mercoledì 31 ottobre 2012

Il Partito del Sud al 4,2% alle Comunali di Condofuri (RC) del 28 e 29 ottobre!



Il Partito del Sud Calabria ringrazia gli elettori e i componenti della lista con in testa Antonino Manti. 

Per la prima volta in una competizione elettorale in Calabria con il simbolo Partito del Sud, in una situazione obiettivamente difficile (la precedente amministrazione sciolta per infiltrazione mafiosa) il risultato ottenuto del 4,25% alle elezioni comunali di Condofuri (RC) del 28 e 29 ottobre è davvero positivo e ci fa ben sperare in prospettiva all'Assemblea Costituente di Napoli del 24 novembre, dove si aggregheranno al Partito del Sud la maggior parte dei gruppi meridionalisti e tanti singoli conterranei per una lista meridionalista autonoma per le elezioni politiche nazionali del 2013. 
Si ringrazia in modo particolare Angelo Modaffari.


Giuseppe Spadafora - Coordinatore regionale Calabria
Pasquale Mesiti - Coodinatore prov. di Reggio Calabria


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Il Partito del Sud Calabria ringrazia gli elettori e i componenti della lista con in testa Antonino Manti. 

Per la prima volta in una competizione elettorale in Calabria con il simbolo Partito del Sud, in una situazione obiettivamente difficile (la precedente amministrazione sciolta per infiltrazione mafiosa) il risultato ottenuto del 4,25% alle elezioni comunali di Condofuri (RC) del 28 e 29 ottobre è davvero positivo e ci fa ben sperare in prospettiva all'Assemblea Costituente di Napoli del 24 novembre, dove si aggregheranno al Partito del Sud la maggior parte dei gruppi meridionalisti e tanti singoli conterranei per una lista meridionalista autonoma per le elezioni politiche nazionali del 2013. 
Si ringrazia in modo particolare Angelo Modaffari.


Giuseppe Spadafora - Coordinatore regionale Calabria
Pasquale Mesiti - Coodinatore prov. di Reggio Calabria


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lunedì 22 ottobre 2012

Ecco la lista del Partito del Sud alle prossime elezioni comunali di Condofuri (RC) del 28 e 29 ottobre!!!

Riportiamo un articolo di CalabriaOnLine che presenta le liste dei candidati alle prossime elezioni comunali di Condofuri (RC), comune calabrese del Reggino la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose. Tra queste liste c'è il Partito del Sud, autonoma dagli schieramenti tradizionali ed il suo candidato sindaco Nino Manti. Dove c'è da combattere mafia e malaffare, a difesa della nostra terra...noi ci siamo NEI FATTI!

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Elezioni 2012: Condofuri, i nomi dei candidati alle comunali
Alle prossime elezioni comunali a Condofuri (RC) che si svolgeranno il 28 e 29 ottobre 2012 si sfideranno per la poltrona di primo cittadino 5 candidati. Ecco i nomi dei candidati alla carica di sindaco e del consiglio comunale di Condofuri.
Impegno per Condofuri 
CANDIDATO A SINDACO SALVATORE MAFRICI
1 Giulia Naimo
2 Giuseppina Stilo
3 Giuseppe Barreca
4 Giuseppe Borgheggiano
5 Rocco Ermidio
6 Giuseppe Foti
7 Antonio Gurnari
8 Domenico Mafrici
9 Salvatore Trapani
10 Domenico Michele Nucera
Democrazia è Libertà
CANDIDATO A SINDACO MAISANO BRUNO
1 Chilà Giuseppe
2 Clemensi Pietro
3 Ferrante Filippo Giovanni
4 Marino Carmelo
5 Moschella Fabiana
6 Nucera Antonio
7 Nucera Massimo Antonio
8 Nucera Sebastiano Santo
9 Scordo Giovanna Consolata
10 Zito Antonio
Pace Condofuri
CANDIDATO A SINDACO IARIA TOMMASO
1 Caridi Filippo
2 Catania Monte Giuseppe
3 Iorianni Maria Elisabetta
4 Laurenzano Maria Orsola
5 Manti Vincenzo
6 Marino Domenica
7 Moscato Palmina
8 Palamara Carmelo
9 Rodà Raffaele
Partito del Sud
CANDIDATO A SINDACO MANTI ANTONINO
1 Nucera Antonino
2 Iaria Domenico
3 Laganà Domenico
4 Catalano Annunziata
5 Toscano Domenico Giusep.
6 Manti Guido
7 Larnè Antonio
8 Nucera Agostino Candeloro
9 Violi Leone
Credere insieme condofuri migliore
CANDIDATO A SINDACO VADALÀ ANTONINO
1 Parisi Sonia
2 Foti Carmelo
3 Nucera Fortunato
4 Modaffari Antonio Carmelo
5 Zampaglione Caterina
6 Tuscano Elisa
7 Lucarà Fortunato
8 Zindato Giuseppe

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Riportiamo un articolo di CalabriaOnLine che presenta le liste dei candidati alle prossime elezioni comunali di Condofuri (RC), comune calabrese del Reggino la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose. Tra queste liste c'è il Partito del Sud, autonoma dagli schieramenti tradizionali ed il suo candidato sindaco Nino Manti. Dove c'è da combattere mafia e malaffare, a difesa della nostra terra...noi ci siamo NEI FATTI!

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Elezioni 2012: Condofuri, i nomi dei candidati alle comunali
Alle prossime elezioni comunali a Condofuri (RC) che si svolgeranno il 28 e 29 ottobre 2012 si sfideranno per la poltrona di primo cittadino 5 candidati. Ecco i nomi dei candidati alla carica di sindaco e del consiglio comunale di Condofuri.
Impegno per Condofuri 
CANDIDATO A SINDACO SALVATORE MAFRICI
1 Giulia Naimo
2 Giuseppina Stilo
3 Giuseppe Barreca
4 Giuseppe Borgheggiano
5 Rocco Ermidio
6 Giuseppe Foti
7 Antonio Gurnari
8 Domenico Mafrici
9 Salvatore Trapani
10 Domenico Michele Nucera
Democrazia è Libertà
CANDIDATO A SINDACO MAISANO BRUNO
1 Chilà Giuseppe
2 Clemensi Pietro
3 Ferrante Filippo Giovanni
4 Marino Carmelo
5 Moschella Fabiana
6 Nucera Antonio
7 Nucera Massimo Antonio
8 Nucera Sebastiano Santo
9 Scordo Giovanna Consolata
10 Zito Antonio
Pace Condofuri
CANDIDATO A SINDACO IARIA TOMMASO
1 Caridi Filippo
2 Catania Monte Giuseppe
3 Iorianni Maria Elisabetta
4 Laurenzano Maria Orsola
5 Manti Vincenzo
6 Marino Domenica
7 Moscato Palmina
8 Palamara Carmelo
9 Rodà Raffaele
Partito del Sud
CANDIDATO A SINDACO MANTI ANTONINO
1 Nucera Antonino
2 Iaria Domenico
3 Laganà Domenico
4 Catalano Annunziata
5 Toscano Domenico Giusep.
6 Manti Guido
7 Larnè Antonio
8 Nucera Agostino Candeloro
9 Violi Leone
Credere insieme condofuri migliore
CANDIDATO A SINDACO VADALÀ ANTONINO
1 Parisi Sonia
2 Foti Carmelo
3 Nucera Fortunato
4 Modaffari Antonio Carmelo
5 Zampaglione Caterina
6 Tuscano Elisa
7 Lucarà Fortunato
8 Zindato Giuseppe

martedì 2 ottobre 2012

Il Partito del Sud alle prossime elezioni comunali di Condofuri (RC)


Il Partito del Sud ha presentato una sua lista autonoma, autonoma dagli altri schieramenti tradizionali di destra, centro e sinistra, alle elezioni comunali di Condofuri (RC) di ottobre 2012. Il consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose, il PdSUD porta la sua battaglia per la legalità e per un meridionalismo anti-razzista ed anti-mafioso, un'onda mediterranea che arriva anche in Calabria!

In bocca al lupo ai nostri amici a Condofuri, ringraziamo per l'ottimo lavoro anche chi sta lavorando per quest'iniziativa coordinando il lavoro della lista locale, il coordinatore calabrese Giuseppe Spadafora, il coordinatore per la Provincia di Reggio C. Pasquale Mesiti e Angelo Modaffari Coord. Toscana, originario del comune calabrese.

Ecco un articolo della Gazzetta del Sud che parla di noi...fatti non chiacchiere!!!


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Il Partito del Sud ha presentato una sua lista autonoma, autonoma dagli altri schieramenti tradizionali di destra, centro e sinistra, alle elezioni comunali di Condofuri (RC) di ottobre 2012. Il consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose, il PdSUD porta la sua battaglia per la legalità e per un meridionalismo anti-razzista ed anti-mafioso, un'onda mediterranea che arriva anche in Calabria!

In bocca al lupo ai nostri amici a Condofuri, ringraziamo per l'ottimo lavoro anche chi sta lavorando per quest'iniziativa coordinando il lavoro della lista locale, il coordinatore calabrese Giuseppe Spadafora, il coordinatore per la Provincia di Reggio C. Pasquale Mesiti e Angelo Modaffari Coord. Toscana, originario del comune calabrese.

Ecco un articolo della Gazzetta del Sud che parla di noi...fatti non chiacchiere!!!


mercoledì 23 maggio 2012

Elezioni a S.Giorgio a Cremano: considerazioni e futuro prossimo.


Alessandro Citarella, Segretario Provinciale del Partito del Sud – Napoli

Nelle elezioni amministrative che si sono svolte a San Giorgio a Cremano il 6 e 7 maggio 2012, il Partito del Sud ha sostenuto al primo turno l’ex sindaco della città vesuviana, l’architetto Aldo Vella, partecipando attivamente alla competizione con suoi candidati nella lista “Ricomincio da Vella-Partito del Sud”.  La competizione elettorale ha dato l’opportunità al Partito di presentarsi in prima persona nel territorio di San Giorgio, dando la possibilità ad un folto gruppo di giovani di fare una prima esperienza elettorale, senza i tipici condizionamenti dei partiti nazionali, permettendo loro di confrontarsi con la società sangiorgese.
Nel decidere se disertare le urne nel secondo turno, o scegliere fra il sindaco uscente Domenico Giorgiano, sostenuto da una coalizione molto allargata del centrosinistra, e lo sfidante Aquilino Di Marco, del centrodestra, il Partito del Sud ha optato di confrontarsi con gli schieramenti ancora in gara per vedere se ci fossero assonanza di intenti e comunanza di programmi per il prossimo quinquennio amministrativo.  Il Partito del Sud era anche interessato a verificare se le critiche espresse da Aldo Vella e dalla nostra lista fossero state condivise o almeno recepite dai candidati-sindaco degli schieramenti ancora in gara.  A tal fine, invece di passare per gli usuali tavoli politici caratterizzate da accordi dietro le quinte, è stato utilizzato uno strumento ben diverso e più democratico, attraverso un evento culturale creato per la riedizione della rivista periodica “Cronache Meridionali” il 14 maggio 2012, dove sono stati invitati oltre gli aspiranti sindaci, anche varie associazioni culturali e anche un rappresentante del Comune di Napoli.
Durante l’evento, Domenico Giorgiano ha recepito in particolare le critiche rivolte alla politica culturale dell’amministrazione in carica, aprendo più di una porta ad una sua vera riforma e, per darle il giusto rilievo, ha confermato la svolta in una conferenza stampa che si è tenuta giovedì 17 maggio 2012 a Villa Bruno, sempre a San Giorgio.
Il Partito del Sud, al di fuori di qualsiasi logica caratterizzata da pregiudizi ideologici, ha scelto, pertanto, di appoggiare apertamente per il ballottaggio il sindaco uscente, Domenico Giorgiano, che è stato successivamente riconfermato dal voto del 20 e 21 maggio 2012.  Il Partito del Sud, nel congratulare il Sindaco Giorgiano per il successo ottenuto, si impegna nel continuare le sue attività politiche e culturali a San Giorgio, con l’intento di spingere la nuova amministrazione nella direzione giusta, possibilmente coinvolgendo anche i comuni limitrofi, per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei sangiorgesi e di tutti i cittadini del vesuviano.

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Alessandro Citarella, Segretario Provinciale del Partito del Sud – Napoli

Nelle elezioni amministrative che si sono svolte a San Giorgio a Cremano il 6 e 7 maggio 2012, il Partito del Sud ha sostenuto al primo turno l’ex sindaco della città vesuviana, l’architetto Aldo Vella, partecipando attivamente alla competizione con suoi candidati nella lista “Ricomincio da Vella-Partito del Sud”.  La competizione elettorale ha dato l’opportunità al Partito di presentarsi in prima persona nel territorio di San Giorgio, dando la possibilità ad un folto gruppo di giovani di fare una prima esperienza elettorale, senza i tipici condizionamenti dei partiti nazionali, permettendo loro di confrontarsi con la società sangiorgese.
Nel decidere se disertare le urne nel secondo turno, o scegliere fra il sindaco uscente Domenico Giorgiano, sostenuto da una coalizione molto allargata del centrosinistra, e lo sfidante Aquilino Di Marco, del centrodestra, il Partito del Sud ha optato di confrontarsi con gli schieramenti ancora in gara per vedere se ci fossero assonanza di intenti e comunanza di programmi per il prossimo quinquennio amministrativo.  Il Partito del Sud era anche interessato a verificare se le critiche espresse da Aldo Vella e dalla nostra lista fossero state condivise o almeno recepite dai candidati-sindaco degli schieramenti ancora in gara.  A tal fine, invece di passare per gli usuali tavoli politici caratterizzate da accordi dietro le quinte, è stato utilizzato uno strumento ben diverso e più democratico, attraverso un evento culturale creato per la riedizione della rivista periodica “Cronache Meridionali” il 14 maggio 2012, dove sono stati invitati oltre gli aspiranti sindaci, anche varie associazioni culturali e anche un rappresentante del Comune di Napoli.
Durante l’evento, Domenico Giorgiano ha recepito in particolare le critiche rivolte alla politica culturale dell’amministrazione in carica, aprendo più di una porta ad una sua vera riforma e, per darle il giusto rilievo, ha confermato la svolta in una conferenza stampa che si è tenuta giovedì 17 maggio 2012 a Villa Bruno, sempre a San Giorgio.
Il Partito del Sud, al di fuori di qualsiasi logica caratterizzata da pregiudizi ideologici, ha scelto, pertanto, di appoggiare apertamente per il ballottaggio il sindaco uscente, Domenico Giorgiano, che è stato successivamente riconfermato dal voto del 20 e 21 maggio 2012.  Il Partito del Sud, nel congratulare il Sindaco Giorgiano per il successo ottenuto, si impegna nel continuare le sue attività politiche e culturali a San Giorgio, con l’intento di spingere la nuova amministrazione nella direzione giusta, possibilmente coinvolgendo anche i comuni limitrofi, per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei sangiorgesi e di tutti i cittadini del vesuviano.

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venerdì 18 maggio 2012

Accordo raggiunto alle amministrative di S.Giorgio a Cremano (Na)






Ieri 17 Maggio 2012 alle 13 al Goethe cafè in Villa Bruno conferenza stampa Giorgiano-Vella


Il sindaco uscente Mimmo Giorgiano di S. Giorgio a Cremano (Na) ha chiesto l'appoggio, per la sua lista di Centrosinistra al ballottaggio, ad Aldo Vella con la lista "RICOMINCIO DA VELLA - PARTITO DEL SUD".
A conferma del disinteresse a logiche di spartizione politica, l'accordo è stato raggiunto e comunicato ufficialmente, unicamente con l'invito accettato da Aldo Vella e dalla sua lista - a conferma degli intenti, competenze e volontà di perseguire un'impronta culturale - di assumere l'incarico di Presidenza della prestigiosa fondazione del Premio Massimo Troisi.

Ecco il testo della conferenza stampa :

Ballottaggio San Giorgio a Cremano///Dichiarazioni di Mimmo Giorgiano e Aldo Vella

Mimmo Giorgiano, ricandidato sindaco di San Giorgio a Cremano, riceve il sostegno di Aldo Vella al ballottaggio del 20 e 21 maggio

Mimmo Giorgiano: "Faccio mie alcune importanti criticità sollevate, rispetto alle tematiche culturali relative in special modo al Premio Massimo Troisi, dal candidato sindaco Aldo Vella durante la prima fase della campagna elettorale. Ritengo infatti doveroso in questa seconda fase della tornata elettorale accogliere le istanze degli altri candidati che, come Aldo Vella, non sono arrivati al ballottaggio e che però per storia ed autorevolezza rappresentano pezzi importanti della società civile di questa città che la mia candidatura intende unire attorno ad un progetto di amministrazione efficiente, partecipata, trasparente e moderna" 



Aldo Vella: "La ragione per la quale ho deciso di candidarmi è legata in gran parte all'idea di dare una svolta al panorama culturale cittadino e in special modo al Premio Massimo Troisi. In un clima di estrema fiducia reciproca, ho deciso di affidare questi importanti temi del mio programma al candidato sindaco Giorgiano impegnandomi a seguirli nel loro sviluppo realizzativo" 


Anna Trieste
ufficio stampa Giorgiano Sindaco2012
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Ieri 17 Maggio 2012 alle 13 al Goethe cafè in Villa Bruno conferenza stampa Giorgiano-Vella


Il sindaco uscente Mimmo Giorgiano di S. Giorgio a Cremano (Na) ha chiesto l'appoggio, per la sua lista di Centrosinistra al ballottaggio, ad Aldo Vella con la lista "RICOMINCIO DA VELLA - PARTITO DEL SUD".
A conferma del disinteresse a logiche di spartizione politica, l'accordo è stato raggiunto e comunicato ufficialmente, unicamente con l'invito accettato da Aldo Vella e dalla sua lista - a conferma degli intenti, competenze e volontà di perseguire un'impronta culturale - di assumere l'incarico di Presidenza della prestigiosa fondazione del Premio Massimo Troisi.

Ecco il testo della conferenza stampa :

Ballottaggio San Giorgio a Cremano///Dichiarazioni di Mimmo Giorgiano e Aldo Vella

Mimmo Giorgiano, ricandidato sindaco di San Giorgio a Cremano, riceve il sostegno di Aldo Vella al ballottaggio del 20 e 21 maggio

Mimmo Giorgiano: "Faccio mie alcune importanti criticità sollevate, rispetto alle tematiche culturali relative in special modo al Premio Massimo Troisi, dal candidato sindaco Aldo Vella durante la prima fase della campagna elettorale. Ritengo infatti doveroso in questa seconda fase della tornata elettorale accogliere le istanze degli altri candidati che, come Aldo Vella, non sono arrivati al ballottaggio e che però per storia ed autorevolezza rappresentano pezzi importanti della società civile di questa città che la mia candidatura intende unire attorno ad un progetto di amministrazione efficiente, partecipata, trasparente e moderna" 



Aldo Vella: "La ragione per la quale ho deciso di candidarmi è legata in gran parte all'idea di dare una svolta al panorama culturale cittadino e in special modo al Premio Massimo Troisi. In un clima di estrema fiducia reciproca, ho deciso di affidare questi importanti temi del mio programma al candidato sindaco Giorgiano impegnandomi a seguirli nel loro sviluppo realizzativo" 


Anna Trieste
ufficio stampa Giorgiano Sindaco2012

giovedì 17 maggio 2012

"Il Mattino" sulle amministrative di S.Giorgio a Cremano (Na)...

"Il Mattino di Napoli" spiega la situazione al ballottaggio per le amministrative di S.Giorgio a Cremano (Na), evidenziando il peso e ruolo vitale della lista "RICOMINCIO DA VELLA - PARTITO DEL SUD" col suo "ottimo" 2.46% !


Per ingrandire fare clik sull'immagine

Fonte: Il Mattino - Napoli Sud del 17 maggio 2012 pag.41


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"Il Mattino di Napoli" spiega la situazione al ballottaggio per le amministrative di S.Giorgio a Cremano (Na), evidenziando il peso e ruolo vitale della lista "RICOMINCIO DA VELLA - PARTITO DEL SUD" col suo "ottimo" 2.46% !


Per ingrandire fare clik sull'immagine

Fonte: Il Mattino - Napoli Sud del 17 maggio 2012 pag.41


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mercoledì 16 maggio 2012

GAETA BALLOTTAGGIO: lL 20-21 MAGGIO TUTTI PER RAIMONDI

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xtlflHadkB8 Raimondi è uno dei migliori sindaci d'Italia. In cinque anni ha portato il bilancio a pareggio;Ha firmato il protocollo Eni, ritorneranno alla giurisdizione cittadina 25 ettari di terreno occupato oggi dai serbatoi inutilizzati dell'Agip, vi nasceranno una cinquantina di aziende produttive e la città dello sport; sono stati approvati dal consiglio comunale l'ampliamento della base nautica di ben 25 mila mq; la nascita del secondo porto turistico della città, il Marina di Gaeta. Si stanno mettendo a posto la Darsena di Montesecco e il Molo di Santa Maria; si sono stabilizzati i canbtieri navali, prima abusivi; si sono stabilizzati 61 precari; sono stati rifatti 84 marciapiedi, ville, villette con arredo urbano. Ecc ecc ecc.... .
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xtlflHadkB8 Raimondi è uno dei migliori sindaci d'Italia. In cinque anni ha portato il bilancio a pareggio;Ha firmato il protocollo Eni, ritorneranno alla giurisdizione cittadina 25 ettari di terreno occupato oggi dai serbatoi inutilizzati dell'Agip, vi nasceranno una cinquantina di aziende produttive e la città dello sport; sono stati approvati dal consiglio comunale l'ampliamento della base nautica di ben 25 mila mq; la nascita del secondo porto turistico della città, il Marina di Gaeta. Si stanno mettendo a posto la Darsena di Montesecco e il Molo di Santa Maria; si sono stabilizzati i canbtieri navali, prima abusivi; si sono stabilizzati 61 precari; sono stati rifatti 84 marciapiedi, ville, villette con arredo urbano. Ecc ecc ecc.... .

venerdì 11 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEL SUD PALERMO SULLE AMMINISTRATIVE 2012


                                                       
COMUNICATO STAMPA PDSUD PALERMO


Il Partito del Sud di Palermo, tenuto conto che la tornata elettorale di Palermo  è stata la prima per il nostro giovane  partito che ha iniziato la propria attività in Città a marzo c.a., si ritiene soddisfatto per il risultato elettorale conseguito dai propri Candidati nelle liste del candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli.
I nostri Candidati, sia al Comune che alle Circoscrizioni, si sono impegnati molto nella difficile competizione elettorale e precisando sempre con orgoglio la loro appartenenza al giovanissimo Partito Del SUD.
Essi si sono distinti per le tematiche politiche affrontate nei vari incontri con i Cittadini di Palermo, riguardanti i gravi problemi del meridione, promettendo impegno politico-sociale serio per la rinascita di Palermo e del Sud.
Pertanto, Tutto il Partito del SUD ringrazia Loro per l’impegno profuso ed ha la certezza che questo impegno continuerà anche in futuro per costruire un partito sempre più presente ed impegnato nella società civile a tutela dei popoli meridionali.
Infine il Partito Del SUD continuerà a sostenere Fabrizio Ferrandelli al ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Palermo, ed auspica che anche gli altri partiti che sostengono Ferrandelli (dallo scrutinio delle sezioni sono venuti fuori dati allarmanti) facciano il loro dovere di mantenere con serietà gli impegni elettorali assunti.  


Palermo li, 10 maggio 2012
                                                  


Il Segretario Provinciale PdSUD Palermo


Giovanni Maniscalco

http://partitodelsud.blogspot.com
http://partitodelsudsicilia.blogspot.com
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COMUNICATO STAMPA PDSUD PALERMO


Il Partito del Sud di Palermo, tenuto conto che la tornata elettorale di Palermo  è stata la prima per il nostro giovane  partito che ha iniziato la propria attività in Città a marzo c.a., si ritiene soddisfatto per il risultato elettorale conseguito dai propri Candidati nelle liste del candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli.
I nostri Candidati, sia al Comune che alle Circoscrizioni, si sono impegnati molto nella difficile competizione elettorale e precisando sempre con orgoglio la loro appartenenza al giovanissimo Partito Del SUD.
Essi si sono distinti per le tematiche politiche affrontate nei vari incontri con i Cittadini di Palermo, riguardanti i gravi problemi del meridione, promettendo impegno politico-sociale serio per la rinascita di Palermo e del Sud.
Pertanto, Tutto il Partito del SUD ringrazia Loro per l’impegno profuso ed ha la certezza che questo impegno continuerà anche in futuro per costruire un partito sempre più presente ed impegnato nella società civile a tutela dei popoli meridionali.
Infine il Partito Del SUD continuerà a sostenere Fabrizio Ferrandelli al ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Palermo, ed auspica che anche gli altri partiti che sostengono Ferrandelli (dallo scrutinio delle sezioni sono venuti fuori dati allarmanti) facciano il loro dovere di mantenere con serietà gli impegni elettorali assunti.  


Palermo li, 10 maggio 2012
                                                  


Il Segretario Provinciale PdSUD Palermo


Giovanni Maniscalco

http://partitodelsud.blogspot.com
http://partitodelsudsicilia.blogspot.com

mercoledì 9 maggio 2012

IL PARTITO DEL SUD FA ANCORA UN PASSO IN AVANTI

COMUNICATO CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PARTITO DEL SUD





Il CDN del Partito del Sud esprime la propria piena soddisfazione nell'analisi del voto di queste ultime elezioni amministrative che ha visto il Partito del Sud presente, come unica realtà meridionalista, in tutta la penisola dalla Sicilia al mantovano. Il grande lavoro che le donne e gli uomini del Partito, dai militanti ai dirigenti locali e nazionali, hanno condotto in questi anni ha finalmente portato a risultati più che soddisfacenti anche da un punto di vista percentuale sui territori in cui le locali sezioni hanno deciso di partecipare alla competizione elettorale.

 Dopo avere analizzato le indicazioni emerse dalle ultime elezioni amministrative 2012 il Consiglio Direttivo Nazionale, rivolge un doveroso ringraziamento ai nostri candidati ed ai nostri elettori e prende atto dell’ottimo comportamento di tutti i dirigenti e quadri del Partito sui diversi territori, degli importanti accordi sottoscritti con Partiti e Movimenti alleati, a tutela e salvaguardia delle proprie idee e strategie. Inoltre si complimenta con tutti quanti, dirigenti, candidati e militanti, hanno fattivamente lavorato a supporto dell’imponente lavoro che ha permesso la partecipazione del Partito alle elezioni che hanno aumentato la nostra visibilità e riconoscibilità.

 Se infatti analizziamo il voto dobbiamo rimarcare il risultato di San Giorgio a Cremano dove la lista Partito del Sud, guidata da Aldo Vella ed andando alle elezioni in completa autonomia dagli altri partiti, ha raggiunto il 2,45% . Così come a Palermo i cinque candidati del Partito nelle liste di Fabrizio Ferrandelli hanno ottenuto ottimi risultati di preferenza, inoltre il ballottaggio raggiunto dal nostro candidato Sindaco lascia ancora la porta aperta al possibile raggiungimento di altri importanti traguardi, così come successo l'anno scorso a Napoli con Luigi de Magistris. Ottimo anche il comportamento del nostro candidato a Moglia (MN) che è risultato essere al secondo posto assoluto delle preferenze dei voti della lista che ha raggiunto il 5,51% totale. Infine a Gaeta Antonio Ciano, il Brigante del Sud, presente in una lista in appoggio al Sindaco meridionalista Raimondi ha portato il suo contribuito per raggiungere il ballottaggio che, come a Palermo, ci auguriamo possa portare alla vittoria finale il candidato Sindaco da noi sostenuto e ad ulteriori soddisfazioni il nostro Partito ed i nostri uomini che sui territori così bene hanno figurato.


 Il Partito del Sud cresce in visibilità e consensi, pubblicamente espressi sia da alcune forze politiche sia dagli elettori con il voto, verso le nostre idee e per la dignità con cui queste venivano sempre esposte, cioè con la dovuta fermezza e senza mai chiedere aiuto o l'elemosina di nessuno, così come importante sottolineare la consapevolezza raggiunta da ciascuno di noi sul fatto che si può partecipare alle elezioni rivendicando liberamente il proprio orgoglio d'appartenenza, basandosi solo sul proprio impegno ed in completa autonomia. Guardando avanti crediamo inoltre che importanti sfide siano all'orizzonte: In Sicilia le quasi certe regionali a breve e, ovviamente, le politiche nazionali del 2013. Come già ribadito con vari comunicati e all'ultimo congresso di Napoli il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergia con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali, così come già sperimentato negli ultimi anni e perciò dichiariamo la nostra convinta disponibilità a collaborare da subito alla ricerca di un percorso comune, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, al fine di creare un fronte popolare meridionalista coeso, serio e credibile, con quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario, al federalismo cattaneano e all’area progressista, insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale governo Monti.

 Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori ed accellerare con il tesseramento 2012 per passare dalle diverse centinaia di adesioni di oggi alle migliaia di domani, in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti e dell’ azione politica sui territori, in modo da continuare il dialogo con le forze sane del meridionalismo, quello non ascaro e non alleato dei nemici del Sud che hanno sostenuto in passato il governo Berlusconi-Tremonti-Bossi e i suoi provvedimenti ferocemente antimeridionali. Tutto ciò al fine di proseguire nella costituzione del fronte meridionalista, alternativo sia alla stantia partitocrazia di oggi sia ai soliti "gattopardi"col cuore sempre a destra che inquinano, purtroppo, con la loro mefitica presenza il meridionalismo sano che si rifà alla grande tradizione di maestri come Dorso e Salvemini.


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COMUNICATO CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PARTITO DEL SUD





Il CDN del Partito del Sud esprime la propria piena soddisfazione nell'analisi del voto di queste ultime elezioni amministrative che ha visto il Partito del Sud presente, come unica realtà meridionalista, in tutta la penisola dalla Sicilia al mantovano. Il grande lavoro che le donne e gli uomini del Partito, dai militanti ai dirigenti locali e nazionali, hanno condotto in questi anni ha finalmente portato a risultati più che soddisfacenti anche da un punto di vista percentuale sui territori in cui le locali sezioni hanno deciso di partecipare alla competizione elettorale.

 Dopo avere analizzato le indicazioni emerse dalle ultime elezioni amministrative 2012 il Consiglio Direttivo Nazionale, rivolge un doveroso ringraziamento ai nostri candidati ed ai nostri elettori e prende atto dell’ottimo comportamento di tutti i dirigenti e quadri del Partito sui diversi territori, degli importanti accordi sottoscritti con Partiti e Movimenti alleati, a tutela e salvaguardia delle proprie idee e strategie. Inoltre si complimenta con tutti quanti, dirigenti, candidati e militanti, hanno fattivamente lavorato a supporto dell’imponente lavoro che ha permesso la partecipazione del Partito alle elezioni che hanno aumentato la nostra visibilità e riconoscibilità.

 Se infatti analizziamo il voto dobbiamo rimarcare il risultato di San Giorgio a Cremano dove la lista Partito del Sud, guidata da Aldo Vella ed andando alle elezioni in completa autonomia dagli altri partiti, ha raggiunto il 2,45% . Così come a Palermo i cinque candidati del Partito nelle liste di Fabrizio Ferrandelli hanno ottenuto ottimi risultati di preferenza, inoltre il ballottaggio raggiunto dal nostro candidato Sindaco lascia ancora la porta aperta al possibile raggiungimento di altri importanti traguardi, così come successo l'anno scorso a Napoli con Luigi de Magistris. Ottimo anche il comportamento del nostro candidato a Moglia (MN) che è risultato essere al secondo posto assoluto delle preferenze dei voti della lista che ha raggiunto il 5,51% totale. Infine a Gaeta Antonio Ciano, il Brigante del Sud, presente in una lista in appoggio al Sindaco meridionalista Raimondi ha portato il suo contribuito per raggiungere il ballottaggio che, come a Palermo, ci auguriamo possa portare alla vittoria finale il candidato Sindaco da noi sostenuto e ad ulteriori soddisfazioni il nostro Partito ed i nostri uomini che sui territori così bene hanno figurato.


 Il Partito del Sud cresce in visibilità e consensi, pubblicamente espressi sia da alcune forze politiche sia dagli elettori con il voto, verso le nostre idee e per la dignità con cui queste venivano sempre esposte, cioè con la dovuta fermezza e senza mai chiedere aiuto o l'elemosina di nessuno, così come importante sottolineare la consapevolezza raggiunta da ciascuno di noi sul fatto che si può partecipare alle elezioni rivendicando liberamente il proprio orgoglio d'appartenenza, basandosi solo sul proprio impegno ed in completa autonomia. Guardando avanti crediamo inoltre che importanti sfide siano all'orizzonte: In Sicilia le quasi certe regionali a breve e, ovviamente, le politiche nazionali del 2013. Come già ribadito con vari comunicati e all'ultimo congresso di Napoli il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergia con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali, così come già sperimentato negli ultimi anni e perciò dichiariamo la nostra convinta disponibilità a collaborare da subito alla ricerca di un percorso comune, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, al fine di creare un fronte popolare meridionalista coeso, serio e credibile, con quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario, al federalismo cattaneano e all’area progressista, insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale governo Monti.

 Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori ed accellerare con il tesseramento 2012 per passare dalle diverse centinaia di adesioni di oggi alle migliaia di domani, in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti e dell’ azione politica sui territori, in modo da continuare il dialogo con le forze sane del meridionalismo, quello non ascaro e non alleato dei nemici del Sud che hanno sostenuto in passato il governo Berlusconi-Tremonti-Bossi e i suoi provvedimenti ferocemente antimeridionali. Tutto ciò al fine di proseguire nella costituzione del fronte meridionalista, alternativo sia alla stantia partitocrazia di oggi sia ai soliti "gattopardi"col cuore sempre a destra che inquinano, purtroppo, con la loro mefitica presenza il meridionalismo sano che si rifà alla grande tradizione di maestri come Dorso e Salvemini.


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giovedì 3 maggio 2012

Comizio di chiusura campagna elettorale a S.Giorgio a Cremano


6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD


Venerdì 4 maggio 2012 si chiude la campagna elettorale e la Lista "Ricomincio 
da Vella" e il Partito del Sud vogliono lanciare un ultimo appello alla cittadinanza 
con un comizio che si terrà appunto venerdì 4 alle ore 18,30 a Piazza Troisi 
in San Giorgio a Cremano

Parleranno fra gli altri:

l'Arch. Aldo Vella, candidato Sindaco al Comune, 

l'Ing. Francesco Menna, candidato al Consiglio Comunale e dirigente del Direttivo 
Campano del Partito del Sud.

la Dott.ssa Tommasina La Rocca candidata al consiglio comunale 


Giorgio Rodriquez antiquario e nostro appassionato amico meridionalista. 


 LA CITTADINANZA TUTTA E' INVITATA A PARTECIPARE
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6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD


Venerdì 4 maggio 2012 si chiude la campagna elettorale e la Lista "Ricomincio 
da Vella" e il Partito del Sud vogliono lanciare un ultimo appello alla cittadinanza 
con un comizio che si terrà appunto venerdì 4 alle ore 18,30 a Piazza Troisi 
in San Giorgio a Cremano

Parleranno fra gli altri:

l'Arch. Aldo Vella, candidato Sindaco al Comune, 

l'Ing. Francesco Menna, candidato al Consiglio Comunale e dirigente del Direttivo 
Campano del Partito del Sud.

la Dott.ssa Tommasina La Rocca candidata al consiglio comunale 


Giorgio Rodriquez antiquario e nostro appassionato amico meridionalista. 


 LA CITTADINANZA TUTTA E' INVITATA A PARTECIPARE

ELEZIONI COMUNALI DEL 6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD


6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD



6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD

SAN GIORGIO A CREMANO:  CAPEZZUTO, MENNA                              GAETA :   CIANO




MOGLIA ( MN): PELLICCIA                                                           PALERMOAMATO, CARBONE, MORANA                                                    




                                                                             PALERMO CANNIOTO, MELODIA
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6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD



6/7 MAGGIO 2012: VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD

SAN GIORGIO A CREMANO:  CAPEZZUTO, MENNA                              GAETA :   CIANO




MOGLIA ( MN): PELLICCIA                                                           PALERMOAMATO, CARBONE, MORANA                                                    




                                                                             PALERMO CANNIOTO, MELODIA

martedì 1 maggio 2012

Elezioni Comunali di San Giorgio a Cremano: Ricomincio da Vella.


http://www.youtube.com/watch?v=23Gw6M1hwQg 1993-1997 _

ALDO VELLA È SINDACO DI SAN GIORGIO:
 1. LA NOSTRA CITTA' DIVENTA LA PIU' RICCA D'EUROPA
 (INDAGINE SOLE24ORE)

 2. NELLA NOSTRA CITTA': VIA LE SPESE INUTILI,
PIÙ SERVIZI, SI FANNO 6 KM DI NUOVI MARCIAPIEDI,
SI RISANANO GLI ALVEI-FOGNA,
 SI APRE IL PALASPORT;
SI AIUTANO POVERI E SFRATTATI.
SI FA IL LABORATORIO TEATRALE;
 SI FA LA CITTÀ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI;
 SI RESTAURA VILLA BRUNO CON: LA BIBLIOTECA, IL CAFFÈ LETTERARIO,
 IL PREMIO TROISI SENZA CHIEDERE SOLDI AI CITTADINI

 2012: IO RICOMINCIO DA VELLA

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http://www.youtube.com/watch?v=23Gw6M1hwQg 1993-1997 _

ALDO VELLA È SINDACO DI SAN GIORGIO:
 1. LA NOSTRA CITTA' DIVENTA LA PIU' RICCA D'EUROPA
 (INDAGINE SOLE24ORE)

 2. NELLA NOSTRA CITTA': VIA LE SPESE INUTILI,
PIÙ SERVIZI, SI FANNO 6 KM DI NUOVI MARCIAPIEDI,
SI RISANANO GLI ALVEI-FOGNA,
 SI APRE IL PALASPORT;
SI AIUTANO POVERI E SFRATTATI.
SI FA IL LABORATORIO TEATRALE;
 SI FA LA CITTÀ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI;
 SI RESTAURA VILLA BRUNO CON: LA BIBLIOTECA, IL CAFFÈ LETTERARIO,
 IL PREMIO TROISI SENZA CHIEDERE SOLDI AI CITTADINI

 2012: IO RICOMINCIO DA VELLA

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domenica 29 aprile 2012

SAN GIORGIO A CREMANO - ALDO VELLA. Candidato sindaco della lista Ricomincio da Vella


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=6E8Q7QD1CRs#!

Spot elettorale autogestito Aldo Vella - 
elezioni amministrative 6-7 maggio 2012

RICOMINCIO DA VELLA
Leggi il programma di Aldo Vella
qua: https://www.facebook.com/notes/ricomincio-da-vella-pagina-ufficiale/programma...
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=6E8Q7QD1CRs#!

Spot elettorale autogestito Aldo Vella - 
elezioni amministrative 6-7 maggio 2012

RICOMINCIO DA VELLA
Leggi il programma di Aldo Vella
qua: https://www.facebook.com/notes/ricomincio-da-vella-pagina-ufficiale/programma...

mercoledì 18 aprile 2012

LA CITTA' CAPACE DI FUTURO 16 /04/2002. Nota su: "Partecipazione e bene comune" del Prof. Arch. Gianni Cerami

La città capace di futuro

Evento organizzato il 16 Aprile 2002 da Luigi Guido della lista Ricomincio da Vella

Sono intervenuti:

Luigi Guido

Antonio Marfella

Mario Scippa

Angelo Lo Passo

e il candidato sindaco Aldo Vella

Lettura e commento della nota del Prof. Arch. Gianni Cerami (docente di Urbanistica alla Federico II di Napoli) a cura di Mario Scippa

Introduzione

Buonasera a tutti.

Ringrazio Luigi Guido per avermi dato l'opportunità stasera di poter intervenire in questo dibattito sulla città,

Ringrazio sopratutto l'eclettismo di Aldo Vella per avere riunito intorno a sé, nel tempo, personaggi attenti e sensibili alla città senza un fine speculativo ma con l'obiettivo alto di proporre stimoli sempre più ricchi e diversificati tra loro per il miglioramento della qualità della vita della comunità.

La comunità.

Un termine con il quale da tanti anni, nel progetto del futuro di una città, si defisce genericamente una molteplicità di esigenze, bisogni, aspirazioni, desideri e sogni, spesso anche contraddittorie tra loro, con indici e numeri.

Una iterpretazione e quindi una traduzione che tende ad omogeneizzare la diversità, proponendo scelte in modo dogmatico, con la presunzione di dare una risposta numerica alle svariate e molteplici esigenze che caratterizzano ogni aggregazione.

Lo strumento principe, con il quale le amministrazioni comunali dettano la serie di regole e prevedono un futuro ad un territorio, è il piano regolatore.

Da un po' di anni è in corso, tra gli addetti ai lavori, un grande dibattito sulla crisi del piano.

Della quale i politi sembrano non accorgersene, realizzando e proponendo demagogicamente progetti di futuro delle città PER i cittadini e non CON i cittadini.

Su queste tematiche, qualche giorno fa ho avuto una lunga conversazione con il Professore Gianni Cerami, docente di urbanistica alla facoltà di architettura della Federico II di Napoli, che ho avuto la fortuna di conoscere da ragazzo, prima da studente e poi, tra il 90 e il 95, da collaboratore ed assistente.

Con Cerami mi sono visto per invitarlo a questo incontro di stasera, ma per altri impegni già presi non è potuto essere presente.

Il tema centrale del nostro incontro è stato quello della ridefinizione del concetto di piano e la necessità di ridisegnare un piano urbanistico tenendo presente due "parole d'ordine" che oggi sono di uso comune:

Partecipazione e bene comune.

Temi che sono al centro dei sui studi da anni e che sono sintetizzati nel suo ultimo libro: Come le città si raccontano. Verso una urbanistica gentile.

Un libro dove affronta il tema della condivisione, cioè la convinzione che "nessuno può decidere per noi, senza di noi".

Il tema che ha costituito il filo rosso che ha unito gli argomenti affrontati nella nostra conversazione, e che ho chiesto se poteva mandarmi un suo contributo per usarlo qui come spunto di riflessione ed eventuale base per un dibattito sulle nuove modalità di progettazione del futuro di una città come San giorgio a Cremano.

Puntuale il Professore Cerami ha scritto,

inviandomi il giorno dopo che ci siamo visti, una breve nota che vi leggerà Stefania Ferrandino, candidata nella lista Ricomincio Da Vella, che ha letto e condiviso questa nota, e una delle osservazione di Cerami , ovvero:

-"il progetto di futuro, del nostro futuro, è il bene comune per eccellenza"-

è diventata il suo motto personale anche per questa campagna elettorale.

Ho scelto di farla leggere a Stefania, perché nella sua esperienza di donna e di mamma a San Giorgio a Cremano è stata in questi anni molto impegnata nel sociale, con la sua associazione di volontariato donneebambini.

Insieme ad altre nove donne-mamme, lavorava progettando, silenziosamente, ad un frammento di futuro possibile della nostra città.

Le attività proposte dalla associazione che ha presieduto, mai spettacolari, semplici, dirette ai bambini e ai loro genitori, quindi a tutta la città, avevano come unico obbiettivo quello della riapprorpiazione dell'ambiente urbano, facendolo vivere attraverso attività ludico-educative. Tutte attività a costi bassissimi e tante volte a costo zero per l'amministrazione comunale.

Una realtà che poteva e doveva essere intesa come esperienza pilota, qui a san Giorgio, e stimolo importante affinchè il cittadino incominciasse a sentirsi partecipe della città finalmente con intenti propositivi, se solo ci fosse stata una cultura nella politica attenta ad ascoltare veramente le nuove esigenze che i cittadini in vari modi esprimono.

Stefania Ferrandino vi legge la comunicazione del professore Gianni Cerami.

M.S.

Comunicazione del Prof. Arch. Gianni Cerami

Agli amici Aldo Vella, Mario Scippa e Luigi Guido

vi invio questa breve nota sull’urbanistica “dei cittadini” (e non “in nome dei cittadini”); spero possa costituire la base per una utile discussione.

Si tratta di una sintesi di un lavoro che sto sviluppando da tempo e che vorrei, anche partendo dalle radici della disciplina, trovare nuove procedure decisionali che consentano realmente il contributo della comunità dei cittadini alla costruzione (e non alla fideistica approvazione) del proprio futuro.

Cari saluti a tutti da Gianni Cerami

Gianni Cerami <> Clean Edizioni

PARTECIPAZIONE E BENE COMUNE

di Gianni Cerami

Al mutamento del quadro politico-amministrativo in diverse città italiane, e Napoli in particolare, corrisponde un cambiamento di attenzioni, di comportamenti e di “parole d’ordine “ che non possono non costituire oggetto di una attenta riflessione per il modo con cui vengono declinate o potrebbero più efficacemente essere declinate.

I due temi che oggi vengono dibattuti con grande impegno sono, certamente, quelli legati al significato di “bene comune”, di quella risorsa materiale o immateriale il cui uso non può e non deve in alcun modo essere sottratto ai cittadini; e poi, a quello della “partecipazione” che deve essere fondata sul riconoscimento delle ricche capacità organizzative e progettuali da parte di nuovi interlocutori che chiedono di essere riconosciuti nella loro legittimità.

E’ evidente quanto i due temi siano profondamente interrelati.

E ciò è tanto più evidente se estendiamo il valore di “bene comune” al progetto di futuro che una comunità di cittadini intende darsi: il progetto di futuro, del nostro futuro, costituisce certamente il “bene comune” per eccellenza.

Ma la condizione che non si può in alcun modo eludere è che tale progetto di futuro può realmente costituirsi come “ bene comune” non solo perché riguarda la vita di tutti ma perché è stato costruito con il contributo di tutti.

E ciò costituisce un arricchimento al tema della “partecipazione”: affinchè la partecipazione sia reale (e non il solito rituale di maniera) occorre che sia supportata da un reale potere deliberativo.

Bisogna dare consapevolezza a tutti coloto che intendono essere coinvolti nella costruzione del loro futuro che tale loro partecipazione è parte di un concreto processo decisionale le cui scelte verranno formalizzate in atti istituzionali.

Un progetto di futuro è bene comune non solo perché riguarda la vita di tutti ma, e soprattutto, se è stato costruito con il contributo di tutti.

Questo metodo di lavoro per il quale è la comunità dei cittadini che attraverso una libera discussione decide del proprio futuro, consente il formarsi di scelte e di darsi regole per organizzarsi in quanto comunità, in quanto polis.

Si tratta di scelte e di regole che non discendono da entità superiori (laiche o mistiche che siano) ma dalla consapevolezza che il vero valore della discussione (che abbiamo definito come “partecipazione deliberativa”) sta nel costruire e dare legittimità a nuove domande e poi nell’elaborare adeguate risposte.

Una società che intende risolvere il tema del confronto attraverso il conflitto del dialogo, e non attraverso il conflitto dello scontro, deve saper accettare la sfida del voler e saper “decidere insieme”; il che comporta dover riconoscere la legittimità del principio per il quale “nessuno può decidere per noi senza di noi”.

Crediamo che qualsiasi progetto di futuro deve garantire la centralità del ruolo cooperativo dei soggetti che sono coinvolti dal piano di cui sono i reali committenti e, al tempo stesso, i suoi co-autori.

Se è vero che un progetto di futuro è “bene comune” perchè riguarda tutte le comunità dei cittadini che sono state coinvolte attivamente alla sua costruzione, è altrettanto vero tale suo costituire un bene comune è strettamente collegato alla sua capacità di creare comunità; esso è il risultato di un lavoro comune , plurale, espressivo delle “culture” di gruppi portatori di esigenze e aspettative diverse: ed è per questa capacità di valorizzare, legittimare comunità diverse lo fa diventare l’elemento fondativo di comunità.

Sinteticamente, le diverse comunità in cui i cittadini tendono a organizzarsi in funzione delle loro aspettative, convenienze, convinzioni, saperi, nel riconoscersi nel progetto di futuro alla cui elaborazione hanno partecipato attivamente riconoscono in tale progetto il suo costituirsi in quanto bene comune e riconoscono se stesse come unica comunità di cittadini.

Ciò richiede un nuovo modo di “pensare” il piano, un nuovo modo di costruire le scelte, attraverso il coinvolgere i cittadini e le comunità in cui essi si organizzano.

Si tratta di dare corpo alla domanda di partecipazione che, con sempre maggior forza, viene espressa a tutti i livelli, istituzionali e non, attivando quelle forme di concreta partecipazione che in altre occasioni (ad esempio, a Napoli sul tema della minaccia di un progetto di privatizzazione delle risorse idriche) sono già state sperimentate in molte realtà urbane.

Può costituire utile una verifica dei risultati che in altre realtà urbane , (Bologna, in particolare, e Milano) sono stati raggiunti attivando Laboratori di Urbanistica su parti significative della città e su cui le relative scelte del vigente strumento urbanistico avevano determinato conflitti e inerzie.

La soluzione dei Laboratori, attentamente organizzati con l’aiuto di istituzioni esterne (a Bologna, ad esempio, è stato coinvolto l’Istituto Nazionale di Urbanistica) ha consentito lo svolgersi di un dibattito (e non le solite guerre di religione) che ha determinato la costruzione di scelte condivise da parte di tutti i soggetti interessati: scelte che sono state fatte proprie dalla Pubblica Amministrazione.

Giovanni Cerami, aprile 2012

Conclusione parziale

La città è fatta molto più dai suoi abitanti che dagli edifici e dagli spazi urbani.

di Mario Scippa

Pretendere oggi che il Piano si configuri come un progetto le cui norme tendono a garantire un carattere di immutabilità significa soltanto voler persistere in un rituale ormai anacronistico e privo di efficacia.

Questa presunzione è anche espressione di un vecchio modo di concepire la città, la polis, la politica, che interpreta e rappresenta la comunità come un insieme di numeri e di indici dando risposte dogmatiche spesso e volentieri senza tener conto delle molteplici differenze che la caratterizzano.

Ciò non lo dico spinto da pregiudizi ma, piuttosto, per vari ordini di considerazioni.

Innanzitutto, per il conflitto che si genera tra le risposte, formulate in un sistema bloccato di regole, e la velocità di trasformazione delle domande e delle aspirazioni da parte della società che pongono continuamente in discussione i contenuti di queste risposte, senza dare alcuna possibilità ai cittadini di poter intervenire neanche minimamente per poterlo adeguare a nuove sopravvenute esigenze.

Nella formulazione di strumenti così importanti e fondamentali per il futuro della città le amministrazioni pubbliche dovrebbero tener conto che oggi siamo in una fase storica di transizione molto importante.

La città vera è fatta molto più dai suoi abitanti che dagli edifici e dagli spazi urbani.

L'espressione di una città è il modo di comunicare, tra di loro e con l'esterno, dei suoi cittadini.

Negli ultimi 15 anni stiamo vivendo una fase storica caratterizzata da importanti mutamenti del linguaggio e dei modi di comunicare dei cittadini.

Internet, più specificamente il network, sta completammente rivoluzionando trasversalmente le relazioni comunicative tra gli individui, quindi tra i cittadini, quindi tra le parti della città, anche qui a San Giorgio, come altrove nel mondo.

Le città, anche la nostra, tendono sempre di più a somigliare al concetto di rete, ovvero alla sovrapposizione, alla interazione, alla mutabilità delle parti che la compongono, piuttosto che al concetto immutabile di zone delimitate, definite sulla base di indicatori numerici, con il quale si disegna oggi una città e il suo futuro in un piano così come è concepito.

La rete, secondo me, potrebbe essere una delle chiavi di volta per la ridefinizione di un piano per la città.

Alcune forme di aggregazione spontanee già hanno trovato il loro canale per eprimere innanzitutto una forma di protesta, sui network tanti sono i gruppi che spontaneamente si aggregano per denunciare, controllare, criticare, l'operato delle pubbliche amministrazioni, alcuni dei quali sono poi diventati a loro volta movimenti politici.

Io credo che la collettività che oggi si esprime nella rete, molto attivamente, con un sentimento di partecipazione prima negato, farà il passo di qualità:

da strumento di protesta a momento di proposta.

E le proposte saranno sempre di più concentrate, con la partecipazione attiva e autoorganizzata dei cittadini, su piccoli pezzi di territorio, non più con una visione globale e totalizzante, costruita su numeri ed indici astratti ed incomperensibili, che favoriscono interessi di parte, ma con una visione di una singola parte in far convergere interessi comuni e trasversali di più cittadini.

Un passaggio che, neanche timidamente, sta già avvenendo.

Penso per esempio a movimenti nati nei network in realtà vicine alla nostra, come a Napoli che come forma di protesta hanno usato la proposta,:

Cleanap o Riprendiamoci Napoletani, che hanno trasversalmente aggregato parte della cittadinanza intorno ad un frammento di territorio, adottandolo, quindi riappropriandosene, e partecipando collettivamente alla manutenzione, ripulendoli e rendendoli vivi con una serie di attività;

come pure l'associazione Terra di Confine tra san Giorgio e Ponticelli, fatta da ragazzi con ragazzi per ragazzi, aggregatosi spontaneamente e che stanno ridando vitalità ad un territorio di margine;

e la stessa associazione presieduta da Stefania Ferrandino, donneebambini, che ha regalato a Sangiorgio a Cremano, piccoli ma importanti e significativi momenti di riappropriazione del territorio.

associazione donneebambini di Stefania Ferrandino

Le politiche amministrative, a mio avviso, devono tener presente questa esigenza di partecipazione diretta a creare vitalità nelle città, e devono necessariamente iniziare a considerare come vero committente e co-autore di un piano, la comunità, i cittadini.

Tutto Ciò significa per una amministrazione sforzarsi di trovare le modalità per il dialogo vero.

Una strada possibile potrebbe essere la formazione di Laboratori urbani diffusi sul territorio, come suggeriva Cerami, supportati dalle istituzioni competenti e che siano un riferimento nella redazione di un progetto di futuro della città, nel progetto di Un piano, concependolo come uno strumento non bloccato, ma aperto alla discussione con i cittadini attraverso le proposte formulate nei laboratori.

In buona sostanza, e concludo, bisogna avere il coraggio e la capacità politica di attivare nuovi strumenti capaci di generare partecipazione vera e non demagogica, che abbiano una funzione anche deliberativa.

Nuovi strumenti che devono avere come obbiettivo quello di favorire il consapevole e attivo rapporto tra le parti sociali affinché si possano attirare e attivare risorse, interne ed esterne, per realizzare una salvaguardia innanzitutto delle tradizioni culturali locali, che sono l'identità del luogo, e poi di tutte quelle forme creative, a tutti i livelli, la cui permanenza genera il valore vero di una città: la vitalità.

M.S.



Fonte: Ricomincio da Vella


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La città capace di futuro

Evento organizzato il 16 Aprile 2002 da Luigi Guido della lista Ricomincio da Vella

Sono intervenuti:

Luigi Guido

Antonio Marfella

Mario Scippa

Angelo Lo Passo

e il candidato sindaco Aldo Vella

Lettura e commento della nota del Prof. Arch. Gianni Cerami (docente di Urbanistica alla Federico II di Napoli) a cura di Mario Scippa

Introduzione

Buonasera a tutti.

Ringrazio Luigi Guido per avermi dato l'opportunità stasera di poter intervenire in questo dibattito sulla città,

Ringrazio sopratutto l'eclettismo di Aldo Vella per avere riunito intorno a sé, nel tempo, personaggi attenti e sensibili alla città senza un fine speculativo ma con l'obiettivo alto di proporre stimoli sempre più ricchi e diversificati tra loro per il miglioramento della qualità della vita della comunità.

La comunità.

Un termine con il quale da tanti anni, nel progetto del futuro di una città, si defisce genericamente una molteplicità di esigenze, bisogni, aspirazioni, desideri e sogni, spesso anche contraddittorie tra loro, con indici e numeri.

Una iterpretazione e quindi una traduzione che tende ad omogeneizzare la diversità, proponendo scelte in modo dogmatico, con la presunzione di dare una risposta numerica alle svariate e molteplici esigenze che caratterizzano ogni aggregazione.

Lo strumento principe, con il quale le amministrazioni comunali dettano la serie di regole e prevedono un futuro ad un territorio, è il piano regolatore.

Da un po' di anni è in corso, tra gli addetti ai lavori, un grande dibattito sulla crisi del piano.

Della quale i politi sembrano non accorgersene, realizzando e proponendo demagogicamente progetti di futuro delle città PER i cittadini e non CON i cittadini.

Su queste tematiche, qualche giorno fa ho avuto una lunga conversazione con il Professore Gianni Cerami, docente di urbanistica alla facoltà di architettura della Federico II di Napoli, che ho avuto la fortuna di conoscere da ragazzo, prima da studente e poi, tra il 90 e il 95, da collaboratore ed assistente.

Con Cerami mi sono visto per invitarlo a questo incontro di stasera, ma per altri impegni già presi non è potuto essere presente.

Il tema centrale del nostro incontro è stato quello della ridefinizione del concetto di piano e la necessità di ridisegnare un piano urbanistico tenendo presente due "parole d'ordine" che oggi sono di uso comune:

Partecipazione e bene comune.

Temi che sono al centro dei sui studi da anni e che sono sintetizzati nel suo ultimo libro: Come le città si raccontano. Verso una urbanistica gentile.

Un libro dove affronta il tema della condivisione, cioè la convinzione che "nessuno può decidere per noi, senza di noi".

Il tema che ha costituito il filo rosso che ha unito gli argomenti affrontati nella nostra conversazione, e che ho chiesto se poteva mandarmi un suo contributo per usarlo qui come spunto di riflessione ed eventuale base per un dibattito sulle nuove modalità di progettazione del futuro di una città come San giorgio a Cremano.

Puntuale il Professore Cerami ha scritto,

inviandomi il giorno dopo che ci siamo visti, una breve nota che vi leggerà Stefania Ferrandino, candidata nella lista Ricomincio Da Vella, che ha letto e condiviso questa nota, e una delle osservazione di Cerami , ovvero:

-"il progetto di futuro, del nostro futuro, è il bene comune per eccellenza"-

è diventata il suo motto personale anche per questa campagna elettorale.

Ho scelto di farla leggere a Stefania, perché nella sua esperienza di donna e di mamma a San Giorgio a Cremano è stata in questi anni molto impegnata nel sociale, con la sua associazione di volontariato donneebambini.

Insieme ad altre nove donne-mamme, lavorava progettando, silenziosamente, ad un frammento di futuro possibile della nostra città.

Le attività proposte dalla associazione che ha presieduto, mai spettacolari, semplici, dirette ai bambini e ai loro genitori, quindi a tutta la città, avevano come unico obbiettivo quello della riapprorpiazione dell'ambiente urbano, facendolo vivere attraverso attività ludico-educative. Tutte attività a costi bassissimi e tante volte a costo zero per l'amministrazione comunale.

Una realtà che poteva e doveva essere intesa come esperienza pilota, qui a san Giorgio, e stimolo importante affinchè il cittadino incominciasse a sentirsi partecipe della città finalmente con intenti propositivi, se solo ci fosse stata una cultura nella politica attenta ad ascoltare veramente le nuove esigenze che i cittadini in vari modi esprimono.

Stefania Ferrandino vi legge la comunicazione del professore Gianni Cerami.

M.S.

Comunicazione del Prof. Arch. Gianni Cerami

Agli amici Aldo Vella, Mario Scippa e Luigi Guido

vi invio questa breve nota sull’urbanistica “dei cittadini” (e non “in nome dei cittadini”); spero possa costituire la base per una utile discussione.

Si tratta di una sintesi di un lavoro che sto sviluppando da tempo e che vorrei, anche partendo dalle radici della disciplina, trovare nuove procedure decisionali che consentano realmente il contributo della comunità dei cittadini alla costruzione (e non alla fideistica approvazione) del proprio futuro.

Cari saluti a tutti da Gianni Cerami

Gianni Cerami <> Clean Edizioni

PARTECIPAZIONE E BENE COMUNE

di Gianni Cerami

Al mutamento del quadro politico-amministrativo in diverse città italiane, e Napoli in particolare, corrisponde un cambiamento di attenzioni, di comportamenti e di “parole d’ordine “ che non possono non costituire oggetto di una attenta riflessione per il modo con cui vengono declinate o potrebbero più efficacemente essere declinate.

I due temi che oggi vengono dibattuti con grande impegno sono, certamente, quelli legati al significato di “bene comune”, di quella risorsa materiale o immateriale il cui uso non può e non deve in alcun modo essere sottratto ai cittadini; e poi, a quello della “partecipazione” che deve essere fondata sul riconoscimento delle ricche capacità organizzative e progettuali da parte di nuovi interlocutori che chiedono di essere riconosciuti nella loro legittimità.

E’ evidente quanto i due temi siano profondamente interrelati.

E ciò è tanto più evidente se estendiamo il valore di “bene comune” al progetto di futuro che una comunità di cittadini intende darsi: il progetto di futuro, del nostro futuro, costituisce certamente il “bene comune” per eccellenza.

Ma la condizione che non si può in alcun modo eludere è che tale progetto di futuro può realmente costituirsi come “ bene comune” non solo perché riguarda la vita di tutti ma perché è stato costruito con il contributo di tutti.

E ciò costituisce un arricchimento al tema della “partecipazione”: affinchè la partecipazione sia reale (e non il solito rituale di maniera) occorre che sia supportata da un reale potere deliberativo.

Bisogna dare consapevolezza a tutti coloto che intendono essere coinvolti nella costruzione del loro futuro che tale loro partecipazione è parte di un concreto processo decisionale le cui scelte verranno formalizzate in atti istituzionali.

Un progetto di futuro è bene comune non solo perché riguarda la vita di tutti ma, e soprattutto, se è stato costruito con il contributo di tutti.

Questo metodo di lavoro per il quale è la comunità dei cittadini che attraverso una libera discussione decide del proprio futuro, consente il formarsi di scelte e di darsi regole per organizzarsi in quanto comunità, in quanto polis.

Si tratta di scelte e di regole che non discendono da entità superiori (laiche o mistiche che siano) ma dalla consapevolezza che il vero valore della discussione (che abbiamo definito come “partecipazione deliberativa”) sta nel costruire e dare legittimità a nuove domande e poi nell’elaborare adeguate risposte.

Una società che intende risolvere il tema del confronto attraverso il conflitto del dialogo, e non attraverso il conflitto dello scontro, deve saper accettare la sfida del voler e saper “decidere insieme”; il che comporta dover riconoscere la legittimità del principio per il quale “nessuno può decidere per noi senza di noi”.

Crediamo che qualsiasi progetto di futuro deve garantire la centralità del ruolo cooperativo dei soggetti che sono coinvolti dal piano di cui sono i reali committenti e, al tempo stesso, i suoi co-autori.

Se è vero che un progetto di futuro è “bene comune” perchè riguarda tutte le comunità dei cittadini che sono state coinvolte attivamente alla sua costruzione, è altrettanto vero tale suo costituire un bene comune è strettamente collegato alla sua capacità di creare comunità; esso è il risultato di un lavoro comune , plurale, espressivo delle “culture” di gruppi portatori di esigenze e aspettative diverse: ed è per questa capacità di valorizzare, legittimare comunità diverse lo fa diventare l’elemento fondativo di comunità.

Sinteticamente, le diverse comunità in cui i cittadini tendono a organizzarsi in funzione delle loro aspettative, convenienze, convinzioni, saperi, nel riconoscersi nel progetto di futuro alla cui elaborazione hanno partecipato attivamente riconoscono in tale progetto il suo costituirsi in quanto bene comune e riconoscono se stesse come unica comunità di cittadini.

Ciò richiede un nuovo modo di “pensare” il piano, un nuovo modo di costruire le scelte, attraverso il coinvolgere i cittadini e le comunità in cui essi si organizzano.

Si tratta di dare corpo alla domanda di partecipazione che, con sempre maggior forza, viene espressa a tutti i livelli, istituzionali e non, attivando quelle forme di concreta partecipazione che in altre occasioni (ad esempio, a Napoli sul tema della minaccia di un progetto di privatizzazione delle risorse idriche) sono già state sperimentate in molte realtà urbane.

Può costituire utile una verifica dei risultati che in altre realtà urbane , (Bologna, in particolare, e Milano) sono stati raggiunti attivando Laboratori di Urbanistica su parti significative della città e su cui le relative scelte del vigente strumento urbanistico avevano determinato conflitti e inerzie.

La soluzione dei Laboratori, attentamente organizzati con l’aiuto di istituzioni esterne (a Bologna, ad esempio, è stato coinvolto l’Istituto Nazionale di Urbanistica) ha consentito lo svolgersi di un dibattito (e non le solite guerre di religione) che ha determinato la costruzione di scelte condivise da parte di tutti i soggetti interessati: scelte che sono state fatte proprie dalla Pubblica Amministrazione.

Giovanni Cerami, aprile 2012

Conclusione parziale

La città è fatta molto più dai suoi abitanti che dagli edifici e dagli spazi urbani.

di Mario Scippa

Pretendere oggi che il Piano si configuri come un progetto le cui norme tendono a garantire un carattere di immutabilità significa soltanto voler persistere in un rituale ormai anacronistico e privo di efficacia.

Questa presunzione è anche espressione di un vecchio modo di concepire la città, la polis, la politica, che interpreta e rappresenta la comunità come un insieme di numeri e di indici dando risposte dogmatiche spesso e volentieri senza tener conto delle molteplici differenze che la caratterizzano.

Ciò non lo dico spinto da pregiudizi ma, piuttosto, per vari ordini di considerazioni.

Innanzitutto, per il conflitto che si genera tra le risposte, formulate in un sistema bloccato di regole, e la velocità di trasformazione delle domande e delle aspirazioni da parte della società che pongono continuamente in discussione i contenuti di queste risposte, senza dare alcuna possibilità ai cittadini di poter intervenire neanche minimamente per poterlo adeguare a nuove sopravvenute esigenze.

Nella formulazione di strumenti così importanti e fondamentali per il futuro della città le amministrazioni pubbliche dovrebbero tener conto che oggi siamo in una fase storica di transizione molto importante.

La città vera è fatta molto più dai suoi abitanti che dagli edifici e dagli spazi urbani.

L'espressione di una città è il modo di comunicare, tra di loro e con l'esterno, dei suoi cittadini.

Negli ultimi 15 anni stiamo vivendo una fase storica caratterizzata da importanti mutamenti del linguaggio e dei modi di comunicare dei cittadini.

Internet, più specificamente il network, sta completammente rivoluzionando trasversalmente le relazioni comunicative tra gli individui, quindi tra i cittadini, quindi tra le parti della città, anche qui a San Giorgio, come altrove nel mondo.

Le città, anche la nostra, tendono sempre di più a somigliare al concetto di rete, ovvero alla sovrapposizione, alla interazione, alla mutabilità delle parti che la compongono, piuttosto che al concetto immutabile di zone delimitate, definite sulla base di indicatori numerici, con il quale si disegna oggi una città e il suo futuro in un piano così come è concepito.

La rete, secondo me, potrebbe essere una delle chiavi di volta per la ridefinizione di un piano per la città.

Alcune forme di aggregazione spontanee già hanno trovato il loro canale per eprimere innanzitutto una forma di protesta, sui network tanti sono i gruppi che spontaneamente si aggregano per denunciare, controllare, criticare, l'operato delle pubbliche amministrazioni, alcuni dei quali sono poi diventati a loro volta movimenti politici.

Io credo che la collettività che oggi si esprime nella rete, molto attivamente, con un sentimento di partecipazione prima negato, farà il passo di qualità:

da strumento di protesta a momento di proposta.

E le proposte saranno sempre di più concentrate, con la partecipazione attiva e autoorganizzata dei cittadini, su piccoli pezzi di territorio, non più con una visione globale e totalizzante, costruita su numeri ed indici astratti ed incomperensibili, che favoriscono interessi di parte, ma con una visione di una singola parte in far convergere interessi comuni e trasversali di più cittadini.

Un passaggio che, neanche timidamente, sta già avvenendo.

Penso per esempio a movimenti nati nei network in realtà vicine alla nostra, come a Napoli che come forma di protesta hanno usato la proposta,:

Cleanap o Riprendiamoci Napoletani, che hanno trasversalmente aggregato parte della cittadinanza intorno ad un frammento di territorio, adottandolo, quindi riappropriandosene, e partecipando collettivamente alla manutenzione, ripulendoli e rendendoli vivi con una serie di attività;

come pure l'associazione Terra di Confine tra san Giorgio e Ponticelli, fatta da ragazzi con ragazzi per ragazzi, aggregatosi spontaneamente e che stanno ridando vitalità ad un territorio di margine;

e la stessa associazione presieduta da Stefania Ferrandino, donneebambini, che ha regalato a Sangiorgio a Cremano, piccoli ma importanti e significativi momenti di riappropriazione del territorio.

associazione donneebambini di Stefania Ferrandino

Le politiche amministrative, a mio avviso, devono tener presente questa esigenza di partecipazione diretta a creare vitalità nelle città, e devono necessariamente iniziare a considerare come vero committente e co-autore di un piano, la comunità, i cittadini.

Tutto Ciò significa per una amministrazione sforzarsi di trovare le modalità per il dialogo vero.

Una strada possibile potrebbe essere la formazione di Laboratori urbani diffusi sul territorio, come suggeriva Cerami, supportati dalle istituzioni competenti e che siano un riferimento nella redazione di un progetto di futuro della città, nel progetto di Un piano, concependolo come uno strumento non bloccato, ma aperto alla discussione con i cittadini attraverso le proposte formulate nei laboratori.

In buona sostanza, e concludo, bisogna avere il coraggio e la capacità politica di attivare nuovi strumenti capaci di generare partecipazione vera e non demagogica, che abbiano una funzione anche deliberativa.

Nuovi strumenti che devono avere come obbiettivo quello di favorire il consapevole e attivo rapporto tra le parti sociali affinché si possano attirare e attivare risorse, interne ed esterne, per realizzare una salvaguardia innanzitutto delle tradizioni culturali locali, che sono l'identità del luogo, e poi di tutte quelle forme creative, a tutti i livelli, la cui permanenza genera il valore vero di una città: la vitalità.

M.S.



Fonte: Ricomincio da Vella


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