazione ai cittadini sui temi della qualità della vita da parte di professionisti esperti del settore. INTERVENGONO: Luigi Guido – educatore e consulente ambientale “la partecipazione dei cittadini e la competenza degli amministratori come elementi sinergici per la realizzazione di un programma amministrativo capace di futuro”; Antonio Marfella – medico farmacologo tossicologo. Dirigente Responsabile SSD Farmacologia Clinica e Farmacoeconomia dell’Istituto Naz. Tumori Fondazione Pascale di Napoli – membro di ISDE Medici per l’Ambiente "la cultura della consapevolezza come strumento di cittadinanza attiva; qualità dell’ambiente, qualità della vita e salute pubblica"; Mario Scippa - Architetto “La partecipazione deliberativa ” lettura commentata di una comunicazione del professore Gianni Cerami docente di Urbanistica alla facoltà di Architettura della Federico II di Napoli Aldo Vella - Architetto Candidato Sindaco della città di San Giorgio a Cremano “il mio impegno su questi temi” Modera: Luigi Guido. Il progetto di futuro della città costituisce l'azione politica per eccellenza, l'azione con cui una comunità esprime le sue tensioni, i suoi valori, l'aspirazione ad essere migliore e le sue specifiche capacità di realizzare tale volontà: la traduzione di tali tensioni in un esplicito programma non può essere delegata poiché si tratta di un adempimento che deve essere libero, attivo e ampiamente diffuso. La democrazia nel progetto di futuro della città è nel riconoscere alla partecipazione il ruolo di motore del processo stesso: e tale partecipazione non può essere che orizzontale nel senso che la sua realizzazione deve determinarsi in una interazione continua, in un dialogo nel quale la pluralità degli interessi in gioco viene resa esplicita come viene resa esplicita la complessità delle variabili di contesto. . |

Club 1946 via Cavalli di Bronzo (Circolo Tennis) San Giorgio a Cremano |
La S.V. è invitata a partecipare il 16 Aprile alle ore 18.30 all'incontro pubblico organizzato da RICOMINCIO DA VELLA CLUB 1946 in via Cavalli di Bronzo (Circolo Tennis) sul tema: "La responsabilità condivisa tra cittadini e amministratori in una comunità che voglia e sappia essere capace di futuro" incontro dibattito con il pubblico per una campagna elettorale che anteponga l'ascolto alle dichiarazioni e che costituisca un’occasione di informazione ai cittadini sui temi della qualità della vita da parte di professionisti esperti del settore. INTERVENGONO: Luigi Guido – educatore e consulente ambientale “la partecipazione dei cittadini e la competenza degli amministratori come elementi sinergici per la realizzazione di un programma amministrativo capace di futuro”; Antonio Marfella – medico farmacologo tossicologo. Dirigente Responsabile SSD Farmacologia Clinica e Farmacoeconomia dell’Istituto Naz. Tumori Fondazione Pascale di Napoli – membro di ISDE Medici per l’Ambiente "la cultura della consapevolezza come strumento di cittadinanza attiva; qualità dell’ambiente, qualità della vita e salute pubblica"; Mario Scippa - Architetto “La partecipazione deliberativa ” lettura commentata di una comunicazione del professore Gianni Cerami docente di Urbanistica alla facoltà di Architettura della Federico II di Napoli Aldo Vella - Architetto Candidato Sindaco della città di San Giorgio a Cremano “il mio impegno su questi temi” Modera: Luigi Guido. Il progetto di futuro della città costituisce l'azione politica per eccellenza, l'azione con cui una comunità esprime le sue tensioni, i suoi valori, l'aspirazione ad essere migliore e le sue specifiche capacità di realizzare tale volontà: la traduzione di tali tensioni in un esplicito programma non può essere delegata poiché si tratta di un adempimento che deve essere libero, attivo e ampiamente diffuso. La democrazia nel progetto di futuro della città è nel riconoscere alla partecipazione il ruolo di motore del processo stesso: e tale partecipazione non può essere che orizzontale nel senso che la sua realizzazione deve determinarsi in una interazione continua, in un dialogo nel quale la pluralità degli interessi in gioco viene resa esplicita come viene resa esplicita la complessità delle variabili di contesto. . |

Palermo più condividerà per le prossime elezioni amministrative una lista con un simbolo comune con altre realtà politiche e civiche.
Tra queste Sel, componenti di Palermo è ora, il cartello che tanto si è impegnato per le primarie, e il Partito del Sud.
Una scelta coerente con la strada tracciata sin dall’inizio da Palermo Più che ha sempre creduto nell’unità e nella democrazia partecipata. Una scelta che ha portato alla realizzazione di un progetto per il governo della città, che vede un polo civico insieme ai partiti con al centro un sindaco e una squadra capace di interpretare un vero rinnovamento. Se si mettono da parte gli interessi personali si possono realizzare progetti inclusivi, gli unici che permettono di governare e di realizzare ciò che la città aspetta.
Giuseppe Valenti
Portavoce Palermo più
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Fonte:http://www.palermopiu.net/
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Palermo più condividerà per le prossime elezioni amministrative una lista con un simbolo comune con altre realtà politiche e civiche.
Tra queste Sel, componenti di Palermo è ora, il cartello che tanto si è impegnato per le primarie, e il Partito del Sud.
Una scelta coerente con la strada tracciata sin dall’inizio da Palermo Più che ha sempre creduto nell’unità e nella democrazia partecipata. Una scelta che ha portato alla realizzazione di un progetto per il governo della città, che vede un polo civico insieme ai partiti con al centro un sindaco e una squadra capace di interpretare un vero rinnovamento. Se si mettono da parte gli interessi personali si possono realizzare progetti inclusivi, gli unici che permettono di governare e di realizzare ciò che la città aspetta.
Giuseppe Valenti
Portavoce Palermo più
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Fonte:http://www.palermopiu.net/
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Il Partito, presente nei Campi Flegrei da settembre 2011, valuta che non ci siano ancora le condizioni necessarie per aggregare le forze sane di Pozzuoli, e pertanto non presenterà una sua lista di candidati per queste elezioni, ma continuerà il lavoro di radicamento sul territorio.
Tuttavia, il Partito del Sud, ritenendo che fosse importante garantire all’interno del Consiglio Comunale la presenza di almeno un consigliere vicino alle nostre posizioni, ha deciso di appoggiare la lista dei Verdi, nominando due candidati indipendenti ............
leggi l'articolo su: http://www.voceflegrea.it/2012/03/29/pozzuoli-il-partito-del-sud-non-appoggia-nessun-candidato-sindaco/
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Il Partito, presente nei Campi Flegrei da settembre 2011, valuta che non ci siano ancora le condizioni necessarie per aggregare le forze sane di Pozzuoli, e pertanto non presenterà una sua lista di candidati per queste elezioni, ma continuerà il lavoro di radicamento sul territorio.
Tuttavia, il Partito del Sud, ritenendo che fosse importante garantire all’interno del Consiglio Comunale la presenza di almeno un consigliere vicino alle nostre posizioni, ha deciso di appoggiare la lista dei Verdi, nominando due candidati indipendenti ............
leggi l'articolo su: http://www.voceflegrea.it/2012/03/29/pozzuoli-il-partito-del-sud-non-appoggia-nessun-candidato-sindaco/
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