domenica 20 giugno 2010

Ieri è nata ufficialmente la Confederazione Sud Euromediterranea.


Il 17 aprile a Gaeta, per opera di cinque soggetti politici: Partito del Sud, Alleanza per il Sud, Movimento per il Sud, Sicilia federale e MovimentoSUD dei diritti, nasce la Confederazione SUD Euromediterranea.

I volti che si incontrano all’interno della Confederazione non sono conosciuti, in proposito poniamo un secco rifiuto verso i soliti noti della prima e della seconda Repubblica, peraltro segnata da infausta contiguità.

Volti che appartengono alla gente comune, ai tanti meridionali posti ai margini di questa società che da’ tutto a chi ha già troppo e nulla a chi vive in condizioni di assoluta precarietà.

Volti segnati dalla sofferenza per un lavoro che non c’è, per dei figli costretti ad emigrare dopo avere studiato un vita raggiungendo una laurea che rappresenta il passaporto per l’addio alla propria terra.

Volti corrucciati per le infinite promesse mai mantenute e per le fregature ricevute a piene mani.

Ultimi di questo paese che offende e mortifica il Meridione ed i suoi figli, concentrando la ricchezza in poche famiglie che hanno dato un’impronta nepotistica e feudale ad ogni ambito di questa società.

Siamo un soggetto politico in cammino verso una meta: il riscatto del Sud.

Perciò vogliamo essere la voce dei tanti ultimi di questa martoriata parte d’Italia.

Per tale ragione nutriamo la “pretesa” di divenire i veri riferimenti politici dei cittadini meridionali, in ogni assemblea elettiva, per rappresentare la classe operaia, gli impiegati, i disoccupati, i precari, gli ammalati, le massaie, i pensionati, i soldati, i senza tetto, i dimenticati: appunto “gli ultimi”.

Da sempre, ed ancora oggi, le assemblee elettive, dal Parlamento nazionale ai consigli comunali, sono costituite dai rappresentanti delle varie elite, o meglio definite caste, che operano in difesa degli interessi di questi signori in doppio petto che propongono e trovano confezionati provvedimenti legislativi o atti assembleari a loro misura idonei ad ingigantire il loro potere.

Riflettiamo sull’ultimo provvedimento in itinere: la finanziaria lacrime e sangue (solo per la gente comune e più disagiata); pensiamo che possa intaccare il potere d’acquisto dei potenti di turno? Assolutamente no.

Renderà ancora più misere le condizioni di chi si trova in sofferenza economica, ed i meridionali in maniera ancora più marcata, e non procurerà alcun disagio a chi vive nel lusso.

Peraltro indigna che costoro siano sempre presenti nei vari programmi televisivi a pontificare sulla crisi senza che nessuno denunci il male originatore: l’evasione fiscale.

Ma pensiamo che il Parlamento legiferi contro costoro? I grandi elettori? Per nulla.

Ecco che nasce il bisogno da parte della gente comune, della gente umile, di trovare una soluzione a tante arroganza e strafottenza. Ecco perché oggi esiste la Confederazione Sud, per gridare basta. Un grido che si alza da ogni angolo di questo Meridione, sbeffeggiato da troppi decenni, e ridicolizzato in tempi più a noi vicini con fantomatiche promesse che superano persino la beffa per divenire oltraggio.

La Confederazione Sud sarà ufficialmente presentata il 19 giugno prossimo a Gaeta, presso l’hotel Mirasole, attraverso una no-stop che avrà la funzione di eleggere i dirigenti a livello nazionale.

All’interno della Confederazione Sud verrà creato un organismo tecnico denominato Congresso del Sud, un’Assemblea ombra che vuole essere di stimolo verso il Parlamento ed il Governo.

Tale Assemblea avrà un Presidente, dei Dipartimenti, rappresentati dai rispettivi Segretari, e 100 delegati in ragione dei soggetti confluenti.

Il modello si ispira agli Stati Unti d’America, esempio tra i più interessanti in materia di federalismo.

La Confederazione Sud punta quindi all’autodeterminazione dei popoli del Sud, affinchè si riprendano i comuni, le province e le regioni del Mezzogiorno, cacciando via gli ascari proni ad un Nord industrializzato che deve le sue fortune alle braccia dei meridionali che in massa emigrarono nel settentrione.

Per ottenere ciò di cui il Sud ha diritto noi abbiamo il dovere di essere nel potere e giammai del potere, evitando la contaminazione con qualsiasi partito o gruppo politico conosciuto, colpevoli del declino del nostro paese e del Sud in particolare.

Dobbiamo impedire che la cancrena dei partiti infetti il nostro soggetto politico facendoci allontanare dall’obiettivo prefissato.

Perciò noi non siamo più di destra, di centro o di sinistra, siamo del Sud.

"E dopo il congresso di ieri con la votazione finale si da vita ufficialmente alla confederazione sud euromediterrannea". Ieri è nata ufficialmente la confederazione sud euromediterranea. Un abbraccio caloroso a tutti.
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Il 17 aprile a Gaeta, per opera di cinque soggetti politici: Partito del Sud, Alleanza per il Sud, Movimento per il Sud, Sicilia federale e MovimentoSUD dei diritti, nasce la Confederazione SUD Euromediterranea.

I volti che si incontrano all’interno della Confederazione non sono conosciuti, in proposito poniamo un secco rifiuto verso i soliti noti della prima e della seconda Repubblica, peraltro segnata da infausta contiguità.

Volti che appartengono alla gente comune, ai tanti meridionali posti ai margini di questa società che da’ tutto a chi ha già troppo e nulla a chi vive in condizioni di assoluta precarietà.

Volti segnati dalla sofferenza per un lavoro che non c’è, per dei figli costretti ad emigrare dopo avere studiato un vita raggiungendo una laurea che rappresenta il passaporto per l’addio alla propria terra.

Volti corrucciati per le infinite promesse mai mantenute e per le fregature ricevute a piene mani.

Ultimi di questo paese che offende e mortifica il Meridione ed i suoi figli, concentrando la ricchezza in poche famiglie che hanno dato un’impronta nepotistica e feudale ad ogni ambito di questa società.

Siamo un soggetto politico in cammino verso una meta: il riscatto del Sud.

Perciò vogliamo essere la voce dei tanti ultimi di questa martoriata parte d’Italia.

Per tale ragione nutriamo la “pretesa” di divenire i veri riferimenti politici dei cittadini meridionali, in ogni assemblea elettiva, per rappresentare la classe operaia, gli impiegati, i disoccupati, i precari, gli ammalati, le massaie, i pensionati, i soldati, i senza tetto, i dimenticati: appunto “gli ultimi”.

Da sempre, ed ancora oggi, le assemblee elettive, dal Parlamento nazionale ai consigli comunali, sono costituite dai rappresentanti delle varie elite, o meglio definite caste, che operano in difesa degli interessi di questi signori in doppio petto che propongono e trovano confezionati provvedimenti legislativi o atti assembleari a loro misura idonei ad ingigantire il loro potere.

Riflettiamo sull’ultimo provvedimento in itinere: la finanziaria lacrime e sangue (solo per la gente comune e più disagiata); pensiamo che possa intaccare il potere d’acquisto dei potenti di turno? Assolutamente no.

Renderà ancora più misere le condizioni di chi si trova in sofferenza economica, ed i meridionali in maniera ancora più marcata, e non procurerà alcun disagio a chi vive nel lusso.

Peraltro indigna che costoro siano sempre presenti nei vari programmi televisivi a pontificare sulla crisi senza che nessuno denunci il male originatore: l’evasione fiscale.

Ma pensiamo che il Parlamento legiferi contro costoro? I grandi elettori? Per nulla.

Ecco che nasce il bisogno da parte della gente comune, della gente umile, di trovare una soluzione a tante arroganza e strafottenza. Ecco perché oggi esiste la Confederazione Sud, per gridare basta. Un grido che si alza da ogni angolo di questo Meridione, sbeffeggiato da troppi decenni, e ridicolizzato in tempi più a noi vicini con fantomatiche promesse che superano persino la beffa per divenire oltraggio.

La Confederazione Sud sarà ufficialmente presentata il 19 giugno prossimo a Gaeta, presso l’hotel Mirasole, attraverso una no-stop che avrà la funzione di eleggere i dirigenti a livello nazionale.

All’interno della Confederazione Sud verrà creato un organismo tecnico denominato Congresso del Sud, un’Assemblea ombra che vuole essere di stimolo verso il Parlamento ed il Governo.

Tale Assemblea avrà un Presidente, dei Dipartimenti, rappresentati dai rispettivi Segretari, e 100 delegati in ragione dei soggetti confluenti.

Il modello si ispira agli Stati Unti d’America, esempio tra i più interessanti in materia di federalismo.

La Confederazione Sud punta quindi all’autodeterminazione dei popoli del Sud, affinchè si riprendano i comuni, le province e le regioni del Mezzogiorno, cacciando via gli ascari proni ad un Nord industrializzato che deve le sue fortune alle braccia dei meridionali che in massa emigrarono nel settentrione.

Per ottenere ciò di cui il Sud ha diritto noi abbiamo il dovere di essere nel potere e giammai del potere, evitando la contaminazione con qualsiasi partito o gruppo politico conosciuto, colpevoli del declino del nostro paese e del Sud in particolare.

Dobbiamo impedire che la cancrena dei partiti infetti il nostro soggetto politico facendoci allontanare dall’obiettivo prefissato.

Perciò noi non siamo più di destra, di centro o di sinistra, siamo del Sud.

"E dopo il congresso di ieri con la votazione finale si da vita ufficialmente alla confederazione sud euromediterrannea". Ieri è nata ufficialmente la confederazione sud euromediterranea. Un abbraccio caloroso a tutti.
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venerdì 18 giugno 2010

Programma 1° Congresso Confederazione del Sud


I coofondatori della
Confederazione SUD Euromediterranea
www.confederazionesudeuromediterranea.it



Antonio Ciano Francesco Strafalaci Antonino Calì Girolamo Foti Bruno Mabilia

Vi invitano al I° Congresso del Sud

Sabato 19 giugno 2010
Hotel Mirasole Via Firenze, 5 Gaeta (Lt) - Tel. 0771.744495
Per info : www.hotelmirasole.it

Per avere informazioni sulle tariffe contattare la Direzione o l'Ufficio Ricevimento dell'Hotel Mirasole. Contattare la Direzione: info@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 fax 0771 740071 Ufficio ricevimento: ricevimento@hotelmirasole. it tel. 0771 744495 - fax 0771 740071 – Specificare che siete i partecipanti al Congresso del Sud organizzato a Gaeta ( Per intervenire farsi accreditare dal comitato grandi eventi della confederazione SUD Euromederiterranea - Invia la tua email a ufficiostampamovimentosud@gmail.com)

da Antonio Ciano
“Presidente pro tempore della Confederazione SUD Euromediterranea”
************************** *
“Ore 11:00 -20:30 No stop”

I° CONGRESSO DEL SUD della
CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA

Inizio delle attività: ore 11:30

Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione
Antonio Ciano

Saluti del Sindaco di Gaeta

Intervengono

Francesco Strafalaci (Sicilia Federale)
Bruno Mabilia (Alleanza per il Sud)
Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale)
Antonino Calì (Movimento per il Sud)
Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti)

Ore 13:00 – 14:00 Pausa pranzo
“ Prenotarsi al ristorante dell’albergo convenzionato al numero Tel. 0771.744495 ”

Ore 14:30 Conferenza stampa
(I giornalisti che volessero partecipare, onde facilitare l’organizzazione dell’evento,
sono pregati di contattare l’ufficio stampa della Confederazione: tel. 347 4618595)

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Giro di interventi a cura dei presenti all’assemblea

Ore 17:00 -17:30
Coffy Break -Pausa caffè –

Ore 17:30 Riapertura dei lavori
Il segretario dell’assemblea illustrerà le modalità previste per il voto, relativamente a: logo ufficiale della Confederazione, Presidente federale, Coordinatore federale, Presidente del Congresso e Commissari dei Dipartimento del Congresso

Ore 18:00
Si da inizio alla votazione

Ore 18:30
Sfoglio e conteggio del voto a cura dei membri della Commissione elettorale dell’assemblea

Ore 19:00
Il Segretario pro tempore dell’assemblea dà lettura degli eletti a maggioranza dell’assemblea e chiama ciascun eletto per la conferma e l’accettazione dell’incarico, invitando per ultimo il Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:20
Intervento del Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:40
Intervento del Coordinatore federale della Confederazione Sud

Ore 20:00
Conclude i lavori il Presidente federale della Confederazione Sud

Domenica 20 Giugno 2010

Ore 10:30 – 12:30
Assemblea straordinaria con il Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud,

l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti
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I coofondatori della
Confederazione SUD Euromediterranea
www.confederazionesudeuromediterranea.it



Antonio Ciano Francesco Strafalaci Antonino Calì Girolamo Foti Bruno Mabilia

Vi invitano al I° Congresso del Sud

Sabato 19 giugno 2010
Hotel Mirasole Via Firenze, 5 Gaeta (Lt) - Tel. 0771.744495
Per info : www.hotelmirasole.it

Per avere informazioni sulle tariffe contattare la Direzione o l'Ufficio Ricevimento dell'Hotel Mirasole. Contattare la Direzione: info@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 fax 0771 740071 Ufficio ricevimento: ricevimento@hotelmirasole. it tel. 0771 744495 - fax 0771 740071 – Specificare che siete i partecipanti al Congresso del Sud organizzato a Gaeta ( Per intervenire farsi accreditare dal comitato grandi eventi della confederazione SUD Euromederiterranea - Invia la tua email a ufficiostampamovimentosud@gmail.com)

da Antonio Ciano
“Presidente pro tempore della Confederazione SUD Euromediterranea”
************************** *
“Ore 11:00 -20:30 No stop”

I° CONGRESSO DEL SUD della
CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA

Inizio delle attività: ore 11:30

Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione
Antonio Ciano

Saluti del Sindaco di Gaeta

Intervengono

Francesco Strafalaci (Sicilia Federale)
Bruno Mabilia (Alleanza per il Sud)
Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale)
Antonino Calì (Movimento per il Sud)
Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti)

Ore 13:00 – 14:00 Pausa pranzo
“ Prenotarsi al ristorante dell’albergo convenzionato al numero Tel. 0771.744495 ”

Ore 14:30 Conferenza stampa
(I giornalisti che volessero partecipare, onde facilitare l’organizzazione dell’evento,
sono pregati di contattare l’ufficio stampa della Confederazione: tel. 347 4618595)

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Giro di interventi a cura dei presenti all’assemblea

Ore 17:00 -17:30
Coffy Break -Pausa caffè –

Ore 17:30 Riapertura dei lavori
Il segretario dell’assemblea illustrerà le modalità previste per il voto, relativamente a: logo ufficiale della Confederazione, Presidente federale, Coordinatore federale, Presidente del Congresso e Commissari dei Dipartimento del Congresso

Ore 18:00
Si da inizio alla votazione

Ore 18:30
Sfoglio e conteggio del voto a cura dei membri della Commissione elettorale dell’assemblea

Ore 19:00
Il Segretario pro tempore dell’assemblea dà lettura degli eletti a maggioranza dell’assemblea e chiama ciascun eletto per la conferma e l’accettazione dell’incarico, invitando per ultimo il Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:20
Intervento del Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:40
Intervento del Coordinatore federale della Confederazione Sud

Ore 20:00
Conclude i lavori il Presidente federale della Confederazione Sud

Domenica 20 Giugno 2010

Ore 10:30 – 12:30
Assemblea straordinaria con il Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud,

l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti
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Video messaggio di Girolamo Foti Coofondatore della Confederazione SUD Euromediterranea a tutto il popolo del sud " A Gaeta parte il riscatto del Sud"


http://www.youtube.com/watch?v=vtq-lTz3Ops
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http://www.youtube.com/watch?v=vtq-lTz3Ops

giovedì 17 giugno 2010

LA REGISTRAZIONE DEI LAVORI DEL 1° CONGRESSO NAZIONALE DELLA CONFEDERAZIONE DEL SUD SU RADIO RADICALE!!

Grazie alla trasmissione registrata che sarà effettuata da Radio Radicale, sarà possibile seguire, in differita, i lavori del 1° Congresso Nazionale della Confederazione Sud.

Sul sito di Radio Radicale, dai giorni successivi ai lavori Congressuali del 19 Giugno, sarà disponibile la registrazione dei vari interventi .

La Trasmissione in diretta, dopo sopralluogo, non è purtroppo possibile per motivi tecnici.



http://2.bp.blogspot.com/_NfNYD8bJzzM/TBKdtLvtG1I/AAAAAAAAGMc/ExsVFOAVK3A/s1600/LocandinaCongressoConfederazioneSUD_2.JPG
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Grazie alla trasmissione registrata che sarà effettuata da Radio Radicale, sarà possibile seguire, in differita, i lavori del 1° Congresso Nazionale della Confederazione Sud.

Sul sito di Radio Radicale, dai giorni successivi ai lavori Congressuali del 19 Giugno, sarà disponibile la registrazione dei vari interventi .

La Trasmissione in diretta, dopo sopralluogo, non è purtroppo possibile per motivi tecnici.



http://2.bp.blogspot.com/_NfNYD8bJzzM/TBKdtLvtG1I/AAAAAAAAGMc/ExsVFOAVK3A/s1600/LocandinaCongressoConfederazioneSUD_2.JPG

mercoledì 16 giugno 2010

Partito del Sud - Convegno a Gaeta


http://www.youtube.com/watch?v=FmhCi6fbrDg


Partito del Sud Confederazione Euromediterranea Convegno a Gaeta - Hotel Mirasole

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http://www.youtube.com/watch?v=FmhCi6fbrDg


Partito del Sud Confederazione Euromediterranea Convegno a Gaeta - Hotel Mirasole

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venerdì 21 maggio 2010

I° CONGRESSO DEL SUD della CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA


Sabato 19 giugno 2010 Hotel Mirasole Via Firenze, 5 Gaeta (Lt) - Tel. 0771.744495

“Ore 11:30 -20:30 No stop”

I° CONGRESSO DEL SUD della
CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA

Inizio delle attività: ore 11:30

Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione
Antonio Ciano

Saluti del Sindaco di Gaeta

Intervengono

Francesco Strafalaci (Sicilia Federale)
Bruno Mabilia (Alleanza per il Sud)
Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale)
Antonino Calì (Movimento per il Sud)
Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti)

Ore 13:00 – 14:00 Pausa pranzo
“ Prenotarsi al ristorante dell’albergo convenzionato al numero Tel. 0771.744495 ”

Ore 14:30 Conferenza stampa
(I giornalisti che volessero partecipare, onde facilitare l’organizzazione dell’evento,
sono pregati di contattare l’ufficio stampa della Confederazione: tel. 347 4618595)

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Giro di interventi a cura dei presenti all’assemblea

Ore 17:00 -17:30
Coffy Break -Pausa caffè –

Ore 17:30 Riapertura dei lavori
Il segretario dell’assemblea illustrerà le modalità previste per il voto, relativamente a: logo ufficiale della Confederazione, Presidente federale, Coordinatore federale, Presidente del Congresso e Commissari dei Dipartimento del Congresso

Ore 18:00
Si da inizio alla votazione

Ore 18:30
Sfoglio e conteggio del voto a cura dei membri della Commissione elettorale dell’assemblea

Ore 19:00
Il Segretario pro tempore dell’assemblea dà lettura degli eletti a maggioranza dell’assemblea e chiama ciascun eletto per la conferma e l’accettazione dell’incarico, invitando per ultimo il Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:20
Intervento del Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:40
Intervento del Coordinatore federale della Confederazione Sud

Ore 20:00
Conclude i lavori il Presidente federale della Confederazione Sud

Domenica 20 Giugno 2010

Ore 10:30 – 12:30
Brifing a cura del Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud,

l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti

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Per avere informazioni sulle tariffe contattare la Direzione o l'Ufficio Ricevimento dell'Hotel Mirasole. Contattare la Direzione: info@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 fax 0771 740071 Ufficio ricevimento: ricevimento@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 - fax 0771 740071 – Specificare che siete i partecipanti al Congresso del Sud organizzato a Gaeta da Antonio Ciano “Presidente pro tempore della Confederazione SUD Euromediterranea”


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Sabato 19 giugno 2010 Hotel Mirasole Via Firenze, 5 Gaeta (Lt) - Tel. 0771.744495

“Ore 11:30 -20:30 No stop”

I° CONGRESSO DEL SUD della
CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA

Inizio delle attività: ore 11:30

Apre i lavori il Presidente pro tempore della Confederazione
Antonio Ciano

Saluti del Sindaco di Gaeta

Intervengono

Francesco Strafalaci (Sicilia Federale)
Bruno Mabilia (Alleanza per il Sud)
Linda Cottone (Partito del Sud – Alleanza meridionale)
Antonino Calì (Movimento per il Sud)
Girolamo Foti (MovimentoSUD dei diritti)

Ore 13:00 – 14:00 Pausa pranzo
“ Prenotarsi al ristorante dell’albergo convenzionato al numero Tel. 0771.744495 ”

Ore 14:30 Conferenza stampa
(I giornalisti che volessero partecipare, onde facilitare l’organizzazione dell’evento,
sono pregati di contattare l’ufficio stampa della Confederazione: tel. 347 4618595)

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Giro di interventi a cura dei presenti all’assemblea

Ore 17:00 -17:30
Coffy Break -Pausa caffè –

Ore 17:30 Riapertura dei lavori
Il segretario dell’assemblea illustrerà le modalità previste per il voto, relativamente a: logo ufficiale della Confederazione, Presidente federale, Coordinatore federale, Presidente del Congresso e Commissari dei Dipartimento del Congresso

Ore 18:00
Si da inizio alla votazione

Ore 18:30
Sfoglio e conteggio del voto a cura dei membri della Commissione elettorale dell’assemblea

Ore 19:00
Il Segretario pro tempore dell’assemblea dà lettura degli eletti a maggioranza dell’assemblea e chiama ciascun eletto per la conferma e l’accettazione dell’incarico, invitando per ultimo il Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:20
Intervento del Presidente del Congresso del Sud

Ore 19:40
Intervento del Coordinatore federale della Confederazione Sud

Ore 20:00
Conclude i lavori il Presidente federale della Confederazione Sud

Domenica 20 Giugno 2010

Ore 10:30 – 12:30
Brifing a cura del Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud,

l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti

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Per avere informazioni sulle tariffe contattare la Direzione o l'Ufficio Ricevimento dell'Hotel Mirasole. Contattare la Direzione: info@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 fax 0771 740071 Ufficio ricevimento: ricevimento@hotelmirasole.it tel. 0771 744495 - fax 0771 740071 – Specificare che siete i partecipanti al Congresso del Sud organizzato a Gaeta da Antonio Ciano “Presidente pro tempore della Confederazione SUD Euromediterranea”


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martedì 27 aprile 2010

Nasce il comitato Re-Take Palermo "ri - prendiamoci Palermo


Dopo gli Usa e Roma, anche in Sicilia su iniziativa della Confederazione SUD Euromediterranea nasce il comitato Re-Take Palermo "ri - prendiamoci Palermo "nelle periferie armati di palette, scope e animazione e raccolta firme per sollecitare l'amministrazionea ad intervenire sul decoro urbano "

Alexis de Tocqueville, nel suo scritto la democrazia in America degli anni ’40 dell’800, evidenzia l’importanza dell’associazionismo per la sana convivenza e per la soluzione dei problemi che nascono all’interno delle comunità.
Associazionismo che deve coadiuvare l’opera delle amministrazioni locali.
Al Sud, laddove troppo spesso le amministrazioni sono inesistenti o arroccate in palazzi abbastanza lontani dai cittadini e le associazioni loro appendici, diventa una necessità riprendere in mano le sorti della propria città attraverso nuove forme di associazionismo che nulla chiedano alle amministrazioni. Bisogna unirsi, e con l’impegno di tutti dare risposte concrete ai bisogni emergenti, prendendo spunto dalle iniziative già promosse in America da Obama ed a Roma.
Ecco perché la nostra iniziativa si chiama Re-Take-SUD, ri-prendiamoci il SUD: riprendere in mano le sorti di questa terra abbandonata da coloro i quali hanno il dovere di difenderla per un mandato a loro accordato dai cittadini. L’iniziativa partirà da Palermo, città ricca di storia e arte, oggi nascoste e viziate dall’indecoroso spettacolo della spazzatura, del degrado urbano, dell’incuria della nostra amministrazione.
E di seguito i nostri gruppi sparsi nel territorio nazionale proseguiranno con questa iniziativa.
Palermo, come tante altre città del SUD, votate per natura al turismo, deve vergognarsi di ricevere i turisti per le scene di abbandono che si trovano di fronte. Per non parlare dei cittadini che devono vivere in quartieri maleodoranti e sporchi, esposti a rischi per la loro salute.
Diamo un forte segnale ai nostri amministratori che sembrano aver relegato il decoro urbano, soprattutto delle zone periferiche, ad argomento di serie B.
Iniziamo noi a dare l'esempio dal cambiamento dei nostri usi, non abbandonando più carteo altri rifiuti, spesso più ingombranti, in strada.
Impariamo che il bene pubblico è bene di tutti, teniamolo dunque pulito come teniamo pulite le nostre case in modo che i nostri figli possano giocarci senza rischi.
Inoltre rimbocchiamoci le maniche e scendiamo per strada in tutte le città e le provincie del Sud armati di vernice, pennelli, acqua, paletta, sacchetti della spazzatura e tutto quello che può servire per la raccolta dei rifiuti, delle cartacce nei giardini, per la rimozione di cartelli pubblicitari e politici abusivi.
Per il divertimento dei più piccoli ci sarà anche un animatore che distribuirà locandine educative per rispettare il proprio ambiente; seguirà una raccolta firme da inviare all'attenzione del sindaco per intervenire nel quartiere.
Questa è la nostra idea di vicinanza al cittadino, questa è l’idea di principio della Confederazione SUD Euromediterranea, che unisce nel suo interno quattro organizzazioni culturali e politiche indipendenti dagli schieramenti di partito, decisi a rimboccarsi le maniche e operare sul territorio e tra la gente, riportando la politica porta a porta.
Aggiunge il coordinatore federale Girolamo Foti: "Ci stiamo presentando ai cittadini in periodi non sospetti, senza campagna elettorale a breve termine. Comprendo che molti cittadini saranno scettici sulla nostra iniziativa perchè in troppi hanno solo venduto fumo, allontanando i cittadini dalla politica; speriamo che altri soggetti culturali,politici,cittadini si uniscano a questa iniziativa, superando gli steccati poilico-ideologici e cultural-religiosi. "

A partire dall'8 maggio inizieremo un visita dei quartieri di Palermo partendo dallo Sperone; a seguire Oreto,Borgovecchio,Borgonuovo,San Lorenzo, Zen.. e altri luoghi che i cittadini potranno segnalare magari formando dei circoli intercondominiali per promuovere l’iniziativa.

Sarà presente all'iniziativa del comitato anche il Reverendo Padre Giacomo Ribuado, direttore di TeleRegina, che parteciperà da volontario per il quartiere.

Invitiamo tutti coloro che intendono partecipare attivamente a prescindere dalla propria militanza politica, culturale, religiosa o che vogliono fornire materiale per sponsorizzare l'intervento, di mettersi in contatto con il coordinatore federale Girolamo Foti via email girolamofoti@yahoo.it ,oppure Linda Cottone email li-co@libero.it oppure attraverso il gruppo facebook http://www.facebook.com/l/611fe;

Noi ci saremo, e tu?
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Dopo gli Usa e Roma, anche in Sicilia su iniziativa della Confederazione SUD Euromediterranea nasce il comitato Re-Take Palermo "ri - prendiamoci Palermo "nelle periferie armati di palette, scope e animazione e raccolta firme per sollecitare l'amministrazionea ad intervenire sul decoro urbano "

Alexis de Tocqueville, nel suo scritto la democrazia in America degli anni ’40 dell’800, evidenzia l’importanza dell’associazionismo per la sana convivenza e per la soluzione dei problemi che nascono all’interno delle comunità.
Associazionismo che deve coadiuvare l’opera delle amministrazioni locali.
Al Sud, laddove troppo spesso le amministrazioni sono inesistenti o arroccate in palazzi abbastanza lontani dai cittadini e le associazioni loro appendici, diventa una necessità riprendere in mano le sorti della propria città attraverso nuove forme di associazionismo che nulla chiedano alle amministrazioni. Bisogna unirsi, e con l’impegno di tutti dare risposte concrete ai bisogni emergenti, prendendo spunto dalle iniziative già promosse in America da Obama ed a Roma.
Ecco perché la nostra iniziativa si chiama Re-Take-SUD, ri-prendiamoci il SUD: riprendere in mano le sorti di questa terra abbandonata da coloro i quali hanno il dovere di difenderla per un mandato a loro accordato dai cittadini. L’iniziativa partirà da Palermo, città ricca di storia e arte, oggi nascoste e viziate dall’indecoroso spettacolo della spazzatura, del degrado urbano, dell’incuria della nostra amministrazione.
E di seguito i nostri gruppi sparsi nel territorio nazionale proseguiranno con questa iniziativa.
Palermo, come tante altre città del SUD, votate per natura al turismo, deve vergognarsi di ricevere i turisti per le scene di abbandono che si trovano di fronte. Per non parlare dei cittadini che devono vivere in quartieri maleodoranti e sporchi, esposti a rischi per la loro salute.
Diamo un forte segnale ai nostri amministratori che sembrano aver relegato il decoro urbano, soprattutto delle zone periferiche, ad argomento di serie B.
Iniziamo noi a dare l'esempio dal cambiamento dei nostri usi, non abbandonando più carteo altri rifiuti, spesso più ingombranti, in strada.
Impariamo che il bene pubblico è bene di tutti, teniamolo dunque pulito come teniamo pulite le nostre case in modo che i nostri figli possano giocarci senza rischi.
Inoltre rimbocchiamoci le maniche e scendiamo per strada in tutte le città e le provincie del Sud armati di vernice, pennelli, acqua, paletta, sacchetti della spazzatura e tutto quello che può servire per la raccolta dei rifiuti, delle cartacce nei giardini, per la rimozione di cartelli pubblicitari e politici abusivi.
Per il divertimento dei più piccoli ci sarà anche un animatore che distribuirà locandine educative per rispettare il proprio ambiente; seguirà una raccolta firme da inviare all'attenzione del sindaco per intervenire nel quartiere.
Questa è la nostra idea di vicinanza al cittadino, questa è l’idea di principio della Confederazione SUD Euromediterranea, che unisce nel suo interno quattro organizzazioni culturali e politiche indipendenti dagli schieramenti di partito, decisi a rimboccarsi le maniche e operare sul territorio e tra la gente, riportando la politica porta a porta.
Aggiunge il coordinatore federale Girolamo Foti: "Ci stiamo presentando ai cittadini in periodi non sospetti, senza campagna elettorale a breve termine. Comprendo che molti cittadini saranno scettici sulla nostra iniziativa perchè in troppi hanno solo venduto fumo, allontanando i cittadini dalla politica; speriamo che altri soggetti culturali,politici,cittadini si uniscano a questa iniziativa, superando gli steccati poilico-ideologici e cultural-religiosi. "

A partire dall'8 maggio inizieremo un visita dei quartieri di Palermo partendo dallo Sperone; a seguire Oreto,Borgovecchio,Borgonuovo,San Lorenzo, Zen.. e altri luoghi che i cittadini potranno segnalare magari formando dei circoli intercondominiali per promuovere l’iniziativa.

Sarà presente all'iniziativa del comitato anche il Reverendo Padre Giacomo Ribuado, direttore di TeleRegina, che parteciperà da volontario per il quartiere.

Invitiamo tutti coloro che intendono partecipare attivamente a prescindere dalla propria militanza politica, culturale, religiosa o che vogliono fornire materiale per sponsorizzare l'intervento, di mettersi in contatto con il coordinatore federale Girolamo Foti via email girolamofoti@yahoo.it ,oppure Linda Cottone email li-co@libero.it oppure attraverso il gruppo facebook http://www.facebook.com/l/611fe;

Noi ci saremo, e tu?
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giovedì 22 aprile 2010

E al Sud nasce l’anti-Lega



Di Valerio Rizzo


Si chiama Confederazione Sud Euromediterranea ed è il neo partito del Sud.
Nasce il 17 aprile a Gaeta quando molte sigle che si richiamano ai valori meridionalisti si sono incontrate per unirsi e “per costruire una forza meridionalista” – a detta del presidente Antonio Ciano - “autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche del “nord”, prima fra tutte la Lega. "

Era da tempo ormai che i tantissimi movimenti e gruppi meridionalisti “scalpitavano” per unirsi in un unico partito, si tratta delle sigle più variegate: dal Partito del Sud ad Alleanza per il Sud, dal Movimento Sud dei Diritti a Sicilia Federale fino ad Alleanza meridionale, che da oltre vent’anni animano le vite politiche locali ispirandosi al primo meridionalismo di Giustino Fortunato.
La scelta di Gaeta non è casuale, proprio da qui, infatti, dopo un terribile assedio delle forze piemontesi, partì l’ultimo re del Regno delle Due Siclie, Francesco II di Borbone, e sancì definitivamente la fine, dopo 4 secoli, del regno. Dunque Gaeta emblema di rinascita, un unico grande continuum storico dal quel 14 febbraio del 1861.
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Di Valerio Rizzo


Si chiama Confederazione Sud Euromediterranea ed è il neo partito del Sud.
Nasce il 17 aprile a Gaeta quando molte sigle che si richiamano ai valori meridionalisti si sono incontrate per unirsi e “per costruire una forza meridionalista” – a detta del presidente Antonio Ciano - “autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche del “nord”, prima fra tutte la Lega. "

Era da tempo ormai che i tantissimi movimenti e gruppi meridionalisti “scalpitavano” per unirsi in un unico partito, si tratta delle sigle più variegate: dal Partito del Sud ad Alleanza per il Sud, dal Movimento Sud dei Diritti a Sicilia Federale fino ad Alleanza meridionale, che da oltre vent’anni animano le vite politiche locali ispirandosi al primo meridionalismo di Giustino Fortunato.
La scelta di Gaeta non è casuale, proprio da qui, infatti, dopo un terribile assedio delle forze piemontesi, partì l’ultimo re del Regno delle Due Siclie, Francesco II di Borbone, e sancì definitivamente la fine, dopo 4 secoli, del regno. Dunque Gaeta emblema di rinascita, un unico grande continuum storico dal quel 14 febbraio del 1861.
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martedì 20 aprile 2010

Ora o mai piú!


Ricevo e posto con condivisione:


Di Valerio Rizzo


In questi giorni le tv di regime parlano in pompa magna delle riforme, addirittura nei giorni scorsi Calderoli, scavalcando tutte le consuetudini istituzionali, è andato dal presidente Napolitano portando una proposta di riforme.
La Lega, quindi, sta muovendo le redini del governo ed essendo un partito a forte estrazione razzista-egoista remerà totalmente e, come sempre, per far sí che il suo orticello si arricchisca sempre di piú.

Il Sud, invece, sono 150 anni che sta dando il proprio sangue, è stato umiliato, bastonato e svuotato della sua gente (è come se la Sicilia, la Campania e la Puglia avessero perso 3-4 volte il numero dei propri residenti in 150 anni!).

Ogni anno emigrano 400.000 meridionali verso le regioni del Nord e verso l’Europa, sono per lo piú giovani e laureati; la disoccupazione giovanile al Sud è altissima, i risparmi si stanno azzerando e tutto a vantaggio del Nord. Lo Stato di per sé continua ad investire da Roma in su, nelle ferrovie, nelle strade, nelle opere pubbliche : 210 km di alta velocità al Sud contro i 2.400 km al Nord!

Il furto di intere generazioni dunque sta continuando, la speranza si sta nuovamente affievolendo. Ora piú che mai serve quell’Unità di tutti i movimenti che piú volte è stata "urlata", un’unità che possa servire ad arginare questo nuovo fiume in piena che si sta abbattendo contro il Sud. C’è bisogno di andare a toccare il cuore della gente, c’è il bisogno di svegliare tutti gli illusi e tutti quelli che credono che non cambierà mai niente.

Ora o mai piú!

È giunto il momento di farlo, se non riusciamo ora a combattere il "mostro egoista" tosco-padano saremo spacciati per altri 100 e piú anni. Mi appello a tutti i movimenti meridionalisti, ed è un appello urgente, disperato! Mettete da parte le divisioni e concentratevi su un unico obiettivo comune: LA LIBERAZIONE DEL SUD!

Create questa attesissima “federazione” e iniziate ad andare strada per strada, città per città, paese per paese a svegliare chi ancora inconsapevolmente dorme! Avete una missione da compiere, se questa sarà disattesa, tutte le generazioni future patiranno per i nostri errori!


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Ricevo e posto con condivisione:


Di Valerio Rizzo


In questi giorni le tv di regime parlano in pompa magna delle riforme, addirittura nei giorni scorsi Calderoli, scavalcando tutte le consuetudini istituzionali, è andato dal presidente Napolitano portando una proposta di riforme.
La Lega, quindi, sta muovendo le redini del governo ed essendo un partito a forte estrazione razzista-egoista remerà totalmente e, come sempre, per far sí che il suo orticello si arricchisca sempre di piú.

Il Sud, invece, sono 150 anni che sta dando il proprio sangue, è stato umiliato, bastonato e svuotato della sua gente (è come se la Sicilia, la Campania e la Puglia avessero perso 3-4 volte il numero dei propri residenti in 150 anni!).

Ogni anno emigrano 400.000 meridionali verso le regioni del Nord e verso l’Europa, sono per lo piú giovani e laureati; la disoccupazione giovanile al Sud è altissima, i risparmi si stanno azzerando e tutto a vantaggio del Nord. Lo Stato di per sé continua ad investire da Roma in su, nelle ferrovie, nelle strade, nelle opere pubbliche : 210 km di alta velocità al Sud contro i 2.400 km al Nord!

Il furto di intere generazioni dunque sta continuando, la speranza si sta nuovamente affievolendo. Ora piú che mai serve quell’Unità di tutti i movimenti che piú volte è stata "urlata", un’unità che possa servire ad arginare questo nuovo fiume in piena che si sta abbattendo contro il Sud. C’è bisogno di andare a toccare il cuore della gente, c’è il bisogno di svegliare tutti gli illusi e tutti quelli che credono che non cambierà mai niente.

Ora o mai piú!

È giunto il momento di farlo, se non riusciamo ora a combattere il "mostro egoista" tosco-padano saremo spacciati per altri 100 e piú anni. Mi appello a tutti i movimenti meridionalisti, ed è un appello urgente, disperato! Mettete da parte le divisioni e concentratevi su un unico obiettivo comune: LA LIBERAZIONE DEL SUD!

Create questa attesissima “federazione” e iniziate ad andare strada per strada, città per città, paese per paese a svegliare chi ancora inconsapevolmente dorme! Avete una missione da compiere, se questa sarà disattesa, tutte le generazioni future patiranno per i nostri errori!


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lunedì 19 aprile 2010

NASCITA “CONFEDERAZIONE SUD” DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI


COMUNICATO STAMPA

NASCITA “CONFEDERAZIONE SUD” DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

Il giorno 17 aprile 2010 in Gaeta si sono riuniti i rappresentanti e delegati dei seguenti movimenti:

- Partito del Sud
- Alleanza per il Sud
- Movimento Sud dei Diritti
- Sicilia Federale

E’ stata illustrato e discusso il progetto di Confederazione meridionalista denominata: “Sud Confederazione Euromediterranea”, per costruire una forza meridionalista autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche “nord”.

Questo progetto è aperto alla partecipazione di tutte le forze meridionaliste che vorranno partecipare ed intende promuovere un’iniziativa di democrazia partecipativa con la costituzione di un “Congresso del Sud”, aperto anche alla società civile meridionale, che eleggerà un suo Parlamento ed un suo governo ombra a Gaeta, trasformando la storica roccaforte dell’ex Regno delle Due Sicilie nella Pontida di tutti noi meridionali. Saranno istituiti dei Dipartimenti specifici per dare responsabilità a dei tecnici e professionisti del settore, di elaborare progetti specifici per il rilancio dell’Agricoltura, Industria, Commercio, Turismo etc etc…insomma di tutte le attività al Sud.

L’assemblea approva all’unanimità il progetto di Confederazione e nomina come responsabili pro-tempore: come Presidente Antonio Ciano, come Coordinatore Federale Nazionale Girolamo Foti e Responsabile Comunicazione Enzo Riccio.

Il movimento avrà sedi in tutto il territorio nazionale, e possibilmente anche referenti all’estero vista la massiccia presenza di meridionali oltre confine in seguito alla diaspora post-unitaria, ed elaborerà un programma rivolto al riscatto del Sud ed un nostro progetto di federalismo, alternativo a quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord. Non ci vogliamo contrapporre copiando i modelli padani e costruendo ad esempio una “Lega in salsa meridionale”, il nostro è un modello di movimento molto distante nei programmi e nel linguaggio dal razzismo populista della Lega.
La nostra millenaria cultura e le nostre radici, infatti, ci differenziano anni luce dalle sparate razziste contro gli “extra-comunitari”, per secoli per noi tradizionalmente il Mediterraneo non è stato un confine da presidiare, ma un “ponte” tra diverse culture, per promuovere lo scambio, la pace e la prosperità di tutti i popoli che vi si affacciano (“Marsiglia è una città mediterranea. E il Mediterraneo ha due rive. Non solo la nostra.” J.C. Izzo, scrittore francese di origine napoletana, dice questo di Marsiglia ma si potrebbe dirlo di Napoli, Palermo, Bari, Atene, Tunisi, Istanbul…).

Promuoveremo insieme ogni azione a tutela dei prodotti e dei servizi meridionali, come alcune già in essere da parte del Partito del Sud, proporremo insieme un progetto “sicurezza”, ideato da Movimento Sud dei Diritti, per una maggiore presenza dello Stato nei territori del Sud stritolati dalla morsa della criminalità organizzata, anche con la ricollocazione delle caserme e dei militari al Sud e contemporaneo alleggerimento dell’impegno militare al Nord, dove non ci sono più necessità strategiche di difesa dei confini con la caduta del Muro di Berlino, o all’estero.
Promuoveremo infine l’utilizzo di energie alternative, il rilancio dei nostri prodotti tipici e nuovi modelli di sviluppo basati sulla naturale vocazione del popolo meridionale, rifiutando i modelli proposti dal Nord e dall’attuale governo “italian-padano” come il ritorno al nucleare e l’apertura di nuovi inceneritori, spesso di proprietà di aziende padane che, come sempre accade, prendono soldi al Sud per portare poi sviluppo, lavoro e ricchezza al Nord.

Infine continueremo a raccontare la nostra vera storia e soprattutto gli errori e gli orrori del cosidetto “Risorgimento”, per noi la “questione meridionale” è nata nel 1861 e non prima. Questo senza nessuna nostalgia monarchica o di ristabilire confini pre-unitari, ma con la consapevolezza che ristabilire giustizia e verità storica è condizione necessaria, anche se di certo non sufficiente, per il riscatto della nostra terra e del nostro popolo.
Abbiamo uno spazio politico enorme da occupare, in tutto lo scenario politico attuale del “belpaese” manca la voce del Sud che non può essere affidata a quei politici meridionali che, a destra, o a centro come a sinistra, si vendono per la solita poltrona in più, il popolo meridionale non può più aspettare dopo decenni di soprusi, sofferenze e degrado.
Aspettiamo di avere al nostro fianco altri movimenti, associazioni, semplici cittadini meridionali che non si sentono più rappresentati dalla politica attuale e vorranno unirsi a noi in questa lotta di liberazione e di riscatto.

Firmato

Antonio Ciano
Girolamo Foti
Bruno Mabilia
Enzo Riccio

Per ulteriori info:

ufficiostampamovimentosud@gmail.com
partitodelsud.roma@gmail.com

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COMUNICATO STAMPA

NASCITA “CONFEDERAZIONE SUD” DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

Il giorno 17 aprile 2010 in Gaeta si sono riuniti i rappresentanti e delegati dei seguenti movimenti:

- Partito del Sud
- Alleanza per il Sud
- Movimento Sud dei Diritti
- Sicilia Federale
- Alleanza meridionale

E’ stata illustrato e discusso il progetto di Confederazione meridionalista denominata: “Sud Confederazione Euromediterranea”, per costruire una forza meridionalista autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche del “nord”.

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COMUNICATO STAMPA

NASCITA “CONFEDERAZIONE SUD” DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

Il giorno 17 aprile 2010 in Gaeta si sono riuniti i rappresentanti e delegati dei seguenti movimenti:

- Partito del Sud
- Alleanza per il Sud
- Movimento Sud dei Diritti
- Sicilia Federale

E’ stata illustrato e discusso il progetto di Confederazione meridionalista denominata: “Sud Confederazione Euromediterranea”, per costruire una forza meridionalista autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche “nord”.

Questo progetto è aperto alla partecipazione di tutte le forze meridionaliste che vorranno partecipare ed intende promuovere un’iniziativa di democrazia partecipativa con la costituzione di un “Congresso del Sud”, aperto anche alla società civile meridionale, che eleggerà un suo Parlamento ed un suo governo ombra a Gaeta, trasformando la storica roccaforte dell’ex Regno delle Due Sicilie nella Pontida di tutti noi meridionali. Saranno istituiti dei Dipartimenti specifici per dare responsabilità a dei tecnici e professionisti del settore, di elaborare progetti specifici per il rilancio dell’Agricoltura, Industria, Commercio, Turismo etc etc…insomma di tutte le attività al Sud.

L’assemblea approva all’unanimità il progetto di Confederazione e nomina come responsabili pro-tempore: come Presidente Antonio Ciano, come Coordinatore Federale Nazionale Girolamo Foti e Responsabile Comunicazione Enzo Riccio.

Il movimento avrà sedi in tutto il territorio nazionale, e possibilmente anche referenti all’estero vista la massiccia presenza di meridionali oltre confine in seguito alla diaspora post-unitaria, ed elaborerà un programma rivolto al riscatto del Sud ed un nostro progetto di federalismo, alternativo a quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord. Non ci vogliamo contrapporre copiando i modelli padani e costruendo ad esempio una “Lega in salsa meridionale”, il nostro è un modello di movimento molto distante nei programmi e nel linguaggio dal razzismo populista della Lega.
La nostra millenaria cultura e le nostre radici, infatti, ci differenziano anni luce dalle sparate razziste contro gli “extra-comunitari”, per secoli per noi tradizionalmente il Mediterraneo non è stato un confine da presidiare, ma un “ponte” tra diverse culture, per promuovere lo scambio, la pace e la prosperità di tutti i popoli che vi si affacciano (“Marsiglia è una città mediterranea. E il Mediterraneo ha due rive. Non solo la nostra.” J.C. Izzo, scrittore francese di origine napoletana, dice questo di Marsiglia ma si potrebbe dirlo di Napoli, Palermo, Bari, Atene, Tunisi, Istanbul…).

Promuoveremo insieme ogni azione a tutela dei prodotti e dei servizi meridionali, come alcune già in essere da parte del Partito del Sud, proporremo insieme un progetto “sicurezza”, ideato da Movimento Sud dei Diritti, per una maggiore presenza dello Stato nei territori del Sud stritolati dalla morsa della criminalità organizzata, anche con la ricollocazione delle caserme e dei militari al Sud e contemporaneo alleggerimento dell’impegno militare al Nord, dove non ci sono più necessità strategiche di difesa dei confini con la caduta del Muro di Berlino, o all’estero.
Promuoveremo infine l’utilizzo di energie alternative, il rilancio dei nostri prodotti tipici e nuovi modelli di sviluppo basati sulla naturale vocazione del popolo meridionale, rifiutando i modelli proposti dal Nord e dall’attuale governo “italian-padano” come il ritorno al nucleare e l’apertura di nuovi inceneritori, spesso di proprietà di aziende padane che, come sempre accade, prendono soldi al Sud per portare poi sviluppo, lavoro e ricchezza al Nord.

Infine continueremo a raccontare la nostra vera storia e soprattutto gli errori e gli orrori del cosidetto “Risorgimento”, per noi la “questione meridionale” è nata nel 1861 e non prima. Questo senza nessuna nostalgia monarchica o di ristabilire confini pre-unitari, ma con la consapevolezza che ristabilire giustizia e verità storica è condizione necessaria, anche se di certo non sufficiente, per il riscatto della nostra terra e del nostro popolo.
Abbiamo uno spazio politico enorme da occupare, in tutto lo scenario politico attuale del “belpaese” manca la voce del Sud che non può essere affidata a quei politici meridionali che, a destra, o a centro come a sinistra, si vendono per la solita poltrona in più, il popolo meridionale non può più aspettare dopo decenni di soprusi, sofferenze e degrado.
Aspettiamo di avere al nostro fianco altri movimenti, associazioni, semplici cittadini meridionali che non si sentono più rappresentati dalla politica attuale e vorranno unirsi a noi in questa lotta di liberazione e di riscatto.

Firmato

Antonio Ciano
Girolamo Foti
Bruno Mabilia
Enzo Riccio

Per ulteriori info:

ufficiostampamovimentosud@gmail.com
partitodelsud.roma@gmail.com

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COMUNICATO STAMPA

NASCITA “CONFEDERAZIONE SUD” DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

Il giorno 17 aprile 2010 in Gaeta si sono riuniti i rappresentanti e delegati dei seguenti movimenti:

- Partito del Sud
- Alleanza per il Sud
- Movimento Sud dei Diritti
- Sicilia Federale
- Alleanza meridionale

E’ stata illustrato e discusso il progetto di Confederazione meridionalista denominata: “Sud Confederazione Euromediterranea”, per costruire una forza meridionalista autonoma dai partiti tradizionali di destra, centro e sinistra e capace di crescere come alternativa meridionalista contro il dilagare delle forze politiche del “nord”.

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Confederazione SUD Euromediterranea



http://www.youtube.com/watch?v=x8SE3ghy8pw

A Gaeta il 17/04/2010 Antonio Ciano, Girolamo Foti e Bruno Mabilia annunciano la nascita della "Confederazione SUD Euromediterranea "

L’anno duemiladieci, il giorno 17 Aprile presso il comune di Gaeta, nella sede del congresso del Sud via Roma 43 si sono riuniti i signori:

•Antonio Ciano in rappresentanza del Partito del Sud

•Girolamo Foti in rappresentanza del MovimentoSUD dei diritti

•Bruno Mabilia in rappresentanza di Alleanza per il sud ;

•Si uniscono alla confederazione " Alleanza meridionale - Sicilia federale"

Vengono nominati
Presidente; Antonio Ciano
Coordinatore federale ; Girolamo Foti
Segretario ; Corrado Sacconi

per dare vita alla “Confederazione SUD Euromediterranea” che si propone quale soggetto politico federato dentro cui confluiscono altri soggetti quali gruppi, movimenti, partiti, associazioni, organismi, enti, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia.

Tale esigenza nasce dalla amara constatazione che i parlamentari provenienti dal Sud e gli amministratori locali si sono rivelati degli inetti quando al centro del progetto politico vi è la difesa degli interessi collettivi, estremamente efficaci quando si tratta di tutelare le proprie piccole lobbies.

In ogni caso sembra che tutti possano essere felicemente iscritti o iscrivibili ad un raggruppamento politico vecchio quanto la storia d’Italia: il P.P.I. “Partito dei Propri Interessi”, che ha quale mandato politico sfruttare le risorse umane, economiche e naturali del Sud, per fare crescere in maniera esponenziale il livello di benessere e la qualità della vita del Nord.

Va appena ricordato che con il sangue dei meridionali si è costruito il regno dei Savoia e con la fatica degli stessi meridionali emigrati in cerca di lavoro si sono costruite le fortune del Nord industrializzato, scoraggiando di fatto lo sviluppo del Sud che doveva rimanere in mano alle organizzazioni criminali con compiti di controllo del territorio ieri, e ostaggio di un precariato selvaggio finalizzato all’incetta del consenso grazie ad una elevata soglia di ricatto oggi.

La Confederazione si articola, in ambito nazionale e locale, attraverso strutture politiche permanenti che vogliono dare voce e rappresentanza ai popoli del Sud d’Italia, nonché ai meridionali altrove residenti, al fine di fare maturare una coscienza collettiva che consenta alla gente del Mezzogiorno di selezionare e proporre al Parlamento nazionale ed alle assemblee elettive locali una classe dirigente capace di interpretare le istanze dei cittadini meridionali cercando e fornendo soluzioni ai loro bisogni.

Tali strutture assumono un ruolo propositivo nei confronti delle assemblee elettive istituzionali nazionali e locali attraverso la produzione e promozioni di istanze, petizioni, disegni di legge di iniziativa popolare, ed altre iniziative ed atti idonei a porre in essere azioni qualificanti che pongono in primo piano i diritti ed i doveri dei meridionali divenendo il progetto politico di riferimento.

Si è scelto poi di guardare con estremo interesse le strutture istituzionali americane che in materia di apparati federali appaiono i più completi e perciò rispondenti ad un prototipo che vogliamo prendere a modello perché più prossimo alle esigenze di un territorio che ormai, in maniera pare irreversibile, ha imboccato la via del federalismo.


La Confederazione appartiene a tutti i Partiti,Gruppi, Associazioni,Movimenti meridionalisti che vorranno aderire, senza preclusioni verso nessuno, abbiamo costituito un primo nucleo del Congresso del Sud in cui i ruoli sono semplicemente simbolici, il programma , strategie ed altro saranno elaborati attraverso la partecipazione democratica al Congresso di tutti i delegati rappresentanti della Confederazione.

Abbiamo invitato molti movimenti senza preclusioni per nessuno; chi ha risposto era a Gaeta.


La porta rimane aperta a tutti quelli che vorranno aderire e che sono già stati invitati a suo tempo o che pur se non contattati ( sono censiti più di 160 Partiti , Movimenti, Associazioni meridionaliste..) vorranno aderire e portare il loro fattivo contributo.

Non è più tempo di aspettare ma è ora di agire per l'unità d'intenti meridionalista definita in modo democratico in un libero Congresso Confederativo con sede a Gaeta,città martire, che tenga presente le varie anime dei gruppi componenti.E' ora di finirla con le divisioni, gli inutili distinguo, le polemiche, i bizantinismi, i personalismi.E'altrettanto ovvio però che la porta è aperta a tutte le forze che non sono disposte a compromessi con gli attuali partiti di destra, sinistra e centro che sono emanazione e portatori solo degli interessi del nord.
Solo con la condivisione democratica delle decisioni si potrà mettere fine a tutto questo.

Con la creazione di questo primo nucleo aggregativo pensiamo di aver fatto un primo passo nella giusta direzione e nell'interesse comune a tutti i gruppi e soprattutto nell'interesse del SUD.

« No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzoggiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l'esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile... »

(Guido Dorso - La Rivoluzione Meridionale)



Gli indirizzo e-mail di contatto sono:

ufficiostampamovimentosud@gmail.com

partitodelsud.roma@gmail.com

gruppo Facebook: CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA



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http://www.youtube.com/watch?v=x8SE3ghy8pw

A Gaeta il 17/04/2010 Antonio Ciano, Girolamo Foti e Bruno Mabilia annunciano la nascita della "Confederazione SUD Euromediterranea "

L’anno duemiladieci, il giorno 17 Aprile presso il comune di Gaeta, nella sede del congresso del Sud via Roma 43 si sono riuniti i signori:

•Antonio Ciano in rappresentanza del Partito del Sud

•Girolamo Foti in rappresentanza del MovimentoSUD dei diritti

•Bruno Mabilia in rappresentanza di Alleanza per il sud ;

•Si uniscono alla confederazione " Alleanza meridionale - Sicilia federale"

Vengono nominati
Presidente; Antonio Ciano
Coordinatore federale ; Girolamo Foti
Segretario ; Corrado Sacconi

per dare vita alla “Confederazione SUD Euromediterranea” che si propone quale soggetto politico federato dentro cui confluiscono altri soggetti quali gruppi, movimenti, partiti, associazioni, organismi, enti, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia.

Tale esigenza nasce dalla amara constatazione che i parlamentari provenienti dal Sud e gli amministratori locali si sono rivelati degli inetti quando al centro del progetto politico vi è la difesa degli interessi collettivi, estremamente efficaci quando si tratta di tutelare le proprie piccole lobbies.

In ogni caso sembra che tutti possano essere felicemente iscritti o iscrivibili ad un raggruppamento politico vecchio quanto la storia d’Italia: il P.P.I. “Partito dei Propri Interessi”, che ha quale mandato politico sfruttare le risorse umane, economiche e naturali del Sud, per fare crescere in maniera esponenziale il livello di benessere e la qualità della vita del Nord.

Va appena ricordato che con il sangue dei meridionali si è costruito il regno dei Savoia e con la fatica degli stessi meridionali emigrati in cerca di lavoro si sono costruite le fortune del Nord industrializzato, scoraggiando di fatto lo sviluppo del Sud che doveva rimanere in mano alle organizzazioni criminali con compiti di controllo del territorio ieri, e ostaggio di un precariato selvaggio finalizzato all’incetta del consenso grazie ad una elevata soglia di ricatto oggi.

La Confederazione si articola, in ambito nazionale e locale, attraverso strutture politiche permanenti che vogliono dare voce e rappresentanza ai popoli del Sud d’Italia, nonché ai meridionali altrove residenti, al fine di fare maturare una coscienza collettiva che consenta alla gente del Mezzogiorno di selezionare e proporre al Parlamento nazionale ed alle assemblee elettive locali una classe dirigente capace di interpretare le istanze dei cittadini meridionali cercando e fornendo soluzioni ai loro bisogni.

Tali strutture assumono un ruolo propositivo nei confronti delle assemblee elettive istituzionali nazionali e locali attraverso la produzione e promozioni di istanze, petizioni, disegni di legge di iniziativa popolare, ed altre iniziative ed atti idonei a porre in essere azioni qualificanti che pongono in primo piano i diritti ed i doveri dei meridionali divenendo il progetto politico di riferimento.

Si è scelto poi di guardare con estremo interesse le strutture istituzionali americane che in materia di apparati federali appaiono i più completi e perciò rispondenti ad un prototipo che vogliamo prendere a modello perché più prossimo alle esigenze di un territorio che ormai, in maniera pare irreversibile, ha imboccato la via del federalismo.


La Confederazione appartiene a tutti i Partiti,Gruppi, Associazioni,Movimenti meridionalisti che vorranno aderire, senza preclusioni verso nessuno, abbiamo costituito un primo nucleo del Congresso del Sud in cui i ruoli sono semplicemente simbolici, il programma , strategie ed altro saranno elaborati attraverso la partecipazione democratica al Congresso di tutti i delegati rappresentanti della Confederazione.

Abbiamo invitato molti movimenti senza preclusioni per nessuno; chi ha risposto era a Gaeta.


La porta rimane aperta a tutti quelli che vorranno aderire e che sono già stati invitati a suo tempo o che pur se non contattati ( sono censiti più di 160 Partiti , Movimenti, Associazioni meridionaliste..) vorranno aderire e portare il loro fattivo contributo.

Non è più tempo di aspettare ma è ora di agire per l'unità d'intenti meridionalista definita in modo democratico in un libero Congresso Confederativo con sede a Gaeta,città martire, che tenga presente le varie anime dei gruppi componenti.E' ora di finirla con le divisioni, gli inutili distinguo, le polemiche, i bizantinismi, i personalismi.E'altrettanto ovvio però che la porta è aperta a tutte le forze che non sono disposte a compromessi con gli attuali partiti di destra, sinistra e centro che sono emanazione e portatori solo degli interessi del nord.
Solo con la condivisione democratica delle decisioni si potrà mettere fine a tutto questo.

Con la creazione di questo primo nucleo aggregativo pensiamo di aver fatto un primo passo nella giusta direzione e nell'interesse comune a tutti i gruppi e soprattutto nell'interesse del SUD.

« No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzoggiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l'esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile... »

(Guido Dorso - La Rivoluzione Meridionale)



Gli indirizzo e-mail di contatto sono:

ufficiostampamovimentosud@gmail.com

partitodelsud.roma@gmail.com

gruppo Facebook: CONFEDERAZIONE SUD EUROMEDITERRANEA



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sabato 6 febbraio 2010

Confederazione del Sud

1

Neva Allegra dell'Evis presiede il convegno sulla Federazione del Sud tenutisi a Palermo il 30 gennaio del 2010.Parlano Lucio Palladino e Francesco Strafalaci
2

Francesco Strafalaci e la moneta unica mondiale
3


Momenti della Conferenza di Palermo del 30/01/2010 di Palermo, che ha visto la nascita della Confederazione del Sud.
4

Riuniti a Palermo gruppi di Sicilianisti e Meridionalisti per creare una Confederazione del Sud.
5

Per combattere la colonizzazione del Nord bisogna attivarsi. Il Partito del Sud ha scelto una strada difficile, ricompattare le varie energie degli imprenditori meridionali. Erasmo Vecchio, Vicecoordinatore del Partito del Sud ha attivato i CompraSud.
6

Assemblea della Confederazione del Sud. Parla Vincenzo Allegra.
.
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1

Neva Allegra dell'Evis presiede il convegno sulla Federazione del Sud tenutisi a Palermo il 30 gennaio del 2010.Parlano Lucio Palladino e Francesco Strafalaci
2

Francesco Strafalaci e la moneta unica mondiale
3


Momenti della Conferenza di Palermo del 30/01/2010 di Palermo, che ha visto la nascita della Confederazione del Sud.
4

Riuniti a Palermo gruppi di Sicilianisti e Meridionalisti per creare una Confederazione del Sud.
5

Per combattere la colonizzazione del Nord bisogna attivarsi. Il Partito del Sud ha scelto una strada difficile, ricompattare le varie energie degli imprenditori meridionali. Erasmo Vecchio, Vicecoordinatore del Partito del Sud ha attivato i CompraSud.
6

Assemblea della Confederazione del Sud. Parla Vincenzo Allegra.
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lunedì 3 agosto 2009

LAVORIAMO ALL'UNIONE DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

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L’ALTRO SUD, COMITATI DELLE DUE SICILIE, PARTITO DEL SUD,
PER IL SUD,ANTICA TERRA DI LAVORO,ASSOCIAZIONE NAZIONALE POPOLARE RIFORMISTA


In data 31.07.2009 presso la sede de L’ALTRO SUD a Napoli, in una seconda riunione che aveva lo scopo di trovare un punto di contatto che potesse portare alla costituzione di un movimento in grado di rispondere alle richieste che vengono dai territori meridionali hanno convenuto quanto segue:

- sarà istituito un comitato, a cui andrà data una denominazione, volto ad individuare la possibilità di un cammino comune ed a coordinare le azioni dei vari movimenti;
- le prossime riunioni saranno convocate con 10 giorni di anticipo e sarà stabilito preventivamente l’ordine del giorno;
- in prima seduta, il comitato predisporrà e voterà un proprio regolamento di funzionamento;

Il comitato si aggiorna al mese di settembre 2009.


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http://www.comitatiduesicilie.org/
http://www.laltrosud.it/
http://www.partitodelsud.it/
http://www.perilsud.net/main/
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L’ALTRO SUD, COMITATI DELLE DUE SICILIE, PARTITO DEL SUD,
PER IL SUD,ANTICA TERRA DI LAVORO,ASSOCIAZIONE NAZIONALE POPOLARE RIFORMISTA


In data 31.07.2009 presso la sede de L’ALTRO SUD a Napoli, in una seconda riunione che aveva lo scopo di trovare un punto di contatto che potesse portare alla costituzione di un movimento in grado di rispondere alle richieste che vengono dai territori meridionali hanno convenuto quanto segue:

- sarà istituito un comitato, a cui andrà data una denominazione, volto ad individuare la possibilità di un cammino comune ed a coordinare le azioni dei vari movimenti;
- le prossime riunioni saranno convocate con 10 giorni di anticipo e sarà stabilito preventivamente l’ordine del giorno;
- in prima seduta, il comitato predisporrà e voterà un proprio regolamento di funzionamento;

Il comitato si aggiorna al mese di settembre 2009.


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http://www.comitatiduesicilie.org/
http://www.laltrosud.it/
http://www.partitodelsud.it/
http://www.perilsud.net/main/
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martedì 21 luglio 2009

Il Partito del Sud che vorrei nel 2010...un NOSTRO Partito del Sud!


Di Enzo Riccio


In questi giorni molti politici della vecchia nomenclatura parlano confusamente dell'esigenza di un "Partito del Sud", chi crede che questo debba essere un movimento all'interno della PDL, come sembra farci capire Miccichè, chi invece come Lombardo vuol proseguire sulla strada già intrapresa dell'MPA, cioè di un partito autonomo ma alleato del centrodestra e della Lega Nord (sigh!).
C'e' anche chi pensa ad alleanze trasversali...ma il problema principale e' la scarsa credibilità di molti personaggi che potrebbero essere coinvolti, come si fa a pensare di far rinascere il Sud con personaggi come Dell'Utri, Mastella, Bassolino e compagnia, cioè tutta gente che ha contribuito al nostro affossamento, come si fa a voler proporre "un rinnovamento" con questi personaggi?


Un Partito del Sud esiste già, è nato a Gaeta pochi anni fa...e soltanto da un anno partecipa a competizioni elettorali, bisogna soltanto rinforzarlo e unire i vari piccoli movimenti della galassia meridionalista e duosiciliana con un simbolo e nome comune (che sceglieremo insieme senza assurde pretese di predominanza dell'uno o dell'altro gruppetto...) proponendosi come alternativa seria e credibile al "resto" della solita gattopardesca politica italiana, iniziando a ribaltare i termini storici della "questione merdionale" e proponendo un meridionalismo non piu' solo sterile e piagnone sul "quanto eravamo belli prima del 1861", ma che partendo dall'analisi della truffa "risorgimentale" e da una giusta rivendicazione storica, sappia indicare una strada nuova, un progetto nuovo, un sogno ai nostri compatrioti meridionali sempre piu' assopiti e rassegnati.


Soprattutto serve una nuova classe dirigente meridionale, diversa e dignitosa, che non va piu' a Roma o a Milano col cappello in mano, per chiedere finanziamenti solo per sostenere la sua rete di clientele e di "lavori socialmente utili", di infrastrutture faraoniche che rimarranno propoganda e cattedrali nel deserto, di proclami poi subito dimenticati arrivati alla fatidica poltrona locale o nazionale.


Una politica nuova attenta all'ambiente, alle nostre tradizioni e ai prodotti tipici meridionali, alle nuove tecnologie...e soprattutto una cultura della legalità credibile per una lotta senza quartiere all'intreccio malapolitica-criminalità, che unita ad una politica di sviluppo e' l'unica strada seria per combattere le mafie, camorre e 'ndranghete e per spezzare il circolo vizioso criminalità organizzata-sottosviluppo.

L'ultimo rapporto SVIMEZ parla di ca. 700.000 persone che hanno lasciato il Sud dal 1997 al 2008, un fiume bibblico di emigrazione che iniziato dopo l'Unità d'Italia continua, anche se in forme diverse, ai nostri giorni...con la delittuosa complicità del "Sistema Italia" e alla faccia dell'art. 3 della Costituzione che parla della rimozione "gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

E' ora di reagire e non rassegnarsi più a sentirsi un "Nord mancato" , per evitare che tra 10 anni vedremo lo stesso rapporto, se non peggiore, sullo stato comatoso del Sud e del suo sviluppo.


Amici e compatrioti del Sud, costruiamo insieme quest'alternativa politica partendo dal basso...amici di Insorgenza, dei CDS, de "L'Altro Sud, "Per il Sud", "Lega Sud"...e anche chi non ha partecipato al primo incontro di Napoli...continuiamo a lavorare insieme per costruire quest'alternativa, evitando divisioni inutili e questioni "di principio", la nostra terra sta morendo e noi siamo chiamati a difenderla!

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Di Enzo Riccio


In questi giorni molti politici della vecchia nomenclatura parlano confusamente dell'esigenza di un "Partito del Sud", chi crede che questo debba essere un movimento all'interno della PDL, come sembra farci capire Miccichè, chi invece come Lombardo vuol proseguire sulla strada già intrapresa dell'MPA, cioè di un partito autonomo ma alleato del centrodestra e della Lega Nord (sigh!).
C'e' anche chi pensa ad alleanze trasversali...ma il problema principale e' la scarsa credibilità di molti personaggi che potrebbero essere coinvolti, come si fa a pensare di far rinascere il Sud con personaggi come Dell'Utri, Mastella, Bassolino e compagnia, cioè tutta gente che ha contribuito al nostro affossamento, come si fa a voler proporre "un rinnovamento" con questi personaggi?


Un Partito del Sud esiste già, è nato a Gaeta pochi anni fa...e soltanto da un anno partecipa a competizioni elettorali, bisogna soltanto rinforzarlo e unire i vari piccoli movimenti della galassia meridionalista e duosiciliana con un simbolo e nome comune (che sceglieremo insieme senza assurde pretese di predominanza dell'uno o dell'altro gruppetto...) proponendosi come alternativa seria e credibile al "resto" della solita gattopardesca politica italiana, iniziando a ribaltare i termini storici della "questione merdionale" e proponendo un meridionalismo non piu' solo sterile e piagnone sul "quanto eravamo belli prima del 1861", ma che partendo dall'analisi della truffa "risorgimentale" e da una giusta rivendicazione storica, sappia indicare una strada nuova, un progetto nuovo, un sogno ai nostri compatrioti meridionali sempre piu' assopiti e rassegnati.


Soprattutto serve una nuova classe dirigente meridionale, diversa e dignitosa, che non va piu' a Roma o a Milano col cappello in mano, per chiedere finanziamenti solo per sostenere la sua rete di clientele e di "lavori socialmente utili", di infrastrutture faraoniche che rimarranno propoganda e cattedrali nel deserto, di proclami poi subito dimenticati arrivati alla fatidica poltrona locale o nazionale.


Una politica nuova attenta all'ambiente, alle nostre tradizioni e ai prodotti tipici meridionali, alle nuove tecnologie...e soprattutto una cultura della legalità credibile per una lotta senza quartiere all'intreccio malapolitica-criminalità, che unita ad una politica di sviluppo e' l'unica strada seria per combattere le mafie, camorre e 'ndranghete e per spezzare il circolo vizioso criminalità organizzata-sottosviluppo.

L'ultimo rapporto SVIMEZ parla di ca. 700.000 persone che hanno lasciato il Sud dal 1997 al 2008, un fiume bibblico di emigrazione che iniziato dopo l'Unità d'Italia continua, anche se in forme diverse, ai nostri giorni...con la delittuosa complicità del "Sistema Italia" e alla faccia dell'art. 3 della Costituzione che parla della rimozione "gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

E' ora di reagire e non rassegnarsi più a sentirsi un "Nord mancato" , per evitare che tra 10 anni vedremo lo stesso rapporto, se non peggiore, sullo stato comatoso del Sud e del suo sviluppo.


Amici e compatrioti del Sud, costruiamo insieme quest'alternativa politica partendo dal basso...amici di Insorgenza, dei CDS, de "L'Altro Sud, "Per il Sud", "Lega Sud"...e anche chi non ha partecipato al primo incontro di Napoli...continuiamo a lavorare insieme per costruire quest'alternativa, evitando divisioni inutili e questioni "di principio", la nostra terra sta morendo e noi siamo chiamati a difenderla!

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venerdì 17 luglio 2009

''Alleati per il Sud '' la solita ''ARIA FRITTA''?


Nei comunicati di questa vera e propria fiera delle nullità il risultato finale di questo circo autoreferenziale sarà una misera e scoraggiante miscela di "Aria fritta".
Il "sud"? Ma se c'è un "sud" di qualcosa, cioè d'Italia, non c'è identità distinta di popolo. E cos'è il sud? Sud d'Italia? Repubblica Partenopea? Regno di Napoli o Napolitanìa? Sicilia "al di qua del Faro"? O semplicemente la somma di sei regioni italiane? Non lo sappiamo.

Forse qualcuno non ha ancora capito che la Sicilia non è il Sud e non ha capito che chiamare uno stato o una regione con una coordinata geografica è il modo migliore per negarne l'esistenza: "La Sicilia è la Sicilia", punto e basta.

Continuino i politicanti nostrani a promuovere convenzioni, a creare nuove sigle, vuote di qualsiasi programma, solo spinti dalla sete di potere nella speranza di arraffare qui è la qualcosa per potere sopravvivere in una società contemporanea ormai incancrenita dal potere economico, ma sappiano che finchè esisterà "L'Altra Sicilia" e porterà con successo certo e poco apparente l'afflato autonomistico, tutti questi nuovi Carneade saranno costretti a copiarci per non lasciare a noi quel primato, ad essere percio', a parole, autonomisti, meridionalisti, surrogati di vari partiti, pur di tarparci le ali e rubarci ogni spazio ideale per non farci crescere e accelerare cosi' il centralismo e la soggezione agli interessi del nord, che pure oggi, nonostante noi, appare dominante.

Come fare a salvare le prerogative e l'identità della Sicilia senza restare isolati dagli stessi meridionali, risultando minima parte elettorale?

Noi un suggerimento l'abbiamo, la carta vincente che risolve finalmente il dualismo italiano. Ne facciano gli autonomisti una bandiera! Escano allo scoperto i tanti pavidi ancora nascosti nei partiti nazionali. E sarà la vittoria.

Come? Semplicissimo: unire le 6 regioni meridionali continentali in un'unica "Macroregione" a statuto speciale CON L'IDENTICO STATUTO AUTONOMO DI CUI OGGI GODE LA SICILIA! Unica modifica potrebbe essere quella di unire la nostra e la loro "Alta Corte" in un'unica "Alta Corte delle Due Sicilie", con sede a Roma, a tutela della nostra e della loro autonomia. Se vogliono unirsi a questa lotta di liberazione i Sardi, ben vengano, ovviamente mantenendo come noi siciliani, ma anche più di noi, la loro autonomia e la loro specificità.
In ogni caso mantenendo, come è sempre stata viva aspirazione dei Siciliani, le due regioni-stato distinte, i due Popoli delle Due Sicilie marcerebbero ora loro come un rullo compressore lasciando le briciole a Berlusconi e Veltroni che invece dovrebbero rifugiarsi dai loro tanto amati elettori del centro-nord!

Fratelli Napolitani, raccogliete questo nostro suggerimento!
Studiate il nostro Statuto: sarà la Vostra libertà!

Modifichiamo appena l'art.1 Statuto Speciale della REGIONE NAPOLITANA: "I Comuni della Repubblica Italiana il cui territorio già era ricompreso nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie, ivi compresi Pontecorvo e Benevento, sono costituiti in regione autonoma... La città di Napoli è capoluogo della Regione...." e così via, con una sola modifica in seguito per unificare le due "Alte Corti".

Pensateci:
1 - avremo di nuovo Banco di Napoli e Banco di Sicilia rifondati che emetterano moneta pubblica e non soggetta a signoraggio (art.. 40 statuto);

2 - avremo ciascuno un nostro ordinamento tributario sovrano (36);

3 - le imprese che avranno sede fuori dalla regione dovranno versare le imposte in base al reddito prodotto o ai consumi manifestati nella regione (37) e non in base alla sede legale;

4 - con la potestà esclusiva nelle scuole elementari potremmo ricreare l'identità negata dei nostri popoli;

5 - tutte le funzioni statali nel territorio passerebbero alle regioni che diventerebbero così semi-indipendenti e non continuiamo solo per brevità. E così i "padagni" non rompono più.

Chiediamo solo ai cittadini dell'Aquila, di Campobasso, di Bari, di Potenza e di Catanzaro, di mettere da parte i campanilismi che servono solo al malgoverno italiano per mantenere inoffensivi e divisi i "meridionali".

Le attuali province possono bene ereditare le funzioni amministrative delle regioni e trasformarsi in "liberi consorzi di comuni" come in Sicilia.

Potrete proclamare lingua ufficiale, accanto all'Italiano, il Napoletano (parlato e compreso dappertutto, in diverse varianti, tranne in Calabria e in Salento, dove potreste/dovreste riconoscere il Siciliano nelle sue due varianti locali).

L'Italia può forse reprimere 5 milioni di Siciliani, ma non potrà mai reprimerne 5 + 14 di DuoSiciliani.

Se non avrete mire "imperialistiche" sulla Sicilia che come in altri tempi ci porterebbero alla rovina, nessuno potrà fermarci.

Noi non siamo poveri per natura, lo siamo perché depredati di tutto.

Spezziamo insieme le catene del colonialismo italico.

Viva la Sicilia! Viva la Napolitania! Viva le Due Sicilie!

Ufficio stampa
L'ALTRA SICILIA - Antudo

N.B. Nella foto il logo usato dalla nostra organizzazione per le elezioni politiche, circoscrizione europa, del 2006; delle amministrative a palermo nel 2007 e alle politiche, circoscrizione europa, del 2008


Fonte:
L'Altra Sicilia-Antudo
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Nei comunicati di questa vera e propria fiera delle nullità il risultato finale di questo circo autoreferenziale sarà una misera e scoraggiante miscela di "Aria fritta".
Il "sud"? Ma se c'è un "sud" di qualcosa, cioè d'Italia, non c'è identità distinta di popolo. E cos'è il sud? Sud d'Italia? Repubblica Partenopea? Regno di Napoli o Napolitanìa? Sicilia "al di qua del Faro"? O semplicemente la somma di sei regioni italiane? Non lo sappiamo.

Forse qualcuno non ha ancora capito che la Sicilia non è il Sud e non ha capito che chiamare uno stato o una regione con una coordinata geografica è il modo migliore per negarne l'esistenza: "La Sicilia è la Sicilia", punto e basta.

Continuino i politicanti nostrani a promuovere convenzioni, a creare nuove sigle, vuote di qualsiasi programma, solo spinti dalla sete di potere nella speranza di arraffare qui è la qualcosa per potere sopravvivere in una società contemporanea ormai incancrenita dal potere economico, ma sappiano che finchè esisterà "L'Altra Sicilia" e porterà con successo certo e poco apparente l'afflato autonomistico, tutti questi nuovi Carneade saranno costretti a copiarci per non lasciare a noi quel primato, ad essere percio', a parole, autonomisti, meridionalisti, surrogati di vari partiti, pur di tarparci le ali e rubarci ogni spazio ideale per non farci crescere e accelerare cosi' il centralismo e la soggezione agli interessi del nord, che pure oggi, nonostante noi, appare dominante.

Come fare a salvare le prerogative e l'identità della Sicilia senza restare isolati dagli stessi meridionali, risultando minima parte elettorale?

Noi un suggerimento l'abbiamo, la carta vincente che risolve finalmente il dualismo italiano. Ne facciano gli autonomisti una bandiera! Escano allo scoperto i tanti pavidi ancora nascosti nei partiti nazionali. E sarà la vittoria.

Come? Semplicissimo: unire le 6 regioni meridionali continentali in un'unica "Macroregione" a statuto speciale CON L'IDENTICO STATUTO AUTONOMO DI CUI OGGI GODE LA SICILIA! Unica modifica potrebbe essere quella di unire la nostra e la loro "Alta Corte" in un'unica "Alta Corte delle Due Sicilie", con sede a Roma, a tutela della nostra e della loro autonomia. Se vogliono unirsi a questa lotta di liberazione i Sardi, ben vengano, ovviamente mantenendo come noi siciliani, ma anche più di noi, la loro autonomia e la loro specificità.
In ogni caso mantenendo, come è sempre stata viva aspirazione dei Siciliani, le due regioni-stato distinte, i due Popoli delle Due Sicilie marcerebbero ora loro come un rullo compressore lasciando le briciole a Berlusconi e Veltroni che invece dovrebbero rifugiarsi dai loro tanto amati elettori del centro-nord!

Fratelli Napolitani, raccogliete questo nostro suggerimento!
Studiate il nostro Statuto: sarà la Vostra libertà!

Modifichiamo appena l'art.1 Statuto Speciale della REGIONE NAPOLITANA: "I Comuni della Repubblica Italiana il cui territorio già era ricompreso nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie, ivi compresi Pontecorvo e Benevento, sono costituiti in regione autonoma... La città di Napoli è capoluogo della Regione...." e così via, con una sola modifica in seguito per unificare le due "Alte Corti".

Pensateci:
1 - avremo di nuovo Banco di Napoli e Banco di Sicilia rifondati che emetterano moneta pubblica e non soggetta a signoraggio (art.. 40 statuto);

2 - avremo ciascuno un nostro ordinamento tributario sovrano (36);

3 - le imprese che avranno sede fuori dalla regione dovranno versare le imposte in base al reddito prodotto o ai consumi manifestati nella regione (37) e non in base alla sede legale;

4 - con la potestà esclusiva nelle scuole elementari potremmo ricreare l'identità negata dei nostri popoli;

5 - tutte le funzioni statali nel territorio passerebbero alle regioni che diventerebbero così semi-indipendenti e non continuiamo solo per brevità. E così i "padagni" non rompono più.

Chiediamo solo ai cittadini dell'Aquila, di Campobasso, di Bari, di Potenza e di Catanzaro, di mettere da parte i campanilismi che servono solo al malgoverno italiano per mantenere inoffensivi e divisi i "meridionali".

Le attuali province possono bene ereditare le funzioni amministrative delle regioni e trasformarsi in "liberi consorzi di comuni" come in Sicilia.

Potrete proclamare lingua ufficiale, accanto all'Italiano, il Napoletano (parlato e compreso dappertutto, in diverse varianti, tranne in Calabria e in Salento, dove potreste/dovreste riconoscere il Siciliano nelle sue due varianti locali).

L'Italia può forse reprimere 5 milioni di Siciliani, ma non potrà mai reprimerne 5 + 14 di DuoSiciliani.

Se non avrete mire "imperialistiche" sulla Sicilia che come in altri tempi ci porterebbero alla rovina, nessuno potrà fermarci.

Noi non siamo poveri per natura, lo siamo perché depredati di tutto.

Spezziamo insieme le catene del colonialismo italico.

Viva la Sicilia! Viva la Napolitania! Viva le Due Sicilie!

Ufficio stampa
L'ALTRA SICILIA - Antudo

N.B. Nella foto il logo usato dalla nostra organizzazione per le elezioni politiche, circoscrizione europa, del 2006; delle amministrative a palermo nel 2007 e alle politiche, circoscrizione europa, del 2008


Fonte:
L'Altra Sicilia-Antudo

martedì 14 luglio 2009

Proposta comune

L’ALTRO SUD, INSORGENZA, LEGA SUD, PARTITO DEL SUD, COMITATI DUE SICILIE, PER IL SUD, ANTICA TERRA DI LAVORO.

In data 11.07.2009, in una riunione che aveva lo scopo di trovare un punto di contatto che potesse portare alla costituzione di un movimento in grado di rispondere alle richieste che vengono dai territori delle Due Sicilie hanno convenuto quanto segue.

Creazione di un comitato, formato da due elementi per ogni gruppo che metta a punto proposte unitarie su tre punti:

Formare una lista unitaria che si presenti alle elezioni del 2010;

Cercare di aggregare tutti i movimenti meridionalisti sganciati dall’attuale sistema partitocratico nazionale;

Coordinare le azioni dei vari gruppi in modo da aumentare la coesione dei movimenti finalizzandole alla creazione di una forza politica- culturale che difenda l’identità, gli interessi e la memoria storica dei duo siciliani (napolitani e siciliani).
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L’ALTRO SUD, INSORGENZA, LEGA SUD, PARTITO DEL SUD, COMITATI DUE SICILIE, PER IL SUD, ANTICA TERRA DI LAVORO.

In data 11.07.2009, in una riunione che aveva lo scopo di trovare un punto di contatto che potesse portare alla costituzione di un movimento in grado di rispondere alle richieste che vengono dai territori delle Due Sicilie hanno convenuto quanto segue.

Creazione di un comitato, formato da due elementi per ogni gruppo che metta a punto proposte unitarie su tre punti:

Formare una lista unitaria che si presenti alle elezioni del 2010;

Cercare di aggregare tutti i movimenti meridionalisti sganciati dall’attuale sistema partitocratico nazionale;

Coordinare le azioni dei vari gruppi in modo da aumentare la coesione dei movimenti finalizzandole alla creazione di una forza politica- culturale che difenda l’identità, gli interessi e la memoria storica dei duo siciliani (napolitani e siciliani).
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martedì 3 marzo 2009

A Beniamino Donnici non interessa più la Costituente Meridionalista voluta da Lui a Cosenza:Costituente Meridionalista? Un giorno, forse…


Cari amici,
avete seguito su questo sito gli sforzi che personalmente ho compiuto nel tentativo di costituire un unico soggetto politico meridionalista, capace di farsi carico dei bisogni dei nostri territori e delle aspettative dei nostri concittadini.
C’è stata una riunione a Cosenza, durante la quale 18 tra associazioni e movimenti hanno sottoscritto un patto di unità e ci siamo tutti illusi che il sogno potesse diventare realtà. Poi un’incontro a Salerno, una manifestazione ad Acireale, l’evento di Bari promosso dalla senatrice Poli Bortone…

Tutto sembrava procedesse nella direzione e nella prospettiva auspicate, ma nel momento decisivo – com’è sempre purtroppo accaduto in passato – sono venuti fuori pregiudizi, egoismi, miopie, chiusure, vecchie e nuove resistenze.

Per andare in tempi brevi all’assemblea costituente del “partito del sud” occorreva che ciascuno facesse un passo indietro, rispetto alle pur legittime aspirazioni personali, per farne fare uno avanti al progetto condiviso. Così non è stato, perché – ancora una volta! – è prevalso il male antico dell’individualismo meridionale: ognuno innamorato del proprio “giocattolo”, cultore della propria personalità, prigioniero del proprio schema.

Bene, chi mi conosce sa che posso avere mille difetti ma non quello dell’ipocrisia: non ci sono, almeno nell’immediato e con certi interlocutori, le condizioni per andare avanti nella direzione della “costituente meridionalista” e, per quanto mi riguarda, mi chiamo fuori da questo teatrino.

Chi vuole, potrà provarci. Altri potranno iscriversi al partito di Lombardo e immaginare di battersi per le magnifiche sorti e progressive del Sud.
Altri ancora, magari, fare un accordo elettorale con la Lega oppure un’alleanza con l’UDC!
I più ostinati e perversi potranno, invece, continuare a masturbarsi mentalmente col proprio movimento-giocattolo, durante l’ennesima stagione elettorale dove si consumano eterne partite di potere ed effimeri protagonismi.
Per quanto mi riguarda torno al mio impegno in Calabria e per la Calabria. Quando ci saranno le condizioni per fare altro e di più vedremo.

Il Manifesto-Carta dei Valori rimarrà come bozza del progetto dei nostri “Comitati per la Calabria Libera” e nei prossimi giorni faremo una riunione riservata agli amici calabresi che hanno condiviso e vogliono continuare a condividere con noi questo percorso.

Sul piano nazionale, manterremo e rafforzeremo la rete con associazioni e movimenti meridionalisti che hanno il nostro stesso “sentire” ma in questa fase, e nel medio periodo, le daremo la struttura di area-laboratorio culturale, politico e programmatico.

Il Sud nei prossimi mesi e forse nei prossimi anni vivrà situazioni difficili a causa della crisi economica che pagheranno particolarmente i territori deboli e marginali. Per affrontarla c’è bisogno di un’altra classe dirigente, veramente libera, leale e protagonista. A questo impegno mi dedicherò con passione ed entusiasmo: in Calabria con un soggetto politico organizzato e strutturato su tutto il territorio, nel Sud con la forma “laboratorio” sopra accennata.

Tutto il resto forse non sarà noia, ma non mi interessa più.


Beniamino Donnici


Fonte:Beniamino Donnici 2 Marzo 2009
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Cari amici,
avete seguito su questo sito gli sforzi che personalmente ho compiuto nel tentativo di costituire un unico soggetto politico meridionalista, capace di farsi carico dei bisogni dei nostri territori e delle aspettative dei nostri concittadini.
C’è stata una riunione a Cosenza, durante la quale 18 tra associazioni e movimenti hanno sottoscritto un patto di unità e ci siamo tutti illusi che il sogno potesse diventare realtà. Poi un’incontro a Salerno, una manifestazione ad Acireale, l’evento di Bari promosso dalla senatrice Poli Bortone…

Tutto sembrava procedesse nella direzione e nella prospettiva auspicate, ma nel momento decisivo – com’è sempre purtroppo accaduto in passato – sono venuti fuori pregiudizi, egoismi, miopie, chiusure, vecchie e nuove resistenze.

Per andare in tempi brevi all’assemblea costituente del “partito del sud” occorreva che ciascuno facesse un passo indietro, rispetto alle pur legittime aspirazioni personali, per farne fare uno avanti al progetto condiviso. Così non è stato, perché – ancora una volta! – è prevalso il male antico dell’individualismo meridionale: ognuno innamorato del proprio “giocattolo”, cultore della propria personalità, prigioniero del proprio schema.

Bene, chi mi conosce sa che posso avere mille difetti ma non quello dell’ipocrisia: non ci sono, almeno nell’immediato e con certi interlocutori, le condizioni per andare avanti nella direzione della “costituente meridionalista” e, per quanto mi riguarda, mi chiamo fuori da questo teatrino.

Chi vuole, potrà provarci. Altri potranno iscriversi al partito di Lombardo e immaginare di battersi per le magnifiche sorti e progressive del Sud.
Altri ancora, magari, fare un accordo elettorale con la Lega oppure un’alleanza con l’UDC!
I più ostinati e perversi potranno, invece, continuare a masturbarsi mentalmente col proprio movimento-giocattolo, durante l’ennesima stagione elettorale dove si consumano eterne partite di potere ed effimeri protagonismi.
Per quanto mi riguarda torno al mio impegno in Calabria e per la Calabria. Quando ci saranno le condizioni per fare altro e di più vedremo.

Il Manifesto-Carta dei Valori rimarrà come bozza del progetto dei nostri “Comitati per la Calabria Libera” e nei prossimi giorni faremo una riunione riservata agli amici calabresi che hanno condiviso e vogliono continuare a condividere con noi questo percorso.

Sul piano nazionale, manterremo e rafforzeremo la rete con associazioni e movimenti meridionalisti che hanno il nostro stesso “sentire” ma in questa fase, e nel medio periodo, le daremo la struttura di area-laboratorio culturale, politico e programmatico.

Il Sud nei prossimi mesi e forse nei prossimi anni vivrà situazioni difficili a causa della crisi economica che pagheranno particolarmente i territori deboli e marginali. Per affrontarla c’è bisogno di un’altra classe dirigente, veramente libera, leale e protagonista. A questo impegno mi dedicherò con passione ed entusiasmo: in Calabria con un soggetto politico organizzato e strutturato su tutto il territorio, nel Sud con la forma “laboratorio” sopra accennata.

Tutto il resto forse non sarà noia, ma non mi interessa più.


Beniamino Donnici


Fonte:Beniamino Donnici 2 Marzo 2009

venerdì 6 febbraio 2009

VERSO IL PARTITO DEL SUD. PROSEGUONO INIZIATIVE DELLA COSTITUENTE MERIDIONALISTA.


DONNICI IN SICILIA NELLA TANA DI LOMBARDO

“Non vogliamo lanciare nessuna sfida al Presidente Lombardo, ma proseguire anche in Sicilia il percorso già avviato per la Costituente meridionalista. Ogni giorno si aggiungono altri movimenti e associazioni alle venti sigle che hanno sottoscritto, nelle settimane scorse a Cosenza, un patto di unità e che sabato ad Acireale, insieme a numerose associazioni della Sicilia, trarranno un primo bilancio e discuteranno dei passaggi successivi“.

L’ha dichiarato l’eurodeputato Beniamino Donnici che, ha costituito in seno all’alleanza liberaldemocratica del Parlamento europeo un gruppo meridionalista e che, con Enzo Maiorana - Presidente di Noi Meridionali- Erasmo Vecchio -del Partito del Sud- e tante altre associazioni siciliane, terrà un incontro ad Acireale sabato pomeriggio alle ore 16.30, presso il centro congressi San Paolo. Intanto stamane l’on. Donnici ha incontrato a Palazzo Madama la senatrice Adriana Poli Bortone, che ha organizzato a Bari per il 14 febbraio un altro grande evento per discutere della prospettiva di un movimento unitario. “Il meridione é una realtà plurale - ha concluso Donnici - e nessuno può immaginare di averne il copyright. Ma la nostra impressione é che questa volta l’individualismo stia lasciando il passo al desiderio di convergenza e di unità. Speriamo lo capisca anche Lombardo, perché in certi momenti la vera forza sta nell’umiltà”.

Antonio Ciano
Segretario nazionale del Partito del Sud

Fonte:ReteSud
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DONNICI IN SICILIA NELLA TANA DI LOMBARDO

“Non vogliamo lanciare nessuna sfida al Presidente Lombardo, ma proseguire anche in Sicilia il percorso già avviato per la Costituente meridionalista. Ogni giorno si aggiungono altri movimenti e associazioni alle venti sigle che hanno sottoscritto, nelle settimane scorse a Cosenza, un patto di unità e che sabato ad Acireale, insieme a numerose associazioni della Sicilia, trarranno un primo bilancio e discuteranno dei passaggi successivi“.

L’ha dichiarato l’eurodeputato Beniamino Donnici che, ha costituito in seno all’alleanza liberaldemocratica del Parlamento europeo un gruppo meridionalista e che, con Enzo Maiorana - Presidente di Noi Meridionali- Erasmo Vecchio -del Partito del Sud- e tante altre associazioni siciliane, terrà un incontro ad Acireale sabato pomeriggio alle ore 16.30, presso il centro congressi San Paolo. Intanto stamane l’on. Donnici ha incontrato a Palazzo Madama la senatrice Adriana Poli Bortone, che ha organizzato a Bari per il 14 febbraio un altro grande evento per discutere della prospettiva di un movimento unitario. “Il meridione é una realtà plurale - ha concluso Donnici - e nessuno può immaginare di averne il copyright. Ma la nostra impressione é che questa volta l’individualismo stia lasciando il passo al desiderio di convergenza e di unità. Speriamo lo capisca anche Lombardo, perché in certi momenti la vera forza sta nell’umiltà”.

Antonio Ciano
Segretario nazionale del Partito del Sud

Fonte:ReteSud

mercoledì 12 novembre 2008

Nuje...e Obama...


Di Enzo Riccio

Non si è ancora spento l’eco mediatico dell’elezione di Obama e mi è venuto in mente che, più degli ipotetici cambiamenti di scenario mondiale e di politica economica globale che comporterà e che sono tutti da verificare, questo fatto ha un’importanza simbolica fortissima, anche per noi.

Io penso che noi meridionali siamo i “neri d’Italia”, da circa 150 anni sfruttati e colonizzati…ancora oggi rimaniamo in una condizione di sottosviluppo, sottoposti al malcelato razzismo da parte del resto del belpaese e nel frattempo i nostri giovani continuano ad emigrare…ma guai a noi se alziamo la voce… guai a lamentarci sia dell’origine della “questione meridionale”, con la rapina sabauda del 1861, sia della pochezza della politica nazionale di oggi nell’affrontare i problemi del Sud, subito scattano le accuse di vittimismo dei soliti “soloni” della stampa nazionale alla mercè degli interessi industriali ed economici del Nord. E’ come se la nostra condizione di sottosviluppo rappresenti una condizione inevitabile, quasi una tara genetica di “lombrosiana” memoria del nostro popolo, alla quale ovviamente dobbiamo rassegnarci.

Perfino nelle nostre fila, ogni tanto serpeggia una certa rassegnazione nel non avere la forza e non avere i mezzi per poter incidere nello scenario attuale con una NOSTRA forza politica autenticamente meridionalista. Da questo convincimento poi parte la necessità di fare solo propaganda culturale ed aspettare un’ipotetica rinascita e presa di coscienza del popolo meridionale (che oggettivamente ha problemi di sopravvivenza molto più stringenti…) oppure di infiltrarsi in forze politiche tradizionali o legarsi a personaggi che del meridionalismo identitario non hanno assolutamente niente, tattiche che finora sono fallite miseramente. Ovviamente le strategie elettorali sono una cosa diversa dalle alleanze politiche, personalmente non credo in nessuna delle forze politiche dello scenario attuale italian-padano ma bisogna sondare ogni contatto che ci può essere utile per avere visibilità e soprattutto un futuro di forza politica indipendente oggi impossibile.

L’esperienza di Obama invece, per quanto in un contesto molto diverso, ci insegna che bisogna tornare ad offrire al popolo un sogno ed una speranza di cambiamento.
Un sogno di un futuro diverso, affrontando grandi tematiche economiche, sociali ed ambientali, non più legate ad interessi di parte (che in Italia sono sempre quelli del capitalismo senza capitali del belpaese…) ma allo sviluppo sostenibile della nostra terra e del nostro popolo. Questo aspetto è ancora più importante della questione storica, solo legando delle prospettive diverse per il futuro alla nostra rilettura storica del “Risorgimento e Unità d’Italia” possiamo uscire dal ghetto, dalla fossa di “nostalgico vittimismo” che ci hanno preparato i neo-liberal-massoni del bel paese.

Saremo in grado di offrire queste nuove prospettive al popolo meridionale? Io insieme agli amici del Partito del Sud e di Insorgenza…spero proprio di si!

Si…Nuje putimm’ cagna’ !!! :-)

Fonte :
Partito del Sud- Roma
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Di Enzo Riccio

Non si è ancora spento l’eco mediatico dell’elezione di Obama e mi è venuto in mente che, più degli ipotetici cambiamenti di scenario mondiale e di politica economica globale che comporterà e che sono tutti da verificare, questo fatto ha un’importanza simbolica fortissima, anche per noi.

Io penso che noi meridionali siamo i “neri d’Italia”, da circa 150 anni sfruttati e colonizzati…ancora oggi rimaniamo in una condizione di sottosviluppo, sottoposti al malcelato razzismo da parte del resto del belpaese e nel frattempo i nostri giovani continuano ad emigrare…ma guai a noi se alziamo la voce… guai a lamentarci sia dell’origine della “questione meridionale”, con la rapina sabauda del 1861, sia della pochezza della politica nazionale di oggi nell’affrontare i problemi del Sud, subito scattano le accuse di vittimismo dei soliti “soloni” della stampa nazionale alla mercè degli interessi industriali ed economici del Nord. E’ come se la nostra condizione di sottosviluppo rappresenti una condizione inevitabile, quasi una tara genetica di “lombrosiana” memoria del nostro popolo, alla quale ovviamente dobbiamo rassegnarci.

Perfino nelle nostre fila, ogni tanto serpeggia una certa rassegnazione nel non avere la forza e non avere i mezzi per poter incidere nello scenario attuale con una NOSTRA forza politica autenticamente meridionalista. Da questo convincimento poi parte la necessità di fare solo propaganda culturale ed aspettare un’ipotetica rinascita e presa di coscienza del popolo meridionale (che oggettivamente ha problemi di sopravvivenza molto più stringenti…) oppure di infiltrarsi in forze politiche tradizionali o legarsi a personaggi che del meridionalismo identitario non hanno assolutamente niente, tattiche che finora sono fallite miseramente. Ovviamente le strategie elettorali sono una cosa diversa dalle alleanze politiche, personalmente non credo in nessuna delle forze politiche dello scenario attuale italian-padano ma bisogna sondare ogni contatto che ci può essere utile per avere visibilità e soprattutto un futuro di forza politica indipendente oggi impossibile.

L’esperienza di Obama invece, per quanto in un contesto molto diverso, ci insegna che bisogna tornare ad offrire al popolo un sogno ed una speranza di cambiamento.
Un sogno di un futuro diverso, affrontando grandi tematiche economiche, sociali ed ambientali, non più legate ad interessi di parte (che in Italia sono sempre quelli del capitalismo senza capitali del belpaese…) ma allo sviluppo sostenibile della nostra terra e del nostro popolo. Questo aspetto è ancora più importante della questione storica, solo legando delle prospettive diverse per il futuro alla nostra rilettura storica del “Risorgimento e Unità d’Italia” possiamo uscire dal ghetto, dalla fossa di “nostalgico vittimismo” che ci hanno preparato i neo-liberal-massoni del bel paese.

Saremo in grado di offrire queste nuove prospettive al popolo meridionale? Io insieme agli amici del Partito del Sud e di Insorgenza…spero proprio di si!

Si…Nuje putimm’ cagna’ !!! :-)

Fonte :
Partito del Sud- Roma

 
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